{"id":36847,"date":"2021-12-19T17:24:20","date_gmt":"2021-12-19T17:24:20","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36847"},"modified":"2021-12-19T17:24:20","modified_gmt":"2021-12-19T17:24:20","slug":"iv-conferenza-stato-regioni-prov-autonome-cgie-un-reportage-della-tre-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36847","title":{"rendered":"IV Conferenza Stato-Regioni-Prov. Autonome-CGIE: un reportage della tre giorni"},"content":{"rendered":"<p class=\"post-title\"><em>I servizi qui presentati sono tratti dall&#8217;Agenzia Inform a firma di Simone Sperduto e Nicoletta Di Benedetto. Riportano una sintesi dei lavori della IV Conferenza Stato-Regioni-Prov. Autonome-CGIE svoltasi a Roma dal 15 al 17 dicembre 2021<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"post-title\">La giornata conclusiva della IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-Cgie<\/h3>\n<div class=\"post-info\">(venerd\u00ec, 17 Dicembre, 2021)<\/div>\n<p><strong>La firma del documento finale tra il Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone e il Direttore Generale per gli Italiani all\u2019Estero del Maeci Luigi Maria Vignali<\/strong><\/p>\n<p>ROMA \u2013 Si \u00e8 tenuta la giornata conclusiva della IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie, introdotta dai saluti di <strong>Michele Schiavone<\/strong> (Segretario Generale CGIE) che ha ricordato come questa plenaria sia arrivata a distanza di circa 12 anni dall\u2019ultimo incontro. Schiavone ha parlato dell\u2019approvazione di un documento finale contenente le linee programmatiche dei lavori in divenire. Il Segretario Generale ha rilevato come quest\u2019anno ricorra anche il trentennale dal primo insediamento del Cgie coincidente altres\u00ec con la stesura di un documento sui diritti degli italiani all\u2019estero denominato Carta di Roma approvato dallo stesso Consiglio Generale. Schiavone ha parlato di \u201ccammino di resilienza del Paese che proietta l\u2019Italia tra gli Stati pi\u00f9 avanzati\u201d. Il Segretario ha anche evidenziato come l\u2019Italia sia diventato un grande Paese, sollecitando ad andare avanti utilizzando gli strumenti che saranno dati ad un organismo come il CGIE per proseguire sulla via della promozione del sistema Italia. <strong>Benedetto Della Vedova<\/strong> (Sottosegretario agli Esteri) ha quindi aperto ufficialmente la sessione conclusiva della Conferenza sottolineando a sua volta come questa occasione sia il momento per tracciare le linee programmatiche. Gli italiani iscritti negli schedari consolari sono passati negli ultimi anni ad oltre 6 milioni, con un incremento percentuale che sfiora il 40%. Ad aver lasciato l\u2019Italia negli ultimi dieci anni sono stati soprattutto i giovani alla ricerca di opportunit\u00e0 di studio e lavoro; l\u2019Italia nell\u2019ultimo decennio ha visto progressivamente adattare le normative fiscali e previdenziali per incentivare il rientro dei connazionali, cos\u00ec come le riduzioni per le tasse abitative. Della Vedova ha poi sottolineato come questa emigrazione abbia colpito negli anni soprattutto piccoli borghi, aree interne e Mezzogiorno dove si continuano a registrare tassi molto alti. \u201cIl PNRR comporter\u00e0 uno sforzo progettuale rilevante, coinvolgendo le energie migliori: questa potr\u00e0 essere un\u2019opportunit\u00e0 per rientrare in Italia e penso anche ai vari professionisti. Stiamo cercando di comunicare agli italiani all\u2019estero l\u2019esistenza di queste opportunit\u00e0. Sui borghi e le aree interne ricordo inoltre il turismo delle radici con servizi rivolti agli italo-discendenti per soddisfare le aspirazioni di questi ultimi al recupero delle proprie radici familiari\u201d, ha spiegato Della Vedova ricordando che per le politiche riguardanti gli italiani nel mondo la Farnesina e la Direzione Generale per gli Italiani all\u2019Estero rappresentano il principale interlocutore del Cgie, anche se vi sono anche altri Ministeri che sono interessati a queste politiche, partendo dai servizi offerti alla tutela dei diritti passando alla promozione della nostra lingua e cultura e delle imprese.<\/p>\n<p>\u201cIl cittadino che lascia l\u2019Italia porta con s\u00e9 le esperienze dei luoghi dai quali \u00e8 partito. Gli italiani all\u2019estero sono una galassia di attori e sono ambasciatori dell\u2019Italia nel mondo. Sono le tipicit\u00e0 e le differenze regionali a rendere l\u2019Italia un Paese inconfondibile. Per la promozione dei territori va sottolineata di nuovo l\u2019importanza del turismo delle radici: questo pu\u00f2 essere un volano importante per tutto il turismo italiano e per i servizi erogati al di fuori delle grandi citt\u00e0 generalmente visitate. Siamo di fronte ad un mondo nuovo con una nuova presenza degli italiani all\u2019estero\u201d, ha spiegato Della Vedova citando il messaggio del Presidente della Repubblica e individuando enti locali e Cgie quali tasselli fondamentali di questo sforzo comune e sistemico per la promozione integrata. \u201cIl Maeci \u2013 ha continuato il Sottosegretario \u2013 intende avere un maggior coinvolgimento degli italiani all\u2019estero nelle iniziative intraprese dall\u2019Italia nel mondo sia a livello locale che centrale. Allo stesso modo \u2013 ha proseguito Della Vedova \u2013 siamo impegnati a migliorare i livelli di assistenza alle collettivit\u00e0 all\u2019estero tramite una sempre maggiore digitalizzazione dei servizi e l\u2019ascolto costante dei loro bisogni, cui si coniughino riforme ed iniziative pensate appositamente\u2026. Per questa Conferenza \u2013 ha concluso Della Vedova \u2013 abbiamo elaborato un documento finale condiviso dal governo e dagli altri attori : un ottimo punto di approdo. Perch\u00e9 questo esercizio abbia forza ci vorr\u00e0 per\u00f2 per il futuro una maggiore continuit\u00e0, \u00a0migliorando la periodicit\u00e0 di questi appuntamenti\u201d .<\/p>\n<p><strong>Silvana Mangione<\/strong> (Vicesegretario Generale CGIE per i Paesi anglofoni extraeuropei) ha in primo luogo ricordato la costituzione per la preparazione della Conferenza di tre macro-gruppi di lavoro dedicati a tre temi: nuova emigrazione, internazionalizzazione, diritti civili e politici. Mangione ha poi letto il testo base del documento conclusivo della Conferenza ermanente Stato-Regioni-PA-Cgie spiegando le basi giuridiche sulle quali si sostiene la stessa Conferenza, convocata dal Presidente del Consiglio che ne \u00e8 il Presidente<strong>. Le linee programmatiche sono l\u2019indirizzo politico e amministrativo delle attivit\u00e0 del CGIE<\/strong>. La Conferenza \u00e8 giunta a distanza di circa 12 anni dall\u2019ultimo incontro tenutosi nel lontano 2009. \u201cIn questo lasso di tempo le comunit\u00e0 italiane all\u2019estero sono mutate molto non solo dal punto di vista numerico. Mentre la Penisola \u00e8 in calo sotto il profilo demografico, l\u2019Italia all\u2019estero ha visto un aumento che l\u2019ha portata a divenire la ventunesima regione italiana, seconda solo alla Lombardia per abitanti\u201d, ha letto Mangione richiamando la necessit\u00e0 di rispettare anche il diritto al rientro dei connazionali. Mangione ha ricordato l\u2019approvazione da parte del CGIE della \u201cCarta di Roma\u201d come tutela dei diritti degli italiani all\u2019estero. Il Vicesegretario ha evidenziato vari problemi come il taglio dei parlamentari eletti all\u2019estero (passati da 18 a 12) a fronte di una popolazione all\u2019estero raddoppiata dalla data della prima elezione aperta ai connazionali nel mondo; cos\u00ec la scelta dell\u2019opzione inversa per il diritto di voto all\u2019estero per i Comites. Mangione ha rilevato la necessit\u00e0 della sussidiariet\u00e0 di patronati e associazioni attuando l\u2019altrettanto necessaria progettualit\u00e0 insieme alle Regioni quale accompagnamento dell\u2019espatrio. Il rilancio del sistema Paese e l\u2019internazionalizzazione necessitano di una profonda conoscenza della realt\u00e0 delle comunit\u00e0 estere. E\u2019 compito della Conferenza Permanente trovare il delicato equilibrio tra la tutela dei diritti nel Paese di accoglienza e il mantenimento dell\u2019identit\u00e0 nazionale. \u201cGli italiani all\u2019estero siano protagonisti delle politiche da adottare fin dal loro concepimento e non pi\u00f9 soltanto destinatari delle stesse: in particolare le aree interne ed il Mezzogiorno non devono essere pi\u00f9 considerate periferia dell\u2019Italia ma occasione di sviluppo e nuova occupazione\u201d, ha sottolineato Mangione invitando l\u2019Italia a fare squadra con la sua popolazione all\u2019estero per un vero salto verso il futuro. Il Vicesegretario ha dunque richiamato il ruolo della ricerca e dell\u2019universit\u00e0, con la presenza consistente dei ricercatori italiani nel mondo. \u201cL\u2019Italia di italianit\u00e0 sia oggi vista in maniera estensiva coinvolgendo tutti coloro che hanno avuto periodi formativi in Italia\u201d, ha evidenziato Mangione sottolineando l\u2019importanza dei modelli educativi italiani nel dibattito globale. Quella italiana \u00e8 perci\u00f2 una identit\u00e0 da formarsi in forma concertata con quella parte d\u2019Italia fuori dai confini nazionali. Mangione ha anche parlato di necessario rafforzamento della rete diplomatico-consolare e di valorizzazione del ruolo delle Consulte regionali. Necessaria \u00e8 anche una riforma radicale dei livelli di rappresentanza gi\u00e0 esistenti degli italiani all\u2019estero cos\u00ec come il potenziamento del sistema Paese tanto in Italia quanto all\u2019estero. <strong>Luigi Maria Vignali<\/strong> (Direttore Generale per gli Italiani all\u2019Estero del Maeci) \u00e8 intervenuto sottolineando l\u2019esigenza di evitare un nuovo esercizio redazionale sul testo conclusivo e condiviso della Conferenza. Un documento molto efficace su cui gli attori della Conferenza hanno gi\u00e0 trovato una sintesi.<\/p>\n<p><strong>Rodolfo Ricci<\/strong> (CGIE\/FILEF) ha ricordato che per il documento finale si \u00e8 lavorato molto. \u201cNon ci si pu\u00f2 limitare ad enunciazioni di principio ma occorre prendere atto delle proposte effettuate dai tre gruppi di lavoro allegando tali documenti come parte costitutiva del documento finale\u201d, ha spiegato Ricci chiedendo che vengano presi in considerazione questi lavori preparatori. <strong>Manfredi Nulli<\/strong> (Presidente Commissione VI CGIE) ha lamentato come il documento non menzioni la Commissione VI per il ruolo che dovr\u00e0 avere in divenire in maniera permanente: una Commissione che ha svolto un lavoro fondamentale in preparazione di questa Conferenza. \u201cL\u2019idea era avere due o tre punti sui quali misurarsi\u201d, ha sottolineato Nulli.<\/p>\n<p>Dal canto suo <strong>Giangi Cretti<\/strong>, presidente della I Commissione del Cgie ha segnalato la mancanza nel documento finale di riferimenti all\u2019informazione e all\u2019editoria. Una segnalazione che \u00e8 stata accolta con l\u2019inserimento nel testo di una sezione sull\u2019editoria specializzata. \u00a0<strong>Pietro Lunetto<\/strong> (FAIM) ha parlato di valorizzazione dei nuovi migranti in funzione di un\u2019altrettanta valorizzazione delle rispettive aree di esodo. \u201cPer affrontare le criticit\u00e0 serve fare squadra con tutti gli enti, le istituzioni e le associazioni articolati in Italia e all\u2019estero. Ci sono per\u00f2 anche enormi opportunit\u00e0 da cogliere per la crescita e lo sviluppo del Paese creando relazioni stabili e organiche con le nuove migrazioni andando verso una circolarit\u00e0 della migrazione\u201d, ha spiegato Lunetto sottolineando l\u2019importane ruolo dell\u2019associazionismo sia tradizionale che nuovo. <strong>Aniello Gargiulo<\/strong> (CGIE\/Cile) ha parlato della centralit\u00e0 della discendenza degli italiani all\u2019estero da mettere maggiormente in evidenza, oltre naturalmente all\u2019insegnamento della nostra lingua. <strong>Luigi Scaglione<\/strong> (Coordinatore delle Consulte Regionali) ha invitato a guardare alle Consulte per una rivalutazione complessiva della loro importanza e per il senso che danno all\u2019attivit\u00e0 svolta o da svolgere istituendo un tavolo di concertazione operativo. \u201cQuesta Conferenza sia la svolta vera per riorganizzare le nostre attivit\u00e0 con le comunit\u00e0 estere\u201d, ha spiegato Scaglione che in questa dimensione valuta positivamente il documento finale, andando lo stesso in questa direzione sensibilizzando Governo ed enti locali. Scaglione ha anche evidenziato il ruolo del turismo di ritorno.