{"id":36251,"date":"2021-09-18T08:39:22","date_gmt":"2021-09-18T08:39:22","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251"},"modified":"2021-09-19T17:00:13","modified_gmt":"2021-09-19T17:00:13","slug":"n-38-del-18-settembre-2021-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251","title":{"rendered":"n\u00b0 38 del 18\/09\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"<p>01 &#8211;\u00a0 SCHIR\u00d2 (PD): L\u2019ISCRIZIONE ALL\u2019AIRE NON ESCLUDE (IN ALCUNI CASI) LA RESIDENZA FISCALE IN ITALIA . L\u2019iscrizione all\u2019Aire non garantisce (come alcuni nostri connazionali hanno imparato a proprie spese) l\u2019esenzione dalle tasse italiane<\/p>\n<p>02 &#8211; Alfiero Grandi*: CAMBIARE LE REGOLE DEL PATTO DI STABILIT\u00c0 EUROPEO \u00c8 NECESSARIO AL PNRR IN EVIDENZA.<\/p>\n<p>03 &#8211; LA MARCA*, ESORTA IL GOVERNO ITALIANO AD INTENSIFICARE I RAPPORTI CON IL GOVERNO USA PER RIMUOVERE IL \u201cTRAVEL BAN\u201d &#8211; SITUAZIONE INSOSTENIBILE PER I CONNAZIONALE.<\/p>\n<p>04 &#8211; Natale Cuccurese*:\u00a0 L\u2019ULTIMA \u201cGENIALE\u201d MOSSA PER SOTTERRARE IL SUD . Oltre a voler abbattere il reddito di cittadinanza e a proseguire sulla via dell&#8217;autonomia differenziata, il governo Draghi si appresta a validare l\u2019idea di gabbie salariali. Uno strumento che farebbe esplodere le disuguaglianze. Non desta stupore il taglio dei fondi del Pnrr, dal 65% da destinare al Sud come indicato dall\u2019Europa, al 40%. Uno studio di Bankitalia dimostra che l\u2019Italia, per crescere, deve ridurre il divario tra Nord e Sud.<\/p>\n<p>05 &#8211;\u00a0 El Espectador, Colombia*: Mentre il congresso e la presidenza colombiani\u00a0 sono impegnati a ratificare il trattato internazionale di Escaz\u00fa che ha l\u2019obiettivo di proteggere l\u2019ambiente e gli attivisti che lo difendono,\u00a0 la Colombia ha ricevuto per la seconda volta un\u00a0 orribile riconoscimento: \u00e8 il paese dove vengono uccisi pi\u00f9 difensori dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>06 &#8211; l giro di vite di Xi Jinping*: Cinquantacinque anni fa la Cina era in subbuglio. Mao Zedong aveva lanciato la rivoluzione\u00a0 culturale per sradicare l\u2019opposizione all\u2019interno del Partito comunista e ripulire lo spirito\u00a0 politico del paese usando il potere delle masse.<\/p>\n<p>07 &#8211; Thomas Pikett*: NON SIAMO ANCORA USCITI DALL\u201911 SETTEMBRE. Vent\u2019anni fa le torri del World trade center venivano abbattute da due aerei. Il peggior attentato della storia\u00a0 avrebbe portato gli Stati Uniti e i loro\u00a0 alleati a lanciarsi in una guerra mondiale contro il terrorismo e \u201cl\u2019asse del\u00a0 male\u201d. Per i neoconservatori statunitensi l\u2019attentato era una prova delle tesi proposte dal politologo Samuel Huntington nel 1996: lo \u201cscontro di civilt\u00e0\u201d era il nuovo prisma per leggere il mondo.<\/p>\n<p>08 &#8211; Tali Goldman *: MESSSICO. SPAZIO ALLE DONNE. Come in molti settori della societ\u00e0, in Sudamerica nei sindacati ci sono soprattutto uomini. Ma nel trasporto pubblico la situazione sta cambiando.<\/p>\n<p>09 \u2013 Brevi. Cosa succede nel mondo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>01 &#8211; \u00a0SCHIR\u00d2 (PD)*: L\u2019ISCRIZIONE ALL\u2019AIRE NON ESCLUDE (IN ALCUNI CASI) LA RESIDENZA FISCALE IN ITALIA. L\u2019iscrizione all\u2019Aire non garantisce (come alcuni nostri connazionali hanno imparato a proprie spese) l\u2019esenzione dalle tasse italiane.<\/strong> 13 SETTEMBRE 2021<\/p>\n<p>La Corte di Cassazione ha infatti recentemente confermato con l\u2019Ordinanza n. 18702 che ai fini dell\u2019accertamento della residenza fiscale in Italia di una persona fisica occorre procedere, quando \u00e8 il caso, a una valutazione complessiva degli interessi sia personali che professionali del contribuente.<\/p>\n<p>Per semplificare (l\u2019Ordinanza della Corte \u00e8 ovviamente molto articolata e con numerosi riferimenti legislativi e giurisprudenziali), la Corte di Cassazione ha innanzitutto ribadito che in tema di imposte sui redditi si richiedono per la configurabilit\u00e0 della residenza fiscale in Italia, tre presupposti, il primo (formale) rappresentato dall\u2019iscrizione nelle anagrafi delle popolazioni residenti, e gli altri due (di fatto) costituiti dalla residenza o dal domicilio in Italia ai sensi del Codice civile.<\/p>\n<p>Ne consegue, secondo la Corte, che l\u2019iscrizione di un cittadino all\u2019Aire non \u00e8 elemento determinante per escludere la residenza fiscale in Italia, allorch\u00e9 il soggetto (e questa \u00e8 la parte dirimente secondo la Cassazione) abbia in Italia il proprio domicilio, inteso come sede principale degli affari e interessi economici, nonch\u00e9 delle proprie relazioni personali. Tale centro principale degli interessi vitali del contribuente va individuato, sempre secondo la Cassazione, dando prevalenza al luogo in cui la gestione di detti interessi viene esercitata abitualmente \u00e8 in modo riconoscibile, e quindi in maniera permanente e non legata ad eventi occasionali.<\/p>\n<p>Nel caso specifico esaminato dalla Cassazione, i giudici di primo e secondo grado avevano rigettato il ricorso del contribuente evidenziando che questi aveva mantenuto nel territorio nazionale i propri interessi, in quanto la circostanza che avesse affittato un appartamento nel Principato di Monaco non era sufficiente a vincere la presunzione della residenza fiscale in Italia visto che egli aveva interessi economici e di lavoro in Italia avendo acquistato un immobile in Italia e rivestendo la carica di amministratore in una societ\u00e0, e che la moglie e i figli risiedessero in Italia, dimostrando cos\u00ec che l\u2019Italia fosse il centro dei propri interessi economici ed affettivi e che, allo stesso tempo, fosse poco significativo il contratto di locazione, come pure l\u2019apertura di un conto corrente e l\u2019immatricolazione di autovetture nel\u00a0 Principato di Monaco.<\/p>\n<p>*( Angela Schir\u00f2 Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; Camera dei Deputati &#8211; Piazza Campo Marzio, 42<\/p>\n<p>00186 ROMA &#8211; Tel. 06 6760 3193 . Email: <a href=\"mailto:schiro_a@camera.it\">schiro_a@camera.it<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; Alfiero Grandi*: CAMBIARE LE REGOLE DEL PATTO DI STABILIT\u00c0 EUROPEO \u00c8 NECESSARIO AL PNRR IN EVIDENZA.<\/strong><\/p>\n<p>ALL\u2019INIZIO IN SORDINA, TRA GLI ADDETTI AI LAVORI, ORA IN MODO SEMPRE PI\u00d9 EVIDENTE SI STA APRENDO LA DISCUSSIONE TRA GLI STATI EUROPEI SUL FUTURO DELLE REGOLE DEL PATTO DI STABILIT\u00c0. Dopo il trattato di Maastricht (1992) si arriv\u00f2 al patto di stabilit\u00e0 e crescita nel 1997, con un\u2019impostazione segnata da un\u2019egemonia tedesca ispirata da una concezione liberista dell\u2019austerit\u00e0, ben poco solidale con gli stati in maggiore difficolt\u00e0. Il patto di stabilit\u00e0 fu concepito come condizione per arrivare all\u2019Euro. La vittima pi\u00f9 illustre del modello di austerit\u00e0 dieci anni dopo fu la Grecia, la cui crisi fu gestita dall\u2019Europa sulla base di scelte che fecero pagare a quel paese prezzi sociali altissimi. La Grecia ebbe la sfortuna di diventare protagonista, suo malgrado, di una cura di austerit\u00e0 senza precedenti, per di pi\u00f9 di esempio ad altri, Italia in testa. Solo dopo averne constatato l\u2019esito disastroso la cura di austerit\u00e0 alla Grecia fu oggetto di ripensamenti. Non sempre sinceri.<\/p>\n<p>Il Patto di stabilit\u00e0 conteneva gi\u00e0 nel titolo l\u2019obiettivo della crescita, come pi\u00f9 volte ricordato da Ciampi con poca fortuna. Crescita che venne di fatto ignorata a favore della stabilit\u00e0. Il governo Berlusconi, insediato dopo la vittoria elettorale del centrodestra nel 2008 con una maggioranza parlamentare schiacciante, dovette cedere il passo nel 2011 al governo Monti sotto la pressione di uno spread fuori controllo del debito pubblico italiano rispetto alla Germania. Per diverse ragioni altri paesi trovarono conveniente raggiungere intese bilaterali di fatto con la Germania, ad esempio la Francia. Le regole di austerit\u00e0 non bastavano mai e quindi furono approvate ulteriori norme, sotto la fattispecie di modalit\u00e0 attuative del patto di stabilit\u00e0, attraverso accordi del 2011 che hanno nomi come six Pack e Two Pack. Una ulteriore stretta sulla base di un\u2019interpretazione restrittiva delle regole del patto di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il patto di stabilit\u00e0 prevedeva regole pesanti come il 3% di deficit annuo, il 60% nel rapporto Debito pubblico \/Pil, a cui si aggiunsero le ulteriori strette inserite nelle regole attuative, accettate dagli stati. In particolare il Debito pubblico superiore al 60% doveva rientrare di un 5% l\u2019anno in venti anni. In Italia questo port\u00f2 il governo Monti a scaricare soprattutto sui pensionamenti le misure restrittive di bilancio, per mettere in sicurezza i conti pubblici italiani, dopo il deragliamento prodotto dal centrodestra, con conseguenze sociali che ancora oggi non hanno trovato rimedi adeguati. Nello stesso tempo la larga maggioranza parlamentare che sosteneva il governo Monti approv\u00f2 la modifica dell\u2019articolo 81 della Costituzione, giornalisticamente definito impegno al pareggio di bilancio. Questa modifica della Costituzione fu un eccesso di zelo, tanto che proprio i partiti protagonisti di questo sbrego costituzionale successivamente non ne hanno mai rispettato le conseguenze.