{"id":47250,"date":"2024-06-22T16:37:41","date_gmt":"2024-06-22T16:37:41","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250"},"modified":"2024-06-22T18:20:50","modified_gmt":"2024-06-22T18:20:50","slug":"n-25-22-giugno-2024-rassegna-di-news-nazionale-ed-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250","title":{"rendered":"n\u00b0 25 &#8211; 22\/6\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; Con le donne palestinesi, un grido contro le guerre e l\u2019oppressione. L&#8217;APPELLO DAL MONDO FEMMINISTA. L\u2019enorme numero di donne e di bambini uccisi a Gaza nei fatti sradica ogni possibilit\u00e0 di vita futura per la popolazione palestinese. (*)<\/strong><br \/>\n<strong>02 &#8211; Andrea Fabozzi*: L\u2019egoismo come misura di tutte le cose &#8211; LA NUOVA SECESSIONE. La legge Calderoli sull\u2019autonomia \u00e8 una legge contro la Costituzione. Perch\u00e9 la Carta affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che scavano differenze tra i suoi cittadini, mentre l\u2019autonomia opera in senso opposto.<\/strong><br \/>\n<strong>03 &#8211; Adriana Pollice*: Diritti, due anni di politiche del governo smentiscono la premier. G7. Durante la conferenza stampa conclusiva Meloni nega arretramenti da parte dell&#8217;esecutivo su aborto e comunit\u00e0 lgbtqia+. Eppure i fatti raccontano un&#8217;altra storia<\/strong><br \/>\n<strong>04 &#8211; I progressi delle misure Pnrr per donne e giovani. Nella sua ultima relazione la corte dei conti ha analizzato gli effetti della revisione del Pnrr sulle misure dedicate a donne e giovani. Ne risulta un quadro positivo, anche se in un certo senso incompleto.(*)<\/strong><br \/>\n<strong>05 &#8211; La Cina vuole dominare nella tecnologia green &#8211; Infinity Power, secondo alcuni la pi\u00f9 grande societ\u00e0 africana di energie rinnovabili, vuole costruire un immenso parco eolico in Egitto: un impianto da 10 gigawatt che occuper\u00e0 un\u2019area di oltre tremila chilometri quadrati nell\u2019ovest del paese.<\/strong><br \/>\n<strong>06 &#8211; Giacomo Lusardi*: Che cosa dice la prima convenzione internazionale giuridicamente vincolante sull\u2019intelligenza artificiale.<\/strong><br \/>\n<strong>07 &#8211; Anna Fabi *: Autonomia differenziata, passa la legge: rivoluzione nei poteri regionali &#8211; La nuova legge sull&#8217;autonomia differenziata, approvata dalla Camera, ridisegna la distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni in Italia. QUESTO SCENARIO \u00c8 STATO DEFINITO DALLE VOCI PI\u00d9 CRITICHE COME \u201cSECESSIONE DEI RICCHI\u201d.<\/strong><br \/>\n<strong>08 &#8211; Chiara Cruciati*: ONU: \u00aba gaza \u00e8 sterminio\u00bb. la risposta: raid su tende e aiuti.<\/strong><br \/>\n<strong>Palestina. il rapporto della commissione d&#8217;inchiesta delle nazioni unite accusa Israele di crimini di guerra e Hamas di omicidio e presa d\u2019ostaggi. bombardata la tendopoli di al Mawasi. colpita la strada delle \u00abpause\u00bb mai entrate in vigore<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; CON LE DONNE PALESTINESI, UN GRIDO CONTRO LE GUERRE E L\u2019OPPRESSIONE. L&#8217;APPELLO DAL MONDO FEMMINISTA. L\u2019ENORME NUMERO DI DONNE E DI BAMBINI UCCISI A GAZA NEI FATTI SRADICA OGNI POSSIBILIT\u00c0 DI VITA FUTURA PER LA POPOLAZIONE PALESTINESE.<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che ormai da 8 mesi sta avvenendo nei Territori Palestinesi Occupati e a Gaza ci coinvolge direttamente come donne, persone, umanit\u00e0 intera. La cosiddetta \u00abguerra di Gaza\u00bb \u00e8 in realt\u00e0 parte di un ampio disegno portato avanti ormai da decenni volto a colpire, annientare e assoggettare tutta la popolazione palestinese. Nei Territori Palestinesi Occupati, gli abitanti sono impossibilitati a spostarsi, lavorare, e sono soggetti a continui attacchi da parte dell\u2019esercito e dei coloni israeliani: dal 7 ottobre 2023 i palestinesi imprigionati sono stati pi\u00f9 di 9.000 e gli uccisi 550, per non parlare dei feriti.<br \/>\nA GAZA L\u2019\u00abOPERAZIONE SPADE di ferro\u00bb ha ucciso (al 18 giugno 2024, secondo il ministero della Sanit\u00e0 di Gaza) 37.372 palestinesi e ne ha feriti 85.452 (non tutti completamente identificati). Ignoto \u00e8 il numero di coloro che rimangono sotto le macerie. La crudelt\u00e0 con cui vengono lasciati morire civili inermi in condizioni inumane ci rende testimoni di un crimine aberrante, sostenuto dal silenzio di molti paesi e dalla totale impunit\u00e0, malgrado le numerose risoluzioni dell\u2019Onu.<br \/>\nAd oggi i morti a Gaza rappresentano una percentuale della popolazione totale che supera di parecchio quella di tutti i morti italiani civili e militari nel corso della seconda guerra mondiale (Roma, Istituto centrale di Statistica, 1957). UN Women, cio\u00e8 l\u2019organizzazione delle Nazione Unite che si occupa dell\u2019uguaglianza di genere e dell \u2019empowerment delle donne, gi\u00e0 nel gennaio 2024 stimava che fino ad allora circa 10.000 donne di Gaza fossero state uccise lasciando 19.000 bambini orfani e che circa 540.000 donne e ragazze di Gaza in et\u00e0 riproduttiva non avessero la possibilit\u00e0 di accedere all\u2019acqua e a ci\u00f2 che \u00e8 necessario per soddisfare i loro bisogni di igiene, salute e dignit\u00e0.<br \/>\nTra Marx e Balenciaga, noi spettatori di un genocidio<br \/>\nGaza ora \u00e8 distrutta e devastata. Gi\u00e0 6 giorni dopo l\u2019inizio dell\u2019\u00abOperazione\u00bb, la quantit\u00e0 di bombe israeliane sganciate superava quella lanciata in un anno dagli Usa in Afghanistan (fonte: Idf, esercito israeliano). Tutta la zona \u00e8 stata trasformata in un gigantesco cimitero e in un campo minato oggettivamente inabitabile per i prossimi decenni, a dispetto del fatto che gran parte della popolazione non intende andarsene.<br \/>\nL\u2019AZIONE DI ISRAELE nella realt\u00e0 dei fatti non \u00e8 quella di \u00abrispondere all\u2019attacco di Hamas\u00bb del 7 ottobre 2023, ma quella di disfarsi una volta per tutte della popolazione palestinese, riducendo in uno stato di totale soggezione coloro che non potranno fuggire. Questa opera di distruzione e annientamento \u00e8 completata dall\u2019accanimento con cui Israele si \u00e8 adoperato per distruggere tutte le infrastrutture civili a Gaza (ospedali, scuole, universit\u00e0) e ogni possibile testimonianza della cultura e della civilt\u00e0 palestinese in Cisgiordania e a Gaza (monumenti, cimiteri, luoghi di culto, luoghi di incontro).<br \/>\nA noi pare evidente che \u2013 al di l\u00e0 delle macabre controversie, recentemente registrate a livello internazionale, sulle cifre esatte dei morti comunicati dal ministero della Sanit\u00e0 di Gaza (e ritenute comunque affidabili da tutti gli esperti) \u2013 l\u2019enorme numero di donne e di bambini uccisi a Gaza nei fatti sradica ogni possibilit\u00e0 di vita futura per la popolazione palestinese.<br \/>\nIn quanto donne che negli scorsi anni e durante la pandemia ci siamo battute per rimettere al centro della nostra societ\u00e0 la \u201ccura\u201d (affidata alle donne per millenni) come fondamento delle relazioni e del nostro vivere, non possiamo restare indifferenti di fronte a questa \u201cprova generale\u201d di disumanit\u00e0 e di cancellazione di ogni speranza.