{"id":35799,"date":"2021-06-26T15:01:53","date_gmt":"2021-06-26T15:01:53","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=35799"},"modified":"2021-06-27T10:32:18","modified_gmt":"2021-06-27T10:32:18","slug":"n-26-del-26-giugno-2021-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=35799","title":{"rendered":"n\u00b0 26 del 26 Giugno 2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"<p><strong>01 &#8211; Schir\u00f2 (Pd)*: detrazioni e prestazioni familiari all\u2019estero: tra rinvii e incertezze<\/strong><\/p>\n<p><strong>02 &#8211; La Marca (Pd): informazioni per chi rientra dal Canada e dagli stati uniti. Restano le restrizioni per il Messico e per i paesi del centro America.<\/strong><\/p>\n<p><strong>03 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): IL NO dell\u2019ade alla detassazione delle pensioni INPS in Bulgaria. Ho provato con fermezza e impegno tutte le strade percorribili ma mi sono imbattuta innanzitutto contro l\u2019illogicit\u00e0 della legge e poi contro l\u2019inflessibile e intirizzito muro della burocrazia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>04 &#8211; Nadia Urbinati*: Se le scuole cattoliche temono la legge Zan, rinuncino ai soldi pubblici. La Santa Sede ha ufficialmente chiesto al governo di &#8220;rimodulare&#8221; il testo del disegno di legge Zan perch\u00e9 nella forma attuale configurerebbe una violazione del Concordato mettendo a rischio &#8220;la piena libert\u00e0&#8221; della Chiesa cattolica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>05 &#8211; La Marca (Pd): servizi consolari, Spid, associazioni e patenti di guida in Qu\u00e9bec nel mio intervento nel comitato per gli italiani nel mondo della camera.<\/strong><\/p>\n<p><strong>06 &#8211; Schir\u00f2 (Pd). Il drammatico stato dei servizi consolari al centro del mio intervento al comitato permanente sugli italiani nel mondo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>07 &#8211; Anna Maria Merlo*: L\u2019Europa dei diritti dimentica i migranti. Diritti. Contro la discriminazione delle persone Lgbtqi+ l\u2019Unione ritrova la sua anima. Ma sull\u2019accoglienza \u00e8 la linea Orb\u00e1n ad avere la meglio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>08 &#8211; Felice Besostri*: Istruzioni per ridare credibilit\u00e0 al Parlamento. Prima una legge elettorale che garantisca ai cittadini un reale potere di scelta. E poi la riforma del meccanismo di elezione del presidente della Repubblica, all\u2019insegna della trasparenza. Cos\u00ec deputati e senatori potrebbero riacquistare la fiducia perduta degli italiani.<\/strong><\/p>\n<p><strong>09 &#8211; In America Latina le classi restano vuote. Per la prima volta da oltre un anno, questo mese piccoli gruppi di bambini sono entrati, con i loro zaini e il loro chiacchiericcio, in alcune scuole di Citt\u00e0 del Messico. Si tratta di una riapertura molto cauta.<\/strong><\/p>\n<p><strong>10 &#8211; Francesca Lazzarato*: Morales, una incontinenza verbale si avventa sul dicibile. Scrittrici spagnole. Nella cornice di un procedimento giudiziario e di una fuga, quattro donne della stessa famiglia esibiscono ognuna la propria disabilit\u00e0 intellettiva: \u00abLettura facile\u00bb, da Guanda<\/strong><\/p>\n<p><strong>11 &#8211; Rinnovo passaporto a Londra, va sempre peggio. Qualcuno svegli il Console Marco Villani<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 sembra stia dormendo. Gli italiani residenti sono imbestialiti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>12 &#8211; Intanto nel mondo. Togoga, regione del Tigrai, Etiopia, 23 giugno 2021. Una donna viene portata in ospedale dopo il bombardamento sul mercato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>13 \u2013 AREALE*: LA DEFINIZIONE DI ECOCIDIO. PARLANDO DI SCALA SETTIMANALE, QUESTA SETTIMANA \u00c8 SUCCESSO QUALCOSA DI IMPORTANTE, A MODO SUO STORICO.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): DETRAZIONI E PRESTAZIONI FAMILIARI ALL\u2019ESTERO: TRA RINVII E INCERTEZZE. <\/strong>NON APPENA CI SIAMO RESI CONTO CHE L\u2019INTRODUZIONE DELL\u2019ASSEGNO UNICO UNIVERSALE IN ITALIA AVREBBE POTUTO COMPORTARE LA SOPPRESSIONE DELLE PRESTAZIONI FAMILIARI E DELLE DETRAZIONI PER I FIGLI A CARICO ATTUALMENTE EROGATE AI NOSTRI CONNAZIONALI RESIDENTI ALL\u2019ESTERO, ABBIAMO SEGNALATO I RISCHI E SOLLECITATO I MINISTERI COMPETENTI AD INTERVENIRE PER NON PENALIZZARE LE NOSTRE COLLETTIVIT\u00c0. TUTTAVIA IL PERICOLO PER ORA SEMBRA ESSERE STATO RIMANDATO A GENNAIO 2022 QUANDO LA NUOVA NORMATIVA \u2013 CHE SAREBBE DOVUTA PARTIRE GI\u00c0 DAL PROSSIMO LUGLIO \u2013 ENTRER\u00c0 IN VIGORE A PIENO REGIME. Roma, 22 Giugno 2021<\/p>\n<p>Ma cosa \u00e8 successo? Il Governo ha realizzato che non c\u2019era tempo entro luglio per disporre e applicare i decreti attuativi della norma sull\u2019Assegno unico contenuta nel Decreto Sostegni bis ed ha deciso quindi di rimandare all\u2019anno prossimo le norme previste dalla legge delega ma nel contempo, nelle more di attuazione della legge delega, si \u00e8 deciso di introdurre a decorrere dal 1\u00b0 luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021 un assegno temporaneo (per i residenti in Italia) destinato alle famiglie con figli minori che non abbiano diritto ai vigenti assegni per il nucleo familiare.<\/p>\n<p>Inoltre tra le misure temporanee \u00e8 stato previsto che a decorrere sempre dal 1\u00b0 luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, gli importi mensili dell\u2019assegno per il nucleo familiare gi\u00e0 in vigore siano maggiorati dai 37,5 ai 55 euro. Questi aumenti, salvo sorprese, dovrebbero applicarsi anche ai percettori di ANF residenti all\u2019estero.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 a partire dal prossimo anno, e sempre che Governo e Parlamento non intervengano per salvaguardare i diritti acquisiti dei nostri connazionali residenti all\u2019estero, questi ultimi potrebbero essere privati delle detrazioni e delle prestazioni familiari italiane?<\/p>\n<p>Lo ricordiamo: la legge sull\u2019Assegno unico universale \u2013 prestazione di sostegno alle famiglie &#8211; porter\u00e0 a regime all\u2019abolizione delle detrazioni per i figli a carico e degli assegni familiari (ma anche dei numerosi bonus per la genitorialit\u00e0 introdotti negli anni).<\/p>\n<p>L\u2019abolizione di detrazioni e assegni familiari a partire dall\u2019anno prossimo se da una parte non danneggerebbe i residenti in Italia perch\u00e9 essi percepiranno in sostituzione ed in compensazione il nuovo Assegno unico, dall\u2019altra parte potrebbe invece arrecare danno ai nostri connazionali residenti all\u2019estero i quali attualmente percepiscono le prestazioni familiari (anche grazie alle convenzioni di sicurezza sociale) e usufruiscono delle detrazioni per i figli, ma che, una volta che queste prestazioni saranno ufficialmente abolite, non potranno usufruire dell\u2019Assegno unico perch\u00e9 la legge stabilisce che esso \u00e8 inesportabile all\u2019estero.<\/p>\n<p>Tuttavia saranno i decreti attuativi a definire i dettagli applicativi per ottenere l\u2019Assegno secondo i principi dettati dalla legge delega gi\u00e0 approvata dal Parlamento italiano; in quest\u2019ultimo contesto sarebbe quindi opportuno che il Governo valuti la possibilit\u00e0 di introdurre delle deroghe alla legge, non certamente per elargire trattamenti di favore per i nostri connazionali all\u2019estero, ma per fare in modo che le prestazioni attualmente erogate non siano soppresse ma bens\u00ec semplicemente mantenute.<\/p>\n<p>Per questi motivi ho scritto ai ministeri competenti di questo Governo per chiedere che essi dimostrino discernimento, raziocinio e sensibilit\u00e0 politici tali da adottare negli schemi dei decreti attuativi che saranno trasmessi alle Camere, o in altri provvedimenti legislativi, disposizioni correttive e\/o integrative della legge delega che salvaguardino i diritti dei nostri connazionali emigrati. Permane purtroppo tanta incertezza, e dovremo quindi vigilare con attenzione che Governo e Parlamento non ignorino \u2013 per trascuratezza o indifferenza \u2013 i diritti dei nostri connazionali.<\/p>\n<p>*(Angela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; &#8211; Camera dei Deputati)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; La Marca (Pd): INFORMAZIONI PER CHI RIENTRA DAL CANADA E DAGLI STATI UNITI. RESTANO LE RESTRIZIONI PER IL MESSICO E PER I PAESI DEL CENTRO AMERICA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019annuncio dell\u2019estensione della pi\u00f9 favorevole regolamentazione per l\u2019ingresso in Italia prevista per i paesi dell\u2019UE a coloro che provengono da Stati Uniti, Canada e Giappone ha suscitato un forte interesse e una diffusa richiesta di chiarimenti. 22 giugno 2021<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PER QUESTO, TORNO SU QUESTI ASPETTI NELLA SPERANZA DI CONTRIBUIRE A DARE ALCUNE INFORMAZIONI UTILI.<\/p>\n<p>Con la recente ordinanza del Ministro Speranza, valida per ora dal 21 giugno al 30 luglio, si allarga notevolmente la possibilit\u00e0 di ingresso in Italia, finora legata ai voli Covid-tested in partenza da Stati Uniti e Canada.<\/p>\n<p>Infatti, si stabilisce che chi proviene da Canada, Stati Uniti e Giappone ed \u00e8 in possesso dei requisiti previsti dalla \u201cCertificazione verde Covid&#8221; pu\u00f2 entrare in Italia senza essere soggetto a tampone e isolamento fiduciario (quarantena).<\/p>\n<p>Deve per\u00f2 compilare il digital Passenger Locator Form e comunicare la presenza all\u2019azienda sanitaria competente per poter essere rintracciato in caso di contatti con positivi al Covid.<\/p>\n<p>IN CHE CONSISTE LA COSIDDETTA \u201cCERTIFICAZIONE VERDE\u201d PER I VIAGGIATORI DAL CANADA E DAGLI USA?<\/p>\n<p>&#8211; Nell&#8217;attestazione di essere stato vaccinato anti SARS-CoV-2 con vaccino riconosciuto dall\u2019EMA da almeno 14 giorni.<\/p>\n<p>Oppure<\/p>\n<p>&#8211; NELL\u2019ATTESTAZIONE DI ESSERE GUARITO DA COVID-19 E DI AVERE ULTIMATO LA FASE DI ISOLAMENTO.