{"id":36841,"date":"2021-12-17T18:14:54","date_gmt":"2021-12-17T18:14:54","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36841"},"modified":"2021-12-19T16:57:38","modified_gmt":"2021-12-19T16:57:38","slug":"n51-18-dicembre-2021-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36841","title":{"rendered":"n\u00b051 \u2013 18\/1\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; La Marca (Pd): approvata dalla commissione esteri della camera la mia risoluzione sui servizi consolari .<\/strong><\/p>\n<p><strong>02 &#8211; Thomas Piketty*: Una mappa aggiornata del mondo disuguale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>03 &#8211; Nucleare e gas non entrano tra le energie da fonti rinnovabili, Bruxelles rinvia la decisione Comunicato dell&#8217;Osservatorio sulla transizione ecologica &#8211; PNRR<\/strong><\/p>\n<p><strong>04 &#8211; Emanuele Felice*: Ora che le sinistre sono tornate dal governo, non bisogna rifare gli errori di vent&#8217;anni fa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>05 &#8211; Alessandro Penati*: Il lato oscuro della prima legge di bilancio del governo Draghi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo tanti anni mi \u00e8 capitato di sfogliare una bozza del Disegno di Legge di Bilancio 2022 (quella del 28 ottobre). Nulla \u00e8 cambiato: sempre lo stesso documento deprimente, rappresentazione fedele dei mali che affliggono la pubblica amministrazione e la politica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>06 &#8211; Tommaso Di Francesco*: L\u2019ipocrisia come forma di governo. Il golpe in casa. Del resto bastava guardare a 70 anni di storia per capire che gli Stati uniti, che si battono contro le ingerenze altrui, nelle crisi internazionali, abbiano costruito la distruzione della democrazia altrui, attraverso un sistema violento di ingerenza politica e militare con colpi di stato<\/strong><\/p>\n<p><strong>07 &#8211; Jacopo Custodi*: Un vocabolario di sinistra per convincere gli operai. Un sondaggio promosso da Jacobin Usa e YouGov getta nuova luce su quali siano i candidati progressisti preferiti dalla classe lavoratrice. Devono dare priorit\u00e0 ai diritti sociali. Ma anche ai diritti civili, purch\u00e9 siano presentati con le parole giuste, adottando una retorica universalista e non escludente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>08 &#8211; Natale Cuccurese*: UNA LEGGE TARATA MALE. Tra le risorse da assegnare agli enti locali, attraverso la legge di bilancio da approvare entro fine anno, si continua a mantenere il gap miliardario che separa le regioni del Nord da quelle del Mezzogiorno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>09 &#8211; Va\u00adle\u00adrio Cal\u00adzo\u00adla\u00adio*: Leo\u00adpar\u00addi e Gram\u00adsci, un az\u00adzar\u00addo di bi\u00adno\u00admio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>01 &#8211; LA MARCA (PD): APPROVATA DALLA COMMISSIONE ESTERI DELLA CAMERA LA MIA RISOLUZIONE SUI SERVIZI CONSOLARI .ROMA,<\/strong> 16 dicembre 2021<\/p>\n<p>Servizi consolari:\u00a0 approvata la risoluzione del Partito Democratico nella Commissione esteri della Camera. Continua il mio impegno per raggiungere risultati concreti per i nostri connazionali<\/p>\n<p>Esprimo soddisfazione per l\u2019approvazione di un atto che ho suggerito, contribuito a definire e fortemente voluto. Non potendolo presentare direttamente in quanto componente della Commissione Affari sociali,\u00a0 l\u2019ho cofirmato con convinzione con le colleghe della Commissione esteri, Francesca La Marca e la nostra capogruppo PD Lia Quartapelle, con il proposito di adempiere ad un dovere verso i connazionali e ad una responsabilit\u00e0 istituzionale.<\/p>\n<p>La risoluzione del PD contiene due impegni per il governo. Il primo legato ad un intervento straordinario per ridare agibilit\u00e0 ai consolati dopo la gelata della pandemia. I connazionali, che sanno soffrendo disagi inenarrabili per la difficolt\u00e0 di ottenere anche i servizi indispensabili, sanno di che cosa parlo. Il secondo impegno riguarda un piano a medio termine per aumentare il personale in organico e a contratto da adibire ai servizi, per modernizzare ampiamente e velocemente le nostre sedi con l\u2019apporto di nuove tecnologie, per semplificare le procedure.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 della Camera si \u00e8 dunque manifestata nel senso giusto. Si tratta ora di agire, di farlo presto e di farlo bene. La prima occasione sar\u00e0 la Legge di bilancio per la quale il Partito democratico ha gi\u00e0 presentato emendamenti orientati in questa direzione.<\/p>\n<p>Questo dell\u2019accesso ai servizi consolari lo considero un diritto di cittadinanza fondamentale per gli italiani residenti all\u2019estero e dunque una priorit\u00e0 del mio impegno parlamentare.<\/p>\n<p>La Commissione esteri della Camera ha approvato la mia Risoluzione, presentata insieme alle colleghe Schir\u00f2 e Quartapelle del PD, sul miglioramento dei servizi consolari.<\/p>\n<p>La mia risoluzione ha fatto da apripista ad altre due mozioni, presentate successivamente da Forza Italia e Italia Viva, anch\u2019esse approvate.<\/p>\n<p>La risoluzione \u00e8 stata approvata da tutti, con l\u2019eccezione della Lega che non perde occasione per dimostrare la sua distanza tra le parole e i fatti.<\/p>\n<p>\u00c8 una risposta seria ed organica che il Partito Democratico ha cercato di dare alle gravi difficolt\u00e0 che i connazionali da tempo incontrano nella fruizione dei servizi consolari. Essi, come sono oggi, rappresentano una pesante penalizzazione per i cittadini e per le imprese che vogliono internazionalizzarsi.<\/p>\n<p>Questa risoluzione impegna il governo ad adottare misure urgenti per un intervento di emergenza che consenta di superare le criticit\u00e0 insorte nel periodo di pandemia. Impegna inoltre il governo a reintegrare progressivamente la carenza di personale che si \u00e8 determinata negli anni, ad accelerare i processi di digitalizzazione e a semplificare le procedure. Si tratter\u00e0 ora di fare in modo che ci siano azioni coerenti con la volont\u00e0 dalla Camera ad iniziare dalla legge di bilancio per la quale ho presentato emendamenti che vanno in questa direzione. Continuer\u00f2 con la stessa convinzione e determinazione ad impegnarmi per dare all\u2019Italia una rete estera all\u2019altezza delle necessit\u00e0 e della sua grande comunit\u00e0 nel mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TESTO<\/p>\n<p>La Marca; sui .servizi consolari. NUOVO TESTO PRESENTATO DALL&#8217;ON. LA MARCA<\/p>\n<p>La III commissione\u00a0 premesso che:<\/p>\n<p>i servizi consolari rei ai cittadini all\u2019estero e alle imprese rappresentano una risposta dovuta ai diritti di cittadinanza degli italiani all&#8217;estero e un importante fattore di sostegno e di impulso per la<\/p>\n<p>proiezione\u00a0 del Sistema Paese in ambito globale;<\/p>\n<p>la rete estera nei primi lustri del nuovo secolo si \u00e8 dovuta misurare con processi profondi e dinamiche di cambiamento quali\u00a0 la costante espansione della presenza dei cittadini italiani all\u2019estero e il progressivo\u00a0 incremento del commercio con l\u2019estero. soprattutto nei settori vitali del made in Italy,\u00a0 che\u00a0 ne hanno messo a dura prova la capacit\u00e0 di rispondere con efficacia a una domanda crescente e differenziata, sia sui piano degli adempimenti amministrativi che di quello delle funzioni promozionali;<\/p>\n<p>la presenza all&#8217;estero degli italiani di cittadinanza, infatti, che nel 2006, all\u2019entrata in funzione della<\/p>\n<p>circoscrizione Estero, ammontava a 3.106.251, a distanza di 15 anni supera formalmente i 5,5 milioni (+76.6 per cento) e, secondo i pi\u00f9 attendibili dati delle anagrafi consolari, sarebbe raddoppiata, superando ormai i 6,2 milioni;<\/p>\n<p>alla crescita quantitativa della platea degli utenti si aggiunge l\u2019attribuzione alla rete consolare di nuove funzioni rispetto a quelle tradizionali, sia di natura amministrativa in conseguenza di una progressiva articolazione delie normative e delie regolamentazioni, sia di natura promozionale;<\/p>\n<p>in attuazione del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132, sono state trasferite ai Ministero degli affari esteri e della cooperazioni interazionale importanti funzioni relative alla internazionalizzazione delle imprese, in precedenza in attuazione del decreto-legge 2! settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, internazionale importanti funzioni relative alla internazionalizzazione delle imprese, in precedenza di Competenza dei Ministero dello sviluppo economico e nello stesso tempo rafforzate le strategie volte all&#8217;incremento del turismo culturale, della ricerca in ambito interazionale, dei turismo delle radici e del turismo enogastronomico, affidate e\/o coordinate dalle strutture estere del Ministero degli affari esteri e delia cooperazione interazionale;<\/p>\n<p>questi processi espansivi non hanno avuto una risposta organizzativa e funzionale adeguata a causa della crisi finanziaria ed economica di rilevanti proporzioni del 2007-2008 e del condizionamento dei cogenti impegni europei, die hanno indotto ad adottare una linea di risanamento e contenimento finanziario, concretizzatasi in politiche di spending r\u00e8view. In concreto, essa si \u00e8 tradotta per il sistema dei servizi erogati dalla rete estera nella riduzione delle sedi distribuite sul territorio (consolati, agenzie consolari. Istituti di cultura e altri) e nella persistenza per oltre un decennio del blocco del turnover del personale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale;<\/p>\n<p>a fronte di una presenza di connazionali distribuita in 236 Paesi del mondo, nel 2015 sono state chiuse quasi una cinquantina di strutture, di cui 36 sedi consolari, e quattro anni pi\u00f9 tardi etano cancellati 27, \u2026..\u201d<\/p>\n<p>*(On.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America &#8211; Electoral College of North and Central America &#8211; Ufficio\/Office: &#8211; 00186 &#8211; Roma, Piazza Campo Marzio, 42 &#8211; Tel &#8211; (+39) 06 67 60 57 03 Email &#8211; lamarca_f@camera.it)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>02 &#8211; THOMAS PIKETTY*: UNA MAPPA AGGIORNATA DEL MONDO DISUGUALE.