{"id":52997,"date":"2025-12-06T15:43:48","date_gmt":"2025-12-06T15:43:48","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997"},"modified":"2025-12-07T17:30:20","modified_gmt":"2025-12-07T17:30:20","slug":"n48-06-dicembre-2025-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997","title":{"rendered":"n\u00b048 \u2013 06\/11\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI"},"content":{"rendered":"<p><strong>00 &#8211; Finalmente in Italia scoprono l&#8217;acqua calda.<br \/>\n01 &#8211; Luciana Castellina*: Enrico Pugliese, il ricordo di una lunga amicizia<br \/>\n02 &#8211; Andrea Cegna*: Presidenziali in Honduras, vota anche Washington &#8211; Honduras La Casa Bianca attacca la candidata Rixi Moncada: \u00abComunista\u00bb<br \/>\n03 &#8211; Mario Pierro*: Sbilanciamoci: un\u2019altra legge di bilancio \u00e8 possibile contro il riarmo e l\u2019austerit\u00e0 &#8211; La \u00abcontro finanziaria\u00bb Presentata al Senato l&#8217;iniziativa della campagna \u00abSbilanciamoci!\u00bb: 111 proposte, a saldo zero, da oltre 55 miliardi di euro: pace, ambiente, welfare<br \/>\n04 &#8211; L\u2019ONU accusa Israele: \u201cutilizza la tortura contro i prigionieri palestinesi\u201d. Un rapporto delle Nazioni Unite accusa Israele di portare avanti una politica statale che \u201cde facto\u201d sostiene l\u2019utilizzo della tortura nei confronti dei prigionieri palestinesi.<br \/>\n05 &#8211; Claudia Fanti*: In Brasile la \u201cboiada\u201d \u00e8 legge, distruggere l\u2019ambiente si pu\u00f2<br \/>\n06 &#8211; Iain Chambers*: La grammatica occidentale: genocidio e antisemitismo . Cuore di tenebra La gerarchizzazione razziale del mondo, che ha sostenuto per secoli l\u2019antisemitismo in Europa e l\u2019identificazione della presunta inferiorit\u00e0 di altre vite, non viene mai affrontata.<br \/>\nChiaramente alcune vite contano pi\u00f9 delle altre. Questo \u00e8 razzismo ed \u00e8 svelato ogni giorno nel linguaggio che esce dalle bocche dei politici, dei conduttori televisivi e di tutti gli apparati alle loro spalle<br \/>\n07 &#8211; John J. Mearsheimer*: Il futuro cupo dell\u2019Europa &#8211; Questo discorso \u00e8 stato pronunciato durante una conferenza tenutasi al Parlamento europeo a Bruxelles il 10 novembre 2025<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>00 &#8211; Finalmente in Italia scoprono l&#8217;acqua calda.<\/strong><br \/>\nIl rapporto del Cnel che lancia l\u2019allarme sulla fuga dei giovani dall\u2019Italia: tra il 2011 e il 2024 hanno lasciato il nostro paese 630mila giovani, il 7% del totale. Rispetto ai giovani in arrivo dalle economie avanzate il saldo migratorio \u00e8 di -441mila: nove uscite per un ingresso.<br \/>\nIL VALORE DEL CAPITALE UMANO EMIGRATO NEL PERIODO AMMONTA A 159,5 MILIARDI, IL 7,5% del Pil.<br \/>\n(ndr)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; Luciana Castellina*: ENRICO PUGLIESE, IL RICORDO DI UNA LUNGA AMICIZIA<\/strong><\/p>\n<p>Per molte ragioni: perch\u00e9 fra tutti sono di gran lunga la pi\u00f9 vecchia, perch\u00e9 per questo sono anche la pi\u00f9 vecchia fra gli amici di Enrico, e per\u00f2 anche per una ragione pi\u00f9 personale: perch\u00e9 Enrico \u00e8 stato per me uno fra gli amici pi\u00f9 intimi, politicamente vicini (proprio vicini, che \u00e8 di pi\u00f9 che dire della stessa organizzazione), umanamente omogenei perch\u00e9 ambedue bisognosi dell\u2019amicizia e capaci di viverla nel modo pi\u00f9 forte, e, in aggiunta, per decenni abituati a rendere quotidiana la nostra frequentazione. Per tutte queste ragioni dovrei essere io che scrivo di Enrico Pugliese nel momento dolorosissimo della sua scomparsa, almeno per prima e col compito di raccontare nel modo migliore chi \u00e8 stato Enrico e cosa \u00e8 stata la sua vita, come l\u2019ha vissuta.<br \/>\nMa Enrico \u2013 e questa \u00e8 stata una sua caratteristica del resto \u2013 ha avuto troppi amici carissimi e, soprattutto, molti non solo amici ma anche colleghi con cui ha cercato e lavorato e socializzato i suoi saperi, e perci\u00f2 non me la sono sentita di arrogarmi il diritto di essere io che scrivevo la \u201cmemoria\u201d principale.<br \/>\nCi son infatti quelli che sono stati per Enrico fondamentali anche nel lavoro, nella ricerca comune, io sono stata una grande amica ma non anche tutto questo: perch\u00e9 di un\u2019altra generazione \u2013 io quindici anni di pi\u00f9 \u2013 e perch\u00e9 accademicamente nulla. Anzi molto ignorante su tutte le cose che Enrico ha scritto. E perci\u00f2 ho proposto che ognuno di noi scriva di lui ma in modo succinto, ma che scriviamo tutti, in tanti.<br \/>\nMi fermo qui, dunque. Solo per dirvi quanto \u00e8 grande il mio dolore per la sua morte, quanto pesante l\u2019idea che non lo rivedr\u00f2. Sapete tutti quanto \u00e8 strana questa storia della morte: sono millenni che moriamo, tutti senza eccezione. E per\u00f2 quando ti muore una persona che \u00e8 stata cos\u00ec importante nella tua vita, per ragioni familiari o amicali, questa scomparsa ti appare sempre contro natura, impossibile.<br \/>\nIo la vivo cos\u00ec, non riesco a rendermi conto che Enrico non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Ed \u00e8 in qualche modo ovvio che sia cos\u00ec perch\u00e9 Enrico oltretutto mi ha aperto gli occhi su un pezzo di realt\u00e0 di cui non avevo cognizione: il mondo rurale, in tutti gli aspetti di cui questa realt\u00e0 si compone. Mi ha fatto scoprire Rossi Doria, sapere che esisteva Portici. E per\u00f2 anche il \u201968 americano, che non \u00e8 poco. Sono contenta di poter tenera nella mia vita Alessandra e Sigrid, e tutti gli amici-colleghi. Vi prego: conserviamo il collettivo Pugliese!<br \/>\n*(Fonte: Il Manifesto &#8211; Luciana Castellina, \u00e8 una politica, giornalista e scrittrice italiana, parlamentare comunista, pi\u00f9 volte eurodeputata, autrice di numerose pubblicazioni, presidente onoraria dell&#8217;ARCI dal 2014)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; Andrea Cegna*: PRESIDENZIALI IN HONDURAS, VOTA ANCHE WASHINGTON &#8211; HONDURAS LA CASA BIANCA ATTACCA LA CANDIDATA RIXI MONCADA: \u00abCOMUNISTA\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Le elezioni presidenziali in Honduras sono molto pi\u00f9 importanti di quel che la dimensione del paese e la sua situazione economica direbbero. Stiamo parlando di uno dei paesi pi\u00f9 poveri e diseguali del continente, dove sette persone su dieci vivono in povert\u00e0, dove l\u2019ex presidente \u00e8 in carcere negli Stati Uniti perch\u00e9 parte di un sistema criminale che avvolgeva e si avvolgeva allo Stato, e dove il \u201cprocesso democratico\u201d costa miliardi di lempiras in un territorio sostenuto da rimesse, economia informale e una quotidianit\u00e0 che si consuma tra violenza, omicidi di attivisti, precariet\u00e0 estrema.<\/p>\n<p>Il paese scelto dagli Usa per controllare il Centro America ed evitare che Salvador e Guatemala seguissero il vento sandinista, \u00e8 stato demolito dalle fondamenta. E soffre il dominio delle multinazionali cos\u00ec come quello esercitato dal controllo militare statunitense.<\/p>\n<p>Dentro questa realt\u00e0 arrivano le presidenziali di oggi. La candidata di governo, Rixi Moncada, avvocata, ex ministra e figura storica della resistenza al golpe del 2009, rappresenta il progetto di Libre: riforma fiscale progressiva, sovranit\u00e0 alimentare, credito ai piccoli produttori, difesa dell\u2019ambiente e rafforzamento dello Stato sociale. \u00c8 la continuit\u00e0 del tentativo \u2013 parziale ma reale \u2013 della presidentessa uscente Xiomara Castro di rompere la subordinazione a Washington abolendo le zone di libero commercio (Zede), aprendo alla Cina, rivendicando un ruolo autonomo nel \u201csur global\u201d. Contro di lei, Nasry \u201cTito\u201d Asfura del Partido Nacional e Salvador Nasralla del Partido Liberal ripropongono il vecchio modello neoliberista che ha svenduto territorio e beni comuni e che resta nelle mani di dieci famiglie capaci di drenare l\u201980% della ricchezza nazionale pagando imposte irrisorie. Asfura non si libera dell\u2019ombra di Juan Orlando Hern\u00e1ndez, condannato per narcotraffico, mentre Nasralla, un tempo candidato di Libre, oggi \u00e8 nell\u2019alleanza dei partiti restauratori.<\/p>\n<p>Ma la partita non si gioca solo in Honduras. Donald Trump, rompendo il silenzio preelettorale, ha sostenuto apertamente Asfura, ha definito Moncada \u00abcomunista\u00bb e Nasralla \u00abquasi comunista\u00bb, e annunciato il futuro indulto per Hern\u00e1ndez: un messaggio che suona come un ricatto geopolitico e che mira a ricompattare l\u2019oligarchia e seminare panico tra gli indecisi. Intanto un blocco di congressisti statunitensi agita lo spettro della \u201cvenezuelizzazione\u201d del paese, mentre la Oea chiede la trasparenza che non ha mai garantito.<\/p>\n<p>Sul fronte interno la fiducia \u00e8 ridotta al minimo. Libre denuncia un piano dell\u2019opposizione per sabotare il sistema di trasmissione dei dati; Moncada afferma che riconoscer\u00e0 solo i verbali fotografati seggio per seggio. Il paese \u00e8 sotto stato d\u2019emergenza in 226 municipi su 298, e negli ultimi mesi sono stati assassinati campesinos nell\u2019Agu\u00e1n con una impunit\u00e0 che attraversa governi di ogni colore.<\/p>\n<p>I sondaggi mostrano una corsa a tre dentro il margine d\u2019errore: un pareggio tecnico tra il 24 e il 27%. E in un sistema a turno unico, senza ballottaggio, basta un voto in pi\u00f9 per governare un paese esausto, segnato da violenza, miseria e ingerenze straniere. Tutto pu\u00f2 succedere. In tutto questo, il voto diventa un rito svuotato ma ancora decisivo: come se miniere, basi militari, citt\u00e0 militarizzate, violenza, omicidi di attivisti e territori depredati potessero dissolversi nella magia delle urne. E allora queste elezioni diranno non solo chi governer\u00e0, ma se in Honduras esiste ancora spazio per immaginare la possibilit\u00e0 di essere liberi e libere o se, ancora una volta, sar\u00e0 la paura a decidere<br \/>\n*(Fonte: Il Manifesto -. Andrea Cegna \u00e8 redattore di Radio Onda d\u2019Urto, collaboratore di Radio Popolare, un instancabile agitatore sociale e organizzatore di concerti.