20080518 11:28:00 redazione-IT
dal DN (Dagens Nyheter), il più grande quotidiano del mattino svedese di tendenza (dichiarata) indipendente liberale
18 maggio 2008-05-18
Titolo: CLIMA DI ODIO CONTRO GLI IMMIGRATI IN ITALIA
traduzione di Antonella Dolci
Roma: La nuova dura politica italiana dell’immigrazione riceve critiche dal mondo ed ha portato alla prima crisi diplomatica del governo Berlusconi: Il paese vicino, la Spagna, definisce le misure dell’Italia per fermare l’immigrazione illegale come “razziste e zenofobe”.
Il governo di Silvio Berlusconi e il nuovo sindaco di Roma, di destra, Gianni Alemanno sono riusciti durante la settimana appena trascorsa ad incoraggiare a creare un clima di odio contro gli immigrati, in particolare contro il grande gruppo di rom che si trovano in Italia. Molti di questi vivono in condizioni indegne in roulottes e tende in grandi campi.
Nel quartiere Ponticelli a Napoli la situazione è esplosa dopo che una ragazza rom di 16 anni è stata accusata di voler rapire un bebé di sei mesi. Allora gli abitanti hanno tranquillamente preso la legge in mano.
Il campo rom nel quartiere è stato bruciato sistematicamente con bombe molotov, senza che la polizia o i pompieri li fermassero. Centinaia di rom sono stati costretti a fuggire, molti senza poter portare via con sé neanche alcuni effetti personali.
Un fatto questo che ha suscitato molte reazioni all’estero ma non in Italia dove lo sdegno non è stato particolarmente grande. La chiesa cattolica ha protestato. Il giornale La Repubblica ha definito il fatto un “pogrom moderno”.
Giovedí scorso la polizia ha effettuato una razzia in tutta Italia, sono state fermate 400 persone, accusate di furto, traffico di stupefacenti, e di aver incoraggiato l’immigrazione clandestina. Una cinquantina di persone sono state espulse immediatamente, mentre 65 sono state portate in un campo di raccolta.
La viceprimo ministro spagnolo, Maria Teresa Fernández de la Vega ha dichiarato in una conferenza stampa quando le hanno chiesto cosa pensava della nuova politica italiana per l’immigrazione:
"Il governo spagnolo dice di no alla violenza, al razzismo, alla zenofobia e non può quindi accettare quello che succede in Italia."
Immediatamente si è allora messa in moto il dispositivo internazionale di smentite durante un incontro a Lima tra i ministri dell’Unione e quello sudamericani. Alla fine è stato il capo di governo spagnolo Zapatero, d’accordo con il ministro degli esteri Frattini, ad assicurare che il tutto era un malinteso.
Allora ha approfittato dell’occasione il leader della Lega Nord Umberto Bossi a buttar sale sulle ferite diplomatiche:
"La Spagna è stata tra i primi a sparare all’immigrato. Abbiamo i nostri immigrati qui in Italia e quindi il problema opposto, come ce ne liberiamo."
Peter Loewe
In un riquadro sui fatti italiani si informa inoltre sul numero dei rom in Italia( circa 160.000, dei quali 70.000 cittadini italiani e 60.000 provenienti dalla Romania) e che l’Unione europea ha detto di no alla richiesta italiana di rivedere l’accordo di Schengen per aumentare le possibilità di controllare le frontiere..
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EmiNews 2008
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