{"id":39195,"date":"2022-09-03T12:54:25","date_gmt":"2022-09-03T12:54:25","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=39195"},"modified":"2022-09-03T13:07:26","modified_gmt":"2022-09-03T13:07:26","slug":"n36-3-settembre-2022-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=39195","title":{"rendered":"n\u00b036 \u2013 3\/9\/2022. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI.  NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; Virginia Tonfoni*: PASOLINI, TRATTI DI RABBIA, SOLITUDINE, TENACIA. NEL CENTENARIO DALLA NASCITA, OPERE GRAFICHE DEDICATE AL GRANDE POETA E INTELLETTUALE.<\/strong><br \/>\n<strong>02 \u2013 Gabriella De Rosa*: Elezioni 2022: il programma del Pd. Lavoro, fisco nel centrosinistra . Diritti sociali e civili. Ambiente e politica estera nel programma del Pd.<\/strong><br \/>\n<strong>03 &#8211; The Economist, Regno Unito. Le sanzioni funzionano? Molte delle misure imposte contro la Russia dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina non hanno dato i risultati sperati. Ma ce n\u2019\u00e8 una che con il tempo finir\u00e0 per piegare il Cremlino: il blocco delle esportazioni<\/strong><br \/>\n<strong>04 &#8211; On. Francesca La Marca(PD) *: Elezioni Politiche Italiane 2022<\/strong><br \/>\n<strong>05 &#8211; Quali sono le proposte dei partiti sull&#8217;immigrazione. Il centrosinistra propone in massa l\u2019abolizione della legge Bossi-Fini e l\u2019introduzione di un sistema europeo per la gestione dei flussi migratori. I partiti di destra mantengono invece un\u2019interpretazione emergenziale del fenomeno.<\/strong><br \/>\n<strong>06 &#8211; Irene Doda *: Perch\u00e9 l\u2019omofobia aiuta la disinformazione sul vaiolo delle scimmie. La disinformazione medica sul vaiolo delle scimmie continua a prosperare.<\/strong><br \/>\n<strong>07 &#8211; La camera inizier\u00e0 la legislatura senza una riforma del regolamento. Riforme istituzionali<\/strong><br \/>\n<strong>Era uno dei correttivi divenuti necessari a seguito del taglio dei parlamentari. Ci\u00f2 potrebbe comportare rallentamenti e difficolt\u00e0 nel funzionamento degli organi di Montecitorio.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; Virginia Tonfoni*: PASOLINI, TRATTI DI RABBIA, SOLITUDINE, TENACIA. NEL CENTENARIO DALLA NASCITA, OPERE GRAFICHE DEDICATE AL GRANDE POETA E INTELLETTUALE. PASOLINI, TRATTI DI RABBIA, SOLITUDINE, TENACIA. AGLI OMAGGI CHE IL MONDO DELLE ARTI HA RESO A PIER PAOLO PASOLINI NEL CENTENARIO DELLA SUA NASCITA, SI AGGIUNGE QUELLO DEL FUMETTO.<\/strong><br \/>\nCuore Cosciente (a Roma, Palazzo Merulana fino al 2 ottobre) \u00e8 la collettiva che racconta la figura dell\u2019intellettuale nel fumetto, \u00e8 curata da Stefano Piccoli: al centro dell\u2019allestimento ci sono pi\u00f9 di ottanta pezzi: tavole originali, illustrazioni di copertina, bozzetti preparatori, disegni e stampe inedite concesse in esclusiva e tratte da quattro graphic novel di autori centrali della scena nostrana. Si tratta di Pasolini di Davide Toffolo, Pasolini 1964 di Giuseppe Palumbo, Diario segreto di Pasolini di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini e Il delitto Pasolini di Gianluca Maconi, albi che creano un percorso espositivo v\u00f2lto a esaltare l\u2019unicit\u00e0 delle interpretazioni autoriali nel loro avvicinarsi a Pasolini: si aggiungono in mostra alcune storie brevi di Massimo Giacon e Danilo Maramotti e una serie di illustrazioni e ritratti ad opera di Milo Manara, Andrea Serio, Francesco Ripoli, Leila Mazzocchi e Alice Iuri. La cura dei testi di tutta la mostra sar\u00e0 affidata alla penna della stessa Elettra Stamboulis.<\/p>\n<p>Il Pasolini di Davide Toffolo (Rizzoli Lizard, 2015) \u00e8 vivo, ha delle cose da dire e ne parla il personaggio con Toffolo stesso. L\u2019assunto \u00e8 ovviamente fantastico e il fumettista gioca con la possibilit\u00e0 narrative del dubbio sull\u2019identit\u00e0 di questo personaggio che \u00e8 ancora vivo- un fantasma, un attore, un mitomane? \u2013 ma il testo restituisce l\u2019acutezza che ne ha reso immortale lo spirito. Nella notevole libert\u00e0 formale delle sue tavole, Toffolo cattura l\u2019essenza dell\u2019intellettuale: la rabbia, la solitudine, la tenacia del poeta. A corredo dei materiali dal libro ci sono diversi disegni originali realizzati dal vivo durante i concerti dei Tre Allegri Ragazzi Morti, band di cui il fumettista \u00e8 frontman e voce -e una storia breve pubblicata nel mensile Linus di marzo, interamente dedicato a Pasolini. Giuseppe Palumbo in Pasolini 1964, ha rappresentato invece il poeta che interroga il proprio tempo sulle grandi questioni- verit\u00e0, cultura, l\u2019altro. Il libro ha l\u2019aspetto di un saggio grafico che attinge ai linguaggi di fumetto, fotografia e collage e che ricostruisce il pensiero del Pasolini regista, scrittore e poeta, nel momento cruciale segnato del 1964, anno in cui dirige Il Vangelo Secondo Matteo e scrive Profezia. Di altro tono \u00e8 Diario segreto di Pasolini (Becco Giallo, 2015), scritto da Elettra Stamboulis e disegnato da Gianluca Costantini, che giocando sull\u2019 ipotesi fantastica di un diario che per molti sarebbe stata \u00abla cosa pi\u00f9 importante che avrebbe potuto dare ai contemporanei\u00bb, scrivono un\u2019autobiografia immaginaria, basata per\u00f2 su tutti i dati di realt\u00e0 disponibili. Il diario \u00e8 segreto poich\u00e9 \u00e8 falso e autentico insieme: creato dalle lettere private, le interviste, i film e gli scritti dell\u2019autore, \u00e8 una registrazione sentimentale di Pier Paolo Pasolini prima di diventare Pasolini, l\u2019intellettuale pi\u00f9 discusso del Novecento italiano, uomo che ha vissuto intensamente la sua giovinezza e che ha saputo custodire una profonda sensibilit\u00e0 pedagogica. La voce narrante di questo libro \u00e8 il maestro che conserva lo sguardo del bambino e che, dall\u2019atto del suo concepimento fino alla morte del fratello partigiano, offre un nuovo romanzo di formazione e permette ai lettori di chiedersi insieme a lui cosa significhi crescere, perdersi, interrogarsi sulle proprie origini, sul desiderio e sulla paura, in una geografia di sequenze.<br \/>\nInfine Gianluca Maconi ne Il Delitto Pasolini (Becco Giallo, 2011) ricostruisce le ultime ore di vita del poeta, la sua aggressione, le prime indagini e le contraddizioni per far emergere un ritratto vivido del grande intellettuale, che insiste sulla consapevolezza della sua scomodit\u00e0 e, forse, della sua tragica fine. Prodotta da ARF! in collaborazione con Coop Culture<br \/>\n*(Fonte Il Manifesto. Virginia Tonfoni \u00e8 una giornalista e fumettista, nata a Livorno nel 1978. Si laurea in Lingue e Letterature Straniere a Pisa e si trasferisce a Barcellona)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 \u2013 Gabriella De Rosa*: ELEZIONI 2022: IL PROGRAMMA DEL PD. LAVORO, FISCO NEL CENTROSINISTRA. DIRITTI SOCIALI E CIVILI. AMBIENTE E POLITICA ESTERA NEL PROGRAMMA DEL PD. IL PROGRAMMA DEL PD: IL PARTITO CHE GUIDA LA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA ALLE ELEZIONI 2022.<\/strong><br \/>\nLa coalizione di centrosinistra \u00e8 formata da quattro liste guidata da quella di Enrico Letta, segretario del Pd, Democratici e Progressisti (che comprende Pd, Demos e Ps, Art.1 ), Pi\u00f9 Europa di Emma Bonino che ha abbandonato il centro di Calenda, Alleanza Verdi Sinistra (Verdi e Sinistra Italiana in cui rientra anche Possibile) e Impegno Civico (Di Maio).<\/p>\n<p>LAVORO, FISCO NEL CENTROSINISTRA<br \/>\nTra i punti centrali del programma del Pd c\u2019\u00e8 il lavoro partendo dal salario minimo, la parit\u00e0 salariale tra uomini e donne andando ad eliminare il gender pay gap, promozione dello smart working in linea con tutti i paesi europei, taglio delle tasse sul lavoro per dare un mese di stipendio in pi\u00f9; zero contributi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani fino a 35 anni.<\/p>\n<p>SUL FISCO invece insiste molto meno del centrodestra sintetizzando la sua proposta sul superamento dell\u2019IRAP, garantendo l\u2019integrale finanziamento del fabbisogno del sistema sanitario e rimodulando l\u2019IRES per premiare le imprese sugli ESG (ambientale, sociale, di governance).<\/p>\n<p>DIRITTI SOCIALI E CIVILI<br \/>\nPer quanto riguarda le pensioni il programma del Pd intende agevolare l\u2019accesso dai 63 anni e facilitarlo a chi ha eseguito lavori gravosi o usuranti. Sul piano sociale il programma del Pd intende promuovere trasporto gratuito per giovani e anziani, scuola dell\u2019obbligo dai 3 anni e costruzione di 500mila alloggi popolari. Sui diritti civili, il Pd punta allo ius scholae ovvero la cittadinanza italiana per chi ha completato un ciclo di studi qui; sul Ddl Zan e sul matrimonio egualitario per le coppie omosessuali. In pi\u00f9 promuove la legge sul fine vita.