<\/strong><\/p>\n<p>Cosa c\u2019insegna l\u2019ultimo rapporto sulle\u00a0 disuguaglianze mondiali 2022 del\u00a0 World inequality lab (dell\u2019\u00c9cole\u00a0 d\u2019\u00e9conomie de Paris), da poco pubblicato e frutto della collaborazione tra\u00a0 un centinaio di ricercatori di tutti i continenti? Al di l\u00e0 dei risultati ben noti sull\u2019aumento\u00a0 delle disuguaglianze di reddito negli ultimi decenni,\u00a0 possiamo identificare tre novit\u00e0 principali, relative\u00a0 alle disuguaglianze patrimoniali, di genere e ambientali.<\/p>\n<p>COMINCIAMO DAL PATRIMONIO. Per la prima volta i ricercatori hanno raccolto\u00a0 dati che permettono di confrontare la\u00a0 distribuzione delle ricchezze in tutti i\u00a0 paesi: la conclusione generale \u00e8 che l\u2019iper-concentrazione patrimoniale, che si\u00a0 \u00e8 ulteriormente aggravata con la pandemia, riguarda allo stesso modo tutte\u00a0 le regioni del pianeta. Nel 2020 il 50 per\u00a0 cento pi\u00f9 povero della popolazione\u00a0 mondiale possedeva appena il 2 per\u00a0 cento delle propriet\u00e0 private (beni immobiliari, professionali e finanziari), mentre il 10 per cento pi\u00f9 ricco aveva il 76 per cento del totale.<\/p>\n<p>LA PALMA DELLA DISUGUAGLIANZA VA ALL\u2019AMERICA LATINA E AL MEDIO ORIENTE, SEGUITI DA RUSSIA E AFRICA SUB-SAHARIANA, DOVE IL 50 PER CENTO PI\u00d9 POVERO DETIENE\u00a0 SOLO L\u20191 PER CENTO DELLE PROPRIET\u00c0 PRIVATE, MENTRE IL 10\u00a0 PER CENTO PI\u00d9 RICCO SI AVVICINA ALL\u201980 PER CENTO. LA SITUAZIONE \u00c8 LEGGERMENTE MENO ESTREMA IN EUROPA, MA\u00a0 C\u2019\u00c8 POCO DI CUI ANDARE FIERI: IL 50 PER CENTO PI\u00d9 POVERO\u00a0 POSSIEDE IL 4 PER CENTO DEI BENI, MENTRE IL 10 PER CENTO\u00a0 PI\u00d9 RICCO ARRIVA AL 58 PER CENTO.<\/p>\n<p>Di fronte a questa situazione, ci sono vari atteggiamenti possibili. Si pu\u00f2 aspettare pazientemente<\/p>\n<p>che la crescita economica e le forze del mercato diffondano la ricchezza. Ma visto che, pi\u00f9 di due secoli dopo la rivoluzione industriale, la parte detenuta dal 50 per cento pi\u00f9 povero raggiunge appena il 4 per cento in Europa e il 2 per cento negli Stati Uniti, si rischia di dover aspettare ancora per un bel po\u2019 di tempo.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 anche sostenere che la situazione attuale \u00e8 il male minore, e che ogni tentativo di ridistribuire i patrimoni sarebbe economicamente pericoloso.<\/p>\n<p>Questa argomentazione per\u00f2 \u00e8 poco convincente. In Europa fino al 1914 la parte di patrimonio detenuta dal 10 per cento pi\u00f9 ricco della popolazione si assestava intorno all\u201980-90 per cento del totale. In un secolo si \u00e8 ridotta, arrivando al 60 per cento di oggi, soprattutto a favore del 40 per cento della popolazione compresa tra il 10 per cento pi\u00f9 ricco e il 50 per cento pi\u00f9 povero. Questa classe media patrimoniale ha cos\u00ec potuto comprare case e creare aziende, il che ha contribuito al benessere generale tra il 1945 e il 1973. Come fare per prolungare questo movimento di lungo periodo verso l\u2019uguaglianza, che storica mente \u00e8 necessaria a un\u2019evoluzione verso una maggiore prosperit\u00e0? Idealmente servirebbe una redistribuzione delle eredit\u00e0.<\/p>\n<p>IL SECONDO INSEGNAMENTO DEL RAPPORTO RIGUARDA LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE. A livello globale nel 2020 le don ne hanno ricevuto appena il 35 per cento circa del reddito derivante dal lavoro<\/p>\n<p>(contro il 65 per cento degli uomini).\u00a0 Questa percentuale era del 31 per cento nel 1990 e del 33 per cento nel 2000:\u00a0 quindi abbiamo fatto dei passi avanti, ma molto lentamente. Nel 2020 in Europa \u00e8 andato alle donne il 38 per cento del reddito derivante dal lavoro: la parit\u00e0 \u00e8 ancora molto lontana.<\/p>\n<p>Questi dati offrono un quadro meno edulcorato e pi\u00f9 corretto della situazione generale rispetto all\u2019analisi di determinati tipi di lavoro: confermano che le donne non ricoprono gli stessi incarichi n\u00e9 fanno gli stessi orari degli uomini, in particolare a causa dei pregiudizi, delle discriminazioni e degli sforzi insufficienti fatti dalle istituzioni per regolamentare i settori in cui le donne sono pi\u00f9 presenti (in particolare la cura delle persone, la grande distribuzione e le pulizie). In alcune regioni, come in Cina, si osserva addirittura un calo dei redditi femminili.<\/p>\n<p>LA TERZA NOVIT\u00c0 DEL RAPPORTO RIGUARDA LE DISUGUAGLIANZE AMBIENTALI. TROPPO spesso il dibattito sul clima si riduce a un confronto tra le emissioni di gas serra medie per paese e alla loro evoluzione nel tempo. Invece grazie allo studio del World inequality lab\u00a0 abbiamo dei dati sulla distribuzione delle emissioni\u00a0 all\u2019interno di ogni paese e nelle diverse regioni del\u00a0 mondo. Si vede che il 50 per cento pi\u00f9 povero del pianeta produce quasi ovunque livelli di emissioni relativamente accettabili, per esempio 5 tonnellate per\u00a0 abitante in Europa. Nel frattempo le emissioni medie\u00a0 raggiungono 29 tonnellate per il 10 per cento pi\u00f9 ricco, e 89 tonnellate per l\u2019\u00e9lite dell\u20191 per cento. La conclusione \u00e8 ovvia: non \u00e8 tassando tutti alla\u00a0 stessa maniera che saremo all\u2019altezza delle sfide ecologiche. Il mondo, se vorr\u00e0 vincere le sfide sociali e\u00a0 ambientali che lo minacciano, dovr\u00e0 fare qualcosa\u00a0 per affrontare i diversi tipi di disuguaglianza che lo\u00a0 attraversano.<\/p>\n<p>*(THOMAS PIKETTY\u00a0 \u00e8 un economista\u00a0 francese. \u00c8\u00a0 professore all\u2019\u00c9cole\u00a0 des hautes \u00e9tudes en<\/p>\n<p>sciences sociales e\u00a0 all\u2019\u00c9cole d\u2019\u00e9conomie\u00a0 de Paris. Il suo ultimo\u00a0 libro pubblicato in\u00a0 Italia \u00e8 Una breve\u00a0 storia dell\u2019uguaglianza (La nave di Teseo\u00a0 2021). Questo\u00a0 articolo \u00e8 uscito su Le\u00a0 Monde.)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>03 &#8211; NUCLEARE E GAS NON ENTRANO TRA LE ENERGIE DA FONTI RINNOVABILI, BRUXELLES RINVIA LA DECISIONE COMUNICATO DELL&#8217;OSSERVATORIO SULLA TRANSIZIONE ECOLOGICA &#8211; PNRR<\/strong><\/p>\n<p>Il Consiglio europeo non ha trovato l&#8217;accordo sull&#8217;energia, n\u00e9 sull&#8217;inserimento delle energie rinnovabili tra le fonti rinnovabili &#8211; una forzatura senza alcun fondamento scientifico -, n\u00e9 su come fronteggiare l&#8217;aumento eccessivo, immotivato, speculativo del prezzo del gas e di altre fonti fossili.<\/p>\n<p>Questo stallo dovrebbe portare il governo Draghi ed in particolare il Ministro Cingolani, che hanno aperto al nucleare dopo l&#8217;incontro col presidente francese Macron, a ripensarci perch\u00e9 altri paesi europei, a partire dalla Germania, non sono d&#8217;accordo. Tanto pi\u00f9 che il nuovo governo tedesco ha confermato la chiusura delle sue centrali nucleari per produrre energia elettrica entro la fine del 2022 e quindi faticherebbe a spiegare l&#8217;eventuale contraddizione tra le due posizioni ai tedeschi.<\/p>\n<p>Avevamo chiesto al Governo Draghi, con un appello pubblico condiviso da migliaia di firme, di fermare lo scempio di una tassonomia europea scritta sotto dettatura di\u00a0 Macron. Sarebbe questa una scelta priva di senso e di fondamento scientifico, utile solo a esaltare la scelta nuclearista di Macron che forse pensa cos\u00ec di fare concorrenza elettorale alla destra e di scaricare sui fondi europei i costi enormi del nuovo nucleare per i cittadini francesi se non sar\u00e0 possibile usare i soldi dell&#8217;Europa. Soldi che la Francia non a caso ha chiesto solo a fondo perduto.<\/p>\n<p>Da uno stallo potrebbero uscire le condizioni per tornare a dire la verit\u00e0 e cio\u00e8 che sono fonti di energie rinnovabili solo acqua, vento, sole, terra, il resto non pu\u00f2 ricevere incentivi europei vincolati a contenere l&#8217;aumento della temperatura entro 1,5 gradi.<\/p>\n<p>Infine Cingolani dovrebbe decidersi a proporre un piano concreto, immediato, con scadenze ravvicinate, di nuovi investimenti nelle rinnovabili in Italia. Questosarebbe il miglior contributo per contrastare l&#8217;aumento immotivato e speculativo del gas, che \u00e8 aumentato perfino pi\u00f9 del petrolio.<\/p>\n<p>Accelerare per le rinnovabili \u00e8 l&#8217;unico modo per contrastare l&#8217;aumento dei prezzi del gas ed entro il 2022 potremmo ottenere dei risultati importanti per il nostro paese.<\/p>\n<p>*( Mario Agostinelli, Alfiero Grandi, Jacopo Ricci ) Roma, 17 dicembre 2021<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>04 &#8211; EMANUELE FELICE*: ORA CHE LE SINISTRE SONO TORNATE DAL GOVERNO, NON BISOGNA RIFARE GLI ERRORI DI VENT&#8217;ANNI FA.<\/strong><\/p>\n<p>I social-democratici, alleati con i verdi e i liberali, sono tornati a guidare la Germania, il principale paese d\u2019Europa. Dopo 16 anni. Si affianca la loro vittoria a quella di Joe Biden un anno fa, negli Stati Uniti. Al governo delle due principali economie del campo occidentale vi sono oggi le forze della sinistra democratica.<\/p>\n<p>Non accadeva da un po\u2019, ma non \u00e8 la prima volta che succede. Alla fine degli anni Novanta, la sinistra democratica guidava gli Stati Uniti (Clinton) e la Germania (Schr\u00f6der), ma anche il Regno Unito (Blair), la Francia (Jospin) e pure l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Allora, per\u00f2, quelle forze e quei leader, con la parziale eccezione di Jospin, avevano aderito ai presupposti dell\u2019ideologia neoliberale e le loro riforme si limitarono ad adeguare le loro economie a questa impostazione (al limite, ma nemmeno sempre, puntando ad attutirne i contraccolpi negativi).<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 stato, per restare alla Germania, con le riforme del lavoro promosse da Schr\u00f6der a inizio anni Duemila (il \u00abPiano Hartz\u00bb), che hanno forse favorito la crescita ma al costo di precarizzare il lavoro e la vita di milioni di persone.<\/p>\n<p>LA \u00abAGENDA 2010\u00bb DI SCHR\u00d6DER OLTRE AL LAVORO HA RIDOTTO LE IMPOSTE MA TAGLIATO SANIT\u00c0 PUBBLICA, WELFARE, SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE, PENSIONI E INVESTIMENTI.<\/p>\n<p>Anche in quanto ai fondamentali macroeconomici (pareggio di bilancio e contenimento dei prezzi) e politiche europee (idem) il governo Schr\u00f6der (1998-2005) \u00e8 stato in piena continuit\u00e0 con la visione neoliberale (e ordoliberale nel caso tedesco).