{"id":41350,"date":"2023-03-25T14:43:18","date_gmt":"2023-03-25T14:43:18","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350"},"modified":"2023-03-27T10:02:25","modified_gmt":"2023-03-27T10:02:25","slug":"n-12-25-marzo-2023-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350","title":{"rendered":"n\u00b012 \u2013 25\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; Alessandro Portelli*: italiani e non, il revisionismo di Giorgia meloni &#8211; fosse ardeatine. Giorgio leone Blumstein era nato nel 1895 a Leopoli, citt\u00e0 dell\u2019ucraina. \u00c8 morto il 24 marzo 1944., ammazzato alle fosse ardeatine. Non l\u2019hanno ucciso perch\u00e9 era italiano. Non era italiano. [\u2026] italiani e non, il revisionismo di Giorgia Meloni.<br \/>\n02 \u2013 Stefano Fassina*: La seconda sinistra &#8211; Qualche mese fa, all\u2019avvio del percorso congressuale del Pd, Luca Ricolfi rimarc\u00f2 su La Repubblica \u201cl\u2019assoluta necessit\u00e0, se si desidera non perdere il contatto con gli strati popolari, di prenderne sul serio il tradizionalismo e le domande di protezione.<br \/>\n03 &#8211; Mario Pierro*: La Fed continua nell\u2019ostinato tentativo di creare una recessione &#8211; STATI UNITI. I tassi d&#8217;interesse aumentano ancora dello 0.25%.<br \/>\n04 &#8211; Francesca Leoci*: Lotta ai cambiamenti climatici, Onu: \u201cSe agiamo ora siamo ancora in tempo\u201d &#8211; La situazione climatica &#8211; Come contrastare il cambiamento climatico?<br \/>\n05 &#8211; Ancora pochi stranieri nelle universit\u00e0 italiane \u2013 Europa &#8211; Negli anni la mobilit\u00e0 studentesca \u00e8 gradualmente aumentata in Europa. L\u2019Italia costituisce per\u00f2 un\u2019eccezione: gli universitari stranieri sono in calo dal 2018 e nel 2020 costituiscono meno del 3% del totale<br \/>\n06 &#8211; Franco Milanesi*: Rudi Dutschke.<br \/>\n07 &#8211; Per mezzo grado in pi\u00f9 Secondo molti scienziati l\u2019obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi \u00e8 ormai irraggiungibile. Altri avvertono che abbandonarlo sarebbe un colpo fatale alla lotta per il clima<br \/>\n08 &#8211; Cos\u2019\u00e8 il green deal europeo &#8211; Si tratta dell\u2019insieme di strategie e piani d\u2019azione proposti e adottati dalla commissione europea per ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; Alessandro Portelli*: ITALIANI E NON, IL REVISIONISMO DI GIORGIA MELONI &#8211; FOSSE ARDEATINE. GIORGIO LEONE BLUMSTEIN ERA NATO NEL 1895 A LEOPOLI, CITT\u00c0 DELL\u2019UCRAINA. \u00c8 MORTO IL 24 MARZO 1944., AMMAZZATO ALLE FOSSE ARDEATINE. NON L\u2019HANNO UCCISO PERCH\u00c9 ERA ITALIANO. NON ERA ITALIANO. [\u2026] ITALIANI E NON, IL REVISIONISMO DI Giorgia Meloni<\/strong><\/p>\n<p>Giorgio Leone Blumstein era nato nel 1895 a Leopoli, citt\u00e0 dell\u2019Ucraina. \u00c8 morto il 24 marzo 1944., ammazzato alle Fosse Ardeatine. Non l\u2019hanno ucciso perch\u00e9 era italiano. Non era italiano. L\u2019hanno ucciso perch\u00e9 era ebreo.<\/p>\n<p>Blumstein non \u00e8 un caso isolato. Gli stranieri uccisi alle Fosse Ardeatine sono una dozzina. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni (cos\u00ec vuole essere chiamata) vanta giustamente la sua origine alla Garbatella, quartiere popolare di Roma. La Garbatella \u00e8 direttamente contigua alle Fosse Ardeatine. Chi \u00e8 cresciuto l\u00ec non pu\u00f2 non aver sentito parlare di che cosa \u00e8 successo.<\/p>\n<p>Le sue sorprendenti parole non sono frutto di ignoranza ma di inconfessata e tracotante vergogna. Non fu ucciso perch\u00e9 era italiano neanche il generale Simone Simoni, cacciato da Mussolini perch\u00e9 si era permesso di dubitare dell\u2019inevitabile vittoria delle armate nazifasciste. Non fu ucciso perch\u00e9 era italiano Celestino Frasca, colpevole soltanto di essersi trovato vicino via Rasella dopo l\u2019azione partigiana. Non fu ucciso perch\u00e9 era italiano Bruno Bucci, colpevole di avere nascosto sotto il letto una copia di un giornale antifascista. Non \u00e8 stato ucciso perch\u00e9 era italiano Pilo Albertelli, professore di filosofia, colpevole di avere combattuto anche con le armi contro i tedeschi occupanti e i loro servitori fascisti.<\/p>\n<p>Come scrisse a suo tempo Vittorio Foa, sono stati uccisi per quello che erano, per dove si trovavano, per quello che avevano fatto: \u00abSi uccidevano gli ebrei perch\u00e9 erano ebrei, non per quello che pensavano e facevano; si uccidevano gli antifascisti per quello che pensavano e facevano; si uccidevano uomini che non c\u2019entravano per niente solo perch\u00e9 erano dei numeri da completare per eseguire l\u2019ordine\u00bb. In tribunale, Herbert Kappler, che aveva diretto il massacro, spieg\u00f2 che secondo lui includere gli ebrei era stata una buona idea perch\u00e9 \u00abse non avessi messo gli ebrei avrei dovuto aggiungere altre persone la cui colpevolezza era meno chiara\u00bb: in altre parole, gli ebrei erano colpevoli per definizione; gli altri (italiani o meno) no.<\/p>\n<p>Infatti il comunicato tedesco affisso dopo la strage spiegava perch\u00e9 li avevano uccisi: non perch\u00e9 erano italiani ma perch\u00e9 ai loro occhi erano tutti \u00abcomunisti badogliani\u00bb.<\/p>\n<p>Quando l\u2019italiano Guido Buffarini Guidi, ministro degli interni di quella che si era chiamata Repubblica sociale italiana, consegna ai nazisti la lista di una cinquantina di italiani da uccidere, non lo fa perch\u00e9 erano italiani. Lo fa precisamente perch\u00e9, agli occhi del suo regime, erano tutto il contrario: nemici della patria, letteralmente \u00abanti-italiani\u00bb. Perch\u00e9 gli italiani non erano, non sono mai stati, una cosa sola. In un certo senso, questo tema degli \u00abitaliani vittime della barbarie tedesca\u00bb, che risuona nei commenti odierni alla malaugurata uscita di Giorgia Meloni, rinvia a una narrazione della Resistenza, a lungo anche da parte antifascista, che ha cancellato le divisioni fra gli italiani (tanto che quando Claudio Pavone ricominci\u00f2 a parlare di guerra civile molti furono come minimo disorientati).<\/p>\n<p>Raccontare la Resistenza come sollevamento unitario di tutto il popolo italiano contro l\u2019invasione nazista, o l\u2019invasione nazista come crimine contro gli italiani in quanto tali significa assumere il popolo, o adesso \u00abla nazione\u00bb, come un tutto unitario, indistinto. La guerra civile significa invece che \u00abil popolo\u00bb, \u00abil paese\u00bb, \u00abla nazione\u00bb sono entit\u00e0 conflittuali e divise \u2013 e continuano ad esserlo.<\/p>\n<p>Quella di Giorgia Meloni \u00e8 una reazione istintiva che maschera una sorta di afasia, ma che anche evoca l\u2019 invereconda e ipocrita par condicio dell\u2019anti-antifascismo contemporaneo, e ribadisce quel senso di vittimismo che accompagna tante narrazioni del nazionalismo italiano che si adopera a resuscitare (non a caso applica pedissequamente alle Fosse Ardeatine il mantra di destra sulle foibe \u2013 che come sappiamo non funziona davvero neanche per quel crimine l\u00ec). Ma le sue parole sono comunque preziose: ci aiutano a capire che le Fosse Ardeatine sono ancora una memoria insopportabile e vergognosa per gli eredi dei carnefici. Per generazioni, hanno sparso menzogne cercando di infangare i partigiani e giustificare i nazisti; adesso Meloni prova maldestramente a disinnescarla in nome dello ius sanguinis della nazione.<\/p>\n<p>Il giornale clandestino trovato sotto il letto dagli assassini di Bruno Bucci si chiamava \u201cItalia Libera\u201d. Perch\u00e9 \u00e8 vero, di Italia si trattava; ma l\u2019aggettivo non \u00e8 meno importante del nome \u2013 di che Italia parliamo? \u00c8 vero, i partigiani e gli antifascisti erano italiani; i partigiani si definivano \u00abpatrioti\u00bb ben prima che di questa parola si impadronissero i fratelli d\u2019Italia. Ma l\u2019Italia che volevano, la patria a cui appartenevano, era un\u2019altra.<br \/>\n*(Fonte: Il Manifesto. Alessandro Portelli, \u00e8 un critico musicale e storico italiano. \u00c8 stato professore ordinario di letteratura angloamericana)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 \u2013 Stefano Fassina*: LA SECONDA SINISTRA &#8211; QUALCHE MESE FA, ALL\u2019AVVIO DEL PERCORSO CONGRESSUALE DEL PD, LUCA RICOLFI RIMARC\u00d2 SU LA REPUBBLICA \u201cL\u2019ASSOLUTA NECESSIT\u00c0, SE SI DESIDERA NON PERDERE IL CONTATTO CON GLI STRATI POPOLARI, DI PRENDERNE SUL SERIO IL TRADIZIONALISMO E LE DOMANDE DI PROTEZIONE.<\/strong><br \/>\n\u201d Il suo appello cadde nel vuoto, nonostante l\u2019elezione di Elly Schlei a segretaria del Pd sia avvenuta in un\u2019altra fase storica rispetto alla stagione di nascita del suo partito e de L\u2019Ulivo. Era la stagione, peraltro gi\u00e0 allora al tramonto, della \u201cfine della storia e l\u2019ultimo uomo\u201d, chiusa almeno dal 2016 con la Brexit e l\u2019arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca. Ora, siamo in una fase di de-globalizzazione, a causa dell\u2019insostenibilit\u00e0 sociale, ambientale, spirituale e geo-politica dell\u2019impianto neo-liberista. Prima il Covid e, poi, la guerra in Ucraina ne sono conseguenza. Al tempo stesso, accelerano la scomposizione dei mercati globali. La divergenza strategica tra \u201cnuova\u201d e \u201cvecchia Europa\u201d, esplicita in reazione all\u2019invasione russa, strappa il velo dei sogni sull\u2019impraticabilit\u00e0 degli Stati Uniti d\u2019Europa. Tutto cambia. Pertanto, il punto sollevato da Ricolfi rimane decisivo. Quindi, ha scritto magistralmente Carlo Galli qualche giorno fa sempre su La Repubblica, \u201cUna politica progressista pu\u00f2 e deve far pace con la nazione, con l\u2019obiettivo di dare, attraverso la nazione, autocoscienza storica e civile al popolo.\u201d<br \/>\nA tal fine, data la rigidit\u00e0 di strutture e sovrastrutture, sarebbe utile riconoscere la necessit\u00e0 di due sinistre (utilizzo il termine \u201csinistra\u201d in senso davvero ampio), definite da due paradigmi culturali distinti, ma complementari e sinergici. La \u201cprima sinistra\u201d o, meglio, centrosinistra c\u2019\u00e8. \u00c8 erede delle sinistre storiche, sebbene dopo il \u201868 si sia riprodotta in radicale discontinuit\u00e0 di cultura politica con le sue origini. Si \u00e8 consolidata dopo \u201889 e il \u201892. Il suo paradigma, cosmopolita, no border, federalista per l\u2019Ue e transumanista sul versante dei diritti civili, \u00e8 stato nutrito dalla \u201cliberazione\u201d dei movimenti di capitali, servizi, merci e persone e dall\u2019onnipotenza della tecnica. \u00c8 sotteso all\u2019area ricompresa da +Europa, Pd, Verdi e, in molti aspetti, sinistre radicali da un lato ed Terzo polo dall\u2019altro. \u00c8 un insieme politico con consolidati riferimenti sociali: concentrati sui settori ad elevata scolarizzazione, prevalentemente benestanti e residenti nelle parti migliori delle aree urbane.<br \/>\nVa, invece, costruita la \u201cseconda sinistra\u201d. Non partiamo da zero. In Italia, ha una presenza embrionale, istintiva e contrastata nel M5S. Altrove, \u00e8 meglio definita sul piano teorico e, a parte in Germania dove Sahra Wagenknecht \u00e8 assediata nella Linke, vive legittimamente con maggiore o minore consistenza elettorale. In Francia, \u00e8 forte con il movimento di Jean Luc Melenchon. \u00c8 minoranza nel Regno Unito, con il Blue Labour e la componente di Jeremy Corbin. Cresce dall\u2019altra parte dell\u2019Atlantico con le truppe di Bernie Sanders e le misure da \u201cAmerica first\u201d di Biden.