{"id":53974,"date":"2026-05-05T10:31:39","date_gmt":"2026-05-05T10:31:39","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=53974"},"modified":"2026-05-05T21:13:33","modified_gmt":"2026-05-05T21:13:33","slug":"n19-2-maggio-2026-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=53974","title":{"rendered":"n\u00b019 \u2013 2 maggio 2026 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI"},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; Laala Bechetoula *: Assassini di bambini: lo Stato di Israele, i suoi protettori e il massacro industrializzato dei bambini &#8211; La confessione che nessuno ha fatto di &#8211; Global Research &#8211; Cominciamo con l&#8217;unica frase che ogni ministro degli esteri occidentale, ogni portavoce della Casa Bianca, ogni portavoce dell&#8217;Unione Europea si \u00e8 rifiutato di pronunciare in 18 mesi di massacri:<br \/>\nIsraele sta uccidendo bambini. Deliberatamente. Sistematicamente. Con le nostre armi. Con i nostri soldi. Con la nostra copertura diplomatica. E noi lo permettiamo.<br \/>\n02 \u2013 Alfiero Grandi*: A Giorgia sfugge che la Carta non \u00e8 il passato ma il futuro, ripartire dalla vittoria del No per cominciare ad applicare la Costituzione, dal lavoro ai diritti.<br \/>\n03 &#8211; Arianna Di Genova*: IL PARADOSSO DELLA RUSSIA: C\u2019\u00c8 MA \u00c8 ANCHE CLANDESTINA &#8211; BIENNALE ARTE ISPEZIONE, LA FEDERAZIONE RUSSA, CHE RINGRAZIA, \u00abNON FORMALMENTE INVITATA\u00bb. IRAN FUORI INTANTO, L\u2019IRAN SI RITIRA,<br \/>\n04 &#8211; Annaflavia Merluzzi*: Personale e strutture sanitarie sotto attacco, a dieci anni dalla Risoluzione 2286 \u00absegniamo un fallimento\u00bb<br \/>\nCrimini di guerra Da Gaza al Libano, dal Sudan all&#8217;Iran, i dati sono spaventosi. Appello congiunto di Oms, Croce Rossa e Msf.<br \/>\n05 &#8211; Alessandro Beloli*: Panoramica dei 56 conflitti in corso nel mondo: \u00e8 davvero la \u201cterza guerra mondiale a pezzi\u201d? Oggigiorno nel mondo sono attivi 56 conflitti di diversa estensione e intensit\u00e0 che coinvolgono oltre 92 Paesi (pi\u00f9 o meno direttamente), Italia compresa. Dalla Palestina all&#8217;Ucraina, dal Myanmar al Messico, vediamo una panoramica di queste guerre, che hanno prodotto nel solo 2024 almeno 233.000 vittime.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; Laala Bechetoula *: ASSASSINI DI BAMBINI: LO STATO DI ISRAELE, I SUOI PROTETTORI E IL MASSACRO INDUSTRIALIZZATO DEI BAMBINI<\/strong> &#8211; LA CONFESSIONE CHE NESSUNO HA FATTO DI &#8211; GLOBAL RESEARCH &#8211; COMINCIAMO CON L&#8217;UNICA FRASE CHE OGNI MINISTRO DEGLI ESTERI OCCIDENTALE, OGNI PORTAVOCE DELLA CASA BIANCA, OGNI PORTAVOCE DELL&#8217;UNIONE EUROPEA SI \u00c8 RIFIUTATO DI PRONUNCIARE IN 18 MESI DI MASSACRI:<br \/>\nISRAELE STA UCCIDENDO BAMBINI. DELIBERATAMENTE. SISTEMATICAMENTE. CON LE NOSTRE ARMI. CON I NOSTRI SOLDI. CON LA NOSTRA COPERTURA DIPLOMATICA. E NOI LO PERMETTIAMO.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la sentenza. Non \u00e8 propaganda. Non \u00e8 antisemitismo. Non \u00e8 una teoria del complotto diffusa su siti web marginali. \u00c8 la conclusione documentata, verificata e corredata da riferimenti incrociati dell&#8217;UNICEF, dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, di Human Rights Watch, di Amnesty International, dell&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, della Corte Internazionale di Giustizia, di The Lancet e, da gennaio 2026, delle stesse fonti militari israeliane, che hanno finalmente accettato il bilancio delle vittime fornito dal Ministero della Salute di Gaza.<br \/>\nPI\u00d9 DI 21.289 BAMBINI SONO STATI CONFERMATI UCCISI A GAZA DAL 7 OTTOBRE 2023. Pi\u00f9 di 44.500 bambini sono rimasti feriti, molti in modo permanente. Pi\u00f9 di 172 bambini sono stati uccisi in Libano in sei settimane di rinnovata guerra. Almeno 254 bambini sono stati uccisi in Iran dal 28 febbraio 2026, tra cui pi\u00f9 di 165 studentesse uccise in un singolo attacco alla scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh a Minab. Pi\u00f9 di 50.000 bambini sono stati uccisi o feriti in tutta la regione in meno di trenta mesi.<br \/>\nQuesta non \u00e8 guerra. Questa non \u00e8 autodifesa. Questo non \u00e8 un tragico ma inevitabile effetto collaterale di complesse operazioni militari in aree densamente popolate. Questo \u00e8 lo sterminio sistematico, su scala industriale, di bambini arabi, finanziato dagli Stati Uniti d&#8217;America, reso possibile dalla codardia dell&#8217;Europa ed eseguito dallo Stato di Israele con una precisione e una coerenza che non lasciano spazio alla parola &#8220;incidente&#8221;.<\/p>\n<p>QUESTO TESTO NON SAR\u00c0 DIPLOMATICO. LA DIPLOMAZIA, DI FRONTE A QUANTO \u00c8 STATO COMMESSO, \u00c8 OSCENIT\u00c0.<br \/>\nPRIMA DELLA MENZOGNA DEL 7 OTTOBRE: LA LUNGA STORIA<br \/>\nLa storia che Israele e i suoi sostenitori occidentali raccontano inizia il 7 ottobre 2023. Secondo la loro versione, uno stato civile e democratico \u2013 un faro di valori occidentali in una regione turbolenta \u2013 \u00e8 stato attaccato senza preavviso da terroristi spietati e ha risposto, purtroppo ma necessariamente, con la forza militare. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto prima viene cancellato. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto dopo viene giustificato.<\/p>\n<p>QUESTA \u00c8 UNA MENZOGNA DI TALE PORTATA CHE DEFINIRLA PROPAGANDA \u00c8 FIN TROPPO GENTILE. SI TRATTA DELLA DELIBERATA CREAZIONE DI AMNESIA STORICA AL SERVIZIO DEL GENOCIDIO.<br \/>\nECCO COSA SUCCEDEVA PRIMA DEL 7 OTTOBRE:<br \/>\nTra il settembre 2000 e l&#8217;ottobre 2023, le forze israeliane hanno ucciso pi\u00f9 di 2.171 bambini palestinesi. Non in una singola operazione. Non in una guerra con un inizio e una fine. Continuamente. Sistematicamente. Come caratteristica, non come anomalia, dell&#8217;occupazione militare. In Cisgiordania, a Gaza, a Gerusalemme Est: un bambino a settimana, anno dopo anno, decennio dopo decennio, ogni uccisione non indagata da nessuno, non perseguita da nessuno, non punita da nessuno.<br \/>\nOperazione Piombo Fuso, dicembre 2008 &#8211; gennaio 2009: 22 giorni, 1.383 palestinesi uccisi, 333 dei quali bambini. Isra&#8217; Qusay al-Habbash, 13 anni, e sua cugina Shadha, 10 anni, furono uccise da un missile mentre giocavano sul tetto della loro casa a Gaza City. Non erano combattenti. Erano bambine su un tetto. La Missione d&#8217;inchiesta delle Nazioni Unite concluse che l&#8217;operazione fu &#8220;un attacco deliberatamente sproporzionato, concepito per punire, umiliare e terrorizzare una popolazione civile&#8221;. La pena pi\u00f9 severa inflitta a un soldato israeliano per tutti i crimini commessi durante l&#8217;Operazione Piombo Fuso fu di sette mesi e mezzo, per furto di carta di credito.<br \/>\nOperazione Margine Protettivo, da luglio ad agosto 2014: 50 giorni, 551 bambini uccisi, 3.436 bambini feriti, pi\u00f9 di 1.000 disabili permanenti, pi\u00f9 di 1.500 orfani. Delle 180 vittime pi\u00f9 giovani \u2013 neonati, bambini piccoli, bambini sotto i sei anni \u2013 nessuna era un combattente. In soli due giorni \u2013 quello che \u00e8 diventato noto come il venerd\u00ec Nero \u2013 le forze israeliane hanno ucciso 207 persone a Rafah, tra cui 64 bambini. L&#8217;inchiesta di B&#8217;Tselem ha rilevato che nessun comandante di alto grado ha subito alcuna conseguenza legale.<br \/>\nTra il 2015 e il 2022, le Nazioni Unite hanno attribuito alle forze israeliane oltre 8.700 vittime tra i bambini. Nello stesso periodo, la &#8220;lista della vergogna&#8221; annuale del Segretario generale dell&#8217;ONU, che elenca le forze militari che non proteggono i bambini e impone loro di elaborare piani d&#8217;azione, ha sistematicamente escluso Israele. Nella lista sono state incluse forze che hanno ucciso un numero di bambini di gran lunga inferiore. Israele no. Nemmeno una volta in otto anni.<br \/>\nNei primi nove mesi del 2023, prima ancora che cadesse un singolo razzo il 7 ottobre, 38 bambini palestinesi erano stati uccisi dalle forze israeliane in Cisgiordania, rendendolo l&#8217;anno pi\u00f9 letale di sempre per i bambini palestinesi in quella regione. Lo ha affermato Save the Children. Lo ha affermato l&#8217;UNICEF. Lo ha affermato l&#8217;OCHA.<br \/>\nIl 7 ottobre non ha creato questa realt\u00e0. L&#8217;ha solo segnata. E la risposta del mondo \u2013 armare il colpevole, proteggerlo dalle proprie responsabilit\u00e0 e definire l&#8217;escalation &#8220;autodifesa&#8221; \u2013 \u00e8 la decisione politica moralmente pi\u00f9 catastrofica del ventunesimo secolo.<\/p>\n<p>LA TASSONOMIA DELL&#8217;UCCISIONE<br \/>\nCERCHIAMO DI ESSERE PRECISI. L&#8217;UCCISIONE DI BAMBINI PALESTINESI ASSUME MOLTEPLICI FORME, OGNUNA DOCUMENTATA, OGNUNA SISTEMATICA, OGNUNA RECANTE L&#8217;IMPRONTA DI UNA POLITICA DELIBERATA.