{"id":38537,"date":"2022-06-08T17:55:51","date_gmt":"2022-06-08T17:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537"},"modified":"2022-06-08T18:05:52","modified_gmt":"2022-06-08T18:05:52","slug":"partigiane-e-partigiani-di-pace-contro-la-guerra-liniziativa-della-camera-del-lavoro-di-milano-del-6-giugno-22-introduzione-di-giacinto-botti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537","title":{"rendered":"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L&#8217;iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno &#8217;22 &#8211; Introduzione di Giacinto Botti"},"content":{"rendered":"<div>\n<blockquote>\n<h4>(VIDEO-Registrazione dell&#8217;incontro alla fine del documento: interventi di Giacinto Botti, Rosy Bindi, Susanna Camusso, Angelo D&#8217;Orsi, Alessandro Giglioli, Maria Pia Mazzasette)<\/h4>\n<p><em>\u201cNon c\u2019\u00e8 bisogno di avere principi etici intransigenti, n\u00e9 visioni politiche specifiche, per capire che la guerra come strumento non funziona. Basta un minimo di intelligenza, basta solo guardare le cose in modo obiettivo e senza pregiudizi. La guerra, anche quella che si invoca o si fa per porre fine ad altre atrocit\u00e0, per far finire tutte le guerre, non pu\u00f2 funzionare perch\u00e9 \u00e8 di per s\u00e9 antitetica alle ragioni che la sostengono; la guerra \u00e8 la negazione di ogni diritto. La guerra non si pu\u00f2 umanizzare, si pu\u00f2 solo abolire\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Questo \u00e8 il pensiero alto con cui vorrei aprire questo incontro, sono le parole di un medico, di un sognatore, di una persona speciale che non dimentichiamo e a cui siamo grati: Gino Strada.<\/p>\n<p>Grazie a tutte e a tutti per la vostra presenza. Un grazie sentito alle nostre e ai nostri ospiti che porteranno il loro qualificato contributo a questo libero confronto organizzato come Lavoro Societ\u00e0, una aggregazione della sinistra di maggioranza di una CGIL democratica e plurale, in coerente continuit\u00e0 con le mobilitazioni per la Pace cui la nostra organizzazione ha dato vita in tutto il Paese insieme ad Anpi, Acli, Arci, Emergency e a tante altre associazioni, per dare voce e rappresentanza al sentire maggioritario del popolo italiano. La CGIL nei suoi organismi dirigenti ha assunto posizioni chiare e nette contro la guerra, l\u2019invio di armi e il riarmo, ribadite nelle piazze dal nostro Segretario generale, Maurizio Landini. E in continuit\u00e0 con quelle scelte e con la sua autonomia di pensiero e di proposta, sar\u00e0 protagonista il 18 giugno di una manifestazione nazionale in Piazza del Popolo a Roma per la Pace, il lavoro, la giustizia.<\/p>\n<p>Siamo per \u201cripudiare\u201d la guerra, tutte le guerre di aggressione, per ribadire il nostro dissenso sull\u2019invio delle armi e la nostra contrariet\u00e0 all\u2019aumento delle spese militari al 2% del Pil a discapito della spesa sociale per la scuola e la sanit\u00e0 pubblica, in un paese avviato verso la recessione e una riduzione del tessuto produttivo e dell\u2019occupazione. Ogni F35 costa 135 milioni di euro, quanto allestire mille posti letto in terapia intensiva, la cui mancanza nella pandemia ha contribuito ad aumentare evitabili sofferenze e morti.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 in guerra. \u00c8 una nazione belligerante che fornisce direttamente armi per alimentare una guerra. All\u2019inizio la motivazione era aiutare la resistenza del popolo ucraino, ma oggi \u00e8 chiaro che siamo una nazione cobelligerante senza che nemmeno si sia pronunciato il Parlamento, sempre pi\u00f9 privo di ruolo e di funzione anche su una scelta cos\u00ec grave per il futuro del paese. La politica, i partiti si sono liquefatti, e la nostra democrazia rappresentativa e parlamentare si sta snaturando. La guerra non ha cambiato di segno, \u00e8 cambiata solo la fase: \u00e8 sempre stata una guerra combattuta per procura sulla pelle del popolo ucraino per colpire la Russia.<\/p>\n<p>Nel titolo di questo incontro abbiamo voluto sintetizzare il nostro pensiero di parte: partigiane e partigiani per la Pace, contro la guerra e il riarmo. Non equidistanti rispetto alla tragedia in atto nel cuore dell\u2019Europa, ben consapevoli delle responsabilit\u00e0 senza giustificazioni dell\u2019aggressione russa a un paese confinante e solidali, umanamente e concretamente vicine e vicini alle sofferenze della popolazione ucraina.<\/p>\n<p>Sappiamo chi \u00e8 l\u2019invasore e chi \u00e8 stato invaso, ma continuiamo a voler essere persone pensanti, a rifiutare di metterci l\u2019elmetto a sostegno di un conflitto che va fermato subito.