{"id":42992,"date":"2023-09-16T22:19:48","date_gmt":"2023-09-16T22:19:48","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992"},"modified":"2023-09-16T22:32:51","modified_gmt":"2023-09-16T22:32:51","slug":"n37-16-settembre-2023-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992","title":{"rendered":"n\u00b037 \u2013 16\/9\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; Andrea Fabozzi*: Il \u00abmerito\u00bb e la dignit\u00e0: meglio dimettersi &#8211; L\u2019editoriale di Andrea Fabozzi sul \u201ccaso Schillaci<\/strong><br \/>\n<strong>02 &#8211; Sen. Francesca La Marca *: Nella giornata di luned\u00ec 11 settembre, la senatrice La Marca ha visitato il campus dell\u2019Universit\u00e0 \u201cJohn Cabot\u201d nel cuore di Roma.<\/strong><br \/>\n<strong>03 &#8211; IgNobel 2023, i vincitori dei premi pi\u00f9 pazzi della scienza tra geologi che leccano le pietre e sessualit\u00e0 delle acciughe<\/strong><br \/>\n<strong>04 &#8211; LUCA ZORLON*:Perch\u00e9 il governo non ha ancora deciso chi mettere alla guida del fondo nazionale per startup<\/strong><br \/>\n<strong>05 &#8211; Achille Mbembe, Le Monde, Francia*: Le ragioni dei golpe in Africa . Nel continente sono in corso trasformazioni profonde, di cui i colpi di stato sono un sintomo. Le ex potenze coloniali non hanno pi\u00f9 voce in capitolo, scrive il filosofo Achille Mbembe<\/strong><br \/>\n<strong>06 &#8211; Massimiliano Cassano*: Il mercato dei crediti di carbonio \u00e8 in crisi &#8211; Sempre meno aziende investono in progetti anti-deforestazione per bilanciare le proprie emissioni. E cresce una montagna di titoli \u201cspazzatura\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; Andrea Fabozzi*: IL \u00abMERITO\u00bb E LA DIGNIT\u00c0: MEGLIO DIMETTERSI &#8211; L\u2019EDITORIALE DI ANDREA FABOZZI SUL \u201cCASO SCHILLACI\u201d. CINQUE GIORNI DOPO AVER GIURATO DA MINISTRO DELLA SALUTE, ORAZIO SCHILLACI HA SCELTO L\u2019UNIVERSIT\u00c0 ROMANA DI TOR VERGATA PER IL SUO PRIMO INTERVENTO PUBBLICO.<\/strong><br \/>\nScelta coerente: tra quelle mura il ministro radiologo ha costruito la sua fortuna, da professore associato a rettore dell\u2019ateneo. Era tra amici dunque quando ha preso ufficialmente il suo primo impegno politico. \u00abGiovani e ricerca &#8211; ha scandito &#8211; sono le due componenti alle quali dar\u00f2 grande attenzione\u00bb. Era l\u2019ottobre 2022.<br \/>\nA maggio il ministro aveva pubblicato una delle sue ultime fatiche scientifiche senza i galloni ministeriali (non che dopo la chiamata di Meloni abbia smesso di firmare ricerche a ritmo sostenuto). Si tratta proprio di una delle otto ricerche che, come abbiamo scoperto e documentato ieri, utilizza immagini al microscopio elettronico duplicate, riciclate da altri studi o addirittura ritoccate. Nel caso del 2022, due gruppi di cellule tumorali sono stati pubblicati in due diverse colorazioni cos\u00ec da suggerire differenti reazioni a un farmaco. Ma era la stessa immagine.<br \/>\nC\u2019\u00e8 da sperare che non sia questa la ricerca, dopata, alla quale il ministro vuole dare \u00abgrande attenzione\u00bb. Molto attento certamente non lo \u00e8 stato quando ha firmato tutti i lavori scientifici che, come ha scoperto il nostro Andrea Capocci, presentano numerose \u00abanomalie\u00bb.<br \/>\nLa parola, \u00abanomalie\u00bb, \u00e8 di Elisabeth Bik, la numero uno tra i cacciatori di frodi scientifiche: quando tanti errori si ripetono \u00e8 difficile pensare a una casualit\u00e0, ci ha spiegato, e si deve propendere per la volont\u00e0 di ingannare chi valuta il lavoro scientifico.<br \/>\nSchillaci, che di queste ricerche \u00abanomale\u00bb \u00e8 stato redattore, revisore, responsabile dei dati e &#8211; in quattro casi su otto &#8211; \u00abcorresponding author\u00bb, cio\u00e8 l\u2019autore di riferimento che pu\u00f2 parlare a nome del team di ricerca, una volta esploso il caso ha spiegato che lui no, non c\u2019entra. Scaricando la responsabilit\u00e0 su \u00abchi ha fornito quelle immagini\u00bb. Ma quelle immagini le ha pubblicate, e firmate, anche lui.<br \/>\nIeri la storia \u00e8 stata ripresa un po\u2019 dappertutto e dopo aver dato al manifesto questa (del tutto insufficiente) spiegazione, il ministro \u00e8 stato costretto ad aggiungere ancora altre parole. Ancora sbagliate: ha detto infatti che le immagini \u00abnon sono del mio laboratorio ma di altri colleghi\u00bb.<\/p>\n<p>OVVIAMENTE NON \u00c8 QUESTO IL PUNTO.<br \/>\nNelle ricerche collaborano scienziati di diverse branche, non solo di diversi laboratori ma anche di diverse universit\u00e0. Per\u00f2 la responsabilit\u00e0 della pubblicazione \u00e8 comune ed \u00e8 soprattutto della firma pi\u00f9 autorevole. Che in tutti casi era Orazio Schillaci. Del resto si pubblica per questo: per vedersene riconosciuto il merito. Molte carriere accademiche e anche molte riviste di discutibile seriet\u00e0 si basano su questa ansia da pubblicazione.<\/p>\n<p>TROPPO FACILE VOLTARSI DALL\u2019ALTRA PARTE QUANDO VIENE FUORI L\u2019INGANNO.<br \/>\nIl tentativo di scaricare su altri la colpa \u00e8 stato cos\u00ec goffo che alla fine il ministro ha dovuto precisare che i suoi colleghi \u00abnon hanno fatto nulla di male\u00bb (che sia stata dunque tutta opera dell\u2019intelligenza artificiale?). Una precisazione che in ogni caso non fa onore a chi ha promesso, al suo esordio, di voler \u00abfare attenzione ai giovani\u00bb. I giovani ricercatori sono le vittime del circuito baronale, quello per il quale il loro lavoro finisce a maggior gloria delle carriere di altri.<br \/>\nDunque Schillaci stia sereno, non perda tempo nella caccia che si \u00e8 scatenata al ministero a una qualche manina dietro il nostro che \u00e8 solo giornalismo (peraltro abbiamo raccontato per filo e per segno come abbiamo fatto a scoprirlo).<br \/>\nPensi invece, adesso che dovrebbe avere la testa per altre cose e non per continuare a produrre articoli scientifici, a come interrompere questo circuito bulimico delle vere e false riviste e delle ricerche in subappalto.<br \/>\nQuanto alle dimissioni \u00e8 una questione di stile e di coscienza (o incoscienza). Nel resto del mondo sarebbero, e sono state, automatiche anche in casi assai meno gravi. Ma questo \u00e8 il governo del Merito e non ci aspettiamo granch\u00e9.