<\/p>\n<p>TRAMITE BOMBE.<br \/>\nUN BAMBINO OGNI 15 MINUTI DURANTE LE PRIME SETTIMANE DI OTTOBRE 2023. Pi\u00f9 di cento bambini uccisi al giorno al culmine della campagna. A settembre 2025, si contavano almeno 19.424 bambini uccisi. A febbraio 2026, i casi confermati erano 21.289. Si tratta di bambini colpiti nelle loro case, nelle loro scuole, negli ospedali, nei centri di accoglienza, nelle strutture dell&#8217;UNRWA esplicitamente contrassegnate con le coordinate ONU condivise in anticipo con l&#8217;esercito israeliano. Le forze israeliane li hanno comunque bombardati.<\/p>\n<p>PER FAME.<br \/>\nISRAELE HA IMPOSTO UN BLOCCO CHE HA COSTRETTO 2,3 MILIONI DI PERSONE A SOPRAVVIVERE CON SOLE 245 CALORIE AL GIORNO, MENO DI UN DODICESIMO DEL FABBISOGNO CALORICO UMANO MINIMO. Gli abitanti si nutrivano di erba, erbe selvatiche e acqua contaminata. Nell&#8217;agosto del 2025, oltre 54.600 bambini erano affetti da malnutrizione acuta. Jinan Iskafi aveva quattro mesi quando mor\u00ec il 3 maggio 2025. Mor\u00ec di marasma, una grave malnutrizione proteico-energetica, perch\u00e9 il latte artificiale specifico di cui aveva bisogno era stato bloccato al confine per decisione militare israeliana. Aveva quattro mesi di vita. \u00c8 stata uccisa dal blocco.<\/p>\n<p>AMNESTY INTERNATIONAL HA ESAMINATO LA SUA CARTELLA CLINICA.<br \/>\nHUMAN RIGHTS WATCH HA DOCUMENTATO IL MECCANISMO DI BLOCCO.<br \/>\nOXFAM HA DEFINITO LA SITUAZIONE: &#8220;ISRAELE STA COMPIENDO SCELTE DELIBERATE PER FAR MORIRE DI FAME I CIVILI&#8221;.<br \/>\nIl Comitato speciale delle Nazioni Unite ha confermato che il caso rientra nella definizione legale di utilizzo della fame come arma di guerra, un crimine ai sensi dello Statuto di Roma.<\/p>\n<p>LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE HA GIURISDIZIONE. NON \u00c8 INTERVENUTA.<br \/>\nPER AMPUTAZIONE.<br \/>\nNEL GIUGNO DEL 2024, I MEDICI DI GAZA STIMAVANO CHE CIRCA 3.000 BAMBINI AVESSERO PERSO UNO O PI\u00d9 ARTI.<br \/>\nNel gennaio 2025, l&#8217;UNICEF ha contato 4.000 bambini che avevano subito un&#8217;amputazione. Il coordinatore dell&#8217;OMS ha avvertito che alcune amputazioni erano inutili, eseguite non perch\u00e9 medicalmente necessarie, ma perch\u00e9 gli ospedali non disponevano delle attrezzature e delle competenze per cure pi\u00f9 precise e perch\u00e9 non c&#8217;era tempo: la prossima ondata di vittime era gi\u00e0 in arrivo.<\/p>\n<p>BAMBINI CHE PERDONO GAMBE, BRACCIA, MANI, OCCHI, NON PERCH\u00c9 SIANO STATI COLPITI DA UN&#8217;ARMA, MA PERCH\u00c9 UN BLOCCO NAVALE HA IMPEDITO L&#8217;ESISTENZA DEGLI STRUMENTI NECESSARI PER SALVARLI.<br \/>\nATTRAVERSO LA RECLUSIONE E LA TORTURA.<br \/>\nDAL 1967, OLTRE 55.500 BAMBINI PALESTINESI SONO STATI ARRESTATI DALLE FORZE ISRAELIANE. Dal 7 ottobre 2023, pi\u00f9 di 1.700 solo in Cisgiordania. A dicembre 2025, 351 bambini erano detenuti nelle carceri israeliane: 180 di loro, ovvero il 51%, erano trattenuti senza accusa, senza processo, sulla base di prove segrete rinnovabili a tempo indeterminato. Israele ha negato al Comitato Internazionale della Croce Rossa l&#8217;accesso a qualsiasi detenuto palestinese dal 7 ottobre 2023. Un rapporto di Save the Children del 2023 ha rilevato che l&#8217;86% dei bambini palestinesi detenuti subiva percosse; il 69% veniva sottoposto a perquisizioni corporali; il 60% veniva messo in isolamento; al 68% veniva negata l&#8217;assistenza medica. Waleed Ahmed, di 17 anni, \u00e8 morto in una prigione israeliana nel marzo 2025. Un giudice israeliano ha concluso che probabilmente era morto di fame. In prigione. Nel 2025. In uno Stato che si definisce una democrazia.<\/p>\n<p>PER ANNIENTAMENTO PSICOLOGICO<br \/>\nNell&#8217;agosto del 2024, si stimava che 19.000 bambini avessero perso uno o entrambi i genitori. All&#8217;inizio del 2026, il numero era salito a oltre 58.000. Nei campi profughi, a loro volta ripetutamente bombardati, il 70% dei bambini presentava segni clinici di disagio psicologico: disturbi del sonno, dissociazione, terrore incontrollato. Il termine utilizzato dagli operatori umanitari \u2013 WCNSF, &#8220;Bambino Ferito Senza Famiglia Sopravvissuta&#8221; \u2013 \u00e8 entrato nel lessico medico nel novembre del 2023. Descrive un bambino che ha subito lesioni fisiche, ha perso ogni membro della sua famiglia e ora vive in una condizione per la quale non \u00e8 stato concepito alcun protocollo umanitario, perch\u00e9 nessuno aveva immaginato una guerra che producesse un esito di tale portata.<\/p>\n<p>QUESTI NON SONO I SOTTOPRODOTTI DELLA GUERRA. NE SONO L&#8217;ARCHITETTURA.<br \/>\nI nomi che la giustizia esige<br \/>\nLe statistiche sono il linguaggio delle burocrazie. I nomi sono il linguaggio della giustizia. Ecco alcuni nomi.<br \/>\nJinan Iskafi. Quattro mesi. Gaza. Deceduto il 3 maggio 2025 per marasma causato dalla carenza di latte artificiale dovuta al blocco. Cartella clinica esaminata da Amnesty International.<br \/>\nAbdelaziz. Nato prematuro all&#8217;ospedale Kamal Adwan il 24 febbraio 2024. Sua madre era sopravvissuta nutrendosi di legumi e cibo in scatola. Fu messo sotto ventilazione artificiale. Il ventilatore si spense quando l&#8217;ospedale fin\u00ec il carburante. Suo padre conserv\u00f2 il certificato di morte. Mor\u00ec poche ore dopo la nascita<br \/>\nNour al-Huda. Undici anni. Fibrosi cistica. Ricoverata all&#8217;ospedale Kamal Adwan il 15 marzo 2024 per malnutrizione, disidratazione e infezione polmonare. Sua madre ha dichiarato a Human Rights Watch: &#8220;Riesco a vedere le ossa del suo torace sporgere&#8221;.<\/p>\n<p>Laila Khatib. Due anni. Uccisa a colpi d&#8217;arma da fuoco nella sua camera da letto a Jenin da un cecchino israeliano durante l&#8217;Operazione Muro di Ferro, il 25 gennaio 2025. \u00c8 la vittima pi\u00f9 giovane citata nel rapporto dell&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani dell&#8217;ottobre 2025.<\/p>\n<p>Rida Ali Ahmed Bisharat, otto anni. Hamza Ammar Ahmed Bisharat, dieci anni. Fratelli. Uccisi l&#8217;8 gennaio 2025 nel cortile di casa loro a Tammun, Tubas, da un missile aria-terra israeliano. Erano disarmati. L&#8217;esercito israeliano ha in seguito ammesso di non aver verificato l&#8217;identit\u00e0 delle vittime prima di sparare.<\/p>\n<p>Waleed Ahmed, diciassette anni, \u00e8 morto in un centro di detenzione israeliano nel marzo 2025. Un giudice israeliano ha concluso che probabilmente \u00e8 morto di fame.<\/p>\n<p>Jawad Younes. Undici anni, Saksakieh, Libano meridionale. Aveva appena accompagnato a casa il fratellino Mehdi, di quattro anni, dopo la partita di calcio, perch\u00e9 il piccolo era stanco. Torn\u00f2 alla partita quando un attacco israeliano colp\u00ec la casa dello zio. Sua madre disse: &#8220;Il mio cuore me l&#8217;ha detto&#8221;. Fu ucciso il 27 marzo 2026.<br \/>\nZeinab al-Jabali. Dieci anni. Valle della Bekaa, Libano. Uccisa il 5 marzo 2026 mentre aiutava a preparare l&#8217;iftar durante il Ramadan. Nel 1982, il fratello di suo padre, anche lui di dieci anni, fu ucciso da un missile israeliano nello stesso Paese.<br \/>\nLe studentesse di Minab. Almeno 165 persone sono state uccise quando un attacco israeliano ha colpito la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh a Minab, in Iran, il 28 febbraio 2026. La maggior parte erano bambine. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha condiviso una loro fotografia. Il nome della scuola significa &#8220;L&#8217;albero buono&#8221;<br \/>\nI figli della famiglia al-Najjar. Nove fratelli e sorelle uccisi a Khan Younis, maggio 2025. Tutti di et\u00e0 inferiore ai 12 anni. Estratti dalle macerie della loro casa. Uno \u00e8 sopravvissuto, in condizioni critiche.<br \/>\nQuesti sono dieci nomi tratti da un registro che ne contiene pi\u00f9 di ventunomila. Ognuno di essi aveva un nome prima di diventare un numero. La storia ci impone di pronunciare i loro nomi. La storia ci impone anche di nominare i responsabili.<\/p>\n<p>LA GEOGRAFIA DELL&#8217;IMPUNIT\u00c0 SI ESPANDE: LIBANO, IRAN<br \/>\nGAZA \u00c8 STATO IL LABORATORIO. IL LIBANO \u00c8 LA REPLICA. L&#8217;IRAN \u00c8 L&#8217;ESCALATION. LA DOTTRINA SI DIFFONDE OLTRE I CONFINI CON LA COERENZA DI UNA POLITICA, NON CON IL CAOS DI UNA GUERRA.<br \/>\nIn Libano, dal 2 marzo 2026: 172 bambini uccisi, 600 bambini uccisi o feriti, quasi 390.000 bambini sfollati. Le forze israeliane hanno colpito case lontane da qualsiasi linea del fronte, in quartieri a composizione religiosa mista considerati sicuri, in condomini senza presenza militare, senza preavviso, nelle prime ore del mattino, durante il Ramadan, durante l&#8217;iftar, mentre le famiglie mangiavano insieme. Interpellato, l&#8217;esercito israeliano non ha negato che dei bambini siano stati uccisi. Ha affermato di aver preso di mira &#8220;strutture di Hezbollah&#8221;. Non ha fornito prove. Non ha nominato alcun obiettivo. Non subisce alcuna conseguenza.