10311 PLENARIA CGIE: Il monitoraggio su necessità e condizioni socio-sanitarie dei connazionali all’estero

20121208 13:08:00 redazione-IT

[b]L’appello di Roberto Volpini, che propone un nuovo invio del modulo e la proroga del termine per le risposte al 31 gennaio 2013[/b]
ROMA – Il nuovo vice segretario del Cgie per i consiglieri di nomina governativa, Roberto Volpini, componente della Commissione Sicurezza e Tutela Sociale, ha fatto il punto stamani, all’assemblea plenaria del Consiglio generale, a propositodel monitoraggio sulla situazione socio-sanitaria dei cittadini italiani residenti all’estero, iniziativa avviata dal Cgie alcuni mesi fa inviando un questionario per rilevare necessità e condizioni dei connazionali emigrati nel settore assistenziale e sanitario.

“Si tratta di un progetto importante, specie in vista dell’organizzazione del seminario sul tema che affiancherà una delle prossime plenarie del Cgie – ha rilevato Volpini, lanciando un appello di maggior impegno a partecipazione, affinché le riposte possano essere di tenore molto diverso da quelle ricevute sino ad oggi. “Su 112 Comites a cui è stata inviata la lettera di accompagnamento del questionario e il modulo da diffondere e compilare ad oggi abbiamo ricevuto solo 17 risposte, 5 delle quali negative – ha evidenziato Volpini, rilevando la replica ottenuta, in America latina, solo da Cile e Perù e 3 o 4 risposte ricevute dall’Europa. Egli auspica un coinvolgimento dei consolati e propone un re-inoltro del questionario, spostando il termine per le risposte al 31 gennaio 2013, considerando anche il tempo necessario all’elaborazione dei dati in vista del seminario sul tema.

A suggerire in parte le difficoltà dell’adesione all’iniziativa, gli interventi di Marina Salvarezza (Ecuador) che ha rilevato come il progetto non abbia ricevuto il sostegno necessario per non alimentare aspettative nella collettività ed assicura la risposta da parte dei consiglieri del Cgie, che sono a conoscenza della situazione in loco, di Oreste Motta (Germania) e Giacomo Canepa (Perù) che condividono il re-inoltro del modulo, anche ai consolati, per far conoscere l’iniziativa. Anche Gianfranco Gazzola (Svizzera) parla di “un’iniziativa coraggiosa, che merita di essere sostenuta”, invitando a risollecitare i Comites ed auspicando un seminario sul tema “di ampio respiro, con l’ottica del terzo millennio”. Egli ricorda inoltre come gli accordi previdenziali stipulati con altri Paesi debbano tener conto dei mutamenti legislativi avvenuti in Italia nel settore, con il passaggio dal sistema retributivo al contributivo. (Inform)

 

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