<\/p>\n<p>Ma il punto su cui punta il Pd sono i giovani partendo da un contributo da 2000 euro l\u2019anno per studenti e lavoratori di et\u00e0 inferiore a 35 anni e che hanno un regolare contratto di affitto. Il contributo \u00e8 pensato per coloro che hanno un ISEE fino a 20.000 euro per aiutare l\u201980% dei giovani che sono in affitto per studio o giovani lavoratori. Proprio sul lavoro giovanile, il Pd intende intervenire per abolire gli stage extra-curricolari. Questi saranno sostituiti da contratti di apprendistato regolarmente retribuiti.<\/p>\n<p>AMBIENTE E POLITICA ESTERA NEL PROGRAMMA DEL PD<br \/>\nIl programma del Pd d\u00e0 spazio anche a energia e ambiente partendo dalla creazione di parchi rinnovabili e la riforma fiscale verde promuovendo gli investimenti per le imprese che puntano sui pannelli e altri modi che facilitino la transizione ecologica.<br \/>\nSul fronte scuola il Pd pensa a mense gratuite per tutti, aumento degli stipendi per insegnanti e trasporti e libri di testo gratuiti. In politica estera il Pd punta all\u2019allargamento dell\u2019Ue, ad un esercito europeo e alla revisione dei trattati eliminando il diritto di veto. Per quanto riguarda le riforme istituzionali infine il partito democratico vuole una nuova legge elettorale e l\u2019abolizione della Bossi-Fini e la legalizzazione della cannabis<br \/>\n*(<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; THE ECONOMIST, REGNO UNITO. LE SANZIONI FUNZIONANO? MOLTE DELLE MISURE IMPOSTE CONTRO LA RUSSIA DOPO L\u2019INVASIONE DELL\u2019UCRAINA NON HANNO DATO I RISULTATI SPERATI. MA CE N\u2019\u00c8 UNA CHE CON IL TEMPO FINIR\u00c0 PER PIEGARE IL CREMLINO: IL BLOCCO DELLE ESPORTAZIONI.<\/strong><\/p>\n<p>Il 24 febbraio 2022, quando la Russia ha invaso l\u2019Ucraina, Oleg (il nome \u00e8 stato cambiato), dirigente di una compagnia aerea russa, si \u00e8 preparato ad affrontare una turbolenza. Che non ci ha messo molto ad arrivare. Nel giro di pochi giorni i paesi occidentali hanno proibito agli aerei della sua compagnia di entrare nel loro spazio aereo, e hanno vietato l\u2019esportazione verso la Russia di semiconduttori e componenti meccanici. Era un problema serio, considerando che tre quarti degli aerei commerciali russi sono fabbricati negli Stati Uniti, in Europa o in Canada e che i pezzi di ricambio sono indispensabili per le riparazioni. Molti analisti hanno previsto che il settore sarebbe crollato prima dell\u2019estate. Invece le compagnie russe sono riuscite ad alternare i velivoli disponibili per mantenere operative le rotte. Ma non potranno sconfiggere la gravit\u00e0 per sempre. Alcune hanno cominciato a prelevare i pezzi di ricambio dagli aerei rimasti a terra. Oleg prevede che entro uno o due anni molti apparecchi non saranno pi\u00f9 in condizione di volare in sicurezza.<\/p>\n<p>La lenta crisi dell\u2019aviazione russa evidenzia il potere insidioso delle sanzioni occidentali. Da febbraio gli Stati Uniti e i loro alleati hanno messo in campo un arsenale di misure senza precedenti per cercare di schiacciare l\u2019economia russa (l\u2019undicesima pi\u00f9 grande del mondo), nella speranza di fermare lo sforzo bellico, provocare le proteste della popolazione e delle \u00e9lite e dissuadere altri rivali (in particolare la Cina) da avventure militari simili. Alcune sanzioni, come il congelamento dei beni dei fedelissimi di Putin, sono vecchie tattiche adottate stavolta su larga scala. Altre, come l\u2019esclusione della Russia dal sistema Swift e il congelamento di 300 miliardi di dollari di riserve estere della sua banca centrale, sono inedite. Un terzo tipo di misure, come i divieti di esportazione, era gi\u00e0 stato usato contro singole aziende, ma mai contro un intero paese.<\/p>\n<p>Eppure il susseguirsi delle sanzioni \u2013 a luglio l\u2019Unione europea ha approvato il settimo pacchetto \u2013 non ha espugnato la fortezza Russia. Nel frattempo i prezzi del gas sono saliti alle stelle e il costo politico delle sanzioni aumenta. Quindi l\u2019occidente sta perdendo la guerra economica? Non proprio. Come nel caso dell\u2019aviazione, ci vorr\u00e0 del tempo prima che i danni si concretizzino. Le possibilit\u00e0 che la Russia, un paese con un basso debito pubblico e grandi riserve di valuta estera, subisse un collasso finanziario sono sempre state minime. Anche nei casi in cui le sanzioni sono state pi\u00f9 efficaci, come quando hanno costretto la Libia ad abbandonare le armi di distruzione di massa nel 2003, ci sono voluti anni perch\u00e9 funzionassero. Per valutare l\u2019efficacia delle sanzioni occidentali, l\u2019Economist ha preso in esame tre tipi di misure: il congelamento dei beni degli oligarchi, le sanzioni finanziarie e le restrizioni commerciali. La nostra analisi suggerisce che, con il tempo, cominceranno a indebolire seriamente l\u2019economia russa.<\/p>\n<p>Le sanzioni meno efficaci sono quelle di cui si \u00e8 parlato di pi\u00f9: la lista nera dei personaggi considerati vicini al Cremlino. Secondo la societ\u00e0 di analisi WorldCheck, 1.455 personalit\u00e0 della corrotta \u00e9lite russa sono banditi da alcuni o da tutti i paesi occidentali, non possono accedere ai beni che posseggono in quei paesi, o entrambe le cose. Tra i beni congelati ci sono depositi e titoli finanziari conservati nelle banche occidentali, e status symbol da ricconi come ville in campagna, squadre di calcio, gioielli e yacht, confiscati in diretta streaming nei porti di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Prendere di mira gli oligarchi \u00e8 una strategia allettante per i governi, che devono dare l\u2019impressione di fare qualcosa. Inoltre non offre a Mosca la possibilit\u00e0 di ritorsioni dirette, perch\u00e9 i milionari occidentali non possiedono molti beni in Russia e diversi imprenditori statunitensi ed europei hanno gi\u00e0 rinunciato ai loro investimenti l\u00ec. Per questo le autorit\u00e0 occidentali chiedono nuovi poteri per rafforzare queste misure. Il dipartimento di giustizia statunitense vuole usare le leggi antimafia per vendere i beni sequestrati e versare il ricavato all\u2019Ucraina. L\u2019Unione europea ha proposto di rendere un reato la violazione delle sanzioni, in modo da rafforzarne l\u2019applicazione.<\/p>\n<p>Eppure la maggior parte dei beni presi di mira dall\u2019occidente sfugge alla caccia. Anders Aslund, ex consulente dei governi di Russia e Ucraina, ritiene che dei 400 miliardi di dollari di beni conservati all\u2019estero e teoricamente bloccati ne siano stati effettivamente congelati appena 50. Alcuni oligarchi hanno nascosto parte dei loro tesori ricorrendo anche a trenta societ\u00e0 di copertura con sede nei paradisi fiscali. Altri hanno mantenuto il controllo dei beni trasferendone la propriet\u00e0 a parenti o prestanome.<\/p>\n<p>L\u2019applicazione delle sanzioni \u00e8 affidata ai custodi privati dei beni, dagli amministratori di patrimoni svizzeri alle marine di Saint Tropez, che in molti casi non hanno i mezzi n\u00e9 la volont\u00e0 di indagare a fondo. Alcune grandi banche rifiutano di muovere fondi su richiesta di entit\u00e0 sospette se sono controllate almeno per il 25 per cento da cittadini russi colpiti da sanzioni (la soglia legale \u00e8 del 50 per cento), ma le aziende pi\u00f9 piccole nel campo della tecnologia finanziaria e delle criptovalute sono meno diligenti, cos\u00ec come i gestori dei porti. Una discrepanza simile esiste anche tra le giurisdizioni. Gli Stati Uniti hanno criticato la Svizzera e gli Emirati Arabi Uniti, dove decine di aerei privati di propriet\u00e0 russa sono parcheggiati nel deserto, accusandoli di non fare abbastanza per smascherare chi viola le sanzioni.<br \/>\nIn ogni caso non sembra che il congelamento di queste propriet\u00e0 metta in difficolt\u00e0 l\u2019economia russa. La maggior parte degli oligarchi ha poca influenza politica. Un ex magnate ucraino dell\u2019energia ritiene che il presidente russo Vladimir Putin sia piuttosto felice di vederli ridimensionati. Finora gli sforzi di confiscare i beni e donare il ricavato all\u2019Ucraina non hanno prodotto risultati.<\/p>\n<p>CANALI ALTERNATIVI<br \/>\nIl secondo tipo di sanzioni, quelle finanziarie, colpisce i centri nevralgici dell\u2019economia russa: gli istituti di credito e la banca centrale. Dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina i primi hanno sub\u00ecto una gamma di misure tarate in base alla loro vicinanza al Cremlino. Le sanzioni sui mercati di capitale, le pi\u00f9 morbide, proibiscono agli investitori occidentali di comprare o vendere titoli o azioni emessi da 19 banche russe. Dieci istituti, tra cui i due pi\u00f9 importanti, sono stati esclusi dalla rete Swift, usata da 11mila banche di tutto il mondo per i pagamenti internazionali. Ventisei non possono pi\u00f9 eseguire trasferimenti internazionali in dollari dopo che Washington ha vietato ai propri istituti di credito di offrirgli servizi di correspondent banking (banca intermediaria).