<\/p>\n<p>In Iran, dal 28 febbraio 2026: almeno 254 bambini sono stati confermati uccisi in attacchi statunitensi e israeliani, secondo l&#8217;organizzazione per i diritti umani HRANA. Il bilancio totale delle vittime civili in Iran \u00e8 di 1.701. Un&#8217;analisi di BBC Verify ha confermato che missili di precisione statunitensi hanno colpito edifici residenziali e una palestra nella citt\u00e0 di Lamerd, uccidendo 21 persone, tra cui 4 bambini. Almeno 65 scuole sono state colpite in tutto l&#8217;Iran. Almeno 14 centri medici. Pi\u00f9 di 5.500 unit\u00e0 abitative. Un&#8217;indagine interna dell&#8217;esercito americano sul massacro della scuola femminile di Minab ha riconosciuto che l&#8217;attacco \u00e8 stato causato da &#8220;dati di puntamento obsoleti&#8221;. Questo \u00e8 ci\u00f2 che gli Stati Uniti definiscono le 165 studentesse morte: dati di puntamento obsoleti.<br \/>\nNetanyahu, mentre il cessate il fuoco tra Islamabad e Iran era in vigore, annunci\u00f2 pubblicamente che il Libano &#8220;non faceva parte del cessate il fuoco&#8221; e continu\u00f2 a bombardarlo per il 45\u00b0 giorno consecutivo. Lo disse apertamente. Senza vergogna. Perch\u00e9 non gli \u00e8 mai stato dato alcun motivo per vergognarsi.<br \/>\nQuesto schema non \u00e8 una coincidenza. \u00c8 una dottrina: uccidere un numero sufficiente di bambini, in un numero sufficiente di paesi, con sufficiente regolarit\u00e0, affinch\u00e9 il mondo accetti alla fine l&#8217;infanticidio come una caratteristica permanente del panorama mediorientale, naturale come il clima, inevitabile come la geografia. I bambini di Gaza, le studentesse di Minab, i calciatori di Saksakieh: tutti ridotti a una categoria chiamata &#8220;il costo della sicurezza regionale&#8221;.<\/p>\n<p>SICUREZZA PER CHI?<br \/>\nTRUMP, L&#8217;AMERICA E IL BUSINESS DELL&#8217;UCCISIONE DEI BAMBINI<br \/>\nDonald Trump \u00e8 rientrato alla Casa Bianca nel gennaio 2025 con la promessa di porre fine alle guerre. Non ne ha posta nessuna. Ne ha iniziata una: la guerra contro l&#8217;Iran, lanciata congiuntamente con Israele il 28 febbraio 2026, in cui missili Tomahawk e missili di precisione statunitensi hanno colpito citt\u00e0 iraniane, uccidendo bambini nelle scuole e civili durante gli iftar del Ramadan. Trump l&#8217;ha definita un tentativo di &#8220;indurre un cambio di regime&#8221;. Ha definito la leadership suprema iraniana un regime che &#8220;opprime il suo popolo&#8221;. Ha affermato che il popolo iraniano meritava la libert\u00e0.<\/p>\n<p>LE STUDENTESSE DI MINAB ERANO IRANIANE. NON HANNO RICEVUTO LA LIBERT\u00c0. HANNO RICEVUTO UN MISSILE AMERICANO. CENTOSESSANTACINQUE.<br \/>\nQuando \u00e8 rientrato in carica, Trump ha inviato 3,8 miliardi di dollari all&#8217;anno in aiuti militari a Israele. Ha accelerato i trasferimenti di armi sospesi dall&#8217;amministrazione Biden. Ha trasferito l&#8217;ambasciata statunitense a Gerusalemme. Ha riconosciuto la sovranit\u00e0 israeliana sulle alture del Golan. Ha appoggiato l&#8217;annessione della Cisgiordania. Ha posto il veto alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU sul cessate il fuoco. Ha bloccato la giurisdizione della Corte penale internazionale sui funzionari israeliani. Ha definito Benjamin Netanyahu &#8220;il pi\u00f9 grande leader nella storia di Israele&#8221;. Non ha partecipato al funerale di alcun bambino palestinese.<br \/>\nDa trent&#8217;anni gli Stati Uniti sono il principale finanziatore, il principale fornitore di armi, il principale scudo diplomatico e il principale propagandista dello Stato israeliano. Ogni bomba sganciata su una scuola di Gaza ha un numero di serie americano. Ogni missile che ha colpito un condominio libanese \u00e8 stato pagato dai contribuenti americani. Ogni veto che ha impedito una risoluzione di cessate il fuoco delle Nazioni Unite \u00e8 stato posto da un diplomatico americano pienamente consapevole di ci\u00f2 che il suo veto avrebbe permesso di continuare. Questa non \u00e8 un&#8217;accusa. Questa \u00e8 la realt\u00e0 dei fatti.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ottobre del 2024, 99 operatori sanitari americani che avevano prestato servizio a Gaza scrissero al presidente Biden per affermare che, utilizzando i parametri standard di sicurezza alimentare, almeno 62.413 morti a Gaza erano state causate dalla fame \u2013 la maggior parte dei quali bambini piccoli \u2013 e almeno 5.000 dalla mancanza di accesso alle cure per le malattie croniche. Scrissero al Presidente degli Stati Uniti. Lui non rispose cambiando politica. Invi\u00f2 pi\u00f9 armi.<\/p>\n<p>L&#8217;AMERICA NON SI LIMITA A SOSTENERE ISRAELE. L&#8217;AMERICA \u00c8 IL PARTNER OPERATIVO DI ISRAELE NELL&#8217;UCCISIONE DI BAMBINI. LA DISTINZIONE TRA I DUE GOVERNI, NEL CONTESTO DELLA MORTALIT\u00c0 INFANTILE PALESTINESE, \u00c8 UNA DISTINZIONE PRIVA DI SIGNIFICATO.<\/p>\n<p>E Trump, che \u00e8 tornato al potere una seconda volta promettendo di essere l&#8217;uomo che avrebbe detto la verit\u00e0 che nessun altro osava dire, che si \u00e8 autoproclamato nemico dell&#8217;establishment corrotto, che ha affermato di rappresentare i lavoratori dimenticati contro un&#8217;\u00e9lite globale: questo \u00e8 l&#8217;uomo che ha scelto, come culmine della sua politica in Medio Oriente, di bombardare una scuola femminile nel sud dell&#8217;Iran e di inviare altri fondi a un governo che fa morire di fame i bambini a Gaza. L&#8217;ipocrisia non \u00e8 casuale. \u00c8 il risultato.<\/p>\n<p>LA COMODA CODARDIA DELL&#8217;EUROPA<br \/>\nSE L&#8217;AMERICA \u00c8 IL COMPLICE ARMATO, L&#8217;EUROPA \u00c8 LO SPETTATORE BEN VESTITO CHE HA ASSISTITO AL CRIMINE, SI \u00c8 ASSICURATO CHE NESSUNO LO STESSE GUARDANDO ED \u00c8 TORNATO A CASA A CENA.<\/p>\n<p>Dall&#8217;ottobre 2023, i governi europei hanno rilasciato dichiarazioni di preoccupazione. Hanno espresso profonda apprensione. Hanno chiesto una sospensione degli aiuti umanitari. Hanno votato a favore di risoluzioni non vincolanti delle Nazioni Unite. Hanno inviato piccole quantit\u00e0 di aiuti che Israele ha bloccato al confine. Hanno partecipato a conferenze in cui hanno discusso della situazione con volti seri e mani vuote. E poi hanno continuato a esportare armi in Israele, a rinnovare accordi commerciali, a invitare funzionari israeliani nelle loro capitali e a permettere che le loro popolazioni venissero informate, tramite emittenti finanziate dallo Stato, che quanto stava accadendo a Gaza era un &#8220;conflitto tra due parti&#8221;.<br \/>\nNel 2023 il Regno Unito ha venduto armi a Israele per un valore di 69 milioni di sterline. La Germania ha continuato le esportazioni di armi per mesi dopo il 7 ottobre. La Francia ha mantenuto le relazioni diplomatiche e commerciali per tutto il periodo. L&#8217;Italia ha mostrato incertezza, ma ha proseguito. I Paesi Bassi sono stati legalmente obbligati dai propri tribunali a interrompere le esportazioni di componenti per gli F-35 verso Israele, ma hanno trovato dei mezzi procedurali per ritardare l&#8217;adempimento.<br \/>\nL&#8217;Unione Europea parla del suo &#8220;ordine internazionale basato sulle regole&#8221; con il fervore di una religione. Le regole, a quanto pare, si applicano all&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina con esemplare rapidit\u00e0 e determinazione. Non si applicano invece all&#8217;uccisione di 21.000 bambini palestinesi. L&#8217;ordine, a quanto pare, si fonda sulla preservazione degli interessi strategici occidentali, non sulla protezione della vita dei bambini arabi.<br \/>\nQuesto doppio standard non \u00e8 un difetto della politica estera europea. Ne \u00e8 il principio guida. Le vite degli arabi sono sempre state valutate in modo diverso nel calcolo della civilt\u00e0 europea. I bambini di Gaza non sono sufficientemente europei perch\u00e9 la loro morte costituisca una crisi di coscienza. Sono sufficientemente distanti, sufficientemente di carnagione scura, sufficientemente musulmani, sufficientemente palestinesi, da essere considerati una &#8220;situazione umanitaria che richiede una soluzione politica&#8221;. La loro morte \u00e8 una situazione. Le esigenze militari israeliane sono un impegno.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che l&#8217;Europa ha dimostrato, con chiarezza cristallina, in questi trenta mesi, \u00e8 che &#8220;Mai pi\u00f9&#8221; \u2013 la promessa fondante della civilt\u00e0 europea post-Olocausto \u2013 \u00e8 sempre stato condizionato. Significava: mai pi\u00f9 a noi. Non significava: mai pi\u00f9 a nessuno. Certamente non significava: mai pi\u00f9, nemmeno quando \u00e8 lo Stato istituito in nome dei sopravvissuti all&#8217;Olocausto a commettere gli omicidi.