<\/p>\n<p>IL LABORATORIO GAZA NON PAGA PI\u00d9: \u00abL\u2019EXPORT DI ARMI \u00c8 IN CALO\u00bb<br \/>\nIn quanto donne femministe sentiamo il bisogno di fare nostro il grido delle donne palestinesi, che ci ricordano che \u00able donne palestinesi lottano da decenni contro l\u2019intersezione delle oppressioni nazionali, sociali ed economiche, mettendo in luce l\u2019intrinseco nucleo patriarcale del regime di oppressione di Israele\u00bb e che ci esortano a \u00abintensificare le campagne di pressione Bds contro l\u2019apartheid israeliana e a fare contemporaneamente pressione sui vostri governi\u00bb.<br \/>\nCOME FEMMINISTE che abitano in vari modi i luoghi delle donne vogliamo ribadire la nostra forte opposizione alle guerre che riteniamo essere la forma pi\u00f9 estrema della violenza della societ\u00e0 patriarcale. Vogliamo ribadire il nostro posizionamento. Sappiamo, infatti, che il femminismo pu\u00f2 essere usato in chiave \u201ccoloniale\u201d e razzista, giustificando invasioni e occupazioni, politiche di esclusione contro i migranti, e dipingendo le donne \u2013 e le donne palestinesi in particolare \u2013 solo come vittime bisognose di protezione.<br \/>\nNoi sappiamo, invece, che le donne palestinesi sono in prima fila per lottare per la loro liberazione e contemporaneamente stanno lavorando per tenere unita la loro comunit\u00e0 di fronte agli orrori: le mediche, le infermiere e le altre operatrici sanitarie che salvano vite o danno conforto ai moribondi nella Striscia di Gaza; le insegnanti e le attiviste che organizzano lezioni e giochi per i bambini palestinesi nei rifugi, le donne che lavorano come giornaliste, riportando e documentando la violenza contro il \u2013 e la forza del \u2013 loro popolo.<br \/>\nSOSTENIAMO LA LORO LOTTA, consapevoli che l\u2019uguaglianza di genere non pu\u00f2 prosperare in un mondo afflitto da violenza e ingiustizia, dove il militarismo e i sistemi patriarcali si intrecciano per perpetuare l\u2019oppressione.<br \/>\nCome femministe, \u00e8 fondamentale riconoscere l\u2019interconnessione di tutte le lotte per la giustizia e costruire solidariet\u00e0. Mentre sosteniamo un cessate il fuoco permanente, e la fine dell\u2019occupazione della Palestina, dobbiamo anche amplificare instancabilmente le voci di tutte le donne palestinesi, assicurando che i loro diritti siano riconosciuti e rispettati, compreso il loro diritto fondamentale all\u2019autodeterminazione.<br \/>\n(*) Luoghi delle donne in Italia per la Palestina \u2013 Coordinamento delle Case delle donne di diverse citt\u00e0 italiane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; Andrea Fabozzi*: L\u2019EGOISMO COME MISURA DI TUTTE LE COSE &#8211; LA NUOVA SECESSIONE. LA LEGGE CALDEROLI SULL\u2019AUTONOMIA \u00c8 UNA LEGGE CONTRO LA COSTITUZIONE. PERCH\u00c9 LA CARTA AFFIDA ALLA REPUBBLICA IL COMPITO DI RIMUOVERE GLI OSTACOLI DI ORDINE ECONOMICO E SOCIALE CHE SCAVANO DIFFERENZE TRA I SUOI CITTADINI, MENTRE L\u2019AUTONOMIA OPERA IN SENSO OPPOSTO.<\/strong><\/p>\n<p>Nella notte prima degli esami, la destra che \u00e8 al governo approva con procedura d\u2019urgenza e sul filo del numero legale, quindi con le maniere forti, una legge che \u00e8 il vecchio sogno separatista della Lega quando era Lega Nord, imbellettato in formule meno impresentabili. Poco dopo, quando si fa mattina, studenti e studentesse nei loro banchi per l\u2019esame di maturit\u00e0 ricevono un testo da commentare scritto da una giurista che si oppone alle \u201criforme\u201d della destra. \u00c8 lei che raccoglie le firme dei colleghi costituzionalisti contro il premierato che dell\u2019autonomia \u00e8 complemento e scambio. Si potrebbe pensare che il ministero di Valditara abbia pensato proprio a lei per generosit\u00e0 e apertura mentale, ma \u00e8 stata solo sbadataggine e trascuratezza. Tant\u2019\u00e8 vero che, tra i tanti, \u00e8 stato scelto un saggio di quattro anni fa, riferito a un articolo della Costituzione che nel frattempo \u00e8 cambiato.<br \/>\nLa Lega avvera il suo sogno, anzi quello di Miglio e di Bossi, che in quarant\u2019anni ha chiamato prima separatismo poi federalismo poi devolution, proprio adesso che \u00e8 all\u2019apice della crisi, che ha tolto il Nord dal nome e non \u00e8 pi\u00f9 il primo partito sopra il Po. Ma non c\u2019\u00e8 contraddizione in questo. Al cuore di quel sogno non c\u2019\u00e8 mai stata infatti un\u2019idea differente di funzionamento dello stato n\u00e9 un\u2019idea di efficienza amministrativa, c\u2019erano solo egoismi e calcoli di bottega. Che adesso, in questa maggioranza, trionfano. L\u2019esibizione dei vessilli delle piccole patrie con la quale i leghisti hanno celebrato in parlamento la vittoria \u00e8 una rivendicazione coerente. False sono le rassicurazioni.<\/p>\n<p>L\u2019AUTONOMIA \u00c8 LEGGE. LE OPPOSIZIONI: \u00abORA IL REFERENDUM\u00bb<br \/>\nL\u2019autonomia differenziata non \u00e8 un progetto che avr\u00e0 bisogno di tempi lunghi e che quindi potr\u00e0 essere preparato e meditato. Anche senza i mitici livelli essenziali delle prestazioni (Lep) partir\u00e0 subito e in materie con un diretto impatto sulle vite dei cittadini. Come ordinamento delle professioni, sistema tributario, protezione civile: tra qualche mese il livello dei servizi e persino le regole potranno essere diverse a seconda della regione dove si risiede.<\/p>\n<p>Ma anche il mito del Lep va capito bene. Perch\u00e9 il solenne impegno non \u00e8 altro che quello di concedere ai cittadini delle regioni \u00abpovere\u00bb un livello almeno \u00abessenziale\u00bb di scuola, sanit\u00e0 e tutto il resto. Escluso che possano avere diritto anche loro alle eccellenze. Escluso persino che abbiano diritto a rivendicarne la possibilit\u00e0. La legge Calderoli sull\u2019autonomia \u00e8 per questo una legge contro la Costituzione. Perch\u00e9 la Carta affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che scavano differenze tra i suoi cittadini, mentre l\u2019autonomia opera in senso opposto, aggiungendo altri ostacoli, i confini regionali, e rendendo insuperabili quelli economici che si ereditano per nascita e residenza. \u00c8 una legge ordinaria che bisognerebbe portare davanti alla Corte costituzionale \u2013 che entro fine anno cambier\u00e0 composizione per quasi un terzo \u2013 strada che appare pi\u00f9 praticabile del referendum abrogativo, che ha tempi pi\u00f9 lunghi ed esito incerto perch\u00e9 dubbia \u00e8 la sua ammissibilit\u00e0. Eppure, a stare alle dichiarazioni, l\u2019opposizione che si \u00e8 unita (quasi) tutta in piazza marted\u00ec sembra riunirsi tutta dietro l\u2019idea del referendum. Ma probabilmente, speriamo, \u00e8 solo un altro caso di sbadataggine.<br \/>\n*(Fonte: Il Manifesto. Andrea Fabozzi, notista politico, in redazione dal 2001 ed \u00e8 direttore del il Manifesto.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; Adriana Pollice*: DIRITTI, DUE ANNI DI POLITICHE DEL GOVERNO SMENTISCONO LA PREMIER. G7. DURANTE LA CONFERENZA STAMPA CONCLUSIVA MELONI NEGA ARRETRAMENTI DA PARTE DELL&#8217;ESECUTIVO SU ABORTO E COMUNIT\u00c0 LGBTQIA+. EPPURE I FATTI RACCONTANO UN&#8217;ALTRA STORIA.