11600 Toto’ Augello (USEF): LETTERA APERTA al Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta

20150216 23:26:00 redazione-IT

Palermo, 14.02.2015
Al Dr. Rosario Crocetta, Presidente della Regione Sicilia
Al Dr. Sebastiano Bruno Caruso, Assessore della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro

Sig. Presidente, Sig. Assessore,
Il 20 febbraio è convocato a Bologna la riunione del coordinamento della consulte regionali dell’emigrazione.
La Sicilia, in passato ha fornito il maggior numero di lavoratori che sono finiti in giro per il mondo, non per fare turismo, ma in cerca di una vita migliore.
Oggi, sempre la Sicilia, continua a dissanguarsi registrando ogni giorno centinaia di giovani che, stanchi di aspettare il lavoro che non c’è, partono alla volta dei Paesi del Nord Europa Inghilterra compresa, affidando le proprie speranze anche alla lontana Australia ed a tante altre destinazioni sia ad Est che ad Ovest del mondo.

La Sicilia, che in passato è stata la prima regione a dotarsi di una legge per gli emigrati (1975), oggi è totalmente latitante da queste tematiche.

La Consulta non è stata insediata disattendendo i decreti che si sono susseguiti dall’agosto 2000 ad oggi e disattendendo le leggi regionali 55/80 e 36/84; da oltre un ventennio la Sicilia non ha la sua Consulta Regionale dell’emigrazione e dell’immigrazione.

Questo non significa che il problema è scomparso, se è vero come è vero, che il numero di emigrati aumenta di giorno in giorno, mentre per quanto riguarda la triste vicenda degli immigrati, i morti che giacciono sul fondo del mare di Sicilia o in maniera anonima nei cimiteri di Sicilia, le decine di migliaia che sono approdati a Lampedusa ed in altri porti della Sicilia, raccontano una storia tragica di popolazioni che scelgono la nostra Isola come luogo di approdo e di transito, sfuggendo a guerre e persecuzioni.

Diverse volte l’USEF e le altre associazioni regionali hanno sollecitato l’insediamento della Consulta, ma non c’è stata risposta.

Così come nessun riscontro ha avuto la protesta delle associazioni che lamentano il completo abbandono del settore da oltre tre anni.

Questo, infatti, è il tempo trascorso, senza alcuna previsione di bilancio per questa categoria. Si dice in nome della necessità di risparmiare, ma si tratta di risparmio o della scelta di disimpegno totale da un settore che in passato ed ancora oggi rappresenta una grande risorsa non adeguatamente riconosciuta ed apprezzata?

Intanto il tempo scorre, le altre regioni legiferano, si riuniscono, decidono, elaborano, fanno le loro conferenze regionali dell’emigrazione e dell’immigrazione per aggiornare analisi e mezzi. Così come intrecciano rapporti con nazioni e regioni estere, sviluppando una politica estero-economica parallela, che supporta le loro comunità all’estero, cerca nuovi mercati per le proprie produzioni, valorizzando la loro fonte di risorsa al meglio.

In questa situazione generale in Italia, in un momento in cui si dovrebbe cercare di sostenere al massimo qualsiasi possibilità di sviluppo economico, continuiamo a privarci di una potenziale risorsa economica, obliando anche il grosso patrimonio umano, culturale ed organizzativo rappresentato dalle associazioni regionali e non.

Intanto, il 20 febbraio a Bologna si riunisce il coordinamento delle Consulte Regionali e la Sicilia continuerà a brillare per la propria assenza.

Speriamo che le autorità in indirizzo, alle quali è rivolta la lettera, vogliano ripristinare una politica in direzione dei siciliani all’estero degna di questo nome e finalmente si decidano ad incontrare le associazioni.

IL SEGRETARIO GENERALE Salvatore Augello

 

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