<br \/>\nQueste azioni hanno effetti concreti. Uno studio della Bundesbank indica che tra il primo febbraio e il 30 aprile le sospensioni dalla rete Swift hanno provocato un\u2019interruzione quasi totale dei trasferimenti fra le banche russe sanzionate e il ramo tedesco di Target 2, il sistema che autorizza i pagamenti tra le banche dell\u2019eurozona. Le alternative alla rete Swift, come il telex, sono lente e macchinose. Anche i divieti sul correspondent banking sono piuttosto incisivi: non solo il dollaro \u00e8 usato direttamente per regolare il 40 per cento degli scambi internazionali, ma serve anche da moneta di passaggio in molte transazioni che coinvolgono valute di second\u2019ordine. Ora in alcuni casi la Russia \u00e8 costretta a ricorrere al baratto, una soluzione complessa e rischiosa.<\/p>\n<p>Il quartiere finanziario di Mosca, 25 maggio 2022 (Maxim Shemetov, Reuters\/Contrasto)<br \/>\nTuttavia le sanzioni finanziarie non sono riuscite a bloccare la maggior parte dei pagamenti. Le banche che gestiscono i colossali acquisti di combustibile russo, a cominciare da Gazprombank, possono ancora usare la rete Swift. Gran parte delle altre operazioni viene incanalata legalmente attraverso banche pi\u00f9 piccole che restano collegate alla rete.<\/p>\n<p>Fare a meno del dollaro \u00e8 pi\u00f9 complicato. L\u2019India, che da febbraio fagocita petrolio russo in grandi quantit\u00e0, sta ancora cercando un modo per pagarlo in rupie. Ma il forte incremento registrato tra maggio e giugno nel volume dei pagamenti fatti attraverso il Cips, la versione cinese dello Swift, lascia pensare che la Cina stia avendo pi\u00f9 fortuna. Gli scambi tra yuan e rubli alla borsa di Mosca hanno raggiunto livelli record.<\/p>\n<p>Il congelamento delle riserve custodite dalla banca centrale russa (Cbr) in occidente, circa met\u00e0 dei 600 miliardi di dollari totali, ha avuto risultati altrettanto deludenti. Poche ore dopo l\u2019annuncio della misura il valore del rublo rispetto al dollaro ha perso pi\u00f9 del 30 per cento. Quando la banca centrale russa ha aumentato i tassi d\u2019interesse per fermare il crollo, portandoli dal 9,5 al 20 per cento, il credito interno ha rallentato, danneggiando la domanda e spingendo la Russia in recessione. A giugno le sanzioni hanno costretto Mosca alla prima grande insolvenza sul debito estero da pi\u00f9 di un secolo, impedendo alla banca centrale di versare cento milioni di dollari ai creditori.<\/p>\n<p>Eppure sono bastate poche settimane perch\u00e9 il rublo si riprendesse, permettendo alla Cbr di tagliare rapidamente i tassi d\u2019interesse, che il 25 luglio sono scesi all\u20198 per cento. Il tasso di cambio ufficiale non riflette la domanda reale: gran parte dei controlli sui capitali imposti dopo il congelamento della Cbr \u00e8 ancora in vigore. Ma questo dimostra che nel piano occidentale c\u2019era un errore. La Cbr non pu\u00f2 attingere alle sue riserve in euro e in dollari, ma la Russia incassa valuta forte ogni giorno grazie alle gigantesche esportazioni di petrolio e gas. Questo significa che non ha bisogno di finanziarsi, e la sua insolvenza \u00e8 sostanzialmente irrilevante.<\/p>\n<p>\u00c8 DIFFICILE CHE UN\u2019ECONOMIA SI REGGA SOLO SU PRODOTTI IMPORTATI ILLEGALMENTE<br \/>\nNESSUN MARGINE<br \/>\nRestano le sanzioni commerciali, un\u2019altra misura a due dimensioni. I tentativi di limitare i ricavi delle esportazioni di petrolio russo, che nel 2021 avevano rappresentato il 36 per cento del bilancio federale, hanno ricevuto pi\u00f9 attenzione di quanta ne meritino. Oggi gli Stati Uniti non importano pi\u00f9 petrolio dalla Russia, ma non ne hanno mai comprato molto. L\u2019Unione europea ha promesso che interromper\u00e0 l\u2019importazione via mare di greggio dalla Russia a partire da dicembre e di petrolio raffinato da febbraio. Ne sta gi\u00e0 comprando un po\u2019 di meno: 2,4 milioni di barili al giorno a luglio, contro i 2,9 milioni di prima della guerra. Gran parte della differenza per\u00f2 viene acquistata da Cina e India, anche se a un prezzo scontato di circa 25 dollari rispetto al Brent, il valore di riferimento globale, attualmente a 101 dollari al barile. Nessun embargo \u00e8 invece in programma sul gas russo, che \u00e8 pi\u00f9 difficile da sostituire e rappresenta meno del 10 per cento delle entrate di Mosca.<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo che la Russia stia guadagnando meno di quanto avrebbe fatto senza le sanzioni. Secondo la societ\u00e0 di consulenza Rystad Energy, quest\u2019anno Mosca perder\u00e0 fino a 85 miliardi di dollari di entrate fiscali legate alla vendita di petrolio e gas (su un totale potenziale di 295 miliardi di dollari) a causa dello sconto sul prezzo. Ma \u00e8 anche vero che la minaccia di un embargo occidentale \u00e8 uno dei motivi per cui il prezzo globale del petrolio \u00e8 cos\u00ec alto. La Capital Economics, un\u2019altra societ\u00e0 di consulenza, stima che da febbraio la Russia abbia venduto il petrolio a una media di 85 dollari al barile, un prezzo superiore a quello registrato per il 90 per cento del tempo dal 2014 a oggi. Contrariamente alle previsioni, la Russia continua a esportare pi\u00f9 o meno la stessa quantit\u00e0 di petrolio degli ultimi anni.<br \/>\n\u00c8 possibile che questa tendenza s\u2019inverta nei prossimi mesi, quando entrer\u00e0 in vigore il bando europeo alle importazioni? Trovare nuovi compratori a cui vendere i 2,4 milioni di barili rifiutati dall\u2019Europa sar\u00e0 difficile. Inoltre, a partire dal 31 dicembre le compagnie europee, che dominano il settore petrolifero, non potranno pi\u00f9 assicurare le navi che trasportano il petrolio russo. Questo potrebbe essere un grosso problema per Mosca. Molti porti e canali potrebbero rifiutare il passaggio delle navi russe se il rischio di fuoriuscite non fosse coperto da un\u2019assicurazione. Reid I\u2019Anson della Kpler pensa che entro la fine del 2022 questi problemi costringeranno la Russia a tagliare la produzione di circa 1,1 milioni di barili, il 14 per cento delle esportazioni del 2021.<br \/>\nEppure si parla gi\u00e0 dell\u2019eventualit\u00e0 che l\u2019Europa rinvii l\u2019entrata in vigore dei divieti se l\u2019inverno dovesse dimostrarsi troppo duro. I commercianti di materie prime sottolineano che con gli sconti offerti dalla Russia ci saranno sempre dei compratori. La Cina e l\u2019India potrebbero assicurare da s\u00e9 i carichi, e Mosca ha dichiarato che offrir\u00e0 la riassicurazione. Se le esportazioni di petrolio dovessero calare, nel mercato c\u2019\u00e8 cos\u00ec poco margine che i prezzi s\u2019impennerebbero, annullando l\u2019effetto delle sanzioni. Per questo gli Stati Uniti stanno cercando di convincere gli alleati a imporre un tetto al prezzo del petrolio russo, una misura che potrebbe rivelarsi difficile da attuare. Gli operatori senza scrupoli in Bahrain o a Dubai potrebbero barare per assicurarsi quote di mercato pi\u00f9 grandi. La Russia potrebbe reagire trattenendo il petrolio per un breve periodo di tempo, facendo salire i prezzi alle stelle e costringendo l\u2019occidente a cedere.<\/p>\n<p>IL PUNTO DEBOLE<br \/>\nIn realt\u00e0 le sanzioni pi\u00f9 efficaci sono quelle di cui si parla meno: i controlli sulle esportazioni verso la Russia. Da febbraio le aziende occidentali devono ottenere una licenza per vendere i loro prodotti in Russia, e raramente ci riescono. Le restrizioni vanno ben oltre i prodotti a \u201cdoppio uso\u201d \u2013 quelli con applicazioni sia militari sia commerciali, come i droni e i laser \u2013 e coprono tecnologie avanzate come i microchip, i computer, i software e le attrezzature energetiche. Riguardano anche prodotti a bassa tecnologia come materie prime e composti chimici, la cui esportazione finora era stata vietata solo verso paesi come l\u2019Iran e la Corea del Nord.<\/p>\n<p>La portata di queste misure \u00e8 notevole, ma quelle degli Stati Uniti sono particolarmente dure a causa di una norma, la Foreign direct product rule (Fdpr), che copre non solo i prodotti fabbricati negli Stati Uniti, ma anche quelli stranieri che usano programmi, strumenti o contributi statunitensi. Nel 2020, quando Washington ha varato la Fdpr per impedire alla Huawei, accusata di spionaggio, di acquistare microprocessori avanzati, l\u2019azienda cinese ha sub\u00ecto danni enormi, anche se gli stabilimenti negli Stati Uniti producono appena il 15 per cento dei chip a livello mondiale. Stavolta gli Stati Uniti sostengono che le esportazioni di chip verso la Russia siano calate del 90 per cento rispetto al 2021.<\/p>\n<p>DA SAPERE. TEMPESTA PASSEGGERA<br \/>\nValore del dollaro in rubli, 2022 (fonte: Refinitiv Datstream)<br \/>\nPer il settore manifatturiero russo, che dipende dai componenti importati, \u00e8 una pessima notizia. Dal 2014 Putin cerca di isolare il sistema finanziario russo dalle sanzioni occidentali \u2013 riducendo il ruolo del dollaro, diversificando le riserve della banca centrale e sviluppando sistemi di pagamento alternativi \u2013 ma lo stesso non si pu\u00f2 dire dell\u2019industria del paese, che era rimasta legata all\u2019ordine commerciale mondiale, anche se meno di altri.