<\/p>\n<p>Oppure<\/p>\n<p>&#8211; DI AVERE EFFETTUATO, NELLE 48 ORE PRECEDENTI L\u2019ARRIVO, UN TAMPONE ANTIGENICO RAPIDO O MOLECOLARE, CON ESITO NEGATIVO.<\/p>\n<p>Attenzione: ciascuna delle due prime attestazioni deve essere rilasciata esclusivamente dai paesi di provenienza, da individuare caso per caso secondo le regole in essi vigenti (medico di base, unit\u00e0 sanitaria territoriale, ecc. A questo proposito, vi preghiamo di rivolgervi al vostro medico. Non \u00e8 possibile dall&#8217;Italia fornire informazioni dettagliate che riguardano esclusivamente le autorit\u00e0 sanitarie del Canada e gli Stati Uniti).<\/p>\n<p>&#8211; I BAMBINI SOTTO I SEI ANNI SONO SEMPRE ESENTATI DAI TEST MOLECOLARI.<\/p>\n<p>&#8211; I RAGAZZI ENTRO I 18 ANNI SONO ESENTATI DALLA QUARANTENA, QUANDO SIA PREVISTA, SE IN COMPAGNIA DI UN ADULTO IN POSSESSO DELLA DOCUMENTAZIONE PREVISTA DALLA &#8220;CERTIFICAZIONE VERDE COVID&#8221;.<\/p>\n<p>Attenzione: se non si possiede una &#8220;CERTIFICAZIONE VERDE&#8221; nei termini sopra indicati, si pu\u00f2 comunque entrare\/rientrare in Italia seguendo la disciplina generale per ingressi rientri dai Paesi dell\u2019Elenco D e rispettare la quarantena di dieci giorni. Vai al link Elenco D<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COS\u2019\u00c8 IL MODULO PER LA LOCALIZZAZIONE IN FORMATO DIGITALE (DIGITAL PASSENGER LOCATOR FORM)?<\/p>\n<p>Si tratta di un semplice modulo adatto a raccogliere informazioni sui contatti e sull\u2019indirizzo di permanenza del passeggero e della sua famiglia, di cui le autorit\u00e0 sanitarie italiane potranno eventualmente servirsi per comunicazioni relative all\u2019esposizione a rischi di contagio. Insomma, uno strumento precauzionale, ma indispensabile per potere salire in aereo.<\/p>\n<p>Per scaricarlo si consiglia di consultare il sito del Passenger Locator Form digitale Europeo, il sito web del Ministero della Salute oppure di rivolgersi al proprio vettore aereo.<\/p>\n<p>Mi sono direttamente interessata con il Ministro degli esteri, inoltre, per fare in modo che le nostre autorit\u00e0 richiedano a quelle di Stati Uniti e Canada un rapporto di reciprocit\u00e0 per gli ingressi nei rispettivi paesi, affinch\u00e9 siano superate al pi\u00f9 presto le ingiustificate restrizioni riguardanti coloro che pur avendo regolari visti di ingresso, devono soggiacere a quarantena.<\/p>\n<p>Le regole che ho appena indicato, ripeto, valgono per chi arriva da Canada, Stati Uniti e Giappone, ma NON VALGONO per coloro che risiedono in Messico e negli altri paesi del Centro America, per i quali la regolamentazione non \u00e8 cambiata rispetto al recente passato a causa del diverso andamento epidemiologico tra le diverse aree.<\/p>\n<p>In ogni caso e assolutamente consigliabile consultare le informazioni, aggiornate quotidianamente sul sito del Ministero degli esteri italiano \u2013 VIAGGIARESICURI.IT \u2013 e sul sito del Consolato di riferimento.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come \u00e8 opportuno controllare le informazioni fornite dalle autorit\u00e0 sanitarie dei paesi di residenza per il rientro. \u00c8 indispensabile inoltre controllare sempre le disposizioni fornite dalle compagnie aeree con le quali si vola.<\/p>\n<p>Allora, tranquillo e sereno arrivo in Italia.<\/p>\n<p>*(Francesca La Marca PD)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): IL NO DELL\u2019ADE ALLA DETASSAZIONE DELLE PENSIONI INPS IN BULGARIA. Ho provato con fermezza e impegno tutte le strade percorribili ma mi sono imbattuta innanzitutto contro l\u2019illogicit\u00e0 della legge e poi contro l\u2019inflessibile e intirizzito muro della burocrazia<\/strong>. 23 giugno 2021<\/p>\n<p>La risposta definitiva dell\u2019ADE (Agenzia delle Entrate) alla mia richiesta di intervento sull\u2019anomalia della convenzione tra Italia e Bulgaria contro le doppie imposizioni fiscali \u00e8 la seguente: \u201cIn conclusione, sulla base del vigente quadro normativo applicabile alla fattispecie rappresentata, l\u2019INPS \u00e8 tenuto ad applicare le ritenute alla fonte, previste dal citato articolo 23 del D.P.R. del 29 settembre 1973, n. 600, sugli emolumenti corrisposti ai pensionati che, seppur residenti in Bulgaria ai sensi della vigente normativa interna di tale Stato, non risultano in possesso della cittadinanza bulgara\u201d.<\/p>\n<p>In sostanza le pensioni erogate dall\u2019Inps ai nostri connazionali residenti in Bulgaria continueranno ad essere tassate alla fonte, e cio\u00e8 in Italia, a meno che gli interessati non abbiano acquisito o acquisiscano la nazionalit\u00e0 bulgara (giova ricordare comunque che tali pensioni in virt\u00f9 dell\u2019articolo 22 della stessa Convenzione non possono essere tassate anche dalla Bulgaria \u2013 proprio per evitare una doppia tassazione.<\/p>\n<p>Rimane il fatto, ovviamente, che le aliquote fiscali italiane sono molto pi\u00f9 alte di quelle bulgare e per i nostri pensionati sarebbe pi\u00f9 conveniente che fosse la Bulgaria a tassare le pensioni e non l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Come si ricorder\u00e0 proprio per correggere l\u2019anomalia della Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Bulgaria ero intervenuta, nel corso del 2020, con una interrogazione parlamentare al Governo (ha risposto Il Ministero del Lavoro) e con interventi politici presso il Dipartimento delle Finanze del MEF.<\/p>\n<p>L\u2019anomalia sta nel fatto che mentre quasi tutte le convenzioni fiscali stipulate dall\u2019Italia prevedano \u2013 come prescritto dall\u2019OCSE \u2013 la tassazione delle pensioni delle gestioni private (tipo Inps) nel Paese di residenza, quella con la Bulgaria, a causa di una misteriosa clausola della convenzione di cui non n\u00e9 si conosce n\u00e9 si capisce il motivo, prevede la tassazione in Italia a meno che non si possegga la nazionalit\u00e0 bulgara. Per correggere questa situazione penalizzante e ingiusta per i nostri pensionati residenti in Bulgaria, e considerata realisticamente l\u2019impraticabilit\u00e0 di una pronta modifica della convenzione, avevo suggerito al Direttore dell\u2019Agenzia delle Entrate di valutare l\u2019opportunit\u00e0 di dare disposizioni all\u2019Inps, e alle sue strutture territoriali, di considerare utile al buon esito delle domande di esenzione dall\u2019imposizione in Italia di pensione delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati la certificazione attestante la qualit\u00e0 di residente fiscale in Bulgaria rilasciata dalle competenti autorit\u00e0 fiscali bulgare anche se essa non contiene il riferimento alla Convenzione per evitare la doppia imposizione in vigore tra l\u2019Italia e la Repubblica di Bulgaria.<\/p>\n<p>In questo modo l\u2019Inps sarebbe stato in grado di detassare la pensione degli italiani residenti in Bulgaria, cos\u00ec come d\u2019altronde praticamente previsto dalla convenzione contro le doppie imposizioni fiscali, venendo incontro alle pressanti e legittime richieste dei nostri pensionati residenti in Bulgaria, considerato che sia il Governo nella risposta alla mia interrogazione, sia il Dipartimento delle Finanze del MEF in risposta ad una mia richiesta, avevano manifestato la loro disponibilit\u00e0 ad una soluzione amministrativa della controversia.<\/p>\n<p>Ma l\u2019Agenzia delle Entrate, nella sua ultima risposta inviatami il 21 giugno u.s. ha ribadito che \u201cl\u2019INPS pu\u00f2 applicare l\u2019articolo 16 della Convenzione, che prevede la tassazione esclusiva delle pensioni nello Stato di residenza del beneficiario (nel caso di specie in Bulgaria), non operando la ritenuta prevista dalla normativa italiana, solo a fronte dell\u2019attestazione da parte delle competenti Autorit\u00e0 estere del possesso del requisito della residenza previsto dalla Convenzione e, dunque, del possesso della cittadinanza bulgara del pensionato.\u201c.<\/p>\n<p>In sostanza, sulla base dell\u2019accordo internazionale attualmente in vigore tra i due Stati, i benefici convenzionali possono essere riconosciuti alle persone fisiche che, in relazione alla Bulgaria, siano in possesso della cittadinanza di tale Stato.<\/p>\n<p>Cosa fare ora? Fermo restando il fatto che la competenza tecnico giuridica dell\u2019ADE \u00e8 limitata all\u2019interpretazione ed all\u2019applicazione della vigente normativa interna ed internazionale riguardante la materia tributaria e, pertanto, non si estende all\u2019attivazione di contatti con le competenti Autorit\u00e0 fiscali estere finalizzati alla modifica dei vigenti Trattati, dovranno essere nuovamente attivati al riguardo i contatti con il Dipartimento delle Finanze del MEF e con il Ministro degli Affari Esteri affinch\u00e9 si attivino i canali e i percorsi politici e amministrativi per la revisione della vigente Convenzione fiscale. Io ovviamente non lascer\u00f2 nulla di intentato, ma non sar\u00e0 facile.<\/p>\n<p>*(Angela Schir\u00f2 Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; Camera dei Deputati)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; Nadia Urbinati*: SE LE SCUOLE CATTOLICHE TEMONO LA LEGGE ZAN, RINUNCINO AI SOLDI PUBBLICI. LA SANTA SEDE HA UFFICIALMENTE CHIESTO AL GOVERNO DI &#8220;RIMODULARE&#8221; IL TESTO DEL DISEGNO DI LEGGE ZAN PERCH\u00c9 NELLA FORMA ATTUALE CONFIGUREREBBE UNA VIOLAZIONE DEL CONCORDATO METTENDO A RISCHIO &#8220;LA PIENA LIBERT\u00c0&#8221; DELLA CHIESA CATTOLICA<\/strong>. 24 giugno<\/p>\n<p><strong><em>\u00c8 evidente che la questione non riguarda la libert\u00e0 delle scuole cattoliche, ma di quelle scuole cattoliche che ricevono finanziamenti pubblici (le parificate).\u00a0 \u00c8 questo un attentato alla libert\u00e0 di opinione e di culto<\/em><\/strong>?<\/p>\n<p>Se una scuola confessionale sceglie di accedere ai finanziamenti pubblici, la sua \u201clibert\u00e0\u201d cessa di essere \u201cpiena\u201d perch\u00e8 deve sottostare alle leggi che lo Stato stabilisce.<\/p>\n<p>La Santa Sede ha ufficialmente chiesto al governo di &#8220;rimodulare&#8221; il testo del disegno di legge Zan perch\u00e9 nella forma attuale configurerebbe una violazione del Concordato mettendo a rischio &#8220;la piena libert\u00e0&#8221; della Chiesa cattolica.