{"id":41196,"date":"2023-03-04T10:54:05","date_gmt":"2023-03-04T10:54:05","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196"},"modified":"2023-03-04T22:29:38","modified_gmt":"2023-03-04T22:29:38","slug":"n-09-04-marzo-2023-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196","title":{"rendered":"N\u00b0 09 \u2013 04\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; La Marca (Pd)*: \u00abla ministra Santanch\u00e8 dimentica gli italiani all&#8217;estero e il &#8220;turismo delle radici\u201d\u00bb \u00abPermettere agli italiani all\u2019estero e agli italo-discendenti di riscoprire le proprie origini, attraverso il cosiddetto \u201cTurismo delle Radici\u201d, rappresenta una grande opportunit\u00e0 per l\u2019intero sistema paese che non possiamo permetterci di perdere<\/strong><br \/>\n<strong>02 &#8211; Alessandro Calvi*: Il nuovo Partito democratico secondo Elly Schlein . \u00c8 la prima donna a guidare il Pd e la prima candidata a ribaltare il voto dei tesserati. Ora dovr\u00e0 provare a unire le opposizioni ma anche le correnti interne del suo stesso partito. Che deve trovare una nuova identit\u00e0<\/strong><br \/>\n<strong>03 &#8211; La \u00absvolta\u00bb del Partito democratico secondo i giornali stranieri. PRIMARIE PD. Diversi media stranieri vedono nell\u2019elezione di Elly Schlein una \u00absvolta storica\u00bb per il Pd.<\/strong><br \/>\n<strong>04 &#8211; La Marca (Pd)*: primarie pd. \u00abora tutti con Elly. Riscoprire la forza del pd per battere le destre\u00bb.<\/strong><br \/>\n<strong>05 &#8211; Il testo integrale del discorso di Elly Schlein dopo la vittoria.<\/strong><br \/>\n<strong>06 &#8211; Raffaele K. Salinari *: Governo colpevole, nega il principio universale del salvataggio in mare<\/strong><br \/>\n<strong>\u00abNon speculate su questi morti\u00bb: ecco la sensibilit\u00e0 colpevole di Giorgia Meloni contro chi riflette sui reali confini della democrazia, da non confinare alla frontiera russo-ucraina<\/strong><br \/>\n<strong>07 &#8211; Adam Tooze*: Il capitalismo alle Bahamas &#8211; Il crollo della borsa di cripto valute Ftx ha attirato l\u2019attenzione sul paese caraibico, che \u00e8 da sempre un laboratorio per le grandi trasformazioni dell\u2019economia capitalistica.<\/strong><br \/>\n<strong>08 &#8211; Irene Doda*: Barcellona vuole tassare le consegne in citt\u00e0. La citt\u00e0 di Barcellona vuole sperimentare un nuovo modo di combattere il traffico, assicurando allo stesso tempo una forma di giustizia fiscale: attraverso una tassa per le compagnie di consegne a domicilio e delivery<\/strong><br \/>\n<strong>09 &#8211; Stefania Cella*: Biden: piano della Cina? \u201cVantaggioso solo per Russia\u201d.<\/strong><br \/>\n<strong>10 \u2013 Alberto Fraccacreta*: CULTURA &#8211; Liudmyla Djadchenko, la sconfitta della vita nel gioco contro il tempo<\/strong><br \/>\n<strong>11 \u2013 Antonio Piemontese*: La guerra in Ucraina costa all&#8217;ambiente 51 miliardi.<\/strong><br \/>\n<strong>12 &#8211; M. Berner, Heike Buchter, Ann-Kathrin Nezik,*: Il lavoro sicuro non si trova con Google. I colossi della Silicon valley sembravano non dover mai smettere di crescere e di assumere persone. Ma negli ultimi mesi hanno tagliato migliaia di posti di lavoro.<\/strong><br \/>\n<strong>13 &#8211; Cos\u2019\u00e8 il decreto milleproroghe* &#8211; \u00c8 un decreto legge con cui il governo dispone il rinvio di determinate scadenze. Negli anni i settori di intervento di questo strumento sono diventati sempre pi\u00f9 vasti, portando anche a degli abusi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>01 &#8211; LA MARCA (PD) \u00abLA MINISTRA SANTANCH\u00c8 DIMENTICA GLI ITALIANI ALL&#8217;ESTERO E IL &#8220;TURISMO DELLE RADICI\u201d\u00bb \u00abPermettere agli italiani all\u2019estero e agli italo-discendenti di riscoprire le proprie origini, attraverso il cosiddetto \u201cTurismo delle Radici\u201d, rappresenta una grande opportunit\u00e0 per l\u2019intero sistema paese che non possiamo permetterci di perdere.<br \/>\nPer questa ragione \u00e8 grave che la Ministra del Turismo, Daniela Garnero Santanch\u00e8, audita oggi in Commissione sulle linee programmatiche del suo Dicastero, durante il suo intervento non abbia minimamente menzionato l\u2019argomento, che interessa particolarmente gli italiani all\u2019estero\u00bb. \u00c8 quanto afferma in una nota la senatrice del Partito Democratico, Francesca La Marca, eletta nella circoscrizione estero, ripartizione America Settentrionale e Centrale.<br \/>\n\u00abIl \u201cTurismo delle Radici\u201d &#8211; chiarisce la Senatrice La Marca &#8211; si rivolge agli italiani residenti all\u2019estero (5,8 milioni di persone) e agli italo-discendenti ovvero un bacino potenziale di 80 milioni di persone. Secondo dati, riferiti al 2018, e pubblicati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), nella sola annualit\u00e0 2018 sono stati 10 milioni i turisti inseriti dall\u2019Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) nella categoria \u201cTurista delle Radici\u201d. Un turismo capace di generare un flusso economico, nel solo 2018, pari a circa 4 miliardi di euro (+7,5% rispetto all\u2019anno precedente)\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAlla Ministra Santanch\u00e8 avrei voluto domandare in quale modo intenda coinvolgere le numerose comunit\u00e0 di italiani residenti all\u2019estero nell\u2019ambito di progetti riguardanti il \u201cTurismo delle Radici\u201d e quale sia il ruolo del suo ministero nell\u2019ambito del progetto \u201cTurismo delle Radici\u201d gestito dal MAECI e parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Oggi in Commissione il tempo non \u00e8 stato sufficiente, per questa ragione chieder\u00f2 un incontro alla Ministra per parlare specificamente dell\u2019argomento\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abTornando all\u2019importanza del \u201cTurismo delle Radici\u201d &#8211; sottolinea La Marca &#8211; occorre promuovere un turismo, certamente legato alle principali citt\u00e0 e mete turistiche italiane, ma che possa e sappia svilupparsi anche nelle aree interne, nelle aree montane e nei piccoli, e colpevolmente dimenticati, borghi, che spesso costituiscono i veri luoghi di provenienza dei cittadini emigrati all\u2019estero. Si tratta di promuovere un turismo lento, di media\/ lunga durata, destagionalizzato ed ecosostenibile, che possa altres\u00ec stimolare l\u2019occupazione, in particolare giovanile, mediante la formazione di operatori turistici specializzati nei \u201cviaggi delle radici\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abTenendo conto \u2013 conclude la senatrice La Marca &#8211; delle numerose promesse fatte da questo governo agli italiani all\u2019estero, mi stupisce che in Commissione la Ministra non abbia nemmeno accennato al \u201cTurismo delle Radici\u201d. Sono passate solo due settimane dalla presentazione del progetto, a cui la stessa era Ministra era presente. Spero dunque che si sia trattato di una semplice, seppur grave, dimenticanza\u00bb.<br \/>\n*(Sen. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; SENATO DELLA REPUBBLICA &#8211; Ripartizione Nord e Centro America &#8211; Electoral College of North and Central America)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>02 &#8211; Alessandro Calvi*: IL NUOVO PARTITO DEMOCRATICO SECONDO ELLY SCHLEIN . \u00c8 LA PRIMA DONNA A GUIDARE IL PD E LA PRIMA CANDIDATA A RIBALTARE IL VOTO DEI TESSERATI. ORA DOVR\u00c0 PROVARE A UNIRE LE OPPOSIZIONI MA ANCHE LE CORRENTI INTERNE DEL SUO STESSO PARTITO. CHE DEVE TROVARE UNA NUOVA IDENTIT\u00c0.<\/p>\n<p>Elly Schlein \u00e8 \u2013 un po\u2019 a sorpresa \u2013 la nuova segretaria del Partito democratico (Pd). Ed \u00e8 anche la prima donna a guidarlo. Ha vinto le primarie con il 53 per cento dei voti, superando il suo avversario Stefano Bonaccini, ribaltando cos\u00ec il voto degli iscritti che aveva visto prevalere proprio Bonaccini. E anche questa \u00e8 una prima volta, visto che finora nella storia del Pd il voto dei militanti aveva sempre confermato quello degli iscritti. Schlein prende il posto di Enrico Letta, dimessosi dopo la grave sconfitta rimediata alle elezioni politiche del settembre scorso contro la destra di Giorgia Meloni. E le prime parole di Schlein da leader del Pd sono state dirette al governo.<\/p>\n<p>\u201cSaremo un bel problema, per il governo Meloni\u201d, ha detto la nuova segretaria di fronte ai giornalisti poco prima di mezzanotte, subito dopo l\u2019ufficializzazione del risultato del voto. Da subito, ha spiegato Schlein, il partito organizzer\u00e0 l\u2019opposizione in parlamento e nel paese in difesa \u201cdi quei poveri che il governo colpisce e che non vuole vedere\u201d, \u201cdi lavoratrici e lavoratori precari e sfruttati, per alzare i salari e le loro tutele\u201d. \u201cNon ci daremo pace\u201d, ha affermato, \u201cfinch\u00e9 non avremo posto un limite alla precariet\u00e0, un limite ai contratti a tempo determinato, abolito gli stage gratuiti, lavorato per portare a casa il salario minimo\u201d.<\/p>\n<p>Ma il Pd della nuova segretaria sar\u00e0 impegnato anche nella difesa della scuola pubblica \u201ccome primo grande strumento di emancipazione sociale, nel momento in cui il governo tace di fronte ad aggressioni squadriste davanti alle scuole\u201d. E, promette Schlein, il Pd far\u00e0 \u201cle barricate contro ogni taglio della sanit\u00e0 pubblica\u201d, cos\u00ec come sar\u00e0 \u201cal fianco di chi lotta per la giustizia climatica, accanto a quella sociale\u201d.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi il suo profilo si \u00e8 sempre pi\u00f9 avvicinato a quello di una sorta di anti Meloni<\/p>\n<p>Nata a Lugano, in Svizzera, nel 1985, Elena Ethel Schlein ha alle spalle una storia e una famiglia attraversate da diverse culture. I genitori sono due professori universitari. Il padre, politologo statunitense, nasce in una famiglia ebraica askhenazita proveniente dalla regione di Leopoli, allora in Polonia e attualmente nell\u2019Ucraina occidentale. La madre, italiana, \u00e8 una giurista. Il nonno materno, Agostino Viviani, avvocato, \u00e8 stato senatore socialista negli anni settanta. Trasferitasi in Italia, Schlein frequenta l\u2019universit\u00e0 a Bologna dove si laurea.<\/p>\n<p>L\u2019impegno politico comincia nel 2013 con la campagna Occupy Pd, dopo la mancata elezione di Romano Prodi alla presidenza della repubblica. Nel 2014 viene eletta al parlamento europeo ma lascia il Pd durante la segreteria di Matteo Renzi, per aderire a Possibile di Giuseppe Civati. Si candida poi alle elezioni regionali in Emilia-Romagna con una lista che contribuisce all\u2019elezione del suo futuro sfidante per la leadership del Pd, Stefano Bonaccini. Viene da lui nominata alla vicepresidenza della regione. E qui resta fino all\u2019elezione, nel 2022, alla camera dei deputati.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi il suo profilo si \u00e8 sempre pi\u00f9 avvicinato a quello di una sorta di anti Meloni. Lei stessa, proprio come la leader di Fratelli d\u2019Italia, si \u00e8 presentata come la sfavorita che sorprende tutti e vince. \u201cUnderdog\u201d, aveva detto di s\u00e9 la leader della destra nel discorso con il quale chiese alla camera la fiducia per il suo governo. \u201cAnche stavolta non ci hanno visti arrivare\u201d, \u00e8 stata invece la prima cosa che ha detto Schlein dopo la vittoria. Ma le similitudini finiscono qui. Basti pensare a come Schlein ha chiuso la campagna elettorale per le elezioni politiche dello scorso autunno: \u201cSono una donna, amo un\u2019altra donna, non sono madre ma non per questo sono meno donna, perch\u00e9 non siamo uteri viventi, siamo persone con i loro diritti\u201d. Ed era una evidente risposta al famoso slogan gridato da Meloni nel 2021 al congresso del partito spagnolo di estrema destra Vox: \u201cLa nostra identit\u00e0 \u00e8 sotto attacco, ma non lo permetteremo. Sono Giorgia, sono una donna, sono italiana, sono cristiana e nessuno pu\u00f2 portarmi via tutto questo\u201d.<\/p>\n<p>Sempre a proposito di differenze, e spostando il ragionamento su un altro piano, non \u00e8 un caso se nel discorso della vittoria, pronunciato al termine di una giornata drammatica per la notizia della strage di migranti avvenuta sulle coste calabresi, Schlein abbia affermato che quella strage \u201cpesa sulle coscienze di chi, solo qualche settimana fa. ha voluto approvare un decreto che ha la sola finalit\u00e0 di ostacolare i salvataggi in mare quando ci vorrebbero vie legali e sicure per l\u2019accesso in Europa. E ci vorrebbe una Mare nostrum europea, una missione umanitaria di ricerca e soccorso in mare\u201d.<\/p>\n<p>UN MANDATO CHIARO<br \/>\nInsomma, come Schlein voglia posizionare il proprio partito nella lotta contro le destre sui temi principali \u2013 lavoro, scuola, sanit\u00e0, migranti, diritti civili, ambiente \u2013 \u00e8 a grandi linee abbastanza chiaro, almeno a parole. Pi\u00f9 complicata sembra la partita interna: sia quella che dovr\u00e0 giocare con le altre opposizioni sia quella all\u2019interno del suo stesso partito. Quanto alla prima, la neosegretaria ha affermato che si rivolger\u00e0 loro \u201cper fare tutte battaglie insieme\u201d. Ma \u00e8 tutto da vedere cosa accadr\u00e0. La novit\u00e0 rappresentata dalla vittoria di Schlein \u00e8 infatti cos\u00ec grande da sconsigliare qualsiasi previsione. Potrebbe essere davvero, come ha affermato la stessa segretaria, di una \u201crivoluzione\u201d.<br \/>\nInoltre, quello appena ricevuto dai militanti con le primarie \u00e8, a detta di Schlein, \u201cun mandato chiaro a cambiare davvero, volti, metodo e visione\u201d. E le servir\u00e0 per incidere sul corpo di un partito che prima di lei ha avuto ben otto segretari in una quindicina di anni, senza che per\u00f2 sia mai stato davvero chiaro cosa fosse o dovesse diventare quello stesso partito la cui incapacit\u00e0 ideale e strategica si \u00e8 andata accentuando di anno in anno e di segretario in segretario. D\u2019altra parte, il Pd \u00e8 nato come un\u2019organizzazione strutturata soprattutto in vista della gestione del potere, costruita su cordate e correnti pi\u00f9 che sue idee e passioni politiche. E anche il meccanismo delle primarie ha finito per radicalizzare sempre di pi\u00f9 questa sua natura. Cos\u00ec, il punto \u00e8 diventato ancora una volta come rinnovare il partito pi\u00f9 che dove portarlo.<\/p>\n<p>Lo dimostra anche il dibattito congressuale che ha preceduto il voto degli iscritti che si \u00e8 svolto tra il 3 e il 19 febbraio, e che \u00e8 servito per selezionare i due sfidanti da sottoporre al voto dei militanti del 26 febbraio. Per mesi la discussione si \u00e8 avvitata attorno a questioni procedurali e cavilli, mentre i capi delle correnti disponevano sul terreno le proprie truppe, senza che si riuscisse a elaborare una analisi approfondita della sconfitta elettorale alle politiche del 2022. E soprattutto senza che si potesse aprire davvero una discussione sul futuro del partito.<br \/>\nNon \u00e8 stato davvero un bello spettacolo. E anche i due candidati alla fine ci hanno messo del loro per far apparire il Pd come una sorta di mostro burocratico votato alla gestione del potere e condizionato soprattutto dalla necessit\u00e0 di sopravvivere alle gerarchie interne. \u201cNon ho mai fatto parte di alcuna corrente e sono stato il primo a dire che se le correnti volevano appoggiarmi io quell\u2019appoggio non lo avrei voluto\u201d, ha detto per esempio Bonaccini. \u201cTra le candidature in campo, sono l\u2019unica che non ha fatto parte del gruppo dirigente del Partito democratico negli ultimi dieci anni\u201d, ha affermato invece Schlein.