{"id":38864,"date":"2022-07-30T11:07:59","date_gmt":"2022-07-30T11:07:59","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864"},"modified":"2022-07-30T15:04:53","modified_gmt":"2022-07-30T15:04:53","slug":"n31-30-luglio-2022-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864","title":{"rendered":"n\u00b031 &#8211; 30\/7\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; Che cosa significa \u201cdisbrigo degli affari correnti\u201d. Quando il presidente del consiglio d\u00e0 le dimissioni, si dice che il governo \u201cresta in carica per il disbrigo degli affari correnti\u201d. Vediamo cosa significa e quali sono i limiti all\u2019azione di un governo dimissionario.<\/strong><br \/>\n<strong>02 \u2013 On. Schir\u00f2 (Pd) &#8211; prestazioni familiari all\u2019estero: un primo importante risultato per il personale a contratto Maeci, Aics e scuole italiane all\u2019estero. Soddisfazione del partito democratico.<\/strong><br \/>\n<strong>03 &#8211; Schir\u00f2 e Porta (Pd) &#8211; italiani all\u2019estero: le pensioni sono gi\u00e0 in campagna elettorale<\/strong><br \/>\n<strong>04 &#8211; LA GUERRA ALLE PORTE. Tomislav Markovi\u0107*: La Serbia nazionalista sostiene la guerra di Putin in Ucraina . A febbraio Informer, il pi\u00f9 popolare tabloid della Serbia, titolava \u201cL\u2019Ucraina attacca la Russia!\u201d.<\/strong><br \/>\n<strong>05 &#8211; Massimo Serafini*: Perch\u00e9 la battaglia ambientalista pu\u00f2 unire contro le destre.<\/strong><br \/>\n<strong>06 &#8211; Libert\u00e0 e Giustizia*: Paghiamo l\u2019incapacit\u00e0 del Parlamento<\/strong><br \/>\n<strong>07 &#8211; Gabriella De Rosa*: Caduta del governo: volont\u00e0 russa &#8211; Emergono inquietanti rivelazioni sulla crisi e sulla mano russa che avrebbe spinto per la caduta del governo.<\/strong><br \/>\n<strong>08 &#8211; Emanuele Bonini*: Ue, trovato l\u2019accordo politico per la riduzione del 15% della domanda energetica. Per l\u2019Italia sar\u00e0 del 7%. \u00abPutin \u00e8 piuttosto imprevedibile, ma di una cosa sono sicuro: user\u00e0 il suo gas e il suo petrolio per cercare di dividerci\u00bb avverte Frans Timmermans<\/strong><br \/>\n<strong>09 \u2013 Alfiero Grandi *: Con questa legge elettorale la sinistra senza alleati ha gi\u00e0 perso. <\/strong><strong>I partiti dovrebbero affrontare una discussione sui rimedi alla crisi della nostra democrazia, segnalata da un segnale inequivoco come l\u2019allontanamento dei cittadini dal voto, che non \u00e8 affatto normale come si vorrebbe far credere.<\/strong><br \/>\n<strong>10 &#8211; Will Hutton*: I negazionisti del clima sono rimasti indietro &#8211; Nei quartieri della finanza di Londra si discute se sia meglio disinvestire completamente dalle aziende produttrici di combustibili fossili o sostenerle nella transizione<\/strong><br \/>\n<strong>11 &#8211; Giovanni De Mauro*. Tour. Anche i primi viaggiatori dell\u2019epoca moderna erano a loro modo sensibili all\u2019ambiente, ma per ragioni diverse da quelle di oggi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; CHE COSA SIGNIFICA \u201cDISBRIGO DEGLI AFFARI CORRENTI\u201d. QUANDO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D\u00c0 LE DIMISSIONI, SI DICE CHE IL GOVERNO \u201cRESTA IN CARICA PER IL DISBRIGO DEGLI AFFARI CORRENTI\u201d. VEDIAMO COSA SIGNIFICA E QUALI SONO I LIMITI ALL\u2019AZIONE DI UN GOVERNO DIMISSIONARIO.(*)<\/strong><\/p>\n<p>DEFINIZIONE<br \/>\nQuando un governo \u00e8 dimissionario, deve comunque restare in carica fino a che non se ne sia insediato uno nuovo. Il motivo \u00e8 che un paese non pu\u00f2 restare senza governo, cio\u00e8 privo del vertice esecutivo e amministrativo dello stato. Si pensi agli atti dovuti (perch\u00e9 imposti dalle leggi) o urgenti che quotidianamente richiedono l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019esecutivo, sia collegialmente (in consiglio dei ministri) sia dei singoli ministeri. L\u2019assenza del governo comporterebbe una paralisi amministrativa.<br \/>\nAllo stesso tempo, avendo dato le dimissioni, il governo uscente non ha pi\u00f9 la stessa legittimazione politica di uno nel pieno delle sue funzioni. Per questa ragione, pur non essendo disciplinato in modo specifico dalla costituzione, la prassi prevede che il governo resti in carica per \u201cil disbrigo degli affari correnti\u201d. \u00c8 con questa espressione che il Quirinale, nel prendere atto delle dimissioni del presidente del consiglio, invita il governo a restare in carica per garantire la continuit\u00e0 nell\u2019azione amministrativa.<br \/>\nIl presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al palazzo del Quirinale il presidente del consiglio dei ministri, prof. Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il senato, ha reiterato le dimissioni sue e del governo da lui presieduto. Il presidente della repubblica ne ha preso atto. Il governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti.<br \/>\n&#8211; Comunicato del presidente della repubblica, 21 luglio 2022<br \/>\nMa cosa significa nello specifico l\u2019espressione \u201cdisbrigo degli affari correnti\u201c? Nell\u2019ampiezza di questa formula (come vedremo dibattuta tra gli stessi costituzionalisti), dagli anni \u201980 si \u00e8 affermata la consuetudine, per i presidenti del consiglio uscenti, di esplicitare in un\u2019apposita direttiva i confini dell\u2019azione politico-amministrativa del proprio governo.<br \/>\nSi tratta di un atto di autolimitazione, con cui l\u2019esecutivo si impegna a limitarsi ad assicurare la continuit\u00e0 amministrativa, ad attuare determinazioni gi\u00e0 assunte dal parlamento e ad adottare solo atti urgenti. Non c\u2019\u00e8 un contenuto rigidamente preordinato, ma dei principi guida cui attenersi, enucleati dalla dottrina, per cui il governo dovr\u00e0:<\/p>\n<p>(\u2026) compiere gli atti dovuti (obbligatori) e tutti quelli la cui proroga comporterebbe un apprezzabile danno dello stato, mentre dovr\u00e0 astenersi, sul piano della correttezza politica, da tutti quegli atti discrezionali che possono essere rinviati al futuro governo senza apprezzabile danno.<br \/>\n&#8211; U. Rescigno \u201cCorso di diritto pubblico\u201d, 2010, cit. in F. Cerquozzi, 2019<\/p>\n<p>IN CONCRETO QUESTI LIMITI SI TRADUCONO NEL:<br \/>\n&#8211; non esaminare nuovi disegni di legge, a meno che non siano imposti da obblighi internazionali;<br \/>\n&#8211; approvare decreti legislativi solo se serve ad evitarne la scadenza dei termini;<br \/>\n&#8211; non adottare nuovi regolamenti ministeriali o governativi, a meno che la legge o obblighi internazionali non impongano altrimenti, oppure che siano necessari per l\u2019operativit\u00e0 della pubblica amministrazione o per l\u2019attuazione di riforme gi\u00e0 approvate dal parlamento;<br \/>\nnon procedere con nomine o designazioni che non siano vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, o che comunque non siano procrastinabili fino all\u2019entrata in carica del nuovo governo.<\/p>\n<p>MENTRE INVECE \u00c8 POSSIBILE:<br \/>\n&#8211; emanare decreti legge (in quanto, in base all\u2019art. 77 della costituzione, dettati da casi di necessit\u00e0 e urgenza) ed esaminare i relativi disegni di conversione;<br \/>\n&#8211; esaminare i disegni di legge di ratifica dei trattati, i ddl di delegazione europea e della legge europea (se si tratta di atti dovuti, in quanto adempimento ad obblighi internazionali o derivanti dall\u2019appartenenza all\u2019Ue).<br \/>\nQuesto vale in linea generale, in concreto ogni direttiva \u00e8 uno strumento dotato di grande flessibilit\u00e0. Perci\u00f2 il concetto di \u201caffari correnti\u201d ha un perimetro variabile, che si pu\u00f2 comprendere meglio solo attraverso l\u2019analisi delle singole direttive dei presidenti del consiglio.<\/p>\n<p>LA GESTIONE DELLE EMERGENZE RIENTRA TRA GLI \u201cAFFARI CORRENTI\u201d.<br \/>\nNel caso delle dimissioni del governo Draghi, il presidente della repubblica, nel messaggio in cui annunciava lo scioglimento delle camere, se da un lato ha riconosciuto che i poteri di un governo dimissionario sono comunque soggetti a delle limitazioni, dall\u2019altro ha affermato come quest\u2019ultimo abbia tutti gli strumenti per operare. Sottintendendo in questo senso un perimetro piuttosto ampio per l\u2019operativit\u00e0 del governo. Ci\u00f2 al fine di contrastare gli effetti della crisi economica (con particolare riferimento alla crescita dell\u2019inflazione), di portare a compimento le scadenze relative al piano nazionale di ripresa e resilienza e a contrastare la recrudescenza del coronavirus.<\/p>\n<p>(Dichiarazione del Presidente &#8211; Mattarella dopo la firma del decreto di scioglimento delle Camere pic.twitter.com\/IkMcK80pqa<br \/>\n\u2014 Quirinale (@Quirinale) July 21, 2022)<\/p>\n<p>DATI<br \/>\nLa consuetudine dei presidenti del consiglio di delimitare i poteri del proprio governo, pur essendo ormai affermata da alcuni decenni, non \u00e8 semplice da ricostruire. Non solo perch\u00e9 manca un chiaro perimetro normativo che vada oltre la prassi. Ma anche per la stessa reperibilit\u00e0 di questi documenti: si tratta di atti interni della presidenza del consiglio, non soggetti alla pubblicazione in gazzetta ufficiale (Elisabetta Catelani, Osservatorio sulle fonti 2\/2018). Inoltre, trattandosi di un atto di autolimitazione le differenze in termini di contenuti possono essere molto ampie.