<\/p>\n<p>La \u201cSECONDA SINISTRA\u201d si dovrebbe strutturare intorno ad un paradigma inter-nazionalista, dove Nazione e Patria sono parole recuperate nel senso scritto nella nostra Costituzione ed illustrato da Carlo Galli nel testo richiamato: luoghi di appartenenza imprescindibili della persona-comunit\u00e0, diversificati, aperti e solidali. Sono le basi per fermare l\u2019autonomia differenziata e per cooperare con le altre Nazioni e le altre Patrie ad ognuna delle quali \u201cappartiene\u201d uno specifico popolo di un continente plurale, irriducibile ad un unico popolo europeo, obiettivo dei Federalisti. Qui, il riferimento da coltivare \u00e8 la \u201cDemocracy\u201d assente dal dibattito politico italiano, soffocato nella morsa \u201ceuropeisti\u201d e \u201csovranisti\u201d. Nelle relazioni con gli Stati Uniti e la Nato, la seconda sinistra persegue, con ostinata autonomia, un l\u2019atlantismo adulto, realista, per un ordine internazionale multipolare e multilaterale. Sul versante economico, riconosce il \u201ccontro limite\u201d sociale incardinato nella nostra Carta, sovraordinato, come sancito anche dalla Corte Costituzionale, alle norme dell\u2019UE. Quindi, \u00e8 \u201cno Bolkestein\u201d, discute il primato politico della BCE ed esige filtri sociali e ambientali alle dogane. RdC e salario minimo sono ultime trincee, ma l\u2019obiettivo rimane la piena e buona occupazione. Per le migrazioni, oltre al sacro dovere di salvare le vite, connette l\u2019accoglienza alla capacit\u00e0 di integrazione e riapre il libro della cooperazione internazionale per promuovere il diritto a non emigrare. Per la conversione ecologica, le valutazioni di impatto ambientale misurano anche l\u2019impatto sociale. L\u2019antifascismo \u00e8 praticato come denominatore comune della politica, non conforto identitario e illusoria scorciatoia per conquistare la maggioranza. Infine, il cammino dei diritti civili parte dall\u2019autodeterminazione della persona e in particolare della donna, ma segue la rotta umanista segnata da argini invalicabili: no all\u2019acquisto della vita su un catalogo dopo aver affittato una madre; no al disconoscimento sessuale dell\u2019umano, nel pieno rispetto e protezione per le persone omosessuali o transessuali e per le loro unioni. Qui, il femminismo non si ferma alle pari opportunit\u00e0 di genere, ma \u00e8 riconoscimento del potenziale femminile per scardinare il dominio dell\u2019economico e le connesse gerarchie di potere.<br \/>\nIn conclusione, la sfida di fronte alle leadership dell\u2019area progressista \u00e8 avviare la \u201cseconda sinistra\u201d, non competere per il primato nelle ZTL. \u00c8 l\u2019unica strada per ritrovare connessione sentimentale con le periferie sociali, rispondere alle loro domande di protezione economica ed identitaria e allargarne la rappresentanza. Cos\u00ec, insieme, le due sinistre possono superare le destre.&#8217;<br \/>\n*( Stefano Fassina \u00e8 un economista e politico italiano, ex deputato della Repubblica Italiana ed ex consigliere comunale di Roma, nonch\u00e9 ex viceministro dell&#8217;Economia sotto il ministro Fabrizio Saccomanni nel governo Letta)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; MARIO PIERRO*: LA FED CONTINUA NELL\u2019OSTINATO TENTATIVO DI CREARE UNA RECESSIONE &#8211; STATI UNITI. I TASSI D&#8217;INTERESSE AUMENTANO ANCORA DELLO 0.25%.<\/strong><br \/>\nLA FEDERAL RESERVE HA AUMENTATO IERI I TASSI DI INTERESSE DI UN QUARTO DI PUNTO, CERCANDO DI BILANCIARE DUE PROBLEMI CONTRASTANTI: IL RISCHIO CHE L\u2019INFLAZIONE POSSA RESTARE ALTA E LA MINACCIA CHE L\u2019AUMENTO DEI COSTI DI PRESTITO POSSA ALIMENTARE LE TURBOLENZE NEL SISTEMA BANCARIO. LA BANCA CENTRALE STATUNITENSE HA INOLTRE PREVISTO UN ULTERIORE AUMENTO DEI TASSI NEL 2023, QUANDO DOVREBBE ARRIVARE AL 5,1% NEL 2023. ENTRO QUEST\u2019ANNO CI\u00d2 COMPORTER\u00c0 UN ALTRO AUMENTO, DUNQUE. I TASSI DOVREBBERO INIZIARE A SCENDERE LEGGERMENTE NEL 2024, MA MENO DI QUANTO PREVISTO.<\/p>\n<p>Questo significa che l\u2019inflazione negli Usa \u00e8 particolarmente ostinata e che, in fondo, le decisioni della Fed soddisfano a malapena, o per nulla, gli obiettivi stabiliti dai banchieri centrali. Intanto il mercato del lavoro resta forte in questo paese. E questo, paradossalmente, non \u00e8 una buona notizia per la Fed secondo la quale invece il lavoro dovrebbe rallentare mentre la disoccupazione dovrebbe crescere. Sono i costi sociali necessari di una strategia che tende dichiaratamente a fare pagare ai lavoratori e a chi ha contratto un mutuo il costo per riportare l\u2019inflazione sotto controllo. Un costo doppio, perch\u00e9 l\u2019inflazione gi\u00e0 mangia i salari di suo. Gli effetti di questa strategia si stanno gi\u00e0 allargando ai fallimenti bancari delle ultime settimane che hanno evidenziato il rischio dell\u2019instabilit\u00e0 finanziaria.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 rallenter\u00e0 i prestiti e gli investimenti, aumentando il rischio di recessione. Prospettiva non ignota alla stessa Fed che, nelle dichiarazioni ieri, si \u00e8 detta sensibile ai rischi dei prezzi, consapevole del fatto che una crisi del sistema bancario potrebbe pesare sulla crescita. \u00abL\u2019entit\u00e0 di questi effetti \u00e8 incerta\u00bb \u00e8 stato detto. Dall\u2019anno scorso la Fed ha effettuato quattro aumenti consecutivi dei tassi di tre quarti di punto, poi ha rallentato a mezzo punto a dicembre, a un quarto di punto a febbraio.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019inflazione per\u00f2 rimane troppo alta e senza stabilit\u00e0 dei prezzi l\u2019economia non funziona \u2013 ha detto il presidente della Fed Jerome Powell \u2013 Il Pil Usa \u00e8 cresciuto sotto trend e le spese dei consumi forse sono legate a temi meteorologici. I tassi pi\u00f9 alti pesano sugli investimenti delle aziende. Ci aspettiamo una crescita moderata, +0,4% quest\u2019anno e +1,2% nel 2024. Vediamo comunque rischi al ribasso per il Pil\u00bb.<br \/>\n*(Mario Pierro &#8211; Artista della fotografia italiana)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; Francesca Leoci*: LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI, ONU: \u201cSE AGIAMO ORA SIAMO ANCORA IN TEMPO\u201d &#8211; LA SITUAZIONE CLIMATICA &#8211; COME CONTRASTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO? &#8211; NONOSTANTE ALA SITUAZIONE SIA GRAVE, CI SONO DIVERSI MODI PER ADATTARSI AI CAMBIAMENTI CLIMATICI CAUSATI DALL\u2019UOMO.<\/strong><br \/>\nLe emissioni di gas serra alimentate dai combustibili fossili, sono la causa del riscaldamento globale che sta portando a un deterioramento sempre pi\u00f9 rapido di tutto l\u2019ecosistema. Ma non \u00e8 troppo tardi, non se si agir\u00e0 entro questo decennio. Come prevenire la catastrofe? La soluzione risiede nelle abitudini dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p>Come viene frequentemente discusso anche a livello europeo, \u00e8 essenziale cessare (o almeno ridurre) l\u2019utilizzo di combustibili fossili. L\u2019Onu, nel rapporto di Sintesi dell\u2019Ipcc, afferma che restano \u201cdivari tra le emissioni previste dalle politiche in atto e gli impegni assunti a livello nazionale\u201d mentre \u201ci flussi finanziari non raggiungono i livelli necessari\u201d<br \/>\nE poi ancora: \u201cCi sono opzioni multiple, fattibili ed efficaci per ridurre le emissioni di gas serra e adattarsi ai cambiamenti climatici causati dall\u2019uomo, e sono disponibili ora. Ma c\u2019\u00e8 l\u2019urgenza di intraprendere azioni pi\u00f9 ambiziose e lo mostra come, se agiamo ora, possiamo ancora essere in grado di garantire un futuro vivibile e sostenibile per tutti\u201d.<br \/>\nLA SITUAZIONE CLIMATICA<br \/>\nA partire dal 2021, la scienza ha dichiarato che il riscaldamento globale che si sta verificando \u00e8 causato principalmente dalle attivit\u00e0 umane. Molte delle principali organizzazioni scientifiche mondiali hanno affermato che il cambiamento climatico \u00e8 reale e le sue conseguenze sono gi\u00e0 visibili, tra cui l\u2019innalzamento del livello del mare, l\u2019aumento della frequenza e della gravit\u00e0 degli eventi meteorologici estremi e i cambiamenti negli ecosistemi e nel comportamento della fauna selvatica.<br \/>\nDiverse le iniziative da parte di governi, aziende e individui in tutto il mondo, volte a mitigare il riscaldamento globale riducendo le emissioni di gas serra, promuovendo fonti di energia rinnovabile e adottando pratiche sostenibili.<\/p>\n<p>Tuttavia, il ritmo dell\u2019azione rimane lento e insufficiente per raggiungere gli obiettivi fissati dall\u2019accordo di Parigi, che mira a limitare questo fenomeno ben al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali. Ad oggi la realt\u00e0 sulla gravit\u00e0 del riscaldamento globale non \u00e8 cambiata, ed \u00e8 ancora necessaria un\u2019azione urgente per affrontare questo problema critico.<\/p>\n<p>COME CONTRASTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO?<br \/>\nEsistono molteplici opzioni fattibili ed efficaci per ridurre le emissioni di gas serra. Alcune delle opzioni pi\u00f9 significative sono: la promozione dell\u2019uso di fonti di energia rinnovabile come l\u2019energia solare, eolica, idroelettrica e geotermica; il miglioramento dell\u2019efficienza energetica negli edifici, nei trasporti e nell\u2019industria; la cattura delle emissioni di anidride carbonica dalle centrali elettriche e da altri processi industriali e il loro stoccaggio in formazioni geologiche, come i giacimenti esauriti di petrolio e gas.<\/p>\n<p>Inoltre \u00e8 possibile ridurre le emissioni da deforestazione e degrado forestale, e adottare pratiche agricole sostenibili, come la riduzione della lavorazione del terreno, l\u2019uso di fertilizzanti organici e la semina di colture di copertura.<\/p>\n<p>E\u2019 possibile promuovere l\u2019uso di veicoli elettrici, trasporti pubblici e andare in bicicletta o a piedi. Si parla anche di progettazione di edifici ecologici, integrando caratteristiche di progettazione sostenibile; migliorare i processi industriali; adottare semplici cambiamenti nel comportamento quotidiano, come la riduzione del consumo di carne, la riduzione degli sprechi e l\u2019utilizzo di elettrodomestici ad alta efficienza energetica.<br \/>\n*(Fonte: NewsMondo)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; ANCORA POCHI STRANIERI NELLE UNIVERSIT\u00c0 ITALIANE \u2013 EUROPA &#8211; NEGLI ANNI LA MOBILIT\u00c0 STUDENTESCA \u00c8 GRADUALMENTE AUMENTATA IN EUROPA. L\u2019ITALIA COSTITUISCE PER\u00d2 UN\u2019ECCEZIONE: GLI UNIVERSITARI STRANIERI SONO IN CALO DAL 2018 E NEL 2020 COSTITUISCONO MENO DEL 3% DEL TOTALE.(*)<\/strong><\/p>\n<p>La pandemia ha avuto un impatto sulla mobilit\u00e0 studentesca, che per\u00f2 ancora non \u00e8 quantificabile attraverso i dati.<br \/>\nLa Germania \u00e8 il paese che ospita pi\u00f9 universitari stranieri: circa 369mila nel 2020.<br \/>\nL&#8217;Italia \u00e8 la penultima in Europa (dopo la Grecia) per quota sul totale: 2,88%.