8452 Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto flussi 2010

 
20110105 11:24:00 redazione-IT

[b]Saranno circa centomila i cittadini extracomunitari ‘non stagionali’ che saranno ammessi in Italia. Lo stabilisce il decreto del presidente del Consiglio dei ministri pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2010 relativo alla Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato, per l’anno 2010.[/b]

Alle 6.000 unità già previste dal decreto del 1° aprile scorso, è stato programmato un flusso d’ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali entro una quota massima di 98.080 unità che verranno ripartite successivamente tra le regioni e le province autonome.

Nello specifico,quindi, per motivi di lavoro subordinato non stagionale, sono ammesi nel nostro Paese 52.080 cittadini di Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria, così ripartiti:

SCARICA IL DECRETO:
[url]http://www.cgil.it/Archivio/Immigrazione/decreto_flussi2010_2011.pdf[/url]

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4.500 cittadini albanesi;
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1.000 cittadini algerini;
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2.400 cittadini del Bangladesh;
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8.000 cittadini egiziani;
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4.000 cittadini filippini;
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2.000 cittadini ghanesi;
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4.500 cittadini marocchini;
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5.200 cittadini moldavi; 1
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500 cittadini nigeriani;
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1.000 cittadini pakistani;
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2.000 cittadini senegalesi;
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80 cittadini somali;
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3.500 cittadini dello Sri Lanka;
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4.000 cittadini tunisini;
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1.800 cittadini indiani;
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1.800 cittadini peruviani;
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1.800 cittadini ucraini;
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1.000 cittadini del Niger;
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1.000 cittadini del Gambia;
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1.000 cittadini di altri Paesi non appartenenti all’Unione europea che concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione.

Inoltre, 4000 ingressi saranno riservati per i cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero che abbiano completato i programmi di formazione ed istruzione nei paesi di origine. Rientreranno nella procedura anche 500 unità di lavoratori di origine italiana da parte di almeno uno dei due genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile inseriti in appositi elenchi di qualifiche professionali costituiti presso le rappresentanze diplomatiche o consolari italiane nei loro Paesi.

Per il settore del lavoro domestico e di assistenza e cura alla persona, vanno aggiunti altri 30.000 permessi per i cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero provenienti da Paesi diversi da quelli elencati sopra.
Inoltre, viene autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale di:

1.
3.000 permessi di soggiorno per studio;
2.
3.000 permessi di soggiorno per tirocinio e/o formazione;
3.
4.000 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;
4.
1.000 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

Saranno, inoltre, convertiti in permessi di soggiorno per lavoro autonomo 500 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

La presentazione delle domande dovrà avvenire on line su questo sito internet a partire dal 31 gennaio 2011.

Altre date utili:

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2 febbraio riservato ai lavoratori del settore domestico e di assistenza e cura alla persona
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3 febbraio per le restanti categorie.

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[b]Immigrazione: pronto nuovo decreto flussi, previsti 100mila ingressi

CGIL: un provvedimento che non tiene conto del contesto sociale e del reale fabbisogno di manodopera del nostro paese.

Primo click day il 31 gennaio, i successivi il 2 e 3 febbraio, una ‘lotteria’, che secondo la Confederazione, produrrà molte aspettative, molte frustrazioni e solo pochi fortunati. » [/b]

Il nuovo decreto flussi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre scorso, aprirà le porte del nostro paese a circa 100mila cittadini stranieri non comunitari. Sono infatti, 98.080 gli ingressi previsti da ripartire, come si legge nel testo del provvedimento, tra regioni e province autonome. Ingressi che si aggiungeranno alla quota di 6mila unità già incluse nel decreto del 1° aprile 2010.

Un decreto, che però, secondo la CGIL, non riesce a tener conto del contesto sociale e del reale fabbisogno di manodopera del nostro paese, perchè, accusa Pietro Soldini, Responsabile Ufficio Immigrazione CGIL Nazionale “il Governo non ha rispettato le procedure della legge che stabilisce una consultazione preventiva con le parti sociali e con le Regioni”. La questione immigrazione, ha sottolineato il dirigente sindacale “continua ad essere terreno di improvvisazione e di arbitrio”.

Dopo due anni di stop, è così pronto il nuovo decreto flussi, un provvedimento definito da Pietro Soldini “scadente e contradditorio” e “dagli esiti incerti” non si sa infatti, ha proseguito il sindacalista come si sia concluso il decreto del 2007, del 2008 e la sanatoria per Colf e Badanti del 2009, l’unica certezza, ha aggiunto “è che si produrrà di nuovo una grande confusione”, “la lotteria dei click day – ha concluso – produrrà molte domande, molte aspettative, molte truffe, molte frustrazioni e solo pochi fortunati”.

Tre i click day. Anche quest’anno le domande di assunzione di un lavoratore extracomunitario residente all’estero potranno essere presentate dal datore di lavoro per via telematica, compilando la domanda sul [b]sito del Ministero dell’Interno[/b]: [url]http://nullaostalavoro.interno.it/Ministero/index2.jsp[/url]

La prima data disponibile sarà lunedì 31 gennaio per i cittadini di Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria, come l’Egitto (8mila), Moldavia (5.200), Albania e Marocco (4.500), Tunisia e Filippine (4mila), in totale saranno 52.080 i cittadini ammessi per motivi di lavoro subordinato non stagionale. Il secondo click day è previsto per il 2 febbraio e riguarderà le richieste di assunzione per le 30mila unità del settore del lavoro domestico e di assistenza alla persona, provenienti da quei Paesi che non hanno accordi con l’Italia. Il 3 febbraio sarà invece la volta per la presentazione delle istanze di conversione o ingressi particolari, più precisamente saranno: 3mila i permessi di soggiorno per studio, 3mila per tirocinio e/o formazione, 4mila i permessi di soggiorno per lavoro stagionale e mille i permessi di soggiorno CE per soggiornanti di di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

Anche il Centro Patronati (Ce.Pa) ha evidenziato molte incongruenze ed espresso una serie di perplessità. ACLI, INCA, INAS e ITAL hanno richiesto al Ministero del Lavoro e degli Interni un incontro proprio per affrontare i problemi riscontrati già nei precedenti decreti flussi sulla gestione telematica delle domande per il nulla osta al lavoro.

http://www.cgil.it/Archivio/Immigrazione/decreto_flussi2010_2011.pdf

 

 
 
 

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