{"id":34931,"date":"2021-04-23T10:06:15","date_gmt":"2021-04-23T10:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=34931"},"modified":"2021-04-23T18:09:31","modified_gmt":"2021-04-23T18:09:31","slug":"n-17-24-aprile-2021-rassegna-di-news-nazionali-e-internazionali-news-dai-parlamentari-eletti-allestero-ed-altre-comunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=34931","title":{"rendered":"n\u00b0 17 &#8211; 24 Aprile 2021  &#8211; RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL\u2019ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI."},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12pt;\">01 &#8211;<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Schir\u00f2 (Pd)*: sentenza storica su doppia imposizione e italiani \u201cnon-aire\u201d che lavorano all\u2019estero, 20 aprile 2021.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">02 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): ho chiesto ai ministri degli esteri e dell\u2019interno di trovare subito una soluzione pratica per l\u2019emissione della carta di identit\u00e0 all\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">03 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): fissate le retribuzioni convenzionali 2021 per i lavoratori italiani inviati all\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">04 \u2013 25 APRILE. Davide Conti*: Il populismo storico contro i valori fondativi dell\u2019antifascismo25 aprile. Antifascismo e Resistenza rappresentano i perni dell\u2019identit\u00e0 europea perch\u00e9 sono stati e rimangono un&#8217;esperienza comune sia rispetto al lascito memoriale sui popoli del continente sia perch\u00e9 costituiscono un campo storico largo, dove si sono affermati democrazia di massa, stato sociale e ripensamento del concetto di patria e unit\u00e0 nazionale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">05 &#8211; Mario Di Vito*. La brigata dei \u00ableoni\u00bb, i Sinti e i Rom nella Resistenza italiana . Resistenza . La storia dei Leoni di Breda Solini, un battaglione attivo al confine tra l&#8217;Emilia e la Lombardia, completamente formato da sinti<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">06 &#8211; Manfredi Alberti*: Precari e ceti medi, la sinistra tolga la leva alla destra. Crisi sociale\/pandemia. Se le destre invocano di fatto il vecchio liberismo, ovvero un \u201csi salvi chi pu\u00f2\u201d affidato pi\u00f9 al caso che al merito effettivo dei singoli operatori economici, \u201credistribuzione\u201d e \u201cprogrammazione\u201d dovrebbero essere le parole chiave su cui ripensare una moderna agenda politica democratica e progressista.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">07 &#8211; Aldo Carra*: Un mega-progetto con Parlamento e cittadini all\u2019oscuro. \u00c8 possibile che un progetto di enorme portata come quello del Recovery Plan venga reso noto al Parlamento ed all&#8217;opinione pubblica negli ultimi tre giorni utili?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">08- Merlo (MAIE): \u201cOggi il Consolato d\u2019Italia a Montevideo \u00e8 pi\u00f9 vicino\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">09 \u2013 Alfiero Grandi*: PNRR. Presentazione dell&#8217;iniziativa svolta il 17 aprile sulla transizione ecologica promossa da Cdc, Laudato Sii, Nostra. \u00c8 in gioco una questione di democrazia. La relazione introduttiva al convegno. Tre Associazioni hanno deciso di sfidare il governo ad essere coerente con le affermazioni di Draghi alle Camere sulla transizione ecologica al momento dell\u2019insediamento<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">10 &#8211; Roberto Livi*: Ra\u00fal Castro all\u2019ultimo discorso: \u00abContinuit\u00e0 con la Rivoluzione\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Cuba. L\u2019incarico di primo segretario del partito andr\u00e0 al presidente Miguel D\u00edaz-Canel. Domani i nomi dei membri dell\u2019ufficio politico<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">11 &#8211; Simone Facchinetti*:Caravaggio, la girandola madrilena. L'&#8221;Ecce Homo&#8221; ritirato dall&#8217;asta Ansorena, una &#8220;case history&#8221; del mercato dell&#8217;arte. Cosa dice del costume contemporaneo (opinione pubblica, antiquari di varia specie, esperti, aste, musei) il caso del dipinto appena riemerso in Spagna.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">12 &#8211; Matteo Miavaldi*: L\u2019India di Modi \u00e8 al collasso. E complica il piano Covax . Pandemia. Nelle ultime 24 ore 273.810 nuovi casi, 1619 morti. Mancano i posti letto e gli ospedali hanno finito le bombole d\u2019ossigeno. Bloccata l\u2019esportazione dei vaccini.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">13 &#8211; Guido Caldiron*: Stati uniti: oppioidi, alcol, suicidi, come si distrugge la working class bianca.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">01 -SCHIR\u00d2 (PD<b>): SENTENZA STORICA SU DOPPIA IMPOSIZIONE E ITALIANI \u201cNON-AIRE\u201d CHE LAVORANO ALL\u2019ESTERO SENTENZA STORICA DELLA CORTE DI CASSAZIONE CHE CON L\u2019ORDINANZA N. 9725 DEL 14 APRILE U.S. &#8211; CORROBORANDO UN IMPEGNO CHE NOI STIAMO SVOLGENDO DA ANNI CON INTERVENTI LEGISLATIVI E POLITICI CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE -HA STABILITO CHE IL CREDITO PER LE IMPOSTE PAGATE ALL\u2019ESTERO SPETTA ANCHE SE IL CONTRIBUENTE CHE HA LAVORATO ALL\u2019ESTERO NON HA PRESENTATO LA DICHIARAZIONE IN ITALIA (MA AVREBBE DOVUTO IN QUANTO NON ISCRITTO ALL\u2019AIRE E RISULTANTE QUINDI RESIDENTE IN ITALIA) E VIENE SUCCESSIVAMENTE RAGGIUNTO DA UN AVVISO DI ACCERTAMENTO CON IL QUALE SONO RICHIESTE LE IMPOSTE PER IL REDDITO PRODOTTO OLTRECONFINE<\/b>. 20 aprile 2021<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il caso era nato da un accertamento di un contribuente residente in Italiache aveva prestato attivit\u00e0 di lavoro dipendente in Germania per oltre 183 giorni e che aveva scontato l\u2019imposizione tedescain virt\u00f9 dell\u2019art.15, par. 2, della convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Germania ed al quale era arrivato un avviso di pagamento da parte del fisco italiano per omessa dichiarazione dei redditi in Italia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Come \u00e8 noto in virt\u00f9 del principio adottato nel diritto tributario interno dallo Stato e dall\u2019amministrazione finanziaria italiani definito \u201cWord Wide Taxation\u201d o tassazione mondiale, i redditi del cittadino residente sono soggetti a tassazione diretta dal fisco italiano indipendentemente dal luogo ove tali redditi sono stati prodotti. Quindi i lavoratori italiani i quali non si iscrivono all\u2019AIRE e producono reddito all\u2019estero sono spesso soggetti o rischiano di essere soggetti se tracciati, a doppia tassazione, in particolare quando il Paese di destinazione ha stipulato con l\u2019Italia una convenzione contro le doppie imposizioni fiscali che prevede la tassazioneconcorrente, ancorch\u00e9 mitigata dalla facolt\u00e0 del credito di imposta (come ad esempio quelle con il Regno Unito, la Francia, la Germania, la Svizzera, gli Stati Uniti, etc.) oppure quando tale Paese non ha stipulato alcuna convenzione con l\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Si tratta perci\u00f2, come si capir\u00e0, di una Ordinanza molto importante che praticamente sancisce che l\u2019omessa dichiarazione dei redditi non comporta di per s\u00e9 la perdita del diritto di credito per le imposte pagate all\u2019estero e conferma il concetto che l\u2019art. 165 comma 8 del TUIR (che prevede appunto la doppia tassazione per omessa dichiarazione dei redditi prodotti all\u2019estero) \u00e8 una norma invalida e incostituzionale sulla quale prevalgono i principi delle convenzioni contro le doppie imposizioni che sono istituite con lo scopo di eliminare la doppia imposizione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">E\u2019 da anni che segnaliamo e denunciamo (con interrogazioni, emendamenti e proposte di legge) il problema di decine di migliaia di nostri lavoratori andati a lavorare all\u2019estero per pi\u00f9 di dodici mesie i quali, per la ragioni pi\u00f9 disparate e sebbene sia obbligatorio per legge, non si iscrivono all\u2019Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all\u2019Estero), mantenendo cos\u00ec la residenza fiscale in Italia. Molti di questi (spesso giovani) lavoratori producono reddito e pagano le imposte al Fisco del Paese dove lavorano ma non sanno di essere tenuti comunque a presentare la dichiarazione dei redditi in Italia anche per i redditi prodotti e tassati all\u2019estero, cos\u00ec come stabilisce il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) con la possibilit\u00e0 tuttavia di ottenere un credito di imposta per le tasse pagate all\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Purtroppo in virt\u00f9 della normativa attualmente in vigore (nello specifico il comma 8 dell\u2019art. 165 del TUIR), i contribuenti residenti fiscalmente in Italia i quali producono reddito gi\u00e0 tassato all\u2019estero non possono ottenere la detrazione o credito di impostase omettono (anche se in buona fede e in assenza di dolo) di presentare la dichiarazione dei redditi in Italia o di indicare nella stessa tali redditi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Ora finalmente la Cassazione ha praticamente sentenziato che l\u2019omissione della dichiarazione italiana non deve essere ritenuta quale elemento suscettibile di precludere il riconoscimento dell\u2019imposta estera come invece sostiene in maniera testuale l\u2019art. 165 comma 8 del Tuir, in quanto tale articolo contrasta con il divieto di doppia imposizionesancito dalle convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali e con la previsionedei criteri per la eliminazione della doppia imposizione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Viene quindi confermato dalla Cassazione l\u2019orientamento giurisprudenziale secondo cui il diritto al credito di imposta essendo formalizzato dalle convenzioni contro le doppie imposizioni, non necessita di ulteriori adempimenti \u2013 tra i quali la dichiarazione dei redditi \u2013 previsti dalla legge nazionale (art. 165 del Tuir) proprio alla luce della preminenza dei Trattati internazionali sulle leggi interne.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Va rilevato tuttavia che le sentenze (o le ordinanze come in questo caso) della Cassazione non hanno forza di legge perch\u00e9 decidono un caso specifico portato all\u2019attenzione del giudice, tuttavia la Cassazione definisce la corretta interpretazione e applicazione di una legge. Dovr\u00e0 ora essere lo Stato (Governo e Parlamento) a modificare la legge per uniformarsi ai principi fissati dalla Suprema Corte.