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; Mario Pierro*: SBILANCIAMOCI: UN\u2019ALTRA LEGGE DI BILANCIO \u00c8 POSSIBILE CONTRO IL RIARMO E L\u2019AUSTERIT\u00c0 &#8211; LA \u00abCONTRO FINANZIARIA\u00bb PRESENTATA AL SENATO L&#8217;INIZIATIVA DELLA CAMPAGNA \u00abSBILANCIAMOCI!\u00bb: 111 PROPOSTE, A SALDO ZERO, DA OLTRE 55 MILIARDI DI EURO: PACE, AMBIENTE, WELFARE<\/strong><\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno il rapporto annuale della Campagna \u00abSbilanciamoci!\u00bb composta da 55 realt\u00e0 ha offerto un\u2019alternativa alle leggi di bilancio scritte dal governo Meloni e ancora impantata al Senato. Quella presentata ieri al Senato \u00e8 una finanziaria alternativa, a saldo zero, da oltre 55 miliardi di euro, con 111 proposte praticabili, ispirate a un \u00abmodello alternativo e realistico\u00bb di politica economica ha detto il portavoce della Campagna, Giulio Marcon.<br \/>\nUna cifra incomparabile rispetto all\u2019importo modesto da 18,7 miliardi stabilito dal ministro dell\u2019economia Giancarlo Giorgetti, risultato dell\u2019applicazione dell\u2019austerit\u00e0 ancora pi\u00f9 fanatica di quanto richiesto nel 2026 da Bruxelles. Le risorse possono essere trovate, ad esempio, tagliando o riconvertendo i sussidi ambientalmente dannosi (24 miliardi di euro), che le destre che fanno gli interessi del capitalismo fossile nemmeno nominano.<br \/>\nOppure riducendo le spese per i sistemi d\u2019arma che per la Nato dovranno crescere al 5% del Pil, tutto compreso, entro il 2035. Sbilanciamoci rompe il ricatto della lobby armata euroatlantica, e del padrino della Casa Bianca Trump. La proposta chiave \u00e8 la riduzione della spesa militare, con un taglio di 4 miliardi all\u2019acquisizione di nuovi armamenti e la riduzione degli effettivi militari. Alla sanit\u00e0 pubblica vanno destinati lo 0,15% del Pil nel 2026, lo 0,30% nel 2027 e lo 0,50% nel 2028. in totale: 23 miliardi per la salute dei cittadini, per evitare di ritrovarci ogni anno con 4 milioni di italiani che non hanno i soldi per curarsi.<br \/>\nViene finalmente prospettata una riforma della fiscalit\u00e0 progressiva. Perch\u00e9 i lavoratori devono pagare \u2013 in termini percentuali \u2013 pi\u00f9 tasse dei loro datori di lavoro? Sbilanciamoci parla invece di un fisco capace di generare 27 miliardi di euro in pi\u00f9. La misura di maggior impatto \u00e8 l\u2019introduzione di una tassa dell\u20191% sui patrimoni superiori a 5 milioni di euro, che da sola produrrebbe 18 miliardi di euro di gettito extra. Si propone inoltre un aumento della progressivit\u00e0 dell\u2019Irpef con tre nuovi scaglioni per i redditi pi\u00f9 alti (45% tra 100 e 200mila euro, 50% tra 200 e 300mila euro, 55% sopra i 300mila euro).<br \/>\nLe destre al potere respingono il salario minimo. Sbilanciamoci, invece, propone circa 5,6 miliardi di euro per l\u2019introduzione di un salario minimo agganciato all\u2019inflazione, l\u2019assunzione di nuovi ispettori del lavoro e la riduzione dell\u2019orario lavorativo, superando al contempo la logica della decontribuzione per le imprese perseguita anche dal governo Meloni. Un altro miliardo di euro sarebbe destinato a interventi previdenziali, come la riduzione dell\u2019et\u00e0 minima di pensionamento a 62 anni.<br \/>\nNel campo ambientale e della sostenibilit\u00e0, si propone la cancellazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Si chiede anche di stanziare 1,8 miliardi per il ripristino della natura e l\u2019adattamento climatico, e 1,7 miliardi per incentivare la de carbonizzazione dell\u2019economia e della mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sbilanciamoci! prevede anche un rilancio massiccio riguarda l\u2019istruzione e la cultura, con oltre 10 miliardi di euro destinati a migliorare l\u2019edilizia scolastica, il diritto allo studio e la promozione del supporto psicologico nelle scuole e universit\u00e0, oltre all\u2019abbattimento del numero chiuso.<br \/>\nI partiti d\u2019opposizione erano presenti ieri all\u2019incontro con Sbilanciamoci! e hanno duramente contestato la Legge di Bilancio: \u00abinadeguata e iniqua\u00bb per l\u2019eccessiva spesa militare e l\u2019assenza di soluzioni a disuguaglianze e crisi climatiche. Francesco Boccia (Pd) ha minacciato ostruzionismo e ricorso alla Consulta per tutelare i servizi essenziali. Tino Magni (Avs) ha accusato Palazzo Chigi e il Mef di avere esautorato il parlamento e di decidere tutto sulla manovra. Per Alessandra Maiorino (Cinque Stelle) \u00abal governo abbiamo un consorzio di lobbisti\u00bb e quella di Sbilanciamoci! \u00e8 una proposta alternativa che beneficia la maggioranza dei cittadini<br \/>\n*(fonte: Il Manifesto \u2013 Mario Pierro, giornalista)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; L\u2019ONU accusa Israele: \u201cUTILIZZA LA TORTURA CONTRO I PRIGIONIERI PALESTINESI\u201d. UN RAPPORTO DELLE NAZIONI UNITE ACCUSA ISRAELE DI PORTARE AVANTI UNA POLITICA STATALE CHE \u201cDE FACTO\u201d SOSTIENE L\u2019UTILIZZO DELLA TORTURA NEI CONFRONTI DEI PRIGIONIERI PALESTINESI.<\/strong><\/p>\n<p>Venerd\u00ec il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha affermato che il ricorso alla tortura da parte dello Stato israeliano \u00e8 \u201corganizzato e diffuso\u201d ed \u00e8 notevolmente aumentato dall\u2019inizio delle operazioni militari contro la popolazione di Gaza nell\u2019ottobre del 2023.<br \/>\nIl rapporto ha rilevato che Israele non ha una legislazione che proibisce e punisce la tortura e ha affermato che la sua legislazione consente ai funzionari pubblici di essere esentati dalla responsabilit\u00e0 penale in base al principio di \u201cnecessit\u00e0\u201d.<br \/>\n\u00abIl comitato era profondamente preoccupato per le segnalazioni che indicavano una politica statale di fatto di tortura e maltrattamenti organizzati e diffusi durante il periodo di riferimento, che si era gravemente intensificata dal 7 ottobre 2023\u00bb, recita il rapporto.<br \/>\n\u00abHa inoltre espresso la sua preoccupazione per il fatto che una serie di politiche adottate da Israele nel corso della sua continua presenza illegale nei Territori palestinesi occupati, se attuate nel modo asserito, equivarrebbero a creare condizioni di vita crudeli, disumane o degradanti per la popolazione palestinese.\u00bb<br \/>\nIl rapporto giunge anche mentre Israele \u00e8 oggetto di diffuse critiche per un video che mostra dei soldati che uccidono a sangue freddo due uomini disarmati nella Cisgiordania occupata. Sui social media \u00e8 circolato ampiamente un video, ripreso da un testimone, che mostra due uomini palestinesi uscire da un edificio con le braccia alzate e la maglietta sollevata, il che indica chiaramente che erano disarmati e non rappresentavano una minaccia per i soldati israeliani che pure si sono giustificati affermando di aver agito per \u201clegittima difesa\u201d perch\u00e9 i due uomini non avevano obbedito ai loro ordini.<br \/>\nVenerd\u00ec le Nazioni Unite hanno dichiarato che l\u2019operato dei militari di Tsahal sembra essere stata una \u201cesecuzione sommaria\u201d. L\u2019esecuzione sommaria \u00e8 un crimine di guerra ai sensi della Convenzione di Ginevra e del diritto internazionale.<br \/>\n\u00abSiamo sconvolti per la sfacciata uccisione di due palestinesi da parte della polizia di frontiera israeliana avvenuta ieri a Jenin\u00bb, ha dichiarato ai giornalisti a Ginevra il portavoce dell\u2019ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, Jeremy Laurence, definendo l\u2019accaduto \u00abun\u2019altra apparente esecuzione sommaria\u00bb.<br \/>\nIl portavoce ha affermato che \u00abgli omicidi di palestinesi da parte delle forze di sicurezza israeliane e dei coloni nella Cisgiordania occupata sono in aumento, senza che vi siano responsabilit\u00e0, anche nei rari casi in cui vengono annunciate indagini\u00bb.<br \/>\nLaurence ha affermato che il capo delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, chiede \u00abindagini indipendenti, rapide ed efficaci sulle uccisioni dei palestinesi\u00bb e che i responsabili delle uccisioni e di altre violazioni nella Cisgiordania occupata \u00absiano chiamati pienamente a rispondere delle loro azioni\u00bb.<br \/>\nMa il Ministro della Sicurezza Nazionale di Tel Aviv, Itamar Ben Gvir, che sovrintende alla polizia, ha pubblicamente sostenuto l\u2019operato degli agenti della polizia di frontiera, affermando su X che i militari \u00abhanno agito esattamente come ci si aspettava da loro\u00bb e che \u00abi terroristi devono morire!\u00bb.<br \/>\nNegli ultimi due anni, in Cisgiordania le forze israeliane di occupazione hanno ucciso pi\u00f9 di mille palestinesi e ne hanno arrestati migliaia.<br \/>\nLe operazioni militari israeliane contro la popolazione della Cisgiordania continuano anche in queste ore. Stamattine le forze di occupazione hanno arrestato 44 palestinesi nelle citt\u00e0 di Beit Fajjar e al-Ubeidiya, nel governatorato di Betlemme.<br \/>\nI soldati israeliani hanno preso d\u2019assalto Beit Fajjar, a sud di Betlemme, in gran numero, hanno fatto irruzione e perquisito diverse case, hanno arrestato 40 residenti, li hanno interrogati sul posto e poi li hanno rilasciati. Altri quattro palestinesi sono stati arrestati ad al-Ubeidiya, a est di Betlemme.<br \/>\nSempre questa mattina Tsahal ha compiuto delle incursioni nei villaggi di Al-Lubban al-Gharbi e Rantis, a nord-ovest di Ramallah, arrestando 11 palestinesi, per lo pi\u00f9 ex prigionieri.<br \/>\nIeri sera, invece, le forze israeliane hanno effettuato delle incursioni e istituito posti di blocco nelle citt\u00e0 di Aqraba e Sebastia, nella zona di Nablus. Alcuni testimoni hanno anche riferito all\u2019agenzia Wafa che le truppe israeliane hanno istituito un posto di blocco all\u2019ingresso orientale di Qalqilya.<br \/>\nQuesta mattina, intanto, alcuni medici hanno riferito che un cittadino palestinese \u00e8 stato ucciso dal fuoco israeliano nei pressi della cosiddetta linea gialla nel quartiere Zeitoun di Gaza City.