9446 SPI-Cgil: LA NOSTRA LETTERA ALL’EUROPA

20111107 08:28:00 redazione-IT

[b]A Bruxelles l’Esecutivo della Ferpa rilancia l’iniziativa e propone alla Ces una lettera da inviare a tutti i Governi europei LA NOSTRA LETTERA ALL’EUROPA[/b]
Due giorni di discussione intensa sul tema delle pensioni, hanno caratterizzato la prima riunione del rinnovato Esecutivo della Ferpa, tenutosi a Bruxelles il 24 e 25 ottobre, dopo il Congresso tenutosi in aprile a Venezia.
Nel suo documento finale la Ferpa prende atto che la situazione economica e finanziaria di numerosi Stati membri dell’Unione europea continua ad aggravarsi, con tagli generalizzati alla spesa pubblica e in particolare alla spesa sociale, mentre i Governi continuano a curare i
sintomi piuttosto che intervenire sulle vere cause della crisi.

La valutazione positiva delle decisioni comunitarie di garantire la
sopravvivenza dell’Unione europea e della zona euro, così come la
proposta di un’imposta sulle transazioni finanziarie, non portano però la
Ferpa ad abbassare la guardia che, anzi, rilancia ritenendo sia
necessario mettere in campo tutte le possibili iniziative per evitare che si
continuino a colpire lavoratori attivi e in pensione.
Di fronte alla condizione di tutte le persone pensionate e anziane, in
particolare se donne, che vedono aumentare ogni giorno il rischio di
esclusione sociale, la Ferpa continuerà perciò a sostenere in termini di
proposte e di azione tutte le iniziative che la Ces e le confederazioni
nazionali adotteranno per la protezione di coloro che hanno loro affidato
il compito di rappresentarli.
Accogliendo quindi una proposta della Segretaria nazionale dello Spi-
Cgil Renata Bagatin, la Ferpa ha deciso all’unanimità di proporre alla Ces
l’invio, a tutti i 27 Governi dell’Unione Europea, di una lettera sulle reali
condizioni in cui versano decine di milioni di cittadini anziani europei a
ridosso, se non già al di sotto, della soglia di povertà e sulla necessità
che i sistemi pensionistici garantiscano a tutte le lavoratrici e a tutti i
lavoratori in pensione un livello di reddito dignitoso.
“Siamo naturalmente soddisfatti della decisione presa dalla Ferpa di
scrivere a tutti Governi d’Europa per dar voce al disagio e alle difficoltà
in cui versano i pensionati europei.” – ha sottolineato la Segretaria dello
Spi-Cgil – “Contiamo anche in una positiva adesione della Ces alla
lettera congiunta, in particolare dopo che la Segretaria confederale
responsabile delle politiche sociali, Claudia Menne, ha apprezzato
pubblicamente questa nostra proposta.”
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I messaggi di saluto e solidarietà dei pensionati italiani residenti all’estero alla
manifestazione nazionale dello Spi-Cgil tenutasi a Roma
28 OTTOBRE: DALL’ESTERO CON LO SPI-CGIL
Sono stati numerosi i messaggi di partecipazione e solidarietà arrivati dai pensionati di
tutto il mondo in occasione della manifestazione nazionale che lo Spi-Cgil ha tenuto il 28
ottobre a Roma, di cui pubblichiamo di seguito alcuni tra i più significativi.
In un contesto che li vede sempre più in difficoltà a causa di un Governo italiano che li
ha di fatto abbandonati e di cui pagano in prima persona la caduta di credibilità
internazionale, i nostri emigrati più anziani ci dicono di trovare nelle lotte dello Spi e
della Cgil un motivo di orgoglio, di riscatto e una vicinanza al loro Paese.
C’erano idealmente anche loro, i pensionati italiani emigrati, con i centomila che il 28
ottobre affollavano Piazza del Popolo e, anche a loro, va il nostro grazie più sincero.