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><a name=\"_Hlk69922193\"><\/a><span style=\"font-size: 12.0pt;\">*(Angela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; Camera dei Deputati . Piazza Campo Marzio, 42 &#8211; 00186 ROMA &#8211; Tel. 06 6760 3193 &#8211; Email: schiro_a@camera.it)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">02 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): HO CHIESTO AI MINISTRI DEGLI ESTERI E DELL\u2019INTERNO DI TROVARE SUBITO UNA SOLUZIONE PRATICA PER L\u2019EMISSIONE DELLA CARTA DI IDENTIT\u00c0 ALL\u2019ESTERO. Le regole adottate per il contenimento del pericolo di contagio da Coronavirus 19 hanno determinato un ulteriore prolungamento dei tempi di attesa dei servizi amministrativi dei consolati, anche nel caso di acquisizione di documenti di identificazione di stretta necessit\u00e0, come le carte di identit\u00e0 e il rinnovo dei passaporti.<\/span><\/b><span style=\"font-size: 12.0pt;\"> 21 aprile 2021<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Anche se la validit\u00e0 dei documenti di riconoscimento e di identit\u00e0 italiani in scadenza \u00e8 stata prorogata al 30 aprile 2021 ai soli fini dell\u2019identificazione personale, con l\u2019avvicinarsi di tale scadenza i disagi dei connazionali per ottenere documenti tanto necessari \u00e8 destinata ad aumentare. Tanto pi\u00f9 che anche dai consolati dotati di normale efficienza, arrivano notizie che i tempi di attesa per un appuntamento ormai si aggirano al minimo intorno ai sei mesi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Intanto, per l\u2019avvio dell\u2019emissione della carta di identit\u00e0 elettronica, il rilascio di quella cartacea \u00e8 stata sospesa da mesi. I connazionali che nel frattempo si sono rivolti ai consolati per avere documenti di identit\u00e0 validi, in molti casi si sono sentiti rispondere che \u00e8 consigliabile recarsi personalmente nel comune italiano di iscrizione AIRE. Cosa non solo onerosa ma del tutto sconsigliabile in periodo di persistente pandemia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Per trovare una soluzione di buon senso in un momento come questo, mi sono rivolta con un\u2019interrogazione al ministro degli esteri e a quello dell\u2019interno per chiedere di considerare l\u2019opportunit\u00e0 di prolungare il periodo di emissione della carta di identit\u00e0 in formato cartaceo almeno finch\u00e9, come tutti ci auguriamo, i periodi di attesa per l\u2019ottenimento della carta di identit\u00e0 elettronica non si saranno ridotti in limiti fisiologici.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">*(Angela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; &#8211; Camera dei Deputati &#8211; Piazza Campo Marzio, 42 -00186 ROMA -Tel. 06 6760 3193 -Email: schiro_a@camera.it)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">03 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): FISSATE LE RETRIBUZIONI CONVENZIONALI 2021 PER I LAVORATORI ITALIANI INVIATI ALL\u2019ESTERO. Come tutti gli anni anche quest\u2019anno con il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 23 marzo pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 7 aprile, sono state stabilite le retribuzioni convenzionali dei lavoratori dipendenti italiani inviati all\u2019estero, in via continuativa ed esclusiva, &#8211; e che mantengono la residenza fiscale in Italia &#8211; su cui viene applicato il calcolo dei contributi assicurativi obbligatori e delle imposte sul reddito dovuti per il periodo di paga<\/span><\/b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">, 2021. 21 aprile 2021<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Come \u00e8 noto la legge n. 317 del 1988 ha stabilito l\u2019obbligatoriet\u00e0 delle assicurazioni sociali per i lavoratori italiani operanti all&#8217;estero in Paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale, alle dipendenze dei datori di lavoro italiani e stranieri.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Le retribuzioni convenzionali sono utilizzate, dunque, come base per il calcolo dei contributi dovuti per le assicurazioniobbligatoriedeilavoratori italiani operanti all&#8217;estero e, dal punto di vista fiscale, dell\u2019imposta sul lavoro dipendente, nei casi in cui il salariato presta la propria attivit\u00e0 all\u2019estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto da dipendente che nell\u2019arco di dodici mesi soggiorna nello Stato estero per un periodo superiore a 183 giorni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Tali lavoratori sono quindi obbligatoriamente iscritti alle seguenti forme di previdenza ed assistenza sociale, con le modalit\u00e0 in vigore nel territorio nazionale (fatte salve alcune eccezioni): a) assicurazione per l&#8217;invalidit\u00e0, la vecchiaia ed i superstiti; b) assicurazione contro la tubercolosi; c) assicurazione contro la disoccupazione involontaria; d) assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; e) assicurazione contro le malattie; f) assicurazione di maternit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">La legge stabilisce che i contributi dovuti per i regimi assicurativi sopra elencati sono calcolati su retribuzioni convenzionali. Tali retribuzioni, fissate appunto con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell\u2019Economia e delle Finanze, sono determinate con riferimento e comunque in misura non inferiore ai contratti collettivi nazionali di categoria raggruppati per settori omogenei.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Quindi a decorrere dal periodo di paga in corso dal 1\u00b0 gennaio 2021 e fino a tutto il periodo di paga in corso al 31 dicembre 2021, le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti all&#8217;estero sono stabilite nella misura risultante, per ciascun settore, dalle tabelle allegate allo stesso Decreto e che ne costituiscono parte integrante (in poche parole sia l\u2019Inps che il Fisco, per i versamenti contributivi e pertassare i redditi di questi lavoratori, non vanno a vedere quanto effettivamente corrisposto, ma fanno riferimento ai valori convenzionali stabiliti annualmente).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Come detto le disposizioni della legge n. 398\/87si applicano ai lavoratori operanti all\u2019esteroin Paesi extracomunitari con i quali nonsono in vigore accordi di sicurezza sociale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Per i lavoratori che si spostano nell\u2019ambito dell\u2019Unione europea la normativa di sicurezza sociale applicabile \u00e8 quella invece contenuta nei regolamenti CE nn. 883\/2004 e 987\/2009 e successive modifiche.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Sono esclusi inoltre dall\u2019ambito di applicazione della legge n. 398\/1987 anche la Svizzera e i Paesi aderenti all\u2019Accordo SEE &#8211; Liechtenstein, Norvegia, Islanda \u2013 ai quali si applica la normativa comunitaria.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Le retribuzioni di cui al decreto citato costituiscono base di riferimento per la liquidazione delle prestazioni pensionistiche, delle prestazioni economiche di malattia e maternit\u00e0 nonch\u00e9 per il trattamento ordinario di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati. Riguardo ai risvolti fiscali di questa materia, i chiarimenti sono contenuti nellaemessa dall\u2019allora Dipartimento delle entrate del ministero delle Finanze.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">La disciplina che fa riferimento ai redditi convenzionalmente calcolati: si rivolge a coloro che, pur svolgendo l\u2019attivit\u00e0 lavorativa all\u2019estero, continuano a essere qualificati come residenti fiscali in Italia in base all\u2019articolo 2 del Tuir; non si applica se il contribuente presta la propria attivit\u00e0 lavorativa in uno Stato con il quale l\u2019Italia ha stipulato un accordo per evitare le doppie imposizioni e lo stesso preveda per il reddito di lavoro dipendente la tassazione esclusivamente nel Paese estero (in questo caso, infatti, la convenzione prevale sulle disposizioni fiscali interne); si applica a condizione che sia stipulato uno specifico contratto che preveda l\u2019esecuzione della prestazione in via esclusiva all\u2019estero e che il dipendente sia collocato in un apposito ruolo speciale estero; non si applica ai dipendenti in trasferta, in quanto manca il requisito della continuit\u00e0 ed esclusivit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa all\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Per quanto riguarda invece i lavoratori distaccati e inviati a lavorare nel Regno Unito (e che mantengono la residenza fiscale in Italia) sarebbe opportuno che il Ministero del Lavoro, l\u2019Inps e l\u2019Agenzia delle Entrate fornissero chiarimenti sulle conseguenze della Brexit in merito agli adempimenti contributivi e fiscali di tali soggetti (nella sua recente circolare sulla Brexit n. 53 del 6 aprile scorso l\u2019Istituto previdenziale ignora completamente la problematica).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">*(Angela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; Camera dei Deputati . Piazza Campo Marzio, 42 &#8211; 00186 ROMA &#8211; Tel. 06 6760 3193 &#8211; Email: schiro_a@camera.it)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">04 \u2013 Davide Conti*: <b>IL POPULISMO STORICO CONTRO I VALORI FONDATIVI DELL\u2019ANTIFASCISMO.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">25 APRILE. ANTIFASCISMO E RESISTENZA RAPPRESENTANO I PERNI DELL\u2019IDENTIT\u00c0 EUROPEA PERCH\u00c9 SONO STATI E RIMANGONO UN&#8217;ESPERIENZA COMUNE SIA RISPETTO AL LASCITO MEMORIALE SUI POPOLI DEL CONTINENTE SIA PERCH\u00c9 COSTITUISCONO UN CAMPO STORICO LARGO, DOVE SI SONO AFFERMATI DEMOCRAZIA DI MASSA, STATO SOCIALE E RIPENSAMENTO DEL CONCETTO DI PATRIA E UNIT\u00c0 NAZIONALE.