<\/strong><br \/>\n\u00abIn questi due anni non ci sono stati passi indietro rispetto a questioni come il diritto all\u2019aborto o sui diritti Lgbt\u00bb, parola di Giorgia Meloni in conclusione del G7. Se la legge 194 non \u00e8 stata toccata (ma si \u00e8 trovato il modo di pagare i pro vita nei consultori attraverso i fondi del Pnrr e non si \u00e8 intervenuto per rendere accessibile l\u2019aborto dove nei fatti \u00e8 negato), sul diritto arcobaleno le parole della premier gridano vendetta. Lo scorso 17 maggio (giornata mondiale di lotta all\u2019omolesbobitransfobia) l\u2019Italia insieme ad altri otto stati (come Ungheria, Romania, Bulgaria) non ha firmato il testo Ue sui diritti Lgbtqia+. Rispetto alla Rainbow Map, redatta da Ilga-Europe (documento annuale atto a fotografare la vita delle persone queer in 48 Paesi), il nostro si colloca al 36esimo posto. La posizione italiana \u00e8 evidenziata in rosso anche nella mappa di Tgeu, relativa ai diritti delle persone transgender.<br \/>\nNon a caso a partire da Maurizio Gasparri, con i ministri a ruota, \u00e8 iniziata lo scorso gennaio un\u2019ispezione al centro Careggi di Firenze per rivedere, in senso restrittivo, su scala nazionale i protocolli sui farmaci bloccanti della pubert\u00e0, terapie che consentono di fermare (in modo reversibile) i cambiamenti fisici legati all\u2019adolescenza nei giovani trans e non binari. E ancora. Tra i primi provvedimenti del governo Meloni, l\u2019intervento del ministero dell\u2019Interno sulle prefetture perch\u00e9 si allineassero alla pronuncia della Corte di Cassazione del 2022, bloccando le trascrizioni degli atti di nascita dei bambini di coppie omogenitoriali. Materia controversa che ha visto pronunce opposte in vari tribunali della penisola.<br \/>\nPassi indietro anche sulle \u00abcarriere alias\u00bb, cio\u00e8 no a registrare le persone secondo il loro nome di elezione nelle scuole. A luglio 2023 la Camera ha poi approvato la proposta di legge che istituisce il reato universale di Gpa, la gestazione per altri. A ottobre dello stesso anno il leghista Sasso, dopo la bocciatura della legge sull\u2019educazione sessuale nelle scuole, ha dichiarato in Aula: \u00abLa propaganda gender se la scordano. Se ci tengono a fare l\u2019educazione sessuale ai bambini di 6 anni, non approfittino della scuola senza il consenso dei genitori, obbligando i bambini alle loro porcherie\u00bb.<br \/>\nInfine, l\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico paese tra i fondatori dell\u2019Ue a non avere una legge sul matrimonio egualitario n\u00e9 una legge contro i crimini d\u2019odio basati su orientamento sessuale e identit\u00e0 di genere. Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli: \u00abLa decisione di non firmare il testo dell\u2019Ue a tutela dei diritti delle persone Lgbtqia+ smentisce clamorosamente la presidente Meloni. Da oltre un anno chiediamo un incontro al ministero competente ma nessuno ha mai risposto. Sbandierano la lotta contro il gender ma se domandi non sanno dire cos\u2019\u00e8. Strumentalizzano per un loro tornaconto politico\u00bb.<br \/>\n*(Fonte: Il Manifesto Adriana Pollice. Giornalista)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; I PROGRESSI DELLE MISURE PNRR PER DONNE E GIOVANI. NELLA SUA ULTIMA RELAZIONE LA CORTE DEI CONTI HA ANALIZZATO GLI EFFETTI DELLA REVISIONE DEL PNRR SULLE MISURE DEDICATE A DONNE E GIOVANI. NE RISULTA UN QUADRO POSITIVO, ANCHE SE IN UN CERTO SENSO INCOMPLETO. (*)<\/strong><\/p>\n<p>\u2022 LA CORTE DEI CONTI HA ANALIZZATO I PROGRESSI DELLE MISURE PNRR PER DONNE E GIOVANI. MA CONTINUANO A MANCARE DATI SULLA TERZA PRIORIT\u00c0 TRASVERSALE DEDICATA AL SUD.<br \/>\n\u2022 +164 MILIONI DI EURO, L&#8217;AUMENTO COMPLESSIVO DI RISORSE PER DONNE E GIOVANI, A SEGUITO DELLA REVISIONE DEL PIANO.<br \/>\n\u2022 RAPPORTANDO GLI IMPORTI DI PROGETTI PER DONNE E GIOVANI ALLA POPOLAZIONE DI RIFERIMENTO, SONO I TERRITORI DEL SUD QUELLI A CUI SONO INDIRIZZATE PI\u00d9 RISORSE.<br \/>\n\u2022 LO STATO DI ATTUAZIONE DEI LAVORI PER TALI PROGETTI \u00c8 DISPONIBILE PER UN NUMERO IRRISORIO DI INTERVENTI (3.248).<\/p>\n<p>TRA QUESTI, SOLO 27 RISULTANO CONCLUSI.<br \/>\nAbbiamo gi\u00e0 parlato in precedenti articoli degli effetti della revisione del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) italiano. Per farlo, abbiamo anche analizzato la recente relazione della corte dei conti, che condivide informazioni e dati inediti della piattaforma Regis, che non sono accessibili pubblicamente.<\/p>\n<p>Tra i vari capitoli della relazione, uno si occupa delle modifiche e dei progressi delle misure dedicate alle priorit\u00e0 trasversali di abbattimento dei divari tra donne e uomini e tra giovani e non. Su questo fronte il parere della corte dei conti \u00e8 complessivamente positivo.<\/p>\n<p>IN SINTESI, L\u2019ATTUAZIONE APPARE, PER LE MISURE AVENTI IMPATTO SU GIOVANI E DONNE, PRESSOCH\u00c9 IN LINEA CON I PROGRAMMI.<br \/>\nPURTROPPO L\u2019ANALISI DI QUESTE INFORMAZIONI \u00c8 LIMITATA DALL\u2019IMPOSSIBILIT\u00c0 DI ACCEDERE AI DATI ORIGINALI E DA ALCUNE LACUNE VERE E PROPRIE.<br \/>\nCONTINUIAMO A NON SAPERE NULLA SULLA PRIORIT\u00c0 TRASVERSALE DEDICATA AL SUD.<\/p>\n<p>AL DI L\u00c0 DI QUELLO CHE \u00c8 CONTENUTO NELLA RELAZIONE, VA SOTTOLINEATO CHE LE PRIORIT\u00c0 TRASVERSALI DEL PIANO SONO TRE, MA DI QUELLA DEDICATA ALL\u2019ABBATTIMENTO DEI DIVARI TERRITORIALI NON SI SA NULLA.<br \/>\nNon solo la corte dei conti non ne parla, ma in generale in nessuna documentazione ufficiale pubblicata sul Pnrr dal suo avvio a oggi, si trovano riferimenti chiari su questo aspetto.<br \/>\nMancano informazioni accessibili su quali sono le misure a essa dedicate, gli indicatori di valutazione, i progressi, gli importi.<br \/>\nCi chiediamo dunque se questa sia ancora una priorit\u00e0 per il Pnrr e se s\u00ec in che modo il governo intenda perseguirla.<\/p>\n<p>LE MODIFICHE ALLE MISURE PER DONNE E GIOVANI<br \/>\nLa revisione del Pnrr italiano ha riguardato anche le misure indirizzate al contrasto dei divari di genere e generazionale, che hanno visto complessivamente aumentare le loro risorse di 164 milioni di euro.<\/p>\n<p>6 LE MISURE DEFINANZIATE DALLA REVISIONE DEL PNRR E ALTRETTANTE QUELLE CHE SONO STATE RIFINANZIATE. TRA GLI INTERVENTI CHE HANNO SUBITO UN TAGLIO DELLE RISORSE, IL PI\u00d9 RILEVANTE \u00c8 DI OLTRE 1 MILIARDO IN MENO PER IL PIANO ASILI NIDO.<br \/>\nI motivi di questa decisione non sono del tutto esplicitati. Sappiamo \u2013 dalla quarta relazione del governo al parlamento sull\u2019attuazione del Pnrr \u2013 che la commissione europea non ha considerato ammissibili le spese correnti e di gestione inizialmente previste per la misura, pari a 900 milioni di euro. Altre ragioni dichiarate del governo sono legate all\u2019aumento generale dei costi di realizzazione e alla scelta di finanziare solo i progetti che si era certi potessero aggiudicare i lavori entro giugno 2023.<br \/>\nRiguardo gli aumenti invece, il pi\u00f9 consistente \u00e8 quello per la riforma sulle politiche attive del mercato del lavoro (poco pi\u00f9 di 1 miliardo). Sempre nella quarta relazione del governo si legge che tale incremento ha avuto lo scopo di mantenere invariato lo stesso numero di beneficiari della formazione, nonostante l\u2019aumento dei costi di realizzazione.<br \/>\nGuardando al cronoprogramma infine, le modifiche alle misure su donne e giovani replicano lo stesso modello della revisione complessiva. Cio\u00e8 uno slittamento in avanti di numerosi interventi, con una riduzione della spesa prevista per il 2023 e un aumento di quella per il 2024-2026.