<br \/>\nGiuseppe_Vespia. Questo \u00e8 giornalismo, questo \u00e8 un quotidiano democratico, questo significa essere liberati dalla tirannia della pubblicit\u00e0. Certo non ci si pu\u00f2 aspettare nulla del genere dai salotti tardoborghesi televisivi attenti esclusivamente ai bei conversari funzionali alla vendita della pubblicit\u00e0. Ne\u2019 da importanti quotidiani neoborghesi orgogliosi dei \u201cdue milioni di follower \u201c, raccattati a suon di gattini trapperstory bisticci tra vip marziani mostri marini e stranezze varie, utili alle strategie pubblicitarie. Importante il richiamo all\u2019 \u201cattenzione ai giovani\u201d sbandierata dal ministro , in un periodo in cui non si fa altro che cercare di attrarli imbonirli confortarli i giovani per potergli vendere qualcosa. Se il ministro non se la sente di dargli un esempio buono, almeno eviti di darne uno cattivo : si dimetta.<br \/>\n*( Fonte: Il Manifesto. Adrea Fabozzi giornalista, \u00e8 il nuovo direttore del manifesto. )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; Sen. Francesca La Marca *: NELLA GIORNATA DI LUNED\u00cc 11 SETTEMBRE, LA SENATRICE LA MARCA HA VISITATO IL CAMPUS DELL\u2019UNIVERSIT\u00c0 \u201cJOHN CABOT\u201d NEL CUORE DI ROMA.<\/strong><br \/>\nAccolta dal presidente dell&#8217;universit\u00e0, il Prof. Franco Pavoncello, e dalla consigliera Jacqueline Falk Maggi, la senatrice La Marca ha avuto cos\u00ec modo di visitare il Campus di questa storica istituzione d\u2019istruzione.<br \/>\n\u00ab La \u201cJohn Cabot University\u201d \u00e8 la pi\u00f9 grande e importante universit\u00e0 statunitense in Italia con attualmente tre campus operativi e presto in apertura il quarto campus nel cuore di Roma. Con quasi 2.000 studenti iscritti &#8211; italiani, statunitensi e stranieri &#8211; offre una vasta gamma di corsi in discipline come letteratura, scienze politiche, storia dell&#8217;arte e, a partire dal prossimo anno, sar\u00e0 lieta di introdurre un quarto nuovo programma di master in \u201cInternational Affairs\u201d. \u00bb ha dichiarato la senatrice La Marca.<br \/>\nQuest\u2019universit\u00e0 privata nel cuore di Roma offre 14 corsi laurea (majors) e 20 specializzazioni (minors) in ambito economico, umanistico e socio-politico. \u00c8 considerata una delle maggiori universit\u00e0 americana non solo in Italia, ma anche in Europa e si appresta a festeggiare il 50\u00b0 anniversario della sua nascita.<br \/>\n\u00ab La sua offerta didattica &#8211; ha continuato la senatrice La Marca &#8211; mette a disposizione degli studenti la possibilit\u00e0 di una formazione di alta qualit\u00e0 e di prospettiva internazionale. Un&#8217;istituzione importante per avvicinare ancora di pi\u00f9 Stati Uniti e Italia e che ho avuto il piacere di visitare e di ammirare. \u00bb<br \/>\n\u00ab Sono molto entusiasta nel poter elogiare l&#8217;impegno dell&#8217;Universit\u00e0 \u201cJohn Cabot\u201d nel promuovere l&#8217;educazione e la cultura. Ho chiaramente espresso il mio sostegno per future iniziative volte a rafforzare i legami tra l&#8217;Italia e la comunit\u00e0 italo-americana e a valorizzare le giovani generazioni di studenti italo-americani. \u00bb ha concluso La Marca.<br \/>\n*(Sen. Francesca La Marca &#8211; Ripartizione Nord e Centro America\/Electoral College &#8211; North and Central America)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 \u2013 IG-NOBEL 2023, I VINCITORI DEI PREMI PI\u00d9 PAZZI DELLA SCIENZA TRA GEOLOGI CHE LECCANO LE PIETRE E SESSUALIT\u00c0 DELLE ACCIUGHE<\/strong><\/p>\n<p>NONCHANON<br \/>\nSiamo arrivati alla trentatreesima edizione. Non possono vantare la storia e il pregio dei Nobel, ma di sicuro anche loro, gli IgNobel sono destinati a una certa popolarit\u00e0. Il motto rimane sempre quello: la scienza che prima fa ridere e poi pensare. Bizzarro \u00e8 tutto quello che ruota intorno ai popolari premi che precedono di qualche giorno i Nobel. Per dire, quest\u2019anno, durante la cerimonia ci sono state interessanti lecture da parte di esperti e ricercatori della durata di 24 secondi e di 7 parole. Ma a tener banco durante la cerimonia dell\u2019Annals of Improbable Research ideata da Marc Abrahams e sono stati, soprattutto, loro, i premi. E qual \u00e8 la migliore ricerca improbabile premiata nel 2023? Ve la mostriamo di seguito (spoiler, quest\u2019anno, purtroppo, l\u2019Italia torna a casa a mani vuote a differenza delle precedenti edizioni).<\/p>\n<p>Jan Zalasiewicz arriva dalla University of Leicester, nel Regno Unito, e si incassa il premio per Polonia e Regno Unito per aver spiegato sapientemente \u201cperch\u00e9 ai geologi piace leccare le rocce\u201d. Raccontava infatti egli stesso nel 2017 in un articolo dal titolo abbastanza eloquente (Eating fossils) come leccare le rocce &#8211; ma all\u2019occasione anche bruciarle, bollirle &#8211; fosse una parte, forse un po\u2019 datata e non esente da rischi, di un vecchio modo di fare ricerca, uno strumento analitico scrive. Zalasiewicz ricorda come leccare una roccia consenta subito di vedere in maniera pi\u00f9 chiara di cosa \u00e8 fatta, mettendone in luce le caratteristiche, magari anche assaporandola. Lo ha fatto egli stesso, ricorda, arrivando alla scoperta di uno splendido nummulite (un protozoo fossile). Ma lo hanno fatto anche i grandi del passato, come Giovanni Arduino, il padre della stratigrafia, e, a quanto pare, anche degustatore di rocce.<\/p>\n<p>LETTERATURA, VINCE L\u2019ARTE DELLA RIPETIZIONE<br \/>\nPremio internazionale per la letteratura, con Chris Moulin, Nicole Bell, Merita Turunen, Arina Baharin, e Akira O\u2019Connor che se lo aggiudicano con la seguente motivazione: \u201cper lo studio delle sensazioni che le persone provano quando ripetono una sola parola molte, molte, molte, molte, molte, molte, molte volte\u201d. Questo team franco-malesiano-britannico-finlandese ha infatti studiato le sensazione di alcuni partecipanti chiamati a scrivere e riscrivere determinate parole, fino al punto da trovarle strane, come mai viste o sentite (in un fenomeno chiamato, in contrapposizione al d\u00e9j\u00e0 vu, come jamais vu, a indicare la sensazione di estraneit\u00e0 di qualcosa di noto per\u00f2). Un fenomeno che si ottiene, pare, dopo aver scritto la stessa parola trenta volte o per un minuto e che stimola riflessioni su ortografia e significati. E che \u00e8 pi\u00f9 frequente in chi sperimenta anche il suo opposto.