<br \/>\nLa linea gialla a Gaza delimita l\u2019area in cui le truppe israeliane possono rimanere secondo il piano di cessate il fuoco. Si tratta di un confine operativo imposto dall\u2019esercito israeliano che, da quando il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti \u00e8 entrato in vigore il 10 ottobre, si \u00e8 trasformato in una zona a movimento limitato.<br \/>\nSabato proprio lungo la linea gialla un drone israeliano ha ucciso due bambini palestinesi di otto e dieci anni \u2013 Fadi e Joumaa Tamer Abu Assi \u2013 che stavano raccogliendo della legna per scaldarsi. I soldati israeliani hanno affermato che due \u201csospettati\u201d sono stati eliminati dopo che \u201csi sono avvicinati alle truppe che operavano nella Striscia di Gaza meridionale, rappresentando una minaccia immediata\u201d.<br \/>\nGioved\u00ec \u00e8 stata invece rilasciata a Khan Younis Tasneem al-Hams, una infermiera di 22 anni che era stata rapita all\u2019inizio di quest\u2019anno a Gaza da alcuni membri delle cosiddette \u201cForze popolari\u201d, come si fa chiamare la banda di Abu Shabab, che poi l\u2019avrebbe consegnata alle forze israeliane che hanno utilizzato la sua detenzione arbitraria per operare pressioni sul padre, un medico palestinese arrestato in precedenza, durante gli interrogatori.<br \/>\n*(Fonte: Pagine Esteri)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; Claudia Fanti*: IN BRASILE LA \u201cBOIADA\u201d \u00c8 LEGGE, DISTRUGGERE L\u2019AMBIENTE SI PU\u00d2<\/strong><\/p>\n<p>NON HA DAVVERO PERSO TEMPO LA LOBBY LEGATA ALL\u2019AGRIBUSINESS AD ACCANTONARE QUALSIASI ASPIRAZIONE FINTO-GREEN: APPENA SPENTI I RIFLETTORI SULLA COP 30 \u2013 QUELLA CHE SECONDO LULA AVREBBE DOVUTO ESSERE LA MIGLIORE DELLA STORIA -, HA RIBALTATO CON TEMPISMO PERFETTO 56 DEI 63 VETI CHE LULA AVEVA POSTO AD AGOSTO SUL COSIDDETTO \u201cPROGETTO DI LEGGE DELLA DEVASTAZIONE\u201d, SFERRANDO IL COLPO DECISIVO AI GI\u00c0 SOFFERENTI ECOSISTEMI BRASILIANI.<br \/>\nDeterminante, in questa offensiva, \u00e8 stato il presidente del Senato Davi Alcolumbre, il quale ha messo in agenda la votazione con la massima fretta, facendo saltare al Pl da Devasta\u00e7\u00e3o una lunga fila, e meritandosi per questo i pi\u00f9 vivi complimenti da parte della lobby ruralista.<\/p>\n<p>RISULTATO della votazione di gioved\u00ec: il Brasile ha praticamente perso la sua legislazione ambientale. Il sogno di ogni latifondista e di ogni impresa estrattivista \u00e8 diventato realt\u00e0.<br \/>\nRespingendo la quasi totalit\u00e0 dei veti di Lula, il Congresso ha infatti trasformato in legge la peggiore versione del Pl 2.159\/2021, con tutti i suoi punti pi\u00f9 critici, a cominciare dalla cosiddetta Lac (Licen\u00e7a ambiental por Ades\u00e3o e Compromisso), grazie a cui, per la maggior parte delle iniziative imprenditoriali, ad eccezione solo di quelle ad alto impatto ambientale, sar\u00e0 sufficiente l\u2019autocertificazione: baster\u00e0 compilare un formulario su internet, dichiarando che la propria attivit\u00e0 non presenta rischi per l\u2019ambiente. Un click e via, senza bisogno di studi di impatto ambientale.<\/p>\n<p>Mentre un altro punto assai criticato, quello relativo alla Lae (Licen\u00e7a Ambiental Especial) \u2013 una procedura semplificata di autorizzazione ambientale per tutte le opere considerate politicamente rilevanti, a prescindere da quale sia il loro impatto \u2013 \u00e8 stato incluso in una misura provvisoria che sar\u00e0 discussa la prossima settimana. Introdotta con un emendamento ad hoc, nella decisiva votazione al Senato del 21 maggio scorso, da Alcolumbre, deciso a velocizzare lo sfruttamento petrolifero a Foz do Amazonas, nel \u201csuo\u201d Amap\u00e1, la Lae spiana la strada a progetti contestatissimi come la BR-319, l\u2019autostrada che collega Manaus a Porto Velho.<\/p>\n<p>Ma oltre a rendere estremamente pi\u00f9 semplice e rapida la concessione delle autorizzazioni ambientali e a ridimensionare in maniera drastica gli studi di impatto ambientale, la legge calpesta i diritti delle comunit\u00e0 indigene e quilombolas, indebolisce la protezione della Mata Atl\u00e2ntica, riduce al minimo il ruolo degli organismi di salvaguardia della natura e consente a stati e municipi di rilasciare le autorizzazioni con la massima discrezionalit\u00e0.<\/p>\n<p>QUANDO il famigerato ex ministro dell\u2019Ambiente del governo Bolsonaro Ricardo Salles esortava a \u00abpassar a boiada\u00bb, cio\u00e8 ad azzerare la legislazione ambientale come se ci passasse sopra una mandria di buoi, pensava esattamente a questo. Ironia della storia, la boiada \u00e8 passata sotto la presidenza Lula, il cui governo \u2013 proprio quello su cui i popoli indigeni avevano riposto le loro speranze \u2013 \u00e8 tutt\u2019altro che esente da responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Che vari dei suoi esponenti non fossero pregiudizialmente contrari al progetto di legge, limitandosi semmai a prendere le distanze solo dai suoi aspetti pi\u00f9 rovinosi, \u00e8 cosa nota. Non a caso, come rivelato dal portale ambientalista Suma\u00fama, il documento preparato dall\u2019ufficio del capogruppo governativo al Senato orientava lo scorso maggio a esprimere un voto \u00abfavorevole con aggiustamenti\u00bb. Non un granch\u00e9 come strategia di contrasto.<br \/>\nCOSICCH\u00c9, QUANDO ALLA FINE SI \u00c8 CERCATO DI CONTENERE IL DISASTRO, COME HA TENTATO DI FARE LULA PONENDO 63 VETI AL PROGETTO, ERA ORMAI TROPPO TARDI PER ARGINARE LA BOIADA.<br \/>\nINUTILI si sono rivelati gli sforzi della ministra dell\u2019Ambiente Marina Silva, la quale non ha nascosto il suo \u00ablutto\u00bb, denunciando la demolizione di un\u2019impalcatura legislativa che aveva impiegato quarant\u2019anni per consolidarsi \u2013 e proprio nel momento in cui il Brasile affronta le conseguenze sempre pi\u00f9 severe del cambiamento climatico, tra ondate di calore, siccit\u00e0, incendi, piogge torrenziali e trombe d\u2019aria \u2013 e aprendo la possibilit\u00e0 di un ricorso alla giustizia: non \u00e8 possibile, ha detto, passare impunemente \u00absopra l\u2019articolo 225 della Costituzione\u00bb, in base a cui tutti i cittadini hanno diritto a un ambiente ecologicamente equilibrato.<br \/>\nE a rivolgersi alla giustizia saranno di certo varie organizzazioni, come l\u2019Observat\u00f3rio do Clima, convinte dell\u2019evidente incostituzionalit\u00e0 di molti punti della nuova legge e decise a non rassegnarsi allo \u00absterminio del futur0.<br \/>\n*(Fonte: Il Manifesto. Claudia Fanti. Giornalista, scrive da pi\u00f9 di 20 anni sul settimanale Adista, collabora con \u201cil manifesto\u201d e con altre testate)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; Iain Chambers*: LA GRAMMATICA OCCIDENTALE: GENOCIDIO E ANTISEMITISMO. CUORE DI TENEBRA LA GERARCHIZZAZIONE RAZZIALE DEL MONDO, CHE HA SOSTENUTO PER SECOLI L\u2019ANTISEMITISMO IN EUROPA E L\u2019IDENTIFICAZIONE DELLA PRESUNTA INFERIORIT\u00c0 DI ALTRE VITE, NON VIENE MAI AFFRONTATA.<\/strong><br \/>\n<strong>CHIARAMENTE ALCUNE VITE CONTANO PI\u00d9 DELLE ALTRE. QUESTO \u00c8 RAZZISMO ED \u00c8 SVELATO OGNI GIORNO NEL LINGUAGGIO CHE ESCE DALLE BOCCHE DEI POLITICI, DEI CONDUTTORI TELEVISIVI E DI TUTTI GLI APPARATI ALLE LORO SPALLE<\/strong><\/p>\n<p>Ormai, l\u2019Occidente vede in Israele non tanto uno degli esiti violenti e dolenti del suo razzismo, il risultato contorto del suo antisemitismo storico, quanto il baluardo della civilt\u00e0 occidentale. Cos\u00ec funziona come uno scudo contro qualsiasi critica allo stato coloniale sionista, e l\u2019Olocausto viene trasformato in un monumento metafisico che blocca ogni critica all\u2019autorit\u00e0 morale dell\u2019Occidente. Ambedue \u2013 Israele e il custode occidentale (in particolare quello tedesco) dell\u2019Olocausto \u2013 sono esclusi dai giudici della storia.<\/p>\n<p>Emersa dalla negazione del genocidio in atto nel Mediterraneo orientale, come quella della Nakba e dei tanti genocidi che hanno segnato la nostra modernit\u00e0, si \u00e8 instaurato un meccanismo, da destra a sinistra, che mira a controllare e indirizzare gli spazi della discussione pubblica.<\/p>\n<p>LA QUESTIONE dell\u2019antisemitismo e l\u2019insistenza sull\u2019unicit\u00e0 (e non sulla specificit\u00e0) dell\u2019Olocausto servono sia a difendere le azioni dello Stato di Israele e a blindarlo da ogni critica, sia a evitare qualsiasi risposta ponderata da parte delle istituzioni occidentali riguardo alle loro responsabilit\u00e0 in merito alla questione palestinese e alla storia dei genocidi moderni. In questo connubio affissante di poteri ciechi e sensi di colpa irrisolti, la gerarchizzazione razziale del mondo, che ha sostenuto per secoli l\u2019antisemitismo in Europa e l\u2019identificazione della presunta inferiorit\u00e0 di altre vite, storie e culture in spazi coloniali, non viene mai affrontata.<\/p>\n<p>Sarebbe da creare una prossimit\u00e0 scomoda tra l\u2019antisemitismo, l\u2019islamofobia e il razzismo nei confronti dei corpi non bianchi, che includono, ovviamente, quelli palestinesi. Chiaramente alcune vite contano pi\u00f9 delle altre. Questo \u00e8 razzismo ed \u00e8 svelato ogni giorno nel linguaggio che esce dalle bocche dei politici, dei conduttori televisivi e di tutti gli apparati alle loro spalle.<\/p>\n<p>Ci si trova a confrontarsi con la difesa di un\u2019egemonia che crede ancora nella supremazia razziale. Il genocidio in atto a Gaza e il rifiuto politico di condannarlo e fermarlo ci ricordano questo passato, brutalmente presente e violentemente attuale, che irrompe tra di noi. La difesa oltranza dello Stato di Israele ci sta portando, attraverso la censura e la repressione di altre narrazioni e voci, allo scioglimento della nostra detta democrazia.<\/p>\n<p>Affrontare l\u2019apparato razzista che ha sostenuto e giustificato la colonialit\u00e0 della modernit\u00e0 occidentale ci permetterebbe di vedere nell\u2019antisemitismo e nella questione del genocidio non tanto un\u2019unica aberrazione del nostro \u2018progresso\u2019, quanto una parte strutturale della grammatica della nostra \u2018civilt\u00e0\u2019. Solamente quando venivano praticati su una parte razzialmente identificata della popolazione bianca sul suolo europeo, diventavano uno scandalo, come notava Aim\u00e9 C\u00e9saire molti decenni fa.