<\/p>\n<p>Nel Concordato (rivisto nel 1984) si assicura alla Chiesa la \u00ablibert\u00e0 di organizzazione, di pubblico esercizio di culto, di esercizio del magistero e del ministero episcopale\u00bb (comma 1) e si garantiscono \u00abai cattolici e alle loro associazioni e organizzazioni la piena libert\u00e0 di riunione e di manifestazione del pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione\u00bb (comma 2).<\/p>\n<p>La \u201cpiena libert\u00e0\u201d sarebbe dunque \u201ca rischio\u201d a causa soprattutto dell\u2019articolo 7 del disegno di legge Zan, dove si esclude l\u2019esenzione alle scuole private dall\u2019organizzare attivit\u00e0 in occasione della costituenda Giornata nazionale contro l\u2019omofobia, la lesbofobia e la transfobia. Qui sta il tema del contendere.<\/p>\n<p><strong><em>\u00c8 evidente che la questione non riguarda la libert\u00e0 di tutte le scuole cattoliche, ma soltanto di quelle scuole cattoliche che ricevono finanziamenti pubblici (le parificate).\u00a0 \u00c8 questo un attentato alla libert\u00e0 di opinione e di culto<\/em><\/strong>?<\/p>\n<p>Se una scuola confessionale sceglie di accedere ai finanziamenti pubblici, la sua \u201clibert\u00e0\u201d cessa di essere \u201cpiena\u201d perch\u00e9 deve sottostare alle leggi che lo Stato stabilisce. L\u2019art. 33 della Costituzione che contempla una scuola privata \u201csenza oneri per lo Stato\u201d tutelerebbe la \u201cpiena libera\u201d. Ma la Chiesa vuole i soldi pubblici.<\/p>\n<p>Se l\u2019idea di \u201cpubblico\u201d \u00e8 (come oggi) estesa per comprendervi anche le scuole private (laiche o confessionali) che a certe condizioni (pubbliche) vengono ad essere parificate, perch\u00e9 stupirsi se il privato perde parte della propria libert\u00e0? Fino a quando non ci sono in ballo questioni di principio, la tensione non appare. Ma col disegno di legge Zan questi nodi vengono al pettine.<\/p>\n<p>Il clero \u00e8 preoccupato che la libert\u00e0 di espressione venga compressa dalle nuove norme e che \u00abnon si possa pi\u00f9 svolgere liberamente l&#8217;azione pastorale, educativa, sociale\u00bb. E perch\u00e9 mai?<\/p>\n<p>Nelle chiese, nelle associazioni cattoliche e nelle scuole confessionali che non ricevono finanziamenti pubblici nessuno pu\u00f2 sindacare quel che vi si dice o crede.<\/p>\n<p>L\u2019azione del Vaticano ha spiazzato la maggioranza, che \u00e8 divisa anche all&#8217;interno dei singoli partiti, a cominciare dal Pd. Ora, si pu\u00f2 discutere sull\u2019opportunit\u00e0 che uno stato di diritto abbia una legge che nomina esplicitamente le minoranze da non offendere; si pu\u00f2 discutere sull\u2019opportunit\u00e0 di inserire in un testo di legge una troppo stretta relazione tra quel che si dice con quel che si fa. Ma l\u2019argomento della Santa Sede \u00e8 molto diverso.<\/p>\n<p>Nessuno toglie a un cattolico la libert\u00e0 di pensiero sulla famiglia e il matrimonio. Ma questa libert\u00e0 trova un limite se e laddove si parla di istituti educativi che scelgono di accedere ai finanziamenti pubblici. La clausola \u00absenza oneri per lo Stato\u00bb \u00e8 la condizione per la \u00ablibert\u00e0 piena\u00bb degli istituti educativi cattolica.<\/p>\n<p>*(Nadia Urbinati, red. Domani)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>05 &#8211; La Marca (Pd): SERVIZI CONSOLARI, SPID, ASSOCIAZIONI E PATENTI DI GUIDA IN QU\u00c9BEC NEL MIO INTERVENTO NEL COMITATO PER GLI ITALIANI NEL MONDO DELLA CAMERA.<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;audizione con il Sottosegretario Benedetto Della Vedova, titolare della delega per gli italiani all&#8217;estero, avvenuta nel Comitato per gli italiani nel mondo della Camera, sono intervenuta per richiedere l&#8217;attenzione e l&#8217;intervento del governo su alcune questioni di forte sensibilit\u00e0 per i nostri connazionali.<\/p>\n<p>Prima di tutto ho richiesto, come gi\u00e0 fatto al Ministro Di Maio e con la presentazione di un emendamento all&#8217;ultimo decreto, un intervento immediato e straordinario per ripristinare l&#8217;efficienza degli uffici consolari, dai quali i connazionali non riescono ad avere risposte in tempi ragionevoli, n\u00e9 per gli appuntamenti n\u00e9 per il disbrigo delle pratiche.<\/p>\n<p>Anche per le difficolt\u00e0 di avere servizi elementari in tempi utili dalla rete estera, ho poi sollecitato una accelerazione della possibilit\u00e0 di accedere al sistema SPID in Nord America, dove i connazionali incontrano ancora molte difficolt\u00e0 ad attivare la loro identificazione.<\/p>\n<p>Ho sollecitato, inoltre, maggiore attenzione sulla situazione di seria crisi in cui si trovano molte associazioni italiane a causa del prolungato fermo delle loro attivit\u00e0, unica forma di auto-sostentamento. A questo proposito ho chiesto la costituzione di un fondo di ristoro per evitare la perdita di questi essenziali promotori di italianit\u00e0 El mondo.<\/p>\n<p>Sono tornata, infine, sull&#8217;ormai annosa questione dell&#8217;accordo con il Qu\u00e9bec sul reciproco riconoscimento delle patenti di guida, che dopo una serie di scambi di documenti tra le parti, speriamo si possa finalmente chiudere a seguito della risposta che dovr\u00e0 dare il nostro ministero dei trasporti. Il Sottosegretario Della Vedova, a questo proposito, ha promesso il suo interessamento che si aggiunge a quello di tutti gli altri soggetti che ho finora sollecitato.<\/p>\n<p>*(On.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America- Electoral College of North and Central America)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>06 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD). IL DRAMMATICO STATO DEI SERVIZI CONSOLARI AL CENTRO DEL MIO INTERVENTO AL COMITATO PERMANENTE SUGLI ITALIANI NEL MONDO. <\/strong><strong>Lo stato dei servizi consolari \u00e8 ormai insostenibile per un paese che vuole riaprirsi ai rapporti con il mondo e rilanciare i suoi interessi in campo internazionale<\/strong>. 24 giugno 2021<\/p>\n<p>I connazionali non riescono ad avere risposte in tempi accettabili nemmeno per gli adempimenti pi\u00f9 necessari ed urgenti, quali il rinnovo di un passaporto o di una carta d\u2019identit\u00e0. Senza contare le lentezze con cui procedono il rilascio carta di identit\u00e0 elettronica e l\u2019entrata a regime del sistema SPID per gli italiani all\u2019estero.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il richiamo che ho sentito di dover ribadire, dopo averlo gi\u00e0 fatto in Aula il 16 giugno, nel Comitato per gli italiani nel mondo della Camera dei Deputati in occasione dell\u2019audizione del sottosegretario Benedetto Della Vedova titolare delle deleghe per le materie che ci interessano.<\/p>\n<p>La piena operativit\u00e0 del sistema dei servizi della nostra rete estera \u00e8 diventata la vera priorit\u00e0 tra gli interventi per gli italiani all\u2019estero. Alla cronica carenza di personale, alla quale solo in parte si \u00e8 posto rimedio con i recenti concorsi, si sono aggiunte le limitazioni dovute alle turnazioni e altre restrizioni imposte dalla pandemia.<\/p>\n<p>La situazione \u2013 ripeto &#8211; \u00e8 diventata insostenibile come emerge da un semplice ascolto delle voci e delle proteste che provengono da ogni area del mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario, dunque, procedere al pi\u00f9 presto con un piano straordinario di interventi volti a riattivare i consolati e a riassorbire il pregresso che si \u00e8 accumulato.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 personale, pi\u00f9 digitalizzazione, pi\u00f9 semplificazione: sono queste le leve da muovere con urgenza per superare una situazione che nega i diritti ai cittadini italiani che risiedono all\u2019estero e rallenta la ripresa del paese.<\/p>\n<p>*(Angela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa -Camera dei Deputati)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>07 &#8211; Anna Maria Merlo*: L\u2019EUROPA DEI DIRITTI DIMENTICA I MIGRANTI. DIRITTI. CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DELLA PERSONE LGBTQI+ L\u2019UNIONE RITROVA LA SUA ANIMA. MA SULL\u2019ACCOGLIENZA \u00c8 LA LINEA ORB\u00c1N AD AVERE LA MEGLIO.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>La discussione di fondo sui \u201cvalori fondamentali\u201d dell\u2019Unione europea a proposito della legge ungherese, che rappresenta una \u00abminaccia contro i diritti fondamentali, in particolare il principio di non-discriminazione a causa dell\u2019orientamento sessuale\u00bb, come \u00e8 scritto nella lettera firmata da 17 capi di stato e di governo (18 se si tiene conto della \u201cfavorevole neutralit\u00e0\u201d del Portogallo, che ha la presidenza del Consiglio Ue), \u00abnon \u00e8 mai stata cos\u00ec profonda e onesta, almeno per quanto mi ricordi\u00bb ha commentato Angela Merkel, al suo ultimo vertice dei capi di stato e di governo e veterana dei summit. In primo piano, anche gli altri due primi ministri da pi\u00f9 tempo in carica tra i 27: su fronti opposti, l\u2019ungherese Viktor Orb\u00e1n e l\u2019olandese Mark Rutte, che ha invitato l\u2019Ungheria a uscire dalla Ue se non \u00e8 d\u2019accordo con i suoi fondamenti.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA SPACCATURA \u00c8 tra l\u2019ovest e il nord da un lato (tra i 17 ci sono tutti i paesi della \u201cvecchia Europa\u201d e dall\u2019est hanno aderito solo Estonia e Lettonia) e la cosiddetta \u201cnuova Europa\u201d dall\u2019altro. \u00abNon \u00e8 un problema Viktor Orb\u00e1n \u2013 ha commentato Emmanuel Macron \u2013 ma il crescente anti-liberalismo di societ\u00e0 che oggi sono attratte da modelli politici contrari ai nostri valori\u00bb: succede in Ungheria, in Polonia, ma anche altrove, \u00abcome arrivano a questo alcuni popoli?\u00bb. Per Macron siamo di fronte a \u00abuna forma di deriva\u00bb, che va contrastata ridando \u00abcontenuto, prospettiva, senso\u00bb alle forze democratiche.