3877 CGIE: Le relazioni della Commissioni tematiche e di gruppi di lavoro

20071108 12:19:00 redazione-IT

Le relazioni della Commissioni tematiche e di gruppi di lavoro

ROMA – Nell’ultima parte della mattinata dei lavori dell’Assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero (CGIE), giovedì 8 novembre 2007, presso la Sala delle Conferenze internazionali del Ministero degli Affari Esteri sono intervenuti i presidenti di alcune Commissioni tematiche e dei gruppi di lavoro per fare il punto degli argomenti discussi nel corso delle loro riunioni nell’arco di questi mesi.

Mario Tommasi (Lussemburgo), presidente della III Commissione tematica “Diritti civili, politici e partecipazione”, ha riferito in plenaria che i temi su cui si è concentrato l’impegno della Commissione sono stati, da un lato, la riforma sulla legge sulla cittadinanza italiana e, dall’altro, la Conferenza dei giovani italiani e di origine italiana nel mondo.

“Premetto a questi due aspetti tematici una richiesta che la Commissione ha formulato – ha detto Tommasi – e che riguarda il ripristino del numero delle Assemblee plenarie del CGIE da 2 a 3 all’anno o, in alternativa, il protrarsi delle stesse per un giorno in più, e questo – ha specificato Tommasi – per permettere a tutti i consiglieri e ai parlamentari italiani eletti all’estero una più agevole partecipazione e un dialogo più allargato”.

La Commissione ha discusso quindi di una riconsiderazione della struttura della legge sulla cittadinanza italiana, necessaria dopo l’approvazione della legge finanziaria 2008 in Parlamento, dal momento che la ristrettezza delle risorse aveva causato lo stralcio dell’articolo 14 nell’ipotesi di modifica della legge, articolo riguardante il riacquisto della cittadinanza. “Una volta stabilita la quantità delle risorse a disposizione per gli italiani all’estero pensiamo che il disegno di legge unificato con tutti gli emendamenti depositati vada riesaminato – ha detto Tommasi – in modo più dettagliato e completo”.

Il presidente della III Commissione ha anche sottolineato la necessità di dare chiare delucidazioni sul ruolo ricoperto dai rappresentanti della delegazione giovanile presente ieri in aula e impegnata nella stesura del documento preparatorio per la Conferenza dei giovani italiani e di origine italiana nel mondo.

Franco Santellocco, presidente della V Commissione “Formazione, impresa, lavoro e cooperazione”, ha sottolineato l’impegno svolto dalla stessa Commissione nella preparazione del bando di concorso inerente la formazione professionale dei giovani italiani all’estero pubblicato nell’agosto del 2007.

“Questo bando preparato in collaborazione con il ministero del Lavoro ha costituito una svolta per gli interventi di formazione professionale – ha detto Santellocco – perché grazie all’esperienza maturata nel corso della nostra presenza al CGIE e sulla base anche di una ricerca condotta dall’ISFOL, in collaborazione con CGIE e Comites, sul fabbisogno formativo centrato nelle nostre realtà all’estero, abbiamo potuto intervenire in modo consapevole sulle direttive di intervento. Per la prima volta inoltre – ha detto Santellocco – è previsto un monitoraggio di questi interventi formativi da parte di Consolati e Comites”.

Silvana Mangione (USA) è stata delegata a presentare la relazione per la VI Commissione tematica “Stato – Regioni – Province autonome e CGIE”.

“La Commissione sottolinea la necessità di collaborare con le altre Commissioni tematiche del CGIE – ha detto Silvana Mangione – al fine della buona organizzazione e riuscita dei seminari che dovranno essere organizzati prima della prossima Assemblea della Conferenza Stato – Regioni – Pa –CGIE prevista entro la fine del 2008. Sottolineo inoltre la necessità del rispetto della parità tra tutte le componenti la Conferenza permanente”.

In seguito sono intervenuti i Presidenti del gruppo di lavoro sulle donne e sulla sanità.