<\/p>\n<p>Delusione per i contenuti del documento \u00e8 stata espressa da <strong>Norberto Lombardi<\/strong> (Pd) che ha rilevato come molte tematiche affrontate in questi anni dal Cgie non siano state tenute in considerazione. Lombardi ha ricordato come, a causa\u00a0 della crisi economica del 2009 , le\u00a0 Regioni siano quasi scomparse dal mondo dell\u2019emigrazione. Il Consigliere ha anche sottolineato come la rete delle CCIE non siano state prese in considerazione per l\u2019utilizzo dei fondi per l\u2019internazionalizzazione. Lombardi ha inoltre rilevato la mancanza nel documento di riferimenti ai Piani Paese. Una sollecitazione che \u00e8 stata poi accolta con l\u2019inserimento di questa tematica nel testo finale della Conferenza.<\/p>\n<p><strong>Nello Collevecchio<\/strong> (CGIE\/Venezuela) ha sollecitato il rapido raggiungimento degli obiettivi descritti nel documento finale. <strong>Fabio Ghia<\/strong> (CGIE\/ANFE) ha rinnovato il quesito se il Cgie debba rimanere alle incardinato presso la Farnesina o passare nell\u2019ambito della Presidenza del Consiglio. <strong>Gianluca Lodetti<\/strong> (CGIE\/CISL) ha parlato del documento finale come base per il lavoro futuro, rimarcando che la necessit\u00e0 di tenere conto per i prossimi sviluppi anche degli approfondimenti preparatori posti in essere dai gruppi di lavoro tematici.<\/p>\n<p><strong>Luigi Papais<\/strong> (CGIE\/UCEMI) ha parlato dell\u2019esigenza di tutelare l\u2019associazionismo regionale al fine di non disperdere una rete fondamentale che non si ricostituirebbe. \u00a0<strong>Paolo Masini<\/strong> (Direttore Museo dell\u2019Emigrazione di Genova) ha ricordato come l\u2019emigrazione non si fermer\u00e0 mai e che il polo museale di Genova racconter\u00e0 la storia dell\u2019emigrazione italiana ma anche l\u2019attualit\u00e0 pi\u00f9 recente di questo fenomeno. \u201cLe nostre porte sono aperte e aspettiamo il contributo di tutti\u201d, ha spiegato Masini. <strong>Isabella Parisi<\/strong> (CGIE\/Germania) ha invitato a portare avanti i buoni propositi di questi giorni e i progetti ambiziosi presentati per ristabilire il ruolo e la giusta stima che spettano alle rappresentanze degli italiani all\u2019estero. <strong>Mariano Gazzola<\/strong> (Vicesegretario Generale CGIE per l\u2019America Latina) ha dato lettura del documento chiamato Carta di Roma sui diritti degli italiani all\u2019estero. Nel testo si parla non solo di diritti di cittadinanza ma anche di diritto allo studio della lingua italiana cos\u00ec come di diritto alla salute, con particolare riferimento alla questione di quanto avvenuto durante la pandemia. Al posto del Ministro del Lavoro <strong>Andrea Orlando, <\/strong>che non \u00e8 potuto essere presente per un malore<strong>, <\/strong>\u00e8 intervenuto il consigliere del ministro <strong>Michele Cecchi<\/strong> che, a nome del Ministro, ha espresso vicinanza alle nostre comunit\u00e0 all\u2019estero e apprezzamento per il lavoro svolto in favore degli italiani nel mondo e la proiezione estera dell\u2019Italia dal Maeci, dalla rete diplomatica consolare, dal Cgie e dalle consulte regionali. Dopo l\u2019auspicio che la conferenza divenga un luogo di incontro permanente, vi \u00e8 stato l\u2019invito a una riflessione comune sulle nuove forme di rappresentanza degli italiani all\u2019estero. Rilevata anche l\u2019importanza di una \u00a0gestione intelligente della mobilit\u00e0 favorendo il rientro dei connazionali dall\u2019estero, attraverso la presenza di lavoro qualificato, e garantendo misure di sostegno per chi decide di lasciare l\u2019Italia. \u201cParliamo di una comunit\u00e0 che \u00e8 la ventunesima regione d\u2019Italia\u201d, ha spiegato il consigliere del Ministro Orlando sottolineando la situazione del saldo migratorio italiano e di un mercato del lavoro sempre pi\u00f9 fluido grazie alle tecnologie. \u201cVanno per\u00f2 create le condizioni affinch\u00e9 il Paese sia in grado di richiamare dall\u2019estero le competenze per un nuovo modello di sviluppo. Occorre cogliere le opportunit\u00e0 offerte dal PNRR e quelle del turismo delle radici oltre alla riqualificazione delle zone interne a rischio spopolamento\u201d, ha aggiunto il portavoce.<\/p>\n<p>La Conferenza si \u00e8 chiusa con la firma del documento finale tra il Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone e il Direttore Generale per gli Italiani all\u2019Estero del Maeci Luigi Maria Vignali. \u201cL\u2019auspicio \u00e8 avere orizzonti nuovi per le nostre comunit\u00e0 a partire da questo documento\u201d, ha commentato Schiavone ringraziando in modo particolare il Presidente della Repubblica. (Simone Sperduto\/Inform)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3><\/h3>\n<h3 class=\"post-title\">IV Assemblea Plenaria della Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome \u2013 Cgie: il dibattito su rappresentanza e lingua italiana<\/h3>\n<div class=\"post-info\">venerd\u00ec, 17 Dicembre, 2021<\/div>\n<p>ROMA \u2013 Nella seconda sessione pomeridiana della IV Assemblea Plenaria della Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome \u2013 Cgie , numerosi sono stati gli interventi sui temi della giornata. Il consigliere <strong>Gerardo Pinto<\/strong> dall\u2019Argentina, si \u00e8 soffermato sull\u2019importanza della lingua e cultura italiana e sulle politiche giovanili. Il consigliere ha ricordato il seminario organizzato nel 2018 dal Cgie a Palermo a cui parteciparono 150 giovani. Due di questi giovani argentini, ha ricordato Pinto, hanno organizzato con successo l\u2019anno scorso un corso di formazione istituzionale con il sostegno del Centro di Studi Italo-Argentino; un corso che quest\u2019anno si \u00e8 ripetuto con pi\u00f9 successo essendo stato elevato a un diploma di livello universitario di Buenos Aires. I 50 giovani che vi hanno preso parte hanno poi presentato dei progetti da portare avanti alle associazioni o ai Comites. Pinto ha anche auspicato iniziative delle regioni volte a rafforzare i legami con i corregionali all\u2019estero, attraverso scambi giovanili, sostegno alle associazioni meritevoli e turismo di ritorno.<\/p>\n<p>A seguire\u00a0<strong>Paolo Brullo<\/strong> (consigliere dalla Germania) ha sottolineato la necessit\u00e0 di un maggiore raccordo fra i Comites e i parlamentari italiani che si recano in missione all\u2019estero. \u201cChi meglio dei Comites \u2013 \u00a0rileva Brullo \u2013 conosce in prima persona i bisogni della gente?\u2026 Conosciamo le criticit\u00e0 ma anche le realt\u00e0 positive dei nostri connazionali, il positivo e il relativo dei loro bisogni\u201d.<\/p>\n<p>A seguire il consigliere<strong>\u00a0<\/strong>di nomina governativa<strong>\u00a0Norberto Lombardi<\/strong>\u00a0(Pd) ha segnalato alcuni spunti da inserire nel documento finale della Conferenza, ad esempio relativi alla diffusione della lingua e della cultura italiana all\u2019estero. In proposito Lombardi ha rilevato la mancanza in Italia di \u201cun gioco di squadra\u201d nell\u2019attivit\u00e0 promozionale e la necessit\u00e0 di ripartire le risorse per la lingua e la cultura italiana, circa 140 milioni di euro per il prossimo triennio, \u201csecondo la originaria ispirazione per politiche innovative e per politiche aggiuntive\u201d, mentre molte risorse \u201csono finite nel canale ordinario, vale a dire nel finanziamento degli istituti di cultura e altre cose\u201d. Lombardi ha anche auspicato che nel documento finale si parli delle difficolt\u00e0 dell\u2019impianto formativo all\u2019estero che da alcuni anni sta soffrendo una fase di transizione.<\/p>\n<p>E\u2019 poi intervenuto il deputato di Italia Viva \u00a0<strong>Massimo Ungaro,\u00a0<\/strong>eletto nella ripartizione Europa, che ha parlato della<strong>\u00a0<\/strong>necessit\u00e0 di tutelare il voto all\u2019estero.\u00a0 \u201cE\u2019 fondamentale \u2013 ha rilevato \u2013 che il Cgie e il Parlamento si adoperino per rilanciare una proposta di legge che vada a mettere in sicurezza il voto all\u2019estero. Un grande messaggio per la legalit\u00e0 e preservare la legittimit\u00e0\u201d. Ungaro ha anche evidenziato l\u2019esigenza di affrontare le problematiche nate dal taglio dei parlamentari della circoscrizione Estero.<\/p>\n<p>Nel suo intervento la consigliera\u00a0<strong>Silvia Alciati<\/strong> (Brasile) ha sottolineato la mancanza nel dibattito odierno di proposte progettuali concrete come ad esempio la creazione di un ministero per gli italiani nel mondo. Alciati ha anche segnalato come numerosi connazionali all\u2019estero, per tante motivazioni, non abbiano potuto votare alle recenti elezioni dei Comites e quindi espletare i loro diritti. Il segretario Generale <strong>Michele Schiavone<\/strong> rispondendo alla riflessione della consigliera Alciati ha rilevato : \u00a0\u201c\u00e8 gi\u00e0 un successo essere tutti qui. Purtroppo con la pandemia siamo tornati ad una situazione di precariet\u00e0 e di difficolt\u00e0. Possiamo mettere a fuoco gli argomenti che cercheremo di proporre nel documento finale. In due anni e mezzo abbiamo dimostrato di essere un organismo che non si \u00e8 mai tirato indietro di fronte ai problemi, per cui coraggio\u201d.<\/p>\n<p>Il consigliere\u00a0<strong>Franco Dotolo (<\/strong>Fondazione Migrantes), ha rilevato la necessit\u00e0 di promuovere proposte concrete per gli italiani all\u2019estero. \u201cVa fatta una riflessione seria, \u2013 ha aggiunto Dotolo \u2013 sono finiti i tempi delle passate consiliature quando gli obbiettivi erano altri come il voto all\u2019estero; anche alla luce della nuove emigrazioni credo che bisognerebbe riconvocare gli stati generali per l\u2019emigrazione e intravedere nuove prospettive\u201d.<\/p>\n<p>Ha poi preso la parola la senatrice<strong>\u00a0<\/strong>di Italia Viva<strong>\u00a0Laura Garavini<\/strong>, eletta nella ripartizione Europa, che ha in primo luogo \u00a0affrontato il tema del futuro della rappresentanza degli italiani all\u2019estero. La senatrice ha spiegato come con la riduzione del numero dei parlamentari della circoscrizione Estero la rappresentanza di base (Comites e Cgie) dovr\u00e0 acquisire un ruolo ancora pi\u00f9 importante di quello odierno, anche a fronte del costante aumento numerico delle comunit\u00e0 nel mondo. \u00a0La senatrice, dopo aver rilevato il fallimento dell\u2019opzione inversa del voto, ha auspicato la realizzazione di proposte concrete da parte del Cgie su queste tematiche, senza dimenticare la problematica della messa in sicurezza del voto all\u2019estero.<\/p>\n<p><strong>Maria Tirabassi<\/strong>\u00a0in rappresentanza di tutte le Consulte Regionali, ha in primo luogo ringraziato il Cgie per aver dialogato con le Consulte e ha inoltre evidenziato come le Consulte meritino di essere ascoltate, soprattutto perch\u00e9 le regioni hanno nei loro statuti le politiche da realizzare in collaborazione con gli italiani nel mondo. Tirabassi ha poi rivolto un pensiero allo scomparso Carlo Ciofi, per l\u2019amore e l\u2019attaccamento agli italiani all\u2019estero. Tirabassi ha infine posto il problema del sostegno degli italiani di ritorno da paesi in cui la crisi economica si sta facendo sentire, come ad esempio il Venezuela.