{"id":39875,"date":"2022-10-29T09:58:48","date_gmt":"2022-10-29T09:58:48","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=39875"},"modified":"2022-10-29T22:34:04","modified_gmt":"2022-10-29T22:34:04","slug":"n43-28-ottobre-2022-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=39875","title":{"rendered":"n\u00b043\u2013  28\/19\/22. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI.  NEWS DAI PARLAMENTARI ESTERO"},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; LA SEN. LA MARCA (PD*: incontra il direttore generale Vignali (MAECI) &#8211; Rafforzamento dei servizi consolari al centro dell\u2019incontro.<\/strong><br \/>\n<strong>02 &#8211; LA XIX LEGISLATURA E GLI EQUILIBRI DEL NUOVO PARLAMENTO*.<\/strong><br \/>\n<strong>03 \u2013 Federico Ferrone*: La disinformazione online travolge il ballottaggio brasiliano. Sui social network le persone affermano, erroneamente, che il candidato di sinistra alle presidenziali brasiliane sia deciso a chiudere le chiese se sar\u00e0 eletto.<\/strong><br \/>\n<strong>04 &#8211; Giuseppe Pizzonia*: nuovo governo al varco: tante promesse ma la coperta \u00e8 corta. Da affrontare subito caro energia e scudo per famiglie e imprese, ma anche i temi fiscali, tra legge di bilancio e riforma del fisco, snodo decisivo previsto dal Pnrr.<\/strong><br \/>\n<strong>05 &#8211; Lorenzo Consoli*: UE, stop alla dipendenza tecnologica dalla Cina. La presidente della Commissione, von der Leyen: evitare di ripetere su chip e materie prime gli errori commessi con la Russia sull\u2019energia.<\/strong><br \/>\n<strong>06 &#8211; Irene Doda*: Siamo in guerra: le nuove superpotenze si chiamano Google, Facebook, Amazon, Apple e sono sempre pi\u00f9 pronte a prendere il posto dei vecchi stati<\/strong><br \/>\n<strong>07 &#8211; Leonardo Bianchi*: I \u2018Estrema destra, terrorismo bianco riguarda anche l\u2019Italia.<\/strong><br \/>\n<strong>08 &#8211; Massimo Sandal*: Scienza. Italiani alla ricerca di alieni. Un gruppo tutto italiano di astrobiologi s\u2019interroga sulla possibile esistenza di altri esseri viventi nell\u2019universo. I loro studi possono aiutarci anche a capire meglio i mutamenti del nostro pianeta.<\/strong><br \/>\n<strong>09 \u2013 Notizie dal mondo*.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; La Sen. La Marca (Pd)*: INCONTRA IL DIRETTORE GENERALE VIGNALI (MAECI).<\/strong> RAFFORZAMENTO DEI SERVIZI CONSOLARI AL CENTRO DELL\u2019INCONTRO \u201cANCHE SE IL PARLAMENTO NON HA ANCORA TROVATO IL SUO DEFINITIVO ASSETTO OPERATIVO, HO RITENUTO GIUSTO INIZIARE LA NUOVA LEGISLATURA PROMUOVENDO UN PRIMO INCONTRO CON IL DIRETTORE GENERALE PER GLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO E LE POLITICHE MIGRATORIE DEL MAECI, LUIGI MARIA VIGNALI.<br \/>\nAl Direttore ho chiesto di avere un scambio di vedute sulle questioni che intendo affrontare prioritariamente nelle prossime settimane e che riguardano, in particolare, i servizi consolari, la Carta d\u2019identit\u00e0 elettronica, lo Spid\u201d, ha dichiarato la sen. La Marca.<br \/>\n\u201cPer prima cosa, riprendendo il lavoro che mi ha visto impegnata nella precedente legislatura, al Direttore Vignali ho riproposto e chiesto aggiornamenti circa i punti salienti della mia Risoluzione in materia di servizi consolari, approvata in sede di Commissione esteri. L\u2019atto impegnava il governo ad adottare misure urgenti per rispondere alla crescente difficolt\u00e0 nel soddisfare la domanda di servizi dei cittadini residenti all\u2019estero e delle imprese impegnate in percorsi di internazionalizzazione. L\u2019efficienza dei servizi consolari, del resto, continua ad essere il tema di maggiore sensibilit\u00e0 per gli italiani all\u2019estero, come confermato anche dal dialogo costante che ho intrattenuto con gli elettori durante la recente campagna elettorale\u201d, ha ricordato la sen. La Marca.<br \/>\nAl direttore generale, la senatrice ha ribadito l\u2019urgenza di continuare ad operare per reintegrare progressivamente la carenza di personale che si \u00e8 determinata negli anni, ad accelerare i processi di digitalizzazione e di semplificazione.<br \/>\n\u201cSuperare il profondo disagio esistente nelle comunit\u00e0 italiane all\u2019estero rispetto alla fruizione dei servizi consolari resta una priorit\u00e0 della mia attivit\u00e0 parlamentare &#8211; ha sottolineato La Marca. \u00c8 urgente rendere pi\u00f9 fluido e diretto il rapporto tra cittadino italiano all\u2019estero e amministrazione. In alcune realt\u00e0, la situazione rimane insostenibile. Serve, ad esempio, dotare i consolati di numeri telefonici dedicati all\u2019utenza pi\u00f9 anziana e di sistemi di prenotazione degli appuntamenti differenziati per tipologia di servizi. Bisogna continuare a potenziare la rete consolare onoraria al fine di sostenere le comunit\u00e0 presenti nei diversi territori\u201d.<br \/>\nNel corso dell\u2019incontro, inoltre, la sen. La Marca ha rimarcato l\u2019urgenza di risposte concrete relativamente a tre questioni specifiche affrontate nel corso della passata legislatura e che sembravano essere avviate ad una positiva soluzione: l\u2019avvio della sperimentazione per il rilascio della Carta d\u2019Identit\u00e0 Elettronica ai cittadini italiani residenti nei Paesi extra UE; l\u2019autorizzazione ai Comuni ad emettere la carta di identit\u00e0 elettronica anche agli iscritti nei propri elenchi AIRE; l\u2019effettiva fattibilit\u00e0 per i cittadini italiani AIRE di dotarsi dello SPID.<br \/>\nInfine, alla luce delle ultime elezioni politiche, la Sen. La Marca ha voluto richiamare l\u2019attenzione del Direttore Vignali sul tema della completezza e della correttezza dell&#8217;elenco degli elettori, realizzato, tramite l&#8217;incrocio dei dati degli iscritti all&#8217;Anagrafe degli italiani residenti all&#8217;estero con quelli degli schedari consolari, presupposto fondamentale del corretto esercizio del voto per corrispondenza. Nonostante alcuni progressi registrati per quanto riguarda l&#8217;allineamento delle banche dati, infatti, sembra persistere ancora un significativo margine di disallineamento.<br \/>\n\u201cOccorre un impegno straordinario, non pi\u00f9 rinviabile, di riordino dell&#8217;elenco degli elettori italiani all&#8217;estero, sostenuto dall&#8217;impiego di adeguate risorse finanziarie, umane e tecnologiche e da una nuova campagna informativa che solleciti la verifica o la correzione dei propri dati presso gli uffici consolari o le anagrafi comunali\u201d, ha dichiarato la senatrice democratica a conclusione del proficuo scambio di vedute con il Direttore Vignali.<br \/>\n*(Sen. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; SENATO DELLA REPUBBLICA &#8211; Ripartizione Nord e Centro America &#8211; Electoral College of North and Central America &#8211; Ufficio\/Office: Piazza Campo Marzio, 42 &#8211; 00186 Roma, Italia Email &#8211; lamarca_f@camera.it )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; LA XIX LEGISLATURA E GLI EQUILIBRI DEL NUOVO PARLAMENTO*.<\/strong><br \/>\n1. LA COMPOSIZIONE DELLE NUOVE AULE PARLAMENTARI<br \/>\nPer la prima volta dal 2008 il governo \u00e8 espressione di una coalizione pre-elettorale che ha la maggioranza assoluta in entrambe le aule.<br \/>\n&#8211; 56% i seggi del centro-destra al senato. La tenuta della maggioranza sar\u00e0 messa alla prova dai numeri ridotti del nuovo parlamento.<br \/>\nIl solo centro-destra resta comunque al di sotto di alcuni quorum \u201csensibili&#8221;.<br \/>\nLa Lega, nonostante un risultato molto inferiore alle aspettative, ha numeri parlamentari che la rendono cruciale per gli equilibri della nuova maggioranza.<br \/>\nDopo il giuramento e il passaggio di consegne avvenuto nel fine-settimana, il governo Meloni si appresta a chiedere da domani la fiducia di camera e senato, nelle nuove aule parlamentari uscite dalle elezioni del 25 settembre e insediate il 13 ottobre scorso.<br \/>\nUn passaggio considerato scontato, vista la maggioranza di cui gode l\u2019esecutivo in entrambe le camere, ma comunque rilevante. Saranno infatti deputati e senatori a decidere non solo sulla fiducia iniziale, ma sulla navigazione dell\u2019esecutivo e sul destino della XIX legislatura della storia repubblicana.<br \/>\n&#8211; UNA LEGISLATURA INDUBBIAMENTE DIVERSA DALLE PRECEDENTI, INEDITA PER NUMERO DI DEPUTATI (RIDOTTI A 400) E DI SENATORI (200, OLTRE QUELLI A VITA).<br \/>\nMa differente anche nel corpo elettorale che l\u2019ha espressa: per la prima volta il senato \u00e8 stato eletto dai giovani con meno di 25 anni di et\u00e0.<br \/>\nChe volto hanno le nuove camere rispetto a quelle precedenti? Lo approfondiamo, da oggi e nei prossimi giorni, con una serie di uscite sul tema: dalla rappresentanza di genere a quella giovanile, dal profilo degli eletti \u2013 in termini di esperienze politiche pregresse \u2013 ai precedenti in termini di assenteismo e tendenza ai cambi di gruppo.<br \/>\nAspetti che abbiamo ricostruito anche nel confronto con le candidature presentate nelle elezioni politiche del 25 settembre.<br \/>\n&#8211; &#8220;GUIDA ALLE ELEZIONI 2022: TRA RINNOVAMENTO E CONSERVAZIONE&#8221;<br \/>\nIniziamo con una panoramica delle nuove aule parlamentari nella XIX legislatura. La navigazione dell\u2019esecutivo appena nato dipender\u00e0 molto dalla loro composizione ed evoluzione nel tempo. A maggior ragione in un parlamento con numeri ridotti, il cambio di gruppo di pochi parlamentari pu\u00f2 cambiare completamente gli equilibri.