<\/p>\n<p>La Commissione, con una lettera inviata a Orb\u00e1n dai commissari Didier Reynders (Giustizia) e Thierry Breton (Mercato interno), attende una risposta entro fine mese per poi, eventualmente, agire contro Budapest. Contro l\u2019Ungheria \u00e8 gi\u00e0 stato utilizzato l\u2019articolo 7, per il non rispetto dello stato di diritto (come contro la Polonia), c\u2019\u00e8 stato il riferimento alla \u201ccondizionalit\u00e0\u201d dei versamenti del Recovery Plan: ma entrambe queste iniziative sono di fatto spuntate, la prima per i tempi lunghi della procedura, che prevede alla fine un voto all\u2019unanimit\u00e0 che non ci sar\u00e0 (Polonia e Ungheria si tengono bordone), la seconda \u00e8 stata annacquata e congelata in attesa del risultato del ricorso di Budapest e Varsavia alla Corte di Giustizia, che non prevede una sentenza prima di due anni. Le ultime minacce rischiano di fare la stessa fine (molti paesi, anche la Francia, non sono d\u2019accordo nel \u201cpunire\u201d finanziariamente l\u2019Ungheria).<\/p>\n<p>La reazione della Ue, questa volta \u00e8 stata importante e onesta, come dice Merkel. Segna anche l\u2019esistenza di un\u2019opinione pubblica europea, in un\u2019Unione accusata di essere un non-stato senz\u2019anima. Ma non \u00e8 il primo scarto guidato da Orb\u00e1n.<\/p>\n<p>NEL 2015, AL MOMENTO della \u201ccrisi dei migranti\u201d a causa della guerra in Siria, l\u2019Ungheria era stata alla punta del rifiuto della solidariet\u00e0 dell\u2019accoglienza. Anche allora erano stati evocati i \u201cvalori\u201d, ma senza grande forza. L\u2019accoglienza della Germania, in quell\u2019occasione, aveva salvato l\u2019anima della Ue. Ma, con il passare del tempo, \u00e8 purtroppo la \u201clinea Orb\u00e1n\u201d che ha avuto la meglio. Al Consiglio europeo, ai paesi del sud (Italia, Grecia, Spagna) che chiedono di non essere lasciati soli, non solo l\u2019est ha di nuovo alzato il muro del rifiuto di condividere il \u201cfardello\u201d. Anche i grandi paesi che sono gi\u00e0 in campagna elettorale \u2013 Germania e Francia \u2013 hanno optato per la soluzione del denaro e del rafforzamento delle \u201cdifese\u201d, nel bilancio Ue 2021-2027 ci sono 18 miliardi destinati al controllo delle frontiere esterne e al contenimento dell\u2019immigrazione non voluta. La Commissione propone dei \u201ccanali legali\u201d di entrata, ma la questione \u00e8 a un punto morto.<\/p>\n<p>IL PATTO GLOBALE per la migrazione, proposto dalla Commissione nel settembre 2020 resta nei cassetti, a parte l\u2019accordo sull\u2019Agenzia per l\u2019asilo. Nessuno solleva il rispetto dei \u201cvalori\u201d, quando l\u2019International Rescue Committee parla di condizioni \u201corribili\u201d di detenzione dei migranti in Libia o quando vengono rivelati i numeri dei morti nel Mediterraneo (pi\u00f9 di 500 dall\u2019inizio dell\u2019anno).<\/p>\n<p>L\u2019Europa fortezza si barrica dietro Frontex e ignora le inchieste che denunciano le pratiche dei respingimenti. La Ue punta a risolvere i problemi con i soldi, altri 3,5 miliardi alla Turchia con il rinnovo dell\u2019accordo del 2016, perch\u00e9 si tenga gli esuli siriani, finanziamenti anche per Giordania e Libano, \u201cformazione\u201d per i guardiacoste libici. Ai paesi d\u2019origine, reticenti a riprendersi i loro cittadini arrivati illegalmente nella Ue, per esempio la Tunisia, gli aiuti finanziari sono correlati a minacce sui visti, che saranno limitati se non accettano i ritorni forzati.<\/p>\n<p>In Danimarca, il governo a guida social-democratica, propone di \u201cesternalizzare\u201d verso paesi africani \u2013 nella lista ci sono Ruanda e Egitto \u2013 i richiedenti asilo e l\u2019analisi delle richieste, per evitare arrivi precipitati sul territorio poi difficile da gestire. La Grecia costruisce muri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>08 &#8211; Felice Besostri*: ISTRUZIONI PER RIDARE CREDIBILIT\u00c0 AL PARLAMENTO. PRIMA UNA LEGGE ELETTORALE CHE GARANTISCA AI CITTADINI UN REALE POTERE DI SCELTA. E POI LA RIFORMA DEL MECCANISMO DI ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, ALL\u2019INSEGNA DELLA TRASPARENZA. COS\u00cc DEPUTATI E SENATORI POTREBBERO RIACQUISTARE LA FIDUCIA PERDUTA DEGLI ITALIANI.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Contro il rosatellum ci sono gi\u00e0 due ricorsi: uno al tribunale civile di roma e l\u2019altro alla corte d\u2019appello di Messina.\u00a0 L\u2019attuale procedura per eleggere il capo dello stato non prevede che ci siano candidati<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La maggioranza Draghi \u00e8 &#8211; volendo usare un\u2019espressione antiquata &#8211; una maggioranza bulgara sia al Senato, dove pu\u00f2 contare sull\u201981,61% dei voti, che alla Camera dei deputati, dove i voti a sostegno sono l\u201984,92%.<\/p>\n<p>Al momento una alternativa non c\u2019\u00e8, e non ci sar\u00e0 almeno fino all\u2019elezione del presidente della Repubblica nel gennaio 2022, dove si former\u00e0 una maggioranza presidenziale, non necessariamente coincidente con quella di governo, anche se l\u2019eletto fosse proprio l\u2019attuale presidente del Consiglio, come troppi hanno, incautamente, dato per scontato.<\/p>\n<p>Le nostre istituzioni sono in crisi da anni e la pandemia ha reso solo pi\u00f9 evidente questa crisi, che ha le sue radici nella crisi del sistema politico dei partiti rappresentati nel Parlamento, che non \u00e8 pi\u00f9 quello della Prima Repubblica e che, peraltro, non \u00e8 mai stato quello previsto dalla Costituzione nel suo articolo 49, mai attuato, in cui si prescrive che: \u00abTutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale\u00bb.<\/p>\n<p>Paradossalmente la crisi si \u00e8 accentuata con le scelte dettate dalla volont\u00e0 di assicurare la stabilit\u00e0 degli esecutivi, la cosiddetta governabilit\u00e0, attraverso una riforma della legge elettorale da proporzionale a maggioritaria, con prevalenza iniziale di collegi uninominali pari ai 3\/4 dei seggi (Mattarellum) e successivamente grazie a un premio di maggioranza bipolarizzante nelle intenzioni. Il progetto \u00e8 fallito nei fatti e, per di pi\u00f9, era fondato su una legge elettorale, la n. 270\/2005, conosciuta come Porcellum, con la quale si sono svolte le elezioni del 2006, 2008 e 2013 finch\u00e9 non \u00e8 stata dichiarata incostituzionale, negli aspetti essenziali di premio di maggioranza e liste totalmente bloccate, in una storica sentenza della Consulta, la n. 1 del 2014. In questi ultimi quindici anni al popolo italiano, al quale apparterrebbe la sovranit\u00e0, \u00e8 stato garantito il diritto di voto, ma non quello di eleggere i propri rap- presentanti, rubato nel 2005 e mai pi\u00f9 restituito.<\/p>\n<p>Il Parlamento eletto nel 2013, infatti ha approvato una legge, la n. 52\/2015, l\u2019Italicum, funzionale alla deforma costituzionale sconfitta nel referendum del 4 dicembre 2016, anch\u2019essa incostituzionale per i motivi della sentenza della Corte costituzionale n. 35\/2017, e ha concluso la legislatura con l\u2019approvazione della legge n. 165\/2017, il Rosatellum, con otto voti di fiducia, tre alla Camera e cinque al Senato &#8211; in violazione dell\u2019art. 72 della Costituzione che per i disegni di legge in materia elettorale prescriverebbe la \u00abprocedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera\u00bb &#8211; a ridosso dello scioglimento delle Camere e della convocazione dei comizi elettorali per il 4 marzo 2018 disposti con i due decreti del presidente della Repubblica del 28 dicembre 2017, nn. 208 e 209.<\/p>\n<p>Questa concatenazione di atti e tempi escludeva ogni possibile tempestiva impugnazione in via incidentale in tempo utile per un esame della costituzionalit\u00e0 della lontana la possibilit\u00e0 teorica di un ricorso per conflitto d\u2019attribuzione promosso da un singolo parlamentare, stabilita soltanto due anni dopo con ordinanza n. 17\/2019 della Consulta.<\/p>\n<p>La crisi delle istituzioni ha portato con s\u00e9 una perdita di prestigio dei loro componenti, salvo il presidente della Repubblica, e a fasi alterne il presidente del Consiglio, resa evidente dalla costante diminuzione della partecipazione al voto, una volta eccezionalmente alta in Italia, ancora il 90,62 % nel 1979 e rimasta superiore all\u2019 80% fino alle elezioni del 2008, per cadere al 75,20% del 2013 e al 72,94% del 2018: guarda caso in coincidenza con la fine del bipolarismo, che si era cercato di imporre con le leggi elettorali. In termini assoluti si sono perduti pi\u00f9 di sei milioni di votanti tra il 2006, le prime elezioni con la Circoscrizione estero, e il 2018 e quattro milioni di votanti rispetto al 1979, quando per\u00f2 il corpo elettorale era composto da 42.203.354 cittadini, molti meno dei 50.835.751 del 2018.<\/p>\n<p>La classe politica parlamentare era votata dai cittadini, ma non eletta, e il disprezzo si \u00e8 manifestato con il consenso popolare al taglio dei vitalizi effettuato con deliberazioni degli Uffici di presidenza delle Camere, invece che con legge, per fare in fretta, ma soprattutto per mettersi a riparo con l\u2019autodichia da un possibile un magistrato: una furbizia che si \u00e8 tradotta in un boomerang. Ma il sacrificio degli ex parlamentari non bastava, bisognava colpire quelli in carica, con una riduzione consistente del 36,5% approvata in tutta fretta nel 2019 alla Camera addirittura in seconda votazione, con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, nella seduta dell\u20198 ottobre 2019 e consacrata da 17.913.089 di italiani, il 68,77% dei votanti, nel referendum costituzionale del settembre 2020.<\/p>\n<p>Come ricostruire un rapporto con il popolo, cui appartiene la sovranit\u00e0, da parte di un Parlamento percepito come non rappresentativo? Questo Parlamento, bench\u00e9 frutto di una legge che ha bloccato tutte le candidature comprese quelle uninominali maggioritarie, sconfessione eclatante di un voto libero e personale, come richiesto dall\u2019art. 48 della Costituzione, deve riscattarsi e riaffermare la sua centralit\u00e0, come organo costituzionale.