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il 76\u00b0 anniversario della Liberazione dal nazifascismo cade, nel secondo anno di pandemia, nel cuore di una crisi sistemica globale e nella prospettiva di una riforma strutturale non rinviabile delle relazioni economico-sociali, dell\u2019approccio alla questione ambientale e della promozione dei diritti politici e civili di cui l\u2019Europa dovrebbe essere epicentro internazionale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Antifascismo e Resistenza rappresentano i perni dell\u2019identit\u00e0 europea perch\u00e9 sono stati e rimangono un\u2019esperienza comune sia rispetto al lascito memoriale sui popoli del continente sia perch\u00e9 costituiscono un campo storico largo, dove si sono affermati democrazia di massa, stato sociale e ripensamento del concetto di patria e unit\u00e0 nazionale<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Lo spazio pubblico disegnato dalla lotta partigiana europea definisce la misura politica di un rapporto con il passato in grado di rafforzare la radice di fondo dei valori democratici alla base delle costituzioni post-belliche degli anni \u201940 (Italia), post-dittatoriali degli anni \u201970 (Grecia, Portogallo e Spagna) e dello stesso progetto di unit\u00e0 disegnato dal Manifesto di Ventotene.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">L\u2019antifascismo \u00e8 stato un fattore costituente della storia d\u2019Europa poich\u00e9 non solo ha rappresentato, in un arco temporale cronologicamente delimitato, la lotta contro il nazifascismo ma perch\u00e9 si \u00e8 definito come \u00abteoria dello Stato\u00bb e riforma inclusiva dei rapporti e dei diritti sociali, della cooperazione e delle relazioni internazionali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Una funzione resa nella sua sintesi ideale dal \u00abManifesto di Ventotene\u00bb scritto da Altiero Spinelli, antifascista, comunista dissidente (in aperta rottura con il partito negli anni delle repressioni staliniane e del patto Ribbentrop-Molotov) e infine parlamentare europeo del Pci.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Proprio il Parlamento di Bruxelles con la Risoluzione sulla Memoria europea del 2019 promossa dai governi postfascisti di Polonia e Ungheria ha operato una sostituzione valoriale che rovescia il senso storico degli eventi della Seconda Guerra Mondiale e degli assetti sociali ed istituzionali emersi da quella linea di faglia fondamentale e che non esprime soltanto una rilettura revisionista del passato ma una proposizione regressiva del futuro dell\u2019UE.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">La Resistenza rappresent\u00f2, insegna Claudio Pavone, tre tipi di conflitto connessi, complessi e in ultima istanza unificanti: guerra di liberazione nazionale dall\u2019occupante tedesco e fascista; guerra civile che oppose europei fascisti ad europei antifascisti; guerra di classe che pose all\u2019ordine del giorno la partecipazione diretta e le istanze di emancipazione delle masse popolari e del lavoro nella vita pubblica e nella rifondazione degli Stati democratici. Da questo insieme di fattori emerse la risposta sistemica, sostanziata dalla \u00abScelta\u00bb dall\u2019impegno diretto delle giovani generazioni, alla crisi europea terminata nel 1945.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Rovesciare, come ha fatto la Risoluzione europea e come fa il populismo storico, il patrimonio dell\u2019antifascismo e della Resistenza all\u2019interno di una generica condanna del totalitarismo, usato come categoria del politico, apre le porte alla disgregazione di quella \u00abcivilt\u00e0 delle persone\u00bb posta come base della nuova Europa di cui scrissero nel 1943 Spinelli e Wilhelm Ropke.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il populismo storico prova ad eradicare dal corpo valoriale antifascista i comunismi (una pluralit\u00e0 di fenomeni non riducibili a sintesi nominale) che invece lo animarono in ogni paese del continente. In questo modo non solo si nega il carattere unitario della Resistenza ma si mina la legittimit\u00e0 stessa delle istituzioni nazionali e sovranazionali sorte all\u2019indomani della vittoria sul nazifascismo. Non sembra un caso, quindi, che siano proprio i governi dell\u2019estrema destra antieuropea di Varsavia e Budapest a promuovere una rilettura tanto regressiva del passato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Partiti e movimenti comunisti ebbero un ruolo decisivo, in molti casi maggioritario sul piano politico-militare, in seno alle Guerre di Liberazione di tutti i paesi del continente, contribuendo in modo determinante alla ricostruzione delle democrazie non solo nel quadro delle transizioni post-belliche ma anche nella met\u00e0 degli anni \u201870 dopo la caduta delle dittature nel sud-europa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Nel 2013, nel pieno della crisi economica globale, fu la grande banca d\u2019affari JP Morgan ad incaricarsi direttamente della battaglia ideologica contro l\u2019antifascismo indicando nelle Costituzioni nate dalla Resistenza e dopo la fine delle dittature in Grecia, Portogallo e Spagna il punto di intralcio da divellere per una piena affermazione del paradigma liberista.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Nel fuoco di questa nuova crisi pandemico-economica va combattuta, sullo stesso terreno ed in direzione opposta, la battaglia culturale e politico-sociale delle nuove generazioni europee chiamate a raccogliere l\u2019eredit\u00e0 del passato come dispositivo d\u2019azione e Liberazione del tempo presente e come unico strumento di conquista del futuro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">*(<\/span> <span style=\"font-size: 12.0pt;\">Davide Conti \u00e8 storico e consulente dell&#8217;Archivio Storico del Senato della Repubblica.)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">05 &#8211; <a name=\"_Hlk70070922\"><\/a>Mario Di Vito*. <b>LA BRIGATA DEI \u00abLEONI\u00bb, I SINTI E I ROM NELLA RESISTENZA ITALIANA . RESISTENZA . LA STORIA DEI LEONI DI BREDA SOLINI, UN BATTAGLIONE ATTIVO AL CONFINE TRA L&#8217;EMILIA E LA LOMBARDIA, COMPLETAMENTE FORMATO DA SINTI. PERSEGUITATI TRA I PERSEGUITATI, DIMENTICATI TRA I DIMENTICATI. LE POPOLAZIONI ROMAN\u00cc (ROM, SINTI, MANUSH, KAL\u00c9) HANNO DUE NOMI PER INDICARE QUELLO CHE \u00c8 ACCADUTO LORO NEGLI ANNI \u201940 DEL NOVECENTO: \u00abPORRAJMOS\u00bb E \u00abSAMUDARIPEN\u00bb, OVVERO \u00abGRANDE DIVORAMENTO\u00bb E \u00abTUTTI UCCISI\u00bb.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Era l\u201911 settembre del 1940 quando tutte le prefetture del Regno d\u2019Italia ricevettero una circolare telegrafica del capo della polizia Arturo Bocchini: \u00abRastrellamento di tutti gli zingari\u00bb, era l\u2019ordine da eseguire ovunque e nel minor tempo possibile. \u00abComportamenti antinazionali\u00bb e \u00abimplicazioni in gravi reati\u00bb erano le accuse. Solo qualche mese dopo, nell\u2019aprile del 1941, il ministero dell\u2019Interno diede qualche indicazione sul loro internamento e campi di prigionia furono costruiti ovunque, dall\u2019Abruzzo alla Sardegna, dalle isole Tremiti alla Toscana e all\u2019Emilia Romagna.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Era l\u2019ultimo atto della politica fascista sulle comunit\u00e0 rom e sinte: prima, tra il 1922 e il 1938, l\u2019ordine era quello di respingere alle frontiere i nomadi stranieri. Poi, tra il 1938 e il 1940, si cominci\u00f2 con la pulizia etnica nelle regioni di confine e i trasferimenti coatti in Sardegna.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Sulla rivista \u00abLa difesa della razza\u00bb fioccavano articoli sulla \u00abpericolosit\u00e0 sociale degli zingari\u00bb. Con la circolare di Bocchini del 1940, la guerra alla \u00abpiaga zingara\u00bb arriv\u00f2 ai rastrellamenti e alla reclusione. A liberazione avvenuta, i sopravvissuti scopriranno di aver perso tutti i propri averi. Nessuno si preoccuper\u00e0 mai di renderglieli o di rimborsarli in qualche modo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Dopo l\u20198 settembre del 1943, ad ogni modo, alcuni riuscirono a scappare dai campi dove erano reclusi e si unirono alla Resistenza. \u00c8 la storia, ad esempio, dei Leoni di Breda Solini, un battaglione attivo al confine tra l\u2019Emilia e la Lombardia, completamente formato da sinti fuggiti dal campo di Prignano sulla Secchia, in provincia di Modena. La loro storia \u00e8 stata custodita e raccontata da Giacomo \u00abGnugo\u00bb De Bar, sinto, di professione saltimbanco, come amava definirsi lui. Rastrellato e rinchiuso anche lui da bambino nel 1940, non ha mai dimenticato suo nonno Jean, contorsionista, e suo zio Rus, equilibrista, che di giorno si esibivano nelle piazze dell\u2019Italia non ancora liberata e di notte si davano al sabotaggio dei tedeschi. Giravano a bordo di un camion e si occupavano per lo pi\u00f9 di rubare armi da consegnare poi ai partigiani.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">La fama (e il soprannome) di leoni se l\u2019erano guadagnata sul campo grazie a un\u2019azione in cui avevano disarmato una pattuglia del Reich.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00abErano entrati nel cuore della gente come eroi, anche per il fatto che usavano la violenza il minimo necessario \u2013 racconta Gnugo De Bar nel suo libro \u00abStrada, Patria Sinta\u00bb (Fatatrac, 1998) \u2013 fra noi sinti non \u00e8 mai esistita la volont\u00e0 della guerra, l\u2019istinto di uccidere un uomo solo perch\u00e9 \u00e8 un nemico. Questo lo sapeva anche un fascista di Breda Solini che durante la Liberazione si era barricato in casa con un arsenale di armi, minacciando di fare fuoco a chiunque si avvicinasse o di uccidersi a sua volta facendo saltare tutta la casa: \u201cio mi arrendo solo ai Leoni di Breda Solini\u201d. Cos\u00ec andarono i miei, ai quali si arrese, ma venne poi preso in consegna lo stesso da altri partigiani, che lo rinchiusero in una cantina e lo picchiarono\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Fatti come questi non \u00e8 facile sentirli raccontare: la memoria del Porrajmos e della resistenza dei roman\u00ec \u00e8 sempre stata un filo sottile, quasi invisibile. In teoria nel 2015 il parlamento europeo ha stabilito che il 2 agosto \u00e8 la Giornata dedicata alle vittime del genocidio rom, ma in pratica la ricorrenza viene celebrata a singhiozzo dai vari paesi. In Italia la commemorazione \u00e8 il 27 gennaio, Giorno della Memoria. Cos\u00ec \u00e8 pure in quasi tutti gli altri paesi europei, tranne la Repubblica Ceca (che ha quattro date: il 7 marzo, il 13 maggio, il 2 e il 21 agosto) e la Lettonia (che ne ha tre: il 27 gennaio, l\u20198 aprile e l\u20198 maggio).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Nel 2018, l\u2019Unar (l\u2019Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) diretto da Luigi Manconi ha organizzato ad Agnone, in Molise, la prima commemorazione italiana della rivolta dello Zigeunerlager di Auschwitz, cominciata il 16 maggio del 1944, quando quasi quattromila tra rom, sinti e caminanti si ribellarono ai soldati tedeschi arrivati per sterminarli.