{"id":52052,"date":"2025-05-02T22:54:01","date_gmt":"2025-05-02T22:54:01","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052"},"modified":"2025-05-03T11:09:32","modified_gmt":"2025-05-03T11:09:32","slug":"n17-3-maggio-2025-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052","title":{"rendered":"n\u00b017 \u2013 3\/5\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO."},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; Chantal Meloni*: Gaza, un assedio lungo trent\u2019anni. Come l\u2019indifferenza. Dov&#8217;\u00e8 il diritto Da due mesi a Gaza non entra nulla, niente cibo, medicine, nessun bene necessario alla sopravvivenza di una popolazione bombardata, sfollata, ferita e gi\u00e0 ridotta allo stremo.<\/strong><br \/>\n<strong>02 &#8211; Anna Flavia Merluzzi*: Libert\u00e0 di stampa, il crollo \u00e8 globale. L\u2019Italia finisce al 49esimo posto<\/strong><br \/>\n<strong>03 &#8211; Massimo Mazzotti*: Nuovo maccartismo ma universit\u00e0 Usa assai pi\u00f9 deboli &#8211; Pro Pal come i \u00abrossi\u00bb Quello che sta accadendo nelle universit\u00e0 di ricerca americane ha un che di surreale.<\/strong><br \/>\n<strong>04 &#8211; Geminello Preterossi*: La teologia narrativa di Francesco &#8211; Il pontificato di Francesco presenta delle ambivalenze che affondano le radici in una tensione storica tra la Chiesa e la modernizzazione estrema dell\u2019Occidente.<\/strong><br \/>\n<strong>05 &#8211; Paolo Rodari*: Conclave incerto, ma la Chiesa non pu\u00f2 chiudersi-Vaticano Il conclave che si aprir\u00e0 fra qualche giorno resta uno dei pi\u00f9 incerti dell\u2019epoca contemporanea<\/strong><br \/>\n<strong>06 &#8211; Il rogito di papa Francesco &#8211; Il testo ufficiale La traduzione italiana del documento in latino deposto nella bara di papa Francesco prima della sepoltura.<\/strong><br \/>\n<strong>07 &#8211; Francesco Cappello*: Dollarizzazione digitale.<\/strong><br \/>\n<strong>08 &#8211; Andrea Meccia*: Giuseppe De Santis, Portella della Ginestra e un film mai fatto &#8211; Cinema politico In un trattamento il progetto mai portato a termine sulla strage politica e mafiosa: il soggetto decostruisce la figura di Giuliano come bandito sociale e romantico<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; Chantal Meloni*: GAZA, UN ASSEDIO LUNGO TRENT\u2019ANNI. COME L\u2019INDIFFERENZA. DOV&#8217;\u00c8 IL DIRITTO DA DUE MESI A GAZA NON ENTRA NULLA, NIENTE CIBO, MEDICINE, NESSUN BENE NECESSARIO ALLA SOPRAVVIVENZA DI UNA POPOLAZIONE BOMBARDATA, SFOLLATA, FERITA E GI\u00c0 RIDOTTA ALLO STREMO.<\/strong><\/p>\n<p>Da due mesi a Gaza non entra nulla, niente cibo, medicine, nessun bene necessario alla sopravvivenza di una popolazione bombardata, sfollata, ferita e gi\u00e0 ridotta allo stremo. Di fronte alla paralisi, ignobile, dei nostri rappresentanti statali e degli organismi internazionali, un piccolo gruppo di attivisti si \u00e8 organizzato attorno alla Freedom Flotilla, un\u2019iniziativa della societ\u00e0 civile per portare assistenza alla popolazione intrappolata. Le notizie riportano che la barca che avrebbe dovuto trasportare circa 30 persone e gli aiuti \u00e8 stata attaccata di notte da un drone in acque internazionali al largo di Malta.<br \/>\nIl pensiero va indietro nel tempo, a 15 anni fa: la Mavi Marmara \u2013 la pi\u00f9 grande tra le barche con a bordo centinaia di attivisti da tutto il mondo che tentavano di rompere il blocco di Gaza \u2013 fu presa d\u2019assalto nella notte del 31 maggio 2010 da forze speciali israeliane. Il bilancio fu di nove civili uccisi e quasi trenta feriti. Nonostante le commissioni di inchiesta e le insistenti richieste, anche alla Corte penale internazionale (Cpi), di processare i responsabili di questo apparente crimine di guerra, non c\u2019\u00e8 stata mai alcuna forma di giustizia, n\u00e9 a livello interno n\u00e9 internazionale.<br \/>\nIl blocco di Gaza non ha due mesi di vita: con intensit\u00e0 diverse, da decenni Israele impone questa forma di punizione collettiva alla popolazione di quel piccolo lembo di terra. La politica di chiusura, o blocco, o assedio, di Gaza \u00e8 praticata dagli anni Novanta: \u00e8 da allora che il Palestinian Center for Human Rights di Gaza (Pchr) ha iniziato a documentare le restrizioni alla circolazione di persone e di beni a Gaza, ben prima dell\u2019avvento di Hamas al potere. La situazione \u00e8 drammaticamente peggiorata dal 2007, dopo la presa del potere di Hamas nella Striscia: Israele dichiar\u00f2 l\u2019intera Gaza \u00abun\u2019entit\u00e0 nemica\u00bb e alz\u00f2 il livello di una politica illegale gi\u00e0 in atto, centellinando tutto ci\u00f2 che entrava a Gaza, perfino le calorie consumabili dalla popolazione \u2013 calcolate su quel minimo necessario per passare il vaglio dei giudici. \u00c8 in quegli anni, che organizzazioni per i diritti umani, tra cui alcune israeliane, come Gisha, insieme a quelle palestinesi, iniziarono a denunciare insistentemente il blocco come illegale e a presentare petizioni ai tribunali israeliani per contrastare i divieti di ingresso a Gaza di merci fondamentali \u2013 cibo e medicinali ma anche il carburante per l\u2019elettricit\u00e0, necessaria al funzionamento di tutte le infrastrutture civili, tra cui gli ospedali. Come accade oggi, anche 15 anni fa le corti israeliane diedero di fatto mano libera al governo sulla base di presunte esigenze di sicurezza.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sta avvenendo oggi e il compimento di quella politica, \u00e8 l\u2019atto finale di decisioni che vengono da lontano. Ci\u00f2 che sconvolge ulteriormente \u00e8 che ci\u00f2 avviene mentre alla Corte internazionale di giustizia (Cig) si continua a discutere degli obblighi di Israele rispetto alla popolazione civile palestinese, che \u00e8 popolazione protetta (compresa quella di Gaza) in base al diritto internazionale umanitario, tra cui la IV Convenzione di Ginevra.<br \/>\nProprio questa settimana, mentre l\u2019Unrwa e le altre organizzazioni umanitarie continuano a suonare allarmi sempre pi\u00f9 disperati sulla catastrofe umanitaria in corso a Gaza \u2013 mostrandoci foto strazianti, specie di bambini, che muoiono di fame davanti ai nostri occhi \u2013 si susseguono le udienze all\u2019Aia, dove i delegati di oltre 40 Stati hanno preso una chiara posizione contro le politiche di Israele di questi mesi e alla decisione di impedire alle agenzie delle Nazioni unite che prestano assistenza ai palestinesi di svolgere la propria missione.<br \/>\nAssistiamo impotenti, come se l\u2019Onu non potesse fare nulla di fronte alla pi\u00f9 grande violazione di tutti i principi posti alla base della sua Carta, lasciando nelle mani di trenta attivisti su una barca il tentativo (gi\u00e0 fallito) di rompere l\u2019assedio di Gaza. Come pu\u00f2 essere che la pi\u00f9 importante organizzazione internazionale, l\u2019Onu, non possieda alcun meccanismo giuridico attivabile di fronte a uno Stato che sta affamando la popolazione civile come arma di guerra, come riconosciuto nei mandati di arresto della Cpi, e i cui atti sono in discussione quali atti di genocidio davanti alla Cig?