<\/p>\n<p>UNA ANALISI COMPARATA DELLE DIRETTIVE EMANATE TRA 2001 E 2018 (CATELANI, 2018) HA COMUNQUE CONSENTITO DI INDIVIDUARE SIMILITUDINI E DIFFERENZE IN QUESTI ATTI. DAL PUNTO DI VISTA DELLA STRUTTURA, TUTTE LE DIRETTIVE TENDONO A RIPETERSI SECONDO QUESTO SCHEMA:<\/p>\n<p>&#8211; obiettivi del governo nel periodo limitato al \u201cdisbrigo degli affari correnti\u201d;<br \/>\n&#8211; indicazione dei limiti all\u2019attivit\u00e0 normativa, con enunciazione sommaria degli atti che potranno essere adottati;<br \/>\n&#8211; indicazione dei limiti alle nomine che \u00e8 possibile effettuare;<br \/>\n&#8211; indicazione dei limiti nella gestione delle relazioni internazionali.<br \/>\nNon fanno eccezione le ultime direttive in ordine di tempo: ad esempio, in quella emanata da Giuseppe Conte alla fine del suo primo governo, nell\u2019agosto 2019, viene riproposta questa stessa struttura, in paragrafi distinti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>9 (nove), LE DIRETTIVE IN TEMA DI DISBRIGO DEGLI AFFARI CORRENTI CHE RISULTANO ADOTTATE TRA 2001 E 2021.<\/p>\n<p>A cambiare sono ovviamente i contenuti. In gran parte per ragioni contingenti: ogni crisi non \u00e8 mai uguale all\u2019altra, e avviene in un contesto politico e sociale diverso. In concreto l\u2019espressione \u201caffari correnti\u201d<\/p>\n<p>(\u2026) si riempie di contenuto a seconda della prassi e delle necessit\u00e0 del momento. Si tratta non solo della ordinaria amministrazione ma anche della risposta a eventi straordinari come \u00e8 il caso di un sisma che rende indispensabile l\u2019adozione di un decreto legge.<\/p>\n<p>Un altro aspetto di forte variabilit\u00e0 nel perimetro degli affari correnti \u00e8 il motivo per cui il governo \u00e8 uscente. In questo senso nella letteratura sono stati individuati 3 casi (Catelani, 2018), che configurano poteri decrescenti per l\u2019esecutivo in via di sostituzione:<\/p>\n<p>direttive di governi in carica allo scioglimento delle camere: in questi casi il governo limita la sua azione perch\u00e9 legato a una maggioranza politica espressa in un parlamento ormai sciolto. Ma l\u2019incipit dell\u2019atto precisa da subito che la ridefinizione dei poteri \u00e8 imposta dal fisiologico scioglimento delle camere, e non da una crisi politica nella maggioranza, tanto meno da un voto di sfiducia. Da tale affermazione, consegue una maggiore libert\u00e0 di azione nell\u2019attivit\u00e0 normativa (pur limitata), in particolare rispetto all\u2019emanazione dei decreti legislativi. Negli ultimi venti anni, in questa fattispecie rientrano le direttive dei governi Amato II (10 marzo 2001), Berlusconi III (11 febbraio 2006), Gentiloni (29 dicembre 2017);<br \/>\ndirettive di governi dimissionari in corso di legislatura: in questi casi, essendo venuta meno la base parlamentare su cui si regge il governo (pur in assenza di voto di sfiducia esplicito), il governo precisa che si limiter\u00e0 ad adottare solo atti urgenti e ad assicurare la continuit\u00e0 amministrativa. Viene anche specificato che i ministeri devono fare riferimento alla presidenza del consiglio nello svolgimento delle proprie attivit\u00e0. Ad esempio, la direttiva emanata dopo le dimissioni del Conte I prevedeva che \u201cresta subordinata all\u2019assenso della presidenza del consiglio dei ministri l\u2019emanazione di regolamenti, direttive o circolari ministeriali\u201c;<br \/>\ndirettive di governi sfiduciati in parlamento: la delegittimazione politica che deriva da un voto di sfiducia nelle camere tende a ridurre ancora di pi\u00f9 i margini di azione autoimposti dall\u2019esecutivo. \u00c8 il caso del governo Prodi II, sfiduciato nel gennaio 2008. L\u2019attivit\u00e0 dei ministeri viene limitata in modo ancora pi\u00f9 perentorio: \u201cnon saranno adottati regolamenti governativi o ministeriali, salvo che la legge preveda termini per la loro emanazione (\u2026) o quest\u2019ultima sia richiesta come condizione di rispetto degli obblighi derivanti dall\u2019appartenenza all\u2019Unione europea o di operativit\u00e0 delle pubbliche amministrazioni; saranno, comunque, approvati soltanto i regolamenti per i quali risulti gi\u00e0 in stato avanzato il procedimento di adozione\u201d (cit. in Catelani, 2018). I decreti legislativi possono essere emanati, ma il parere delle commissioni parlamentari da obbligatorio diventa vincolante per il governo: \u201cqualora sia intervenuto il previsto parere parlamentare, si provveder\u00e0 in coerenza con questo\u201d.<br \/>\nDa questo punto di vista il governo Draghi rientra nel secondo caso, anche se in modo particolare per le modalit\u00e0 con cui si \u00e8 svolta la crisi e per l\u2019eccezionalit\u00e0 del periodo storico che stiamo attraversando. Le dimissioni infatti sono arrivate a pochi mesi dalla fine della legislatura. Le prime, successive ad un contrasto nella maggioranza di governo sul voto di fiducia al Dl aiuti, sono state respinte dal capo dello stato. Una forza della maggioranza (M5s) aveva infatti fatto venire meno la propria fiducia. Il governo non era stato sfiduciato, ma si era posto un problema politico (il cambiamento nella composizione della maggioranza di governo) che il Quirinale aveva chiesto di risolvere davanti alle camere (la cosiddetta \u201cparlamentarizzazione della crisi\u201d).<\/p>\n<p>IL GOVERNO DRAGHI NON \u00c8 STATO SFIDUCIATO.<br \/>\nDi conseguenza, il presidente del consiglio ha reso comunicazioni al senato aprendo il dibattito in aula e ponendo la fiducia sulla risoluzione a sostegno dell\u2019esecutivo presentata dal senatore Casini. Il governo non \u00e8 stato sfiduciato perch\u00e9 tale risoluzione \u00e8 stata approvata (quindi non si configura il caso 3).<\/p>\n<p>L\u2019esito del voto che ha portato alle dimissioni del governo Draghi<br \/>\nCome i senatori si sono espressi sulla questione di fiducia che ha portato alla definitive dimissioni del governo Draghi<br \/>\nTuttavia la fiducia \u00e8 arrivata da una minoranza dell&#8217;aula, poich\u00e9 i senatori di Lega, Forza Italia e Movimento 5 stelle non hanno partecipato al voto. In questo modo \u00e8 venuta meno la base parlamentare su cui si reggeva il governo per cui il presidente del consiglio ha reiterato le proprie dimissioni, stavolta accolte, con il conseguente scioglimento anticipato delle camere da parte del capo dello stato.<\/p>\n<p>ANALISI<br \/>\nLa prassi degli affari correnti \u00e8 il compromesso tra due necessit\u00e0 opposte. La prima, per un sistema democratico, \u00e8 che un governo uscente non possa condizionare l&#8217;attivit\u00e0 di quello che sta per entrare in carica. Per un principio di correttezza istituzionale, dovr\u00e0 perci\u00f2 astenersi dal varare misure che possono andare in contrasto con una nuova maggioranza politica: dalle scelte strategiche alle nomine in ruoli chiave. Allo stesso tempo, va assicurata una continuit\u00e0 di azione dei poteri pubblici, specialmente di fronte a crisi di governo che possono durare anche molte settimane prima di risolversi. Oppure di fronte a emergenze che richiedono scelte immediate.<br \/>\nSu dove stabilire questo confine, il dibattito \u00e8 ampio tra gli stessi costituzionalisti. Alcuni interpretano la formula in senso restrittivo, distinguendo rigidamente tra atti ammministrativi, i soli consentiti ad un governo dimissionario, e atti politici, non consentiti (Miceli, Petrone, Huber, cit. in Pietro Virga, La crisi e le dimissioni del gabinetto). Tuttavia, nella difficolt\u00e0 di tracciare una linea di demarcazione cos\u00ec netta nella realt\u00e0, la maggior parte degli autori ha una posizione intermedia. L&#8217;orientamento prevalente, in linea con i contenuti delle direttive, \u00e8 quello di considerare la formula il &#8220;frutto di un autolimite di correttezza&#8221; istituzionale (Olivia Pini, Il principio di continuit\u00e0 dei poteri pubblici e della funzione amministrativa).<\/p>\n<p>La contraddizione tra i due principi (correttezza istituzionale e continuit\u00e0 amministrativa) pone una serie di questioni. In primo luogo, i potenziali conflitti istituzionali sull&#8217;attivit\u00e0 di un governo dimissionario. Un rischio che diventa ancora pi\u00f9 grande in fasi di emergenza, in cui la gravit\u00e0 della situazione &#8211; e l&#8217;importanza delle misure da prendere &#8211; rende molto sottile il confine su cui si regge la prassi di &#8220;affari correnti&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;altro aspetto critico \u00e8 che, in assenza di una formalizzazione normativa, la definizione del perimetro del governo \u00e8 rimessa ad una direttiva interna, una comunicazione del premier ai membri del governo che spesso non \u00e8 di facile reperibilit\u00e0, non rientrando tra gli atti pubblicati sulla gazzetta ufficiale. Tuttavia, nonostante si tratti di una prassi, una volta che il governo ha stabilito i propri confini questi sono stati ritenuti vincolanti dalla giurisprudenza (Cassese)<\/p>\n<p>Davanti al Tar della Puglia, infatti, \u00e8 stata contestata la validit\u00e0 di un provvedimento di revoca, adottato dall\u2019allora ministro Pecoraro Scanio, non conforme con le previsioni contenute nella direttiva Prodi. I magistrati amministrativi hanno annullato l\u2019atto di revoca, fondando l\u2019illegittimit\u00e0 proprio sulla violazione della direttiva del Presidente del consiglio e della prassi costituzionale (cfr. Tar Puglia, Bari, sentenza n. 996 del 22 aprile 2008).