<br \/>\nTra 2018 e 2019 il numero di studenti stranieri in Italia si \u00e8 quasi dimezzato.<br \/>\nLa mobilit\u00e0 \u00e8 uno dei punti cardinali su cui \u00e8 costruita l\u2019Unione europea e uno dei suoi ambiti di applicazione \u00e8 l\u2019istruzione. Programmi come l\u2019Erasmus+ servono proprio a favorire lo spostamento di studenti universitari tra i vari paesi dell\u2019Unione. Con comprovati effetti anche sulla qualit\u00e0 del loro futuro impiego.<\/p>\n<p>Il numero di studenti che si spostano all\u2019interno dell\u2019Ue e di quelli provenienti da paesi non-Ue che si iscrivono nelle universit\u00e0 europee \u00e8 in graduale aumento da anni. Un fenomeno che facilita apertura e internazionalizzazione e che permette agli studenti stessi di sviluppare competenze professionali, sociali e interculturali.<\/p>\n<p>INSIEME ALLA GRECIA, L\u2019ITALIA \u00c8 L\u2019ULTIMA PER RAPPORTO TRA STUDENTI INTERNAZIONALI E STUDENTI DOMESTICI, OLTRE CHE IL PAESE DOVE IL NUMERO DI STUDENTI PROVENIENTI DALL\u2019ESTERO HA REGISTRATO IL CALO PI\u00d9 PRONUNCIATO. IN PARTICOLARE NEL PASSAGGIO TRA 2018 E 2019.<\/p>\n<p>CHI E QUANTI SONO GLI STUDENTI INTERNAZIONALI IN EUROPA<br \/>\nQuando si parla di studenti internazionali, c\u2019\u00e8 una differenza tra chi completa il ciclo di istruzione all\u2019estero (degree mobility) e chi invece si reca in un altro paese per un breve periodo di tempo, soltanto per conseguire dei crediti (credit mobility). Come evidenzia l\u2019Ocse per\u00f2 sta diventando gradualmente pi\u00f9 difficile mantenere questa distinzione per via dell\u2019incidenza di programmi non classificabili in questo senso, come le doppie lauree. In questo approfondimento facciamo riferimento agli studenti iscritti al ciclo terziario in un paese diverso da quello del loro diploma. Escludendo quindi gli studenti Erasmus.<\/p>\n<p>LA PANDEMIA HA AVUTO UN IMPATTO, TUTTAVIA ANCORA DIFFICILE DA QUANTIFICARE.<br \/>\nNel 2020 rientrava in tale categoria quasi 1 milione e mezzo di persone. Circa 616mila erano studenti del ciclo triennale, 659mila di quello magistrale e poco pi\u00f9 di 151mila dottorandi. In soltanto 6 stati le cifre del 2020 risultavano inferiori rispetto a quelle del 2019: Croazia, Irlanda, Lituania, Finlandia, Danimarca e Grecia. Non tanto perch\u00e9 la pandemia non abbia avuto un impatto, ma perch\u00e9, come riporta anche l\u2019Ocse, i dati sul 2020 corrispondono perlopi\u00f9 all\u2019anno accademico 2019-2020.<br \/>\nIl dato sugli studenti stranieri ha registrato un aumento graduale nel corso dell\u2019ultimo decennio, soprattutto in alcuni paesi dell\u2019Unione. Prima tra tutti la Croazia che aveva appena 500 studenti di nazionalit\u00e0 straniera nel 2013 e ben 4.768 nel 2020 (+854%). Anche Cipro, Malta e Portogallo hanno registrato aumenti significativi, superiori al 200%. Seguono due paesi baltici (Estonia e Lettonia), la Slovenia e la Polonia, dove il numero di studenti stranieri \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato rispetto al 2013.<\/p>\n<p>L\u2019Italia invece \u00e8, insieme alla Grecia, l\u2019unico paese europeo in cui questi valori sono in diminuzione. Rispetto al 2013 quando si contavano nel nostro paese quasi 83mila studenti stranieri, nel 2020 erano meno di 59mila. Un calo quindi del 29%, pi\u00f9 marcato anche rispetto a quello greco (-19%).<\/p>\n<p>LA MOBILIT\u00c0 NELL\u2019ISTRUZIONE TERZIARIA EUROPEA<br \/>\nVediamo come si presenta la situazione nel 2020, un anno particolare per via dell\u2019arrivo della pandemia e che tuttavia ha visto una notevole mobilit\u00e0 all\u2019interno del settore terziario. I paesi dell\u2019Ue si differenziano ampiamente per il numero di studenti stranieri che ospitano. La prima in questo senso \u00e8 la Germania, la quota pi\u00f9 elevata in rapporto alla popolazione studentesca totale.<\/p>\n<p>368.717 GLI STUDENTI STRANIERI ISCRITTI ALLE UNIVERSIT\u00c0 TEDESCHE NEL 2020.<br \/>\nLa Germania \u00e8 il paese Ue con pi\u00f9 studenti stranieri<br \/>\nLe persone straniere iscritte al ciclo di educazione terziaria nei paesi Ue, in numeri assoluti e in rapporto al numero totale di studenti (2020)<br \/>\nDA SAPERE<br \/>\nI dati si riferiscono al numero di studenti stranieri registrati nel sistema di educazione terziaria in termini assoluti e al loro rapporto percentuale con il totale di studenti del paese ospitante. Sono compresi tutti i gradi dell\u2019istruzione terziaria, il ciclo triennale, quello magistrale e il dottorato.<\/p>\n<p>Per numero di studenti stranieri in termini assoluti, alla Germania segue la Francia con pi\u00f9 di 252mila. Se consideriamo per\u00f2 tale dato in rapporto al numero di studenti totale, il record \u00e8 detenuto dal Lussemburgo, dove quasi la met\u00e0 degli iscritti \u00e8 di nazionalit\u00e0 straniera. Da questo punto di vista l\u2019Italia \u00e8 penultima in Europa, con un dato (2,88%) superiore soltanto a quello greco (2,80%).<\/p>\n<p>L\u2019area di provenienza pi\u00f9 frequente per gli studenti stranieri in Ue \u00e8 l\u2019Europa stessa, con oltre 652mila studenti nel 2020. Seguono l\u2019Asia (359mila) e l\u2019Africa (216mila). Pi\u00f9 contenute le cifre nel caso degli studenti provenienti da Caraibi, centro e sud America (107mila), dal nord America (31mila) e dall\u2019Oceania (poco pi\u00f9 di 3mila).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019Italia, il gruppo con la maggiore incidenza \u00e8 invece quello asiatico (26.130, per il 45% del totale). Seguito da quello degli europei (21.016 per il 36%).<\/p>\n<p>Come accennato, nel corso dell\u2019ultimo decennio nel nostro paese il numero degli studenti di nazionalit\u00e0 straniera \u00e8, a differenza di tutti gli altri paesi Ue esclusa la Grecia, diminuito.<\/p>\n<p>Dal 2018 cala drasticamente il numero di studenti stranieri in Italia &#8211; Le persone straniere iscritte al ciclo di educazione terziaria in Italia (2013-2020)<br \/>\nDA SAPERE<br \/>\nSono compresi tutti i gradi dell\u2019istruzione terziaria, il ciclo triennale, quello magistrale e il dottorato.<\/p>\n<p>Dal 2013 il numero di studenti stranieri iscritti all\u2019universit\u00e0 in Italia era andato gradualmente aumentando fino a raggiungere il picco nel 2018 (quasi 107mila). Nel 2019 per\u00f2 la cifra si \u00e8 praticamente dimezzata, per ragioni che non siamo riusciti a ricostruire, e nel 2020 si \u00e8 registrata solo una debole crescita.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece gli italiani che vanno a studiare in altri paesi dell\u2019Unione europea, questi sono stati poco meno di 52mila nel 2020.<br \/>\n51.748 gli studenti italiani iscritti all\u2019universit\u00e0 in altri paesi Ue nel 2020.<br \/>\nLe mete pi\u00f9 popolari erano Germania (10.820), Austria (9.185) e Francia (8.428).Germania, Unione europea<br \/>\n*( FONTE: elaborazione openpolis su dati Eurostat )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; Franco Milanesi*: RUDI DUTSCHKE &#8211; A PARTIRE DAL 1966 SUI GIORNALI DI AXEL SPRINGER, IN PARTICOLARE SUL POPOLARISSIMO BILD, VENNERO PUBBLICATI DIVERSI ARTICOLI IN CUI IL MOVIMENTO STUDENTESCO, CHE SI STAVA SVILUPPANDO IN GERMANIA A PARTIRE DALLA FREIE UNIVERSIT\u00c4T DI BERLINO, VENIVA DESCRITTO COME LA TESTA DI PONTE DEL COMUNISMO SOVIETICO NELL\u2019OCCIDENTE LIBERALE.<\/strong> Il giornale invitava il governo federale a prendere provvedimenti repressivi verso gli studenti e i leader di quella che veniva descritta come una sorta di rivolta antioccidentale. Nel clima infiammato da questa campagna di stampa, il 2 giugno 1967, mentre migliaia di giovani manifestavano a Berlino Ovest contro la visita di stato dello Sci\u00e0 dell&#8217;Iran, un giovane studente di letteratura tedesca, Benno Ohnesorg, veniva colpito a morte da una pallottola sparata dalla polizia. Dopo questo assassinio la radicalizzazione del movimento studentesco crebbe progressivamente e la contrapposizione tra i giornali di Springer e la SDS (Sozialistische Deutscher Studentenbund), la lega tedesca degli studenti socialisti, si fece sempre pi\u00f9 aspra. A capo della SDS era Rudi Dutschke, leader e intellettuale di riferimento della sinistra studentesca. Nato nel 1940 nella DDR era stato costretto, a causa del suo rifiuto a prestare servizio militare, a spostarsi nella Germania Ovest pochi giorni prima della costruzione del muro di Berlino nell\u2019estate del 1961[1].<\/p>\n<p>Dutschke aderisce a Subversive Action, un piccolo gruppo che a sua volta derivava dal una cellula militante bavarese aderente all\u2019internazionale situazionista. Nel clima vivace di Berlino Ovest il ventenne Rudi frequenta la Freie Universit\u00e4t seguendo prevalentemente i corsi di sociologia, legge Sartre e Heidegger (mostrando di apprezzare soprattutto la fenomenologia esistenziale di Essere e tempo), percorre i sentieri di Karl Barth e di altri teologi (era stato anche membro della giovent\u00f9 evangelica nella DDR) e si immerge in Marx e nella tradizione marxista, Luk\u00e1cs, Bloch, i francofortesi, autori che segnano in profondit\u00e0 la sua formazione culturale all\u2019origine di uno sguardo politico capace di immergersi nella vita con una non ordinaria pluralit\u00e0 di chiavi di lettura.<\/p>\n<p>Nel clima della guerra fredda, Dutschke articola la critica ai tre macrosistemi dominanti (liberismo, comunismo autoritario, socialdemocrazia) sviluppandola lungo un\u2019unica articolazione teorica, intesa come parte di una pratica che si sviluppa dentro le organizzazioni, nelle universit\u00e0, nel rapporto con le altre forze politiche.<\/p>\n<p>La critica alla SPD e pi\u00f9 in generale alla socialdemocrazia \u00e8 netta. I partiti socialdemocratici \u00abnon pongono in discussione il quadro dei rapporti capitalistico-borghesi, ma si battono unicamente per la loro quota di prodotto sociale\u00bb[2]. La logica redistributiva perseguita dalla SPD presuppone pertanto i rapporti dati e li consolida in misura della consequenzialit\u00e0 tra concessioni \u00abcompatibili\u00bb e riduzione del conflitto. Il dispositivo economico liberista, potenziato dalla ripresa del dopoguerra, pu\u00f2 pertanto essere inceppato attivando un conflitto di classe che oltre la prospettiva redistributiva perseguita dai sindacati e dai partiti parlamentari abbia come obiettivo proprio quella incompatibilit\u00e0 tra richieste salariali e accumulazione capitalistica.<\/p>\n<p>L\u2019azione extraparlamentare che spinge verso tale strategia ha di fronte a s\u00e9 il blocco dei partiti, compreso quello comunista, che hanno scelto il pieno rispetto delle regole formali della democrazia borghese. Verso questo fronte della conservazione si devono attivare forme di lotta articolate: critica ideologico-culturale al sistema e alla sua gabbia egemonica; creazione di un immaginario antropologico alternativo, solidale, libertario e non mercificato; pensiero strategico per attivare dentro le istituzioni un antagonismo rivoluzionario tale da conquistare, passo dopo passo, la macchina economico-statuale che sostiene il sistema capitalistico.