<br \/>\nAnche in termini politici, la nuova legislatura si distingue da quelle immediatamente precedenti. Per la prima volta dal 2008 infatti una delle coalizioni pre-elettorali ha conseguito la maggioranza assoluta in entrambe le camere.<\/p>\n<p>&#8211; LA COMPOSIZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI<br \/>\nNella nuova aula da 400 seggi, la soglia per la maggioranza assoluta \u00e8 fissata a quota 201.<br \/>\nLa coalizione tra Fratelli d\u2019Italia, Lega, Forza Italia e Noi moderati la supera con ampio margine, sfiorando i 240 seggi totali.<\/p>\n<p>&#8211; Gli scranni della nuova camera dei deputati sono infatti cos\u00ec ripartiti:<br \/>\n118 a Fdi, 66 alla Lega, 44 a Forza Italia. Noi moderati, la \u201cquarta gamba\u201d del centro-destra, non aveva i numeri per formare un gruppo autonomo, ma ha costituito una componente del misto insieme al Maie (Movimento associativo italiani all\u2019estero), con 9 deputati.<\/p>\n<p>&#8211; All\u2019opposizione, sono 69 gli iscritti al gruppo Pd, 52 al M5s, 21 ad Azione-Iv. Vi sono poi altre componenti del misto. Tra queste, i 12 deputati dell\u2019alleanza Verdi-Sinistra italiana (Avs) e i 3 di +Europa. Sempre nel gruppo misto, figurano 3 deputati delle minoranze linguistiche e altri 3 non iscritti ad alcuna componente.<\/p>\n<p>&#8211; ALLA CAMERA LA MAGGIORANZA DI CENTRO-DESTRA HA IL 59% DEI SEGGI<br \/>\nSono stati considerati nel calcolo della maggioranza di centro-destra i gruppi di Fratelli d\u2019Italia, Lega, Forza Italia e la componente del misto \u201cNoi moderati-Maie\u201d.<br \/>\nAlla camera dopo la riduzione del numero dei parlamentari i regolamenti non sono stati adeguati.<br \/>\nPertanto, il numero di deputati per formare un gruppo resta 20 da regolamento vigente, salvo deroghe. Quindi di fatto servono almeno il 5% dei deputati per formare un gruppo (20 su 400), rispetto a circa il 3% precedente (20 su 630).<br \/>\nGruppi e componenti di maggioranza hanno quindi 237 seggi su 400, pari al 59,3% dell&#8217;aula al completo. Tale maggioranza assoluta garantisce al centro-destra i numeri per l&#8217;insediamento di un governo coerente con la coalizione presentata alle elezioni.<\/p>\n<p>&#8211; PER LA PRIMA VOLTA DAL 2008, UNO SCHIERAMENTO PRE-ELETTORALE HA LA MAGGIORANZA IN ENTRAMBE LE AULE PARLAMENTARI.<br \/>\nUna differenza sostanziale con quanto accaduto nel 2018, quando nessuna coalizione presentatasi alle politiche di quell&#8217;anno aveva raggiunto il 50%+1 dei seggi. Ma anche con la legislatura iniziata nel 2013. Allora la coalizione di centro-sinistra guidata da Pier Luigi Bersani aveva ottenuto la maggioranza solo alla camera, attraverso il premio di maggioranza nazionale previsto dalla legge Calderoli. Ma non al senato, dove per la stessa legge i premi erano regionali, e quindi non garantiti necessariamente alla coalizione con pi\u00f9 voti a livello nazionale.<br \/>\nLa novit\u00e0 sostanziale di questa tornata elettorale \u00e8 che, per la prima volta dal 2008, la coalizione arrivata prima \u00e8 maggioranza assoluta in entrambe le aule.<\/p>\n<p>&#8211; LA COMPOSIZIONE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA<br \/>\nI gruppi di centro-destra, con 116 senatori su 206, hanno infatti la maggioranza anche nell&#8217;altro ramo del parlamento. I 116 seggi del nuovo senato della repubblica sono cos\u00ec ripartiti dal lato della maggioranza: 63 a Fratelli d&#8217;Italia, 29 alla Lega, 18 a Forza Italia, 6 al gruppo &#8220;Civici d&#8217;Italia &#8211; Noi moderati &#8211; Maie&#8221;.<br \/>\nA differenza della camera dei deputati, al senato Noi moderati, quarta gamba del centro-destra, ha formato un gruppo autonomo. Ci\u00f2 grazie all&#8217;apporto di un senatore eletto con il Maie e soprattutto di alcuni esponenti di Fratelli d&#8217;Italia. Tra questi Giorgio Salvitti, vicepresidente del nuovo gruppo &#8220;Civici d&#8217;Italia &#8211; Noi moderati &#8211; Maie&#8221; e dirigente nazionale del partito guidato da Giorgia Meloni.<br \/>\nLe altre forze in parlamento sono Pd (38 seggi), M5s (28), Azione-Iv (9), il gruppo misto e quello per le autonomie. Il misto \u00e8 composto da 7 membri: 3 sono senatori a vita (Mario Monti, Renzo Piano e Liliana Segre) e 4 sono eletti con il centro-sinistra, in particolare per l&#8217;alleanza Verdi-Sinistra italiana.<\/p>\n<p>&#8211; AL SENATO LA MAGGIORANZA DI CENTRO-DESTRA HA IL 56% DEI SEGGI<br \/>\nAL SENATO, DOPO L\u2019ULTIMA RIFORMA REGOLAMENTARE, IL NUMERO MINIMO DI SENATORI PER FORMARE UN GRUPPO \u00c8 DI 6 SENATORI (ERANO 10 NEL FORMATO DELL\u2019AULA A 315 MEMBRI PI\u00d9 I SENATORI A VITA)<br \/>\n&#8211; Sono 7 anche i seggi del gruppo per le autonomie, composto da forze politiche locali (Svp-Patt, Campobase e Sud chiama nord) e da 2 senatori a vita: Elena Cattaneo e l&#8217;ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano. L&#8217;ultimo dei 6 senatori a vita, Carlo Rubbia, non ha aderito ad alcun gruppo.<br \/>\nLa maggioranza di centro-destra nell&#8217;aula \u00e8 quindi del 56%. Una quota pi\u00f9 che sufficiente per l&#8217;insediamento dell&#8217;esecutivo. Ma che andr\u00e0 verificata nella prosecuzione della legislatura, soprattutto per la tenuta della maggioranza nella quotidianit\u00e0 dei voti d&#8217;aula.<\/p>\n<p>&#8211; EQUILIBRI DA VERIFICARE NEL CORSO DELLA LEGISLATURA<br \/>\nLa riduzione dei parlamentari, specie al senato, pone infatti un forte limite alla funzionalit\u00e0 dell&#8217;aula, come segnalato in approfondimenti precedenti. A fronte di una maggioranza che in termini assoluti supera di 12 senatori il 50%+1 dei componenti, il rischio di &#8220;andare sotto&#8221; appare pi\u00f9 concreto per una serie di motivi.<br \/>\nOltre al ruolo del presidente del senato, che per prassi (come l&#8217;omologo della camera) non vota, la presenza di 9 senatori nell&#8217;esecutivo riduce il margine effettivo della maggioranza in termini assoluti. Il vantaggio potrebbe assottigliarsi ulteriormente con le future nomine dei sottosegretari, se diversi di questi saranno senatori. Come rilevato in passato, infatti, ministri e sottosegretari non sono molto presenti nei lavori delle aule, essendo impegnati nell&#8217;attivit\u00e0 quotidiana dell&#8217;esecutivo.<br \/>\nNell&#8217;immediato, il gap con i seggi delle minoranze pu\u00f2 rendere pi\u00f9 tranquilla la navigazione dell&#8217;esecutivo. Pd, M5s, Azione-Iv, Avs e autonomie &#8211; oltre a non esprimere un&#8217;opposizione unitaria &#8211; valgono insieme 86 seggi al senato. In ogni caso, per la nuova maggioranza sar\u00e0 cruciale assicurarsi che numeri sulla carta solidi si traducano in presenze effettive nelle aule parlamentari.<\/p>\n<p>&#8211; LA NUOVA MAGGIORANZA E I QUORUM &#8220;SENSIBILI&#8221;<br \/>\nUn tema ricorrente della campagna elettorale \u00e8 stata la possibilit\u00e0 che la coalizione di centro-destra raggiungesse una maggioranza tale da superare anche i quorum rafforzati previsti a garanzia degli equilibri costituzionali.<br \/>\nParliamo in particolare delle riforme della costituzione senza necessit\u00e0 di approvazione popolare tramite referendum e dell&#8217;elezione di giudici costituzionali e membri del Csm. Il centro-destra uscito dalle urne per\u00f2 risulta al di sotto dei quorum previsti.<br \/>\nPer le modifiche alla carta fondamentale, \u00e8 la stessa costituzione a prescrivere una soglia dei 2\/3 in ciascuno dei voti finali di camera e senato. Sotto questa quota, l&#8217;approvazione a maggioranza assoluta pu\u00f2 non bastare: un quinto dei membri di una camera, 500mila elettori o 5 consigli regionali possono chiedere entro 3 mesi un voto popolare sulla riforma.<br \/>\nLe leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione (&#8230;) Non si fa luogo a referendum se la legge \u00e8 stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.<\/p>\n<p>&#8211; COSTITUZIONE ITALIANA, ART. 138<br \/>\n2 su 3 i deputati e senatori che devono approvare una riforma costituzionale affinch\u00e9 questa possa evitare il referendum popolare.<br \/>\nCon 353 seggi su 606 totali (351 se si escludono i presidenti delle camere), al centro-destra mancano circa 50 parlamentari per la soglia dei 2\/3. E &#8211; sebbene pi\u00f9 vicino &#8211; risulta comunque al di sotto anche di quelle per eleggere i giudici costituzionali e i membri del Csm spettanti al parlamento in seduta comune.<br \/>\n&#8211; Nel parlamento in seduta comune la maggioranza di centro-destra ha il 58% dei seggi.<br \/>\nA camere riunite, il centro-destra esprime infatti il 58% dei parlamentari. Da soli, non bastano per eleggere i giudici della corte costituzionale scelti dal parlamento. La legge costituzionale (2\/1967, art. 3) prevede infatti la maggioranza dei 2\/3 dei componenti (nei primi 2 voti) e dei tre quinti a partire dal terzo scrutinio.<br \/>\nE non sono sufficienti per l&#8217;elezione del Csm, per cui la legge prevede i tre quinti dei componenti nei primi 2 voti e i tre quinti dei votanti dal terzo scrutinio.<br \/>\nLa elezione dei componenti del Consiglio superiore da parte del Parlamento in seduta comune delle due Camere avviene a scrutinio segreto e con la maggioranza dei tre quinti dell&#8217;assemblea. (&#8230;) Per gli scrutini successivi al secondo \u00e8 sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti.<\/p>\n<p>&#8211; LEGGE 195\/1958, ART. 22<br \/>\nCon l&#8217;attuale distribuzione per gruppi, e in caso di presenze compatte delle minoranze in aula, sarebbe quindi necessaria una qualche forma di accordo tra la maggioranza e almeno una parte dell&#8217;opposizione per queste scelte di garanzia.<br \/>\n&#8211; un confronto tra voti ricevuti e seggi nelle aule<br \/>\nDa notare come rispetto ai risultati elettorali delle singole liste, i gruppi di maggioranza appaiano premiati in termini di consistenza parlamentare.<br \/>\nUn effetto della parte maggioritaria del sistema elettorale, ma anche della riduzione nel numero di parlamentari, che innalza di fatto la soglia implicita per accedere in parlamento<br \/>\nIn questo senso \u00e8 interessante osservare come la divisione dei collegi uninominali tra partiti alleati, frutto di accordi precedenti il voto, abbia inciso nettamente sulla composizione finale di camera e senato.<\/p>\n<p>&#8211; ELEZIONI 2022: VOTI E SEGGI DELLE FORZE ENTRATE IN PARLAMENTO<br \/>\nConfronto tra peso parlamentare e consenso ricevuto nelle elezioni politiche del 2022<br \/>\nDa notare che la corrispondenza tra partito di elezione e gruppi di camera e senato non \u00e8 perfetta. Rispetto alla classificazione per gruppi e componenti parlamentari, nel calcolo degli eletti esposto in tabella sono state fatte le eccezioni esplicitate in descrizione.<br \/>\n&#8211; Nel centro-sinistra, ad esempio, le liste alleate del Pd che non hanno raggiunto lo sbarramento del 3% previsto nella parte proporzionale, eleggono alcuni parlamentari nei collegi uninominali. Nello specifico 2 deputati di +Europa (Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi), che insieme a Luca Pastorino &#8211; eletto come indipendente nel centro-sinistra &#8211; hanno formato una componente nel misto. E uno dei promotori di Impegno civico (Bruno Tabacci, che ha aderito al gruppo Pd della camera). Lo stesso vale per Noi moderati nel centro-destra, che ha 10 parlamentari eletti nell&#8217;uninominale<br \/>\nSi tratta del risultato di accordi pre-elettorali tra le forze politiche incentivati dalla legge elettorale. Le forze maggiori della coalizione beneficiano &#8211; nella parte proporzionale &#8211; dei voti delle liste che, pur non raggiungendo il 3% dei voti, abbiano ottenuto almeno l&#8217;1%. In forza di questa previsione, i piccoli partiti possono negoziare candidature nei collegi uninominali considerati pi\u00f9 sicuri.<\/p>\n<p>&#8211; 1% LA QUOTA MINIMA DA RAGGIUNGERE AFFINCH\u00c9 I VOTI DELLA LISTA VENGANO COMUNQUE CONTEGGIATI NELLA COALIZIONE, ANDANDO AI PARTITI CHE SUPERANO LO SBARRAMENTO.<br \/>\nIn alcuni casi, una lista minore pu\u00f2 conseguire seggi uninominali in forza di un accordo pre-elettorale, pur non avendo contribuito al risultato della coalizione nella parte proporzionale. \u00c8 il caso di Impegno civico e Noi moderati, rimaste di poco sotto la soglia dell&#8217;1%.<\/p>\n<p>&#8211; L&#8217;IMPATTO DEI COLLEGI UNINOMINALI NEGLI EQUILIBRI DI MAGGIORANZA<br \/>\nL&#8217;effetto dei patti pre-elettorali \u00e8 ancora pi\u00f9 visibile negli equilibri interni al centro-destra. L&#8217;accordo di ripartizione dei collegi uninominali &#8211; pubblicato da Ansa a fine luglio &#8211; era basato sui sondaggi precedenti le elezioni, che attribuivano alla Lega circa il doppio dei consensi successivamente ricevuti. Uno squilibrio che ha pesato sui seggi del terzo partito della coalizione, Forza Italia.<\/p>\n<p>&#8211; PER QUESTO MOTIVO LA LEGA, CON CIRCA IL 9% DEI VOTI, HA UN PESO DEL 15,7% NEL NUOVO PARLAMENTO. PI\u00d9 DI FORZA ITALIA, CHE CON UN CONSENSO SIMILE OTTIENE CIRCA IL 10% DEI SEGGI E DEL M5S (15,4% DEI VOTI E 13,2% DEI SEGGI). GARANTENDOSI UNA FORZA PARLAMENTARE NON DISTANTE DA QUELLA DEL PD (17,7%), CHE NELLE URNE HA RICEVUTO IL 19% DEI VOTI.<br \/>\nCi\u00f2 significa che nelle aule di nuova elezione, come rivendicato nella prima dichiarazione dopo il voto dal segretario Matteo Salvini, la Lega pu\u00f2 contare su quasi 100 parlamentari. A dispetto di un risultato elettorale considerato non esaltante dagli stessi esponenti leghisti, si tratta di una forza sulla carta in grado di orientare gli equilibri dell&#8217;intera legislatura.<\/p>\n<p>&#8211; Chi:<br \/>\nAzione, Federazione dei verdi, Forza Italia, Fratelli d&#8217;Italia, Giorgio Napolitano, giovani, Governo, governo Meloni, gruppi parlamentari, Gruppo Misto, Italia Viva, Lega, Liliana Segre, Mario Monti, Movimento 5 Stelle, Noi moderati, Partito Democratico, Sinistra italiana.<br \/>\n*(FONTE: Open polis)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 \u2013 Federico Ferrone*: LA DISINFORMAZIONE ONLINE TRAVOLGE IL BALLOTTAGGIO BRASILIANO.<\/strong> SUI SOCIAL NETWORK LE PERSONE AFFERMANO, ERRONEAMENTE, CHE IL CANDIDATO DI SINISTRA ALLE PRESIDENZIALI BRASILIANE SIA DECISO A CHIUDERE LE CHIESE SE SAR\u00c0 ELETTO.<br \/>\nCircolano bugie secondo le quali Luiz In\u00e1cio Lula da Silva voglia permettere agli uomini di usare i bagni delle scuole pubbliche accanto alle bambine. E si sostiene, senza fondamento, che il presidente di destra Jair Bolsonaro abbia rilasciato dichiarazioni in cui confessa cannibalismo e pedofilia.<br \/>\nVoci infondate, create con obiettivi politici, si stanno diffondendo sui social network della pi\u00f9 grande democrazia dell\u2019America Latina, facendo vacillare la politica brasiliana come accaduto per quella statunitense. L\u2019ondata di notizie false e incontrollate ha contribuito a spingere un tribunale a varare quelle che alcuni esperti definiscono le pi\u00f9 severe limitazioni alla libert\u00e0 di parola mai imposte nella giovane democrazia del paese.<br \/>\nIn tutto il mondo i social network pongono questo genere di rompicapo. Soprattutto nei paesi dove tecnologia e libert\u00e0 di parola finiscono per entrare in conflitto. Il Brasile ha adottato un approccio particolarmente pesante. \u201cQuello che sta accadendo in Brasile, su Facebook, YouTube e altre piattaforme \u00e8 terribilmente simile a quanto accaduto negli Stati Uniti nel periodo delle elezioni del 2020\u201d, spiega Vicky Wyatt, responsabile di campagna dell\u2019ong SumOfUs, con sede negli Stati Uniti. \u201cUn singolo post magari non ha una portata cos\u00ec ampia, ma cumulativamente, con il passare del tempo, questo stillicidio ha conseguenze negative\u201d.<br \/>\nGeneralmente i canali conservatori producono pi\u00f9 contenuti, e anche pi\u00f9 contenuti falsi e problematici. Secondo un calcolo dell\u2019istituto Igarape, negli otto giorni precedenti e successivi al primo turno delle elezioni presidenziali del 2 ottobre, i canali YouTube di estrema destra hanno attirato 99 milioni di visualizzazioni, mentre quelli di sinistra 28 milioni.<br \/>\nGli analisti politici e l\u2019opposizione hanno espresso il timore che l\u2019esercito digitale di Bolsonaro possa aiutarlo a contestare i risultati in caso di sconfitta, diffondendo accuse infondate di brogli.<br \/>\nIl tribunale elettorale, la massima autorit\u00e0 in materia, ha annunciato il 20 ottobre il divieto di contenuti \u201cfalsi o gravemente decontestualizzati\u201d che \u201ccompromettono l\u2019integrit\u00e0 del processo elettorale\u201d. La corte pu\u00f2 intervenire senza la richiesta di un pubblico ministero o la presentazione di una denuncia.<br \/>\nNei giorni precedenti e successivi al secondo turno delle elezioni presidenziali del 30 ottobre, le aziende di social network come YouTube e Meta \u2013 proprietaria di Facebook e Instagram \u2013 avranno solo un\u2019ora di tempo, molto meno che in passato, per rimuovere i contenuti problematici. Nessuna azienda ha commentato la decisione. Le piattaforme che non si adegueranno rischiano multe fino a 150mila reais (28mila) all\u2019ora e potranno essere bloccate sui server brasiliani fino a un massimo di 24 ore. Inoltre, \u00e8 stata vietata la pubblicit\u00e0 elettorale a pagamento online nei due giorni prima e il giorno dopo le elezioni. Il presidente del tribunale elettorale, il giudice della corte suprema brasiliana Alexandre de Moraes, ha dichiarato che \u201cl\u2019aggressivit\u00e0 di queste informazioni e dei discorsi d\u2019odio\u201d merita un simile intervento.<br \/>\nPer alcuni le misure sono giustificate dalle dimensioni della guerra sporca in corso online<br \/>\nIl procuratore generale Augusto Aras, nominato da Bolsonaro e considerato da molti un alleato del governo, ha presentato una mozione alla corte suprema per bloccare queste misure, a suo dire incostituzionali. Secondo Aras si tratta di \u201ccensura preventiva\u201d, che violerebbe la libert\u00e0 di espressione e il diritto di informare ed essere informati sancito dalla costituzione brasiliana. Luis Claudio Araujo, professore di diritto all\u2019universit\u00e0 Ibmec, spiega che l\u2019impostazione della costituzione brasiliana a proposito della libert\u00e0 di espressione \u00e8 simile a quella statunitense. E la corte suprema si \u00e8 schierata con il tribunale elettorale nell\u2019udienza del 25 ottobre.<br \/>\nLe nuove misure hanno fatto infuriare tanti sostenitori di Bolsonaro. Per altri sono giustificate dalle dimensioni della guerra sporca attualmente in corso online. La disinformazione \u00e8 diventata pi\u00f9 radicale \u2013 e organizzata \u2013 dai tempi della campagna presidenziale del 2018, quando i gruppi di estrema destra sono stati accusati di diffonderla a sostegno del presidente uscente.