<br \/>\nPerci\u00f2, nonostante si tratti di provvedimenti di autolimitazione del tutto consuetudinari, la loro importanza giustifica una maggiore trasparenza nella pubblicazione sui siti istituzionali.<br \/>\n*( fonte. Chi: Governo, governo Draghi, presidente del consiglio &#8211; Cosa: dimissioni, Governo e Parlamento, Pnrr &#8211; piano nazionale di ripresa e resilienza &#8211; Quando: XVIII legislatura &#8211; Dove: parlamento, senato)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD) &#8211; PRESTAZIONI FAMILIARI ALL\u2019ESTERO: UN PRIMO IMPORTANTE RISULTATO PER IL PERSONALE A CONTRATTO MAECI, AICS E SCUOLE ITALIANE ALL\u2019ESTERO. SODDISFAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO.<\/strong><\/p>\n<p>Non posso che esprimere la sincera soddisfazione per il raggiungimento di un primo importante obiettivo sul quale in questi anni ho lavorato intensamente insieme a Luciano Vecchi, responsabile PD Mondo e all\u2019on Lia Quartapelle, responsabile esteri del PD.<\/p>\n<p>Nella stesura finale del decreto \u201cSemplificazioni\u201d, infatti, sono stati recepiti i due emendamenti presentati dal Partito Democratico, rispettivamente a prima firma Schir\u00f2 e Quartapelle, riguardanti una nuova specifica misura di sostegno per il nucleo familiare (Assegni per situazioni di famiglia) riservata al personale a contratto regolato dalla legge locale in servizio presso la rete estera del MAECI e alle categorie ad esso equiparate: il personale a contratto dell\u2019\u201dAgenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo\u201d e delle scuole italiane all\u2019estero.<\/p>\n<p>Trova cos\u00ec un parziale riconoscimento la mia battaglia per il ripristino delle detrazioni e dell\u2019assegno al nucleo familiare per i figli a carico di et\u00e0 inferiore ai 21 anni a favore dei nostri connazionali che, a partire dal 1\u00b0 marzo u.s., sono stati privati di questi importanti benefici fiscali e previdenziali.<br \/>\nSi tratta di un primo importante risultato che apre la strada a un impegno che continuer\u00e0 dentro e fuori il Parlamento e che costituir\u00e0 una delle priorit\u00e0 del programma del Partito Democratico per la prossima legislatura.<br \/>\n*( Angela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; Camera dei Deputati &#8211; Piazza Campo Marzio, 42 00186 ROMA &#8211; Tel. 06 6760 3193 &#8211; Cellulare segreteria 3394455531)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; SCHIR\u00d2 E PORTA (PD) &#8211; ITALIANI ALL\u2019ESTERO: LE PENSIONI SONO GI\u00c0 IN CAMPAGNA ELETTORALE.<\/strong><br \/>\n<strong>CON L\u2019INTERRUZIONE ANTICIPATA DELLA LEGISLATURA LA TANTO DECANTATA E AUSPICATA RIFORMA (CON LA R MAIUSCOLA) DELLE PENSIONI NON \u00c8 STATA REALIZZATA E LO \u201cSPAURACCHIO\u201d PER MOLTI, ANCHE SE RESIDENTI ALL\u2019ESTERO, DEL RITORNO NEL 2023 DELLE LEGGE FORNERO SI AGITA OSTINATO.<\/strong><\/p>\n<p>Sappiamo tutti infatti quanto siano importanti e come impattino sulle pensioni in regime internazionale le modifiche strutturali (e non) della normativa previdenziale italiana, soprattutto quella che riguarda direttamente l\u2019et\u00e0 pensionabile.<br \/>\nAl di l\u00e0 delle sconce sparate del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che ha gi\u00e0 promesso strenne previdenziali irrealizzabili \u2013 sia per i costi che l\u2019equit\u00e0 \u2013 come quella della pensione minima a 1.000 euro per tutti (si valutano in 38 miliardi di euro i relativi costi!), le pensioni sono gi\u00e0 in campagna elettorale.<br \/>\nNon dimentichiamoci infatti che dal 1\u00b0 gennaio 2023 scompariranno le misure per anticipare l\u2019uscita rispetto ai requisiti pi\u00f9 restrittivi della legge Fornero: Quora 100 \u00e8 finita nel 2021, Quota 102 finisce a dicembre di quest\u2019anno insieme all\u2019Ape Sociale e ad Opzione donna (misura quest\u2019ultima di cui potevano beneficiare anche le donne residenti all\u2019estero le quali, come le residenti in Italia, potevano anticipare l\u2019uscita pensionabile seppure con la penalizzazione del calcolo contributivo).<\/p>\n<p>Il rinnovo di Opzione donna \u00e8 tuttavia il \u201cpallino\u201d del Ministro del Lavoro Andrea Orlando che promette una proroga, se ovviamente il centrosinistra andr\u00e0 al Governo, insieme alla proroga dell\u2019Ape sociale che per\u00f2 \u00e8 vincolata alla residenza in Italia.<\/p>\n<p>Il premier Draghi aveva promesso (anche lui) ai sindacati una riforma fondata sull\u2019equit\u00e0 che avrebbe garantito maggiore flessibilit\u00e0 di uscita ancorch\u00e8 in un impianto sostenibile ancorato al sistema contributivo, e cio\u00e8 con un leggero taglio dell\u2019importo per evitare l\u2019esplosione dei conti pubblici.<br \/>\nOvviamente le promesse sono prerogative di tutti visto che costano pochissimo (gli italiani dimenticano e perdonano\u2026): Salvini, per esempio (urlando \u201caboliamo la Fornero\u201d), vuole introdurre Quota 41 di contributi per tutti a qualunque et\u00e0 anagrafica (che sarebbe ovviamente perfezionabile anche con il cumulo dei contributi esteri). Mentre nel M5S sta trovando strada la proposta di andare in pensione a 63 anni con il sistema contributivo e il riscatto gratuito della laurea.<br \/>\nDi fronte a tutte queste promesse l\u2019unica certezza \u00e8 che dal primo gennaio 2023 potranno andare in pensione di vecchiaia solo coloro i quali compiranno i 67 anni e potranno far valere 20 anni di contribuzione (perfezionabili anche con il meccanismo della totalizzazione dei contributi esteri), o quella anticipata \u2013 cio\u00e8 a qualunque et\u00e0 anagrafica &#8211; con 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e dieci mesi per gli uomini.<br \/>\nNel 2023 inoltre (altra certezza) ci sar\u00e0 una rivalutazione pi\u00f9 sostanziosa delle pensioni visto che l\u2019inflazione di quest\u2019anno \u00e8 stata intorno all\u20198 per cento. Insomma aspettiamoci, anche all\u2019estero, una campagna elettorale estiva con il tema delle pensioni prioritario nell\u2019agenda dei partiti.<br \/>\n*(Angela Schir\u00f2 (deputata PD &#8211; Rip. Europa) &#8211; Fabio Porta (senatore PD &#8211; Rip. America Meridionale)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; LA Guerra alle porte. TOMISLAV MARKOVI\u0106*: LA SERBIA NAZIONALISTA SOSTIENE LA GUERRA DI PUTIN IN UCRAINA . A FEBBRAIO INFORMER, IL PI\u00d9 POPOLARE TABLOID DELLA SERBIA, TITOLAVA \u201cL\u2019UCRAINA ATTACCA LA RUSSIA!\u201d.<\/strong><br \/>\nIl suo proprietario e direttore \u00e8 da decenni un amico intimo del presidente serbo Aleksandar Vu\u010di\u0107. Questo titolo surreale non \u00e8 un\u2019eccezione nella rappresentazione giornalistica della guerra in Ucraina. Anzi, \u00e8 un chiaro segno della fascinazione che Putin esercita in Serbia da molti anni. A differenza del resto del mondo, che ha condannato l\u2019aggressione dell\u2019Ucraina da parte della Russia, i mezzi d\u2019informazione sotto il controllo di Aleksandar Vu\u010di\u0107 sono passati alla glorificazione sfrenata di quei crimini.<br \/>\nTabloid, portali web, quotidiani, settimanali e canali televisivi nazionali celebrano la distruzione delle citt\u00e0 ucraine e assicurano un sostegno incondizionato alle forze armate russe affinch\u00e9 perseverino nella loro campagna contro il paese vicino. I direttori e i giornalisti di questi mass media votati alla disinformazione sono caduti in un profondo stato di estasi: l\u2019uccisione dei civili, le citt\u00e0 rase al suolo e la distruzione di chiese e monumenti li riempiono di entusiasmo.<br \/>\nIn numerose citt\u00e0 di tutto il mondo si sono tenute manifestazioni a sostegno degli ucraini, invece a Belgrado sono stati organizzati raduni di massa con la folla che acclamava Vladimir Putin e disegnava sull\u2019asfalto la lettera Z (riprendendo quella presente sui mezzi militari russi). Il mondo intero rabbrividisce davanti ai servizi che mostrano in diretta i cadaveri per le strade di Bu\u010da, gli edifici in fiamme a Kiev e Charkiv, gli ospedali e le scuole demoliti, le auto bruciate, i civili che si riparano dai proiettili russi nelle stazioni della metropolitana e i milioni di profughi ucraini che lasciano il loro paese, ma i cuori dei sostenitori serbi di Putin fanno i salti di gioia. Anzich\u00e9 la compassione per le vittime innocenti, c\u2019\u00e8 una diffusa indulgenza per i criminali.