COVI-19: La newsletter quotidiana de Il Post del 27 marzo 2020

A oggi sono stati segnalati 86.498 casi positivi in Italia.
Sono le 18 e 45.
Lavorare in un laboratorio con biosicurezza di livello 3 (BSL-3) non è semplice, e per i primi tempi può apparire anche un poco spaventoso.

I ricercatori e i tecnici di laboratorio trascorrono ore all’interno di tute che sembrano una via di mezzo tra quelle impiegate dagli astronauti e quelle degli apicultori: devono garantire il miglior isolamento possibile dall’ambiente circostante, per evitare che gli agenti infettivi (di solito virus e batteri) in fase di analisi causino pericolose contaminazioni. Il BSL-3 prevede che lo stesso laboratorio sia isolato, con accessi a doppia porta e ingressi sigillati, in modo che ci sia sempre un’area franca per chi lavora al suo interno.

È in questo tipo di laboratori (i livelli possibili sono in tutto 4) che da settimane i virologi stanno studiando il coronavirus SARS-CoV-2, quello che ha portato all’attuale pandemia. Avvolti nelle loro tute, analizzano le caratteristiche genetiche e molecolari del virus, valutano come si leghi alle cellule per poi replicarsi al loro interno, e come produca le infezioni nell’organismo. Senza il loro lavoro, non sapremmo su quali farmaci puntare per trattare meglio la COVID-19, né su quali meccanismi intervenire per produrre un nuovo vaccino.

Molta della ricerca sui virus si effettua ormai al computer, con modelli accurati delle loro caratteristiche genetiche e mappature delle proteine che utilizzano per replicarsi ed eludere la sorveglianza del sistema immunitario. C’è però una parte della ricerca che deve essere svolta per forza in laboratorio, avendo a che fare direttamente con virus mediamente pericolosi come l’attuale coronavirus, o pericolosissimi come gli ebolavirus. Per questo servono così tante precauzioni.

Fare esperimenti con i virus non è solamente normale, ma indispensabile per trovare cure e salvare milioni di vite: è una cosa in cui siamo diventati piuttosto bravi negli ultimi decenni. Non è però un concetto così immediato per tutti e questo spiega in parte come mai l’altro giorno l’ormai famoso video del TGR Leonardo, quello su un coronavirus “creato” in laboratorio, sia circolato così tanto sui social network e abbia messo così tanti dubbi in tante persone.

Il servizio faceva riferimento a uno studio condotto nel 2015 non da generici “ricercatori cinesi” come si è poi detto sui social, ma da un gruppo di ricerca internazionale con alcuni dei più importanti immunologi al mondo. Modificando un virus, avevano dimostrato la versatilità di alcuni coronavirus presenti nei pipistrelli, potenzialmente in grado di passare da una specie a un’altra, contagiando gli esseri umani. Il loro studio parlava proprio dei rischi di un gruppo di coronavirus simili a quello che aveva causato la SARS nel 2003. Il coronavirus oggetto della ricerca nel 2015 aveva comunque una sequenza genetica diversa dall’attuale, che non è legato in alcun modo a quella esperienza di laboratorio.

La ricerca del 2015 fu condotta senza segreti o complotti, come del resto avviene con le ricerche pubblicate sulle più importanti riviste scientifiche. Fu ripresa da altri studiosi e divenne preziosa per aggiungere nuove conoscenze sui coronavirus, utili ancora oggi ai ricercatori che stanno progettando nuovi farmaci e vaccini contro la COVID-19.

In Italia, oggi
La Protezione Civile ha comunicato che il totale dei casi positivi al coronavirus rilevati in Italia dall’inizio dell’epidemia è 86.498, quindi 5.959 in più di ieri, quando erano stati 6.153 in più rispetto al giorno precedente. I decessi totali sono 9.134, con un aumento di 969 rispetto a ieri (50 morti in Piemonte non erano stati conteggiati ieri): il tasso grezzo di letalità, cioè la percentuale di persone che risultano malate che muore, è pari al 10,6 per cento. I guariti sono circa 11mila, i ricoverati in terapia intensiva sono 3.732.

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), ha detto che pur non avendo ancora raggiunto il picco dei contagi, né tantomeno avendolo superato, si registra che «a partire dal 19-20 [di marzo] il numero di nuovi casi segnalati cala, la curva sembra attenuarsi». Brusaferro ha specificato però che «non dobbiamo illuderci che un rallentamento della diffusione possa portarci a rallentare le misure di distanziamento sociale che abbiamo adottato».

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha detto che la chiusura delle scuole proseguirà dopo il 3 aprile. «L’obiettivo», ha detto alla trasmissione La vita in diretta, «è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando è stra-certo e stra-sicuro che possono tornare, la salute è prioritaria».

Privacy
Negli ultimi giorni si è parlato molto delle applicazioni per rilevare gli spostamenti delle persone e ricostruire i loro contatti, in modo da ridurre e interrompere le catene del contagio. Un primo bando rivolto ai produttori di applicazioni, indetto dalla ministra dell’Innovazione Paola Pisano, si è chiuso ieri e porterà all’identificazione di app e soluzioni da impiegare contro il diffondersi del coronavirus. In molti hanno sollevato dubbi per la tutela della privacy dei cittadini, preoccupazioni che però non sembrano interessare il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che parlando di norme sulla tutela dei dati personali ha detto: “In questo paese io sono convinto che bisognerebbe sospenderle queste norme, e lasciare ai sistemi sanitari di essere un po’ più liberi”.

