{"id":33696,"date":"2020-12-05T18:40:22","date_gmt":"2020-12-05T18:40:22","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696"},"modified":"2020-12-07T11:56:11","modified_gmt":"2020-12-07T11:56:11","slug":"20-12-05-news-dai-parlamentari-eletti-all-estero-ed-altre-comunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696","title":{"rendered":"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO  ED ALTRE COMUNICAZIONI"},"content":{"rendered":"\r\n<p>00 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): il reddito di cittadinanza deve essere concesso anche agli emigrati rimpatriati<br \/>01 &#8211; La Marca \u2013 Schir\u00f2 (PD): gli emendamenti del pd alla legge di bilancio a favore degli italiani all\u2019estero<br \/>02 &#8211; La Marca, Schir\u00f2 (PD) &#8211; decreto &#8220;accoglienza&#8221;: un nostro emendamento riporta a 24 mesi la durata delle pratiche di cittadinanza per matrimonio<br \/>03 \u2013 A. Schir\u00f2 (Pd): lingua e cultura, sollievo fiscale e servizi ai connazionali: queste le mie scelte per la legge di bilancio 2021<br \/>04 &#8211; La Marca (Pd): i miei emendamenti alla legge di bilancio a favore degli italiani all\u2019estero, <br \/>05 &#8211; La Marca (Pd): i proconsoli del Maie schierati a difesa dei ritardi e delle disfunzioni dei consolati<br \/>06 &#8211; Fmi: virus minaccia ripresa Eurolandia.<br \/>07 \u2013 ECONOMIA &#8211; Riforma del Mes: il no italiano \u00e8 sempre stato s\u00ec. Fin dal 2019 Roma non ha mai messo in dubbio il suo impegno: oggi l&#8217;ok alla riforma in Eurogruppo. Frizioni col nord sulle banche<br \/>08 &#8211; I pozzi avvelenati del trumpismo. L\u2019America di Biden. Altro che rinascita. Stremata da quattro anni di tossine e falsit\u00e0 sparse nel processo politico, la democrazia Usa \u00e8 in rianimazione. Negli ultimi giorni del regime la logica conclusione di quanto annunciato fin dall\u2019inizio: una dilagante illegalit\u00e0 e la saldatura fra cattiva fede e incompetenza<br \/>09 \u2013 Villone &#8211; Rischiamo una governance da oligarchi. Recovery. Gi\u00e0 la lotta alla pandemia ha mostrato debolezze, soprattutto evidenti nella cacofonia politica e istituzionale dell\u2019ultima fase. Lo stesso potrebbe accadere per la governance dei fondi europei<br \/>10 &#8211; A che punto sono le riforme del parlamento Dopo il referendum. Le forze di centrosinistra avevano posto l\u2019adozione di ulteriori correttivi come condizione per dire s\u00ec al taglio dei parlamentari fortemente voluto dal Movimento 5 stelle. Ma a due mesi dalla consultazione referendaria l\u2019iter delle riforme \u00e8 sostanzialmente fermo<br \/>11 &#8211; Germania, approvate le 90 leggi contro il razzismo. Il governo Merkel d\u00e0 l\u2019ok. Le nuove norme sono il risultato dell\u2019impegno congiunto della Grande coalizione con gli accademici e le associazioni dei migranti.<br \/>12 &#8211; Enrico M. Moncado &#8211; L\u2019epidemia racconta il collasso di un mondo gi\u00e0 devastato. Scaffale. \u00abKrisis. Corpi, Confino e Conflitto\u00bb, una raccolta di saggi per Catartica con contributi di Afshin Kaveh, Alberto Giovanni Biuso, Xenia Chiaramonte, Cristiano Sabino, Nicoletta Poidimani, Elisabetta Teghil.<br \/>13 \u2013 L\u2019ITALIA, NUMERI ALLA MANO I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Leggi &#8220;In calo le procedure di infrazione a carico dell\u2019Italia&#8221;.<br \/>14 \u2013 NEWCASTLE &#8211; Una banca del cibo lanciata dal Newcastle United Sport e solidariet\u00e0. Nella citt\u00e0 inglese del Nord, i soldi destinati alle pay tv sono stati spesi meglio.