<\/p>\n<p>Il gattopardo riprese quota e sotto le insegne di un riconoscimento formale degli impegni costituzionali vennero approvate anno dopo anno manovre di bilancio gonfiate ad arte che portavano a sforare regolarmente gli obiettivi. In sostanza c\u2019era un non detto. Per sfuggire alla tragica esperienza della Grecia da un lato c\u2019\u00e8 stato l\u2019omaggio formale alle regole europee e alla nuova versione dell\u2019articolo 81, dall\u2019altro emergeva la consapevolezza che gli obiettivi dichiarati solennemente non sarebbero stati raggiunti.<\/p>\n<p>In anni pi\u00f9 recenti qualcosa \u00e8 cambiato. La Brexit ha reso concreto il fantasma della possibile fine dell\u2019Europa. La crescita insufficiente dell\u2019Europa gi\u00e0 prima del Covid ha messo in luce serie difficolt\u00e0. La pandemia che ha messo in ginocchio la salute e l\u2019economia, in particolare alcuni paesi pi\u00f9 gravati come l\u2019Italia, ha reso evidente che i peggiori fantasmi potevano materializzarsi, spingendo i gruppi dirigenti europei ad avere pi\u00f9 coraggio non solo nel difendere l\u2019Euro ad ogni costo ma soprattutto a rendere possibile una solidariet\u00e0 straordinaria in un momento straordinario di difficolt\u00e0 per tutti ma in particolare per alcuni paesi come il nostro.<\/p>\n<p>In sostanza il gattopardo non bastava pi\u00f9. Fingere di rispettare i parametri e fingere che non fossero stati raggiunti per cause di forza maggiore era una risposta inadeguata alla profondit\u00e0 della crisi in alcuni paesi, a partire dall\u2019Italia. Da qui le misure di sostegno attraverso il contenimento dei tassi per il debito pubblico con massicci acquisti da parte della Bce. La Bce ha continuato con Lagarde la linea di Draghi, ma sostenere attraverso i tassi non basta e si \u00e8 arrivati al Next Generation EU e quindi al PNRR, un sostegno consistente dell\u2019Europa alla ripresa dell\u2019Italia. Il PNRR ha una durata di erogazione prevista fino al 2026. 5 anni per fare investimenti consistenti che si aggiungono alle risorse nazionali e agli altri fondi settoriali europei. \u00c8 la prima volta che si raccolgono risorse europee per dividerle in modo diseguale a favore dei paesi in maggiore difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 la prima volta che c\u2019\u00e8 un intervento europeo solidale. Ma \u00e8 altrettanto ovvio che ogni paese deve mettersi al lavoro al meglio delle sue energie e ancora siamo lontani da questo risultato. Basta pensare che il Ministro della Transizione ecologica si trastulla con dichiarazioni prive di fondamento sul nucleare ma ancora non ha presentato un piano per le energie rinnovabili, tutte, per mettere in moto investimenti, lavoro, risultati in un settore cruciale, a cui giustamente la Commissione tiene molto.<\/p>\n<p>Anzi l\u2019Italia rischia di essere tra i frenatori sul clima rispetto alle proposte della Commissione europea, per una volta coraggiose, come quelle del progetto FIT for 55 che tracciano un percorso impegnativo per cambiare in profondit\u00e0 il modello di sviluppo, ad esempio proponendo che cessi lo sfruttamento di nuovi giacimenti di fossili e che dal 2035 non vengano pi\u00f9 prodotte auto con motore a scoppio. Non sono obiettivi da poco, ma senza coraggio il cambiamento climatico diventer\u00e0 irreversibile e i costi umani, sociali, ambientali, finanziari saranno enormi, basta guardare a cosa accade ai ghiacciai nella pi\u00f9 grande isola del pianeta, la Groenlandia. L\u2019Italia dovrebbe essere in testa nel cambiamento e nell\u2019innovazione, ma per ora non lo \u00e8.<\/p>\n<p>In verit\u00e0 Cingolani non \u00e8 l\u2019unico ministro che appare timido, incerto, non adeguato. Tocca chiedere ancora una volta a Draghi di dedicare pi\u00f9 attenzione ad un progetto paese, mettendo al lavoro i suoi ministri per realizzare obiettivi, non per fare confusione. Non si pu\u00f2 procedere per bandi senza sapere come si connettono tra loro, a cosa servono. Mentre l\u2019Italia e l\u2019Europa si debbono proiettare nel futuro con tutto il loro impegno sta arrivando la fine della sospensione temporanea delle regole europee. Alla fine del 2022 la sospensione finir\u00e0 e potrebbero tornare in vigore le vecchie regole di bilancio, un disastro. Anzitutto bisogna iniziare subito a chiedere che le regole entrino in funzione solo quando saranno state cambiate.<\/p>\n<p>Otto governi hanno messo le mani avanti e chiedono di mantenere le regole precedenti. Per di pi\u00f9 per cambiare i trattati occorre l\u2019unanimit\u00e0 perch\u00e9 l\u2019Europa si \u00e8 allargata senza cambiare questa regola assurda. \u00c8 come se la velocit\u00e0 di un veicolo venisse calcolata sulla ruota di scorta. \u00c8 in corso un lavorio per cercare soluzioni, il pi\u00f9 accreditato sembra essere lasciare le vecchie regole del patto di stabilit\u00e0 e modificare le modalit\u00e0 attuative (Six pack e Two pack). Sembra un passo indietro notevole se confrontato con le speranze suscitate dal Next Generation Eu per il clima e la ripresa. L\u2019Europa ha bisogno di un segnale forte per riconoscersi come identit\u00e0 nel mare procelloso dell\u2019economia mondiale, perfino nei contraccolpi che avr\u00e0 la crisi afghana.<\/p>\n<p>Comunque la questione di fondo \u00e8 evitare di arrivare a fine 2022 con il problema non risolto e sarebbe di grande importanza durante la gestione iniziale del Next Generation EU non dovere guardare con angoscia il conto alla rovescia sul ritorno delle regole precedenti. Le regole del patto di stabilit\u00e0 vanno cambiate prima possibile. Va reso chiaro il nuovo quadro di riferimento prima possibile e c\u2019\u00e8 da sperare che le elezioni tedesche di fine settembre daranno un impulso positivo.<\/p>\n<p>*(Alfiero Grandi, Job News)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; LA MARCA ESORTA IL GOVERNO ITALIANO AD INTENSIFICARE I RAPPORTI CON IL GOVERNO USA PER RIMUOVERE IL \u201cTRAVEL BAN\u201d &#8211; SITUAZIONE INSOSTENIBILE PER I CONNAZIONALE.<\/strong> \u00a0settembre 2021 L\u2019on. La Marca \u00e8 intervenuta ieri in Aula per richiamare nuovamente l\u2019attenzione del Governo sull\u2019 insostenibile situazione che si \u00e8 determinata da oltre un anno e mezzo a carico di un notevole numero di connazionali che risiedono per lavoro negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cMi riferisco, in concreto, &#8211; ha sottolineato l\u2019on. La Marca &#8211; alla possibilit\u00e0 di rientrare nei luoghi di vita e di lavoro per coloro che sono temporaneamente tornati in Italia per motivi familiari, professionali o di studio oppure si sono trovati nel nostro Paese all\u2019atto dell\u2019emanazione delle misure restrittive in funzione anti pandemica da parte delle autorit\u00e0 americane. Il travel ban adottato dalle autorit\u00e0 statunitensi fin dal marzo 2020, infatti, concede la possibilit\u00e0 di viaggiare liberamente solo ai residenti permanenti, mentre questa possibilit\u00e0 non \u00e8 riconosciuta in modo altrettanto aperto a coloro che hanno uno dei visti di ingresso legittimamente concessi&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Italia \u2013 ha ricordato l\u2019on. La Marca &#8211; dopo avere sperimentato per alcuni mesi la soluzione dei voli Covid free da e per gli USA, ha esteso ai cittadini statunitensi le condizioni pi\u00f9 favorevoli di ingresso nel Paese, abolendo l\u2019obbligo di quarantena e prevedendo l\u2019equiparazione delle certificazioni vaccinali a quelle riconosciute per i cittadini italiani ed europei\u201d.<\/p>\n<p>Esclusi i pochi che posseggono visti per cos\u00ec dire \u201cprivilegiati\u201d, infatti, i connazionali sono di fatto impediti a tornare nelle realt\u00e0 di origine, ove hanno affetti e interessi, perch\u00e9 temono di non potere rientrare negli Stati Uniti. La prospettiva, per altro, \u00e8 particolarmente critica per i tanti ricercatori che sono di solito inseriti in un circuito di forte mobilit\u00e0 e che in caso di ritardo rischiano di perdere importanti opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cLa condizione alla quale sono sottoposti migliaia di connazionali e un numero ancora pi\u00f9 grande di cittadini europei, \u00e8 ormai insostenibile. So che il nostro Governo &#8211; ha concluso l&#8217;on. La Marca &#8211; si \u00e8 mosso verso le autorit\u00e0 americane per rappresentare questa situazione di grave disagio e di squilibrio. Tuttavia, tramite la Presidenza della Camera, invito il Governo, nel modo pi\u00f9 energico, a rinnovare le sollecitazioni finch\u00e9 questa insostenibile situazione sia al pi\u00f9 presto superata&#8221;.<\/p>\n<p>*(On.