<\/p>\n<p>Questa XVIII legislatura dovrebbe prendere esempio dalla XI, in carica dal 23 aprile 1992 al 14 aprile 1994, per un totale di 722 giorni.<\/p>\n<p>\u00c8 stata la legislatura pi\u00f9 breve della storia della Repubblica Italiana nonch\u00e9 l\u2019ultima della cosiddetta Prima Repubblica. Era un periodo turbolento, segnato da attentati terroristico mafiosi nel 1992 e 1993 e dallo scoppio di Tangentopoli. Quel Parlamento fu capace di approvare una nuova legge elettorale e di modificare l\u2019art. 68 della Costituzione sull\u2019immunit\u00e0 dei parlamentari. Anche questa volta la prima sfida \u00e8 sulla legge elettorale, visto che il Rosatellum ha avallato una riduzione dei parlamentari del 36,5% senza preoccuparsi di assicurare una rappresentativit\u00e0 politica e territoriale equilibrata e il principio supremo dell\u2019uguaglianza dei cittadini. Chiaramente non c\u2019\u00e8 una maggioranza per una nuova legge elettorale, ma dovrebbe esserci un comune interesse a votare il prossimo rinnovo del Parlamento con una legge che abbia superato il vaglio di costituzionalit\u00e0. Sono gi\u00e0 pendenti due ricorsi contro il Rosatellum presso il Tribunale civile di Roma e la Corte d\u2019Appello di Messina, altri ricorsi sono stati depositati contro la legge elettorale vigente, ossia il Rosatellum ter &#8211; cio\u00e8 la legge n. 165\/2017 come modificata dalla legge n. 51\/2019 e completata dal d.lgs. n. 177\/2020 e altri &#8211; a iniziativa di comitati regionali del Coordinamento per la democrazia costituzionale, saranno presentati nei Tribunali delle citt\u00e0 capoluogo di distretto di Corte d\u2019Appello. I parlamentari possono sottoscrivere i ricorsi e\/o appoggiarli con ordini del giorno e con interrogazioni e interpellanze per conoscere quali istruzioni saranno date all\u2019Avvocatura dello Stato. I tempi tecnici ci sono per una decisione durante il semestre bianco e cio\u00e8 prima dell\u2019elezione del nuovo presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Il secondo segnale sarebbe quello di dare un minimo di regole all\u2019elezione del presidente della Repubblica: l\u2019attuale procedura non prevede nemmeno l&#8217;esistenza di candidati e neppure che si possa votare solo per candidati chiaramente individuati. Nell\u2019ordinamento costituzionale della Germania, per fare un esempio, le regole sono chiare, ogni membro dell\u2019Assemblea federale, composta dai membri del Bundestag e da un pari numero di nominati dai 16 L\u00e4nder che costituiscono la Federazione tedesca, ha la facolt\u00e0 di proporre candidati in connessione con ogni votazione, le prime due a maggioranza assoluta, mentre si procede a maggioranza relativa a partire dalla terza, che \u00e8 quella finale e decisiva, salvo che il candidato pi\u00f9 votato non accetti la carica. La durata del mandato \u00e8 di cinque anni e il presidente federale \u00e8 rieleggibile, ma finora non \u00e8 mai successo che il presidente uscente chiedesse la riconferma, pertanto la recente dichiarazione di Frank-Walter Steinmeier, il 12esimo presidente tedesco, di candidarsi per un secondo mandato \u00e8 una novit\u00e0, segno di una difficolt\u00e0 del sistema politico tedesco di trovare un nuovo equilibrio con la fine dell\u2019era Merkel e la crisi manifesta della Grosse koalition, che non ha pi\u00f9 la maggioranza assicurata nella configurazione ormai stabile di sei partiti a livello federale.<\/p>\n<p>Proprio per la mancanza di regole trasparenti l\u2019elezione italiana del capo dello Stato ha sempre riservato delle sorprese e si \u00e8 prestata a colpi di scena, come la mancata elezione di Prodi nel 2013. I nostri parlamentari devono decidere se la scelta spetta a loro insieme con i 58 delegati regionali ovvero siano ridotti a figuranti al servizio di chi li ha nominati o di altri interessi ovvero di manovre di candidati, che tatticamente vogliono agire rimanendo al coperto. Nulla \u00e8 scontato, ma almeno una conoscenza anticipata dei candidati sarebbe un messaggio chiaro all\u2019opinione pubblica, che i parlamentari rappresentano la nazione e non oscure congreghe o soltanto chi li ha nominati, un messaggio che consentirebbe un nuovo rapporto di fiducia tra il popolo e le istituzioni.<\/p>\n<p>*(Felice Besostri \u00e8 avvocato ed ex senatore della Repubblica. Fa parte del Circolo Rosselli di Milano), da LEFT<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>09 &#8211; <\/strong><strong>IN AMERICA LATINA LE CLASSI RESTANO VUOTE. PER LA PRIMA VOLTA DA OLTRE UN ANNO, QUESTO MESE PICCOLI GRUPPI DI BAMBINI SONO ENTRATI, CON I LORO ZAINI E IL LORO CHIACCHIERICCIO, IN ALCUNE SCUOLE DI CITT\u00c0 DEL MESSICO. SI TRATTA DI UNA RIAPERTURA MOLTO CAUTA.<\/strong> La scelta \u00e8 affidata alle scuole e solo una minoranza ha deciso di farlo. Solo una parte della classe frequenta tutti i giorni. Questo vale per diciotto dei trentuno stati del Messico. Negli altri le scuole restano chiuse. Con la pandemia neanche lontanamente finita, la precauzione potrebbe essere comprensibile. Ma tra i sopravvissuti i bambini continuano a essere le sue vittime principali, in Messico e in tutta l\u2019America Latina.<\/p>\n<p>La regione \u00e8 stata colpita in modo particolarmente duro dal covid-19 per tre ragioni. Con l\u20198 per cento della popolazione mondiale ha sub\u00ecto circa un terzo del totale dei decessi ufficialmente attribuiti al covid-19 (e molti altri sono quelli non registrati). Nel 2020 le sue economie hanno perso in media il 7 per cento, un dato peggiore rispetto a quello globale. Una cosa di cui si parla molto meno \u00e8 il fatto che le scuole dell\u2019America Latina sono rimaste chiuse molto pi\u00f9 a lungo di quelle di qualsiasi altra regione. Gli effetti si faranno sentire a lungo dopo che la pandemia sar\u00e0 conclusa e l\u2019economia si sar\u00e0 ripresa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Restare indietro<\/p>\n<p>Tranne che in sei paesi pi\u00f9 piccoli, quasi tutte le scuole dell\u2019America Latina hanno chiuso nel marzo 2020 e molte non hanno pi\u00f9 riaperto. L\u2019Argentina o la Colombia, all\u2019inizio del 2021 avevano cominciato a riaprirle, ma con l\u2019arrivo della seconda ondata le hanno subito richiuse.<\/p>\n<p>La perdita prolungata di apprendimento non far\u00e0 che peggiorare standard educativi gi\u00e0 drammatici. Nel 2018 i test internazionali Pisa per i quindicenni rilevavano come in lettura, matematica e scienze i partecipanti latinoamericani fossero in media tre anni indietro rispetto ai coetanei nel gruppo di paesi prevalentemente ricchi dell\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).<\/p>\n<p>Con le scuole chiuse per 13 mesi, secondo la Banca mondiale circa il 77 per cento degli studenti potrebbe collocarsi al di sotto dei risultati minimi previsti per la loro classe di et\u00e0, un dato che nel 2018 si fermava al 55 per cento. Questo potrebbe avere effetti sul lungo periodo. Con soli dieci mesi di lezioni perse, secondo la Banca mondiale uno studente medio potrebbe perdere l\u2019equivalente di 24mila dollari in entrate nel corso della sua vita lavorativa. I pi\u00f9 poveri, gli studenti delle aree rurali e le bambine sono le categorie pi\u00f9 colpite dalle chiusure delle scuole, un dato che va ad aggravare le disuguaglianze gi\u00e0 enormi in America Latina.<\/p>\n<p>Le chiusure delle scuole hanno avuto un enorme costo in termini emotivi e hanno provocato un forte incremento della dispersione scolastica<\/p>\n<p>Molti paesi latinoamericani hanno compiuto grandi sforzi per organizzare lezioni a distanza. Tuttavia una consistente minoranza di scuole non ha accesso a internet per scopi didattici. Se il 98 per cento del quinto pi\u00f9 ricco di studenti nella regione ha internet a casa, nel caso degli studenti pi\u00f9 poveri la percentuale \u00e8 del 45 per cento. In Brasile i telefoni cellulari rappresentano l\u2019unica possibilit\u00e0 di accesso a internet per pi\u00f9 del 60 per cento di studenti neri e indigeni. Molti governi usano canali tradizionali come la televisione, la radio e i materiali stampati. Il Messico ha offerto a 25 milioni di studenti lezioni a distanza con questi strumenti.<\/p>\n<p>Tutto questo non sostituisce la didattica in presenza. \u201cNon tutti gli studenti hanno gli stessi ritmi di apprendimento\u201d, afferma Marco Fern\u00e1ndez, esperto di didattica dell\u2019universit\u00e0 messicana di Monterrey Tech. \u201cNon possono fare domande o avere riscontri come avverrebbe in classe\u201d. Oltre alla perdita di apprendimento, le chiusure delle scuole hanno avuto un enorme costo in termini emotivi e hanno provocato un forte incremento della dispersione scolastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ARTICOLO CONTINUA DOPO LA PUBBLICIT\u00c0<\/p>\n<p>In molti paesi di altre regioni le scuole hanno riaperto gi\u00e0 da mesi grazie al distanziamento sociale, ai tamponi e a un\u2019igiene accurata. Al di l\u00e0 della gravit\u00e0 della pandemia, in America Latina questo non \u00e8 accaduto per diverse ragioni.<\/p>\n<p>I genitori in generale non sono stati propensi a rimandare i figli a scuola. In Messico, finch\u00e9 la maggior parte delle persone non sar\u00e0 vaccinata \u201cpurtroppo non ci sono le condizioni per un rientro in massa a scuola\u201d, afferma Luis Sol\u00eds dell\u2019Unione nazionale dei genitori, un gruppo di volontariato. Anche i sindacati degli insegnanti sono stati riluttanti. In Argentina, quando il sindaco di Buenos Aires ha cercato di riaprire le scuole a marzo ha dovuto affrontare l\u2019opposizione dei sindacati e del governo nazionale, loro alleato. \u201cNon ci sono pressioni\u201d sui governi per riaprire le scuole, si lamenta Fern\u00e1ndez.