20150107 15:06:00 guglielmoz
Morta a Cerignola Baldina Di Vittorio, figlia di Giuseppe. Difese con il padre la Camera del lavoro durante l’assalto dei fascisti.
Nata a Cerignola il 16 ottobre 1920, Baldina fu educata nel clima dell’emigrazione antifascista in Francia.
Impegnata fin da giovanissima nelle organizzazioni della gioventù comunista transalpina, si iscrisse al Partito Comunista Italiano nel 1938.
Baldina ha condiviso con il padre, Giuseppe Di Vittorio, alcuni dei momenti più drammatici della storia italiana rischiando perfino la sua giovanissima vita nel cruento assedio della Camera del Lavoro di Bari da parte dei fascisti, difesa dagli operai e dai contadini guidati da Peppino mentre veniva alla luce Vindice, fratello di Baldina. (Autore: fabrizio salvatori)
Una volta scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, fu internata dalle autorità francesi nel campo di Rieucros. Riuscì poi a rifugiarsi negli Stati Uniti insieme al marito Giuseppe Berti, prendendo parte all’attività dei gruppi antifascisti di New York. Con la Liberazione dal nazifascismo, poté tornare in Italia e divenne membro della presidenza nazionale dell’Unione Donne Italiane. Eletta come deputato nel 1963 nelle file del Pci, nel 1968 entrò in Senato. Esponente della Fondazione intitolata al padre, Giuseppe Di Vittorio, nel cinquantenario della scomparsa dello storico leader della Cgil prese parte alle iniziative per celebrarne la memoria organizzate sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Lo scrittore Angelo Ferracuti ha raccolto in un bel libro dedicato a Di Vittorio, molti racconti di Baldina. Ecco una pagina: " Fu lui a descrivermi l’aspirazione dei giovani lavoratori a uscire dagli aspetti più visibili dell’inferiorità sociale, come il modo di vestire. Aveva diciassette anni ed era segretario della lega dei giovani socialisti di Cerignola. Un giorno li riunì e disse loro: Perché mai dobbiamo portare il tabarro che le figlie degli impiegati non vogliono venire a spasso con noi? Vestiamoci dunque anche noi col cappotto come i borghesi”. Ride di cuore Baldina, si diverte mentre racconta e io continuo a guardare i suoi occhi, ne avverto ogni volta il senso di stupore, di commozione o di tristezza, a seconda delle cose che le montano in testa nell’aggregarsi dei ricordi…"
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