<br \/>\nAll\u2019interno delle armi russe sono stati ritrovati circuiti e altri componenti elettronici prodotti da settanta aziende statunitensi ed europee. Altri settori, dalle miniere ai trasporti, hanno bisogno di componenti e competenze stranieri per la manutenzione. Un fornitore tedesco sostiene che, se interrompesse la manutenzione, la metropolitana di Mosca entrerebbe in crisi nel giro di un mese e resterebbe paralizzata dopo tre. La Russia inoltre ha bisogno di software e hardware all\u2019avanguardia per sviluppare nuovi prodotti, dall\u2019elettronica di consumo alle auto elettriche.<br \/>\nAlcuni effetti sono gi\u00e0 evidenti, nonostante le sanzioni sulle esportazioni abbiano cominciato a funzionare tardi (quasi tutte prevedono un preavviso da uno a tre mesi). La produzione industriale russa \u00e8 calata del 7 per cento tra dicembre e giugno, soprattutto nel settore automobilistico (90 per cento), in quello farmaceutico (25 per cento) e in quello dei dispositivi elettrici (15 per cento). A maggio la Russia ha abbassato gli standard di sicurezza per consentire la fabbricazione di automobili senza airbag e freni anti-bloccaggio. La mancanza di strumenti ha ostacolato anche lo sviluppo della rete 5g. Le principali aziende russe di cloud computing, come Yandex e Sberbank, non riescono a espandere i loro centri di elaborazione. La carenza di circuiti elettronici sta rallentando l\u2019emissione delle carte Mir, il sistema di pagamenti interno. La scarsit\u00e0 di navi specializzate potrebbe complicare le esplorazioni petrolifere nell\u2019Artico, e la mancanza di tecnologie e competenze straniere potrebbe rallentare anche l\u2019estrazione tradizionale di petrolio e gas. Anche le industrie di base, come quella mineraria e la raffinazione dei metalli, sono in crisi.<br \/>\nLa Russia sta cercando di reagire. All\u2019inizio ha fatto ricorso al cosiddetto mercato grigio per reperire prodotti tecnologici e militari, spesso da rivenditori in Asia e in Africa. A giugno si \u00e8 spinta pi\u00f9 in l\u00e0 legalizzando le importazioni \u201cparallele\u201d, permettendo alle aziende russe di acquistare prodotti come server e cellulari senza il consenso dei titolari dei marchi. Secondo Artem Starosiek, della societ\u00e0 di intelligence ucraina Molfar, c\u2019\u00e8 stato un boom nel \u201cturismo delle carte di credito\u201d: gli operatori turistici che in precedenza organizzavano viaggi per permettere ai russi di vaccinarsi contro il covid-19, oggi li portano in Uzbekistan a comprare carte Visa. Il commercio tra i paesi occidentali e quelli che confinano con la Russia, come Georgia e Kazakistan, \u00e8 cresciuto rapidamente dopo l\u2019invasione.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 difficile che un\u2019economia si regga solo su prodotti importati illegalmente, soprattutto quando alcuni di questi beni scarseggiano ovunque. Le aziende cinesi, che di solito coprono un quarto delle importazioni russe, non si sono precipitate ad aiutare Mosca, perch\u00e9 temono di perdere a loro volta l\u2019accesso alle componenti occidentali. Perfino la Huawei ha limitato i suoi legami con la Russia. Le carenze quindi sono destinata a durare, con effetti sempre pi\u00f9 pesanti man mano che l\u2019usura si far\u00e0 sentire e i problemi si estenderanno da un settore all\u2019altro. Il risultato sar\u00e0 un lento ma inesorabile declino dell\u2019economia russa.<\/p>\n<p>Questo fenomeno sar\u00e0 alimentato anche dagli effetti meno visibili delle sanzioni. Konstantin Sonin dell\u2019universit\u00e0 di Chicago \u00e8 convinto che centinaia di migliaia di russi \u2013 tra cui molti lavoratori altamente qualificati \u2013 abbiano abbandonato il paese dopo l\u2019invasione. Secondo uno studio dell\u2019universit\u00e0 di Yale, pi\u00f9 di 1.200 aziende straniere si sono impegnate a lasciare la Russia. Il Fondo monetario internazionale prevede che nel 2025-2026 il tasso di crescita della Russia sar\u00e0 calato di circa la met\u00e0 rispetto alle previsioni precedenti allo scoppio della guerra. Fino a quando gli Stati Uniti e i loro alleati manterranno le sanzioni, insomma, la base industriale della Russia, la sua vivacit\u00e0 intellettuale e i legami con l\u2019occidente continueranno ad affievolirsi. Il futuro del paese sar\u00e0 segnato da una produttivit\u00e0 in calo, da una scarsa innovazione e da un\u2019inflazione strutturale. Gli economisti che avevano previsto un crollo istantaneo avevano torto. Quello che la Russia ha ottenuto, invece, \u00e8 un biglietto di sola andata verso il nulla.<br \/>\n*(Questo articolo \u00e8 uscito sul numero 1476 di Internazionale)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; On. Francesca La Marca(PD) *: Elezioni Politiche Italiane 2022 &#8211; Sono la candidata capolista al Senato per il PD. ELEZIONI POLITICHE ITALIANE 2022. CIRCOSCRIZIONE ESTERO: AMERICA SETTENTRIONALE E CENTRALE<\/strong><br \/>\nCari italiani del Nord e Centro America,<br \/>\nIn questi anni, ho rappresentato le vostre esigenze nelle principali sedi istituzionali, ho portato la vostra voce in Parlamento e, pi\u00f9 di tutto, ho tenuto fede alla promessa di operare con dignit\u00e0 e competenza. Con tanti di voi ho avuto la possibilit\u00e0 di stabilire rapporti diretti che hanno reso pi\u00f9 ricco e costruttivo il mio lavoro.<br \/>\nCon spirito di servizio, ho dedicato una grande parte della mia attivit\u00e0 a rispondere alle vostre richieste e giuste sollecitazioni, cercando di rispondere sempre puntualmente con chiarimenti e informazioni<br \/>\nIn queste elezioni politiche 2022, sono candidata al Senato della Repubblica, capolista del Partito Democratico, per la Ripartizione America Settentrionale e Centrale.<br \/>\nHo accettato con orgoglio e senso di responsabilit\u00e0 questa nuova sfida. Ho accettato soprattutto per portare a termine il cammino intrapreso in questi anni.<br \/>\nAnni in cui, nonostante le complessit\u00e0 di una legislatura che ha visto alternarsi tre governi, una emergenza pandemica senza precedenti ed una guerra sul suolo europeo, posso dimostrare con i fatti l\u2019attivit\u00e0 svolta e gli obiettivi raggiunti.<br \/>\nL\u2019esperienza maturata alla Camera dei Deputati costituisce una solida certezza e una garanzia per continuare ad onorare gli impegni assunti con tutti voi.<br \/>\nSeriet\u00e0, impegno e rispetto della parola data sono i valori che guidano il mio percorso e la mia azione per garantire pieni diritti a tutti i cittadini italiani all\u2019estero.<br \/>\nCon il vostro voto, sar\u00f2 la vostra voce al Senato della Repubblica italiana. Un caro saluto.<br \/>\n*( On. Francesca La Marca, PD)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; QUALI SONO LE PROPOSTE DEI PARTITI SULL&#8217;IMMIGRAZIONE. IL CENTROSINISTRA PROPONE IN MASSA L\u2019ABOLIZIONE DELLA LEGGE BOSSI-FINI E L\u2019INTRODUZIONE DI UN SISTEMA EUROPEO PER LA GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI. I PARTITI DI DESTRA MANTENGONO INVECE, UNA INTERPRETAZIONE EMERGENZIALE DEL FENOMENO.<\/strong><\/p>\n<p>Quali sono le proposte dei partiti sull&#8217;immigrazione. Sui diritti civili i programmi dei partiti sono ai poli opposti<br \/>\nTra i pilastri della politica degli ultimi vent\u2019anni, il tema dell\u2019immigrazione e della gestione del flusso migratorio \u00e8 presente all\u2019interno dei documenti programmatici di tutte le maggiori forze politiche italiane. Nella corsa alle elezioni politiche di questo autunno il centrosinistra \u00e8 abbastanza d\u2019accordo a superare l\u2019impianto legislativo della legge Bossi-Fini, entrata in vigore nel 2002 sotto il governo Berlusconi bis. Questa, preceduta dalla legge Martelli del 1990 e dalla normativa Turco-Napolitano del 1998, prevede la possibilit\u00e0 per i migranti di avvalersi della protezione internazionale e quindi di entrare nel sistema di accoglienza solo se dichiarano di essere privi di mezzi di sussistenza. In seconda battuta l\u2019entrata in Italia \u00e8 normata dal meccanismo della politica dei flussi, che ogni anno definisce un numero limite di persone autorizzate ad entrare nel nostro paese, attraverso il quale \u00e8 prevista la richiesta di un visto per lavoro all\u2019ambasciata del loro paese. Al di fuori di queste due possibilit\u00e0 il migrante che arriva in Italia \u00e8 considerato irregolare.<br \/>\nIn questo senso la normativa Bossi-Fini si scontra con alcuni recenti dibattiti che hanno visto le forze di destra e sinistra schierarsi in due posizioni contrapposte: lo ius scholae, lo ius soli e in generale il diritto all&#8217;ottenimento della cittadinanza da parte dei cittadini stranieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSA DICONO I PROGRAMMI:<\/p>\n<p>UNIONE POPOLARE, LEGA, POSSIBILE, PARTITO DEMOCRATICO, MOVIMENTO 5 STELLE , AZIONE-ITALIA VIVA. COALIZIONE DI CENTRODESTRA , FORZA ITALIA, FRATELLI D&#8217;ITALIA, ITALEXIT, +EUROPA E ALLEANZA VERDI- SINISTRA ITALIANA.