<\/p>\n<p>I governi potrebbero fare molto di pi\u00f9 per promuovere una riapertura in sicurezza, con l\u2019informazione e il coinvolgimento di tutte le parti. \u201cA questo punto tutti i paesi dovrebbero almeno aver fatto un tentativo concreto di riaprire le scuole\u201d, dice Emanuela Di Gropello della Banca Mondiale. \u201cNon dovremmo trovarci in questa situazione\u201d. Recuperare sar\u00e0 una sfida enorme. Le scuole devono rapidamente valutare il livello di ogni studente, organizzare lezioni di recupero e compensare il tempo perduto con lezioni di sabato e orari pi\u00f9 lunghi. Per poterlo fare occorreranno soldi e un grande sforzo. Molti governi durante la pandemia hanno speso di pi\u00f9 per la sanit\u00e0 e gli aiuti alle famiglie e alle imprese. Anche l\u2019istruzione dovr\u00e0 essere una priorit\u00e0 se l\u2019America Latina vuole evitare di deludere un\u2019intera generazione.<\/p>\n<p>(Traduzione di Giusy Muzzopappa)<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato dal settimanale britannico The Economist<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>10 &#8211; Francesca Lazzarato*: MORALES, UNA INCONTINENZA VERBALE SI AVVENTA SUL DICIBILE. SCRITTRICI SPAGNOLE. NELLA CORNICE DI UN PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO E DI UNA FUGA, QUATTRO DONNE DELLA STESSA FAMIGLIA ESIBISCONO OGNUNA LA PROPRIA DISABILIT\u00c0 INTELLETTIVA: \u00abLETTURA FACILE\u00bb, DA GUANDA<\/strong><\/p>\n<p>Andalusa emigrata a Barcellona, anarchica e femminista, avvocato che ha scelto di non esercitare per dedicarsi alla letteratura e alla danza, Cristina Morales \u00e8 di difficile collocazione nel panorama della narrativa spagnola contemporanea, anzitutto per la sua adesione a un\u2019estetica dissidente che fa del linguaggio uno strumento di lotta ed esprime una rivolta beffarda contro ogni manifestazione del potere, compresa la cosiddetta \u00abnuova politica\u00bb, pronta ad appropriarsi dei messaggi critici e a svuotarli di significato. Sin dal suo esordio, avvenuto nel 2008, i critici l\u2019hanno indicata come \u00abuna virtuosa della scrittura\u00bb, la cui produzione (un libro di racconti, tre romanzi e una eterodossa versione della vita di Santa Teresa d\u2019Avila) \u00e8 connotata dal rifiuto delle convenzioni letterarie e di una narrativa che non si mostra capace di intervenire sul nostro modo di vedere il mondo: giudizio del quale i lettori italiani potranno misurare l\u2019esattezza grazie all\u2019arrivo in libreria dell\u2019ultimo romanzo di Morales, Lettura facile (traduzione di Roberta Arrigoni, Guanda, pp. 406, \u20ac 19,00) costruito a partire da improvvise virate stilistiche, cambi di tono e materiali diversi, che in Spagna ha suscitato polemiche e conosciuto un imprevisto successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CUGINE SPECIALI<\/p>\n<p>Lettura facile racconta la storia di quattro donne della stessa famiglia con diversi livelli di disabilit\u00e0 intellettiva che vivono in un appartamento offerto e sorvegliato dalle istituzioni pubbliche di una Barcellona lontana dalla consueta immagine turistica, dove okupas, emarginati privi di risorse e una controcultura tenacemente decisa a resistere convivono con le rivendicazioni e la propaganda della borghesia indipendentista. Uno scenario tutt\u2019altro che neutro, insomma, dove l\u2019autrice (nata a Granada nel 1985) ha scoperto la propria identit\u00e0 di migrante tra migliaia di altri, provenienti da lontananze ben pi\u00f9 remote.<\/p>\n<p>Articolato intorno a un procedimento giudiziario e a una fuga, Lettura facile lascia ampio spazio alla prima persona delle cugine Nati, Marga, \u00c0ngels e Patri, per nulla disposte a lasciarsi addomesticare e pronte a mettere in questione la societ\u00e0 in cui vivono, rivendicando il diritto di essere ci\u00f2 che sono e di respingerne le norme: protagoniste irresistibili le cui voci si alternano, esibendo un\u2019incontinenza verbale che si avventa contro il discorso del sistema e allo stesso tempo censura il suo opposto, ovvero un silenzio che stabilisce i confini del dicibile. Ciascuna di loro ha i requisiti per apparire una vittima o una caricatura, ma l\u2019autrice si guarda bene dal presentarle come tali e ne sottolinea piuttosto l\u2019intrepida e sempre rinnovata insubordinazione, che interpella il lettore ed esige una sua presa di posizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TROPPO SESSO, SIGNORA<\/p>\n<p>Nati, l\u2019unica ad aver studiato, soffre di una misteriosa \u00absindrome dei pannelli scorrevoli\u00bb, che a tratti la trasforma in \u00abguerrigliera bastardista\u00bb (riferimento diretto alla anarcofemminista boliviana Maria Galindo, citata nel testo come in epigrafe, che propone di sostituire il termine \u00abbastardo\u00bb al pi\u00f9 neutro \u00abmeticcio\u00bb) e innesta un furore delirante nella sua critica lucida e sboccata della morale imposta, del sistema patriarcale che impregna tutto, del neoliberismo che tutto corrompe, delle lezioni di danza \u00abintegrata\u00bb, che dovrebbero imporre a membra e menti irregolari un\u2019armonia prestabilita, suscitando la sua rabbia di ballerina decisa a esplorare senza remore il proprio corpo e quelli altrui.<\/p>\n<p>La placida Marga \u00e8 colei che scatena il conflitto al centro della trama, perch\u00e9 la sua ipersessualit\u00e0 ha indotto le assistenti sociali a proporne la sterilizzazione forzata, spingendola a occupare con l\u2019aiuto degli anarchici un appartamento diroccato, pur di vivere in piena indipendenza. Di Patri ascoltiamo le fluviali dichiarazioni alla giudice che deve decidere la sorte di Marga, mentre \u00c0ngels si industria a rievocare su WhatsApp il passato del gruppo: l\u2019infanzia in un paesetto, i parenti avidi e opportunisti, l\u2019internamento e la clausura nei centri per disabili dove si impone la disciplina per mezzo dei farmaci, e infine il modo in cui le cugine sono riuscite a uscirne per approdare all\u2019alloggio della Barceloneta.<\/p>\n<p>Inevitabile, davanti a figure come queste, il rimando a testi quali L\u2019urlo e il furore di Faulkner, o Las primas dell\u2019argentina Aurora Venturini, la cui protagonista \u00e8 una disabile mentale che impara a scrivere per raccontarsi, o ancora, per ammissione dell\u2019autrice, Tonto, muerto, bastardo e invisible di Juan Jos\u00e9 Mill\u00e1s e Fiori per Algernon di Daniel Keyes, fino a \u00abMakoki\u00bb, serie a fumetti degli anni \u201980 di Gallardo e Mediavilla su un picaro in fuga dal manicomio, che a sua volta richiama l\u2019antieroe del Mistero della cripta stregata di Eduardo Mendoza, catapultato dall\u2019istituzione psichiatrica in una Barcellona sordida e oscura. Diversamente dagli autori citati, per\u00f2, Morales imbocca in modo esplicito la via del romanzo politico, trasformandolo in un sabba quasi carnevalesco e rinunciando a ogni dogmatismo per adottare una comicit\u00e0 che non ne sminuisce la forza critica.<\/p>\n<p>La prosa di Morales \u00e8 demolitrice, intenzionalmente eccessiva e abilissima nell\u2019adottare registri differenti, dalla confessione al sarcasmo alla rabbia alla parodia, ma anche nel mescolare generi diversi, come le fanzine libertarie (punto di riferimento ineludibile per l\u2019autrice, che ne riproduce integralmente una proprio nel cuore del romanzo), il pamphlet, il saggio (alcune teorie rifanno all\u2019esperienza con il collettivo di danza Iniciativa Sexual Femenina), i verbali giudiziari insieme glaciali e ridicoli, gli atti delle assemblee anarchiche che registrano con ironia il candore puerile di certi dibattiti, ma confermano la possibilit\u00e0 di un agire solidale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORPI DISSIDENTI<\/p>\n<p>Nell\u2019alternarsi di generi e voci che interrompono e fratturano la trama, cos\u00ec da favorire brechtianamente il distanziamento del lettore dai personaggi e obbligarlo a concentrarsi sul senso del discorso, spiccano le memorie di \u00c0ngels, fedeli al metodo \u00ablettura facile\u00bb creato negli anni Sessanta per garantire a chi abbia difficolt\u00e0 di lettura l\u2019accessibilit\u00e0 dei testi (il catalogo degli adattamenti disponibili \u00e8 ampio e va dal documento legale a Virginia Woolf), rendendoli diretti e concisi, eliminando le astrazioni e servendosi di un vocabolario basico o spiegando ogni termine complesso.<\/p>\n<p>Questo stile nudo, che scarnifica la realt\u00e0 (e che Angels, pur usandolo, mette in questione come un ulteriore tipo di tutela), sembra opporsi alle torrenziali e sboccate invettive di Nati, ma in realt\u00e0 le completa e segna pause esilaranti e tristissime nel complesso montaggio di un romanzo altrimenti denso e carnale, che sembra suggerire la \u00abcorporeit\u00e0\u00bb del testo. E proprio il corpo dissidente e desiderante \u00e8 uno dei temi principali di Lettura facile, le cui pagine trasudano fluidi, secrezioni, odori, contatti fisici e amplessi, che si insinuano nelle crepe del sistema e mirano a ridefinire il limite, oppure a dissolverlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>11 &#8211; RINNOVO PASSAPORTO A LONDRA, VA SEMPRE PEGGIO. QUALCUNO SVEGLI IL CONSOLE MARCO VILLANI. PERCH\u00c9 SEMBRA STIA DORMENDO. GLI ITALIANI RESIDENTI SONO IMBESTIALITI:<\/strong> \u201cRinnovare un documento di viaggio \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile\u201d, sostengono. Bassissima la valutazione che danno gli utenti del Consolato Generale d\u2019Italia a Londra. Governo a Farnesina che intendono fare? I nostri connazionali residenti in UK sono abbandonati a s\u00e9 stessi.<\/p>\n<p>Continua il caos passaporti a Londra. Anzi, peggiora. Rinnovare un documento di viaggio al Consolato generale d\u2019Italia \u00e8 ormai un\u2019impresa. Linee telefoniche che non funzionano, email che non ricevono alcuna risposta, sistemi di prenotazione online ingolfati. Tra i connazionali residenti in terra inglese si respira un clima da si salvi chi pu\u00f2. C\u2019\u00e8 anche chi ha perso la pazienza e si \u00e8 rivolto a un avvocato per poter essere ascoltato dalla sede consolare e cos\u00ec ricevere quei servizi che gli spettano di diritto, quale cittadino italiano nel mondo.