<\/p>\n<p>\u00abSe all\u2019interno dei partiti comunisti, all\u2019interno del campo rivoluzionario non divengono gi\u00e0 visibili momenti della controsociet\u00e0, della nuova societ\u00e0, degli uomini nuovi con nuovi bisogni e nuovi interessi, allora la differenza tra PC e PSD \u00e8 soltanto una differenza quantitativa e irrilevante, irrilevante nel senso della trasformazione sociale in direzione della democrazia diretta, in direzione del socialismo come possibilit\u00e0 e capacit\u00e0 degli uomini di svilupparsi al massimo sul piano creativo e in ultima istanza di divenire uomini nuovi\u00bb[3].<\/p>\n<p>La critica al riformismo si sviluppa all\u2019interno di un\u2019analisi del capitalismo novecentesco che presenta momenti di straordinaria profondit\u00e0 anticipando, in piena fase fordista, alcune letture che si svilupperanno in campo marxista soprattutto a partire dalle faglie di crisi del tardo Novecento. Dutschke insiste sulla presenza di un \u00abpiano politico del capitale\u00bb e utilizzando le categorie operaiste \u2013 pur diversamente articolate nel lessico neomarxista di Dutschke &#8211; constata come la classe dei capitalisti sia, dai suoi esordi storici, organicamente articolata dentro lo Stato, i partiti, le strutture sociali di potere, l\u2019esercito, le burocrazie aziendali e istituzionali. \u00abAttraverso lo stato, il tardo-capitalismo regola in misura sempre crescente il processo economico, in cui lo stato interviene direttamente in quanto potenza economica (distribuzione del credito, sviluppo delle infrastrutture ecc.)\u00bb[4] tanto che \u00ablo scopo dello statalismo non \u00e8 la nazionalizzazione dei mezzi di produzione, bens\u00ec la direzione statale del capitalismo privato\u00bb[5]. Lo Stato \u00e8 la struttura portante di questo progetto in cui esso \u00abassume sempre pi\u00f9 chiaramente una funzione di equilibrio tra le frizioni e contraddizioni esistenti, di autonomia per la conservazione del sistema\u00bb[6]. A partire da questo saldo controllo socio politico (istituzioni, produzione, riproduzione) pu\u00f2 svilupparsi il progetto egemonico borghese penetrando dentro le masse con le procedure parlamentari, con l\u2019etica del lavoro, l\u2019adattamento, la passivit\u00e0, il consumo, lo svago, le illusioni riformistiche.<\/p>\n<p>Il concetto di \u00ablunga marcia dentro le istituzioni\u00bb, spesso frainteso, muove, con grande realismo, da questo scenario. Esso indica la strategia di una lunga marcia (l\u2019evocazione maoista non \u00e8 certo casuale) verso la conquista degli istituti della rappresentanza democratico-borghese. Si obietter\u00f2, non a torto, che Dutschke esprime in tutte le occasioni una forte diffidenza se non un a parto disprezzo verso i partiti, lo Stato, il Parlamento. \u00abIl Parlamento \u00e8 un momento diretto nell\u2019assoggettamento funzionale delle masse tenute nell\u2019incoscienza, e dev\u2019essere perci\u00f2 da noi rifiutato in ogni caso\u00bb[7], l\u2019assemblea dei rappresentanti \u00e8 infatti un sistema in cui ogni opposizione di classe \u00e8 ingessata nelle regole di un \u00abconfronto\u00bb che mira a rappresentare gli interessi dei gruppi dominanti. Il Parlamento non \u00e8 pi\u00f9 il luogo di decisioni politiche che vengono prese tra i vari gruppi di interesse: \u00abPossiamo intendere la democrazia borghese nella sua forma tardo-capitalistica come democrazia d\u2019interessi, in cui i singoli gruppi d\u2019interesse s\u2019incontrano alla Borsa della politica, concludono compromessi, compromessi retti da punti di vista politici; i singoli gruppi d\u2019interesse ricevono una determinata quota del prodotto sociale lordo\u00bb[8].<\/p>\n<p>Ma se \u00e8 questo Parlamento che Dutschke rigetta &#8211; quello del sistema partitico legato all\u2019alternanza di potere e non di sistema &#8211; \u00abmarciare\u00bb al suo interno significa innanzi tutto stravolgerne la funzione, il senso, il ruolo in una sorta di d\u00e9tournement situazionista poich\u00e9 l\u2019istituzione non \u00e8 radicalmente altro dal movimento. Essa pu\u00f2 esserne (anzi, deve esserne) la condensazione non cristallizzata, il momento organizzativo-operativo del flusso di potenza, potere e creativit\u00e0 che esprime il movimento stesso. L\u2019istituzione pu\u00f2 infatti diventare il luogo in cui il conflitto politico permane nel suo ruolo. Marcia \u2013 lunga, cio\u00e8 non predefinita nel suo termine temporale &#8211; dentro le istituzioni non \u00e8 affatto una formula omologabile all\u2019opzione riformista. \u00c8 il rivoluzionamento del presente con la piena consapevolezza di esservi dentro. L\u2019attivit\u00e0 extraparlamentare si sviluppa in questa direzione. Essa non \u00e8 solo un agire frontalmente verso gli istituti dello Stato borghese ma \u00e8 in quanto tale gi\u00e0 prefigurazione rivoluzionaria nel momento in cui si \u00e8 in grado di svilupparvi controsociet\u00e0. Conta, in altre parole, come si agisce, ci si muove, si opera dentro le istituzioni, con quale prospettiva, con quale capacit\u00e0 di condurvi lotta egemonica e tattica di conquista di massa.<\/p>\n<p>\u00abSe le masse sul piano della coscienza sono divenute extraparlamentari, vale a dire se nella coscienza si collocano gi\u00e0 all\u2019esterno del tardo capitalismo, allora la crisi del sistema \u00e8 profonda, allora diviene possibile minare in misura sempre crescente le diverse istituzioni e i diversi ambienti dell\u2019apparato\u00bb[9]. Ha scritto Giovanni De Luna: \u00abLa \u201clunga marcia attraverso le istituzioni\u201d &#8211; forse la pi\u00f9 incisiva istanza di trasformazione avanzata allora dal movimento, cos\u00ec come era stata elaborata dagli studenti tedeschi e in particolare dal loro leader Rudi Dutschke \u2013 si nutriva proprio di un\u2019analisi attenta dell\u2019operato concreto delle istituzioni statali e, in questo senso, si differenziava nettamente sia dalle teorizzazioni marxiste-leniniste sul peso dell\u2019avanguardia esterna nell\u2019organizzazione del movimento operaio, sia da quelle operaiste che contrapponevano la lotta contro lo sfruttamento a quella contro l\u2019autoritarismo, la fabbrica contro l\u2019universit\u00e0\u00bb[10].<\/p>\n<p>La rivoluzione vive nel proprio essere, nel farsi, nell\u2019accadere giorno per giorno. Sar\u00e0 un processo lento &#8211; \u00abil nostro cammino sar\u00e0 assai lungo\u00bb[11] &#8211; e in parte imprevedibile ma, afferma Dutschke ricordando Shakespeare \u00abessere pronti \u00e8 tutto\u00bb[12].<\/p>\n<p>La marcia nelle istituzioni, proposta nella fase crescente del movimento, appare dunque tanto come un\u2019assunzione di realismo e responsabilit\u00e0 politica quanto come tattica innovativa, perch\u00e9 assume operativamente le istanze rivoluzionarie che si stavano sviluppando sul terreno del conflitto anticapitalistico e antiautoritario.<\/p>\n<p>Dutschke, com\u2019\u00e8 noto, muove la sua azione politica dentro l\u2019universit\u00e0, il luogo della forza lavoro in formazione. La storia della ricostruzione in Germania e lo straordinario decollo tecnico-industriale ed economico si spiegano, egli afferma, con un investimento massiccio sulla formazione in un quadro strategico di messa a sistema delle intelligenze produttive. \u00abLa scientificizzazione del processo produttivo provoca necessariamente una stretta relazione tra gli interessi dominanti della societ\u00e0 e la formazione universitaria\u00bb[13]. Sono gli stessi concetti che circolano in quei mesi nelle universit\u00e0 di Trento e Torino. La lotta antiautoritaria che si \u00e8 sviluppata nelle aule, la presa di coscienza, la formazione di un\u2019alternativa non solo economica ma di sistema che tracima dalla struttura scolastica invadendo l\u2019intero terreno sociale: \u00abLa via per divenire rivoluzionari conduce dalle universit\u00e0 direttamente alle istituzioni, per collaborare con alla loro distruzione, per far sorgere nuovi gruppi di salariati, di operai, di contadini, ecc.\u00bb[14]. Di nuovo, dentro e contro, poich\u00e9 la figura dello studente matura a partire dal proprio processo culturale e formativo una volont\u00e0 di azione verso l\u2019oltre lo stato di cose presente. Senza, per altro, negarsi come tale. L\u2019incontro con la classe operaia significa fondere due diversit\u00e0 potenziando la comune strategia. Ha osservato Peppino Ortoleva che \u00abla proposta di \u201candata al popolo\u201d e di \u201cnegazione del proprio ruolo di studenti\u201d avanzata dai gruppi di ispirazione marxista leninista sarebbe apparsa ovunque pi\u00f9 rassicurante, pi\u00f9 facilmente praticabile, in fondo pi\u00f9 generosa, che il tentativo articolato di tenere in vita la tensione fra particolarit\u00e0 e generalit\u00e0 proposto ad esempio da Dutschke con il progetto della \u201clunga marcia\u201d\u00bb[15]. La \u00abpoliticizzazione dell\u2019Universit\u00e0 come punto di partenza della politicizzazione e quindi del mutamento della societ\u00e0\u00bb[16] \u00e8 il compito attuale del movimento. Non \u00e8, quella studentesca, un\u2019avanguardia nel senso leniniano. Essa non si pone a capo del processo trasformativo dentro un\u2019organizzazione. Essa, al pi\u00f9, \u00e8 un \u00abdiffusore\u00bb della coscienza anticapitalistica. \u00abLa nostra prospettiva di rivoluzionare l\u2019ordine esistente consiste unicamente nella nostra capacit\u00e0 di rendere coscienti minoranze sempre pi\u00f9 consistenti\u00bb[17] per cui bisogna \u00abmobilitare in senso antiautoritario una base relativamente vasta di studenti\u00bb e poi puntare a un \u00aballargamento del campo antiautoritario all\u2019area extra-universitaria\u00bb poich\u00e9 \u00absenza un allargamento dei movimenti sovvertitori all\u2019interno della societ\u00e0, non potremmo che naufragare. L\u2019unit\u00e0 degli operai, impiegati, scolari, contadini e studenti rappresenter\u00e0 da noi il presupposto decisivo per la rivoluzione globale\u00bb[18]. Non c\u2019\u00e8 pertanto in Dutschke alcuna enfasi operaista. L\u2019attenzione ai ceti medi, alle lavoratrici femminili \u00e8 nel segno di una ricomposizione complessiva del fronte antiautoritario. \u00abNon esiste pi\u00f9 nessun ambito che nella fase di rivoluzione culturale del nostro movimento abbia l\u2019esclusivo privilegio di esprimere gli interessi del movimento complessivo. Il movimento di tiepida opposizione \u00e8 morto\u00bb[19]. Certo, la classe operaia resta il cardine di questo movimento antagonista ed \u00e8 questo il motivo della sottolineatura non solo del permanere delle contraddizioni oggettive ma anche della funzione che possono svolgere piccoli conflitti come la riduzione dell\u2019orario a parit\u00e0 di salario, in ragione dell\u2019aumento vertiginoso della produttivit\u00e0. Ma permane all\u2019interno di una composizione in cui nessuna forza assume a priori (cio\u00e8 a partire da una centralit\u00e0 derivata da argomentazioni teoriche) un ruolo centrale. Ci\u00f2 attir\u00f2 presto le critiche degli operaisti e gi\u00e0 nel febbraio del 1969 su \u00abContropiano\u00bb Francesco Dal Co rilevava il \u00ablimite fondamentale\u00bb di Dutschke nella \u00abriduzione continua della presenza di classe, in seno allo sviluppo capitalistico, a un ruolo statico e oggettivo di \u201cmera forza-lavoro\u201d, condizione questa che difficilmente permette di cogliere il significato strutturale, il ruolo eversivo e dinamico ricoperto dalla classe operaia dentro il capitale\u00bb[20] cio\u00e8, secondo la prospettiva operaista, l\u2019autonomia e la \u00abprecedenza\u00bb dell\u2019azione di classe rispetto alla risposta del capitale. Ci\u00f2 priva l\u2019analisi di Dutschke, per Dal Co, di qualsiasi \u00abprospettiva politica\u00bb pur riconoscendo negli scritti del leader studentesco tedesco una specifica attenzione all\u2019egemonia del capitale sul corpo sociale, sottomesso \u00abinteramente al contesto complessivo della repressione, che trova pi\u00f9 clamorosa e funzionale espressione nella quotidiana mobilitazione dell\u2019intera societ\u00e0 contro l\u2019idea della liberazione dal lavoro\u00bb[21].