<br \/>\nEcco: se voleva essere un modo per dare la sensazione di candidature lontane dal palazzo, il risultato \u00e8 stato invece quello di accentuare il carattere populista di quelle stesse candidature, pi\u00f9 che quello popolare. E alla fine \u00e8 passata l\u2019idea, ancora una volta, di un partito che non piace a nessuno, neppure a chi si batte per guidarlo. E in queste condizioni non sar\u00e0 facile cambiare le cose.<br \/>\n*( Alessandro Calvi \u00c8 un giornalista italiano. Ha scritto per il Riformista e il Messaggero )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>03 &#8211; LA \u00abSVOLTA\u00bb DEL PARTITO DEMOCRATICO SECONDO I GIORNALI STRANIERI. PRIMARIE PD. DIVERSI MEDIA STRANIERI VEDONO NELL\u2019ELEZIONE DI ELLY SCHLEIN UNA \u00abSVOLTA STORICA\u00bb PER IL PD . (*)<br \/>\nDiversi media stranieri vedono nell\u2019elezione di Elly Schlein una \u00absvolta storica\u00bb per il Pd. Per il settimanale tedesco Der Spiegel \u00e8 \u00abl\u2019outsider anti-Meloni, alternativa alla premier post-fascista\u00bb.<br \/>\nAnche la Seuddeutsche Zeitung ne parla come \u00abanti-Meloni\u00bb aggiungendo che qualunque cosa faccia \u00abha gi\u00e0 fatto la storia\u00bb.<br \/>\nIn Francia Liberation spiega che \u00abgli elettori progressisti hanno scelto il rinnovamento e una svolta a sinistra, contrariamente alla volont\u00e0\u00bb degli iscritti che \u00abavrebbero preferito una certa continuit\u00e0 riformista\u00bb.<br \/>\nNel Regno unito il Guardian, come altri media stranieri, la paragona a Alexandria Ocasio-Cortez mettendo l\u2019accento sulle sue posizioni su lavoro e sanit\u00e0, e cita un\u2019intervista di settembre allo stesso giornale in cui Schlein spiegava il suo passato addio al Pd con il fatto di \u00abnon poter sopportare\u00bb pi\u00f9 di stare nel partito di Renzi.<br \/>\nPer la Reuters Schlein ha davanti a s\u00e9 una \u00abbattaglia monumentale, se spera di sanare le divisioni all\u2019interno del suo partito e battere il blocco conservatore di Meloni alle prossime elezioni\u00bb.<br \/>\nPer il belga Le Soir la nuova leader mostra \u00abuno slancio e una determinazione senza pari\u00bb e \u00abincarna la promessa di un cambiamento radicale\u00bb per un partito che era davanti a un bivio: \u00abtrasformarsi o morire\u00bb<br \/>\n*(Redazione Il Manifesto)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>04 &#8211; La Marca (Pd)*: primarie pd. \u00abora tutti con Elly. Riscoprire la forza del pd per battere le destre\u00bb.<br \/>\n\u00abAdesso tutti uniti intorno ad Elly. Le primarie hanno dimostrato che il Partito Democratico ha ancora una lunga storia da raccontare, guardiamo con ottimismo al futuro. La Comunit\u00e0 Democratica ha scelto il cambiamento\u00bb. \u00c8 quanto afferma in una nota la senatrice del Partito Democratico, Francesca La Marca, eletta nella circoscrizione estero, ripartizione America Settentrionale e Centrale.<br \/>\n\u00abPrima di tutto due doverosi ringraziamenti \u2013 prosegue La Marca \u2013 il primo va a tutte le candidate e i candidati che hanno partecipato a questo lungo ed intenso percorso costituente. Il secondo e pi\u00f9 importante ringraziamento non pu\u00f2 che essere rivolto agli oltre 20mila volontari, in Italia e all\u2019estero, che ci hanno permesso di poter esprimere la nostra preferenza in oltre 5500 seggi in Italia e in ben 135 seggi all\u2019Estero, di cui 23 solo tra Canada e Stati Uniti\u00bb.<br \/>\n\u00abUn primo dato importante \u00e8 quello dell\u2019affluenza \u2013 continua La Marca \u2013 intorno al milione di elettori. Un dato importante che deve rappresentare un punto di partenza. Non sono i 3,5 milioni del 2007 o l\u20191,6 milioni del 2019, e questo dobbiamo dircelo, per\u00f2, in tempi di astensionismo record, portare alle urne un milione di cittadine e cittadini \u00e8 comunque un buon risultato. Un punto da cui ripartire\u00bb.<br \/>\n\u00abAdesso dobbiamo fare tutti squadra intorno alla nuova Segretaria per tornare ad offrire a tutte le cittadine e cittadini italiani, anche a quelli residenti all\u2019estero, una proposta politica chiara e coerente e che abbia l\u2019obiettivo di sconfiggere elettoralmente una destra che sta riportando indietro il paese\u00bb.<br \/>\n*(Sen. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; SENATO DELLA REPUBBLICA &#8211; Ripartizione Nord e Centro America)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>05 &#8211; IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DI ELLY SCHLEIN DOPO LA VITTORIA. CARE TUTTE E CARI TUTTI, CE L\u2019ABBIAMO FATTA. ABBIAMO VINTO. VI SONO MI SONO IMMENSAMENTE GRATA PERCH\u00c9 INSIEME ABBIAMO FATTO UNA PICCOLA GRANDE RIVOLUZIONE. ANCHE STAVOLTA NON CI HANNO VISTO ARRIVARE.<br \/>\nIl popolo democratico \u00e8 vivo, \u00e8 vivo, c\u2019\u00e8 ed \u00e8 pronto a rialzarsi. E lavoreremo su questa fiducia: \u00e8 un mandato chiaro a cambiare davvero, come abbiamo detto in queste settimane. Volti, metodo e visione. Con una linea chiara che metta al centro il contrasto a ogni forma di diseguaglianza, il contrasto alla precariet\u00e0 per un lavoro di qualit\u00e0, per un lavoro dignitoso e anche per affrontare con la massima urgenza e seriet\u00e0 l\u2019emergenza climatica.<br \/>\nParte davvero da noi. Abbiamo visto oggi per ricostruire fiducia e credibilit\u00e0 dove si \u00e8 spezzata in questi anni.<br \/>\nUn popolo oggi possiamo dire che si \u00e8 riunito, finalmente, e ha risposto alla nostra chiamata.<br \/>\n\u00c8 la maggiore responsabilit\u00e0 che abbiamo: non tradire mai questa fiducia.<br \/>\nAbbiamo fatto da ponte tra il dentro e il fuori, per liberare le energie migliori. Ma anche un ponte intergenerazionale. Mi hanno molto colpita i messaggi di alcune donne di pi\u00f9 di 100 anni, che oggi sono andate a votare per me e che hanno detto che erano 90 anni che aspettavano di votare per una segretaria.<br \/>\nMa voglio pensare anche alle tante e ai tanti giovani che hanno oggi espresso il loro primo voto e che hanno messo il loro primo impegno in questa sfida collettiva.<br \/>\nSento che \u00e8 il momento di ringraziare, perch\u00e9 da questa meravigliosa esperienza, da questo lungo viaggio da sud a nord del nostro paese, passando per le isole, \u00e8 molto pi\u00f9 quello che ho ricevuto di quello che ho dato.<br \/>\nE prima di ringraziare vorrei che dessimo un messaggio di grande vicinanza, di solidariet\u00e0, di affetto alla famiglia di Daniele Nucera, scrutatore che purtroppo oggi si \u00e8 spento durante il nostro grande esercizio di democrazia.<br \/>\nVoglio ringraziare la comunit\u00e0 democratica, l\u2019unica che dopo la sconfitta di settembre ha scelto di rimettersi in discussione aprendo questo processo di partecipazione che si \u00e8 concluso oggi con questo straordinario esercizio di democrazia aperto a tutta la societ\u00e0.<br \/>\nVoglio ringraziare il segretario uscente Enrico Letta, che ho sentito poco fa, e tutta la segreteria. Ci siamo sentiti. Ci accorderemo domani (luned\u00ec 27, ndr) per il passaggio di consegne.<br \/>\nUn ringraziamento molto speciale e sentito a tutte le iscritte e gli iscritti, le volontarie e i volontari che oggi ci hanno permesso, lavorando ai seggi dalla mattina presto fino alla sera tardi, di esercitare il nostro diritto di voto, di fare queste primarie.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 mai niente di scontato in questo sforzo e l\u2019hanno fatto non solo in ogni gazebo e seggio d\u2019Italia ma voglio ricordare anche in particolare quelli che l\u2019hanno fatto all\u2019estero, la nostra comunit\u00e0 democratica all\u2019estero che si \u00e8 tanto spesa.<br \/>\nE\u2019 stata una straordinaria festa di partecipazione, \u00e8 il nostro inizio di risposta al picco di astensionismo che purtroppo abbiamo visto anche in questa citt\u00e0 (Roma, ndr) alle ultime regionali. Ma l\u2019abbiamo visto in tutta Italia, con un record di astensione alle ultime elezioni politiche. Ecco questa \u00e8 la miglior risposta: rimetterci in cammino, rimetterci in gioco e ricominciare a partecipare.<br \/>\nMa vi vorrei chiedere un impegno: noi dobbiamo avere l\u2019ossessione delle persone che oggi comunque non hanno partecipato, di quelle che alle ultime elezioni non si sono espresse. Perch\u00e9 tra quelle persone ci sono purtroppo soprattutto le fasce di reddito pi\u00f9 basse e questo vuol dire una crisi della democrazia e il rischio di una marginalizzazione permanente delle fasce pi\u00f9 povere della nostra societ\u00e0. Ecco, a questo vi chiedo di continuare a rivolgere la nostra attenzione.<br \/>\nUn ringraziamento naturalmente lo vorrei fare, molto sentito, e ne vedo tante e tanti qui intorno, ma anche in tutta Italia, a tutti i nostri straordinari comitati \u201cParte da noi\u201d. A tutte le sostenitrici e sostenitori che si sono spesi con una passione, con una determinazione, con una competenza veramente straordinarie e che mi commuovono tanto. Militanti da sempre impegnati in questo partito accanto a persone che sono rientrate dopo tanti anni di disillusione, di delusione, di poca motivazione, insieme a giovani alla prima esperienza politica che hanno scelto di farla con noi.<br \/>\nUn grazie di cuore lo voglio fare alla squadra nazionale della mozione Schlein e al mio team, senza i quali tutto questo non sarebbe stato davvero possibile. Vi ringrazio tutte, vi ringrazio tutti, perch\u00e9 in questo lungo viaggio mi avete tenuta in piedi, ecco, con 4\/5 comizi al giorno altrimenti sarei stramazzata al suolo.<br \/>\nSiete la mia e la nostra speranza e soprattutto saremo un bel problema per il governo di Giorgia Meloni, perch\u00e9 da oggi noi daremo un contributo a organizzare l\u2019opposizione in Parlamento e in tutto il paese a difesa di quell\u2019Italia che fa pi\u00f9 fatica, a difesa di quei poveri che il governo colpisce e che non vuole vedere, di lavoratrici e lavoratori precari sfruttati, per alzare i salari e per alzare le loro tutele, la sicurezza sul lavoro.<br \/>\nAnche per difendere la scuola pubblica come primo grande strumento di emancipazione sociale nel momento in cui il governo tace su un\u2019aggressione squadrista davanti ad una scuola. Noi saremo al fianco degli studenti e delle studentesse e non li faremo passare. Non li faremo passare.<br \/>\nE saremo qui a fare le barricate contro ogni taglio o privatizzazione della sanit\u00e0 pubblica universalistica. Perch\u00e9 stanno gi\u00e0 tagliando. Perch\u00e9 quando una manovra non mette un euro in pi\u00f9 sulla sanit\u00e0 a fronte di un\u2019inflazione cos\u00ec alta, non \u00e8 una scelta neutra. Stanno gi\u00e0 tagliando i servizi alle persone.<br \/>\nEcco, mi viene in mente che in questo viaggio a un certo punto sono stata a Siracusa e che quello stesso giorno, poco distante da l\u00ec, a Pachino, \u00e8 morto un ragazzo della mia et\u00e0, 38 anni, perch\u00e9 al pronto soccorso non c\u2019erano sufficienti medici per curarlo.<br \/>\nNoi non possiamo essere quest\u2019Italia. Lo dico proprio oggi, lo dico proprio oggi con un\u2019altra strage nel mare davanti a Crotone. Che pesa sulle coscienze di chi solo qualche settimana fa ha voluto approvare un decreto che ha la sola finalit\u00e0 di ostacolare il salvataggio in mare quando invece ci vorrebbero vie legali e sicure per l\u2019accesso a tutti i paesi europei. E ci vorrebbe una Mare Nostrum Europea, una missione umanitaria di ricerca e soccorso in mare.<br \/>\nCos\u00ec come saremo al fianco di chi lotta per la giustizia climatica accanto a quella sociale, perch\u00e9 non abbiamo pi\u00f9 molto tempo per invertire la rotta, perch\u00e9 il giorno in cui abbiamo gi\u00e0 consumato tutte le risorse che il pianeta \u00e8 in grado di rigenerare arriva sempre prima: arriva luglio, e per il resto dell\u2019anno siamo a debito con il pianeta e con le prossime generazioni.<br \/>\nQuindi saremo a lavorare per una vera, profonda conversione ecologica che accompagni tutta la societ\u00e0 e tutti i settori dell\u2019economia.<\/p>\n<p>Ecco questo vogliamo fare. Lo vogliamo fare per le aree interne e montane troppo spesso dimenticate dalle politiche che si fanno a livello nazionale.<br \/>\nE vorremmo essere i peggiori avversari di quella paura di futuro che colpisce soprattutto tante e tanti giovani.<br \/>\nEcco, lo voglio dire, perch\u00e9 saremo quel partito che non si d\u00e0 pace finch\u00e9 non avremo posto un limite alla precariet\u00e0 o un limite ai contratti a tempo determinato, finch\u00e9 non avremo abolito gli stage gratuiti, lottato per portare a casa il salario minimo. E lo dico gi\u00e0 da ora, l\u2019ho detto in queste settimane, ci rivolgeremo a tutte le altre opposizioni per fare questa battaglia insieme, per dire che sotto una certa soglia non \u00e8 lavoro: \u00e8 sfruttamento.<br \/>\nUn messaggio molto forte e molto caloroso lo voglio mandare a Stefano Bonaccini, ringraziandolo e facendogli i complimenti. Ringraziandolo anche per il confronto molto alto e rispettoso che abbiamo avuto. E voglio ringraziare anche Gianni Cuperlo e voglio ringraziare anche Paola de Micheli. Voglio ringraziare anche tutti i loro sostenitori, perch\u00e9 da domani lavoreremo insieme nell\u2019interesse del paese e nell\u2019interesse del partito.<br \/>\nLavoreremo per l\u2019unit\u00e0. Non possiamo permetterci altro.<br \/>\nLavoreremo per l\u2019unit\u00e0 e posso garantire gi\u00e0 da oggi che il mio impegno sar\u00e0 quello di essere la segretaria di tutte e di tutti indistintamente. Questo ci aspetta, questa \u00e8 la responsabilit\u00e0 che abbiamo e soltanto cos\u00ec noi lavoreremo insieme per tornare a vincere, presto, insieme<br \/>\nQuesto chiedo anche loro di fare, perch\u00e9 mi spetta una grande una grande responsabilit\u00e0 che \u00e8 quella di tenere insieme la nostra comunit\u00e0, che oggi ha dato un segno straordinario di vivacit\u00e0.<br \/>\nCi spetta di tenere insieme le sue storie, di tenere insieme le culture che hanno forgiato questo partito ma senza rinunciare a indicare una direzione chiara, che \u00e8 quella che \u00e8 stata scelta e che oggi \u00e8 stata premiata dalle elettrici e dagli elettori che si sono recati alle urne per votare.<br \/>\nEcco, io vi chiedo e chiedo loro di scommettere una volta in pi\u00f9 e ancora e di entrare presto anche a far parte di questa nostra comunit\u00e0 democratica: le porte sono aperte, sono spalancate.<br \/>\nDobbiamo ricucire le fratture che si sono prodotte in questi anni. Siamo qui per questo e vi chiediamo di sostenere il cambiamento che vogliamo realizzare perch\u00e9 l\u2019abbiamo sempre detto: un cambiamento cos\u00ec profondo del partito e del paese non passa solo dalla testa<br \/>\nNon basto io, \u00e8 un cambiamento che funziona soltanto se ciascuna e ciascuno di noi ci mette un pezzo di s\u00e9 a generare cambiamento tutto intorno. Ecco questo \u00e8 l\u2019impegno che noi ci siamo presi e cos\u00ec noi vogliamo lavorare.<br \/>\nPer concludere, voglio dedicare questa vittoria davvero a tutte e tutti voi, perch\u00e9 \u00e8 vostra, perch\u00e9 \u00e8 vostra e perch\u00e9 l\u2019abbiamo fatta insieme. Voglio dedicarla per\u00f2 soprattutto alle donne e ai giovani che, vedremo i dati ma ho l\u2019impressione da quello che mi hanno raccontato dai seggi in tutta Italia, abbiano dato un contributo straordinario a questa vittoria. Hanno raccolto il nostro appello a ricostruire insieme, rivolto a loro, troppo spesso schiacciati non solo dalla crisi economica e quella pandemica ma anche dalla politica e anche in questo partito.<br \/>\nSiamo qui per aprire quel varco, lo facciamo sul serio. Abbiamo gi\u00e0 iniziato a farlo. Siamo qui pensando a quella ragazza a cui voglio dedicare una parte di questa vittoria, perch\u00e9 quando ci siamo incontrati aveva detto che a una prima riunione di partito qualcuno le aveva chiesto: \u201cDi chi sei?