COVID-19: Il Venezuela invia una lettera a 12 governi e 28 banche del mondo esigendo che siano resi disponibili i fondi venezuelani congelati e poter gestire l’emergenza sanitaria

La vicepresidente della Repubblica del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha assicurato che il Venezuela dispone delle risorse finanziarie necessarie a far fronte alla congiuntura attuale causata dalla pandemia di coronavirus. Parte di queste risorse si trovano bloccati da entità finanziarie internazionali a causa delle misure coercitive ed unilaterali imposte alla nazione.

Parlando dal Palazzo Miraflores, a Caracas, ha comunicato che sono state inviate comunicazioni ai governi dove operano 28 diverse entità finanziarie che tengono bloccati denaro del Venezuela, sollecitandone lo sblocco per contrastare l’epidemia Covid-19

Venezuela non sta chiedendo alcuna elemosina al mondo, noi abbiamo le risorse sufficienti. Abbiamo inviato comunicazioni ai governi del paesi in cui si trovano i nostri capitali finanziari bloccati, affinché siano liberati e resi disponibili.

Allo stesso tempo, Rodríguez ha ricordato che le Nazioni Unite hanno confermato che le misure che sta prendendo il Presidente venezuelano Nicolas Maduro sono le più adeguate per combattere la pandemia di Covid-19 e ha informato che questa istanza internazionale potrà consentire di destinare importanti risorse al paese per combattere il coronavirus.

 


 

Venezuela mandó cartas a 12 gobiernos y 28 bancos para que liberen el dinero congelado y atender la emergencia sanitaria (+Delcy)

La vicepresidente de la República, Delcy Rodríguez, aseguró que Venezuela cuenta con los recursos financieros necesarios para hacer frente a la coyuntura actual producto de la pandemia del coronavirus, sin embargo, parte de ese dinero se encuentra bloqueado por entidades financieras internacionales, en el marco de las medidas coercitivas y unilaterales impuestas contra la nación.

Desde el Palacio de Miraflores, en Caracas, detalló que  hasta la fecha se han enviado comunicaciones a los gobiernos donde hay 28 instituciones financieras que mantienen bloqueados el dinero del país, solicitando la liberación de los mismos para la atención del Covid-19.

“Venezuela no le está pidiendo limosnas al mundo, nosotros tenemos recursos suficientes. Hemos enviado comunicaciones a los gobiernos donde se encuentran nuestros recursos financieros bloqueados para que sean liberados”, precisó.

Asimismo, Rodríguez señaló que el Sistema de las Naciones Unidas ha confirmado que las medidas que está tomando el presidente Nicolás Maduro son las adecuadas para enfrentar la pandemia de Covid-19 e informó que dicha instancia internacional destinará importantes recursos al país para contribuir en el combate del coronavirus.

 

 

FONTE: https://www.laiguana.tv/articulos/690860-coronavirus-cartas-12-gobiernos-bancos-liberar-dinero/

 

 

Il Comunicato ufficiale del Governo sull’iniziativa del Dipartimento di Stato Usa

 

La Repubblica Bolivariana del Venezuela denuncia come, in un momento in cui l’umanità sta
affrontando la peggior pandemia, il governo di Donald Trump torna ad attaccare il popolo
venezuelano e le sue istituzioni democratiche, usando una nuova forma di colpo di stato fatto di
accuse miserabili, volgari e infondate che cercano di minimizzare l’elevato riconoscimento che il
Venezuela ha ottenuto nelle diverse sfere multilaterali nella lotta contro il traffico di droga.
La politica di un cambio di governo con la forza in Venezuela è destinata al fallimento. Offrire
ricompense, nello stile dei cowboy razzisti del selvaggio West, dimostra la disperazione dell’élite
suprematista di Washington e la sua ossessione per il Venezuela al fine di ritorni elettorali nello stato
della Florida. La profonda frustrazione della Casa Bianca dipende dalla pace che regna oggi in
Venezuela, le cui autorità sono riuscite a neutralizzare tutti i colpi di stato e le destabilizzazioni
pianificate e finanziate dagli Stati Uniti.
Allo stesso modo, il governo Donald Trump non accetta che, usando il suo proprio e unico modello,
il governo di Nicolás Maduro stia riuscendo a gestire adeguatamente le minacce del Covid-19, di
fronte al clamoroso fallimento delle istituzioni statunitensi in materia.
È importante ricordare il ruolo, riconosciuto a livello internazionale, che il governo Bolivariano del
Venezuela ha svolto nel facilitare i negoziati e arrivare alla firma del’accordo di pace tra il governo
colombiano e le FARC. Il comandante Hugo Chávez e Nicolás Maduro, prima come ministro degli
esteri e poi come presidente, sono stati gli attori chiave nel raggiungimento di un accordo di pace
fondamentale per la società colombiana.
Ironia della sorte, è proprio in Colombia dove si produce quella droga che gli Stati Uniti lascia entrare
e che la sua popolazione consuma sfrenatamente. La DEA è stato l’attore internazionale chiave nel
garantire dalla Colombia la produzione, la trasformazione e il trasferimento fino ai neuroni dei giovani
negli Stati Uniti.
Oggi, attraverso le dichiarazioni dei diretti responsabili, trovano conferme le denunce degli ultimi due
anni del Governo Bolivariano sull’assoluta complicità e sottomissione agli Stati Uniti delle autorità
colombiane, le quali, ignorando tali gravi reclami e respingendo le informazioni specifiche che erano
opportunamente fornite loro, hanno offerto il loro territorio e le loro risorse per le cospirazioni contro
il Venezuela, in totale violazione degli accordi internazionali e della Carta delle Nazioni Unite.
Il popolo venezuelano e il suo governo Bolivariano affronteranno con lo strumento della verità tutti
gli attacchi e le bugie che provengono dal principale Stato che promuove il terrorismo e il traffico di
droga nel mondo. Le istituzioni democratiche venezuelane garantiscono la protezione del loro popolo
contro qualsiasi azione disperata da parte del governo Donald Trump. L’indipendenza del Venezuela
è consolidata di fronte a ogni attacco del decadente e infame imperialismo USA.
Caracas, 26 marzo 2020

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