<\/p>\n<p>Una guerra sulla quale sappiamo di non sapere, perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 la prima vittima di ogni guerra! Sentiamo per\u00f2 ipocrisia, banalit\u00e0, semplificazioni antistoriche, menzogne su questa che \u00e8 una guerra di dominio e di potere e che, come tutte le guerre di potere, \u00e8 estranea agli interessi delle classi subalterne, del popolo.<\/p>\n<p>Per questo abbiamo voluto organizzare questo confronto tra persone libere, con diverse storie e culture: una parlamentare, Rosy Bindi, ex ministra conosciuta e apprezzata per la sua coerenza, Susanna Camusso, prima Segretaria generale donna della CGIL, Alessandro Gilioli, il Direttore di una voce libera come Radio Popolare, che ringraziamo di esistere, e il professor Angelo d\u2019Orsi, affermato docente e storico, pure lui in odore di scomunica perch\u00e9 indicato come filo putiniano. Ai professori cui \u00e8 stata rivolta la stessa accusa, d\u2019Orsi, Canfora, Montanari, Orsini, De Cesari, al Presidente dell\u2019Anpi Gianfranco Pagliarulo, e tanti altri, esprimiamo solidariet\u00e0 e il nostro ringraziamento.<\/p>\n<p>Oggi vogliamo dedicare un po\u2019 del nostro tempo alla riflessione, al confronto tra persone che rifuggono dal pensiero unico e non si rassegnano alla guerra e a quello che di drammatico produce sulle popolazioni, sulla vita individuale e collettiva, sul percorso di civilizzazione della societ\u00e0. Abbiamo come riferimento la Costituzione, spesso dimenticata e non applicata, ripudiamo la guerra come indica l\u2019articolo 11, che fu scritto per permettere all\u2019Italia, sconfitta nella guerra, di far parte dell\u2019Onu, organizzazione della quale si \u00e8 persa traccia in questi anni. Due erano gli obiettivi della Resistenza e dei Costituenti, costruire la Pace attraverso il ripudio della guerra, contro i nazionalismi e la logica di potenza, e salvaguardare la dignit\u00e0 della persona umana.<\/p>\n<p>In questa guerra la missione pacificatrice della Costituzione Repubblicana e antifascista \u00e8 stata, da tempo, politicamente e materialmente tradita. Risuonano alte le parole del Presidente della Repubblica e partigiano Sandro Pertini, che nel suo giuramento del 9 luglio 1978 disse: \u201cL\u2019Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di Pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano per la fame\u201d.<\/p>\n<p>Tutti noi qui amiamo la giustizia sociale, l\u2019eguaglianza, la libert\u00e0 di pensiero e di stampa, il pluralismo delle idee, la solidariet\u00e0 e il riconoscimento tra diversi, tra generazioni e culture, l\u2019autodeterminazione dei popoli; per storia e scelta non potremmo mai essere filo putiniani o compiacenti verso regimi dittatoriali o nazionalisti. \u00a0Se vivessimo in Russia probabilmente saremmo rinchiusi nelle galere o in piazza a manifestare, mentre molti di coloro che si ergono a paladini della civilt\u00e0 occidentale e fanno le liste di proscrizione sarebbero al servizio del potere russo e dell\u2019autocrazia autoritaria. Gli stessi che ci davano dei filo-terroristi durante la guerra in Iraq, fondata su menzogne e giustificata per esportate la nostra democrazia da due politici, Bush e Blair, che come Putin dovrebbero essere denunciati per crimini di guerra.<\/p>\n<p>Ne siamo consapevoli: la guerra, soprattutto questa, come sempre divide, segna uno spartiacque, determina campi di posizionamento. Dobbiamo misuraci con la complessit\u00e0 e la difficolt\u00e0 della situazione.<\/p>\n<p>Siamo in un\u2019informazione di guerra, persino dinanzi a uno stravolgimento lessicale. Domina un linguaggio aggressivo, maschile e violento, straripante e intollerante. Dopo 103 giorni di guerra, di insopportabili dibattiti da salotto, dopo visioni di stragi, sofferenze e devastazioni non si riesce pi\u00f9 a guardare certi telegiornali e a leggere certa stampa che punta a muovere sentimenti umani per orientarci a sostenere acriticamente le scelte belliciste degli Usa e del governo italiano. Non a caso l\u2019informazione italiana \u00e8 scivolata in poco tempo dal 41esimo al 51esimo posto nella classifica mondiale della libert\u00e0 di stampa. C\u2019\u00e8 una manipolazione delle coscienze, ci si vuole far credere nell\u2019inevitabilit\u00e0 della guerra, dell\u2019uso delle armi e della loro produzione, della deterrenza delle armi nucleari come se si trattasse del corso naturale della storia.<\/p>\n<p>Credo che sulla manipolazione e la disinformazione sulla guerra, a partire da quella in Ucraina, il direttore Gilioli abbia molto da dire.