<\/p>\n<p>Nel 1998, Schr\u00f6der si era presentato con lo slogan \u00abil nuovo centro\u00bb: fece, da cancelliere, quello che aveva promesso. Segno dei tempi, e in sintonia con Biden negli Stati Uniti, il programma con cui l\u2019Spd ha vinto le elezioni, \u00e8 invece molto diverso: \u00e8 un programma keynesiano, di forti investimenti soprattutto in direzione ambientale, di diritti sociali a cominciare proprio dal lavoro.<\/p>\n<p>Tuttavia, nell\u2019accordo del governo Scholz questi propositi sono stati inseriti in un quadro contraddittorio. Si assicura ad esempio che verr\u00e0 mantenuto il pareggio di bilancio, a livello federale e regionale, come previsto dalla riforma costituzionale del 2009 (simile al pareggio di bilancio introdotto in Italia nel 2012): a questo punto, in teoria non resta che aumentare le tasse.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che le resistenze a un programma keynesiano di investimenti e welfare, sia nel governo (i liberali) sia nella societ\u00e0 e nelle istituzioni (la Bundesbank), sono molto forti.<\/p>\n<p>La riforma della Germania e quella dell\u2019Europa sono strettamente legate. L\u2019una aiuta l\u2019altra, e viceversa.<\/p>\n<p>In Italia la partita \u00e8 aperta. Se noi, la Francia e altri paesi riusciamo a dare un contributo per cambiare il patto di stabilit\u00e0 in Europa, aiutiamo anche le forze progressiste in Germania. Aiutiamo l\u2019evoluzione di tutto il continente in senso sociale e ambientale.<\/p>\n<p>*( Emanuele Felice \u00e8 un economista e saggista italiano, storico dell&#8217;economia)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; Alessandro Penati*: IL LATO OSCURO DELLA PRIMA LEGGE DI BILANCIO DEL GOVERNO DRAGHI. DOPO TANTI ANNI MI \u00c8 CAPITATO DI SFOGLIARE UNA BOZZA DEL DISEGNO DI LEGGE DI BILANCIO 2022 (QUELLA DEL 28 OTTOBRE). NULLA \u00c8 CAMBIATO: SEMPRE LO STESSO DOCUMENTO DEPRIMENTE, RAPPRESENTAZIONE FEDELE DEI MALI CHE AFFLIGGONO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA POLITICA<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PER IL CITTADINO COMUNE, UN TESTO INCOMPRENSIBILE, CHE USA ESPRESSIONI ESTRANEE ALL\u2019ITALIANO CORRENTE.<\/p>\n<p>Dopo tanti anni mi \u00e8 capitato di sfogliare una bozza del Disegno di Legge di Bilancio 2022 (quella del 28 ottobre). Nulla \u00e8 cambiato: sempre lo stesso documento deprimente, rappresentazione fedele dei mali che affliggono la pubblica amministrazione e la politica.<\/p>\n<p>Per il cittadino comune, un testo incomprensibile, che usa espressioni estranee all\u2019italiano corrente. Ci si trovano la \u201cdesertificazione commerciale\u201d (art.107), le \u201cfacolt\u00e0 assunzionali\u201d (art.98) o \u201cla povert\u00e0 educativa\u201d (art.33).<\/p>\n<p>Incomprensibilit\u00e0 aggravata dal rimando continuo a commi, articoli, decreti legge e leggi in cui sono convertiti, con o senza \u201cmodificazioni\u201d.<\/p>\n<p>Come per esempio l\u2019articolo 11, che recita: \u00abLa dotazione del fondo di cui all\u2019articolo 72, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, \u00e8 incrementata di 150 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026, per le finalit\u00e0 di cui alla lettera d) del medesimo comma\u00bb. E cos\u00ec via per tutte le cento pagine della bozza.<\/p>\n<p>Il linguaggio ostico e i continui rimandi a una normativa vasta e frammentata conferiscono a funzionari e amministratori pubblici, che conoscono la materia, un potere che li rende una vera e propria casta, come i mandarini della Cina imperiale, e favorisce l\u2019industria delle lobby, indispensabile per muoversi nella giungla del processo legislativo e della pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>Crea inoltre un terreno fertile per i colpi di mano da parte della politica e degli interessi di parte, con emendamenti, comma cancellati, o sub-articoli inseriti all\u2019ultimo momento: pi\u00f9 ostico il linguaggio, maggiore la complessit\u00e0 della legge, minore la trasparenza e l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 di fronte all\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>DA QUI, L\u2019ASSALTO ALLA DILIGENZA CHE CARATTERIZZA OGNI ANNO L\u2019APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI BILANCIO.<\/p>\n<p>La forma evidenzia anche il problema di un processo legislativo bulimico e farraginoso, che produce una struttura estremamente complessa di norme, a volte incoerenti, di cui spesso si perdono le finalit\u00e0 originali.<\/p>\n<p>Da anni si ripete che la prima grande riforma dovrebbe essere la riorganizzazione delle leggi in Testi unici; temo si continuer\u00e0 a ripeterlo.<\/p>\n<p>La tecnica legislativa del rimando facilita anche il perpetuare di un capitolo di spesa che, deliberato in un anno per una specifica contingenza o un interesse particolare, diventa permanente, rifinanziato e \u201cstabilizzato\u201d anno dopo anno.<\/p>\n<p>Per esempio il rifinanziamento della Nuova Sabatini (art. 10) avviene ai sensi di una legge del 2013; il Fondo rotativo 394 (art. 11) viene \u201cstabilizzato\u201d dal 1981; il Fondo Sociale (art.30) rifinanziato dal 2008, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019INUTILE FRETTA<\/p>\n<p>Nella Legge di Bilancio si mischiano elementi di riforme con interventi di spesa a favore di interessi di parte. Cos\u00ec, accanto alla riforma delle aliquote Irpef e la riorganizzazione della governance dell\u2019Agenzia per la riscossione delle imposte, c\u2019\u00e8 anche l\u2019Iva agevolata per assorbenti e tamponi femminili, o il limite all\u2019utilizzo dei crediti di imposta nelle fusioni, disposti appositamente per l\u2019abortita fusione di Mps con Unicredit.<\/p>\n<p>La ragione di questa prassi deprecabile \u00e8 che la Legge di Bilancio deve essere approvata entro una data certa, e diventa perci\u00f2 un omnibus usato dal governo per far passare misure che sarebbero a rischio in Parlamento; dai partiti per guadagnare consensi; e da lobby varie per indirizzare risorse pubbliche verso interessi particolari.<\/p>\n<p>Nella Legge di Bilancio c\u2019\u00e8 cos\u00ec di tutto: il famoso \u201csuper bonus\u201d e quello per la cultura per i diciottenni; i 25 milioni per gli immobili dell\u2019Archivio di Stato e la decontribuzione per le nuove cooperative di lavoratori; i 110 milioni per la riorganizzazione del Cnr e gli sgravi contributivi per le madri lavoratrici; la costituzione dell\u2019Osservatorio nazionale per le parit\u00e0 di genere e i 30 milioni per gli acquisti delle biblioteche; i 90 per il sostegno straordinario all\u2019editoria e i 150 per le \u201cInfrastrutture stradali sostenibili\u201d (sic!); i 1.450 milioni complessivi stanziati per il Giubileo del 2025 come i 30 euro l\u2019anno per ciascun lavoratore della pesca marittima stabilito dal Fondo sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LE MICROSPESE<\/p>\n<p>La Legge stabilisce poi nel dettaglio i singoli capitoli di spesa, deresponsabilizzando in questo modo i ministeri e gli enti preposti all\u2019erogazione.<\/p>\n<p>Tanta complessit\u00e0 ingigantisce il problema dei controlli sull\u2019effettivo rispetto delle regole, senza ridurre quello degli abusi; e gonfia una gi\u00e0 pletorica burocrazia.<\/p>\n<p>Per esempio, si istituisce un Comitato Strategico per il Piano di riorganizzazione e rilancio del Cnr, composto da 5 membri al costo di 232.700 euro; si introducono 2 ore settimanali di educazione motoria nella 4 e 5 elementare, al fine di \u00abpromuovere nei giovani l\u2019assunzione di stili di vita funzionali alla crescita armoniosa\u201d, e per questo si indice un Bando per docenti formati \u201cda idoneo titolo e correlata classe di concorso\u00bb; si assumono 82 nuovi magistrati al costo nel 2022 di 5.777.557 euro esatti; e si assegnano 44 milioni per gli asili nido di Sicilia e Sardegna sulla \u00abbase di un&#8217;istruttoria tecnica condotta dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard, allo scopo integrata con i rappresentanti delle regioni Siciliana e Sardegna, con il supporto di esperti del settore, e previa intesa in sede di Conferenza Stato-citt\u00e0 ed autonomie locali\u00bb.<\/p>\n<p>Se capisco bene (ma non ne sono sicuro), la ragione della Legge di Bilancio in questa forma risiede nel principio del garantismo insito nel nostro diritto amministrativo: per ogni atto si deve avere la garanzia che sia stato autorizzato da chi ha il potere di farlo.<\/p>\n<p>Ma forse la spiegazione vera \u00e8 che dopo anni di criteri di Maastricht, Patto di stabilit\u00e0, e \u201cmanovre\u201d di finanza pubblica si sia stabilito una specie di equilibrio in cui il governo determina i macro aggregati di deficit e debito ma, fatto salvo il rispetto di questi ultimi, si lasci poi ai partiti e gli interessi costituiti spartirsi la torta. Un errore perch\u00e9 a volte per la crescita, pi\u00f9 del deficit conta la struttura di spesa e imposte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MODELLO EUROPEO<\/p>\n<p>Credo si possa fare diversamente, e riformare la legge di Bilancio, abbandonando il criterio garantista a favore di un sistema basato su budget affidati a ministeri ed enti locali (che in questo modo vengono responsabilizzati), specificando chiaramente gli obiettivi che si vogliono raggiungere, con indicazioni limitate ai macro capitoli spesa, e un sistema contabile \u201caccrual\u201d (ovvero di competenza) come ci richiede Eurostat per permettere un migliore controllo, e soprattutto per verificare ex-post l\u2019efficacia dei provvedimenti. E lasciando le riforme ad apposite leggi. Impossibile? No. Il Pnrr \u00e8 proprio strutturato cos\u00ec: con chiari obiettivi divisi in 6 missioni, a loro volta suddivisi in tanti interventi, con specifica degli importi, cronoprogramma, modalit\u00e0 di monitoraggio e verifica dei risultati.<\/p>\n<p>Basta immaginare di sostituire le Missioni del Pnrr con i ministeri, e si capisce come il Pnrr di fatto sia una Legge di Bilancio parallela, ma strutturata in modo da aumentare l\u2019efficienza dell\u2019intervento pubblico. Perch\u00e9 non adottarne il metodo e riformare la nostra Legge?\u00a0 Peccato che tra le \u201cRiforme Abilitanti\u201d del Pnrr proprio quella della Legge di Bilancio non ci sia.