20080613 11:49:00 redazione-IT
Nel febbraio scorso il Sindacato dei pensionati aveva sollecitato prima e salutato positivamente poi, l’estensione da parte del Governo Prodi delle detrazioni Ici fino ad un massimo complessivo di 300 euro per le unità immobiliari possedute dai residenti all’estero, spesso anziani, a condizione che non risultassero locate.
Con l’estensione delle nuove detrazioni veniva, infatti, esentata dal pagamento dell’Ici anche la grande maggioranza di cittadini italiani che, pur vivendo all’estero, hanno ancora la casa considerata abitazione principale in Italia.
Questa norma è stata oggi abrogata dal Governo Berlusconi con il Decreto Legge n°93 che, facendo riferimento ad una legge del 1992 non inclusiva delle unità immobiliari possedute in Italia dai residenti all’estero, di fatto li esclude da qualsiasi beneficio previsto per i loro connazionali residenti in Italia, rimuovendo inoltre gli stessi benefici derivanti dalle ulteriori detrazioni che il Governo Prodi aveva inserito nella Finanziaria 2008.
Viene in questo modo a determinarsi una inaccettabile discriminazione verso cittadini italiani che, a parità di condizioni, scontano il fatto di essere residenti fuori dai confini nazionali, in questo caso considerato alla stregua di una colpa.
Non c’è, infatti, giustificazione che possa avallare questa esclusione, neanche quella economica, in quanto si è in presenza di cifre assolutamente compatibili nel contesto del provvedimento relativo all’Ici.
E’ conseguentemente importante che il Parlamento, contando anche nel comune intento di tutti parlamentari eletti all’estero, intervenga in sede di discussione del Decreto per rimediare una situazione che non troverebbe altra spiegazione che nella totale insensibilità di questo Governo verso i nostri connazionali all’estero.
5098-il-parlamento-garantisca-le-detrazioni-ici-anche-agli-italiani-allestero
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EmiNews 2008
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