7638 Montevideo: l’ex guerrigliero Tupamaro Josè Mujica è il nuovo Presidente dell’Uruguay

20091130 21:49:00 redazione-IT

[b]Da oggi l’Uruguay, la piccola nazione sudamericana stretta tra Argentina e Brasile, l’antica “Svizzera del Sudamerica”, ha un nuovo Presidente della Repubblica: l’ex guerrigliero Tupamaro Josè Mujica, che succede al socialista Tabarè Vasquez.[/b]

Mujica, Ministro dell’Agricoltura molto apprezzato e popolare nel precedente governo capeggiato da Tabarè Vasquez, è stato uno degli strenui oppositori della dittatura militare degli anni ’70. Catturato dalla polizia militare dopo il colpo di stato ha trascorso ben 15 anni nelle prigioni fasciste.

La vittoria è giunta ieri al termine del turno di ballottaggio per le elezioni presidenziali che lo vedeva contrapposto al conservatore, ed ex presidente della Repubblica negli anni novanta, Luis Lacalle.

A scrutinio ultimato, la vittoria del candidato di sinistra che era stato candidato vincendo le primarie interne al Frente Amplio prograssista, risulta essere stata abbastanza netta, riportato a proprio favore il 53% dei voti e distanziando di dieci punti l’avversario.

Il fatto però di essere stato costretto al secondo turno, nonostante fosse espressione di un governo socialista molto popolare a Montevideo, indurrà probabilmente Mujica ad una politica che ripercorrà le tracce del suo predecessore.
Anche perchè accanto a lui è riconfermato Ministro dell’economia, il moderato Danilo Astori.

Il Presidente del Venezuela Hugo Chavez ha salutato la vittoria di Mujica e espresso la sua disponibilità a collaborare con il nuovo governo.

Mujica, fondatore del MPP (Movimento di Partecipazione Popolare) che è il partito di maggioranza relativa in Uruguay, con oltre il 30% dei voti, è stato, in gioventù uno dei maggiori dirigenti della della guerriglia tupamara, la prima guerriglia metropolitana, che combattè attivamente la deriva reazionaria del paese nella seconda metà degli anni ’60 e ’70.

Oggi, a vittoria acquisita, ha tenuto un discorso nel quale, oltre a tendere la mano all’oppositore Lacalle chiamandolo ad un antagonismo responsabile, ha affermato di volersi ispirare all’azione del Presidente brasiliano Lula.

Paese moderno rispetto alla media delle nazioni latino- americane, l’Uruguay basa buona parte della propria ricchezza sull’industria manifatturiera possedendo un discreto settore di trasformazione industriale.

Mujica in merito intende instaurare con le autorità argentine una serie di colloqui in materia di tutela dell’ambiente e del grande fiume che separa Montevideo da Buenos Aires, grande ricchezza per i pescatori uruguaiani e ristabilire una politica di buona vicinanza che è stata compromessa negli ultimi anni dalla vicenda della grande industria di produzione di cellulosa di Frei Bentos, sul fiume Uruguay.

Per la seconda volta consecutivamente, le sinistre vincono le elezioni nel paese sud-americano dopo un secolo e mezzo di strapotere delle forze moderate o di destra.

Ciò conferma l’apprezzamento dell’elettorato, di origine europeo (gli oriundi italiani sono quasi la metà della popolazione) per una politica che ha fatto salire i salari di circa il 30% negli ultimi 5 anni e ridato slancio all’apparato produttivo e all’esportazione di prodotti industriali e agroalimentari, con un tasso di sviluppo del PIL annuale superiore al 5%.

E il risultato è di buon auspicio per le prossime scadenze elettorali che riguarderanno nei prossimi anni tutti gli altri grandi paesi latino-americani.

 
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EmiNews 2009

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