<br \/>\n\u201cNel 2018 era una specie di parco giochi. C\u2019era un atteggiamento quasi pi\u00f9 onesto, nel senso che appoggiavano ideologicamente ci\u00f2 che stava accadendo e creavano dei canali per partecipare alla conversazione\u201d, dice Guilherme Felitti, fondatore dello studio di analisi dati Novelo Data, che monitora pi\u00f9 di cinquecento canali YouTube conservatori.<br \/>\nAlcuni di questi hanno poi trasformato il loro attivismo online in un\u2019attivit\u00e0 commerciale, potendo contare su entrate pubblicitarie e sulle donazioni del loro crescente pubblico. Alcuni di loro si sono candidati alle elezioni di quest\u2019anno.<br \/>\nUno di loro \u00e8 Enzo Leonardo Suzin, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Enzuh, che ha lanciato i suoi canali nel 2015. Quando Bolsonaro ha aperto la campagna elettorale, Suzin ha usato il suo canale YouTube e ha creato diversi gruppi WhatsApp \u2013 tra cui uno che ha ribattezzato \u201cfabbrica dei meme\u201d \u2013 per prendere di mira quelli che secondo lui sono i rivali di Bolsonaro: sindaci, governatori e perfino de Moraes, il presidente del tribunale elettorale.<br \/>\nSuzin \u00e8 stato riconosciuto colpevole di diffamazione e calunnia e ha ricevuto una multa di poco meno di cinquantamila reais (diecimila dollari) in cinque diverse cause. \u00c8 anche oggetto di un\u2019indagine della corte suprema sulla diffusione di notizie false online, in cui sono coinvolti Bolsonaro e alcuni suoi alleati politici.<br \/>\nA ogni processo Suzin ha guadagnato qualche follower in pi\u00f9. \u201cHo pensato a YouTube come a un gioco\u201d, ha dichiarato all\u2019agenzia di stampa Associated Press. \u201cEra il mio piano fin dall\u2019inizio: agire da provocatore, imprecare contro i mafiosi corrotti, poi questi mi denunciavano e io di conseguenza crescevo\u201d. I suoi account Facebook e Twitter sono stati bloccati, ma non il suo canale YouTube, dove continua a postare ogni giorno. Questo mese \u00e8 stato sconfitto alle elezioni con cui sperava di diventare deputato dello stato di S\u00e3o Paulo.<br \/>\n*( Fonte: Al Jazeera, Qatar, Traduzione di Federico Ferrone)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; Giuseppe Pizzonia*: NUOVO GOVERNO AL VARCO: TANTE PROMESSE MA LA COPERTA \u00c8 CORTA.<\/strong> DA AFFRONTARE SUBITO CARO ENERGIA E SCUDO PER FAMIGLIE E IMPRESE, MA ANCHE I TEMI FISCALI, TRA LEGGE DI BILANCIO E RIFORMA DEL FISCO, SNODO DECISIVO PREVISTO DAL PNRR.<\/p>\n<p>Il nuovo governo ha appena ottenuto la fiducia in Parlamento, sulla base di un programma articolato, ambizioso, e allo stesso tempo fondato su una buona dose di realismo. Superato questo passaggio costituzionale, ci si chiede quali saranno i primi provvedimenti sul fronte economico e fiscale, soprattutto per le Pmi e le professioni, che molto si attendono da questa maggioranza.<br \/>\nCerto, la maggiore attenzione sar\u00e0 rivolta ai temi del caro energia e pi\u00f9 in generale degli aiuti a famiglie e al mondo produttivo. Ma non possono essere dimenticati i temi fiscali, gi\u00e0 a partire dalla legge di bilancio 2023, da predisporre senza indugio.<br \/>\nLa passata legislatura ha lasciato in eredit\u00e0 un progetto di legge delega per la riforma fiscale, passaggio necessario in quanto previsto dal Pnrr. Tra le varie misure, la revisione delle aliquote Irpef, la neutralit\u00e0 nel trattamento delle varie tipologie di redditi dall\u2019impiego di capitali, la revisione delle detrazioni e deduzioni, la semplificazione degli adempimenti dichiarativi e di versamento, la revisione del reddito d\u2019impresa per uniformarne la tassazione indipendentemente dalla forma giuridica od organizzativa prescelta, il superamento dell\u2019Irap, l\u2019eliminazione dei micro-tributi (che rendono poco, ma pesano molto per oneri e adempimenti). Tutte misure importanti, che ragionevolmente potrebbero essere riproposte, almeno in parte.<br \/>\nAltre possibili suggestioni per i provvedimenti in gestazione potrebbero venire dal programma elettorale della coalizione vincitrice. Come si ricorder\u00e0, infatti, la coalizione di centrodestra ha condiviso e pubblicato uno schematico programma comune articolato in quindici punti. Ed \u00e8 proprio nel programma di coalizione che si afferma importante un principio di pari dignit\u00e0 tra pubblica amministrazione e cittadino, che certo pu\u00f2 essere declinato anche in campo fiscale.<br \/>\nPi\u00f9 nel dettaglio, sono tre i provvedimenti che hanno destato maggiore interesse e rappresentano la cifra caratteristica del programma elettorale dei vincitori:<br \/>\n&#8211; l\u2019estensione della flat tax, in termini quantitativi (fino a 100 mila euro) e soggettivi (anche per le famiglie), ma con declinazioni diverse tra i vari partiti;<br \/>\n&#8211; una agevolazione per l\u2019occupazione (pi\u00f9 assumi, meno paghi).<br \/>\nA queste proposte, non prive di criticit\u00e0, sul piano del gettito:<br \/>\n\u2013 le sanatorie fiscali degli ultimi anni hanno avuto esiti inferiori alle aspettative e delle coperture<br \/>\n\u2013 la flat tax estesa pu\u00f2 costare tanto, forse troppo per le disponibilit\u00e0 attuali,<br \/>\n\u2013 se ne aggiungono altre formulate dai singoli partiti della maggioranza:<br \/>\ndal quoziente familiare alla detassazione degli straordinari, al concordato preventivo, proposti da FdI;<br \/>\n&#8211; dall\u2019abolizione dell\u2019imposta sulle successioni e donazioni, proposta da FI, all\u2019abbattimento dell\u2019Iva sui beni di prima necessit\u00e0, proposta dalla Lega.<br \/>\nAleggia poi un\u2019ipotesi di emersione del contante non dichiarato. Una misura dagli esiti incerti, e dai molti rischi, perch\u00e9 connessa al tema del riciclaggio. Se questo non viene coperto dalla sanatoria, la misura \u00e8 poco appetibile, perch\u00e9 l\u2019adesione potrebbe essere considerata come una autodenuncia; se invece viene coperto, pu\u00f2 trasformarsi in un regalo alle mafie.<br \/>\nDa meditare bene.<br \/>\nTutti infine promettono, giustamente, la riduzione della pressione fiscale per famiglie, imprese e lavoratori autonomi, ma non spiegano come.<br \/>\n*(Fonte: Il settimanale. Giuseppe Pizzonia, Docente di diritto tributario.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; Lorenzo Consoli*: UE, STOP ALLA DIPENDENZA TECNOLOGICA DALLA CINA.<\/strong> LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE, VON DER LEYEN: EVITARE DI RIPETERE SU CHIP E MATERIE PRIME GLI ERRORI COMMESSI CON LA RUSSIA SULL\u2019ENERGIA.<\/p>\n<p>Al Consiglio europeo di Bruxelles del 20 e 21 ottobre hanno avuto risalto le conclusioni sulle risposte da dare alla crisi dei prezzi dell\u2019energia, ma c\u2019era un altro punto importante in agenda, appena accennato in una riga del testo finale. Il punto, che ha richiesto oltre tre ore di discussioni tra i leader, a porte chiuse e cellulari spenti, \u00e8 quello delle relazioni dell\u2019Ue con la Cina, che hanno subito un notevole deterioramento negli ultimi anni e che ormai si configurano pi\u00f9 come un rischio strategico che non come opportunit\u00e0 di sviluppo commerciale ed economico.<br \/>\nIl rischio, paventato da diversi leader a cominciare dal premier italiano uscente Mario Draghi e dal presidente francese Emmanuel Macron, \u00e8 quello di riprodurre con la Cina gli stessi errori fatti con la Russia. Mentre la Ue sta cercando con difficolt\u00e0, dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina, di sbarazzarsi al pi\u00f9 presto della dipendenza dall\u2019energia russa, \u00e8 allarmante la sua dipendenza per materie prime e tecnologie da una potenza economica ben pi\u00f9 importante, che non solo non condivide i valori europei, ma si pone come punto di riferimento globale alternativo a quei valori.<br \/>\nNon \u00e8 ancora arrivato il momento di un vero e proprio cambio di paradigma, vale ancora il \u201cconcetto strategico\u201d stabilito dall\u2019Ue nel marzo 2019, che vede la Cina allo stesso tempo come un partner per la cooperazione e i negoziati nelle grandi sfide globali (cambiamento climatico, salute, sicurezza alimentare, crisi umanitarie), un competitor economico e commerciale, ma anche un rivale sistemico. Si percepisce chiaramente, tuttavia, uno spostamento dell\u2019accento sempre pi\u00f9 verso la rivalit\u00e0 sistemica, come conferma un \u201cnon paper\u201d distribuito agli Stati membri dall\u2019Eeas, il servizio diplomatico Ue, alla vigilia del vertice di Bruxelles.<br \/>\nI leader dell\u2019Ue, con la notevole eccezione del cancelliere tedesco Olaf Scholz, hanno realizzato che non si pu\u00f2 pi\u00f9 tenere la geopolitica fuori dalle relazioni commerciali. Il deterioramento delle relazioni con il gigante asiatico \u00e8 iniziato subito dopo la firma, che doveva essere storica, dell\u2019Accordo generale sugli investimenti firmato da Ue e Cina nel dicembre 2020, sotto la spinta della Germania al termine della sua presidenza di turno semestrale del Consiglio Ue.<br \/>\nQuell\u2019accordo \u00e8 oggi congelato, con le ratifiche bloccate a causa degli sviluppi successivi: la rappresaglia economica contro la Lituania per aver intensificato i rapporti diplomatici con Taiwan, la repressione brutale all\u2019interno della Cina, in particolare a Shanghai, le sanzioni di Pechino contro eurodeputati ed entit\u00e0 europee che avevano denunciato le detenzioni arbitrarie e gli abusi subiti dalla minoranza uigura nello Xinjiang, e poi la proclamata \u201camicizia illimitata\u201d con Mosca, subito tradotta nel sostegno alla Russia per l\u2019invasione dell\u2019Ucraina.