<\/p>\n<p>La situazione a dir poco scandalosa che riguarda il Consolato \u00e8 arrivata anche in Parlamento: \u201c\u00c8 vergognoso che i nostri connazionali debbano affrontare mille ostacoli per poter rinnovare il proprio documento di viaggio\u201d, ha denunciato alcune settimane fa l\u2019On. Andrea Cecconi, deputato della federazione dei Verdi. Intanto, secondo quanto apprende ItaliaChiamaItalia, \u00e8 in dirittura d\u2019arrivo una interrogazione parlamentare del MAIE.<\/p>\n<p>Sul caso passaporti a Londra sono intervenuti pi\u00f9 volte alcuni eletti all\u2019estero. Comunicati stampa, dichiarazioni, sollecitazioni. Cosa \u00e8 cambiato? Nulla.<\/p>\n<p>Cecconi ha poi concluso cos\u00ec: \u201cSar\u00e0 in grado il governo Draghi di dare le giuste risposte agli italiani di Londra e a quelli del resto del mondo?\u201d. Bella domanda. Noi in realt\u00e0 non ne siamo cos\u00ec sicuri, a giudicare dal buongiorno.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se il Console Generale d\u2019Italia a Londra, Marco Villani, sa quanto sia bassa la valutazione che i connazionali danno nei confronti del Consolato che egli stesso guida. Nel caso, gli basterebbe andare a leggere sul web i commenti degli italiani residenti in UK.<\/p>\n<p>La valutazione degli utenti online non arriva a 2 (1,8) su un punteggio massimo di 5. E a leggere le recensioni c\u2019\u00e8 da spaventarsi.<\/p>\n<p>\u201cNel 2021 si organizzano viaggi su Marte e noi Italiani non riusciamo a prendere un appuntamento al consolato di Londra, roba da quarto mondo\u201d, osserva Maurizio Di Stefano. Tieta Samadi: \u201cSono 3 giorni che sto chiamando, dalle 9 del mattino, resto in linea fino a fine orario del consolato. Nessuna risposta! Ma \u00e8 possibile? Anche in caso di estrema urgenza (\u00e8 il mio caso) non c\u2019\u00e8 modo di contattarli. Una roba assurda\u201d.<\/p>\n<p>Elisa De Paoli racconta di \u201cpersone incompetenti, svogliate, spesso maleducate\u201d, mentre Marco Moscatiello sottolinea: \u201cIl sito per le prenotazioni online non permette neanche di cambiare la data di una prenotazione, tantomeno di cancellarla. E per prenotare il rinnovo di una carta d\u2019identit\u00e0 devo aspettare oltre un mese. Imbarazzante e assurdo\u201d<\/p>\n<p>Non \u00e8 finita qui. Francesco Visin spiega che alle ultime Politiche \u201csono riusciti a mandarmi il certificato elettorale tre ore prima della chiusura dei seggi dell\u2019ultimo giorno di elezioni\u201d. E ancora: \u201cL\u2019unico modo per rifare un documento \u00e8 tornare in Italia, perch\u00e9 \u00e8 impossibile riuscire a prenotare un appuntamento\u201d.<\/p>\n<p>Vanessa Fidanza: \u201cPatetico! Se potessi non darei nemmeno una stella. Servizio completamente inutile. Gli italiani sono totalmente abbandonati a s\u00e9 stessi. Nonostante le continue lamentele degli italiani, il Consolato non fa nulla per migliorare il suo servizio. Ogni volta che mi sta per scadere il passaporto mi viene l\u2019angoscia per il rinnovo\u2026 Fortuna che \u00e8 solo ogni 10 anni\u201d.<\/p>\n<p>Concetta Ragno sul gruppo Facebook degli italiani a Londra, a chi le chiede consigli su come rinnovare il passaporto, risponde cos\u00ec: \u201cRientra in Italia per il rinnovo, io ho rinnovato il mio passaporto in Italia, dopo avere provato a prendere appuntamento al Consolato di Londra. Dopo pi\u00f9 di un mese, ci ho rinunciato \u201c.<\/p>\n<p>Insomma, ci siamo capiti. Di recensioni del genere, tutte molto negative, se ne contano a centinaia, se non migliaia. Certo, ci sono anche connazionali che sostengono di avere ricevuto un servizio rapido ed efficiente, ma sono mosche bianche. Siamo altres\u00ec sicuri che tanti tra coloro che lavorano in Consolato lo fanno al massimo delle loro capacit\u00e0, mettendoci tutto l\u2019impegno possibile. Ma purtroppo la realt\u00e0 che emerge dalle testimonianze dei connazionali \u2013 e anche dalle chiacchierate che pure noi di ItaliaChiamaItalia abbiamo fatto in questo ultimo periodo con tanti italiani residenti a Londra \u2013 \u00e8 che il Consolato Generale fa acqua da tutte le parti. Non serve a nulla, poi, diffondere dati sull\u2019operativit\u00e0 della sede \u2013 come ha fatto il Console Villani \u2013 se nella realt\u00e0 dei fatti il servizio \u00e8 gravemente insufficiente e se la percezione dei connazionali \u2013 che per\u00f2 \u00e8 molto pi\u00f9 di una percezione \u2013 \u00e8 quella di avere a che fare con un Consolato del quarto mondo.<\/p>\n<p>Che fare? Fino a quando continuer\u00e0 questa situazione? Che intenzioni ha il governo italiano? E il ministero degli Esteri, prover\u00e0 almeno a richiamare Villani e a fargli capire che cos\u00ec non si pu\u00f2 andare avanti? E ancora: quando diavolo apre il Consolato d\u2019Italia a Manchester? Si sono trovati i fondi nello scorso governo, \u00e8 stata individuata la nuova sede. Che cosa sta aspettando il Console? Alla prossima puntata.<\/p>\n<p>Fonte: ItaliaChiamaItalia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>12 &#8211; INTANTO NEL MONDO. TOGOGA, REGIONE DEL TIGRAI, ETIOPIA, 23 GIUGNO 2021. UNA DONNA VIENE PORTATA IN OSPEDALE DOPO I BOMBARDAMENTO SUL MERCATO. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ETIOPIA<\/p>\n<p>Il 23 giugno fonti locali hanno rivelato che decine di civili sono morti o sono rimasti feriti in un raid aereo delle forze etiopi contro un mercato a Togoga, nella regione settentrionale del Tigrai, dov\u2019\u00e8 in corso un conflitto dal novembre scorso. Non si conosce il numero delle vittime, ma secondo fonti mediche sarebbero circa sessanta. Le Nazioni Unite hanno chiesto un\u2019inchiesta indipendente sull\u2019episodio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MOZAMBICO<\/p>\n<p>Il 23 giugno, nel corso di un vertice nella capitale Maputo, la Comunit\u00e0 di sviluppo dell\u2019Africa meridionale (Sadc) ha deciso d\u2019inviare un contingente per lottare contro i gruppi jihadisti che da pi\u00f9 di tre anni seminano il terrore nella provincia di Cabo Delgado, nel nordest del paese. Lo stesso giorno i miliziani jihadisti hanno lanciato un attacco a Patacua, nel distretto di Palma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSTA D\u2019AVORIO<\/p>\n<p>L\u2019ex primo ministro e capo ribelle Guillaume Soro \u00e8 stato condannato il 23 giugno all\u2019ergastolo in contumacia dalla corte d\u2019assise di Abidjan per \u201cattentato alla sicurezza dello stato\u201d. Soro, che ha lasciato il paese due anni fa, era accusato di aver fomentato un\u2019insurrezione fallita contro il presidente Alassane Ouattara nel 2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BRASILE<\/p>\n<p>Il 23 giugno il ministro dell\u2019ambiente Ricardo Salles si \u00e8 dimesso dopo essere rimasto coinvolto in uno scandalo legato all\u2019esportazione illegale di legname proveniente dall\u2019Amazzonia. Salles era contestato da tempo dagli ambientalisti per l\u2019accelerazione della deforestazione sotto la presidenza di Jair Bolsonaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>STATI UNITI<\/p>\n<p>Il presidente Joe Biden ha approvato il 23 giugno un piano che prevede maggiori finanziamenti alla polizia per combattere l\u2019aumento della criminalit\u00e0 nel paese. Nel 2020 gli omicidi sono aumentati del 25 per cento rispetto all\u2019anno precedente, e la tendenza \u00e8 confermata anche nei primi mesi del 2021. Biden ha attribuito l\u2019aumento della criminalit\u00e0 alle troppe armi in circolazione nel paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SPAGNA-STATI UNITI<\/p>\n<p>Il 23 giugno John McAfee, fondatore dell\u2019omonimo antivirus per pc, si \u00e8 suicidato in una prigione vicino a Barcellona, in Spagna. Aveva 75 anni. Poche ore prima il tribunale dell\u2019Audiencia nacional aveva autorizzato la sua estradizione negli Stati Uniti, dov\u2019era accusato di frode e rischiava una condanna fino a trent\u2019anni di prigione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RUSSIA-REGNO UNITO<\/p>\n<p>Il 23 giugno il ministero della difesa russo ha affermato che alcuni colpi di avvertimento sono stati sparati contro una nave da guerra britannica accusata di aver violato le acque territoriali russe al largo della Crimea, nel mar Nero. Londra ha smentito l\u2019incidente sostenendo che la nave si trovava in acque territoriali ucraine. La Crimea \u00e8 stata annessa dalla Russia nel 2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>13 \u2013 AREALE*: LA DEFINIZIONE DI ECOCIDIO. PARLANDO DI SCALA SETTIMANALE, QUESTA SETTIMANA \u00c8 SUCCESSO QUALCOSA DI IMPORTANTE, A MODO SUO STORICO. LA STOP ECOCIDE FOUNDATION HA RAGGIUNTO UN RISULTATO AL QUALE SI LAVORAVA DA TEMPO: UNA DEFINIZIONE LEGALE DI ECOCIDIO DA PROPORRE ALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE DELL&#8217;AIA COME NUOVO CRIMINE DA PERSEGUIRE COME QUELLI DI GUERRA, CONTRO L&#8217;UMANIT\u00c0, DI AGGRESSIONE O DI GENOCIDIO<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono 165 parole che potrebbero cambiare la percezione pubblica e la scala di come vengono affrontate legalmente le crisi ambientali. La definizione comincia cos\u00ec: \u00abL&#8217;ecocidio \u00e8 un atto illegale o sconsiderato commesso con la consapevolezza della sostanziale possibilit\u00e0 di arrecare un danno grave, esteso o a lungo termine sull&#8217;ambiente\u00bb. Potete leggere il testo completo qui.<\/p>\n<p>\u00c8 un altro fronte di qualcosa che stiamo vedendo crescere davanti ai nostri occhi: cittadini e organizzazioni che affidano ai tribunali la speranza di un cambiamento. La definizione di ecocidio e una sua possibile adozione sono una cosa diversa dalle sentenze contro Shell, il governo olandese, tedesco o francese, ma nasce nello stesso clima, per rispondere allo stesso bisogno: si fa poco, i governi sono impreparati, i meccanismi politici sono lenti mentre i tribunali stanno offrendo risposte pi\u00f9 interessanti.