<\/p>\n<p>La guerra travolge coscienze, mortifica, utilizza e piega pure ogni fede religiosa. Viene da chiedersi, e lo chiedo all\u2019Onorevole Bindi, come sia possibile che nel Paese cattolico di Giorgio La Pira, oggi venga censurato persino il Papa, che definisce la guerra una follia e il riarmo una pazzia. Rimosso il suo rifiuto a partecipare a convegni con la presenza di politici bellicisti, del presidente della Fondazione Med.Or, creatura della Leonardo, la maggiore fabbrica di armi italiana, autore tra l\u2019altro di quella legislazione securitaria, criminogena e razzista sull\u2019immigrazione che consente di respingere i migranti nei campi di concentramento e di sevizie in terra libica e che condusse direttamente ai decreti sicurezza antisociali e incostituzionali di Salvini.<\/p>\n<p>Questa guerra si sarebbe potuta e dovuta evitare con la diplomazia, la politica alta, la volont\u00e0 di non innescare uno scontro geopolitico e di potere da parte di superpotenze imperiali con armamenti nucleari.<\/p>\n<p>Va cercata non la pace giusta, ma la pace possibile. Non parteggiamo per la vittoria di qualcuno ma per la pace e la sopravvivenza di tutti. La Russia, con la guerra declinata da Putin come\u201d operazione militare speciale\u201d, sta conseguendo i suoi obiettivi.<\/p>\n<p>Continuare a rimuovere la realt\u00e0 significa voler prolungare la guerra sino a un\u2019improbabile vittoria, non desiderare di restituire al popolo ucraino la speranza di un futuro. Non si tratta di capitolare dinanzi a un aggressore, a un regime autoritario, ma di fermare un massacro, un\u2019escalation tra superpotenze, e di agire in un altro campo che non ci porti alla terza guerra mondiale, fermando l\u2019espansione della Nato verso oriente che non solo erode i territori d\u2019influenza della Russia, ma ne intacca la storia secolare umiliando la\u00a0dignit\u00e0 di un popolo.<\/p>\n<p>Tornano alla mente le sagge parole di un intellettuale come Luigi Pintor, che scriveva sul suo giornale, il manifesto: \u201cC\u2019\u00e8 tanta saggezza, buonsenso, dignit\u00e0 nel compromesso, nella mediazione, persino nella resa, se questa non chiude ma tiene aperta una prospettiva\u201d. Basta con questo richiamo agli eroi di guerra.\u00a0 Essere vivo \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 decisivo che essere eroe. Perch\u00e9, ricordando Brecht, \u00e8 sventurata la terra che ha bisogno di eroi. Qui non c\u2019\u00e8 uno scontro manicheo tra il \u201cBene e il Male\u201d, tra buoni e cattivi; non \u00e8 una guerra tra socialismo e capitalismo ma tra superpotenze per interessi economici e strategici.<\/p>\n<p>Se vuoi la Pace devi costruire un programma, una piattaforma politica sociale e culturale di prospettiva. La Pace \u00e8 un nobile sentimento ma se vuoi raggiungerla devi armare le coscienze, investire nel progresso sociale, nell\u2019eguaglianza e nei diritti universali. Devi avere una politica di respiro internazionale.<\/p>\n<p>Questa crudele invasione non pu\u00f2 essere imputata solo a un dittatore, a un massacratore, a un nuovo Hitler, com\u2019\u00e8 stato definito Putin. Se diamo uno sguardo al mondo e non solo al nostro Occidente, scopriamo che in Africa non \u00e8 il macellaio, il criminale di guerra ma l\u2019eroe che difende gli oppressori contro \u201cl\u2019Ovest colonialista\u201d e l\u2019imperialismo americano.<\/p>\n<p>Anche noi abbiamo un ministro degli esteri, quello dei taxi del mare, che gli ha dato della bestia, senza accorgersi di quante bestie disumane si nascondono nel nostro Parlamento, corresponsabili per ignavia e opportunismo elettorale delle morti in mare di altri profughi, di corpi torturati, seviziati nelle carceri libiche, delle discriminazioni, delle miserie, delle violenze e delle schiavit\u00f9 che affliggono l\u2019Italia. Nel 2021 sono morti circa 2000 immigrati &#8211; in fuga da altre guerre, dalla fame e altre dittature &#8211; attraversando terre ostili e un mediterraneo divenuto una tomba a cielo aperto, persone, bambini senza volto e identit\u00e0, senza un luogo dove i propri cari possano piangerli.<\/p>\n<p>Questo linguaggio maschile di guerra non pu\u00f2 essere usato da chi dovrebbe avere un ruolo politico, di portatore di pace e di mediazione. Da chi non dovrebbe rimuovere le responsabilit\u00e0 dell\u2019Occidente e della Nato che, nonostante gli impegni assunti allora con Gorbaciov, in questi anni, dopo il crollo del muro di Berlino, ha abbaiato e si \u00e8 espansa ai confini della Russia, mentre l\u2019Europa restava colpevolmente a guardare.<\/p>\n<p>Questa guerra non nasce dal nulla, \u00e8 stata organizzata, concepita e realizzata nel corso di un ventennio, in un mondo globalizzato e interdipendente che si sta sgretolando sotto i suoi effetti. Va fermata, perch\u00e9 l\u2019escalation in atto pu\u00f2 diventare incontrollabile, con conseguenze inimmaginabili.