\u201d. Ecco, la miglior risposta \u00e8 oggi. Da oggi \u00e8 solo di se stessa, \u00e8 solo di se stessa, come tutti noi.<br \/>\nVoglio pensare a una donna, a una grande attivista e combattente Marielle Franco, che ha ispirato l\u2019azione di tante e tanti di noi, un\u2019attivista uccisa in Brasile. Voglio pensare per\u00f2 anche ad alcune persone che purtroppo non ci sono pi\u00f9 e che vi chiedo di ricordare insieme in un momento cos\u00ec importante come quello di stasera.<br \/>\nIl primo \u00e8 un amico, un collega, un compagno di lavoro al Parlamento Europeo che purtroppo si \u00e8 spento proprio oggi e che \u00e8 Curzio Maltese, grande giornalista. Voglio salutare la famiglia, ci siamo visti a Firenze qualche giorno fa, di Alberto Brasca che purtroppo si \u00e8 spento qualche giorno fa e non ha potuto gioire con noi di questa vittoria. Voglio salutare, se mi stanno sentendo, anche i genitori di un altro compagno straordinario, amico, attivista pugliese che si \u00e8 spento qualche anno fa amico di tanti di noi: Gian Claudio Pinto e con lui Antonio Prisco, uno di coloro che hanno contribuito a organizzare la protesta, il primo sciopero dei Rider in questo paese.<br \/>\nSiamo qui anche per scrivere le nuove tutele del lavoro digitale. E\u2019 una responsabilit\u00e0 grande che spetta alla nostra generazione.<br \/>\nE da ultimo voglio ricordare chi ha condiviso con me il sogno di un\u2019Europa federale: Antonio Megalizzi, ucciso nell\u2019attentato a Strasburgo qualche anno fa.<br \/>\nEcco, \u00e8 il nostro tempo. Guardate, l\u2019avevamo detto all\u2019inizio di questa sfida, quando ancora in pochi ci credevano, \u00e8 il nostro tempo.<br \/>\nNoi ci abbiamo creduto davvero e ci abbiamo creduto cos\u00ec forte che abbiamo insieme realizzato questo sogno. Facciamo in modo che sia soltanto l\u2019inizio.<br \/>\nGrazie grazie<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>06 &#8211; Raffaele K. Salinari *: GOVERNO COLPEVOLE, NEGA IL PRINCIPIO UNIVERSALE DEL SALVATAGGIO IN MARE \u00abNON SPECULATE SU QUESTI MORTI\u00bb: ECCO LA SENSIBILIT\u00c0 COLPEVOLE DI GIORGIA MELONI CONTRO CHI RIFLETTE SUI REALI CONFINI DELLA DEMOCRAZIA, DA NON CONFINARE ALLA FRONTIERA RUSSO-UCRAINA<\/p>\n<p>Con la sensibilit\u00e0 estrema che lo caratterizzava il poeta R. M. Rilke esprimeva in un sonetto il concetto che qualunque morte ingiusta, quella di un innocente in particolare, emanava una sorta di eco che doveva colpire la nostra sensibilit\u00e0 ottusa da una quotidianit\u00e0 fatta di gesti meccanici, indifferenti a ci\u00f2 che accade oltre la nostra materialit\u00e0.<\/p>\n<p>Riflettere sulla morte di chi rischia la vita per una vita migliore, di chi mette in gioco ci\u00f2 che ha di pi\u00f9 caro, i propri figli, il futuro, per ricavarsi uno spazio, seppur angusto, di autodeterminazione, non \u00e8 speculare sui morti, come ha dichiarato, con colpevole sensibilit\u00e0, il presidente del Consiglio in queste ore dopo il naufragio sulle coste calabresi, bens\u00ec riflettere ancora una volta sui reali confini della democrazia che noi vorremmo non confinata alla frontiera tra Russia ed Ucraina ma senza confini, sconfinata ed inclusiva, a partire da chi chiede aiuto in nome dell\u2019articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti: tutti gli esseri umani nascono eguali in dignit\u00e0 e diritti.<\/p>\n<p>Questi sono non i confini ma le radici della democrazia, che non si difendono solo manu militari ma attivando ogni giorno, con scelte politiche, quelle possibilit\u00e0 di renderla percorribile da tutti e per tutti. I naufraghi annegati nel nostro mare, sul bagnasciuga italico da difendere dalle invasioni barbariche, vengono da zone in cui i diritti umani fondamentali sono pi\u00f9 che negati, e si imbarcano su vascelli di fortuna gestiti da una criminalit\u00e0 organizzata che, anche merc\u00e9 il Decreto Piantedosi contro i salvataggi in mare ad opera delle Ong, ha rialzato la cresta, avendo capito che adesso pu\u00f2 fare affari d\u2019oro sulla pelle di chi cerca una vita dignitosa.<\/p>\n<p>Le logiche del proibizionismo sono note e sono sempre le stesse: basta rendere illegale qualcosa di necessario ed ecco che il prezzo si alza, e dove ci sono soldi le mafie agiscono con efficienza ed efficacia. Non a caso ci\u00f2 che produce la plusvalenza maggiore sono le armi, le droghe, e il traffico di esseri umani. D\u2019altra parte, come ha mostrato bene la cosiddetta guerra alla droga degli anno \u201980 e \u201990 del secolo scorso, il suo indotto produce benefici politici per tutti coloro che vogliono militarizzare una intera societ\u00e0, con la motivazione che certe libert\u00e0 civili e politiche devono essere ridimensionate per via dello stato di eccezione. Ecco, allora, che il quadro generale si chiarisce ancora di pi\u00f9: non sono certo le Ong il pull factor che si invocava per scoraggiare i migranti dal tentare la sorte, ma intanto si \u00e8 manomesso un principio universale, quello del salvataggio in mare. Era questo il vero obiettivo, come pure quello di mettere la sordina a chi denuncia le ingiustizie legate ad una iniqua distribuzione delle risorse su scala globale, oggi tacciandoli di voler speculare sui morti in mare.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 difficile negare il fallimento delle politiche di contenimento delle messe migranti, il fatto che i miliardi dati al regime autocratico di Erdogan, che rischia di sbriciolarsi come i palazzi crollati nel terremoto, potessero veramente fare da argine a ci\u00f2 che mai si potr\u00e0 impedire, come dimostra questa ultima tragedia.<\/p>\n<p>E allora, di fronte alle vite perdute, vogliamo non solo esprimere il nostro cordoglio ma altres\u00ec ricordate come questi drammi sono il frutto malato della crescente insensibilit\u00e0 mostrata da molte nazioni europee e da certi governi in particolare, di fronte ai problemi che affliggono i paesi pi\u00f9 esposti alle guerre ed alla povert\u00e0. La gestione dei flussi migratori con una logica da ordine pubblico internazionale o, come nel caso dell\u2019Italia, di supposta difesa dei confini nazionali da paventate invasioni straniere, apre naturalmente la strada alla criminalit\u00e0 organizzata che lucra sui divieti alle migrazioni regolari e sull\u2019assenza dal mare e sui confini terrestri delle Ong impegnate nel sostegno ai migranti.<\/p>\n<p>La visione di una \u00abEuropa fortezza\u00bb, ottusa e demagogica, impegnata a difendere i propri privilegi blindando le frontiere, non \u00e8 solo eticamente inaccettabile ma rappresenta anche la risposta sbagliata all\u2019inverno demografico che attraversa tutto il Continente. La democrazia si costruisce attraverso il rispetto dei Diritti umani, e quello di una migrazione sicura rientra tra quelli fondamentali. Per questo abbiamo lanciato insieme ad un largo gruppo di associazioni la \u00abCampagna 070\u00bb per aumentare la quota del nostro Paese destinata alla cooperazione allo sviluppo e, come Ong internazionali impegnate nel rispetto della Carta dei diritti delle Nazioni Unite e degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile, continueremo la nostra opera al fianco di quanti si appellano alla fratellanza, alla giustizia e alla libert\u00e0 di scegliere il proprio avvenire.<br \/>\n* Portavoce CINI (Coordinam(ento Italiano ONG Internazionali)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>07 &#8211; Adam Tooze*: IL CAPITALISMO ALLE BAHAMAS &#8211; IL CROLLO DELLA BORSA DI CRIPTOVALUTE FTX HA ATTIRATO L\u2019ATTENZIONE SUL PAESE CARAIBICO, CHE \u00c8 DA SEMPRE UN LABORATORIO PER LE GRANDI TRASFORMAZIONI DELL\u2019ECONOMIA CAPITALISTICA<\/p>\n<p>Il 3 gennaio, a New York, Sam Bank\u00adman-Fried si \u00e8 dichiarato non colpevole di una serie di accuse legate al crollo della Ftx, la grande borsa di criptovalute di cui \u00e8 stato fondatore e amministratore delegato. Il caso \u00e8 diventato quindi, come spesso accade, una storia statunitense. Le Bahamas, protagoniste degli ultimi giorni della Ftx, sono passate in secondo piano. Ma la torbida relazione tra un\u2019azienda considerata fino a poco tempo prima l\u2019avanguardia della finanza digitale e le Bahamas \u2013 un paese di quattrocentomila abitanti sparsi su settecento isole, a ottanta chilometri dalla Florida \u2013 non \u00e8 un fatto accidentale. \u00c8 la dimostrazione che i Caraibi sono stati a lungo il laboratorio di Frankenstein del capitalismo globale.<br \/>\nLa regione \u00e8 stata la prima al mondo a subire le conseguenze della conquista occidentale e dello schiavismo nelle piantagioni. Nel seicento e nel settecento le Bahamas furono un rifugio leggendario di pirati e contrabbandieri. Il novecento, invece, \u00e8 stato segnato dall\u2019ascesa della potenza statunitense e dai conflitti legati alla guerra fredda. Pi\u00f9 volte il fragile arcipelago \u00e8 stato devastato da uragani, eruzioni vulcaniche e terremoti, che hanno provocato distruzione, ma hanno anche alimentato l\u2019edilizia e nuove ondate d\u2019investimenti. Ogni anno la spettacolare bellezza dei Caraibi attira milioni di turisti in cerca di spiaggia e sole. Casin\u00f2 e resort sgomitano tra quello che resta delle piantagioni, le fabbriche chiuse e i porti franchi. Megayacht, motoscafi, navi da crociera, navi mercantili, voli turistici e aerei privati permettono a persone, denaro e beni di circolare liberamente.<\/p>\n<p>I Caraibi sono caratterizzati da forti disuguaglianze. Le Bahamas, con un pil pro capite di trentamila dollari all\u2019anno, sono uno dei paesi a pi\u00f9 alto reddito della regione, con sacche di ricchezza estrema, come quella dei dipendenti della Ftx al resort di Albany, sull\u2019isola di New Providence. Allo stesso tempo, il salario minimo nella capitale Nassau, pari a 250 dollari alla settimana, \u00e8 quello di un paese a reddito medio-basso. Questo per\u00f2 basta ad attirare decine di migliaia di migranti da Haiti, che vivono di stenti nelle baraccopoli spuntate come funghi intorno a ogni citt\u00e0 e insediamento delle Bahamas.<\/p>\n<p>Se state cercando di sfuggire alla legge, anche nell\u2019epoca della sorveglianza elettronica, gli isolotti sperduti e gli aeroporti privati dell\u2019arcipelago offrono grandi opportunit\u00e0 per la privacy. Negli anni settanta e ottanta la regione fu inondata dai dollari dei cartelli della droga colombiani. Ma i soldi veri, nell\u2019ordine di migliaia di miliardi di dollari, sbarcano in paesi come le Bahamas grazie a un segreto bancario costruito attentamente e difeso strenuamente. Il modello economico bahamense si fonda su un equilibrio precario tra povert\u00e0 e ricchezza estreme, in una regione che un tempo era il terreno di battaglia di tensioni geopolitiche e oggi deve affrontare la sfida storica della crisi climatica. I paradisi fiscali e i centri finanziari offshore furono creati per reazione alle imposizioni fiscali e legali del novecento. I primi nacquero in Lussemburgo, nel Liechtenstein e in tutto l\u2019impero britannico tra le due guerre mondiali, quando i ricchi, per la prima volta, avvertirono l\u2019esigenza di proteggere il loro denaro dalla pesante tassazione dei nuovi stati democratici, che dovevano finanziare le spese militari. Le prime societ\u00e0 di gestione patrimoniale aprirono a Nassau negli anni trenta ed ebbero un ulteriore impulso negli anni cinquanta, quando i controlli sulle borse e sui capitali spinsero a cercare nuovi modi per spostare il denaro.<\/p>\n<p>Per circolare liberamente, il capitale ha bisogno di una legislazione, cio\u00e8 deve avere il riconoscimento di un sistema giuridico. Il common law britannico (basato sui precedenti della giurisprudenza) \u00e8 il pi\u00f9 adatto ad amministrare in modo flessibile contratti e diritti di propriet\u00e0 a livello internazionale. Non \u00e8 un caso che molti paradisi fiscali si trovino in quelli che un tempo erano avamposti dell\u2019impero britannico.<\/p>\n<p>Ma la legge da sola non basta. Prendiamo la Giamaica: \u00e8 anglofona e governata dal common law, ma nessuno la considera un paradiso fiscale offshore. Il punto non \u00e8 solo quale codice giuridico si usa, ma a quali usi pu\u00f2 essere piegato. Che probabilit\u00e0 ci sono che possa servire per la tassazione, la regolamentazione o addirittura l\u2019espropriazione? La questione \u00e8 particolarmente importante in uno stato postcoloniale, dove la maggioranza della popolazione non \u00e8 solo molto povera, ma discende dagli schiavi. Dopo l\u2019arrivo al potere di Fidel Castro a Cuba, nel 1959, c\u2019era il timore che la propriet\u00e0 privata nei Caraibi fosse seriamente in pericolo. Quando la Giamaica ottenne l\u2019indipendenza nel 1962, il suo sistema politico era troppo fragile per attirare i grandi capitali internazionali. In tutta la regione la combinazione di nazionalismo, radicalismo nero e socialismo costituiva una miscela esplosiva, e la minaccia della rivoluzione provoc\u00f2 l\u2019intervento aggressivo delle potenze straniere. Per cominciare, quello degli Stati Uniti nella Repubblica Dominicana ai danni dell\u2019impero spagnolo.<\/p>\n<p>Ma neanche i possedimenti britannici erano al riparo. Nel 1983 il regime marxista fratricida di Grenada, in cui ancora teneva banco un governatore generale di nomina britannica, fu rovesciato da un intervento militare guidato dagli Stati Uniti e appoggiato da Barbados, Giamaica e Dominica, tutti e tre ex territori britannici. Il socialismo era stato schiacciato, il common law aveva prevalso, ma i grandi capitali non amano le turbolenze.<\/p>\n<p>Un modo per evitare i pericoli della libert\u00e0 era restare sotto l\u2019autorit\u00e0 britannica, un\u2019opportunit\u00e0 allettante per le minoranze bianche, che si sentivano minacciate da un governo scelto dalla maggioranza. Oggi i territori d\u2019oltremare hanno assemblee parlamentari e capi di governo, ma c\u2019\u00e8 un governatore con funzioni di rappresentante locale della monarchia britannica che esercita un controllo sugli affari esteri e su tutto ci\u00f2 che riguarda gli interessi economici internazionali.<\/p>\n<p>&#8211;<br \/>\nSia le Isole Vergini Britanniche sia le Bermuda hanno conservato lo status di territori d\u2019oltremare e hanno creato fiorenti centri finanziari offshore considerati tra i pi\u00f9 scandalosi rifugi del capitale globale. L\u2019esempio pi\u00f9 eclatante, per\u00f2, sono le isole Cayman, che fino all\u2019indipendenza della Giamaica erano governate da Kingston, ma dopo il 1962 scelsero di restare una colonia e, successivamente, un territorio d\u2019oltremare. Da allora sono diventate il centro internazionale per la registrazione dei fondi speculativi hedge fund. In breve, il denaro globale ha una preferenza dichiarata non solo per il sistema giuridico britannico, ma anche per le comodit\u00e0 del potere imperiale, sia pure in versione ridotta.<\/p>\n<p>In questo scenario le Bahamas sono l\u2019unico caso di stato postcoloniale a maggioranza nera che \u00e8 anche un centro finanziario di primo piano, tra i grandi paradisi fiscali del mondo. Il vantaggio delle Bahamas \u00e8 avere sia un sistema politico stabile sia un alto reddito pro capite: per essere precisi, il pi\u00f9 alto di qualsiasi stato indipendente a maggioranza nera nel mondo. Tra i grandi paesi caraibici \u00e8 l\u2019unico che dopo l\u2019indipendenza \u00e8 riuscito a fare a meno dell\u2019intervento del Fondo monetario internazionale (Fmi).