<\/p>\n<p>Fra gli altri interventi segnaliamo quello del consigliere\u00a0<strong>Tony Mazzaro<\/strong>, (Germania) che ha rilevato come non sia stata citata la presenza di tanti piccoli e medi imprenditori di origine italiana nei paesi di accoglienza. \u201cSono questi \u2013 ha aggiunto il consigliere \u2013 che hanno fatto grande il nostro Paese e hanno creato posti di lavoro in Italia e ne hanno creato altrettanti nei paesi di accoglienza\u201d. Secondo Mazzaro inoltre questa realt\u00e0 dovrebbe essere coinvolta nella vita associativa che \u00e8 in crisi da anni. Il consigliere ha anche auspicato una politica diversa per la promozione della lingua e cultura italiana in Germania. Un\u2019iniziativa \u00a0che arrivi a riprendere i soggiorni linguistici in Italia per et\u00e0.<\/p>\n<p>Il segretario\u00a0<strong>Michele Schiavone<\/strong> ha chiuso la seduta sottolineando la necessit\u00e0 \u201c di guardare avanti \u00a0nella convinzione di \u00a0essere nel giusto e di rappresentare chi in realt\u00e0 crede ancora, e per fortuna, in un futuro migliore\u201d. (Nicoletta Di Benedetto\/Inform)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"post-title\"><\/h3>\n<h3 class=\"post-title\">IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-CGIE: gli interventi istituzionali su diritti, cittadinanza e rappresentanza per gli italiani all\u2019estero<\/h3>\n<div class=\"post-info\">gioved\u00ec, 16 Dicembre, 2021<\/div>\n<p>ROMA \u2013 Alla IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE si \u00e8 parlato di diritti, cittadinanza e rappresentanza per gli italiani all\u2019estero. <strong>Mariano Gazzola<\/strong> (Vicesegretario Generale CGIE per l\u2019America Latina) ha ricordato che quando si parla diritti e cittadinanza viene in mente il diritto alla cittadinanza degli italiani estero: tema sul quale il legislatore intervenne gi\u00e0 nel lontano 1912. \u201cSe ne continua a parlare perch\u00e9 il mondo \u00e8 cambiato e le nostre comunit\u00e0 sono diverse da quelle di un tempo: il tema continua ad essere di grande attualit\u00e0 e occorre un aggiornamento\u201d, ha spiegato Gazzola evidenziando come proprio la Conferenza permanente possa dare linee programmatiche su questo in senso non restrittivo ma come garanzia affinch\u00e9 ogni connazionale goda del diritto ad essere riconosciuto come cittadino italiano a prescindere dalla generazione d\u2019appartenenza. Gazzola ha inoltre precisato che esistono numerosi altri diritti: il diritto all\u2019assistenza sociale, la tutela del lavoro dell\u2019italiano nel mondo, il diritto a rientrare nonch\u00e9, non per ultimo, il diritto alla rappresentanza. \u201cE\u2019 una questione di numeri e di strutture ma anche e soprattutto una questione di confronto che deve essere continuo: un confronto universale con tutte le amministrazioni e con tutto il Governo ma anche con tutta la societ\u00e0 civile della Penisola\u201d, ha aggiunto Gazzola parlando di un dialogo che giova anche a quel giovane italiano nato e cresciuto qui che sta pensando di trasferirsi all\u2019estero. \u201cIl sogno che abbiamo noi italo-discendenti \u00e8 costruire un futuro migliore: un mondo pi\u00f9 giusto, fraterno e umano\u201d, ha concluso Gazzola. Per <strong>Fabiana Dadone<\/strong> (Ministro per le Politiche Giovanili) bisogna riuscire a moltiplicare le occasioni di confronto per capire le aspettative dei ragazzi. \u201cSono figlia di una generazione di politici che dicevano ai giovani di essere il futuro. Adesso dobbiamo dire ai giovani come ad esempio i fondi del PNRR verranno spesi per loro: quando chiedo a loro se sanno quali saranno le progettualit\u00e0 messe in campo, spesso non lo sanno\u201d, ha spiegato Dadone che sul tema della mobilit\u00e0 giovanile e di un loro rientro in Italia ha ricordato la messa in atto di norme in questo senso anche dai Governi precedenti. Per Dadone il vero punto \u00e8 per\u00f2 come impedire che i giovani vadano via a causa di un Paese nel quale non si vedono felici, al di l\u00e0 delle offerte di lavoro che magari ci sono. \u201cCoi fondi andremo ad intervenire in maniera importante ma non serve tanto l\u2019occupazione in s\u00e9 bens\u00ec capire come rendere capaci i giovani di realizzarsi pienamente all\u2019interno del proprio Paese. Tutti sognano di andare a vivere all\u2019estero ed \u00e8 giusto che lo facciano, ma il punto \u00e8 come accoglierli di nuovo in Italia\u201d, ha concluso Dadone. <strong>Ivan Scalfarotto<\/strong> (Sottosegretario all\u2019Interno) ha ricordato di essere stato a sua volta un italiano all\u2019estero, lavorando a Londra per una multinazionale. \u201cSiamo moltiplicatori di italianit\u00e0 e tutto ci\u00f2 che facciamo per gli italiani all\u2019estero va migliorato. Tuttavia ci sono complessit\u00e0 grandi perch\u00e9 le nostre comunit\u00e0 sono sparse nel mondo e quindi la gestione materiale delle rappresentanze \u00e8 complicata. Penso sia sbagliata l\u2019opzione inversa perch\u00e9 il diritto al voto dovrebbe essere conseguenza diretta del diritto di cittadinanza\u201d, ha spiegato Scalfarotto auspicando che la Rai possa migliorare il proprio servizio per i connazionali all\u2019estero guardando ad esempio a quello che fanno la BBC o Russia Today al fine di raggiungere al meglio i propri cittadini nel mondo. Per Scalfarotto inoltre un altro problema sar\u00e0 quello derivante dal recente taglio dei parlamentari eletti all\u2019estero con un relativo squilibrio nella rappresentanza .<strong>Roberta Enni<\/strong> (Rai Gold) ha spiegato che oggi \u201cla cittadinanza \u00e8 un concetto liquido\u201d nel senso che chi \u00e8 all\u2019estero non \u00e8 meno cittadino di chi vive in madrepatria. \u201cUno degli agenti importantissimi del soft power italiano \u00e8 legato alla nostra gente, ossia a ci\u00f2 che noi siamo e alla nostra creativit\u00e0. Gli italiani che vivono all\u2019estero sono dunque agenti fondamentali di tutto questo e dovremmo prendere maggiormente coscienza di quanto essi possano essere i nostri ambasciatori. Sappiamo tutti quanto siamo apprezzati ad esempio in settori come la cooperazione\u201d, ha aggiunto Enni domandandosi cosa possa fare la Rai. \u201cLa Rai pu\u00f2 fare molto: ma abbiamo il canone pi\u00f9 basso e lo \u2018share\u2019 pi\u00f9 alto, qualcosa vorr\u00e0 significare\u201d, ha sottolineato Enni. <strong>Dario Parrini<\/strong> (Presidente Commissione Affari Costituzionali del Senato) vede nell\u2019Italia uno dei pochi Paesi che abbia assegnato ai residenti all\u2019estero una quota di rappresentanti parlamentari. \u201cE\u2019 evidente che non si pu\u00f2 affrontare su base solamente numerica la questione della rappresentanza degli italiani all\u2019estero\u201d, ha commentato Parrini evidenziando che certamente la platea degli aventi diritto all\u2019estero appare sottostimata in via prettamente numerica. \u201cTuttavia la territorialit\u00e0 della rappresentanza deve rimanere una questione che occupa il centro della scena. Sono nettamente contrario all\u2019inversione dell\u2019opzione: stiamo assistendo in molte democrazie mature come gli USA a negativi tentativi di scoraggiamento e riduzione della propensione al voto, con l\u2019aspirazione di abbassare il numero di votanti ricavandone un beneficio\u201d, ha spiegato Parrini pur evidenziando il problema della messa in sicurezza dell\u2019esercizio del voto introducendo correttivi atti a garantire una sicurezza maggiore. Riforma dei Comites e CGIE e istituzione della Bicamerale per gli italiani all\u2019estero sono infine altri temi che devono essere al centro dell\u2019azione politica. <strong>Alessandra Zedda<\/strong> (Assessore Lavoro Regione Sardegna) ha parlato della necessit\u00e0 che la condizione di insularit\u00e0 che rappresenti pi\u00f9 uno svantaggio, come avviene per esempio nell\u2019abbinamento della circoscrizione elettorale delle due isole italiane per il Parlamento europeo che vede svantaggiate le rappresentanze insulari. Zedda ha parlato quindi di progetti come \u2018Casa Sardegna\u2019 che coinvolge i sardi sparsi nel mondo quale filo conduttore centrale per valorizzare la Sardegna e l\u2019intero Paese che \u00e8 sempre presente nel cuore dei nostri emigrati. \u201cDiamo grande valore della transizione ecologica e digitale, rendendo i nostri giovani emigrati protagonisti. La Regione \u00e8 impegnata nella formazione e nell\u2019inclusione sociale\u201d, ha spiegato Zedda. <strong>Pietro Quaresimale<\/strong> (Assessore Politiche Sociali e Lavoro Regione Abruzzo) ha ricordato come le associazioni dei concittadini abruzzesi nel mondo possano entrare in una democrazia sempre pi\u00f9 partecipata. \u201cBisogna fare sinergia tra le istituzioni italiane per creare progettualit\u00e0 volte a far restare qui i talenti, aumentando cos\u00ec il nostro sviluppo. Serve aumentare l\u2019alta formazione e capire quali siano le figure pi\u00f9 richieste nella domanda-offerta del lavoro\u201d, ha spiegato Quaresimale ricordando che la Regione si riunisce annualmente con la Consulta degli abruzzesi nel mondo. A seguire \u00a0\u00e8 stato presentato il trailer del programma \u201cStorie in movimento\u201d trasmesso dalla Rai, realizzato da <strong>Alessandra Rossi<\/strong> e Toni Ricciardi. \u201cSi parte non tanto perch\u00e9 il lavoro in Italia non c\u2019\u00e8 ma perch\u00e9 qui non c\u2019\u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 di crescita professionale. Cos\u00ec i giovani, che dopo l\u2019esperienza di studio all\u2019estero vorrebbero tornare in Italia, non lo fanno per la precariet\u00e0 della vita che c\u2019\u00e8 qui\u201d, ha spiegato Rossi. Il costituzionalista <strong>Marco Galdi<\/strong> ha parlato dell\u2019effettivit\u00e0 del voto per gli italiani all\u2019estero quale espressione costituzionale. \u201cIl voto per corrispondenza al momento garantisce questa effettivit\u00e0, ma anche guardando avanti al voto da remoto, in ogni caso, bisogner\u00e0 conservare entrambe le modalit\u00e0 di voto per consentire tale esercizio agli elettori pi\u00f9 anziani, con minore attitudine alla tecnologia, altrimenti il gap digitale diventa un gap democratico non giustificabile\u201d, ha spiegato Galdi che vede comunque nella circoscrizione Estero un territorio nel quale sperimentare nuove modalit\u00e0 di voto. \u201cIn questi venti anni non siamo andati molto avanti sul piano dei diritti\u201d, ha sottolineato Galdi riferendosi alla necessit\u00e0 di politiche mirate e diverse per garantire maggiormente gli italiani all\u2019estero, aumentando i fondi dedicati e incaricando una figura magari presso la Presidenza del Consiglio che possa occuparsi di diritti che sono fondamentali per garantire un futuro agli italiani nel mondo. <strong>Rodolfo<\/strong> <strong>Ricci <\/strong>(CGIE\/FILEF) ha ricordato come la crescita numerica dell\u2019emigrazione avvenga in maniera costante ormai dal 2008 ad oggi quasi senza soluzione di continuit\u00e0; nello stesso anno del picco pandemico il fenomeno si \u00e8 ridotto solo nei brevi periodi dei lockdown. \u201cQuesto indica una dimensione strutturale del Paese dove, pur in una congiuntura attuale che vede l\u2019arrivo dei fondi del PNRR e tutte le riflessioni sull\u2019internazionalizzazione, continuiamo a trovare questa emigrazione strutturale\u201d, ha evidenziato Ricci sottolineando come l\u2019Italia non sappia valorizzare i propri laureati che scelgono la strada dell\u2019estero. \u201cInoltre abbiamo assistito al paradosso per cui i connazionali all\u2019estero hanno nel tempo acquisito sempre maggiori diritti in loco, vedendo per\u00f2 affievoliti quelli in Italia\u201d, ha aggiunto Ricci sollevando il quesito di dover capire adesso come ottenere razionalmente nuove prospettive per una rappresentanza reale all\u2019interno delle istituzioni italiane. \u201cNon \u00e8 pensabile che essa rimanga come quella attuale, se consideriamo che nei