<\/p>\n<p>*( Alessandro Penati, economista. Presidente e fondatore della Quaestio Capital Management. Ha<\/p>\n<p>alle spalle una lunga carriera accademica in Economia e Finanza)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; Tommaso Di Francesco*: L\u2019IPOCRISIA COME FORMA DI GOVERNO. IL GOLPE IN CASA. DEL RESTO BASTAVA GUARDARE A 70 ANNI DI STORIA PER CAPIRE CHE GLI STATI UNITI, CHE SI BATTONO CONTRO LE INGERENZE ALTRUI, NELLE CRISI INTERNAZIONALI, ABBIANO COSTRUITO LA DISTRUZIONE DELLA DEMOCRAZIA ALTRUI, ATTRAVERSO UN SISTEMA VIOLENTO DI INGERENZA POLITICA E MILITARE CON COLPI DI STATO<\/strong><\/p>\n<p>AVETE PRESENTE, LO \u00abSTUPORE\u00bb DEL GOVERNO DRAGHI DI FRONTE ALLA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO GENERALE DEL 16 DICEMBRE PER L\u2019INIQUIT\u00c0 DELLA LEGGE DI BILANCIO?<\/p>\n<p>Non \u00e8 stupore, \u00e8 ipocrisia. Sono pienamente consapevoli che la legge di bilancio \u00e8 limitata e sbagliata di fronte al peso delle diseguaglianze che dilagano con in pi\u00f9 la condizione della pandemia, ma \u00e8 come se dicessero: \u00abChe volete di pi\u00f9?\u00bb. Malcelata e sottesa alla stupefazione fa capolino l\u2019ipocrisia consapevole, che sbatte sul piatto della bilancia l\u2019attualit\u00e0 dei rapporti di forza tra le classi.<\/p>\n<p>E se volgiamo lo sguardo alle cose del mondo, \u00e8 quasi peggio. L\u2019anno che volge al termine si \u00e8 aperto con un evento epocale- paragonabile alla caduta del Muro di Berlino \u2013 l\u2019assalto dei riots al Campidoglio americano, simbolo della democrazia statunitense, contro \u00abil furto della vittoria presidenziale di Trump\u00bb. Sull\u2019evento oggi si celebrano processi che tuttavia sembrano riattivare la pancia reazionaria e di massa dell\u2019America e lo stesso Donald Trump, mentre, denunciano il Guardian e il New York Times, emerge anche un sordido golpe preparato da Trump, con tanto di stato d\u2019assedio militare pronto, per fermare l\u2019insediamento di Biden. All\u2019assalto guard\u00f2 uno sgomento e immobile neoeletto Joe Biden. \u00abNon \u00e8 questa la faccia dell\u2019America \u2013 grid\u00f2 Biden \u2013 il mondo ci guarda, noi siamo il faro della democrazia\u00bb.<\/p>\n<p>Ma quel giorno il \u00abfaro\u00bb si spense e Alan Friedman, non un bolscevico, comment\u00f2:<\/p>\n<p>\u00abORA NON POSSIAMO PI\u00d9 ESSERE IL MODELLO DI DEMOCRAZIA NEL MONDO\u00bb.<\/p>\n<p>Se fosse andato in porto il golpe di Trump saremmo stati alla nemesi cilena della storia americana.<\/p>\n<p>Del resto bastava guardare a 70 anni di storia per capire che gli Stati uniti, che si battono contro le ingerenze altrui, nelle crisi internazionali, abbiano costruito la distruzione della democrazia altrui, attraverso un sistema violento di ingerenza politica e militare con colpi di stato \u2013 c\u2019\u00e8 un nuovo libro illuminante da leggere \u201cSistema Giacarta\u201d \u2013 finanziamento di paramilitari (anche in Italia), e soprattutto guerre, tante guerre impunite delle quali soffriamo i nostoi, i tragici ritorni che si chiamano profughi, una umanit\u00e0 disperata quanto cancellata; e il terrorismo come risposta asimmetrica, violenta e sanguinosa anch\u2019essa, alle aggressioni militari che hanno devastato generazioni e continenti a partire dal Medio Oriente.<\/p>\n<p>Fino al ritiro Usa dall\u2019Afghanistan la cui occupazione militare con la Nato \u00e8 durata 20 anni, ma come \u00abvendetta per l\u201911 settembre 2001\u00bb non certo per la democrazia: parole di Biden. Che torna nella crisi ucraina come un elefante, dimentico del suo coinvolgimento personale non limpido nelle vicende di Kiev fin dalla rivolta oscura di Piazza Majdan, per riaprire lo scontro con la Russia (che il capo di stato maggiore Usa Austin chiama ancora \u00abUnione sovietica\u00bb), rea di \u00abaggressione\u00bb perch\u00e9 muove le truppe entro i suoi confini per\u00f2 \u2013 le aggressioni belliche Usa sono state ben altra cosa e purtroppo fuori dai suoi confini. Poi, se un\u2019alleanza militare offensiva come \u00e8 la Nato \u2013 rivitalizzata con il pericoloso allargamento a Est che circonda la Russia con sistemi d\u2019arma, basi, missili, manovre dal Baltico al Mar Nero -, si allargasse ai confini Usa saremmo gi\u00e0 alla Terza guerra mondiale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ha promosso un vertice con Putin dal quale il leader russo \u2013 che in quanto ad ipocrisie non scherza \u2013 \u00e8 uscito mezzo vincitore, perch\u00e9 si \u00e8 reso evidente che quella potenza \u00e8 tutto meno che in declino. Se ne deve essere accorto tardivamente Biden perch\u00e9 da due giorni la Casa bianca tuona che saranno gli Stati uniti a decidere sull\u2019ingresso nella Nato dell\u2019Ucraina. Rischiamo un Afghanistan nel cuore d\u2019Europa: a deciderlo sar\u00e0 Biden.<\/p>\n<p>Non \u00e8 dato poi capire che cosa sia realmente cambiato negli Usa in questi quasi dodici mesi, se non la pandemia \u2013 che dovremmo \u00abringraziare\u00bb, ahim\u00e9, se nella cruda Europa ha permesso finora la sospensione del patto di stabilit\u00e0 \u2013 finalmente riconosciuta dopo il negazionismo di Stato trumpiano e per la quale vengono impegnati montagne di finanziamenti. Ma la stagione americana resta attraversata da diseguaglianze profonde, di reddito, di razza, di genere \u2013 per non dire della guerra civile strisciante che l\u2019attraversa -, mentre in numerosi Stati viene rimesso in discussione anche il diritto di voto. Per i migranti Biden riedita la politica trumpiana del respingimento e del Muro per la marea umana in fuga dall\u2019America centrale e dall\u2019America latina verso i confini del Messico.<\/p>\n<p>Ma l\u2019ipocrisia americana \u00e8 inarrestabile: ha avviato sanzioni contro la Bielorussia per il suo ruolo vergognoso nella pressione dei profughi afghani alla frontiera polacca usandoli come squallida arma politica, mentre gli Usa stabiliscono un nuovo rapporto politico-istituzionale di forza con Messico e America centrale basato sui respingimenti dei migranti e in forza del Muro americano alla frontiera. Parafrasando Orwell e guardando le tendopoli nostrane ora al gelo, dal Pas de Calais, a Ventimiglia, al confine di fili spinati spagnolo, ai boschi polacchi, alla Bosnia, se il presidente bielorusso Lukashenko \u00e8 un porco come distinguerlo dai maiali europei e occidentali?<\/p>\n<p>Nonostante tutto questo Biden si \u00e8 fatto promotore di un \u00absummit per la democrazia\u00bb esclusivo dei cattivi e dei nuovi nemici, riproponendo gli Usa come faro, senza avere risolto alcuno dei problemi che ha in casa, e scegliendo come interlocutori altri \u00abfari\u00bb quali Bolsonaro, Erdogan, il Pakistan, il governo polacco sotto infrazione dalla Corte Ue per violazione dello stato di diritto. Un\u2019operazione che il settimanale Time ha definito una \u00abvetta di ipocrisia\u00bb.<\/p>\n<p>A riprova, nello stesso giorno del summit \u00e8 arrivata la nuova sentenza contro Julian Assange, che con Wikileaks \u00e8 stato il \u00abgiornalista diffuso\u00bb che ha rivelato i crimini delle guerre occidentali in Iraq e Afghanistan. Ora Assange \u00e8 estradabile negli Stati uniti. Lo aspetta un tribunale per accusarlo di tradimento. Con lui \u00e8 colpita a morte la libert\u00e0 d\u2019informazione, cuore di ogni democrazia. Il faro americano resta spento.<\/p>\n<p>*( Tommaso Di Francesco, \u00e8 un poeta, giornalista e scrittore italiano. \u00c8 condirettore del quotidiano Il Manifesto. )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; JACOPO CUSTODI*: UN VOCABOLARIO DI SINISTRA PER CONVINCERE GLI OPERAI. UN SONDAGGIO PROMOSSO DA JACOBIN USA E YOUGOV GETTA NUOVA LUCE SU QUALI SIANO I CANDIDATI PROGRESSISTI PREFERITI DALLA CLASSE LAVORATRICE. DEVONO DARE PRIORIT\u00c0 AI DIRITTI SOCIALI. MA ANCHE AI DIRITTI CIVILI, PURCH\u00c9 SIANO PRESENTATI CON LE PAROLE GIUSTE, ADOTTANDO UNA RETORICA UNIVERSALISTA E NON ESCLUDENTE.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I LAVORATORI SONO DAVVERO CONSERVATORI? 0 NON SONO ATTRATTI DA CERTA NARRAZIONE PROGRESSISTA?.<\/p>\n<p>IL LINGUAGGIO WOKE SI \u00c8 RIVELATO COMPLESSIVAMENTE UNA DEBOLEZZA PER TUTTI I CANDIDATI.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti \u00e8 da poco uscita una nuova ricerca che analizza le preferenze elettorali dei lavoratori. Si tratta di uno studio corposo e metodologicamente solido, condotto dal magazine americano di sinistra Jacobin, insieme al neonato Centro per la Working class politics e a YouGov, un\u2019azienda internazionale di sondaggi, ricerche di mercato e analisi dei dati, che conta oltre mille dipendenti.<\/p>\n<p>Non mi soffermo qui sui dettagli tecnici dello studio, per non annoiare i lettori (per chi fosse interessato alla metodologia, il report completo dello studio \u00e8 leggibile gratuitamente sul sito americano di Jacobin, nda). Va per\u00f2 menzionato che il campione analizzato \u00e8 composto da lavoratori con meno di quattro anni di istruzione universitaria e non esplicitamente Repubblicani, ovvero lavoratori di varie preferenze politiche fino a \u201ctendenzialmente Repubblicani\u201d, in modo cos\u00ec da escludere dall\u2019analisi persone difficilmente convincibili da alcun tipo di discorso di sinistra.<\/p>\n<p>E una ricerca sperimentale, che non si limita a sondare le preferenze politiche, ma analizza l\u2019efficacia e il consenso che diverse narrative e proposte di sinistra riscuotono tra i lavoratori. Andando oltre i semplici sondaggi d\u2019opinione, i ricercatori propongono ai lavoratori dei veri e propri candidati ipotetici tra cui scegliere. Lo studio parte dalla premessa che molti lavoratori negli ultimi anni si siano spostati a sinistra sui temi economici, pur rimanendo spesso moderati sui temi culturali. Ma allo stesso tempo la ricerca problematizza questa premessa, sostenendo che \u00abil messaggio e il linguaggio di un candidato possono influenzare il modo in cui gli elettori percepiscono una determinata proposta politica\u00bb, sia essa economica o culturale. E, in modo analogo, certi \u00abstili politici e narrative possono danneggiare un candidato con una proposta politica altrimenti popolare\u00bb. In- somma, i lavoratori sono davvero conservatori? O \u00e8 invece il modo in cui narriamo il nostro progressismo a non convincere molti di loro? \u00c8 a partire da questa attenzione per la comunicazione politica di sinistra che lo studio si sviluppa.