<br \/>\nIL CANCELLIERE SCHOLZ, che visiter\u00e0 la Cina prossimamente con una folta delegazione di rappresentanti dell\u2019industria tedesca (si veda il servizio nella pagina successiva), va controcorrente. Non ha esitato a scontrarsi con sette ministri del suo governo che volevano bloccare la vendita di un terminal del porto di Amburgo (citt\u00e0 di cui \u00e8 stato sindaco) alla cinese Cosco.<br \/>\nLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE URSULA VON DER LEYEN ha rilevato alla fine della discussione al vertice Ue che \u00abla Cina sta continuando la sua missione per stabilire il suo dominio nell\u2019Asia orientale e la sua influenza a livello globale\u00bb.<br \/>\n\u00abAbbiamo imparato la lezione sull\u2019eccessiva dipendenza dai combustibili fossili dalla Russia e su quanto sia difficile, ma necessario, sbarazzarsi di questa dipendenza. Nel caso della Cina, il rischio \u00e8 quello della dipendenza dalle tecnologie e dalle materie prime.<br \/>\nPertanto, le priorit\u00e0 qui sono rafforzare le nostre capacit\u00e0 e, naturalmente, anche diversificare gli approvvigionamenti verso fornitori affidabili e fidati\u00bb ha detto ancora la presidente della Commissione.<br \/>\nIn questo contesto, von der Leyen ha menzionato le principali iniziative della Commissione. Innanzi tutto, il \u201cChips Act\u201d sui semiconduttori e l\u2019annunciato \u201cCritical Raw Materials Act\u201d. \u00abSono la risposta strategica alle nostre dipendenze, ma \u2013 ha osservato la presidente della Commissione \u2013 lo sono anche gli accordi di libero scambio e le partnership sulle materie prime a cui stiamo lavorando con altri Paesi, in altre parole con partner affidabili\u00bb.<br \/>\nPoi c\u2019\u00e8 lo \u2018screening\u2019 degli investimenti diretti esteri, gi\u00e0 in funzione dal 2020, e in primavera entreranno in vigore altre due misure: lo \u201cStrumento per gli appalti internazionali\u201d e il \u201cRegolamento sui sussidi esteri\u201d, che secondo von der Leyen forniranno \u00abuna nuova base da utilizzare per avvicinarci alla Cina\u00bb. Infine c\u2019\u00e8 lo \u201cStrumento anti coercizione\u201d, proposto l\u20198 dicembre 2021 ma non ancora entrato in vigore.<br \/>\n*(Fonte : Lorenzo Consoli, Journalist covering EU Affairs, former president of the Brussels International Press Association)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; Irene Doda*: SIAMO IN GUERRA: LE NUOVE SUPERPOTENZE SI CHIAMANO GOOGLE, FACEBOOK, AMAZON, APPLE E SONO SEMPRE PI\u00d9 PRONTE A PRENDERE IL POSTO DEI VECCHI STATI.<\/strong><br \/>\nTruth, il social network fondato da Donald Trump, \u00e8 da poco stato ammesso su Google Play. Era stato escluso temporaneamente dal Marketplace perch\u00e9 non aveva regole efficaci per contrastare i discorsi discriminatori o potenzialmente violenti. Truth \u00e8 descritto come \u201cun&#8217;alternativa a Big Tech che incoraggia una conversazione globale aperta, libera e onesta senza discriminare sulla base dell\u2019ideologia politica\u201d. Il suo creatore, Donald Trump, \u00e8 bannato in modo permanente su Twitter da quasi due anni. L\u2019altra vicenda che ha fatto discutere nelle settimane recenti \u00e8 l\u2019intenzione di Ye, meglio conosciuto come Kanye West, di acquistare Parler, il social che si definisce \u201cl\u2019app globale per la libert\u00e0 di espressione.\u201d Alcuni giorni prima, Kanye West era stato bandito sia da Twitter che da Instagram per via di un commento antisemita.<br \/>\nIl tema della libert\u00e0 di espressione sulle piattaforme social \u00e8 certamente complesso, e il confine tra ci\u00f2 che costituisce difesa della sicurezza e della dignit\u00e0 di tutti gli utenti (specialmente di quelli appartenenti a categorie marginalizzate) e ci\u00f2 che invece si configura come una censura non \u00e8 sempre facile da individuare.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una specifica parte politica &#8211; quella afferente alla destra repubblicana statunitense e alla cosiddetta alt-right &#8211; che supporta, da sempre, l\u2019idea di piattaforme non moderate. Quest\u2019area, rappresentata da personaggi molto in vita come Trump o West, sta guardando con crescente interesse ai \u201csocial media alternativi\u201d. Truth e Parler ne sono due esempi lampanti, ma ne esistono altri, come Gettr o Rumble. La necessit\u00e0 di Trump e di Ye di non utilizzare i social media mainstream non \u00e8 per\u00f2 radicata in una critica al modello di informazione che Big Tech propone n\u00e9 in considerazioni sulla gestione privata dello spazio digitale. Si tratta di una necessit\u00e0 dettata essenzialmente da ragioni personali o interessi politici particolari: un certo tipo di narrazioni, che spesso sfociano in discorsi d\u2019odio, non trovano spazio sui social media pi\u00f9 comuni, che implementano (anche se in modo spesso incoerente, poco trasparente e poco efficace) una serie di politiche di moderazione dei contenuti.<br \/>\n\u201cNessuno di questi uomini ha manifestato il desiderio di creare qualcosa di nuovo, quanto piuttosto di riportare indietro le lancette dell&#8217;orologio a un Far West digitale concepito in modo superficiale, dove i potenti possono infliggere danni senza subire conseguenze\u201d ha commentato Charlie Warzel su The Atlantic. La totale identificazione della moderazione dei contenuti con la censura \u00e8 un\u2019idea condivisa anche da Elon Musk, che, agli albori della saga dell\u2019acquisto di Twitter si era definito \u201cun assolutista della libert\u00e0 di espressione\u201d.<br \/>\nIl Pew Research Center ha da poco pubblicato uno studio sui cosiddetti \u201csocial media alternativi\u201d. Dall\u2019analisi, condotta su quattro piattaforme (Palrer, Rumble, Truth e Telegram) \u00e8 emerso che gli utenti considerano le informazioni reperibili su di esse \u201cpi\u00f9 accurate\u201d e le discussioni pi\u00f9 distese e amichevoli. Lo studio evidenzia un altro aspetto importante: gli account pi\u00f9 in vista, \u201ctendono a enfatizzare le identit\u00e0 di destra e i valori religiosi e patriottici.\u201d La crescita della popolarit\u00e0 dei social a trazione conservatrice \u00e8 un sintomo di un dibattito politico sempre pi\u00f9 polarizzato, una tendenza che di certo non riguarda solo gli Stati Uniti.<br \/>\nSe \u00e8 vero che le politiche di moderazione delle piattaforme pi\u00f9 tradizionali lasciano molto a desiderare in fatto di efficacia e di trasparenza, \u00e8 altrettanto vero che non sar\u00e0 una crociata guidata dai miliardari conservatori a cambiare in modo significativo lo status quo.<br \/>\n*(Fonte: Wired. a cura di: Irene Doda, lavora come scrittrice e giornalista freelance. Si occupa di lavoro, tecnologia e questioni di genere; spesso di tutte e tre queste cose insieme.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; Leonardo Bianchi*: ESTREMA DESTRA, TERRORISMO BIANCO RIGUARDA ANCHE L\u2019ITALIA.<\/strong> LA PORTA DELLA SEDE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI MACERATA DOVE HA SPARATO LUCA TRAINI, FEBBRAIO 2018. L\u2019UOMO ARRESTATO IN PUGLIA E ACCUSATO DI PREPARARE UN ATTENTATO \u201cA DIFESA DELLA RAZZA BIANCA\u201d NON \u00c8 UN CASO ISOLATO. FA PARTE UN FENOMENO GLOBALIZZATO FATTO DI INDIVIDUI CHE CONDIVIDONO ONLINE GLI STESSI RIFERIMENTI CULTURALI E IDEOLOGICI<br \/>\nLa mattina del 27 ottobre 2022 a Sammichele di Bari la polizia ha arrestato Luigi Pennelli, 23 anni, con accuse molto pesanti: arruolamento con finalit\u00e0 di terrorismo e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale.<br \/>\nNell\u2019ordinanza di custodia cautelare, la giudice per le indagini preliminari Paola De Santis ha scritto che l\u2019uomo era pronto a commettere un attentato per compiere il \u201csacrificio estremo a difesa della razza bianca\u201d.<br \/>\nNella sua abitazione nel comune pugliese sono state trovate una carabina ad aria compressa, balestre, archi e mazze da baseball con simboli nazisti. Gli inquirenti sostengono che Pennelli era in procinto di comprare una stampante 3D per fabbricare una ghost gun, una pistola fantasma, cio\u00e8 un\u2019arma senza matricola e non tracciabile.<br \/>\nSempre in base all\u2019indagine, Pennelli sosteneva di essere il referente italiano di The base (La base) un gruppo semiclandestino neonazista fondato negli Stati Uniti nel 2018 da Rinaldo Nazzaro, 49 anni, ex analista del Dipartimento per la sicurezza interna statunitense che vive in Russia ed \u00e8 attualmente ricercato dall\u2019Fbi.<br \/>\nThe Base, che \u00e8 inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche di Canada e Regno Unito, aderisce al cosiddetto accelerazionismo di estrema destra. Si tratta di un\u2019ideologia che punta al collasso della societ\u00e0 moderna \u2013 corrotta da multiculturalismo, femminismo e politicamente corretto \u2013 attraverso una \u201cguerra razziale\u201d e la creazione di un etno-stato bianco \u00e8purificato\u201d.<br \/>\nIl movimento di Nazzaro non era per\u00f2 l\u2019unica fonte d\u2019ispirazione dell\u2019uomo, che diffondeva sul suo canale Telegram il materiale propagandistico di The Base tradotto in italiano.<br \/>\nSulla confezione della carabina aveva scritto con un pennarello i nomi di Anders Behring Breivik (l\u2019attentatore norvegese di Oslo e Ut\u00f8ya), Luca Traini (il neofascista responsabile della tentata strage di Macerata) e Brenton Tarrant (lo stragista di Christchurch, in Nuova Zelanda). La pratica di scrivere i nomi dei propri idoli sulle armi \u00e8 stata inaugurata proprio da Tarrant.