20080702 16:24:00 redazione-IT
Rete consolare: on. Narducci (PD): insoddisfatto della risposta del Rappresentante del Governo alla sua interrogazione in Commissione concernente i tagli alla rete consolare.
Il Governo ha risposto, il 1 luglio 2008, alla interrogazione a risposta immediata in Commisione che ha presentato l’on. Franco Narducci, Vice Presidente della Commisione esteri, sulla questione della chiusura di alcune sedi consolari in seguito al processo di ristrutturazione avviato dal Ministero degli affari esteri. Tale risposta, affidata al Sottosegretario Vincenzo Scotti, è stata giudicata assolutamente insoddisfacente dall’interrogante on. Narducci poiché Scotti si è limitato a rielencare i termini della ristrutturazione illustrati nell’interrogazione.
L’on. Narducci ha reso noto di aver partecipato, sabato scorso, ad una affollata assemblea a Berna in cui si è discusso ampiamente della chiusura della Sede consolare e del suo accorpamento alla cancelleria dell’Ambasciata.
Nella riunione è emersa con chiarezza l’irritazione dei presenti, rappresentanti di una comunità di oltre 51.000 concittadini.
”Non si capisce come si procederà – ha affermato Narducci – e dove sarà collocato il personale costituito da ben 16 unità oltre al personale docente dei corsi di lingua e cultura italiani ( 30 persone in tutto). Vi è inoltre l’Agenzia consolare di Neuchâtel che dipende dal Consolato di Berna”.
L’on. Narducci ha inoltre evidenziato che il “problema nodale non è costituito soltanto dai servizi consolari alle nostre comunità all’estero, poiché vi è l’intero sistema delle imprese italiane che operano nei mercati internazionali che si avvale della rete diplomatico consolare”.
“Ma va detto – ha incalzato Narducci – già oggi, dopo le molte cure dimagranti subite dagli organici, telefonare ad un consolato è un’impresa”. Narducci ha poi richiamato l’attenzione della Commisione esteri sull’importanza che ha “la presenza dello Stato per le nostre imprese operanti all’estero”. “Pochi sanno, ha continuato Narducci, che l’Italia è il principale fornitore di prodotti chimici di base e di macchine utensili esportati in Svizzera”. “Rimane la necessità – ha concluso il Vice Presidente della Commissione esteri – di affrontare quanto proposto con l’interrogazione, ovvero, tra l’altro, se il Governo intende presentare al Parlamento un progetto di riordino, modernizzazione e innovazione della rete consolare e della riorganizzazione interna degli uffici diplomatico-consolari, volto a conseguire concreti recuperi in termini di efficienza della spesa ed efficacia dei servizi, e successivamente ad avviare un ampio ed approfondito dialogo con il Parlamento stesso per consentire – attraverso un progetto condiviso – l’adozione delle disposizioni atte a permetterne l’attuazione attraverso la legge finanziaria 2009-2011”.
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EmiNews 2008
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