<br \/>\nIMPORTANZA SOPRAVVALUTATA<\/p>\n<p>Si sarebbe tentati d\u2019immaginare un circolo virtuoso, in cui i servizi finanziari offshore generano ricchezza che a sua volta \u00e8 alla base della stabilit\u00e0 democratica. Questo, per\u00f2, vorrebbe dire sopravvalutare l\u2019importanza dei servizi finanziari come motore della crescita economica. Nelle Bahamas i servizi finanziari contribuiscono solo al 10-15 per cento del pil e al 2 per cento dell\u2019occupazione. La scarsa incidenza sull\u2019economia locale \u00e8 una caratteristica specifica della finanza offshore. D\u2019altronde la sua ragion d\u2019essere \u00e8 eludere il fisco e ridurre al minimo i vincoli territoriali.<\/p>\n<p>MOLTI PARADISI FISCALI SI TROVANO IN PAESI CHE APPARTENEVANO ALL\u2019IMPERO BRITANNICO<\/p>\n<p>In realt\u00e0, oltre al fatto di aver ereditato il diritto comune britannico e di aver evitato la spirale della politica rivoluzionaria e controrivoluzionaria, ci\u00f2 che ha dato al sistema finanziario offshore il privilegio della stabilit\u00e0 politica \u00e8 stata la ricchezza generata dal turismo e dagli investimenti immobiliari stranieri. Da questo punto di vista, la chiave del successo \u00e8 stata la vicinanza agli Stati Uniti. Bimini, la catena di isole pi\u00f9 a ovest delle Bahamas, si trova ad appena ottanta chilometri da Miami. Se il mare \u00e8 calmo, si pu\u00f2 completare la traversata in un paio d\u2019ore in traghetto o su una barca privata. Il volo da Miami a Nassau dura un\u2019ora. L\u201980 per cento dei milioni di visitatori che ogni anno arrivano alle Bahamas viene dagli Stati Uniti. La moneta locale, il dollaro bahamense, \u00e8 agganciata al dollaro statunitense con un cambio di uno a uno. Le catene di fornitura, i prodotti alimentari e il sistema scolastico sono americanizzati. La storia coloniale sar\u00e0 pure britannica, ma dal 1945 l\u2019influenza predominante \u00e8 statunitense.<\/p>\n<p>Il turismo e l\u2019edilizia contribuiscono a pi\u00f9 del 60 per cento del pil bahamense e producono profonde trasformazioni nel paese. Il turismo \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 ad alta intensit\u00e0 di capitale, che richiede miliardi di dollari d\u2019investimenti diretti esteri e l\u2019impiego di una significativa quantit\u00e0 di manodopera. Sono le fortune del turismo e dell\u2019edilizia a rendere le Bahamas un paese sufficientemente stabile da essere anche un centro finanziario offshore attraente. Il residence con attico in cui era rintanata la Ftx non \u00e8 solo uno sfondo. \u00c8 una parte essenziale della storia.<\/p>\n<p>Il sistema poggia su un equilibrio molto delicato. L\u2019economia del turismo, come quella finanziaria, \u00e8 esposta a shock improvvisi e drammatici, ma proprio perch\u00e9 si basa sull\u2019impiego di manodopera locale, grandi infrastrutture e compravendita di terreni \u2013 e quindi sulla trasformazione dell\u2019ambiente \u2013 provoca conflitti diversi rispetto a quelli generati dall\u2019attivit\u00e0 bancaria offshore. Ha a che fare piuttosto con l\u2019incendiaria politica razziale del post-colonialismo, soprattutto nel caso delle Bahamas, a causa della vicinanza non solo alle coste americane ma anche al sud degli Stati Uniti, in cui le battaglie contro la segregazione e i diritti civili hanno storicamente coinciso con il fermento dei movimenti indipendentisti caraibici.<\/p>\n<p>Tra gli anni trenta e i sessanta, prima dell\u2019indipendenza, le \u00e9lite locali bahamensi e i loro finanziatori stranieri avevano creato un\u2019economia turistica e finanziaria concepita come un\u2019enclave basata sulla segregazione razziale. A Nassau un importante esponente della banda d\u2019affari bianca nota come Bay street boys us\u00f2 i profitti realizzati con il contrabbando del rum all\u2019epoca del proibizionismo per costruire un muro di tre metri che divideva la parte bianca della citt\u00e0 da quella nera. L\u2019atto costitutivo del progetto di sviluppo di un\u2019area di ventimila ettari a Freeport, sull\u2019isola di Grand Bahama, autorizzava i proprietari a gestire in autonomia la loro politica d\u2019immigrazione. Il complesso turistico-industriale era rigidamente segregato. Gli interessi criminali che nel 1959 si spostarono da Cuba alle Bahamas si assicurarono che i tavoli da gioco fossero piantonati dai loro uomini di Las Vegas e Miami.<\/p>\n<p>&#8211;<br \/>\nTutto questo provoc\u00f2 la resistenza della popolazione locale, che sfoci\u00f2 in un movimento per l\u2019organizzazione del lavoro, i diritti civili, il principio di maggioranza e l\u2019indipendenza, guidato dal Partito liberale progressista (Plp). Nel 1958 questa sfida allo status quo prese la forma di uno sciopero generale guidato dai tassisti. Nel 1960 il Plp si un\u00ec al movimento per i diritti civili negli Stati Uniti. Nel 1964 Martin Luther King soggiorn\u00f2 a Bimini per preparare il suo discorso d\u2019accettazione del premio Nobel. Il divo del cinema Sidney Poitier fece campagna per il movimento dei diritti civili sia a Hollywood sia alle Bahamas, dov\u2019era cresciuto. Nel frattempo Londra comunic\u00f2 che non avrebbe sostenuto un regime bianco di minoranza ormai fuori dalla storia. Nel 1967 il Plp form\u00f2 il primo governo di maggioranza e nel 1973 port\u00f2 il paese all\u2019indipendenza.<\/p>\n<p>Con il Plp che invocava lo sviluppo economico e l\u2019emancipazione nera, nel distretto finanziario di Nassau montava il nervosismo. Nel 1967 ci fu una breve fuga dalla moneta bahamense e il timore di un ritiro dei capitali dalle banche di Nassau. Le Bahamas persero il primato finanziario a vantaggio delle Cayman. Nonostante un ambizioso programma di nazionalismo economico, tuttavia, il Plp non fece niente per arginare la finanza offshore. Anche se nel paese arrivavano meno soldi rispetto alle Cayman, i flussi di capitali continuavano a essere enormi. Nel maggio 1976 i prestiti offshore registrati dalle banche statunitensi nei Caraibi erano pi\u00f9 di quelli registrati a Londra. Se nel 1965 c\u2019erano appena cinque filiali di banche statunitensi nella regione, nel 1991 erano quattrocento solo nelle Bahamas, con 287 miliardi di dollari di depositi. La vera battaglia per il futuro delle isole, tuttavia, non aveva al centro le banche internazionali o il registro delle imprese, ma l\u2019economia reale del turismo, dei casin\u00f2 e degli immobili offshore. L\u2019indipendenza coincise con il primo shock del prezzo del petrolio. In nome del suo programma nazionalista, il Plp viet\u00f2 la vendita di terra agli stranieri e tolse a Freeport il diritto di regolare autonomamente l\u2019immigrazione. Gli investitori statunitensi, che consideravano le Bahamas come un\u2019appendice offshore del sistema razziale del sud degli Stati Uniti, protestarono. Un titolo del New York Times nell\u2019estate 1973 recitava: \u201cL\u2019indipendenza roviner\u00e0 la Bahamas?\u201d. Il governo del Plp rispose con un piano nazionale di sviluppo economico, investendo nella costruzione di alberghi e lanciando un programma di formazione per insegnare al personale di servizio locale il modo corretto per accogliere i visitatori statunitensi. Sorridere divent\u00f2 una priorit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>Fu, a esser generosi, un successo parziale. Le Bahamas persero turisti a favore della Giamaica e di Puerto Rico, e furono relegate a destinazione per le navi da crociera. Il Plp fu tenuto al potere dall\u2019orgoglio patriottico dei cittadini, ma per il governo aumentavano le difficolt\u00e0. L\u2019ala sinistra del partito si stacc\u00f2 per formare un gruppo radicale nero. Sulle isole Abaco, nel nord, i segregazionisti bianchi irriducibili, contrari al governo di maggioranza di Nassau, cominciarono ad addestrare una milizia e provarono anche a reclutare mercenari dagli Stati Uniti in vista di una possibile secessione.<\/p>\n<p>ALLE BAHAMAS LA FINANZA OFFSHORE \u00c8 SEMPRE RIMASTA LA CILIEGINA SULLA TORTA<br \/>\nFu in questo scenario che le Bahamas furono inondate da un fiume di denaro, molto pi\u00f9 pericoloso per la sovranit\u00e0 del paese. All\u2019inizio degli anni settanta il cartello della droga colombiano di Pablo Escobar prese il controllo del traffico di cocaina dal Per\u00f9. Con l\u2019espansione del mercato statunitense, il cartello si rese conto che aveva bisogno di una filiera pi\u00f9 efficiente rispetto ai corrieri che attraversavano il confine tra gli Stati Uniti e il Messico. Le dimensioni della domanda giustificavano l\u2019investimento in una logistica a maggiore intensit\u00e0 di capitale. I motoscafi veloci e gli aerei leggeri che partivano dalle Bahamas erano la soluzione perfetta. Nel 1978 i contrabbandieri legati al cartello di Medell\u00edn presero il controllo di un\u2019intera isola, Norman\u2019s Cay, che avevano trasformato in deposito e stazione di rifornimento. Si stima che nel 1988 passasse per le Bahamas tra il 40 e l\u201980 per cento della cocaina e della marijuana che entravano negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il flusso dei guadagni del traffico di droga era immenso. Miliardi di dollari sporchi erano riciclati attraverso conti bancari e bonifici. Perfino nelle sperdute Abaco depositi in contanti, conti offshore e ricavi del turismo, dell\u2019edilizia e dei casin\u00f2 si mescolavano in un potente cocktail. Secondo uno studio del 1979 della Ford foundation, ogni anno si spostavano dagli Stati Uniti alle Bahamas venti miliardi di dollari di guadagni della droga e dell\u2019evasione fiscale. Ancora oggi sarebbe il 200 per cento del pil bahamense. Era un giro d\u2019affari gigantesco, che infatti stimol\u00f2 una forte ripresa economica. Ma era anche una minaccia per la fragile sovranit\u00e0 di uno stato che aveva appena raggiunto l\u2019indipendenza.<\/p>\n<p>Nel 1980 il primo ministro Lynden Pindling dichiar\u00f2 che il traffico di cocaina era \u201cla pi\u00f9 grande minaccia al tessuto sociale ed economico delle Bahamas. Se non lo fermeremo, ci distrugger\u00e0. Il denaro in circolazione \u00e8 semplicemente troppo\u201d. I cartelli della droga stavano corrompendo il sistema politico bahamense. La coesione sociale era a rischio: la polizia era al soldo dei cartelli, i ragazzi disoccupati cercavano ovunque soldi facili e la tossicodipendenza dilagava. Ma soprattutto, come avrebbero sperimentato in modi diversi Panam\u00e1, la Colombia e il Nicaragua, le guerre della droga erano l\u2019anticamera dell\u2019intervento degli Stati Uniti. All\u2019inizio degli anni ottanta non era un segreto che la polizia di Miami spingesse per incriminare e addirittura estradare Pindling, accusato di complicit\u00e0 con i cartelli. Il governo degli Stati Uniti evit\u00f2 d\u2019intervenire in modo aggressivo, perch\u00e9 Pindling godeva di una straordinaria popolarit\u00e0 ed era un convinto anticomunista. Fu comunque un momento delicato per la stabilit\u00e0 del paese e per le relazioni con gli Stati Uniti, su cui quella stabilit\u00e0 si fondava.<\/p>\n<p>Alla fine dei conti, il crollo della Ftx \u00e8 stato solo un evento marginale<\/p>\n<p>Cambio di guardia<\/p>\n<p>Alla lunga gli sforzi statunitensi di mettere fine al traffico della droga pagarono. La fine della guerra fredda aveva modificato lo scenario geopolitico della regione. Nel 1992 Pindling e il Plp persero le elezioni, ma ancora prima del cambio della guardia a Nassau le \u00e9lite delle Bahamas avevano deciso di migliorare la reputazione delle isole. Sotto forti pressioni degli Stati Uniti, dell\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e di altre istituzioni internazionali, le banche locali cominciarono, almeno in superficie, ad aumentare la trasparenza e a contrastare il riciclaggio di denaro.<\/p>\n<p>Naturalmente i servizi offshore erano ancora un\u2019ottima fonte di ricavi. E poich\u00e9 il loro scopo era l\u2019elusione fiscale, gli scandali restarono un fenomeno ricorrente. Tra il 1994 e il 2002 l\u2019ex dittatore cileno Augusto Pinochet ricicl\u00f2 quasi dodici milioni di dollari attraverso due societ\u00e0 di comodo alle Bahamas. Nel 2006 le autorit\u00e0 statunitensi incriminarono il presidente di una societ\u00e0 d\u2019investimenti offshore con sede alle Bahamas per aver riciclato pi\u00f9 di un miliardo di dollari di fondi provenienti dall\u2019evasione fiscale, dal traffico di droga e da frodi finanziarie. Nel 2017 lo scandalo dei Paradise papers ha squarciato il velo sulla propriet\u00e0 di migliaia di societ\u00e0 offshore create dallo studio legale Appleby, con sede nelle Bermuda, per conto di una serie di clienti, tra cui aristocratici europei, oligarchi russi e politici africani.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 bahamensi non vogliono che il loro paese sia considerato uno stato canaglia, per questo hanno deciso di rispettare almeno superficialmente le regole. Alle critiche dall\u2019estero hanno risposto prendendo misure contro i clienti pi\u00f9 sospetti. Il trattato di estradizione che ha permesso di arrestare Bankman-Fried e di consegnarlo agli Stati Uniti \u00e8 stato firmato nel 1990 e ha segnato una svolta. Dopo essere stata criticata dall\u2019Ocse nel 2000, Nassau ha approvato delle riforme che hanno reso la normativa bancaria pi\u00f9 rigida. Le Bahamas hanno anche intensificato la lotta al riciclaggio del denaro: nel 2022, nonostante la vicenda della Ftx, il paese \u00e8 stato cancellato dalla lista delle giurisdizioni accusate di riciclaggio di denaro e ha ottenuto il punteggio massimo nella classifica della lotta contro i reati finanziari.<\/p>\n<p>Ma la finanza offshore \u00e8 sempre rimasta la ciliegina sulla torta. I capisaldi dell\u2019economia bahamense sono il turismo e l\u2019edilizia, e il loro rilancio \u00e8 stato cruciale per la stabilizzazione del paese negli anni novanta. Nel 1992 il nuovo governo di Hubert Ingraham, del Movimento nazionale libero (Fnm), abol\u00ec il divieto per i cittadini stranieri di comprare terreni sotto i cinque ettari e cominci\u00f2 ad assegnare gigantesche concessioni sui terreni pubblici per incentivare il lancio dei cosiddetti \u201cprogetti ancora\u201d nell\u2019arcipelago. Il modello \u00e8 Lyford Cay, primo quartiere di lusso recintato alla periferia di Nassau, poi replicato in tutte le isole in posti come la Baker\u2019s Bay di Great Guana Cay, in cui celebrit\u00e0 come Michael Jordan hanno casa di fronte al mare.<\/p>\n<p>A sinistra: Sam Bankman-Fried a Nassau, 26 aprile 2022; a destra: Harbour Island, Bahamas, gennaio 2020 &#8211; Erika P. Rodriguez; Peter Frank Edwards, The New York Times\/Contrasto; Redux\/ContrastoA sinistra: Sam Bankman-Fried a Nassau, 26 aprile 2022; a destra: Harbour Island, Bahamas, gennaio 2020 (Erika P. Rodriguez; Peter Frank Edwards, The New York Times\/Contrasto; Redux\/Contrasto)<br \/>\nNel frattempo a New Providence c\u2019\u00e8 stato un sorprendente rilancio dell\u2019albergo con casin\u00f2. Negli anni sessanta e settanta i motori dello sviluppo del settore alberghiero erano stati le grandi aziende di Las Vegas e Miami.<\/p>\n<p>Negli anni novanta sia i soldi sia l\u2019ispirazione sono arrivati da quella che, a prima vista, sembrava una fonte improbabile: il Sudafrica. Alla fine degli anni settanta nel Bophuthatswana, una sorta di stato-satellite del regime segregazionista di Pretoria, il magnate degli alberghi Sol Kerzner aveva costruito il resort Sun City, sinonimo dello sfarzo pi\u00f9 sfrenato e bersaglio dei boicottaggi anti-apartheid. Negli anni novanta, con la fine dell\u2019apartheid e la rimozione delle sanzioni, Kerzner sperava di espandersi e di esportare il suo modello di resort-enclave in Nordamerica. Nel 1994 costru\u00ec un grande casin\u00f2 sui terreni ceduti ai nativi americani mohegan nel Connecticut, a poca distanza da New York e Boston. Sempre nei primi anni novanta compr\u00f2 una quota del fatiscente resort Paradise Island, alle Bahamas. Dopo un investimento di pi\u00f9 di un miliardo di dollari ribattezz\u00f2 la struttura Atlantis, che divent\u00f2 il modello di un nuovo tipo di esperienza turistica postmoderna.