11839 L’On. Francesca La Marca sull’importanza dei Patronati

20151106 17:37:00 guglielmoz

L’ON. FRANCESCA LA MARCA IN OCCASIONE DEI VENT’ANNI DELLA UIM: “I PATRONATI E LE ASSOCIAZIONI SONO NECESSARI PER GLI ITALIANI E PER L’ITALIA NEL MONDO”

Roma, 6 novembre 2015
L’On. Francesca La Marca ha partecipato all’evento di celebrazione dei vent’anni della UIM, svoltosi a Roma nella mattinata di venerdì. A margine dei lavori, la parlamentare ha rilasciato queste dichiarazioni:
“Sono sinceramente contenta di avere partecipato, assieme ai colleghi del PD eletti all’estero Laura Garavini, Fabio Porta, Alessio Tacconi, Francesco Giacobbe e Renato Turano, alla celebrazione del ventennale della UIM. E’ stata un incontro gioioso, vivo, utile perché animato da diverse esperienze e percorso da diversi spunti di discussione.

Ho una grande considerazione nei riguardi di un Patronato come l’ITAL UIL, divenuto uno dei più solidi e affidabili riferimenti per le nostre comunità nel mondo, e nei riguardi dell’UIM, che ha sviluppato una rete associativa preziosa sia per le relazioni che il nostro Paese deve aver con il mondo dell’italianità sia per la tutela e lo sviluppo delle nostre comunità.

Della presenza delle reti di protezione degli italiani all’estero bisognerebbe parlare solo in termini positivi, per vedere come estenderla e rinnovarla in relazione alle inedite problematiche che soprattutto la nuova emigrazione dei giovani sta facendo avanzare. Da anni, infatti, da quando dura cioè il processo di risanamento finanziario e di “razionalizzazione” della rete delle strutture pubbliche all’estero, al quale si accompagna il ridimensionamento della presenza di personale, i Patronati stanno svolgendo un’indispensabile opera di supplenza del servizio pubblico. Solo le posizioni pregiudizialmente contrarie di un certo schieramento politico impediscono che questo stato di fatto sia riconosciuto e che i Patronati siano formalmente chiamati ad integrare la loro azione, sulla base di regole definite, con quella delle strutture pubbliche all’estero.

Invece di guardare al futuro e di costruire le condizioni del rinnovamento, invece, si parla dei Patronati, almeno in Italia, per infangarne il nome e ridurne le basi operative e organizzative attraverso la contrazione dei finanziamenti. Anche in questa legge di stabilità, infatti, vi è la minaccia di un serio colpo per loro. Solo un ampio fronte realizzato in Parlamento ad opera di alcuni colleghi soprattutto del mio gruppo parlamentare ci ha consentito un anno fa di limitare sensibilmente le dimensioni di una riduzione del finanziamento pubblico, che altrimenti sarebbe stato letale. Anche quest’anno dovremo usare non minori energie per contenere un nuovo pericolo”.

L’On. La Marca ha poi affermato: “Le battaglie difensive in certe occasioni sono necessarie, ma non possono diventare una linea di condotta. Per questo, bene ha fatto il Collega Porta a promuovere con il Comitato per gli italiani all’estero della Camera l’incontro di fine novembra nel quale discuteremo soprattutto del modo come organizzare i servizi per gli italiani all’estero, mettendo in sinergia le forze di cui l’Italia può disporre, che sono i sempre più anemici Consolati, i Patronati e le associazioni, che sono, come l’UIM, il vero collante sociale e culturale delle nostre comunità.

E’ bene dire con chiarezza che il problema dello sblocco della convenzione tra MAECI e Patronati, ferma ormai da quasi un decennio, si pone non urgenza, non per una riverenza verso i Patronati ma perché le nostre comunità ne hanno bisogno. Così come ne ha bisogno l’Italia, se vuole utilizzare al meglio le sue potenzialità a sostegno della sua proiezione nel mondo”.

 

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