<br \/>\n3 miliardi \u20ac circa, le risorse tolte da quelle inizialmente previste nel 2023 e previste come spesa da effettuare tra il 2024 e il 2026.<br \/>\nDunque se \u00e8 vero, come conclude la corte dei conti, che l\u2019attuazione delle misure su donne e giovani \u00e8 in linea con il programma, \u00e8 anche vero che si tratta di un programma che ha posticipato molti adempimenti verso gli ultimi anni di attuazione del Pnrr.<br \/>\nDove sono localizzate le risorse<br \/>\nA proposito di attuazione, entriamo nel merito della cosiddetta \u201cmessa a terra\u201d degli investimenti che il Pnrr prevede per donne e giovani.<\/p>\n<p>68,5% LE RISORSE GI\u00c0 ALLOCATE IN PROGETTI SELEZIONATI, SUL TOTALE DELLE RISORSE PREVISTE PER MISURE DEDICATE A DONNE E GIOVANI.<\/p>\n<p>Analizzando la destinazione territoriale di questi progetti, le regioni che ricevono le risorse pi\u00f9 ingenti sono Lombardia (3.061 milioni di euro), Campania (2.661), Lazio (2.313) e Sicilia (1.779). Una distribuzione in linea con la popolosit\u00e0 dei territori.<br \/>\nIn Lombardia 3 miliardi del Pnrr per progetti su donne e giovani &#8211; Progetti finanziati dal Pnrr e localizzati a livello regionale<\/p>\n<p>La somma dei progetti dedicati a giovani e donne \u00e8 maggiore del totale perch\u00e9 alcuni di essi impattano su entrambi gli obiettivi. Sono esclusi i progetti che hanno un impatto nazionale e non locale.<\/p>\n<p>Nella relazione, la corte dei conti mette inoltre a rapporto il numero di questi progetti rispetto alla popolazione di riferimento, cio\u00e8 donne e giovani (0-29 anni). In questo modo si osserva che le regioni pi\u00f9 interessate sono Molise (3 interventi ogni 1.000 donne e under 30), Basilicata (2,8) e Calabria (2,4).<br \/>\nIl Molise si conferma primo anche nel rapporto tra risorse e popolazione di riferimento (908 euro pro capite).<br \/>\nRapportati alla popolazione, i progetti su donne e giovani si concentrano principalmente nel sud.<br \/>\nCome abbiamo sottolineato prima in merito alle modifiche al Pnrr, anche questa analisi ha il limite di non condividere tutti i dati utili a comprendere il quadro completo. Tuttavia, facendo fede alle conclusioni della corte dei conti, i progetti destinati a migliorare le condizioni socio-economiche di donne e giovani sembrano indirizzati in misura maggiore al sud, rispetto al resto del paese. Questo risponderebbe ai maggiori divari di genere e generazionali riscontrati nel mezzogiorno su vari aspetti: occupazione femminile, in particolare delle madri, abbandono scolastico, giovani Neet e molti altri.<\/p>\n<p>LO STATO DI ATTUAZIONE DEI LAVORI<br \/>\nPer approfondire l\u2019avanzamento di questi progetti, in particolare di quelli che prevedono la realizzazione di lavori, la corte dei conti ha incrociato i dati della piattaforma Regis con il database Mop (monitoraggio opere pubbliche). Questo ha dato vita a un sottoinsieme che per\u00f2 non corrisponde alla totalit\u00e0, sia per questioni di tempi diversi di aggiornamento dei due database, sia per gravi lacune informative.<\/p>\n<p>40% DEI PROGETTI PNRR SU DONNE E GIOVANI \u00c8 CENSITO NEL DATABASE MOP, MA NON PRESENTA DATI SULLO STATO DI ATTUAZIONE.<br \/>\nI progetti su cui si concentra l\u2019analisi sono 3.248. Pur non avendo a disposizione i dati relativi al totale di interventi su donne e giovani che prevedono la realizzazione di opere, sappiamo che tutti i progetti che intervengono sulle due priorit\u00e0 ammontano a 72.952. \u00c8 chiaro quindi che parliamo di un numero irrisorio di progetti, assolutamente sotto rappresentativo. A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che il database Mop \u00e8 aggiornato a ottobre 2023, ben 8 mesi fa, dunque si tratta di informazioni piuttosto datate per essere rappresentative dello stato di avanzamento dei lavori. Inoltre, non sono disponibili nella relazione i dati disaggregati tra i progetti dedicati alla parit\u00e0 di genere e quelli dedicati alla parit\u00e0 generazionale, ma solo i dati aggregati.<br \/>\nseppur l\u2019analisi presentata in questo paragrafo si focalizzi solamente su un sotto-insieme di progetti, data la disponibilit\u00e0 ridotta dei dati, i risultati [\u2026] descrivono una situazione in cui buona parte dei progetti sono ormai entrati nelle fasi centrali di realizzazione.<br \/>\n\u2013 CORTE DEI CONTI<br \/>\nPur riconoscendo alcuni limiti nell\u2019analisi, la corte dei conti fornisce comunque un parere positivo sull\u2019attuazione di questi interventi. Osservando i dati, escludendo i 1.339 progetti non monitorati o che si trovano in fasi non meglio identificate, gli altri sono perlopi\u00f9 allo stadio di progettazione esecutiva (943), seguiti dall\u2019esecuzione vera e propria dei lavori (397). Lo step di chiusura intervento viene invece riconosciuto solo per 27 progetti.<br \/>\nI progetti Pnrr su donne e giovani di cui si conosce lo stato di attuazione dei lavori<br \/>\nProgetti Pnrr con impatto su donne e giovani, classificati in base all\u2019avanzamento dei lavori assegnato nel database di monitoraggio delle opere pubbliche (Mop)<\/p>\n<p>IL NOSTRO OSSERVATORIO SUL PNRR<br \/>\nQuesto articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico OpenPNRR, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni luned\u00ec pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (vedi tutti gli articoli). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma openpnrr.it, che offre anche la possibilit\u00e0 di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri open data che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione.<br \/>\n*(FONTE: Elaborazione Openpolis su dati corte dei conti, Regis, Mop)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; Irene Doda*: LA CINA VUOLE DOMINARE NELLA TECNOLOGIA GREEN &#8211; INFINITY POWER, SECONDO ALCUNI LA PI\u00d9 GRANDE SOCIET\u00c0 AFRICANA DI ENERGIE RINNOVABILI, VUOLE COSTRUIRE UN IMMENSO PARCO EOLICO IN EGITTO: UN IMPIANTO DA 10 GIGAWATT CHE OCCUPER\u00c0 UN\u2019AREA DI OLTRE TREMILA CHILOMETRI QUADRATI NELL\u2019OVEST DEL PAESE.<\/strong><br \/>\nL\u2019azienda ci riuscir\u00e0 grazie a turbine importate, provenienti dalla Cina. Sono ormai diversi anni che la Cina punta alla supremazia globale sulle tecnologie verdi e le energie rinnovabili.<br \/>\nUn fattore importante nello sviluppo di questa supremazia sono i sussidi interni e la strategia di esportazioni aggressive. &#8220;Le sovvenzioni pubbliche cinesi sono pervasive&#8221;, ha dichiarato a DW Rolf Langhammer, ex vicepresidente dell&#8217;Istituto di Kiel, un think thank tedesco che ha condotto uno studio estensivo sull\u2019argomento. &#8220;Comprendono quasi tutti i settori e sono di gran lunga superiori ai sussidi dell&#8217;Ue o degli Stati Uniti&#8221;.<br \/>\nTra i settori beneficiari di tali sussidi vi sono le celle fotovoltaiche, le batterie per le auto elettriche, e le turbine eoliche. Ma non \u00e8 tutto. Secondo Bloomberg, \u201cla Cina offrir\u00e0 ai progetti finanziamenti fino a 100 milioni di yuan (13,8 milioni di dollari) nel tentativo di accelerare i progressi delle tecnologie emergenti per la riduzione delle emissioni, rivolgendosi a settori che vanno dall&#8217;acciaio ai centri dati. Il programma mira a sostenere &#8220;la costruzione di progetti con livelli tecnologici all&#8217;avanguardia&#8221; \u00e8straordinari effetti di riduzione delle emissioni&#8221;. Un piano insomma molto pi\u00f9 ambizioso ed esteso a vari settori.