<br \/>\nNon si tratta di un paradosso. \u00c8 una politica. E ogni ministro degli esteri europeo che ha firmato un&#8217;altra dichiarazione di preoccupazione, approvando al contempo un&#8217;altra licenza per la vendita di armi, ha una responsabilit\u00e0 morale e legale personale per ci\u00f2 che quelle armi hanno fatto ai bambini di Gaza, del Libano e dell&#8217;Iran.<\/p>\n<p>L&#8217;IDEOLOGIA DELL&#8217;OMICIDIO<br \/>\nSarebbe comodo attribuire la responsabilit\u00e0 a singoli individui: un Netanyahu, un Trump, un ministro degli esteri europeo compiacente. Renderebbe il problema gestibile: basta eliminare i singoli e cambiare la politica. Ma l&#8217;uccisione di bambini palestinesi non \u00e8 un&#8217;aberrazione personale. \u00c8 il prodotto di un sistema ideologico coerente, e questo sistema deve essere identificato.<br \/>\nL&#8217;ideologia coloniale israeliana, nella sua attuale forma di governo massimalista, sostiene che la terra tra il fiume e il mare appartenga esclusivamente al popolo ebraico, che la presenza palestinese su quella terra sia un problema demografico e di sicurezza da gestire, ridurre e infine eliminare, e che la morte di civili palestinesi sia giustificata come danno collaterale nel perseguimento di legittimi obiettivi di sicurezza, oppure attribuita ad Hamas per averli &#8220;usati come scudi umani&#8221;. Questa impostazione \u2013 ogni bambino morto \u00e8 colpa di Hamas \u2013 \u00e8 stata ripetuta con tale costanza da funzionari israeliani, portavoce militari israeliani e governi occidentali da aver acquisito lo status di verit\u00e0 assodata.<br \/>\nAnalizziamo cosa significa. Significa che quando le forze israeliane bombardano un ospedale, \u00e8 perch\u00e9 Hamas lo stava usando. Quando bombardano una scuola, \u00e8 perch\u00e9 Hamas si nascondeva l\u00ec. Quando bombardano un rifugio delle Nazioni Unite, \u00e8 perch\u00e9 Hamas ha scavato un tunnel sotto di esso. Quando fanno morire di fame 2,3 milioni di persone, \u00e8 perch\u00e9 Hamas usa il cibo come arma. Quando sparano a una bambina di due anni nella sua cameretta a Jenin, \u00e8 perch\u00e9 la presenza di Hamas in Cisgiordania richiede una risposta di sicurezza. La dottrina di Hamas come scudo \u00e8 infinitamente elastica: assorbe ogni atrocit\u00e0, spiega ogni massacro, giustifica ogni blocco. \u00c8 la macchina ideologica a moto perpetuo dell&#8217;impunit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma esiste una clausola nel diritto internazionale \u2013 un principio cos\u00ec elementare da essere insegnato nella prima settimana dei corsi di diritto umanitario \u2013 che rende irrilevante l&#8217;intera interpretazione. Si tratta del principio di proporzionalit\u00e0. Anche se esiste un obiettivo militare. Anche se Hamas \u00e8 presente. Anche se esiste un legittimo scopo militare. \u00c8 comunque illegale causare danni ai civili \u2013 compresi i bambini \u2013 in misura sproporzionata rispetto al previsto vantaggio militare. Uccidere 21.000 bambini per dare la caccia ad Hamas \u00e8 sproporzionato secondo qualsiasi parametro immaginabile. La Corte Internazionale di Giustizia lo ha affermato nel gennaio 2024. Il procuratore della Corte Penale Internazionale lo ha affermato. Tutte le principali organizzazioni per i diritti umani lo hanno affermato. Israele ha proseguito. Gli Stati Uniti hanno posto il veto. L&#8217;Europa ha espresso preoccupazione.<\/p>\n<p>E al di l\u00e0 dell&#8217;argomentazione legale, cela un&#8217;argomentazione morale che non richiede alcuna competenza giuridica per essere compresa: questi sono bambini. Non sono astrazioni. Non sono dati demografici. Non sono minacce alla sicurezza. Sono Jawad, che ha portato a casa il fratellino prima della partita. Sono Zeinab, che ha aiutato la madre a preparare l&#8217;iftar. Sono le ragazze di Minab, la cui scuola si chiamava &#8220;L&#8217;Albero Buono&#8221;. Sono Jinan, che aveva bisogno di latte in polvere e si \u00e8 trovato di fronte a un blocco. Sono Abdelaziz, che aveva bisogno di un respiratore e ha dovuto fare i conti con la carenza di carburante.<\/p>\n<p>L&#8217;ideologia che rende accettabili le loro morti \u2013 che crea il linguaggio per elaborare la loro uccisione senza dolore, senza rabbia, senza responsabilit\u00e0 \u2013 non \u00e8 un&#8217;esclusiva di Israele. \u00c8 l&#8217;ideologia di tutte le potenze coloniali nel corso della storia: l&#8217;idea che i figli di alcuni popoli contino pi\u00f9 di quelli di altri. Gli inglesi in Kenya. I francesi in Algeria. Gli americani in Vietnam. I belgi in Congo. I figli dei colonizzati sono sempre stati quelli che potevano essere uccisi impunemente, pianti senza allarme internazionale, sepolti senza che nessuno nel mondo potente cambiasse la propria politica in risposta.<\/p>\n<p>GAZA NON FA ECCEZIONE. \u00c8 L&#8217;ULTIMA INCARNAZIONE DEL CRIMINE PI\u00d9 ANTICO. E TUTTI NOI SIAMO ABBASTANZA GRANDI PER SAPERLO.<br \/>\nIL SILENZIO CHE UCCIDE<br \/>\nAlan Kurdi era un bambino siriano. Anneg\u00f2 nel Mediterraneo il 2 settembre 2015, insieme alla madre e al fratello. Una fotoreporter turca di nome Nil\u00fcfer Demir trov\u00f2 il suo corpo a faccia in gi\u00f9 sulla spiaggia vicino a Bodrum, con indosso una maglietta rossa, pantaloni blu e piccole scarpe da ginnastica, e lo fotograf\u00f2. La fotografia divenne virale in poche ore. I leader europei piansero. Le donazioni alle organizzazioni benefiche per i rifugiati aumentarono di quindici volte in ventiquattro ore. L&#8217;immagine apparve su tutte le prime pagine dei giornali del mondo.<\/p>\n<p>IL MONDO SI \u00c8 FERMATO PER UN GIORNO.<br \/>\nPOI CONTINU\u00d2.<br \/>\nPI\u00d9 DI 21.000 BAMBINI PALESTINESI SONO STATI UCCISI DALL&#8217;OTTOBRE 2023. Ognuno di loro aveva un volto, un nome, un paio di scarpe da ginnastica. Le loro morti sono state fotografate, documentate, trasmesse, dirette streaming, pubblicate su ogni piattaforma social del mondo. Le immagini esistono. Le prove non mancano. Ci\u00f2 che manca \u00e8 la volont\u00e0 politica di agire in base a ci\u00f2 che le immagini mostrano.<br \/>\nQuesto divario \u2013 tra l&#8217;essere testimoni e l&#8217;agire, tra il sapere e il prevenire, tra il vedere e l&#8217;arrestare \u2013 non \u00e8 ignoranza. \u00c8 politica. I governi occidentali che hanno guardato queste immagini e hanno continuato ad armare Israele hanno fatto una scelta. Hanno scelto che la relazione strategica con Israele \u2013 la condivisione di informazioni di intelligence, la collaborazione tecnologica, il ruolo di piattaforma militare in Medio Oriente, il valore come risorsa politica interna nelle elezioni influenzate dalle lobby filo-israeliane \u2013 valga pi\u00f9 della vita di 21.000 bambini arabi. Hanno fatto questo calcolo in modo esplicito, ripetuto e con tutte le informazioni a disposizione.<\/p>\n<p>QUESTO \u00c8 IL SILENZIO CHE UCCIDE. NON IL SILENZIO DELL&#8217;IGNORANZA. IL SILENZIO DELLA CONSAPEVOLEZZA E DELLA SCELTA DI PERSEVERARE.<br \/>\nI medici che sono tornati da Gaza e hanno parlato con i giornalisti. I funzionari delle Nazioni Unite che hanno pubblicato rapporti e sono stati ignorati. Gli esperti di diritto che hanno discusso all&#8217;Aia e hanno visto le loro sentenze non applicate. I giornalisti \u2013 alcuni dei quali uccisi da attacchi israeliani mentre svolgevano il loro lavoro \u2013 che hanno prodotto immagini e testimonianze che il mondo ha visto e che i governi del mondo hanno considerato politicamente scomode. Gli insegnanti, gli infermieri, i genitori e i semplici cittadini del Sud del mondo che hanno visto e provato qualcosa da cui le popolazioni benestanti dell&#8217;Occidente sono state accuratamente protette: la consapevolezza viscerale che il sistema internazionale non li protegge. Che le regole non valgono per loro. Che i loro figli possono essere uccisi e i potenti del mondo diranno che \u00e8 una cosa complicata.<br \/>\nNel novembre 2023, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha dichiarato: &#8220;Gaza sta diventando un cimitero per bambini&#8221;. Lo ha affermato pubblicamente, davanti alle telecamere, al Consiglio di sicurezza. Tre dei suoi cinque membri permanenti hanno continuato ad armare, proteggere o tacitamente agevolare lo Stato che si occupa di seppellire i bambini.<\/p>\n<p>COSA CI ASPETTA: IL TEATRO IN ESPANSIONE DELL&#8217;INFANTICIDIO<br \/>\nCOSA SUCCEDER\u00c0 DOPO? \u2014 \u00c8 LA DOMANDA PI\u00d9 IMPORTANTE DI QUESTO MOMENTO, E ANCHE LA PI\u00d9 PERICOLOSA A CUI RISPONDERE ONESTAMENTE.