<\/p>\n<p>I profili dei candidati ipotetici elaborati dai ricercatori includono una variet\u00e0 di caratteristiche demografiche (\u201crazza\u201d, genere e classe), programmatiche (che vanno dalle posizioni progressiste a quelle conservatrici in economia, salute e diritti civili) e comunicative. Quest\u2019ultima variabile \u00e8 analizzata attraverso cinque diversi stili comunicativi: \u201cpopulista progressista\u201d, \u201cwoke progressista\u201d, \u201ci woke moderato\u201d (moderato nel senso di liberale), \u201cmainstream moderato\u201d e \u201crepubblicano\u201d. \u201cWoke\u201d \u00e8 una parola poco usata in Italia: rappresenta un paradigma comunicativo che il report di Jacobin definisce come uno stile politico che mostra particolare consapevolezza verso determinate disuguaglianze di gruppi specifici (soprattutto le minoranze etniche), utilizza un linguaggio militante e specializzato (\u201cingiustizia sistemica\u201d, \u201cappropriazione culturale\u201d ecc.) e forme di linguaggio inclusivo (\u201cLa- tinx\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VEDIAMO ORA CINQUE DEI RISULTATI PRINCIPALI DI QUESTO STUDIO.<\/p>\n<p>Le proposte politiche di sinistra hanno successo se presentate con una retorica universalista e di classe<\/p>\n<p>PRIMO. Gli elettori della classe operaia preferiscono i candidati che si concentrano sui problemi economici di base, con proposte politiche espresse in termini universali e non legate a determinate categorie. I candidati che hanno dato priorit\u00e0 a questioni di base (lavoro,<\/p>\n<p>assistenza sanitaria, economia) e che le hanno presentate con una retorica semplice, diretta e universalista, hanno ottenuto risultati significativamente migliori rispetto a quelli che avevano altre priorit\u00e0 politiche o altri tipi di linguaggio. Questo dato si \u00e8 dimostrato sempre vero in tutte le aree del Paese studiate, ma in modo molto pi\u00f9 netto nelle aree rurali e nelle citt\u00e0 medio-piccole. Inoltre, non solo i candidati che hanno dato centralit\u00e0 a proposte politiche universaliste hanno ottenuto risultati migliori di quelli che si sono concentrati su politiche targettizzate per gruppi<\/p>\n<p>specifici, ma la retorica woke ha diminuito l\u2019attrattiva di altre caratteristiche del candidato. Ad esempio, i candidati che impiegavano un linguaggio woke, ma che allo stesso tempo mettevano l\u2019economia al centro delle loro priorit\u00e0 politiche, sono stati visti meno favorevolmente rispetto alle loro controparti che hanno sostenuto le stesse priorit\u00e0 politiche ma hanno optato per un linguaggio universalista.<\/p>\n<p>SECONDO RISULTATO. I candidati progressisti non hanno bisogno di abbandonare il progressismo culturale per conquistare gli elettori della classe operaia, ma la retorica woke \u00e8 una debolezza. Gli elettori della classe operaia non hanno evitato i candidati che si opponevano fermamente al razzismo, dimostrandosi molto meno sciovinisti e culturalmente conservatori di come vorrebbe un certo consenso accademico. Allo stesso tempo, per\u00f2, i candidati che hanno dato centralit\u00e0 assoluta al tema del razzismo, parlandone con un linguaggio woke, se la sono cavata significa mente peggio dei candidati che hanno usato altri linguaggi, come quello populista o quello mainstream\u00a0 Infatti, la difficolt\u00e0 principale per i candidati progressisti non \u00e8 emersa quando parlano di questioni specifiche dei gruppi svantaggiati, ma piuttosto qua mettono queste questioni specifiche al centro del messaggio politico, con una retorica non universalista. A questo proposito, \u00e8 emerso che le proposte politiche progressiste, se inquadrate con una rete universalista, populista e di classe, riscuotono sue so nella classe operaia.<\/p>\n<p>TERZO RISULTATO. Gli elettori della classe operaia feriscono i candidati della classe operaia. Il gru etnico (race, nello studio) o il genere di un candidato non sembra importare molto agli elettori della cl operaia. A parit\u00e0 di altre condizioni, non sono en se differenze significative di preferenza tra cand\u00ec ti donne o uomini, n\u00e9 tra candidati neri o bianchi E invece emersa una differenza significativa in t alla classe sociale di appartenenza: i candidati con background educativo o di classe superiore a qui degli elettori hanno ottenuto risultati di molto inferiori rispetto ad altri candidati. In altre parole, elettori operai preferivano candidati provenienti c la loro stessa classe sociale. Questo per\u00f2 non vuol dire che genere ed etnia fossero irrilevanti: ad esempio \u00e8 emerso che le donne lavoratrici sono pi\u00f9 propense a sostenere candidati progressisti rispetto agli uomini. Inoltre, i lavoratori non bianchi hanno mostrato un maggiore sostegno a politiche progressiste sui diritti civili rispetto ai lavoratori bianchi. Infine, il linguaggio woke ha penalizzato i candidati tra i lavoratori bianchi, ma non tra i lavoratori di altri gruppi etnici, per i quali il linguaggio woke non \u00e8 stata una variabile rilevante nella scelta del candidato.<\/p>\n<p>QUARTO RISULTATO. Il legame coi Democratici non danneggia i candidati progressisti. Distanziarsi retoricamente dal Partito democratico non \u00e8 emerso come un fattore che favorisce i candidati progressisti. Anzi, lo studio suggerisce una leggera preferenza (bench\u00e9 poco rilevante statisticamente) per i candidati progressisti che si candidano come Democratici, rispetto ai candidati progressisti che rivendicano la loro indipendenza dal partito.<\/p>\n<p>QUINTO, E ULTIMO, RISULTATO. Gli operai manuali sono i pi\u00f9 sensibili alle differenze di linguaggio. Il linguaggio woke si \u00e8 rivelato complessivamente una debolezza per tutti i candidati, indipendentemente dalla loro proposta politica. E per\u00f2 emerso che sono i colletti blu quelli pi\u00f9 sensibili alle differenze comunicative. Gli operai manuali, rispetto ai colletti bianchi, sono infatti quelli che pi\u00f9 di tutti hanno penalizzato i candidati che usavano questo tipo di linguaggio, a parit\u00e0 di altri fattori.<\/p>\n<p>In conclusione, si tratta di una ricerca estremamente utile nell\u2019elaborazione di una comunicazione politica per una forza di sinistra che abbia la capacit\u00e0 di imporsi elettoralmente. Essendo uno studio americano, le sue conclusioni non possono essere applicate automaticamente anche in Italia, ma ci forniscono numerosi spunti di riflessione utili anche per la sinistra italiana, e ci indicano la necessit\u00e0 di condurre studi simili anche da noi, in vista della campagna elettorale per le elezioni del 2023<\/p>\n<p>*( Jacopo Custodi &#8211; Fondazione Giangiacomo Feltrinelli\u00a0 \u00e8 dottorando di ricerca alla Scuola Normale Superiore. Fa parte del Cantiere delle Idee. )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>08 &#8211; NATALE CUCCURESE*: UNA LEGGE TARATA MALE. TRA LE RISORSE DA ASSEGNARE AGLI ENTI LOCALI, ATTRAVERSO LA LEGGE DI BILANCIO DA APPROVARE ENTRO FINE ANNO, SI CONTINUA A MANTENERE IL GAP MILIARDARIO CHE SEPARA LE REGIONI DEL NORD DA QUELLE DEL MEZZOGIORNO. ANCHE PERCH\u00c9 I LEP. LIVELLI ESSENZIALI DI PRESTAZIONI NEI SERVIZI PUBBLICI, NON SONO MAI STATI DEFINITI. SECONDO EURISPES, FINO AL 2017, BEN 840 MILIARDI SONO STATI SOTTRATTI AL SUD, A FAVORE DEL CENTRO-NORD. COME NON BASTASSE, NELLE PIEGHE DELLA MANOVRA \u00c8 STATA RIPROPOSTA L\u2019AUTONOMIA.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 grave, sempre pi\u00f9 pressante, sempre pi\u00f9 sconvolgente \u00e8 l\u2019attacco che il governo Draghi, con la complicit\u00e0 di tutti o quasi i partiti presenti nel Parlamento, sta portando al Mezzogiorno. Nella Legge di bilancio, infatti, viene riproposto un metodo di ripartizione dei<\/p>\n<p>fondi pubblici che danneggia il Sud, non riconoscendogli quanto gli spetterebbe di diritto. Per capire cosa \u00e8 successo, per\u00f2, occorre fare un passo indietro.<\/p>\n<p>La modifica del Titolo V della Costituzione, avvenuta nel 2001, doveva portare alla definizione dei Lep (Livelli essenziali delle prestazioni) che avrebbero dovuto essere uno strumento per garantire l\u2019applicazione, in tutte le Regioni, degli stessi standard minimi di qualit\u00e0 per i servizi pubblici essenziali (come istruzione, salute, assistenza sociale, ecc.). Una volta definiti questi standard minimi, lo Stato sarebbe dovuto intervenire per sostenere finanziariamente quei territori che<\/p>\n<p>ne avessero avuto necessit\u00e0 al fine di fornire i servizi della qualit\u00e0 stabilita. Tuttavia, in 20 anni, i Lep non sono mai stati definiti. Successivamente la legge sul federalismo fiscale del 2009 prevedeva che lo Stato colmasse integralmente &#8211; tramite un fondo perequativo &#8211; il gap tra la capacit\u00e0 fiscale e il fabbisogno degli enti locali. Anche questo per\u00f2 non \u00e8 avvenuto. Addirittura quando nel 2015 il leghista Giorgetti, attuale braccio destro di Draghi, chiese una simulazione della perequazione al 100% i dati non vennero mai resi pubblici, perch\u00e9 \u00abse fosse stata applicata la legge Calderoli ai comuni del Sud sarebbero arrivati decine e decine di milioni in pi\u00f9, anche centinaia\u00bb come rivelato da Sigfrido Ranucci nell\u2019inchiesta di Report sul federalismo fiscale che and\u00f2 in onda nel novembre 2019. In un\u2019audizione del 2015 alla Commissione bicamerale per l\u2019attuazione del federalismo da lui presieduta all\u2019epoca, l\u2019onorevole Giorgetti chiese cosa succederebbe \u00abse applicassimo non il 20 per cento, ma il 100 per cento della perequazione\u00bb. Quale sarebbe l\u2019effetto di una perequazione piena? Per poi commentare \u00abI dati probabilmente sarebbero scioccanti, magari ce li fate avere in modo riservato o facciamo una seduta segreta, come avviene in Commissione antimafia\u00bb. Quei dati non sono mai stati resi pubblici e non sono stati messi agli atti della seduta della COMMISSIONE.