12143 La Presidenza dell’Istituto Fernando Santi per il NO al referendum costituzionale

20160928 16:18:00 redazione-IT

[b]Comunicato stampa dell’Istituto Fernando Santi[/b]

La presidenza dell’Istituto Fernando Santi fa appello perché gli italiani all’estero partecipino consapevolmente al voto del 4 dicembre prossimo per il Referendum costituzionale, invita i propri associati ad impegnarsi nella campagna referendaria e, pur nel rispetto della libertà di posizione, a votare NO. La riforma voluta dal governo non prevede, come invece sarebbe stato possibile, la presenza di senatori eletti all’estero con ciò decretando l’esistenza di cittadini italiani di seconda categoria rispetto a quelli residenti in Italia.

La riforma costituzionale meritava una discussione diversa del parlamento.

Il bicameralismo non viene superato, i conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo Senato non sono affatto superati.
Con il nuovo Senato non si semplificano le procedure legislative mentre insignificanti sono i risparmi al bilancio dello Stato.

La riforma oggi oggetto del referendum crea uno squilibrio fra a Stato centrale e Stato delle autonomie locali,,fra poteri dello Stato, che invece un auspicabile partecipato processo democratico di riforma deve saper garantire .
Un Senato dal profilo funzionale incerto e dalla composizione con soggetti fra loro diversi e non eletti direttamente, è una occasione mancata.

Il ruolo del Senato come luogo istituzionale di coordinamento fra Regioni e Stato proprio per il tipo di composizione prefigurata per questo ramo del parlamento, ben difficilmente potrà svolgersi.

Il prefigurato eccesso di potere del governo in materia legislativa fa venir meno la certezza del bilanciamento dei poteri con la possibilità di determinare un restringimento del pluralismo e della rappresentanza delle minoranze.

Gli effetti congiunti delle modifiche costituzionali proposte e del sistema elettorale, l’Italicum, non rafforzano le istituzioni democratiche e i principi di rappresentatività democratica sulla base dei quali le stesse si fondano, ma le mettono in discussione.
Il nuovo sistema elettorale ha l’esclusivo obiettivo , qualunque sia la partecipazione al voto e la dimensione reale del consenso, di dare a un unico partito la vittoria elettorale e il governo del paese.

L’Italicum, serve ad eleggere un Parlamento non pienamente rappresentativo della volontà popolare.

L’Italicum, non prevede la partecipazione degli italiani all’estero al secondo turno di ballottaggio, nel caso non scatti, al primo turno, il quorum che consenta l’attribuzione del premio di maggioranza, risultando non determinanti nell’ attribuzione di una consistente quota di seggi.

La Costituzione è la carta fondamentale di ogni paese civile e democratico del mondo, può essere cambiata ma valutandone bene gli effetti e con una partecipazione la più estesa possibile in quanto modifiche della Costituzione non ben ponderate possono restare decenni.

Proprio per questo, dopo aver valutato attentamente le correzioni, che si intendono apportare l’invito è a votare No al referendum costituzionale

Votare No vuol dire evitare una riforma sbagliata

(FONTE: santi news)

 

DICHIARAZIONE REDDITI 2025 | DAI IL 5X1000 A FILEF

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.