<br \/>\nCi sono poi le mire del gigante asiatico sull\u2019Africa, un continente il cui potenziale economico \u00e8 ancora visto in larga parte come inesplorato. I sussidi hanno, secondo alcuni report (negati dalle autorit\u00e0 cinesi) causato una sovrapproduzione tecnologica che non riesce a essere assorbita dal mercato interno. La transizione ecologica in Africa appare quindi un\u2019occasione ghiotta. Il Sudafrica, ad esempio, che notoriamente soffre di frequentissimi blackout, ha quadruplicato le sue importazioni di pannelli solari di provenienza cinese, nella sola prima met\u00e0 del 2023.<br \/>\nLo Zimbabwe ha firmato un memorandum per l\u2019apertura di una raffineria di litio finanziata da Pechino. Quest\u2019ultimo caso mostra come i paesi dell\u2019Africa centro meridionale, ricchissimi in materie prime (litio, coltan) necessarie per lo sviluppo di green tech, non vogliano solo limitarsi ad esportare, ma costruire una loro industria domestica. Le grandi potenze, in primis Cina e Stati Uniti, stanno competendo per sfruttare questa opportunit\u00e0. Riporta Semafor che \u201cun memorandum d&#8217;intesa con gli Usa, ancora da attuare, [\u00e8 stato] firmato con la RDC e lo Zambia nel dicembre 2022 per sviluppare una catena di produzione (domestica, ndr) di cobalto\u201d.<br \/>\nAnche l\u2019Unione Europea dovr\u00e0 misurarsi con le ambizioni globali della Cina. Le tecnologie verdi diventeranno sempre pi\u00f9 strategiche e la competizione non far\u00e0 che intensificarsi. E per l\u2019Ue non mancher\u00e0 il problema della dipendenza da Pechino. \u201cUna certa dipendenza dalla Cina nel breve e medio termine potrebbe essere inevitabile, mentre si sviluppano e maturano nuove catene di approvvigionamento\u201d, ha scritto la ricercatrice Belinda Schape. Mohamed Mansour, il presidente di Infinity Power ha aggiunto che non si tratta solo di competere sui prezzi, ma soprattutto sulla qualit\u00e0: le turbine cinesi, ha detto, non sono solo pi\u00f9 economiche. Sono migliori.<br \/>\n*(a cura di: Irene Doda, vive a Forl\u00ec e lavora come scrittrice e giornalista freelance. Si occupa di lavoro, tecnologia e questioni di genere; spesso di tutte e tre queste cose insieme. Ha scritto per Wired, Singola, Il Tascabile e altre riviste online e cartacee.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; GIACOMO LUSARDI*: CHE COSA DICE LA PRIMA CONVENZIONE INTERNAZIONALE GIURIDICAMENTE VINCOLANTE SULL\u2019INTELLIGENZA ARTIFICIALE.<\/strong><br \/>\n\u00c8 STATA ADOTTATA DAL CONSIGLIO D&#8217;EUROPA PER GARANTIRE IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI, DELLA DEMOCRAZIA E DELLO STATO DI DIRITTO NELL&#8217;USO DEI SISTEMI DI AI, SIA NEL SETTORE PUBBLICO CHE PRIVATO<\/p>\n<p>LOGO CONSIGLIO D\u2019EUROPA.<br \/>\nIl principale obiettivo della Convenzione quadro \u00e8 assicurare che il potenziale delle tecnologie di intelligenza artificiale (AI) sia sfruttato in modo responsabile, rispettando e promuovendo i valori condivisi dalla comunit\u00e0 internazionale, come i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto. I sistemi di AI offrono opportunit\u00e0 senza precedenti, ma comportano anche rischi significativi, tra cui la discriminazione, la disuguaglianza di genere, la compromissione dei processi democratici, la violazione della dignit\u00e0 umana o dell\u2019autonomia individuale, e l&#8217;uso improprio da parte degli Stati a fini repressivi.<\/p>\n<p>AI, TRA DEFINIZIONE E CICLO DI VITA<br \/>\nPer definire i \u201csistemi di AI\u201d la Convenzione fa propria la definizione adottata dall\u2019OCSE l\u20198 novembre 2023. Definizione sostanzialmente coincidente con quella del Regolamento Europeo sull\u2019AI (AI Act), in quanto basata sulle propriet\u00e0 tipiche dei sistemi di AI: autonomia e adattabilit\u00e0 variabili, capacit\u00e0 di inferenza e generazione di previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni che possono influenzare ambienti fisici o virtuali. La scelta della definizione dell\u2019OCSE mira a rafforzare la cooperazione internazionale e facilitare gli sforzi per armonizzare la governance dell&#8217;AI a livello globale.<br \/>\nLa Convenzione \u00e8 poi imperniata sul concetto di \u201cciclo di vita\u201d, che copre tutte le fasi di esistenza dell\u2019AI: dalla progettazione, alla raccolta dati e costruzione del modello, alla messa in servizio del sistema, al suo monitoraggio e fino alla dismissione. Anche in questo caso l\u2019approccio \u00e8 simile a quello dell\u2019AI Act, che, tra le altre cose, prevede obblighi di trasparenza e l&#8217;adozione di un sistema di gestione dei rischi proprio con riferimento alle varie fasi dei sistemi di AI e alle loro specifiche caratteristiche.<br \/>\nOggetto della Convenzione non \u00e8 l\u2019intero ciclo di vita dei sistemi di AI, bens\u00ec quelle specifiche attivit\u00e0 che possono interferire con i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto. In questo caso l&#8217;approccio del Consiglio d&#8217;Europa si distingue dall&#8217;AI Act: la Convenzione non individua il proprio ambito di applicazione in specifici modelli, sistemi o pratiche di AI, ma si focalizza sulle attivit\u00e0 specifiche all&#8217;interno del ciclo di vita dell&#8217;AI e sull&#8217;impatto che queste possono avere, indipendentemente dal rischio complessivo presentato dal sistema stesso.<br \/>\nInoltre, la Convenzione regola l&#8217;uso dei sistemi di AI sia nel settore pubblico che privato. Le parti aderenti dovranno adottare misure legislative, amministrative o di altro genere per attuarne le disposizioni. Le misure in questione dovranno essere proporzionate e differenziate in base alla gravit\u00e0 e alla probabilit\u00e0 degli impatti negativi sui diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto durante l&#8217;intero ciclo di vita dei sistemi di AI.<\/p>\n<p>I PRINCIPI GENERALI<br \/>\nLa Convenzione stabilisce una serie di principi generali da attuare in conformit\u00e0 agli ordinamenti giuridici nazionali, formulati con un livello elevato di generalit\u00e0 in modo da poter essere applicati con flessibilit\u00e0 in una variet\u00e0 di contesti in rapida evoluzione.<br \/>\nIl primo stabilisce l\u2019adozione di misure per il rispetto della dignit\u00e0 umana e dell\u2019autonomia individuale: l\u2019uso di sistemi di AI non dovrebbe portare alla disumanizzazione degli individui, minare la loro capacit\u00e0 di agire autonomamente o ridurli a meri punti dati (data point). Inoltre, dovrebbe essere preservata la capacit\u00e0 degli individui di autodeterminarsi, ossia garantire alle persone il controllo sull\u2019utilizzo e l\u2019impatto delle tecnologie di AI nelle loro vite, senza che queste ne compromettano la libera scelta. Del resto, l\u2019antropocentrismo \u00e8 un principio che sta anche alla base dell\u2019AI Act (il cui scopo \u00e8, tra l\u2019altro, \u201cpromuovere la diffusione di un\u2019intelligenza artificiale (AI) antropocentrica e affidabile\u201d) e del DDL italiano in materia di AI ora al vaglio delle Camere.