Il grafico sulle terapie intensive, coi numeri sbagliati ✍️

Frutta e verdura
Rifornire i supermercati di prodotti freschi come frutta e verdura sta diventando sempre più difficile in Europa, a causa delle rigide limitazioni alla circolazione, sia dei beni sia delle persone. Gli agricoltori stanno risentendo delle limitazioni ai trasporti e, soprattutto, della scarsità di forza lavoro. Secondo Coldiretti quest’anno la chiusura delle frontiere impedirà a circa un milione di lavoratori stranieri di arrivare in Europa per la stagione del raccolto. Freshfel Europe – associazione europea di produttori e distributori di prodotti agricoli freschi – ha chiesto ai ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea di adottare soluzioni immediate per garantire la circolazione dei prodotti freschi nel territorio comunitario, e risolvere il problema della forza lavoro nel rispetto delle norme che regolano il mercato unico europeo. Il rischio è che possano scarseggiare frutta e verdura.

Johnson positivo
Il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, è risultato positivo al coronavirus: ha detto di aver sviluppato i primi lievi sintomi della COVID-19 nelle ultime 24 ore e di essersi successivamente sottoposto al test. Ora è in isolamento domiciliare e continuerà a lavorare da casa. Anche Matt Hancock, ministro della Salute del Regno Unito, ha detto di essere risultato positivo.
In Francia intanto hanno esteso le misure restrittive fino al 15 aprile.

L’ombra di una bicicletta vicino alla fontana di Nettuno,
fotografata con un drone, a Berlino – Germania (Sean Gallup/Getty Images)
Un paese, due problemi
Il Brasile è la nazione dell’America Latina che finora ha individuato più casi di contagio e morti da coronavirus: circa tremila casi (più del doppio rispetto all’inizio di questa settimana) e almeno 77 morti. Molti degli oltre 200 milioni di abitanti del paese vivono in condizioni di povertà e un contagio non controllato potrebbe avere gravissime conseguenze. Eppure il presidente del paese, Jair Bolsonaro, da giorni sta minimizzando il problema ed evitando di prendere serie contromisure. Il 24 marzo ne ha parlato anche in un arrogante messaggio televisivo al paese, pieno di opinioni personali senza alcun fondamento scientifico. In precedenza aveva parlato del coronavirus come di una «fantasia» creata dai media, mentre ora ha detto che l’isolamento imposto da alcuni governatori di stati brasiliani è un «confinamento di massa», perché secondo lui il coronavirus è solo un «piccolo raffreddore».

Metanolo
Circa 300 persone sono morte e più di mille si sono avvelenate in Iran ingerendo una bevanda a base di metanolo credendo che potesse essere un rimedio contro il coronavirus. Il metanolo è una sostanza tossica simile all’alcol che provoca danni agli organi interni e al cervello. Il consumo e l’acquisto di alcol in Iran sono illegali, ma molte persone riescono a procurarsi liquori di contrabbando o a produrli in maniera casalinga, senza adeguati controlli sulla loro sicurezza.

La guerra agli anziani ✍️

Vietato entrare
La Cina ha temporaneamente sospeso gli ingressi anche ai cittadini stranieri con visti o permessi di soggiorno «a causa della rapida diffusione della COVID-19 in tutto il mondo», ha fatto sapere il ministero degli Esteri. Il fermo riguarda i cittadini stranieri in possesso di visti o permessi di soggiorno ancora validi al momento dell’annuncio e sarà attivo da domani. Chi deve recarsi in Cina per necessità umanitarie di emergenza o chi lavora in determinati settori potrà richiedere e ottenere un permesso speciale.

Non è vero che la vitamina D riduce il rischio di contagio da coronavirus 💊

Weekend
Sta per iniziare il terzo fine settimana di isolamento in casa per (quasi) tutti noi, in diverse zone d’Italia con un freddino poco primaverile che forse avrebbe indotto molti a restarsene comunque rintanati (o magari stiamo solo cercando di convincerci). A questo punto vi sarete creati le vostre routine del weekend, nel nostro piccolo vi ricordiamo che potete leggere un buon libro, sperimentando per esempio i servizi digitali delle biblioteche, guardare per intero alcune delle migliori serie tv mai realizzate, o vedere se la vostra personalissima lista di migliori film del decennio combacia con questa. Se volete essere più creativi potete diventare cintura nera di cocktail (andateci piano), scoprire i segreti delle patatine fritte o cimentarvi con le ricette lunghe, che tornano sempre utili.

Voi tanti (e grazie per essere così tanti) nuovi iscritti alla newsletter potete anche recuperare cose dal nostro archivio, scoprendo chi era Avicenna, la storia di come furono scoperti i virus, i racconti del personale sanitario dagli ospedali lombardi e il grafico che riassume il senso di questo enorme sforzo casalingo collettivo.

Sentitevi liberi di condividere queste storie con chiunque vogliate: appartengono a tutti, in un certo senso.

Noi ci sentiamo lunedì, cercate di pensare anche ad altro: se ci fossero novità urgenti, ci faremo vivi noi.
Buon sabato e buona domenica, ciao!

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