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America<\/p>\n<p>Elettorale College of North and Central America)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>04 &#8211; L\u2019ULTIMA \u201cGENIALE\u201d MOSSA PER SOTTERRARE IL SUD. Natale Cuccurese*:\u00a0 OLTRE A VOLER ABBATTERE IL REDDITO DI CITTADINANZA E A PROSEGUIRE SULLA VIA DELL&#8217;AUTONOMIA DIFFERENZIATA, IL GOVERNO DRAGHI SI APPRESTA A VALIDARE L\u2019IDEA DI GABBIE SALARIALI. UNO STRUMENTO CHE FAREBBE ESPLODERE LE DISUGUAGLIANZE. NON DESTA STUPORE IL TAGLIO DEI FONDI DEL PNRR, DAL 65% DA DESTINARE AL SUD COME INDICATO DALL\u2019EUROPA, AL 40%. UNO STUDIO DI BANKITALIA DIMOSTRA CHE L\u2019ITALIA, PER CRESCERE, DEVE RIDURRE IL DIVARIO TRA NORD E SUD<\/strong><\/p>\n<p>SI chiedeva il grande meridionalista Gaetano Salvemini: l\u2019Italia prefascista fu una democrazia? La risposta \u00e8 negativa. \u201cNon esiste una democrazia dove non vi \u00e8 uguaglianza di diritti\u201d. L\u2019Italia post-unitaria era un\u2019oligarchia ancorata al potere con le classi popolari ridotte a masse di salariati a basso costo e nel caso di proteste erano sempre pronti il manganello o il fucile. Il governo, grazie anche ad una legge elettorale ad hoc, era bloccato nelle mani dei soli \u201cmigliori\u201d. Compieta-mente traditi gli ideali del Risorgimento che si era rivelato essere stato, nei fatti, una \u201cRivoluzione del ricco\u201d, utile solo alle classi sociali \u201cricche\u201d e a danno delle classi popolari.<\/p>\n<p>Se analizziamo la situazione dell\u2019Italia attuale, con al governo \u201ci migliori\u201d imposti con una congiura di palazzo, con i lavoratori con contratti sempre pi\u00f9 precari e quindi a rischio, per sempre pronto ad impedire le proteste di chi ancora si oppone, con poche regole e solo a vantaggio dei pi\u00f9 ricchi e delle loro imprese, con le elezioni bloccate da una legge elettorale sicuramente non rappresentativa dell\u2019intero Paese e che vede la prossima riduzione dei parlamentari a danno della rappresentanza democratica dei territori, ci rendiamo facilmente conto di come l\u2019Italia del 2021 sia pi\u00f9 simile a quella oligarchica del 1921 che non alla modernit\u00e0 e alla democrazia.<\/p>\n<p>Come se ci\u00f2 non bastasse e visto che i cittadini devono \u201csoffrire\u201d, come affermato ultimamente da Matteo Renzi, il governo Draghi, in pi\u00f9 di una componente, oltre a voler presto abbattere il reddito di cittadinanza, vuole proseguire sulla via dell\u2019autonomia differenziata ed inoltre si appresta a validare l\u2019idea di gabbie salariali, visto anche gli articoli sul tema dei giornali, mai in passato cos\u00ec<\/p>\n<p>frequenti e pressanti. Gli esempi sono molteplici nelle ultime settimane e vanno fra gli altri da \u00abi percettori di reddito di cittadinanza fanno vita grama, non cos\u00ec nelle Regioni del Sud\u00bb, cos\u00ec Mingardi, dell\u2019Istituto Leoni, sul Corriere, fino a Repubblica che in un articolo del 18 agosto scrive che \u00abse a Milano si guadagnano circa 35mila euro, considerando il costo della vita a Palermo si ottengono le stesse possibilit\u00e0 con20.500 euro\u00bb.<\/p>\n<p>Utile ricordare che Draghi ha fortemente voluto fra i suoi consiglieri economici proprio quel Francesco Giavazzi che gi\u00e0 un decennio fa chiedeva di permettere ai salari di essere diversi da una regione all\u2019altra a seconda del costo della vita (in un articolo sul Corriere del 24 ottobre 2011 firmato assieme ad Alberto Alesina). Al Sud \u00ab\u00e8 in media il 30 per cento inferiore rispetto a quello del Nord, ma i salari monetari dei dipendenti pubblici sono uguali\u00bb.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 in Italia le gabbie salariali sono in vigore gi\u00e0 da tempo. Dal 2003 al 2018, il reddito medio in termini reali ha perso l\u20198,3% del suo valore. Nello stesso periodo, il divario Nord-Sud \u00e8 aumentato dell\u2019 1,6% e rispetto alla media nazionale le famiglie del Mezzogiorno guadagnano 478 euro al mese in meno. Nei nuclei in cui prevale il reddito da lavoro autonomo la crisi ha picchiato ancora pi\u00f9 duramente: la perdita in termini reali \u00e8 stata pari al 28,4%. Nel 2018 il reddito medio nel Mezzogiorno era pari a 2.159 euro contro i 2.930 del Nord-Est e 2.887 euro del Nord-Ovest. Mentre una famiglia lombarda nel 2003 mediamente guadagnava 30.390 euro, nel 2017 \u00e8 passata a 36.101 euro; stesso discorso in Emilia Romagna, dove i redditi sono saliti da 30.591 euro a 35.431 euro. Al Sud ce stata, s\u00ec, una crescita ma pi\u00f9 contenuta: in Campania, ad esempio, nel 2003 una famiglia aveva un reddito medio pari 23.124 euro, nel 2017 si \u00e8 passati a 25.544 euro.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 vero che al Sud \u201cla vita costa meno\u201d? No. Soprattutto se consideriamo la scarsit\u00e0 di servizi: sanitari, scolastici, culturali e ricreativi, impiantistica sportiva, mercato (energetici assicurativi), pubblici essenziali, collegamenti. Di conseguenza per il cittadino si impennano i costi da sopportare, anche perch\u00e9 molto pi\u00f9 spesso, rispetto ai cittadini del Nord, per sopperire alla mancanza di servizi si \u00e8 obbligati a rivolgersi ai privati. A ci\u00f2 si aggiunga che la tassazione regionale e comunale che grava sui cittadini del Sud \u00e8 molto pi\u00f9 alta a causa degli scarsi trasferimenti dello Stato. Chi lo dice? L\u2019Istat, basta controllare le relative tabelle. Le gabbie salariali accentuerebbero cos\u00ec solo la desertificazione del Mezzogiorno. Invece che pensare a come avere servizi e infrastrutture uguali in tutta l\u2019Italia per far crescere le opportunit\u00e0 per l\u2019intero Paese, si pensa a come ridurre i salari alla macroregione pi\u00f9 povera d\u2019Europa, come da classifiche Eurostat. L\u2019impoverimento del Mezzogiorno non \u00e8 avvenuto per caso visto che, in modo particolare negli ultimi venticinque anni, guarda caso dalle prime affermazioni elettorali della Lega Nord, la forbice degli investimenti pubblici \u00e8 andata a divaricarsi<\/p>\n<p>Non desta stupore il taglio dei fondi del Pnrr, dal 65% da destinare al Sud come indicato dall\u2019Europa, al 40% sempre pi\u00f9 fra Nord e Sud del Paese, con una spesa costantemente maggiore, di almeno cinque volte, a favore del Nord anno su anno. Infatti al Sud mai sono andati finanziamenti statali corrispondenti almeno al 34%, quale \u00e8 la proporzione della popolazione residente nel Mezzogiorno (come prevede una clausola introdotta dal governo Gentiloni e poi attivata dal governo Conte 2, ndr), con tutta evidenza considerata di serie B.<\/p>\n<p>Nel frattempo le tasse statali che gravano sui cittadini meridionali, quelli che ancora non sono emigrati, sono ovviamente le stesse di quelle dei cittadini delle regioni pi\u00f9 ricche e tali resteranno anche nella disgraziata ipotesi di introduzione delle gabbie salariali. Non si capisce gi\u00e0 oggi perch\u00e9 al Sud si devono pagare le tasse nella stessa percentuale dei cittadini del Nord data la disparit\u00e0 di investimenti statali ed il continuo trasferimento monoculare di risorse che al Sud si ripercuote appunto in meno servizi, figuriamoci se ora venissero introdotte le gabbie salariali. Tutto ci\u00f2 che fa correre Milano rallenta Napoli (Teoria della locomotiva), come dichiar\u00f2 tempo fa Guido Tabellini, ex rettore della Bocconi al Foglio. Dichiarazioni subito dopo riprese ed elogiate, sullo stesso quotidiano, da Pier Carlo Padoan ex ministro dell\u2019Economia dei governi Renzi e Gentiloni. Ovviamente per questa teoria, recentemente considerata priva di fondamento dagli economisti americani, vale anche il contrario: ci\u00f2 che fa correre Napoli rallenta Milano. Con tutta evidenza il differenziale Nord\/Sud \u00e8 quindi voluto e ricercato da chi da sempre guida la politica del Paese, in barba alla Costituzione, in particolare dell\u2019articolo 3.<\/p>\n<p>Pertanto non desta stupore il taglio dei fondi del Pnrr, dal 65% da destinare al Sud come indicato dall\u2019Europa, al 40%, senza che il governo abbia fornito alcuna giustificazione, visto anche<\/p>\n<p>che questa percentuale gi\u00e0 ridotta rischia di rimanere solo sulla carta, senza definizione di target territoriali, riducendosi ulteriormente al 16% visto quanto scritto sul Pnrr consegnato in Europa dall\u2019esecutivo stesso. La Commissione europea, al corrente della situazione, tace rendendosi complice della sottrazione. Utile ricordare che anche in questo caso i cittadini del Sud, anche se riceveranno molto meno, saranno comunque chiamati a ripagare il prestito dei fondi del Recovery all\u2019Europa nella stessa percentuale dei cittadini del resto del Paese.<\/p>\n<p>Pochi giorni fa Bankitalia ha proposto un approccio totalmente diverso, basato su studi e tabelle inoppugnabili che dimostrano quello che appare sempre pi\u00f9 evidente a tutti, tranne che ai liberisti al governo, e cio\u00e8 che per crescere l\u2019Italia deve ridurre il divario tra Nord e Sud e rilanciare gli investimenti pubblici al Sud: \u00abLa competitivit\u00e0 delle imprese &#8211; si legge in un recente paper di Bankitalia &#8211; \u00e8 stretta- mente legata alla disponibilit\u00e0 di una rete adeguata di trasporti e di telecomunicazioni\u00bb, rete trasporti in particolare che, come risaputo, al Sud non \u00e8 adeguata. Purtroppo l\u2019appello di Via Nazionale non pare aver suscitato particolare attenzione nel governo.