<\/p>\n<p>Dutschke ribadisce in varie occasioni la posizione centrale della classe operaia non trasformabile per\u00f2 in una priorit\u00e0 ontologica. \u00abNon esiste un ruolo oggettivistico, preciso dei movimenti operai nelle metropoli, all\u2019interno della totalit\u00e0 imperialistica; esiste una totalit\u00e0 imperialistica che ha temporalmente trasferito gli stessi movimenti operai in una componente integrale del sistema e che tenta di farli permanere in questo stato\u00bb[22]. Anzi, il rischio \u00e8 sempre quello di \u00abassolutizzare in modo metafisico il \u201cproletariato\u201d o \u201cle masse\u201d, di non comprendere la concreta e difficile dialettica tra i gruppi coscienti, radicali e minoritari, e le grandi masse\u00bb[23].<\/p>\n<p>Per Dutschke, lettore di Luk\u00e1cs, la classe \u00e8 una realt\u00e0 dinamica che prende forma solo nella lotta. La trasformazione delle masse salariate in classe rivoluzionaria \u00e8 la meta e la tendenza del processo rivoluzionaria, non il suo punto di partenza. Torna il tema, affatto centrale, della coscienza non come dato sovrastrutturale ma come processo materiale ed esistenziale. Essa non proviene n\u00e9 dal partito n\u00e9 dalle avanguardie di classe. \u00c8 nella mescola da agire \u00abdiffuso\u00bb della mobilitazione, conflitti in atto, visione strategica che essa si forma e si consolida intaccando quella \u00abcoscienza socialdemocratica\u00bb che l\u2019organizzazione capitalistica del mondo della vita ha saputo diffondere integrando in s\u00e9 il sociale in tutte le sue espressioni. Questo \u00e8 il \u00ablavoro politico\u00bb: creare controistituzioni, controinformazione, nuclei autonomi. Da ci\u00f2 si intuisce la \u00abnecessit\u00e0 di una prolungata rivoluzione culturale proprio nei paesi capitalistici sviluppati dell\u2019Europa centrale, come condizione per la possibilit\u00e0 di una trasformazione rivoluzionaria della societ\u00e0\u00bb[24]. Questo \u00e8 il ruolo del movimento studentesco: farsi possibile innesco di un processo di consapevolezza (\u00abpresa di coscienza\u00bb) verso la creazione di quell\u2019uomo nuovo. Come dire: prima l\u2019assunzione critica di un distacco soggettivo dall\u2019orizzonte borghese; in concomitanza, l\u2019azione collettiva rivoluzionaria. \u00abNoi non siamo organizzati in un partito, siamo soltanto il nucleo organizzativo di un campo antiautoritario costituito da organizzazioni autonome. Nella fabbrica o nella scuola, nella scuola professionale o nell\u2019universit\u00e0, nella chiesa o nel sindacato, in tutti questi ambiti si costituiscono organizzazioni autonome radicali che non accettano pi\u00f9 l\u2019integrazione della propria istituzione nel sistema\u00bb[25]. \u00abI rivoluzionari permanenti &#8211; scrive Dutschke &#8211; continueranno l\u2019infiltrazione in nuove istituzioni questa \u00e8 la lunga marcia attraverso le istituzioni\u00bb[26] cio\u00e8 \u00abattivit\u00e0 permanente nelle istituzioni d\u2019importanza vitale per la rivoluzione (fabbriche, settori burocratici specializzati, aziende agricole, esercito\u00bb[27].<\/p>\n<p>A partire dall\u2019Universit\u00e0 l\u2019antagonismo anticapitalistico sviluppa appieno le proprie potenzialit\u00e0 proprio per l\u2019imprevedibilit\u00e0 del suo darsi. \u00abUna dialettica rivoluzionaria dei giusti passaggi deve concepire la \u201clunga marcia attraverso le istituzioni\u201d come un\u2019attivit\u00e0 critico-pratica in tutti i campi sociali; essa ha per meta l\u2019approfondimento critico-sovversivo delle contraddizioni, che \u00e8 divenuto possibile in tutte le istituzioni interessate all\u2019organizzazione della vita quotidiana, non esiste pi\u00f9 nessun ambito sociale che nella fase di rivoluzione culturale del nostro movimento abbia l\u2019esclusivo privilegio di esprimere gli interessi del movimento complessivo\u00bb[28].<\/p>\n<p>L\u2019antiautoritarismo va letto in questa chiave classista, di diffusione capillare del conflitto dentro le forme istituite del sociale. \u00abLa forma dell\u2019organizzazione autonoma agisce nelle sfere in cui vivono gli uomini che non accettano pi\u00f9 le regole del gioco. Ci\u00f2 significa che in ogni istituzione, dalla fabbrica all\u2019universit\u00e0, dalla scuola alla chiesa, possono costituirsi organizzazioni autonome, possono formarsi avanguardie autonominatesi, che, senza essere costrette ad assoggettarsi alla pretesa monopolistica di un partito, possono intraprendere la lotta antiautoritaria all\u2019interno della loro sfera specifica. A mio avviso, oggi, la lotta antiautoritaria \u00e8 tendenzialmente una lotta rivoluzionaria e, quindi, una lotta socialista, poich\u00e9 tutte le istituzioni del tardo capitalismo sono in s\u00e9 autoritarie\u00bb[29].<\/p>\n<p>Nessuna \u00abistituzione\u00bb \u00e8 inattaccabile e indicazioni di grande interesse riguardano proprio le forze armate. \u00abAndate nell\u2019esercito, lavorateci, formatevi, create confusione nell\u2019esercito, sviluppate la lotta antiautoritaria al suo interno, conducetevi un\u2019azione sovversiva, lavorate per una strategia rivoluzionaria, il che pu\u00f2 anche significare imparare a conoscere i mezzi e i metodi in vigore nell\u2019esercito che sono necessari per la presa rivoluzionaria del potere\u00bb[30]. Cos\u00ec come nella burocrazia e nella magistratura, \u00abfrazioni essenziali dell\u2019apparato\u00bb, non inespugnabili ma fortini in cui si possono produrre nuclei di coscienza alternativa che ne rovescino il segno e la funzione in direzione antisistema.<\/p>\n<p>Il successo del processo rivoluzionario dipender\u00e0 tanto dai rapporti di forza interni quanto dalle lotte del Terzo mondo che in una realt\u00e0 globale assumeranno un peso rilevante sia in funzione della creazione di un immaginario alternativo nei paesi occidentali (torna il tema dell\u2019antropologia politica) sia per il disequilibrio dei rapporti interstatuali, preludio e accompagnamento del disordine interno. In Dutschke questa alleanza \u00e8 ribadita pi\u00f9 volte: solo incrinando il sistema imperiale americano incardinato sull\u2019Alleanza atlantica: \u00abLa Nato \u00e8 un elemento integrante della teoria e della prassi dell\u2019imperialismo globale nella sua forma dominante, nella forma dell\u2019imperialismo statunitense\u00bb[31] solo con una \u00abcoerente connessione rivoluzionaria globale in forma di strategia\u00bb[32] le lotte in Occidente usciranno dai limiti asfittici del riformismo. La funzione della lotta coloniale \u00e8 dunque per Dutschke fondamentale nell\u2019innesto di un processo trasformativo. La formazione culturale di Rudi, come accadde per milioni di studenti da Berkley a Torino a Parigi verso la met\u00e0 degli anni Sessanta, sovrappone Marx e Fanon, analisi di classe a livello nazionale e studio del neocapitalismo globalista. Il Vietnam \u00e8 l\u2019innesco di buona parte delle proteste studentesche ma manifestazione e scontri si svolgono in Germania anche in occasione della visita di Ciombe, primo ministro congolese e dello sci\u00e0 di Persi Reza Pahlavi e frequenti sono i riferimenti alle lotte del MIR in Per\u00f9, ai vietcong, a Cuba, ai diversi focolai anticapitalistici e antimperialisti. Sono, questi, \u00abmomenti di lotta sociale contro la nostra oligarchia dominante\u00bb[33].<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio lungo la prospettiva terzomondialista che si sviluppa la critica al blocco sovietico. Vi \u00e8, da un lato, un posizionamento sostanzialmente libertario di Dutschke che lo porta a rigettare tanto le repressioni interne, l\u2019annientamento del dissenso, il conformismo culturale che degli stati del cosiddetto socialismo reale. Ma \u00e8 soprattutto la prospettiva internazionalista che smentisce il carattere originario dell\u2019URSS incapace di fornire un appoggio ai movimenti di liberazione dall\u2019imperialismo USA, come in America Latina e di rispondere in modo autenticamente \u00absovversivo-rivoluzionario\u00bb alle istanze di antimperialistiche che provengono dall\u2019intero mondo. Ci\u00f2 significa non tanto fornire appoggio militare quanto trarre esempio dalle (poche) esperienza socialiste consolidatesi fuori dall\u2019Europa. Cuba, Cina, Vietnam sono laboratori in cui l\u2019alternativa di sistema, pur tra mille difficolt\u00e0, si \u00e8 radicata e diffusa proprio in ragione del fatto che \u00absocialismo non pu\u00f2 voler dire raggiungere e sorpassare il capitalismo nel senso limitato e ottuso dell\u2019efficienza della produzione materiale\u00bb[34] come al contrario sta accadendo in URSS. La rivoluzione \u00e8 un problema internazionale che deve rendere \u00abpossibile l\u2019evoluzione creativa degli individui\u00bb[35], mentre \u00abil neocapitalismo e il socialismo statale autoritario (stalinismo) che contiene in s\u00e9 pochi elementi comunisti, cooperano contro il comunismo rivoluzionario he deve abbattere ambedue i sistemi. I comunisti finora esistono soltanto in Cina, a Cuba e nel Vietnam\u00bb[36].<\/p>\n<p>Dunque, in Europa, i popoli che si sono ribellati allo stalinismo e che hanno insanguinato le strade di Berlino e Budapest invocando \u00abla forma umana del socialismo\u00bb[37] prefigurano una \u00abdemocrazia operaia come potere immediato dei produttori\u00bb[38].<\/p>\n<p>Per il movimento anticapitalista occidentale la rivoluzione \u00e8 dunque un percorso verso un rovesciamento di sistema in cui la violenza contro gli umani non \u00e8 contemplata nella misura della possibilit\u00e0 che ancora offrono gli ordinamenti liberali di conquistare il potere. Ci\u00f2 significa che \u00abnessuno pu\u00f2 escludere fin da ora l\u2019insorgere della violenza all\u2019interno del processo di trasformazione\u00bb poich\u00e9 \u00abla violenza \u00e8 costituens del dominio e quindi anche la nostra risposta deve prevedere il ricorso a una violenza dimostrativa e provocatoria. La forma di questa controviolenza verr\u00e0 determinata dal tipo di conflitto\u00bb[39], cio\u00e8 \u00abl\u2019intensit\u00e0 di questa violenza dipende effettivamente dalla controrivoluzione\u00bb[40] che il potere scatener\u00e0 di fronte al diffondersi tra le masse di una coscienza e di una volont\u00e0 di rovesciamento del dominio. Brandt, il primo ministro della Repubblica, \u00e8 \u00abuna maschera\u00bb, destituibile e verso cui un attentato sarebbe \u00absbagliato, disumano e controrivoluzionario\u00bb[41].