20080908 22:40:00 redazione-IT
Il numero delle vittime civili causate in Afghanistan dai raid aerei delle truppe internazionali degli Stati Uniti e della Nato è praticamente triplicato tra il 2006 e il 2007. È quanto emerge da una ricerca dell’organizzazione umanitaria "Human Rights Watch" (HRW) i cui risultati sono stati diffusi lunedì 8 settembre.
In cifre concrete, i civili uccisi nel Paese sono passati da 116 a 321 nel giro di un anno. Nei primi sette mesi del 2008, stando alle stime di HRW, si contano già almeno 119 vittime provocate dagli attacchi aerei condotti dalle Forze della coalizione a guida Usa e dalla Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) della Nato.
(Vittime civili in Afghanistan – foto Ap)
L’Ong, tuttavia, afferma che ad oggi il maggior numero di ‘danni collateralì è imputabile alle offensive dei ribelli talebani.
"Human Rights Watch", a tal riguardo, condanna l’utilizzo della popolazione inerme come «scudi umani» da parte dei talebani, sottolineando che si tratta di una pratica che «viola trattati e convenzioni di guerra internazionali». L’organizzazione ha raccomandato alle truppe internazionali di fare ricorso ad una maggiore cautela. Le recenti stragi di civili – come quella dello scorso 22 agosto nel distretto di Shindand, nella provincia occidentale di Herat (90 morti, in gran parte bambini) – secondo Hrw rendono impellente «dei cambiamenti» nel sistema dei raid aerei delle forze straniere in Afghanistan.
La denuncia arriva mentre il comando militare Usa in Afghanistan ha annunciato che, sulla scia di «nuove prove», riaprirà l’inchiesta, già archiviata, sulla strage di civili in un raid aereo compiuto dalla coalizione a guida americana (Enduring Freedom) lo scorso 22 agosto in un villaggio del distretto di Shindand, nella provincia occidentale di Herat. Domenica il ‘New York Times on Sunday’ ha pubblicato foto e fermi immagine ripresi da telefoni cellulari che mostrano cadaveri di civili, fra cui molti bambini, allineati nella moschea del villaggio colpito.
Fonti ospedaliere locali, inoltre, hanno detto al giornale che nel locale ospedale passarono 50-60 cadaveri, fra cui quelli di donne e bambini. Gli Stati Uniti hanno sempre contestato la cifra del governo afghano di 90 civili uccisi nel raid, affermando che vi morirono 30-35 Taleban, fra cui un comandante, e solo cinque o sette civili. «Alla luce di nuove prove su vittime civili nell’operazione contro gli insorti del 22 agosto nel distretto di Shindand, provincia di Herat, ritengo sia prudente richiedere che il Comando centrale invii un alto ufficiale per rivedere l’ inchiesta Usa e le sue risultanze», ha detto il gen. David McKiernan, aggiungendo che «il popolo dell’ Afghanistan ha il nostro impegno ad arrivare alla verità». Finora le prove addotte dagli Usa si basavano su foto di ricognizione.
http://www.unita.it/
5528-afghanistan-triplicati-i-civili-uccisi-dalla-nato
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EmiNews 2008
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