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">La loro resistenza dur\u00f2 fino ad agosto, quando le SS riuscirono a prevalere e massacrarono tutti quelli che avevano osato ribellarsi. In totale, si stima, il \u00abgrande divoramento\u00bb ha lasciato una voragine da 500.000 morti in tutta l\u2019Europa. L\u2019inno rom \u00abGelem, Gelem\u00bb ricorda come sono andate le cose: \u00abHo percorso lunghe strade, ho incontrato rom felici. Una volta avevo una grande famiglia, la legione nera li ha uccisi\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">*(Mario Di Vito, giornalista. Si occupa di politica, giustizia e ingiustizia su \u00abil manifesto\u00bb e \u00abil Resto del Carlino\u00bb)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">06 &#8211; Manfredi Alberti*: <b>PRECARI E CETI MEDI, LA SINISTRA TOLGA LA LEVA ALLA DESTRA. CRISI SOCIALE\/PANDEMIA. SE LE DESTRE INVOCANO DI FATTO IL VECCHIO LIBERISMO, OVVERO UN \u201cSI SALVI CHI PU\u00d2\u201d AFFIDATO PI\u00d9 AL CASO CHE AL MERITO EFFETTIVO DEI SINGOLI OPERATORI ECONOMICI, \u201cREDISTRIBUZIONE\u201d E \u201cPROGRAMMAZIONE\u201d DOVREBBERO ESSERE LE PAROLE CHIAVE SU CUI RIPENSARE UNA MODERNA AGENDA POLITICA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Nell\u2019attuale fase politica l\u2019egemonia politica della destra, apparentemente divisa fra un partito \u201cdi lotta\u201d e uno \u201cdi governo\u201d, fa leva sul malcontento diffuso fra vasti settori del lavoro salariato, del precariato sommerso e del ceto medio produttivo duramente colpiti dall\u2019interruzione di molte attivit\u00e0 economiche, nonostante l\u2019erogazione da parte dagli ultimi governi di \u201cristori\u201d e di vari strumenti di tutela sociale, senz\u2019altro ingenti ma evidentemente insufficienti a far fronte all\u2019impoverimento di molte delle suddette categorie. Il consenso delle destre poggia su questi drammatici elementi di realt\u00e0, anche se non implica alcuna concreta opposizione, al di l\u00e0 degli slogan, ai \u201cpoteri forti\u201d, alla grande borghesia, e pi\u00f9 in generale a tutti quei gruppi privilegiati che in questa drammatica fase potrebbero essere coinvolti, all\u2019interno di una rinnovata strategia di programmazione dell\u2019economia, in un sostanzioso processo di redistribuzione dei redditi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Le sofferenze e le difficolt\u00e0 reali dei settori lavorativi colpiti dalla pandemia sono state astutamente cavalcate dalle destre, che hanno avuto gioco facile nell\u2019imporre al governo l\u2019allentamento delle misure restrittive e l\u2019anticipazione al 26 aprile delle riaperture di alcune attivit\u00e0 economiche e delle scuole. Tale scelta, sebbene sia stata giudicata da molti autorevoli infettivologi come populista, avventata e in fin dei conti dannosa per la stessa economia, ha riscosso ampio consenso principalmente per due ragioni. Da un lato perch\u00e9 ripropone il vecchio mito, duro a morire, della superiorit\u00e0 del laissez-faire, della libert\u00e0 individuale dei singoli operatori economici rispetto al dirigismo di uno Stato \u201copprimente\u201d e capace solo di imporre divieti; dall\u2019altro perch\u00e9 poggia su una potente retorica consolidatasi negli anni, cavalcata purtroppo anche da sedicenti forze politiche \u201criformiste\u201d, ossia la contrapposizione fra i \u201cgarantiti\u201d (i dipendenti pubblici, essenzialmente) e i \u201cnon garantiti\u201d (i liberi professionisti, i piccoli e medi imprenditori o i lavoratori autonomi).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Chi in questi mesi di pandemia ha ricevuto mensilmente il proprio stipendio \u00e8 stato senz\u2019altro meno esposto al disagio economico rispetto, per esempio, al piccolo esercente che non ha potuto aprire l\u2019attivit\u00e0 da cui traeva di che vivere; tuttavia la distinzione fra \u201cgarantiti\u201d e \u201cnon garantiti\u201d \u00e8 una vuota astrazione, se non si considerano le contraddizioni interne a questi due ipotetici campi avversi. Se la sinistra fosse all\u2019altezza dei suoi compiti, in questa fase difficile di lotta alla pandemia, dovrebbe ripartire proprio da uno scardinamento di questa fuorviante contrapposizione, cominciando da un\u2019attenta analisi dei bisogni e delle reali condizioni in cui versano le diverse categorie di lavoratori: non solo i salariati, ma anche i piccoli imprenditori, i piccoli proprietari, gli esercenti, gli impiegati, gli addetti al settore della cultura, e cos\u00ec via. La lezione dei classici, se non fosse stata gettata alle ortiche dal 1991 in avanti, sarebbe ancora una miniera da cui attingere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">E viene da pensare, per esempio, al tema posto da Palmiro Togliatti nel 1946 in Ceto medio e Emilia rossa. Il fronte progressista, a suo avviso, anche per prevenire la riproposizione di quel blocco di forze sociali che aveva sostenuto il fascismo (la grande ma anche la piccola borghesia), avrebbe dovuto individuare all\u2019interno dei cosiddetti \u201cceti medi\u201d (piccoli e medi commercianti o proprietari, professionisti, esercenti, artisti, impiegati, e cos\u00ec via) quei legittimi interessi meritevoli di attenzione, in una nuova alleanza con i lavoratori salariati, e in una lotta reale contro le rendite di posizione della grande borghesia. Oggi, mutatis mutandis, una nuova politica di attenzione verso i ceti medi dovrebbe riuscire a canalizzare il malcontento sociale soprattutto verso la richiesta di un nuovo patto redistributivo, chiamando a fare la loro parte quelle categorie produttive che non hanno smesso di fare profitti, e persino di accrescerli, anche in tempo di crisi: dall\u2019industria farmaceutica a quella dei prodotti sanitari, dal comparto assicurativo al commercio online, dalla logistica alla distribuzione a domicilio, dal settore informatico a quello della consulenza. E la lista potrebbe continuare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Se le destre invocano di fatto il vecchio liberismo, ovvero un \u201csi salvi chi pu\u00f2\u201d affidato pi\u00f9 al caso che al merito effettivo dei singoli operatori economici, \u201credistribuzione\u201d e \u201cprogrammazione\u201d dovrebbero essere le parole chiave su cui ripensare una moderna agenda politica democratica e progressista. \u00c8 su questo terreno che l\u2019egemonia della destra, basata sulla contrapposizione fra \u201cgarantiti\u201d e \u201cnon garantiti\u201d, potrebbe cominciare a essere contesa, prima che le derive populiste e reazionarie possano prendere il sopravvento.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">*(Manfredi Alberti, \u00e8 attualmente docente di filosofia e storia nelle scuole superiori)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">07 &#8211; Aldo Carra*: <b>UN MEGA-PROGETTO CON PARLAMENTO E CITTADINI ALL\u2019OSCURO. \u00c8 POSSIBILE CHE UN PROGETTO DI ENORME PORTATA COME QUELLO DEL RECOVERY PLAN VENGA RESO NOTO AL PARLAMENTO ED ALL&#8217;OPINIONE PUBBLICA NEGLI ULTIMI <u>TRE GIORNI UTILI<\/u>?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">57 opere pubbliche per un costo complessivo di 83 miliardi, da gestire sotto la guida di 29 commissari. Si tratta prevalentemente di opere ferroviarie e di progetti preesistenti che dovrebbero avere una ricaduta occupazionale di 68 mila unit\u00e0 di lavoro medie annue nei prossimi 10 anni. Questa la sintesi di un documento del ministero delle Infrastrutture e della mobilit\u00e0 sostenibili del 16 aprile. Un assaggio, metodologicamente corretto, del PNRR, elaborato dal Ministro Giovannini.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Ma solo un assaggio perch\u00e9 il piano completo di utilizzo dei 200 miliardi europei sar\u00e0 presentato in Parlamento nei prossimi giorni a ridosso della sua trasmissione agli organismi europei. \u00c8 possibile che un progetto di enorme portata come quello del Recovery Plan venga reso noto al Parlamento ed all\u2019opinione pubblica negli ultimi tre giorni utili?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Si rischia di apparire come vedovi di Conte se si esprime il timore che l\u2019assenza di una costruzione collettiva e pubblica di progetti che hanno l\u2019ambizione di modificare radicalmente il modello di sviluppo attuale, possa avere conseguenze negative sulla qualit\u00e0 dei progetti e sui risultati attesi? Giuseppe Provenzano vice di Letta ha informato che, poich\u00e9 il Pd deve essere, come hanno chiesto gli iscritti, il partito del lavoro, \u201cabbiamo proposto un meccanismo che vincoli l\u2019accesso ai benefici del Recovery agli incrementi occupazionali su giovani e donne\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">In questa stessa direzione, sulla Stampa di ieri, Linda Laura Sabbadini ha rilanciato l\u2019esigenza di investimenti negli asili nido, nelle infrastrutture sociali di assistenza per anziani e disabili, e nelle risorse per l\u2019imprenditoria femminile visti come l\u2019occasione storica per recuperare il ritardo accumulato in decenni sull\u2019occupazione giovanile e femminile e la parit\u00e0 di genere. \u201cAltrimenti perch\u00e9 parlare di Next Generation EU?\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Insomma il problema \u00e8 squadernato davanti a noi. Faremo debiti consistenti per produrre la svolta che serve. Oggi possiamo farli con l\u2019input europeo e la sospensione dei trattati. Ma, come era prevedibile, gi\u00e0 si comincia a pensare al dopo, al ripristino graduale dei vincoli di bilancio ed alla via della crescita. Quindi se debiti sono che siano \u201cdebito buono\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Ma che significa questo oltre lo slogan? Che produca crescita, si dice ripescando un termine accantonato dalla crisi per collegarlo alla sostenibilit\u00e0 del debito. E che crei occupazione si d\u00e0 quasi per scontato. Ma cos\u00ec non \u00e8. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 automatismo tra risorse attivate e crescita ed occupazione. E se qualcuno pensa che basta investire per recuperare quanto perso per la pandemia serve molto, molto di pi\u00f9 dei due giorni utili che restano per varare i progetti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Innanzitutto occorre superare l\u2019idea che, dopo una crisi, bisogna puntare a tornare al prima. Questa logica ha prodotto finora un solo effetto: siamo, tra alti e bassi, ancora fermi ai livelli di venti anni fa. Serve, quindi, di pi\u00f9 ed oltre. Serve l\u2019ambizione (Fubini legge cos\u00ec le scelte di Biden) di ricollocarci non dove eravamo, ma dove avremmo dovuto essere. Quantitativamente e qualitativamente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">E serve sullo specifico terreno occupazionale non solo una generica indicazione di lavori aggiuntivi, ma della loro distribuzione per sesso, et\u00e0, distribuzione territoriale, qualit\u00e0 e livelli di stabilit\u00e0 del lavoro. Tante, tante, forse troppe cose? Pu\u00f2 darsi. Ma senza questa ambizione e questa visione forse non vale tanto la pena di indebitarci per tornare tra pochi anni al prima del rapporto debito Pil e solita litania tra spreconi e frugali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Speriamo che alcune di queste esigenze trovino riscontro nei documenti che saranno presentati. Altrimenti meglio riservarsi piccoli margini temporali per recuperare il tempo perduto e\/o programmare approfondimenti successivi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il varo di un Piano tanto caricato di speranze ed ambizioni non pu\u00f2 essere trasformato nell\u2019ennesimo spettacolo di un Parlamento che lo liquida come un obbligo burocratico approvato per non fare brutta figura con l\u2019Europa e non farla fare al leader Draghi. La farebbero il Parlamento ed il Paese. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">*(Aldo Eduardo Carra. Esperto di economia e di congiuntura, collabora con l&#8217;IRES CGIL e con diverse riviste di economia politica)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><a name=\"_Hlk69997522\"><\/a><span style=\"font-size: 12.0pt;\">08<b>&#8211; MERLO (MAIE): \u201cOGGI IL CONSOLATO D\u2019ITALIA A MONTEVIDEO \u00c8 PI\u00d9 VICINO\u201d.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">1 &#8211; Italiani all\u2019estero, <a name=\"_Hlk69997502\"><\/a>Merlo (MAIE): \u201cOggi il Consolato d\u2019Italia a Montevideo \u00e8 pi\u00f9 vicino\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Parla il Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri nei governi Conte 1 e 2: \u201cContento che il lavoro svolto negli ultimi tre anni al ministero stia continuando a dare i suoi frutti\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">L\u2019Ambasciata d\u2019Italia in Uruguay ha approvato in maniera definitiva l\u2019aggiudicazione dell\u2019appalto per la costruzione del nuovo Consolato d\u2019Italia a Montevideo, fortemente voluto dal Sen. Ricardo Merlo, presidente MAIE, durante il suo incarico alla Farnesina come Sottosegretario agli Esteri nei governi Conte 1 e Conte 2.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">I lavori per il nuovo edificio verranno affidati all\u2019impresa Construcciones e Instalaciones Electromecanicas S.A. (C.I.E.M.S.A.), per il valore di 1.521.416 dollari americani. Nei prossimi giorni si proceder\u00e0 alla firma del contratto e finalmente la costruzione vera e propria della nuova sede potr\u00e0 cominciare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Esprime la propria soddisfazione il Sen. Merlo, il quale si dice \u201ccontento che il lavoro svolto negli ultimi tre anni al ministero stia continuando a dare i suoi frutti\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cDa sempre \u2013 prosegue l\u2019ex Sottosegretario \u2013 sottolineo la necessit\u00e0 di dotare Montevideo di una sede consolare pi\u00f9 grande, adeguata all\u2019importante numero di connazionali residenti in Uruguay, oltre 130mila iscritti regolarmente all\u2019AIRE, per i quali oggi esiste solo una stanza di quindici metri quadrati. Mi sono fortemente impegnato, negli anni trascorsi al governo, a migliorare i servizi consolari per le comunit\u00e0 italiane nel mondo e la costruzione di un Consolato a Montevideo degno di tale nome era certamente uno degli obiettivi che mi ero preposto. Ebbene \u2013 continua il presidente del MAIE -, si avvicina il giorno in cui gli italiani ivi residenti potranno contare su una struttura di oltre settecento metri quadrati, pi\u00f9 moderna, sicura, dotata di tecnologia d\u2019avanguardia e, naturalmente, del personale adeguato ad offrire servizi efficienti e puntuali\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cRingrazio il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, perch\u00e9 ha voluto dare continuit\u00e0 al progetto. Grazie a Luigi Vignali, direttore generale per gli italiani all\u2019estero alla Farnesina, e all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia a Montevideo, Giovanni Battista lannuzzi, per il lavoro svolto e per l\u2019impegno che hanno voluto portare avanti, sempre nell\u2019interesse della collettivit\u00e0 italiana in Uruguay. Adesso \u2013 conclude il Sen. Merlo \u2013 bisogner\u00e0 prestare attenzione all\u2019andamento dei lavori, in modo tale che siano fatti a regola d\u2019arte e nei tempi prestabiliti, affinch\u00e8 la comunit\u00e0 possa usufruire del nuovo Consolato prima possibile\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">2 &#8211; Italianos en el exterior, Merlo (MAIE): &#8220;Avanza el proyecto de construcci\u00f3n del nuevo Consulado en Montevideo&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Habla el Senador Ricardo Merlo, Subsecretario de Relaciones Exteriores en los gobiernosConte 1 y 2: &#8220;Me alegro de que el trabajo realizado en los \u00faltimos tres a\u00f1os en el ministerio siga dando sus frutos&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">La Embajada de Italia en Uruguay ha aprobado en forma definitiva la adjudicaci\u00f3n del contrato para la construcci\u00f3n del nuevo Consulado de Italia en Montevideo, muy deseado por el Senador Ricardo Merlo, Presidente del MAIE, durante su nombramiento en la Farnesina como Subsecretario de Relaciones Exteriores en los gobiernos Conte 1 y Conte 2.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Las obras del nuevo edificio ser\u00e1n encomendadas a la empresaConstrucciones e Instalaciones Electromecanicas S.A. (C.I.E.M.S.A.), por un valor de US$1.521.416. En los pr\u00f3ximos d\u00edas se firmar\u00e1 el contrato y finalmente se podr\u00e1 iniciar la construcci\u00f3n de la nueva sede.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">El senador Merlo expresa su satisfacci\u00f3n, diciendo que est\u00e1 &#8220;satisfecho de que el trabajo realizado en los \u00faltimos tres a\u00f1os en el ministerio siga dando sus frutos&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">&#8220;Desde siempre \u2013 contin\u00faa el ex Subsecretario \u2013he insistido en la necesidad de dotar a Montevideo de una sede consular m\u00e1s grande, id\u00f3nea al importante n\u00famero de connacionales que residen en Uruguay, m\u00e1s de 130 mil inscritos regularmente en el AIRE, para lo cual hoy s\u00f3lo hay una oficina de quince metros cuadrados. <\/span><span lang=\"FR\" style=\"font-size: 12.0pt;\">Me he comprometido firmemente en los a\u00f1os transcurridos en el gobierno, a mejorar los servicios consulares para las comunidades italianas en el mundo y la construcci\u00f3n de un Consulado en Montevideo digno fue sin duda uno de los objetivos que me hab\u00eda fijado. <\/span><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Pues \u2013 prosigue el Presidente del MAIE \u2013se acerca el d\u00eda en que los italianos que viven all\u00ed podr\u00e1n contar con una estructura de m\u00e1s de setecientos metros cuadrados, m\u00e1s moderna, segura, equipada con tecnolog\u00eda de vanguardia y, por supuesto, del personal adecuado para ofrecer servicios eficientes y puntuales&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">&#8220;Agradezco al Ministro de Asuntos Exteriores Luigi Di Maio, porque ha querido dar continuidad al proyecto. Gracias a Luigi Vignali, Director General para los Italianos en el Exterior en la Farnesina, y al Embajador de Italia en Montevideo, Giovanni Battista lannuzzi, por el trabajo realizado y por el compromiso que han llevado a cabo, siempre en inter\u00e9s de la comunidad italiana en Uruguay. Ahora\u2013 concluye el Senador Merlo \u2013 habr\u00e1 que prestar atenci\u00f3n al avance de las obras, para que se realicen en tiempo, para que la comunidad pueda disponer del nuevo Consulado lo antes posible&#8221;.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">09 \u2013 Alfiero Grandi*: PNRR. <b>PRESENTAZIONE DELL&#8217;INIZIATIVA SVOLTA IL 17 APRILE SULLA TRANSIZIONE ECOLOGICA PROMOSSA DA CDC, LAUDATO SII, NOSTRA. \u00c8 IN GIOCO UNA QUESTIONE DI DEMOCRAZIA. LA RELAZIONE INTRODUTTIVA AL CONVEGNO. TRE ASSOCIAZIONI HANNO DECISO DI SFIDARE IL GOVERNO AD ESSERE COERENTE CON LE AFFERMAZIONI DI DRAGHI ALLE CAMERE SULLA TRANSIZIONE ECOLOGICA AL MOMENTO DELL\u2019INSEDIAMENTO. <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Sfidiamo il Governo ad avere coraggio nelle scelte, ad ascoltare i cittadini e le loro associazioni. Il governo Conte aveva costruito un PNRR essenzialmente raccogliendo i progetti gi\u00e0 esistenti in materia di energia, di ambiente, di innovazione, sembrava restare solo il problema di ridurre i progetti per fare bastare le risorse. Era stata immaginata una struttura esterna alle istituzioni (governo, parlamento, regioni, comuni) per decidere e attuare i progetti. Non era previsto l\u2019ascolto della societ\u00e0, delle associazioni, degli esperti, per costruire scelte condivise. Oltre un terzo delle risorse messe a disposizione dall\u2019Europa venivano destinate a sostituire spese gi\u00e0 decise, finanziate dal bilancio dello Stato, riducendo cos\u00ec l\u2019impatto potenziale di queste risorse straordinarie per rimettere in moto occupazione, ricerca, investimenti. Capiremo nelle prossime settimane se Draghi presenter\u00e0 in parlamento proposte coraggiose e radicali. La pandemia, ad esempio, ha dimostrato che per Europa ed Italia \u00e8 indispensabile essere sostanzialmente autosufficienti nella produzione di strumenti sanitari, di medicinali in grado di garantire la salute, il bene primario.