\u00a0 I prodromi vanno ricercati in quanto avvenuto dopo il crollo del muro di Berlino e la guerra del 1999 in Jugoslavia, voluta dalla Nato con la nostra partecipazione. Ci siamo opposti anche allora, noi della sinistra sindacale CGIL, a quel sanguinoso conflitto definito in tanti modi per sfuggire anche allora alla nostra Costituzione. Da allora tutte le guerre pi\u00f9 disastrose, violente della Nato sono state giustificate con menzogne e ipocrisia.<\/p>\n<p>Da almeno sette anni gli Usa, la Nato e il Regno Unito hanno armato sino ai denti l\u2019esercito ucraino e formato militari con i loro istruttori. Per anni si \u00e8 teorizzato e attuato l\u2019allargamento a Est dell\u2019Alleanza atlantica, preparando da parte degli Usa, nel silenzio dell\u2019Europa e dell\u2019Italia, la guerra e non la Pace. Una realt\u00e0 non confutabile, viste le dichiarazioni non certo rappacificanti e sagge del segretario generale della Nato e del Presidente Biden, che ha anche annunciato l\u2019invio di missili a lunga gittata. Per non parlare del mancato rispetto degli accordi di Minsk del 2014 e delle uccisioni di migliaia di civili negli ultimi otto anni da parte degli \u201ceroi\u201d del battaglione filonazista Azov.<\/p>\n<p>La guerra sta procurando sofferenza e morte di cittadini inermi come di giovani militari che, imbottiti di droghe e di alcool, divengono disumani stupratori, violentatori, torturatori e carnefici senza piet\u00e0. In guerra non ci sono regole, prevalgono odi, rancori e vendette, cio\u00e8 la parte peggiore dell\u2019uomo, dell\u2019eroico maschio guerriero.<\/p>\n<p>Tutto diviene possibile e lecito. Ci porteremo anche dopo la guerra, per decenni, una lunga scia di tutto questo odio nel cuore dell\u2019Europa. Un\u2019Europa che \u00e8 ancora in cerca di s\u00e9 stessa, di un\u2019identit\u00e0 e una politica estera degna. Bisogna ricordare che la Russia ne \u00e8 stata parte essenziale per quattro secoli; l\u2019Europa che vogliamo non esiste senza la Russia. Lo diciamo non perch\u00e9 filorussi ma perch\u00e9 europeisti.<\/p>\n<p>L\u2019Europa oggi per conquistare la pace si affida con cinismo alla Turchia, a un dittatore che vuole sterminare i curdi siriani, mentre per approvare nuove sanzioni si sottopone ai ricatti dell\u2019Ungheria, al nazionalista razzista Orban, costruttore di muri con filo spinato lungo i confini di Serbia e Croazia per respingere disumanamente i migranti, i profughi richiedenti asilo, in fuga dalla guerra in Siria. Un amico di Putin con il quale il ministro della guerra Guerini ha raggiunto, a nome del governo, un accordo per incrementare la cooperazione strutturata in ambito militare, rafforzare l\u2019interoperabilit\u00e0 tra le forze armate, l\u2019addestramento delle truppe e la collaborazione industriale. Lo stesso Pd, solo due anni fa dichiarava che quel regime non avrebbe dovuto far parte della Ue. La real-politik in guerra chiude le menti, rimuove la memoria e offusca le coscienze.<\/p>\n<p>L\u2019Europa incompiuta, che sar\u00e0 la prossima vittima dei processi geopolitici in atto, evidenzia il suo fallimento, la sua incapacit\u00e0 di costituirsi e di realizzare una politica sociale ed estera comunitaria, mentre da noi il governo dei \u201cmigliori\u201d, dell\u2019\u201duomo solo al comando\u201d, tra tutti i governi della storia della nostra Repubblica ha assunto l\u2019atteggiamento meno autonomo e pi\u00f9 servile verso gli interessi di Usa e Nato.<\/p>\n<p>Se vuoi affermare la diplomazia, non lo fai col piano Nato e Usa, inviando cannoni e missili a lunga gittata in grado di colpire il territorio russo. Non \u00e8 ingolfando di armi l\u2019esercito ucraino che si raggiunge la pace. Armi che tra l\u2019atro saranno messe sul mercato nero o anche utilizzate da altri dittatori.<\/p>\n<p>Non \u00e8 distruggendo territori, spianando citt\u00e0, affamando intere popolazioni che si costruiscono la Pace, la convivenza e il rispetto tra popoli e culture. Al contrario si ferma il processo di civilizzazione, unica vera arma per procedere al disarmo atomico e alla distruzione degli arsenali militari. Nel mondo ci sono oltre 13 mila testate nucleari di oltre 200 kilotoni, decine di volte pi\u00f9 potenti di quella sganciata a Hiroshima, ben 40 sono nel nostro paese nelle basi di Aviano, sotto controllo totale degli USA, e a Ghedi sotto controllo dell\u2019aeronautica militare.