<br \/><br \/><br \/><br \/>00 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): IL REDDITO DI CITTADINANZA DEVE ESSERE CONCESSO ANCHE AGLI EMIGRATI RIMPATRIATI, 4 DICEMBRE 2020<br \/>In un periodo in cui sono molti gli italiani emigrati all\u2019estero costretti a rientrare in Italia per motivi che vanno dalla crisi sanitaria alle difficolt\u00e0 socio-economiche sopraggiunte in molti Paesi di emigrazione, io ritengo opportuno, necessario e umanamente doveroso che lo Stato italiano eroghi il Reddito di cittadinanza anche ai nostri connazionali che rimpatriano.<br \/><br \/>A tal fine ho presentato, tra numerosi altri, un emendamento alla legge di Bilancio.<br \/>Come \u00e8 noto la legge istitutiva del Reddito di cittadinanza, cos\u00ec come \u00e8 formulata, non consente ai giovani italiani emigrati all\u2019estero e iscritti all\u2019Aire (Anagrafe degli italiani residenti all\u2019estero) in cerca di lavoro di poter richiedere il Reddito di cittadinanza nei casi in cui dovessero decidere di rientrare in Italia (non potendo far valere i due anni di residenza continuativa immediatamente prima della presentazione della domanda). Lo stesso dicasi degli anziani emigrati soprattutto in Paesi dell\u2019America Latina i quali rientrano in Italia per motivi economici o umanitari (vedere Venezuela) e volessero richiedere la Pensione di cittadinanza: anch\u2019essi non potrebbero far valere i due anni continuativi di residenza prima della domanda. <br \/>Con il mio emendamento, se fosse approvato, verrebbe modificata la legge ed eliminato il requisito dei due anni di residenza in Italia immediatamente prima della presentazione della domanda (mentre verrebbe mantenuto il requisito di una residenza complessiva di 10 anni cos\u00ec come previsto dalla legge attualmente in vigore) per dare ai nostri connazionali residenti all\u2019estero, giovani e anziani i quali decidono di rientrare in Italia, la possibilit\u00e0 di richiedere, se disoccupati o in difficolt\u00e0 economica, il reddito o la pensione di cittadinanza.<\/p>\r\n<p>Angela Schir\u00f2<br \/>Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211;<br \/>Camera dei Deputati<br \/><br \/><br \/>01 &#8211; LA MARCA \u2013 SCHIR\u00d2 (PD): GLI EMENDAMENTI DEL PD ALLA LEGGE DI BILANCIO A FAVORE DEGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO, 30 novembre 2020<br \/>In occasione dell\u2019esame della legge di bilancio per il 2021 e per il triennio 2021-\u201923, con un lavoro corale nostro, del collega Senatore Francesco Giacobbe, della capogruppo alla Commissione Esteri Lia Quartapelle e con il coordinamento del responsabile PD Mondo Luciano Vecchi, abbiamo presentato i nostri emendamenti tesi a rafforzare e migliorare le misure per gli italiani all\u2019estero. Siamo consapevoli del momento difficile che il Paese attraversa, anche sotto il profilo finanziario, per la necessit\u00e0 di tutelare la salute dei cittadini e il ristoro delle attivit\u00e0 maggiormente colpite, ma \u00e8 giusto che le esigenze degli italiani all\u2019estero siano poste all\u2019attenzione di chi deve decidere.<br \/>Intanto, ci preme sottolineare che il Fondo per la promozione della lingua e della cultura italiana all\u2019estero, dotato dal governo Gentiloni di 150 milioni per quattro anni e in scadenza nel 2020, \u00e8 stato rifinanziato per il prossimo triennio per circa 132 milioni e confermato negli anni successivi. Un\u2019ottima notizia non solo per la promozione culturale dell\u2019Italia all\u2019estero, ma per l\u2019intera promozione integrata del sistema Paese nel mondo.