<\/p>\n<p>NEUTRALIT\u00c0 IMPOSSIBILE<br \/>\nMentre i suoi leccapiedi nei mezzi d\u2019informazione celebrano morte e distruzione, Aleksandar Vu\u010di\u0107 finge di essere politicamente neutrale. La Serbia ha votato a malincuore per la risoluzione dell\u2019assemblea generale delle Nazioni Unite che condanna con la massima fermezza l\u2019aggressione russa e chiede al Cremlino di cessare immediatamente l\u2019uso della forza contro l\u2019Ucraina, ma si ostina a rifiutare di imporre sanzioni contro la Russia. Moltissimi funzionari europei, senatori statunitensi e diversi diplomatici hanno incontrato Vu\u010di\u0107, mettendo in chiaro che era giunto il momento di scegliere: la Serbia sarebbe stata dalla parte dell\u2019Europa o avrebbe sostenuto la Russia? Nonostante tutte queste pressioni, Vu\u010di\u0107 mantiene la Serbia in un limbo, n\u00e9 in cielo n\u00e9 in terra. Ovviamente non si pu\u00f2 rimanere neutrali di fronte all\u2019atroce campagna della Russia contro l\u2019Ucraina. Rimanere neutrali quando un carnefice massacra una vittima significa mettersi dalla parte del carnefice.<\/p>\n<p>IL GOVERNO DI BELGRADO NON HA MAI RINUNCIATO ALL\u2019IDEOLOGIA NAZIONALISTA DELLA \u201cGRANDE SERBIA\u201d,<br \/>\nL\u2019atteggiamento della Serbia nei confronti della guerra in Ucraina va ulteriormente chiarito. L\u2019agenzia di stampa russa Sputnik e il canale televisivo satellitare Russia Today si occupano di diffondere la propaganda del Cremlino in altri paesi, invece in Serbia la maggior parte delle testate nazionali si muove come se facessero parte dell\u2019apparato russo sotto il comando diretto di Vladimir Putin e del Roskomnadzor, l\u2019agenzia federale russa per la supervisione dei mezzi d\u2019informazione e il monitoraggio delle comunicazioni.<br \/>\nIl problema, per\u00f2, non riguarda solo la sfera dell\u2019informazione, che \u00e8 gi\u00e0 il prodotto di politiche disastrose. Il governo di Belgrado non ha mai rinunciato all\u2019ideologia nazionalista della \u201cgrande Serbia\u201d, il cui obiettivo \u00e8 riunire in un unico stato tutte le regioni popolate da serbi in Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro e Macedonia, e che ha portato alle guerre nella ex Jugoslavia. L\u2019unica eccezione \u00e8 stata la breve premiership di Zoran \u0110in\u0111i\u0107, ma questo tentativo di ritorno alla civilt\u00e0 \u00e8 stato interrotto dal suo assassinio il 12 marzo 2003, compiuto dalle stesse forze che hanno scatenato le guerre e cercato di creare una grande Serbia.<br \/>\nGli attuali leader politici serbi hanno partecipato attivamente all\u2019impresa criminale comune (come fu definita dal Tribunale penale internazionale per l\u2019ex Jugoslavia) nelle guerre degli anni novanta. Il presidente Vu\u010di\u0107 era un alto funzionario del Partito radicale serbo di Vojislav \u0160e\u0161elj, condannato per crimini di guerra. Il suo partner di coalizione Ivica Da\u010di\u0107, leader del Partito socialista di Serbia, era il portavoce di Slobodan Milo\u0161evi\u0107, presidente serbo dal 1989 al 1997, accusato di crimini contro l\u2019umanit\u00e0 per la pulizia etnica portata avanti in Bosnia-Erzegovina, Croazia e Kosovo. Uno dei pi\u00f9 stretti collaboratori di Vu\u010di\u0107, il ministro dell\u2019interno Aleksandar Vulin, ha cominciato la sua carriera come funzionario della Sinistra jugoslava, il partito fondato dalla moglie di Milo\u0161evi\u0107, Mirjana Markovi\u0107. L\u2019attuale ministra per l\u2019integrazione europea, Jadranka Joksimovi\u0107, \u00e8 stata redattrice dell\u2019organo di stampa del Partito radicale serbo Velika Srbija (grande Serbia), il cui nome parla da s\u00e9.<\/p>\n<p>UNA PACE PROVVISORIA<br \/>\nNessun funzionario politico in Serbia ha mai ammesso che a Srebrenica (dove nel luglio 1995 l\u2019esercito della Repubblica serba di Bosnia ed Erzegovina massacr\u00f2 ottomila bosniaci musulmani) fu commesso un genocidio. Al livello statale non c\u2019\u00e8 stato alcun confronto con il passato. Al contrario, tutte le \u00e9lite politiche, dei mezzi d\u2019informazione, culturali, ecclesiastiche e sociali negano le responsabilit\u00e0 della Serbia per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia. La storia recente \u00e8 stata falsificata: la versione ufficiale \u00e8 che i serbi sono sempre stati delle vittime, mai dei carnefici. Dopo aver scontato la pena, i criminali di guerra tornano in patria, sono accolti dai pi\u00f9 alti dignitari dello stato, entrano nei comitati centrali dei partiti al potere e ottengono cariche di rappresentanza ben remunerate e spazio nei mass media per esporre la loro verit\u00e0, una verit\u00e0 rimasta incomprensibile per il Tribunale penale internazionale.<\/p>\n<p>PER PI\u00d9 DI VENT\u2019ANNI I NAZIONALISTI HANNO ATTESO CHE LA RUSSIA INGAGGIASSE UNO SCONTRO DECISIVO CON IL \u201cNUOVO ORDINE MONDIALE\u201d<br \/>\nNelle citt\u00e0 di tutta la Serbia innumerevoli murales ritraggono Ratko Mladi\u0107 (generale serbo-bosniaco soprannominato il macellaio della Bosnia e il boia di Srebrenica) con lo slogan \u201ceroe serbo\u201d. Chiunque parli dei crimini serbi \u00e8 bollato come traditore e i pi\u00f9 temerari sono subito attaccati con campagne diffamatorie e linciaggi sui giornali e i social media. Presso la procura per i crimini di guerra di Belgrado, ci sono da anni 2.500 casi in fase di indagine preliminare, con l\u2019evidente intenzione di insabbiarli. Secondo le stime dell\u2019Humanitarian law center, una ong con sedi a Belgrado e Pristina, in Kosovo, almeno seimila criminali di guerra camminano tranquillamente nelle strade delle citt\u00e0 serbe senza essere mai stati condannati.<br \/>\nPer i nazionalisti serbi, l\u2019attuale periodo di pace \u00e8 temporaneo, proprio come i confini nei Balcani. I nazionalisti sognano ancora un grande stato serbo che comprenda Kosovo, Montenegro, Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina e parte della Croazia. Oggi realizzare un sogno del genere \u00e8 impossibile, ma i nazionalisti sono pazienti. Dopo la sconfitta nelle guerre balcaniche, si sono ritirati nelle loro tane per leccarsi le ferite e alimentare l\u2019odio verso i paesi vicini attraverso un\u2019offensiva mediatica volta a mantenere la popolazione sempre all\u2019erta e pronta a combattere. Devono aspettare il momento opportuno, quando le circostanze internazionali cambieranno: questa \u00e8 una delle principali narrazioni che la propaganda russa ha preparato per il mercato serbo, ripetuta mille volte in articoli e apparizioni pubbliche negli ultimi decenni.<\/p>\n<p>LA RESA DEI CONTI<br \/>\nPer pi\u00f9 di vent\u2019anni i nazionalisti hanno atteso che la Russia ingaggiasse uno scontro decisivo con il \u201cnuovo ordine mondiale\u201d (teoria complottista secondo cui vi sarebbe un gruppo di potere che punta a controllare l\u2019intero pianeta), che entrasse in guerra contro l\u2019anticristo occidentale, che sconfiggesse l\u2019Europa e gli Stati Uniti miscredenti e e che stabilisse un ordine diverso sul pianeta. Hanno riposto la loro fiducia in Putin come messia di cieli e terre nuove. Immaginano il presidente russo come una versione migliorata di Slobodan Milo\u0161evi\u0107: il sovrano di un potente impero con un arsenale nucleare a sua disposizione.<br \/>\nL\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina equivale al momento della resa dei conti finale agli occhi dei serbi innamorati di Putin: secondo loro \u00e8 cominciato il grande sconvolgimento che rader\u00e0 al suolo il vecchio ordine e che far\u00e0 sorgere dalle sue rovine un mondo in cui sovranit\u00e0, confini e trattati internazionali non avranno alcuna importanza. Al posto del diritto internazionale e di altre sciocchezze occidentali, prevarr\u00e0 allora la legge della giungla, come vuole la tradizione autoritaria. E gli stati che godono del favore del sovrano mondiale che troneggia al Cremlino \u2013 tra cui la Serbia \u2013 avranno il diritto di portare a termine ci\u00f2 che hanno cominciato tre decenni fa: lo sterminio e l\u2019espulsione di altre nazioni e religioni per creare finalmente lo stato allargato che sognano da secoli e soddisfare il loro desiderio di grandezza immaginaria. Dopotutto, la dottrina nazionalista serba considera la maggior parte delle nazioni vicine come invenzioni del comunismo, tanto quanto la propaganda di Putin sostiene che gli ucraini siano stati inventati da Lenin. Sono tutti serbi, o meglio russi, sulla cattiva strada: solo che si rifiutano di ammetterlo e quindi meritano di essere puniti.<br \/>\n*( Fonte da Internazionale., Voxeurop, Francia Tomislav Markovi\u0107 vive e lavora a Belgrado, dove scrive poesia, prosa, saggistica e non solo. Tra le sue opere ricordiamo Vreme smrti i razonode)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; MASSIMO SERAFINI*: PERCH\u00c9 LA BATTAGLIA AMBIENTALISTA PU\u00d2 UNIRE CONTRO LE DESTRE. I CAPITOLI DI QUESTO NUOVO LIBRO NON SONO TUTTI SCRITTI, MA MOLTI SI: UN NUOVO MODELLO ENERGETICO RINNOVABILE ED EFFICIENTE, ACQUE, SUOLO E ARIA BENI COMUNI DA TUTELARE, UNA NUOVA MOBILIT\u00c0 PI\u00d9 COLLETTIVA E INTERMODALE SOLO PER CITARNE ALCUNI.