<\/p>\n<p>Privatizzare tutto e anche di pi\u00f9, prossimo aumento et\u00e0 pensionabile, gabbie salariali, Servizio sanitario nazionale sempre pi\u00f9 svuotato, autonomia differenziata in dirittura d\u2019arrivo, taglio dei finanziamenti alle Universit\u00e0 del Centro-Sud. Questo e anche di peggio prevede il progetto ultra liberista del governo grazie anche alle idee di alcuni dei consiglieri scelti da Draghi, fra cui da poche settimane si \u00e8 aggiunta l\u2019ex ministro Elsa Fornero. Un Paese che va a marcia indietro, dove non si intravede un futuro ma solo un passato che non passa, in attesa di un autunno che si preannuncia caldo come non mai.<\/p>\n<p>*(di Natale Cuccurese presidente del Partito del Sud10 settembre 2021 LEFT 39)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211;\u00a0 El Espectador, Colombia. MENTRE IL CONGRESSO E LA PRESIDENZA COLOMBIANI SONO IMPEGNATI A RATIFICARE IL TRATTATO INTERNAZIONALE DI ESCAZ\u00da CHE HA L\u2019OBIETTIVO DI PROTEGGERE L\u2019AMBIENTE E GLI ATTIVISTI CHE LO DIFENDONO, LA COLOMBIA HA RICEVUTO PER LA SECONDA VOLTA UN ORRIBILE RICONOSCIMENTO: \u00c8 IL PAESE DOVE VENGONO UCCISI PI\u00d9 DIFENSORI DELL\u2019AMBIENTE.<\/strong> Dall\u2019ultimo rapporto dell\u2019Ong Global witness emerge che quasi il 30 per cento di tutti gli attivisti vittime di violenza nel 2020 \u2013 65 su un totale di 227 \u2013 \u00e8 formato da colombiani.<\/p>\n<p>Passare in rassegna gli ultimi omicidi di ambientalisti significa fare i conti con una serie di insuccessi e con un amaro avvertimento per il futuro. Global witness sottolinea un fatto evi[1]dente: in Colombia l\u2019accordo di pace non \u00e8 stato adeguatamente applicato, e per questo gli attivisti, compresi quelli per l\u2019ambiente, continuano a essere nel mirino dei gruppi armati. E il futuro appare ancora pi\u00f9 preoccupante: davanti all\u2019emergenza climatica, il patrimonio forestale \u00e8 fondamentale per la Colombia e per il mondo. La maggior parte degli attivisti uccisi stava per l\u2019appunto proteggendo le foreste. Come spiega Laura Furones di Global witness, in Colombia \u201cc\u2019\u00e8 un\u2019enorme pressione a disboscare per creare nuovi spazi da destinare all\u2019agricoltura e all\u2019allevamento. La competizione per la terra \u00e8 fortissima. I difensori delle foreste fanno un lavoro utile a tutti, anche ai governi, perch\u00e9 cercano di salvaguardare quella parte di territorio che ci protegger\u00e0 dalla crisi climatica\u201d.\u00a0 In Colombia c\u2019\u00e8 ancora chi si oppone all\u2019accordo di Escaz\u00fa in nome dello sviluppo economico. Ma quello tra protezione dell\u2019ambiente e sviluppo \u00e8 un falso dilemma, che non corrisponde alla realt\u00e0 n\u00e9 alle tendenze globali. Se non vogliamo firmare accordi come quello di Escaz\u00fa, significa che stiamo difendendo lo status quo, con i risultati disastrosi che sono sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>*(El Espectador, Colombia)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; <\/strong><strong>l giro di vite di Xi Jinping*: CINQUANTACINQUE ANNI FA LA CINA ERA IN SUBBUGLIO. MAO ZEDONG AVEVA LANCIATO LA RIVOLUZIONE CULTURALE PER SRADICARE L\u2019OPPOSIZIONE ALL\u2019INTERNO DEL PARTITO COMUNISTA E RIPULIRE LO SPIRITO POLITICO DEL PAESE USANDO IL POTERE DELLE MASSE.<\/strong><\/p>\n<p>In dieci anni ci sarebbero stati pi\u00f9 di un milione di morti; 36 milioni di persone furono perseguitate. Tra queste, il padre del presidente Xi Jinping. Non sorprende quindi che in passato Xi abbia parlato con toni sprezzanti della rivoluzione culturale. Eppure molti nella Cina di oggi vedono reminiscenze sempre pi\u00f9 forti di quell\u2019epoca. L\u2019annullamento dei limiti del mandato presidenziale \u00e8 stato uno dei primi segni della volont\u00e0 di Xi di aggrapparsi al potere. L\u2019ostilit\u00e0 nei confronti delle influenze straniere aumenta. Sta nascendo un culto della personalit\u00e0 del presidente. Nei nuovi libri di testo dedicati al pensiero di Xi i giovani studenti imparano che \u201cnonno Xi Jinping si \u00e8 sempre preoccupato per noi\u201d. Nella Cina di Xi la repressione si \u00e8 accentuata. Non solo in ambiti noti, come la societ\u00e0 civile, la religione, il mondo accademico, Hong Kong e le minoranze, in particolare quella uigura, ma anche in settori da cui il partito sembrava essersi ritirato.<\/p>\n<p>Nelle ultime settimane ci sono stati attacchi contro grandi aziende tecnologiche, attori, pop star e perfino gli insegnanti che danno ripetizioni.\u00a0 I bambini potranno giocare online solo tre ore alla settimana. I servizi di trasporto privato sono sotto pressione. Alle reti televisive \u00e8 stato ordinato di evitare i talent show e le immagini di \u201cuomini effeminati\u201d. Un importante comitato politico ha annunciato che la Cina ha bisogno di regolamentare \u201ci redditi eccessivamente alti\u201d per \u201cla prosperit\u00e0 comune\u201d. Molte misure affrontano problemi urgenti e, prese da sole, possono anche apparire giustificate agli occhi dei cinesi. Ma nell\u2019insieme riflettono la volont\u00e0 di affermare l\u2019autorit\u00e0 del partito nella societ\u00e0, nella cultura e nell\u2019economia. Sembra comunque che i leader cinesi stiano cercando di attenuare quest\u2019impressione, temendo le ricadute economiche. La portata della svolta statalista non \u00e8 chiara e probabilmente non \u00e8 ancora stata determinata. Questo non significa che l\u2019approccio di Xi sia privo di rischi.<\/p>\n<p>*(The Guardian, Regno Unito)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; Thomas Pikett*: NON SIAMO ANCORA USCITI DALL\u201911 SETTEMBRE. VENT\u2019ANNI FA LE TORRI DEL WORLD TRADE CENTER VENIVANO ABBATTUTE DA DUE AEREI. IL PEGGIOR ATTENTATO DELLA STORIA AVREBBE PORTATO GLI STATI UNITI E I LORO ALLEATI A LANCIARSI IN UNA GUERRA MONDIALE CONTRO IL TERRORISMO \u00c8L\u2019ASSE DEL MALE\u201d. PER I NEOCONSERVATORI STATUNITENSI L\u2019ATTENTATO ERA UNA PROVA DELLE TESI PROPOSTE DAL POLITOLOGO SAMUEL HUNTINGTON NEL 1996: LO \u201cSCONTRO DI CIVILT\u00c0\u201d ERA IL NUOVO PRISMA PER LEGGERE IL MONDO. <\/strong><\/p>\n<p>Sfortunatamente oggi sappiamo che il desiderio di vendetta di Washington e la brutalizzazione d\u2019intere regioni che ne \u00e8 seguita non hanno fatto altro che inasprire i conflitti identitari. L\u2019invasione dell\u2019Iraq nel 2003, fatta a colpi di bugie sulle armi di distruzione di massa,\u00a0 ha indebolito la credibilit\u00e0 delle demo[1]crazie occidentali. Grazie alle immagini dei soldati statunitensi che tenevano al guinzaglio i detenuti della prigione di Abu Ghraib, non c\u2019\u00e8 stato bisogno di agenti che reclutassero i jihadisti. L\u2019arroganza dell\u2019esercito statunitense e le enormi perdite civili all\u2019interno della popolazione irachena (almeno centomila morti confermati) hanno fatto il resto, contribuendo alla frammentazione del territorio siriano e iracheno e all\u2019ascesa del gruppo Stato islamico. Il fallimento in Afghanistan, con il ritorno al potere dei taliban dopo vent\u2019anni di occupazione occidentale, ha concluso simbolicamente questa triste sequenza.<\/p>\n<p>Per uscire davvero dall\u201911 settembre serve una nuova lettura del mondo: \u00e8 il momento di abbandonare il concetto di \u201cscontro di civilt\u00e0\u201d e di sostituirlo con quelli di sviluppo comune e giustizia globale.<\/p>\n<p>Questo richiede obiettivi di prosperit\u00e0 condivisa e la definizione di un nuovo modello economico, sostenibile ed equo. Siamo tutti d\u2019accordo ormai: l\u2019occupa[1]zione militare di un paese rafforza i segmenti pi\u00f9 radicali e reazionari della societ\u00e0 e non porta niente di\u00a0 buono. Il rischio \u00e8 che la visione militare e autoritaria sia sostituita da una chiusura isolazionista e dall\u2019illusione che la libera circolazione di beni e capitali basti a diffondere ricchezza. Vorrebbe dire dimenticare il carattere gerarchico del sistema economico mondiale e il fatto che non tutti i paesi lottano ad armi pari.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista, nel 2021 si \u00e8 persa una prima occasione: le discussioni su come riformare la tassazione delle multinazionali si sono ridotte, in sostanza, a una spartizione delle entrate fiscali tra i paesi ricchi. \u00c8 invece urgente che tutti, dal nord al sud del mondo, ricevano una parte delle entrate provenienti dai ricchi del pianeta (multinazionali e miliardari) in proporzione alla loro popolazione. Innanzitutto perch\u00e9 ogni essere umano dovrebbe avere diritto allo sviluppo, alla salute e all\u2019istruzione, e poi perch\u00e9 la prosperit\u00e0 dei paesi ricchi non esisterebbe senza quelli poveri. La crescita dell\u2019occidente ieri o quella della Cina oggi si fonda da sempre sulla divisione internazionale del lavoro e sullo sfruttamento delle risorse umane e naturali del mondo. Quando dei profughi compaiono dalla parte opposta del pianeta, gli occidentali dicono che tocca ai paesi vicini occuparsene. Al contrario, quando c\u2019\u00e8 dell\u2019uranio o del rame da sfruttare, sono i primi a farsi avanti, qualunque sia la distanza.