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 chi alimenta questa guerra per interessi di potere, traendone enormi profitti. Ci sono le lobby delle armi, le aziende produttrici di cannoni, carri armati, aerei, tra le quali le italiane che stanno utilizzando la guerra per giustificare l\u2019aumento della produzione delle armi a cui vergognosamente \u00e8 stata tolta persino l\u2019Iva. L\u2019Italia non potrebbe vendere armi a nazioni che non rispettano i diritti umani come ci obbliga la legge 185 del 1990.<\/p>\n<p>Ci sono ben 52 conflitti in corso nei quali si compiono massacri e orrori, dimenticati dalla politica e rimossi anche da noi, ma ben conosciuti dalle lobby delle armi, comprese quelle italiane.\u00a0 Se sei contro la guerra occorre affrontare un tema contraddittorio anche per il movimento sindacale: la coerente riconversione delle fabbriche di armi, degli strumenti e dei mezzi che procurano morte in favore di nuovi investimenti pubblici e privati per un\u2019industria di Pace, per strumenti di progresso sociale e civile, per garantire prevenzione, salute, istruzione, ricerca, sviluppo sostenibile e buona occupazione.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno di un immediato cessate il fuoco, di fermare l\u2019escalation militare e l\u2019invio di armi.\u00a0 Al popolo ucraino mancano la Pace, la vita, il futuro. Vanno cercati e imposti con la mobilitazione del mondo del lavoro, del popolo pacifista, con l\u2019escalation della diplomazia, della politica alta.<\/p>\n<p>Per fermare la guerra, per una Pace duratura, per la sicurezza globale di prospettiva il multilateralismo e la cooperazione alla pari, oltre che un\u2019opportunit\u00e0, sono sempre pi\u00f9 una necessit\u00e0.\u00a0 Lo stesso Presidente cinese Xi Jinping, il 21 aprile 2021 al forum For Asia aveva fatto del multilateralismo e della cooperazione l\u2019oggetto di un appello riferendosi alla lotta contro la pandemia, appello tanto pi\u00f9 valido di fronte a questa guerra in Europa. La Cina, con il suo pragmatismo, il suo espansionismo e gli scambi commerciali in forte incremento, per esempio con l\u2019America Latina ricca di materie prime, rimane economicamente l\u2019avversario vero degli Usa. La Russia, contro la quale si sta combattendo, rimane invece l\u2019avversario temuto sul piano militare per la sua potenza atomica, per le sue risorse energetiche e il suo rapporto storico con l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Per molti analisti internazionali siamo alla fine di \u201cun \u201cordine\u201d costituito e, nel mondo reale, i tempi sono considerati maturi per un ripensamento delle relazioni internazionali e degli ordini globali, per favorire una nuova globalizzazione finalizzata a ridurre il predominio del dollaro. Si stanno profilando nuovi equilibri geopolitici e nuove sfere di influenza. Non a caso paesi come l\u2019Africa, la Cina e l\u2019India non hanno condiviso le pesanti e controproducenti sanzioni proposte dai paesi occidentali contro la Russia.<\/p>\n<p>Credo che ci aiuter\u00e0 a capire di pi\u00f9 il professor d\u2019Orsi.<\/p>\n<p>Le grandi questioni, gli scontri geopolitici e strategici riguardano l&#8217;Italia, l\u2019Europa e il mondo intero perch\u00e9 le conseguenze e le ripercussioni si riverberano e incidono su ogni nazione, ogni stato ed economia.<\/p>\n<p>Abbiamo di fronte tempi difficili: l\u2019Europa, l\u2019Italia subiranno le conseguenze del conflitto ucraino e del lockdown cinese per la pandemia che non \u00e8 finita.\u00a0 Si stanno accumulando ritardi devastanti di forniture indispensabili al mercato mondo, al sistema industriale, commerciale e agro-alimentare. Tra poco ci ritroveremo in un mondo che potrebbe veder esplodere non solo una guerra di ordine mondiale, ma quasi sicuramente la guerra degli approvvigionamenti, e potranno manifestarsi risposte nazionaliste e razziste e guerre tra poveri.\u00a0 L\u2019Ucraina, il famoso granaio d\u2019Europa, \u00e8 il terzo paese esportatore di grano nel mondo con 20 milioni di tonnellate, il quarto per mais con 24,6 milioni di tonnellate, 10 delle quali verso la Ue, e il primo per i semi di girasole.<\/p>\n<p>Nel prossimo anno la riduzione sar\u00e0 consistente per effetto del cambiamento climatico, della guerra in corso che riduce la semina e la mancanza di fertilizzanti e di diesel per i macchinari. Ogni crisi, naturale o indotta con le guerre, \u00e8 stata usata con cinismo da chi detiene il monopolio del grano, dei cereali, per aumentare i propri profitti e il controllo su risorse vitali per le popolazioni.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 in passato l\u2019aumento del prezzo del grano ha causato rivolte per il pane nel mondo arabo. Oggi l\u2019aumento \u00e8 di oltre il 40%, e molti paesi gi\u00e0 in difficolt\u00e0 rischiano la carestia e conseguenti rivolte sociali. Stiamo ripiombando nel medioevo.