<\/p>\n<p>INGEGNERIA AI RAGNI ROBOT, MORTI<br \/>\nSi premia la necrobiotica, s\u00ec avete capito bene: come suggerisce il nome \u00e8 una branca della robotica (se cos\u00ec potremmo dire) che utilizza parti morti di animali. In questo caso ragni: il team di Te Faye Yap, Zhen Liu, Anoop Rajappan, Trevor Shimokusu, e Daniel Preston, che arriva da India, Cina, Malesia, e Usa, si \u00e8 aggiudicato il premio per aver \u201crianimato ragni morti come strumenti meccanici da presa\u201d. D\u2019altronde, spiegano, senza creare ex novo, si pu\u00f2 sfruttare quanto presente in natura: e cos\u00ec, un ragno morto, con il suo fantastico sistema di locomozione, pu\u00f2 anche diventare un abile strumento da presa, capace di acciuffare oggetti delicati e dalle strane geometrie, spiegano i ricercatori nelle presentazioni ufficiali.<\/p>\n<p>Super-Smart Toilet Per La Salute Pubblica<br \/>\nUn unico vincitore in questa categoria \u00e8 il sudcoreano Seung-min Park della Stanford University School of Medicine, premiato per lavorare da anni alla messa a punto di un wc da far impallidire i famosissimi wc tecnologi giapponesi. Cita la motivazione ufficiale: \u201cper aver ideato la toilet di Stanford, un dispositivo che utilizza una gran variet\u00e0 di tecnologie \u2013 tra cui una striscia reattiva per l\u2019analisi delle urine, un sistema di visione artificiale per l\u2019analisi della defecazione, un sensore per l\u2019impronta anale abbinato a una telecamera di identificazione e un sistema di telecomunicazioni \u2013 per monitorare e analizzare rapidamente le sostanze che espellono gli esseri umani\u201d. Park \u00e8 convinto infatti che i wc digitali siano uno strumento preziosissimo per l\u2019analisi della salute delle persone a distanza, che potrebbe essere utile persino nelle sperimentazioni cliniche. E, ovviamente, promette, anche per l\u2019identificazione di eventuali malattie.<\/p>\n<p>PREMIO DI COMUNICAZIONE PER CHI PARLA AL CONTRARIO<br \/>\nCi sono persone capaci di parlare al contrario, leggendo le parole dalla coda alla testa. Sono casi senza dubbio particolari, e possono diventare oggetto di studio. Lo sono stati: il team premiato nella sezione comunicazione degli IgNobel ha infatti studiato le caratteristiche neurocognitive di due persone capaci di pronunciare le parole leggendo i fonemi al contrario. E qualche differenza, raccontano, \u00e8 stata trovata in alcune regioni cerebrali, sia per quanto riguarda una maggiore connettivit\u00e0 che materia grigia. I premiati sono Mar\u00eda Jos\u00e9 Torres-Prioris, Diana L\u00f3pez-Barroso, Estela C\u00e0mara, Sol Fittipaldi, Lucas Sede\u00f1o, Agust\u00edn Ib\u00e1\u00f1ez, Marcelo Berthier, e Adolfo Garc\u00eda e arrivano da Argentina, Colombia, Spagna, Usa, Cina e Cile.<\/p>\n<p>LA MEDICINA AI PELI DEL NASO<br \/>\nIl bello degli IgNobel \u00e8 che permettono di rispondere a domande che non ci saremmo forse mai fatti. Per dirne una, il numero dei peli del naso nelle narici \u00e8 lo stesso? Christine Pham, Bobak Hedayati, Kiana Hashemi, Ella Csuka, Tiana Mamaghani, Margit Juhasz, Jamie Wikenheiser, e Natasha Mesinkovska sono stati premiati proprio per aver risposto a questa annosa questione, conducendo un\u2019analisi sui cadaveri. A quanto pare s\u00ec, o meglio quasi: in media ce ne sono 120 a sinistra e 122 a destra. Lo studio per\u00f2 serviva soprattutto a ottenere informazioni utili per i pazienti con alopecia areata, che riportano pi\u00f9 allergie e infezioni respiratorie associate alla perdita di peli nel naso. Il premio va a , Canada, Macedonia, Iran e Vietnam.<\/p>\n<p>NUTRIZIONE \u201cELETTRICA\u201d<br \/>\nNon fate mai quello che Homei Miyashita e Hiromi Nakamura proponevano ormai diversi anni fa. Il lavoro ripescato per la sezione nutrizione quest\u2019anno agli IgNobel arriva direttamente dal 2011 ed esplora il mondo del gusto aumentato grazie all\u2019elettricit\u00e0. La motivazione ufficiale per il premio al Giappone cita: \u201cper esperimenti per determinare come le bacchette e le cannucce elettrificate possono cambiare il gusto del cibo\u201d. I ricercatori infatti spiegavano come fosse possibile utilizzare il gusto elettrico e dei sensori per aumentare l\u2019esperienza del gusto, percependo qualcosa che sarebbe impossibile forse percepire (e magari meglio cos\u00ec).<\/p>\n<p>PREMIO PER L\u2019EDUCAZIONE ALLA NOIA<br \/>\nA scuola pu\u00f2 capitare anche di annoiarsi. Ma lungi dall\u2019essere un\u2019emozione da accantonare, anche la noia va studiata. Lo hanno fatto Katy Tam, Cyanea Poon, Victoria Hui, Wijnand van Tilburg, Christy Wong, Vivian Kwong, Gigi Yuen, e Christian Chan, che sono stati premiati proprio per questo. I ricercatori hanno scoperto che anche solo aspettarsi che una lezione sar\u00e0 noiosa la render\u00e0 noiosa, ma anche che se gli studenti vedono i loro insegnanti annoiati o li percepiscono come tali saranno meno motivati. Insegnanti, \u00e8 il vostro momento, fate tesoro di questo IgNobel. Dividono il premio Canada, Cina, Regno Unito, Paesi Bassi, Irlanda, Usa e Giappone.<\/p>\n<p>PSICOLOGIA, LE DINAMICHE DELLO SGUARDO VERSO L\u2019ALTO<br \/>\nVa agli Usa e arriva niente meno che dalla fine degli anni Sessanta il lavoro che si aggiudica il premio per la psicologia. La motivazione cita: \u201cper esperimenti su una strada cittadina per vedere quanti passanti si fermano a guardare verso l&#8217;alto quando vedono degli estranei che guardano in alto\u201d. Quanti pi\u00f9 lo fanno, scrivevano, tanti pi\u00f9 si fermeranno e lo faranno. Premio a Stanley Milgram, Leonard Bickman, e Lawrence Berkowitz.<\/p>\n<p>Fisica, quelle strane relazioni tra correnti e sesso delle acciughe<br \/>\nCiliegina sulla torta, il premio della fisica va a un folto gruppo di ricercatori per \u201cper aver misurato quanto la miscelazione dell&#8217;acqua dell&#8217;oceano \u00e8 influenzata dall\u2019attivit\u00e0 sessuale delle acciughe\u201d. Radunandosi in massa durante la stagione riproduttiva, scrivevano gli autori, possono infatti generare delle turbolenze, innescando la miscelazione delle acque, potenzialmente influenzando anche la crescita del fitoplancton. Premiati Bieito Fern\u00e1ndez Castro, Marian Pe\u00f1a, Enrique Nogueira, Miguel Gilcoto, Esperanza Broull\u00f3n, Antonio Comesa\u00f1a, Damien Bouffard, Alberto C. Naveira Garabato, e Beatriz Mouri\u00f1o-Carballido, provenienti da Spagna, Galizia, Francia, Svizzera e Regno Unito.