<br \/>\nIl diritto internazionale non si \u00abauto-esegue\u00bb: le Corti prendono decisioni, ma spetta agli Stati renderle esecutive. \u00c8 vero tanto nel caso dell\u2019obbligo di prevenire un genocidio (gli ordini emessi nel 2024 dalla Cig verso Israele sono rimasti lettera morta), quanto del parere consultivo del 19 luglio 2024 sull\u2019illegalit\u00e0 dell\u2019occupazione di tutto il territorio palestinese (Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est e Gaza), che la Corte ha dichiarato debba cessare \u00abil pi\u00f9 rapidamente possibile\u00bb. Il governo di Israele, lo ha dimostrato, non si fermer\u00e0 \u2013 nemmeno di fronte a una eventuale sentenza della Cig. Netanyahu \u00e8 oggetto di un mandato di arresto per gravissimi crimini di guerra e contro l\u2019umanit\u00e0 spiccato dalla Cpi. Eppure, nessuno Stato sta prendendo misure concrete per costringerlo a rispettare i principi dello stato di diritto, il divieto di commettere un genocidio o almeno quelle regole basiche del diritto internazionale umanitario, in cui gli Stati fanno ancora finta di credere nei loro argomenti davanti alla massima autorit\u00e0 giudiziaria dell\u2019On<br \/>\n*(Chantal Meloni \u00e8 associata di Diritto penale presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano, ove \u00e8 titolare del corso di International Criminal Law)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; Anna Flavia Merluzzi*: LIBERT\u00c0 DI STAMPA, IL CROLLO \u00c8 GLOBALE. L\u2019ITALIA FINISCE AL 49ESIMO POSTO<\/strong><br \/>\n<strong>REPORTERS SANS FRONTI\u00c8RES INDEX \u00abSENZA INDIPENDENZA ECONOMICA NON CI PU\u00d2 ESSERE STAMPA LIBERA\u00bb. A PARLARE \u00c8 ANNE BOCAND\u00c9, DIRETTRICE EDITORIALE DI REPORTERS SANS FRONTI\u00c8RES (RSF), COMMENTANDO L\u2019INDICE 2025 DELL\u2019ASSOCIAZIONE SULLA LIBERT\u00c0 DI STAMPA GLOBALE. [\u2026]<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSenza indipendenza economica non ci pu\u00f2 essere stampa libera\u00bb. A parlare \u00e8 Anne Bocand\u00e9, direttrice editoriale di Reporters sans fronti\u00e8res (Rsf), commentando l\u2019indice 2025 dell\u2019associazione sulla libert\u00e0 di stampa globale. La \u00abdifficile situazione\u00bb mondiale dei media, individuata come tale per la prima volta nella storia del rapporto, si concentra quest\u2019anno sul fattore economico, che dei cinque presi in considerazione (politico, economico, legislativo, sociale, sicurezza) ha subito il crollo pi\u00f9 drastico. L\u2019indebolimento dei media \u00e8 legato alla concentrazione della propriet\u00e0, alle pressioni degli sponsor e dei promotori finanziari e alla restrizione dei finanziamenti pubblici (assenti o opachi). Per oltre dieci anni Rsf ha riscontrato un declino mondiale nella libert\u00e0 di stampa, ma il 2025 ha registrato un crollo inedito: la media di tutti i paesi analizzati \u00e8 sotto 55 su 100, 112 paesi (6\/10) hanno visto un declino complessivo nel punteggio.<br \/>\nIl nostro paese scende al 49esimo posto su 180, tre posizioni pi\u00f9 in basso rispetto al 2024: \u00abLa libert\u00e0 di stampa in Italia continua a essere minacciata da organizzazioni mafiose e gruppi di violenti estremisti. I giornalisti denunciano tentativi di ostruzione da parte dei politici per coprire i casi giudiziari\u00bb, si legge nel rapporto. Non \u00e8 passato inosservato il caso Paragon, che compare tra i primi documenti. Globalmente 34 paesi spiccano per la chiusura di massa dei media.<br \/>\nIn 42 stati la situazione \u00e8 classificata come \u00abmolto seria\u00bb, a cominciare dalla Palestina dove dall\u2019inizio del genocidio Israele ha ucciso oltre 200 giornalisti. La regione Medio Oriente-Nord Africa rimane la pi\u00f9 pericolosa al mondo per i giornalisti.<br \/>\nNegli Stati uniti il fattore economico registra 14 punti in meno in due anni, con un peggioramento dall\u2019insediamento di Donald Trump alla Casa bianca.<br \/>\n*(Annaflavia Merluzzi, Universit\u00e0 degli Studi &#8220;La Sapienza&#8221;)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; Massimo Mazzotti*: NUOVO MACCARTISMO MA UNIVERSIT\u00c0 USA ASSAI PI\u00d9 DEBOLI &#8211; PRO PAL COME I \u00abROSSI\u00bb QUELLO CHE STA ACCADENDO NELLE UNIVERSIT\u00c0 DI RICERCA AMERICANE HA UN CHE DI SURREALE.<\/strong><\/p>\n<p>BISOGNA ASSISTERE GLI STUDENTI A CUI SONO STATI ANNULLATI I VISTI, FORNIRE CONTATTI DI AVVOCATI AI PROFESSORI NEL CASO FOSSERO ARRESTATI, MENTRE GLI UFFICI AMMINISTRATIVI SCONSIGLIANO A TUTTI GLI STRANIERI DI TORNARE A CASA PER LE VACANZE. AI DOCENTI DI BARNARD COLLEGE, IL GOVERNO HA CHIESTO VIA EMAIL DI DICHIARARE SE FOSSERO EBREI O MENO.<br \/>\nIntanto, migliaia di ricercatori si sono visti annullare fondi di ricerca federali gi\u00e0 assegnati. La sola National Science Foundation ha cancellato pi\u00f9 di quattrocento progetti in discipline Stem, inclusi quelli su temi sensibili come disinformazione e deepfakes. Molti di pi\u00f9 i progetti cancellati in ambito medico, mentre le materie umanistiche sono state letteralmente spazzate via: cancellati circa mille progetti federali, l\u201985% di quelli esistenti.<br \/>\n\u00c8 su questo sfondo che il governo ha iniziato ad agire direttamente contro singole universit\u00e0, minacciando di bloccarne le attivit\u00e0. La richiesta \u00e8 chiara: le universit\u00e0 devono cambiare i criteri di assunzione e immatricolazione, l\u2019offerta dei corsi, e devono promuovere una \u00abdiversit\u00e0 di punti di vista\u00bb, che in pratica significa inserire ideologi Maga nel corpo docente.<br \/>\nColumbia University ha ceduto per poi ricevere una serie di richieste ancora pi\u00f9 inaudite delle precedenti. Il che ha convinto Harvard a usare una strategia diversa, e ingaggiare una battaglia legale che si preannuncia lunga e costosa. Intanto, sono entrate nel mirino le universit\u00e0 pubbliche (che non dipendono dal governo federale ma dagli stati): a Madison e Berkeley sono in corso indagini su presunti e non meglio definiti abusi amministrativi.<br \/>\nCome in altri settori, le mosse scomposte del governo americano in materia di educazione e ricerca minano alla base lo stato di diritto, provocando caos e paura. Non che le universit\u00e0 americane non siano mai state obiettivo di attacchi politici, basti pensare all\u2019epoca del maccartismo.<br \/>\nDurante gli anni Cinquanta, le universit\u00e0 vennero setacciate alla ricerca di spie o simpatizzanti comunisti, e almeno un centinaio di professori vennero licenziati in tronco per motivi politici, in violazione della loro libert\u00e0 accademica. Quella paranoia anticomunista \u00e8 stata paragonata, con qualche ragione, all\u2019accusa di antisemitismo lanciata recentemente contro molte universit\u00e0 e dipartimenti. Ma la situazione attuale, in realt\u00e0, \u00e8 molto pi\u00f9 preoccupante.<\/p>\n<p>Durante il maccartismo le universit\u00e0 erano colpite indirettamente, l\u2019obiettivo era eliminare i \u00abrossi\u00bb, l\u00ec come in ogni altro ambito della vita pubblica. Oggi, l\u2019antisemitismo, le politiche di equit\u00e0 e inclusione, e qualunque altro argomento verr\u00e0 usato a breve, sono solo pretesti: l\u2019obiettivo \u00e8 l\u2019universit\u00e0 stessa. Un\u2019universit\u00e0 che il governo percepisce come irrimediabilmente liberal e cosmopolita, e quindi come un ostacolo per la creazione dell\u2019etnostato e il pieno dispiegamento dell\u2019ideologia Maga.<\/p>\n<p>Gli anni Cinquanta, a ben vedere, sono stati un periodo d\u2019oro per l\u2019universit\u00e0 americana. I finanziamenti federali alla ricerca sembravano non avere limiti, e lo shock che segu\u00ec al lancio dello Sputnik, nel 1957, consolid\u00f2 l\u2019integrazione tra industria della difesa, Pentagono, e ricerca universitaria. Le grandi universit\u00e0 di ricerca ne uscirono rafforzate ed autorevoli. Il prezzo da pagare fu il silenzio sui temi politici: il mantra era quello della scienza neutrale.<\/p>\n<p>L\u2019ordine della guerra fredda inizia a scricchiolare nel 1964, con le proteste studentesche di Berkeley che, sullo sfondo della lotta per i diritti civili, denunciano il sistema militare-industriale di cui l\u2019universit\u00e0 \u00e8 parte. Ronald Reagan diventa governatore della California, nel 1966, proprio con la promessa di restaurare l\u2019ordine a Berkeley: le universit\u00e0 cominciano a perdere autorit\u00e0 epistemica e ad essere descritte come bastioni di radicalismo politico. A partire dagli anni Settanta, alla reazione conservatrice si aggiungono le nuove politiche di austerit\u00e0 e il progressivo declino dei finanziamenti pubblici.