<br \/>\nLa risposta, basata sullo schema consolidato, \u00e8: continua. Si espande. Gaza \u00e8 il laboratorio. Il Libano \u00e8 l&#8217;applicazione. L&#8217;Iran \u00e8 l&#8217;escalation. Il prossimo teatro \u00e8 gi\u00e0 visibile.<\/p>\n<p>La Cisgiordania, dove l&#8217;annessione procede quotidianamente, dove 224 bambini palestinesi sono stati uccisi da gennaio 2023, quasi la met\u00e0 di tutti gli omicidi di bambini registrati da quando sono iniziate le rilevazioni nel 2005. Dove si \u00e8 verificato un aumento di venti volte dell&#8217;uso di attacchi aerei da ottobre 2023, in un territorio che, secondo il diritto internazionale umanitario, non \u00e8 una zona di conflitto armato. Dove i coloni israeliani, armati e protetti dallo Stato, attaccano i villaggi palestinesi con la frequenza e l&#8217;impunit\u00e0 di una milizia coloniale, perch\u00e9 questo \u00e8 ci\u00f2 che sono.<\/p>\n<p>Siria, dove sono ripresi gli attacchi israeliani contro le infrastrutture civili. Yemen, dove le operazioni militari israelo-americane hanno ucciso civili insieme ai combattenti Houthi. L&#8217;espansione geografica di un progetto che non ha mai riguardato Hamas, non ha mai riguardato il 7 ottobre, non ha mai riguardato la sicurezza. Ha sempre riguardato la terra, chi \u00e8 autorizzato a viverci e i cui figli sono considerati abbastanza umani da poter piangere.<\/p>\n<p>La lezione che si sta impartendo in questo momento ai governi del Sud del mondo \u2013 a ogni Paese che osserva dall&#8217;Africa, dall&#8217;Asia, dall&#8217;America Latina e dal mondo arabo \u2013 \u00e8 questa: il sistema internazionale non vi protegger\u00e0. La Corte penale internazionale non perseguir\u00e0 i potenti. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite subir\u00e0 il veto. La Corte internazionale di giustizia verr\u00e0 ignorata. Il flusso di armi continuer\u00e0. I bambini continueranno a morire. Le dichiarazioni di preoccupazione continueranno a essere rilasciate. E nulla cambier\u00e0.<\/p>\n<p>Questa lezione, una volta appresa, non produrr\u00e0 l&#8217;ordine mondiale stabile e basato sulle regole che i governi occidentali affermano di volere. Produrr\u00e0 l&#8217;opposto: un mondo in cui ogni Stato in grado di acquisire armi nucleari lo far\u00e0, perch\u00e9 sono gli unici che non possono essere bombardati impunemente; un mondo in cui le istituzioni internazionali saranno considerate strumenti del potere occidentale e trattate di conseguenza; un mondo in cui i bambini uccisi a Gaza, Minab, Saksakieh e in Cisgiordania non saranno ricordati come una tragedia, ma come un monito che non \u00e8 stato ascoltato.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accadr\u00e0 dopo, se nulla cambier\u00e0, non sar\u00e0 la pace. Sar\u00e0 la proliferazione della logica di Gaza: che le vite dei civili siano un costo accettabile, che i bambini possano essere uccisi se l&#8217;assassino \u00e8 sufficientemente potente, che la legge sia per i deboli e che l&#8217;unica protezione che esiste sia quella che ci si costruisce da soli, con armi a cui nessuno pu\u00f2 porre il veto.<br \/>\nEcco dove porta il silenzio. Ecco cosa si compra con le esportazioni di armi. Ecco cosa rendono possibili i veti dell&#8217;ONU. Non la sicurezza. Non la stabilit\u00e0. La distruzione sistematica dell&#8217;idea che la vita umana abbia uguale valore a prescindere dalla nazionalit\u00e0, dalla religione o dalla posizione geopolitica del corpo che la abita.<\/p>\n<p>L&#8217;ATTO D&#8217;ACCUSA<br \/>\nQUESTA NON \u00c8 LA CONCLUSIONE DI UN ARTICOLO. \u00c8 L&#8217;INIZIO DI UN&#8217;ACCUSA. LA STORIA LA COMPLETER\u00c0. MA CHE LA CRONACA COMINCI DA QUI.<br \/>\nLO STATO DI ISRAELE<br \/>\nPer l&#8217;uccisione sistematica di oltre 21.000 bambini a Gaza dall&#8217;ottobre 2023. Per l&#8217;uccisione di 172 bambini in Libano in sei settimane di rinnovata guerra. Per l&#8217;uccisione di bambini in Iran, tra cui 165 studentesse a Minab. Per l&#8217;uso deliberato della fame come arma di guerra, che ha causato la morte di neonati, tra cui Jinan Iskafi, di quattro mesi. Per l&#8217;amputazione di arti a 4.000 bambini. Per la reclusione e la tortura di bambini palestinesi in strutture di detenzione militari, tra cui Waleed Ahmed, morto di fame nel marzo 2025. Per 60 anni di uccisioni documentate, continue e sistematiche di bambini palestinesi, con una virtuale e totale impunit\u00e0. Per aver perpetrato tutto ci\u00f2 in nome di un popolo che \u00e8 stato a sua volta vittima del peggior crimine della storia europea moderna, commettendo cos\u00ec l&#8217;oscenit\u00e0 di strumentalizzare quella storia contro la sua stessa logica morale.<\/p>\n<p>GLI STATI UNITI D&#8217;AMERICA<br \/>\nPer aver fornito 3,8 miliardi di dollari all&#8217;anno in aiuti militari allo stato esecutore. Per aver fornito le bombe, i missili, la caccia, i missili di precisione che hanno ucciso studentesse a Minab e civili a Lamerd. Per aver posto il veto a ogni risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che avrebbe imposto un cessate il fuoco. Per aver bloccato la giurisdizione della Corte Penale Internazionale sui funzionari israeliani. Per essersi uniti direttamente a Israele nel bombardamento dell&#8217;Iran il 28 febbraio 2026, diventando cos\u00ec cobelligeranti nell&#8217;uccisione di bambini iraniani. Per aver ignorato la testimonianza di 99 operatori sanitari riguardo a 62.413 morti per fame. Per decenni di sostegno diplomatico, finanziario e militare incondizionato che ha creato e mantenuto le condizioni di impunit\u00e0 in cui \u00e8 stato possibile l&#8217;uccisione.<\/p>\n<p>DONALD TRUMP IN PERSONA<br \/>\nPer aver accelerato tutte le azioni sopra elencate al suo rientro in carica nel gennaio 2025. Per aver bombardato una scuola femminile in Iran e averlo definito una politica. Per non aver partecipato al funerale di nessun bambino arabo ucciso da armi statunitensi, pur celebrando pubblicamente la relazione con il governo responsabile della loro morte.<\/p>\n<p>L&#8217;UNIONE EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI<br \/>\nPer aver continuato a esportare armi in Israele dopo l&#8217;ottobre 2023. Per aver espresso preoccupazione al momento della firma delle licenze per la vendita di armi. Per aver applicato i principi del diritto internazionale con rigore esemplare alla Russia e con deliberata selettivit\u00e0 nei confronti di Israele. Per la comoda codardia di assistere alla morte di 21.000 bambini e definire la situazione bisognosa di una soluzione politica.<\/p>\n<p>IL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELLE NAZIONI UNITE<br \/>\nPer la complicit\u00e0 strutturale nell&#8217;impunit\u00e0 che era stata concepita per prevenire, attraverso il meccanismo di veto che consente a un membro permanente di proteggere il proprio stato cliente da ogni conseguenza legale, indipendentemente dalla gravit\u00e0 del reato.<br \/>\nE a tutti gli altri \u2013 i ricercatori che hanno scritto le giustificazioni, i giornalisti che l&#8217;hanno definita un conflitto, i politici che l&#8217;hanno definita una questione complessa, gli intellettuali che hanno colto le sfumature nel bombardamento delle scuole, gli esperti che hanno messo in guardia dal giudicare in fretta, i diplomatici che hanno esortato alla pazienza mentre i bambini morivano di fame: anche la storia \u00e8 paziente. Ha una memoria lunga. E non perdona chi \u00e8 al sicuro.<\/p>\n<p>EPILOGO: IL REGISTRO<br \/>\nIL PROCESSO DI NORIMBERGA HA STABILITO UN PRECEDENTE CHE NON \u00c8 MAI STATO REVOCATO: GLI INDIVIDUI SONO PENALMENTE RESPONSABILI DEI CRIMINI CONTRO L&#8217;UMANIT\u00c0, A PRESCINDERE DAGLI ORDINI ESEGUITI, DALLA NECESSIT\u00c0 POLITICA INVOCATA E DALL&#8217;AUTORIT\u00c0 SOVRANA IN NOME DELLA QUALE HANNO AGITO.<br \/>\nNorimberga si \u00e8 svolta perch\u00e9 la Germania ha perso. I processi sono stati condotti dai vincitori. Questa \u00e8 la scomoda verit\u00e0 sulla giustizia internazionale: viene applicata dai potenti ai vinti. Raramente \u00e8 stata applicata ai potenti stessi.<br \/>\nMa la storia non \u00e8 ancora finita. I potenti non restano potenti per sempre. E il registro di ci\u00f2 che \u00e8 stato commesso qui \u2013 i nomi, i numeri, le fotografie, le cartelle cliniche, i frammenti di bombe con i loro numeri di serie, le fatture, i cablogrammi diplomatici, i veti, le licenze per le armi, le dichiarazioni di preoccupazione rilasciate mentre i bambini morivano di fame \u2013 questo registro esiste. Viene compilato. Viene conservato. Viene trasmesso alle generazioni che verranno dopo di noi con una chiarezza e una permanenza che nessun potere politico potr\u00e0 cancellare.<\/p>\n<p>JAWAD YOUNES, DI 11 ANNI, STAVA GIOCANDO A CALCIO. HA PORTATO A CASA IL FRATELLINO. \u00c8 TORNATO A GIOCARE. UN MISSILE ISRAELIANO LO HA UCCISO.