<br \/>\n*( Fonte Wired: Anna Lisa Bonfranceschi giornalista)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; LUCA ZORLON*:PERCH\u00c9 IL GOVERNO NON HA ANCORA DECISO CHI METTERE ALLA GUIDA DEL FONDO NAZIONALE PER LE STARTUP<\/strong><br \/>\nIL MINISTRO GIORGETTI \u00c8 PER LA LINEA DELLA CONTINUIT\u00c0 E VUOLE CONFERMARE L&#8217;AD DI CDP VENTURE CAPITAL, RESMINI, PER GLI OTTIMI RISULTATI. MENTRE FRATELLI D&#8217;ITALIA VUOLE LA POLTRONA. MA NON HA NOMI DA CANDIDARE. E COS\u00cc PROSEGUE LO STALLO<\/p>\n<p>Un robot fa da guida a Palazzo Madama a Torino<br \/>\nE sono cinque. Cinque mesi senza un nome da mettere al timone del Fondo nazionale innovazione, nato per sostenere lo sviluppo delle startup in Italia. E non sembra che l&#8217;estate abbia portato consiglio al governo Meloni, che in altri casi, vedi l&#8217;Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ha affidato la guida a un nome di fiducia senza pensarci due volte. L&#8217;impasse, nel caso del fondo partito nel 2020 sotto l&#8217;ombrello di Cassa depositi e prestiti (Cdp), la cassaforte che reinveste il risparmio postale, deriva dal fatto che dalle parti di Fratelli d&#8217;Italia non hanno un nome per contendere la poltrona all&#8217;attuale amministrazione delegato, Enrico Resmini. Che oltre a una strategia che nel 2023 ha portato a 3,1 miliardi di euro gli asset in gestione e al favore del mondo delle startup, ha anche l&#8217;appoggio dell&#8217;azionista di maggioranza di Cdp, il ministro dell&#8217;Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti.<\/p>\n<p>La benedizione del leghista \u00e8 arrivata all&#8217;inizio di luglio. A margine di un evento, interpellato sul mancato rinnovo dei vertici del fondo, Giorgetti aveva auspicato &#8220;che l&#8217;amministratore delegato venga nominato il pi\u00f9 presto possibile. Comunque al momento c&#8217;\u00e8 un amministratore che sta facendo bene, non \u00e8 che la societ\u00e0 sia ferma&#8221;. Il messaggio tra le righe, come confermato da Wired da fonti vicine a Giorgetti, \u00e8 quello di confermare Resmini. Il manager, prima in Vodafone e poi nella societ\u00e0 di consulenza EY, \u00e8 stato nominato a gennaio 2020. Ossia ai tempi della maggioranza giallo-rossa del governo Conte II, ossia Movimento 5 Stelle pi\u00f9 Pd. Il Fondo nazionale innovazione \u00e8 un progetto su cui avevano messo il cappello i grillini, a cominciare dall&#8217;allora ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.<\/p>\n<p>La situazione:<\/p>\n<p>I traguardi economici<br \/>\nLo scontro nel governo<br \/>\nIl ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso<br \/>\nIl governo taglia 300 milioni di aiuti alle startup<br \/>\nNel decreto sul made in Italy l&#8217;esecutivo sposta una serie di aiuti dal sostegno alle imprese innovative. Che fanno la voce grossa contro lo scippo<br \/>\nI traguardi economici<br \/>\nAl netto delle intestazioni politiche delle origini, il fondo, Cdp Venture Capital, ha saputo camminare con le proprie gambe. Lo evidenziano i numeri della societ\u00e0 di gestione del risparmio (sgr): 3,1 miliardi di asset in gestione, un miliardo di capitale deliberato, 13 fondi attivati. E nonostante a fine marzo, con l&#8217;approvazione del bilancio 2022, il consiglio d&#8217;amministrazione sia scaduto, l&#8217;attivit\u00e0 non si \u00e8 fermata. Un esempio: tra giugno e luglio sono stati avviati due poli tecnologici. Sono Galaxia, dedicato allo spazio (30 milioni in dote), e Farming future, che destina 20 milioni alla filiera dell&#8217;agricoltura.<\/p>\n<p>Tra le ultime fiche piazzate c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;investimento in Arduino, che ha consentito in pochi mesi alla societ\u00e0 del tool open source per la prototipazione di portare a 54 milioni i finanziamenti raccolti nel round di serie B. O quello in Shop Circle, startup di ecommerce fondata da due italiani nel Regno Unito, che con un&#8217;iniezione di 120 milioni da vari sostenitori conta ora di crescere anche in madrepatria. Insomma, dal quartier generale vicino a Villa Torlonia a Roma traspare sicurezza. Tutto procede come se niente fosse. Pi\u00f9 o meno.<\/p>\n<p>Una persona con un visore<br \/>\nIl governo non sa chi mettere alla guida del Fondo nazionale innovazione per le startup<br \/>\nDa oltre due mesi i vertici di Cdp Venture Capital lavorano in proroga perch\u00e9 l&#8217;esecutivo non ha una persona con cui sostituirli. I curriculum al vaglio<br \/>\nLo scontro nel governo<br \/>\nIn settimana le due principali associazioni che rappresentano il mondo dell&#8217;innovazione nazionale, Innovup e Italian tech alliance, hanno denunciato lo scippo di 300 milioni di euro dal fondo per il venture capital dell&#8217;ex ministero dello Sviluppo economico, oggi delle Imprese e del made in Italy, guidato da Adolfo Urso, in quota Fratelli d&#8217;Italia. Quei soldi sarebbero finiti nella massa di risorse che Cdp Venture Capital immette sul mercato, sotto forma di investimenti diretti in startup o in liquidit\u00e0 affidata ad altri fondi. Il governo, invece, ha deciso di trasferirli al nascente fondo sul made in Italy, suo provvedimento bandiera. Risultato? Le startup si sono allarmate e chiedono di incontrare la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.<br \/>\nE poi c&#8217;\u00e8 la questione governance. Sebbene l&#8217;ad di Cdp Venture Capital prosegua nel suo lavoro, bench\u00e9 in proroga, il mondo dell&#8217;innovazione vuole una riconferma nero su bianco. Difficile prevedere se e quando arriver\u00e0. Giorgetti, come anticipato, sarebbe per giocarsi questa carta. \u00c8 l&#8217;azionista di maggioranza di Cdp. E conta sul fatto che Resmini \u00e8 un nome sicuro, conosce la macchina, sa dove mettere le mani e ha portato risultati incoraggianti. Di contro, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 che dovr\u00e0 far digerire una manovra finanziaria con margini risicatissimi. E che nel 2024 va rinnovata la carica dell&#8217;ad di Cdp, oggi affidata a Dario Scannapieco. Accaparrarsi oggi una poltrona potrebbe costare una rinuncia domani?<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte, a quanto apprende Wired, c&#8217;\u00e8 Fratelli d&#8217;Italia, che spingerebbe per la sostituzione. Il primo tentativo, per\u00f2, non \u00e8 andato a buon fine. Ad aprile il nome in pole position era quello di Stefano Donnarumma, ex ad di Terna, la societ\u00e0 della rete elettrica. Ma quando il manager ha dovuto considerare di rinunciare alla buonuscita per regole interne (il 30% di Terna \u00e8 sotto Cdp), l&#8217;opzione \u00e8 sfumata. Al momento il partito di maggioranza non ha alternative e traccheggia. Ma ci\u00f2 non vuol dire che non sia interessato alla partita, anzi. La poltrona del Fondo nazionale innovazione fa gola, perch\u00e9 deve spendere 550 milioni dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). E i 200 che il governo gli affiderebbe per far crescere il settore dell&#8217;intelligenza artificiale con un nascente veicolo dedicato. Troppi soldi per rinunciare a dire la propria.