<\/p>\n<p>L&#8217;ecocidio \u00e8 una forma di innovazione legale, non \u00e8 facile creare un nuovo crimine internazionale da zero. Rispetto agli altri crimini di cui si occupa la Corte dell&#8217;Aia, una delle novit\u00e0 dell&#8217;ecocidio \u00e8 che non deve necessariamente esserci un danno contro le persone per poter accusare una persona o un&#8217;azienda di ecocidio. \u00abGli altri crimini si focalizzano esclusivamente sugli esseri umani e il loro benessere. Anche questo lo fa, ma introduce un nuovo approccio non antropocentrico, mettendo l&#8217;ambiente al centro della legge internazionale\u00bb, ha detto Philippe Sands, docente di diritto internazionale all\u2019University College di Londra e capo del gruppo di esperti sull&#8217;ecocidio.<\/p>\n<p>Ci sono alcuni aspetti interessanti: la proposta non fa esempi diretti, per non puntare il dito contro singoli paesi e per non irrigidire la possibile applicazione della legge. Per\u00f2 esempi si possono fare: per come \u00e8 stata scritta, \u00e8 pensata per perseguire la distruzione della foresta amazzonica o una catastrofe ecologica come quella che abbiamo visto in Sri Lanka, ma anche \u2013 sottolineano alcuni analisti, e gli stessi esperti che hanno scritto la definizione \u2013 l&#8217;estinzione irreversibile di una specie: la morte dell&#8217;ultimo rinoceronte bianco settentrionale potrebbe configurarsi come ecocidio al pari del crollo di una piattaforma petrolifera in mare.<\/p>\n<p>Di ecocidio si parla da decenni, dai tempi dell&#8217;uso massiccio dell&#8217;agente arancio in Vietnam. Il primo politico a spingere una sua adozione fu il primo ministro svedese (assassinato nel 1986) Olof Palme, a una conferenza dell&#8217;Onu per l&#8217;ambiente a Stoccolma nel 1976.<\/p>\n<p>Per decenni per\u00f2 ecocidio \u00e8 stato un concetto accademico buono da mettere sui cartelli delle manifestazioni ambientaliste, finch\u00e9 il clima (in ogni senso) non \u00e8 cambiato. Di recente \u00e8 entrato nel lessico morale e nelle intenzioni politiche di leader potenti e ascoltati, da papa Francesco a Macron. \u00c8 entrato nel nostro orizzonte comune, ma a un livello molto teorico, finch\u00e9 la Stop Ecocide Foundation non ha lavorato per specificare cosa sia un ecocidio.<\/p>\n<p>Da qui a vederlo entrare nella legge internazionale la strada \u00e8 in ogni caso lunga: per aggiungere i crimini di aggressione ci vollero vent&#8217;anni. Secondo la fondazione, in questo caso potrebbe volerci meno, nell&#8217;ordine dei cinque anni. Serve che uno degli stati che aderiscono al Trattato di Roma (al quale mancano grandi inquinatori come Stati Uniti, Russia, Cina e India) presenti formalmente la proposta. I due terzi dei paesi membri devono approvarla, e poi devono ratificare la modifica internamente. La fondazione ha presentato gli strumenti legali, ora tocca alla politica decidere cosa farne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UN RAPPORTO MOLTO CUPO<\/p>\n<p>A proposito di ecocidio, \u00e8 uscito, anzi, \u00e8 filtrato un gigantesco nuovo rapporto dell&#8217;Ipcc (l&#8217;organismo Onu sui cambiamenti climatici) che sarebbe un eufemismo definire \u00abcupo\u00bb. Doveva essere pubblicato solo nel 2022, ma AFP ne ha ottenuto una bozza, ed \u00e8 un bene che queste informazioni siano arrivate all&#8217;opinione pubblica in anticipo, in tempo per essere metabolizzate prima dell&#8217;incontro mondiale sul clima di Glasgow a novembre. \u00abLa vita sulla Terra pu\u00f2 riprendersi dopo un cambiamento climatico drastico\u00bb, si legge nel rapporto. \u00abGli esseri umani no\u00bb. Il tema dello studio del massimo organismo Onu sull&#8217;ambiente \u00e8 la vita nei prossimi trent&#8217;anni, quindi come sar\u00e0 il mondo quando saranno adulti i bambini nati durante la pandemia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COME SAR\u00c0?<\/p>\n<p>Orribile, se continuiamo cos\u00ec. Ed \u00e8 significativo che a usare toni cos\u00ec apocalittici sia l&#8217;Onu, non \u00e8 pi\u00f9 il tempo delle mezze parole o delle mediazioni. Pare che il rapporto sia lungo 4.000 pagine e chi lo ha letto lo descrive come un catalogo di minacce: estinzioni, malattie, ondate di calore intollerabili, collasso degli ecosistemi, scomparsa di citt\u00e0 costiere. Insomma, se avete voglia di fare un investimento immobiliare da lasciare ai vostri figli, fatelo nell&#8217;entroterra.<\/p>\n<p>Intervenire ora (ora, non tra dieci anni, ora) \u00e8 cruciale. Abbiamo superato 1,1\u00b0C di aumento di temperatura, la soglia per evitare il disastro prevista dall&#8217;accordo di Parigi \u00e8 tra 1,5\u00b0C e 2\u00b0C, secondo la World Meteorological Organization entro il 2026 il 40 per cento della Terra avr\u00e0 gi\u00e0 superato 1,5\u00b0C per almeno un anno su cinque.<\/p>\n<p>Tra le previsioni dell&#8217;Ipcc c&#8217;\u00e8 la scomparsa della barriera corallina (un ecosistema dal quale dipende mezzo miliardo di persone), l&#8217;estinzione culturale delle popolazioni che vivono in Artico, miliardi di dollari da spendere per l&#8217;adattamento climatico in Africa, 420 milioni di persone esposte a temperature intollerabili tutte le estati. Vengono citati i tipping point dei quali parlavamo nell&#8217;ultimo numero di Areale, che in passato Ipcc non aveva preso in considerazione (attirandosi critiche). Alcune regioni vengono citate come le pi\u00f9 pericolose per la vita umana tra trent&#8217;anni: Brasile orientale, Sud-est asiatico, la Cina Centrale e il Mediterraneo, cio\u00e8 noi.<\/p>\n<p>\u00c8 estate, \u00e8 finita la pandemia, abbiamo le vacanze nel mirino e da qui in avanti c&#8217;\u00e8 il futuro, che auguro promettente su un piano individuale per tutte e tutti. Per\u00f2 lasciamo un po&#8217; di spazio mentale per un cambiamento che si pu\u00f2 ancora fare, ma deve essere imminente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I COSTI DELLE RINNOVABILI<\/p>\n<p>Una grande parte di questo cambiamento, di questa transizione, riguarda l&#8217;energia, passare dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, un dibattito che in Italia \u00e8 gi\u00e0 diventato estenuante (sar\u00e0 anche il caldo), con i difensori del territorio, le lentezze burocratiche che si spera siano state sbloccate e un governo il cui approccio \u00e8 teso tra un ancoraggio nel presente a gas e gasdotti e un&#8217;immaginazione futuribile di nucleare di nuova generazione, \u00abquello delle stelle\u00bb, dice sempre Cingolani.Un esperto che ho incontrato questa settimana me l&#8217;ha messa gi\u00f9 cos\u00ec: Cingolani \u00e8 un fisico, per un fisico sembra incomprensibile pensare che la tecnologia in grado di salvare l&#8217;umanit\u00e0 sia una cosa tutto sommato meccanica ed elementare come una pala eolica.<\/p>\n<p>Il preambolo serve a introdurre i numeri interessanti di un nuovo rapporto Irena, l&#8217;Agenzia internazionale per le energie rinnovabili. Il tema sono i costi, che \u00e8 sempre un tema importante, quando si parla di transizione energetica. Secondo Irena, le rinnovabili costano sempre meno, la percentuale di energia rinnovabile che ha toccato costi pi\u00f9 bassi rispetto ai combustibili fossili pi\u00f9 economici \u00e8 raddoppiata.<\/p>\n<p>Nel 2020, il 62 per cento della produzione totale di energia rinnovabile aggiunta, pari a 162 gigawatt (GW), ha registrato costi pi\u00f9 bassi del pi\u00f9 economico nuovo combustibile fossile. L&#8217;energia solare a concentrazione (CSP) \u00e8 scesa del 16 per cento, l\u2019eolica onshore del 13 per cento, l&#8217;eolico offshore del 9 per cento e il solare fotovoltaico del 7 per cento.<\/p>\n<p>\u00abLe oramai pi\u00f9 economiche rinnovabili offrono ai paesi sviluppati e in via di sviluppo una ragione di per s\u00e9 sufficiente per eliminare progressivamente il carbone verso un&#8217;economia a impatto zero. Le nuove aggiunte di progetti riguardanti le energie rinnovabili di Just 2020 faranno risparmiare alle economie emergenti fino a 156 miliardi di dollari nel corso della loro vita\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;AUSTRALIA SI \u00c8 OFFESA<\/p>\n<p>Il rapporto Ipcc di cui si parlava sopra menzionava anche la barriera corallina, che \u00e8 un esempio classico, quasi di studio, quando si vogliono spiegare le differenze tra un mondo pi\u00f9 caldo di 1.5\u00b0 e uno pi\u00f9 caldo di 2\u00b0C. A 2\u00b0C la barriera corallina non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra comunicazione Onu, in questo caso da parte di Unesco, ha affrontato i gravi pericoli che corre quella australiana, facendo arrabbiare moltissimo il governo di Canberra, per il quale il Great Barrier Reef \u00e8 un simbolo internazionale da difendere (e a nessuno piace essere associato a quello che fa il Brasile con l&#8217;Amazzonia) e anche una risorsa turistica ed economica. Le prospettive per la barriera corallina in Australia sono passate da \u00abpoor\u00bb a \u00abvery poor\u00bb. Da cattive a pessime, insomma. La comunicazione parla di \u00abpericolo accertato\u00bb, chiede azioni immediate.<\/p>\n<p>Nel paese la polemica sul governo (che \u00e8 legatissimo all&#8217;industria del carbone e uno dei pi\u00f9 lenti \u2013 eufemismo \u2013 a capire e affrontare la situazione climatica) \u00e8 esplosa, anche perch\u00e9 l&#8217;Australia custodisce livelli di biodiversit\u00e0 e bellezza che pochi paesi possono vantare, ed \u00e8 gi\u00e0 sotto pressione per il disastro causato dagli incendi nel 2019 e nel 2020.<\/p>\n<p>Il governo ha risposto molto piccato all&#8217;Unesco, \u00abLa barriera corallina australiana \u00e8 quella meglio gestita al mondo e questa raccomandazione \u00e8 stata fatta senza esaminarla di prima mano e senza informazioni\u00bb, ha detto la ministra dell&#8217;ambiente australiana Sussan Ley.<\/p>\n<p>*(AREALE da Domani)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; Schir\u00f2 (Pd)*: detrazioni e prestazioni familiari all\u2019estero: tra rinvii e incertezze 02 &#8211; La Marca (Pd): informazioni per chi rientra dal Canada e <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=35799\" title=\"n\u00b0 26 del 26 Giugno 2021 \u2013 RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. 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