prossimi anni il numero di italiani all\u2019estero potrebbe aumentare ancora di pi\u00f9\u201d, ha concluso Ricci. (Simone Sperduto\/Inform)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"post-title\"><\/h3>\n<h3 class=\"post-title\">IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-CGIE: dibattito su internazionalizzazione e sistema Paese<\/h3>\n<div class=\"post-info\">gioved\u00ec, 16 Dicembre, 2021<\/div>\n<p>ROMA \u2013 Alla IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-CGIE si \u00e8 parlato del tema dell\u2019internazionalizzazione e del sistema Paese con un dibattito aperto che \u00e8 seguito alla parte propriamente istituzionale. <strong>Michele Schiavone<\/strong> (Segretario Generale CGIE) ha posto l\u2019attenzione sull\u2019importanza della comunicazione nell\u2019affrontare la materia dell\u2019internazionalizzazione e della promozione del sistema Paese. L\u2019invito di Schiavone \u00e8 stato dunque quello di ricalibrare tutti gli aspetti trattati nell\u2019apertura istituzionale, guardandoli per\u00f2 dal punto di vista specificamente comunicativo. <strong>Vincenzo Arcobelli<\/strong> (consigliere CGIE USA) ha indirizzato a Petrocelli, quale rappresentante politico di una Commissione Esteri, la richiesta da far pervenire alla politica il fatto che l\u2019assenza di un budget necessario per le politiche e la promozione non consente di essere competitivi rispetto ad altri Paesi come Germania, Francia, Inghilterra che a livello internazionale investono maggiormente credendo nel valore della promozione dei loro prodotti e delle tecnologie. \u201cParlamento e Governo devono intervenire per investire di pi\u00f9\u201d, ha aggiunto Arcobelli plaudendo ai miglioramenti che pure ci sono stati con le cabine di regia. Arcobelli ha quindi ricordato un appuntamento ormai divenuto fisso in Texas che \u00e8 quello della Conferenza dei ricercatori italiani sottolineando al contempo che tutti coloro che danno il proprio apporto all\u2019italianit\u00e0 sono da considerare eccellenze: dallo studioso al pizzaiolo. \u201cIl coinvolgimento non sia un qualcosa che dobbiamo chiedere noi: perch\u00e9 se si crede davvero ad una strategia comune per il sistema Paese, il cammino deve essere comune utilizzando rappresentanze come associazioni, Comites e CGIE\u201d, ha rilevato Arcobelli riferendosi alle istituzioni. Il consigliere ha anche chiesto un radicale cambio di approccio verso gli italiani all\u2019estero, auspicando per il Maeci una maggiore organizzazione e semplificazione in senso unitario. Arcobelli ha concluso la sua riflessione sottolineando la necessit\u00e0 di considerare gli italiani all\u2019estero come una risorsa, \u00a0se si vogliono mantenere in maniera concreta associazioni, Comites e CGIE. \u00a0<strong>Giangi Cretti<\/strong> (CGIE\/FUSIE) \u00e8 tornato su quanto ripetuto in questi giorni dal consigliere Mariano Gazzola sul fatto che il sistema non \u00e8 sistemico. In proposito Cretti ha segnalato come a queste tavole rotonde manchino alcuni protagonisti dei territori come l\u2019Enit e le Camere di Commercio. Cretti ha anche ricordato come il riordino delle competenze tra Maeci e Mise abbia lasciato a quest\u2019ultimo solo il controllo su Unioncamere che per\u00f2 non \u00e8 a sua volta competente sull\u2019internazionalizzazione per via della recente riforma: quindi le Camere di Commercio all\u2019estero non sono soggette al Maeci pur avendo evidentemente necessit\u00e0 di fare rete con le sedi diplomatiche e con l\u2019ICE. Cretti ha dunque auspicato che la cabina di regia possa essere davvero tale e agisca in maniera concreta. Il Consigliere ha poi rilevato come le risorse messe in campo per la nuova campagna lanciata dal Maeci, chiamata BeIT, probabilmente non saranno usufruite dai media italiani che da tempo si occupano di questioni legate a tutta quella parte d\u2019Italia che \u00e8 all\u2019estero. \u201cNon vorrei che lo stereotipo del migrante con la valigia di cartone .- ha concluso Cretti \u2013 fosse accantonato per un altro stereotipo: quello del giovane pieno di vitalit\u00e0 che non vede l\u2019ora di andare all\u2019estero, quando magari vi \u00e8 costretto e vorrei invece che questa fosse una scelta\u201d. \u00a0Il giornalista <strong>Franco Siddi<\/strong> ha evidenziato l\u2019importanza di una buona comunicazione come aiuto per ogni attivit\u00e0. \u201cE\u2019 importante che ci siano cose utili da comunicare partendo da un principio di affidabilit\u00e0\u201d, ha spiegato Siddi ricordando ad esempio i tanti problemi legati all\u2019amministrazione della giustizia in Italia con i suoi tempi notoriamente biblici che rappresentano un freno per il Paese. \u201cPer il PNRR l\u2019Italia ha dovuto assicurare l\u2019Europa di intervenire su questi problemi realizzando cos\u00ec i progetti in tempi certi\u201d, ha precisato il giornalista. (Simone Sperduto\/Inform)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"post-title\"><\/h3>\n<h3 class=\"post-title\">IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-CGIE: dibattito su internazionalizzazione e sistema Paese<\/h3>\n<div class=\"post-info\">gioved\u00ec, 16 Dicembre, 2021<\/div>\n<p>ROMA \u2013 Alla IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-CGIE si \u00e8 parlato del tema dell\u2019internazionalizzazione e del sistema Paese con un dibattito aperto che \u00e8 seguito alla parte propriamente istituzionale. <strong>Michele Schiavone<\/strong> (Segretario Generale CGIE) ha posto l\u2019attenzione sull\u2019importanza della comunicazione nell\u2019affrontare la materia dell\u2019internazionalizzazione e della promozione del sistema Paese. L\u2019invito di Schiavone \u00e8 stato dunque quello di ricalibrare tutti gli aspetti trattati nell\u2019apertura istituzionale, guardandoli per\u00f2 dal punto di vista specificamente comunicativo. <strong>Vincenzo Arcobelli<\/strong> (consigliere CGIE USA) ha indirizzato a Petrocelli, quale rappresentante politico di una Commissione Esteri, la richiesta da far pervenire alla politica il fatto che l\u2019assenza di un budget necessario per le politiche e la promozione non consente di essere competitivi rispetto ad altri Paesi come Germania, Francia, Inghilterra che a livello internazionale investono maggiormente credendo nel valore della promozione dei loro prodotti e delle tecnologie. \u201cParlamento e Governo devono intervenire per investire di pi\u00f9\u201d, ha aggiunto Arcobelli plaudendo ai miglioramenti che pure ci sono stati con le cabine di regia. Arcobelli ha quindi ricordato un appuntamento ormai divenuto fisso in Texas che \u00e8 quello della Conferenza dei ricercatori italiani sottolineando al contempo che tutti coloro che danno il proprio apporto all\u2019italianit\u00e0 sono da considerare eccellenze: dallo studioso al pizzaiolo. \u201cIl coinvolgimento non sia un qualcosa che dobbiamo chiedere noi: perch\u00e9 se si crede davvero ad una strategia comune per il sistema Paese, il cammino deve essere comune utilizzando rappresentanze come associazioni, Comites e CGIE\u201d, ha rilevato Arcobelli riferendosi alle istituzioni. Il consigliere ha anche chiesto un radicale cambio di approccio verso gli italiani all\u2019estero, auspicando per il Maeci una maggiore organizzazione e semplificazione in senso unitario. Arcobelli ha concluso la sua riflessione sottolineando la necessit\u00e0 di considerare gli italiani all\u2019estero come una risorsa, \u00a0se si vogliono mantenere in maniera concreta associazioni, Comites e CGIE. \u00a0<strong>Giangi Cretti<\/strong> (CGIE\/FUSIE) \u00e8 tornato su quanto ripetuto in questi giorni dal consigliere Mariano Gazzola sul fatto che il sistema non \u00e8 sistemico. In proposito Cretti ha segnalato come a queste tavole rotonde manchino alcuni protagonisti dei territori come l\u2019Enit e le Camere di Commercio. Cretti ha anche ricordato come il riordino delle competenze tra Maeci e Mise abbia lasciato a quest\u2019ultimo solo il controllo su Unioncamere che per\u00f2 non \u00e8 a sua volta competente sull\u2019internazionalizzazione per via della recente riforma: quindi le Camere di Commercio all\u2019estero non sono soggette al Maeci pur avendo evidentemente necessit\u00e0 di fare rete con le sedi diplomatiche e con l\u2019ICE. Cretti ha dunque auspicato che la cabina di regia possa essere davvero tale e agisca in maniera concreta. Il Consigliere ha poi rilevato come le risorse messe in campo per la nuova campagna lanciata dal Maeci, chiamata BeIT, probabilmente non saranno usufruite dai media italiani che da tempo si occupano di questioni legate a tutta quella parte d\u2019Italia che \u00e8 all\u2019estero. \u201cNon vorrei che lo stereotipo del migrante con la valigia di cartone .- ha concluso Cretti \u2013 fosse accantonato per un altro stereotipo: quello del giovane pieno di vitalit\u00e0 che non vede l\u2019ora di andare all\u2019estero, quando magari vi \u00e8 costretto e vorrei invece che questa fosse una scelta\u201d. \u00a0Il giornalista <strong>Franco Siddi<\/strong> ha evidenziato l\u2019importanza di una buona comunicazione come aiuto per ogni attivit\u00e0. \u201cE\u2019 importante che ci siano cose utili da comunicare partendo da un principio di affidabilit\u00e0\u201d, ha spiegato Siddi ricordando ad esempio i tanti problemi legati all\u2019amministrazione della giustizia in Italia con i suoi tempi notoriamente biblici che rappresentano un freno per il Paese. \u201cPer il PNRR l\u2019Italia ha dovuto assicurare l\u2019Europa di intervenire su questi problemi realizzando cos\u00ec i progetti in tempi certi\u201d, ha precisato il giornalista. (Simone Sperduto\/Inform)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"post-title\"><\/h3>\n<h3 class=\"post-title\">IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-CGIE: il dibattito istituzionale su internazionalizzazione e sistema Paese<\/h3>\n<div class=\"post-info\">gioved\u00ec, 16 Dicembre, 2021<\/div>\n<p>ROMA \u2013 Alla IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-Cgie si \u00e8 tenuto un dibattito sul tema dell\u2019internazionalizzazione e del sistema Paese.\u00a0<strong>Massimo Garavaglia<\/strong>\u00a0(Ministro per il Turismo) ha ricordato come all\u2019estero l\u2019Italia sia percepita in modo errato per via dell\u2019esasperazione dell\u2019informazione sul Covid. \u201cSi comunica solo ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di negativo e mai quello che c\u2019\u00e8 di positivo\u201d, ha commentato Garavaglia evidenziando quindi la questione della sostenibilit\u00e0 inteso come patrimonio non utilizzato da mettere a reddito. \u201cE\u2019 normale che gli stranieri vadano in visita a Roma o Venezia ma l\u2019Italia \u00e8 tutto un museo a cielo aperto e va riscoperta anche quella parte d\u2019Italia non conosciuta\u201d, ha aggiunto il Ministro intendendo con tali parole dare anche riscontro a quel fenomeno conosciuto come turismo di ritorno. L\u2019analisi comparativa di Garavaglia si \u00e8 soffermata sulla vicina Spagna che \u201cha dei risultati migliori perch\u00e9 ha investito prima di noi, per esempio sul digitale: il 76% degli spagnoli ha gi\u00e0 la fibra ottica\u201d. Garavaglia ha sottolineato quindi la necessit\u00e0 di aggiungere alla cornice anche i temi, come fatto sempre dalla Spagna che \u00e8 riuscita a intercettare per esempio il turismo termale dal nord Europa con una piattaforma informatica coordinata.