<br \/>\nIL SUO NOME \u00c8 NEL REGISTRO.<br \/>\nI nomi di chi ha inviato il missile, di chi lo ha pagato, di chi lo ha fabbricato, di chi ne ha autorizzato il trasferimento, di chi ha posto il veto al cessate il fuoco, di chi ha rilasciato la dichiarazione di preoccupazione e ha firmato la successiva licenza per le armi: anche questi nomi sono nel registro.<\/p>\n<p>LA STORIA LI LEGGER\u00c0 TUTTI INSIEME. CHIEDER\u00c0: COSA HAI FATTO, QUANDO LO HAI SAPUTO?<br \/>\nE LA RISPOSTA, PER LA MAGGIOR PARTE DEI GOVERNI PI\u00d9 POTENTI DEL MONDO, SAR\u00c0: ABBIAMO OSSERVATO. ABBIAMO CALCOLATO. ABBIAMO CONTINUATO.<br \/>\nClicca sul pulsante Condividi qui sotto per inviare questo articolo via email o inoltrarlo. Seguici su Instagram e X e iscriviti al nostro canale Telegram. Sentiti libero di ripubblicare gli articoli di Global Research citando la fonte.<br \/>\nLaala Bechetoula \u00e8 uno storico, giornalista e analista geopolitico algerino indipendente. Dal 2025 si occupa di Trump, dell&#8217;egemonia americana e del crollo dell&#8217;ordine internazionale. I suoi lavori sono apparsi su Countercurrents, Global Research, R\u00e9seau International, Le Quotidien d&#8217;Oran, Sri Lanka Guardian e altre piattaforme internazionali. Questo articolo raccoglie e completa un corpus di lavori analitici prodotti tra novembre 2025 e il 13 aprile 2026.<br \/>\n*(Laala Bechetoula &#8211; \u00c8 ricercatore associato presso il Centro di ricerca sulla globalizzazione (CRG).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 \u2013 Alfiero Grandi*: A GIORGIA SFUGGE CHE LA CARTA NON \u00c8 IL PASSATO MA IL FUTURO, RIPARTIRE DALLA VITTORIA DEL NO PER COMINCIARE AD APPLICARE LA COSTITUZIONE, DAL LAVORO AI DIRITTI.<\/strong><\/p>\n<p>LA VITTORIA DEL NO NEL REFERENDUM STA CREANDO SERI PROBLEMI AL GOVERNO E ALLA MAGGIORANZA, ALTRI CI SARANNO SE SEGUIR\u00c0 UN\u2019INIZIATIVA CONSEGUENTE E COERENTE CON IL SENTIRE CHE HA PORTATO PERSONE, ASSOCIAZIONI, ORIENTAMENTI DIVERSI A CONVERGERE SULL\u2019OBIETTIVO DI BOCCIARE LA LEGGE MELONI\/NORDIO PER CI\u00d2 CHE C\u2019ERA SCRITTO, PER CI\u00d2 CHE RAPPRESENTAVA, PER LA COSTITUZIONE.<\/p>\n<p>Sembra esserci una sottovalutazione delle ragioni che hanno portato a votare per il No, oltre 2 milioni in pi\u00f9 dei partecipanti ai referendum abrogativi promossi dalla Cgil nel 2025.<br \/>\nMolti che prima si astenevano hanno condiviso il No, hanno capito che questa volta il voto era diretto, senza possibilit\u00e0 di fraintendimento.<\/p>\n<p>La maggioranza dei giovani, non solo dei nuovi elettori, e dei loro nonni ha votato No. Ha votato No la grande maggioranza dell\u2019Italia, pur senza sottovalutare le 3 regioni in cui ha vinto il Si. Nel mezzogiorno il No \u00e8 andato a votare in massa mentre chi avrebbe dovuto votare Si non ha aderito all\u2019appello di Giorgia Meloni perch\u00e9 il Sud si \u00e8 sentito tradito. Basta pensare alle forzature di Calderoli sull\u2019autonomia regionale differenziata, che la Corte costituzionale ha provato a fermare ma non \u00e8 detto ci sia riuscita, visto che le trame continuano per aggirare le sentenze della Consulta, fino alla scena disgustosa e antinazionale dei Presidenti di regione di Lombardia e Veneto che hanno gi\u00e0 fatto i conti dei milioni in pi\u00f9 che avrebbero a disposizione se i 4 accordi andranno in porto.<\/p>\n<p>Mentre verso il Mezzogiorno non ci sono iniziative per fermare l\u2019esodo dei giovani e tanto meno per risolvere crisi strutturali di valore nazionale ed europeo come l\u2019ex Ilva, il cui impasse sta lasciando liberi i concorrenti di prendersi la sua quota del mercato dell\u2019acciaio.<\/p>\n<p>Questo risultato elettorale ha dato una forza rinnovata alla Costituzione dimostrando che non \u00e8 solo un bel ricordo del passato, della liberazione dal nazifascismo in particolare, ma una garanzia democratica avanzata originale, che \u00e8 stata studiata nel mondo da altri paesi che dovevano costruire ex novo le loro regole democratiche.<\/p>\n<p>La difesa della Costituzione \u00e8 stata centrale negli argomenti della campagna elettorale. La destra puntava a farne quasi un fatto tecnico, il No ha chiarito che il governo (perch\u00e9 \u00e8 il governo che tentato di imporre la legge Meloni\/Nordio) voleva dopo l\u2019annichilimento del parlamento ottenere anche la subalternit\u00e0 dei magistrati, per questo li voleva divisi tra giudici e Pm, senza pi\u00f9 il diritto di scegliersi i propri rappresentanti nel Csm, spogliati della funzione di giudicare e sanzionare il comportamento dei magistrati.<\/p>\n<p>Come ha detto Nordio, voce dal sen fuggita: chi controlla i magistrati? Perch\u00e9 questa \u00e8 l\u2019ossessione della destra al potere, controllare tutto ed evitare i controlli, i contrappesi, tutto quanto viene immaginato come impaccio da chi si sente investito direttamente dal popolo, dimenticando che in realt\u00e0 nemmeno questo \u00e8 vero visto che il 15 % di premio di maggioranza, regalato dalla legge elettorale in vigore, ha moltiplicato nel 2022 il 44% dei voti sul 65% dei votanti. Pochino per sentirsi investiti dal popolo.<\/p>\n<p>La Costituzione \u00e8 stata il collante e la bandiera, cos\u00ec i diversi hanno coesistito, ciascuno con le sue motivazioni ma uniti sull\u2019obiettivo Costituzione. \u00c8 una novit\u00e0 politica formidabile con buona pace di chi la considerava ormai un ferro vecchio e si \u00e8 candidato a riscriverla, ignorando la temperie pressoch\u00e9 irripetibile in cui \u00e8 nata. Quando \u00e8 stata riscritta la Costituzione raramente ha mantenuto la chiarezza, la comprensibilit\u00e0, il vigore originale. Vorr\u00e0 pur dire qualcosa se Calderoli si \u00e8 agganciato al nuovo titolo V scritto nel 2001 per tentare di stravolgere con un federalismo competitivo l\u2019unit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>Ora la vittoria del No pretende risposte chiare, l\u2019alternativa politica alla destra nella prossima legislatura deve impegnarsi a non cambiare la Costituzione, potrebbe esserci un\u2019unica ragione meritevole ed \u00e8 chiarire che se il parlamento approvasse in futuro una legge elettorale non proporzionale (speriamo di no ma potrebbe accadere) in proporzione debbono salire le soglie di garanzia previste nella Costituzione: per il referendum costituzionale, per il presidente della Repubblica, ecc. Come avevano proposto i comitati Dossetti. Avevano ragione. La contingenza politica pu\u00f2 cadere nella tentazione di minare l\u2019edificio costituzionale. Questa \u00e8 l\u2019unica garanzia veramente necessaria, ma si potrebbe forse ovviare premettendo a qualunque legge elettorale l\u2019impegno politico ad agire come se ci fosse quella norma costituzionale, con una clausola di dissolvenza. Clausola gi\u00e0 usata nella legislazione nel 1993, su formulazione dell\u2019avvocato generale dello Stato Antonino Freni.<\/p>\n<p>Anzi la prossima legislatura deve trarre profitto dalla Costituzione, facendone discendere le conseguenze, attuandola: dal lavoro in cui i casi Glovo e Deliveroo sono diffusi sotto altre spoglie, alla sanit\u00e0, alla casa, all\u2019istruzione, all\u2019energia rinnovabile, alla prevenzione dei disastri ambientali, ecc.<\/p>\n<p>La Costituzione \u00e8 valori e principi, da questi non \u00e8 difficile arrivare ad un programma di legislatura che ad esempio riparta dall\u2019articolo 11: l\u2019talia ripudia la guerra.<\/p>\n<p>Occorre che il movimento referendario con le sue diversit\u00e0, che sono una ricchezza, prosegua la difesa e l\u2019impegno per attuare la Costituzione, troviamo le forme e i modi ma questo \u00e8 fondamentale anche per i partiti. Per costruire l\u2019alternativa politica, per chiudere l\u2019epoca del revisionismo facilone e aprire quella dell\u2019attuazione dei principi della Costituzione.<br \/>\n*(Alfiero Grandi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; Arianna Di Genova*: IL PARADOSSO DELLA RUSSIA: C\u2019\u00c8 MA \u00c8 ANCHE CLANDESTINA &#8211; BIENNALE ARTE ISPEZIONE, LA FEDERAZIONE RUSSA, CHE RINGRAZIA, \u00abNON FORMALMENTE INVITATA\u00bb. IRAN FUORI INTANTO, L\u2019IRAN SI RITIRA,<\/strong><\/p>\n<p>A una manciata di giorni dall\u2019inaugurazione ufficiale della Biennale (che poi ufficiale non sar\u00e0), in Laguna i lavori nei padiglioni fervono, circondati da una apparente calma. C\u2019\u00e8 un via vai indaffaratissimo di allestitori e artisti per i Giardini. Il monumentale cervo-origami in cemento dell\u2019Ucraina, simbolo dei destini di guerra (la scultura di Zhanna Kadyrova fu evacuata nel 2024 dal fronte bellico), accoglie i visitatori all\u2019ingresso: \u00e8 sollevato da terra con una gru e dall\u2019alto scruta da vicino il paese dei suoi aggressori. Poco oltre, all\u2019interno del padiglione russo si intravede un albero piantato e qualcuno che suona e canta: i performer provano ci\u00f2 che vedranno solo gli \u00abaddetti ai lavori\u00bb. Sembrerebbe un\u2019edizione della Biennale d\u2019arte del tutto normale. Ma se il clima del meteo \u00e8 mite, quello politico \u00e8 effervescente, una miccia accesa.