2756 CONGRESSO DS: Angius presenta la terza mozione

20070210 15:24:00 webmaster

«Per un partito nuovo, democratico e socialista». È il titolo della mozione targata Angius, Zani, Brutti, Nigra, Gentili, Grillini e presentata in vista del IV congresso nazionale dei Ds. È la terza mozione congressuale che secondo Gavino Angius rappresenta «la novità e la sorpresa del congresso». Una mozione che non dice no al partito democratico ma suggerisce di costruirlo attraverso un processo federativo e soprattutto senza rompere i legami con il socialismo europeo.

(PER SCARICARE LA TERZA MOZIONE CLICCA SUL LINK IN ALTO)

Secondo Angius, «bisogna azzerare le decisioni prese ad Orvieto, assunte dai soli vertici dei Ds e dei Dl. Noi non siamo d’accordo su queste decisioni né sui tempi fissati per la nascita del cosiddetto "Partito Democratico" e proponiamo che tutto sia ridiscusso nel prossimo Congresso. Il congresso dei DS deve essere sovrano. Noi vogliamo avviare con il Congresso una "fase costituente aperta" i cui esiti non devono essere scontati in partenza». A questo proposito Luisa Laurelli, dirigente del Lazio, ha fatto appello al segretario Piero Fassino, affinché si consenta una effettiva partecipazione democratica al congresso coinvolgendo il partito dal basso. Per i firmatari della terza mozione è quindi indispensabile «coinvolgere fin dal primo passo un arco assai vasto di forze politiche e sociali insieme al "popolo delle primarie". Dobbiamo temere di essere in pochi non in molti». E per fare questo la formula organizzativa migliore è quella federativa «in grado di accogliere anche adesioni in forma collettiva di partiti, di associazioni e gruppi d’interesse su singoli temi e federale: per aderire anche in forme organizzative diverse, alle diverse realtà economiche e sociali dell’Italia delle città e delle regioni».

Angius pensa ad «un partito nuovo che sia parte del socialismo europeo: per noi non è pensabile una scissione né un distacco da questa grande esperienza politica. Siamo disponibili a lavorare per ampliare il campo del socialismo, per arricchirlo con le necessarie innovazioni di cultura politica e di progetto e per aprirlo a nuovi apporti di forze democratiche e progressiste, poiché ciò è indispensabile per affrontare con successo le sfide del presente e del futuro. Per questo noi siamo impegnati a costruire in Italia una nuova e grande forza progressista, ad un tempo, democratica e socialista».

Quanto al distacco di Peppino Caldarola, tra i promotori della terza mozione in un primo momento, che ha annunciato che voterà la mozione Mussi, Brutti ha assicurato che «si è trattato di un divorzio consensuale».

http://www.unita.it/documenti/TERZAMOZIONE38989.pdf

 

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EmiNews 2007

 

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