<\/p>\n<p>Se si accetta il principio della spartizione delle entrate fiscali tra tutti i paesi, bisogna parlare delle regole da rispettare. Sarebbe l\u2019occasione di dettare condizioni precise in materia di diritti umani, in particolare delle donne e delle minoranze, da applicarsi ai taliban come ai paesi che vogliono beneficiare di questo gettito. Per evitare che i soldi siano usati male, bisognerebbe anche coinvolgere tutti nella caccia alle grandi ricchezze ottenute in maniera opaca e fare chiarezza sull\u2019accumulazione eccessiva di denaro, che si tratti del settore pubblico come di quello privato. Il punto fondamentale \u00e8 che i criteri devono essere definiti in maniera neutra e applicati ovunque allo stesso modo, in Afghanistan come in Arabia Saudita, a Parigi come a Londra. I paesi occidentali devono smetterla di usare l\u2019argomento della corruzione per negare al sud del mondo ogni diritto a svilupparsi, mentre al tempo stesso scendono a patti con oligarchi e despoti che servono i loro interessi. L\u2019epoca del libero scambio illimitato \u00e8 finita: il commercio deve dipendere da indicatori sociali e ambientali.<\/p>\n<p>\u00c8 comprensibile che il presidente statunitense Joe Biden voglia superare lo scontro di civilt\u00e0. Per gli Stati Uniti la minaccia non \u00e8 pi\u00f9 islamista: \u00e8 cinese e soprattutto interna, a causa delle fratture sociali e razziali. Ma il fatto \u00e8 che la sfida cinese, come del resto la sfida sociale interna, trover\u00e0 una soluzione solo con la trasformazione del modello economico. Se non viene proposto niente in tal senso, allora i paesi poveri e le regioni periferiche degli Stati Uniti si rivolgeranno sempre pi\u00f9 spesso a Pechino e a Mosca per finanziare il loro sviluppo e mantenere l\u2019ordine. L\u2019uscita dall\u201911 settembre non deve concludersi con un nuovo isolazionismo, ma con un nuovo vento d\u2019internazionalismo e di universalismo.<\/p>\n<p>*(THOMAS PIKETTY \u00e8 un economista francese. \u00c8 professore all\u2019\u00c9cole des hautes \u00e9tudes en sciences sociales e all\u2019\u00c9cole d\u2019\u00e9conomie di Parigi. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia \u00e8 Capitale e ideologia (La nave di Teseo 2020).<\/p>\n<p><em>(Questo articolo \u00e8 uscito su Le Monde)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong> Tali Goldman *: MESSSICO.SPAZIO ALLE DONNE NEI SINDACATI. Come in molti settori della societ\u00e0, in Sudamerica nei sindacati ci sono soprattutto uomini. Ma nel trasporto pubblico la situazione sta cambiando. Decisero di vedersi in un bar di Medell\u00edn, dove non avrebbero attirato l\u2019attenzione.<\/strong> D<strong>oveva comportarsi come loro: alzare la voce, essere decisa e inflessibile.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Era il 2015, Paula Rivas, 42 anni, era dirigente sindacale da un anno e quel giorno era di buon umore. Era la prima volta che partecipava a una riunione con i dirigenti sindacali delle aziende di mezzi di trasporto diversi dalla metropolitana. Entrando si guard\u00f2 intorno e vide solo due donne in mezzo a cinquanta uomini. Dopo i saluti iniziali, i presenti furono divisi in piccoli gruppi. Rivas capit\u00f2 con altri sei uomini. Uno prese la parola per esporre la\u00a0 situazione del suo settore e automatica[1]mente pos\u00f2 gli occhi su di lei. \u201cPotresti prendere appunti?\u201d, chiese. Rivas rimase di sasso. Doveva assumere il ruolo di segretaria solo perch\u00e9 era una donna?<\/p>\n<p>\u201cNon spetta a me. Pu\u00f2 farlo qualsiasi altro collega\u201d, disse. Le sembr\u00f2 una piccola vittoria. Tre anni dopo Rivas sarebbe diventata la prima presidente della Federazione dei sindacati della metropolitana di Santiago del Cile (Fesimetro). Secondo l\u2019Organizzazione internazionale del lavoro, la libert\u00e0 sindacale e di associazione \u00e8 un diritto umano fondamentale. I primi sindacati risalgono all\u2019ottocento, ma il sindacalismo come lo cono[1]sciamo oggi nacque nel secolo successivo.<\/p>\n<p>Ci sono molti studi sulle origini, le cause, le conseguenze e l\u2019evoluzione delle organizzazioni dei lavoratori. Ma poco o nulla \u00e8 stato scritto sul ruolo delle donne. \u201cIl maschilismo all\u2019interno dei sindacati non \u00e8 pi\u00f9 forte che altrove\u201d, afferma Ana Natalucci, esperta di sindacalismo argentino.<\/p>\n<p>Da ragazza Paula Rivas era sicura che non sarebbe mai entrata in politica e non si sarebbe mai sposata con un militante. \u00c8 nata in Cile nel 1973, l\u2019anno in cui il generale Augusto Pinochet rovesci\u00f2 con un golpe militare il governo del presidente democraticamente eletto, Salvador Allende.<\/p>\n<p>Rivas non voleva saperne della politica: le erano bastate la militanza comunista della famiglia e le interminabili discussioni quotidiane in casa. Aveva studiato biologia marina all\u2019universit\u00e0 di Valpara\u00edso;\u00a0 aveva conosciuto l\u2019uomo che poi sarebbe\u00a0 diventato il padre di suo figlio; aveva lavorato in un\u2019azienda paramedica e nel 2009,\u00a0 a 36 anni, si era separata. A quel punto cercava un lavoro pi\u00f9 stabile e lo trov\u00f2 nella metropolitana di Santiago.<\/p>\n<p>L\u2019azienda era in buona salute e Rivas aveva ottime prospettive di carriera. Infatti nel 2014 era a capo di una delle stazioni pi\u00f9 complesse della citt\u00e0: plaza de Armas, da cui ogni giorno passano migliaia di persone. Faceva una vita normale, senza imprevisti, minacce o paure. Aveva un buon lavoro e riusciva a occuparsi del figlio.<\/p>\n<p>Si era subito iscritta al sindacato perch\u00e9 questo le permetteva di ottenere un\u2019assistenza sanitaria e aiuti economici per l\u2019istruzione del figlio. La costituzione scritta durante il regime di Pinochet \u2013 che oggi un\u2019assemblea costituente sta riscrivendo \u2013 ha alterato profondamente la vita democratica dei sindacati. Prima della dittatura, i dipendenti di due aziende diverse potevano appartenere a uno stesso sindacato. Ma la nuova carta costituzionale stabil\u00ec che ogni azienda dovesse avere un suo sindacato, indebolendo e frammentando il movimento sindacale cileno.<\/p>\n<p>Quando Rivas cominci\u00f2 a lavorare c\u2019erano quattro sindacati. Lei faceva parte di quello dei professionisti e dei tecnici. Non era una militante attiva, ma conosceva bene Antonia, l\u2019unica dirigente sindacale donna. Nel 2014 Antonia la convoc\u00f2 nel suo ufficio. \u201cNon mi presenter\u00f2 alle prossime elezioni. Perch\u00e9 non lo fai tu? Vorrei che al mio posto ci fosse una donna\u201d, le chiese. Rivas rifiut\u00f2, ma Antonia non si arrese. \u201cPensaci\u201d, le disse qualche giorno dopo. \u201cOggi scade il termine per presentare la candidatura. \u00c8 importante che ci sia una donna\u201d. L\u00ec per l\u00ec Rivas disse di no, ma quando torn\u00f2 in ufficio cambi\u00f2 idea.<\/p>\n<p>Alcuni mesi dopo, durante la prima riunione del nuovo direttivo sindacale, si rese conto che gli altri componenti erano tutti uomini molto pi\u00f9 grandi di lei. Lei aveva tre svantaggi: era giovane, era una donna e non aveva nessuna esperienza.<\/p>\n<p>Per guadagnare legittimit\u00e0 agli occhi dei colleghi doveva capire e parlare la loro stessa lingua, comportarsi come loro: alzare la voce, essere decisa, perentoria e inflessibile.<\/p>\n<p>\u201cAlla base della cultura sindacalista maschile c\u2019\u00e8 una logica di assimilazione\u201d, afferma la politologa argentina Tania Rodr\u00edguez. \u201cMolte donne che occupano posti importanti nella gerarchia sindacale imitano la fisicit\u00e0 maschile. Spesso \u00e8 l\u2019unico modo per rendersi visibili e guadagnarsi uno spazio\u201d. Nel 2017 Rivas \u00e8 diventata la prima donna a dirigere la Fesimetro. Per lei i problemi sono cominciati nell\u2019ottobre del 2019, quando la decisione del governo del presidente Sebasti\u00e1n Pi\u00f1era (centrodestra) di aumentare il costo del biglietto della metropolitana ha innescato le proteste pi\u00f9 intense dalla fine della dittatura nel 1990. Il primo giorno di proteste alcuni colleghi l\u2019hanno avvisata che un gruppo di studenti aveva saltato i tornelli di diverse stazioni della capitale. Rivas era sicura che il malcontento sarebbe durato poco. Si sbagliava: nei giorni successivi gli studenti hanno incendiato alcune stazioni della metropolitana e la protesta si \u00e8 allargata a tutta la societ\u00e0. Il debutto di Rivas come presidente del sindacato \u00e8 stato pi\u00f9 difficile di quanto immaginasse. \u00c8 andata\u00a0\u00a0 pi\u00f9 volte in tv per chiedere la fine delle violenze contro i lavoratori della metropolitana, anche loro contrari all\u2019aumento del costo del biglietto. Il 18 ottobre, in accordo con l\u2019azienda, ha chiuso l\u2019intera rete \u00a0\u00a0metropolitana. Anche se aveva poca esperienza, Rivas si stava dimostrando all\u2019altezza delle circostanze. Nel novembre 2020, dopo aver gestito anche la crisi sanitaria causata dalla pandemia di covid\u00ad19, \u00e8 stata rieletta.