<br \/>\nOggi vediamo gli effetti di questo lungo processo di disgregamento. Il governo attacca un sistema universitario molto pi\u00f9 debole di quello degli anni Cinquanta. \u00c8 una debolezza strutturale: l\u2019alleanza sancita dal progetto Manhattan \u00e8 in crisi. Se l\u2019atomica fu costruita da professori di universit\u00e0 come Berkeley e Chicago, oggi ci sono nuovi attori in campo, a partire dai giganti di Silicon Valley. Sono loro a presidiare le frontiere delle nuove tecnologie strategiche \u2013 prima tra tutte Ia. L\u2019universit\u00e0 gioca ancora un ruolo in questo settore, ma non \u00e8 pi\u00f9 centrale. La ricerca \u00e8 quasi sempre ibrida, accademia e industria si sono integrate al punto \u00e8 che difficile riconoscerne i confini.<br \/>\nLe universit\u00e0 di ricerca sono state uno dei pilastri della potenza americana nel ventesimo secolo, e il loro apogeo coincide con l\u2019era atomica. Caduto l\u2019ordine della guerra fredda, le universit\u00e0 non devono solo difendersi dagli attacchi politici delle forze reazionarie, ma immaginare di nuovo il loro ruolo nella societ\u00e0 americana. Un ruolo che tenga conto del riequilibrio dei rapporti di forza globali e della trasformazione del capitalismo tecnologico. Per le universit\u00e0 pubbliche, in particolare, la domanda sempre pi\u00f9 urgente \u00e8: che cosa significa essere al servizio dei cittadini?<br \/>\n*(Fonte: Il Manifesto &#8211; Massimo Mazzotti (PhD in Science Studies, Universit\u00e0 di Edimburgo, 2000) insegna storia della scienza all&#8217;Universit\u00e0 della California \u2013 Berkeley.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; Geminello Preterossi*: LA TEOLOGIA NARRATIVA DI FRANCESCO &#8211; IL PONTIFICATO DI FRANCESCO PRESENTA DELLE AMBIVALENZE CHE AFFONDANO LE RADICI IN UNA TENSIONE STORICA TRA LA CHIESA E LA MODERNIZZAZIONE ESTREMA DELL\u2019OCCIDENTE.<\/strong><\/p>\n<p>UNO DEI SUOI GRANDI MERITI \u00c8 STATO QUELLO NON DI INNOVARE LA DOTTRINA MA DI CAMBIARE PROFONDAMENTE IL LINGUAGGIO<br \/>\nIL PONTIFICATO DI PAPA FRANCESCO HA SEGNATO QUESTO DECENNIO IN MODO LARGAMENTE POSITIVO, SOPRATTUTTO SUL PIANO DELLA POLITICA INTERNAZIONALE. FRANCESCO HA RAPPRESENTATO \u2014 E RAPPRESENTA \u2014 UNA VOCE AUTONOMA, CRITICA, LIBERA E ANCHE ASSENNATA, DIREI, RISPETTO AD ALCUNE DERIVE DEL NOSTRO TEMPO.<\/p>\n<p>LA GUERRA MONDIALE A PEZZI, UN MOVIMENTO TETTONICO<br \/>\nUna di queste derive riguarda innanzitutto lo scivolamento verso un\u2019idea di guerra totale. Colpisce, infatti, come si stia sdoganando il concetto stesso di una ostilit\u00e0 totalizzante. Negli anni del secondo dopoguerra, soprattutto tra gli anni Sessanta e Settanta, l\u2019uso della bomba era ancora un tab\u00f9 condiviso da tutti: intellettuali, scrittori, uomini di Chiesa, politici di ogni orientamento.<br \/>\nCome diceva anche Norberto Bobbio: \u201cLa guerra non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare, perch\u00e9 sarebbe l\u2019ultima guerra\u201d. Oggi, per\u00f2, non sarei pi\u00f9 cos\u00ec convinto che quel tab\u00f9 esista ancora. Anzi, come abbiamo sentito poco fa, sembra proprio che sia venuto meno.<br \/>\nSi parla ormai apertamente dell\u2019uso di armi nucleari tattiche, di armi di distruzione di massa\u2026 e non soltanto in modo ipotetico. Non \u00e8 solo un delirio, un\u2019illusione: forse \u00e8 anche il segno di un cinismo estremo. Ma, comunque, \u00e8 indicativo di una deriva culturale profonda.<br \/>\nIn questo contesto, Papa Francesco \u2014 con la formula, ormai nota, della \u201cterza guerra mondiale a pezzi\u201d \u2014 ha trovato una chiave espressiva efficace. Mi pare che sia pienamente consapevole del fatto che oggi ci troviamo davvero di fronte a un rischio estremo.<br \/>\nSi tratta di un cambiamento che ha anche delle ragioni strutturali, nel senso che siamo davanti a un cambio di paradigma geopolitico e geoeconomico che genera inevitabilmente degli scossoni, una sorta di movimento tettonico.<\/p>\n<p>IL POLITICO E LO SPIRITUALE<br \/>\nMi sembra interessante, in particolare, un profilo: il rapporto tra politica e spiritualit\u00e0 che ho sempre pi\u00f9 la convinzione siano profondamente intrecciati.<br \/>\nIl politico e lo spirituale non coincidono, non si sovrappongono completamente, ma si alimentano a vicenda. In questo senso, \u00e8 evidente che anche il pontificato di Francesco presenta delle ambivalenze. La Chiesa, infatti, \u00e8 in parte condizionabile anche sul piano etico e vive una situazione di difficolt\u00e0. Ma si tratta di una difficolt\u00e0 che non nasce oggi, che affonda le radici in una tensione storica tra la Chiesa e le trasformazioni della societ\u00e0, in particolare di fronte alla modernizzazione estrema dell\u2019Occidente, quell\u2019Occidente che si propone come vettore dominante di senso e potere.<\/p>\n<p>CREDENTI E NON CREDENTI<br \/>\nE proprio in questo contesto, credo sia utile e necessario affrontare queste posizioni in modo articolato, tirarle fuori e discuterle apertamente.<br \/>\nSia all\u2019esterno che all\u2019interno della Chiesa, il pontificato di papa Francesco solleva interrogativi. Intanto, il fatto che venga spesso osannato da ambienti laici, a volte perfino da militanti anticlericali, pone qualche problema. \u00c8 curioso, e per certi versi significativo, che piaccia cos\u00ec tanto a chi non crede, o addirittura a chi si sente estraneo \u2014 se non ostile \u2014 al cristianesimo.<br \/>\nQuesto fatto non pu\u00f2 non sollevare dubbi in quel mondo credente che, pur mettendo al centro la dimensione religiosa e spirituale, si chiede perch\u00e9 proprio questo Papa incontri tanto consenso in contesti che, tradizionalmente, non amano il cristianesimo o lo considerano irrilevante.<br \/>\nOra, io non intendo semplificare. Diciamo che provengo da un mondo nei confronti del quale mantengo una certa dialettica critica, sia verso l\u2019esterno che all\u2019interno della Chiesa stessa. Tuttavia, credo che questa questione sia rilevante anche da un punto di vista laico, e andrebbe affrontata senza pregiudizi.<br \/>\nRicordo che Gian Enrico Rusconi, alcuni anni fa, colse subito questa ambivalenza e le diede una forma interessante in un piccolo libro pubblicato per Laterza, dedicato a quella che definiva la \u201cteologia narrativa\u201d di papa Francesco. Un\u2019interpretazione suggestiva, che merita di essere riletta oggi con attenzione.<br \/>\nL\u2019unit\u00e0 \u2014 davvero un concetto chiave, anche se spesso maltrattato o svilito \u2014 meriterebbe di essere rivalutata con pi\u00f9 coraggio, anche da parte del mondo cattolico. Lo dico da persona che, per gran parte della vita, si \u00e8 riconosciuta in un orizzonte agnostico, totalmente esterno sia alla tradizione religiosa in generale sia al cristianesimo in particolare. Eppure, anche da quella posizione, riuscivo a cogliere con chiarezza una serie di problemi.<\/p>\n<p>CAMBIO DI LINGUAGGIO<br \/>\nUno dei grandi meriti di Papa Francesco, secondo me, non \u00e8 stato quello di innovare la dottrina, ma di cambiare profondamente il linguaggio. \u00c8 un passaggio enorme, di portata culturale e simbolica straordinaria. Alcune delle frasi che ha pronunciato \u2014 apparentemente casuali, magari dette a braccio durante un volo, e certo non ex cathedra, hanno avuto un impatto potentissimo, contribuendo a modificare mentalit\u00e0 consolidate, soprattutto su certe categorie di persone colpite in passato da stigma e giudizi morali.<br \/>\nNon ha sovvertito la dottrina, ma ha spostato l\u2019accento. Ha riportato al centro le persone in carne e ossa, e con esse la dimensione della giustizia sociale, il richiamo agli ultimi, ai poveri, agli esclusi. Anche qui, \u00e8 innegabile che Francesco abbia riannodato i fili con quella corrente fortemente ispirata al Concilio Vaticano II che in parte era stata interrotta o, quantomeno, neutralizzata negli ultimi decenni.<\/p>\n<p>UN PAPA \u201cALTER-GLOBALISTA\u201d?<br \/>\nNaturalmente, restano anche delle domande, dei dubbi legittimi, che riguardano piani diversi: culturale, politico, spirituale. Ad esempio, ci si pu\u00f2 chiedere: Papa Francesco piace tanto perch\u00e9 rappresenta un\u2019istanza \u201calter-globalista\u201d? Probabilmente s\u00ec, e non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di un Papa che viene dal Sud del mondo, dal Sud America.