<br \/>\nSulla stessa confezione c\u2019era anche scritto \u201cremove Kebab\u201d, traducibile come \u201celimina il kebab\u201d. Non \u00e8 un riferimento alla pietanza, ma un meme islamofobo dell\u2019estrema destra americana \u2013 per \u201ckebab\u201d s\u2019intendono i musulmani \u2013 ripreso da una canzone serba del 1993 che celebrava il genocida serbo-bosniaco Radovan Karad\u017ei\u0107. La stessa canzone \u00e8 stata usata da Tarrant come colonna sonora della diretta del suo attentato.<br \/>\nLa giudice ha inoltre parlato di \u201callarmanti ricorrenze\u201d con l\u2019attentato di Buffalo del maggio scorso negli Stati Uniti, in cui l\u2019estremista Payton Gendron, 18 anni, ha ucciso dieci persone, quasi tutte afroamericane, in un supermercato Tops.<br \/>\nGendron, che si era radicalizzato online durante la pandemia di covid-19, aveva scritto i nomi di altri attentatori sulle proprie armi e prima di commettere la strage aveva pubblicato un manifesto che a sua volta plagiava quello scritto da Tarrant. Anche Pennelli, sempre secondo l\u2019indagine, stava scrivendo un manifesto, intitolato Fiume di sangue: il culto della razza all\u2019ombra del Kali Yuga.<br \/>\nSpesso gli attentatori che agiscono da soli, come Pennelli, sono erroneamente chiamati \u201clupi solitari\u201d, cio\u00e8 privi di legami con gruppi o movimenti. Ma Pennelli faceva parte di un circuito ideologico transnazionale che si alimenta mediante manifesti sanguinari e teorie del complotto razziste e antisemite: su tutte quella sulla presunta \u201csostituzione etnica\u201d delle popolazioni \u201cautoctone\u201d (cio\u00e8 bianche e cristiane) europee e statunitensi.<br \/>\nIn questo senso, ha scritto il ricercatore Milo Comerford del centro studi britannico Institute for strategic dialogue, ci troviamo di fronte a un nuovo tipo di terrorismo di estrema destra, che si contraddistingue per la sua struttura \u201cpost-organizzativa\u201d e orizzontale: non ci sono pi\u00f9 leader e organizzazioni gerarchiche (com\u2019\u00e8 stato Ordine nuovo in Italia per esempio), ma tante piccole cellule e singoli individui che condividono un\u2019ideologia, e frequentano gli stessi spazi online, tra cui Telegram e 4chan, il forum statunitense che ha dato origine alla cosiddetta alt-right.<br \/>\n\u00c8 una forma di violenza politica che tocca anche l\u2019Italia: il caso di Pennelli non \u00e8 isolato.<br \/>\nNel gennaio 2021 a Savona \u00e8 stato arrestato Andrea Cavalleri, 22 anni, nell\u2019ambito di un\u2019operazione antiterrorismo. L\u2019uomo faceva proselitismo online, idolatrava Breivik e Tarrant, s\u2019ispirava a un altro movimento statunitense dell\u2019estrema destra accelerazionista, la Atomwaffen Division, e in una conversazione intercettata aveva detto: \u201cIo la strage la faccio davvero, ho le armi, far\u00f2 Traini 2.0\u201d<br \/>\nNell\u2019indagine che ha portato al suo arresto \u00e8 stato coinvolto anche un ragazzo di 17 anni di Torino, che aveva pubblicato sul suo canale Telegram, Sole nero, un violentissimo manifesto di dodici pagine intitolato \u201cVento Bloccato: una chiamata alle armi\u201d, in cui incitava i \u201ccamerati\u201d ad \u201caddestrarsi\u201d per la \u201crivoluzione pi\u00f9 devastante di tutti i tempi\u201d perch\u00e9 \u201cpurtroppo si sparger\u00e0 molto sangue.\u201d Secondo il ragazzo, Cavalleri aveva contribuito alla stesura del documento \u201cspecie con riferimento al revisionismo storico antisemita\u201d e con i consigli a compiere \u201cazioni verso soggetti ebraici\u201d.<br \/>\nNel dicembre 2021 la procura di Roma ha chiesto e ottenuto l\u2019arresto del fondatore dell\u2019Unione forze identitarie, definita una \u201cstruttura sovversiva di ultima generazione, operativa sul web attraverso un\u2019intensa opera di propaganda.\u201d Anche in questo caso l\u2019indottrinamento avveniva mediante \u201cl\u2019esaltazione delle azioni terroristiche,\u201d tra cui ovviamente quella di Anders Behring Breivik e Luca Traini.<br \/>\nCi\u00f2 che emerge da questi casi, insomma, \u00e8 la fusione tra il neofascismo italiano e il suprematismo bianco anglosassone<br \/>\nUn\u2019inchiesta realizzata dai giornalisti Gabriele Cruciata e Arianna Poletti, confluita nel podcast Buco nero uscito per Storytel nel 2021, ha poi individuato un \u201ccovo virtuale\u201d di neofascisti italiani ispirato \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 alla Melevisione, un programma per bambini della Rai: ogni utente si firmava Lupo Lucio, mentre il moderatore (che si definiva un \u201cprolifico nazifascista\u201d) usava il nickname Melevisione.<br \/>\nIn questo spazio virtuale c\u2019erano tantissimi riferimenti ideologici, linguistici e simbolici all\u2019estrema destra statunitense. In particolare, si citava molto il romanzo The Turner diaries (tradotto in Italia con il titolo La seconda guerra civile americana), pubblicato nel 1978 dall\u2019ideologo nazista americano William Luther Pierce.<br \/>\nIl testo \u00e8 considerato la bibbia del suprematismo bianco statunitense, nonch\u00e9 un vero e proprio manuale operativo per aspiranti terroristi. La seconda guerra civile americana ha infatti ispirato la creazione del gruppo terroristico The Order, che tra il 1983 e il 1984 ha commesso omicidi a sfondo razziale e rapine in vari stati del nordovest degli Stati Uniti, e soprattutto ha spinto Timothy McVeigh a commettere l\u2019attentato a un edificio federale di Oklahoma City in cui hanno perso la vita 168 persone.<br \/>\nNel luglio del 2021, infine, le forze dell\u2019ordine hanno scoperto una piccola cellula neonazista chiamata Avanguardia rivoluzionaria, formata da quattro ragazzi di Milano, poi condannati nel febbraio del 2022 con pene fino a due anni di carcere.<br \/>\nUno di loro aveva come nome in codice \u201cAnders-Breivik\u201d, mentre i principali riferimenti ideologici del gruppo \u2013 ancora una volta \u2013 provenivano dagli Stati Uniti. In particolare, i militanti apprezzavano molto gli scritti di James Mason, un ex membro dell\u2019American nazi party, che nel 1992 ha pubblicato il libro Siege. La sua tesi centrale \u00e8 che la societ\u00e0 debba essere destabilizzata con atti di violenza casuali e imprevedibili, per poi ristabilire l\u2019ordine con l\u2019instaurazione di un regime nazionalsocialista.<br \/>\nCi\u00f2 che emerge da questi casi, insomma, \u00e8 la fusione tra il neofascismo italiano e il suprematismo bianco anglosassone. In un\u2019intervista all\u2019Adnkronos, il capo della polizia di prevenzione Eugenio Spina ha parlato di \u201cgruppi che stanno muovendo i primi passi [in Italia] e sono in uno stato embrionale\u201d.<br \/>\nIl problema \u00e8 che si tratta di un fenomeno difficile da intercettare e affrontare, che agisce a livello locale ma si coordina a livello internazionale. A differenza del passato, il nuovo terrorismo di estrema destra \u00e8 pienamente globalizzato: pu\u00f2 colpire ovunque e in qualsiasi momento.<br \/>\nNessun paese pu\u00f2 dunque dirsi immune. Neppure l\u2019Italia, anche se si preferisce far finta che non sia cos\u00ec.<br \/>\n*(Fonte: Internazionale. Leonardo Bianchi, giornalista e blogger, \u00e8 news editor di VICE Italia. Ha collaborato, tra gli altri, con Valigia Blu e Internazionale.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>08 &#8211; Massimo Sandal*: SCIENZA. ITALIANI ALLA RICERCA DI ALIENI.<\/strong> UN GRUPPO TUTTO ITALIANO DI ASTROBIOLOGI S\u2019INTERROGA SULLA POSSIBILE ESISTENZA DI ALTRI ESSERI VIVENTI NELL\u2019UNIVERSO. I LORO STUDI POSSONO AIUTARCI ANCHE A CAPIRE MEGLIO I MUTAMENTI DEL NOSTRO PIANETA.<br \/>\nCercare vita nello spazio \u00e8 un\u2019impresa sul filo tra scienza e fantascienza. Sembra si possa fare sul serio solo oltre Atlantico: missioni spaziali della Nasa, osservatori astronomici in localit\u00e0 esotiche come il Cile o l\u2019Australia. Eppure anche in Italia c\u2019\u00e8 una vivace comunit\u00e0 scientifica che ha deciso di unire le forze per portare avanti le nostre conoscenze sulle possibilit\u00e0 di vita nell\u2019universo.<br \/>\nUna frontiera della conoscenza che ha un\u2019importanza profonda per comprendere l\u2019origine della vita e la sua possibile diffusione nel cosmo. In altre parole per rispondere alla domanda \u201cperch\u00e9 siamo qui\u201d. Ma che ci serve anche per capire come pu\u00f2 evolversi il nostro mondo in risposta ai cambiamenti ambientali dell\u2019antropocene: studiare i climi e le biosfere di pianeti remoti potrebbe servirci, in futuro, a capire meglio come la Terra e il suo clima muteranno.<\/p>\n<p>Il progetto Life in space \u00e8 una collaborazione tutta italiana presentata sulla rivista accademica Astrobiology nel maggio del 2020, che \u201cnasce dall\u2019esigenza di raccogliere sotto un unico tetto le molteplici iniziative dei gruppi che si occupano di astrobiologia in Italia\u201d, spiega Silvano Onofri, docente di botanica sistematica all\u2019Universit\u00e0 degli studi della Tuscia e coordinatore del progetto. Life in space coinvolge undici gruppi di ricerca \u2013 di cui sei guidati da donne, un buon segnale per la parit\u00e0 di genere nella ricerca \u2013 disseminati per universit\u00e0 e istituti di tutto il paese.