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il documento sulla transizione ecologica del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, dell\u2019Associazione Laudato Sii, dai giovani di NOstra avanza proposte prima che il Governo abbia deciso, con l\u2019intenzione di insistere anche dopo. \u00c8 in gioco una questione di democrazia. Il problema di fondo \u00e8 introdurre nel sistema economico e sociale italiano una forte accelerazione di ricerca e innovazione sulla transizione dall\u2019uso dell\u2019energia fossile a quella da fonti rinnovabili, la cui estensione in Italia da tempo ha rallentato proprio quando doveva accelerare. Perch\u00e9 si realizzi l\u2019ipotesi minima di 200 nuovi GigaWatt di fotovoltaico nel 2050 bisogna realizzarne almeno 80 entro il 2030, cos\u00ec occorre il ricorso massiccio all\u2019eolico offshore, per il quale l\u2019Italia ha tecnologie e competenze, finora usate all\u2019estero, per questo sollecitiamo il Ministro competente a presentare all\u2019Unione europea il piano per la realizzazione in mare, ad esempio a Civitavecchia. N\u00e9 si comprende perch\u00e9 questa scelta dovrebbe essere fatta nell\u2019Adriatico e non nel Tirreno, se non per la resistenza conservatrice dei gruppi energetici che preferiscono continuare con l\u2019uso del fossile. Certo, si rendono conto che il carbone \u00e8 al capolinea, ma tentano di mantenere ancora l\u2019uso del gas per produrre energia elettrica in grandi impianti centralizzati, facendo correre all\u2019Italia il rischio di contraddire gli impegni di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2050.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Una combinazione tra eolico off shore, fotovoltaico, idrogeno prodotto rigorosamente con energia verde, un\u2019accumulazione importante per coprire gli eccessi di domanda di erogazione potrebbero consentire di cambiare a fondo l\u2019economia italiana e di riconvertire aziende energivore, che hanno per decenni messo in contrasto ambiente e lavoro, che spesso hanno prodotto inquinamento nocivo per la salute e l\u2019ambiente, insieme a disoccupazione. Un grande sogno da realizzare: rendere coerente il rispetto e il risanamento dell\u2019ambiente, a partire dall\u2019atmosfera, con la creazione di innovazione, di ricerca e di posti di lavoro di qualit\u00e0, per lasciare alle future generazioni un mondo migliore di quello che abbiamo trovato. Per questo non serve cambiare la Costituzione ma le politiche energetiche e ambientali. Da settori imprenditoriali e finanziari vengono proposte conservatrici. Non si taglia l\u2019emissione di CO2 per un favore all\u2019Europa, ma per noi stessi, la nostra vita, la sua qualit\u00e0, per il futuro dei giovani. Il PNRR non \u00e8 la diligenza da svaligiare per continuare i propri affari, per giustificare le scelte aziendali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">I fondi europei per l\u2019Italia debbono essere indirizzati al futuro. Per questo va respinto in Europa il tentativo di rilancio del nucleare da fissione che una forte lobby guidata dalla Francia vorrebbe fare passare come energia rinnovabile per ottenere i soldi europei. L\u2019Italia deve impedire il rilancio del nucleare da fissione, tanto pi\u00f9 per produrre idrogeno, per di pi\u00f9 costa meno farlo con le rinnovabili. Le dichiarazioni rassicuranti di uffici studi compiacenti sui depositi di scorie radioattive sono funzionali a negare che il nucleare non solo \u00e8 una tecnologia a rischio catastrofico, ma \u00e8 un percorso senza uscita e nessun paese finora ha risolto il problema del confinamento delle scorie nucleari.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Questo seminario si collega idealmente con le proposte delle associazioni ambientaliste, della coalizione Clima, con la lettera aperta dei \u201cveterani dell\u2019energia\u201d. Appoggiamo la richiesta dei giovani di Friday for future di essere coinvolti nelle decisioni. I sindacati possono svolgere un ruolo importante per superare fratture storiche tra lavoro e ambiente perch\u00e9 oggi \u00e8 possibile avere pi\u00f9 lavoro di qualit\u00e0 nel pieno rispetto dei vincoli ambientali.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><a name=\"_Hlk69657327\"><\/a><span style=\"font-size: 12.0pt;\">10 &#8211; Roberto Livi*: <b>RA\u00daL CASTRO ALL\u2019ULTIMO DISCORSO: \u00abCONTINUIT\u00c0 CON LA RIVOLUZIONE\u00bb<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">CUBA. L\u2019INCARICO DI PRIMO SEGRETARIO DEL PARTITO ANDR\u00c0 AL PRESIDENTE MIGUEL D\u00cdAZ-CANEL. DOMANI I NOMI DEI MEMBRI DELL\u2019UFFICIO POLITICO<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">In uniforme da generale dell\u2019esercito, Ra\u00fal Castro ha confermato venerd\u00ec di lasciare il comando del Partito comunista cubano. E dunque l\u2019ultimo incarico di potere pubblico.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Lo ha fatto, alla soglia dei 90 anni, in un lungo e emotivo discorso all\u2019inizio dell\u2019VIII Congreso del Pcc, trasmesso in televisione dopo il notiziario della sera. Il Congresso infatti si svolge a porte chiuse e a ranghi ridotti a causa della pandemia di coronavirus.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00abNIENTE, RIPETO NIENTE, mi obbliga a questa decisione\u00bb ha detto l\u2019ex presidente battendo la mano sul leggio. Si trata di una scelta maturata da anni nella consapevolezza di lasciare le sorti del paese \u00aba un gruppo di dirigenti preparati\u2026venuti dalla base e consci di rappresentare la continuit\u00e0 della Rivoluzione\u00bb, guidata dal fratello e vittoriosa nel 1959.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Senza annunciarlo formalmente, Ra\u00fal ha confermato che l\u2019incarico di primo segretario del partito sar\u00e0 conferito al presidente Miguel D\u00edaz-Canel, \u00abche ha saputo formare una squadra (di governo) e rafforzare l\u2019unit\u00e0 nel vertice\u00bb del partito- Stato. Si possono fare critiche alla direzione politica cubana.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Non quella di pendere decisioni improvvisate e soprattutto senza una forte coesione nel grupo della segreteria. Fin da quando ha assunto la presidenza della Repubblica, in sostituzione del fratello maggiore, Ra\u00fal ha promosso una forma di governo collegiale, rafforzando appunto l\u2019istituzionalit\u00e0 nel partito \u2013 con un maggior peso della segreteria dell\u2019Ufficio politico \u2013 e nello Stato, con pi\u00f9 protagonismo al Consiglio di Stato. \u00ab\u00c8 il partito il vero erede di Fidel\u00bb, aveva messo in chiaro. E anche venerd\u00ec ha ribadito \u2013 suscitando una standing ovation- che \u00abrester\u00e0 membro attivo del partito fino alla morte\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00c8 DUNQUE PROBABILE che anche gli altri membri dell\u2019Ufficio politico del Pc che hanno passato la soglia degli 80 anni daranno le dimissioni. \u00abCredo fermamente nella forza e nel valore dell\u2019esempio\u00bb, ha detto con enfasi Ra\u00fal Castro. Confermando dunque che quadri della \u00abgenerazione nata dopo il \u201859\u00bb assumeranno posizioni di rilievo sia nel partito, sia nella gestione dello Stato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Naturalmente, con l\u2019appoggio e \u2013 alcuni commentatori aggiungono il controllo \u2013 dei leader \u00abstorici\u00bb, quelli che hanno avuto \u2013 e conservano in gran parte \u2013 il carisma e la legittimazione a governare dall\u2019aver partecipato e vinto con la Rivoluzione. Qualit\u00e0 questa di cui non gode D\u00edaz-Canel, nato nel 1960, afferma l\u2019ex diplomatico e membro del Pc, Carlos Alzugaray.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">UN COMPITO DIFFICILE. Come ha sottolineato Ra\u00fal nel suo discorso continua il bloqueo degli Stati uniti, reso pi\u00f9 feroce dall\u2019ex presidente Trump che ha aggiunto di suo 240 tra misure e sanzioni contro l\u2019isola, e che l\u2019attuale leader della Casa bianca (non nominato direttamenteda Ra\u00fal) mantiene. Come pure mantiene una pol\u00edtica aggressiva \u00abvolta a provocare un\u2019esplosione sociale\u00bb a Cuba.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00abCOME DICIAMO NOI CUBANI, a D\u00edaz-Canel tocca ballare con la pi\u00f9 brutta. Deve affrontare condizioni molto difficili, sia dal punto di vista economico, con una crisi resa ancora pi\u00f9 acuta dalla pandemia, sia internazionali\u00bb vista la tendenza a una nuova guerra fredda, sostiene Alzugaray.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Sia sociale, con un crescente malcontento della popolazione a causa delle difficolt\u00e0 quotidiane di procurarsi generi di prima necessit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Anche per l\u2019economista Omar Everleny, la \u00abcontinuit\u00e0\u00bb sottolineata da Ra\u00fal dovr\u00e0 essere associata a riforme di peso. Che il nuovo primo segretario generale potr\u00e0 attuare solo avendo coagulato rapporti di forza interni al Pcc capaci di contrastare quella che l\u2019ex diplomatico definisce \u00abuna vecchia mentalit\u00e0 burocratica-conservatrice\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Nella direzione di rafforzare la segreteria di D\u00edaz-Canel va letta la decisione presa alla vigilia del Congresso di sostituire il ministro delle Forze armate rivoluzionarie (Far), il generale Cintra Fr\u00edas con il suo vice, Alvaro L\u00f3pez Miera, anche lui generale, eroe della rivoluzione. E soprattutto un fedelissimo di Ra\u00fal Castro, il quale rinnova cos\u00ec il suo appoggio concreto al suo Delfino<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 107%;\">*(Roberto Livi)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 107%;\">11 &#8211; Simone Facchinetti*:<b>CARAVAGGIO, LA GIRANDOLA MADRILENA. L'&#8221;ECCE HOMO&#8221; RITIRATO DALL&#8217;ASTA ANSORENA, UNA &#8220;CASE HOSTORY&#8221; DEL MERCATO DELL&#8217;ARTE. COSA DICE DEL COSTUME CONTEMPORANEO (OPINIONE PUBBLICA, ANTIQUARI DI VARIA SPECIE, ESPERTI, ASTE, MUSEI) IL CASO DEL DIPINTO APPENA RIEMERSO IN SPAGNA<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 107%;\">\u00abPronto, hai saputo del Caravaggio di Madrid?\u00bb, \u00abBeh certo, \u00e8 mio!