<br \/>\nChi conosce quei luoghi sa che \u00e8 quasi inevitabile, l\u00ec, sviluppare una sensibilit\u00e0 \u201caltra\u201d, rispetto alle logiche occidentali dominanti. Eppure, bisogna anche dire che quella stagione alter-globalista si \u00e8 in parte esaurita nei primi anni Duemila: con Genova, con l\u201911 settembre, si \u00e8 chiuso un ciclo. E oggi dobbiamo domandarci quali nuove forme pu\u00f2 assumere quella visione nel mondo globale di oggi.<br \/>\nL\u2019idea di una globalizzazione dal volto umano, fondata sul presupposto che la globalizzazione sia in s\u00e9 un fatto positivo da \u201craddrizzare dall\u2019interno\u201d, si \u00e8 rivelata, purtroppo, un progetto fallimentare. \u00c8 un\u2019ipotesi che oggi non \u00e8 pi\u00f9 davvero all\u2019ordine del giorno. \u00c8 fallita anche perch\u00e9 \u00e8 stata sabotata: penso, ad esempio, a quella sorta di stato d\u2019eccezione a Genova durato tre giorni, un atto s\u00ec simbolico, ma significativo. Tuttavia, \u00e8 fallita anche per limiti interni: limiti intellettuali, di cultura politica, dell\u2019idea stessa che bastasse cambiare il segno della globalizzazione per redimerla.<br \/>\nMa la globalizzazione e l\u2019\u201calterglobalismo\u201d non sono entit\u00e0 neutre. Sono figlie del neoliberismo, del capitalismo finanziarizzato, del Washington Consensus. Non \u00e8 cos\u00ec semplice piegarle ad altro. Forse, allora, \u00e8 il caso di uscire da certi equivoci retorici, da una visione un po\u2019 di maniera, per riconoscere che il mondo \u00e8 multipolare, \u00e8 un multiverso. \u00c8 fatto di differenze, anche urticanti, che per\u00f2 esistono e con cui dobbiamo misurarci.<br \/>\nUn vero internazionalismo non pu\u00f2 nascere da una pretesa omologante, ma dal riconoscimento dell\u2019esistenza e della legittimit\u00e0 di soggettivit\u00e0 politico-culturali differenti. Non si tratta di dire \u201ctu devi diventare come me\u201d, ma di dire: \u201cTu esisti, ed \u00e8 legittimo che tu esista\u201d. Poi ci confronteremo, collaboreremo, magari divergeremo. \u00c8 questa una visione critica ma realista, che potrebbe aiutarci a superare anche le caricature interne alla Chiesa, tra tradizionalisti e innovatori \u201ca prescindere\u201d, o tra chi rifiuta in blocco il concetto di sovranit\u00e0 e chi lo difende in modo integralista.<br \/>\nLa sovranit\u00e0 \u00e8 una cosa seria. Giuristi e filosofi del diritto \u2013 da Bodin in poi \u2013 lo sanno bene. Certo, oggi \u00e8 una nozione dislocata, usata spesso in modo polemico, per rivendicare o per attaccare. Ma il tema rimane: se vogliamo un vero internazionalismo, dobbiamo riconoscere soggettivit\u00e0 autonome e formalmente paritarie, anche se nei fatti qualcuno sar\u00e0 sempre pi\u00f9 forte di qualcun altro.<br \/>\nE quando si ripropone la logica dello scontro di civilt\u00e0 torna in gioco anche questa questione. Perch\u00e9 oggi si tende a stigmatizzare una parte del mondo non occidentale come autoritaria, retrograda, pericolosa. Ma cos\u00ec facendo, si costruisce una realt\u00e0 fittizia, che per\u00f2 diventa performativa, cio\u00e8 finisce per produrre effetti reali.<\/p>\n<p>DA BENEDETTO XVI A FRANCESCO. L\u2019EUROPA RIDOTTA A PROVINCIA?<br \/>\nE qui si apre un tema profondo: quello dell\u2019identit\u00e0 dell\u2019Europa e della modernit\u00e0. Anche la Chiesa \u00e8 sfidata da questa questione. Io stesso, lo confesso, in passato ero pi\u00f9 critico verso Benedetto XVI. Ma rileggendolo oggi, riconosco che su alcuni punti aveva ragione, soprattutto sul piano dell\u2019Europa. \u00c8 stato frainteso. Aveva una consapevolezza profonda dell\u2019importanza del dialogo tra religioni, e rifiutava tanto il sincretismo quanto l\u2019esclusivismo.<br \/>\nSull\u2019Europa diceva una cosa fondamentale: le sue radici sono molteplici, ma sono anche potentemente cristiane. La modernit\u00e0, la secolarizzazione, non sarebbero esistite senza il cristianesimo. \u00c8 paradossale, ma vero. Il cristianesimo ha generato \u2013 anche nel conflitto con s\u00e9 stesso \u2013 la religione dell\u2019uscita dalla religione. Il libro di Marcel Gauchet, Il disincanto del mondo, lo mostra in modo straordinario.<br \/>\nAnche quando difendiamo lo Stato costituzionale, dobbiamo ricordare che i nostri costituenti ne erano consapevoli. Scriveva Norberto Bobbio che la libert\u00e0 moderna \u00e8 anche figlia del cristianesimo, non solo dei pensatori laici, da Locke a Kant. Se si fa una genealogia profonda della modernit\u00e0, non si pu\u00f2 ignorare questo legame.<br \/>\nEcco perch\u00e9 oggi, di fronte alla crisi dell\u2019Europa, alla sua difficolt\u00e0 di dire qualcosa di nuovo, \u00e8 importante che anche gli intellettuali laici tornino a interrogarsi sulle risorse di senso che fondano lo Stato costituzionale. Io di questo sono convinto, e non ho paura di dirlo.<br \/>\nPapa Francesco, in questo quadro, appare profondamente consapevole di questa complessit\u00e0. Ma allo stesso tempo \u2013 e lo dico come provocazione \u2013 a volte sembra che, provenendo dal Sud del mondo, tenda a vedere l\u2019Europa come una provincia. Eppure, proprio l\u2019Europa ha una matrice culturale e spirituale da cui non si pu\u00f2 prescindere, se vogliamo costruire un internazionalismo che non sia solo astratto o moralistico, ma radicato nella realt\u00e0 storica e culturale.<br \/>\n*(Fonte: Sinistrainrete. Geminello Preterossi (Grosseto, 20 aprile 1966) \u00e8 un filosofo italiano del diritto e della politica. Studioso di Hobbes, Hegel, Carl Schmitt e altri).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; Paolo Rodari*: CONCLAVE INCERTO, MA LA CHIESA NON PU\u00d2 CHIUDERSI-VATICANO IL CONCLAVE CHE SI APRIR\u00c0 FRA QUALCHE GIORNO RESTA UNO DEI PI\u00d9 INCERTI DELL\u2019EPOCA CONTEMPORANEA<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVOLEVA UNA CHIESA CHE FOSSE UNA CASA PER TUTTI, PER TUTTI, PER TUTTI\u00bb. LE PAROLE DEL CARDINALE GIOVANNI BATTISTA RE, DURANTE IL FUNERALE DI FRANCESCO, SEGNANO IL PASSO PER IL FUTURO.<br \/>\nIl successore di Bergoglio, qualunque sar\u00e0, non potr\u00e0 tradire questa profonda convinzione: la Chiesa cattolica deve essere una casa per tutti, senza ponti levatoi alle sue entrate, senza che nessuno chieda particolari carte d\u2019identit\u00e0 a chi bussa.<br \/>\nQuesto il suo messaggio pi\u00f9 profondo. Come Ges\u00f9 mangiava con i \u00abpeccatori\u00bb, cos\u00ec alla mensa della Chiesa possono sedersi tutti.<br \/>\nNon \u00e8 secondario il momento del funerale del Papa in vista di quanto accade dopo, i giorni delle congregazioni generali che precedono il conclave.<br \/>\nJoseph Ratzinger nel 2005 tenne un\u2019omelia durante le esequie di Giovanni Paolo II che di fatto lo lanci\u00f2 verso l\u2019elezione. Non \u00e8 il caso di Re, ovviamente, ma le parole da lui pronunciate durante l\u2019omelia di ieri tracciano il percorso verso un conclave incerto sui nomi ma non sui temi.<br \/>\nSinodalit\u00e0, maggiore collegialit\u00e0, aperture al mondo, uno sguardo propositivo sui temi della morale sessuale e sui temi eticamente sensibili, nessuna rottura con la tradizione ma aperture alle sfide che il mondo gi\u00e0 ha fatto sue, la discussione sull\u2019obbligo del celibato dei preti, la riforma del papato, l\u2019accoglienza verso tutti, la pace nel mondo, sono queste alcune delle sfide che chi sieder\u00e0 al soglio di Pietro non potr\u00e0 in nessun modo eludere.<br \/>\nMa su tutte lo stile di governo. Francesco non ha cambiato la dottrina della Chiesa, certo. Su di essa \u00e8 rimasto di fatto un conservatore. Ma lo stile della prossimit\u00e0 e della normalit\u00e0, fin da quel \u00abbuonasera\u00bb pronunciato la sera del 13 aprile 2013 affacciandosi vestito di bianco alla loggia centrale della basilica vaticana, segna un passo nuovo.<br \/>\nIl muro di separazione fra il pontefice e il popolo \u00e8 stato definitivamente abbattuto. E indietro non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile tornare.