<\/strong><br \/>\n\u201cChe cosa aspetti amico per capire\u201d si cantava con allegria nel 68. Allora c\u2019era da capire la voglia di cambiare il mondo per renderlo migliore e tanta era la fiducia diriuscire a convincere gli indecisi. Oggi \u00e8 un appello quasi disperato perch\u00e9 si stenta a capire che il buco nero del cambiamento climatico sta inghiottendo la specie umana, sgretolando le condizioni stesse che le permettono di vivere. L\u2019attesa rischia di essere troppa per fermare i tanti eventi estremi che ci colpiscono, troppa non solo in quel piccolo lembo di terra che \u00e8 l\u2019Italia, ma nel mondo intero. Qui da noi per\u00f2 la sordit\u00e0 \u00e8 intrisa di cinismo, oltre che di interessi vergognosi. Cosa ci sia da capire non \u00e8 tanto complicato se solo si smettesse di mentire chiamando catastrofi naturali eccezionali ci\u00f2 che sta accadendo al paese.<br \/>\nL\u2019avanzare dei fuochi che divorano gran parte dell\u2019Europa, le giornate torride di questo luglio saranno una costante con cui convivere. In realt\u00e0 non si vuole capire che bisogna voltare pagina, anzi che va riscritto tutto il libro. Ogni energia, fantasia di cui siamo capaci vanno spese per decidere come affrontare e vincere la sfida decisiva a cui ci sottopone il cambiamento climatico.<br \/>\nI capitoli di questo nuovo libro non sono tutti scritti, ma molti si: un nuovo modello energetico rinnovabile ed efficiente, acque, suolo e aria beni comuni da tutelare, una nuova mobilit\u00e0 pi\u00f9 collettiva e intermodale solo per citarne alcuni. Manca solo la volont\u00e0 politica e forse la cultura per smettere di considerare gli umani fuori da una natura da sottomettere e dominare.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche l\u2019ignoranza di tanti che pensano che vivere in pace con l\u2019ecosistema di cui siamo parte offra solo stenti e disoccupazione. Al contrario per realizzarla c\u2019\u00e8 bisogno di molto lavoro, e tecnologia, lavoro non precario e demotivato, ma da svolgere per un lungo periodo, ricco di professionalit\u00e0 e diritti. Le vecchie scelte per quanto si colorino di verde alterano il clima, ci espongono a pandemie, avvelenano terra aria e acque.<\/p>\n<p>Fuori metafora il dibattito parlamentare ha parlato d\u2019altro, quasi ignorato che il paese era soffocato dal caldo, che le fiamme che divorano la Spagna, il Portogallo, la Francia ci riguardano si sono accese anche qui. Anzi chi non voleva la caduta di Draghi spiegava che la sua cacciata avrebbe fermato il Pnrr, ignorando che molte delle cose scritte in quel progetto alimentano l\u2019incendio perch\u00e9 parlano di fossile, di navi che rigassificano il metano, che non smette di alterare il clima se lo si compra in Algeria anzich\u00e9 in Russia.<\/p>\n<p>Questo vuol dire per\u00f2 che un nuovo libro non lo possono scrivere coloro che hanno scritto quello vecchio. So che ci vuole tempo per individuare le nuove scrittrici\/i, ma una sinistra che vuole meritarsi il consenso dovrebbe avere gli occhi puntati sulla societ\u00e0 per individuarli.<\/p>\n<p>Ora si andr\u00e0 a votare e temo che saranno sempre meno quelli che si recheranno alle urne. Molti non andranno al seggio perch\u00e9 quello che hanno visto e sentito e che ha portato alla crisi era lontano anni luce dalla loro vita. Chi patisce il caldo e non ha condizionatori o non ha i soldi per pagare la luce per farli funzionare non pu\u00f2 appassionarsi alla disputa elettorale che ha ignorato il suo problema. So che le destre di scrivere quel nuovo libro non ne hanno nessuna intenzione, proprio per questo non hanno problemi ad unirsi, le lega il potere. Chi per\u00f2 le dovr\u00e0 sfidare ha perso credibilit\u00e0 perch\u00e9 da anni anch\u2019essi lavorano, chi pi\u00f9 chi meno, solo sul vecchio libro, a cui fare qualche modifica senza alterarne la direzione di marcia. Proprio per questo si divide in mille frammenti, difficilmente componibili.<br \/>\nManca nella principale forza, il Pd, ogni volont\u00e0 di voltar pagina e sfidare le destre con un nuovo progetto su cui unire. \u00c8 chiaro che se questo non cambier\u00e0 vinceranno le destre. Alcune delle sinistre pensano che sia non solo ineluttabile, ma anche positivo, perch\u00e9 fare opposizione rigenera, dar\u00e0 spazi a una vera alternativa.<br \/>\nAltri ed io fra loro non la pensano cos\u00ec, ma non vedono spazi, forse dimenticando che per crearli bisogna agire. Servono per\u00f2 segnali. Per farla breve il Pd dovrebbe assomigliare pi\u00f9 al Psoe spagnolo che tassa banche e imprese energetiche per non far pagare la crisi ai soliti noti e chi sta alla sinistra del Pd ispirarsi a Podemos che sta al governo, gli fa fare buone politiche, impedendo almeno in parte ai socialisti di tornare a guardare a destra.<br \/>\nUn segnale potrebbe essere decidere di fare un confronto su Piombino, Ravenna, Portovesme, aprirsi alla eventualit\u00e0 che i porti delle tre citt\u00e0 saranno liberati da quelle orribili navi gasiere climalteranti, che si \u00e8 deciso (dove? quando?) di mettere l\u00ec. Non per dire solo no ma valutare anche una alternativa, ad esempio che le terre inquinate delle tre citt\u00e0 saranno risanate, che i tetti delle vecchie fabbriche e delle case dotate di pannelli solari, che i loro mari ospiteranno turbine eoliche, che nei quartieri delle citt\u00e0 cittadine\/i verranno aiutate a riunirsi in comunit\u00e0 energetiche, spinti a risparmiare energia, a differenziare i rifiuti, riciclarli e riusarli prima di pensare a qualsiasi inceneritore.<br \/>\nNon so se la voglia di aprirsi al confronto basti a fare unit\u00e0 e appassionare molte persone alla sfida con le destre. Sicuramente aiuterebbe. Populismi? Mi sa che i sapientoni che lo ripetono hanno voglia di perdere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; LIBERT\u00c0 E GIUSTIZIA*: PAGHIAMO L\u2019INCAPACIT\u00c0 DEL PARLAMENTO &#8211; ELEZIONI. COME LIBERT\u00c0 E GIUSTIZIA ASSISTIAMO CON GRANDE PREOCCUPAZIONE AL PRECIPITARSI DEGLI EVENTI CHE HANNO AVUTO PER EFFETTO LO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DELLE CAMERE E L\u2019INDIZIONE DELLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE IL 25 [\u2026]<\/strong><\/p>\n<p>Come Libert\u00e0 e Giustizia assistiamo con grande preoccupazione al precipitarsi degli eventi che hanno avuto per effetto lo scioglimento anticipato delle Camere e l\u2019indizione delle prossime elezioni politiche il 25 settembre.<br \/>\nQuesto Parlamento si \u00e8 contraddistinto per una crisi irriducibile di credibilit\u00e0 evidenziata a pi\u00f9 riprese: dall\u2019entusiasmo quasi messianico con cui ha accolto il governo Draghi fino all\u2019esibita incapacit\u00e0 di eleggere un Presidente della Repubblica, culminata nella preghiera a Mattarella affinch\u00e9 tornasse sui propri passi. L\u2019incapacit\u00e0 del Parlamento di adempiere ai suoi doveri \u2013 va ricordato \u2013 ha come\u00a0 conseguenza il fatto che il Presidente Mattarella abbia dovuto sciogliere le Camere senza che sia stata modificata una legge elettorale fortemente sospetta di incostituzionalit\u00e0; le conseguenze in termini di perdita di rappresentanza saranno ulteriormente aggravate dalla circostanza che il nuovo Parlamento dopo il referendum del 2020 avr\u00e0 un numero di parlamentari ridotto di un terzo.<\/p>\n<p>Una crisi di legittimazione della classe politica che sfocia nell\u2019irresponsabilit\u00e0.<br \/>\nIn questo contesto, c\u2019\u00e8 il timore ragionevole che alle prossime elezioni la destra possa prevalere. Una destra a trazione sovranista, che non ha mai preso le distanze dal fascismo, che fa della xenofobia un vero e proprio programma di governo e che ostenta politiche fiscali ed economiche che avrebbero come effetto quello di accentuare le diseguaglianze e appesantire il debito pubblico, gi\u00e0 enorme. Peraltro, proprio per effetto della legge elettorale rimasta in vigore, \u00e8 possibile che a questa vittoria corrisponda una maggioranza parlamentare cos\u00ec ampia da poter, se lo vuole, cambiare la Costituzione, senza nemmeno doversi sottoporre al referendum oppositivo.<\/p>\n<p>Il rischio di fronte al quale ci troviamo dovrebbe dunque preoccuparci ben oltre il livello di guardia. Siamo di fronte alla reale possibilit\u00e0 che la Costituzione venga irrimediabilmente modificata e che i suoi principi vengano spazzati via. Questa preoccupazione deve essere al centro delle scelte elettorali che si stanno compiendo, riconoscendo che affidarsi esclusivamente alle logiche di sopravvivenza dei singoli partiti rischia di favorire questo scenario.<\/p>\n<p>In alternativa a questa destra cos\u00ec minacciosa sembra prefigurarsi un progetto politico \u2013 con il Partito Democratico al centro \u2013 che, quasi come un riflesso condizionato dopo le ultime vicende, sceglie di essere \u201ctestimonianza\u201d del governo Draghi, dal quale mutua con entusiasmo il programma politico. Dimenticando la genesi di quel governo, che \u00e8 nato per essere \u201calleanza nazionale di scopo\u201d, privo di una chiara determinazione nell\u2019affrontare i temi sociali e ambientali.<\/p>\n<p>La scelta di trasformare il governo Draghi in buona pratica da imitare avrebbe, a nostro avviso, conseguenze fatali che finirebbero per avvantaggiare la destra.