20091201 19:26:00 redazione-IT
ROMA aiseEminotizie – Il voto all’estero, l’Intesa Governo-Regioni in materia di rapporti internazionali, promossa dal Ministero degli Esteri e approvata il 18 dicembre 2008, il nuovo ruolo delle Consulte regionali dell’emigrazione. Sono solo alcuni dei temi trattati dal documento programmatico approvato questo pomeriggio a Villa Madama, a margine della III Conferenza Permanente Stato–Regioni e Province Autonome–CGIE. Dopo una giornata di interventi e dibattiti consiglieri, rappresentati di regioni e province hanno individuato le priorità della Conferenza e cioè "la promozione del Sistema-Paese, con particolare riguardo all’attività di divulgazione della lingua e della cultura italiane nel mondo, quale strumento fondamentale della proiezione italiana all’estero ed elemento di aggregazione identitario per le nostre collettività nel mondo".
Di seguito il testo integrale del documento.
"1. Le novità del quadro istituzionale e delle proiezioni all’estero delle Regioni e Province Autonome
La Conferenza Permanente Stato–Regioni e Province Autonome–CGIE si riunisce in Assemblea Plenaria il 30 novembre 2009, a seguito della convocazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi della Legge n. 198/98.
Tale normativa attribuisce alla Conferenza il compito di indicare le linee programmatiche delle politiche del Parlamento, del Governo, delle Regioni e delle Province Autonome nei confronti delle collettività all’estero. Le stesse costituiscono l’indirizzo politico-amministrativo dell’attività del CGIE.
La riforma costituzionale del 2001 ha riconosciuto alle Regioni ed alle Province Autonome maggiori competenze nei rapporti con Paesi esteri, dove le comunità italiane, sovente ed in misura crescente organizzate in associazioni regionali, rappresentano un interlocutore privilegiato. Le prime due Assemblee plenarie della Conferenza, tenutesi nel 2002 e nel 2005, hanno già valutato i riflessi e le prospettive di ordine generale derivanti dalla riforma per le nostre comunità.
L’introduzione, nel 2001, dell’esercizio del diritto di voto all’estero per le Elezioni Politiche con l’istituzione della Circoscrizione Elettorale per l’Estero ha finalmente consentito alle nostre comunità di avere una rappresentanza diretta nel Parlamento Nazionale.
L’Assemblea Plenaria prende atto che i risultati allora auspicati sono stati solo parzialmente raggiunti. Tuttavia, quest’occasione assume speciale rilevanza, alla luce dei cambiamenti intervenuti nei quattro anni trascorsi dalla Seconda Assemblea Plenaria, tanto nei rapporti tra le sue componenti istituzionali, che nella loro proiezione estera, grazie ad un’accentuata volontà di agire in maniera crescentemente coordinata in diversi settori di attività. Appare quanto mai necessaria un’ulteriore riflessione su quanto sia possibile fare, con il responsabile ed attivo concorso delle parti interessate, per rafforzare questa collaborazione.
La principale novità sul piano dei rapporti istituzionali è costituita dall’Intesa Governo-Regioni in materia di rapporti internazionali, promossa dal Ministero degli Esteri e approvata il 18 dicembre 2008, in sede di Conferenza Stato-Regioni. Essa rappresenta un fatto nuovo rilevante nella dinamica istituzionale, in quanto consente di impostare e di regolare un dialogo ed un’azione che tocca le componenti principali dell’azione estera (economico-commerciale, culturale e di cooperazione decentrata), favorendo agili meccanismi di comunicazione e d’informazione.
Tale Intesa si propone di rafforzare i meccanismi di "governance" attraverso la creazione di uno stabile punto di raccordo e di un modulo di lavoro strutturato. Una serie di impegni reciproci regola questa collaborazione, mentre la creazione di una Banca dati consentirà di raccogliere e scambiare informazioni sulle attività estere delle Regioni e degli altri Enti territoriali, a partire da quelle riguardanti la cooperazione decentrata. Un Tavolo Permanente di Concertazione assicura la continuità della collaborazione in seno all’Intesa stessa.
L’Intesa punta ad accrescere, in modo particolare, l’efficacia di azioni congiunte Stato-Regioni e Province Autonome, alla luce dell’evoluzione che ha caratterizzato in questi anni la proiezione estera delle Regioni e che si è manifestata con particolare intensità in alcune aree geografiche, dall’Europa Centrale ai Paesi dell’Area Adriatico-Ionica e del Mediterraneo, dai Paesi Latinoamericani al Nord-America.
È cresciuta in pari tempo, in questo periodo, la consapevolezza del valore strategico che rappresentano le comunità di origine italiana all’estero, sia come presenza nei rispettivi Paesi di residenza, sia per il potenziale che esse esprimono ed offrono per lo sviluppo di rapporti ancor più significativi con l’Italia, in particolare nel settore economico e culturale.
Anche l’associazionismo delle nostre comunità all’estero è passato, in questi anni, attraverso trasformazioni significative con la nascita di nuove associazioni e con mutamenti nella propria fisionomia. Esso necessita ora di maggiori apporti in termini di stimoli e di un maggiore coinvolgimento nelle iniziative avviate da parte della Conferenza Permanente. Questa azione è stata accompagnata dal potenziamento di alcuni strumenti nell’area della comunicazione da parte delle singole Amministrazioni, specialmente con la creazione o il rafforzamento di siti web dedicati. È poi da valutare positivamente l’incremento dell’attività svolta dalle Consulte Regionali dell’Emigrazione.