<\/p>\n<p>DIETRO LE QUINTE, proprio nelle ultime ore, la fondazione della Biennale ha risposto con le sue carte agli 007 del Ministero della cultura inviati da Giuli. Ispezione chiusa: tanto rumore per nulla. Dai documenti emerge che la Federazione russa, in realt\u00e0, \u00abnon \u00e8 stata formalmente invitata\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 tornata nel suo padiglione, infatti, seguendo le regole di chi possiede una sua sede ai Giardini e tutti gli artisti provenienti da Mosca e dintorni hanno avuto i visti da autorit\u00e0 amministrative, che non riguardano la Biennale. La curatrice del padiglione, Anastasia Karneeva, in serata ringrazia \u00abgli amici italiani\u00bb e dice di voler lasciare la voce all\u2019arte. Nel frattempo, con la giuria dimissionaria anche (ma non solo) per la diffida inviata dall\u2019artista israeliano contro la sua esclusione ai premi, gli uffici di Ca\u2019 Giustinian ribadiscono che la Russia non avr\u00e0 un suo spazio nel catalogo e il padiglione sar\u00e0 aperto solo nei giorni di preview per stampa e professionist. In questo modo, le sanzioni europee sarebbero rispettate. I due milioni di euro, per\u00f2, restano congelati.<\/p>\n<p>La Russia guadagna un limbo di giudizio. L\u2019effetto del caos \u00e8 paradossale: c\u2019\u00e8 ma non c\u2019\u00e8. \u00c8 presente \u2013 con il progetto The Tree is Rooted in the Sky\u2019, citazione da Simone Weil, \u00abagito\u00bb da musicisti, poeti e artisti di varie nazionalit\u00e0, dal Messico al Mali, oltre che russi \u2013 eppure \u00e8 clandestina. In clandestinit\u00e0, senza i Leoni (li daranno i visitatori come nei talent show) n\u00e9 l\u2019inaugurazione con i ministri del governo a sostenere uno degli eventi culturali pi\u00f9 importanti e globali ci \u00e8 finita pure la 61\/a Biennale d\u2019arte. Ha pagato il risiko mondiale e le arroganze (sparse) del potere.<\/p>\n<p>E LE PUSSY RIOT? Il collettivo femminista anti-Cremlino guidato da Nade\u017eda Tolokonnikova, dopo aver annunciato azioni di protesta, ha inviato una lettera a Buttafuoco affinch\u00e9 nella piattaforma annunciata sulla dissidenza ci possano essere anche loro, e anzi, hanno rilanciato: trasformare il padiglione russo in un centro per i prigionieri politici e gli artisti non allineati. Sono attese per domani, dalle 10. La Russia, invece, aprir\u00e0 alle 17. Si prevede una gran ressa, altro che invisibilit\u00e0. Fra le ultime news, c\u2019\u00e8 poi il ritiro dell\u2019Iran.<\/p>\n<p>Mentre la Biennale si \u00e8 trasformata, suo malgrado, in un banco di prova di questo governo malmesso, approda in Laguna Marina Abramovic. Lei, che vinse il Leone d\u2019oro con Balkan Baroque nel 1997 (una catasta di ossa da ripulire, metafora della guerra nell\u2019ex Jugoslavia), nelle Gallerie dell\u2019Accademia affida il pubblico al potere dei cristalli, alla luce spirituale, all\u2019energia trasformativa dei minerali. Nel silenzio meditativo: un balsamo in mezzo a tanto chiacchiericcio. E su ci\u00f2 che sta accadendo, risponde cos\u00ec: \u00abgli artisti hanno come obiettivo anche quello di creare le condizioni di pace e unit\u00e0 tra i popoli\u00bb.<br \/>\n*(Arianna Di Genova, \u00e8 critica d&#8217;arte, giornalista e redattrice presso il quotidiano il manifesto.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; Annaflavia Merluzzi*: PERSONALE E STRUTTURE SANITARIE SOTTO ATTACCO, A DIECI ANNI DALLA RISOLUZIONE 2286 \u00abSEGNIAMO UN FALLIMENTO\u00bb CRIMINI DI GUERRA DA GAZA AL LIBANO, DAL SUDAN ALL&#8217;IRAN, I DATI SONO SPAVENTOSI. APPELLO CONGIUNTO DI OMS, CROCE ROSSA E MSF.<\/strong><\/p>\n<p>La scritta &#8220;Benvenuti&#8221; in arabo su un muro dell&#8217;ospedale pediatrico Al-Rantisi, a Gaza City, colpito da un raid israeliano nell&#8217;ottobre 2025La scritta &#8220;Benvenuti&#8221; in arabo su un muro dell&#8217;ospedale pediatrico Al-Rantisi, a Gaza City, colpito da un raid israeliano nell&#8217;ottobre 2025 \u2013 AP\/Abdel Kareem<br \/>\nOperatori sanitari uccisi, ospedali bombardati, centri di ricerca colpiti e strutture distrutte con lo scopo di arrestarne l\u2019attivit\u00e0. \u00c8 la cifra che, sempre di pi\u00f9, caratterizza le guerre contemporanee. Il 3 maggio marcava dieci anni dalla risoluzione Onu 2286, che condanna e inquadra gli attacchi a personale e strutture sanitarie come crimini di guerra e, pi\u00f9 che celebrare un risultato \u00absegniamo un fallimento\u00bb. Cos\u00ec si legge nelle righe d\u2019apertura dell\u2019appello congiunto firmato dal Direttore generale dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms), dal presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa e dal presidente Internazionale di Medici Senza Frontiere, in cui si chiedono con urgenza misure concrete e pressione su chi non rispetta queste norme.<\/p>\n<p>Solo in Iran, il pi\u00f9 recente dei fronti aperti che vedono coinvolti Israele e Stati Uniti, il Ministero della Salute di Teheran ha documentato oltre 240 attacchi contro ospedali o centri di trattamento dal 28 febbraio a oggi. Di questi, cinquanta contro strutture di rilevanza nazionale, e altrettanti contro basi di pronto intervento e soccorso. Sono almeno quarantuno, poi, le ambulanze distrutte, quasi centoventi gli operatori feriti e ventiquattro quelli rimasti uccisi nei bombardamenti. Esemplare \u00e8 l\u2019attacco contro l\u2019istituto di sanit\u00e0 e ricerca Pasteur, centrale nell\u2019ambito dei trattamenti oncologici e nella produzione vaccinale, rimasto gravemente danneggiato. \u00abDue dipartimenti\u00bb del Pasteur \u00ablavoravano con l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 in qualit\u00e0 di centri di collaborazione\u00bb, ha ricordato sul social X il direttore generale dell\u2019Oms Terso Ghebreyesus.<\/p>\n<p>Si tratta di numeri che difficilmente indicano accidentalit\u00e0, nonostante il Comando centrale degli Stati Uniti abbia affermato che gli attacchi alle strutture sanitarie fossero indiretti, legati alle onde d\u2019urto, o obbligati a causa dell\u2019utilizzo di tali edifici come \u201cscudi umani\u201d da parte dell\u2019esercito iraniano, senza per\u00f2 fornire prove incisive a riguardo.<\/p>\n<p>Le conseguenze della presa di mira del sistema sanitario non si ripercuotono solo internamente, ma anche su scala regionale, a causa dell\u2019interruzione della catena di approvvigionamento di medicine umanitarie. La crisi endemica di poliomielite in Pakistan e Afghanistan, ad esempio, rischia di inasprirsi fortemente a causa del blocco del materiale di laboratorio per il trattamento della malattia, che ammonta a circa 1,6 milioni di dollari. Dal 5 marzo ad oggi, infatti, le scorte rimangono ostaggio del conflitto.<\/p>\n<p>Guardando alla regione del Levante, invece, \u00e8 ormai prassi di Tel Aviv colpire gli ospedali e, soprattutto, il personale sanitario attraverso la strategia del double tap, il bombardamento seguito da un secondo attacco al sopraggiungere dei soccorsi o addirittura del triple tap, colpendo gli operatori che soccorrono i soccorritori stessi. Come avvenuto a Mayfadoun, nel sud del Libano, lo scorso 15 aprile. Nel Paese dei cedri dal 4 marzo ad oggi, a causa dell\u2019invasione e dei bombardamenti israeliani, hanno chiuso sei ospedali e cinquanta centri sanitari di base, con quasi centocinquanta attacchi a strutture o personale medico. L\u2019ospedale Jabal Amel, a Tiro, \u00e8 stato colpito cinque volte in due mesi di guerra. Solo ieri, un raid a Srifa ha ferito cinque persone, di cui quattro paramedici.<\/p>\n<p>Il laboratorio Palestina, dove l\u2019impunit\u00e0 ha permesso a Tel Aviv di fare del collasso della sanit\u00e0 una metodologia bellica, ha fatto da apripista per una strategia ormai diffusa e conclamata. A Gaza sono infatti quasi duemila gli operatori sanitari uccisi in questi anni di genocidio, secondo Medici senza frontiere le infrastrutture mediche distrutte sono il 94%, a cui si aggiungono le ripercussioni degli attacchi agli addetti alle evacuazioni: il 7 aprile 2026 l\u2019Oms ha infatti interrotto i corridoi per ragioni mediche verso l\u2019Egitto, dopo che l\u2019esercito israeliano ha ucciso Majdi Aslan, un appaltatore che guidava un veicolo noleggiato dall\u2019organizzazione. Pesano molto, poi, le restrizioni israeliane all\u2019entrata degli aiuti umanitari nella Striscia: in un comunicato rilasciato domenica, il ministro della Sanit\u00e0 di Gaza ha affermato che \u00abl\u201986% delle scorte dei laboratori e delle banche del sangue sono finite\u00bb.