<br \/>\n*()<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; Achille Mbembe, Le Monde, Francia*: LE RAGIONI DEI GOLPE IN AFRICA . NEL CONTINENTE SONO IN CORSO TRASFORMAZIONI PROFONDE, DI CUI I COLPI DI STATO SONO UN SINTOMO. LE EX POTENZE COLONIALI NON HANNO PI\u00d9 VOCE IN CAPITOLO, SCRIVE IL FILOSOFO ACHILLE MBEMBE<\/strong><br \/>\nLe prese di potere militari nelle ex colonie francesi in Africa sono il sintomo di trasformazioni profonde che si \u00e8 cercato a lungo di nascondere, ma la cui improvvisa accelerazione sta cogliendo di sorpresa molti osservatori distratti. Si potrebbe sostenere che sono gli ultimi sussulti nella lenta agonia del modello francese di decolonizzazione incompiuta. In realt\u00e0 queste lotte sono portate avanti da forze in gran parte interne e annunciano l\u2019inevitabile fine di un ciclo cominciato dopo la seconda guerra mondiale e durato quasi un secolo.<br \/>\nCerto, ci sono ancora basi militari francesi in Senegal, Costa d\u2019Avorio, Gabon, Ciad e Gibuti. Il franco cfa non \u00e8 stato abolito e l\u2019Agence fran\u00e7aise du d\u00e9veloppement \u00e8 ancora quella di un tempo. Nel frattempo i centri culturali francesi hanno solo cambiato nome. Nonostante la presenza di questi residui del passato, la Francia non decide pi\u00f9 tutto quello che succede nei vecchi possedimenti coloniali. La maggior parte di questi strumenti e molti altri sono diventati obsoleti. Forse \u00e8 arrivato il momento di sbarazzarsene, e di farlo nel migliore dei modi. Cos\u00ec la frattura si sanerebbe. Messi di fronte alle loro responsabilit\u00e0, gli africani non avrebbero pi\u00f9 scuse. La decolonizzazione sarebbe completa e, soprattutto, certificata.<\/p>\n<p>LA STABILIT\u00c0 E LA SICUREZZA NON SI OTTERRANNO CON GLI INTERVENTI MILITARI<\/p>\n<p>UN RUOLO SECONDARIO<br \/>\nDall\u2019inizio di questo secolo la stretta di Parigi sulle sue ex colonie si \u00e8 molto allentata, a volte contro la sua volont\u00e0. In questo momento storico la Francia ha un ruolo secondario. Non perch\u00e9 sia stata spodestata dalla Russia o dalla Cina \u2013 due spauracchi che i nemici e i critici locali di Parigi sanno come agitare per tenerla in scacco \u2013 ma perch\u00e9, in un movimento inedito e rischioso di ricentramento su se stessa, di cui molti faticano a cogliere la portata, l\u2019Africa \u00e8 entrata in un nuovo ciclo storico.<\/p>\n<p>Mosso da forze essenzialmente locali, il continente si sta ripiegando su se stesso. Per comprendere le spinte profonde alla base di questa svolta, le lotte multiformi che l\u2019accompagnano e le sue conseguenze a lungo termine, dobbiamo cambiare griglia analitica e partire da nuove premesse. Soprattutto, dobbiamo prendere sul serio la percezione che le societ\u00e0 africane hanno della loro storia. Il continente sta sperimentando molte trasformazioni simultanee. Sono di diversa portata, ma interessano tutti i livelli della societ\u00e0 e si traducono in rotture a catena. Con l\u2019affermarsi di sistemi politici multipartitici, sono tornate in primo piano le poste in gioco collettive, mentre emergono nuove forme di disuguaglianza e conflitto, in particolare tra i generi e le generazioni.<\/p>\n<p>MOVIMENTO DI FONDO<br \/>\nL\u2019ingresso nello spazio pubblico delle persone nate negli anni novanta e all\u2019inizio dei duemila, cresciute in tempi di crisi economica senza precedenti, \u00e8 stato un evento cruciale. Ha coinciso con il risveglio tecnologico del continente, la maggiore influenza delle diaspore, l\u2019accelerazione dei processi di creativit\u00e0 artistica e culturale, l\u2019intensificarsi della mobilit\u00e0 e della circolazione internazionale, e la ricerca incessante di modelli di sviluppo alternativi ispirati alla ricchezza delle tradizioni locali. Le sfide demografiche, socioculturali, economiche e politiche sono ormai intrecciate, come dimostrano la contestazione delle forme politico-istituzionali emerse negli anni novanta, i cambiamenti dei modelli di autorit\u00e0 nelle famiglie, la rivolta silenziosa delle donne e l\u2019aggravarsi dei conflitti generazionali.<\/p>\n<p>Su questo movimento profondo si \u00e8 innestata l\u2019ascesa del neosovranismo, una versione impoverita e adulterata del panafricanismo. In un contesto di caos ideologico, disorientamento morale e crisi di significato, il neosovranismo non \u00e8 una visione politica coerente ma una grande chimera. Per i suoi sostenitori serve soprattutto a creare fermento in una comunit\u00e0 emotiva e immaginaria, ed \u00e8 questo che gli conferisce tutta la sua forza e il suo carico di tossicit\u00e0.<\/p>\n<p>Le sue truppe sono reclutate principalmente tra i giovani africani attivi sui social network. Ma anche nell\u2019immenso serbatoio delle diaspore. Questi ragazzi e ragazze, spesso poco integrati nei paesi dove sono cresciuti e trattati come cittadini di seconda classe, paragonano le loro esperienze alle grandi lotte dei panafricanisti del dopoguerra contro il colonialismo e la segregazione razziale. Tuttavia, il neosovranismo non \u00e8 la stessa cosa.<\/p>\n<p>Non abbiamo ancora sufficientemente sottolineato quanto l\u2019anticolonialismo e il panafricanismo abbiano contribuito al consolidamento di tre grandi pilastri della coscienza moderna: la democrazia, i diritti umani e l\u2019idea di una giustizia universale. Il neosovranismo, per\u00f2, rompe con questi tre elementi fondamentali. In primo luogo, rifugiandosi dietro il presunto carattere primordiale delle razze, i suoi sostenitori rifiutano il concetto di comunit\u00e0 umana universale. Individuano un capro espiatorio, che eleggono a nemico assoluto, contro il quale tutto \u00e8 lecito. Cos\u00ec, i neo sovranisti sostengono che l\u2019Africa si emanciper\u00e0 definitivamente solo cacciando dal continente le vecchie potenze coloniali, a partire dalla Francia, anche a costo di sostituirle con la Russia e la Cina.<\/p>\n<p>Ossessionati dall\u2019odio per lo straniero e affascinati dal suo potere materiale, si oppongono alla democrazia, che considerano un cavallo di Troia dell\u2019ingerenza internazionale. Preferiscono il culto degli uomini forti, sostenitori del maschilismo e detrattori dell\u2019omosessualit\u00e0. Da qui deriva un\u2019indulgenza verso i colpi di stato dei militari e la riaffermazione della forza come mezzo legittimo di esercizio del potere.