<\/p>\n<p><strong>UNIONE POPOLARE<\/strong><br \/>\nLa forza politica dell&#8217;ex sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, propone azioni abbastanza concrete, volte ad un cambiamento sia nell\u2019approccio che nello sguardo al tema dell\u2019immigrazione. Innanzitutto prevede l&#8217;abolizione dei decreti Minniti e Salvini: entrambi sono stati ampiamente contestati da associazioni e attivisti per i diritti dei migranti sin dal momento in cui sono entrati in vigore (il primo nel 2017 e il secondo nel 2018), e nonostante le modifiche significative apportate durante i due governi Conte, insieme alla legge Bossi-Fini continuano a costituire l\u2019impianto della normativa che regola il fenomeno dell\u2019immigrazione in Italia. Per ragioni di coerenza il partito chiede quindi anche l\u2019abolizione della stessa Bossi-Fini.<br \/>\nCome gli altri partiti di sinistra Up richiede l\u2019approvazione dello ius soli e propone di garantire la cittadinanza italiana ai figli delle persone immigrate nel nostro paese. Per coloro che non rientrano in queste due categorie Unione popolare punta alla modifica della legge sulla cittadinanza del 1992, stabilendo in cinque anni il periodo di permanenza utile per richiedere il pieno riconoscimento di diritti civili, sociali, economici e politici.<\/p>\n<p>Nel programma il partito fa anche riferimento alla chiusura dei Centri di permanenza per i Rimpatri (Cpr), che ospitano i cittadini stranieri in attesa di allontanamento dal nostro paese per un periodo di tempo massimo di 90 giorni, e alla necessit\u00e0 di non rinnovare accordi bilaterali con il governo libico (e altri) per la gestione dell\u2019immigrazione.<\/p>\n<p><strong>LEGA<\/strong><br \/>\nCavallo di battaglia del partito \u00e8 da tempo la lotta al terrorismo e all\u2019immigrazione irregolare. Il Carroccio rigetta il carattere strutturale del fenomeno migratorio, imponendo al contrario una definizione emergenziale dello stesso. Di conseguenza, a differenza dei partiti di sinistra che ne chiedono l&#8217;abolizione, la Lega di Salvini promuove il rafforzamento &#8211; in modo non troppo specifico &#8211; della legge Bossi-Fini. Inoltre, nuovi decreti sicurezza sarebbero lo strumento normativo attraverso il quale contrastare l\u2019immigrazione illegale, e tutelare la sicurezza pubblica e urbana. Come preannunciato dalla posizione assunta dal partito soprattutto negli ultimi mesi, anche nel programma elettorale \u00e8 netto il contrasto allo ius soli o allo ius scholae in materia di cittadinanza.<br \/>\nPer quanto riguarda gli accordi con stati esteri i leghisti mirano a rafforzare il Memorandum of understanding firmato con la Libia e con la cosiddetta \u201cGuardia costiera libica\u201d, di cui giornali e osservatori esterni di tutto il mondo riportano le gravi violazioni dei diritti umani nei confronti dei migranti. Sono previsti poi pattugliamenti e l\u2019istituzione di hotspot direttamente nella Libia di Mohammed al-Menfi e nel vicino stato tunisino, ma anche incentivi alla presentazione delle domande di asilo nel proprio paese di provenienza o in sedi diplomatiche italiane. Il partito si auspica anche una migliore collaborazione con la Turchia del presidente Recep Tayyp Erdo\u011fan, tappa importante di numerosi flussi migratori verso l\u2019Unione europea.<br \/>\nOltre alla reintroduzione dello Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (mentre le altre forze politiche chiedono l\u2019ampliamento del Sistema di Accoglienza e Integrazione) Salvini punta all\u2019abbassamento della diaria per ogni migrante a 25 euro e all\u2019introduzione di un nuovo Codice di condotta per le organizzazioni non governative che in mare si occupano di operazioni di salvataggio, con chiare conseguenze amministrative e penali.<br \/>\nPer capire poi se un migrante arrivi o meno da un paese in conflitto, punto sul quale la propaganda della Lega di Salvini ha battuto molto negli ultimi anni, nel programma \u00e8 auspicata la revisione della lista dei cosiddetti Paesi sicuri: adottata dopo il decreto Salvini nel 2019, la lista delle persone che non possono essere espulse dal territorio italiano ora comprende Albania, Bosnia-Erzegovina, Senegal, Serbia, Montenegro, Tunisia, Ucraina, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Capo Verde, Marocco.<br \/>\nAl contrario delle posizioni di sinistra, il partito propone Cpr in ogni regione, in cui i migranti che aspettano di essere allontanati dal nostro paese dovrebbero risiedere per un periodo di 180 giorni (il doppio di quello attuale). Per quanto riguarda l\u2019educazione e la formazione delle \u201cseconde generazioni\u201d di immigrati la Lega propone programmi non troppo specifici.<\/p>\n<p><strong>POSSIBILE<\/strong><br \/>\nIn linea con le richieste di Unione popolare, anche Possibile di Civati chiede il superamento del Regolamento di Dublino, l\u2019introduzione dello ius soli, l\u2019abolizione dei decreti sicurezza, della legge Bossi-Fini e in generale la nascita di un sistema di asilo e migrazione europeo. Anche in questo caso sono abbastanza chiare le intenzioni ma non \u00e8 dato molto spazio alle azioni che si vogliono intraprendere per renderle concrete. Possibile pone poi sul piatto tre punti pressoch\u00e9 invisibili negli altri programmi elettorali: il riconoscimento giuridico dello status di rifugiato climatico, la possibilit\u00e0 per le persone che emigrano verso il nostro paese di accedere alla protezione internazionale anche per motivi di razzismo, sessismo, violenza di genere e omotransfobia; la necessit\u00e0 di evitare casi di vittimizzazione secondaria dovuti all\u2019inadeguatezza delle pratiche di controllo alle frontiere.<\/p>\n<p><strong>PARTITO DEMOCRATICO<\/strong><br \/>\nIl partito del segretario Enrico Letta parla di accoglienza e integrazione delle persone immigrate perlopi\u00f9 per quanto riguarda il mercato del lavoro, proponendo la creazione di un\u2019agenzia di coordinamento delle politiche migratorie che avrebbe in mano la gestione dell\u2019integrazione dei migranti nella societ\u00e0 e nel mondo del lavoro.<br \/>\nAnche il Pd si unisce agli altri partiti di centrosinistra per l\u2019abolizione della legge Bossi-Fini, in sostituzione della quale propone l\u2019approvazione di una nuova legge sull\u2019immigrazione che punti all\u2019entrata nel nostro paese per ragioni lavorative e sulla base di indicazioni provenienti dal terzo settore. Senza altre spiegazioni la proposta di legge non sembra molto diversa da quella in vigore, e non si comprende bene in che modo il settore dell\u2019associazionismo dovrebbe affiancare il governo nella gestione dei flussi migratori. A differenza di Lega e Possibile, il Pd propende per il rafforzamento del sistema di accoglienza e integrazione (Sai).<\/p>\n<p>L&#8217;agenzia per la sicurezza marittima, Emsa, ha sviluppato negli anni numerosi appalti per servizi di droni da usare per sorvegliare i movimenti nei mari europei, ed \u00e8 diventata una fidata alleata di Frontex. La prima puntata dell&#8217;inchiesta di Wired basata sui documenti ufficiali e sui contratti di Emsa<\/p>\n<p><strong>MOVIMENTO 5 STELLE<\/strong><br \/>\nIl documento programmatico della forza politica pentastellata \u00e8 molto sintetico anche sul tema dell\u2019immigrazione. Oltre all\u2019adozione di un meccanismo europeo per gestire i flussi migratori e le operazioni ricerca e soccorso, i cinque stelle puntano su una migliore ripartizione delle persone immigrate tra i paesi membri dell\u2019Unione e all\u2019introduzione dello ius scholae derivante dal completamento di uno o pi\u00f9 cicli di studi in Italia. Con questa mossa, il partito di Conte dimostra di aderire ad una concezione di cittadinanza basata sul merito scolastico pi\u00f9 che sul riconoscimento di diritti fondamentali a prescindere dalle condizioni in cui una persona migrante si trova.<\/p>\n<p><strong>AZIONE-ITALIA VIVA<\/strong><br \/>\nIn modo abbastanza simile a quanto proposto dalla Lega di Salvini, il duo Calenda-Renzi propone un accordo di cooperazione con i paesi di origine e transito dei migranti che arrivano nel nostro paese, nell\u2019ottica di favorire un flusso migratorio regolare e in base alle \u201cesigenze del mercato del lavoro\u201d. I partiti insistono poi sulla distinzione tra profughi umanitari e migranti economici: per questi ultimi nel programma \u00e8 proposta le reintroduzione della figura dello sponsor, con la funzione di accompagnare i migranti nel processo di integrazione nel nostro paese.<br \/>\nIUS SCHOLAE invece per chi ha completato 5 anni di formazione in Italia, e agli studenti stranieri che hanno fatto l\u2019universit\u00e0 nel nostro paese, come suggerito dal Movimento 5 stelle. Anche i partiti di Calenda e Renzi parlano di un sistema europeo comune d&#8217;asilo, mirato a superare il regolamento di Dublino. A corredo del discorso immigrazione i partiti promuovono l\u2019istituzione di un ministero per le Migrazioni, istituzione che conterr\u00e0 al suo interno il lavoro che ora viene svolto in tandem da diversi ministeri.