<\/p>\n<p>Paradise Island fu trasformato in un sito archeologico immaginario che svelava le origini del mito della citt\u00e0 perduta di Atlantide. Un\u2019esperienza tematica a tutto tondo si aggiungeva al divertimento e alle emozioni tipiche di un villaggio turistico, portando sui tavoli da gioco e sugli scivoli ad acqua quegli stessi eccessi narrativi che anni dopo le criptovalute avrebbero introdotto nel mondo della finanza. In entrambi i casi non si trattava di un semplice esempio d\u2019ingegneria finanziaria o di infrastruttura turistica, ma di un modo completamente nuovo d\u2019immaginare l\u2019attivit\u00e0 finanziaria e quella ricreativa.<\/p>\n<p>A sinistra: Nassau, Bahamas, gennaio 2020; a destra: Eleuthera, Bahamas, gennaio 2020 &#8211; Peter Frank Edwards, Redux\/Contrasto (2)A sinistra: Nassau, Bahamas, gennaio 2020; a destra: Eleuthera, Bahamas, gennaio 2020 (Peter Frank Edwards, Redux\/Contrasto (2))<br \/>\nLeggende a parte, Atlantis divent\u00f2 in breve tempo la principale fonte privata di occupazione del paese e spinse la crescita delle Bahamas verso nuovi primati. Durante le prime fasi della costruzione del resort, tra il 1994 e il 1998, il pil pro capite aument\u00f2 del 56 per cento. Tra il 1994 e il 2002, il 64 per cento degli investimenti diretti provenienti dall\u2019estero e il 40 per cento dei nuovi posti di lavoro erano direttamente collegati al resort.<\/p>\n<p>La fantasia postmoderna di Atlantide fu il volano di una crescita economica reale. Ma questa ricchezza era fortemente esposta agli shock esterni. Gli attentati dell\u201911 settembre 2001 fermarono il turismo per un paio di stagioni. La guerra internazionale al terrorismo cre\u00f2 una stretta senza precedenti sul riciclaggio di denaro. Ancora una volta le Bahamas si affrettarono a mettersi in regola. L\u2019economia ripart\u00ec, ma sub\u00ec un\u2019altra brusca frenata a causa della crisi finanziaria del 2008. Repubblica Dominicana, Antigua e Barbuda, Giamaica e St. Kitts and Nevis furono costrette a richiedere l\u2019aiuto dell\u2019Fmi. Le Bahamas erano troppo forti per farlo.<\/p>\n<p>Dopo la crescita vertiginosa degli anni novanta e dei primi anni duemila, tuttavia, lo sviluppo si \u00e8 fermato, Atlantis ha perso smalto, i ricavi dell\u2019attivit\u00e0 bancaria offshore sono diminuiti. Il pil pro capite bahamense \u00e8 tornato ai livelli del 2007 solo nel 2015. In termini di potere d\u2019acquisto la situazione era ancora meno rosea, con un calo del pil pro capite di pi\u00f9 del 10 per cento tra il 2007 e il 2017. Nel frattempo la spesa pubblica in sussidi e salari aumentava. Di conseguenza il rapporto tra debito pubblico e pil, che negli anni novanta era inferiore al 30 per cento, nel 2014 ha superato il 73 per cento, sopra la media dei paesi caraibici.<\/p>\n<p>Eleuthera, Bahamas, gennaio 2020 &#8211; Peter Frank Edwards, Redux\/Contrasto (2)Eleuthera, Bahamas, gennaio 2020 (Peter Frank Edwards, Redux\/Contrasto (2))<br \/>\nPatrimoni russi<\/p>\n<p>In cerca di alternative, nel 2014, dopo l\u2019invasione russa della Crimea, le Bahamas sono diventate per un breve periodo l\u2019approdo dei patrimoni russi in fuga dalle sanzioni occidentali e dai tentativi del presidente Vladimir Putin di rimpatriare le fortune degli oligarchi. Questi fondi, tuttavia, sparivano con la stessa velocit\u00e0 con cui erano arrivati. Poco prima del 2020, anche per effetto dell\u2019inserimento nelle liste nere delle autorit\u00e0 straniere, i depositi esteri nelle banche offshore bahamensi diminuivano del 6 per cento all\u2019anno. Dopo la crisi finanziaria del 2008 grandi speranze erano riposte nel progetto di Baha Mar a Cable Beach, un resort di quattrocento ettari finanziato dalla Export-Import Bank of China e da aziende edilizie di Hong Kong. La struttura non ha replicato neanche lontanamente il successo di Atlantis. Dopo una serie di ritardi e un investimento di quattro miliardi di euro, ha aperto solo nel 2017 e ha avuto scarsi risultati.<\/p>\n<p>La crescita dei debiti e la stagnazione del pil hanno messo in allarme le agenzie di rating, che hanno progressivamente declassato il debito pubblico bahamense. Nel 2018, su suggerimento dell\u2019Fmi, le Bahamas si sono impegnate a mantenere il debito pubblico al 50 per cento del pil. \u00c8 stato un segnale allarmante dell\u2019esigenza di stabilizzare l\u2019economia, per di pi\u00f9 accompagnato dalla decisione impopolare d\u2019introdurre un\u2019imposta sulle transazioni. \u00c8 stato in quel momento che i bahamensi si sono affidati alle criptovalute. La finanza digitale era la magia che serviva per rilanciare il suo stagnante settore dei servizi? I partiti politici hanno salutato l\u2019avvento di una nuova era. Nel 2019 la banca centrale delle Bahamas \u00e8 stata una delle prime al mondo a lanciare una valuta digitale: il sand dollar. A novembre del 2020 il parlamento ha approvato il Digital assets and registered exchanges bill per disciplinare la registrazione e lo status giuridico dei beni digitali. Nel 2020 le Bahamas erano il paese pi\u00f9 all\u2019avanguardia nella regolamentazione delle criptovalute. \u00c8 uno dei motivi che ha spinto la Ftx a spostarsi l\u00ec, ha ammesso Bankman-Fried. L\u2019altro era che Nassau aveva adottato misure anticovid relativamente morbide, un\u2019osservazione che ci ricollega al secondo, in ordine di tempo, dei due disastri che hanno colpito l\u2019economia locale in rapida successione.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 stato l\u2019uragano Dorian, che si \u00e8 abbattuto sulle Bahamas nel settembre 2019, provocando danni enormi nelle Abaco e a Grand Bahama, stimati intorno al 25 per cento del pil nazionale. Qualche mese dopo la pandemia ha paralizzato il turismo mondiale. \u00c8 difficile pensare a una combinazione pi\u00f9 micidiale per l\u2019economia dell\u2019arcipelago. Nel 2020 l\u2019aumento della spesa pubblica e un crollo del 16 per cento del pil hanno portato il rapporto tra debito pubblico e pil oltre il 100 per cento. Il governo del Plp, entrato in carica nel 2021, ha cercato di mantenere i nervi saldi. La rapida riapertura post-covid apprezzata da Bank\u00adman-Fried faceva parte di un tentativo di attirare i dollari del turismo, rilanciare il pil e rendere pi\u00f9 gestibile il peso del debito pubblico. Ma nel 2022, con lo shock dell\u2019aumento del prezzo del petrolio e dei prodotti alimentari, e l\u2019impennata dei tassi d\u2019interesse statunitensi, la spavalderia di Nassau si \u00e8 sgonfiata. Gli esperti locali, ormai, parlano in tono rassegnato di un imminente intervento dell\u2019Fmi.<\/p>\n<p>\u00c8 stata questa catastrofica serie di shock a rendere cos\u00ec irresistibilmente allettante la prospettiva di ospitare la Ftx, forte all\u2019epoca di una valutazione superiore ai 25 miliardi di dollari. Non era la solita operazione offshore lontana da occhi indiscreti o l\u2019ennesimo miliardario che comprava un\u2019isola di nascosto. L\u2019arrivo della Ftx nel settembre 2021, poco prima che il bitcoin raggiungesse il valore record di 66mila dollari, \u00e8 stato accolto da una vera e propria festa nazionale. Nell\u2019aprile 2022 il primo ministro Philip Davis \u00e8 andato a stringere la mano a Bankman-Fried e ha dato inizio ai lavori per i futuri uffici della Ftx a Nassau. La nuova sede dell\u2019azienda, proclamava Davis a giugno, doveva diventare \u201cuno spazio in grado di rivaleggiare con il campus di Google\u201d.<\/p>\n<p>Ma non sono state solo le autorit\u00e0 locali a farsi ammaliare. Bankman-Fried \u00e8 riuscito ad attirare alle Bahamas l\u2019ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e l\u2019ex premier britannico Tony Blair, oltre a una serie di personalit\u00e0 di Wall street. La Ftx ha messo in piedi uno spettacolo, una specie di parco tematico per ricchi, che per\u00f2 si \u00e8 trasformato in un disastro di proporzioni imbarazzanti.<\/p>\n<p>DA SAPERE &#8211; IL MERCATO DEL LAVORO<br \/>\nTasso di disoccupazione delle Bahamas, % &#8211; Fonte: IloTasso di disoccupazione delle Bahamas, % (Fonte: Ilo)<br \/>\nPer le Bahamas, alla fine dei conti, la Ftx \u00e8 stata solo un evento marginale, l\u2019ennesimo progetto, l\u2019ultimo dei tanti investimenti stranieri falliti. Come hanno dichiarato le agenzie di rating, il fallimento dell\u2019azienda non ha avuto alcun effetto sulla valutazione del debito pubblico del paese. Il fatto che sia stato investito tutto questo capitale politico nel progetto \u00e8 di per s\u00e9 stesso un trionfo della speranza sul buon senso. Quello che conta, per le Bahamas, \u00e8 la continua crescita del turismo e del settore immobiliare. Ed entrambi dipendono da che tempo fa.<\/p>\n<p>Quando c\u2019\u00e8 il sole e soffia il vento, si \u00e8 tentati di liquidare anche disastri economici gravi come una questione di sfortuna. In fondo la pandemia \u00e8 partita dalla lontana Cina, e l\u2019isteria che si \u00e8 scatenata a livello mondiale si \u00e8 dimostrata esagerata. Dorian \u00e8 stato una catastrofe, ma nei Caraibi gli uragani sono la norma. Ci sono stati danni e distruzione, ma i miliardi di dollari di risarcimento pagati dalle assicurazioni hanno tenuto in piedi la bilancia dei pagamenti. Di fronte alle calamit\u00e0 naturali il capitalismo continua a funzionare. Anzi, gli ingranaggi girano ancora pi\u00f9 velocemente.<\/p>\n<p>DA SAPERE &#8211; LA RIPRESA DALLA PANDEMIA<br \/>\nVariazione del pil delle Bahamas, % &#8211; Fonte: banca mondiale\/OcseVariazione del pil delle Bahamas, % (Fonte: banca mondiale\/Ocse)<br \/>\nQuesta narrazione \u00e8 confortante, ma vale fino a un certo punto. Dorian \u00e8 un fenomeno nuovo e minaccioso: una tempesta che si \u00e8 abbattuta sull\u2019arcipelago con venti di trecento chilometri all\u2019ora, generando decine di tornado e scatenando forze ancora pi\u00f9 violente. \u00c8 stato uno dei peggiori uragani mai registrati nell\u2019emisfero occidentale, che ha stazionato nell\u2019area per un periodo insolitamente lungo, seminando distruzione per quasi 48 ore. Il bilancio delle vittime \u00e8 stato contenuto solo perch\u00e9 l\u2019uragano ha colpito isole poco densamente popolate, e le persone sono state avvertite con un sufficiente preavviso. Molte vittime haitiane senza documenti non sono state conteggiate.<\/p>\n<p>Fenomeni di questo tipo diventeranno pi\u00f9 frequenti. Siamo nell\u2019era dell\u2019antropocene, e per i Caraibi \u00e8 una minaccia mortale. Se Dorian avesse colpito New Providence, in cui risiedono due terzi della popolazione, l\u2019esistenza delle Bahamas sarebbe stata messa a rischio. Ma l\u2019avvertimento pi\u00f9 grave \u00e8 l\u2019aumento del livello del mare: l\u2019arcipelago, formato da affioramenti vulcanici e barriere coralline, ora \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 vulnerabili al mondo.<\/p>\n<p>Agli incontri annuali delle Nazioni Unite sul clima i Caraibi sono una voce importante. Nel 1994 Barbados ospit\u00f2 la prima Conferenza globale sullo sviluppo sostenibile dei piccoli stati insulari, che defin\u00ec una nuova categoria di paesi a rischio. Oggi le Bahamas e Barbados rappresentano due facce opposte della risposta dei Caraibi alla crisi climatica: Barbados, che ha un debito pubblico pi\u00f9 alto, ha promosso la Bridgetown initiative, per creare un\u2019architettura finanziaria capace di mettere a disposizione centinaia di miliardi di dollari di fondi contro le crisi e investimenti per l\u2019adattamento climatico nei paesi in via di sviluppo pi\u00f9 vulnerabili. Le Bahamas, invece, vedono nel cambiamento climatico un\u2019opportunit\u00e0 per l\u2019ennesima operazione d\u2019ingegneria finanziaria: metteranno sul mercato i cosiddetti crediti di carbonio blu, basati sulla capacit\u00e0 di assorbimento degli ecosistemi costieri di mangrovie ed erba marina che circondano l\u2019arcipelago. Gli inquinatori globali potranno comprare questi crediti, compensando le loro emissioni e assicurando alle Bahamas una fonte di ricavi.<\/p>\n<p>Ma se c\u2019\u00e8 una cosa che la storia delle Bahamas insegna \u00e8 che questi piani sono spesso una chimera. Non si risolve il problema del clima spostando da un punto all\u2019altro il diritto a inquinare, cos\u00ec come non si sfama una nazione con la finanza offshore. Non che la finanza sia irrilevante: ai Caraibi serve un\u2019assicurazione, sia privata sia pubblica. La decisione presa all\u2019ultimo vertice sul clima di creare un fondo globale per le perdite e i danni a cui possano attingere i paesi vittime della crisi climatica \u00e8 un passo nella direzione giusta. Tutto questo, per\u00f2, deve tradursi sul campo nella preparazione e nell\u2019adattamento delle persone e dei territori. Una delle eredit\u00e0 della disuguaglianza economica e della discriminazione razziale \u00e8 che il 90 per cento dei bahamensi non ha mai preso lezioni di nuoto. Questo ha avuto conseguenze tragiche quando Dorian ha lasciato migliaia di persone nell\u2019acqua fino al collo.<\/p>\n<p>Man mano che le magnifiche acque e il clima caldo e ventoso diventano pi\u00f9 instabili e pericolosi, l\u2019unica cosa che pu\u00f2 sostenere i paesi emersi dall\u2019impero britannico nella seconda met\u00e0 del novecento \u00e8 un piano di preparazione e resistenza ai disastri, che richieder\u00e0 nuovi investimenti pubblici. Per questo il delicato equilibrio tra finanza offshore e turismo di lusso che ha caratterizzato le Bahamas e i suoi vicini pi\u00f9 ricchi nel primo mezzo secolo dalla loro indipendenza non baster\u00e0. \u25c6 fas<br \/>\n*(Adam Tooze \u00e8 uno storico britannico. Insegna alla Columbia University, negli Stati Uniti. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia \u00e8 L\u2019anno del rinoceronte grigio (Feltrinelli 2021). Questo articolo \u00e8 uscito sul numero 1501 di Internazionale)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>08 &#8211; Irene Doda*: BARCELLONA VUOLE TASSARE LE CONSEGNE IN CITT\u00c0. LA CITT\u00c0 DI BARCELLONA VUOLE SPERIMENTARE UN NUOVO MODO DI COMBATTERE IL TRAFFICO, ASSICURANDO ALLO STESSO TEMPO UNA FORMA DI GIUSTIZIA FISCALE: ATTRAVERSO UNA TASSA PER LE COMPAGNIE DI CONSEGNE A DOMICILIO E DELIVERY.<br \/>\nLe aziende di e-commerce che utilizzano gli spazi pubblici e che dichiarano un turnover di oltre un milione di euro all\u2019anno dovranno pagare una tassa dell\u20191,25% sui loro ricavi. Al momento ci sono circa ventisei compagnie che rientrerebbero tra i soggetti tassabili: cinque di queste, tra cui Amazon, DHL e UPS, sono responsabili di oltre il sessanta per cento delle consegne a domicilio. Al progetto \u00e8 stata data l\u2019approvazione definitiva alcuni giorni fa.<\/p>\n<p>Secondo quanto dichiarato dai suoi promotori, la tassa, gi\u00e0 da molti definita Amazon tax, dovrebbe generare un introito per le casse cittadine di oltre due milioni di euro all\u2019anno. Il denaro raccolto dovrebbe essere reinvestito in supporto ai negozi fisici e alle attivit\u00e0 di commercio locali. Tra gli obiettivi della policy c\u2019\u00e8 quello di spingere le persone a uscire di casa per acquistare i prodotti di cui hanno bisogno, oppure di ritirarli presso punti specifici.<\/p>\n<p>Secondo Jaume Collboni, il vicesindaco del capoluogo catalano, la legge avr\u00e0 sia un effetto sulla mobilit\u00e0 sostenibile, incentivando gli spostamenti a piedi e riducendo il traffico di mezzi a motore, sia una ricaduta positiva in termini di equit\u00e0 fiscale. L\u2019amministrazione intende \u201cevitare la discriminazione tra le condizioni fiscali delle imprese locali e le piattaforme di e-commerce &#8211; che fino ad ora praticamente non hanno pagato le tasse comunali.\u201d.<br \/>\n\u201cN\u00e9 il consumatore finale, n\u00e9 il piccolo fattorino autonomo, n\u00e9 i servizi di consegna nei punti di ritiro come biglietterie o negozi saranno tassati\u201d, ha aggiunto Collboni.