<\/p>\n<p>Ma qui stiamo ben oltre la richiesta di un aggiustamento liberale che abbracci il multiculturalismo e promuova la legislazione antirazzista. Qui siamo in bel mezzo del capitalismo razziale e della politica economica del mondo odierno. Nell\u2019oscurit\u00e0 di questa storia profonda \u2013 dove il razzismo e il genocidio sono costituenti della modernit\u00e0 occidentale: chiedete ai nativi americani, agli aborigeni in Australia, ai milioni dei morti nel Congo che hanno spinto Conrad a scrivere Cuore di Tenebra \u2013 l\u2019articolazione violenta dello stato nazione moderno e la macchina brutale del capitale che richiedevano e richiedono l\u2019appropriazione unilaterale delle risorse del mondo per riprodursi espone la costanza razziale e coloniale della questione.<\/p>\n<p>L\u2019ACCUSA di antisemitismo rivolta a chiunque critichi la politica occidentale e le pratiche genocidarie dello Stato di Israele ci consiglia ad affrontare il dispositivo del razzismo che giustifica la colonialit\u00e0 del potere e il suo esercizio sul pianeta. Questi sono i collegamenti che le autorit\u00e0 governative e istituzionali occidentali non vogliono n\u00e9 permettono di instaurarsi.<\/p>\n<p>A questo proposito, \u00e8 diventato il momento di accludere le persone e le organizzazioni delle comunit\u00e0 ebraiche che rifiutano di considerare l\u2019antisemitismo come parte della sintassi del razzismo che determina gli assetti di potere del mondo odierno. Insistere sulla lettura dell\u2019antisemitismo in questa chiave ci permette di distrarci dall\u2019appoggio incondizionato allo stato coloniale d\u2019apartheid che sta praticando la pulizia etnica nel Mediterraneo orientale, che \u00e8 chiaramente dall\u2019altra parte della linea di colore.<br \/>\nQuello che accade a Gaza e in Cisgiordania non \u00e8 un conflitto; \u00e8 colonialismo. Cos\u00ec, nella brutalit\u00e0 oscena delle azioni militari dell\u2019Idf e nella violenza ideologica elaborata nell\u2019Occidente (e soltanto in questa parte del mondo) per giustificarla, si osserva la distillazione inquietante della nostra storia.<br \/>\nInoltre, in casa nostra, si intrecciano i tentativi attuali di svuotare la formazione educativa di ogni critica, con le proposte che la storia sia esclusivamente una propriet\u00e0 occidentale e dove spesso, nei dipartimenti universitari, la presunta neutralit\u00e0 scientifica degli approcci disciplinari continua a rendere altre storie, culture e vite soltanto locali e di poco conto nella loro individualit\u00e0 antropologica rispetto alla grande narrazione del progresso liberale.<br \/>\nQuesto sarebbe il progresso, come insisteva il filosofo liberale John Locke, che richiede l\u2019eliminazione degli indigeni \u2013 delle loro storie, culture e vite \u2013 per potersi realizzare. Imponendo il proprio apparato di conoscenza (come se non fosse gi\u00e0 ibrido e creolizzato nella sua formazione), si presenta hegelianamente come universale e come guardiano della dialettica della storia. Cos\u00ec si negano agli altri e alle altre il diritto di essere soggetti storici, di narrare, spiegare, proporre e vivere una modernit\u00e0 che non \u00e8 soltanto nostra.<br \/>\nANCORA UNA VOLTA, e andando ben oltre i limiti del noto concetto di orientalismo di Edward Said, si tratta di un dispositivo che, proprio nel proporre e riprodurre saperi \u2018neutrali\u2019 e scientifici, sopra i giudizi altrui, espone un dispositivo coloniale e razzista.<br \/>\nPerci\u00f2, attraverso il confronto con lo scudo dell\u2019antisemitismo, e la responsabilit\u00e0 politica di smontarlo, emerge un altro spazio critico, un\u2019altra storia politica che sostiene un\u2019uscita dalla mortale coloniale del presente.<br \/>\n*(Iain Chambers, \u00e8 un antropologo, sociologo ed esperto di studi culturali britannico.<br \/>\nMembro del gruppo diretto da Stuart Hall all&#8217;Universit\u00e0 di Birmingham, Chambers \u00e8 stato uno dei principali esponenti del celebre Centro per gli Studi della Cultura Contemporanea ivi fondato, che ha dato vita a una fiorente branca della sociologia anglosassone contemporanea.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; John J. Mearsheimer*: IL FUTURO CUPO DELL\u2019EUROPA &#8211; QUESTO DISCORSO \u00c8 STATO PRONUNCIATO DURANTE UNA CONFERENZA TENUTASI AL PARLAMENTO EUROPEO A BRUXELLES IL 10 NOVEMBRE 2025.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019 EUROPA \u00c8 OGGI IN PROFONDA DIFFICOLT\u00c0, PRINCIPALMENTE A CAUSA DELLA GUERRA IN UCRAINA, CHE HA AVUTO UN RUOLO CHIAVE NEL MINARE QUELLA CHE ERA STATA UNA REGIONE IN GRAN PARTE PACIFICA. PURTROPPO, \u00c8 IMPROBABILE CHE LA SITUAZIONE MIGLIORI NEGLI ANNI A VENIRE. ANZI, \u00c8 PROBABILE CHE L\u2019EUROPA SIA MENO STABILE IN FUTURO DI QUANTO NON LO SIA OGGI.<br \/>\nL\u2019attuale situazione in Europa \u00e8 in netto contrasto con la stabilit\u00e0 senza precedenti di cui l\u2019Europa ha goduto durante il periodo unipolare, che dur\u00f2 all\u2019incirca dal 1992, dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica, fino al 2017, quando Cina e Russia emersero come grandi potenze, trasformando l\u2019unipolarismo in multipolarismo. Ricordiamo tutti il famoso articolo di Francis Fukuyama del 1989, \u201cLa fine della storia?\u201d, in cui sosteneva che la democrazia liberale era destinata a diffondersi in tutto il mondo, portando con s\u00e9 pace e prosperit\u00e0. Questa argomentazione era ovviamente completamente sbagliata, ma molti in Occidente ci hanno creduto per oltre 20 anni. Pochi europei immaginavano, all\u2019apice dell\u2019unipolarismo, che l\u2019Europa si sarebbe trovata oggi in cos\u00ec gravi difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>QUINDI, COSA \u00c8 ANDATO STORTO?<br \/>\nLa guerra in Ucraina, che a mio avviso \u00e8 stata provocata dall\u2019Occidente, e in particolare dagli Stati Uniti, \u00e8 la causa principale dell\u2019insicurezza europea odierna. Tuttavia, c\u2019\u00e8 un secondo fattore in gioco: lo spostamento dell\u2019equilibrio di potere globale nel 2017 dall\u2019unipolarismo al multipolarismo, che avrebbe sicuramente minacciato l\u2019architettura di sicurezza in Europa. Ciononostante, ci sono buone ragioni per pensare che questo spostamento nella distribuzione del potere fosse un problema gestibile. Ma la guerra in Ucraina, unita all\u2019avvento del multipolarismo, ha garantito grossi problemi, che difficilmente si risolveranno nel prossimo futuro.<br \/>\nVorrei iniziare spiegando come la fine dell\u2019unipolarismo minacci le fondamenta della stabilit\u00e0 europea. Poi discuter\u00f2 degli effetti della guerra in Ucraina sull\u2019Europa e di come questi abbiano interagito con il passaggio al multipolarismo, alterando profondamente il panorama europeo.<\/p>\n<p>IL PASSAGGIO DALL\u2019UNIPOLARIT\u00c0 ALLA MULTIPOLARIT\u00c0<br \/>\nLa chiave per preservare la stabilit\u00e0 nell\u2019Europa occidentale durante la Guerra Fredda e in tutta Europa durante il periodo unipolare fu la presenza militare statunitense in Europa, integrata nella NATO. Gli Stati Uniti, ovviamente, hanno dominato quell\u2019alleanza fin dall\u2019inizio, il che ha reso quasi impossibile per gli stati membri sotto l\u2019ombrello di sicurezza americano combattere tra loro. Di fatto, gli Stati Uniti sono stati una potente forza pacificatrice in Europa. L\u2019\u00e9lite europee di oggi riconoscono questo semplice fatto, il che spiega perch\u00e9 sono profondamente impegnate a mantenere le truppe americane in Europa e a mantenere una NATO dominata dagli Stati Uniti.<br \/>\nVale la pena notare che, quando la Guerra Fredda fin\u00ec e l\u2019Unione Sovietica si mosse per ritirare le sue truppe dall\u2019Europa orientale e porre fine al Patto di Varsavia, Mosca non si oppose al fatto che una NATO dominata dagli Stati Uniti rimanesse intatta. Come gli europei occidentali dell\u2019epoca, i leader sovietici comprendevano e apprezzavano la logica pacificatrice. Tuttavia, erano fermamente contrari all\u2019espansione della NATO, ma di questo parleremo pi\u00f9 avanti.<br \/>\nQualcuno potrebbe sostenere che l\u2019UE, non la NATO, sia stata la causa principale della stabilit\u00e0 europea durante il periodo unipolare, motivo per cui l\u2019UE, non la NATO, ha vinto il Premio Nobel per la Pace nel 2012. Ma questo \u00e8 sbagliato. Sebbene l\u2019UE sia stata un\u2019istituzione di notevole successo, il suo successo dipende dal mantenimento della pace in Europa da parte della NATO. Capovolgendo Marx, l\u2019istituzione politico-militare \u00e8 la base o il fondamento, e l\u2019istituzione economica \u00e8 la sovrastruttura. Tutto questo per dire che, in assenza del pacificatore americano, non solo la NATO come la conosciamo scomparir\u00e0, ma anche l\u2019UE sar\u00e0 seriamente compromessa.<br \/>\nDurante l\u2019unipolarismo, che dur\u00f2 ancora dal 1992 al 2017, gli Stati Uniti erano di gran lunga lo Stato pi\u00f9 potente del sistema internazionale e potevano facilmente mantenere una presenza militare sostanziale in Europa. Le sue \u00e9lite di politica estera, infatti, non solo volevano mantenere la NATO, ma anche espanderla espandendo l\u2019alleanza nell\u2019Europa orientale.<br \/>\nQuesto mondo unipolare, tuttavia, svan\u00ec con l\u2019avvento del multipolarismo. Gli Stati Uniti non erano pi\u00f9 l\u2019unica grande potenza al mondo. Cina e Russia erano ormai grandi potenze, il che significava che i politici americani dovevano pensare in modo diverso al mondo che li circondava.<br \/>\nPer comprendere cosa significhi la multipolarit\u00e0 per l\u2019Europa, \u00e8 essenziale considerare la distribuzione del potere tra le tre grandi potenze mondiali. Gli Stati Uniti sono ancora il Paese pi\u00f9 potente del mondo, ma la Cina ha recuperato terreno ed \u00e8 ora ampiamente riconosciuta come un concorrente alla pari. La sua enorme popolazione, unita alla sua straordinaria crescita economica dall\u2019inizio degli anni \u201990, l\u2019ha trasformata in un potenziale egemone nell\u2019Asia orientale. Per gli Stati Uniti, che sono gi\u00e0 un egemone regionale nell\u2019emisfero occidentale, la prospettiva che un\u2019altra grande potenza raggiunga l\u2019egemonia in Asia orientale o in Europa \u00e8 profondamente preoccupante. Ricordiamo che gli Stati Uniti sono entrati in entrambe le guerre mondiali per impedire a Germania e Giappone di diventare egemoni regionali rispettivamente in Europa e in Asia orientale. La stessa logica si applica oggi.