<br \/>\nPurtroppo, non \u00e8 difficile immaginare che, magari col pretesto di dover rispettare i vincoli europei, un probabile governo di destra accentuer\u00e0 ulteriormente il divario tra i pochi benestanti e i molti indigenti: introducendo la flat tax, abolendo la misura insufficiente ma necessaria del reddito di cittadinanza, tagliando le spese sociali (a prevedibile beneficio delle spese militari), abbandonando le gi\u00e0 inadeguate politiche di lotta al cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Solo se vi saranno progetti politici alternativi alla destra che scelgano di farsi carico delle questioni sociali e ambientali sempre pi\u00f9 urgenti e cruciali, si potr\u00e0 finalmente dare rappresentanza a quella parte di societ\u00e0 su cui si scaricano gi\u00e0 adesso le conseguenze materiali di politiche che tendono a sclerotizzare le diseguaglianze. Se invece si continuer\u00e0 a proseguire nella direzione annunciata, \u00e8 molto probabile che questa parte di Paese sceglier\u00e0 di non partecipare alle elezioni. Il rischio \u00e8 concreto: secondo uno studio pubblicato da Tecn\u00e8, alle ultime consultazioni comunali \u00e8 andato a votare il 79% degli elettori ad alto reddito e il 28% degli elettori a basso reddito.<br \/>\nL\u2019astensionismo \u00e8 un fenomeno complesso e diffuso in maniera diversa tra le classi sociali e sul territorio nazionale. Ma \u00e8 endemico nella fascia sociale pi\u00f9 svantaggiata.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una parte di societ\u00e0 impoverita, con scarsissimo potere di influenzare la politica e in questo senso non adeguatamente rappresentata. Davvero difficile pensare che una scelta neocentrista possa rispondere a una tale gigantesca crisi di fiducia nella politica<br \/>\n*(Giustizia e Libert\u00e0)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; Gabriella De Rosa*: CADUTA DEL GOVERNO: VOLONT\u00c0 RUSSA &#8211; EMERGONO INQUIETANTI RIVELAZIONI SULLA CRISI E SULLA MANO RUSSA CHE AVREBBE SPINTO PER LA CADUTA DEL GOVERNO.<\/strong><br \/>\n<strong>IN UN ARTICOLO SU LA STAMPA EMERGE UN RETROSCENA SECONDO CUI DIETRO LA CADUTA DEL GOVERNO DRAGHI CI SAREBBE LA VOLONT\u00c0 RUSSA.<\/strong><br \/>\nA fare da tramite tra Roma e Mosca \u00e8 stato a quanto pare Matteo Salvini. Il leader della Lega, da sempre molto vicino a Putin e la Russia nasconde importanti contatti e rapporti con funzionari russi dallo scoppio della guerra in Ucraina. La Stampa cita rapporti dell\u2019intelligence che vedono protagonista proprio il Carroccio.<br \/>\nA fine maggio Oleg Kostyukov, ambasciatore russo, chiede ad un leghista se sono \u201cintenzionati a rassegnare le dimissioni dal governo Draghi\u201d. Questo mostra l\u2019interesse del governo russo nella destabilizzazione dell\u2019Italia. Mosca non ha nascosto di aver goduto alla caduta di Draghi cos\u00ec come dell\u2019altro fervente sostenitore occidentale Boris Johnson, chiedendo chi sarebbe stato il prossimo.<\/p>\n<p>I RAPPORTI TRA SALVINI E I RUSSI<br \/>\nQueste conversazioni tra il funzionario dell\u2019ambasciata russa e i leghisti avvenivano mentre Draghi dialogava con Putin per risolvere la questione del grano e non vedeva spiragli di pace da parte dello zar. Pare che nel frattempo, attraverso i suoi emissari, Putin stava cercando di far cadere il premier. Sono anche i giorni in cui Matteo Salvini sta organizzando il suo viaggio a Mosca, poi sfumato. Era gi\u00e0 tutto pianificato, anche gli incontri che doveva fare. Il leader leghista doveva incontrare il ministro degli esteri Lavrov e una oligarca molto influente del Cremlino. Kostyukov \u00e8 anche l\u2019uomo che compr\u00f2 i biglietti di questa missione a Mosca di Salvini.<\/p>\n<p>Il leader della Lega ora smentisce e dice: \u201cSono fesserie. Io ho lavorato e lavoro per la pace e per cercare di fermare questa maledetta guerra. Figurati se vado a parlare di ministri e viceministri, mi sembra la solita fantasia su cui c\u2019\u00e8 Putin, c\u2019\u00e8 il fascismo, il razzismo, il nazismo, il sovranismo. Non penso che Putin stia dietro al termovalorizzatore di Roma\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>08 &#8211; EMANUELE BONINI*: UE, TROVATO L\u2019ACCORDO POLITICO PER LA RIDUZIONE DEL 15% DELLA DOMANDA ENERGETICA. PER L\u2019ITALIA SAR\u00c0 DEL 7%. \u00abPUTIN \u00c8 PIUTTOSTO IMPREVEDIBILE, MA DI UNA COSA SONO SICURO: USER\u00c0 IL SUO GAS E IL SUO PETROLIO PER CERCARE DI DIVIDERCI\u00bb AVVERTE FRANS TIMMERMANS.<\/strong><br \/>\nIl nostro Paese sconta quanto gi\u00e0 fatto in termini di riduzione della domanda. Cingolani: \u00abStiamo stoccando pi\u00f9 del dovuto\u00bb<br \/>\nBRUXELLES. \u00abIl taglio completo delle forniture russe \u00e8 molto probabile\u00bb. \u00c8 un timore diffuso nell\u2019Ue. Lo riconosce il ministro per lo Sviluppo sostenibile della Croazia, Davor Filipovic, ma anche in Commissione sanno che nell\u2019imprevedibilit\u00e0 di Putin, \u00abse la Russia dovesse chiudere completamente i rubinetti del gas, lo far\u00e0 nel momento pi\u00f9 problematico\u00bb. In vista dell\u2019inverno, \u00e8 bene essere pronti, e l\u2019Europa degli Stati cerca di esserlo. Il consiglio Energia riunito in sessione straordinaria a Bruxelles trova l\u2019accordo politico per la riduzione del 15% della domanda energetica, come proposto dall\u2019esecutivo comunitario per ridurre l\u2019arma di ricatto russa, che tiene conto per\u00f2 delle diverse situazioni Paese e che per l\u2019Italia si traduce in uno sforzo minore, attorno al 7%.<\/p>\n<p>\u00abPutin \u00e8 piuttosto imprevedibile, ma di una cosa sono sicuro: user\u00e0 il suo gas e il suo petrolio per cercare di dividerci\u00bb, avverte Frans Timmermans, il commissario responsabile per il Green Deal. Il consiglio risponde con l\u2019accordo. Per superare le resistenze, le perplessit\u00e0 e le riserve degli Stati membri, sono state apportati cambiamenti alla proposta originale. Innanzitutto si lascia mano libera agli Stati. Ci si impegna a ridurre del 15% i consumi rispetto al valore medio degli ultimi cinque anni tra l\u20191 agosto 2022 e il 31 marzo 2023, ma con misure di propria scelta.<\/p>\n<p>Nella scelta delle misure di riduzione della domanda, gli Stati membri daranno la priorit\u00e0 ad azioni che non influiscano sui \u00abclienti protetti\u00bb come le famiglie e \u00abi servizi essenziali\u00bb per il funzionamento della societ\u00e0 come le entit\u00e0 critiche, l&#8217;assistenza sanitaria e la difesa. Le possibili misure includono la riduzione del consumo di gas nel settore elettrico, misure per incoraggiare il cambio di combustibile nell&#8217;industria, campagne nazionali di sensibilizzazione, obblighi mirati per ridurre il riscaldamento e il raffreddamento e misure basate sul mercato come la vendita all&#8217;asta tra le aziende. Previste campagne di sensibilizzazione per indurre i cittadini a ridurre i loro consumi.<\/p>\n<p>Per ottenere il via libera sono state concesse anche deroghe, a quei sistemi Paese che abbiano superato i loro obiettivi di riempimento dei depositi di gas, se sono fortemente dipendenti dal gas come materia prima per le industrie critiche o se il loro consumo di gas \u00e8 aumentato di almeno l&#8217;8% nell&#8217;ultimo anno rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Anche gli Stati membri che non sono interconnessi alle reti del gas di altri Stati membri sono esentati dalle riduzioni obbligatorie del gas del 15%, in quanto non sarebbero in grado di liberare volumi significativi di gasdotti a vantaggio di altri Stati membri.<\/p>\n<p>Ancora, gli Stati membri possono richiedere una deroga per adeguare i propri obblighi di riduzione della domanda se dispongono di interconnessioni \u00ablimitate\u00bb con altri Stati membri e possono dimostrare che le loro capacit\u00e0 di esportazione di interconnettori o le loro infrastrutture nazionali di gas naturale liquefatto (Gnl) sono utilizzate per reindirizzare al meglio il gas verso altri Stati membri.<\/p>\n<p>Altra condizione necessaria per avere un accordo su un provvedimento che aveva visto i dubbi di pi\u00f9 delegazioni, la natura temporanea dello sforzo di riduzione. Si riconosce il piano come \u00abeccezionale e straordinario\u00bb, e quindi previsto per un tempo limitato. Ecco perch\u00e9 il taglio del 15% dei consumi \u00e8 fissato fino alla fine di marzo 2023. La Commissione proceder\u00e0 comunque un riesame, entro maggio 2023, per valutarne una possibile estensione.<\/p>\n<p>L\u2019accordo, per l\u2019Italia, ha per\u00f2 portata diversa. Proprio in virt\u00f9 delle diverse deroghe, il Paese \u00absconta\u00bb quanto gi\u00e0 fatto finora in termini di riduzione della domanda. Da una parte, spiega in una pausa dei lavori il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ci sono \u00able azioni gi\u00e0 intraprese\u00bb sin qui che solo in termini di affrancamento dalla risorsa energetica russa hanno determinato \u00abuna riduzione di 30 miliardi di metri cubi di gas russo\u00bb. Dall\u2019altra parte, \u00abstiamo stoccando pi\u00f9 del dovuto\u00bb. Alla luce di questi elementi, \u00abcon questo regolamento noi dovremmo risparmiare il 7%\u00bb rispetto alla media degli ultimi cinque anni, anzich\u00e9 il 15%.<\/p>\n<p>Per rispondere alle preoccupazioni dell\u2019Ungheria, preoccupata per le proprie riserve, il meccanismo di solidariet\u00e0, con la fornitura di energia ad altri Paese, scatter\u00e0 quando cinque Stati membri notificheranno una situazione di criticit\u00e0. La Commissione saluta l\u2019accordo in Consiglio, ma invita a lavorare per fare scorte. \u00abPossiamo essere padroni del nostro destino energetico, ma per farlo dobbiamo stoccare pi\u00f9 che possiamo\u00bb, incalza Timmermans.