<br \/>\nLa tassa \u00e8 stata annunciata lo scorso dicembre, e i grandi operatori logistici non hanno esitato a protestare. Il gruppo spagnolo di rappresentanza industriale UNO Logistica, di cui Amazon fa parte, ha definito l\u2019operazione della citt\u00e0 di Barcellona \u201cdiscriminatoria\u201d.<br \/>\nL\u2019esperimento \u00e8 ancora agli inizi. Tuttavia, altre citt\u00e0 potrebbero seguire le orme di Barcellona. David Belliard, vicesindaco di Parigi con delega alla mobilit\u00e0 e ai trasporti, ha parlato della possibilit\u00e0 di un \u201ceco-contributo\u201d di alcuni centesimi per pacco da far pagare ai colossi del commercio digitale. L\u2019idea di una misura di policy che migliori la mobilit\u00e0 cittadina e restituisca, almeno in parte, i proventi dell\u2019ecommerce alla comunit\u00e0 locale appare sempre pi\u00f9 allettante per le metropoli europee.<br \/>\n*(a cura di: Irene Doda, vive a Forl\u00ec e lavora come scrittrice e giornalista freelance. Si occupa di lavoro, tecnologia e questioni di genere; spesso di tutte e tre queste cose insieme. Ha scritto per Wired, Singola, Il Tascabile e altre riviste online e cartacee)<\/p>\n<p>09 &#8211; Stefania Cella*: BIDEN: PIANO DELLA CINA? \u201cVANTAGGIOSO SOLO PER RUSSIA\u201d. SECONDO IL PRESIDENTE AMERICANO JOE BIDEN IL PIANO PROPOSTO DA PECHINO SAREBBE IRRAZIONALE E \u201cVANTAGGIOSO SOLO PER LA RUSSIA\u201d.<br \/>\nContinua la guerra tra Russia e Ucraina. Recentemente il conflitto \u00e8 piombato in una situazione di stallo dove nessuno dei due Paesi \u00e8 intenzionato a fare un passo indietro. Da parte sua, la Russia ribadisce la sua supremazia in alcuni territori ucraini. L\u2019Ucraina in questa situazione non abbandona la linea e continua a difendere i suoi territori.<\/p>\n<p>IL, 24 febbraio 2023, la guerra tra Russia e Ucraina ha segnato un anno esatto. In questa situazione la Cina ha proposto alcuni negoziati, che sono stati successivamente bocciato dall\u2019Europa. Anche Biden si \u00e8 detto contro il piano della Cina: \u201cSe Putin lo applaude come pu\u00f2 ritenersi buono?\u201d dice alla Bbc.<\/p>\n<p>Secondo il presidente degli Stati Uniti che ha respinto il piano di pace proposto dalla Cina per porre fine alla guerra in Ucraina, la proposta non sarebbe adeguata in quanto avvantaggerebbe solo la Russia. \u201cSe Putin lo applaude come potrebbe ritenersi buono?\u201d. Sono queste le parole del presidente Joe Biden in occasione di un\u2019intervista alla Abc News.<\/p>\n<p>E prosegue asserendo: \u201cNon ho visto nulla nel piano che indichi che ci sia qualcosa che sarebbe vantaggioso per chiunque non sia la Russia\u201d. Ma oltre alle polemiche sul documento di pace proposto da Pechino, Biden ha anche escluso la possibilit\u00e0 che la Cina potesse negoziare la pace durante la guerra. La proposta del Paese sarebbe \u2013 a detta di Biden \u2013 del tutto irrazionale.<\/p>\n<p>LA FORNITURA DI JET MILITARI<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019invio di jet militari, discusso in occasione dell\u2019incontro con il G7, Biden ha per il momento escluso la possibilit\u00e0 di fornirli. \u201cNo, non ha bisogno degli F-16 adesso\u201d, dichiara Biden quando i giornalisti gli hanno chiesto delucidazioni circa un eventuale fornitura. Biden: \u201cescludo per ora\u201d la fornitura di F-16. \u201cStiamo inviando ci\u00f2 di cui i nostri esperti militari ritengono abbia bisogno in questo momento. Ha bisogno di carri armati, ha bisogno di artiglieria, ha bisogno di difesa aerea, incluso un altro himars<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>10 \u2013 Alberto Fraccacreta*: CULTURA &#8211; LIUDMYLA DJADCHENKO, LA SCONFITTA DELLA VITA NEL GIOCO CONTRO IL TEMPO. L&#8217;INTERVISTA. PARLA LA POETESSA UCRAINA CHE TERR\u00c0 OGGI UNA \u00abLECTIO\u00bb A FIRENZE NEL GIORNO DELL\u2019ANNIVERSARIO DELL\u2019INVASIONE RUSSA. \u00abLO SCORSO ANNO HO SMESSO DI SCRIVERE: IMMAGINI E METAFORE MI SEMBRAVANO INSULSE E FALSE E I MIEI SENTIMENTI ERANO SPARITI. HO PROVATO PAURA, IMPOTENZA E DISPERAZIONE\u00bb<\/p>\n<p>Liudmyla Djadchenko \u00e8 una delle giovani poetesse pi\u00f9 talentuose d\u2019Ucraina. Residente a Kiev, vicepresidente dell\u2019Associazione degli scrittori ucraini, \u00e8 autrice di un paio di sillogi, i cui testi principali \u2013 con alcuni inediti \u2013 sono ora tradotti da Paolo Galvagni nell\u2019antologia La fobia dei numeri (Interno Poesia, pp. 128, euro 15,00). La lirica di Djadchenko ha un sostrato junghiano ed \u00e8 fortemente spiritualistica, pur nella concretezza del dettato. Non mancano cenni accesi di rivendicazione d\u2019identit\u00e0 con riferimenti all\u2019Odissea, al Vangelo, al samsara.<br \/>\nCome dichiara la poetessa in una lettera acclusa all\u2019edizione italiana: \u00abDall\u2019inizio dell\u2019invasione militare su larga scala da parte della Russia sul territorio ucraino, lo scorso anno, ho smesso di scrivere poesie: immagini e metafore mi sono apparse all\u2019improvviso insulse e false, e i miei sentimenti sono spariti, per via della terribile realt\u00e0 che mi circondava (\u2026). Ho provato paura, impotenza e disperazione. E dolore totale: per il mio popolo, che viene colpito dal nemico, e per la mia terra e le mie citt\u00e0, che vengono distrutte dalle bombe russe\u00bb.<br \/>\nVincitrice della 67\/a edizione del premio Ceppo Internazionale \u00abPiero Bigongiari\u00bb (a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi), oggi, a un anno dall\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina, Djadchenko terr\u00e0 una lectio a Firenze nella sala del Gonfalone del Consiglio regionale della Toscana. Ha risposto con sorprendente solerzia alle nostre domande, nonostante fosse \u00abin viaggio per l\u2019Italia\u00bb e, \u00aba causa della guerra\u00bb, la strada si dimostrasse \u00ablunga e tortuosa\u00bb.<br \/>\nLa poetessa ucraina Ljudmyla Djadcenko<br \/>\n\u00abLa fobia dei numeri\u00bb. A cosa si riferisce esattamente questo verso, che \u00e8 anche il titolo della raccolta pubblicata qui in Italia?<br \/>\nPer quanto riguarda la poesia specifica, si tratta ovviamente della paura del tempo, degli anni che hanno un\u2019espressione numerica. Pensavo che l\u2019et\u00e0 e l\u2019invecchiare fossero avvertiti maggiormente dalle donne ma, parlando con i miei amici maschi pi\u00f9 anziani, mi sono resa conto che tutti ricordavano con nostalgia la giovinezza, e si riferivano alla senilit\u00e0 come sorte avversa. Cos\u00ec, la \u00abfobia dei numeri\u00bb che \u00abda domani come nebbia penzoleranno\u00bb \u00e8 un accenno di vita sulle rive del tempo. Ci sono tentativi di accettare questa paura attraverso l\u2019autoironia (\u00abin silenzio li guardo \u2013 spavento vicendevole\u00bb).<br \/>\nTuttavia, nel finale del testo, si pu\u00f2 ancora rintracciare l\u2019umilt\u00e0 nei confronti di questi numeri e la solitudine che implicitamente accompagna sempre la vecchiaia: ecco perch\u00e9 il soggetto lirico della citata poesia sparge briciole per gli uccelli, in modo che almeno qualcuno rompa la solitudine e il silenzio con un suono. Noi arriviamo in questa vita da soli e la lasciamo soli. Un atto assolutamente individuale. Gabriel Garc\u00eda M\u00e1rquez ha scritto che \u00abil segreto per invecchiare bene \u00e8 aver fatto un patto di onest\u00e0 con la solitudine\u00bb. Per quanto concerne il titolo del libro, mi piace come si adatta alle varie sfumature semantiche: \u00e8 la paura della precisione (certezza numerica), la mancanza di opzioni, che nuoce alla poesia e all\u2019arte in generale (del resto, l\u2019arte \u00e8 sempre la ricchezza d\u2019interpretazione di un\u2019immagine); oppure la cognizione di una sconfitta contro il tempo e il suo innegabile dominio; oppure l\u2019arte come tentativo di fissarsi nel reale. Nella lingua ucraina c\u2019\u00e8 un sinonimo di solitudine, che \u00e8 formato dal valore numerico \u00abuno\u00bb. Possiamo dire che in questo caso la paura dei numeri \u00e8 anche paura della solitudine. La vita \u00e8 forse il gioco di una persona con il tempo, alla fine del quale il tempo vince.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il suo rapporto con la spiritualit\u00e0?<br \/>\nA volte mi sembra che tutta la poesia \u2013 questo monologo rivolto a s\u00e9 stessi \u2013 sia in realt\u00e0 una delle forme di conoscenza del mondo e di Dio. S\u00ec, sono attratta dalla religione fin dalla tenera et\u00e0, ma ora ho una diversa percezione della dimensione spirituale. Credo che sia necessario uscire dal sistema dualistico: il mondo intero \u00e8 una simbiosi di gamme graduali differenti. Il significato di una determinata cosa non \u00e8 sempre in s\u00e9, ma al di fuori di essa (ad esempio, un giornale ha un senso preciso quando c\u2019\u00e8 qualcuno che lo legge). Bene, gli scienziati sono stati in grado di infrangere il principio di localit\u00e0: le parti del fotone sono state separate e allontanate l\u2019una dall\u2019altra, e hanno continuato a interagire. Quando gli scienziati hanno calcolato la velocit\u00e0 del trasferimento delle informazioni tra i fotoni, essa era cento volte maggiore della velocit\u00e0 della luce. Mi pare che questa sia la stessa idea della Bibbia: il mondo \u00e8 una singola entit\u00e0. Il peccato dell\u2019uomo \u00e8 che ha cominciato a percepire il mondo e s\u00e9 stesso in maniera frammentaria, cio\u00e8 divisa. Finch\u00e9 le diverse denominazioni \u00abcompeteranno\u00bb tra loro, si allontaneranno da Dio, dall\u2019amore, mentre la spiritualit\u00e0 riguarda proprio l\u2019identificazione di s\u00e9 stessi con gli altri.<\/p>\n<p>Anche il \u00abtu\u00bb \u00e8 molto presente nei suoi testi. Che consistenza spirituale e materiale ha?<br \/>\nSi pu\u00f2 dire che il \u00abtu\u00bb si manifesta nelle mie poesie in tre diversi aspetti: come persona vicina (un potenziale oggetto lirico indirizzato dal soggetto lirico); come Dio; e molto spesso come un\u2019altra faccia di s\u00e9 stessi. \u00c8 una sorta di pratica di s\u00e9 nell\u2019\u00abaltro\u00bb. Senza l\u2019\u00abaltro\u00bb la persona non pu\u00f2 conoscersi, l\u2019\u00abaltro\u00bb \u00e8 la capacit\u00e0 di modificare il proprio io e di proiettarsi nel destinatario. Mi piace il modello semiotico-strutturalista che si ritrova, in particolare, negli scritti di Umberto Eco e che ci ha suggerito di guardare all\u2019interazione tra il lettore e l\u2019autore come un processo in cui l\u2019altro, cio\u00e8 il lettore, ravvisa il suo vero io in nuove circostanze. Con le parole della mia poesia: \u00abamare \u00e8 spargere s\u00e9 stessi nello spazio \/ raffigurando nomi d\u2019altri\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 nata a Morynci, lo stesso paese di Taras Sevchenko. Cosa significa questo poeta per l\u2019identit\u00e0 ucraina?<br \/>\nCos\u00ec come Dante \u00e8 il \u00abpadre\u00bb della lingua italiana, Sevchenko \u00e8 il creatore della moderna lingua letteraria ucraina. Lo chiamer\u00f2 anche il creatore dell\u2019identit\u00e0 ucraina e della nazione ucraina tout court. Lui non voleva essere un \u00abpiccolo russo\u00bb (la Piccola Rus\u2019 \u00e8 il nome di alcune terre ucraine conquistate nel periodo zarista, ndr) e lo ha dichiarato, rinunciando ai privilegi dell\u2019Impero russo, quando gli altri nostri intellettuali hanno accettato silenziosamente tali condizioni. A quanto mi risulta, Sevchenko \u00e8 il primo prigioniero politico dello stato russo, esiliato per dieci anni in Kazakistan con il divieto dello zar di scrivere e dipingere.<br \/>\nTuttavia, gli anziani kazaki gli hanno permesso di dipingere i loro santuari. Ora questi disegni, acqueforti, acquerelli decorano i musei d\u2019arte in Kazakistan. Inoltre, a Taras Sevchenko \u00e8 stato permesso di scolpire lapidi musulmane nella pietra, e ha educato molti figli dei kazaki. Il governo a quel tempo vedeva nelle sue poesie (che erano sia satira politica, sia appelli rivoluzionari per il cambiamento nel sistema politico e sociale, sia poesie storiche) una minaccia per consolidare le opinioni sulla possibilit\u00e0 che l\u2019Ucraina fosse uno stato indipendente, e combatt\u00e9 contro esso. Sfortunatamente, la mia gente deve ancora lottare per la libert\u00e0, e non solo per s\u00e9 stessa.<br \/>\n*( Alberto Fraccacreta \u00e8 nato a Foggia nel 1989. \u00c8 iscritto al terzo anno di Dottorato in Italianistica presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Roma \u201cTor Vergata)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>11 \u2013 ANTONIO PIEMONTESE*: LA GUERRA IN UCRAINA COSTA ALL&#8217;AMBIENTE 51 MILIARDI. DALLO SVERSAMENTO DI SOSTANZE CHIMICHE ALLE MINE ANTIUOMO FINO AI PROBLEMI FUTURI DEI TERRENI AGRICOLI: IL VICEMINISTRO UCRAINO PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE SPIEGA LE CONSEGUENZE DEL CONFLITTO PER GLI ECOSISTEMI.<br \/>\nUn anno dopo l\u2019invasione l\u2019Ucraina \u00e8 un paese da ricostruire.<br \/>\nNon solo nelle citt\u00e0. I danni ambientali si faranno sentire a lungo, dice a Wired il viceministro alla Protezione ambientale e alle risorse naturali Ruslan Hrechanyk, in collegamento video da Kyiv. Hrechanyk ha avuto un passato da ingegnere forestale prima di arrivare nella squadra di governo. \u201cI russi compiono crimini di guerra tutti i giorni violando le regole internazionali, compreso il protocollo di Ginevra \u2013 spiega il politico &#8211; I danni causati dall\u2019invasione secondo i nostri calcoli sono superiori a 51 miliardi di dollari, una stima peraltro in costante crescita. Abbiamo registrato pi\u00f9 di 2.300 casi di crimini ambientali. Oltre un terzo di tutte le nostre foreste sono state coinvolte nelle ostilit\u00e0, con danno che valutiamo attorno ai 500 milioni di dollari\u201d.<br \/>\nCirca 4.500 attacchi informatici nel 2022, pi\u00f9 del triplo rispetto all&#8217;anno prima. Bombardamenti coordinati con infezioni malware e ddos per aumentare i danni dell&#8217;offensiva. Le infrastrutture energetiche nel mirino. I dati di un anno di conflitto informatico scatenato da Mosca contro Kyiv<br \/>\nI DANNI ALLE RISORSE IDRICHE<br \/>\nNon solo. \u201cStimiamo che i danni alle nostre risorse idriche ammontino a 1,5 miliardi di dollari. Anche l&#8217;ecosistema marino risente del conflitto: il carburante delle navi affondate viene sversato in acqua e ci sono stati segnalati pi\u00f9 di mille casi di delfini morti nel mar Nero, non solo nei pressi delle nostre coste, ma anche in quelle delle regioni confinanti. Sulla base delle rilevazioni che abbiamo a disposizione, i decessi aumentano in coincidenza con il lancio dei missili da parte dei sottomarini di Putin\u201d, prosegue il politico.<br \/>\nNell&#8217;ottobre scorso, a Mykolaiv, un attacco con droni ha danneggiato i serbatoi di uno dei maggiori produttori di olio di semi di girasole del Paese. Il liquido \u00e8 finito nell&#8217;estuario del fiume Bug, prima di venire aspirato. Il personale dei parchi nazionali \u00e8 ancora in servizio, annota Hrechanyk, anche se non sono aperti al pubblico per motivi di sicurezza. &#8220;Ma oltre cinquemila esperti sono stati precettati e arruolati nelle forze armate. E oggi nel Paese c&#8217;\u00e8 scarsit\u00e0 di personale competente\u201d, dice il viceministro.