<br \/>\nOltre all\u2019Universit\u00e0 della Tuscia, a Viterbo, partecipano la Scuola normale superiore di Pisa, l\u2019Istituto nazionale di astrofisica, il Consiglio nazionale delle ricerche e le universit\u00e0 Federico II di Napoli, Tor Vergata di Roma, quelle di Padova e di Perugia. Il progetto ricever\u00e0 3,5 milioni di euro, fondi stanziati principalmente dall\u2019Agenzia spaziale italiana (Asi), che serviranno anche a finanziare almeno tre borse di dottorato, diciassette assegni di post dottorato e tre posizioni da ricercatore, oltre a numerose tesi di laurea.<\/p>\n<p>PARTIRE DALLA TERRA<br \/>\nAnche per la vita extraterrestre si deve partire dalla Terra. Gli organismi che vivono in ambienti estremi sul nostro pianeta sono quanto di meglio abbiamo per capire se la vita possa esistere anche in condizioni relativamente lontane dalle nostre, come quelle di Marte o delle lune ghiacciate dei pianeti giganti Giove e Saturno.<\/p>\n<p>Il gruppo di ricerca di Silvano Onofri nel 2005 ha scoperto il Cryomyces antarcticus. Un umile fungo microscopico che vive in uno degli ambienti pi\u00f9 ostili conosciuti: all\u2019interno delle rocce antartiche, poverissime di acqua e nutrienti e perennemente a temperature polari. Quanto di pi\u00f9 vicino ci sia sulla Terra all\u2019arido gelo marziano. Negli anni successivi alla sua scoperta C. antarcticus \u00e8 stato sottoposto a condizioni estreme simili a quelle che si trovano nello spazio profondo o sulla superficie di altri pianeti, incluso il bombardamento dei raggi cosmici.<\/p>\n<p>Il fungo antartico ha dimostrato di cavarsela e il gruppo di ricerca sta cercando di capire come sia possibile. Di pi\u00f9, sembra in grado non solo di sopravvivere in animazione sospesa, ma addirittura di crescere, anche se lentamente: \u201cAbbiamo sottoposto C. antarticus alla camera di simulazione di ambiente marziano a Berlino. Condizioni in cui c\u2019\u00e8 una bassissima disponibilit\u00e0 di acqua liquida, per brevi periodi. Eppure, anche con questo minimo di acqua il fungo riesce a metabolizzare\u201d, spiega Onofri. Questo non dimostra che esistano organismi marziani: ci dice per\u00f2 che, in linea di principio, possono esistere anche in condizioni che, finora, difficilmente ritenevamo adatte alla vita.<\/p>\n<p>La via della biologia extraterrestre che passa da casa nostra la ritroviamo anche in un altro ambiente estremo. Marco Moracci dell\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli studia creature che vivono a temperature di oltre 70 gradi nelle solfatare dei Campi Flegrei. In particolare si concentra sugli archea, microrganismi solo superficialmente simili ai batteri che rappresentano un possibile modello del progenitore comune di tutta la vita sulla Terra.<\/p>\n<p>Le solfatare possono sembrarci inospitali, ma in realt\u00e0 gli ambienti vulcanici sono fonti essenziali di energia e nutrimento per numerosi organismi. Energia che potrebbe essere ancora pi\u00f9 importante su mondi pi\u00f9 avari in quanto a nutrimento e luce solare, come le lune Europa ed Encelado, satelliti che sappiamo essere interamente avvolti da un enorme oceano salato coperto da chilometri di ghiaccio. Saremmo per\u00f2 in grado di riconoscere le tracce di questi esseri viventi?<\/p>\n<p>\u201cUno degli aspetti pi\u00f9 delicati \u00e8 identificare i composti chimici che sono segnali di vita su un corpo celeste, in questo caso in un ambiente vulcanico\u201d, spiega Moracci. \u201cGli archea dei Campi Flegrei rappresentano un modello per studiare questi segnali. \u00c8 importante anche capire se ci sono variazioni stagionali e, quindi, quali sono i momenti ottimali per poter osservare gli organismi. Abbiamo dati molto interessanti su questo ultimo punto\u201d.<\/p>\n<p>La nebulosa Granchio, visibile nella costellazione del Toro, si trova a pi\u00f9 di seimila anni luce dal sistema solare. \u00c8 il residuo dell\u2019esplosione di una supernova osservata per la prima volta nel 1054. &#8211; Osservatorio Europeo Australe (ESO)La nebulosa Granchio, visibile nella costellazione del Toro, si trova a pi\u00f9 di seimila anni luce dal sistema solare. \u00c8 il residuo dell\u2019esplosione di una supernova osservata per la prima volta nel 1054. (Osservatorio Europeo Australe (ESO))<br \/>\nLo sguardo di Life in space va anche oltre il sistema solare. Sappiamo che quasi tutte le stelle ospitano sistemi planetari e che pianeti di dimensioni paragonabili a quelle della Terra sono molto comuni. \u00c8 estremamente difficile per\u00f2 trovare evidenze di vita attorno a mondi cos\u00ec remoti da essere osservati spesso solo indirettamente dai nostri strumenti.<br \/>\nIl gruppo di ricerca di Laura Silva dell\u2019Istituto nazionale di astrofisica di Trieste, che collabora con progetti dell\u2019Agenzia spaziale europea (Esa) ma anche della Nasa, studia tramite modelli al computer in quali condizioni un pianeta pu\u00f2 avere un clima compatibile con la presenza di forme di vita. L\u2019idea \u00e8 di trovare candidati promettenti tra le migliaia di pianeti scoperti fuori dal sistema solare, per poi studiarne le atmosfere con strumenti quali il telescopio spaziale James Webb lanciato dalla Nasa il giorno di Natale del 2021.<\/p>\n<p>La ricerca si concentra su una grande variet\u00e0 di fattori, spiega Silva: composizione chimica, pressione, struttura dell\u2019atmosfera, superficie di oceani e continenti, oltre al tipo di orbita e al tipo spettrale della stella, che possono dare origine a situazioni di abitabilit\u00e0 e osservabilit\u00e0 completamente diverse, e perfino l\u2019ipotetica copertura della vegetazione. \u201cPer non parlare delle nubi, una delle grandi incertezze anche nei modelli dedicati alla Terra\u201d, prosegue Silva. \u201cAbbiamo dimostrato che quando si parla di zona abitabile \u00e8 necessario esplorare tutti i parametri, per non rischiare di perdere buoni candidati\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi chi guarda a cosa succede nelle nubi di gas e polvere interstellari dove forse nascono i primi mattoni chimici della vita. Come il gruppo di Nadia Balucani all\u2019Universit\u00e0 di Perugia che usa tecniche inventate dai premi Nobel per la chimica Dudley Robert Herschbach e Yuan Tseh Lee per rispondere a quesiti fondamentali sulla reattivit\u00e0 chimica, ma che simulano anche i gas estremamente rarefatti delle nubi interstellari, nelle atmosfere planetarie e anche nelle chiome delle comete.<\/p>\n<p>\u201cLe molecole prebiotiche sarebbero state portate sulla Terra da piccoli corpi (comete, asteroidi e meteoriti) che, formatisi alla periferia del sistema solare, hanno potuto preservare la dote di molecole organiche che si formano nelle nubi interstellari, ovvero le culle dei sistemi solari. A supporto di questa teoria ci sono le circa 250 molecole identificate nel mezzo interstellare. In altre parole, le nubi interstellari sarebbero fabbriche di composti organici che osserviamo anche su comete, asteroidi e meteoriti il cui inventario \u00e8 ancora pi\u00f9 ricco\u201d, conclude Balucani.<br \/>\nAstrobiologia non vuol dire solo cercare forme di vita che si sono evolute su altri pianeti. Significa anche capire come funziona e cosa pu\u00f2 fare la vita terrestre nello spazio o come possiamo riempire di vita mondi che oggi ne sono privi. Per esempio, gli asteroidi che hanno colpito la Terra nei milioni di anni passati potrebbero aver fatto schizzare nello spazio frammenti di roccia abitati da esseri viventi, che poi potrebbero essere caduti su Marte o su altri pianeti, colonizzandoli. Resta da capire, per\u00f2, se i microrganismi della Terra possano sopravvivere come \u201castronauti involontari\u201d e sopportare un atterraggio non proprio morbido.<br \/>\nL\u2019ipotesi risale addirittura a Lord Kelvin e Hermann Helmholtz, che la proposero intorno al 1870, ma per Onofri \u201c\u00e8 tuttora considerata dalla comunit\u00e0 scientifica un po\u2019 una stramberia. Al punto che parlarne apertamente pu\u00f2 rendere difficile essere presi sul serio\u201d. Secondo Onofri per\u00f2 esistono molti dati che dimostrano come questo trasferimento di forme di vita non sia impossibile, specialmente considerando microrganismi ultraresistenti come C. antarcticus.<br \/>\nE se la vita non si fosse diffusa dalla Terra al resto del sistema solare, possiamo pensarci noi. Per esempio esportando organismi capaci di produrre ossigeno per sostenere le missioni spaziali o addirittura per rendere abitabile Marte. Daniela Billi, astrobiologa dell\u2019Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata, si occupa anche di come alcuni cianobatteri (batteri capaci di fotosintesi come le piante) siano in grado di sopravvivere nello spazio. Billi ha collaborato all\u2019esperimento Expose-R2 della stazione spaziale internazionale in cui molti organismi, tra cui i cianobatteri, sono stati esposti per diciotto mesi all\u2019ambiente spaziale della bassa orbita terrestre, verificandone la sopravvivenza in condizioni che simulavano anche l\u2019ambiente marziano.<br \/>\nIl globulo cometario Cg4, a 1.300 anni luce dalla Terra. &#8211; Osservatorio Europeo Australe (ESO)Il globulo cometario Cg4, a 1.300 anni luce dalla Terra. (Osservatorio Europeo Australe (ESO))<br \/>\nIn futuro i suoi campioni potrebbero trovarsi a bordo della stazione spaziale Gateway, della Nasa, che dovrebbe orbitare intorno alla Luna, o sull\u2019European large logistic lander dell\u2019Esa che invece atterrer\u00e0 sul nostro satellite. Sar\u00e0 cos\u00ec possibile non solo sottoporre microrganismi alle condizioni dello spazio profondo per anni, ma anche studiare in dettaglio come cambier\u00e0 la loro fisiologia, osservandone il metabolismo e la genetica in tempo reale.