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo affrontato le proteste socia[1]li, gli incendi, le aggressioni contro i lavoratori della metropolitana. \u00c8 stato un periodo molto duro e credo che i lavoratori si\u00a0 siano sentiti rappresentati. Poi sono arri[1]vate la pandemia e la crisi economica. Abbiamo trattato sulle condizioni economiche, e abbiamo ottenuto il blocco dei licenziamenti per tutto il 2020\u201d, dice con orgoglio. Poi aggiunge: \u201cPenso ad Antonia, che mi ha aperto le porte del sindacalismo. Forse io, a mia volta, ho indicato la strada ad altre colleghe. Dobbiamo farci spazio da sole, perch\u00e9 nessun uomo lo far\u00e0 per noi\u201d.<\/p>\n<p>PRECEDENTE IMPORTANTE<\/p>\n<p>\u201cLa segregazione sul lavoro \u00e8 l\u2019ostacolo principale per la partecipazione femminile alla vita sindacale\u201d, dice Tania Rodr\u00edguez. Si riferisce alla difficolt\u00e0 storica delle donne nell\u2019accedere ai posti di lavoro ricoperti quasi sempre da uomini.<\/p>\n<p>Nadia Tapia, 22 anni, lo sa per esperienza personale. Nel 1982, quando entr\u00f2 nell\u2019enorme sala di Citt\u00e0 del Messico dove si teneva il corso per conducenti, cerc\u00f2 con lo sguardo le sue compagne. Solita[1]mente l\u2019esame teorico per poter guidare la\u00a0 metropolitana si svolgeva in una piccola\u00a0 sala dell\u2019Istituto di formazione e\u00a0 sviluppo (Incade) della capitale.<\/p>\n<p>Ma era la prima volta nella storia del paese che un gruppo di donne (tredici) aspirava al posto di conducente. Dal 1969, quando era stata inaugurata la metropolitana, le donne avevano lavorato solo in biglietteria. Tapia aveva un impiego stabile nell\u2019azienda ed era felice. Veniva da una famiglia umile e numerosa. Per studiare comunicazione all\u2019Universit\u00e0 nazionale autonoma del Messico doveva lavorare, e quello era un posto perfetto: stabile, con un buon salario e orari compatibili con i\u00a0 corsi. Si era iscritta presto al sindacato e si\u00a0 era candidata come delegata del suo settore. Nel 1982, fuori dalla sua biglietteria\u00a0 fu affisso un bando. C\u2019era scritto: \u201cSi indice un concorso per conducenti. Requisito:\u00a0 sei mesi di anzianit\u00e0 in azienda\u201d. Avrebbe\u00a0 guadagnato quasi il doppio. Quando si\u00a0 iscrisse scopr\u00ec che pi\u00f9 di trecento donne\u00a0 avevano avuto la sua stessa idea. Vedendo quella folla fuori dall\u2019ufficio i\u00a0 dirigenti si misero le mani nei capelli.\u00a0 Cos\u2019era quella storia? Le donne alla guida\u00a0 della metropolitana? Non se ne parlava.<\/p>\n<p>ni, anche se il bando non lo specificava. Le\u00a0 donne si appigliarono a quel vuoto normativo, bussarono a molte porte e presentarono diverse lamentele. Alla fine scovarono una clausola in uno statuto del sindaca[1]to nazionale dei lavoratori della metropolitana: il genere non pregiudicava n\u00e9 il tipo\u00a0 di mansione che una persona poteva svolgere n\u00e9 il livello di retribuzione. L\u2019enorme sala in cui Tapia entr\u00f2 quel giorno del 1982\u00a0 aveva l\u2019obiettivo di intimidire le candidate. Un mese prima, insieme ad altre colleghe si era sottoposta a varie prove fisiche e\u00a0 psicologiche, anche se nessun uomo ave[1]va mai dovuto farlo prima. All\u2019esame scritto le donne ottennero i\u00a0 punteggi pi\u00f9 alti.<\/p>\n<p>Gli anni successivi per Tapia furono \u00a0difficili. Alcuni passeggeri, quando si accorgevano che il convoglio era guidato da\u00a0 una donna, non salivano. I colleghi la \u00a0prendevano in giro. La invitavano ai pranzi aziendali solo per farla cucinare. Per\u00a0 dieci anni Tapia rimase lontana dal sindacato. Rientr\u00f2 nel 1990, pi\u00f9 matura e con\u00a0 una laurea, convocata dall\u2019allora presidente che le offr\u00ec la segreteria per le questioni femminili. Preparava progetti per le\u00a0 dipendenti, senza rendersi conto che c\u2019era\u00a0 molto maschilismo nel fatto che l\u2019unico\u00a0 compito che le era concesso in quanto\u00a0 donna era quello di segretaria addetta a\u00a0 questioni esclusivamente femminili.<\/p>\n<p>Nel suo libro Econom\u00eda femminista, pubblicato nel 2016, l\u2019economista argentina\u00a0 Mercedes D\u2019Alessandro illustra con parole semplici il problema della divisione sessuale del lavoro : \u201cLe statistiche mondiali\u00a0 indicano che le donne guadagnano ovunque meno degli uomini e svolgono pi\u00f9 lavori domestici e non retribuiti. Inoltre il\u00a0 tasso di disoccupazione femminile \u00e8 pi\u00f9\u00a0 alto di quello maschile e le donne sono pi\u00f9\u00a0 povere quando vanno in pensione\u201d.<\/p>\n<p>A Tapia piaceva il suo lavoro nel sindacato. Si occupava della formazione delle\u00a0 donne. Molte di loro erano madri single o\u00a0 con una famiglia a carico, ed erano vittime\u00a0 di maltrattamenti sul lavoro. Nel 1993 le\u00a0 fu offerto un posto al centro per lo sviluppo del bambino, una sorta di asilo per i figli dei lavoratori creato dal sindacato e\u00a0 amministrato dall\u2019azienda. Accett\u00f2. Sul lavoro conobbe Lino, con cui si\u00a0 spos\u00f2 tre anni dopo. Lino era architetto e\u00a0 aveva ristrutturato uno dei centri per\u00a0 bambini. Sembrava che tutto andasse per\u00a0 il meglio: Lino la sosteneva nel suo lavoro\u00a0 e appoggiava il suo impegno con il sindacato. Nel 1997 ebbero una figlia. Alla fine\u00a0 del congedo di maternit\u00e0 Tapia torn\u00f2 al\u00a0 lavoro e a quel punto cominciarono le recriminazioni del marito. Quando la bambina comp\u00ec sei anni, decise di separarsi.<\/p>\n<p>\u201cLe donne con un ruolo nel sindacato\u00a0 hanno pi\u00f9 \u2018tatto\u2019 nei rapporti con i lavoratori. Gli uomini ci guardano con sospetto.<\/p>\n<p>Anche se ho avuto un padre, dei colleghi e\u00a0 un ex marito maschilisti, ho superato tutto. Noi donne siamo forti, produttive, non\u00a0 ci fermiamo mai\u201d, dice Tapia, che oggi ha\u00a0 sessant\u2019anni, nella sua casa di Citt\u00e0 del\u00a0 Messico. \u201cSe otteniamo dei risultati nonostante gli ostacoli che troviamo sul nostro\u00a0 cammino, immagina cosa potremmo fare\u00a0 se quegli ostacoli non ci fossero\u201d.<\/p>\n<p>ESTETICA MASCHILE<\/p>\n<p>C\u2019erano pi\u00f9 di cento persone nella sala del\u00a0 traffico, lo spazio dedicato al riposo dei\u00a0 lavoratori e delle lavoratrici della\u00a0 metropolitana di Buenos Aires durante la\u00a0 giornata di lavoro. La sala era in una delle\u00a0 stazioni pi\u00f9 affollate della linea A, che va\u00a0 da plaza de Mayo, dove sorge il palazzo\u00a0 presidenziale, a Caballito, un quartiere\u00a0 molto popoloso della classe media. Era il\u00a0 2006 e i lavoratori attraversavano uno dei\u00a0 conflitti pi\u00f9 aspri dal 1913, l\u2019anno di inaugurazione della linea. Erano riuniti in assemblea perch\u00e9 volevano costituire un<\/p>\n<p>nuovo sindacato. Fino a quel momento\u00a0 c\u2019era stata solo la Uni\u00f3n tranviarios automotor (Uta), che molti consideravano\u00a0 complice dei tagli imposti dall\u2019azienda a\u00a0 partire dagli anni novanta. L\u2019atmosfera\u00a0 era infuocata, \u00a0tutti volevano parlare. Karina Nicoletti, 33 anni, cercava di prendere la parola. Alz\u00f2 la mano. Niente. Alz\u00f2 la\u00a0 voce. Niente. Allora sal\u00ec su un tavolo. \u201cEcco, colleghi. Cos\u00ec mi sentite!\u201d.<\/p>\n<p>Alcune settimane dopo l\u2019Uta decise di\u00a0 usare la forza. Invi\u00f2 delle unit\u00e0 di scontro \u00a0nelle stazioni per affrontare a colpi di bastoni e coltelli i lavoratori della fazione\u00a0 opposta. Nicoletti era responsabile della\u00a0 sicurezza di una stazione. Doveva aspettare istruzioni dai colleghi per decidere\u00a0 come intervenire se la situazione fosse \u00a0andata fuori controllo. Visto che i telegiornali trasmettevano le immagini di una\u00a0 battaglia campale che si stava svolgendo\u00a0 in un\u2019altra stazione, Nicoletti chiam\u00f2 alcuni colleghi per sapere se avessero bisogno di rinforzi. Gli risposero di no e le dissero di rimanere dov\u2019era. Quando riattacc\u00f2, un collega cominci\u00f2 ad aggredirla\u00a0 verbalmente. Le disse che bisognava an[1]dare sul luogo degli scontri. Lei gli rispose\u00a0 di no, ma visto che insisteva alz\u00f2 la voce.\u00a0 L\u2019uomo la insult\u00f2 e lei gli rispose per le rime: \u201cCome hai detto, pezzo di merda?\u201d.<\/p>\n<p>Allora il collega le diede un calcio.<\/p>\n<p>\u201cIl sindacato ha anche un\u2019estetica maschile\u201d, spiega Tania Rodr\u00edguez. \u201cChi \u00e8 al\u00a0 comando, di solito un uomo, sceglie un\u00a0 suo pari, qualcuno che gli somigli, con valori e un aspetto simili. E questo a priori\u00a0 esclude le donne\u201d.