<br \/>\nIl secondo principio riguarda la trasparenza e la supervisione dei sistemi di AI, cruciali anche nell\u2019ambito dell\u2019AI Act sia con riferimento ai sistemi ad alto rischio che a determinati sistemi di AI in esso individuati. I processi decisionali e il funzionamento generale dei sistemi AI dovrebbero essere comprensibili e accessibili sia dagli attori della filiera che, ove necessario e appropriato, dagli altri soggetti interessati. Al riguardo la Convenzione prescrive l\u2019adozione o il mantenimento di misure per assicurare la presenza di idonei requisiti di trasparenza e monitoraggio modulati in base ai contesti e ai rischi specifici, inclusa l\u2019identificazione dei contenuti generati tramite AI.<br \/>\nDella trasparenza rilevano soprattutto gli aspetti di spiegabilit\u00e0 e interpretabilit\u00e0: la prima si riferisce alla capacit\u00e0 di fornire spiegazioni sufficientemente comprensibili sul perch\u00e9 un sistema di AI fornisca determinate informazioni, produca specifiche previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni, il che \u00e8 particolarmente importante in ambiti sensibili quali l\u2019assistenza sanitaria, i servizi finanziari, l\u2019immigrazione, i servizi di frontiera, la giustizia penale; la seconda si riferisce, invece, alla capacit\u00e0 di comprendere come un sistema di AI faccia previsioni o prenda decisioni, ossia alla misura in cui il processo di generazione degli output possa essere reso accessibile e comprensibile ai non esperti del settore. Tuttavia, la divulgazione delle informazioni potrebbe contrastare con la privacy, la riservatezza e i segreti commerciali, la sicurezza nazionale, o i diritti dei terzi: per queste ragioni nell\u2019attuazione del principio di trasparenza \u00e8 opportuno trovare un giusto equilibrio tra i vari interessi in gioco. La supervisione si riferisce a vari meccanismi e processi per monitorare e guidare le attivit\u00e0 del ciclo di vita dei sistemi di AI. Si potrebbe trattare di framework giuridici, politici e normativi, di raccomandazioni, linee guida, codici di condotta, programmi di audit e certificazione, di strumenti di individuazione degli errori, o di un coinvolgimento di autorit\u00e0 di vigilanza.<br \/>\nIl principio di responsabilit\u00e0 (c.d. accountability), terzo tra quelli stabiliti dalla Convenzione, riguarda la necessit\u00e0 di predisporre meccanismi affinch\u00e9 le organizzazioni, entit\u00e0 e individui impegnati nelle attivit\u00e0 lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi di AI rispondano degli impatti negativi sui diritti umani, sulla democrazia o sullo Stato di diritto. Il principio di responsabilit\u00e0 \u00e8 inscindibile da quelli di trasparenza e supervisione, poich\u00e9 i meccanismi di trasparenza e supervisione consentono l\u2019esercizio della responsabilit\u00e0 e dell\u2019accountability rendendo pi\u00f9 chiaro il funzionamento dei sistemi di AI e come producono i loro output.<br \/>\nLa Convenzione si articola, poi, su altri quattro principi altrettanto importanti: eguaglianza e non discriminazione, rispetto al quale il testo elenca una serie di riferimenti normativi da considerare e i vari pregiudizi (bias) che potrebbero caratterizzare i sistemi di AI, tutela dei dati personali, affidabilit\u00e0 sulla base di standard tecnici e misure in chiave di robustezza, accuratezza, integrit\u00e0 dei dati e cybersicurezza, e, infine, innovazione sicura in ambienti controllati (ad esempio, sandbox regolamentari).<\/p>\n<p>GESTIONE DEL RISCHIO E RIMEDI<br \/>\nRispetto alle garanzie procedurali la Convenzione prevede che i soggetti che interagiscono con l\u2019AI siano informati proprio del fatto che l\u2019interazione \u00e8 con un sistema di AI e non con un essere umano.<br \/>\nQuanto ai rimedi, la Convenzione richiede alle parti di applicare i propri regimi normativi esistenti alle attivit\u00e0 che caratterizzano il ciclo di vita dei sistemi di AI. Per renderli efficaci, essa prevede l\u2019adozione o il mantenimento di misure specifiche volte a documentare e rendere disponibili determinate informazioni alle persone interessate, ma anche ad assicurare l\u2019effettiva possibilit\u00e0 di presentare reclamo alle autorit\u00e0 competenti.<br \/>\nVi \u00e8 poi una disposizione inerente alla necessit\u00e0 di identificare, valutare, prevenire e mitigare ex ante e, se del caso, in modo iterativo per tutto il ciclo di vita del sistema di AI, i rischi e gli impatti potenziali rilevanti per i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, sviluppando un sistema di gestione dei rischi sulla base di criteri concreti e oggettivi. La Convenzione impone anche alle parti di valutare la necessit\u00e0 di moratorie, divieti o altre misure appropriate per quanto riguarda i sistemi di AI incompatibili con il rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto, lasciando libert\u00e0 alle parti nella definizione del concetto di incompatibilit\u00e0 cos\u00ec come sugli scenari che richiedano le misure in questione.<\/p>\n<p>ADOZIONE, EFFETTI ED ENTRATA IN VIGORE<br \/>\nQuanto all\u2019implementazione della Convenzione, essa impone di tenere in debita considerazione le esigenze e le vulnerabilit\u00e0 specifiche riguardanti le persone affette da disabilit\u00e0 e i minori, ma anche di promuovere l\u2019alfabetizzazione digitale per tutti i segmenti della popolazione.<br \/>\nLe parti della Convenzione sono libere di applicare precedenti accordi o trattati relativi al ciclo di vita dei sistemi di AI coperti dalla Convenzione, ma devono attenersi agli obiettivi e alle finalit\u00e0 della stessa, senza assumere obblighi in contrasto.<br \/>\nDal 5 settembre 2024 la Convenzione sar\u00e0 aperta alla firma non solo degli stati membri del Consiglio d\u2019Europa, ma anche dei paesi terzi che hanno contribuito alla sua elaborazione, tra cui Argentina, Australia, Canada, Giappone, Israele, Stato della Citt\u00e0 del Vaticano e USA, oltre che dell\u2019UE. Una volta in vigore, altri Stati non membri potranno essere invitati ad aderirvi. La Convenzione entrer\u00e0 in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi dalla data in cui almeno cinque firmatari, incluso un minimo tre stati membri del Consiglio d\u2019Europa, avranno espresso il loro consenso ad esserne vincolato.<br \/>\n*(Giacomo Lusardi &#8211; opera principalmente nei settori dell&#8217;Information Technology)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; Anna Fabi *: AUTONOMIA DIFFERENZIATA, PASSA LA LEGGE: RIVOLUZIONE NEI POTERI REGIONALI &#8211; LA NUOVA LEGGE SULL&#8217;AUTONOMIA DIFFERENZIATA, APPROVATA DALLA CAMERA, RIDISEGNA LA DISTRIBUZIONE DELLE COMPETENZE TRA STATO E REGIONI IN ITALIA. QUESTO SCENARIO \u00c8 STATO DEFINITO DALLE VOCI PI\u00d9 CRITICHE COME \u201cSECESSIONE DEI RICCHI\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>La Camera ha dato il via libera al disegno di legge sull\u2019autonomia differenziata, segnando una svolta storica nella gestione dei poteri regionali. Con 172 voti favorevoli, 99 contrari e un astenuto, il provvedimento \u00e8 ormai definitivo, nonostante le critiche dell\u2019opposizione che teme un ampliamento del divario tra Nord e Sud.<br \/>\nIl s\u00ec al provvedimento segue l\u2019approvazione al Senato del ddl costituzionale che prevede l\u2019elezione diretta del Presidente del Consiglio, lasciando prefigurare importanti cambiamenti di scenario per la politica italiana.