11747 PD Estero- ATTIVITÀ’ PARLAMENTARE.

20150627 00:34:00 guglielmoz

1 – i deputati del PD estero chiedono al governo di aumentare l’importo minimale delle pensioni agli emigrati
2 – deputati pd estero: la risoluzione del MEF conferma esenzione imu per i pensionati in convenzione con un’importante novità roma,
3 – L’on. Francesca La Marca interviene a Milano all’incontro con la city di Toronto in occasione di expo 2015

1 – I DEPUTATI DEL PD ESTERO CHIEDONO AL GOVERNO DI AUMENTARE L’IMPORTO MINIMALE DELLE PENSIONI AGLI EMIGRATI
Alla luce dei recenti eventi in Venezuela che hanno messo a nudo l’esiguità delle pensioni in convenzione non integrate da prestazioni sociali (trattamento minimo e maggiorazioni sociali) e/o familiari, i deputati del PD eletti all’estero Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta e Tacconi hanno presentato una interrogazione al Ministero del Lavoro e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per chiedere l’aumento dell’importo minimale delle pensioni in convenzione internazionale. Infatti, quello degli importi pensionistici italiani irrisori è un fenomeno che non è limitato ovviamente solo al Venezuela ma è ancora molto diffuso nel mondo dei pensionati emigrati ed interessa soprattutto la nostra emigrazione degli anni ‘60 e ’70, composta oramai da persone ultrasettantenni. Basti pensare che la media degli importi delle pensioni pagate all’estero dall’Inps è intorno ai 200 euro, ma sono decine di migliaia le pensioni di importo molto più basso, spesso irrisorio. Accade che quando il reddito o la pensione estera dei nostri emigrati superano i limiti stabiliti per legge per avere diritto ad una prestazione assistenziale o familiare, l’Inps riduce o annulla tali prestazioni e riporta il loro importo al solo rendimento dei contributi versati. Si tratta di importi pensionistici obiettivamente miseri e comunque insufficienti a garantire un tasso di congrua remunerazione dei contributi versati nei casi in cui, che non sono pochi, la pensione “a calcolo” non maggiorata dalla integrazione al minimo, dalle maggiorazioni sociali o dalle prestazioni familiari – sia di importo irrilevante a causa della remota collocazione nel tempo e del numero dei contributi versati in Italia e anche dell’inadeguatezza dell’attuale sistema di rivalutazione di tali contributi. I deputati del PD suggeriscono al Governo nella loro interrogazione che il grave e diffuso problema delle pensioni irrisorie si potrebbe ovviare (almeno in parte) con l’aumento dell’importo minimale mensile stabilito attualmente dalla legge n. 335 del 1995 (la nota riforma pensionistica che prese il nome dell’allora presidente del Consiglio dei ministri Lamberto Dini che ne fu il promotore). Come si ricorderà in base alla legge n.335/95 e con effetto dal 1° settembre 1995 fu istituito per le pensioni italiane in regime internazionale un minimale di pagamento pari a un quarantesimo del trattamento minimo per ciascun anno di contribuzione (da lavoro, figurativa e volontaria) fatto valere in Italia. Tale minimale prescinde dal reddito del pensionato e da una sua eventuale titolarità di una pensione estera, e trova applicazione quale che sia il regime di calcolo (retributivo, misto o contributivo) delle prestazioni. In sostanza i nostri connazionali futuri pensionati o già titolari di pensione in convenzione bilaterale (con i Paesi extracomunitari) o multilaterale (con i Paesi comunitari) in virtù della vigente normativa hanno diritto per ogni anno di contribuzione accreditato in Italia ad un importo minimo pari a 12,56 euro (cioè a un quarantesimo di 502,38 euro che è l’importo del trattamento minimo per il 2015). Ciò significa, per esempio, che chi ha versato 5 anni di contribuzione in Italia e acquisito il diritto a un pro-rata in regime internazionale, ha diritto ad un importo minimale mensile di appena 63 euro. I deputati sostengono che se tale minimale poteva avere un senso economico 20 anni fa (e comunque anche allora non l’aveva), oggigiorno rappresenta meno di una elemosina. Lo Stato italiano quindi, secondo i deputati del PD Estero, deve sentirsi responsabile di aumentare e quindi di dare dignità all’importo minimale mensile delle pensioni degli emigrati che è attualmente risibile. Nell’interrogazione, che è soprattutto una “sollecitazione”, si chiede di introdurre una modifica alla legge n. 335 per portare l’importo minimale mensile da un quarantesimo ad un ventesimo del trattamento minimo per ogni anno di contribuzione versato in Italia, in modo che tale importo diventi, per l’anno in corso, pari a 25 euro al netto delle eventuali prestazioni sociali e familiari per ogni anno di contribuzione versato in Italia. Si tratta di un cifra comunque modesta ma certamente più dignitosa e congrua. COMUNICATO DEI DEPUTATI DEL PD eletti all’estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta e Tacconi / Roma, 25 giugno 2015