<br \/>\n\u00abNonostante la sua finale fragilit\u00e0 e sofferenza, papa Francesco ha scelto di percorrere questa via di donazione fino all\u2019ultimo giorno della sua vita terrena\u00bb, ha ricordato ieri Re che ha definito Bergoglio \u00abpapa tra la gente\u00bb. \u00c8 questa donazione non potr\u00e0 non essere fatta propria anche da chi prender\u00e0 il suo posto.<br \/>\nIl conclave che si aprir\u00e0 fra qualche giorno resta uno dei pi\u00f9 incerti dell\u2019epoca contemporanea. Se nel 2005 Ratzinger e Martini erano le figure di spicco e se nel 2013 Bergoglio e Scola hanno di fatto catalizzato da subito i voti dei cardinali, oggi tutto \u00e8 meno decifrabile.<br \/>\nParolin e Tagle sono certamente due nomi papabili. Ma con loro tanti altri. Conter\u00e0 valutare l\u2019et\u00e0, il futuro papa non potr\u00e0 essere troppo giovane, ma anche dovr\u00e0 essere ponderata la propensione a incarnare la Chiesa nelle sfide del tempo senza smarrire la propria identit\u00e0. Sia Tagle sia Parolin hanno queste caratteristiche, pi\u00f9 carismatico il primo, pi\u00f9 posato e moderato il secondo.<br \/>\nAnche Pizzaballa e Zuppi sono figure amate e insieme autorevoli, anche per aver lavorato in scenari difficili, a Gerusalemme il primo, in Mozambico ai tempi dell\u2019accordo di pace il secondo.<br \/>\nFrancesco non ha mai dichiarato di avere favoriti. Il futuro l\u2019ha sempre affidato, come diceva spesso, allo Spirito Santo ma anche a porporati che lui ha voluto creare \u201cpescandoli\u201d da ogni parte del mondo. La maggior parte non si conosce fra loro. Iniziano ora i giorni decisivi per confrontarsi, conoscersi, guardarsi e decidere il futuro.<br \/>\nIn questa fase un peso decisivo lo avranno anche gli ultraottantenni. I cardinali Bagnasco, Bertone, Ruini, Re e tanti altri proveranno ad aiutare gli elettori a creare consenso verso la giusta personalit\u00e0.<br \/>\nNel 2013 furono anzitutto Maradiaga e Kasper e spingere per Bergoglio, la loro azione anche durante il conclave, nelle pause dedicate al pranzo e alla cena.<br \/>\nPoi, certo, ci mise del suo Bergoglio che stup\u00ec il collegio dei cardinali durante una congregazione generale che precedette il conclave stesso. Raccont\u00f2 che vedeva Ges\u00f9 come in prigione, e chi lo teneva in catene era la Chiesa stessa. Occorreva liberarlo. Fu quel discorso la chiave che lo port\u00f2 all\u2019elezione. Anche in queste ore non potr\u00e0 che accadere cos\u00ec. Dai discorsi dei papabili tutto si far\u00e0 pi\u00f9 chiaro.<br \/>\nCammina. Ascolta. Sostieni.<br \/>\n\u201cSul carro del manifesto\u201d non \u00e8 solo uno slogan, \u00e8 un invito a esserci, a resistere. Celebriamo l\u201980\u00b0 della Liberazione scendendo in piazza, con il lancio di un nuovo podcast giornaliero e con un inserto speciale in edicola il 25 aprile.<\/p>\n<p>*(Paolo Rodari &#8211; Giornalista della Radiotelevisione della Svizzera italiana, ha iniziato al Riformista, poi al Foglio, quindi inviato a Repubblica)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; IL ROGITO DI PAPA FRANCESCO &#8211; IL TESTO UFFICIALE LA TRADUZIONE ITALIANA DEL DOCUMENTO IN LATINO DEPOSTO NELLA BARA DI PAPA FRANCESCO PRIMA DELLA SEPOLTURA.<\/strong><\/p>\n<p>Con noi pellegrino di speranza, guida e compagno di cammino verso la grande meta alla quale siamo chiamati, il Cielo, il 21 aprile dell\u2019Anno Santo 2025, alle ore 7,35 del mattino, mentre la luce della Pasqua illuminava il secondo giorno dell\u2019Ottava, Luned\u00ec dell\u2019Angelo, l\u2019amato Pastore della Chiesa Francesco \u00e8 passato da questo mondo al Padre. Tutta la Comunit\u00e0 cristiana, specialmente i poveri, rendeva lode a Dio per il dono del suo servizio reso con coraggio e fedelt\u00e0 al Vangelo e alla mistica Sposa di Cristo.<\/p>\n<p>FRANCESCO \u00c8 STATO IL 266\u00b0 PAPA. LA SUA MEMORIA RIMANE NEL CUORE DELLA CHIESA E DELL\u2019INTERA UMANIT\u00c0.<br \/>\nJorge Mario Bergoglio, eletto Papa il 13 marzo 2013, nacque a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, da emigranti piemontesi: suo padre Mario era ragioniere, impiegato nelle ferrovie, mentre sua madre, Regina Sivori, si occupava della casa e dell\u2019educazione dei cinque figli.<br \/>\nDiplomatosi come tecnico chimico, scelse poi la strada del sacerdozio entrando inizialmente nel seminario diocesano e, l\u201911 marzo 1958, passando al noviziato della Compagnia di Ges\u00f9.<br \/>\nFece gli studi umanistici in Cile e, tornato nel 1963 in Argentina, si laure\u00f2 in filosofia al collegio San Giuseppe a San Miguel. Fu professore di letteratura e psicologia nei collegi dell\u2019Immacolata di Santa F\u00e9 e in quello del Salvatore a Buenos Aires. Ricevette l\u2019ordinazione sacerdotale il 13 dicembre 1969 dall\u2019Arcivescovo Ram\u00f3n Jos\u00e9 Castellano, mentre il 22 aprile 1973 emise la professione perpetua nei gesuiti.<\/p>\n<p>Dopo essere stato maestro di novizi a Villa Barilari a San Miguel, professore presso la facolt\u00e0 di teologia, consultore della provincia della Compagnia di Ges\u00f9 e rettore del Collegio, il 31 luglio 1973 fu nominato provinciale dei gesuiti dell\u2019Argentina.<br \/>\nDopo il 1986 trascorse alcuni anni in Germania per ultimare la tesi dottorale e, una volta tornato in Argentina, il cardinale Antonio Quarracino lo volle suo stretto collaboratore.<br \/>\nIl 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo nomin\u00f2 Vescovo titolare di Auca e ausiliare di Buenos Aires.<br \/>\nScelse come motto episcopale Miserando atque eligendo e nello stemma inser\u00ec il cristogramma IHS, simbolo della Compagnia di Ges\u00f9.<br \/>\nIl 3 giugno 1997, fu promosso Arcivescovo coadiutore di Buenos Aires e alla morte del cardinale Quarracino gli succedette, il 28 febbraio 1998, come Arcivescovo, primate di Argentina, ordinario per i fedeli di rito orientale residenti nel Paese, gran cancelliere dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica.<br \/>\nGiovanni Paolo II lo cre\u00f2 cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del titolo di san Roberto Bellarmino. Nel successivo ottobre fu relatore generale aggiunto alla decima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.<br \/>\nFu un pastore semplice e molto amato nella sua Arcidiocesi, che girava in lungo e in largo, anche in metropolitana e con gli autobus. Abitava in un appartamento e si preparava la cena da solo, perch\u00e9 si sentiva uno della gente.<br \/>\nDai Cardinali riuniti in Conclave dopo la rinuncia di Benedetto XVI fu eletto Papa il 13 marzo 2013 e prese il nome di Francesco, perch\u00e9 sull\u2019esempio del santo di Assisi volle avere a cuore innanzitutto i pi\u00f9 poveri del mondo.<br \/>\nDalla loggia delle benedizioni si present\u00f2 con le parole \u00abFratelli e sorelle, buonasera! E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che \u00e8 quella che presiede nella carit\u00e0 tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi\u00bb.<\/p>\n<p>E, dopo aver chinato il capo, disse: \u00abVi chiedo che voi preghiate il Signore perch\u00e9 mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo\u00bb. Il 19 marzo, Solennit\u00e0 di San Giuseppe, inizi\u00f2 ufficialmente il suo ministero Petrino.<br \/>\nSempre attento agli ultimi e agli scartati dalla societ\u00e0, Francesco appena eletto scelse di abitare nella Domus Sanctae Marthae, perch\u00e9 non poteva fare a meno del contatto con le persone, e sin dal primo gioved\u00ec Santo volle celebrare la Messa in Coena Domini fuori dal Vaticano, recandosi ogni volta nelle carceri, in centri di accoglienza per i disabili o tossicodipendenti.<br \/>\nAi sacerdoti raccomandava di essere sempre pronti ad amministrare il sacramento della misericordia, ad avere il coraggio di uscire dalle sacrestie per andare in cerca della pecorella smarrita e di tenere aperte le porte della chiesa per accogliere quanti desiderosi dell\u2019incontro con il Volto di Dio Padre.