<br \/>\nIndice<br \/>\n1. COME CAMBIANO LE COMPETENZE CON L\u2019AUTONOMIA DIFFERENZIATA<br \/>\n2. COME SI REDISTRIBUISCONO GETTITO FISCALE E RISORSE<br \/>\n3. FINANZIAMENTO DEI LEP: COSA CAMBIA<br \/>\n4. MONITORAGGIO TRAMITE CABINA DI REGIA E CLEP<br \/>\n5. I RISCHI PER IL DIVARIO TRA NORD E SUD<br \/>\n6. PRO E CONTRO<\/p>\n<p>COME CAMBIANO LE COMPETENZE CON L\u2019AUTONOMIA DIFFERENZIATA<br \/>\nL\u2019autonomia differenziata permette alle Regioni di esercitare maggiore autonomia legislativa su una vasta gamma di materie di competenza concorrente e, in alcuni casi, su materie di competenza esclusiva dello Stato.<\/p>\n<p>Tra le aree di competenza che le Regioni possono gestire autonomamente vi sono:<br \/>\n\u2022 RAPPORTI INTERNAZIONALI E CON L\u2019UNIONE EUROPEA DELLE REGIONI<br \/>\n\u2022 COMMERCIO CON L\u2019ESTERO<br \/>\n\u2022 TUTELA E SICUREZZA DEL LAVORO<br \/>\n\u2022 ISTRUZIONE<br \/>\n\u2022 RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA<br \/>\n\u2022 TUTELA DELLA SALUTE<br \/>\n\u2022 ORDINAMENTO SPORTIVO<br \/>\n\u2022 PROTEZIONE CIVILE<br \/>\n\u2022 GOVERNO DEL TERRITORIO<br \/>\n\u2022 GRANDI RETI DI TRASPORTO E NAVIGAZIONE<br \/>\n\u2022 ORDINAMENTO DELLA COMUNICAZIONE<br \/>\n\u2022 PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE NAZIONALE DELL\u2019ENERGIA<br \/>\n\u2022 COORDINAMENTO DELLA FINANZA PUBBLICA E DEL SISTEMA TRIBUTARIO<br \/>\n\u2022 VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI<\/p>\n<p>COME SI REDISTRIBUISCONO GETTITO FISCALE E RISORSE<br \/>\nLa cosiddetta legge Calderoli \u00e8 uno degli storici cavalli di battaglia della Lega e prevede una significativa redistribuzione delle risorse pubbliche.<br \/>\nLe Regioni potranno infatti trattenere il gettito fiscale, che non sar\u00e0 pi\u00f9 redistribuito a livello nazionale in base alle necessit\u00e0 collettive. Questo aspetto ha sollevato molte preoccupazioni in seno all\u2019opposizione di governo, perch\u00e9 potenzialmente rischia di ampliare in modo inesorabile il gi\u00e0 marcato divario tra le Regioni pi\u00f9 ricche del Nord Italia e quelle pi\u00f9 povere del Sud.<\/p>\n<p>FINANZIAMENTO DEI LEP: COSA CAMBIA<br \/>\nUno dei punti pi\u00f9 contestati riguarda poi il finanziamento dei livelli essenziali di prestazione (LEP), che rappresentano gli standard minimi di servizio necessari per garantire i diritti sociali e civili tutelati dalla Costituzione.<br \/>\nEbbene, la legge quadro prevede s\u00ec che i LEP siano definiti per diverse aree, ma molti settori chiave \u2013 come i servizi sociali e il trasporto locale \u2013 non hanno ancora LEP stabiliti. IL GOVERNO HA ORA 24 MESI PER EMANARE I DECRETI LEGISLATIVI NECESSARI A DETERMINARE LIVELLI E MISURA DEI LEP.<br \/>\nStato e Regioni avranno poi cinque mesi per raggiungere un accordo. Le intese potranno durare fino a 10 anni, con possibilit\u00e0 di rinnovo o di cessazione anticipata con un preavviso di almeno 12 mesi.<br \/>\nMONITORAGGIO TRAMITE CABINA DI REGIA E CLEP<br \/>\nPer garantire l\u2019equit\u00e0 nella distribuzione delle risorse e dei poteri, \u00e8 stata istituita una Cabina di regia, supportata dal Comitato per i Livelli Essenziali di Prestazione (CLEP). Questo comitato, guidato dal giurista Sabino Cassese, avr\u00e0 il compito di determinare i costi e i fabbisogni dei servizi pubblici essenziali.<br \/>\nIl CLEP \u00e8 composto da 61 esperti di alto profilo, inclusi il governatore della Banca d\u2019Italia Ignazio Visco e il presidente della Scuola nazionale dell\u2019amministrazione Paola Severino.<br \/>\nI rischi per il divario tra Nord e Sud<br \/>\nIL PROVVEDIMENTO HA SUSCITATO FORTI CRITICHE, SOPRATTUTTO PER IL RISCHIO DI RADICALIZZARE L\u2019ATAVICA DISTANZA TRA NORD E SUD IN TERMINI DI EFFICIENZE, RICCHEZZA E SERVIZI PUBBLICI.<br \/>\nLe Regioni pi\u00f9 ricche potrebbero sfruttare la propria situazione economica per offrire servizi migliori, mentre quelle pi\u00f9 povere potrebbero rimanere indietro, aggravando ulteriormente i loro storici ritardi.<br \/>\nQUESTO SCENARIO \u00c8 STATO DEFINITO DALLE VOCI PI\u00d9 CRITICHE COME \u201cSECESSIONE DEI RICCHI\u201d.<br \/>\nPRO E CONTRO<br \/>\nL\u2019approvazione della legge sull\u2019autonomia differenziata rappresenta una svolta significativa nella gestione dei poteri regionali in Italia. Se da un lato offre la possibilit\u00e0 di una gestione pi\u00f9 vicina ai cittadini, dall\u2019altro solleva comprensibili preoccupazioni riguardo alla possibile accentuazione delle disuguaglianze territoriali.<br \/>\nIl futuro di questa riforma dipender\u00e0 molto dall\u2019efficacia con cui saranno definiti e implementati i livelli essenziali di prestazione, e dalla capacit\u00e0 delle istituzioni di garantire un equilibrio tra le diverse aree del Paese (ndr, e del possibile referendum per l\u2019abrogazione della legge)<br \/>\n*(Fonte PMI.it: Anna Fabi &#8211; Esperta di Economia, Fisco e Information Technology, scrive da anni di attualit\u00e0 legata al mondo delle piccole e medie imprese)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>08 &#8211; Chiara Cruciati*: ONU: \u00abA GAZA \u00c8 STERMINIO\u00bb. LA RISPOSTA: RAID SU TENDE E AIUTI.<\/strong><br \/>\n<strong>PALESTINA. IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE D&#8217;INCHIESTA DELLE NAZIONI UNITE ACCUSA ISRAELE DI CRIMINI DI GUERRA E HAMAS DI OMICIDIO E PRESA D\u2019OSTAGGI. BOMBARDATA LA TENDOPOLI DI AL MAWASI. COLPITA LA STRADA DELLE \u00abPAUSE\u00bb MAI ENTRATE IN VIGORE<\/strong><br \/>\n\u00abMai visto niente del genere, di questa estensione\u00bb. Cos\u00ec ieri Navi Pillay, capa della commissione di inchiesta delle Nazioni unite sull\u2019offensiva israeliana a Gaza ha sintetizzato i contenuti, durissimi, del rapporto pubblicato pochi giorni fa e presentato ieri a Ginevra.<\/p>\n<p>LE ACCUSE sono dirette: Israele sta commettendo crimini di guerra e contro l\u2019umanit\u00e0. \u00abIl bilancio di vittime \u00e8 senza precedenti, i numeri sono incredibili\u00bb, commenta poi in un\u2019intervista ad al Jazeera. Una tragedia talmente enorme, dice, \u00abda sopraffare la commissione\u00bb: doveva produrre 10.700 pagine di rapporto, non sono bastate e ha aggiunto due allegati.<\/p>\n<p>Il rapporto sar\u00e0 presentato all\u2019Assemblea generale dell\u2019Onu con l\u2019obiettivo, si immagina, di costringere gli alleati di Israele a prendere misure concrete, che vadano al di l\u00e0 di condanne a parole mentre continuano a rimpolpare l\u2019arsenale israeliano di armi.<\/p>\n<p>Armi, spiega la commissione d\u2019inchiesta, che l\u2019esercito di Tel Aviv usa \u00abdeliberatamente\u00bb per \u00abattacchi intenzionali e diretti contro la popolazione civile\u00bb, macchiandosi dei crimini di sterminio, omicidio, trattamento crudele e disumano dei palestinesi, volontariamente portati alla fame, \u00e8trasferendo con la forza quasi l\u2019intera popolazione in uno spazio piccolo, insicuro e non vivibile\u00bb.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiungono \u00abviolenze sessuali e di genere commesse dalle forze israeliane con l\u2019obiettivo di umiliare e subordinare ulteriormente la comunit\u00e0 palestinese\u00bb. Violenze perpetrate sia contro le donne sia contro gli uomini. Dello stesso crimine, la violenza sessuale, sono accusati i gruppi armati palestinesi, a partire da Hamas, commessa \u00abin particolare contro le donne\u00bb durante l\u2019attacco del 7 ottobre. A questi, dice Pillay, si aggiungono i crimini di omicidio, attacchi contro civili, torture e presa di ostaggi.