20080516 22:07:00 redazione-IT
[b]PARTITO ARDITO INTERVENTISTA E FEDERALE
Un manifesto a firma PD chiede lo smantellamento del campo rom a Ponticelli. Dopodichè, vi si dice, torneranno "serenità e sicurezza".
E’ firmato dal Consigliere Giuseppe Russo (PD), avversario feroce di Bassolino. Poi gli assalti al campo le aggressioni a bambini e donne, l’incendio delle baracche, la traduzione delle famiglie rom tra schiere di indigeni urlanti in una scuola; ma anche da qui se ne devono andare.
Adesso che i campi sono stati smantellati attraverso incendio e rogo, è tornata "la serenità e la sicurezza", è scomparsa la Camorra, la Monnezza, la Droga a Ponticelli.
Da Ponticelli si consolida un nuovo PD federale sulle orme delle antiche ordinanze contro i lavavetrti e gli ambulanti di Cioni (Firenze), dei manganelli ai vigili urbani di Cofferati (Bologna), dei fastidiosi ambulanti di Venezia (Cacciari) e del Ministro ombra al Federalismo Chiamparino.
D’altra parte lo stesso leader Veltroni, prima della sconfitta aveva, pacatamente, ordinato lo sgombero a Roma e scatenato la caccia mediatica ed elettorale ai Rom. Con esiti particolarmente graditi ad Alemanno.
Ora qualcuno è preoccupato delle ronde che dilagano. Che tipologia di nuovo partito è questo PD, così ardito, così interventista, così democratico, o così imbelle?[/b]
Da il Corriere del Mezzogiorno:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/politica/articoli/2008/05_Maggio/16/russo_pd_rom.shtml
Giuseppe Russo (Pd):«Sono io l’autore del manifesto. I rom? Portiamoli al Virgiliano»
Il consigliere regionale ha firmato l’affissione, criticata dal partito e dal governatore Bassolino, contro gli insediamenti nomadi a Ponticelli
NAPOLI — Non cerca di nascondersi dietro un dito Giuseppe Russo, consigliere regionale del Partito democratico. Rivendica anzi un ruolo di primo piano nell’ideazione e nella stesura del manifesto intitolato «via gli accampamenti Rom da Ponticelli!», firmato appunto dal Pd. Ma l’esponente democratico si diffonde anche a spiegare il vero significato di una scelta forte che ha suscitato la reazione indignata del governatore Bassolino. Quest’ultimo ha, infatti, bollato il manifesto come «un messaggio sbagliato e inaccettabile perché vi sono limiti da non superare».
Dietro quel manifesto, insomma, c’è lei?
«Il manifesto è il frutto di una discussione avvenuta all’interno della sede del Pd di Ponticelli e, quindi, anche del mio personale contributo».
Risponda allora al governatore Bassolino che ha definito l’iniziativa «un pugno nello stomaco».
«Bassolino dovrebbe preoccuparsi di quanti pugni e quanti calci ha dato lui alla città di Napoli e, in particolare, a Ponticelli. Se c’è stato uno sconfinamento questo non è avvenuto a causa di un manifesto che ha rappresentato le continue, reiterate, inascoltate richieste per assicurare, soprattutto ai Rom, condizioni di maggiore civiltà. Se si è arrivati a tanto i colpevoli, oltre a quelli che materialmente hanno compiuto gli atti ignobili che conosciamo, sono anche tutti quelli che hanno determinato ritardi intollerabili ».
Viene spontaneo chiederle in che luogo si potrebbero garantire ai Rom condizioni di maggiore civiltà.
«Non amo le provocazioni, ma proprio dovessi farne una, direi che il parco Virgiliano presenta condizioni di accoglienza superiori a quelle offerte dalla periferie».
Cosa vede dietro la protesta?
«È stata una jacquerie, una protesta fine a se stessa da parte di chi non crede più alla possibilità di uno sbocco. È stata il frutto della disperazione di una comunità che non vede nessuna forma di Stato, né di tutela. È stata il frutto dell’insostenibilità di quotidiane e spicciole illegalità, ingigantita dalla paura del presunto rapimento della bimba che si è trasformata in una vera e propria psicosi. D’altra parte, la presunta rapitrice non era lì per caso, visto che l’abitazione della bimba aveva un cancello e un portone ».