<\/p>\n<p><strong>ALLEANZA VERDI-SINISTRA ITALIANA<\/strong><br \/>\nA differenza degli altri partiti Europa verde e Sinistra italiana parlano della necessit\u00e0 di cambiamento radicale della Bossi-Fini, soppiantata da una gestione europea delle migrazioni e sostenuta da un discorso sull\u2019immigrazione che guardi ai dati statistici e non si nutra di narrazioni populiste. Come gi\u00e0 espresso da altri partiti di centrosinistra, il programma richiede una revisione degli accordi Italia-Libia e l\u2019annullamento dei finanziamenti alla cosiddetta \u201cguardia costiera libica\u201d. Oltre alla chiusura dei Cpr e a facilitazioni in termini di iscrizione anagrafica e mantenimento della residenza per le persone immigrate, i due partiti rilanciano anche una nuova legge sulla cittadinanza (che unisca ius soli e ius scholae) nonch\u00e9 l\u2019estensione del diritto d\u2019asilo anche ai rifugiati climatici<\/p>\n<p><strong>COALIZIONE DI CENTRODESTRA<\/strong><br \/>\nNel documento programmatico che unisce Lega, Fratelli d\u2019Italia, Forza Italia e Noi moderati il tema dell\u2019immigrazione \u00e8 toccato in sintesi e sempre in relazione al tema della sicurezza nazionale e urbana. Un generico contrasto all\u2019immigrazione irregolare \u00e8 sostenuto dalla reintroduzione dei decreti sicurezza che durante il governo Conte bis erano stati modificati: normative molto restrittive sull\u2019immigrazione (e sul tema della sicurezza urbana) fortemente dibattute ma comunque entrate in vigore per volere di Matteo Salvini in qualit\u00e0 di ex ministro dell\u2019Interno del governo Conte I.<\/p>\n<p><strong>FORZA ITALIA<\/strong><br \/>\nIl partito nato nel 2013 dopo la scissione del Popolo della Libert\u00e0 inserisce nel programma pochi punti sul tema dell&#8217;immigrazione: il pi\u00f9 concreto rappresenta l&#8217;istituzione di un \u201cPiano Marshall europeo di aiuti per l&#8217;Africa\u201d, che mantiene quindi gli accordi di collaborazione con gli stati nordafricani gi\u00e0 in essere. Silvio Berlusconi insiste poi su una redistribuzione obbligatoria dei migranti nei paesi europei, con conseguente gestione comune dei rimpatri.<\/p>\n<p><strong>FRATELLI D&#8217;ITALIA<\/strong><br \/>\nIl partito di Giorgia Meloni si rif\u00e0 senza indugiare troppo ad una narrazione ormai presente nella politica italiana da tempo. Nel programma di FdI immigrazione e sicurezza vanno a braccetto, a suggerire che l&#8217;una sia correlata all&#8217;altra. Anche Meloni parla di mantenimento degli accordi con i paesi nordafricani e distribuzione equa dei migranti in arrivo nel nostro Paese. Il partito rimane generico su altri punti come ad esempio il blocco degli sbarchi per fermare la tratta, il contrasto alle Ong considerate mezzo per favorire l&#8217;immigrazione clandestina e incentivi per gli italiani che dall&#8217;estero intendono ritornare in Italia. Nel Qr code proposto per approfondire l&#8217;argomento immigrazione e sicurezza, Meloni parla di aumento della videosorveglianza comunale, lotta al degrado e pi\u00f9 impegno nell&#8217;operazione Strade sicure. Oltre ad una generica \u201cinclusione sociale e lavorativa degli immigrati regolari\u201d, non \u00e8 indicata nessuna soluzione pratica nei confronti della gestione del fenomeno migratorio.<\/p>\n<p><strong>ITALEXIT<\/strong><br \/>\nIl partito fondato dal fuoriuscito dal Movimento 5 stelle Gianluigi Paragone condivide in maniera quasi totale le istanze del centrodestra. Anche in questo caso sicurezza e immigrazione corrono sullo stesso binario, ponendo il divieto all'&#8221;immigrazione selvaggia&#8221; vicino alla necessit\u00e0 di politiche per la gestione delle periferie e alla necessit\u00e0 di maggiori controlli fiscali all&#8217;economia gestita da persone straniere. IL superamento delle politiche dei precedenti governi giallorosso e gialloverde non prevede poi l&#8217;attuazione di concrete iniziative, se non l&#8217;assunzione di personale delle forze dell&#8217;ordine e \u201cinvestimenti che permettano di utilizzare in modo sinergico le pi\u00f9 recenti dotazioni tecnologiche\u201d.<\/p>\n<p><strong>+EUROPA<\/strong><br \/>\nNel programma del partito di Emma Bonino le proposte sul tema dell\u2019immigrazione vengono ricomprese nel paragrafo \u201cdiritti e cittadinanza\u201d, all\u2019interno del quale +Europa riporta le sue posizioni in termini molto ampi e su questioni molto diverse. Tra eutanasia legale, legalizzazione della cannabis, accesso garantito all\u2019interruzione volontaria di gravidanza e di altri diritti civili, spunta &#8211; in linea con altri partiti di sinistra &#8211; anche l\u2019introduzione dello ius scholae e la richiesta di abolizione della legge Bossi-Fini. In linea con la proposta di Unione Popolare, il programma cita la necessit\u00e0 di interrompere il rinnovo del memorandum d\u2019intesa tra governo italiano e libico. Come proposto da Azione e Italia Viva, anche +Europa vorrebbe reintrodurre la figura dello \u201csponsor\u201d, alla quale aggiunge il superamento del Regolamento di Dublino.<br \/>\n*(questo articolo sar\u00e0 aggiornato in seguito alla pubblicazione dei programmi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; Irene Doda *: PERCH\u00c9 L\u2019OMOFOBIA AIUTA LA DISINFORMAZIONE SUL VAIOLO DELLE SCIMMIE. LA DISINFORMAZIONE MEDICA SUL VAIOLO DELLE SCIMMIE CONTINUA A PROSPERARE. MENTRE I CASI AUMENTANO &#8211; SIAMO, AL MOMENTO IN CUI SCRIVIAMO A QUASI QUARANTA NOVEMILA CASI MONDIALI CONFERMATI &#8211; SI DIFFONDONO ANCHE CONCEZIONI ERRATE SULLA NATURA DI QUESTA MALATTIA.<\/strong><br \/>\nDal momento che la patologia, fin ora, ha interessato in modo particolare gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (omosessuali o bisessuali), il pregiudizio omofobo gioca un ruolo importante. E pu\u00f2 rappresentare un ostacolo nella lotta contro il virus.<\/p>\n<p>In primis \u00e8 fondamentale ricordare che la diffusione del vaiolo non ha, di per s\u00e9, nulla a che fare con l\u2019orientamento sessuale. Si pensa che sia stato un caso che in Europa e negli Stati Uniti, il virus abbia iniziato a propagarsi prevalentemente nella comunit\u00e0 gay e le ragioni di questo pattern non sono ancora chiare. Il virus passa da un individuo all\u2019altro attraverso contatti stretti pelle a pelle &#8211; e anche se non \u00e8 classificabile come malattia sessualmente trasmissibile, il sesso \u00e8 certamente uno dei canali di diffusione.<br \/>\nIl 90% dei casi in paesi in cui la malattia non \u00e8 endemica si sono trasmessi attraverso un contatto sessuale, e le vittime principali sono uomini omosessuali o bisessuali. Tuttavia, in alcuni paesi dell\u2019 Africa centrale e occidentale il virus \u00e8 endemico, e non vi \u00e8 alcuna indicazione che vi sia una concentrazione di casistiche pi\u00f9 alta tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini.<br \/>\nIn rete circolano notizie false e cariche di stigma: che il \u201csesso gay\u201d sia il principale canale di trasmissione del vaiolo (come ha detto Marjorie Taylor Greene, una deputata statnitense), che quest\u2019ultimo sia una piaga causata dalla promiscuit\u00e0 sessuale, che si possa evitare di contrarre la patologia semplicemente evitando di andare \u201ca orge gay\u201d. Queste narrazioni sono dannose per pi\u00f9 di un motivo: in primis contribuiscono alla demonizzazione e all\u2019isolamento della comunit\u00e0 Lgbtq+, con toni che spesso ricordano da vicino quelli utilizzati in occasione dell\u2019epidemia di Aids negli anni Ottanta e Novanta (ricordate \u201cla piaga dei gay\u201d?). Ma possono anche risultare pericolose nella lotta alla malattia stessa: una persona non omosessuale potrebbe sottovalutare i sintomi del vaiolo, convincendosi che il pericolo non la riguardi. Lo stigma, la segretezza e la cultura della vergogna non aiutano in questi casi, dove le persone hanno bisogno di sentirsi abbastanza al sicuro da poter riportare contatti o sintomi alle autorit\u00e0 sanitarie.<br \/>\nRiconoscere che una particolare comunit\u00e0 sia impattata in modo pi\u00f9 che proporzionale dalla malattia dovrebbe servire a offrire un supporto pi\u00f9 consistente alle persone maggiormente esposte al rischio in questo momento. \u00c8 necessario poi tenere a mente che i casi non sono esclusivamente limitati agli uomini gay o bisessuali, come ha pi\u00f9 volte ripetuto anche l\u2019Oms.<br \/>\nAssociazioni e organizzazioni della comunit\u00e0 Lgbtq+ di tutto il mondo hanno intrapreso campagne di informazione sulla malattia incentrate sulla prevenzione e sulla trasparenza, invece che sullo stigma. \u201cLa disinformazione\u201d ha detto Keletso Makofane, un ricercatore in materia di salute e diritti umani a MIT Technology Review. \u201ccapitalizza spesso sull\u2019omofobia gi\u00e0 presente nelle nostre societ\u00e0\u201d<\/p>\n<p>*(a cura di: Irene Doda, vive a Forl\u00ec e lavora come scrittrice e giornalista freelance. Si occupa di lavoro, tecnologia e questioni di genere; spesso di tutte e tre queste cose insieme)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; LA CAMERA INIZIER\u00c0 LA LEGISLATURA SENZA UNA RIFORMA DEL REGOLAMENTO. RIFORME ISTITUZIONALI. ERA UNO DEI CORRETTIVI DIVENUTI NECESSARI A SEGUITO DEL TAGLIO DEI PARLAMENTARI. CI\u00d2 POTREBBE COMPORTARE RALLENTAMENTI E DIFFICOLT\u00c0 NEL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI DI MONTECITORIO.