11503 PEREGO (MIGRANTES): LA TRATTA E LO SFRUTTAMENTO LAVORATIVO SONO TRA NOI

20141212 13:52:00 redazione-IT

"Quando si parla di tratta e di sfruttamento sui luoghi di lavoro oggi non dobbiamo prendere in considerazione il singolo caso, ma inserire il fenomeno in un contesto più ampio fatto di caporalato e clan malavitosi. Questo ci permette di passare dalla protezione sociale a un percorso di ripristino della giustizia e della legalità". A sottolinearlo è il direttore della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego commentando il messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace dedicato al tema "Non più schiavi ma fratelli".

Mons. Perego, che ieri è intervenuto a Torino ad un convegno del Gruppo Abele sul tema della tratta nei luoghi di lavoro, sottolinea come oggi l’opinione pubblica considera "normali" alcune situazioni di sfruttamento, ma "la crisi non può giustificare tutto". In Italia i lavoratori immigrati sono quasi due milioni e mezzo e la cifra è destinata a crescere.
"Il nostro è un Paese – sottolinea il Direttore generale della Migrantes – “sempre più vecchio e avrà bisogno non solo di manodopera, ma anche di persone che si occupino degli anziani non più autosufficienti. In settori come agricoltura 9 nuovi lavoratori su 10 sono stranieri, ma anche il mondo dei servizi, non solo di cura, e nel turismo, cresce il numero dei lavoratori stranieri. Si tratta di comparti in crescita anche in tempo di crisi. Non è un caso che si sia registrato un aumento di lavoratori in tre città fortemente segnate da fenomeni di sfruttamento e tratta come Prato, Foggia e Matera".
I dati citati ieri dal direttore di Migrantes sono chiari: "nel settore agricolo almeno il 24,8% dei lavoratori è assunto in nero, nella ristorazione il 20%. Nel campo della cura agli anziani i dati sono più bassi, circa il 15%, ma solo perché non c’è la capacità di monitorare il fenomeno. Ancora oggi non sappiamo esattamente quanti badanti lavorino nel nostro Paese: occorre spostare l’attenzione nella lotta allo sfruttamento e alla tratta per lavoro, come per la tratta a scopi sessuali, dalla campagna alla casa, un mondo più impenetrabile e difficile da controllare".
"Occorre quindi – conclude il direttore Migrantes – un rinnovato sistema di leggi e normative più efficaci per contrastare questo fenomeno che, come ha detto il Papa è aberrante".

(aise/eminews)

 

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