\u00bb. Ho sentito anche questa nei giorni scorsi, quando non si \u00e8 fatto altro che parlare dell\u2019Ecce Homo apparso in Spagna. \u00c8 incredibile come certi temi siano divenuti argomenti da bar: prima c\u2019era la finale di Champions, l\u2019elezione del Presidente della Repubblica, la morte di una regina, ora si parla della scoperta di un Caravaggio. Per conto mio \u00e8 un fatto positivo e divertente allo stesso tempo: ma come abbiamo fatto ad arrivare fin qui? Come \u00e8 possibile che il mio barbiere si dica convinto dell\u2019attribuzione e la mia panettiera ne sia assolutamente contraria? Innanzitutto l\u2019argomento \u00e8 diventato molto popolare, lo si intuisce dai numeri che fanno le mostre sul tema (l\u2019ultima dedicata al Merisi in Palazzo Reale a Milano ha superato i 400.000 visitatori), dal numero di libri che si pubblicano sull\u2019argomento, dal numero di docu-film che sono usciti negli ultimi anni. Quindi Caravaggio \u00e8 diventato uno di noi, perci\u00f2 ci permettiamo di esprimere il nostro parere riguardo a un suo dipinto, appena scoperto. In passato sarebbe stato impensabile. Lo storico dell\u2019arte che formulava un\u2019attribuzione era paragonabile a un luminare di cardiologia che operava a cuore aperto. L\u2019argomento \u00e8 valido ancora oggi solo per il Maestro di Stratonice o quello dei paesaggi Kress, ovvero per pittori che non conosce nessuno, non per Caravaggio. A pensarci bene la stessa cosa \u00e8 avvenuta col Salvator Mundi di Leonardo. Anche in quel caso tutti, ma proprio tutti, si sono sentiti in dovere di esprimere il loro giudizio sull\u2019opera. Da: \u00ab\u00e8 un capolavoro\u00bb; a: \u00abimpossibile, non pu\u00f2 averlo dipinto lui\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 107%;\">Ma veniamo ai fatti. La casa d\u2019aste madrilena Ansorena ha ricevuto da una famiglia spagnola un quadro con un soggetto noioso e poco apprezzato (oggigiorno i temi religiosi sono caduti in disgrazia, a meno che l\u2019autore non sia un nome noto). Quindi l\u2019ha stimato 1500 euro schedandolo come cerchia di Jusepe de Ribera, un pittore del Seicento spagnolo di formazione caravaggesca. Questi primi due dati ci dicono che n\u00e9 i proprietari n\u00e9 la casa d\u2019aste avevano la minima idea di cosa stringessero tra le mani. Tutti i lotti che erano previsti nell\u2019incanto programmato per l\u20198 aprile scorso sono stati caricati sul sito internet di Ansorena ed erano visibili con un paio di settimane di anticipo. Chi fa il mestiere dell\u2019antiquario draga sistematicamente tutte le aste del mondo e nella rete, quotidianamente, pesca qualcosa. Come sanno i pescatori ogni pesce ha la sua lenza. Fatto sta che nel caso dell\u2019Ecce Homo l\u2019ambito era la pesca d\u2019altura, la pi\u00f9 impegnativa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 107%;\">Cosa sia esattamente successo nei giorni che hanno preceduto l\u2019asta \u00e8 stato parzialmente ricostruito dai quotidiani di mezzo mondo, fatto sta che forse non tutto \u00e8 stato detto. Solo la casa d\u2019aste potrebbe mettere pazientemente in fila tutti i tasselli e raccontare la vicenda nella sua precisa articolazione. Nessuno per\u00f2 ci impedisce di fare qualche ipotesi. L\u2019Ecce Homo \u00e8 entrato nei radar di molti antiquari, questo \u00e8 certo. Ora la categoria \u00e8, a tratti, meravigliosa, perch\u00e9 \u00e8 fatta di personaggi che possono vestire i panni di Magellano, Napoleone Bonaparte o Tot\u00f2, a seconda del contesto. Sono tendenzialmente soggetti che non amano gli sport di gruppo, quindi procedono in solitaria, a meno che non sia strettamente necessario (ovvero hanno una pistola puntata alla tempia). Fatto sta che quando il Marlin (un pesce grosso e combattivo) ha abboccato non tutti avevano la canna adeguata. Per la pesca in mare aperto servono molti soldi ma soprattutto l\u2019attrezzatura giusta. Avanzando sempre per ipotesi non \u00e8 escluso che qualche Napoleone abbia tentato di far ritirare il dipinto dall\u2019asta. \u00c8 una mossa spietata (\u00abma quale guerra non lo \u00e8\u00bb: direbbe Napoleone) anche se assolutamente legale. Serve per far fuori tutti gli avversari con un colpo solo, rubando la palla dal campo di gioco. Bisogna convincere la casa d\u2019aste (ovviamente d\u2019accordo coi proprietari) a ritirare il lotto, in cambio di una congrua ricompensa. La cosa difficile \u00e8 stabilire cosa sia congruo. Questo \u00e8 il punto pi\u00f9 delicato. Se si fa l\u2019offerta sbagliata il banco salta. Non \u00e8 escluso che sia andata proprio cos\u00ec, forse proprio a causa di un\u2019offerta troppo generosa che ha fatto mangiare la foglia alla controparte. Fatto sta che il quadro \u00e8 stato ufficialmente ritirato per i necessari accertamenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 107%;\">L\u2019altro aspetto che ha caratterizzato la vicenda, sin dall\u2019inizio, \u00e8 stata la fuga di notizie. D\u2019altronde come non giustificare l\u2019eccitazione di una scoperta del genere? impossibile tenere la lingua a freno. Anche qui possiamo fare solo delle ipotesi, tuttavia \u00e8 abbastanza evidente che sulla \u00abpreda\u00bb siano arrivati, quasi contemporaneamente, in molti e in ordine sparso. Alcuni erano organizzati con imbarcazioni appropriate, altri sono giunti a remi con la barca di Fantozzi e la bandierina delle repubbliche marinare. Prima di uscire in mare aperto ognuno di loro avr\u00e0 sentito un esperto in materia, al fine di decifrare la carta nautica. Chi l\u2019aveva sotto casa, chi ha telefonato a Rimini o a Napoli, chi a Roma o a Milano, chi a Londra o a New York. Tutti gli esperti, forse uno all\u2019insaputa dell\u2019altro, stavano convergendo sul nome di Caravaggio. Questa \u00e8 una ricostruzione del tutto parziale, com\u2019\u00e8 ovvio. Non possiamo neppure immaginare che gli spagnoli siano rimasti immobili (in testa i Colnaghi), oppure altri art dealer internazionali, implacabili come sono. Fatto sta che la faccenda al suo colmo, matura come un\u2019anguria d\u2019estate, \u00e8 esplosa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 107%;\">Ma torniamo ai fatti. Lo stato spagnolo ha dichiarato l\u2019opera di interesse nazionale e non pu\u00f2 sfuggire a nessuno che il gesto \u00e8 stato tempestivo. La palla \u00e8 ritornata in campo, stretta nelle braccia dell\u2019arbitro. Alcune voci hannogi\u00e0 detto la loro: Causa, Christiansen, Pulini, Sgarbi, Terzaghi (di sicuro dimenticher\u00f2 qualcuno, pardon). Qualcuno pensa sia l\u2019Ecce Homo del concorso Massimi, ovvero il quadro che Caravaggio avrebbe dipinto nel 1605 per monsignor Massimo Massimi, in gara con Passignano e Cigoli. Tuttavia in molti non concordano con questa ipotesi, considerando che lo stile esibito nel quadro sarebbe gi\u00e0 del periodo napoletano. L\u2019invenzione dell\u2019Ecce Homo di Madrid era gi\u00e0 nota a Roberto Longhi, che la pubblicava in un saggio nel 1954 (L\u2019Ecce Homo del Caravaggio a Genova in \u00abParagone\u00bb, 51, 1954) come di ubicazione ignota. Lo storico dell\u2019arte credeva che l\u2019esemplare di Genova avesse avuto particolare fortuna in Sicilia, tramite il suo allievo Mario Minniti (che difatti si ispira esplicitamente al nostro modello). Con una nuova carta in mano possiamo ricostruire la vicenda con una sequenza diversa, rispetto a quella longhiana.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 107%;\">Resta ancora molto da spiegare e gli studiosi dovranno dare una serie di risposte all\u2019avvocato del diavolo. Quello che sembra metterli tutti d\u2019accordo \u00e8 la convinzione che quella specifica \u00absituazione naturale\u00bb (come l\u2019avrebbe chiamata Longhi) possa essere stata scelta esclusivamente da Caravaggio e non da un suo seguace. Chi ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di vedere il quadro dal vero non ha alcun dubbio sulla sua autografia. Vedremo, c\u2019\u00e8 tutto il tempo del mondo. L\u2019opera \u00e8 rimasta nei confini europei, quindi \u00e8 un bene comune. Cosa sarebbe successo se si fosse inabissata nelle profondit\u00e0 del mercato dell\u2019arte? Chiss\u00e0, magari sarebbe rispuntata in qualche Emirato che sventola la bandiera del Rinascimento. Anche grazie a Fantozzi non \u00e8 andata cos\u00ec<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">12 &#8211; Matteo Miavaldi<b>*: L\u2019INDIA DI MODI \u00c8 AL COLLASSO. E COMPLICA IL PIANO COVAX . PANDEMIA. NELLE ULTIME 24 ORE 273.810 NUOVI CASI, 1619 MORTI. MANCANO I POSTI LETTO E GLI OSPEDALI HANNO FINITO LE BOMBOLE D\u2019OSSIGENO. BLOCCATA L\u2019ESPORTAZIONE DEI VACCINI<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">A met\u00e0 marzo il ministro della sanit\u00e0 Harsh Vardhan cantava vittoria certificando che l\u2019India fosse ormai praticamente fuori dal tunnel della pandemia. I dati aggregati del mese di febbraio erano incoraggianti: 11.000 nuovi casi di Covid19 al giorno, le morti mai sopra quota cento. Su una popolazione di 1,3 miliardi di persone, arrotondati per difetto, parlare di \u00abmiracolo\u00bb non sembrava affrettato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">NELLE ULTIME 24 ORE, secondo il ministero della sanit\u00e0 indiano: 273.810 nuovi casi, 1619 morti. Ma in un Paese dove l\u2019approssimazione dei dati \u00e8 la regola tanto in economia quanto nella demografia, la vera misura del disastro in corso in India si pu\u00f2 provare a misurare segnando la distanza che divide l\u2019aritmetica ufficiale del Covid19 dalla situazione sul campo. La testata indipendente online Scroll. in ieri mattina ha raccolto alcune fotografie, corredate da didascalie, postate sui social network: una, scattata il 18 aprile a Ghaziabad \u2013 nello stato dell\u2019Uttar Pradesh ma, sostanzialmente, hinterland di New Delhi \u2013 mostra una fila di cadaveri avvolti in panni bianchi disposti lungo un marciapiede vicino al terreno di cremazione locale; la didascalia ci informa che secondo le autorit\u00e0 locali, dall\u2019inizio di aprile a Ghaziabad ci sono stati due morti di Covid.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">ALTRE TESTIMONIANZE raccolte dai media locali parlano di decine di ambulanze in coda fuori dagli ospedali, in attesa che si liberino, in un modo o nell\u2019altro, posti letto per accomodare nuovi malati di Covid19; degenti morti perch\u00e9 gli ospedali hanno finito le bombole d\u2019ossigeno e i farmaci antivirali, alimentando il mercato nero parallelo. Mettere insieme racconti e immagini da nord a sud, passando dalle megalopoli di New Delhi e Mumbai, significa comporre un mosaico di un Paese ormai prossimo al collasso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">L\u2019eccezionalismo indiano \u2013 paese giovane e forte dove il Covid non \u00e8 dilagato, si diceva \u2013 si \u00e8 rivelata l\u2019ennesima panzana ultranazionalista propinata dalle autorit\u00e0 ai propri cittadini e al resto del mondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">I MEDIA PARLANO di una \u00abseconda ondata\u00bb eccezionale, caratterizzata da una variante del virus individuata nello stato del Maharashtra a fine febbraio capace di diffondersi molto pi\u00f9 capillarmente della precedente e portatrice di sintomi gravi anche nelle fasce d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 basse; ma il chief minister di Delhi quando ieri ha annunciato un nuovo lockdown di una settimana per la capitale \u2013 per far fronte a un tasso di positivit\u00e0 dei tamponi pari al 30 per cento e a 23mila nuovi casi nella capitale in sole 24 ore \u2013 ha parlato di misure per combattere questa \u00abquarta ondata\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">CHE SI TRATTI della seconda o della quarta, \u00e8 certo che l\u2019avanzare del virus nel secondo Paese pi\u00f9 popoloso del mondo sta innescando una serie di reazioni a catena destinate a influenzare, in peggio, non solo la popolazione indiana. La campagna vaccinale, tra le pi\u00f9 imponenti al mondo, \u00e8 riuscita a somministrare la prima dose di uno dei due vaccini indiani \u2013 Covishield, la produzione autoctona della ricetta di Astrazeneca, e l\u2019indiano Covaxin \u2013 a oltre 100 milioni di persone. Ma dai ritmi iniziali di tre milioni di dosi al giorno, sta rallentando, facendo emergere problemi strutturali e logistici finora drammaticamente sottostimati.