Inequivalenza israeliana

La Corte Penale Internazionale ha recentemente presentato una richiesta di mandato d’arresto per il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, il suo ministro della difesa, Yoav Gallant, e tre leader di Hamas. È forse la prima volta in cui la Corte Penale Internazionale non prende di mira i leader africani o, in tempi più recenti, i russi, incluso Vladimir Putin, ma se la prende con un leader occidentale.

Ciò ha provocato un immediato rimprovero da parte del presidente degli Stati Uniti Joe Biden per le implicazioni dei mandati, sottolineando che “non esiste equivalenza tra Israele e Hamas”, dando alla questione un tono globale. Ma Biden, senza volerlo, ha ragione. Non c’è equivalenza.

Hamas è considerata da alcuni un’organizzazione terroristica, da altri un movimento di resistenza. In entrambe le definizioni è implicito il conflitto armato e violento a fronte di una storia di esproprio e oppressione da parte di Israele contro i palestinesi. Tuttavia, la situazione odierna a Gaza non ha avuto inizio con l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Secondo Amnesty International il 2023 è stato l’anno più mortale per i palestinesi, con almeno 507 morti in Cisgiordania, non collegati all’attacco di Hamas che ha ucciso 1.139 israeliani e ha fatto qualche decina di prigionieri.

Nell’attuale guerra israeliana contro Gaza sono stati uccisi più di 36.050 palestinesi e più di 81.026 persone sono rimaste ferite. La distruzione volontaria di Gaza da parte del governo israeliano e il tormento dell’intera popolazione indifesa non sono una guerra, ma un massacro. Si tratta di una barbarie in piena regola operata da uno dei paesi più ricchi e militarizzati della Terra, che ha la sfrontatezza di considerarsi civilizzato e democratico.

Una vergogna speciale va attribuita alle democrazie occidentali che si sono astenute dal denunciare questo olocausto palestinese. Niente rappresenta la ferocia più dell’aver negato ai bambini un’alimentazione fondamentale che ne ostacolerà lo sviluppo – in modo permanente. Il presidente Biden ha ragione: non esiste equivalenza.

Nuovo Paese, Australia

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