<\/p>\n<p>Questi sconvolgimenti si spiegano con la debolezza delle organizzazioni della societ\u00e0 civile e dei corpi intermedi, in un contesto d\u2019intensificazione delle lotte per i mezzi di sussistenza e di un intreccio di conflitti tra classi, generi e generazioni. Come effetto perverso dei lunghi anni di glaciazione autoritaria, in molti campi della vita sociale e culturale si sono diffuse delle logiche informali. Il carisma individuale e la ricchezza vengono prima del lavoro lento e paziente di costruzione delle istituzioni, mentre si affermano concezioni dell\u2019impegno politico basate sugli scambi di favore e i clientelismi.<\/p>\n<p>Di fronte a tante crisi, la democrazia rappresentativa non sembra pi\u00f9 in grado di assicurare i grandi cambiamenti a cui aspirano le nuove generazioni. I ripetuti brogli hanno reso le elezioni una causa di conflitti violenti. Le esperienze democratiche recenti hanno fatto poco per arginare la corruzione. Anzi, l\u2019hanno alimentata e usata per legittimare la presenza al potere delle \u00e9lite responsabili dell\u2019attuale stallo. In una situazione simile i colpi di stato sembrano essere l\u2019unico modo per realizzare il cambiamento, per garantire una forma di alternanza ai vertici dello stato e per accelerare la transizione generazionale.<\/p>\n<p>Molti ragazzi e ragazze, disorientati e senza futuro, si sentono bloccati in una condizione che pu\u00f2 essere cambiata solo con la violenza e l\u2019azione diretta. Questo desiderio di violenza catartica si fa strada in un momento di grave stagnazione intellettuale delle \u00e9lite politiche ed economiche e, pi\u00f9 in generale, delle classi medie e dei professionisti. A questo si aggiungono gli effetti dell\u2019intontimento di massa provocato dai social network. Nella maggior parte dei paesi, i mezzi d\u2019informazione e i dibattiti pubblici sono colonizzati dai rappresentanti di una generazione colpita da un analfabetismo funzionale, conseguenza di decenni di scarsi investimenti nell\u2019istruzione e in altri settori.<\/p>\n<p>MERCATI DELLA VIOLENZA<br \/>\nL\u2019Africa francofona \u00e8 stata ignorata, se non addirittura abbandonata, dalle grandi fondazioni private internazionali, che dagli anni novanta contribuiscono al consolidamento delle societ\u00e0 civili nel continente. Questi finanziamenti a sostegno della democrazia non sono forse andati in gran parte all\u2019Africa anglofona?<\/p>\n<p>In tutti i paesi del continente, verso la fine del ventesimo secolo e l\u2019inizio del ventunesimo, c\u2019\u00e8 stata una crescita della predazione e dell\u2019estrazione. Le zone che sfuggono al controllo degli stati si sono moltiplicate e abbiamo assistito a una corsa sfrenata alla privatizzazione delle risorse del suolo e del sottosuolo. Sono emersi grandi mercati regionali della violenza, che hanno attirato tanti sfruttatori, dalle multinazionali alle compagnie di sicurezza private. Quello che fanno \u00e8 fornire protezione in cambio dell\u2019accesso privilegiato a risorse rare. Grazie a queste nuove forme di baratto, le classi dirigenti africane sono state in grado di esercitare la loro influenza sullo stato, di controllare le principali aree estrattive, di militarizzare gli scambi e di rafforzare i loro legami con le reti internazionali della finanza e del profitto.<\/p>\n<p>Il prezzo di questa nuova fase nella storia dell\u2019accumulazione privata nel continente \u00e8 stata la brutalizzazione e il declassamento di interi settori della societ\u00e0 e l\u2019instaurazione di un regime d\u2019isolamento pi\u00f9 insidioso di quello coloniale. Le vittime sono condannate a migrazioni pericolose.<\/p>\n<p>Alla generazione sacrificata del periodo dei programmi di aggiustamento strutturale (1985-2000) se n\u2019\u00e8 aggiunta un\u2019altra, bloccata all\u2019interno da una gerontocrazia avida, e all\u2019esterno dalle politiche europee contro l\u2019immigrazione e da una gestione arcaica delle frontiere ereditata dalla colonizzazione. I bambini soldato delle guerre di predazione del passato sono stati sostituiti dalle folle di adolescenti, che oggi non esitano ad acclamare i golpisti o partecipano alle rivolte urbane e ai successivi saccheggi.<\/p>\n<p>L\u2019Africa \u00e8 a un bivio, soprattutto perch\u00e9 a valle del neosovranismo si aprono diverse strade senza uscita. Il mercato religioso si \u00e8 ampliato. \u00c8 in corso una lotta spietata tra diversi modelli di verit\u00e0. Secondo alcuni, come i sostenitori del kemetismo, la salvezza \u00e8 nel passato, nell\u2019antico Egitto. Per altri, la soluzione \u00e8 il culto dell\u2019imprenditorialit\u00e0 e la sfrenata glorificazione dell\u2019individuo. In un contesto di povert\u00e0, precariet\u00e0 e lotta per la sopravvivenza, continua ad affermarsi una cultura edonistica basata sulla corruzione e sull\u2019ostentazione, sull\u2019accaparramento e sullo sperpero spettacolare della ricchezza.<\/p>\n<p>In contrapposizione a queste strade senza uscita e al feticismo delle elezioni, dobbiamo scommettere su una democrazia sostanziale, che dovr\u00e0 essere costruita passo dopo passo, riaffermando il pensiero intellettuale, riabilitando la voglia di scrivere la propria storia invece di avere nuovi padroni, e affidandosi all\u2019intelligenza collettiva degli uomini e delle donne africane. Questa intelligenza va risvegliata, alimentata e sostenuta. Cos\u00ec potranno emergere nuovi orizzonti di significato, perch\u00e9 la democrazia in questa fase ha senso solo se mira a uno scopo pi\u00f9 alto, che \u00e8 la rigenerazione e la cura di tutto ci\u00f2 che \u00e8 vita. Non vuol dire solo alleggerire i debiti, aumentare le quote di mercato, costruire dighe, ponti, scuole, centri sanitari e pozzi o finanziare progetti, ma creare un movimento di base a lungo termine sostenuto da nuove coalizioni sociali, intellettuali e culturali.<\/p>\n<p>RITAGLIARSI UN POSTO<br \/>\nLa Francia pu\u00f2 avere un posto in questo progetto, a condizione che abbandoni gli orpelli del passato e le sue illusioni di grandezza. Per questo deve ricostruire da capo i suoi strumenti diplomatici. Deve anche abbandonare una visione obsoleta della pace, della sicurezza e della stabilit\u00e0. Per quanto importante, la lotta contro i gruppi jihadisti non pu\u00f2 costituire l\u2019unico bastione per la sicurezza in Africa. N\u00e9 pu\u00f2 essere vista solo attraverso la lente degli interessi europei, cio\u00e8 la protezione delle frontiere esterne dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>La stabilit\u00e0 e la sicurezza non si otterranno con gli interventi militari, sostenendo i tiranni o imponendo sanzioni inopportune, il cui unico effetto \u00e8 ferire popolazioni gi\u00e0 in ginocchio, ma consolidando la democrazia. Questo deve farci interrogare sul significato e sugli scopi della presenza militare francese in Africa. \u00c8 giunto il momento di metterla in discussione, perch\u00e9 \u00e8 quello che fanno le nuove generazioni di africani.