<\/p>\n<p>Se il numero dei predatori, degli sfruttatori, dei miliardari \u00e8 in aumento cos\u00ec come il numero dei poveri e delle diseguaglianze \u00e8 il sistema a dover essere radicalmente ripensato e cambiato. Finch\u00e9 il cibo, l\u2019acqua, la salute, l\u2019istruzione, i diritti fondamentali della persona saranno negati, trasformati in merce in mano alle multinazionali e in un asset finanziario, non ci sar\u00e0 Pace duratura nel mondo. Anche questa guerra dar\u00e0 vantaggi ai monopolisti, alle multinazionali, alla finanza speculativa, persino alla lobby degli OGM &#8211; le multinazionali dei fertilizzanti &#8211; che sta ottenendo il via libera al glifosato, il famigerato tossico erbicida. Sono pronti ad approfittare della crisi alimentare e dell\u2019emergenza climatica che ci sovrasta e alla quale non si bada quasi pi\u00f9. Allo stesso modo stanno approfittando le lobby nemiche della transizione ecologica per rilanciare la produzione di energia fossile, riaprire le inquinanti centrale a carbone e rilanciare l\u2019utopia del nucleare pulito. La terra non pu\u00f2 essere pi\u00f9 sfruttata e colonizzata. Dietro a questo c&#8217;\u00e8 un sistema economico e sociale malato, distruttivo, basato sullo sfruttamento dell\u2019uomo sull\u2019uomo, sulla depredazione della terra, delle popolazioni pi\u00f9 deboli e povere, su povert\u00e0 e disuguaglianze. L\u2019ambiente non ci appartiene. Il pianeta non va salvato da noi perch\u00e9 si salver\u00e0 da solo, mentre \u00e8 il genere umano che dovrebbe cercare di salvarsi.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019Italia, siamo un paese \u00e8 fragile, segnato da ingiustizie e diseguaglianze di genere, di ceto e di condizione materiale, nei diritti e nelle possibilit\u00e0, con una disoccupazione e una precariet\u00e0 di vita e di lavoro che toglie un futuro degno alle giovani generazioni. Il sistema industriale \u00e8 dipendente per le materie prime, la crisi colpisce molti settori industriali e commerciali come la filiera dell\u2019auto, la componentistica, l\u2019idraulica, l\u2019edilizia, l\u2019abbigliamento, l\u2019agro alimentare; l\u2019elettronica sta subendo gli effetti dei blocchi a causa della scarsit\u00e0 dei chip. La mancanza di queste materie in un paese manifatturiero e di trasformazione come il nostro sta incidendo sulle condizioni materiali delle persone, sull\u2019occupazione e con l\u2019aumento dei prezzi si sta innescando una recessione che sar\u00e0 pagata maggiormente dai ceti popolari e dal mondo del lavoro. La riorganizzazione delle catene di forniture, comprese quelle del gas, sar\u00e0 lunga e a breve poche aziende italiane saranno in grado di realizzarla attraverso l\u2019approvvigionamento in magazzino. In un mondo interdipendente c\u2019\u00e8 un rapporto diretto tra la guerra e la condizione materiale e sociale delle persone, delle lavoratrici e dei lavoratori. Come affrontare questa fase? Certamente Susanna Camusso pu\u00f2 aiutarci a rispondere a questa domanda.<\/p>\n<p>Nel cambiamento geopolitico in atto e nella costruzione di nuovi blocchi che si determineranno alla fine di questa guerra, l\u2019attuale Nato non rappresenta la risposta ai bisogni, alle ambizioni, ai progetti e alla sicurezza dell\u2019Europa. L\u2019uscita dalla Nato ritorna a essere una possibilit\u00e0 e una questione ineludibile. Si dovr\u00e0 governare questa nuova fase con politiche e scelte radicalmente nuove, sapendo che avremo, tra l\u2019altro, anche processi migratori biblici, con interi popoli che saranno spinti alla fuga dalla morte, dalla miseria e dalla guerra.<\/p>\n<p>E si allontaner\u00e0, forse per sempre, il sogno di coloro che dal carcere, in pieno secondo conflitto mondiale, pensavano e volevano la costruzione dell\u2019Europa sociale e politica per scongiurare per sempre la guerra.<\/p>\n<p>Infine: Le iniziative sviluppate per favorire il transito, l\u2019accoglienza e il conseguimento degli status giuridici in favore dei profughi ucraini sono un\u2019occasione per ripensare, rivedere le politiche sociali dell\u2019accoglienza, le leggi di sostegno in grado di affrontare un problema strutturale che interesser\u00e0 e segner\u00e0 l\u2019Europa e il nostro paese per molto tempo. Abbiamo vissuto l\u2019ondata dei profughi ucraini, non sono mancati la solidariet\u00e0 di popolo e l\u2019intervento di sostegno istituzionale; si sono date direttive ai prefetti di privilegiare questi profughi rispetto ad altri. La domanda che rivolgo a tutti gli ospiti \u00e8: perch\u00e9 questi trattamenti solidali, di umana accoglienza quando sono rivolte a chi fugge da altre terre, da altre dittature e guerre vengono criminalizzate, giudicate con stupidit\u00e0 e razzismo? Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Se non affronteremo questa nuova fase con lungimiranza e un altro paradigma, la terra sar\u00e0 sempre in pericolo insieme al genere umano. A quel punto ci sarebbe solo un ritorno al medioevo, ai nazionalismi, alla pulsione \u201cautoconservativa\u201d legata al bisogno materiale, alla sopraffazione dei ricchi nei confronti dei poveri e alla fine di ogni umana solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 nulla di naturale in questo. \u00c8 responsabilit\u00e0 nostra e del sistema sociale ed economico che costruiamo determinare le tragedie o la salvezza dell\u2019umanit\u00e0. La distruttivit\u00e0, la violenza, l\u2019odio, la sopraffazione di cui ogni guerra di dominio e di potere \u00e8 espressione, non sono nella natura dell\u2019essere umano. Se cos\u00ec fosse dovremmo rassegnarci allo sfruttamento dell\u2019uomo sull\u2019uomo, alla distruzione sociale e ambientale del pianeta. Tutti i paesi del mondo viaggiano su una grande nave con un destino condiviso. La politica torni ad avere il suo ruolo dirimente, la diplomazia torni ad essere inclusiva, paritetica, di pari dignit\u00e0 e a riconoscere le ragioni e i diritti di tutti.<\/p>\n<p>La CGIL non \u00e8 spettatrice ma vuole, dev\u2019essere protagonista del cambiamento e della salvezza della civilt\u00e0. Della Pace. Siamo per costruire ponti di dialogo, di riconoscimento, di solidariet\u00e0, di eguaglianza nei diritti e nelle possibilit\u00e0, di giustizia sociale. Siamo per storia, cultura e impegno persone per l\u2019utopia del possibile.<\/p>\n<p>Grazie della pazienza e dell\u2019ascolto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE<\/strong>: https:\/\/www.sinistrasindacale.it\/index.php\/documenti\/2419-partigiane-e-partigiani-di-pace-contro-la-guerra-cdlm-di-milano-6-giugno-2022-introduzione-di-giacinto-botti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Videoregistrazione dell&#8217;evento<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Partigiane e Partigiani contro la guerra, contro il riarmo.\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TwTJQlzb0Y8?start=922&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>(VIDEO-Registrazione dell&#8217;incontro alla fine del documento: interventi di Giacinto Botti, Rosy Bindi, Susanna Camusso, Angelo D&#8217;Orsi, Alessandro Giglioli, Maria Pia Mazzasette) \u201cNon c\u2019\u00e8 bisogno di <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537\" title=\"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L&#8217;iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno &#8217;22 &#8211; Introduzione di Giacinto Botti\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":38538,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16,31,129,128,24,20,17,40],"tags":[26,33,74,124,126,151,297,300],"class_list":["post-38537","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-associazionismo","category-immigrazione","category-b-europa","category-b-diritti","category-lavoro","category-politica","category-economia","category-rete-fiei","tag-politica","tag-lavoro","tag-usa","tag-cgil","tag-russia","tag-europa","tag-nato","tag-ukraina"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L&#039;iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno &#039;22 - Introduzione di Giacinto Botti - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L&#039;iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno &#039;22 - Introduzione di Giacinto Botti - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"(VIDEO-Registrazione dell&#8217;incontro alla fine del documento: interventi di Giacinto Botti, Rosy Bindi, Susanna Camusso, Angelo D&#8217;Orsi, Alessandro Giglioli, Maria Pia Mazzasette) \u201cNon c\u2019\u00e8 bisogno di [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-06-08T17:55:51+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-06-08T18:05:52+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/CGIL-CdLM-Milano-Giacinto-Botti.png\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"683\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"351\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"23 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\"},\"headline\":\"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L&#8217;iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno &#8217;22 &#8211; Introduzione di Giacinto