\u00a0<strong>Dalila Nesci<\/strong>\u00a0(Sottosegretario per il Sud e la Coesione Territoriale) ha ricordato come per troppo tempo ci sia stata una narrazione del Sud come periferia mentre vada visto oggi come punta avanzata e competitiva, luogo di investimenti e attrazione anche per i collegamenti sia interni che esteri. Nesci ha ricordato i fondi del PNRR per dotare vaste aree d\u2019Italia della banda ultra-larga e accompagnare cos\u00ec l\u2019auspicata transizione digitale di aziende e pubblica amministrazione. C\u2019\u00e8 un protocollo per l\u2019internazionalizzazione delle imprese del Sud e ci sono al vaglio forme di coinvolgimento delle professionalit\u00e0 italiane all\u2019estero. \u201cSi tratta di creare canali di comunicazione tra operatori economici meridionali e strutture come pu\u00f2 essere un forum imprenditoriale degli italiani all\u2019estero\u201d, ha aggiunto Nesci il cui invito \u00e8 a superare una narrazione ormai stantia e obsoleta dell\u2019Italia.\u00a0<strong>Vito Petrocelli<\/strong>\u00a0(Presidente Commissione Esteri Senato) ha riflettuto su come si richieda spesso ai connazionali all\u2019estero di essere \u201cambasciatori del Made in Italy ma poi non si riesca a fare sistema perch\u00e9 non si riesce a farlo in casa nostra\u201d. Petrocelli ha ricordato che negli ultimi anni i campioni del cosiddetto \u2018soft power\u2019 sono tre nazioni del profondo est del pianeta come Giappone, Corea e Cina. \u201cSono nazioni diverse una dall\u2019altra ma esplicano un soft power articolato in diversi modi: il Giappone con l\u2019attenzione alle giovani generazioni, la Cina con gli Istituti Confucio, la Corea con le serie televisivi ed i film\u201d, cos\u00ec Petrocelli sulla ricognizione dell\u2019exploit del soft power dell\u2019estremo est asiatico. \u201cBisogna farlo anche nel sistema Italia per poter promuovere il soft power all\u2019italiana: per farlo per\u00f2 occorre coordinare il pi\u00f9 possibile le attivit\u00e0 e in questo il ruolo del Parlamento \u00e8 semplice: fare da coordinamento tra comunit\u00e0 estere e rappresentanza governativa\u201d, ha spiegato Petrocelli.\u00a0<strong>Manfredi Nulli<\/strong>\u00a0(Presidente Commissione Conferenza Permanente Stato, Regioni, Province Autonome del Maeci ) ha invitato a non relegare pi\u00f9 gli italiani all\u2019estero a soggetto passivo. \u201cC\u2019\u00e8 da capire se gli italiani all\u2019estero sono davvero un asset da utilizzare o solo un problema con il quale avere a che fare\u201d, ha posto il quesito Nulli propendendo chiaramente per la prima ipotesi e invitando le istituzioni a riflettere seriamente su questo punto. Nulli ha poi precisato come ci sia bisogno di superare una dispersione di energie e fondi. \u201cPer questo \u00e8 importante fare rete con un mondo dell\u2019associazionismo che sta cambiando in una societ\u00e0 globale dove le esigenze delle vecchie associazioni vengono meno: viviamo in un mondo ormai diverso da quello di chi lasciava l\u2019Italia 60 anni fa\u201d, ha aggiunto Nulli riflettendo poi sulla necessit\u00e0 di creare delle reti professionali che aiutino a sapere quanti ingegneri, architetti o ricercatori italiani ci siano in giro per il mondo e quindi quante aziende ne abbiano bisogno. Nulli ha anche segnalato come ad oggi nel Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo manchi ancora una rappresentanza del Cgie. Per quanto riguarda il turismo delle radici, dove si parla di un potenziale stimato tra 60 e 80 milioni di italo-discendenti che hanno interesse a riscoprire le proprie radici, l\u2019invito di Nulli ad Enit e Ministero per il Turismo \u00e8 quello di creare campagne di attrazione ad hoc.\u00a0<strong>Donato Toma<\/strong>\u00a0(Presidente Regione Molise) ha ricordato che esiste di fatto un duplicato del Molise all\u2019estero con valori che in Italia appaiono un po\u2019 diluiti ma che invece all\u2019estero vengono mantenuti alti. \u201cChi non ha radici rischia di perdersi nel nulla e risentiamo molto della cosiddetta fuga dei giovani\u201d, ha commentato Toma che anche per questa ragione vorrebbe \u201cfidelizzare il rapporto con gli italiani all\u2019estero per ampliare il perimetro identitario e culturale\u201d. In questi giorni sono state declinate le proposte tecniche delle Regioni per accompagnare le imprese in ambito internazionale nel cosiddetto percorso di internazionalizzazione. \u201cLe grandi imprese procedono di solito in forma individuale perch\u00e9 hanno capacit\u00e0 e potenza economica; poi per\u00f2 ci sono le piccole e medie imprese che sono la maggior parte nel tessuto economico del Paese e devono essere accompagnate dalle istituzioni. Come Regioni non dobbiamo essere solo veicolo informativo sul territorio ma costruttori di strategie insieme al Governo\u201d, ha spiegato Toma ricordando tre strumenti fondamentali: Fondo di sviluppo e coesione, PNRR, Programmazione europea.\u00a0<strong>Stefano Nicoletti<\/strong>\u00a0(Vicedirettore per l\u2019internazionalizzazione del Sistema Paese della Farnesina) ha illustrato attraverso delle diapositive come funziona la diplomazia economica a sostegno delle imprese. Si \u00e8 partiti dalla riforma contenuta nel DL 104\/2019 di riordino delle competenze tra Maeci e Mise, creando cos\u00ec una regia unica per l\u2019internazionalizzazione in capo alla rete estera gestita dalla Farnesina per un totale di oltre 300 uffici e strutture sul territorio oltreconfine. \u201cLa Farnesina, attraverso questa rete e questa regia, riesce a fissare le direttive strategiche. Non vorrei pi\u00f9 sentir dire che l\u2019Italia non ha una strategia e che si va in ordine sparso. Il documento della cabina di regia di quest\u2019anno condensa un approccio di sistema condiviso con Regioni e altri Ministeri, con il sistema bancario, con ICE e Confindustria\u201d, ha spiegato Nicoletti andando quindi al Patto per l\u2019Export che \u00e8 una risposta della Farnesina all\u2019evento pandemico attraverso la consultazione di 160 associazioni di categoria durante il periodo del primo lockdown. \u201cIl Patto per l\u2019Export poggia su sei pilastri: comunicazione, formazione, e-commerce, sistema fieristico, finanza agevolata, promozione integrata. Su ciascuno di questi pilastri c\u2019\u00e8 tutta una gamma di progettualit\u00e0 per accompagnare sia grandi che piccole e medie imprese\u201d, ha sottolineato Nicoletti evidenziando infine la campagna BeIT diffusa inizialmente in 26 Paesi e l\u2019iniziativa Smart Export per la formazione accademica online delle imprese.\u00a0<strong>Federico Cinquepalmi<\/strong>\u00a0(Dirigente Ufficio Internazionale Formazione Superiore MUR) ha ricordato che il punto vero, in un mondo cos\u00ec globalizzato, non solo il rientro dei talenti ma la valorizzazione delle competenze di quei ricercatori sparsi in tutto il mondo e farli diventare valore aggiunto. Cinquepalmi ha quindi evidenziato come la ricerca applicata possa essere utile alle imprese. E\u2019 stata ricordata la piattaforma congiunta con il Ministero degli Esteri per facilitare la mobilit\u00e0 internazionale dei ricercatori o degli studenti, anche di quelli in entrata dall\u2019estero. \u201cAbbiamo registrato una crescita degli studenti interessati a venire in Italia\u201d, ha spiegato Cinquepalmi puntando a profilare queste persone per una sorta di fidelizzazione futura. La mobilit\u00e0 Erasmus in questo momento non \u00e8 ancora monitorata allo stesso modo ma l\u2019idea \u00e8 essere in grado con questo strumento di registrare e conoscere anche il percorso di uno studente Erasmus.\u00a0<strong>Loredana Capone<\/strong>\u00a0(Presidente Consiglio Regionale Puglia) ha invitato a interrogarsi su quale sia l\u2019immagine dell\u2019Italia all\u2019estero. Un\u2019immagine che gli italiani nel mondo la possono fornire in modo preciso. \u201cPer questo motivo un rapporto con loro non pu\u00f2 pi\u00f9 essere passivo. Ho seguito le dinamiche di cui parliamo in maniera diretta e dare spazio alla progettualit\u00e0 degli italiani nel mondo aiuterebbe tantissimo a renderli protagonisti del cambiamento\u201d, ha spiegato Capone evidenziando una serie di bandi della Regione Puglia proprio a loro dedicati. Capone ha parlato anche di piano strategico sotto l\u2019aspetto del turismo cercando di superare quella storica difficolt\u00e0 italiana nel pianificare. \u201cUn piano strategico per il turismo condiviso anche con i pugliesi all\u2019estero ci ha molto aiutato e ci ha permesso di raggiungere gi\u00e0 nel 2019 obiettivi prefissati per il 2025\u201d, ha aggiunto Capone sottolineando come questo sia la dimostrazione del fatto che la condivisione \u00e8 centrale gi\u00e0 nella fase di programmazione. (Simone Sperduto\/Inform)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"post-title\">Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome \u2013 Cgie: il dibattito sul tema della nuova emigrazione italiana e della mobilit\u00e0<\/h3>\n<div class=\"post-info\">gioved\u00ec, 16 Dicembre, 2021<\/div>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">ROMA-\u00a0<b>Roberto Napoletano<\/b>, Direttore de \u201cIl Quotidiano del Sud l\u2019Altravoce dell\u2019Italia\u201d ha aperto i lavori della prima sessione pomeridiana della Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome Cgie dedicata al tema della nuova emigrazione italiana e della mobilit\u00e0: \u201coccorre una gestione condivisa e umana della migrazione , \u2013\u00a0 ha affermato il giornalista \u2013 ci\u00f2 segna uno spartiacque tra societ\u00e0 che mettono al centro il valore delle persone e quelle che non lo fanno. Certo ci sono dei problemi come quello della regolazione del fenomeno e dell\u2019integrazione. Se pensiamo agli Stati Uniti vediamo un Paese di immigrati in cui l\u2019integrazione \u00e8 avvenuta intorno a un\u2019identit\u00e0. Il caso della Bielorussia con una gestione strumentale a fini politici \u2013 ha aggiunto Napoletano \u2013 chiama in causa l\u2019Europa e l\u2019Italia. L\u2019idea guida di questo ragionamento \u00e8 capire cosa fanno l\u2019Italia e l\u2019Europa e cosa dovrebbero fare\u201d . E\u2019 poi intervenuta la curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes\u00a0<b>Delfina Licata<\/b>\u00a0\u201cvorrei in primo luogo ricordare la figura di Carlo Ciofi \u2013 ha esordito la ricercatrice \u2013 perch\u00e9 proprio con lui abbiamo avuto modo di ribadire quanto fosse necessario mettere al centro la persona parlando di mobilit\u00e0 umana\u2026 Noi del Rapporto italiani nel mondo \u2013 ha continuato Delfina Licata \u2013 dobbiamo annualmente monitorare la mobilit\u00e0 italiana e quest\u2019anno in particolare lo abbiamo dedicato all\u2019impatto della pandemia su questo fenomeno. Si diceva che la mobilit\u00e0 doveva essere interrotta dal Covid ma abbiamo letto dai dati che sono partiti comunque oltre 109.000 italiani, anche se c\u2019\u00e8 stato un decremento del 16%. La mobilit\u00e0 degli italiani \u2013 ha proseguito \u2013 \u00e8 malata perch\u00e9 non \u00e8 circolare. Alle partenze devono corrispondere dei ritorni degli italiani e non solo, anche degli arrivi. \u00c8 necessario un rientro di competenze che richiami all\u2019ambito europeo. In Italia andiamo verso l\u2019invecchiamento e la denatalit\u00e0\u00a0 a cui bisogna aggiungere il processo della\u00a0 mobilit\u00e0 che continua a crescere. Siamo di fronte ad un inverno demografico\u201d. A seguire ha preso la parola\u00a0<b>Carmine Cicala<\/b>, Presidente del Consiglio regionale della Basilicata: \u201cnoi parliamo oggi dell\u2019emigrazione come di una risorsa e non di un problema. Questa emigrazione \u00e8 cambiata. Vediamo molti giovani coinvolti nel processo. Non si tratta pi\u00f9 la della persona che migra per fare l\u2019operaio. Si parla di Emigrazione 2.0. e abbiamo sentito che citt\u00e0 come Londra e Berlino sono prese d\u2019assalto perch\u00e9 viste come piene di opportunit\u00e0.