<br \/>\nIL PROBLEMA DEL NUCLEARE<br \/>\nChiediamo: Kyiv \u00e8 in grado di gestire centrali atomiche e relative scorie al momento? Per Hrechanyk \u201cla Russia viola tutte le possibili regole di sicurezza nucleare. La situazione del sito attorno all&#8217;impianto pi\u00f9 grande d&#8217;Europa, quello di Zaporizhzhia, non \u00e8 controllabile. Con un atto terroristico, Mosca ha distrutto le paratie della centrale idroelettrica di Kachovka, causando un drastico calo nel reservoir che serve a raffreddarlo. Al momento, il livello dell&#8217;acqua \u00e8 di 13,8 metri, contro i sedici necessari: nei giorni scorsi siamo scesi fino a 13,6 metri. Si rischia un incidente simile a quello di Fukushima, che, sulla base della direzione dei venti, potrebbe coinvolgere anche l\u2019Europa. Ma c\u2019\u00e8 anche il National Science Centre del Kharkhiv Institute of Physics and Technology, dotato di un piccolo reattore costruito per scopi scientifici: i Russi lo bombardano regolarmente con azioni mirate. Al momento \u00e8 impossibile ripararlo del tutto\u201d.<br \/>\n\u201cNon credete alle bugie\u201d, il tweet pubblicato dal presidente ucraino Volodymyr Zelelsky il 26 febbraio 2022 dal centro di Kyiv, a seguito delle fake news diffuse dalla Russia su una sua possibile fuga e resa<br \/>\nLA GUERRA IN UCRAINA NON CI INTERESSA PI\u00d9<br \/>\nLo dimostra un&#8217;analisi dei canali social del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: l&#8217;opinione pubblica si \u00e8 assuefatta al racconto quotidiano del conflitto e non si interessa pi\u00f9<br \/>\nIL PAESE PI\u00d9 MINATO DEL MONDO<br \/>\nHrechanyk si dice sicuro della vittoria finale. Ma l\u2019incognita pi\u00f9 grande per il futuro, racconta, \u00e8 un\u2019altra: l\u2019Ucraina, al momento, \u00e8 il Paese pi\u00f9 minato del mondo. Quanto ci vorr\u00e0 a sminarlo? \u201cGli specialisti dei servizi di emergenza statali lavorano senza sosta, ma possono liberare al massimo quindici ettari di territorio al giorno. \u00c8 un\u2019impresa ciclopica; una corsa contro il tempo per preparare il rientro agli otto milioni di rifugiati, mentre le truppe di Mosca continuano a posizionare ordigni\u201d, dice. Secondo il ministero (che cita il rapporto Agribusiness in Ukraine), il 15% del territorio agricolo \u00e8 contaminato da mine. Gli sversamenti di petrolio e quella di metalli pesanti, come quelli contenuti in missili e granate, potrebbero condurre alla temporanea impossibilit\u00e0 di coltivare. Per quanto riguarda le macerie degli edifici colpiti dai bombardamenti, i dati in possesso del ministero dicono che il volume \u00e8 paragonabile a quello dei rifiuti domestici prodotti dall&#8217;intero Paese nel corso di un anno. Il governo sta approntando procedure per gestirli: vengono portati dagli enti locali in centri temporanei dove le componenti pericolose sono separate. Va notato che la gestione dei rifiuti \u00e8 tema complesso gi\u00e0 in tempo di pace; con un conflitto in corso, le maglie dei controlli, formalmente ancora presenti, si allentano molto.<br \/>\nUN PROTOCOLLO CONTRO I DANNI AMBIENTALI<br \/>\nKiev diffonde regolarmente i dati dell&#8217;impatto ambientale della guerra secondo una metodologia di calcolo sviluppata internamente, afferma Hrechanyk, e c&#8217;\u00e8 senz&#8217;altro l&#8217;intenzione di toccare le corde dell&#8217;emotivit\u00e0 su un tema che, in questi anni, sta a cuore alle opinioni pubbliche. Ma la tutela degli ecosistemi in caso di conflitto rientra nei trattati internazionali dal 1977, quando a Ginevra si sigl\u00f2 la Convenzione sul divieto dell&#8217;uso di tecniche di modifica dell&#8217;ambiente a fini militari o ad ogni altro scopo ostile, entrata in vigore l&#8217;anno seguente. Il movente fu la preoccupazione per le conseguenze dell&#8217;impiego dell&#8217;Agente Arancio in Vietnam. Al trattato si giunse dopo una fase preliminarte di dialogo tra il presidente americano Richard Nixon e il segretario generale del Partito comunista sovietico Leonid Breznev a met\u00e0 decennio. Un documento che ha mostrato limiti pesanti: anche perch\u00e9 a completare l&#8217;iter di firme e ratifiche necessarie \u00e8 stata meno della met\u00e0 dei membri delle Nazioni unite. Questo, assieme ai distinguo tipici della diplomazia, l&#8217;hanno reso uno strumento di bandiera, un&#8217;arma spuntata, difficile da impugnare. E si sa che, in caso di guerra, le promesse valgono ancora meno.<br \/>\n*(Fonte: Wired. Antonio Piemontese, giornalista professionista. Dopo gli inizi in cronaca, si occupa prevalentemente di economia per Wired)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>12 &#8211; M. Berner, Heike Buchter, Ann-Kathrin Nezik,*: IL LAVORO SICURO NON SI TROVA CON GOOGLE. I COLOSSI DELLA SILICON VALLEY SEMBRAVANO NON DOVER MAI SMETTERE DI CRESCERE E DI ASSUMERE PERSONE. MA NEGLI ULTIMI MESI HANNO TAGLIATO MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO.<\/p>\n<p>Per quasi quattro anni Steve, uno sviluppatore di software, ha dato tutto se stesso al lavoro: passava il tempo libero ad affinare le sue competenze e riteneva di essere uno dei dipendenti pi\u00f9 efficienti della sede di Google di New York, negli Stati Uniti, un pilastro dell\u2019azienda. \u00c8 per questo che, a met\u00e0 gennaio, quando ha visto quella notifica comparirgli sullo schermo, ha pensato a un errore. L\u2019account che usava per entrare nella rete aziendale da casa risultava bloccato. Poi, per\u00f2, \u00e8 andato su internet e ha letto che Google aveva licenziato dodicimila dipendenti in tutto il mondo, un fatto senza precedenti nei suoi venticinque anni di storia. \u201cMentre fissavo lo schermo del portatile ho realizzato di essere uno di quelli\u201d, racconta Steve, 29 anni, che ha chiesto di non svelare il suo cognome. In sottofondo si sente la figlia di quattro mesi che piagnucola. Anche la moglie di Steve, Allie, che come lui ha 29 anni e per Google si occupava di marketing, \u00e8 stata licenziata e per giunta nel bel mezzo del congedo di maternit\u00e0. \u201cSenza preavviso e senza spiegazioni\u201d, precisa. Ora vogliono mettersi in proprio aprendo un\u2019azienda per creare animazioni video.<\/p>\n<p>Dall\u2019oggi al domani Steve e Allie hanno perso una serie di cose che negli Stati Uniti non sono affatto scontate: un lavoro ben pagato, l\u2019assicurazione sanitaria e il diritto a otto mesi di congedo parentale retribuito, oltre alla certezza di far parte di un\u2019azienda in cui le cose potevano solo migliorare.<\/p>\n<p>Licenziamenti nel settore tecnologico statunitense &#8211; fonte: the wall street journalLicenziamenti nel settore tecnologico statunitense (fonte: the wall street journal)<br \/>\nMa i tempi sono cambiati e non solo per Google. Nelle ultime settimane decine di aziende tecnologiche hanno licenziato migliaia di persone. Ha cominciato la casa madre di Facebook, la Meta, che a novembre ha mandato via undicimila dipendenti. Poi a gennaio Amazon ha tagliato diciottomila posti di lavoro. Poi si sono aggiunti Spotify, la Salesforce, Twitter e la Microsoft, che hanno cacciato altre migliaia di lavoratori. \u201cI software stanno divorando il mondo\u201d. All\u2019inizio del 2023 la leggendaria frase di Marc Andreessen secondo cui il digitale avrebbe schiacciato tutto il resto sembra ormai superata.<\/p>\n<p>Che succede? All\u2019improvviso le star della Silicon valley \u2013 quelle aziende che non sbagliavano mai un colpo e che per anni hanno fatto profitti enormi battendo tutti i record in borsa \u2013 sembrano aver perso il tocco magico. Come mai? E perch\u00e9 stanno usando metodi che si addicono all\u2019economia tradizionale, non certo ad aziende che si sono sempre vantate di essere migliori e pi\u00f9 creative?<\/p>\n<p>Dopo l\u2019annuncio dei licenziamenti, Google ha pubblicato un post sul blog ufficiale dell\u2019azienda in cui l\u2019amministratore delegato Sundar Pichai parla della necessit\u00e0 di \u201crivedere la base dei costi\u201d. Qualche giorno prima, Andy Jassy, l\u2019amministratore delegato di Amazon, in una sua dichiarazione aveva usato una formula molto simile. Ormai gli amministratori delegati delle aziende tecnologiche parlano la lingua di Wall street. Qualche anno fa le cose non stavano ancora cos\u00ec. Quando Google \u00e8 approdato in borsa, nel 2004, il suo motto era don\u2019 t be evil, non essere cattivo. Il motore di ricerca riusciva a ignorare le leggi di Wall street, investiva miliardi in progetti sperimentali e per anni non ha pagato dividendi agli azionisti. Mark Zuckerberg, il fondatore della Meta, ha mantenuto il controllo dell\u2019azienda anche dopo la quotazione in borsa, attribuendo diritti speciali di voto alle azioni in suo possesso.<\/p>\n<p>Gli investitori hanno accettato tutto questo anche perch\u00e9, nel corso degli anni, le quotazioni hanno continuato a crescere in modo esponenziale. Ma ora le grandi aziende tecnologiche, a lungo considerate immuni da attacchi ostili, sono entrate nel mirino di investitori cosiddetti attivisti, che si battevano per influenzarne la gestione e aumentarne la redditivit\u00e0. A Wall street li paragonano agli squali richiamati dall\u2019odore del sangue. Alla fine di gennaio \u00e8 entrato nel capitale dell\u2019azienda di software Salesforce il fondo d\u2019investimento Elliott, probabilmente l\u2019investitore attivista pi\u00f9 famigerato al mondo. In passato aveva preso di mira la tedesca ThyssenKrupp. Su Google, invece, ha fatto pressione il gestore di fondi speculativi Christopher Hohn. In una lettera a Pichai, il manager ha scritto che l\u2019azienda aveva troppi dipendenti, e che tra l\u2019altro erano pagati troppo: lo stipendio medio \u00e8 di trecentomila dollari all\u2019anno. Due mesi dopo Pichai ha ceduto.<\/p>\n<p>Tra le cause di questa situazione c\u2019\u00e8 anche il comportamento delle banche centrali<\/p>\n<p>La vita online<\/p>\n<p>Per capire come sia stato possibile arrivare a questo punto bisogna fare un passo indietro. Tre anni fa, nel marzo 2020, il covid-19 si \u00e8 diffuso in tutto il mondo e la vita di miliardi di persone si \u00e8 trasferita online, a tutto vantaggio delle aziende tecnologiche. Le vendite online di Amazon sono esplose e lo stesso \u00e8 successo con le entrate pubblicitarie di Google e della Meta, visto che ovunque negozi e ristoranti si erano messi a comprare spazi pubblicitari per sopravvivere al lockdown. Per due anni il fatturato di queste aziende \u00e8 cresciuto rapidamente e, in parallelo, ci sono state assunzioni di massa: dall\u2019aprile 2020 al settembre 2022 il numero dei dipendenti di Google \u00e8 cresciuto di 64mila unit\u00e0, mentre Amazon nello stesso periodo ha quasi raddoppiato il numero dei dipendenti, arrivando a 1,5 milioni.<\/p>\n<p>Durante la pandemia il club dei colossi tecnologici statunitensi, un tempo relativamente piccolo, \u00e8 cresciuto esponenzialmente, finch\u00e9 l\u2019aumento dei costi per la forza lavoro non ha superato quello del fatturato e dei profitti. E poi in borsa le cose hanno cominciato ad andare male: nell\u2019ultimo anno le azioni di Google, Amazon, Meta, Microsoft e Apple hanno perso pi\u00f9 di tremila miliardi di euro in totale. Pichai nel suo post ha spiegato che in una \u201crealt\u00e0 economica diversa\u201d erano stati assunti molti dipendenti in pi\u00f9 e ha promesso, restando sul vago, che avrebbe rimodulato le \u201cpriorit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>E allora risulta ancora pi\u00f9 sorprendente il fatto che dietro ai licenziamenti non sembra esserci alcuna strategia: Google ha mandato via dipendenti del settore delle finanze, delle risorse umane e del marketing, ma anche molti programmatori. Sono stati cacciati lavoratori di lunga data e nuovi assunti. L\u2019unica cosa che hanno in comune tutte queste persone \u00e8 che il licenziamento \u00e8 arrivato come un fulmine a ciel sereno.<\/p>\n<p>Uno sviluppatore racconta che, non molto tempo prima, aveva chiesto al suo capo se, visti i licenziamenti nelle altre aziende, doveva preoccuparsi. La risposta \u00e8 stata \u201ccerto che no\u201d: il suo era un progetto troppo importante. Eppure, solo poche settimane dopo, gli \u00e8 stato comunicato che doveva andarsene, per email. Oggetto: \u201cComunicazione in merito al tuo rapporto di lavoro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi identificavo moltissimo con l\u2019azienda\u201d, spiega lo sviluppatore, che racconta quanto fosse fiero di appartenere alla cerchia dei googler, come si definiscono i dipendenti della multinazionale, e di essere uno di quelli che ce l\u2019avevano fatta nella Silicon valley. Ora deve accettare l\u2019idea che, quando trover\u00e0 un nuovo lavoro, lo stipendio sar\u00e0 pi\u00f9 basso: ormai ci sono troppi sviluppatori sul mercato.<\/p>\n<p>Lo scoppio della bolla<\/p>\n<p>Cosa vuole ottenere Google, che fa ancora profitti miliardari, licenziando migliaia di dipendenti? I profitti del terzo trimestre del 2022 ammontavano a 14 miliardi di dollari, su un fatturato di 69 miliardi. Molte aziende cifre del genere neanche se le sognano. E allora perch\u00e9 licenziare? A 3.500 chilometri dalla Silicon valley una donna, che forse conosce la risposta a questa domanda, parla al telefono con Die Zeit. Kim Forrest, 60 anni, ha fondato la Bokeh Capital Partners, una societ\u00e0 di investimenti di Pittsburgh. Prima di passare alla finanza, anche lei sviluppava software. Forrest ricorda ancora molto bene i primi anni duemila, il periodo in cui lo scoppio della bolla di internet mand\u00f2 in bancarotta tantissime aziende tecnologiche. Secondo lei, questa volta non andr\u00e0 cos\u00ec male. \u201cAll\u2019epoca molte aziende non avevano un modello efficace\u201d. Oggi invece le cose stanno diversamente. Tuttavia, Forrest assiste clienti alle prese con una decisione difficile: comprare o vendere, restare o fuggire a gambe levate dalle azioni di Google, Meta e Amazon?<\/p>\n<p>Licenziamenti nel settore tecnologico statunitense &#8211; fonte: the wall street journalLicenziamenti nel settore tecnologico statunitense (fonte: the wall street journal)<br \/>\nForrest non \u00e8 molto ottimista. \u201cLe persone hanno voglia di tornare al ristorante e di provarsi un paio di scarpe prima di comprarle\u201d, dice. Pi\u00f9 di cos\u00ec queste aziende non possono crescere e per gli investitori al momento sono bloccate in una sorta di terra di nessuno: hanno perso capacit\u00e0 di attrazione agli occhi di chi puntava su quotazioni in forte crescita, mentre chi setaccia Wall street in cerca di occasioni comprando azioni di aziende sottovalutate, non si fida pi\u00f9 di loro, neanche quando assicurano che la smetteranno di bruciare tutti quei miliardi.<\/p>\n<p>Tra le cause di questa pessima situazione c\u2019\u00e8 anche il comportamento delle banche centrali. Per anni hanno mantenuto tassi d\u2019interesse vicini allo zero, alimentando l\u2019euforia per i titoli tecnologici: per moltiplicare il denaro dei clienti, i fondi pensione, le fondazioni e le assicurazioni non potevano far altro che comprare azioni. Poi, all\u2019inizio del 2022, per frenare l\u2019inflazione le banche centrali hanno messo improvvisamente fine all\u2019epoca dei tassi d\u2019interesse bassi. Molte cose che avevano contribuito ad alimentare l\u2019industria tecnologica sono diventate difficili: acquisizioni miliardarie finanziate con crediti a basso costo e la pratica commerciale di accaparrarsi il maggior numero possibile di clienti anche a costo di perdite.<\/p>\n<p>Guardando ai bilanci di queste aziende, inoltre, ci si rende conto del fatto che dipendono da un numero molto ristretto di prodotti: i profitti di Google, proprio come quelli della Meta, derivano soprattutto dalle inserzioni pubblicitarie. Ma che succede se la crisi economica spinge le aziende a tagliare i fondi destinati alla pubblicit\u00e0? E se i politici europei dovessero mettere in atto il loro progetto di bloccare i flussi di dati su cui si basano le campagne mirate?