<\/p>\n<p>La strategia attuale non sar\u00e0 sufficiente. Lasciare il Mali per il Burkina Faso, poi il Burkina Faso per il Niger e infine il Ciad, senza esaminare i ripetuti fallimenti francesi e la sconfitta morale e intellettuale subita da Parigi in Africa, \u00e8 un rimedio poco efficace. La ragione militare e la ragione civile hanno sempre avuto difficolt\u00e0 a coesistere nel continente. A lungo termine, la stabilit\u00e0 richieder\u00e0 l\u2019effettiva smilitarizzazione di tutti i settori della vita politica, economica e sociale. Questo significa affrontare di petto i movimenti profondi che alimentano le forze del caos e incoraggiano le fratture violente.<\/p>\n<p>Il 30 agosto 2023 in Gabon un colpo di stato ha messo fine al governo del presidente Ali Bongo Ondimba e a 56 anni di dominio della sua famiglia sul paese dell\u2019Africa centrale. I militari hanno preso il potere subito dopo l\u2019annuncio dei risultati delle elezioni del 26 agosto, che davano per vincente il presidente uscente. Ali Bongo aveva preso il posto del padre Omar dopo la sua morte nel 2009. L\u2019Unione africana ha condannato il golpe e sospeso il paese dall\u2019organizzazione. Nella capitale Libreville, invece, parte della popolazione \u00e8 scesa in piazza per festeggiare i militari. Il Gabon \u00e8 un paese produttore di petrolio. Di questa ricchezza ha beneficiato l\u2019\u00e9lite al potere, ma non la popolazione di 2,4 milioni di abitanti. Pi\u00f9 di un terzo dei gabonesi vive in povert\u00e0. Il paese \u00e8 stato spesso definito una \u201ccleptocrazia\u201d, un governo fondato sul furto e la corruzione, e uno degli esempi pi\u00f9 eclatanti della Fran\u00e7afrique, il sistema politico-finanziario che ha permesso a Parigi di mantenere il controllo sulle ex colonie.<br \/>\nIl 4 settembre il generale Brice Clotaire Oligui Nguema ha prestato giuramento come presidente durante il periodo di transizione. Alla cerimonia erano presenti alcuni rappresentanti dell\u2019opposizione, ma non Albert Ondo Ossa, il candidato che afferma di aver vinto le ultime elezioni. Nguema non ha annunciato una data per il ritorno a un governo civile, perch\u00e9 prima dovr\u00e0 essere adottata una nuova costituzione.<br \/>\n*(Fonte: Le Monde. Achille Mbembe \u00e8 uno storico e filosofo camerunese, considerato uno dei pi\u00f9 importanti teorici del post colonialismo. In Italia sta per uscire il suo ultimo libro, Brutalismo (Marietti 1820).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; Massimiliano Cassano*: IL MERCATO DEI CREDITI DI CARBONIO \u00c8 IN CRISI &#8211; SEMPRE MENO AZIENDE INVESTONO IN PROGETTI ANTI-DEFORESTAZIONE PER BILANCIARE LE PROPRIE EMISSIONI. E CRESCE UNA MONTAGNA DI TITOLI \u201cSPAZZATURA\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La crescente sfiducia delle aziende verso i progetti di preservazione delle foreste volti a limitare l\u2019aumento della temperatura globale e prevenire le conseguenze pi\u00f9 estreme del cambiamento climatico ha fatto crollare il mercato dei crediti di carbonio. Nato durante la Cop 19 di Varsavia (la conferenza sul clima delle Nazioni Unite) dieci anni fa, lo schema Redd+ (acronimo di Reducing emissions from deforestation and forest degradation in developing countries, riduzione delle emissioni dalla deforestazione e degradazione delle foreste nei paesi in via di sviluppo), in virt\u00f9 del quale le aziende possono acquistare titoli volontari di compensazione delle emissioni inquinanti investendo in programmi anti-deforestazione per contrastare i gas serra che generano, vede per la prima volta in sette anni una contrazione. Secondo i numeri diffusi da Ecosystem Marketplace, organizzazione senza scopo di lucro con sede a Washington che monitora la trasparenza dei programmi di sostenibilit\u00e0 delle societ\u00e0 americane, nei primi sei mesi del 2023 il mercato ha subito una battuta d\u2019arresto pari al 8%. Secondo i dati di Bloomberg Nef, un centro studi, si tratta invece del 6%.<\/p>\n<p>Certamente sulla decisione degli imprenditori di cercare altri modi di mostrare il lato \u201cgreen\u201d del proprio marchio ha inciso lo scandalo che a inizio anno ha investito Verra, l\u2019ente non profit incaricato di certificare la qualit\u00e0 dei programmi di produzione dei crediti di carbonio. Un\u2019indagine durata nove mesi, pubblicata il 18 gennaio dalle testate The Guardian, Die Zeit e SourceMaterial, ha rilevato che il 94% dalla compensazione di emissioni legate alla foresta pluviale fornite da Verra \u2013 che rappresentavano circa il 40% dei crediti globali approvati dall\u2019organizzazione \u2013 erano senza alcun valore. I diversi progetti di protezione delle foreste, in sostanza, non avevano prodotto i risparmi sulle emissioni promessi.<\/p>\n<p>IL DECLINO DEI \u201cCREDITI SPAZZATURA\u201d<br \/>\nL\u2019inchiesta ha anche scoperto che la superficie boschiva sotto minaccia di deforestazione secondo i calcoli di Verra \u00e8 stata sovrastimata in media del 400%. Dati avallati anche da uno studio pubblicato successivamente su Science. Inoltre, in alcuni casi i programmi hanno portato violazione dei diritti umani o semplicemente \u201cspostato\u201d la deforestazione in altri luoghi meno controllati. In uno dei siti del progetto Verra in Per\u00f9, i residenti si sono lamentati di essere stati sfrattati con la forza dalle loro case, che sono state poi demolite. Questa inaffidabilit\u00e0 del meccanismo sta generando un enorme quantit\u00e0 di \u201ccrediti spazzatura\u201d, pari alle emissioni annue del Giappone, che nessuno intende pi\u00f9 acquistare. Il declino \u00e8 anche una brutta notizia per le nazioni pi\u00f9 povere che contano molto sul flusso di capitali che le multinazionali forniti per finanziare progetti di mitigazione del clima.<\/p>\n<p>Il Kenya, per esempio, sta cercando di diventare un hub per il commercio di compensazioni di carbonio che si basa principalmente su progetti come la piantumazione di alberi. \u201cUn certo numero di studi negativi sui crediti di carbonio hanno causato abbastanza preoccupazione da indurre alcune aziende a sospendere gli acquisti e ad attendere maggiori indicazioni su quale tipo di crediti dovrebbero acquistare\u201d, ha affermato su Reuters Stephen Donofrio, amministratore delegato di Ecosystem Marketplace. \u201cLe aziende \u2013 ha per\u00f2 aggiunto \u2013 si stanno muovendo nella giusta direzione, nel senso che cresce la preferenza per crediti di qualit\u00e0 superiore e pi\u00f9 costosi\u201d. Come quelli legati alla decarbonizzazione della propria filiera interna.