\u00a0 Abbiamo visto il mondo intero \u2013 ha ricordato Cicala \u2013 alle prese con questa pandemia e il rientro di molti giovani, ma \u00e8 presto per dire se la pandemia abbia dato o meno un freno a questo tipo di mobilit\u00e0. Noi siamo legislatori e possiamo anche fare tanto a livello di normative. Abbiamo leggi obsolete in materia sia per la migrazione verso l\u2019interno che verso l\u2019esterno; abbiamo quindi il compito di raccogliere le informazioni, fare sintesi e avere confronti sani ottenendo dei risultati. Sicuramente il fenomeno migratorio \u00e8 una risorsa\u00a0 e l\u2019italiano \u00e8 una persona che all\u2019estero sa distinguersi\u201d. \u201c Il problema \u2013 ha concluso Cicala \u2013 ora sono i giovani. \u00c8 una tema delicato. I giovani vengono spesso citati dalla politica ma poi quest\u2019attenzione non \u00e8 reale. Bisogna creare degli spazi, permettendo ai giovani di poterli riempire\u201d .<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">Dal canto suo il Presidente dei Parchi Letterari,\u00a0<b>Stanislao de Marsanich<\/b>\u00a0ha sottolineato come i Parchi letterari siano stati visitati da milioni di persone fra cui tanti italiani all\u2019estero. De Marsanich ha spiegato come durante la pandemia siano stati realizzati interessanti studi letterari coinvolgendo ad esempio l\u2019Universit\u00e0 della Florida e quella di Boston. Un modo per riallacciare i legami dei nostri connazionali , favorendo il turismo delle radici e l\u2019interesse letterario.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">E\u2019 quindi intervenuto <b>Toni Ricciardi<\/b>, studioso delle migrazioni dell\u2019Universit\u00e0 di Ginevra\u00a0 e componente del Comitato scientifico del Rim. \u201cOggi come in passato \u2013 ha esordito Ricciardi \u2013 la mobilit\u00e0 rappresenta un elemento centrale delle nostre politiche economiche .. Noi facciamo distinzione tra braccia e cervelli. In realt\u00e0 i cervelli c\u2019erano ieri tra coloro che partivano per fare lavori umili e ci sono ancora oggi moltissimi migranti che vanno a fare ad esempio i pizzaioli\u2026 Mi auguro \u2013 ha aggiunto lo storico \u2013 che questa occasione sia determinante affinch\u00e9 gli italiani del mondo siano veramente trattati come la ventunesima regione e che soprattutto in ottica del PNRR<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">si faccia uno sforzo per utilizzare questi giovani e per sfruttare il loro know how acquisito all\u2019estero\u201d.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">Ha poi preso la parola\u00a0<b>Elly Schlein<\/b>, Vice Presidente della Regione Emilia Romagna: \u201canche nel nostro caso quello della migrazione \u00e8 un flusso composito. Ci sono entrambi i flussi anche in una regione come la nostra. C\u2019\u00e8 una parte di emigrazione altamente qualificata ma c\u2019\u00e8 anche un processo per creare le condizioni di ritorno o di arrivo. Tutto questo si fa con azioni mirate per migliorare la qualit\u00e0 della vita. Ci deve essere per\u00f2 una rivoluzione nella pubblica amministrazione\u2026 C\u2019\u00e8 chi va via \u2013 ha proseguito Schlein \u2013 perch\u00e9 qui non trova una retribuzione adeguata per il livello di competenza. Noi ci siamo impegnanti a investire il 3% del PIL in ricerca. Bisogna poi avere servizi. Noi investiamo 55 milioni e mezzo solo sui nidi. Anche questo fa la differenza per chi deve scegliere dove vivere. \u2026.\u00a0 Quando la mobilit\u00e0 sar\u00e0 circolare e non forzata \u2013 ha concluso \u2013\u00a0 Schlein\u00a0 \u2013 potremmo davvero essere soddisfatti del nostro Paese\u201d.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\"><b>Edith Pichler<\/b>, sociologa dell\u2019emigrazione e Consigliera del Cgie, ha sottolineato le differenze tra la migrazione di oggi e quella del passato che una volta avveniva tramite accordi bilaterali e invece oggi approfitta del processo di integrazione europea. \u201cNegli ultimi anni dopo la crisi\u00a0 \u2013 ha proseguito\u00a0 Pichler \u2013\u00a0 ci siamo confrontati con la mobilit\u00e0 per necessit\u00e0. Abbiamo parlato di cervelli in fuga ma come \u00e8 stato sottolineato si tratta solo di un terzo del fenomeno. Ora in emigrazione viviamo una pluralit\u00e0 di mestieri, la maggior parte degli occupati \u00e8 nel settore dei servizi, ma \u00a0molti sono impiegati anche nei settori con basso salario con contratti atipici, nel settore dei servizi digitali dove spesso il sindacato non \u00e8 presente\u201d. Per la Pichler infine queste esperienze all\u2019estero sono positive solo se questi giovani acquisiscono qualifiche divenendo una risorsa.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\"><b>Salvo Iavarone<\/b>\u00a0Presidente dell\u2019Associazione Mezzogiorno Futuro (ASMEF) ha parlato della necessit\u00e0\u00a0 di creare un museo dell\u2019emigrazione per il Mezzogiorno. Un progetto che per Iavarone appare indispensabile, visto che molti migranti sono partiti da Napoli e Palermo. Il Presidente dell\u2019associazione ha poi rilevato l\u2019importanza della promozione del turismo dei borghi e del turismo di ritorno per cui \u00e8 necessario un intervento nazionale con una grande regia e il coinvolgimento dei privati in sinergia col pubblico. Secondo Iavarone per le varie tipologie\u00a0 di turismo bisogna tenere conto di tre target: quello delle citt\u00e0 metropolitane, quello dell\u2019emigrato storico partito dai piccoli centri e quello dello straniero tout court.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">Ha poi preso la parola\u00a0<b>Maria Chiara Prodi<\/b>, Presidente Della VII Commissione del Cgie: \u201cl\u2019aumento degli italiani nati fuori dell\u2019Italia \u00e8 del 58%. Partiamo da questo dato per cui bisogna ringraziare la Fondazione Migrantes. L\u2019emigrazione \u00e8 quindi in cambiamento e non \u00e8 mai dove pensi che sia\u201d. La Prodi ha poi sottolineato l\u2019esigenza sia di promuovere nuovi strumenti per creare comunit\u00e0, sia di dare alle collettivit\u00e0 all\u2019estero la possibilit\u00e0 di dire cose anche dure, ma importanti, per il rilancio nostro Paese. \u201cParliamo di bottom up \u2013ha continuato la Prodi \u2013 per cui \u00e8 necessario che gli italiani conoscano i propri diritti senza limitarsi a una visione passatista, ma con modalit\u00e0 nuove; quando al top down \u00e8 necessario che le istituzioni si muniscano di strumenti capaci di cogliere opportunit\u00e0 di una rete che prima non c\u2019era e oggi c\u2019\u00e8. Il nostro ruolo \u00e8 quello di costituire un\u2019infrastruttura. .. Le nuove generazioni \u2013 ha concluso la consigliera \u2013 hanno bisogno di un supporto forte per mantenere i legami, ad esempio con la madrelingua. Bisogna investire sulla cultura e sulla lingua non solo come investimento etico e morale ma anche per avere un ritorno concreto\u201d.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">\u00a0\u201cE\u2019 una necessit\u00e0 e un dovere del nostro Paese \u2013 ha affermato il Segretario del Cgie <b>Michele Schiavone<\/b> \u2013 prestare attenzione agli italiani all\u2019estero come scritto nella nostra bella Costituzione. Ci sono le condizioni perch\u00e9 l\u2019Italia possa emergere attraverso il suo umanesimo (proprio quest\u2019anno si \u00e8 ricordato il settecentesimo anniversario di Dante). La lingua accomuna ma non solo i propri cittadini. La lingua \u00e8 uno strumento che, tramite la cultura, produce economia. Se il ragionamento \u00e8 servito ad allargare gli orizzonti serve anche inserire le nostre comunit\u00e0. \u00c8 un dovere etico e morale\u201d. A seguire \u00e8 stata proiettata una video intervista al Sen. <b>Pierferdinando Casini<\/b>, Presidente Interparlamentare Italiana: \u201cIn questi anni \u2013 ha ricordato\u00a0 Casini \u2013 ho visitato le comunit\u00e0 di italiani nel mondo e questa realt\u00e0 ogni volta che si tocca con mano rivela la forza e la ricchezza anche per il contributo che danno gli italiani nel mondo alla nostra italianit\u00e0. Italiani che oggi sono protagonisti dell\u2019economia, italiani che soffrono (penso al Venezuela), italiani in stato di disagio Si tratta comunque di comunit\u00e0 che sono profondamente cambiate\u201d. Casini ha anche auspicato una riflessione e una iniziativa del Cgie sulla rappresentanza. (Inform)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"post-title\"><\/h3>\n<h3 class=\"post-title\">Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome \u2013 Cgie: il dibattito dei consiglieri sul futuro delle nuove migrazioni<\/h3>\n<div class=\"post-info\">gioved\u00ec, 16 Dicembre, 2021<\/div>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">ROMA \u2013 La sessione pomeridiana della Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome \u2013 Cgie \u00a0dedicata al dibattito dei consiglieri del Cgie sul tema del futuro delle nuove migrazioni, si \u00e8 aperta con l\u2019intervento del Presidente della V Commissione (Promozione Sistema Paese all\u2019Estero) \u00a0<b>Nello Collevecchio<\/b>\u00a0(Venezuela) che ha in primo luogo sottolineato un \u00a0problema da risolvere con urgenza, ossia il blocco delle procedure di riscatto per le pensioni italiane dei contributi versati in Venezuela Un problema su cui il consigliere ha chiesto l\u2019intervento del Cgie. Per quanto riguarda il lavoro svolto dalla V Commissione \u00a0\u00a0Collevecchio ha sottolineato la necessit\u00e0 per la promozione del Sistema Paese di procedere per obiettivi comuni attraverso la diagnosi e la pianificazione. In proposito la Commissione propone che vi sia una pianificazione per ogni Paese in cui \u00e8 presente l\u2019Italia. Proposto dalla Commissione un riavvicinamento delle regioni anche nel tracciate gli obiettivi. Importante inoltre la partecipazione del Cgie alla Cabina di regia per l\u2019internazionalizzazione del Sistema Paese. Il Consigliere\u00a0<b>Antonio Putrino<\/b>\u00a0ha quindi illustrato il progetto \u201cWyw-i \u2013 Know Yor Weakness Index\u201d. che riguarda la sicurezza cibernetica, ovvero un sistema di protezione delle aziende all\u2019estero. \u201cVogliamo sensibilizzare le piccole e medie imprese \u2013 ha spiegato Putrino segnalando come varie imprese abbiano gi\u00e0 aderito all\u2019iniziativa \u2013 fornendo un controllo di vulnerabilit\u00e0. \u00c8 un sistema che si pu\u00f2 fare dall\u2019estero con esperti di cibernetica e anche con la collaborazione delle varie regioni\u201d. \u00a0Ha poi preso la parola \u00a0<b>Antonio D\u2019Ambrosio<\/b>\u00a0della Confederazione degli\u00a0Italiani\u00a0nel mondo (CIM) che ha parlato dell\u2019importanza \u00a0del ruolo di riprogrammazione svolto dal Cgie, Il tutto orientato verso l\u2019ammodernamento che ci spinge al cambiamento legislativo. \u00c8 poi intervenuta\u00a0<b>Laura Di Russo<\/b>\u00a0per le Consulte regionali : \u201cabbiamo evidenziato dei problemi nei giorni precedenti a questo incontro. Noi ci sentiamo un po\u2019 abbandonati e poco consultati. Quello a cui aspiriamo \u00e8 maggiore concretezza. A volte le consulte sono portate avanti politicamente ma spesso non seguono azioni concrete. Ci sono pochi fondi e si parla poco di alcuni eventi importanti come ad esempio l\u2019Expo. Noi \u2013 ha concluso Di Russo \u2013 ci siamo e vogliamo ribadirlo a voce alta\u201d.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">Dal canto suo il consigliere <b>Luigi Papais<\/b> si \u00e8 soffermato sul contesto della sua Regione : \u201cogni regione \u2013 ha esordito il consigliere \u2013 ha il suo modo di operare e la regione Friuli Venezia Giulia \u00e8 una realt\u00e0 composita e quindi anche le associazioni sono diverse. La mission \u00e8 promuovere l\u2019internazionalizzazione della regione mantenendo l\u2019identit\u00e0 locale. \u00c8 stata la prima regione a dotarsi di una legge sulla migrazione. L\u2019ultima legge risale al 2002 ma va cambiata perch\u00e9 non intercetta i bisogni attuali. Oggi non abbiamo una consulta \u2013 ha spiegato Papais \u2013 ma vi sono i presidenti delle sette associazioni che recepiscono i bisogni dei migranti all\u2019estero e col senso di concretezza noi riusciamo a fare delle politiche per le migrazioni\u201d.