11816 IUS SOLI: IL MAIE VOTA CONTRO

20151014 01:16:00 guglielmoz

Il Governo Renzi continua a ignorare gli italiani all’esteroe si occupa invece degli extracomunitari.

Roma, 13 ottobre 2015 :-“Mentre per gli italiani all’estero continuano le file, le difficoltà e le ingiustizie per esercitare il diritto di cittadinanza, anche questa volta il Governo Renzi, ci ha dimenticato e penalizzato, occupandosi solo dei discendenti degli extracomunitari e modificando la legge sulla cittadinanza nel senso di rendere a questi più facile diventare italiani.” Così il Presidente del MAIE on. Ricardo Merlo ha commentato il suo voto contrario al testo di riforma oggi in Aula.

“Per noi del MAIE questa non è una legge ben pensata nel suo insieme e potrebbe essere fonte di nuovi problemi.” “Poniamo, infatti – ha spiegato Merlo – il caso di uno straniero (nato o cresciuto in Italia) che con questa legge diventi italiano. Ottenuta la cittadinanza, per i motivi più diversi decida, ad esempio, di ritornare nel suo Paese d’origine, in Medio o Estremo Oriente o in Africa, ecc.”
“In virtù di questa riforma, egli potrà trasmettere la cittadinanza italiana ius sanguinis (dopo averla ottenuta col principio dello ius solis) a tutti i suoi discendenti che vivono magari in Siria, Kosovo, Afghanistan etc. solo per citare i paesi di provenienza della maggior parte degli immigrati dell’ultima rilevazione Eurostat.

“Il resto lo lascio alla vostra immaginazione…”

“Ma la cosa più grave è che il Governo Renzi ha bocciato gli emendamenti degli onn.li Bueno, Borghese e del sottoscritto che avrebbero consentito agli italiani (ius sanguinis) di riacquistare la cittadinanza dovuta, ma finora negata. Si trattava infatti di due emendamenti che davano pari dignità alle donne emigrate nella trasmissione della cittadinanza ai figli, anche se nati prima del 1948, e riconoscevano la cittadinanza ai residenti nei territori appartenuti all’ex Impero austroungarico e ai loro discendenti.”

Piu’ triste e paradossale ancora e’ stato il voto contrario ad un emendamento a favore degli italiani nel mondo, di quattro eletti all’estero.

“E oltre al danno c’è anche la beffa – ha continuato amaramente l’on. Merlo – perché mentre un italiano maggiorenne all’estero, per fare la cittadinanza ius sanguinis, deve pagare un contributo di 300 euro, l’extracomunitario paga 200 euro, secondo la normativa vigente".

Ma la battaglia non è persa ancora. Ci resta da sperare solo che questo testo di riforma della legge sulla cittadinanza sia migliorato al Senato, aggiungendo anche le questioni che riguardano gli italiani nel mondo. Senato, peraltro – ha concluso il presidente del MAIE – dove il voto dei 6 senatori eletti all’estero potrebbe diventare decisivo.

 

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