<\/p>\n<p>Una via alternativa<br \/>\nDue colossi come Nestl\u00e9 e Gucci sono state tra le prime aziende a diminuire l&#8217;acquisizione di questo tipo di titoli. La maison fiorentina ha cancellato dal suo sito la dichiarazione di carbon neutral, e, come riporta Reuters, secondo un suo portavoce la societ\u00e0 \u201csta rivedendo la sua strategia climatica e i suoi impegni con l&#8217;obiettivo di ottenere l&#8217;impatto complessivo migliore&#8221;. Mentre la multinazionale alimentare fa sapere in una nota: \u201cCi stiamo allontanando dall&#8217;investimento in compensazioni di carbonio per i nostri marchi, per investire in programmi e pratiche che aiutano a ridurre le emissioni di gas serra nella nostra catena di fornitura\u201d. Anche la compagnia aerea low cost EasyJet, che aveva acquistato compensazioni per la protezione delle foreste certificate da Verra, ha fatto sapere di aver tagliato gli investimenti in crediti di carbonio per concentrarsi sulla riduzione delle emissioni derivanti dai voli.<\/p>\n<p>Sulla vicenda si stanno muovendo anche le istituzioni, preoccupate che questi programmi inaffidabili possano vanificare gli investimenti green delle aziende e rallentare la lotta al cambiamento climatico. Le Nazioni Unite e la Voluntary carbon markets integrity initiative (Vcmi), un&#8217;alleanza per certificare i crediti di carbonio, hanno suggerito alle societ\u00e0 di non fare eccessivo affidamento su questo tipo di crediti, mentre il Parlamento europeo prevede di vietare l\u2019uso di certificazioni di sostenibilit\u00e0 basate esclusivamente su indicazioni ambientali generiche a partire dal prossimo anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; Andrea Fabozzi*: Il \u00abmerito\u00bb e la dignit\u00e0: meglio dimettersi &#8211; L\u2019editoriale di Andrea Fabozzi sul \u201ccaso Schillaci 02 &#8211; Sen. Francesca La Marca <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992\" title=\"n\u00b037 \u2013 16\/9\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":41503,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[315],"tags":[],"class_list":["post-42992","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>n\u00b037 \u2013 16\/9\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"n\u00b037 \u2013 16\/9\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"01 &#8211; Andrea Fabozzi*: Il \u00abmerito\u00bb e la dignit\u00e0: meglio dimettersi &#8211; L\u2019editoriale di Andrea Fabozzi sul \u201ccaso Schillaci 02 &#8211; Sen. Francesca La Marca [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-09-16T22:19:48+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-09-16T22:32:51+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1-1.png\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"326\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"245\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Red-Roma\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Red-Roma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"35 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992\"},\"author\":{\"name\":\"Red-Roma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\"},\"headline\":\"n\u00b037 \u2013 16\\\/9\\\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\",\"datePublished\":\"2023-09-16T22:19:48+00:00\",\"dateModified\":\"2023-09-16T22:32:51+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992\"},\"wordCount\":6647,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1-1.png\",\"articleSection\":[\"Newsletter\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992\",\"name\":\"n\u00b037 \u2013 16\\\/9\\\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1-1.png\",\"datePublished\":\"2023-09-16T22:19:48+00:00\",\"dateModified\":\"2023-09-16T22:32:51+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/MONDO-326x245-1-1.png\",\"width\":326,\"height\":245},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=42992#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"n\u00b037 \u2013 16\\\/9\\\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\",\"name\":\"Red-Roma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Red-Roma\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"n\u00b037 \u2013 16\/9\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"n\u00b037 \u2013 16\/9\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","og_description":"01 &#8211; Andrea Fabozzi*: Il \u00abmerito\u00bb e la dignit\u00e0: meglio dimettersi &#8211; L\u2019editoriale di Andrea Fabozzi sul \u201ccaso Schillaci 02 &#8211; Sen. Francesca La Marca [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2023-09-16T22:19:48+00:00","article_modified_time":"2023-09-16T22:32:51+00:00","og_image":[{"width":326,"height":245,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1-1.png","type":"image\/png"}],"author":"Red-Roma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Red-Roma","Tempo di lettura stimato":"35 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992"},"author":{"name":"Red-Roma","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340"},"headline":"n\u00b037 \u2013 16\/9\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO","datePublished":"2023-09-16T22:19:48+00:00","dateModified":"2023-09-16T22:32:51+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992"},"wordCount":6647,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1-1.png","articleSection":["Newsletter"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992","name":"n\u00b037 \u2013 16\/9\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1-1.png","datePublished":"2023-09-16T22:19:48+00:00","dateModified":"2023-09-16T22:32:51+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1-1.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MONDO-326x245-1-1.png","width":326,"height":245},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=42992#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"n\u00b037 \u2013 16\/9\/23 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340","name":"Red-Roma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","caption":"Red-Roma"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42992"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42996,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42992\/revisions\/42996"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}