“Constatiamo con delusione – ha detto Anna Pompei Ruedenberg (Svizzera) del gruppo di lavoro sulle donne – una scarsa rilevanza attribuita al tema delle donne italiane all’estero, e questo, paradossalmente, proprio nell’anno in cui l’Unione Europea dedica una speciale attenzione alle pari opportunità”.

“Non chiediamo di essere protagoniste – ha concluso – ma compartecipi, per rimarcare la speranza nel benessere e nel futuro che anche le donne italiane all’estero rappresentano”.

Alle esperienze delle donne, spesso emarginate o trascurate dalla storiografia di emigrazione, è dedicato il libro distribuito in sala intitolato “Dal profondo del cuore” (Antonio Mancini editore), scritto da Zaira Sellerio, una donna siciliana emigrata in Svizzera in giovanissima età, vittima di episodi di violenza in famiglia che ha saputo tuttavia raccontare con semplicità la difficoltà incontrate nel suo percorso.

Infine Pasquale Nestico (USA), presidente del gruppo di lavoro sulla sanità, ha riassunto la strategia di polizze assicurative messe in campo, dallo scorso anno, con alcuni paesi dell’America Latina, auspicando nuovi accordi in questo senso.

Egli ha espresso preoccupazione per la situazione degli italiani indigenti in altri Paesi. “In particolare negli Stati Uniti d’America – ha detto Nestico – dove, malgrado la grande ricchezza e il sistema sanitario all’avanguardia, esistono milioni di cittadini statunitensi non assicurati e non si conoscono quanti di questi sono i nati in Italia indigenti”.

Il gruppo di lavoro sulla sanità ha quindi formalmente chiesto al CGIE la creazione di una VIII Commissione tematica “Tutela sanitaria” composta da 8 consiglieri che si sono già dichiarati disponibili all’impegno.

“Tra le proposte per questa Commissione di lavoro vi è l’esame di un “piano paese” per la sanità con criteri uguali per tutti, pur adattati ai diversi contesti, – ha aggiunto Nestico ;- una ricerca sui reali fabbisogni sanitari della comunità italiana all’estero, un piano di controllo sulle polizze stipulate per la tutela e il miglioramento delle condizioni dei connazionali indigenti”.

La Commissione potrà giovarsi del monitoraggio delle condizioni degli emigrati anziani, presentato, alla fine della mattinata, da Maria Rosa Arona (Argentina).

“Secondo l’indagine Istat 2007 sui dati raccolti dalla Migrantes per il 2007 – ha chiarito Arona – gli ultra 65enni sono il 18% del totale della collettività residente all’estero. IL 58% si trova in Europa, il 24% in Sud America, l’11% nel Nord America, il 5,4% restante nelle altre aree. Il numero dei pensionati italiani nel mondo è molto rilevante: 410.000 unità. Canada, Francia, Australia, Argentina e USA sono i paesi con il maggior numero di pensionati italiani residenti”.

“Spesso lo stato di salute di queste persone – aggiunge Arona – è meno buono rispetto ai coetanei autoctoni, per via dei lavori usuranti che hanno spesso fatto. Vi è molto divergenza tra il livello dell’assistenza sanitaria nei diversi Paesi e la malattia: spesso essa rappresenta il discrimine che fa abbassare il livello di sostentamento al di sotto della soglia di povertà”.

Anche Maria Rosa Arona si è soffermata sulla condizione delle donne italiane all’estero. “Esse – ha detto – sono quelle che spesso e volentieri si sono più sacrificate per la famiglia, anteponendo gli interessi altrui alle loro ambizioni e alle loro necessità”.

Tra i problemi che questo monitoraggio pone in risalto, l’urgenza di un provvedimento legislativo per l’assegno di solidarietà in favore degli italiani che versano in più misere condizioni, un intervento in materia di assistenza sanitaria e un aggiornamento e miglioramento dei servizi dell’Inps.

(Viviana Pansa-Inform/Eminotizie)

 

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