2 – DEPUTATI PD ESTERO: La risoluzione del MEF conferma esenzione IMU per i pensionati in convenzione con un’importante novità Roma, 26 giugno 2015
Con la risoluzione n. 6 della Direzione per la Legislazione Tributaria e il Federalismo Fiscale del Dipartimento delle Finanze, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato l’interpretazione dell’art. 9-bis del DL 28 marzo 2014 n. 47, convertito dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, riguardante l’equiparazione ad abitazione principale di una sola unità immobiliare non locata posseduta da cittadini italiani iscritti all’AIRE e pensionati nei Paesi di residenza.
Dopo l’incontro con i dirigenti della Direzione Generale si era stabilito che l’esenzione IMU ed il pagamento ridotto di due terzi di TARI e TASI spettasse non solo ai titolari di pensione corrisposta dai paesi di residenza ma anche ai titolari di pensione in convenzione, anche quando non percepiscono pensione locale, in conseguenza della natura della pensione maturata grazie ai contributi italiani ed esteri. Tale impostazione è ora confermata ufficialmente. Permane l’esclusione dall’esonero per i soli pensionati di pensione italiana maturata autonomamente in assenza di una pensione corrisposta dal paese di residenza. Non sarà invece possibile avvalersi dell’equiparazione se si risiede in un Paese diverso da quello che eroga la prestazione locale. Analogamente è confermata l’impossibilità dei Comuni di applicare ulteriori agevolazioni.
L’esonero IMU e la riduzione a solo un terzo del pagamento di TARI e TASI spettano quindi a chi è titolare di pensione erogata dai paesi di residenza, incluse le pensioni di invalidità, a chi riceve pensione in Convenzione, anche se non percepisce pensione locale, a chi riceve pensione italiana autonoma, purché titolare anche di pensione locale. Non spetta ai soli titolari di pensione autonoma italiana.
Importante infine segnalare che l’equiparazione si applica al cittadino iscritto all’AIRE, pensionato, anche se l’immobile si trova in un comune diverso da quello di iscrizione.
I deputati: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi

3 – L’ON. FRANCESCA LA MARCA INTERVIENE A MILANO ALL’INCONTRO CON LA CITY DI TORONTO IN OCCASIONE DI EXPO 2015 – Roma, 26 Giugno 2015

L’On. Francesca La Marca ha partecipato mercoledì 24 giugno all’incontro con la City di Toronto, organizzato dalla Camera di Commercio italiana dell’Ontario, in collaborazione con lo Studio LCA e Air Canada, nel quadro delle iniziative legate all’Expo 2015, per promuovere le opportunità economiche e commerciali della metropoli nordamericana e favorire lo sviluppo delle relazioni tra uomini d’affari.
L’impegno della parlamentare italiana si è sviluppato in due momenti. Inizialmente, ha partecipato ad una riunione ristretta presso la studio legale LCA con George Spezza, Direttore dell’Economic Development and Culture, Business Growth Services della Città di Toronto, Michael Thompson, Chair dell’ Economic Development and Culture Committee, Giorgio Visintin, Presidente della Camera di Commercio Italiana dell’Ontario ICCO, e l’ex calciatore Roberto Bettega, figura immagine dell’evento. Si è discusso di come attrarre investimenti europei verso la città di Toronto e degli incentivi che la stessa città offre per avviare rapporti commerciali con imprenditori di altri paesi. In particolare, si sono approfonditi gli aspetti relativi ai vari modi si realizzare delle partnership tra aziende italiane e canadesi.
In un secondo momento, vi è stato un incontro allargato ad una quarantina di rappresentanti di aziende italiane interessate al mercato di Toronto e dell’Ontario. Erano in sala anche i componenti di una delegazione di aziende dell’Ontario e del Manitoba, in visita a Milano.
In apertura dell’incontro, l’On. La Marca ha portato un saluto di benvenuto a entrambe le componenti di uomini d’affari, italiana e canadese, nella sua qualità, oltre che di parlamentare eletta nella ripartizione nordamericana, di doppia cittadina e, quindi, di ponte tra i due mondi. La presenza di una larga comunità di origine italiana in Ontario, di cui la stessa parlamentare è espressione, rappresenta un oggettivo e concreto riferimento delle potenzialità esistenti tra l’Italia e l’Ontario. L’Onorevole si è dichiarata molto interessata a conoscere le opportunità di business tra le due città, che nel passato sono state proficuamente gemellate, anche al fine di tenerne conto nel suo lavoro istituzionale e politico.
L’Assessore allo sviluppo economico della città di Toronto, Michael Thompson, ha presentato le opportunità e la gamma degli incentivi offerti dalla città. Sono seguiti un intervento di Andrea Merluzzi (Air Canada) e un partecipato question time, nel corso del quale molti presenti hanno chiesto chiarimenti e notizie sugli aspetti trattati in precedenza. Il cocktail conclusivo, offerto dalla LCA, è stato l’occasione per i partecipanti per una diretta e personale conoscenza e per comprendere le concrete opportunità di scambio esistenti tra le due realtà.

 

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