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">IL SERUM INSTITUTE of India di Pune, il pi\u00f9 grande produttore di vaccini al mondo e fornitore del Covishield, da mesi aveva chiesto al governo un sostegno economico sul medio termine che avrebbe permesso di ampliare la potenza di stoccaggio di fiale. Sostegno negato da New Delhi, che nel frattempo ha dato l\u2019ok all\u2019importazione dello Sputnik \u2013 che sar\u00e0 somministrato da maggio \u2013 e bloccato tutte le esportazioni del vaccino Astrazeneca prodotte dal Serum Institute. In poche parole: ogni fiala prodotta in India, per il governo Modi, deve rimanere in India. Questo sovranismo vaccinale, applicato al principale produttore di siero al mondo, non solo ha disatteso le promesse fatte a partner e alleati regionali \u2013 Nepal, Sri Lanka, Myanmar\u2026 \u2013 ma ha di fatto azzoppato fino a data da destinarsi il programma Covax. Si tratta del programma con cui l\u2019Oms si impegnava a distribuire il vaccino a prezzi calmierati ai paesi in via di sviluppo rimasti fuori dagli accordi siglati dalle case farmaceutiche con i paesi pi\u00f9 ricchi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">GRAN PARTE DELLE FIALE del programma Covax dovevano essere prodotte proprio al Serum Institute di Pune. Il direttore dell\u2019Africa Centers for Disease Control and Prevention, John Nkengasong, ha dichiarato a Reuters che un ritardo di consegne dei vaccini indiani in Africa sarebbe \u00abcatastrofico\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Mentre tutto il Paese, alla spicciolata, corre ai ripari con lockdown di varia entit\u00e0 e durata \u2013 totale e di una settimana a Delhi e in diverse localit\u00e0 dell\u2019Uttar Pradesh \u2013 il primo ministro Modi ha annunciato che dal primo maggio chiunque abbia compiuto 18 anni potr\u00e0 richiedere la somministrazione del vaccino.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">(Matteo Miavaldi, gi<span class=\"MsoCommentReference\">ornalista e corrispondente dall\u2019\u2019India del Il <\/span>Manifesto)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">13 &#8211; Guido Caldiron*:<b>STATI UNITI: OPPIOIDI, ALCOL, SUICIDI, COME SI DISTRUGGE LA WORKING CLASS BIANCA &#8211; L&#8217;INDAGINE. \u00abMORTI PER DISPERAZIONE E IL FUTURO DEL CAPITALISMO\u00bb DI ANNE CASE E ANGUS DEATON, PER IL MULINO. SE LA PRIMA ONDATA DELLA GLOBALIZZAZIONE HA SCOSSO I GHETTI NERI DELLE GRANDI CITT\u00c0 GI\u00c0 ALLA FINE DEGLI ANNI SETTANTA, ESPELLENDO DAL CICLO PRODUTTIVO UN NUMERO IMPORTANTE DI MASCHI ADULTI, NEL CORSO DEGLI ULTIMI QUINDICI ANNI \u00c8 TOCCATO AI LORO COETANEI BIANCHI IL CUI PRECIPITARE VERSO IL BASSO \u00c8 STATO ANCOR PI\u00d9 TRAUMATICO IN VIRT\u00d9 DEL FATTO CHE PRIMA DELLA CRISI I LORO \u00abBUONI\u00bb POSTI DI LAVORO NELLA GRANDE INDUSTRIA GARANTIVANO OLTRE ALLO STATUS, UN BUON SALARIO E L\u2019ASSICURAZIONE SANITARIA.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Prima che come ovunque nel mondo diventasse tragicamente sinonimo di Covid, la parola \u00abepidemia\u00bb era stata utilizzata negli ultimi anni negli Stati uniti soprattutto per raccontare l\u2019aumento record di morti per il consumo di oppioidi: pi\u00f9 che la tradizionale dipendenza dalle \u00abdroghe\u00bb, una fetta crescente del Paese che abusa regolarmente di medicinali acquistabili grazie ad un semplice certificato medico.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">INSIEME ALLE MALATTIE epatiche legate all\u2019abuso di alcol e ai suicidi \u00e8 stata a lungo questa la causa che ha fatto registrare l\u2019incremento pi\u00f9 considerevole tra i motivi di decesso in America. E ad essere coinvolti sono stati prima di tutto gli appartenenti alla working class bianca, toccati proporzionalmente in maniera pi\u00f9 significativa rispetto alle minoranze dagli effetti di lungo corso del disastro economico inaugurato dalla crisi dei subpimes e del mercato immobiliare nel 2006 e che in America va sotto il nome di Grande recessione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Se la prima ondata della globalizzazione ha scosso i ghetti neri delle grandi citt\u00e0 gi\u00e0 alla fine degli anni Settanta, espellendo dal ciclo produttivo un numero importante di maschi adulti, spinti verso forme crescenti di emarginazione e comportamenti \u00aba rischio\u00bb, nel corso degli ultimi quindici anni \u00e8 toccato ai loro coetanei bianchi il cui precipitare verso il basso \u00e8 stato inoltre, se possibile, ancor pi\u00f9 traumatico in virt\u00f9 del fatto che prima della crisi i loro \u00abbuoni\u00bb posti di lavoro nella grande industria o comunque nel settore manifatturiero garantivano oltre ad uno status da \u00abaristocrazia operaia\u00bb, un buon salario e l\u2019assicurazione sanitaria. Questo, mentre il tanto decantato boom dell\u2019occupazione americana pre-Covid, durante le amministrazioni Obama e Trump, si \u00e8 realizzato sulla base di \u00ablavoretti\u00bb nei servizi, nell\u2019assistenza, nella filiera alimentare che non offrono n\u00e9 i medesimi guadagni n\u00e9 tantomeno le stesse coperture sociali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">SPESSO INDAGATA nei termini di un\u2019inquietudine identitaria di fronte alla demografia in crescita delle minoranze, ispanici su tutti, o di un cortocircuito della mascolinit\u00e0 tossica \u2013 quella fotografata dal sociologo Michael Kimmel nel celebre Angry White Men (2013) \u2013 e posta alla base dell\u2019affermazione su larga scala del trumpismo, questa nuova fragilit\u00e0 che attraversa il campo della classe lavoratrice bianca degli Stati uniti \u00e8 analizzata minuziosamente da due economisti dell\u2019Universit\u00e0 di Princeton, Angus Deaton \u2013 Nobel per l\u2019economia nel 2015 \u2013 e Anne Case in Morti per disperazione e il futuro del capitalismo (il Mulino, pp. 358, euro 28).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">I due studiosi hanno affrontato ci\u00f2 che il New York Times recensendo il loro libro ha definito come \u00abquello che sta distruggendo la classe operaia bianca\u00bb partendo da un\u2019analisi comparata tra il benessere economico, il senso di realizzazione individuale e il numero di suicidi nelle societ\u00e0 occidentali. Si sono cos\u00ec resi conto che negli Stati Uniti, nel periodo compreso tra il 1999 e il 2013 e tra coloro che svolgevano lavori manuali o saltuari e avevano a stento terminato le scuole superiori, vi fosse stato un incremento significativo dei casi. Il tasso di mortalit\u00e0 della parte pi\u00f9 povera della popolazione bianca americana, in particolare nella fascia di et\u00e0 compresa tra i 45 e i 54 anni, \u00e8 aumentato nel corso dell\u2019ultimo decennio di un +134 ogni 100mila individui; e questo, come detto, oltre che per i casi di suicidio, in conseguenza di patologie legate all\u2019abuso di alcol e droga, specie medicinali analgesici oppiacei.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00abNessun altro Paese sviluppato e ricco vive una condizione simile. Nell\u2019ultimo mezzo secolo, dopo le morti dovute al consumo di tabacco, solo l\u2019Aids aveva provocato qualcosa di simile\u00bb, sottolineano Case e Deaton. L\u2019emergere dell\u2019insieme di queste \u00abpatologie sociali\u00bb, che non trovano pari in nessun altro Paese dell\u2019Occidente, \u00e8 strettamente legato all\u2019impoverimento, al declassamento e al progressivo scivolare verso una condizione di estrema marginalit\u00e0 di una parte significativa della classe lavoratrice bianca. \u00abMolti bianchi che appartengono alla generazione del baby-boom, e che hanno perci\u00f2 tra i 40 e i 50 anni, si sono improvvisamente resi conto che la loro vita non sarebbe pi\u00f9 stata migliore di quella dei loro genitori\u00bb, segnalano gli autori dell\u2019indagine, aggiungendo come la perdita di ruolo e stabilit\u00e0 economica non ha solo favorito l\u2019aumento degli stili di vita autodistruttivi, ma ha spesso minato anche la solidit\u00e0 della rete delle relazioni affettive e il circuito famigliare, favorendo fenomeni di solitudine e abbandono anch\u2019essi gi\u00e0 osservati nelle comunit\u00e0 nere nei decenni passati.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">L\u2019ORIZZONTE \u00c8 QUELLO descritto da J. D. Vance in Hillbilly Elegy (Garzanti, 2014), un memoir divenuto anche un film disponibile su Netflix che descrive la discesa agli inferi di una famiglia proletaria del Kentucky che ha seguito la grande migrazione bianca verso i distretti industriali dell\u2019Ohio, prima che questi si trasformassero nell\u2019odierna Rust Belt: un tragico trionfo di sogni trasformati in ruggine tra povert\u00e0 e sostanze. Un mondo, che dopo l\u2019ubriacatura di Trump, Joe Biden dovr\u00e0 avere ben presente se vuole davvero salvare l\u2019anima della nazione (Soul of the Nation) come recitava lo slogan della sua campagna elettorale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">*(Guido Caldiron. Giornalista, studia da molti anni le nuove destre e le sottoculture giovanili, temi a cui ha dedicato inchieste e saggi).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211;Schir\u00f2 (Pd)*: sentenza storica su doppia imposizione e italiani \u201cnon-aire\u201d che lavorano all\u2019estero, 20 aprile 2021. 02 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): ho chiesto ai ministri <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=34931\" title=\"n\u00b0 17 &#8211; 24 Aprile 2021  &#8211; RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. 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