<\/strong><\/p>\n<p>Con la fine prematura del governo Draghi il nostro paese si sta preparando alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. La campagna elettorale, che nei fatti \u00e8 gi\u00e0 iniziata da qualche settimana, ha per\u00f2 distolto l\u2019attenzione generale da una serie di questioni rimaste insolute. Non ultima quella dei correttivi, quelle riforme cio\u00e8 resesi necessarie per assicurare l\u2019operativit\u00e0 di camera e senato a seguito del taglio dei parlamentari.<br \/>\nTra queste, la pi\u00f9 urgente riguardava certamente la revisione dei regolamenti che disciplinano l\u2019attivit\u00e0 di camera e senato. Un passaggio indispensabile per assicurare il corretto funzionamento delle camere anche a ranghi ridotti. Tale obiettivo per\u00f2 \u00e8 stato raggiunto solo a met\u00e0. Alla fine di luglio infatti l\u2019aula di palazzo Madama ha dato il via libera definitivo alla riforma del proprio regolamento. Al contrario, a Montecitorio la discussione all\u2019interno dell\u2019assemblea non \u00e8 nemmeno iniziata.<br \/>\nSe da un lato questo intervento era certamente pi\u00f9 urgente al senato (alla camera infatti il numero di deputati rimane pi\u00f9 consistente) dall\u2019altro questo passaggio a vuoto determina comunque delle criticit\u00e0. In primo luogo, la mancata ridefinizione delle soglie numeriche comporter\u00e0 una maggiore difficolt\u00e0 per le forze politiche con meno esponenti eletti nel formare gruppi parlamentari autonomi. Problemi inoltre si potrebbero riscontrare anche nel lavoro delle commissioni e degli altri organi di cui si avvale la camera.<br \/>\nSembra quindi che della questione dovr\u00e0 farsi carico il prossimo parlamento, nonostante siano passati ormai due anni dell\u2019entrata in vigore della riforma che ha portato al taglio dei rappresentanti. Ci\u00f2 peraltro potrebbe portare a dei rallentamenti in un momento particolarmente delicato. Nei prossimi mesi infatti il parlamento sar\u00e0 chiamato a un grande lavoro per approvare entro la fine dell\u2019anno, tra le altre, la legge di bilancio e le riforme legate all\u2019attuazione del Pnrr.<\/p>\n<p>COSA SONO I CORRETTIVI E PERCH\u00c9 SONO IMPORTANTI<br \/>\nCon la riduzione del numero dei parlamentari, si sono rese necessarie una serie di riforme ulteriori per garantire la piena operativit\u00e0 di tutti gli organi che compongono la camera e il senato (commissioni, giunte e gruppi). Tali correttivi hanno assunto una particolare rilevanza al momento della nascita del governo giallorosso. Il completamento di queste riforme infatti era una conditio sine qua non posta dal Partito democratico per il suo appoggio al taglio dei parlamentari, fortemente voluto dal Movimento 5 stelle.<\/p>\n<p>L\u2019EMERGENZA COVID E LA CADUTA DEL GOVERNO CONTE II HANNO RALLENTATO L\u2019ITER DEI CORRETTIVI.<br \/>\nCon l\u2019esplosione dell\u2019emergenza Covid e la formazione della maggioranza di unit\u00e0 nazionale a sostegno del governo Draghi per\u00f2 il tema \u00e8 passato in secondo piano. Tuttavia le discussioni per portare a compimento i correttivi sono proseguite. Ma di quali modifiche stiamo parlando? I correttivi necessari possono essere cos\u00ec riassunti:<\/p>\n<p>\u2022 l\u2019abbassamento a 18 anni della soglia d\u2019et\u00e0 per il voto a palazzo Madama;<br \/>\n\u2022 il superamento della base regionale per l\u2019elezione del senato;<br \/>\n\u2022 la riduzione da 3 a 2 delegati regionali per l\u2019elezione del presidente della repubblica;<br \/>\n\u2022 la revisione dei regolamenti di camera e senato.<br \/>\nLa prima riforma in elenco \u00e8 l\u2019unica ad essere stata completata. La legge costituzionale 1\/2021 infatti ha modificato l\u2019articolo 58 della carta, abbassando a 18 anni il diritto di voto anche per il senato. In questo caso il correttivo non \u00e8 necessario al funzionamento delle camere ma \u00e8 stato pensato per armonizzare gli elettorati di camera e senato, in modo da limitare la possibilit\u00e0 che si formino maggioranze diverse. Il secondo e il terzo correttivo invece inizialmente erano trattati congiuntamente all\u2019interno di un\u2019unica proposta di revisione costituzionale.<br \/>\nA seguito della discussione in commissione per\u00f2, il passaggio sui delegati regionali \u00e8 stato stralciato. Su questo punto specifico c\u2019era l\u2019opposizione dichiarata della Lega, favorevole invece a un maggior peso dei rappresentanti delle istituzioni sul territorio nella scelta del capo dello stato. Del resto, con l\u2019inizio del secondo settennato al Quirinale di Sergio Mattarella avvenuto proprio quest\u2019anno, tale correttivo risulta essere il meno urgente tra quelli individuati.<\/p>\n<p>Leggi anche Leggi anche Come funziona la legge elettorale nota come rosatellum.<br \/>\nPer quanto riguarda invece il superamento della base regionale per l\u2019elezione dei senatori, la proposta si limita a identificare le regioni come circoscrizioni elettorali. Norme pi\u00f9 dettagliate dovranno essere oggetto della prossima legge elettorale, con l\u2019unico limite di non poter prevedere un\u2019unica circoscrizione che racchiuda in s\u00e9 l\u2019intero territorio nazionale. La proposta \u00e8 stata approvata dalla camera lo scorso 10 maggio ma l\u2019iter non risulta mai iniziato in senato. Dato che le leggi di revisione costituzionale richiedono una doppia deliberazione da parte di entrambe le camere, non ci sono i tempi tecnici per approvare il provvedimento prima del voto.<\/p>\n<p>Per le elezioni del prossimo 25 settembre quindi il sistema elettorale sar\u00e0 lo stesso del 2018, con la differenza che stavolta i senatori saranno eletti anche dai giovani di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 25 anni. Inoltre nei collegi plurinominali verranno eletti meno deputati, con l\u2019effetto di innalzare il numero di voti necessari per essere eletti. Anche oltre le soglie esplicite di sbarramento.<\/p>\n<p>Per l\u2019approvazione delle leggi costituzionali sono necessarie due deliberazioni da parte di entrambe le camere, a distanza di almeno tre mesi. Vai a &#8220;Come si modifica la costituzione&#8221;<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019ultimo correttivo infine, come gi\u00e0 anticipato, la situazione \u00e8 molto diversa tra camera e senato. Ci\u00f2 significa sostanzialmente che la questione dovr\u00e0 essere risolta nelle prime settimane di lavoro della prossima legislatura. Difficilmente infatti il regolamento potr\u00e0 essere approvato prima del voto, alla ripresa dei lavori dell\u2019attuale camera a settembre. In piena campagna elettorale.<\/p>\n<p>COS\u2019\u00c8 SUCCESSO ALLA CAMERA<br \/>\nA Montecitorio la discussione sul nuovo regolamento si \u00e8 arenata gi\u00e0 prima dell\u2019inizio della discussione in assemblea. L\u2019ultimo aggiornamento sulla questione infatti risale allo scorso 9 agosto, quando la giunta per il regolamento \u00e8 tornata a riunirsi. In questa occasione il presidente Roberto Fico ha ravvisato la mancanza di accordo tra le forze politiche per portare avanti la discussione. Nemmeno su un testo base minimale, limitato alle modifiche giudicate indispensabili.<br \/>\nSecondo quanto riportato anche dagli organi di stampa la responsabilit\u00e0 dell\u2019affossamento sarebbe da attribuire agli esponenti del Partito democratico e Liberi e uguali. Sia dal centrodestra che dal Movimento 5 stelle infatti era stata dichiarata la disponibilit\u00e0 a proseguire il lavoro sulle proposte in discussione. Dal canto loro, gli esponenti del centrosinistra hanno sottolineato la difficolt\u00e0 di trovare un accordo, su una riforma che per la sua approvazione avrebbe richiesto la maggioranza assoluta, in un contesto come quello attuale.<\/p>\n<p>Federico Fornaro (Leu) [\u2026] rileva l\u2019esistenza di due problemi preliminari ostativi all\u2019approdo in assemblea della riforma regolamentare: il primo \u00e8 l\u2019assenza di un\u2019intesa fra i gruppi su tutti i punti della stessa; il secondo, invece, la necessit\u00e0 di assicurare la maggioranza assoluta in assemblea per l\u2019approvazione della riforma, maggioranza che difficilmente potr\u00e0 essere garantita a settembre, in piena campagna elettorale e in prossimit\u00e0 del voto.