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\"><b>Lucio Sepede<\/b>, Coordinatore del Dipartimento Progetti, della Confederazione degli\u00a0Italiani\u00a0nel mondo ha sottolineato come la CIM svolga un ruolo fondamentale e complementare rispetto al Cgie. Sepede ha anche rilevato l\u2019importanza del voto elettronico per gli italiani all\u2019estero e la necessit\u00e0 di istituire delle borse di studio per gli italiani all\u2019estero che vogliono venire in Italia per percorsi simili all\u2019Erasmus, con l\u2019obbligo di andare nella regione di provenienza dei propri avi<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">Anche\u00a0<b>Giuseppe Abbati<\/b>\u00a0(Aitef) ha segnalato l\u2019importanza del voto elettronico per gli italiani all\u2019estero anche alla luce della bassa affluenza alle recenti elezioni dei Comites. Abbati ha inoltre auspicato la presenza di un rappresentante degli italiani all\u2019estero in ogni consiglio regionale per dare voce alle istanze dei nostri connazionali. \u00a0<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">Il consigliere <b>Aldo Lamorte<\/b> si \u00e8 soffermato sulla situazione dell\u2019Uruguay evidenziando l\u2019esigenza di promuovere cose concrete e di avvicinare l\u2019amministrazione agli italiani all\u2019estero. \u201cIn Uruguay \u2013 ha aggiunto il consigliere . vi sono 125.000 italiani; il 49% della popolazione ha origini italiane. L\u2019Uruguay ringrazia la comunit\u00e0 italiana ogni giorno. La settimana scorsa per esempio il nostro paese ha istituito per legge il giorno del migrante italiano riconoscendo lo sforzo dell\u2019italianit\u00e0 nella costruzione dell\u2019Uruguay\u201d. \u00a0<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">La consigliera <b>Isabella Parisi<\/b> \u00e8 intervenuta dalla Germania: \u201crisiedo qui da 35 anni \u2013 ha rilevato \u2013 e svolgo l\u2019attivit\u00e0 di medico. Voglio sottolineare la necessit\u00e0 di maggiore collaborazione tra le regioni, \u00a0il Cgie\u00a0 e la varie rappresentanze, in primo luogo quelle dei giovani emigrati\u201d. Ha poi preso la parola anche la consigliera <b>Silvia Alciati<\/b> (Brasile) che si \u00e8 soffermata su uno specifico punto: \u00a0\u201cvolevo aggiungere rispetto alla nuova migrazione italiana che non ci sono solo i giovani che partono dall\u2019Italia per andare all\u2019estero. Esistono tanti giovani che partono dai loro paesi per andare in altri paesi. Questo porta un flusso nelle universit\u00e0 e potrebbe essere un flusso da cogliere. Potrebbe portare i ragazzi italo discendenti di nuovo in Italia portando ricchezza di esperienze e multiculturalit\u00e0 che loro hanno appreso all\u2019estero\u201d.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">E stata poi la volta del consigliere\u00a0<b>Giangi Cretti<\/b>\u00a0: \u201cvorrei sottolineare ci\u00f2 che mi ha fatto piacere, che finalmente in Italia si parli della migrazione come di una risorsa\u2026 Si pu\u00f2 migrare da qualificati \u2013 ha aggiunto Cretti \u2013 ma non \u00e8 detto per\u00f2 che si trovi un lavoro adeguato a questa qualificazione\u201d. Cretti ha anche rilevato le difficolt\u00e0 connesse alla messa in atto di una mobilit\u00e0 circolare dei giovani che sono andati all\u2019estero, pi\u00f9 possibile il rientro temporaneo degli italo discendenti.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">\u201cLe regioni \u2013 ha affermato\u00a0\u00a0<b>Gianluca Lodetti<\/b>\u00a0del Comitato di Presidenza del Cgie \u2013 sono state protagoniste e sono elementi importanti perch\u00e9 ci danno speranza in merito alla concretezza del lavoro che sar\u00e0 svolto. \u00c8 inutile fare solo la narrazione del super laureato che va all\u2019estero. S\u00ec, perch\u00e9 se una parte ce la fa, un\u2019altra no e accetta lavori sottopagati. Accetta questo perch\u00e9 \u00e8 una scelta di vita perch\u00e9 qui non c\u2019\u00e8 un progetto. E allora qualsiasi lavoro va bene. Questi soggetti sono deboli e hanno maggiormente bisogno di tutela e vanno accompagnati in questo viaggio attraverso un\u2019azione di sistema\u201d<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">Dal canto suo il consigliere\u00a0<b>Marcelo Carrara<\/b>\u00a0(Argentina), dopo aver ricordato la necessit\u00e0 di lavorare a sostegno della nuova mobilit\u00e0, ha ringraziato le consulte e i consigli regionali dell\u2019immigrazione perch\u00e9 rappresentano un contatto diretto con i connazionali all\u2019estero.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_8597059605831139949ydp272f8e2fmsonormal\">Tra gli altri interventi segnaliamo quello del consigliere di nomina governativa\u00a0<b>Norberto Lombardi:<\/b>\u00a0\u201cabbiamo sentito che si continua a partire anche in pandemia e questi dati sono anche sottostimati. Ad oggi \u00e8 mancata una conclusione nata da un\u2019analisi e politica. Questa nuova emigrazione \u2013 ha proseguito Lombardi \u2013 \u00e8 strutturale e rispetto ad essa l\u2019Italia deve misurarsi affrontandola. .. La verit\u00e0 \u00e8 che quelli che decidono di andare all\u2019estero oggi partono soli\u201d. Per Lombardi la parola d\u2019ordine che deve uscire \u201c\u00e8 che le istituzioni devono riassumere a ogni livello una responsabilit\u00e0 rispetto a questo fenomeno. Ora noi dobbiamo chiedere che le istituzioni promuovano iniziative concrete, le regioni devono fare formazione professionale almeno per aree omogenee\u201d. (Inform)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"post-title\"><\/h3>\n<h3 class=\"post-title\">Al via la IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie<\/h3>\n<div class=\"post-info\">mercoled\u00ec, 15 Dicembre, 2021<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>A 11 anni dall\u2019ultimo incontro<\/em><\/strong><\/p>\n<p>ROMA \u2013 La IV Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE si \u00e8 aperta a Roma con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella<\/strong> che ha parlato di un\u2019occasione troppo a lungo posticipata che deve riaprire un percorso di continuit\u00e0. \u201cUn percorso teso ad assicurare il costante dialogo tra gli enti locali ed i rappresentanti delle diverse comunit\u00e0 italiane nel mondo. L\u2019interesse per la civilt\u00e0 italica \u00e8 sempre pi\u00f9 crescente\u201d, ha spiegato Mattarella auspicando il potenziamento della rete diplomatico-consolare e una maggiore attenzione al sistema radio-televisivo rivolto agli italiani nel mondo. \u201cLa Conferenza si pone l\u2019obiettivo di studiare le politiche dirette a queste nostre comunit\u00e0 e sicuramente emergeranno elementi di grande utilit\u00e0\u201d, ha sottolineato Mattarella. <strong>Ornella Segnalini<\/strong> (Assessore ai Lavori Pubblici di Roma) ha parlato di un incontro che rappresenta un momento di forte rinascita. \u201cStiamo uscendo da questa pandemia che ci ha allontanati. Roma sente con grande affetto questo legame con gli italiani all\u2019estero; per Roma \u00e8 un momento particolare\u201d, ha commentato Segnalini ricordando che c\u2019\u00e8 una nuova emigrazione e un aumento del fenomeno. \u201cE\u2019 importantissimo stabilire questi contatti ed \u00e8 questa una giornata di grande orgoglio: l\u2019inizio di un nuovo cammino per tutti noi\u201d, ha aggiunto Segnalini. Il Ministro degli Esteri <strong>Luigi Di Maio<\/strong> in un videomessaggio ha parlato di dinamiche che riguardano la mobilit\u00e0 e di promozione dell\u2019Italia all\u2019estero. Il Ministro ha in primo luogo sottolineato l\u2019importanza del Cgie e del suo ruolo essenziale per mantenere vivo ed essenziale il dialogo e il confronto con gli italiani nel mondo al fine di cogliere la mobilit\u00e0 a agire per la tutela dei loro diritti. \u201cGli italiani all\u2019estero sono circa 6, 5 milioni e rappresentano la ventunesima regione italiana, essi sono risorse uniche che la Farnesina continuer\u00e0 \u00a0a sostenere con la rete delle sedi delle sedi diplomatiche consolari all\u2019estero. L\u2019emigrazione italiana si compone di due anime: chi \u00e8 espatriato da molto tempo e dall\u2019altro lato i neo-emigrati: giovani italiani di talento che lasciano l\u2019Italia per mettersi in gioco\u201d, ha affermato Di Maio auspicando una pi\u00f9 solida integrazione nel mercato del lavoro estero ma anche una valorizzazione della mobilit\u00e0 circolare. Di Maio ha ricordato gli strumenti messi in campo dalla Farnesina come il Patto per l\u2019Export o il progetto del turismo delle radici, realizzato in collaborazione con gli enti locali, che mira alla promozione dei borghi e dei percorsi turistici meno noti ed \u00e8 rivolto agli italo-discendenti, un bacino di circa 60 \u2013 80 milioni di persone all\u2019estero. \u201cI nostri cittadini nel mondo non siano esclusi dalle scelte e dalle politiche e riforme nazionali, per questo la Farnesina punta a una nuova prospettiva di crescita dell\u2019associazionismo all\u2019estero e vogliamo esortarli ad assumere ruoli pi\u00f9 importanti anche in seno agli organismi rappresentativi\u201d, ha aggiunto Di Maio che ha infine sottolineato come la voce delle collettivit\u00e0 all\u2019estero deve avere eco anche in Italia. .<\/p>\n<p><strong>Mariastella<\/strong> <strong>Gelmini<\/strong> (Ministro per gli Affari Regionali) ha parlato dei cambiamenti dettati in questi ultimi anni, dapprima dalla Brexit e poi dalla pandemia. Gelmini si \u00e8 soffermata \u00a0sui cambiamenti della mobilit\u00e0 italiana nel mondo: se nel 2006 gli italiani AIRE erano circa 3 milioni, nel 2020 hanno raggiunto i 6 milioni e quindi la mobilit\u00e0 ha avuto un incremento pari a quello del dopoguerra. \u201cI nostri lavori evidenzieranno che la portata umana e professionale della presenza italiana all\u2019estero \u00e8 di spiccata rilevanza. Gli italiani all\u2019estero si distinguono ovunque come un\u2019importante forza motrice per gli Stati che li ospitano. Essi sono anche portatori di cultura italiana nel mondo, con l\u2019eccellenza dei prodotti italiani ed il fascino di una civilt\u00e0 millenaria\u201d, ha spiegato Gelmini evidenziando come i connazionali all\u2019estero siano essenziali per la rinascita dell\u2019Italia. \u201cPiena integrazione e tutela dell\u2019identit\u00e0 italiana sono elementi dei quali dovr\u00e0 occuparsi la Conferenza, cos\u00ec come il settore dell\u2019internazionalizzazione, oltre alla garanzia dei diritti civili e politici per la partecipazione democratica degli italiani all\u2019estero alla politica del Paese\u201d, ha precisato Gelmini. <strong>Michele Schiavone<\/strong> (Segretario Generale Cgie) ha definito come chiare le ragioni che determinano la mobilit\u00e0 di persone in cerca di nuove opportunit\u00e0 altrove. Schiavone ha ricordato le ragioni istitutive della Conferenza che ha come obiettivo quello di tracciare le linee programmatiche e l\u2019indirizzo politico per gli italiani all\u2019estero nel corso dei successivi tre anni. Schiavone ha precisato che la mobilit\u00e0 italiana non \u00e8 mutata solo nei numeri ma anche nella qualit\u00e0. \u201cLa presenza italiana all\u2019estero manifesta un incessante movimento tanto da essere paragonabile ad una ventunesima regione italiana. Sono numeri significativi che raffigurano l\u2019entit\u00e0 della mobilit\u00e0 di questo Paese che ormai si presenta al mondo con delle risorse umane di altissimo livello. Il fenomeno migratorio interessa l\u2019intero Paese e vasti strati della popolazione\u201d, ha aggiunto Schiavone. Il Segretario Generale ha anche chiamato in causa gli aggiornamenti dei servizi rivolti all\u2019assistenza di questo nuovo complesso socio-economico. In preparazione di questa Conferenza il Cgie ha costituito la segreteria organizzativa per dare continuit\u00e0 ai lavori di questo organismo concertati con tutti i soggetti che la compongono. \u201cAbbiamo scelto di ricercare e analizzare tre macro-temi fin dal 2019: nuova emigrazione, internazionalizzazione, diritti e cittadinanza. Ogni gruppo ha redatto un documento tecnico di