11845 MADRID: Giuseppe Aragno escribe al Presidente de la Republica Italiana

20151111 10:06:00 redazione-IT

[i]Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo sull’increscioso episodio di apologia del fascismo.[/i]

Il prof. Giuseppe Aragno è stato già nostro gradito ospite in iniziative passate. E’ napoletano, professore e studioso di storia dei movimenti sociali ed operai. Per meriti é membro onorario di A.N.P.I. nazionale. Pubblica in riviste quali Fuori Registro, Il Manifesto, giuseppearagno.wordpress.com. Si occupa del recupero di storie spesso dimenticate ed invisibilizzate di uomini e donne che hanno lottato per il bene comune, la libertà, la giustizia sociale. Molte volete queste storie si erano formate in terra iberica.

Dal sito:[url]amadridsimuoveunaltraitalia.wordpress.com/[/url]

[b]Ma il Presidente della Repubblica Italiana Mattarella lo sa?[/b]

2 novembre 2015

L’articolo 87 della Costituzione non consente dubbi: il comando delle forze Armate spetta al Presidente della Repubblica, ma è onestamente impossibile credere che Sergio Mattarella sia al corrente della stravagante e pericolosa iniziativa del Consolato d’Italia a Madrid, della quale qualcosa saprà tutt’al più l’Ambasciata. In tutta sincerità, non è nemmeno facile, d’altra parte, anche solo immaginare che l’ambasciatori e consoli del nostro Paese si muovano così, senza informare il Ministero degli Affari Esteri. Molto difficile, forse impossibile, è pensare che le Forze Armate Italiane possano fare quel che gli pare, senza mettere al corrente il ministro della difesa. E come credere, infine, che Gentiloni e Pinotti, così attenti a questioni se non altro formali di democrazia, abbiano autorizzato una iniziativa che – a voler essere generosi – è un vero e proprio ceffone alla Spagna democratica, alle radici antifasciste della Repubblica e al sistema di valori che l’ha ispirata? Questo, senza contare il buon senso, che dovrebbe caratterizzare il lavoro della diplomazia e l’azione politica di ogni governo.
Da qualsiasi parte lo si guardi, l’annuncio dell’ANCIS, l’Associazione Nazionale Combattenti Italiani di Spagna è una patata bollente per tutti e non fa onore a nessuno: né alla festa delle Forze Armate repubblicane, né alla nostra diplomazia, né al Governo Renzi, che non può ignorare assolutamente scelte così grossolane. Cosa sia accaduto a Madrid, ci vuole davvero poco a dirlo. Molto più complicato sarebbe invece spiegarlo, se, malauguratamente, non si trattasse di un equivoco, di qualcuno che millanta crediti o, più semplicemente, di una stupida menzogna.
A dar retta al sito ufficiale dell’ANCIS, cui fa ottima compagnia quello della “Falange” – espressione dell’estrema destra spagnola – il 5 novembre, presso la sede del Consolato d’Italia a Madrid, al n. 3 di Calle Augustin de Betancour, i nostalgici dell’Italia fascista, reduci e complici del macello franchista, se ce ne sono di sopravvissuti, i loro familiari e molto probabilmente esponenti della nostra peggiore estrema destra, festeggeranno le Forze Armate dell’Italia Repubblicana e ricorderanno di fatto quelle fasciste e franchiste. E sì, fasciste e franchiste, come rammenta La Falange a chi soffre di vuoti di memoria, accennando alla fraternità di armi e di spirito “en la Cruzada de Liberación Nacional del 1936/39”. Insomma, i “crociati” fascisti e falangisti assieme, ufficialmente ospiti della nostra sede diplomatica. E pare che questi viaggi nostalgici di scambio tra gruppi francofascisti si siano succeduti per anni, più o meno con il medesimo programma. Visita al Valle de los Caidos con messa di suffragio alla tomba di Franco costruita su migliaia di cadaveri dei rossi morti durante la guerra o successivamente di fame, stenti e lavoro schiavo. A seguire gita a Toledo e a Saragozza per onorare i caduti di fede fascista che qui hanno il loro memoriale. Gli antifascisti morti a migliaia in difesa della repubblica spagnola legalmente eletta dal suo popolo, non hanno niente di simile in territorio spagnolo. Neanche il diritto alla festa nazionale del 25 aprile che sancisce la legislazione italiana. Le diplomazie italiane in Spagna non hanno mai pensato di farlo, nonostante i numerosi solleciti da parte della cittadinanza italiana e di associazioni attive.
Sul destino degli uomini dopo la vita ognuno ha diritto di pensarla come vuole, ma non occorre certo essere medium, per sentire lo sdegno dei fratelli Rosselli accoltellati in un bosco perché portarono in Spagna l’Italia che lottava per la dignità e la libertà, che non è possibile separare. Quell’Italia che ambasciatori e consoli non hanno diritto di ignorare é calpestare, invitando e ospitando i “legionari” di Mussolini o chi per essi, protagonisti diretti, o discendenti e rappresentanti persino dei piloti che si coprirono di vergogna, partecipando ai primi bombardamenti terroristici della storia, colpendo senza pietà città e popolazione inerme. Barcellona, Guernica, Madrid, Malaga furono ditrutte. Migliaia i morti. Come quelli di criminali e pirati, avevano cancellato dalle ali dei velivoli i segni distintivi del loro Paese. Un Paese l’Italia ben diverso da quello che rappresenta – o dovrebbe rappresentare – in Spagna il nostro corpo diplomatico.
Per questa inaccettabile escursione estera dell’ANCIS, sono previste – la citazione è testuale – “convivialità con i camerati spagnoli”. Non è dato sapere se e in quale veste – ufficiosa o addirittura ufficiale – saranno presenti anche esponenti politici o diplomatici della Repubblica Italiana. Quella repubblica italiana che, sino a prova contraria, con i “camerati” falangisti e con i rappresentati dei nostri volontari fascisti non vuole e non può avere alcun rapporto, meno che mai “conviviale”, fino a quando sarà in vigore la Costituzione nata anche dal sangue dei combattenti in terra di Spagna. Quelli antifascisti, naturalmente. La loro memoria insieme a quella dei tanti esseri umani spagnoli che difesero con la vita e con indicibili sofferenze la libertà durante tutta la dittatura franchista è quella che merita di essere onorata presso le nostre istituzioni. Ed il nostro esempio potrebbe aiutare la Spagna antifascista e fondata su valori di libertà e giustizia ad ottenere finalmente verità, giustizia e riparazione per ciò che ha dovuto sopportare durante i terribili, lunghissimi anni di franchismo. E sarebbe bene che qualcuno lo ricordasse alle nostre rappresentanze diplomatiche all’estero, perché mai come stavolta è terribilmente vero: chi tace acconsente.

amadridsimuoveunaltraitalia.wordpress.com/

 

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