<br \/>\nLa Russia \u00e8 la pi\u00f9 debole delle tre grandi potenze e, contrariamente a quanto pensano molti europei, non rappresenta una minaccia per l\u2019intera Ucraina, tanto meno per l\u2019Europa orientale. Dopotutto, ha trascorso gli ultimi tre anni e mezzo solo cercando di conquistare il quinto orientale dell\u2019Ucraina. L\u2019esercito russo non \u00e8 la Wehrmacht e la Russia \u2013 a differenza dell\u2019Unione Sovietica durante la Guerra Fredda e della Cina nell\u2019Asia orientale oggi \u2013 non \u00e8 un potenziale egemone regionale.<br \/>\nData questa distribuzione del potere globale, \u00e8 fondamentale per gli Stati Uniti concentrarsi sul contenimento della Cina e impedirle di dominare l\u2019Asia orientale. Non vi \u00e8 tuttavia alcuna ragione strategica impellente per cui gli Stati Uniti debbano mantenere una presenza militare significativa in Europa, dato che la Russia non rappresenta una minaccia per la sua egemonia europea. Anzi, dedicare preziose risorse di difesa all\u2019Europa riduce le risorse disponibili per l\u2019Asia orientale. Questa logica di base spiega la svolta statunitense verso l\u2019Asia. Ma se un Paese si sposta verso una regione, per definizione, si allontana da un\u2019altra regione, e quella regione \u00e8 l\u2019Europa.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un\u2019altra dimensione importante, che ha poco a che fare con l\u2019equilibrio di potere globale, che riduce ulteriormente la probabilit\u00e0 che gli Stati Uniti rimangano impegnati a mantenere una presenza militare significativa in Europa. In particolare, gli Stati Uniti hanno un rapporto speciale con Israele che non ha eguali nella storia documentata. Tale legame, frutto dell\u2019enorme potere della lobby israeliana negli Stati Uniti, non solo significa che i politici americani sosterranno Israele incondizionatamente, ma significa anche che gli Stati Uniti si impegneranno nelle guerre israeliane, direttamente o indirettamente. In breve, gli Stati Uniti continueranno ad allocare ingenti risorse militari a Israele e a impegnare ingenti forze militari proprie in Medio Oriente. Questo obbligo nei confronti di Israele crea un ulteriore incentivo a ritirare le forze statunitensi in Europa e a spingere i paesi europei a provvedere alla propria sicurezza.<br \/>\nIn conclusione, le potenti forze strutturali associate al passaggio dall\u2019unipolarismo al multipolarismo, unite alla peculiare relazione dell\u2019America con Israele, hanno il potenziale per eliminare il pacificatore statunitense dall\u2019Europa e paralizzare la NATO, il che avrebbe ovviamente gravi conseguenze negative per la sicurezza europea. \u00c8 possibile, tuttavia, evitare un\u2019uscita americana, che \u00e8 sicuramente ci\u00f2 che quasi tutti i leader europei desiderano. In parole povere, raggiungere questo risultato richiede strategie sagge e un\u2019abile diplomazia su entrambe le sponde dell\u2019Atlantico. Ma non \u00e8 quello che abbiamo ottenuto finora. Invece, l\u2019Europa e gli Stati Uniti hanno scioccamente cercato di far entrare l\u2019Ucraina nella NATO, il che ha provocato una guerra persa con la Russia, che aumenta notevolmente le probabilit\u00e0 che gli Stati Uniti abbandonino l\u2019Europa e che la NATO venga smembrata. Lasciate che vi spieghi.<\/p>\n<p>CHI HA CAUSATO LA GUERRA IN UCRAINA: LA SAGGEZZA CONVENZIONALE<br \/>\nPer comprendere appieno le conseguenze della guerra in Ucraina, \u00e8 essenziale considerarne le cause, perch\u00e9 il motivo per cui la Russia ha invaso l\u2019Ucraina nel febbraio 2022 la dice lunga sugli obiettivi bellici della Russia e sugli effetti a lungo termine della guerra.<br \/>\nL\u2019opinione diffusa in Occidente \u00e8 che Vladimir Putin sia responsabile della guerra in Ucraina. Il suo obiettivo, secondo questa argomentazione, \u00e8 conquistare tutta l\u2019Ucraina e renderla parte di una Russia pi\u00f9 grande. Una volta raggiunto questo obiettivo, la Russia si muover\u00e0 per creare un impero nell\u2019Europa orientale, proprio come fece l\u2019Unione Sovietica dopo la Seconda Guerra Mondiale. In questa storia, Putin rappresenta una minaccia mortale per l\u2019Occidente e deve essere affrontato con la forza. In breve, Putin \u00e8 un imperialista con un piano generale che si inserisce perfettamente nella ricca tradizione russa. Questa storia presenta numerosi problemi. Permettetemi di evidenziarne cinque.<br \/>\nIn primo luogo, non ci sono prove anteriori al 24 febbraio 2022 che Putin volesse conquistare l\u2019intera Ucraina e annetterla alla Russia. I sostenitori della saggezza convenzionale non possono indicare nulla di ci\u00f2 che Putin ha scritto o detto che indichi che ritenesse la conquista dell\u2019Ucraina un obiettivo auspicabile, che lo ritenesse fattibile e che intendesse perseguirlo.<br \/>\nQuando vengono contestati su questo punto, i sostenitori della saggezza convenzionale fanno riferimento all\u2019affermazione di Putin secondo cui l\u2019Ucraina sarebbe uno stato \u201cartificiale\u201d e in particolare alla sua visione secondo cui russi e ucraini sarebbero \u201cun solo popolo\u201d, tema centrale del suo noto articolo del 12 luglio 2021. Questi commenti, tuttavia, non dicono nulla sulle sue ragioni per andare in guerra. Anzi, quell\u2019articolo fornisce prove significative del fatto che Putin abbia riconosciuto l\u2019Ucraina come paese indipendente. Ad esempio, dice al popolo ucraino: \u201cVolete fondare un vostro stato: benvenuti!\u201d. Riguardo a come la Russia dovrebbe trattare l\u2019Ucraina, scrive: \u201cC\u2019\u00e8 una sola risposta: con rispetto\u201d. Conclude il lungo articolo con le seguenti parole: \u201cE cosa sar\u00e0 l\u2019Ucraina, spetta ai suoi cittadini deciderlo\u201d.<br \/>\nNello stesso articolo e nuovamente in un importante discorso pronunciato il 21 febbraio 2022, Putin ha sottolineato che la Russia accetta \u201cla nuova realt\u00e0 geopolitica che ha preso forma dopo la dissoluzione dell\u2019URSS\u201d. Ha ribadito lo stesso punto per la terza volta il 24 febbraio 2022, quando ha annunciato che la Russia avrebbe invaso l\u2019Ucraina. Tutte queste affermazioni sono in netto contrasto con l\u2019affermazione secondo cui Putin volesse conquistare l\u2019Ucraina e incorporarla in una Russia pi\u00f9 grande.<br \/>\nIn secondo luogo, Putin non aveva truppe sufficienti per conquistare l\u2019Ucraina. Stimo che la Russia abbia invaso l\u2019Ucraina con al massimo 190.000 uomini. Il generale Oleksandr Syrskyi, attuale comandante in capo delle forze armate ucraine, sostiene che la forza d\u2019invasione russa fosse composta da sole 100.000 unit\u00e0. Non \u00e8 possibile che una forza di 100.000 o 190.000 soldati potesse conquistare, occupare e assorbire tutta l\u2019Ucraina in una Russia pi\u00f9 grande. Si consideri che quando la Germania invase la met\u00e0 occidentale della Polonia il 1\u00b0 settembre 1939, la Wehrmacht contava circa 1,5 milioni di uomini. L\u2019Ucraina \u00e8 geograficamente pi\u00f9 di tre volte pi\u00f9 grande della met\u00e0 occidentale della Polonia nel 1939, e nel 2022 l\u2019Ucraina aveva quasi il doppio della popolazione della Polonia quando i tedeschi la invasero. Se accettiamo la stima del generale Syrskyi secondo cui 100.000 soldati russi hanno invaso l\u2019Ucraina nel 2022, ci\u00f2 significa che la Russia aveva una forza d\u2019invasione pari a un quindicesimo le dimensioni delle forze tedesche che entrarono in Polonia. \u00c8 quel piccolo esercito russo stava invadendo un Paese molto pi\u00f9 grande della met\u00e0 occidentale della Polonia, sia in termini di estensione territoriale che di popolazione.<br \/>\nSi potrebbe sostenere che i leader russi pensassero che l\u2019esercito ucraino fosse cos\u00ec piccolo e cos\u00ec indebolito da poter facilmente conquistare l\u2019intero Paese. Ma non \u00e8 cos\u00ec. In realt\u00e0, Putin e i suoi luogotenenti erano ben consapevoli che gli Stati Uniti e i loro alleati europei stavano armando e addestrando l\u2019esercito ucraino fin dallo scoppio della crisi, il 22 febbraio 2014. In effetti, il grande timore di Mosca era che l\u2019Ucraina stesse diventando di fatto un membro della NATO. Inoltre, i leader russi riconoscevano che l\u2019esercito ucraino, pi\u00f9 numeroso della loro forza d\u2019invasione, stava combattendo efficacemente nel Donbass dal 2014. Avevano sicuramente capito che l\u2019esercito ucraino non era una tigre di carta che poteva essere sconfitta rapidamente \u00e8 in modo decisivo, soprattutto perch\u00e9 godeva del potente sostegno dell\u2019Occidente. L\u2019obiettivo di Putin era quello di ottenere rapidamente limitate conquiste territoriali e costringere l\u2019Ucraina al tavolo delle trattative, cosa che \u00e8 avvenuta. Questa discussione mi porta al mio terzo punto.<br \/>\nSubito dopo l\u2019inizio della guerra, la Russia si \u00e8 rivolta all\u2019Ucraina per avviare negoziati volti a porre fine al conflitto e definire un modus vivendi tra i due Paesi. Questa mossa \u00e8 in netto contrasto con l\u2019affermazione secondo cui Putin volesse conquistare l\u2019Ucraina e renderla parte della Grande Russia. I negoziati tra Kiev e Mosca sono iniziati in Bielorussia appena quattro giorni dopo l\u2019ingresso delle truppe russe in Ucraina. La pista bielorussa \u00e8 stata poi sostituita da una pista israeliana e da una di Istanbul. Le prove disponibili indicano che i russi stavano negoziando seriamente e non erano interessati ad assorbire il territorio ucraino, fatta eccezione per la Crimea, che avevano annesso nel 2014, e forse la regione del Donbass. I negoziati si sono conclusi quando gli ucraini, spinti da Gran Bretagna e Stati Uniti, si sono ritirati dai negoziati, che stavano facendo buoni progressi al momento della loro conclusione.