<br \/>\n*( Fonte La Stampa, Emanuele Bonini giornalista)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>09 \u2013 Alfiero Grandi *: CON QUESTA LEGGE ELETTORALE LA SINISTRA SENZA ALLEATI HA GI\u00c0 PERSO. I PARTITI DOVREBBERO AFFRONTARE UNA DISCUSSIONE SUI RIMEDI ALLA CRISI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA, SEGNALATA DA UN SEGNALE INEQUIVOCO COME L\u2019ALLONTANAMENTO DEI CITTADINI DAL VOTO, CHE NON \u00c8 AFFATTO NORMALE COME SI VORREBBE FAR CREDERE.<\/strong><br \/>\nLa legge elettorale forma il parlamento, il cui ruolo \u00e8 decisivo nel bene e nel male. Sia quando funziona, sia quando come nell\u2019ultima legislatura ha segnato il punto pi\u00f9 basso di credibilit\u00e0.<br \/>\nIl vero problema \u00e8 se c\u2019\u00e8 o meno consapevolezza della gravit\u00e0 del momento e se c\u2019\u00e8 bisognerebbe trarne la conseguenza che il problema di fondo \u00e8 bloccare la destra in nome della Costituzione.<br \/>\nIl Coordinamento per la democrazia costituzionale ha manifestato a Enrico Letta appena eletto segretario del PD le ragioni di fondo che spingevano a chiedere una modifica del Rosatellum. Due volte la crisi politica dei governi (Conte 1 e Conte 2) aveva portato alla soglia del voto anticipato. Questo consigliava di non perdere tempo. Una nuova crisi avrebbe potuto portare ad elezioni anticipate senza la possibilit\u00e0 di modificare la legge elettorale. Cos\u00ec \u00e8 avvenuto con la crisi del governo Draghi e le imminenti elezioni.<\/p>\n<p>La legge elettorale non \u00e8 sufficiente a risollevare le sorti della democrazia che in Italia, e non solo, deve affrontare una crisi profonda. Tuttavia la legge elettorale forma il parlamento, il cui ruolo \u00e8 decisivo nel bene e nel male. Sia quando funziona, sia quando come nell\u2019ultima legislatura ha segnato il punto pi\u00f9 basso di credibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il taglio dei parlamentari ha sancito la profondit\u00e0 della crisi e il capovolgimento del rapporto con il governo che nel periodo Draghi ha segnato il ruolo pi\u00f9 basso del parlamento, arrivando a decidere sui decreti del governo una camera a turno. L\u2019altra poteva solo ratificare le decisioni di quella che aveva avuto il tempo di esaminare il provvedimento. La Costituzione \u00e8 stata ignorata e i riconoscimenti del ruolo del parlamento servivano a nascondere la verit\u00e0.<\/p>\n<p>Il capovolgimento dei ruoli tra governo e parlamento non \u00e8 iniziato con Draghi ma con il suo governo \u00e8 diventato regola, preannunciando una tendenza al cambio di fatto della nostra Costituzione. Nel rimpianto del governo Draghi esiste anche questa componente.<\/p>\n<p>I partiti dovrebbero affrontare una discussione sui rimedi alla crisi della nostra democrazia, segnalata da un segnale inequivoco come l\u2019allontanamento dei cittadini dal voto, che non \u00e8 affatto normale come si vorrebbe far credere.<\/p>\n<p>Tuttavia questo richiede tempo e fatica e per ora \u00e8 un discorso che (quasi) tutti preferirono rinviare. Quindi concentriamoci sulle prossime elezioni e sulla legge elettorale che troppi non conoscono e alcuni pensano di usare a loro vantaggio.<\/p>\n<p>Il nuovo parlamento<br \/>\nCon il taglio dei parlamentari i futuri deputati saranno 400 e i senatori 200, un terzo in meno della legislatura finita. Di fatto questo porta ad una soglia elettorale implicita di partenza pi\u00f9 alta del 3 per cento. Inoltre la legge elettorale prevede che l\u2019elettore esprima (pena annullamento) un voto solo per i collegi uninominali e per la circoscrizione proporzionale. Una previsione incostituzionale ma che resta in vigore perch\u00e9 non \u00e8 stata cambiata e quindi decider\u00e0 del futuro del nostro paese, delle scelte che verranno fatte. Altre previsioni sono incostituzionali perch\u00e9 non garantiscono parit\u00e0 reale di voto ai cittadini e anche queste restano in vigore.<\/p>\n<p>Le conseguenze del voto unico per uninominale e proporzionale sono il punto pi\u00f9 grave. Il centro destra ha una distribuzione nel territorio nazionale che potrebbe fargli ottenere gran parte dei collegi uninominali perch\u00e9 chi non sta con la destra \u00e8 diviso e si attarda in considerazioni che non fanno i conti con la legge elettorale pi\u00f9 il taglio dei parlamentari.<\/p>\n<p>\u00c8 come giocare all\u2019asso di denari. Chi ha l\u2019asso parte in vantaggio, cos\u00ec \u00e8 per la destra. La destra potrebbe vincere e potrebbe fare anche di pi\u00f9, arrivando ai numeri che consentono di cambiare unilateralmente la Costituzione e il presidenzialismo \u00e8 il loro obiettivo.<\/p>\n<p>Ci si chiede come potrebbe uno schieramento che non riesce a presentare una coalizione per vari motivi presentarsi insieme nell\u2019uninominale maggioritario, dove chi prende un voto in pi\u00f9 fa cappotto. Anche un convinto proporzionalista come sono comprende che la difesa e l\u2019attuazione della nostra Costituzione antifascista e democratica \u00e8 un punto che pu\u00f2 unire uno schieramento ampio senza contraddire le differenze che si debbono manifestare nel proporzionale. Se c\u2019\u00e8 una coalizione nell\u2019uninominale chi vota il proporzionale automaticamente vota anche per l\u2019uninominale, ma segnala la propria preferenza politica che avr\u00e0 valore nel proporzionale.<\/p>\n<p>Il vero problema \u00e8 se c\u2019\u00e8 o meno consapevolezza della gravit\u00e0 del momento e se c\u2019\u00e8 bisognerebbe trarne la conseguenza che il problema di fondo \u00e8 bloccare la destra in nome della Costituzione.<br \/>\n*(Alfiero Grandi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>10 &#8211; Will Hutton*: I NEGAZIONISTI DEL CLIMA SONO RIMASTI INDIETRO &#8211; NEI QUARTIERI DELLA FINANZA DI LONDRA SI DISCUTE SE SIA MEGLIO DISINVESTIRE COMPLETAMENTE DALLE AZIENDE PRODUTTRICI DI COMBUSTIBILI FOSSILI O SOSTENERLE NELLA TRANSIZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Un futuro, mentre cercheremo riparo da un sole bollente, la crisi climatica sembrer\u00e0 anche troppo reale. Negli ultimi anni il Regno Unito ha sub\u00ecto tempeste e inondazioni, ma quello che sta succedendo in questi giorni stabilisce una minacciosa discontinuit\u00e0 con la nostra idea di normalit\u00e0. Il caldo \u00e8 un pericolo per la nostra vita. L\u2019atteggiamento della politica verso la crisi climatica cambier\u00e0. Finora la causa ambientalista \u00e8 stata sostenuta dai giovani, dai progressisti e dagli ecologisti, mentre la maggioranza accettava i loro argomenti ma con scarsa convinzione. Va bene essere ambientalisti se i cambiamenti del nostro stile di vita riguardano sempre il futuro e le centrali eoliche non sono costruite vicino a noi.<br \/>\nIn Australia l\u2019esperienza della siccit\u00e0, degli incendi e delle morti ha trasformato una nazione scettica nei confronti della crisi climatica in un popolo di ecologisti, mettendo sulla difensiva una destra fino ad allora in ascesa. Presto il Regno Unito comincer\u00e0 a seguirne l\u2019esempio.<br \/>\nQuesta non \u00e8 un\u2019ondata di caldo tradizionale, un momento in cui prendere il sole al parco. Nell\u2019estate 2020 ci sono stati 2.500 morti in pi\u00f9 per il caldo; quest\u2019estate sar\u00e0 peggio. E nessuno sa come reagiranno le nostre infrastrutture, che non sono state costruite pensando agli eventi climatici estremi. Le cancellazioni di treni, autobus e metropolitane sono probabili. Le reti elettriche e idriche reggeranno? E, se anche fosse, riusciremo a superare senza problemi luglio e agosto? Le temperature mondiali stanno aumentando. Come la quantit\u00e0 di carbonio nell\u2019atmosfera. Le calotte polari si stanno sciogliendo a una velocit\u00e0 sconcertante. Il livello degli oceani sta crescendo, al pari degli eventi meteorologici estremi.<br \/>\nUn impegno globale per l\u2019azzeramento delle emissioni entro il 2050 potrebbe limitare l\u2019aumento della temperatura a 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. Nel Regno Unito sono stati fatti dei progressi, soprattutto grazie alla decarbonizzazione dell\u2019approvvigionamento energetico. Ci sono segnali di speranza \u2013 un\u2019auto nuova su quattro comprata nel dicembre 2021 era elettrica \u2013 ma c\u2019\u00e8 ancora molto da fare. Agendo in questa direzione, i posti di lavoro non mancheranno: basterebbe riqualificare le case che oggi hanno un isolamento termico insufficiente, circa trenta milioni nel Regno Unito, e trasformare il sistema energetico. Ma ogni anno perso \u00e8 un altro anno di anidride carbonica diffusa nell\u2019atmosfera che si aggiunge a quella gi\u00e0 esistente e che rende pi\u00f9 probabile il caldo di questi giorni. Non fare niente significa esporsi a rischi economici e sociali nei prossimi cinquant\u2019anni.