Sembra di capire che considera questa vicenda un dramma con tanti colpevoli?
«In un certo senso sì. Le responsabilità sono diffuse. Le hanno lo Stato, il Comune, la prefettura, i Rom stessi. Perché non sappiamo chi di questi ultimi lavora e chi no, chi ha diritto di restare e chi no? E questo nonostante l’azione generosa delle associazioni di volontariato che, tuttavia, non possono surrogare in nessun modo l’opera dello Stato».
Non avverte il rischio di essere accostato ad alcuni esponenti della Lega?
«Sono tra quelli che hanno sostenuto l’idea della moschea a Ponticelli. Battersi per costruire nel quartiere condizioni di civiltà e per creare uno spirito di comunità nel rispetto delle regole, non mi sembra una posizione leghista. Se poi si vogliono effettuare semplificazioni strumentali, non posso farci niente».
A scanso di equivoci vuole specificare meglio il suo giudizio sugli autori dell’assalto al campo Rom?
«Quanto è accaduto è di una gravità inaudita. A nessuno in uno Stato che si considera ancora di diritto, è consentito anche solo di pensare di farsi giustizia da soli».
L’episodio si poteva evitare?
«Quanto accaduto era ampiamente prevedibile e sicuramente evitabile e rappresenta senza possibilità di remissione la cifra di quindici anni di amministrazione segnata da ritardi, inadempienze, errori e promesse non mantenute. Peccato che nessuna delle anime belle che adesso rilasciano accorate dichiarazioni di sdegno abbia fornito uno straccio di risposta pur avendo in materia competenza certa. Sono pronto a un confronto pubblico con chiunque avverta la responsabilità di affrontarlo».
Gimmo Cuomo (16 maggio 2008)
_________________
La mamma dei cretini è sempre incinta-ecco l’autore del manifesto PD contro i rom di Napoli
da http://inciucinapoli.blogspot.com/
2008/05/la-mamma-dei-cretini-sempre-incinta.html
Eravamo davvero incuriositi su chi avesse commissionato il geniale manifesto contro i rom di ponticelli a firma PD.
Conosciamo la mediocrità e l’ignoranza che caratterizza diversi dirigenti di questo partito, siamo altresì consapevoli del loro cinismo politico e culturale ma di autorevoli cretini non sapevamo ce ne fossero molti.
Oggi l’arcano(qualcuno ci aveva suggerito qualcosa a dire il vero) è svelato dal corriere del mezzogiorno che pubblica in terza pagina un’intervista col valoroso dirigente (la trovate (qui)
Un’intervista con al centro l’autore(l’ispiratore secondo il giornale)del documento che,facendosi ritrarre accanto al "geniale" manifesto, rivendica con orgoglio la paternità dell’operazione.
L’intelligentone è consigliere regionale del pd ed esponemte di punta dell’area liberal e riformista del partito napoletano e abita proprio nel quartiere di Ponticelli dove ha il suo insediamento elettorale.
Un quartiere dove regna da anni incontrastata la camorra pervasiva e onnipresente del clan Sarno e dove siamo certi che una rivolta popolare contro di essa fin’adesso non c’è stata non per mancanza di volontà ma per qualche disfunzione organizzativa.
In tutto questo bisogna dare atto ad Antonio Bassolino che è stato il primo a capire e a condannare senza mezzi termini sia ll violento sgombero dei rom dal quartiere sia il delirante manifesto(lo ha definito "un pugno nello stomaco").
Anche in questo dimostrando tutto il suo acume e la sua statura politica facendo purtroppo balzare agli occhi l’evidente inadeguatezza del ceto politico che gli si contrappone e vorrebbe sostituirlo.(a proposito il consigliere Russo è uno degli uomini di punta di questo schieramento!!)
Scriviamo questi elogi a Bassolino e lo facciamo con piacere proprio perchè da questo blog non gli abbiamo mai lesinato critiche anche pesanti.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/fissi/pdf/manifesto.pdf
4986-le-responsabilita-del-pd-e-del-suo-consigliere-g-russo-di-napoli-nellattacco-ai-rom-di-ponticelli
5731
EmiNews 2008
Lascia un commento