<br \/>\nInoltre, Putin riferisce che, mentre i negoziati erano in corso e stavano facendo progressi, gli \u00e8 stato chiesto di ritirare le truppe russe dall\u2019area intorno a Kiev come gesto di buona volont\u00e0, cosa che ha fatto il 29 marzo 2022. Nessun governo in Occidente o ex politico ha seriamente contestato la versione di Putin, che \u00e8 in netto contrasto con l\u2019affermazione secondo cui era intenzionato a conquistare tutta l\u2019Ucraina.<br \/>\nIn quarto luogo, nei mesi precedenti l\u2019inizio della guerra, Putin ha cercato di trovare una soluzione diplomatica alla crisi incombente. Il 17 dicembre 2021, Putin ha inviato una lettera sia al presidente Joe Biden che al capo della NATO Jens Stoltenberg, proponendo una soluzione alla crisi basata su una garanzia scritta: 1) l\u2019Ucraina non avrebbe aderito alla NATO, 2) nessuna arma offensiva sarebbe stata dislocata vicino ai confini della Russia e 3) le truppe e gli equipaggiamenti della NATO trasferiti nell\u2019Europa orientale dal 1997 sarebbero stati riportati in Europa occidentale. Qualunque cosa si pensi della fattibilit\u00e0 di raggiungere un accordo sulla base delle richieste iniziali di Putin, ci\u00f2 dimostra che stava cercando di evitare la guerra. Gli Stati Uniti, d\u2019altra parte, si sono rifiutati di negoziare con Putin. A quanto pare, non erano interessati a evitare la guerra.<br \/>\nIn quinto luogo, tralasciando l\u2019Ucraina, non c\u2019\u00e8 la minima prova che Putin stesse contemplando la conquista di altri paesi dell\u2019Europa orientale. Ci\u00f2 non sorprende, dato che l\u2019esercito russo non \u00e8 nemmeno abbastanza numeroso da invadere l\u2019intera Ucraina, figuriamoci tentare di conquistare gli Stati baltici, la Polonia e la Romania. Inoltre, questi paesi sono tutti membri della NATO, il che significherebbe quasi certamente una guerra con gli Stati Uniti e i loro alleati.<br \/>\nIn sintesi, sebbene in Europa sia opinione diffusa (e sono certo anche qui al Parlamento europeo) che Putin sia un imperialista da tempo determinato a conquistare tutta l\u2019Ucraina e poi altri paesi a ovest dell\u2019Ucraina, praticamente tutte le prove disponibili sono in contrasto con questa prospettiva.<\/p>\n<p>LA VERA CAUSA DELLA GUERRA IN UCRAINA<br \/>\nIn effetti, gli Stati Uniti e i loro alleati europei hanno provocato la guerra. Questo non significa negare, ovviamente, che sia stata la Russia a iniziare la guerra invadendo l\u2019Ucraina. Ma la causa profonda del conflitto \u00e8 stata la decisione della NATO di includere l\u2019Ucraina nell\u2019alleanza, che praticamente tutti i leader russi hanno visto come una minaccia esistenziale da eliminare. Ma l\u2019espansione della NATO non \u00e8 l\u2019unico problema, poich\u00e9 fa parte di una strategia pi\u00f9 ampia che mira a fare dell\u2019Ucraina un baluardo occidentale al confine con la Russia. L\u2019ingresso di Kiev nell\u2019Unione Europea (UE) e la promozione di una rivoluzione colorata in Ucraina \u2013 in altre parole, la trasformazione in una democrazia liberale filo-occidentale \u2013 sono gli altri due aspetti di questa politica. I leader russi temono tutti e tre gli aspetti, ma temono soprattutto l\u2019espansione della NATO. Come ha affermato Putin, \u201cla Russia non pu\u00f2 sentirsi al sicuro, svilupparsi ed esistere mentre affronta una minaccia permanente proveniente dal territorio dell\u2019Ucraina di oggi\u201d. In sostanza, non era interessato a rendere l\u2019Ucraina parte della Russia; era interessato a garantire che non diventasse quello che lui definiva un \u201ctrampolino di lancio\u201d per l\u2019aggressione occidentale contro la Russia. Per far fronte a questa minaccia, il 24 febbraio 2022 Putin ha lanciato una guerra preventiva.<\/p>\n<p>SU COSA SI BASA L\u2019AFFERMAZIONE SECONDO CUI L\u2019ESPANSIONE DELLA NATO \u00c8 STATA LA CAUSA PRINCIPALE DELLA GUERRA IN UCRAINA?<br \/>\nIn primo luogo, i leader russi, in generale, hanno ripetutamente affermato prima dell\u2019inizio della guerra di considerare l\u2019espansione della NATO in Ucraina una minaccia esistenziale da eliminare. Putin ha rilasciato numerose dichiarazioni pubbliche in cui ha esposto questa argomentazione prima del 24 febbraio 2022. Anche altri leader russi, tra cui il Ministro della Difesa, il Ministro degli Esteri, il Vice Ministro degli Esteri e l\u2019ambasciatore di Mosca a Washington, hanno sottolineato la centralit\u00e0 dell\u2019espansione della NATO nel causare la crisi in Ucraina. Il Ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha espresso questo punto in modo succinto in una conferenza stampa del 14 gennaio 2022: \u201cLa chiave di tutto \u00e8 la garanzia che la NATO non si espanda verso est\u201d.<br \/>\nIn secondo luogo, la centralit\u00e0 del profondo timore russo dell\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO \u00e8 dimostrata dagli eventi successivi all\u2019inizio della guerra. Ad esempio, durante i negoziati di Istanbul, svoltisi subito dopo l\u2019inizio dell\u2019invasione, i leader russi hanno chiarito in modo palese che l\u2019Ucraina avrebbe dovuto accettare la \u201cneutralit\u00e0 permanente\u201d e non avrebbe potuto aderire alla NATO. Gli ucraini hanno accettato la richiesta russa senza opporre una seria resistenza, sicuramente perch\u00e9 sapevano che altrimenti sarebbe stato impossibile porre fine alla guerra. Pi\u00f9 recentemente, il 14 giugno 2024, Putin ha esposto le richieste russe per porre fine alla guerra. Una delle sue richieste principali era che Kiev dichiarasse \u201cufficialmente\u201d di abbandonare i suoi \u201cpiani di adesione alla NATO\u201d. Niente di tutto ci\u00f2 sorprende, poich\u00e9 la Russia ha sempre considerato l\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO come una minaccia esistenziale che doveva essere prevenuta a tutti i costi.<br \/>\nIn terzo luogo, un numero considerevole di personalit\u00e0 influenti e stimate in Occidente si rese conto prima della guerra che l\u2019espansione della NATO, in particolare in Ucraina, sarebbe stata vista dai leader russi come una minaccia mortale e avrebbe portato alla catastrofe.<br \/>\nWilliam Burns, che fino a poco tempo prima era a capo della CIA, ma che era ambasciatore statunitense a Mosca durante il vertice NATO di Bucarest dell\u2019aprile 2008, scrisse un promemoria all\u2019allora Segretario di Stato Condoleezza Rice che descriveva sinteticamente le intenzioni russe di portare l\u2019Ucraina nell\u2019alleanza. \u201cL\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO\u201d, scrisse, \u201crappresenta la pi\u00f9 luminosa di tutte le linee rosse per l\u2019\u00e9lite russa (non solo per Putin). In oltre due anni e mezzo di conversazioni con i principali attori russi, dai tirapiedi nei recessi oscuri del Cremlino ai pi\u00f9 acuti critici progressisti di Putin, non ho ancora trovato nessuno che consideri l\u2019Ucraina nella NATO qualcosa di diverso da una sfida diretta agli interessi russi\u201d. La NATO, disse, \u201csarebbe vista\u2026 come una sfida strategica. La Russia di oggi risponder\u00e0. Le relazioni russo-ucraine si congeleranno\u2026 Creer\u00e0 terreno fertile per l\u2019ingerenza russa in Crimea e nell\u2019Ucraina orientale\u201d.<br \/>\nBurns non fu l\u2019unico politico occidentale nel 2008 a comprendere che l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO fosse irto di pericoli. Al vertice di Bucarest, ad esempio, sia la cancelliera tedesca Angela Merkel che il presidente francese Nicolas Sarkozy si opposero a procedere con l\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO, perch\u00e9 capivano che ci\u00f2 avrebbe allarmato e fatto infuriare la Russia. La Merkel ha recentemente spiegato la sua opposizione: \u201cEro molto sicura\u2026 che Putin non avrebbe lasciato che ci\u00f2 accadesse. Dal suo punto di vista, sarebbe stata una dichiarazione di guerra\u201d.<br \/>\nVale anche la pena notare che l\u2019ex segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha dichiarato due volte prima di lasciare l\u2019incarico che \u201cil presidente Putin ha iniziato questa guerra perch\u00e9 voleva chiudere la porta della NATO e negare all\u2019Ucraina il diritto di scegliere la propria strada\u201d. Quasi nessuno in Occidente ha contestato questa straordinaria ammissione, e lui non l\u2019ha ritrattata.<br \/>\nPer fare un ulteriore passo avanti, numerosi politici e strateghi americani si opposero alla decisione del presidente Bill Clinton di espandere la NATO durante gli anni \u201990, quando la decisione era in discussione. Questi oppositori capirono fin dall\u2019inizio che i leader russi avrebbero visto l\u2019allargamento come una minaccia ai loro interessi vitali e che la politica avrebbe portato alla catastrofe. L\u2019elenco degli oppositori include figure di spicco dell\u2019establishment come George Kennan, il segretario alla Difesa di Clinton, William Perry, e il suo capo di stato maggiore congiunto, il generale John Shalikashvili, Paul Nitze, Robert Gates, Robert McNamara, Richard Pipes e Jack Matlock, solo per citarne alcuni.<br \/>\nLa logica della posizione di Putin dovrebbe essere perfettamente comprensibile per gli americani, da tempo fedeli alla Dottrina Monroe, che stabilisce che a nessuna grande potenza lontana \u00e8 consentito stringere un\u2019alleanza con un paese dell\u2019emisfero occidentale e dislocarvi le proprie forze militari. Gli Stati Uniti interpreterebbero tale mossa come una minaccia esistenziale e farebbero di tutto per eliminare il pericolo. Naturalmente, questo \u00e8 ci\u00f2 che accadde durante la crisi missilistica cubana del 1962, quando il presidente John Kennedy chiar\u00ec ai leader sovietici che i loro missili a testata nucleare avrebbero dovuto essere rimossi da Cuba. Putin \u00e8 profondamente influenzato dalla stessa logica. Dopotutto, le grandi potenze non vogliono che grandi potenze lontane spostino forze militari in aree vicine al proprio territorio.<br \/>\nI sostenitori dell\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO sostengono talvolta che Mosca non avrebbe dovuto preoccuparsi dell\u2019allargamento, perch\u00e9 \u201cla NATO \u00e8 un\u2019alleanza difensiva e non rappresenta una minaccia per la Russia\u201d. Ma non \u00e8 cos\u00ec che i leader russi vedono l\u2019Ucraina nella NATO, ed \u00e8 ci\u00f2 che pensano che conta. In sintesi, non c\u2019\u00e8 dubbio che Putin considerasse l\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO una minaccia esistenziale inaccettabile e fosse disposto a dichiarare guerra per impedirla, cosa che fece il 24 febbraio 2022.