2. Gli obiettivi della Terza Assemblea Plenaria
Alla luce di quanto premesso, nell’ambito della necessaria azione sinergica di tutte le parti coinvolte e nel quadro della summenzionata Intesa, il prioritario interesse della Terza Assemblea Plenaria è rivolto, in generale, alla promozione del Sistema-Paese, con particolare riguardo all’attività di divulgazione della lingua e della cultura italiane nel mondo, quale strumento fondamentale della proiezione italiana all’estero ed elemento di aggregazione identitario per le nostre collettività nel mondo. Alla lingua e cultura è affidata la missione di promuovere l’immagine dell’Italia e degli italiani, in chiave attuale e prospettica. Le forti radici culturali sono una garanzia di solidità ed azione propulsiva per un futuro che vedrà sempre più l’Italia, una grande potenza culturale oltre che economica al centro della scena politica internazionale, per offrire un contributo di equilibrio, di esperienza, di conoscenze.
La Terza Assemblea Plenaria intende dare il suo apporto, concentrando la sua azione su due differenti ambiti: per un verso, sostenendo un raccordo più efficace di tutte le componenti che operano a favore delle nostre comunità all’estero; per un altro, dando uno speciale e deciso impulso alla diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo. Questo rinnovato impegno congiunto deve partire dall’analisi delle azioni realizzate da tutti i soggetti che, a vario titolo, concorrono al suo perseguimento. La condivisione delle informazioni deve poi consentire il raggiungimento di obiettivi concordati e di azioni complementari. Un contributo importante in questo senso può venire dalla valorizzazione e, quando possibile, dalla replica delle migliori pratiche realizzate attraverso azioni di sistema: programmazione strategica nei vari Paesi, valorizzazione del Made in Italy, eventi integrati, dalle Settimane Italiane alle grandi manifestazioni, alla messa in comune di risorse per la realizzazione di iniziative puntuali.
Caratteristica comune è la promozione del Sistema-Paese, nella consapevolezza che le collettività degli italiani all’estero costituiscono sempre più una risorsa e che solo un approccio coordinato e complementare dei vari attori, siano essi soggetti pubblici o privati, che operano all’interno ed all’esterno della realtà nazionale, può dare risultati efficaci. Una risorsa altrettanto importante per chi risiede in Italia e lavora nei paesi limitrofi, i frontalieri.
Assume, altresì, un’importanza strategica il ruolo della comunicazione e dell’informazione. La stampa ed i nuovi strumenti multimediali, editi o prodotti all’estero, favoriscono il confronto ed il dialogo, accompagnano processi di partecipazione democratica che affondano le radici nella tradizione recente, protesi alle nuove sfide nella consapevolezza della complessità e ricchezza di una ritrovata identità italiana. Identità che le nostre collettività incarnano e trasmettono, pur in un contesto di crescente interdipendenza e globalizzazione.
In questa direzione s’inserisce il coinvolgimento della componente giovanile delle comunità presenti all’estero e nelle diverse Regioni, avviato con la Prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, nel dicembre 2008. Si è così realizzato uno degli impegni più qualificanti assunti in occasione dell’Assemblea Plenaria del 2005. I cinque temi che hanno costituito lo scenario di detta Prima Conferenza (identità italiana, lingua e cultura, informazione e comunicazione, rappresentanza e partecipazione, mondo del lavoro e lavoro nel mondo) mantengono piena attualità.
La collaborazione interistituzionale deve puntare ad integrare le attività poste in essere ai vari livelli da parte delle sue componenti, Stato, Regioni e Province Autonome, CGIE e ANCI, coinvolgendo i rappresentanti dell’associazionismo nazionale e regionale in materia di emigrazione, e in particolare:
a favorire una maggiore armonizzazione della legislazione regionale riguardante le misure a favore delle comunità regionali, in particolare le Leggi regionali delle Consulte;
a prevedere, nel contesto della Banca dati, prevista dalla ricordata Intesa Governo-Regioni, la creazione di moduli informativi dedicati alle normative, agli interventi delle Regioni a favore delle comunità italiane nel mondo ed alla stampa italiana all’estero;
a promuovere una riflessione sulle forme più adeguate per interventi di assistenza sociale e sanitaria, il più possibile coordinati, a favore delle nostre collettività;
a realizzare un’analisi sulle risorse da destinare alla formazione professionale;
a mettere a sistema le risorse disponibili su vari canali di intervento (internazionali, nazionali, regionali e locali, ed altre derivanti dal settore privato) da parte di soggetti pubblici e privati, per finanziare le iniziative a favore delle nostre comunità italiane all’estero;
a stimolare la progettualità nel settore della comunicazione e della stampa;
a valorizzare la rete delle Associazioni italiane all’estero con la finalità di elaborare ed attuare progetti condivisi;
a dare seguito ai Convegni Regionali dei Giovani ed intensificare, in generale, l’attenzione verso le istanze e le aspettative dei medesimi, nella prospettiva di una Seconda Conferenza dei Giovani nel Mondo.
3. Per garantire la continuità d’azione
L’Assemblea propone la costituzione di uno specifico Gruppo di Lavoro, nel contesto del Tavolo di Concertazione, previsto dall’Intesa Governo-Regioni in materia di rapporti internazionali, dovendo la Conferenza Permanente Stato-Regioni e Province Autonome-CGIE promuovere il raggiungimento degli obiettivi concordati attraverso una costante analisi, programmazione, impulso, monitoraggio delle iniziative". (aise/Eminotizie)
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EmiNews 2009
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