<\/p>\n<p>Questa serie di inadempimenti fa\u00a0 s\u00ec che oggi la differenza di qualit\u00e0 tra i servizi offerti nelle diverse Regioni \u00e8 elevato e sbilanciato a favore di quelle pi\u00f9 ricche. In attesa di definire i Lep, \u00e8 stato introdotto un sistema diverso per distribuire le risorse tra i diversi territori, basato sul criterio della &#8220;spesa storica\u201d, un meccanismo perverso che in un ventennio, in silenzio, ha affossato sempre di pi\u00f9 il Mezzogiorno, tanto \u00e8 vero che il Rapporto Italia Eurispes 2020 ha conteggiato, solo fino al 2017, una sottrazione di fondi a favore del Centro-Nord di ben 840 miliardi di euro.<\/p>\n<p>L\u2019impressione per\u00f2 \u00e8 ci sia la volont\u00e0 di continuare nella sottrazione di fondi a danno del Sud.<\/p>\n<p>Infatti leggendo la Legge di bilancio proposta dal go-verno Draghi, all\u2019articolo 179 dal titolo Disposizioni concernenti le modalit\u00e0 per il riparto delle risorse Lep da assegnare agli enti territoriali, notiamo che dal testo proposto non solo mancano i criteri dei servizi da erogare, ma anche i costi relativi in assenza di una legge quadro. Ovviamente non vi \u00e8 nessun cenno a fondi per la perequazione. Tutto \u00e8 affidato nell\u2019articolo al parere della Commissione tecnica per i fabbisogni standard. Un atto a dir poco preoccupante perch\u00e9 in questo modo si possono varare i Lep senza che possa intervenire la Corte dei conti, che guarda caso nel gennaio scorso era intervenuta sul tema lamentando che a 12 anni dalla legge Calderoli sul federalismo fiscale la mancata applicazione dei Lep abbinati al calcolo dei fabbisogni standard dei Comuni, che altro non fa che ricalcare la vecchia spesa storica, hanno messo in ginocchio le Regioni e i Comuni del Mezzogiorno. \u00abLe recenti istanze di regionalismo differenziato &#8211; a detta dei giudici contabili &#8211; rendono potenzialmente ancora pi\u00f9 problematica la definizione di un quadro stabile di federalismo simmetrico\u00bb. L\u2019allarme \u00e8 riportato a pagina 151 del Rapporto 2020 sul coordinamento della finanza pubblica, nel paragrafo dedicato alla \u201cFinanza degli enti territoriali: criticit\u00e0 e prospettive\u201d. Il sotto-finanziamento non riguarda solo le Regioni del Sud ma anche i Comuni: \u00abAnche dal lato comunale &#8211; scrivono i magistrati &#8211; appare fermo il processo di definizione dei fabbisogni legati alle funzioni fondamentali, e molta incertezza, negli anni, si \u00e8 manifestata sul ruolo di specifiche fonti di finanziamento, con particolare riferimento ai prelievi di tipo immobiliare. Appaiono, inoltre, piuttosto incerti i meccanismi perequativi finora predisposti, sia per ci\u00f2 che riguarda le modalit\u00e0 di distribuzione, sia per ci\u00f2 che concerne l\u2019estensione della perequazione dei livelli essenziali e delle capacit\u00e0 fiscali\u00bb.<\/p>\n<p>SECONDO OPENCIVITAS, il portale di accesso alle in-formazioni degli enti locali, le Regioni del Sud, nel 2016, per tutti i servizi elencati hanno sopportato un costo complessivo di 7,90 miliardi (spesa storica), ma avrebbero avuto bisogno, secondo i calcoli, di almeno 8,18 miliardi (spesa standard), uno scarto negativo del 3,43%. Viceversa le Regioni del Nord, hanno investito complessivamente 16,42 miliardi, nonostante il fabbisogno reale fosse di 15,23 miliardi. Hanno speso di pi\u00f9 avendo ricevuto pi\u00f9 soldi da Roma.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 ancora pi\u00f9 grave se pensiamo che a sottrazione passata si prepara il terreno per possibile sottrazione futura in vista dell\u2019arrivo dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dato che nelle piante organiche dei Comuni e Regioni del Sud il personale tecnico non solo scarseggia, ma continua ad arrivare con il conta gocce, a causa di decenni di politiche federaliste e di austerity che hanno svuotato proprio gli apparati burocratici meridionali pi\u00f9 in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Quale sar\u00e0 la capacit\u00e0 ora di progettazione, esecuzione e controllo di investimenti pubblici negli enti locali del Sud, dopo decenni di tagli al personale e agli investimenti? Fra l\u2019altro Draghi sta accelerando il percorso in vista di fine anno, data ultima in cui l\u2019Italia deve presentare le riforme richieste dalla Commissione europea, pena la perdita dei fondi del Recovery. Un gatto che si morde la coda e che vede la concreta possibilit\u00e0 che i fondi al Sud non arrivino, o che siano spostati a vantaggio di altri territori come pi\u00f9 volte accaduto in passato. Una trappola perfetta, di cui poi saranno accusate di incapacit\u00e0 le amministrazioni meridionali. Bisogna assolutamente frenare ed iniziare ad invertire questa tendenza iniziando col rivedere l\u2019impostazione dell\u2019art. 179. Inoltre il Parlamento dovrebbe dare un atto di indirizzo al governo e un vincolo anche per-ch\u00e9 i Livelli delle prestazioni non siano solo essenziali, perch\u00e9 in questo modo si pu\u00f2 facilmente giocare al ribasso, ma siano uniformi, come Costituzione richiederebbe. Su questo bisogna richiamare l\u2019attenzione soprattutto dei deputati meridionali affinch\u00e9 diano battaglia in Parlamento.<\/p>\n<p>Se poi consideriamo anche la recente riproposizione nella Nadef (nota di aggiornamento al documento di economia e finanza) del collegato alla legge di bilancio del progetto Autonomia differenziata, presentato addirittura senza testo che quindi al momento non \u00e8 stato ancora depositato, \u00e8 facile capire come l\u2019attacco al Sud, gi\u00e0 prostrato da una povert\u00e0 che non ha eguali in Europa, pongono il governo Draghi in cima alla classifica, non solo fra quelli pi\u00f9 classisti, ma anche fra i pi\u00f9 antimeridionali della storia della Repubblica.<\/p>\n<p>*( Natale Cuccurese \u00e8 presidente del partito del Sud)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>09 &#8211; Va\u00adle\u00adrio Cal\u00adzo\u00adla\u00adio*: Leo\u00adpar\u00addi e Gram\u00adsci, un az\u00adzar\u00addo di bi\u00adno\u00admio.<\/p>\n<p>La cop\u00adpia\u00a0<em>Leo\u00adpar\u00addi-Gram\u00adsci<\/em>\u00a0trat\u00adta\u00adta come un in\u00adsie\u00adme (con o sen\u00adza trat\u00adti\u00adno) pu\u00f2 sem\u00adbra\u00adre un bi\u00adno\u00admio az\u00adzar\u00adda\u00adto e di\u00adsor\u00addi\u00adna\u00adto, qua\u00adlun\u00adque sia la di\u00adsci\u00adpli\u00adna di ri\u00adfe\u00adri\u00admen\u00adto e l\u2019or\u00addi\u00adne scel\u00adto, cro\u00adno\u00adlo\u00adgi\u00adco o al\u00adfa\u00adbe\u00adti\u00adco. Il pri\u00admo nac\u00adque mol\u00adto pi\u00f9 di due se\u00adco\u00adli fa, nel 1798, in una fa\u00admi\u00adglia no\u00adbi\u00adle di un iso\u00adla\u00adto pae\u00adsi\u00adno ita\u00adlia\u00adno del\u00adle Mar\u00adche pon\u00adti\u00adfi\u00adcie; il se\u00adcon\u00addo qua\u00adsi\u00a0<em>un se\u00adco\u00adlo dopo<\/em>, nel 1891, in una fa\u00admi\u00adglia ab\u00adba\u00adstan\u00adza po\u00adve\u00adra di un iso\u00adla\u00adto pae\u00adsi\u00adno del\u00adl\u2019i\u00adso\u00adla sar\u00adda. Ov\u00advia\u00admen\u00adte il pri\u00admo non par\u00adl\u00f2 mai del se\u00adcon\u00addo; Gram\u00adsci ama\u00adva Leo\u00adpar\u00addi e ri\u00adflet\u00adt\u00e9 sul suo la\u00adsci\u00adto, ma pro\u00adba\u00adbil\u00admen\u00adte non scris\u00adse a ri\u00adguar\u00addo pa\u00adro\u00adle o\u00a0con\u00adcet\u00adti\u00a0ri\u00advo\u00adlu\u00adzio\u00adna\u00adri.<\/p>\n<p>In\u00adse\u00adri\u00adre\u00a0<em>Leo\u00adpar\u00addi e Gram\u00adsci<\/em>\u00a0in un me\u00adde\u00adsi\u00admo esclu\u00adsi\u00advo con\u00adte\u00adsto cul\u00adtu\u00adra\u00adle o let\u00adte\u00adra\u00adrio si pu\u00f2 fare solo con qual\u00adche for\u00adza\u00adtu\u00adra sto\u00adri\u00adca e li\u00adber\u00adt\u00e0 in\u00adtel\u00adlet\u00adtua\u00adle. Per\u00f2 pos\u00adsia\u00admo pro\u00adva\u00adre, con l\u2019o\u00adbiet\u00adti\u00advo di sol\u00adle\u00adci\u00adta\u00adre pen\u00adsie\u00adri fre\u00adschi e af\u00adfet\u00adtuo\u00adse cri\u00adti\u00adche, ri\u00adsul\u00adtan\u00addo an\u00adco\u00adra oggi, en\u00adtram\u00adbi, due del\u00adle per\u00adso\u00adna\u00adli\u00adt\u00e0 ita\u00adlia\u00adne pi\u00f9 co\u00adno\u00adsciu\u00adte in pa\u00adtria e nel mon\u00addo e su\u00adsci\u00adtan\u00addo me\u00adde\u00adsi\u00admi sen\u00adti\u00admen\u00adti di sti\u00adma e af\u00adfet\u00adto: \u00e8 raro che, fra i no\u00adstri con\u00adtem\u00adpo\u00adra\u00adnei, qual\u00adcu\u00adno ap\u00adprez\u00adzi l\u2019u\u00adno e non l\u2019al\u00adtro, qua\u00adsi che fos\u00adse\u00adro den\u00adtro un ap\u00adpas\u00adsio\u00adna\u00adto uni\u00adta\u00adrio filo di pen\u00adsie\u00adri, lai\u00adco acu\u00adto mo\u00adder\u00adno, an\u00adti\u00adro\u00adman\u00adti\u00adco an\u00adti\u00addog\u00adma\u00adti\u00adco an\u00adti\u00admo\u00adde\u00adra\u00adto, an\u00adche se il pri\u00admo vis\u00adse pri\u00adma de\u00adgli\u00a0<em>ismi<\/em>\u00a0del\u00adl\u2019Ot\u00adto\u00adcen\u00adto (dar\u00adwi\u00adni\u00adsmo e mar\u00adxi\u00adsmo fra gli al\u00adtri), men\u00adtre il se\u00adcon\u00addo di\u00adven\u00adne e\u00a0ri\u00adma\u00adse\u00a0co\u00admu\u00adni\u00adsta.<\/p>\n<p>Un\u00a0<em>pri\u00admo for\u00adza\u00adto bi\u00adna\u00adrio pa\u00adral\u00adle\u00adlo<\/em>\u00a0ri\u00adguar\u00adda l\u2019in\u00adfan\u00adzia e l\u2019a\u00addo\u00adle\u00adscen\u00adza\u00a0<em>lon\u00adta\u00adni dal\u00adle me\u00adtro\u00adpo\u00adli<\/em>\u00a0dei loro tem\u00adpi, pi\u00f9 sul polo cam\u00adpa\u00adgna che sul polo cit\u00adt\u00e0, un aspet\u00adto fon\u00addan\u00adte il rap\u00adpor\u00adto con la vita co\u00admu\u00adni\u00adta\u00adria e so\u00adcia\u00adle del\u00adla sto\u00adria mo\u00adder\u00adna e con\u00adtem\u00adpo\u00adra\u00adnea. Era\u00adno di dif\u00adfe\u00adren\u00adte estra\u00adzio\u00adne so\u00adcia\u00adle, co\u00admun\u00adque vis\u00adse\u00adro poi en\u00adtram\u00adbi esi\u00adsten\u00adze bre\u00advi e va\u00adga\u00adbon\u00adde, a lun\u00adgo in con\u00adte\u00adsti me\u00adtro\u00adpo\u00adli\u00adta\u00adni, il pri\u00admo nel\u00adle prin\u00adci\u00adpa\u00adli gran\u00addi cit\u00adt\u00e0 ita\u00adlia\u00adne, fug\u00adgen\u00addo l\u00e0 dal pic\u00adco\u00adlo bor\u00adgo na\u00adtio che lo se\u00addu\u00adce\u00adva e im\u00adpri\u00adgio\u00adna\u00adva e mo\u00adren\u00addo a Na\u00adpo\u00adli; il se\u00adcon\u00addo in gran\u00addi cit\u00adt\u00e0 ita\u00adlia\u00adne ed eu\u00adro\u00adpee e, so\u00adprat\u00adtut\u00adto, co\u00adno\u00adscen\u00addo ol\u00adtre die\u00adci anni di ter\u00adri\u00adbi\u00adle pri\u00adgio\u00adnia ma\u00adte\u00adria\u00adle in vari car\u00adce\u00adri, mo\u00adren\u00addo in\u00adfi\u00adne a Roma, ri\u00adco\u00adve\u00adra\u00adto semi li\u00adbe\u00adro da po\u00adchi gior\u00adni. Ov\u00advia\u00admen\u00adte, mol\u00adto va re\u00adla\u00adti\u00adviz\u00adza\u00adto: la cam\u00adpa\u00adgna ap\u00adpen\u00adni\u00adni\u00adca adria\u00adti\u00adca e la cam\u00adpa\u00adgna in\u00adsu\u00adla\u00adre sar\u00adda non era\u00adno cer\u00adto iden\u00adti\u00adche, le gran\u00addi cit\u00adt\u00e0 ope\u00adro\u00adse e cul\u00adtu\u00adral\u00admen\u00adte vi\u00adta\u00adli di due se\u00adco\u00adli fa sono de\u00adci\u00adsa\u00admen\u00adte di\u00adver\u00adse dal\u00adle gran\u00addi cit\u00adt\u00e0 ope\u00adra\u00adie, col\u00adte e po\u00adli\u00adti\u00adca\u00admen\u00adte con\u00adflit\u00adtua\u00adli di un\u00a0se\u00adco\u00adlo\u00a0fa.