<\/p>\n<p>Google ha tante idee nuove, ma poche sono anche redditizie. E per quanto riguarda quella che probabilmente \u00e8 la pi\u00f9 importante tecnologia del futuro, l\u2019intelligenza artificiale, l\u2019azienda arranca. Nell\u2019autunno 2022 \u00e8 uscito ChatGpt, un chatbot della startup OpenAi capace di rispondere a qualsiasi domanda: nonostante qualche difetto, \u00e8 un perfetto motore di ricerca. C\u2019\u00e8 un unico problema: il maggior finanziatore di questa tecnologia non \u00e8 Google, ma la Microsoft.<\/p>\n<p>Ora il motore di ricerca californiano vorrebbe recuperare il terreno perso nel minor tempo possibile e per questo pare che siano tornati alla carica anche i fondatori, Larry Page e Sergey Brin, che si erano ritirati tre anni fa e che ora, dietro le quinte, porterebbero avanti personalmente una campagna per l\u2019intelligenza artificiale. Forse perch\u00e9 non danno abbastanza credito a Pichai, un manager efficiente pi\u00f9 che visionario.<\/p>\n<p>Per Pichai, stretto com\u2019\u00e8 tra interessi diversi, \u00e8 una situazione difficile. Da un lato dovrebbe rischiare, cio\u00e8 investire nell\u2019intelligenza artificiale anche se i profitti non si vedranno prima di qualche anno. Dall\u2019altro, per\u00f2, c\u2019\u00e8 Wall street, che preme per i tagli. Christopher Hohn, per esempio, vorrebbe convincerlo a licenziare altre 25mila persone.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che l\u2019umore \u00e8 a terra. Da quando c\u2019\u00e8 stata l\u2019ondata di licenziamenti, diverse migliaia di dipendenti ed ex dipendenti di Google si ritrovano sulla piattaforma di messaggistica Discord per sfogare rabbia e delusione. \u201cHo perso ogni motivazione\u201d, scrive uno di quelli rimasti. \u201cIo non riesco a combinare niente, fisso lo schermo e basta\u201d, dice un altro. Il 2 febbraio, davanti alla sede newyorchese di Google, hanno organizzato una manifestazione: \u201cGoogler contro l\u2019avidit\u00e0\u201d.<br \/>\n*( M. Berner, Heike Buchter, Ann-Kathrin Nezik, Die Zeit, Germania &#8211; Questo articolo \u00e8 uscito sul numero 1500 di Internazionale)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>13 &#8211; Cos\u2019\u00e8 il decreto milleproroghe* &#8211; \u00c8 UN DECRETO LEGGE CON CUI IL GOVERNO DISPONE IL RINVIO DI DETERMINATE SCADENZE. NEGLI ANNI I SETTORI DI INTERVENTO DI QUESTO STRUMENTO SONO DIVENTATI SEMPRE PI\u00d9 VASTI, PORTANDO ANCHE A DEGLI ABUSI.<\/p>\n<p>Con il termine \u201cmilleproroghe\u201d si fa riferimento a un decreto legge che il governo emana solitamente una volta all\u2019anno. Il contenuto di tale norma prevede il rinvio di scadenze o dell\u2019entrata in vigore di alcune disposizioni il cui mancato rispetto potrebbe provocare gravi problemi per cittadini, imprese e istituzioni. La funzione del decreto \u00e8 quindi quella di affrontare con un unico atto una serie di termini che altrimenti dovrebbero essere trattati e risolti separatamente.<br \/>\nAd esempio, il decreto per il 2023 prevede tra le altre cose:<br \/>\n\u2022 la proroga delle autorizzazioni all\u2019assunzione di personale all\u2019interno di diverse agenzie e strutture ministeriali;<br \/>\n\u2022 la proroga del termine per la presentazione della dichiarazione Imu da parte degli enti non commerciali;<br \/>\n\u2022 la proroga dell\u2019esenzione dall\u2019obbligo di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari;<br \/>\n\u2022 la proroga dell\u2019aggiudicazione dei lavori per gli interventi su asili e scuole dell\u2019infanzia finanziati con il Pnrr;<br \/>\n\u2022 la proroga della possibilit\u00e0 per i pubblici esercizi di piazzare dehors sul suolo pubblico;<br \/>\n\u2022 il prolungamento fino al 2025 del contratto di espansione (una misura di sostegno alle imprese in difficolt\u00e0 finanziarie e tesa a facilitare l\u2019esodo anticipato verso la pensione del personale);<br \/>\n\u2022 il rinvio del divieto di circolazione per i mezzi Euro 2 del trasporto pubblico locale.<\/p>\n<p>Oltre ai rinvii delle scadenze il milleproroghe, come tutti i decreti legge, pu\u00f2 prevedere anche l\u2019introduzione di nuove misure. Nel decreto per il 2023 ad esempio si autorizza l\u2019erogazione delle risorse di un fondo da 10 milioni di euro istituito dalla legge di bilancio per il 2022 a favore dei proprietari di abitazioni non utilizzabili a causa dell\u2019occupazione abusiva.<br \/>\nCome illustrato dal dossier della camera relativo al decreto del 2018, tale atto venne adottato per la prima volta nel 2001 e da allora \u00e8 divenuto una consuetudine. Secondo una parte della letteratura in materia tuttavia, norme assimilabili al milleproroghe erano gi\u00e0 presenti negli anni novanta.<br \/>\nTrattandosi di un decreto legge a tutti gli effetti, come gli altri atti di questo tipo deve essere convertito in legge dal parlamento entro 60 giorni dalla sua pubblicazione. In caso contrario le norme in esso contenute decadono.<br \/>\nCol passare del tempo i settori di intervento su cui si va ad intervenire tramite questo strumento sono andati aumentando. Ci\u00f2 per\u00f2 ha portato anche a degli effetti collaterali. Durante l\u2019iter di conversione in parlamento infatti spesso il decreto milleproroghe si \u00e8 arricchito di un ulteriore carico di norme che rispecchiavano le sensibilit\u00e0 e gli interessi dei partiti.<\/p>\n<p>DATI . Come detto, l\u2019utilizzo abituale di questo strumento pu\u00f2 essere fatto risalire al 2001. Da allora infatti ne \u00e8 stato pubblicato almeno uno tutti gli anni. Fanno eccezione il 2003, il 2004 ed il 2006 dove i Dl di questo tipo sono stati 2. Mentre nel 2017 e nel 2019 non ne \u00e8 stato pubblicato nessuno. Nel 2018 per\u00f2 il decreto usc\u00ec a luglio.<\/p>\n<p>Un altro elemento degno di nota riguarda il fatto che, dalla sua introduzione, il decreto milleproroghe ha affrontato un numero crescente di questioni. Una parziale conferma di questa tendenza la possiamo trovare analizzando il numero di articoli contenuto in ogni decreto di questo tipo.<br \/>\nOsservando l\u2019andamento delle ultime legislature infatti, notiamo che questo dato (salvo alcune eccezioni) \u00e8 stato via via crescente. Fino a raggiungere il picco di 82 articoli nel 2020. Negli ultimi anni invece l\u2019ampiezza del decreto, pur restando consistente, \u00e8 diminuita. Nel 2021 infatti il milleproroghe contava 37 articoli, nel 2022 invece erano 49. L\u2019ultimo atto emanato ne contiene 46. Un numero comunque significativo se si considera che il primo atto di questo tipo ne contava appena 9.<\/p>\n<p>ANALISI<br \/>\nLa natura di questo strumento e la mancanza di una regolamentazione organica sul suo utilizzo (parliamo infatti di un decreto legge sui generis) ha portato nel tempo anche a degli abusi. Con problemi sia di natura tecnica che politica.<\/p>\n<p>I problemi di natura tecnica riguardano i limiti che vincolano l\u2019utilizzo del decreto legge. Si dovrebbe poter fare ricorso a questo strumento infatti solo in caso di necessit\u00e0 e urgenza e i suoi contenuti dovrebbero essere omogenei tra loro. Con il milleproroghe invece si interviene in settori anche molto diversi il cui unico elemento comune \u00e8 la necessit\u00e0 di rinviare le scadenze. Per questo si \u00e8 parlato di un atto omnibus, una norma cio\u00e8 dal contenuto estremamente eterogeneo.<\/p>\n<p>Sul tema \u00e8 intervenuta la corte costituzionale che ha riconosciuto la legittimit\u00e0 dello strumento ma ha posto alcuni importanti paletti.<\/p>\n<p>[Il decreto milleproroghe deve] obbedire alla ratio unitaria di intervenire con urgenza sulla scadenza di termini il cui decorso sarebbe dannoso per interessi ritenuti rilevanti dal governo e dal parlamento.<\/p>\n<p>\u2013 Corte costituzionale, sentenza 22 del 2012<br \/>\nStrettamente legati a questo tema vi sono anche i problemi di natura politica. Spesso infatti con il milleproroghe si \u00e8 scelto di affrontare questioni spinose che non necessariamente prevedevano una scadenza temporale. Ma che, a causa delle pressioni da parte dell\u2019opinione pubblica e dei gruppi di interesse, sarebbe stato pi\u00f9 difficile affrontare singolarmente.<\/p>\n<p>SPESSO IL DECRETO MILLEPROROGHE \u00c8 STATO SFRUTTATO PER FAR APPROVARE LE NORME PI\u00d9 CONTROVERSE.<\/p>\n<p>Per citare un esempio di questo tipo, con il decreto per il 2023 \u00e8 stato disposto l\u2019ennesimo rinvio sull\u2019adeguamento dell\u2019Italia alla cosiddetta direttiva Bolkestein. Tale norma prevede che i servizi pubblici e le concessioni siano affidati a privati solo per mezzo di una gara pubblica. Per l\u2019Italia in particolare i problemi hanno riguardato le concessioni balneari, pi\u00f9 volte prorogate anche dopo l\u2019entrata in vigore della direttiva. Ci\u00f2 peraltro ha comportato l\u2019apertura da parte delle istituzioni europee di diverse procedure di infrazione a carico del nostro paese.<br \/>\nDella questione si era occupato da ultimo il governo Draghi attraverso la legge annuale sulla concorrenza per il 2021. Questa norma, che peraltro rientra tra le riforme previste dal piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), prevede sostanzialmente la conclusione delle attuali concessioni balneari entro la fine del 2023. \u00c8 prevista poi un\u2019eventuale proroga di un anno.<\/p>\n<p>Durante l\u2019iter parlamentare di conversione del decreto milleproroghe per\u00f2 sono stati approvati alcuni emendamenti che intervengono proprio su questo fronte. Sostanzialmente la scadenza delle concessioni viene allungata al 2024 mentre il termine ultimo per l\u2019espletamento delle procedure di gara slitta al 2025.<\/p>\n<p>Questa scelta non ha mancato di destare polemiche. A questo proposito per\u00f2 occorre precisare che la proroga delle concessioni non \u00e8 in contrasto con il Pnrr. Il piano infatti prevede l\u2019attuazione con cadenza annuale di una legge volta a facilitare la concorrenza e il libero mercato. Tuttavia non ci sono vincoli sui contenuti di questa norma. Le country specific recommendations per il 2019 e il 2020, che sono state la base per la definizione dei Pnrr, infanti non contengono indicazioni a proposito delle concessioni balneari.<\/p>\n<p>La liberalizzazione del settore \u00abnon \u00e8 formalmente inserita\u00bb nel piano nazionale per la ripresa [\u2026]. A una prima occhiata eventuali ritardi nell\u2019attuazione degli interventi attesi non sembrerebbero incidere sui soldi europei del recovery fund. Ma nel pi\u00f9 ampio insieme di impegni per la competitivit\u00e0 il tema si potrebbe porre.<\/p>\n<p>\u2013 Emanuele Bonini, Concessioni balneari: l\u2019Italia sotto la lente di ingrandimento della Commissione Europea. La Stampa (23 gennaio 2023).<br \/>\nAl di l\u00e0 del Pnrr comunque occorre ricordare che \u00e8 tuttora in corso una procedura di infrazione a carico del nostro paese e la situazione in questo senso potrebbe aggravarsi se non si giunger\u00e0 a una soluzione su questo fronte. Lo stesso presidente della repubblica ha censurato questo nuovo rinvio e ha chiesto ulteriori interventi in materia da parte di governo e parlamento. Anche la commissione europea inoltre ha annunciato di stare studiando il provvedimento al fine di valutare eventuali incompatibilit\u00e0 con il diritto comunitario.<br \/>\n*(Fonte: Openpolis. &#8211; decreti legge, Governo e Parlamento Dove: parlamento)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; La Marca (Pd)*: \u00abla ministra Santanch\u00e8 dimentica gli italiani all&#8217;estero e il &#8220;turismo delle radici\u201d\u00bb \u00abPermettere agli italiani all\u2019estero e agli italo-discendenti di <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196\" title=\"N\u00b0 09 \u2013 04\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":14278,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[315],"tags":[],"class_list":["post-41196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>N\u00b0 09 \u2013 04\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"N\u00b0 09 \u2013 04\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"01 &#8211; La Marca (Pd)*: \u00abla ministra Santanch\u00e8 dimentica gli italiani all&#8217;estero e il &#8220;turismo delle radici\u201d\u00bb \u00abPermettere agli italiani all\u2019estero e agli italo-discendenti di [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-03-04T10:54:05+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-03-04T22:29:38+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"358\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"308\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Red-Roma\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Red-Roma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"92 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196\"},\"author\":{\"name\":\"Red-Roma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\"},\"headline\":\"N\u00b0 09 \u2013 04\\\/03\\\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\",\"datePublished\":\"2023-03-04T10:54:05+00:00\",\"dateModified\":\"2023-03-04T22:29:38+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196\"},\"wordCount\":17200,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"articleSection\":[\"Newsletter\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196\",\"name\":\"N\u00b0 09 \u2013 04\\\/03\\\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"datePublished\":\"2023-03-04T10:54:05+00:00\",\"dateModified\":\"2023-03-04T22:29:38+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"width\":358,\"height\":308,\"caption\":\"\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=41196#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"N\u00b0 09 \u2013 04\\\/03\\\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\",\"name\":\"Red-Roma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Red-Roma\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"N\u00b0 09 \u2013 04\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"N\u00b0 09 \u2013 04\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","og_description":"01 &#8211; La Marca (Pd)*: \u00abla ministra Santanch\u00e8 dimentica gli italiani all&#8217;estero e il &#8220;turismo delle radici\u201d\u00bb \u00abPermettere agli italiani all\u2019estero e agli italo-discendenti di [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2023-03-04T10:54:05+00:00","article_modified_time":"2023-03-04T22:29:38+00:00","og_image":[{"width":358,"height":308,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","type":"image\/png"}],"author":"Red-Roma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Red-Roma","Tempo di lettura stimato":"92 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196"},"author":{"name":"Red-Roma","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340"},"headline":"N\u00b0 09 \u2013 04\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO","datePublished":"2023-03-04T10:54:05+00:00","dateModified":"2023-03-04T22:29:38+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196"},"wordCount":17200,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","articleSection":["Newsletter"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196","name":"N\u00b0 09 \u2013 04\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","datePublished":"2023-03-04T10:54:05+00:00","dateModified":"2023-03-04T22:29:38+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","width":358,"height":308,"caption":""},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=41196#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"N\u00b0 09 \u2013 04\/03\/2023. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340","name":"Red-Roma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","caption":"Red-Roma"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41196"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41196\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41200,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41196\/revisions\/41200"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}