Carissima Carla Cantone e compagni. Riguardo la manifestazione nazionale indetta dallo
Spi-Cgil, con decine di migliaia pensionati italiani che si concentreranno a Roma in Piazza
del Popolo il 28 ottobre, vi mandiamo il nostro saluto e la nostra solidarietà. Saremo con il
nostro pensiero uniti con voi.
Bruno Palestra – Sarajevo
I pensionati di Vancouver, British Columbia, Canada che sono rappresentati nello Spi e
Inca CGIL, sostengono pienamente la mobilitazione dei milioni di pensionati italiani che
porteranno domani a Roma la loro protesta e le loro richieste. E’ ora che questo governo
tolga le mani dalle tasche degli italiani che hanno lavorato una vita e che in moltissimi
casi hanno pensioni con cui non sopravvivono, e le metta finalmente nelle tasche di quegli
italiani che hanno accumulato patrimoni – in molti casi illegittimamente – e che
continuano a non figurare negli elenchi di coloro cui si chiedono sacrifici.
Rocco Di Trolio e Margherita Repetto – Vancouver
Cari compagni, venerdì 28 ottobre il nostro pensiero sarà insieme a tutti voi. I più cari
saluti da tutti i pensionati Spi-Cgil Uruguay. Viva lo SPI. Viva la gloriosa CGIL . Un
fraterno abbraccio.
Bruno Bertonati – Uruguay
I pensionati aderenti allo Spi-Cgil del Perù partecipano alla manifestazione nazionale
indetta per Venerdì 28 Ottobre. Ringraziano tutti i compagni che parteciperanno numerosi
a questa protesta democratica. Unica arma che ci rimane, per scalzare questo governo,
che continua con una politica economica a dir poco assurda, a toglierci sempre più la
nostra dignità. Nonostante nel mondo siamo continuamente derisi, per certe debolezze
del nostro primo ministro, noi continueremo sempre ad amare e fare amare il nostro
paese, a testa alta. Grazie compagne e compagni.
Aldo Scatizzi – Perù
Vi salutiamo con l’augurio che il 28 ottobre ci sia una forte risposta dal popolo lavoratore.
Buona fortuna. I pensionati italiani in Argentina di Rosario vi accompagnano.
Capomasi Enrico – Rosario
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Il saluto delle delegazioni internazionali e della Ferpa alla manifestazione dello
Spi-Cgil in Piazza del Popolo
LA LOTTA COMUNE DEI PENSIONATI EUROPEI
Francoise Vagner, per il Sindacato dei pensionati della CGT francese, Julian Gutierez
Del Pozo per il Sindacato dei pensionati delle Comisiones Obreras spagnole, Peter
Deutschland per i pensionati della DGB tedesca, venerdì 28 ottobre, a Roma, erano sul
palco che dominava Piazza del Popolo gremita all’inverosimile dai centomila pensionati e
pensionate che avevano risposto all’appello dello Spi-Cgil.
Con la loro presenza hanno testimoniato della solidarietà delle loro organizzazioni, ma
anche delle lotte altrettanto dure e difficili che i sindacati di grandi paesi come la Francia,
la Spagna e la Germania, stanno combattendo. Una partecipazione che ha ricordato a tutti
la dimensione internazionale di questa crisi, del come anche
negli altri paesi europei siano in corso scontri talvolta
drammatici perché i sacrifici che vengono imposti non siano a
senso unico, perché paghi anche chi non ha mai pagato,
perché dalla crisi si esca con una società più giusta.
Per tutti loro, anche per gli assenti, ha portato il saluto della
Ferpa (Federazione Europea delle Persone Pensionate e
Anziane) il suo Presidente Robert Racke, che si è rivolto così
alla piazza: “Voglio dirvi che non siete soli. Voglio dirvi che la
vostra battaglia è la stessa di milioni di persone pensionate e
anziane di tutta Europa che, come voi, stanno lottando per il
loro diritto ad una vita dignitosa.”

 

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