<\/p>\n<p>Un\u00a0<em>se\u00adcon\u00addo\u00a0<\/em>for\u00adza\u00adto bi\u00adna\u00adrio pa\u00adral\u00adle\u00adlo \u00e8 l\u2019a\u00adspet\u00adto fi\u00adsi\u00adco, una cer\u00adta mo\u00adde\u00adsta al\u00adtez\u00adza da una par\u00adte, la gra\u00adci\u00adli\u00adt\u00e0 e la pre\u00adco\u00adce in\u00adfer\u00adma sa\u00adlu\u00adte dal\u00adl\u2019al\u00adtra. Leo\u00adpar\u00addi e Gram\u00adsci sof\u00adfri\u00adro\u00adno fin da gio\u00adva\u00adni en\u00adtram\u00adbi, fra l\u2019al\u00adtro, del\u00a0<em>mor\u00adbo di Pott<\/em>, una tu\u00adber\u00adco\u00adlo\u00adsi os\u00adsea ex\u00adtra\u00adpol\u00admo\u00adna\u00adre, che rese la loro im\u00adma\u00adgi\u00adne pub\u00adbli\u00adca in\u00adcon\u00adfon\u00addi\u00adbil\u00admen\u00adte pe\u00adcu\u00adlia\u00adre, quei gran\u00addi oc\u00adchi e i ca\u00adpel\u00adli biz\u00adzo\u00adsi, fari so\u00adpra un cor\u00adpo de\u00adfor\u00adme. Si trat\u00adta di una for\u00adte in\u00adfiam\u00adma\u00adzio\u00adne del mi\u00addol\u00adlo os\u00adseo, un\u2019in\u00adfe\u00adzio\u00adne ab\u00adba\u00adstan\u00adza rara (an\u00adcor pi\u00f9 oggi) che spes\u00adso ini\u00adzia in un sin\u00adgo\u00adlo ele\u00admen\u00adto e poi si esten\u00adde ai di\u00adschi e alle ver\u00adte\u00adbre adia\u00adcen\u00adti; do\u00adlo\u00adro\u00adsa, gib\u00adbo\u00adsa e ten\u00adden\u00adzial\u00admen\u00adte pa\u00adra\u00adple\u00adgi\u00adca, tan\u00adto pi\u00f9 quan\u00addo i mo\u00adder\u00adni an\u00adti\u00addo\u00adlo\u00adri\u00adfi\u00adci, an\u00adti\u00adbio\u00adti\u00adci e la stes\u00adsa fi\u00adsio\u00adte\u00adra\u00adpia non era\u00adno\u00a0an\u00adco\u00adra\u00a0usa\u00adti.<\/p>\n<p>Pur scher\u00adni\u00adti da al\u00adcu\u00adne e al\u00adcu\u00adni coe\u00advi, l\u2019i\u00adro\u00adni\u00adco Leo\u00adpar\u00addi e il sar\u00adca\u00adsti\u00adco Gram\u00adsci non fu\u00adro\u00adno, co\u00admun\u00adque, n\u00e9 te\u00adtri n\u00e9 pes\u00adsi\u00admi\u00adsti, piut\u00adto\u00adsto ca\u00adpa\u00adci di ac\u00adcet\u00adta\u00adre in\u00adtel\u00adli\u00adgen\u00adte\u00admen\u00adte l\u2019i\u00adne\u00advi\u00adta\u00adbi\u00adle ci\u00adclo del\u00adle il\u00adlu\u00adsio\u00adni sto\u00adri\u00adca\u00admen\u00adte de\u00adter\u00admi\u00adna\u00adte. Mo\u00adri\u00adro\u00adno\u00a0<em>re\u00adla\u00adti\u00adva\u00admen\u00adte gio\u00adva\u00adni<\/em>, a 100 anni di di\u00adstan\u00adza l\u2019u\u00adno dal\u00adl\u2019al\u00adtro, nel XIX se\u00adco\u00adlo a giu\u00adgno 1837 Leo\u00adpar\u00addi, nel XX se\u00adco\u00adlo ad apri\u00adle 1937 Gram\u00adsci. Al\u00adtret\u00adtan\u00adto ov\u00advia\u00admen\u00adte, an\u00adche ri\u00adfe\u00adren\u00addo\u00adsi alle bio\u00adgra\u00adfie, mol\u00adto va re\u00adla\u00adti\u00adviz\u00adza\u00adto: le due ef\u00adfet\u00adti\u00adve esi\u00adsten\u00adze han\u00adno geo\u00adgra\u00adfia e sto\u00adria, re\u00adla\u00adzio\u00adni ed even\u00adti, ra\u00addi\u00adcal\u00admen\u00adte in\u00adcom\u00adpa\u00adra\u00adbi\u00adli, sia il de\u00adli\u00adca\u00adto rap\u00adpor\u00adto con l\u2019al\u00adtro ses\u00adso che le scan\u00adsio\u00adna\u00adte ri\u00adstret\u00adtez\u00adze eco\u00adno\u00admi\u00adche han\u00adno avu\u00adto ri\u00adle\u00advan\u00adti\u00a0pesi\u00a0spe\u00adci\u00adfi\u00adci.<\/p>\n<p>Un\u00a0<em>ter\u00adzo<\/em>\u00a0for\u00adza\u00adto bi\u00adna\u00adrio pa\u00adral\u00adle\u00adlo at\u00adtie\u00adne alle mo\u00adda\u00adli\u00adt\u00e0 di tra\u00adsmis\u00adsio\u00adne del loro pen\u00adsie\u00adro, pure esse da pren\u00adde\u00adre in con\u00adsi\u00adde\u00adra\u00adzio\u00adne con le do\u00advu\u00adte dif\u00adfe\u00adren\u00adze: an\u00adche po\u00adlie\u00addri\u00adca\u00admen\u00adte mul\u00adti\u00adfor\u00adme per Leo\u00adpar\u00addi, an\u00adche oral\u00admen\u00adte im\u00adpo\u00adnen\u00adte per Gram\u00adsci. Poe\u00adsie, ope\u00adret\u00adte, sag\u00adgi, ma an\u00adche\u00a0<em>let\u00adte\u00adre e Zi\u00adbal\u00addo\u00adne di pen\u00adsie\u00adri<\/em>\u00a0per\u00a0<a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/index.php\/it\/news\/recanati-altre-citta-stanze-giacomo-leopardi\"><strong>Leo\u00adpar\u00addi<\/strong><\/a>. Re\u00adla\u00adzio\u00adni, co\u00admi\u00adzi, in\u00adter\u00adven\u00adti in riu\u00adnio\u00adni, ma an\u00adche\u00a0<em>let\u00adte\u00adre e Qua\u00adder\u00adni del car\u00adce\u00adre<\/em>\u00a0per\u00a0<a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/index.php\/it\/news\/nuova-edizione-lettere-dal-carcere-gramsci\"><strong>Gram\u00adsci<\/strong><\/a>. Le let\u00adte\u00adre e gli ap\u00adpun\u00adti scien\u00adti\u00adfi\u00adci sono un loro pro\u00adprio co\u00admu\u00adne fon\u00adda\u00admen\u00adta\u00adle stru\u00admen\u00adto let\u00adte\u00adra\u00adrio che si \u00e8 tra\u00adman\u00adda\u00adto nel tem\u00adpo con straor\u00addi\u00adna\u00adrie for\u00adza ed ef\u00adfi\u00adca\u00adcia, pur co\u00adsti\u00adtuen\u00addo due ge\u00adne\u00adri con\u00adtin\u00adgen\u00adti e\u00a0<em>sui ge\u00adne\u00adris<\/em>, go\u00addu\u00adti po\u00adstu\u00admi da mi\u00adlio\u00adni\u00a0di\u00a0let\u00adto\u00adri.<\/p>\n<p>Il pa\u00adral\u00adle\u00adlo meno for\u00adza\u00adto fra i due\u00a0<em>ri\u00adspet\u00adti\u00advi scar\u00adta\u00adfac\u00adci<\/em>\u00a0ri\u00adguar\u00adda mol\u00adte\u00adpli\u00adci pia\u00adni: la gra\u00adfia chia\u00adra e leg\u00adgi\u00adbi\u00adle (con po\u00adche cor\u00adre\u00adzio\u00adni e cas\u00adsa\u00adtu\u00adre); la non si\u00adste\u00adma\u00adti\u00adci\u00adt\u00e0 del\u00adle ope\u00adre e, pure, la loro in\u00adter\u00adna coe\u00adren\u00adza; il pro\u00adce\u00addi\u00admen\u00adto \u201ccrea\u00adti\u00advo\u201d che in\u00adcon\u00adsa\u00adpe\u00advol\u00admen\u00adte si sve\u00adla nel\u00adle ste\u00adsu\u00adre suc\u00adces\u00adsi\u00adve e ri\u00adpe\u00adtu\u00adte di mol\u00adti pa\u00adra\u00adgra\u00adfi con un pia\u00adno (e in\u00addi\u00adci e sche\u00adda\u00adri) che via via si pre\u00adci\u00adsa e si ag\u00adgior\u00adna, in una con\u00adti\u00adnua rie\u00adla\u00adbo\u00adra\u00adzio\u00adne, an\u00adche me\u00adta\u00adfo\u00adri\u00adca, di con\u00adcet\u00adti, no\u00adti\u00adzie, dati; il rit\u00admo e il re\u00adspi\u00adro straor\u00addi\u00adna\u00adri del\u00adla scrit\u00adtu\u00adra, che ine\u00advi\u00adta\u00adbil\u00admen\u00adte non pu\u00f2 con\u00addur\u00adre a ri\u00adsul\u00adta\u00adti com\u00adpiu\u00adti e de\u00adfi\u00adni\u00adti\u00advi, pri\u00adgio\u00adnie\u00adra di co\u00adstri\u00adzio\u00adni ma\u00adte\u00adria\u00adli li\u00admi\u00adtan\u00adti; la pub\u00adbli\u00adca\u00adzio\u00adne cu\u00adra\u00adta da al\u00adtri, po\u00adstu\u00adma, a lun\u00adgo in\u00adcom\u00adple\u00adta, con per\u00adma\u00adnen\u00adti que\u00adstio\u00adni fi\u00adlo\u00adlo\u00adgi\u00adche\u00a0e\u00a0in\u00adter\u00adpre\u00adta\u00adti\u00adve.<\/p>\n<p>Il bi\u00adno\u00admio \u00e8 for\u00adza\u00adto ma fa\u00adsci\u00adno\u00adso e\u00a0<em>non ine\u00addi\u00adto<\/em>, sot\u00adto\u00adli\u00adneia\u00admo an\u00adco\u00adra la ne\u00adces\u00adsi\u00adt\u00e0 di cau\u00adte\u00adla e pu\u00addo\u00adre. Dopo Cor\u00adra\u00addo Al\u00adva\u00adro, fu for\u00adse il gran\u00adde Pier Pao\u00adlo Pa\u00adso\u00adli\u00adni ad ave\u00adre tra i pri\u00admi la chia\u00adra per\u00adce\u00adzio\u00adne del\u00adle sot\u00adti\u00adli af\u00adfi\u00adni\u00adt\u00e0. Nel\u00adla ra\u00adgio\u00adna\u00adta rac\u00adcol\u00adta poe\u00adti\u00adca\u00a0<em>Le Ce\u00adne\u00adri di Gram\u00adsci<\/em>\u00a0(1957) im\u00adma\u00adgi\u00adn\u00f2 di ri\u00advol\u00adger\u00adsi alle spo\u00adglie del di\u00adri\u00adgen\u00adte co\u00admu\u00adni\u00adsta per\u00adse\u00adgui\u00adta\u00adto dal fa\u00adsci\u00adsmo e pro\u00adpo\u00adse ver\u00adsi di chia\u00adra ispi\u00adra\u00adzio\u00adne leo\u00adpar\u00addia\u00adna al\u00adter\u00adnan\u00addo mo\u00admen\u00adti au\u00adto\u00adbio\u00adgra\u00adfi\u00adci, pas\u00adsag\u00adgi li\u00adri\u00adci, bra\u00adni ar\u00adgo\u00admen\u00adta\u00adti\u00advi. Anni dopo Pa\u00adso\u00adli\u00adni espli\u00adci\u00adte\u00adr\u00e0 una pos\u00adsi\u00adbi\u00adle ana\u00adlo\u00adgia tra Gram\u00adsci e Leo\u00adpar\u00addi nel\u00adla nar\u00adra\u00adzio\u00adne\u00a0<em>Di\u00advi\u00adna Mi\u00adme\u00adsis<\/em>\u00a0(1975), rie\u00advo\u00adcan\u00addo, nei pan\u00adni di un dan\u00adte\u00adsco Vir\u00adgi\u00adlio, \u201cGram\u00adsci stes\u00adso\u2026 con la sua schie\u00adna di pic\u00adco\u00adlo eret\u00adto Leo\u00adpar\u00addi\u201d, e sot\u00adto\u00adli\u00adnean\u00addo cos\u00ec la co\u00admu\u00adnan\u00adza sia del\u00adl\u2019a\u00adspet\u00adto fi\u00adsi\u00adco este\u00adrio\u00adre che del\u00adlo sguar\u00addo lu\u00adci\u00addo\u00a0sul\u00adla\u00a0real\u00adt\u00e0.