<\/p>\n<p>Dutschke insieme a Hans-J\u00fcrgen Krahl aveva stilato un \u00abdocumento dell\u2019organizzazione\u00bb in cui si indicava la strategia metropolitana \u2013 coerente con la \u00abteoria del focolaio\u00bb di Guevara &#8211; di una \u00abguerriglia di sabotaggio e di rifiuto\u00bb complementare e sinergica con la pi\u00f9 violenta \u00abguerriglia rurale\u00bb che si stava sviluppando nel Terzo Mondo[42]. A tal fine deve essere praticato un \u00abrifiuto organizzato\u00bb cio\u00e8 disobbedienza e illegalit\u00e0 di massa, autoriduzione delle bollette, richieste \u00abincompatibili\u00bb degli operai con \u00abrivendicazioni offensive\u00bb. Ne consegue una presa di consapevolezza dell\u2019autonomizzazione delle masse, cio\u00e8 di una riappropriazione sociale del politico, sforzo costituente verso nuove organizzazioni e istituzioni non burocratiche e non autoritarie, sperimentazione di forme di relazionalit\u00e0 aperta, creativa e anche gioiosa in cui alla fine lo stesso Parlamento risulterebbe superfluo in una realt\u00e0 di autorganizzazione del sociale.<\/p>\n<p>La prospettiva luxemburghiana restituisce una nuova realt\u00e0 in cui \u00able assemblee dei Consigli di tutti i settori della vita sociale (sia delle aziende, sia delle scuole, delle universit\u00e0, delle amministrazioni, ecc.) potrebbe essere una cinghia di trasmissione strategica per una futura riunificazione della Germania\u00bb[43].<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo finale \u00e8 un socialismo libertario e anticapitalista poich\u00e9 \u00abdemocrazia e capitalismo si escludono per definitionem\u00bb[44]. Riemerge, nella specifica tonalit\u00e0 di alcuni concetti, il rivoluzionario cresciuto nella giovent\u00f9 evangelica. \u00abLa questione della trascendenza \u00e8 anch\u2019essa, per me, una questione di storia reale e cio\u00e8: in che modo si pu\u00f2 trascendere la societ\u00e0 esistente, in che modo si pu\u00f2 elaborare un nuovo progetto di societ\u00e0 futura. Si tratta forse di una trascendenza materialistica\u00bb[45]. Questa pulsione interna deve valere anche all\u2019interno della societ\u00e0 nuova possibile grazie alla strutturazione di un\u2019antropologia che dovr\u00e0 mantenere quel \u00abgrado di inquietudine critica raggiunto di volta in volta dallo spirito umano verso ogni forma di convivenza umana via via raggiunta\u00bb, tensione che non consentir\u00e0 \u00abun acquietamento e un assestamento definitivo della storia umana\u00bb[46]. Dunque nessun approdo ultimo a una societ\u00e0 perfetta, cristallizzata. L\u2019antiautoritarismo di Dutschke \u00abcorregge\u00bb l\u2019eschaton, sradica l\u2019illusione di una teleologia della storia che conclude il percorso storico della perfettibilit\u00e0 nella perfezione.<\/p>\n<p>Nel movimento studentesco europeo la Primavera di Praga offre nuove ipotesi di lavoro e nuove prospettive. Essa non \u00e8 l\u2019esito di quel movimento antiautoritario, classista, popolare e libertario auspicato da \u00abRudi il rosso\u00bb nella Repubblica Federale. Essa \u00e8 un laboratorio, un esperimento elaborato in massima parte dai dirigenti comunisti, certo a partire da istanze sociali che potentemente esprimevano insofferenza verso il conformismo imposto con la forza dall\u2019URSS ai paesi raccolto sotto la sua egida. Dutschke si reca immediatamente a Praga per parlare, capire, sostenere un processo che pare configurare una possibile alternativa comunista. Appena rientrato in Germania, l\u201911 aprile del 1968, a una settimana di distanza dall\u2019uccisione a Memphis di Martin Luther King jr. viene colpito a Berlino, davanti alla sede della SDS in Kurf\u00fcrstendamm, da Joseph Bachmann un estremista di destra esaltato, come dichiarer\u00e0 lui stesso, dalla campagna d\u2019odio montata dai giornali di Springer. Rudi sopravvive ai tre colpi, due alla testa e uno alla spalla sinistra, che lo raggiungono. I danni provocati al cervello sono gravi ma non fermano la sua attivit\u00e0. Si reca in Francia e in Italia, infine in Danimarca ad \u00c5rhus dove insegna sociologia. Bachmann, condannato a sette anni per tentato omicidio, si suicida in carcere nel 1970. Dutschke gli aveva scritto, manifestandogli la propria assenza di rancore e cercando di spiegargli le ragioni della scelta socialista.<br \/>\nPur affaticato indebolito da frequenti attacchi di epilessia rientra nella Repubblica Federale, si avvicina al movimento antinucleare e prende contatti con i dissidenti della DDR organizzando manifestazioni pubbliche in loro favore. Viene delegato a Brema per partecipare all\u2019atto di fondazione dei Gr\u00fcnen previsto per met\u00e0 gennaio 1980. Pochi giorni prima dell\u2019apertura del congresso, il 24 dicembre 1979, annega nella vasca da bagno di casa, ad \u00c5rhus, colpito da una violenta crisi. Rudi Dutschke, l\u2019uomo che si era ribellarsi con tutta la sua intelligenza e forza alla violenza del capitalismo, alla sua dinamica distruttiva verso l\u2019individuo, la comunit\u00e0, l\u2019ambiente \u00e8 sepolto al cimitero di Sant&#8217;Anna a Berlino-Dahlem<br \/>\n*( Fonte: Snistrainrete. Franco Milanesi \u00e8 dottore di ricerca in Studi politici e in Pensiero politico e comunicazione politica. Ha studiato in particolare le espressioni eterodosse ..)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; Per mezzo grado in pi\u00f9 Secondo molti scienziati l\u2019obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi \u00e8 ormai irraggiungibile. Altri avvertono che abbandonarlo sarebbe un colpo fatale alla lotta per il clima.(*)<\/strong><\/p>\n<p>Da quando \u00e8 stato nominato presidente della prossima conferenza delle Nazioni Unite sul clima (Cop28), Sultan al Jaber, amministratore delegato dell\u2019azienda petrolifera statale di Abu Dhabi, ha portato avanti un messaggio chiaro: il mondo non deve assolutamente abbandonare l\u2019obiettivo degli 1,5 gradi.<br \/>\nIn vista del vertice, in programma a novembre a Dubai, Al Jaber ha intrapreso un tour globale in cui ha sottolineato ripetutamente l\u2019importanza di raggiungere gli obiettivi fissati dall\u2019accordo di Parigi del 2015. Quel documento, firmato da 195 paesi, s\u2019impegnava a mantenere l\u2019aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli preindustriali ben al di sotto di due gradi e idealmente anche di 1,5 gradi.<br \/>\nQuel numero \u00e8 diventato la chiave dell\u2019azione sul cambiamento climatico, su cui si basano tutti i piani governativi e aziendali per ridurre le emissioni di gas serra, e la parola d\u2019ordine degli attivisti per il clima. I firmatari dell\u2019accordo di Parigi si sono impegnati ad azzerare le emissioni nette, e molti di loro hanno fissato la scadenza al 2050. Ma per riuscirci bisognerebbe ridurle del 43 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019: uno sforzo colossale per un mondo ancora dipendente dai combustibili fossili.<\/p>\n<p>Al Jaber ha dichiarato che il traguardo degli 1,5 gradi \u201cnon \u00e8 negoziabile\u201d. Tuttavia, pi\u00f9 di sette anni dopo quella storica sera di Parigi e a meno di sette dalla scadenza del 2030, la possibilit\u00e0 di raggiungere l\u2019obiettivo \u00e8 oggetto di accese discussioni. Alcuni climatologi ritengono che gli 1,5 gradi non siano pi\u00f9 realistici, mentre altri sono convinti che potremmo rimetterci in carreggiata solo adottando provvedimenti molto pi\u00f9 drastici. Nel mondo dell\u2019imprenditoria, soprattutto nell\u2019industria dei combustibili fossili, c\u2019\u00e8 chi vorrebbe abbandonare l\u2019obiettivo perch\u00e9 mantenerlo significherebbe limitare l\u2019espansione del settore.<\/p>\n<p>\u00c8 gi\u00e0 in corso un ampio dibattito su cosa succederebbe se non si rispettasse il limite degli 1,5 gradi, sull\u2019opportunit\u00e0 o meno di ripensare le priorit\u00e0 e su chi sarebbero i vincitori e i perdenti di un eventuale abbandono o ridimensionamento dell\u2019obiettivo.<\/p>\n<p>ACQUA ALLA GOLA<br \/>\nNel 2022 le emissioni globali di anidride carbonica hanno toccato un nuovo record, anche a causa della crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina. Gli scienziati stimano che il pianeta si sia gi\u00e0 riscaldato di almeno 1,1 gradi rispetto al periodo preindustriale. Il senatore democratico statunitense Sheldon Whitehouse \u00e8 particolarmente pessimista: \u201cA questo punto \u00e8 virtualmente sicuro che supereremo gli 1,5 gradi\u201d. I rappresentanti del mondo degli affari cominciano a sostenere in privato che sarebbe meglio prepararsi a un pianeta pi\u00f9 caldo invece di concentrarsi su un obiettivo ormai irraggiungibile. Bill Gates, la cui societ\u00e0 d\u2019investimenti Breakthrough Energy finanzia le innovazioni per contrastare il cambiamento climatico, ha ripetuto pi\u00f9 volte che il traguardo degli 1,5 gradi non \u00e8 pi\u00f9 realistico.<\/p>\n<p>Per qualcuno l\u2019insistenza di Al Jaber sugli 1,5 gradi \u00e8 strana visto il suo ruolo di amministratore delegato della Abu Dhabi National Oil Company. Nel 2021 ha promesso di aumentare rapidamente la produzione di petrolio degli Emirati Arabi Uniti entro il 2030, sostenendo allo stesso tempo che le emissioni possono essere ridotte. \u00c8 una posizione che contrasta con la comunit\u00e0 scientifica, secondo cui i progetti esistenti e quelli previsti nel settore dei combustibili fossili stanno spingendo il mondo a mancare il traguardo degli 1,5 gradi.<\/p>\n<p>Molti scienziati e attivisti per\u00f2 temono che prendere atto della sconfitta nella battaglia per gli 1,5 gradi significherebbe giustificare una riduzione dell\u2019impegno dei governi e delle aziende. \u201cLa soluzione non \u00e8 cambiare obiettivo\u201d, sottolinea Mark Howden, vicepresidente del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc), di cui fanno parte scienziati e specialisti provenienti da tutto il mondo. \u201cQuello che dobbiamo fare \u00e8 accelerare la riduzione delle emissioni\u201d.<br \/>\nL\u2019obiettivo degli 1,5 gradi \u00e8 dovuto in gran parte all\u2019impegno dell\u2019Alleanza dei piccoli stati insulari (Aosis), un\u2019organizzazione di 39 paesi \u2013 tra cui le Maldive, il Belize e le isole Cook \u2013 preoccupati dalla grave minaccia che la crisi climatica rappresenta per loro. Alcuni stati, come le isole Salomone, hanno gi\u00e0 visto scomparire una parte del loro territorio a causa dell\u2019innalzamento del livello dei mari.<br \/>\nAlla conferenza di Parigi nel 2015 la maggior parte dei paesi occidentali e degli stati con le pi\u00f9 alte emissioni si era concentrata sul traguardo dei due gradi, ma alla vigilia del vertice l\u2019Aosis aveva proposto l\u2019obiettivo degli 1,5 gradi. Secondo il samoano Fatumanava-o-Upolu III Pa\u2019olelei Luteru, attuale capo dell\u2019organizzazione, \u201cgli 1,5 gradi sono il livello oltre il quale molte piccole isole verrebbero travolte dal cambiamento climatico. \u00c8 la nostra linea rossa\u201d.<\/p>\n<p>Le due soglie \u201csono il risultato di considerazioni scientifiche ma anche politiche\u201d, spiega Howden. \u201cSe ci basassimo esclusivamente sulla scienza avremmo cifre leggermente diverse, mentre se dipendesse soltanto dalla politica avremmo ancora altri numeri\u201d.<br \/>\nL\u2019inclusione del traguardo degli 1,5 gradi nell\u2019accordo del 2015 \u00e8 stata una grande vittoria per le piccole isole. Da allora \u00e8 diventato un caposaldo del movimento per il clima, grazie anche al rapporto del 2018 con cui l\u2019Ipcc ha rivelato che i danni per il pianeta sarebbero molto pi\u00f9 gravi se la temperatura aumentasse di due gradi.