<\/p>\n<p>DA CAPA della commissione per i Territori occupati, Pillay cita anche la Cisgiordania descrivendo un\u2019ondata di violenza senza precedenti, confermata ieri dall\u2019ennesimo rogo di alberi di ulivo palestinesi da parte di gruppi di coloni, a devastare un\u2019economia gi\u00e0 totalmente supina a quella israeliana e da mesi svuotata di mezzi di sostentamento.<\/p>\n<p>Quanto detto ieri a Ginevra non \u00e8 nuovo. Sono le stesse conclusioni a cui sono giunte, in tempi e con modalit\u00e0 diverse, la Corte internazionale di Giustizia e la procura della Corte penale internazionale, i massimi tribunali del pianeta, rimasti inascoltati.<\/p>\n<p>Ieri, dopotutto, a Gaza \u00e8 stato un giorno come i 257 precedenti. Un bombardamento israeliano ha centrato una casa nel quartiere Sabra di Gaza City, un altro il quartiere di Zeitoun: nel pomeriggio non c\u2019era ancora un bilancio certo. Si conosce quello del raid che ha colpito al-Mawasi, trasformata da comunit\u00e0 beduina a tendopoli. Come accaduto a Tal al-Sultan a maggio, l\u2019attacco su una presunta \u00abzona sicura\u00bb ha incendiatole tende, otto gli uccisi. \u00abSiamo stati colpiti in un\u2019area che doveva essere sicura \u2013 racconta ai giornalisti un\u2019anziana, Fatima al-Qiq \u2013 I bambini stavano dormendo\u00bb.<br \/>\n\u00c8 successo di notte: i carri armati israeliani si sono spinti verso Rafah ovest, coperti dall\u2019aviazione, il fuoco \u00e8 finito sulle tende di al-Mawasi. Tanti sono fuggiti in preda al panico. Ieri sera nove palestinesi una bomba israeliana ha preso di mira un gruppo di persone in attesa degli aiuti umanitari, a poca distanza da Kerem Shalom, sulla strada che domenica l\u2019esercito aveva promesso di non colpire per 11 ore al giorno: nove uccisi. Il bilancio delle vittime palestinesi dal 7 ottobre sale a 37.396, a cui si aggiungono oltre 10mila dispersi.<br \/>\nNON C\u2019\u00c8 TREGUA a Gaza con quel che resta della Striscia preda da otto mesi di una presunta strategia militare riassunta \u2013 lo ha rifatto ieri il primo ministro Netanyahu \u2013 in un punto apparentemente chiaro: la distruzione di Hamas.<br \/>\nStava scritto cos\u00ec nello scarno comunicato del premier, a smentire il portavoce dell\u2019esercito Hagari che poche ore prima aveva detto quello che sanno tutti: Hamas non sar\u00e0 distrutto, dire il contrario \u00ab\u00e8 lanciare sabbia negli occhi dell\u2019opinione pubblica\u00bb. Quel che pu\u00f2 essere distrutto, e lo \u00e8 ogni giorno, \u00e8 Gaza, l\u2019unica terribile \u00abmissione compiuta\u00bb che finora Netanyahu pu\u00f2 intestarsi.<br \/>\n*(Fonte: Il Manifesto &#8211; Chiara Cruciati, una giornalista, ma soprattutto una donna di grande prossimit\u00e0 umana e disponibilie a condividere il proprio sapere)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; Con le donne palestinesi, un grido contro le guerre e l\u2019oppressione. L&#8217;APPELLO DAL MONDO FEMMINISTA. L\u2019enorme numero di donne e di bambini uccisi <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250\" title=\"n\u00b0 25 &#8211; 22\/6\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":41459,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[315],"tags":[],"class_list":["post-47250","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>n\u00b0 25 - 22\/6\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"n\u00b0 25 - 22\/6\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"01 &#8211; Con le donne palestinesi, un grido contro le guerre e l\u2019oppressione. L&#8217;APPELLO DAL MONDO FEMMINISTA. L\u2019enorme numero di donne e di bambini uccisi [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-06-22T16:37:41+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-06-22T18:20:50+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"326\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"245\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Red-Roma\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Red-Roma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"40 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250\"},\"author\":{\"name\":\"Red-Roma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\"},\"headline\":\"n\u00b0 25 &#8211; 22\\\/6\\\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\",\"datePublished\":\"2024-06-22T16:37:41+00:00\",\"dateModified\":\"2024-06-22T18:20:50+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250\"},\"wordCount\":7447,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"articleSection\":[\"Newsletter\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250\",\"name\":\"n\u00b0 25 - 22\\\/6\\\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"datePublished\":\"2024-06-22T16:37:41+00:00\",\"dateModified\":\"2024-06-22T18:20:50+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1.png\",\"width\":326,\"height\":245},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=47250#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"n\u00b0 25 &#8211; 22\\\/6\\\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\",\"name\":\"Red-Roma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Red-Roma\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"n\u00b0 25 - 22\/6\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"n\u00b0 25 - 22\/6\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","og_description":"01 &#8211; Con le donne palestinesi, un grido contro le guerre e l\u2019oppressione. L&#8217;APPELLO DAL MONDO FEMMINISTA. L\u2019enorme numero di donne e di bambini uccisi [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2024-06-22T16:37:41+00:00","article_modified_time":"2024-06-22T18:20:50+00:00","og_image":[{"width":326,"height":245,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","type":"image\/png"}],"author":"Red-Roma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Red-Roma","Tempo di lettura stimato":"40 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250"},"author":{"name":"Red-Roma","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340"},"headline":"n\u00b0 25 &#8211; 22\/6\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO","datePublished":"2024-06-22T16:37:41+00:00","dateModified":"2024-06-22T18:20:50+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250"},"wordCount":7447,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","articleSection":["Newsletter"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250","name":"n\u00b0 25 - 22\/6\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","datePublished":"2024-06-22T16:37:41+00:00","dateModified":"2024-06-22T18:20:50+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1.png","width":326,"height":245},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=47250#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"n\u00b0 25 &#8211; 22\/6\/24 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALE ED INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340","name":"Red-Roma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","caption":"Red-Roma"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47250"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47279,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47250\/revisions\/47279"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}