<\/p>\n<p>In\u00adnu\u00adme\u00adre\u00advo\u00adli cen\u00adni a Leo\u00adpar\u00addi si ri\u00adtrac\u00adcia\u00adno ne\u00adgli stu\u00addi de\u00addi\u00adca\u00adti a Gram\u00adsci. E vi\u00adce\u00adver\u00adsa, in qual\u00adche mi\u00adnor modo. Il gran\u00adde fi\u00adlo\u00adlo\u00adgo Se\u00adba\u00adstia\u00adno Tim\u00adpa\u00adna\u00adro com\u00adp\u00ec a suo tem\u00adpo (qua\u00adsi cin\u00adquan\u00adt\u2019an\u00adni fa) un\u2019a\u00adna\u00adli\u00adsi ac\u00adcu\u00adra\u00adta dei\u00a0<em>luo\u00adghi te\u00adsti\u00admo\u00adnia\u00adli<\/em>\u00a0del\u00adl\u2019in\u00adte\u00adres\u00adse di Gram\u00adsci per Leo\u00adpar\u00addi, ov\u00adve\u00adro del\u00adle ci\u00adta\u00adzio\u00adni di Leo\u00adpar\u00addi re\u00addat\u00adte da Gram\u00adsci; com\u00adples\u00adsi\u00adva\u00admen\u00adte non tan\u00adtis\u00adsi\u00adme, gi\u00e0 ne\u00adgli ar\u00adti\u00adco\u00adli gio\u00adva\u00adni\u00adli (1916 e 1920), poi nel\u00adle let\u00adte\u00adre (1927, 1932) e nei Qua\u00adder\u00adni (1930-35); qua\u00adsi sem\u00adpre in\u00addi\u00adret\u00adte e per\u00adlo\u00adpi\u00f9 bre\u00advis\u00adsi\u00adme, in\u00adter\u00adne ad al\u00adtri pen\u00adsie\u00adri e ar\u00adgo\u00admen\u00adti; con rari ri\u00adfe\u00adri\u00admen\u00adti a sin\u00adgo\u00adle ope\u00adre leo\u00adpar\u00addia\u00adne (uno, si\u00adgni\u00adfi\u00adca\u00adti\u00advo, al\u00a0<em>Pa\u00adsto\u00adre Er\u00adran\u00adte<\/em>\u00a0nel Qua\u00adder\u00adno 6). Co\u00admun\u00adque, un pos\u00adsi\u00adbi\u00adle nes\u00adso fu evi\u00adden\u00adzia\u00adto da mol\u00adti fin dal\u00adla pri\u00adma pub\u00adbli\u00adca\u00adzio\u00adne del\u00adle ope\u00adre di Gram\u00adsci (1947), come Vi\u00adgo\u00adrel\u00adli e Gal\u00adlo. Al\u00adcu\u00adni stu\u00addio\u00adsi ten\u00adta\u00adro\u00adno col\u00adle\u00adga\u00admen\u00adti or\u00adga\u00adni\u00adci ri\u00adspet\u00adto ai temi let\u00adte\u00adra\u00adri (Sti\u00adp\u00adce\u00advic, Ber\u00adnar\u00addi, Gu\u00adgliel\u00admi), non man\u00adca\u00adro\u00adno spun\u00adti in sag\u00adgi e\u00a0vo\u00adlu\u00admi\u00a0col\u00adlet\u00adta\u00adnei.<\/p>\n<p>Ne\u00adgli ul\u00adti\u00admi qua\u00adran\u00adta anni, di rado ma con ri\u00adlie\u00advo, si \u00e8\u00a0<em>scien\u00adti\u00adfi\u00adca\u00admen\u00adte trat\u00adta\u00adto<\/em>\u00a0pro\u00adprio il bi\u00adno\u00admio: ne par\u00adla\u00adro\u00adno in modo ar\u00adgo\u00admen\u00adta\u00adto e di\u00adscu\u00adti\u00adbi\u00adle Car\u00adpi, San\u00adgui\u00adne\u00adti, Gen\u00adsi\u00adni, Mu\u00adscet\u00adta, Ga\u00adrin, Lu\u00adpe\u00adri\u00adni; me ne oc\u00adcu\u00adpai or\u00adga\u00adniz\u00adzan\u00addo un con\u00adve\u00adgno di ita\u00adlia\u00adni\u00adsti e lin\u00adgui\u00adsti alla met\u00e0 de\u00adgli anni Ot\u00adtan\u00adta; stu\u00addio\u00adsi di va\u00adrie di\u00adsci\u00adpli\u00adne (come Giu\u00adsep\u00adpe Pre\u00adsti\u00adpi\u00adno, Ga\u00adspa\u00adre Po\u00adliz\u00adzi. An\u00adto\u00adni\u00adno Bar\u00adba\u00adgal\u00adlo, e al\u00adtri) sono via via di con\u00adti\u00adnuo ri\u00adtor\u00adna\u00adti sul tema con acu\u00adte ri\u00adfles\u00adsio\u00adni, tal\u00advol\u00adta trat\u00adtan\u00addo even\u00adtua\u00adli pos\u00adsi\u00adbi\u00adli pro\u00adspet\u00adti\u00adve di co\u00admu\u00adne in\u00adte\u00adres\u00adse (un fu\u00adtu\u00adro cam\u00adpo di ri\u00adcer\u00adca po\u00adtreb\u00adbe es\u00adse\u00adre il rap\u00adpor\u00adto con la scien\u00adza e le scien\u00adze), ta\u00adlal\u00adtra af\u00adfron\u00adtan\u00addo se\u00adpa\u00adra\u00adta\u00admen\u00adte i due pen\u00adsie\u00adri e va\u00adlu\u00adtan\u00addo poi i pun\u00adti di con\u00adtat\u00adto, so\u00adprat\u00adtut\u00adto con\u00adnes\u00adsi al rap\u00adpor\u00adto fra in\u00adtel\u00adlet\u00adtua\u00adli e so\u00adcie\u00adt\u00e0. Sem\u00adbra ac\u00adqui\u00adsi\u00adto or\u00admai che en\u00adtram\u00adbi ab\u00adbia\u00adno af\u00adfron\u00adta\u00adto con lun\u00adgi\u00admi\u00adran\u00adza due cri\u00adsi di tran\u00adsi\u00adzio\u00adne mo\u00adra\u00adle e po\u00adli\u00adti\u00adca ver\u00adso l\u2019uo\u00admo mo\u00adder\u00adno, con scien\u00adza\u00a0sen\u00adza\u00a0scien\u00adti\u00adsmo.<\/p>\n<p>Vi sono poi bi\u00adna\u00adri pa\u00adral\u00adle\u00adli\u00a0<em>in\u00addi\u00adret\u00adti<\/em>: i te\u00adsti di\u00adsor\u00addi\u00adna\u00adti tan\u00adto di Leo\u00adpar\u00addi quan\u00adto di Gram\u00adsci sono sta\u00adti \u201csac\u00adcheg\u00adgia\u00adti\u201d alla ri\u00adcer\u00adca di ri\u00adspo\u00adste su tut\u00adto, come fos\u00adse\u00adro en\u00adci\u00adclo\u00adpe\u00addie o vo\u00adca\u00adbo\u00adla\u00adri, au\u00adto\u00adri del\u00adla cui ci\u00adta\u00adzio\u00adne fre\u00adgiar\u00adsi su ogni aspet\u00adto del vi\u00adve\u00adre ci\u00advi\u00adle, pub\u00adbli\u00adco e pri\u00adva\u00adto; la stru\u00admen\u00adta\u00adli\u00adt\u00e0 con\u00adtin\u00adgen\u00adte dei ri\u00adfe\u00adri\u00admen\u00adti a uno qual\u00adsia\u00adsi dei due ha spes\u00adso con\u00addot\u00adto a scon\u00adtri epi\u00adci fra stu\u00addio\u00adsi di va\u00adrie di\u00adsci\u00adpli\u00adne e di dif\u00adfe\u00adren\u00adti ten\u00adden\u00adze sia su aspet\u00adti bio\u00adgra\u00adfi\u00adci che sul\u00adle ri\u00adco\u00adstru\u00adzio\u00adni cri\u00adti\u00adche, op\u00adpu\u00adre a vere e pro\u00adprie in\u00adven\u00adzio\u00adni (per\u00a0<a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/covid19-forse-leopardi-scienza\"><strong>Leo\u00adpar\u00addi<\/strong><\/a>); nes\u00adsu\u00adno ha po\u00adtu\u00adto mai con\u00adte\u00adsta\u00adre l\u2019in\u00adcre\u00addi\u00adbi\u00adle fer\u00adti\u00adli\u00adt\u00e0 di mol\u00adte loro se\u00adpa\u00adra\u00adte ri\u00adfles\u00adsio\u00adni scrit\u00adte, pur ac\u00adcan\u00adto a ele\u00admen\u00adti da\u00adta\u00adti o con\u00adtrad\u00addit\u00adto\u00adri; nes\u00adsu\u00adno si \u00e8 mai pen\u00adti\u00adto di con\u00adti\u00adnua\u00adre a ri\u00adleg\u00adger\u00adli per far go\u00adde\u00adre il pro\u00adprio in\u00adtel\u00adlet\u00adto e i pro\u00adpri sen\u00adsi, an\u00adche quan\u00addo par\u00adla\u00adva\u00adno con fred\u00addo di\u00adsin\u00adcan\u00adto dei loro ri\u00adspet\u00adti\u00advi do\u00adlo\u00adri fi\u00adsi\u00adci, po\u00adli\u00adti\u00adci e mo\u00adra\u00adli; la for\u00adtu\u00adna e lo stu\u00addio a li\u00advel\u00adlo in\u00adter\u00adna\u00adzio\u00adna\u00adle dei due fa\u00admo\u00adsi ita\u00adlia\u00adni \u00e8 da sem\u00adpre in co\u00adstan\u00adte cre\u00adsci\u00adta, sia ne\u00adgli am\u00adbien\u00adti po\u00adli\u00adti\u00adco-cul\u00adtu\u00adra\u00adli che nel\u00adle\u00a0sedi\u00a0uni\u00adver\u00adsi\u00adta\u00adrie-ac\u00adca\u00adde\u00admi\u00adche.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 for\u00adse sot\u00adto\u00adli\u00adnea\u00adre, in\u00adfi\u00adne, un ul\u00adti\u00admo iden\u00adti\u00adco bi\u00adna\u00adrio sul qua\u00adle Leo\u00adpar\u00addi e Gram\u00adsci sono in\u00adtan\u00adgi\u00adbil\u00admen\u00adte ben col\u00adlo\u00adca\u00adti, se\u00adpa\u00adra\u00adti e di\u00adstan\u00adti ma in buo\u00adna com\u00adpa\u00adgnia: van\u00adno fre\u00adquen\u00adta\u00adti an\u00adco\u00adra. La sim\u00adpa\u00adti\u00adca fre\u00adquen\u00adta\u00adzio\u00adne dei due ita\u00adlia\u00adni \u00e8 mol\u00adto uti\u00adle per cit\u00adta\u00addi\u00adne e cit\u00adta\u00addi\u00adni del XXI se\u00adco\u00adlo e, cre\u00addo, an\u00adche dei se\u00adco\u00adli a ve\u00adni\u00adre, con\u00adgiun\u00adta o se\u00adpa\u00adra\u00adta che sia. Ca\u00adpi\u00adta di co\u00adno\u00adsce\u00adre ot\u00adti\u00admi ra\u00adgaz\u00adzi o di ave\u00adre buo\u00adni fi\u00adgli che nel loro per\u00adcor\u00adso sco\u00adla\u00adsti\u00adco non sono sta\u00adti in\u00addot\u00adti a leg\u00adge\u00adre e stu\u00addia\u00adre Leo\u00adpar\u00addi o Gram\u00adsci, vi sono in\u00adnu\u00adme\u00adre\u00advo\u00adli ma\u00adte\u00adrie che giu\u00adsti\u00adfi\u00adche\u00adreb\u00adbe\u00adro uno spun\u00adto: si\u00adgni\u00adfi\u00adca pro\u00adba\u00adbil\u00admen\u00adte che non han\u00adno avu\u00adto sem\u00adpre buo\u00adni in\u00adse\u00adgnan\u00adti, ma nul\u00adla \u00e8 per\u00addu\u00adto, ami\u00adci e ge\u00adni\u00adto\u00adri pos\u00adso\u00adno par\u00adlar\u00adglie\u00adne, pre\u00adsto o tar\u00addi. Ca\u00adpi\u00adta di co\u00adno\u00adsce\u00adre gran\u00addi scrit\u00adto\u00adri che non li han\u00adno mai let\u00adti: con\u00adsi\u00adglia\u00adre di ar\u00adric\u00adchir\u00adsi con quei te\u00adsti non po\u00adtr\u00e0 che mi\u00adglio\u00adra\u00adre la loro vita e, ul\u00adte\u00adrior\u00admen\u00adte, le loro scrit\u00adtu\u00adre. Ca\u00adpi\u00adta di co\u00adno\u00adsce\u00adre e in\u00adcon\u00adtra\u00adre uo\u00admi\u00adni e don\u00adne che per mil\u00adle ra\u00adgio\u00adni non leg\u00adgo\u00adno, sono egual\u00admen\u00adte in\u00adte\u00adres\u00adsan\u00adti e vi\u00adta\u00adli: chi vuol loro bene pu\u00f2 rac\u00adcon\u00adta\u00adre qual\u00adco\u00adsa dei due, ci\u00adta\u00adre un ver\u00adso o un epi\u00adso\u00addio, sug\u00adge\u00adri\u00adre un film o una tra\u00adsmis\u00adsio\u00adne che li ri\u00adguar\u00adda, aiu\u00adtar\u00adli un poco in va\u00adrio modo a col\u00adma\u00adre quel\u00adla che era e re\u00adsta una la\u00adcu\u00adna, Leo\u00adpar\u00addi o Gram\u00adsci o al\u00adtro il\u00adlu\u00adstre ita\u00adlia\u00adno per\u00adbe\u00adne che sia la vo\u00adstra oc\u00adca\u00adsio\u00adne. Per quan\u00adto mi ri\u00adguar\u00adda, con\u00adti\u00adnue\u00adr\u00f2 a leg\u00adger\u00adli e leg\u00adger\u00adne, par\u00adlar\u00adne e scri\u00adver\u00adne,\u00a0<em>vin\u00adcu\u00adli\u00a0<\/em>o di\u00adsgiun\u00adti, an\u00adche in pub\u00adbli\u00adco (come pre\u00adsto in una con\u00adfe\u00adren\u00adza\u00a0a\u00a0Se\u00adni\u00adgal\u00adlia).<\/p>\n<p>*( Valerio Calzolaio \u00e8 un politico e accademico italiano, \u00a0Ri\u00adpor\u00adtia\u00admo un\u00a0<a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/leopardi-gramsci-azzardo-binomio\"><strong>ar\u00adti\u00adco\u00adlo<\/strong><\/a>\u00a0che ha scrit\u00adto per il\u00a0<a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/\"><strong>Bo\u00adLi\u00adve<\/strong><\/a>, gior\u00adna\u00adle on\u00adli\u00adne del\u00adl\u2019u\u00adni\u00adver\u00adsi\u00adt\u00e0\u00a0di\u00a0Pa\u00addo\u00adva.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; La Marca (Pd): approvata dalla commissione esteri della camera la mia risoluzione sui servizi consolari . 02 &#8211; Thomas Piketty*: Una mappa aggiornata <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36841\" title=\"n\u00b051 \u2013 18\/1\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. 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