20080704 09:10:00 redazione-IT
ONU: L’on. Narducci, in occasione dell’audizione del Presidente Srgjan Kerim alla Camera, ha sottolineato l’esigenza di una "reale cooperazione multilaterale per far fronte alla siccità e agli effetti dei cambiamenti climatici".
Oggi (ieri ndr) le Commissioni riunite III Affari esteri della Camera e III Affari esteri del Senato hanno incontrato il Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Srgjan Kerim.
Durante l’incontro Kerim ha ribadito gli obiettivi enunciati all’inizio del suo mandato, nell’ottica di affrontare le grandi sfide a livello globale, in particolare quelle ritenute prioritarie come i cambiamenti climatici e la crisi alimentare, lo sviluppo sostenibile e la riforma dell’ONU.
Negli ultimi anni, infatti, Kerim ha avviato un processo di riforma finalizzato a rafforzare l’efficacia dell’Assemblea "per renderla più vicina alle sfide del presente ed alle richieste dei suoi membri".
L’on. Franco Narducci, Vice presidente della Commissione esteri, intervenendo nel dibattito si è soffermato sulla riforma della gestione dell’ONU, che è stata al centro del recente incontro avuto dal Presidente Kerim con il Governo svizzero e ha preceduto l’Assemblea del Forum umanitario nella sede dell’ONU a Ginevra.
L’on. Narducci ha sottolineato l’esigenza di rendere più trasparente l’attività del Consiglio di sicurezza e di un maggiore coinvolgimento degli Stai membri nel processo decisionale.
Sulla spinosa questione della crisi alimentare l’on. Narducci ha espresso forti preoccupazioni, facendo notare che "la corsa al rialzo del prezzo del petrolio e di altri combustibili non si arresterà tanto in fretta" e che " le conseguenze sui prodotti agricoli persisteranno".
"In questo contesto appare dunque fondamentale – ha sostenuto l’on. Narducci – elaborare linee efficaci di lotta alla fame che non possono risolversi nel semplice ricorso all’uso delle biotecnologie per i Paesi poveri, anche perché questi non possiedono le capacità e il know-how per governarle".
"Per far fronte alla siccità e agli effetti dei cambiamenti climatici – ha concluso Franco Narducci – occorre una reale cooperazione multilaterale, mettendo da parte le aspirazioni egemoniche che si manifestano con l’esasperato ricorso ai brevetti".
Roma, 3 luglio 2008
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EmiNews 2008
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