<\/p>\n<p>STRATEGIA UNANIME<\/p>\n<p>Nicoletti era entrata nel sindacato dodici\u00a0 anni prima, nel 1994. L\u2019azienda privata\u00a0 Metrov\u00edas aveva preso in gestione la\u00a0 metropolitana di Buenos Aires da pochi\u00a0 mesi. Era in corso la prima \u201condata di privatizzazioni\u201d del governo del presidente\u00a0 Carlos Sa\u00fal Menem. Nicoletti veniva da\u00a0 una famiglia di lavoratori che viveva in\u00a0 periferia. Quell\u2019impiego per lei era un\u2019opportunit\u00e0, anche se le condizioni di lavoro erano difficili. La nuova azienda aveva\u00a0 aumentato l\u2019orario lavorativo portandolo\u00a0 a otto ore al giorno, anche se la legge ne\u00a0 prevedeva sei. Insieme a lei l\u2019azienda\u00a0 aveva assunto centinaia di giovani come\u00a0 manodopera a basso costo, che cominciarono a riunirsi e a creare organizzazioni clandestine. In una di queste riunioni<\/p>\n<p>Nicoletti conobbe Manuel. Diventarono\u00a0 una coppia molto amata dai colleghi. Nicoletti e altre colleghe s\u2019impegnavano per \u00a0aprire nuovi spazi per le donne. Per decenni solo gli uomini avevano lavorato nell\u2019azienda: nel 1981 erano entrate le prime\u00a0 cento donne in biglietteria. Nel 1997 le\u00a0 donne furono ammesse al settore del\u00a0 \u201ctraffico\u201d, diventando controllore e conducenti. Come in Messico, anche in Argentina nessuna legge stabiliva che il genere fosse una condizione per partecipare\u00a0 ai concorsi. La strategia fu unanime: pi\u00f9 di\u00a0 cento donne impiegate in biglietteria presentarono la loro richiesta e lanciarono\u00a0 una petizione. Dopo il lavoro, Nicoletti\u00a0 faceva il giro delle stazioni per raccogliere\u00a0 le firme tra i colleghi. Firmarono pi\u00f9 di\u00a0 1.500 lavoratori e l\u2019azienda cedette. Per la\u00a0 prima volta, ottantaquattro anni dopo l\u2019inaugurazione della metropolitana, anche\u00a0 le donne furono incaricate di aprire e chiudere le porte dei vagoni.<\/p>\n<p>Intanto i gruppi clandestini di cui Nicoletti faceva parte uscirono alla luce. Si\u00a0 chiamavano cuerpo de delegados, corpo di\u00a0 delegati, un gruppo all\u2019interno del sindacato dell\u2019Uta apertamente all\u2019opposizione. Si impegnarono in una campagna a\u00a0 favore di un disegno di legge che ristabilisse la giornata lavorativa di sei ore. L\u2019azienda s\u2019irrigid\u00ec: se era insalubre lavorare otto\u00a0 ore al giorno, disse, quella norma \u201cavrebbe richiesto la soppressione di tutti i rapporti di lavoro vigenti del personale femminile\u201d. L\u2019azienda si aggrappava a un\u2019altra\u00a0 legge che vieta alle donne di svolgere\u00a0 compiti in luoghi insalubri. Le trecento lavoratrici della metropolitana sapevano\u00a0 che era una scusa: le donne lavoravano gi\u00e0\u00a0 in condizioni insalubri.<\/p>\n<p>Nicoletti e altre colleghe organizzarono una riunione per informare tutte le di pendenti che l\u2019azienda non poteva passare dalle parole ai fatti. Nessuno poteva\u00a0 cacciarle perch\u00e9 erano donne. Alla riunione parteciparono pi\u00f9 di sessanta lavoratrici. Fu istituita una commissione delle\u00a0 donne della metropolitana e ancora una\u00a0 volta ebbero successo: nel 2003, quando\u00a0 furono approvate le sei ore lavorative, non\u00a0 solo le donne non furono licenziate, ma\u00a0 furono anche creati nuovi posti di lavoro\u00a0 per loro. Quell\u2019anno Nicoletti mise fine\u00a0 alla sua relazione con Manuel. Pensava\u00a0 che la rottura sarebbe rimasta privata, ma\u00a0 quando cominci\u00f2 a frequentare un altro\u00a0 collega di lavoro si cre\u00f2 un clima spiacevole, quasi da telenovela. I colleghi volevano\u00a0 sapere perch\u00e9 aveva lasciato Manuel, perch\u00e9 si era messa con un altro.<\/p>\n<p>\u201cMa nessuno faceva domande al mio\u00a0 ex fidanzato o al mio nuovo compagno,\u00a0 nessuno li guardava storto\u201d, dice Nicoletti\u00a0 nella sua casa di Buenos Aires.<\/p>\n<p>In quel periodo Nicoletti non solo pass\u00f2 dal lavoro in biglietteria a quello di conducente (lavoro che mantiene ancora oggi), ma si occup\u00f2 con pi\u00f9 impegno di questioni di genere. Dal 2010 \u00e8 a capo dell\u2019ufficio per le questioni di genere nel nuovo\u00a0 sindacato della metropolitana. La sua\u00a0 esperienza le ha fatto capire una realt\u00e0 importante: se le donne, che rappresentano \u00a0poco pi\u00f9 del 20 per cento di tutti i lavoratori, non prendono parte alle discussioni pi\u00f9 \u00a0importanti nei sindacati, rimangono\u00a0 escluse da molte questioni centrali dell\u2019organizzazione del lavoro. Un\u2019attivit\u00e0 pericolosa \u201cDevo parlare con il presidente del suo\u00a0 sindacato\u201d. Pu\u00f2 dirlo un avvocato, uno\u00a0 studente o un giornalista: non cambia\u00a0 niente. Claudia Montoya, operatrice della\u00a0 metropolitana di Medell\u00edn, risponde che\u00a0 non ci sono problemi e fissa un appuntamento. Quando l\u2019avvocato, lo studente o il\u00a0 giornalista arrivano nel luogo stabilito le\u00a0 chiedono: \u201cIl presidente non \u00e8 potuto venire?\u201d. \u201cLa presidente sono io\u201d, risponde\u00a0 Montoya. Si diverte guardando la faccia\u00a0 delle persone quando capiscono che \u00e8 lei\u00a0 l\u2019autorit\u00e0 massima del Sintrametro, il sindacato della metropolitana di Medell\u00edn,\u00a0 l\u2019unica citt\u00e0 della Colombia ad avere questo mezzo di trasporto.<\/p>\n<p>A differenza di altri paesi latinoamericani, e nonostante la metropolitana di\u00a0 Medell\u00edn sia stata inaugurata nel 1994, il\u00a0 sindacato \u00e8 nato solo nel 2013. C\u2019\u00e8 una ragione: il tasso di sindacalizzazione medio\u00a0 della Colombia \u00e8 del 4 per cento, uno dei\u00a0 pi\u00f9 bassi dell\u2019America Latina. E secondo\u00a0 la Confederazione sindacale internazionale, la Colombia \u00e8 anche uno dei paesi\u00a0 pi\u00f9 pericolosi per chi svolge attivit\u00e0 sindacale. Montoya era a conoscenza delle violenze contro i sindacalisti anche prima di\u00a0 iscriversi al sindacato. Nel 1994, mentre\u00a0 studiava all\u2019universit\u00e0 di Antioquia, l\u2019azienda della metropolitana, che stava per\u00a0 essere inaugurata, apr\u00ec un bando per i giovani studenti. Montoya si present\u00f2. La\u00a0 disoccupazione in Colombia, come in\u00a0 tanti altri paesi dell\u2019America Latina, era\u00a0 ed \u00e8 altissima, e per una ragazza\u00a0 di 22 anni lavorare in un\u2019azienda\u00a0 appena nata, con un buono stipendio, era come toccare il cielo \u00a0con un dito.<\/p>\n<p>La selezione del personale si\u00a0 distinse per la sua equit\u00e0: furono assunti\u00a0 circa ottocento dipendenti, met\u00e0 uomini\u00a0 e met\u00e0 donne. Le donne ricoprivano posizioni amministrative o, come nel caso\u00a0 di Montoya, lavoravano in biglietteria.<\/p>\n<p>Quattro anni dopo, nel 1998, l\u2019azienda\u00a0 promosse una nuova cultura del lavoro\u00a0 che \u00e8 diventata un marchio di fabbrica\u00a0 della citt\u00e0. Secondo il sito dell\u2019azienda,\u00a0 \u201cla Cultura Metro \u00e8 il risultato del modello di gestione sociale, educativa e culturale che la metropolitana ha creato, consolidato e consegnato alla citt\u00e0. Questo\u00a0 modello pu\u00f2 essere adottato da altre citt\u00e0\u00a0 e istituzioni che vogliono dare vita a una\u00a0 nuova cultura civile, a una convivenza \u00a0armonica basata sulla correttezza, la solidariet\u00e0, il rispetto dei beni pubblici, di se \u00a0stessi e degli altri\u201d. In quel periodo, per\u00f2,\u00a0 cominci\u00f2 anche una fase di esternalizzazione del lavoro, di contratti flessibili e\u00a0 tagli di stipendi. Per cinque anni Montoya non prese ferie e non si lament\u00f2. Poi,\u00a0 nel 2013, un collega le fece un proposta:\u00a0 \u201cCi riuniamo per formare un sindacato.\u00a0 Vuoi venire?\u201d. Lei non sapeva nulla di sindacalismo, ma non sopportava pi\u00f9 di lavorare senza diritti.<\/p>\n<p>Decisero di vedersi in un bar nel centro di Medell\u00edn, dove non avrebbero attirato l\u2019attenzione. Le riunioni si fecero pi\u00f9\u00a0 frequenti, il gruppo divent\u00f2 pi\u00f9 numero[1]so e il sindacato si form\u00f2. Montoya avrebbe fatto la segretaria. Poi l\u2019azienda cominci\u00f2 a mettergli i bastoni tra le ruote, a\u00a0 minacciarli. Ma la necessit\u00e0 di un sindacato era cos\u00ec forte che in poche settimane\u00a0 s\u2019iscrissero pi\u00f9 di quattrocento persone.<\/p>\n<p>Montoya andava ai corsi, alle riunioni e\u00a0 alle assemblee di tutti i sindacati. Prendeva nota di ogni cosa, studiava.<\/p>\n<p>Il primo presidente del sindacato \u00e8\u00a0 stato un uomo che aveva un dialogo abbastanza fluido con il manager della\u00a0 metropolitana di Medell\u00edn. Nell\u2019azienda\u00a0 avevano stabilito che per questioni di\u00a0 \u201cpraticit\u00e0\u201d e per \u201caccelerare i tempi\u201d, la\u00a0 dirigenza avrebbe dialogato solo con lui.<\/p>\n<p>And\u00f2 avanti cos\u00ec per qualche anno.<\/p>\n<p>Nel 2018 Montoya \u00e8 stata eletta presidente. Il manager della metropolitana,\u00a0 sempre molto cordiale, ha fissato un appuntamento per incontrarla. Lei \u00e8 arrivata puntuale, accompagnata da undici\u00a0 colleghi del sindacato.