20080717 13:03:00 redazione-IT
L’On. Marco Fedi ha presentato una interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro degli affari esteri e al Ministro dell’Economia per sapere quali determinazioni il Governo intenda assumere per fare in modo che i tagli previsti per il Ministero degli Esteri siano contenuti in limiti che non mettano in discussione il fisiologico svolgimento di alcune sue fondamentali attività e quali azioni il Ministro degli Affari esteri intenda intraprendere affinché siano completamente salvaguardati gli stanziamenti residui per le politiche rivolte agli italiani all’estero.
Particolarmente sentita questa esigenza dopo i tagli verificatisi a seguito della conversione del decreto sulla salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie, che ha fortemente penalizzato il MAE ed i capitoli per gli italiani nel mondo, dopo i tagli previsti nei trasferimenti ai Ministeri nel decreto sullo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, in via di conversione, che rischia di colpire fortemente MAE e capitoli per gli italiani all’estero, ed ora in vista di un assestamento di bilancio che limita fortemente il recupero delle risorse accantonate. Il comma 507 della legge Finanziaria per il 2007 ha disposto l’accantonamento di percentuali di somme previste per diverse voci di spesa contenute nei bilanci dei Ministeri per il triennio 2007-2008-2009 e le somme accantonate nell’ambito delle disponibilità del Ministero degli Affari Esteri per l’anno corrente ammontano a 80 milioni, di cui poco meno di 8 milioni riguardanti le politiche migratorie. Il disegno di legge di revisione-assestamento del bilancio 2008, approvato nel Consiglio dei Ministri del 27/06/2008, ha previsto per il MAE lo scongelamento di appena 8 milioni su 80, che costituisce il rapporto più sfavorevole degli ultimi anni e non sono da escludersi altri possibili tagli ai capitoli degli italiani all’estero anche nell’ambito dello scongelamento di 8 milioni di euro e successivamente nel contesto dell’ulteriore assestamento interno al MAE.
Questi ulteriori tagli si aggiungono a quelli da poco disposti sul bilancio del MAE con il decreto n. 93 recante “Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie” e portano le riduzioni per il corrente anno ad oltre 100 milioni di euro. L’incidenza delle riduzioni sulle politiche migratorie, già precedentemente colpite per 17 milioni di euro, stanno portando le risorse in questo campo ad un preoccupante livello di guardia rimettendo in discussione lo sforzo degli ultimi anni di consolidare e, in alcuni campi come l’assistenza, di migliorare la spesa storica. Riteniamo sia indispensabile interrompere la spirale di arretramento della spesa per le politiche migratorie, per non determinare la perdita di iniziative e rapporti difficilmente recuperabili in situazioni caratterizzate da una rapida evoluzione come sono quelle degli italiani, che vivono in diversi contesti sociali e culturali nel mondo.
15 luglio 2008
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EmiNews 2008
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