<br \/>\nMezzo grado pu\u00f2 sembrare poca cosa, ma Howden spiega che \u201cla differenza nelle conseguenze \u00e8 sorprendentemente elevata\u201d. Secondo gli scienziati, per esempio, un maggiore riscaldamento potrebbe comportare la scomparsa del ghiaccio estivo nell\u2019Artico, che riflette la luce solare e contribuisce a regolare la temperatura dell\u2019oceano e dell\u2019aria. Questo potrebbe esporre miliardi di persone a eventi meteorologici estremi e provocare alluvioni, perdita di ecosistemi e riduzione della produttivit\u00e0 agricola.<br \/>\nInoltre superare gli 1,5 gradi potrebbe avere effetti negativi sulla salute. Con un aumento di 1,5 gradi, l\u2019Ipcc prevede che il 14 per cento della popolazione mondiale sar\u00e0 esposto a ondate di calore estremo almeno una volta ogni cinque anni, ma con un incremento di due gradi la percentuale sale al 37 per cento. Il climatologo Tim Lenton spiega che negli anni settanta circa dieci milioni di persone vivevano in aree con una temperatura media annuale di 29 gradi o pi\u00f9. Ma secondo uno studio di cui \u00e8 coautore centinaia di milioni di persone potrebbero presto trovarsi in condizioni simili.<\/p>\n<p>Gli scienziati hanno individuato altri punti di non ritorno che potrebbero essere raggiunti se le temperature dovessero aumentare di pi\u00f9 di 1,5 gradi, tra cui lo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia, che provocherebbe un consistente innalzamento dei livelli dei mari in tutto il mondo, o il cambiamento delle correnti convettive nell\u2019Atlantico settentrionale, che potrebbe determinare forti variazioni delle temperature in Europa e alterare la stagione dei monsoni in Africa.<\/p>\n<p>UN REGALO AI PETROLIERI<br \/>\nMa mentre le conseguenze del riscaldamento globale sono diventate pi\u00f9 evidenti e il mondo ha assistito a eventi devastanti come le alluvioni in Pakistan e gli incendi negli Stati Uniti, in Australia e in Europa, anche i dubbi sulla fattibilit\u00e0 del traguardo degli 1,5 gradi sono aumentati.<\/p>\n<p>LE CONSEGUENZE DUE MONDI DIVERSI<br \/>\nAl momento della firma dell\u2019accordo di Parigi, gli scienziati dicevano che si sarebbe potuto ridurre le emissioni abbastanza da evitare di superare quella soglia, ma che sarebbe stato difficile. Dal 2016 per\u00f2 le emissioni sono aumentate ogni anno tranne il 2020, e il mondo ha dilapidato il suo carbon budget, cio\u00e8 la quantit\u00e0 di anidride carbonica che possiamo emettere prima di provocare un riscaldamento di pi\u00f9 di 1,5 gradi. Questo significa che per rispettare l\u2019obiettivo \u201cdovrebbe succedere qualcosa di drastico nei prossimi due o tre anni\u201d, spiega Joyeeta Gupta, che insegna scienze ambientali all\u2019Amsterdam institute for social science research. \u201cCi siamo mossi troppo tardi, e ora dovremmo ridurre le emissioni cos\u00ec rapidamente che sarebbe molto doloroso\u201d.<br \/>\nMa alcuni scienziati credono gi\u00e0 che l\u2019obiettivo degli 1,5 gradi sia spacciato. Secondo un sondaggio realizzato nel 2021 da Nature, il 75 per cento degli scienziati dell\u2019Ipcc riteneva che il riscaldamento avrebbe superato i 2,5 gradi entro la fine del secolo. Un rapporto dell\u2019Australian academy of science \u00e8 altrettanto pessimista: \u201climitare il riscaldamento a 1,5 gradi \u00e8 ormai praticamente impossibile\u201d.<br \/>\nSecondo Laurie Laybourn-Langton del centro studi britannico Chatham House, alcuni dicono queste cose nel tentativo di \u201cscuoterci dal nostro torpore\u201d, ma quest\u2019idea fa il gioco di tutti quelli secondo cui il mondo dovrebbe continuare a bruciare combustibili fossili e concentrarsi sulla gestione degli effetti del cambiamento climatico invece di affrontarne le cause: \u201cSe l\u2019obiettivo fosse abbandonato, a vincere sarebbero i combustibili fossili e tutti quelli che non vogliono la grande trasformazione di cui la societ\u00e0 ha bisogno per affrontare la crisi climatica\u201d.<br \/>\nNell\u2019industria del petrolio e del gas si parla gi\u00e0 delle nuove tecnologie che potrebbero permettere di superare il limite degli 1,5 gradi per poi invertire la tendenza, nonostante l\u2019Ipcc abbia avvertito che alcuni effetti sarebbero duraturi o irreversibili. Recentemente l\u2019amministratrice delegata della Occidental Petroleum, Vicki Hollub, ha dichiarato a una conferenza del settore energetico che la cattura diretta dall\u2019aria \u2013 una nuova tecnologia che permette di rimuovere l\u2019anidride carbonica dall\u2019atmosfera \u2013 potrebbe consentire all\u2019industria del gas e del petrolio di fare affari per altri decenni.<br \/>\nSecondo Myles Allen, uno degli autori del rapporto dell\u2019Ipcc sugli 1,5 gradi, \u00e8 troppo tardi perch\u00e9 si possa fermare il riscaldamento semplicemente riducendo le emissioni dovute ai combustibili fossili, e catturare l\u2019anidride carbonica e immagazzinarla nelle formazioni geologiche potrebbe avere un ruolo importante nel raggiungimento dell\u2019obiettivo. Ma Al Jaber ha ribadito ai manager dell\u2019industria petrolifera che dovranno impegnarsi di pi\u00f9 anche se emergeranno nuove tecnologie. \u201cSappiamo che siamo fuori strada. Dobbiamo correggere la rotta\u201d.<\/p>\n<p>PUNTI DI SVOLTA<br \/>\nNonostante l\u2019aumento delle emissioni, secondo Laybourn-Langton ci sono segnali di cambiamento. La guerra in Ucraina ha accelerato la trasformazione del sistema energetico europeo. Nuovi progetti di energie rinnovabili e misure di risparmio energetico sono stati approvati rapidamente, contribuendo a compensare la riapertura di alcuni impianti a carbone in risposta al calo delle importazioni di gas dalla Russia.<br \/>\nL\u2019Inflation reduction act da 369 miliardi di dollari varato dal presidente statunitense Joe Biden sta favorendo enormi investimenti nelle tecnologie verdi. \u201cLa gente si sta rendendo conto che dobbiamo liberarci dagli idrocarburi, perch\u00e9 sono un problema per la sicurezza nazionale\u201d, spiega David Blood, cofondatore della Generation Investment Management.<br \/>\nLe ricerche di Lenton e altri esperti hanno identificato tre \u201cpunti di non ritorno positivi\u201d che potrebbero innescare una reazione a catena in settori che rappresentano il 70 per cento delle emissioni globali di gas serra: imporre il passaggio ai veicoli elettrici, ordinare agli enti pubblici di sostituire una parte della carne che acquistano con proteine vegetali e sostituire i componenti pi\u00f9 inquinanti dei fertilizzanti agricoli con ammoniaca prodotta da fonti rinnovabili. \u201cSono ottimista sugli 1,5 gradi, perch\u00e9 ho ancora un barlume di speranza in queste misure\u201d, spiega Lenton. \u201cSono piccoli passi che fanno una grande differenza\u201d.<br \/>\nSecondo Nick Stansbury del fondo d\u2019investimento Legal and General Investment Management il modo migliore per garantire il raggiungimento del traguardo degli 1,5 gradi sarebbe introdurre un prezzo adeguato per l\u2019anidride carbonica. \u201cSi possono rendere pi\u00f9 costose le attivit\u00e0 che producono emissioni tassandole, oppure si pu\u00f2 sovvenzionare tutto il resto.<br \/>\nSecondo Detlef van Vuuren dell\u2019istituto di ricerca olandese Pbl, invece, continuare a discutere sul traguardo degli 1,5 gradi \u00e8 inutile. \u201cNon importa se siano un obiettivo realistico o no. Pi\u00f9 riusciremo a contenere il riscaldamento e meglio sar\u00e0. Non dobbiamo arrivare a due gradi, quindi se non riusciremo a fermarci a 1,5 dobbiamo fare il possibile per non superare gli 1,6\u201d.<\/p>\n<p>Stansbury \u00e8 convinto che tornare in carreggiata verso gli 1,5 gradi sia \u201cassolutamente possibile\u201d, ma come altri avverte che il tempo stringe. \u201cEsiste un momento in cui questa finestra si chiuder\u00e0 definitivamente? S\u00ec, esiste, e non \u00e8 molto lontano\u201d.<\/p>\n<p>Howden dell\u2019Ipcc riconosce che allo stato attuale rispettare l\u2019obiettivo degli 1,5 gradi \u201c\u00e8 piuttosto improbabile\u201d, ma sostiene che non bisogna abbandonarlo. \u201cDobbiamo rivoltare il discorso da \u2018non possiamo farlo\u2019 a \u2018non possiamo permetterci di non farlo\u2019\u201d.<br \/>\n*( Attracta Mooney, Financial Times, Regno Unito- &#8211; Fonti: Ipcc, Financial)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>08 &#8211; COS\u2019\u00c8 IL GREEN DEAL EUROPEO &#8211; SI TRATTA DELL\u2019INSIEME DI STRATEGIE E PIANI D\u2019AZIONE PROPOSTI E ADOTTATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA PER RIDURRE LE EMISSIONI DI GAS SERRA DEL 55% ENTRO IL 2030 E RAGGIUNGERE LA NEUTRALIT\u00c0 CLIMATICA ENTRO IL 2050.(*)<\/strong><br \/>\nA novembre 2019 il parlamento europeo ha dichiarato l\u2019emergenza climatica. Dopo pochi giorni la commissione ha presentato una nuova strategia, denominata \u201cgreen deal europeo\u201c, articolata in una serie di piani d\u2019azione e volta a concretizzare l\u2019impegno europeo per il raggiungimento della neutralit\u00e0 climatica. Si tratta dell\u2019ultima e pi\u00f9 importante e strutturale iniziativa Ue sul clima.<\/p>\n<p>COSA PREVEDONO GLI ACCORDI EUROPEI SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO.<br \/>\nIl green deal (patto verde) europeo prende le mosse dall\u2019Agenda 2030 delle Nazioni unite, di cui \u00e8 parte integrante, ma individua obiettivi aggiuntivi, pi\u00f9 ambiziosi. In particolare quello di ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990.<\/p>\n<p>LA CRESCITA \u00c8 CONCEPITA COME ADATTAMENTO.<br \/>\nSi tratta di una nuova strategia di crescita che include un adattamento ai cambiamenti climatici e alle necessit\u00e0 dell\u2019ambiente. Per questo motivo la transizione ecologica, uno dei pilastri dello sviluppo sostenibile, riveste un ruolo prioritario. In questo contesto, la sostenibilit\u00e0 non viene vista soltanto da un punto di vista ambientale ma integra tutti gli ambiti di azione dell\u2019Ue. L\u2019Unione infatti si propone con questo piano di tenere un approccio inclusivo e consapevole delle attuali disuguaglianze economiche e sociali.<\/p>\n<p>La commissione ha presentato la sua proposta per la prima legge europea sul clima nel marzo del 2020. Attraverso questo atto, l\u2019azzeramento delle emissioni di Co2 entro il 2050 \u00e8 diventato un obiettivo giuridicamente vincolante. Sono state inoltre proposte le misure per verificare i progressi compiuti, da svolgersi ogni 5 anni, in linea con il bilancio globale previsto dall\u2019accordo di Parigi.<br \/>\nLa legge sul clima concretizza in un atto giuridico il nostro impegno politico e ci pone in modo irreversibile sulla strada verso un futuro pi\u00f9 sostenibile. Questo atto costituisce l\u2019elemento centrale del green deal europeo, e offre prevedibilit\u00e0 e trasparenza per l\u2019industria e gli investitori europei.