<\/p>\n<p>&#8211; resoconto della riunione della giunta per il regolamento della camera, 9 agosto 2022<br \/>\nLa mancata revisione del regolamento per\u00f2 pone sul tavolo una serie di questioni. In primo luogo ci sar\u00e0 una penalizzazione delle formazioni politiche pi\u00f9 piccole che, senza la rimodulazione delle soglie numeriche, avranno maggiore difficolt\u00e0 a costituire dei gruppi autonomi. Inoltre potrebbe essere necessaria una revisione del numero e delle competenze delle commissioni. Un passaggio che sarebbe necessario per garantire l\u2019adeguata rappresentanza di tutte le componenti politiche in ogni consesso, oltre che per assicurare la loro corretta ed efficace operativit\u00e0. Ne consegue che, salvo poco probabili ripensamenti, saranno i deputati eletti nella prossima legislatura a dover affrontare la questione.<\/p>\n<p>COME CAMBIA IL REGOLAMENTO DEL SENATO<br \/>\nCome detto invece, a palazzo Madama il regolamento \u00e8 stato riformato. A livello quantitativo sono in totale 57 gli articoli che in qualche misura sono stati interessati dalla riforma. Un articolo \u00e8 stato soppresso, 2 sono stati aggiunti mentre 54 sono quelli modificati. I commi modificati invece sono 88, 10 sono stati soppressi e 22 aggiunti per un totale di 120 interventi.<\/p>\n<p>CORRETTIVI, INTERVENTI SU OLTRE 50 ARTICOLI DEL REGOLAMENTO DEL SENATO<br \/>\nIL NUMERO DI COMMI E ARTICOLI MODIFICATI, AGGIUNTI E SOPPRESSI A SEGUITO DELLA RIFORMA DEL REGOLAMENTO DEL SENATO<\/p>\n<p>DA SAPERE<br \/>\nCon la riduzione del numero dei senatori (elettivi) da 315 a 200 si \u00e8 reso necessario apportare una serie di modifiche al regolamento dell\u2019aula di palazzo Madama al fine di garantirne il corretto funzionamento. La proposta di riforma \u00e8 stata definitivamente approvata alla fine di luglio 2022. Il grafico riporta il numero di articoli e di commi che hanno subito modifiche, aggiunte o che sono stati soppressi. Nel grafico si tiene conto anche delle modifiche apportate con gli emendamenti nel corso della discussione in assemblea.<\/p>\n<p>FONTE: elaborazione openpolis su dati senato, ultimo aggiornamento: mercoled\u00ec 17 Agosto 2022)<\/p>\n<p>A livello di contenuti, possiamo osservare in generale un tentativo di allineare il nuovo regolamento del senato a quello della camera. Anche se il fatto che a Montecitorio non si sia pervenuti a una revisione ha impedito un coordinamento tra i due rami. Da notare inoltre che si \u00e8 deciso di procedere per modifiche puntuali anzich\u00e9 per una rivisitazione complessiva del regolamento. Una scelta probabilmente anche motivata dalla necessit\u00e0 di trovare un&#8217;ampia convergenza tra le forze politiche.<\/p>\n<p>L&#8217;atto approvato dall\u2019assemblea si compone di 9 articoli. I primi due vanno sostanzialmente a modificare tutte quelle disposizioni che prevedevano quorum e soglie numeriche specifiche. In generale la modifica vede una rimodulazione di queste quote con una riduzione che mediamente \u00e8 del 30%. Un valore che risulta leggermente inferiore rispetto all\u2019effettiva decurtazione del numero dei parlamentari (-36% circa).<\/p>\n<p>C&#8217;\u00c8 STATO UN TENTATIVO DI ALLINEARE IL REGOLAMENTO DEL SENATO A QUELLO DELLA CAMERA.<\/p>\n<p>Altra novit\u00e0 rilevante da questo punto di vista riguarda certamente la fusione di alcune commissioni permanenti che passano da 14 a 10. In particolare, sono state accorpate le commissioni esteri e difesa, ambiente e lavori pubblici, industria e agricoltura e lavoro e sanit\u00e0. La commissione affari costituzionali invece si occuper\u00e0 anche di editoria e digitalizzazione. Inoltre, l\u2019attivit\u00e0 delle commissioni potr\u00e0 svolgersi anche in parallelo rispetto alle sedute dell\u2019aula salvo che in questo consesso non si tengano delle votazioni.<br \/>\n\u00c8 stato aggiunto inoltre un comma che impone ai presidenti di commissione un coordinamento del calendario delle sedute. Ci\u00f2 in modo da permettere ai senatori che appartengono a pi\u00f9 commissioni di partecipare ai lavori.<\/p>\n<p>Sono state introdotte anche alcune novit\u00e0 per cercare di velocizzare l\u2019iter legislativo. Una delle pi\u00f9 rilevanti riguarda la soppressione dell\u2019articolo 78 comma 6 che richiedeva l&#8217;approvazione anche in assemblea degli emendamenti ai disegni di conversione dei decreti legge gi\u00e0 licenziati in commissione. Tale passaggio non \u00e8 necessario invece alla camera e pi\u00f9 in generale per tutti gli altri disegni di legge.<br \/>\nViene poi istituito anche per palazzo Madama il comitato per la legislazione. Si tratta di un organo chiamato ad esprimere pareri sulla qualit\u00e0 delle proposte di legge in discussione. Tale organo era gi\u00e0 presente alla camera anche se con compiti leggermente diversi.<\/p>\n<p>LE NORME SUI GRUPPI PARLAMENTARI<br \/>\nLa riforma del regolamento del senato prevede novit\u00e0 anche per quanto riguarda la composizione dei gruppi parlamentari. Innanzitutto, la soglia minima di aderenti per costituire una formazione autonoma passa da 10 a 6. Questo per\u00f2 solo a inizio legislatura, mentre \u00e8 di 9 senatori per i gruppi che nascono in corso d\u2019opera. Resta inoltre il vincolo di poter costituire formazioni che siano rappresentative di liste che si sono presentate alle elezioni. Anche se i casi di Italia viva, Costituzione, ambiente e lavoro e Insieme per il futuro dimostrano come questo vincolo sia facilmente aggirabile. Sono introdotti inoltre alcuni accorgimenti per cercare di scoraggiare i cambi di gruppo. Che tuttavia restano possibili e del tutto legittimi.<\/p>\n<p>In Italia vige il divieto di mandato imperativo. Ci\u00f2 significa che i parlamentari non devono rendere conto a nessuno delle proprie decisioni, inclusa la scelta del gruppo di appartenenza. Salvo assumersi la responsabilit\u00e0 politica delle conseguenze. Vai a &#8220;Che cosa sono i gruppi parlamentari&#8221;<br \/>\nTra le innovazioni pi\u00f9 rilevanti, l\u2019introduzione dello status di \u201csenatore non iscritto a gruppi parlamentari\u201d, finora riservata ai senatori a vita. Questa condizione avr\u00e0 delle conseguenze significative per i senatori. In primo luogo sembrerebbe che per essi non sia prevista una rappresentanza all\u2019interno di alcuni consessi. Come ad esempio le riunioni riservate ai capigruppo (anche se viene fatto obbligo di tenerne conto). Da ricordare inoltre che ai gruppi parlamentari sono assegnate alcune risorse economiche finalizzate all\u2019espletamento delle loro attivit\u00e0. Tali fondi evidentemente non sarebbero accessibili per i senatori non iscritti a gruppi.<\/p>\n<p>I CAMBI DI GRUPPO RESTANO POSSIBILI MA SONO STATI INTRODOTTI DISINCENTIVI, ANCHE DI NATURA ECONOMICA.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte per\u00f2, i senatori che abbandonano il proprio gruppo non acquisiscono immediatamente lo status di \u201cnon iscritto\u201d. Essi infatti hanno 3 giorni di tempo per comunicare una nuova appartenenza. Tuttavia, il cambio di gruppo avr\u00e0 comunque delle conseguenze. Dal punto di vista degli incarichi ricoperti, un senatore che decida di cambiare gruppo decadrebbe da componente del consiglio di presidenza, della giunta per il regolamento o della giunta per le elezioni e le immunit\u00e0 parlamentari. La perdita del ruolo per\u00f2 non scatterebbe se il senatore coinvolto venisse espulso, oppure nel caso in cui il gruppo di appartenenza si sciolga o si fonda con altre formazioni.<\/p>\n<p>Sono previsti anche ulteriori disincentivi di natura economica. Questi per\u00f2 vanno a impattare pi\u00f9 sui gruppi che non sui singoli senatori. Come gi\u00e0 detto infatti ad ogni gruppo parlamentare sono affidate delle risorse provenienti dal bilancio del senato. Tali risorse si compongono di una parte fissa uguale per tutti e una che varia proporzionalmente in base alla consistenza numerica del gruppo.<br \/>\nAl fine di disincentivare i trasferimenti ad altro gruppo parlamentare [&#8230;] il consiglio di presidenza stabilisce la riduzione del 50 per cento del contributo proporzionale, determinato ai sensi dell&#8217;art. 16, comma 1, primo periodo, del regolamento, nei confronti del gruppo del quale il senatore cessa di far parte, attribuendo il 30 per cento del contributo proporzionale iniziale al gruppo di destinazione.<br \/>\n&#8211; Articolo 7 delibera senato del 27 luglio 2022<br \/>\nLa novit\u00e0 introdotta &#8211; di difficile interpretazione &#8211; apparentemente andrebbe a tutelare quelle formazioni che perdono aderenti. In questo caso infatti la diminuzione della quota dovuta alla riduzione della consistenza numerica del gruppo sarebbe meno che proporzionale. D\u2019altra parte invece l\u2019attribuzione di nuove risorse al gruppo di approdo sarebbe ancor pi\u00f9 limitata.<br \/>\n*(Fonte, Openpolis)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; Virginia Tonfoni*: PASOLINI, TRATTI DI RABBIA, SOLITUDINE, TENACIA. NEL CENTENARIO DALLA NASCITA, OPERE GRAFICHE DEDICATE AL GRANDE POETA E INTELLETTUALE. 02 \u2013 Gabriella <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=39195\" title=\"n\u00b036 \u2013 3\/9\/2022. RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI.  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