<\/p>\n<p>Il bilancio \u00e8 tragico anche in Africa, dove si concentrano i conflitti dimenticati. La guerra civile in Sudan, scoppiata il 15 aprile 2023 tra le Forze armate sudanesi e le Forze di supporto rapido, lascia tutt\u2019oggi 21 milioni di persone senza accesso alle cure, con 217 attacchi alle strutture sanitarie confermati dall\u2019Oms, che hanno causato oltre duemila morti, 35 edifici colpiti solo nel Nord Darfur, lasciando la regione con l\u201980% delle strutture inattive, e un quadro generale che dipinge i 18 stati del paese con il 40% degli ospedali non funzionanti. Lo stesso vale per il giovanissimo Sud Sudan, dove la struttura di Medici Senza Frontiere a Lankien, nello stato di Jonglei, il 30 aprile ha annunciato la chiusura dopo trentun anni di attivit\u00e0, lasciando 250mila persone senza accesso alle cure chirurgiche, pediatriche e per la malnutrizione. L\u2019ospedale era stato bombardato dalle Forze governative sudsudanesi lo scorso 3 febbraio. Dati, questi, esemplari ma che non esauriscono l\u2019entit\u00e0 della questione.<br \/>\nQuello che nel 2016, all\u2019approvazione della risoluzione 2286, sembrava un crinale da evitare, oggi \u00e8 divenuto regola. Non si tratta pi\u00f9 di porre limiti alle guerre, ma di fermare le guerre senza limiti.<br \/>\n*(Annaflavia Merluzzi. Giornalista freelance, si occupa di Africa e Medio Oriente. La sua attenzione \u00e8 rivolta in particolare ai conflitti, ai diritti umani e ai movimenti sociali.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; Alessandro Beloli*: PANORAMICA DEI 56 CONFLITTI IN CORSO NEL MONDO: \u00c8 DAVVERO LA \u201cTERZA GUERRA MONDIALE A PEZZI\u201d? OGGIGIORNO NEL MONDO SONO ATTIVI 56 CONFLITTI DI DIVERSA ESTENSIONE E INTENSIT\u00c0 CHE COINVOLGONO OLTRE 92 PAESI (PI\u00d9 O MENO DIRETTAMENTE), ITALIA COMPRESA. DALLA PALESTINA ALL&#8217;UCRAINA, DAL MYANMAR AL MESSICO, VEDIAMO UNA PANORAMICA DI QUESTE GUERRE, CHE HANNO PRODOTTO NEL SOLO 2024 ALMENO 233.000 VITTIME.<\/strong><\/p>\n<p>Come riportano enti come l&#8217;ACLED e lo IED, attualmente nel mondo sono in corso 56 conflitti \u2013 il numero pi\u00f9 alto dalla Seconda Guerra Mondiale \u2013 che coinvolgono direttamente o indirettamente almeno 92 Paesi, Italia compresa, e che hanno costretto oltre 100 milioni di persone a migrare, sia internamente sia all&#8217;estero, per sfuggire alle violenze. Negli ultimi cinque anni, inoltre, gli episodi o eventi violenti associabili a situazioni di conflitto sono quasi raddoppiati, passando da oltre 104.000 nel 2020 a quasi 200.000 nel 2024 (di cui met\u00e0 rappresentati da bombardamenti). Questi eventi hanno causato oltre 233.000 decessi nel solo 2024, una stima che, purtroppo, \u00e8 molto probabilmente al ribasso. La situazione \u00e8 cos\u00ec precaria che gi\u00e0 da anni vari analisti e persone di rilievo, ad esempio il papa, parlano di una &#8220;terza guerra mondiale a pezzi&#8221;. Nel video qui sopra e, pi\u00f9 in sintesi, nell&#8217;articolo che segue, facciamo una panoramica della situazione.<\/p>\n<p>Carta con i principali Paesi che attualmente presentano conflitti o scontri violenti nel mondo. Pi\u00f9 il colore \u00e8 scuro pi\u00f9 il numero di vittime \u00e8 stato alto negli ultimi anni. Credits: Futuretrillionaire<br \/>\nLe cause delle guerre attuali<br \/>\nLe cause dell&#8217;escalation di violenza nel mondo e della progressiva militarizzazione di molti Stati sono molteplici, ma due elementi chiave sono rappresentati dai cambiamenti tecnologici e dall&#8217;aumento della competizione geopolitica globale. L&#8217;uso militare di tecnologie come i droni \u2013 cresciuto di oltre il 1.400% dal 2018 \u2013 e di ordigni esplosivi improvvisati ha reso pi\u00f9 semplice ed economico per gruppi non statali condurre attacchi significativi. In Yemen, ad esempio, i ribelli Houthi hanno utilizzato queste tecnologie per sfidare potenze maggiori come gli Stati Uniti e i loro alleati, ma l&#8217;uso di simili strumenti \u00e8 evidente nel conflitto russo-ucraino.<\/p>\n<p>In parallelo, il passaggio da un mondo unipolare, dominato dagli USA, a un mondo multipolare ha contribuito alla proliferazione dei conflitti. La relativa debolezza degli USA, le loro divisioni interne, la loro incapacit\u00e0 di intervenire in diversi quadranti, infatti, ha permesso a Paesi e gruppi armati che prima non si sarebbero mai azzardati a muoversi, ad attivarsi e a muovere guerra o ad attaccare altri Stati o altre realt\u00e0 regionali. Inoltre potenze come Cina, Russia e Turchia, solo per citarne alcune, stanno sempre pi\u00f9 cercando di influenzare aree colpite da conflitti per provare a creare una propria rete di alleanze sempre pi\u00f9 estesa. Al contempo, l&#8217;Unione Europea, emblema della pace dopo la SECONDA GUERRA MONDIALE, SEMBRA INCAPACE DI PROIETTARE LA PROPRIA INFLUENZA PER PREVENIRE O FERMARE LE GUERRE.<\/p>\n<p>\u201cPrima o Dopo?\u201d, metti gli eventi storici in ordine temporale nel nuovo quiz targato Geopop<br \/>\nI principali conflitti in corso nel mondo<br \/>\nTra i principali conflitti attuali, troviamo la guerra in Palestina, dove dal 2023 ci sono state oltre 50.000 vittime, soprattutto nella Striscia di Gaza. Israele ha intensificato l&#8217;uso della forza in risposta agli attacchi di Hamas, mirando a rafforzare la propria posizione militare in Medio Oriente e a indebolire i nemici regionali, tra cui Hezbollah e l&#8217;Iran. Quest&#8217;ultimo \u00e8 in una situazione precaria, sia a livello interno sia internazionale, aggravata dal recente cambio di regime in Siria, che ha visto la caduta di Bashar al-Assad. Nel giugno 2025 la crisi in Medio Oriente \u00e8 sfociata nell&#8217;apertura di un nuovo fronte di guerra tra Israele e Iran, iniziata con un attacco aereo da parte di Israele all&#8217;Iran in cui sono stati colpiti i siti nucleari con la motivazione dichiarata di fermare il programma nucleare iraniano in modo da impedire un possibile sviluppo di ordigni nucleari da parte del Paese islamico. Anche gli Stati Uniti sono entrati in questo conflitto in supporto a Israele con bombardamenti mirati agli obiettivi nucleari iraniani.<br \/>\nIN UCRAINA, IL CONFLITTO \u00c8 ORAMI AL TERZO ANNO E CONTINUA AD ESSERE IL PI\u00d9 MORTALE AL MONDO. LA RUSSIA STA GUADAGNANDO TERRENO PER NEGOZIARE CON GLI STATI UNITI DI TRUMP DA UNA POSIZIONE DI FORZA, MA I FUTURI PROBABILI COLLOQUI RESTANO ESTREMAMENTE COMPLESSI.<br \/>\nIn Myanmar sono attivi quasi 200 gruppi armati differenti, spesso legati a etnie locali. In Pakistan il 2024 \u00e8 stato uno degli anni pi\u00f9 violenti dell&#8217;ultimo decennio, con un peggioramento della sicurezza, specialmente lungo il confine con l&#8217;Afghanistan. Nel maggio 2025 il Pakistan \u00e8 stato coinvolto anche in una serie di attacchi e contrattacchi con l&#8217;India, suo nemico storico. In Africa, regioni come il Sahel, il Sudan e il Corno d&#8217;Africa sono teatro di conflitti tra gruppi jihadisti, mercenari russi e altre entit\u00e0 paramilitari. In America Latina, situazioni di estrema precariet\u00e0 persistono in Paesi come Haiti, Venezuela e Messico, dove i cartelli della droga continuano a diversificare le loro attivit\u00e0 illecite.<br \/>\nPROSPETTIVE FUTURE<br \/>\nIn sintesi e per concludere, il numero crescente di conflitti e Paesi coinvolti negli scontri \u00e8 allarmante. La proliferazione di gruppi armati, l&#8217;uso di nuove tecnologie, l&#8217;aumento della spesa militare e l&#8217;instabilit\u00e0 geopolitica stanno incrementando la violenza contro i civili e il rischio di guerre pi\u00f9 estese \u00e8 sempre pi\u00f9 alto (senza per forza sfociare in una Terza Guerra Mondiale). Senza uno sforzo comune verso la pace, le prospettive per il futuro rimangono perci\u00f2 cupe<br \/>\ncontinua su: https:\/\/www.geopop.it\/panoramica-dei-56-conflitti-in-corso-nel-mondo-e-davvero-la-terza-guerra-mondiale-a-pezzi\/ &#8211; https:\/\/www.geopop.it\/<br \/>\n*(Alessandro Beloli, geografo, divulgatore, viaggiatore, ex content creator di Geopop e influencer in elenco AGCOM.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; Laala Bechetoula *: Assassini di bambini: lo Stato di Israele, i suoi protettori e il massacro industrializzato dei bambini &#8211; La confessione che <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=53974\" title=\"n\u00b019 \u2013 2 maggio 2026 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":41459,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[315,118],"tags":[],"class_list":["post-53974","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - 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