<\/p>\n<p>\u2013 Ursula Von Der Leyen &#8211; Nel corso dei mesi seguenti sono stati adottati una serie di strategie e piani d\u2019azione specifici, rivolti a numerosi settori. Dall\u2019industria e dal settore chimico ai trasporti, fino all\u2019architettura e al design. Per promuovere al loro interno una maggiore attenzione alla sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono stati inoltre formulati piani per ridurre le emissioni inquinanti, per combattere il fenomeno del disboscamento, per favorire la diffusione dell\u2019agricoltura biologica e l\u2019implementazione di un modello di economia circolare. Ma non sono mancate le proposte anche a livello di partecipazione civica, per esempio con il patto europeo per il clima, uno spazio di scambio e interazione con l\u2019obiettivo di creare un movimento di sensibilizzazione ai cambiamenti climatici. Soprattutto nel 2022, con la crisi causata dallo scoppio del conflitto in Ucraina, una delle tematiche principali \u00e8 stata quella dell\u2019energia, in particolare con lo strumento del RepowerEu, il cui scopo \u00e8 quello di affrancare l\u2019Europa dai carboni fossili.<\/p>\n<p>\u2022 L\u2019Italia verso il piano per l\u2019energia RepowerEu. A oggi le principali proposte che compongono il patto verde europeo sono le seguenti:<br \/>\n\u2022 direttiva sulle energie rinnovabili;<br \/>\n\u2022 direttiva sull\u2019efficienza energetica;<br \/>\n\u2022 iniziativa FuelEu Maritime;<br \/>\n\u2022 iniziativa ReFuelEu Aviation;<br \/>\n\u2022 regolamento sull\u2019infrastruttura per i combustibili alternativi;<br \/>\n\u2022 direttiva sulla tassazione dell\u2019energia;<br \/>\n\u2022 meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere;<br \/>\n\u2022 fondo sociale per il clima;<br \/>\n\u2022 sistema per lo scambio di quote di emissioni dell\u2019Ue per produzione di energia, industria, trasporti marittimi e aerei;<br \/>\n\u2022 strategia forestale dell\u2019Ue;<br \/>\n\u2022 scambio di quote di emissioni per i trasporti stradali e l\u2019edilizia;<br \/>\n\u2022 regolamento sull\u2019uso del suolo, la silvicoltura e l\u2019agricoltura;<br \/>\n\u2022 regolamento sulla condivisione degli sforzi;<br \/>\n\u2022 livelli di emissioni di Co2 per auto e furgoni.<br \/>\nSecondo il piano di investimenti elaborato nel 2020, per realizzare il tutte queste proposte sar\u00e0 necessario circa 1 trilione, ovvero mille miliardi di euro. A questo scopo sono mobilitate moltissime risorse dell\u2019Ue, a partire dal suo bilancio a lungo termine, che contribuir\u00e0 per oltre 500 miliardi di euro.<\/p>\n<p>25% DEL BILANCIO A LUNGO TERMINE DELL\u2019UE PER IL PERIODO 2021-2027 SAR\u00c0 UTILIZZATO PER OBIETTIVI CLIMATICI E AMBIENTALI, SECONDO LA COMMISSIONE EUROPEA.<br \/>\nMentre il programma InvestEu mobiliter\u00e0 circa 279 miliardi di euro in investimenti privati e pubblici nei settori del clima e dell\u2019ambiente nel periodo 2021-2030. Altri ruoli importanti saranno quelli della Banca europea per gli investimenti (Bei) e dei due fondi per l\u2019innovazione e per la modernizzazione (esterni al bilancio annuale).<br \/>\nDa decenni ormai l\u2019Unione europea riconosce l\u2019effetto sul clima e sull\u2019ambiente della presenza umana sulla Terra e si impegna a contrastarlo. La decarbonizzazione \u00e8 un processo lungo e complesso, siccome moltissime attivit\u00e0 umane comportano produzione e consumo di energia, che ancora dipendono largamente dai prodotti petroliferi e dal gas naturale, responsabili dell\u2019emissione di elevati quantitativi di sostanze inquinanti nell\u2019atmosfera. Tali agenti hanno l\u2019effetto di alterare le temperature e quindi gli equilibri degli ecosistemi. Causando una serie di effetti nocivi a catena, i quali hanno importanti ripercussioni anche sulla salute umana e sullo sviluppo.<br \/>\nCome evidenzia la European environmental agency (Eea), l\u2019energia \u00e8 il primo settore per emissioni di gas serra, con un contributo pari al 26% del totale. Seguono i trasporti e l\u2019industria (entrambi per il 22%).<\/p>\n<p>Dal 1990 al 2020 le emissioni sono diminuite del 33,3%, passando da 4,69 a 3,12 kt Co2 eq. Un calo significativo, ma ancora piuttosto lontano dagli obiettivi fissati dal green deal per il 2030. Oltre che legato al fatto che il 2020 \u00e8 stato un anno molto particolare da un punto di vista ambientale, per via della temporanea interruzione di molte attivit\u00e0 inquinanti durante il lockdown. Il pi\u00f9 affidabile dato del 2019 vede infatti il calo a un pi\u00f9 contenuto 25%, meno della met\u00e0 del traguardo finale, che dovrebbe essere raggiunto ormai in meno di 7 anni.<\/p>\n<p>Analisi &#8211; l patto verde \u00e8 chiaramente un piano molto ambizioso, che mobilita ingenti risorse per scopi importanti e difficili da raggiungere. Una grande opportunit\u00e0, ma per questo anche una sfida.<\/p>\n<p>In primo luogo, si tratter\u00e0 di verificare come questi fondi verranno utilizzati e se effettivamente si riuscir\u00e0 a trovare sempre un punto di incontro tra la questione climatica e ambientale e le altre dinamiche sociali, economiche e politiche. Tensioni di questo genere sono gi\u00e0 emerse con la crisi energetica, quando le questioni geopolitiche (il supporto europeo all\u2019Ucraina tramite il boicottaggio della Russia) e quelle socio-economiche (l\u2019inflazione che ha colpito il settore energetico per questa ragione) hanno messo alla prova l\u2019Unione.<br \/>\nA maggior ragione considerata la scarsa capacit\u00e0 dell\u2019Unione europea stessa di gestire i disaccordi interni. Proprio nel caso del green deal per esempio la Polonia ha sottolineato di voler raggiungere gli obiettivi climatici al proprio ritmo, e per evitare l\u2019impasse l\u2019Unione europea ha dovuto ricorrere alla clausola dell\u2019opting out, in deroga del principio di unanimit\u00e0.<br \/>\nMa bisogner\u00e0 anche verificare se le risorse saranno utilizzate per progetti di reale impatto (e non per semplice greenwashing). E quindi che la decarbonizzazione rimanga sempre e comunque la priorit\u00e0. In questo senso, il peso notevole dei privati nel programma di finanziamento potr\u00e0 costituire un aspetto problematico, che sar\u00e0 necessario monitorare. Ma questo non \u00e8 l\u2019unico problema relativo ai fondi. Come evidenziato da uno studio sui vantaggi e i limiti del green deal, si tratta anche di soldi gi\u00e0 esistenti. Nessuna risorsa viene \u201ccreata\u201d per questo scopo.<br \/>\nUn altro problema, evidenziato tra gli altri da Greenpeace, \u00e8 che per quanto gli obiettivi possano sembrare ambiziosi, non sono tuttavia sufficienti per raggiungere la neutralit\u00e0 climatica. Il piano dell\u2019Unione europea \u00e8 quello di combinare la crescita economica con la sostenibilit\u00e0. Ma secondo gli studi in materia, una negoziazione in questo senso potrebbe essere impossibile. Tra gli altri, a sostenerlo \u00e8 la stessa agenzia europea per il clima, che sottolinea come scindere la crescita economica dal consumo di risorse e quindi dalle pressioni ambientali appaia via via meno realizzabile. Difatti, evidenzia l\u2019Eea, la probabilit\u00e0 che l\u2019Europa raggiunga i suoi obiettivi risulta a oggi molto bassa.<br \/>\n*(Commissione europea &#8211; Ambiente, cambiamento climatico, Ecologia, inquinamento )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; Alessandro Portelli*: italiani e non, il revisionismo di Giorgia meloni &#8211; fosse ardeatine. Giorgio leone Blumstein era nato nel 1895 a Leopoli, citt\u00e0 <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350\" title=\"n\u00b012 \u2013 25\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":14278,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[315],"tags":[],"class_list":["post-41350","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>n\u00b012 \u2013 25\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"n\u00b012 \u2013 25\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"01 &#8211; Alessandro Portelli*: italiani e non, il revisionismo di Giorgia meloni &#8211; fosse ardeatine. Giorgio leone Blumstein era nato nel 1895 a Leopoli, citt\u00e0 [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-03-25T14:43:18+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-03-27T10:02:25+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"358\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"308\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Red-Roma\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Red-Roma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"60 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350\"},\"author\":{\"name\":\"Red-Roma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\"},\"headline\":\"n\u00b012 \u2013 25\\\/03\\\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\",\"datePublished\":\"2023-03-25T14:43:18+00:00\",\"dateModified\":\"2023-03-27T10:02:25+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350\"},\"wordCount\":11312,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"articleSection\":[\"Newsletter\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350\",\"name\":\"n\u00b012 \u2013 25\\\/03\\\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"datePublished\":\"2023-03-25T14:43:18+00:00\",\"dateModified\":\"2023-03-27T10:02:25+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"width\":358,\"height\":308,\"caption\":\"\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41350#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"n\u00b012 \u2013 25\\\/03\\\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\",\"name\":\"Red-Roma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Red-Roma\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"n\u00b012 \u2013 25\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"n\u00b012 \u2013 25\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","og_description":"01 &#8211; Alessandro Portelli*: italiani e non, il revisionismo di Giorgia meloni &#8211; fosse ardeatine. Giorgio leone Blumstein era nato nel 1895 a Leopoli, citt\u00e0 [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2023-03-25T14:43:18+00:00","article_modified_time":"2023-03-27T10:02:25+00:00","og_image":[{"width":358,"height":308,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","type":"image\/png"}],"author":"Red-Roma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Red-Roma","Tempo di lettura stimato":"60 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350"},"author":{"name":"Red-Roma","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340"},"headline":"n\u00b012 \u2013 25\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO","datePublished":"2023-03-25T14:43:18+00:00","dateModified":"2023-03-27T10:02:25+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350"},"wordCount":11312,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","articleSection":["Newsletter"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350","name":"n\u00b012 \u2013 25\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","datePublished":"2023-03-25T14:43:18+00:00","dateModified":"2023-03-27T10:02:25+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","width":358,"height":308,"caption":""},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41350#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"n\u00b012 \u2013 25\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340","name":"Red-Roma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","caption":"Red-Roma"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41350"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41350\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41356,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41350\/revisions\/41356"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}