<br \/>\nGli ostacoli tecnologici non sono pochi: \u201cC\u2019\u00e8 una grossa parte di protocolli da mettere a punto, in quanto i cianobatteri non sono organismi facili da coltivare e studiare, e serve molta miniaturizzazione: le tecniche automatiche ci sono ma vanno adattate a questi organismi e alle condizioni sperimentali, dove avremo strumenti di pochi millimetri\u201d, spiega Billi. \u201cFinora ci sono stati esperimenti semplici condotti su satelliti, ma speriamo di poter fare studi sul genoma e sul suo funzionamento nello spazio per la fine degli anni venti\u201d.<br \/>\nI cianobatteri di Daniela Billi, capaci di produrre ossigeno con la fotosintesi, potrebbero essere una delle chiavi per il supporto della permanenza umana nello spazio e, infine, per modificare il clima di Marte, rendendo lentamente la sua atmosfera respirabile. Finora i risultati sembrano promettenti: \u201cAbbiamo esposto i cianobatteri all\u2019ambiente spaziale o marziano simulato per un anno e mezzo, e abbiamo visto che sono stati capaci di riparare il proprio dna. Non \u00e8 impossibile quindi che questo organismo possa viaggiare nello spazio, accumulare radiazioni in una dose equivalente a un viaggio fino a Marte, e poi sopravvivere sul pianeta rosso\u201d.<\/p>\n<p>UNA COMUNIT\u00c0 COESA<br \/>\nGli astrobiologi italiani hanno scoperto la possibilit\u00e0 di applicare i loro studi alla vita nello spazio quasi per caso, tramite collaborazioni internazionali che guardavano gi\u00e0 in quella direzione. Una serie di strade fortuite e indipendenti che solo negli ultimi anni sta diventando una comunit\u00e0 scientifica coesa. \u201cDobbiamo molto all\u2019Asi che, con un progetto precedente, aveva fatto incontrare molti di noi\u201d, racconta Moracci. \u201cCi rendemmo conto che tutti facevamo astrobiologia anche se avevamo differenti background: chi fisico, chi biologo, chi chimico, chi ingegnere. Dialogavamo gi\u00e0, ma non riuscivamo a riunirci attorno a uno stesso tavolo\u201d.<br \/>\nSono nati cos\u00ec la Societ\u00e0 italiana di astrobiologia, il nucleo di ricercatori che ora si \u00e8 coalizzato in Life in space, e l\u2019Istituto italiano di astrobiologia &#8211; Rete dei laboratori nazionali di astrobiologia, mentre l\u2019Asi ha nominato un gruppo di lavoro di esperti scientifici sul tema.<br \/>\nLife in space affronta la questione della vita nello spazio da una miriade di punti di vista diversi. Le linee di ricerca possono faticare a integrarsi, ma questa difficolt\u00e0 nasconde una forza: quando si incontrano offrono un risultato superiore a quello delle singole parti. \u201c Per esempio il gruppo di Padova, guidato da Nicoletta La Rocca, studia se e come i cianobatteri si comportano \u2013 in condizioni simulate \u2013 intorno a stelle di tipo M (stelle pi\u00f9 piccole e fredde del Sole, molto comuni nella nostra galassia) invece che con la luce solare, o in diverse possibili atmosfere e temperature. Noi stiamo lavorando per estrarre dalle loro misure quantit\u00e0 da introdurre nei nostri modelli atmosferici e climatici\u201d, dice Laura Silva.<br \/>\nI ricercatori di Life in space concordano che l\u2019Italia oggi \u00e8 all\u2019avanguardia nell\u2019astrobiologia mondiale. \u201cQuando ti sei fatto un nome nella comunit\u00e0 internazionale, un riconoscimento costruito in anni di lavoro, non \u00e8 impossibile avere fondi\u201d, dice Silvano Onofri, ma prosegue: \u201cLa selezione \u00e8 feroce, le risorse sono poche. Inevitabilmente, tante persone e progetti di valore rimangono ai margini\u201d. Secondo Silva per gli astrobiologi, come per altri accademici, \u201cil problema principale \u00e8 la possibilit\u00e0 di pianificare a lungo termine, quindi poter accedere a fondi per borse con una certa regolarit\u00e0. E servirebbero anche concorsi regolari per i contratti a tempo indeterminato. \u00c8 necessario avere un gruppo fisso di riferimento e dare prospettive\u201d.<br \/>\nLa pensa in modo simile Nadia Balucani: \u201cUna criticit\u00e0 del sistema italiano riguarda la discontinuit\u00e0 con cui i fondi per la ricerca sono erogati e una dotazione troppo bassa rispetto alle richieste totali dei colleghi. In Europa \u00e8 pi\u00f9 facile trovare degli spazi\u201d.<br \/>\nEppure ne vale la pena. \u201cRaccogliere i dati delle missioni spaziali senza interpretarli tramite il nostro lavoro in laboratorio non avrebbe molto senso e sarebbe solo una \u2018raccolta di francobolli\u2019\u201d, dice Balucani. \u201cSe si considerano gli enormi investimenti per le missioni spaziali e per la costruzione di telescopi e radiotelescopi ( l\u2019interferometro Alma, per esempio, \u00e8 costato 1,4 miliardi di dollari), finanziare la ricerca in laboratorio richiede cifre molto pi\u00f9 modeste\u201d.<br \/>\nIl primo progetto tutto italiano sull\u2019astrobiologia \u00e8 nato proprio quando cominciava la tempesta del covid-19, ma cercare vita tra le stelle ci ricorda che la scienza non vive di sole emergenze. \u201cQuesti esperimenti di astrobiologia non hanno necessariamente ricadute pratiche, sono giustificati solo dal nostro desiderio di sapere se c\u2019\u00e8 vita altrove. Credo sia giusto cos\u00ec. Per\u00f2 hanno grossissime ricadute quando si affronta la permanenza dell\u2019essere umano lontano dalla Terra. Se impariamo a produrre esperimenti e tecnologie di interesse nello spazio, sapremo produrle in situazioni ostili ed estreme anche sulla Terra\u201d, conclude Billi.<br \/>\n<em>*( Fonte: Internazionale. Massimo Sandal, \u00e8 uno scrittore e giornalista scientifico. Ha conseguito un dottorato in Biofisica sperimentale a Bologna e uno in Biologia computazionale ad Aquisgrana, dove vive tuttora. Collabora con varie testate, tra le quali Le Scienze e Wired.)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>09 \u2013 Notizie dal mondo*<\/strong><\/p>\n<p>CRISI CLIMATICA<br \/>\nSecondo un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l\u2019ambiente presentato il 27 ottobre, considerando gli impegni attuali dei governi l\u2019aumento della temperatura media globale entro la fine del secolo sar\u00e0 di circa 2,8 gradi rispetto all\u2019era preindustriale. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ant\u00f3nio Guterres ha avvertito che \u201cil mondo sta andando verso la catastrofe\u201d. Il 6 novembre \u00e8 prevista l\u2019apertura a Sharm el Sheikh, in Egitto, della conferenza internazionale sul clima Cop 27.<\/p>\n<p>STATI UNITI<br \/>\nIl 27 ottobre l\u2019imprenditore Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX, ha completato l\u2019acquisto per 44 miliardi di dollari del social network Twitter, procedendo subito al licenziamento di alcuni dirigenti. Riferendosi al simbolo di Twitter, Musk ha affermato che \u201cl\u2019uccellino \u00e8 finalmente libero\u201d.<\/p>\n<p>PENISOLA COREANA<br \/>\nIl 28 ottobre l\u2019esercito sudcoreano ha affermato che la Corea del Nord ha lanciato due missili balistici a corto raggio dalla provincia di Kangwon, nel sudest del paese. La Corea del Sud e gli Stati Uniti avevano appena concluso dodici giorni di esercitazioni militari congiunte.<\/p>\n<p>IRAN<br \/>\nAmnesty international ha accusato il 27 ottobre le forze di sicurezza iraniane di aver ucciso nelle ventiquattr\u2019ore precedenti otto manifestanti per i diritti delle donne nelle province del Kurdistan, dell\u2019Azerbaigian Occidentale, del Kermanshah e del Lorestan, nel nordovest del paese. Secondo Javaid Rehman, relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani in Iran, il bilancio della repressione da settembre \u00e8 di almeno 250 vittime.<\/p>\n<p>IRAQ<br \/>\nIl 27 ottobre il parlamento ha messo fine a una crisi politica che durava da un anno votando la fiducia al governo guidato da Mohamed Shia al Sudani. Il nuovo premier \u00e8 sostenuto da una coalizione di partiti sciiti filoiraniani, di cui non fa per\u00f2 parte il Movimento sadrista di Moqtada al Sadr. Il 13 ottobre il parlamento aveva eletto presidente della repubblica il curdo Abdel Latif Rashid.<\/p>\n<p>RUSSIA<br \/>\nLa duma, la camera bassa del parlamento russo, ha approvato il 27 ottobre in prima lettura alcuni emendamenti che irrigidiscono ulteriormente una legge che vieta \u201cla promozione delle relazioni sessuali non tradizionali\u201d. Secondo Natalia Soloviova, presidente della Rete lgbt russa, le nuove norme alimenteranno le discriminazioni e i crimini d\u2019odio.<\/p>\n<p>BOSNIA ERZEGOVINA<br \/>\nIl 27 ottobre la commissione elettorale ha confermato, dopo un riconteggio dei voti dello scrutinio del 2 ottobre, l\u2019elezione del nazionalista filorusso Milorad Dodik a presidente della Repubblica Serba, una delle due entit\u00e0 che compongono il paese (l\u2019altra \u00e8 la Federazione croato-musulmana). Dodik \u00e8 favorevole alla secessione della Repubblica Serba.<br \/>\n*(Fonte: Internazionale)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; LA SEN. LA MARCA (PD*: incontra il direttore generale Vignali (MAECI) &#8211; Rafforzamento dei servizi consolari al centro dell\u2019incontro. 02 &#8211; LA XIX <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=39875\" title=\"n\u00b043\u2013  28\/19\/22. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI.  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