5147 Comunicato stampa Unia Regione Ticino e Moesa

20080625 15:37:00 redazione-IT

Lugano, 25 giugno 2008- Un CCL per i lavoratori temporanei: uno strumento indispensabile ed efficace per migliorare sensibilmente le condizioni di lavoro di circa 180’000 lavoratori interinali – Una pietra miliare nel percorso di costruzione di un partenariato credibile e sensibile ai risvolti negativi della precarietà crescente.

Swisstaffing (associazione mantello delle agenzie interinali) ed Unia ( a nome delle organizzazioni sindacali), dopo un lungo iter negoziale hanno raggiunto un accordo per la sottoscrizione di un CCL a favore dei lavoratori interinali. Il CCL permetterà ad almeno 180’000 lavoratori (su un totale di circa 260’000) di poter beneficiare di un quadro normativo e salariale chiaro e per la maggior parte di loro migliorativo rispetto alla situazione attuale; fermo restando che tutti coloro che sono assoggettati a CCL che beneficiano del D.o.g. (decreto obbligatorietà generale) federale e cantonale e di quelli che hanno una importanza regionale con condizioni migliori, continueranno a beneficiare dei disposti contrattuali sanciti dai rispettivi CCL.

Una soluzione contrattuale innovativa

Finora solo un terzo circa dei lavoratori interinali potevano beneficiare di una copertura contrattuale, mentre la maggioranza ne restava esclusa. Con la soluzione trovata, che sarà sottoposta al Seco per l’ottenimento del D.o.g., tutte le agenzie di prestito di manodopera e tutte le lavoratrici e i lavoratori che operano per loro conto saranno assoggettati al nuovo CCL. Una soluzione che permette di affrontare, almeno in parte, tutta una serie di problemi legati alla, purtroppo, irreversibile precarizzazione dei rapporti di lavoro. Infatti, con il nuovo CCL , sul piano previdenziale, si riesce a dare risposte innovative a favore dei salariati e delle loro famiglie. Ma anche sul piano materiale le soluzioni sono certamente interessanti e quel che più conta aprono le porte, in prospettiva, per ulteriori miglioramenti della situazione, ciò che ci pone all’avanguardia anche sul piano europeo.

Altro fattore di non poco conto è la volontà espressa dalle parti di procedere ad una negoziazione difficile, nonostante affrontando il tema si andava a “invadere” terreni comunemente di competenza di partner contrattuali abituati a discutere su base settoriale. Certamente una dimostrazione di volontà di costruire un dialogo che tenga conto maggiormente dei risvolti sociali negativi legati alla crescente utilizzazione flessibile della manodopera.

I principali contenuti del CCL

Ciò che balza immediatamente all’occhio é la fissazione di salari minimi che, quando avranno l’avvallo del D.o.g., potranno beneficiare circa 110’000 persone attualmente non assoggettate a nessun CCL. Salari minimi che per il Ticino conosceranno un percorso in crescita fino a raggiungere dopo due anni, per i non qualificati, il livello svizzero di 3’000 franchi mensili per 13 mensilità.

Sono inoltre contemplati miglioramenti sul piano delle vacanze, del riconoscimento dei giorni festivi infrasettimanali, delle assenze per ragioni famigliari.

Sul piano previdenziale sono previste coperture migliori a quelle attuali sia per quanto concerne la durata e la qualità delle prestazioni in caso di malattia, sia per le prestazioni della copertura previdenziale del secondo pilastro.
Infine, ma non per ordine d’importanza, sul piano della formazione professionale i lavoratori interinali potranno migliorare le loro competenze e quindi, si spera, disaffrancarsi dalla condizione di precario per accedere ad una di lavoratore a tempo indeterminato.

Per ulteriori informazioni:

Saverio Lurati Tel 004179 620 39 59

Unia Regione Ticino e Moesa

Saverio Lurati – segretario regionale

Via Canonica 3

6901 Lugano

 

 

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