10939 IN ITALIA SI PARLA SEMPRE DELLE BABY PROSTITUTE MA NON SI PARLA MAI DEI CLIENTI. PERCHÉ…

20131127 12:13:00 guglielmoz

A QUANDO UNA LEGGE IN ITALIA …

ASSEMBLEA FRANCESE ARRIVA LA LEGGE CHE PUNISCE I CLIENTI.
OGGI arriverà all’Assemblea la proposta di legge «di lotta contro il sistema di prostituzione», che prevede una multa per i clienti, accanto alla soppressione del reato di adescamento, istituito nel 2003 da Sarkozy (quando era ministro degli Interni) e delle misure per favorire «un percorso di uscita dalla prostituzione»

La legge, presentata da due relatori, una Ps l’altro Ump, è sostenuta dalla ministra dei Diritti delle donne Najat Vallaud-Belkacem, ma nei fatti divide all’interno i due schieramenti, a sinistra come a destra Anche le organizzazioni femministe sono divise.
La Francia, in realtà, con questa legge che introduce per la prima volta la sanzione del cliente (come in Svezia, dal ’99, seguita da Islanda e Norvegia), non fa che proseguire nella linea abolizionista, in atto dal ’46 (con la legge Marthe Richard, che ha messo fine alle case chiuse). L’OBIETTIVO DEI RELATORI è «rovesciare lo sguardo, responsabilizzando il cliente e facendo della prostituta non più una delinquente ma una vittima che va aiutata». Alla base c’è «il rifiuto della mercificazione del corpo», spiega la relatrice Maud Olivier, che sostiene che la prostituzione per libera scelta è «marginale», mentre la grande maggioranza sono persone costrette dalle reti mafiose. Najat Vallaud-Belkacem ha paragonato la prostituzione alla schiavitù e per questo parla di «abolizione». Punendo il cliente, la legge mira a cambiare i comportamenti, colpendo la domanda per far crollare l’offerta. La polizia calcola che ci siano in Francia tra 20mila e 40mila prostitute (cifra contestata dallo Strass, il sindacato del lavoro sessuale, che ricorda che in Germania – il contro-modello, dove la prostituzione è regolamentata – ne sono recensite 400mila, cioè dieci volte di più). L’attività su Internet sfugge in particolare a qualsiasi controllo. La maggior parte sono straniere, provenienti principalmente da Nigeria, Romania e Cina, vittime di reti mafiose. Esistono già leggi che puniscono la tratta di esseri umani (7 anni di carcere, ma fino all’ergastolo se ci sono aggravanti e 150mila euro di multa). La nuova legge multerà il cliente
1500 euro). La maggioranza arriva divisa alla discussione della legge, che potrebbe arenarsi nel passaggio tra ASSEMBLEA e SENATO: una delle contestazioni riguarda difatti proprio l’opportunità di discutere di prostituzione in un periodo di grave crisi economica, con una rivolta fiscale in corso. Il Ps è diviso, ma cerca di nascondere
IL conflitto (probabilmente, molti deputati non parteciperanno al dibattito). Il Front de Gauche è sostanzialmente a favore, mentre i Verdi sono indecisi, tra chi appoggia la legge e chi contesta il fatto che parta dal principio che ci sia un solo di tipo di prostituzione, quella di chi è vittima della tratta e dei sensali, senza prendere in considerazione la libera scelta. Questa è anche la posizione della filosofa Elisabeth Badinter, secondo la quale «lo stato non deve legiferare sull’attività sessuale degli individui». Contrarie anche organizzazioni come «Médecins du monde», il «Planning familial» o «Act up», che temono che la penalizzazione dei clienti spinga la prostituzione a una maggiore clandestinità. Molte associazioni femministe, invece, come «Osez le féminisme», sostengono la legge, perché aiuta alla riconversione, offrendo alle straniere un. permesso di soggiorno di sei mesi e un contributo finanziario. A destra, l’Ump è abolizionista e appoggia la legge (malgrado comporti la soppressione del resto di adescamento voluto A destra. l’Ump è abolizionista e appoggia la legge (malgrado comporti la soppressione del resto di adescamento VOLUTO DA SARKOZY), anche se l’appello dei «343 SPORCACCIONI» che si sono denunciati come «CLIENTI» (firmato da intellettuali e artisti vicini alla destra, che fa il verso a un famoso appello di femministe degli anni 70 a favore dell’aborto) ha creato sconcerto e rivelato che dietro la facciata c’è una realtà ben diversa. (di Anna Maria Merlo)

 

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