Botti\",\"datePublished\":\"2022-06-08T17:55:51+00:00\",\"dateModified\":\"2022-06-08T18:05:52+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537\"},\"wordCount\":4250,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/06\\\/CGIL-CdLM-Milano-Giacinto-Botti.png\",\"keywords\":[\"Politica\",\"Lavoro\",\"USA\",\"CGIL\",\"RUSSIA\",\"Europa\",\"NATO\",\"Ucraina\"],\"articleSection\":[\"B- Associazionismo\",\"B- Immigrazione\",\"B- EUROPA\",\"B- Diritti\",\"B- Lavoro\",\"B- Politica\",\"B- Economia\",\"C- Rete FIEI\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537\",\"name\":\"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L'iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno '22 - Introduzione di Giacinto Botti - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/06\\\/CGIL-CdLM-Milano-Giacinto-Botti.png\",\"datePublished\":\"2022-06-08T17:55:51+00:00\",\"dateModified\":\"2022-06-08T18:05:52+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/06\\\/CGIL-CdLM-Milano-Giacinto-Botti.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/06\\\/CGIL-CdLM-Milano-Giacinto-Botti.png\",\"width\":683,\"height\":351},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=38537#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L&#8217;iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno &#8217;22 &#8211; Introduzione di Giacinto Botti\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\",\"name\":\"admin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"admin\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=1\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L'iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno '22 - Introduzione di Giacinto Botti - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L'iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno '22 - Introduzione di Giacinto Botti - Emi-News","og_description":"(VIDEO-Registrazione dell&#8217;incontro alla fine del documento: interventi di Giacinto Botti, Rosy Bindi, Susanna Camusso, Angelo D&#8217;Orsi, Alessandro Giglioli, Maria Pia Mazzasette) \u201cNon c\u2019\u00e8 bisogno di [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2022-06-08T17:55:51+00:00","article_modified_time":"2022-06-08T18:05:52+00:00","og_image":[{"width":683,"height":351,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/CGIL-CdLM-Milano-Giacinto-Botti.png","type":"image\/png"}],"author":"admin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"admin","Tempo di lettura stimato":"23 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537"},"author":{"name":"admin","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4"},"headline":"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L&#8217;iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno &#8217;22 &#8211; Introduzione di Giacinto Botti","datePublished":"2022-06-08T17:55:51+00:00","dateModified":"2022-06-08T18:05:52+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537"},"wordCount":4250,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/CGIL-CdLM-Milano-Giacinto-Botti.png","keywords":["Politica","Lavoro","USA","CGIL","RUSSIA","Europa","NATO","Ucraina"],"articleSection":["B- Associazionismo","B- Immigrazione","B- EUROPA","B- Diritti","B- Lavoro","B- Politica","B- Economia","C- Rete FIEI"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537","name":"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L'iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno '22 - Introduzione di Giacinto Botti - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/CGIL-CdLM-Milano-Giacinto-Botti.png","datePublished":"2022-06-08T17:55:51+00:00","dateModified":"2022-06-08T18:05:52+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/CGIL-CdLM-Milano-Giacinto-Botti.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/CGIL-CdLM-Milano-Giacinto-Botti.png","width":683,"height":351},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=38537#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"\u201cPartigiane e partigiani di Pace, contro la guerra\u201d. L&#8217;iniziativa della Camera del Lavoro di Milano del 6 giugno &#8217;22 &#8211; Introduzione di Giacinto Botti"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4","name":"admin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","caption":"admin"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=1"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38537","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38537"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38537\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38543,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38537\/revisions\/38543"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/38538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}