<\/p>\n<p>IL CORSO DELLA GUERRA FINORA<br \/>\nVorrei ora parlare dell\u2019andamento della guerra. Dopo il fallimento dei negoziati di Istanbul nell\u2019aprile 2022, il conflitto ucraino si \u00e8 trasformato in una guerra di logoramento con marcate somiglianze con la Prima Guerra Mondiale sul fronte occidentale. La guerra, che \u00e8 stata una brutale rissa, dura da oltre tre anni e mezzo. In questo periodo, la Russia ha formalmente annesso quattro oblast ucraini oltre alla Crimea, annessa nel 2014. Di fatto, la Russia ha finora annesso circa il 22% del territorio ucraino pre-2014, tutto nella parte orientale del Paese.<br \/>\nL\u2019Occidente ha fornito un enorme sostegno all\u2019Ucraina dallo scoppio della guerra nel 2022, facendo di tutto tranne che impegnarsi direttamente nei combattimenti. Non \u00e8 un caso che i leader russi pensino che il loro Paese sia in guerra con l\u2019Occidente. Ciononostante, Trump \u00e8 determinato a limitare drasticamente il ruolo dell\u2019America nella guerra e a scaricare l\u2019onere del sostegno all\u2019Ucraina sulle spalle dell\u2019Europa.<br \/>\nLa Russia sta chiaramente vincendo la guerra ed \u00e8 probabile che prevalga. Il motivo \u00e8 semplice: in una guerra di logoramento, ciascuna parte cerca di dissanguare l\u2019altra, il che significa che la parte che ha pi\u00f9 soldati e pi\u00f9 potenza di fuoco ha maggiori probabilit\u00e0 di emergere vittoriosa. La Russia ha un vantaggio significativo su entrambi i fronti. Ad esempio, Syrskyi afferma che la Russia ha ora tre volte pi\u00f9 truppe impegnate in guerra rispetto all\u2019Ucraina e, in alcuni punti lungo la linea del fronte, i russi superano numericamente gli ucraini di 6:1. Infatti, secondo numerosi rapporti, l\u2019Ucraina non ha abbastanza soldati per popolare densamente tutte le sue posizioni in prima linea, il che a volte rende facile per le forze russe penetrare le sue linee del fronte.<br \/>\nIn termini di potenza di fuoco, per gran parte della guerra, il vantaggio della Russia nell\u2019artiglieria \u2013 un\u2019arma di fondamentale importanza nella guerra di logoramento \u2013 \u00e8 stato segnalato come pari a 3:1, 7:1 o 10:1. La Russia dispone anche di un enorme inventario di bombe plananti ad alta precisione, che ha utilizzato con efficacia letale contro le difese ucraine, mentre Kiev ne possiede pochissime. Sebbene non vi sia dubbio che l\u2019Ucraina disponga di una flotta di droni altamente efficace, inizialmente pi\u00f9 efficace di quella russa, la Russia ha ribaltato la situazione nell\u2019ultimo anno e ora ha il sopravvento sia con i droni che con l\u2019artiglieria e le bombe plananti.<br \/>\n\u00c8 importante sottolineare che Kiev non ha una soluzione praticabile al suo problema di manodopera, poich\u00e9 ha una popolazione molto pi\u00f9 piccola della Russia ed \u00e8 afflitta da renitenti alla leva e diserzioni. N\u00e9 l\u2019Ucraina pu\u00f2 affrontare lo squilibrio negli armamenti, principalmente perch\u00e9 la Russia ha una solida base industriale che produce enormi quantit\u00e0 di armi, mentre la base industriale ucraina \u00e8 irrisoria. Per compensare, l\u2019Ucraina dipende fortemente dall\u2019Occidente per gli armamenti, ma i paesi occidentali non hanno la capacit\u00e0 produttiva necessaria per tenere il passo con la produzione russa. A peggiorare la situazione, Trump sta rallentando il flusso di armamenti americani verso l\u2019Ucraina.<br \/>\nIn conclusione, l\u2019Ucraina \u00e8 gravemente surclassata in termini di armamento e di uomini, il che \u00e8 fatale in una guerra di logoramento. Oltre a questa situazione disastrosa sul campo di battaglia, la Russia dispone di un enorme inventario di missili e droni che utilizza per colpire in profondit\u00e0 l\u2019Ucraina e distruggere infrastrutture critiche e depositi di armi. Certamente, Kiev ha la capacit\u00e0 di colpire obiettivi nelle profondit\u00e0 della Russia, ma non ha la potenza d\u2019attacco di Mosca. Inoltre, colpire obiettivi nelle profondit\u00e0 della Russia avr\u00e0 scarso impatto su ci\u00f2 che accade sul campo di battaglia, dove questa guerra si sta svolgendo.<\/p>\n<p><em>Le prospettive per un accordo pacifico<\/em><br \/>\nE le prospettive di una soluzione pacifica? Nel corso del 2025 si \u00e8 molto discusso sulla ricerca di un accordo diplomatico per porre fine alla guerra. Questa discussione \u00e8 dovuta in gran parte alla promessa di Trump di risolvere la guerra prima di insediarsi alla Casa Bianca o poco dopo. Ovviamente ha fallito, anzi, non ci \u00e8 nemmeno andato vicino. La triste verit\u00e0 \u00e8 che non c\u2019\u00e8 speranza di negoziare un accordo di pace significativo. Questa guerra sar\u00e0 risolta sul campo di battaglia, dove \u00e8 probabile che i russi ottengano una brutta vittoria che si tradurr\u00e0 in un conflitto congelato con la Russia da una parte e l\u2019Ucraina, l\u2019Europa e gli Stati Uniti dall\u2019altra. Lasciate che vi spieghi.<br \/>\nUna risoluzione diplomatica della guerra non \u00e8 possibile perch\u00e9 le parti in conflitto hanno richieste inconciliabili. Mosca insiste sul fatto che l\u2019Ucraina debba essere un paese neutrale, il che significa che non pu\u00f2 far parte della NATO n\u00e9 ricevere garanzie di sicurezza significative dall\u2019Occidente. I russi chiedono inoltre che l\u2019Ucraina e l\u2019Occidente riconoscano l\u2019annessione della Crimea e delle quattro oblast\u2019 dell\u2019Ucraina orientale. La loro terza richiesta chiave \u00e8 che Kiev limiti le dimensioni del suo esercito al punto da non rappresentare una minaccia militare per la Russia. Non sorprende che l\u2019Europa, e in particolare l\u2019Ucraina, respinga categoricamente queste richieste. L\u2019Ucraina si rifiuta di concedere qualsiasi territorio alla Russia, mentre i leader europei e ucraini continuano a premere per l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO o almeno per consentire all\u2019Occidente di fornire a Kiev una seria garanzia di sicurezza. Anche disarmare l\u2019Ucraina a un livello che soddisfi Mosca \u00e8 un\u2019impresa impossibile. Non c\u2019\u00e8 modo che queste posizioni contrapposte possano essere conciliate per produrre un accordo di pace.<br \/>\nPertanto, la guerra si risolver\u00e0 sul campo di battaglia. Sebbene io creda che la Russia vincer\u00e0, non otterr\u00e0 una vittoria decisiva che la porter\u00e0 a conquistare tutta l\u2019Ucraina. Piuttosto, \u00e8 probabile che otterr\u00e0 una brutta vittoria, occupando tra il 20 e il 40% dell\u2019Ucraina pre-2014, mentre l\u2019Ucraina finir\u00e0 per essere uno stato residuo disfunzionale che copre il territorio che la Russia non conquista. \u00c8 improbabile che Mosca cerchi di conquistare tutta l\u2019Ucraina, perch\u00e9 il 60% occidentale del paese \u00e8 popolato da ucraini etnici che opporrebbero strenuamente resistenza a un\u2019occupazione russa, trasformandola in un incubo per le forze di occupazione. Tutto questo per dire che il probabile esito della guerra in Ucraina \u00e8 un conflitto congelato tra una Russia pi\u00f9 grande e un\u2019Ucraina residua sostenuta dall\u2019Europa.<\/p>\n<p><em>Conseguenze<\/em><br \/>\nVorrei ora analizzare le probabili conseguenze della guerra in Ucraina, concentrandomi prima sulle conseguenze per l\u2019Ucraina stessa e poi sulle conseguenze per le relazioni tra Europa e Russia. Infine, discuter\u00f2 delle probabili conseguenze all\u2019interno dell\u2019Europa e per le relazioni transatlantiche.<br \/>\nPer cominciare, l\u2019Ucraina \u00e8 stata effettivamente distrutta. Ha gi\u00e0 perso una parte sostanziale del suo territorio ed \u00e8 probabile che ne perder\u00e0 altra prima che i combattimenti cessino. La sua economia \u00e8 a pezzi, senza prospettive di ripresa nel prossimo futuro, e secondo i miei calcoli, ha subito circa 1 milione di vittime, un numero impressionante per qualsiasi Paese, ma certamente per uno che si dice sia in una \u201cspirale di morte demografica\u201d. Anche la Russia ha pagato un prezzo significativo, ma non ha sofferto quanto l\u2019Ucraina.<br \/>\nL\u2019Europa rimarr\u00e0 quasi certamente alleata con l\u2019Ucraina residua nel prossimo futuro, dati i costi irrecuperabili e la profonda russofobia che pervade l\u2019Occidente. Ma questa relazione continuativa non giocher\u00e0 a vantaggio di Kiev per due motivi. In primo luogo, incentiver\u00e0 Mosca a interferire negli affari interni dell\u2019Ucraina per causarle problemi economici e politici, in modo che non rappresenti una minaccia per la Russia e non sia in grado di aderire n\u00e9 alla NATO n\u00e9 all\u2019UE. In secondo luogo, l\u2019impegno dell\u2019Europa a sostenere Kiev, a prescindere da ci\u00f2, spinge i russi a conquistare quanto pi\u00f9 territorio ucraino possibile mentre la guerra infuria, in modo da massimizzare la debolezza dello Stato ucraino residua che rimane una volta congelato il conflitto.<br \/>\nE le relazioni tra Europa e Russia in futuro? Probabilmente saranno velenose a perdita d\u2019occhio. Sia gli europei che, sicuramente, gli ucraini lavoreranno per indebolire gli sforzi di Mosca per integrare i territori ucraini annessi alla Grande Russia, oltre a cercare opportunit\u00e0 per causare problemi economici e politici ai russi. La Russia, da parte sua, cercher\u00e0 opportunit\u00e0 per causare problemi economici e politici all\u2019interno dell\u2019Europa e tra Europa e Stati Uniti. I leader russi avranno un forte incentivo a frammentare il pi\u00f9 possibile l\u2019Occidente, poich\u00e9 l\u2019Occidente quasi certamente punter\u00e0 il suo mirino sulla Russia. E non bisogna dimenticare che la Russia lavorer\u00e0 per mantenere l\u2019Ucraina disfunzionale, mentre l\u2019Europa lavorer\u00e0 per renderla funzionale.