<br \/>\nMa agire coster\u00e0. L\u2019innovazione da sola non salver\u00e0 la situazione. L\u2019organizzazione indipendente Climate change committee ha stimato per il Regno Unito un costo di cinquanta miliardi di sterline all\u2019anno (circa 58 miliardi di euro). Per i politici di destra \u00e8 impensabile. L\u2019azione collettiva \u00e8 un anatema: puzza di allargamento delle prerogative dello stato e implica l\u2019idea di aumentare le tasse, la scienza \u00e8 come un cavallo di Troia. C\u2019\u00e8 poco \u201cnoi\u201d nella testa dell\u2019ala pi\u00f9 intransigente dei conservatori britannici. Il loro pensiero ruota intorno all\u2019idea di aumentare la sovranit\u00e0 dell\u2019io. Quindi estraete il petrolio e il gas, e bruciatelo! \u00c8 quello che abbiamo sempre fatto, anche se le energie rinnovabili sono molto pi\u00f9 economiche. La libert\u00e0 personale \u00e8 prioritaria. Le tasse devono essere ridotte. Le esigenze del pianeta devono passare in secondo piano. I conservatori non sono al passo con la scienza, con l\u2019opinione pubblica e neppure con le opportunit\u00e0 commerciali: un triplo disallineamento che gli sar\u00e0 letale. In realt\u00e0 si discute poco del fatto che agire contro la crisi climatica rappresenta una grande opportunit\u00e0.<br \/>\nNel mondo dell\u2019economia e della finanza i pi\u00f9 lungimiranti si sono gi\u00e0 impegnati a raggiungere le emissioni zero entro il 2050. Nei quartieri della finanza di Londra si discute se sia meglio disinvestire completamente dalle aziende produttrici di combustibili fossili o sostenerle nella transizione verso un nuovo modello; lontano dal mondo dei centri studi, degli editorialisti e delle chat di destra si dice che il cambiamento \u00e8 necessario.<br \/>\nUna parziale reindustrializzazione \u00e8 possibile grazie all\u2019elettrificazione, alle rinnovabili, all\u2019idrogeno, alle nuove forme di agricoltura, alle auto elettriche, e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare. Un capitalismo che riparta da zero potrebbe contemporaneamente portare alle emissioni zero e a un salto di qualit\u00e0: una visione necessaria e conveniente dal punto di vista economico.<br \/>\nNei prossimi giorni soffrirete il caldo e le vostre preoccupazioni aumenteranno, ma consolatevi.<br \/>\nQuest\u2019esperienza sta creando conversazioni private che, alla fine, procureranno una risposta collettiva. Per quanto riguarda lo scetticismo nei confronti della crisi climatica, la destra britannica si sbaglia. E di certo questa non \u00e8 la strada per vincere le elezioni.<br \/>\n*( William Nicolas Hutton \u00e8 un giornalista britannico. A partire dal 2022, scrive regolarmente una rubrica per The Observer, co-presidente della Purposeful Company ed \u00e8 il presidente designato dell&#8217;Accademia delle scienze sociali. \u00c8 presidente del comitato consultivo del National Youth Corps del Regno Unito)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>11 &#8211; Giovanni De Mauro*. TOUR. ANCHE I PRIMI VIAGGIATORI DELL\u2019EPOCA MODERNA ERANO A LORO MODO SENSIBILI ALL\u2019AMBIENTE, MA PER RAGIONI DIVERSE DA QUELLE DI OGGI.<\/strong><br \/>\nLA PAROLA \u201cTURISMO\u201d NASCE CON IL GRAND TOUR, UN LUNGO VIAGGIO NELL\u2019EUROPA CONTINENTALE INTRAPRESO DAI RICCHI DELL\u2019ARISTOCRAZIA EUROPEA CHE ALLA FINE DEL SEICENTO SI SPOSTAVANO PER CONTEMPLARE LE OPERE D\u2019ARTE (SOPRATTUTTO ITALIANE) PI\u00d9 CHE PER APPROFITTARE DELLA NATURA.<\/p>\n<p>\u00c8 nel settecento, racconta lo storico francese Sylvain Venayre su Le Monde, che chi si mette in viaggio per l\u2019Italia decide di fare una tappa in Svizzera per fermarsi nelle Alpi. Arrivano cos\u00ec i primi alpinisti.<br \/>\nAll\u2019epoca l\u2019inquinamento considerato fastidioso era quello visivo. Con la nascita dell\u2019industria del turismo (espressione che appare per la prima volta intorno al 1860) e l\u2019inizio della democratizzazione dei viaggi, le \u00e9lite europee sono infastidite dalla presenza della folla.<br \/>\nSt\u00e9phen Li\u00e9geard, un signore che nel 1887 conier\u00e0 il termine \u201cCosta azzurra\u201d, \u00e8 preoccupato che la poesia della natura possa \u201csparire rapidamente coperta dalle vettovaglie dei picnic delle banlieues\u201d. Negli Stati Uniti la zona di Yosemite diventa una riserva nel 1864 e nel 1872 Yellowstone \u00e8 il primo parco nazionale al mondo.<br \/>\nNel 1901 viene fondato a Londra un Camping club. L\u2019obiettivo dei campeggiatori non \u00e8 risparmiare, ma soddisfare il desiderio di dormire in paesaggi naturali protetti e non ancora toccati dal turismo. Campeggiare \u00e8 un segno di distinzione sociale.<br \/>\nOggi ritroviamo quell\u2019idea di viaggio \u2013 andare a piedi, lentamente e in pochi \u2013 ma per motivi molto diversi, scrive Venayre. Chi sceglie di viaggiare cos\u00ec non lo fa per classismo e, anche se recupera consuetudini pi\u00f9 antiche di quanto pensi, lo fa soprattutto per rispetto di un pianeta condizionato dall\u2019emergenza climatica.<br \/>\n( <em>Giovanni De Mauro, Questo articolo \u00e8 uscito sul numero 1471 di Internazionale, a pagina9<\/em> )<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; Che cosa significa \u201cdisbrigo degli affari correnti\u201d. Quando il presidente del consiglio d\u00e0 le dimissioni, si dice che il governo \u201cresta in carica <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864\" title=\"n\u00b031 &#8211; 30\/7\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":14278,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[118],"tags":[],"class_list":["post-38864","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>n\u00b031 - 30\/7\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"n\u00b031 - 30\/7\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"01 &#8211; Che cosa significa \u201cdisbrigo degli affari correnti\u201d. Quando il presidente del consiglio d\u00e0 le dimissioni, si dice che il governo \u201cresta in carica [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-07-30T11:07:59+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-07-30T15:04:53+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"358\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"308\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Red-Roma\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Red-Roma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"50 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864\"},\"author\":{\"name\":\"Red-Roma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\"},\"headline\":\"n\u00b031 &#8211; 30\\\/7\\\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\",\"datePublished\":\"2022-07-30T11:07:59+00:00\",\"dateModified\":\"2022-07-30T15:04:53+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864\"},\"wordCount\":9460,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864\",\"name\":\"n\u00b031 - 30\\\/7\\\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"datePublished\":\"2022-07-30T11:07:59+00:00\",\"dateModified\":\"2022-07-30T15:04:53+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"width\":358,\"height\":308,\"caption\":\"\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38864#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"n\u00b031 &#8211; 30\\\/7\\\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\",\"name\":\"Red-Roma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Red-Roma\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"n\u00b031 - 30\/7\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"n\u00b031 - 30\/7\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","og_description":"01 &#8211; Che cosa significa \u201cdisbrigo degli affari correnti\u201d. Quando il presidente del consiglio d\u00e0 le dimissioni, si dice che il governo \u201cresta in carica [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2022-07-30T11:07:59+00:00","article_modified_time":"2022-07-30T15:04:53+00:00","og_image":[{"width":358,"height":308,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","type":"image\/png"}],"author":"Red-Roma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Red-Roma","Tempo di lettura stimato":"50 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864"},"author":{"name":"Red-Roma","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340"},"headline":"n\u00b031 &#8211; 30\/7\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO","datePublished":"2022-07-30T11:07:59+00:00","dateModified":"2022-07-30T15:04:53+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864"},"wordCount":9460,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864","name":"n\u00b031 - 30\/7\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","datePublished":"2022-07-30T11:07:59+00:00","dateModified":"2022-07-30T15:04:53+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","width":358,"height":308,"caption":""},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38864#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"n\u00b031 &#8211; 30\/7\/2022 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340","name":"Red-Roma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","caption":"Red-Roma"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38864"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38888,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38864\/revisions\/38888"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}