<br \/>\nHa esercitato il ministero Petrino con instancabile dedizione a favore del dialogo con i musulmani e con i rappresentanti delle altre religioni, convocandoli talvolta in incontri di preghiera e firmando Dichiarazioni congiunte a favore della concordia tra gli appartenenti alle diverse fedi, come il Documento sulla fratellanza umana siglato il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi con il leader sunnita al-Tayyeb.<br \/>\nIl suo amore per gli ultimi, gli anziani e i piccoli lo spinse ad iniziare le Giornate Mondiali dei Poveri, dei Nonni e dei Bambini. Istitu\u00ec anche la Domenica della Parola di Dio.<br \/>\nPi\u00f9 di ogni Predecessore ha allargato il Collegio dei Cardinali, convocando dieci Concistori nei quali ha creato 163 porporati, dei quali 133 elettori e 30 non elettori, provenienti da 73 nazioni, di cui 23 non avevano mai avuto prima un cardinale. Ha convocato 5 Assemblee del Sinodo dei Vescovi, 3 generali ordinarie, dedicate alla famiglia, ai giovani e alla sinodalit\u00e0, una straordinaria ancora sulla famiglia, e una speciale per la Regione Panamazzonica.<br \/>\nPi\u00f9 volte la sua voce si \u00e8 levata in difesa degli innocenti. Alla diffusione della pandemia da Covid-19, la sera del 27 marzo 2020 volle pregare da solo in piazza San Pietro, il cui colonnato simbolicamente abbracciava Roma e il mondo, per l\u2019umanit\u00e0 impaurita e piagata dal morbo sconosciuto.<\/p>\n<p>Papa Francesco celebra i riti della Pasqua in una piazza San Pietro deserta durante la pandemia di covid19 nel marzo 2020<br \/>\nPapa Francesco celebra i riti della Pasqua in una piazza San Pietro deserta durante la pandemia di Covid19 nel marzo 2020, foto Vatican Media<br \/>\nGli ultimi anni di pontificato sono stati costellati da numerosi appelli per la pace, contro la Terza guerra mondiale a pezzi in atto in vari Paesi, soprattutto in Ucraina, come pure in Palestina, Israele, Libano e Myanmar.<br \/>\nDopo il ricovero del 4 luglio 2021, durato dieci giorni, per un intervento chirurgico presso il Policlinico Agostino Gemelli, Francesco il 14 febbraio 2025 si \u00e8 recato nuovamente nello stesso ospedale per una degenza di 38 giorni, a causa di una polmonite bilaterale.<br \/>\nRientrato in Vaticano ha trascorso le ultime settimane di vita a Casa Santa Marta, dedicandosi fino alla fine e con la stessa passione al suo ministero petrino, seppure ancora non ristabilito del tutto.<br \/>\nNel giorno di Pasqua, il 20 aprile del 2025, per un\u2019ultima volta si \u00e8 affacciato dalla loggia della Basilica di San Pietro per impartire la solenne benedizione Urbi et Orbi.<br \/>\nIl magistero dottrinale di Papa Francesco \u00e8 stato molto ricco. Testimone di uno stile sobrio e umile, fondato sull\u2019apertura alla missionariet\u00e0, sul coraggio apostolico e sulla misericordia, attento nell\u2019evitare il pericolo dell\u2019autoreferenzialit\u00e0 e della mondanit\u00e0 spirituale nella Chiesa, il Pontefice propose il suo programma apostolico nell\u2019esortazione Evangelii gaudium (24 novembre 2013).<br \/>\nTra i documenti principali si annoverano 4 Encicliche: Lumen fidei (29 giugno 2013) che affronta il tema della fede in Dio, Laudato si\u2019 (24 maggio 2015) che tocca il problema dell\u2019ecologia e la responsabilit\u00e0 del genere umano nella crisi climatica, Fratelli tutti (3 ottobre 2020) sulla fraternit\u00e0 umana e l\u2019amicizia sociale, Dilexit nos (24 ottobre 2024) sulla devozione al Sacratissimo Cuore di Ges\u00f9.<br \/>\nHa promulgato 7 Esortazioni apostoliche, 39 Costituzioni apostoliche, numerosissime Lettere apostoliche delle quali la maggioranza in forma di Motu Proprio, 2 Bolle di indizione degli Anni Santi, oltre alle Catechesi proposte nelle Udienze generali ed alle allocuzioni pronunciate in diverse parti del mondo.<br \/>\nDopo aver istituito le Segreterie per la Comunicazione e per l\u2019Economia, e i Dicasteri per i Laici, la Famiglia e la Vita e per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Egli ha riformato la Curia romana emanando la Costituzione apostolica Praedicate Evangelium (19 marzo 2022). Ha modificato il processo canonico per le cause di dichiarazione di nullit\u00e0 matrimoniale nel CCEO e nel CIC (M.P. Mitis et misericors Iesus e Mitis Iudex Dominus Iesus) e ha reso pi\u00f9 severa la legislazione riguardo i crimini commessi da rappresentanti del clero contro minori o persone vulnerabili (M.P. Vos estis lux mundi).<br \/>\nFrancesco ha lasciato a tutti una testimonianza mirabile di umanit\u00e0, di vita santa e di paternit\u00e0 universale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; Francesco Cappello*: DOLLARIZZAZIONE DIGITALE. IL PIANO DEGLI STATI UNITI PER MANTENERE LA SUPREMAZIA DEL DOLLARO, SI OPPONE ALL\u2019ABBANDONO PROGRESSIVO DALL\u2019USO DEL DOLLARO SU SCALA GLOBALE GRAZIE ALL\u2019IMPLEMENTAZIONE DI UN \u201cDOLLARO DIGITALE\u201d CHE NON AVR\u00c0 LA FORMA DI UNA VALUTA DIGITALE EMESSA DIRETTAMENTE DALLA BANCA CENTRALE (CBDC), MA PIUTTOSTO DI UN PIANO PER PROMUOVERE E REGOLAMENTARE LE STABLECOIN ANCORATE AL DOLLARO.<\/strong><\/p>\n<p>I Paesi BRICS+ stanno utilizzando valute alternative, e Cina ed Unione europea stanno sviluppando valute digitali controllate dalle banche centrali (CBDC) che potrebbero aggirare il sistema finanziario controllato dagli Stati Uniti. In questo scenario, le stablecoin sono un\u2019arma digitale atta a sostenere la circolazione dei dollari in tutto il mondo (malgradi dazi e sanzioni) e preservare la supremazia finanziaria degli Stati Uniti nell\u2019era delle criptovalute.<br \/>\nOgni transazione in Yuan Digitale (e-CNY) riduce gradualmente la dipendenza dal dollaro, tracciando la strada verso una multipolarit\u00e0 valutaria, dove diverse valute forti coesisteranno e si contenderanno il ruolo di riferimento. Questo \u00e8 anche l\u2019obiettivo dei BRICS plus: rendere il commercio globale pi\u00f9 equo e meno esposto ai rischi legati a una singola moneta. La piattaforma di pagamenti cinese \u00e8 pensata per rafforzare l\u2019Asia, rendendo le economie locali pi\u00f9 resilienti e consolidando la leadership economica della Cina nella sua regione. La Cina, promuovendo attivamente l\u2019uso dello Yuan digitale negli scambi internazionali con oltre 20 paesi in via di sviluppo, pi\u00f9 che una guerra commerciale sta facendo una guerra di sistema.<br \/>\nIl vecchio mondo fatto di dazi e dollari comincia a essere sostituito da un nuovo ordine economico multivalutario basato su app, criptovalute statali e pagamenti digitali. L\u2019affermazione della Cina nel promuovere il suo sistema di pagamento digitale pare rappresentare una sfida diretta all\u2019ordine economico globale in cui il dollaro ha tradizionalmente avuto un ruolo centrale (vedi Gli squilibri economici ristrutturano il mondo Rimettere in primo piano l\u2019economia interna). Il piano dell\u2019Unione ha obiettivi analoghi (vedi Euro digitale. Obiettivi e tentazioni).<\/p>\n<p>Il piano USA mira, da un lato, ad abbattere il valore del dollaro per rendere le esportazioni americane pi\u00f9 competitive e riportare la produzione negli Stati Uniti, riducendo la dipendenza da altri Paesi. Dall\u2019altro, l\u2019obiettivo \u00e8 mantenere il primato del dollaro come valuta di riserva globale.<br \/>\nLa strategia prevede di creare una fuga fittizia di capitali dal dollaro, ma non verso altre valute come l\u2019euro o lo yuan cinese, bens\u00ec verso Bitcoin e stablecoin controllate dagli Stati Uniti.<br \/>\nA questo scopo \u00e8 finalizzata la creazione di una Riserva Strategica di Bitcoin attraverso un ordine esecutivo. Il governo americano entra nel mondo delle criptovalute per dirigere i flussi di capitale globale verso asset controllati dagli Stati Uniti, cercando di rallentare la loro emorragia verso i sistemi economici europei o cinesi.<\/p>\n<p>WALL STREET, DI CONSEGUENZA, HA GI\u00c0 INIZIATO AD ABBRACCIARE BITCOIN, E LA PRESENZA DI UNA RISERVA STRATEGICA UFFICIALE NEGLI STATI UNITI \u00c8 DESTINATA AD AUMENTARNE LA DOMANDA.<br \/>\nUn altro elemento cruciale della strategia consiste nella promozione e regolamentazione delle Stablecoin emesse da Banche Americane. Le stablecoin sono valute digitali il cui valore \u00e8 ancorato a una valuta stabile come il dollaro, a differenza delle criptovalute pi\u00f9 volatili. