6727 Venezuela, Hugo Chavez può ricandidarsi alla presidenza

20090217 08:36:00 redazione-IT

Il 54% ha votato sì alla modifica costituzionale

Caracas – Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha ottenuto con il referendum il diritto a ripresentarsi alle elezioni presidenziali del 2012, con largo margine. Il referendum di conferma della modifica costituzionale è stato approvato dal 54 per cento degli elettori, sulla base del 94 per cento delle schede votate. Lo ha comunicato il capo chavez.jpgdella commissione nazionale elettorale Tibisay Lucena. Esplosioni di petardi hanno salutato la notizia, mentre i sostenitori di Hugo Chavez percorrevano Caracas per festeggiare la vittoria. Ecco il parere di [b]Mauro Bafile[/b], giornalista italiano in Venezuela che esprime le motivazioni che sottostanno alla vittoria del sì referendario: "Il clima si respira è di tranquillità. Bisogna stare attenti quando si parla di presidenza a vita solo per la possibilità di ripresentarsi ogni legislatura.

Il pericolo però è il culto della personalità che si è creato. Chavez riesce ad avere un enorme seguito e a parlare con i venezuelani e soprattutto con le classi che hanno potere in Venezuela. Inoltre molti interventi del suo governo in questi anni hanno migliorato la condizione dei cittadini del Venezuela. Io ritengo che sia un buon presidente e credo che quando si ricandiderà alla presidenza della Repubblica sarà rieletto. Questo però non significa che si stia tornando ad una dittatura. C’è stata un’affluenza molto alta al referendum ben 12 milioni di persone. La discriminante sarà il petrolio. Se il prezzo del petrolio, che il Venezuela esporta, rimarrà così alto Chavez avrà ancora enormi risorse per la sua campagna elettorale tra tre anni. La Costituzione è fondamentale per la vita della nazione ma questo non significa che non possa essere aggiornata in base all’evoluzione della società. Di contro però ritengo fondamentale che il cambiamento non sia ad opera di un singolo uomo ma di un movimento politico. In ogni caso la legalita del sistema democratico non è assolutamente messa in discussione. I media hanno subito detto che Chavez voterà grazie a decreti ma in realtà non è così perché il consenso popolare è così ampio da non occorglierli. Può benissimo governare senza imporsi con la forza". Il presidente Chavez è apparso al balcone del palazzo presidenziale per cantare l’inno nazionale, con migliaia di sostenitori riuniti sotto le sue finestre. Ieri il presidente Chavez ha affermato che dopo un decennio agitato adesso ha bisogno di più tempo per trasformare il Venezuela in Stato socialista. "Oggi si decide il mio avvenire politico. Il futuro del Paese è in gioco" ha dichiarato prima del voto. Gli elettori favorevoli a Chavez ricordano che lui ha nutrito i poveri mantenendo bassi i prezzi degli alimentari, ha permesso la loro istruzione e ha dato loro accesso alle cure mediche. Li ha associati al potere con il suo discorso di lotta di classe dopo decenni di governi sostenuti dagli Stati Uniti che favorivano i ricchi. Gli oppositori sostengono che Chavez ha già troppo potere, influenzando i tribunali, il parlamento e il consiglio elettorale. Chavez è arrivato al potere nel 1999 e ha ottenuto nello stesso anno una nuova costituzione che gli permette di governare per due mandati di sei anni. Ieri, ha modificato il dato, dopo una sconfitta nel dicembre 2007. Chavez ha avvertito i suoi avversari che "ogni tentativo di prendere la strada della violenza rifiutando di riconoscere i risultati del voto popolare sarebbe neutralizzato". Secondo l’ex ambasciatore italiano in Venezuela Sadio Garavini Di Turno, invece, "la cronistoria di Chavez dà proprio a pensare che si vada sempre di più verso un accentramento fortissimo del potere del presidente anche se il 54% di ieri segna un calo nel consenso rispetto al 2006 di quasi 10 punti confermato anche dalle elezioni federali che hanno vista in ascesa l’opposizione anche se fortemente discriminata rispetto al partito di Chavez dal punto di vista di risorse e finanziamenti visto che lo stesso Presidente ha abolito i finanziamenti ai partiti. Cosa che ha fatto correre ai ripari Chavez che ha indetto questo referendum in pochissimi mesi. Quindi anche se alle presidenziali del 2012 potrà ricandidarsi non è assolutamente scontata la sua vittoria. Purtroppo l’attuale situazione politica del Venezuela non ha una grande spinta democratica anche perché in qualunque nazione la propaganda che ad esempio l’esercito ha fatto a favore di Chavez sarebbe intollerabile come intollerabili sarebbero le intimidazioni, confermate, che i dipendenti hanno subito per far si che esprimessero voto favorevole al referendum. Chavez, proprio come 60 anni fa fu per Mussolini ed Hitler ha fatto del populismo un’arte sapendo cavalcare la fortissima povertà che ha visto la nazione protagonista dall’83 al ’98".

http://www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=6_149980

 
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