<\/p>\n<p>Secondo Tania Rodr\u00edguez,\u00a0 storicamente per essere un\u00a0\u00a0 leader sindacale bisognava essere uomo, ma anche avere delle risorse, un programma, i contatti giusti e le spalle abbastanza larghe per poter rappresentare i lavoratori. Sulla base di questo discorso si \u00e8\u00a0 imposta una figura fisica e sociale che ha\u00a0 le caratteristiche di un uomo robusto. La\u00a0\u00a0 presenza di corpi diversi dal soggetto do[1]minante nel sindacato manda in crisi certe strutture, perch\u00e9 le donne fanno politica sindacale a modo loro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRicordo bene quella riunione: quel\u00a0 signore era rosso per la rabbia\u201d, dice\u00a0 Montoya ridendo. \u201cMi ha spiegato che\u00a0 avrebbe incontrato me e al massimo\u00a0 un\u2019altra persona. Gli ho risposto che se\u00a0 non potevamo partecipare tutti, non\u00a0 avrebbe partecipato nessuno. Non ha\u00a0 avuto scelta. Il mio mandato \u00e8 cominciato cos\u00ec\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*(Tali Goldman, Gattopardo, Messico &#8211; \u00e8 una giornalista argentina\u00a0 nata nel 1987. Ha scritto La marea sindacal (Editorial Octubre 2018), un\u2019indagine sulle donne nei sindacati in America Latina.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>09 \u2013 COSA SUCCEDE NEL MONDO.<\/strong><\/p>\n<p>RUSSIA<\/p>\n<p>Il 17 settembre gli elettori hanno cominciato a votare per delle elezioni legislative che si svolgono in tre giorni a causa della pandemia di covid-19. I primi seggi ad aprire sono stati quelli della Kam\u010datka e della \u010cukotka, nell\u2019estremo oriente russo. In assenza di una reale opposizione, il partito Russia unita del presidente Vladimir Putin \u00e8 il grande favorito del voto, anche se \u00e8 in calo nei sondaggi. Intanto, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha rivelato che Apple e Google si sono conformati alla legislazione russa sopprimendo un\u2019app dell\u2019opposizione che incoraggiava a votare contro i candidati legati al potere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ARMENIA-AZERBAIGIAN<\/p>\n<p>Il 16 settembre l\u2019Armenia ha presentato un ricorso alla Corte internazionale di giustizia (Cig) contro l\u2019Azerbaigian, accusato di discriminazioni razziali nei confronti dei cittadini armeni. Secondo Erevan, Baku promuove politiche discriminatorie da decenni, che si sono inasprite dopo il recente conflitto nel Nagorno Karabakh.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>GERMANIA<\/p>\n<p>Herbert Reul, ministro dell\u2019interno del land del Nordreno-Westfalia, ha annunciato il 16 settembre l\u2019arresto di un siriano di sedici anni e di altre tre persone coinvolte nella pianificazione di un attentato contro una sinagoga ad Hagen, in occasione della celebrazione ebraica dello Yom Kippur. La celebrazione, che si sarebbe dovuta svolgere la sera del 15 settembre, \u00e8 stata annullata dopo la segnalazione di un attacco imminente da parte di un servizio segreto estero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>GUINEA<\/p>\n<p>Il 16 settembre i capi di stato della Comunit\u00e0 economica degli stati dell\u2019Africa occidentale, riuniti ad Accra, in Ghana, hanno annunciato delle sanzioni mirate contro gli autori del recente colpo di stato in Guinea. I quindici leader presenti hanno anche chiesto alla giunta militare guidata da Mamady Doumbouya di accelerare la fase di transizione e di organizzare le elezioni entro sei mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SOMALIA<\/p>\n<p>Il 16 settembre il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, conosciuto come \u201cFarmajo\u201d, ha ritirato alcuni poteri esecutivi al primo ministro Mohamed Hussein Roble. I due leader sono ai ferri corti dal 5 settembre, quando Roble ha licenziato il capo dei servizi segreti Fahad Yasin per la gestione di un\u2019inchiesta sulla scomparsa a fine giugno di un\u2019agente segreta di 25 anni, Ikran Tahlil.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>AMBIENTE<\/p>\n<p>Secondo il rapporto annuale \u201cUnited in science 2021\u201d, messo a punto da varie agenzie delle Nazioni Unite in collaborazione con alcuni scienziati e presentato il 16 settembre, limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius rispetto all\u2019era preindustriale \u00e8 impossibile in assenza di una riduzione immediata e molto significativa delle emissioni di gas a effetto serra. Gli autori del rapporto prevedono conseguenze catastrofiche per il pianeta e per i suoi abitanti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211;\u00a0 SCHIR\u00d2 (PD): L\u2019ISCRIZIONE ALL\u2019AIRE NON ESCLUDE (IN ALCUNI CASI) LA RESIDENZA FISCALE IN ITALIA . L\u2019iscrizione all\u2019Aire non garantisce (come alcuni nostri connazionali <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251\" title=\"n\u00b0 38 del 18\/09\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":14278,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,129,128,24,20,17,40],"tags":[23,26,72],"class_list":["post-36251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-b-europa","category-b-diritti","category-lavoro","category-politica","category-economia","category-rete-fiei","tag-emigrazione-italiana","tag-politica","tag-filef"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>n\u00b0 38 del 18\/09\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"n\u00b0 38 del 18\/09\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"01 &#8211;\u00a0 SCHIR\u00d2 (PD): L\u2019ISCRIZIONE ALL\u2019AIRE NON ESCLUDE (IN ALCUNI CASI) LA RESIDENZA FISCALE IN ITALIA . L\u2019iscrizione all\u2019Aire non garantisce (come alcuni nostri connazionali [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-09-18T08:39:22+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-09-19T17:00:13+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"358\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"308\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Red-Roma\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Red-Roma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"41 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251\"},\"author\":{\"name\":\"Red-Roma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\"},\"headline\":\"n\u00b0 38 del 18\\\/09\\\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\",\"datePublished\":\"2021-09-18T08:39:22+00:00\",\"dateModified\":\"2021-09-19T17:00:13+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251\"},\"wordCount\":9341,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"keywords\":[\"Emigrazione Italiana\",\"Politica\",\"FILEF\"],\"articleSection\":[\"B- Emigrazione\",\"B- EUROPA\",\"B- Diritti\",\"B- Lavoro\",\"B- Politica\",\"B- Economia\",\"C- Rete FIEI\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251\",\"name\":\"n\u00b0 38 del 18\\\/09\\\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"datePublished\":\"2021-09-18T08:39:22+00:00\",\"dateModified\":\"2021-09-19T17:00:13+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/MONDO.png\",\"width\":358,\"height\":308,\"caption\":\"\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=36251#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"n\u00b0 38 del 18\\\/09\\\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\",\"name\":\"Red-Roma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Red-Roma\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"n\u00b0 38 del 18\/09\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"n\u00b0 38 del 18\/09\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","og_description":"01 &#8211;\u00a0 SCHIR\u00d2 (PD): L\u2019ISCRIZIONE ALL\u2019AIRE NON ESCLUDE (IN ALCUNI CASI) LA RESIDENZA FISCALE IN ITALIA . L\u2019iscrizione all\u2019Aire non garantisce (come alcuni nostri connazionali [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2021-09-18T08:39:22+00:00","article_modified_time":"2021-09-19T17:00:13+00:00","og_image":[{"width":358,"height":308,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","type":"image\/png"}],"author":"Red-Roma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Red-Roma","Tempo di lettura stimato":"41 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251"},"author":{"name":"Red-Roma","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340"},"headline":"n\u00b0 38 del 18\/09\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO","datePublished":"2021-09-18T08:39:22+00:00","dateModified":"2021-09-19T17:00:13+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251"},"wordCount":9341,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","keywords":["Emigrazione Italiana","Politica","FILEF"],"articleSection":["B- Emigrazione","B- EUROPA","B- Diritti","B- Lavoro","B- Politica","B- Economia","C- Rete FIEI"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251","name":"n\u00b0 38 del 18\/09\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","datePublished":"2021-09-18T08:39:22+00:00","dateModified":"2021-09-19T17:00:13+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MONDO.png","width":358,"height":308,"caption":""},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=36251#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"n\u00b0 38 del 18\/09\/2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340","name":"Red-Roma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","caption":"Red-Roma"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36251"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36260,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36251\/revisions\/36260"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}