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 mantenere il dollaro come valuta di riserva dominante nel mondo anche attraverso le stablecoin. Attualmente, circa il 95% delle stablecoin esistenti sono ancorate al dollaro, ma sono emesse principalmente da aziende private e spesso offshore (come Tether e Circle). Trump mira a cambiare questo scenario, facendo s\u00ec che siano le banche americane a emettere stablecoin con riserve regolamentate e integrate nel sistema finanziario tradizionale. Ci\u00f2 richiede la revisione delle norme bancarie e fiscali per favorire le stablecoin e aprire le porte alle banche per emettere dollari digitali regolamentati. Questa strategia trasforma le stablecoin in un\u2019arma digitale per far circolare i dollari a livello globale, preservando la supremazia finanziaria degli Stati Uniti nell\u2019era delle criptovalute.<br \/>\nSono state introdotte proposte di legge fondamentali, come lo Stable Act [1] e il Genius Act [1], per creare una struttura federale per le stablecoin.<br \/>\nLo Stable Act obbligher\u00e0 gli emittenti a mantenere riserve 1:1 in titoli di Stato americani o depositi in contanti, mentre il Genius Act autorizzer\u00e0 le banche a emettere stablecoin sotto la supervisione dell\u2019OCC. L\u2019OCC [2] aveva gi\u00e0 dato il via libera alle banche nazionali per emettere stablecoin. L\u2019IRS sta rivedendo le norme fiscali [3], e il Tesoro sta rimuovendo vecchie restrizioni per incentivare l\u2019uso degli asset digitali. Le grandi banche americane si stanno gi\u00e0 preparando e prendendo posizione, con esempi come la JPM Coin di JP Morgan (una versione tokenizzata del dollaro per transazioni istituzionali) o Wells Fargo che esplora depositi tokenizzati.<br \/>\nQuesto scenario potrebbe riportare a una versione digitale del Free banking del XIX secolo [4], dove le banche competono emettendo le proprie versioni regolamentate del dollaro digitale sulla blockchain. Queste stablecoin regolamentate sarebbero percepite come pi\u00f9 sicure di quelle offshore, e il dollaro digitale emesso dalle banche americane potrebbe diventare lo strumento di pagamento globale pi\u00f9 utilizzato, soppiantando altre valute. Sebbene le stablecoin creino un ponte tra il mondo crypto e il sistema finanziario tradizionale, ancorando teoricamente il loro valore al dollaro o a titoli di Stato, sussiste il rischio che non abbiano riserve sufficienti a sostenere il loro valore. Un crollo delle stablecoin potrebbe minare l\u2019intero ecosistema delle criptovalute e diffondere una crisi che in qualche misura potrebbe estendersi ai mercati finanziari pi\u00f9 tradizionali.<br \/>\n*(Francesco Cappello &#8211; Giornalista. educatore all&#8217;arte della maieutica reciproca di Danilo Dolci, Ricercatore indipendente (educazione, economia, politica della scienza.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>08 &#8211; Andrea Meccia*: Giuseppe De Santis, Portella della Ginestra e un film mai fatto &#8211; Cinema politico In un trattamento il progetto mai portato a termine sulla strage politica e mafiosa: il soggetto decostruisce la figura di Giuliano come bandito sociale e romantico.<\/strong><\/p>\n<p>Tra i diversi film non realizzati da Peppe De Santis, c\u2019era un progetto sulla strage proletario-contadina di Portella della Ginestra. Quell\u2019eccidio terroristico-mafioso datato Primo Maggio 1947 non poteva non colpire l\u2019immaginazione di un uomo \u00abcresciuto nell\u2019alveo della societ\u00e0 contadina\u00bb, un \u00abpoeta del realismo sociale\u00bb (cos\u00ec lo defin\u00ec Costa-Gavras), autore in pieno Neorealismo di una celebre Trilogia della terra (Caccia Tragica, 1947; Riso Amaro, 1949; Non c\u2019\u00e8 pace tra gli ulivi, 1950). Eravamo nel bel mezzo degli anni \u201950 quando il regista nato nel 1917 a Fondi, nella sua \u00abCiociaria della costa\u00bb, aveva deciso di guardare al \u00abcuore della tragica e gloriosa terra di Sicilia\u00bb del dopoguerra. Una stagione \u00abdi fame, di sete, di disperazione\u00bb, in cui i \u00abproprietari di mulini e grossisti di grano e di farina\u00bb erano \u00abimmischiati nella onorata societ\u00e0 e talvolta capi della mafia\u00bb ed in cui \u00abun giovane (\u2026) di nome Salvatore Giuliano, faceva borsa nera\u00bb. Era la Sicilia dei decreti Gullo e delle lotte bracciantili, della violenza mafiosa contro sindacalisti ed esponenti Pci-Psi, delle elezioni regionali dell\u2019aprile 1947 che videro il \u00abBlocco del popolo\u00bb (l\u2019alleanza tra i partiti di sinistra) ottenere il 30% dei voti e una Dc staccata di dieci punti. Un contesto poi segnato dai fatti del Primo Maggio, pochi mesi prima che la Costituzione repubblicana entrasse in vigore.<\/p>\n<p>Su quel massacro che vide la morte di undici persone (tra loro giovanissimi e bambini), De Santis voleva dunque fare luce. In nome della sua visione di arte militante, contrapposta allo spirito di epoca fascista, di cinema come strumento di conflitto e di intervento, di comprensione e trasformazione della dimensione politica contingente. Un punto di vista sempre attento inoltre alla condizione femminile, ai ceti popolari e, come ci dice Steve della Casa, \u00aballe lotte contadine di quegli anni, osservate da De Santis come il punto pi\u00f9 alto di lotta della sinistra nel Mezzogiorno\u00bb. La sua idea di film \u2013 da svolgersi \u00abin assoluta unit\u00e0 di tempo, nel corso della giornata della strage, mostrata peraltro dal punto di vista dei banditi\u00bb come ricorda Emiliano Morreale \u2013 si trasform\u00f2 in un \u00abracconto cinematografico\u00bb in cui presero vita \u00ablamenti dei feriti\u00bb, \u00abpianti di donne\u00bb \u00e8grida di bambini\u00bb. Tra le scene pi\u00f9 toccanti, il dialogo di un figlio con il padre \u00abinginocchiato accanto al corpo ormai esamine della sua sposa\u00bb. In fase di scrittura, De Santis scelse di collaborare con Felice Chilanti, un irregolare del giornalismo italiano che in quegli anni Vittorio Nistic\u00f2, direttore del quotidiano L\u2019Ora (1954-1975), aveva voluto nel suo pool di cronisti di inchiesta. \u00abChilanti era un ex fascista radicale ed antisemita, nato nel Polesine e di origine contadine.<\/p>\n<p>Scamp\u00f2 alle Fosse Ardeatine e dopo la guerra si avvicin\u00f2 al Partito comunista\u00bb, racconta Ciro Dovizio che a quella stagione de L\u2019Ora ha dedicato un volume (L\u2019alba dell\u2019antimafia, Donzelli, 2024). \u00abIn un\u2019epoca in cui il discorso pubblico e politico su mafia-e-antimafia faticava ad affermarsi, Chilanti aveva volto il suo sguardo al rapporto mafia-classi dirigenti. Nel 1958, inoltre, avrebbe coordinato, celebre il suo articolo D\u00e0 pane e morte, la prima grande inchiesta sulla mafia che cost\u00f2 a L\u2019Ora un attentato\u00bb. De Santis aveva voluto con s\u00e9 un cronista di primo livello che \u00abaveva seguito il processo di Viterbo sui fatti di Portella a cui Giuliano, il bandito di Montelepre che con una mitragliatrice aveva sparato sui contadini, non partecip\u00f2 perch\u00e9 ucciso nel 1950 dal cugino e luogotenente Gaspare Pisciotta. Una esperienza da cui trasse nel 1952 un libro intitolato, non a caso, Da Montelepre a Viterbo\u00bb. La loro collaborazione gener\u00f2 un trattamento di una cinquantina di pagine battute a macchina dal titolo Portella delle Ginestre (1955). Il documento testimonia con forza la scomodit\u00e0 della figura di De Santis per il sistema partitico e produttivo nel contesto del centrismo democristiano e dell\u2019irrigidimento del sistema politico provocato dalla Guerra Fredda.