indirizzo\u201d, ha spiegato Schiavone evidenziando anche il tema del mantenimento della lingua, quello dei diritti all\u2019assistenza patronale, infine il diritto al rientro fornendo formazione e orientamento al lavoro. Oltre che \u00a0dell\u2019internazionalizzazione e della proiezione delle Regioni all\u2019estero, Schiavone ha parlato del progetto del turismo di ritorno includendovi un\u2019offerta volta alla riscoperta degli aspetti affascinanti del territorio nazionale. In questo ambito va inserito anche il sistema integrato per la promozione di lingua e cultura italiana all\u2019estero con migliaia di fruitori non solo a livello di scuole dell\u2019obbligo ma anche nelle universit\u00e0 di altri Paesi. \u201cL\u2019insegnamento dell\u2019italiano all\u2019estero \u00e8 uno dei capisaldi della promozione per costruire interessi nuovi\u201d, ha aggiunto Schiavone auspicando che anche i diritti civili e politici trovino centralit\u00e0 in questo iter che porter\u00e0 alla redazione di un documento conclusivo nella sessione finale della Conferenza Stato Regioni. Il Segretario Generale ha ricordato anche l\u2019impegno in prima fila del mondo delle comunit\u00e0 italiane e della rappresentanza nel fronteggiare il periodo pi\u00f9 difficile della pandemia, quindi nell\u2019aiuto dato ai connazionali. \u201cServe individuare strumenti nuovi nel medio e lungo termine per dare ai connazionali all\u2019estero un valore aggiunto e una completa integrazione nelle diverse sfere che compongono l\u2019Italia\u201d, ha concluso Schiavone. <strong>Enzo Bianco <\/strong>(Presidente del Consiglio Nazionale ANCI) ha ricordato di essere stato responsabile dell\u2019emigrazione del Partito Repubblicano provando per questa ragione particolare emozione nel trattare queste tematiche. \u201cL\u2019ANCI ha fattivamente collaborato per la ripresa di questo percorso \u2013 ha aggiunto Bianco riferendosi alla Conferenza \u2013 e vogliamo proseguire questo impegno in ogni ambito nel quale lavorare: dal turismo di ritorno alla promozione del territorio delle aree interne. Si richieder\u00e0 per esempio ai Comuni di stipulare gemellaggi con citt\u00e0 di Paesi terzi che abbiano una presenza di connazionali\u201d, ha spiegato Bianco sottolineando come dopo tanti anni l\u2019emigrazione venga finalmente considerata come opportunit\u00e0 a fronte di scelte giuste. \u201cSi valorizzi nei parametri per la ripartizione per i fondi per la cooperazione anche la presenza italiana\u201d, ha auspicato Bianco sottolineando che \u201ci Comuni ci saranno\u201d. <strong>Alberto Cirio<\/strong> (Presidente della Regione Piemonte) ha auspicato un saper fare sistema con continuit\u00e0 perch\u00e9 ci siano buone pratiche replicabili rendendo quindi davvero permanente questa Conferenza, cambiando approccio. \u201cSono spesso i giovani ad essere protagonisti della mobilit\u00e0: mobilit\u00e0 sempre pi\u00f9 diversificata che necessita di un monitoraggio per mettere in campo misure specifiche e scambio di competenze nei settori strategici\u201d, ha spiegato Cirio evidenziando problematiche relative ai cosiddetti transfrontalieri che necessitano finalmente di uno statuto. \u201cLa lingua \u00e8 il simbolo della propria terra e bisogna mantenerne viva la conoscenza: l\u2019identit\u00e0 sia per\u00f2 lo stimolo per costruire il futuro\u201d, ha aggiunto Cirio. <strong>Roberto Ciambetti<\/strong> (Coordinatore Conferenza Assemblee Regionali) ha parlato della presenza italiana all\u2019estero ma anche di problemi delle reti istituzionali con situazione di disagio. Ciambetti ha ricordato che i fondi investiti sono inversamente proporzionali a questa presenza in continuo aumento e non sempre quindi si riesce a compensare la rarefazione dei servizi: tutto questo a fronte di situazioni critiche che si stanno vivendo in Paesi come Venezuela e Argentina. Ciambetti ha evidenziato come ci sono Comuni italiani che presentano un numero altissimo di iscritti AIRE tanto che soltanto sette Regioni riescono a rappresentare oltre il 60% del totale dei residenti all\u2019estero. <strong>Piero Marrese<\/strong> (Rappresentante del Consiglio UPI) ha ricordato come sempre di pi\u00f9 le comunit\u00e0 italiane nel mondo siano caratterizzate da giovani comunit\u00e0 che cercano altrove opportunit\u00e0 che l\u2019Italia non ha saputo offrire. \u201cE\u2019 necessario ragionare in un\u2019ottica di prospettiva nei prossimi dieci o venti anni, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare una pandemia che ha visto anche gli italiani temporaneamente all\u2019estero spesso costretti a rientrare\u201d, ha spiegato Marrese auspicando strumenti di welfare specifici per gli italiani che decidano di rientrare dall\u2019estero, intercettando cos\u00ec quei cambiamenti esistenti ormai nella nostra societ\u00e0. <strong>Paolo Masini<\/strong> (Presidente del Museo dell\u2019Emigrazione di Genova) ha anticipato che il Museo dovrebbe essere aperto nella prossima primavera: un Museo che sar\u00e0 molto interattivo e che parler\u00e0 di storie di tanti italiani. \u201cE\u2019 un lavoro di concertazione che \u00e8 stato svolto con il Ministero dei Beni Culturali (l\u2019attuale Ministero della Cultura, ndr) e con il Ministero degli Affari Esteri\u201d, ha precisato Masini. <strong>Luigi Maria Vignali<\/strong> (Direttore Generale per gli Italiani all\u2019Estero del Maeci) ha parlato di una grande opportunit\u00e0 offerta da questo incontro perch\u00e9 anche se si parla di italiani all\u2019estero, poi le occasioni di confronto non sono molte. \u201cIn questo caso gli italiani all\u2019estero hanno l\u2019occasione di confrontarsi e di farsi ascoltare e per essere proiettati in una dimensione maggiormente mediatica. Questa Conferenza si \u00e8 focalizzata anche sullo sviluppo demografico: le ultime stime dell\u2019Istat parlano di calo di natalit\u00e0 anche per il 2021, quindi assistiamo ad una diminuzione degli italiani in Italia mentre abbiamo un aumento degli italiani all\u2019estero. Se negli ultimi dieci anni sono aumentati fino a 6 milioni e mezzo il paese deve rendersi conto di questa realt\u00e0 dando risposte concrete: non basta dire che essi sono una risorsa senza una concretezza negli investimenti\u201d, ha spiegato Vignali evidenziando come un altro tema importante sia quello dei giovani. \u201cE\u2019 un tema fondamentale perch\u00e9 quando i giovani vanno all\u2019estero devono per\u00f2 avere anche la possibilit\u00e0 di ritornare arricchiti da un patrimonio professionale, linguistico e affettivo. Costruire politiche di emigrazione circolare impegna anche i territori perch\u00e9 \u00e8 dai territori che essi partono. Non bastano gli incentivi fiscali, seppure importanti, ma occorrono incentivi per la qualit\u00e0 del lavoro e della vita una volta rientrati in Italia. Sappiamo anche quanto possa fare per la qualificazione dei territori il turismo di ritorno. Il PNRR prevede importanti stanziamenti per favorire il turismo delle radici e come Farnesina accompagneremo questo percorso insieme a CGIE ed enti locali: il tavolo tecnico gi\u00e0 costituito ne \u00e8 una prova\u201d, ha sottolineato Vignali. <strong>Mariano<\/strong> <strong>Gazzola<\/strong> (Vicesegretario Generale CGIE per l\u2019America Latina) ha ricordato come \u201cdi permanente negli ultimi anni questa Conferenza abbia avuto poco e il tanto nominato sistema Italia nel mondo abbia avuto poco di sistemico\u201d, ha rilevato Gazzola auspicando che \u201cil sistema sulla presenza italiana nel mondo possa approdare alla \u00a0concretezza\u201d. <strong>Carmine Cicala<\/strong> (Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata) ha parlato del numero delle cancellazioni Aire degli ultimi anni: 120mila unit\u00e0 solo nel 2018 con una crescente perdita per l\u2019Italia. Ma in cosa si differenzia questa nuova emigrazione rispetto ad altri periodi storici? Cicala ha ricordato come ad esempio sia adesso il Centro-Nord del Paese ad avere numeri che capovolgono la storica narrazione che vedeva l\u2019emigrazione come prerogativa per lo pi\u00f9 del Mezzogiorno. Un altro aspetto \u00e8 nella cosiddetta \u2018fuga di cervelli\u2019: secondo l\u2019Istat si \u00e8 passati da un 25% nel 2008 ad un 31% nel 2017 di espatri da parte di persone con un alto titolo di studio mentre si sarebbe assistito ad un calo per quella di chi ha un\u2019istruzione pi\u00f9 bassa. Cicala ha auspicato una rinascita delle consulte per contribuire all\u2019attivit\u00e0 di valorizzazione del sistema Paese su temi di interesse comune come lingua italiana e turismo di ritorno, intercettando anche i finanziamenti del Maeci. <strong>Silvana Mangione<\/strong> (Vicesegretario Generale CGIE per i Paesi anglofoni extraeuropei) ha parlato della importante presenza italiana in quattro Paesi, \u00a0Canada, Australia, Usa e Sud Africa, dove tanti connazionali hanno saputo lavorare per la comprensione della ricchezza e della variet\u00e0 dell\u2019Italia nel mondo. Nonostante questo negli anni, a causa della la spending review, sono venuti meno importanti presidi istituzionali per gli italiani all\u2019estero, come i consolati di Edmonton, di Newark e Durban, posti in zone strategiche e importanti non soltanto per la presenza fisica di connazionali, ma anche dal punto di vista economico e commerciale.<\/p>\n<p><strong>Fabio Ghia<\/strong> (consigliere CGIE per l\u2019Africa) ha parlato di quanto possa essere fatto a livello regionale per implementare delle attivit\u00e0 rivolte agli italiani all\u2019estero in particolare su precisi argomenti: ad esempio le possibilit\u00e0 di sviluppo di corsi di lingua e cultura non solo italiana ma addirittura regionale. \u201cSi dovrebbe pensare di trovare soluzioni, anche a livello regionale, per creare queste cattedre di insegnamento di lingua e cultura che siano sponsorizzate dalle Regioni\u201d, ha spiegato Ghia. <strong>Gianfranco Coda<\/strong> (consigliere consulta regionale Emilia-Romagna) ha parlato del lavoro svolto come Consulta nel portare avanti i documenti realizzati in preparazione della Conferenza. \u201cAbbiamo ragionato sulle esigenze riportateci dai corregionali residenti all\u2019estero: esse sono state ben rappresentate in questa sede. Voglio evidenziare per\u00f2 che non tutte le Regioni hanno ancora attivato le consulte e questo, come \u00e8 stato gi\u00e0 evidenziato, \u00e8 un vulnus\u201d, ha spiegato Coda auspicando ulteriori fondi per aiutare i territori a restare in contatto con i corregionali all\u2019estero. Coda ha espresso soddisfazione per i fondi per la digitalizzazione cos\u00ec come per l\u2019attenzione rivolta al turismo di ritorno che, a sua volta, trova spazio nel PNRR. <strong>Luigi Bill\u00e9<\/strong> (consigliere CGIE per l\u2019UK) ha ripreso il tema della presenza degli italiani all\u2019estero come opportunit\u00e0, riconoscendo l\u2019importanza di avere strumenti affinch\u00e9 \u00a0questa opportunit\u00e0 diventi fattiva e concreta . \u201cNelle prossime finanziarie o nelle leggi di bilancio si tengano in considerazione i numeri degli italiani all\u2019estero con un\u2019inversione di tendenza verso i nostri connazionali nel mondo: basta con le spending review\u201d, ha commentato Bill\u00e9 invitando a riflettere su questa grande opportunit\u00e0. <strong>Paolo Brullo<\/strong> (consigliere CGIE Germania) ha raccontato degli aneddoti personali per far comprendere come la vita all\u2019estero cambi anche la prospettiva con la quale si vede l\u2019Italia. (Simone Sperduto\/Inform)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>I servizi qui presentati sono tratti dall&#8217;Agenzia Inform a firma di Simone Sperduto e Nicoletta Di Benedetto. Riportano una sintesi dei lavori della IV Conferenza <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36847\" title=\"IV Conferenza Stato-Regioni-Prov. 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