<br \/>\nLe relazioni tra Europa e Russia non saranno solo velenose, ma anche pericolose. La possibilit\u00e0 di una guerra sar\u00e0 onnipresente. Oltre al rischio che la guerra tra Ucraina e Russia possa riprendere \u2013 dopotutto, l\u2019Ucraina rivuole indietro il territorio perduto \u2013 ci sono altri sei punti critici in cui potrebbe scoppiare una guerra che contrapponga la Russia a uno o pi\u00f9 paesi europei. Innanzitutto, si consideri l\u2019Artico, dove lo scioglimento dei ghiacci ha aperto le porte alla competizione per i passaggi e le risorse. Ricordiamo che sette degli otto paesi situati nell\u2019Artico sono membri della NATO. La Russia \u00e8 l\u2019ottavo, il che significa che \u00e8 in inferiorit\u00e0 numerica di 7 a 1 rispetto ai paesi NATO in quell\u2019area strategicamente importante.<br \/>\nIl secondo punto critico \u00e8 il Mar Baltico, a volte definito \u201clago NATO\u201d perch\u00e9 \u00e8 in gran parte circondato da paesi di quell\u2019alleanza. Quel corso d\u2019acqua, tuttavia, \u00e8 di vitale interesse strategico per la Russia, cos\u00ec come Kaliningrad, l\u2019enclave russa nell\u2019Europa orientale, anch\u2019essa circondata da paesi NATO. Il quarto punto critico \u00e8 la Bielorussia, che per le sue dimensioni e la sua posizione, \u00e8 strategicamente importante per la Russia quanto l\u2019Ucraina. Europei e americani cercheranno sicuramente di insediare un governo filo-occidentale a Minsk dopo che il presidente Aleksandr Lukashenko avr\u00e0 lasciato l\u2019incarico, trasformandolo infine in un baluardo filo-occidentale al confine con la Russia.<br \/>\nL\u2019Occidente \u00e8 gi\u00e0 profondamente coinvolto nella politica della Moldavia, che non solo confina con l\u2019Ucraina, ma ospita anche una regione separatista nota come Transnistria, occupata dalle truppe russe. Il punto critico finale \u00e8 il Mar Nero, di grande importanza strategica sia per la Russia che per l\u2019Ucraina, cos\u00ec come per una manciata di paesi della NATO: Bulgaria, Grecia, Romania e Turchia. Come per il Mar Baltico, anche il Mar Nero presenta un elevato potenziale di crisi.<br \/>\nTutto questo per dire che, anche dopo che l\u2019Ucraina sar\u00e0 diventata un conflitto congelato, Europa e Russia continueranno ad avere relazioni ostili in un contesto geopolitico pieno di focolai conflittuali. In altre parole, la minaccia di una grande guerra europea non scomparir\u00e0 quando i combattimenti in Ucraina cesseranno.<br \/>\nVorrei ora soffermarmi sulle conseguenze della guerra in Ucraina all\u2019interno dell\u2019Europa e poi sui suoi probabili effetti sulle relazioni transatlantiche. Per cominciare, non si sottolineer\u00e0 mai abbastanza che una vittoria russa in Ucraina \u2013 anche se si trattasse di una brutta vittoria, come prevedo \u2013 sarebbe una sconfitta clamorosa per l\u2019Europa. O, per dirla in parole leggermente diverse, sarebbe una sconfitta clamorosa per la NATO, profondamente coinvolta nel conflitto ucraino sin dal suo inizio nel febbraio 2014. In effetti, l\u2019alleanza si \u00e8 impegnata a sconfiggere la Russia da quando il conflitto si \u00e8 trasformato in una guerra di vasta portata nel febbraio 2022.<br \/>\nLa sconfitta della NATO porter\u00e0 a recriminazioni tra gli stati membri e anche al loro interno. Chi \u00e8 il responsabile di questa catastrofe avr\u00e0 grande importanza per l\u2019\u00e9lite al potere in Europa e sicuramente ci sar\u00e0 una forte tendenza a incolpare gli altri e a non assumersi la responsabilit\u00e0. Il dibattito su \u201cchi ha perso l\u2019Ucraina\u201d si svolger\u00e0 in un\u2019Europa gi\u00e0 dilaniata da conflitti politici sia tra i paesi che al loro interno. Oltre a queste lotte politiche, alcuni metteranno in discussione il futuro della NATO, dato che non \u00e8 riuscita a tenere sotto controllo la Russia, il paese che la maggior parte dei leader europei descrive come una minaccia mortale. Sembra quasi certo che la NATO sar\u00e0 molto pi\u00f9 debole dopo la fine della guerra in Ucraina di quanto non fosse prima dell\u2019inizio della guerra.<br \/>\nQualsiasi indebolimento della NATO avr\u00e0 ripercussioni negative sull\u2019UE, poich\u00e9 un ambiente di sicurezza stabile \u00e8 essenziale per la prosperit\u00e0 dell\u2019UE e la NATO \u00e8 la chiave per la stabilit\u00e0 in Europa. A parte le minacce all\u2019UE, la forte riduzione del flusso di gas e petrolio verso l\u2019Europa dall\u2019inizio della guerra ha gravemente danneggiato le principali economie europee e rallentato la crescita dell\u2019intera Eurozona. Vi sono buone ragioni per ritenere che la crescita economica in tutta Europa sia ben lontana dal riprendersi completamente dalla debacle ucraina.<br \/>\nUna sconfitta della NATO in Ucraina potrebbe anche portare a un gioco di accuse transatlantico, soprattutto perch\u00e9 l\u2019amministrazione Trump si \u00e8 rifiutata di sostenere Kiev con la stessa determinazione dell\u2019amministrazione Biden, spingendo invece gli europei ad assumersi un maggiore onere per mantenere l\u2019Ucraina in guerra. Pertanto, quando la guerra si concluder\u00e0 con una vittoria russa, Trump potr\u00e0 accusare gli europei di non essersi fatti avanti, mentre i leader europei potranno accusare Trump di aver abbandonato l\u2019Ucraina nel momento di maggiore difficolt\u00e0. Naturalmente, i rapporti di Trump con l\u2019Europa sono da tempo controversi, quindi queste recriminazioni non faranno che peggiorare una situazione gi\u00e0 difficile.<br \/>\nPoi c\u2019\u00e8 la questione fondamentale se gli Stati Uniti ridurranno significativamente la loro presenza militare in Europa o se addirittura ritireranno tutte le loro truppe.<br \/>\n*(John J. Mearsheimer , \u00e8 un politologo statunitense, studioso di relazioni internazionali che appartiene alla scuola di pensiero realista.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>00 &#8211; Finalmente in Italia scoprono l&#8217;acqua calda. 01 &#8211; Luciana Castellina*: Enrico Pugliese, il ricordo di una lunga amicizia 02 &#8211; Andrea Cegna*: Presidenziali <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997\" title=\"n\u00b048 \u2013 06\/11\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":41459,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[315],"tags":[],"class_list":["post-52997","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>n\u00b048 \u2013 06\/11\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"n\u00b048 \u2013 06\/11\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"00 &#8211; Finalmente in Italia scoprono l&#8217;acqua calda. 01 &#8211; Luciana Castellina*: Enrico Pugliese, il ricordo di una lunga amicizia 02 &#8211; Andrea Cegna*: Presidenziali [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-12-06T15:43:48+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-12-07T17:30:20+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"326\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"245\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Red-Roma\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Red-Roma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"56 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997\"},\"author\":{\"name\":\"Red-Roma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\"},\"headline\":\"n\u00b048 \u2013 06\\\/11\\\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI\",\"datePublished\":\"2025-12-06T15:43:48+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-07T17:30:20+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997\"},\"wordCount\":10602,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"articleSection\":[\"Newsletter\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997\",\"name\":\"n\u00b048 \u2013 06\\\/11\\\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"datePublished\":\"2025-12-06T15:43:48+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-07T17:30:20+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"width\":326,\"height\":245},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52997#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"n\u00b048 \u2013 06\\\/11\\\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\",\"name\":\"Red-Roma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Red-Roma\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"n\u00b048 \u2013 06\/11\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"n\u00b048 \u2013 06\/11\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI - Emi-News","og_description":"00 &#8211; Finalmente in Italia scoprono l&#8217;acqua calda. 01 &#8211; Luciana Castellina*: Enrico Pugliese, il ricordo di una lunga amicizia 02 &#8211; Andrea Cegna*: Presidenziali [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2025-12-06T15:43:48+00:00","article_modified_time":"2025-12-07T17:30:20+00:00","og_image":[{"width":326,"height":245,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","type":"image\/png"}],"author":"Red-Roma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Red-Roma","Tempo di lettura stimato":"56 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997"},"author":{"name":"Red-Roma","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340"},"headline":"n\u00b048 \u2013 06\/11\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI","datePublished":"2025-12-06T15:43:48+00:00","dateModified":"2025-12-07T17:30:20+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997"},"wordCount":10602,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","articleSection":["Newsletter"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997","name":"n\u00b048 \u2013 06\/11\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","datePublished":"2025-12-06T15:43:48+00:00","dateModified":"2025-12-07T17:30:20+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","width":326,"height":245},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52997#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"n\u00b048 \u2013 06\/11\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340","name":"Red-Roma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","caption":"Red-Roma"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52997"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53004,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52997\/revisions\/53004"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}