<\/p>\n<p>Sul rapporto mafia-Stato, Salvatore Lupo definir\u00e0 poi gli anni 1946-1960 il periodo del \u00ablungo armistizio\u00bb in cui la mafia non \u00e8 vista come \u00abun\u2019organizzazione criminale\u00bb, ma come \u00abun comportamento\u00bb e \u00abil residuo di un\u2019arcaica cultura anti-statalista\u00bb. Al centro delle cronache di allora vi \u00e8 Giuliano, il guerrigliero mediatico e fotografo delle proprie gesta. Nel soggetto, De Santis e Chilanti decostruiscono la sua figura di bandito sociale-e-romantico sottraendogli l\u2019appellativo di \u00abre di Montelepre\u00bb e descrivendolo, prima di sparare, \u00ablivido, nervoso, agitato\u00bb. Nelle ore successive alla strage lo immagineranno dialogare cos\u00ec con la sua banda: \u00abMa poi chi erano quelli l\u00e0 che sono morti? Prendevano troppo piede, invadevano le terre, volevano una buona vita senza rischiare niente. Volevano le terre degli altri e dove arrivavano tutti insieme come cavallette non c\u2019era pi\u00f9 posto per noi. Avevano alzato troppo la testa e noi gliela abbiamo fatta abbassare\u00bb. L\u2019eccidio di Portella che un convegno del Centro di documentazione sulla mafia fondato da Umberto Santino e Anna Puglisi definir\u00e0 nel 1977 \u00abuna strage per il centrismo\u00bb, \u00e8 un momento chiave della storia repubblicana che fin da subito si offre come un oggetto di complessa messa a fuoco su cui il cinema italiano non ha mai per\u00f2 rinunciato ad interrogarsi.<\/p>\n<p>Anton Giulio Mancino, ne Il processo della verit\u00e0 (Kaplan, 2008), scriver\u00e0 di ben \u00abnove film fatti, da fare o da non fare su Portella\u00bb, ricostruendo come il primo ad interessarsi allo strazio di quei corpi colpiti a morte sotto un cielo di bandiere rosse accarezzate dal vento fosse stato Luchino Visconti per un mai realizzato \u00abfilm di propaganda e controinformazione\u00bb del Pci in vista delle elezioni del 1948 e che si trasform\u00f2 poi nel verghiano La terra trema (1948). Attraverso gli appunti del regista e le testimonianze di Franco Zeffirelli, sappiamo come il film mosse i primi passi come un documentario in cui far emergere il carattere terroristico di quella carneficina raccontando una \u00abmafia padronale\u00bb che aveva dato \u00abuna sanguinosa, tremenda lezione intimidatoria per il futuro\u00bb al movimento contadino. Interpretazioni che ben si legano alla ricostruzione di quella giornata immaginata da Chilanti e De Santis, gi\u00e0 collaboratore di Visconti. Ma per far entrare nel nostro immaginario politico, sindacale e antimafia quella strage che non smetter\u00e0 di tormentare la nostra democrazia, dovremo attendere il 1962 e le scene di massa del Salvatore Giuliano di Francesco Rosi, allievo viscontiano per definizione. Fotogrammi che continuiamo a guardare e ad utilizzare \u2013 in virt\u00f9 del loro grado di \u00abverit\u00e0 raggiunta\u00bb (Sciascia dixit) \u2013 con la forza, la fiducia e lo status di immagini di repertorio raccolte in presa diretta. Perch\u00e9 capaci di restituirci le emozioni di quei momenti su cui sarebbe tornato su input di Danilo Dolci \u2013 (in)direttamente e rifiutando logiche spettacolari \u2013 Paolo Benvenuti nel suo Segreti di Stato del 2003.<br \/>\n*(Andrea Meccia. Giornalista, insegnante di Italiano L2 e operatore culturale. Ha pubblicato &#8220;Mediamafia. Cosa Nostra fra cinema e Tv)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; Chantal Meloni*: Gaza, un assedio lungo trent\u2019anni. Come l\u2019indifferenza. Dov&#8217;\u00e8 il diritto Da due mesi a Gaza non entra nulla, niente cibo, medicine, <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052\" title=\"n\u00b017 \u2013 3\/5\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO.\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":41459,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[315],"tags":[],"class_list":["post-52052","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>n\u00b017 \u2013 3\/5\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO. - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"n\u00b017 \u2013 3\/5\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO. - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"01 &#8211; Chantal Meloni*: Gaza, un assedio lungo trent\u2019anni. Come l\u2019indifferenza. Dov&#8217;\u00e8 il diritto Da due mesi a Gaza non entra nulla, niente cibo, medicine, [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-05-02T22:54:01+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-05-03T11:09:32+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"326\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"245\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Red-Roma\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Red-Roma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"44 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052\"},\"author\":{\"name\":\"Red-Roma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\"},\"headline\":\"n\u00b017 \u2013 3\\\/5\\\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO.\",\"datePublished\":\"2025-05-02T22:54:01+00:00\",\"dateModified\":\"2025-05-03T11:09:32+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052\"},\"wordCount\":8143,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"articleSection\":[\"Newsletter\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052\",\"name\":\"n\u00b017 \u2013 3\\\/5\\\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO. - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"datePublished\":\"2025-05-02T22:54:01+00:00\",\"dateModified\":\"2025-05-03T11:09:32+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"width\":326,\"height\":245},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=52052#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"n\u00b017 \u2013 3\\\/5\\\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO.\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\",\"name\":\"Red-Roma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Red-Roma\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"n\u00b017 \u2013 3\/5\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO. - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"n\u00b017 \u2013 3\/5\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO. - Emi-News","og_description":"01 &#8211; Chantal Meloni*: Gaza, un assedio lungo trent\u2019anni. Come l\u2019indifferenza. Dov&#8217;\u00e8 il diritto Da due mesi a Gaza non entra nulla, niente cibo, medicine, [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2025-05-02T22:54:01+00:00","article_modified_time":"2025-05-03T11:09:32+00:00","og_image":[{"width":326,"height":245,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","type":"image\/png"}],"author":"Red-Roma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Red-Roma","Tempo di lettura stimato":"44 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052"},"author":{"name":"Red-Roma","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340"},"headline":"n\u00b017 \u2013 3\/5\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO.","datePublished":"2025-05-02T22:54:01+00:00","dateModified":"2025-05-03T11:09:32+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052"},"wordCount":8143,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","articleSection":["Newsletter"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052","name":"n\u00b017 \u2013 3\/5\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO. - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","datePublished":"2025-05-02T22:54:01+00:00","dateModified":"2025-05-03T11:09:32+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","width":326,"height":245},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=52052#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"n\u00b017 \u2013 3\/5\/25 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO."}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340","name":"Red-Roma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","caption":"Red-Roma"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52052"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52052\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52055,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52052\/revisions\/52055"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}