<br \/>Il pacchetto dei nostri emendamenti tocca i seguenti punti: il rinnovo nel 2021 di Comites e Cgie e la sperimentazione del voto elettronico (Quartapelle); il rafforzamento dei servizi consolari (Quartapelle), l\u2019aumento delle assunzioni del personale a contratto e un maggiore sostegno ai consoli onorari (La Marca); l\u2019integrale copertura dei fondi per i corsi di lingua e cultura italiana promossi dagli enti gestori e il riaccorpamento presso il MAECI del contingente che presiede all\u2019invio di personale scolastico all\u2019estero (Schir\u00f2); l\u2019integrazione dei fondi per l\u2019assistenza (Schir\u00f2); gli incentivi al turismo di ritorno, la creazione di un fondo speciale e il finanziamento di progetti di promozione Comites a tale scopo (La Marca); l\u2019estensione del reddito di cittadinanza ai cittadini AIRE che rientrano (Schir\u00f2); il ripristino dell\u2019esenzione IMU per i pensionati, l\u2019esenzione totale dalla TARI e dal canone RAI e l\u2019estensione dell\u2019applicabilit\u00e0 degli incentivi fiscali per i pensionati che rientrano al Sud (SCHIR\u00d2), maggiori risorse all\u2019Unit\u00e0 di crisi della Farnesina (Schir\u00f2).<br \/>Su queste questioni di grande sensibilit\u00e0 per gli italiani all\u2019estero, sui quali da tempo siamo impegnati, faremo il possibile perch\u00e9 ci sia attenzione in questo importante passaggio e continueremo a lavorare affinch\u00e9 ci sia la dovuta considerazione da parte del Governo e in entrambi i rami del Parlamento.<br \/>Le deputate PD: Francesca La Marca, Angela Schir\u00f2<\/p>\r\n<p><br \/>02 &#8211; LA MARCA, SCHIR\u00d2 (PD) &#8211; DECRETO &#8220;ACCOGLIENZA&#8221;: UN NOSTRO EMENDAMENTO RIPORTA A 24 MESI LA DURATA DELLE PRATICHE DI CITTADINANZA PER MATRIMONIO Segreteria Deputate PD Estero <br \/>Il Decreto \u201cSicurezza\u201d di Salvini sta per essere definitivamente superato con il pronunciamento finale della Camera previsto per la prossima settimana. Il Decreto Salvini, alla prova dei fatti, oltre che inumano e persecutorio, si era rivelato una fabbrica di irregolari, mettendo per strada centinaia di migliaia di persone indifese ed esponendole al contatto con la malavita e alla diffusione delle malattie. 1\u00b0 dicembre 2020<br \/>Nella furia contro lo \u201cstraniero\u201d, quel decreto aveva colpito anche gli italiani all\u2019estero. Infatti i tempi di esame della richiesta di cittadinanza per matrimonio erano stati portati da 24 a 48 mesi, \u00e8 stata introdotta la certificazione dell\u2019italiano al difficile livello B1, sono stati posti impedimenti all\u2019uso dei veicoli con targa straniera di propriet\u00e0 degli iscritti AIRE da parte dei familiari<br \/>Su ognuno di questi aspetti abbiamo presentato nostri emendamenti e possiamo dire con soddisfazione che quello sulla durata delle pratiche \u00e8 stato approvato e di conseguenza il termine \u00e8 stato riportato a 24 mesi, con possibilit\u00e0 di prolungamento non oltre i 36 mesi. Una riformulazione, questa, fatta in Commissione Affari Costituzionali.<br \/>Il risultato \u00e8 un apprezzabile atto di rispetto per gli italiani all\u2019estero e di facilitazione per le coppie miste. Continueremo, comunque, a impegnarci, affinch\u00e9 siano positivamente affrontate anche le questioni della certificazione linguistica e delle targhe estere nella disponibilit\u00e0 dei connazionali che tornano in Italia. <br \/>Le Deputate del PD elette all\u2019estero Francesca La Marca e Angela Schir\u00f2<\/p>\r\n<p><br \/>03 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): LINGUA E CULTURA, SOLLIEVO FISCALE E SERVIZI AI CONNAZIONALI: QUESTE LE MIE SCELTE PER LA LEGGE DI BILANCIO 2021<br \/><br \/>\u201cUN BILANCIO DI GUERRA\u201d \u00e8 stata definito quello per il 2021 e per il triennio 2021-\u201823, all\u2019esame della Camera. E tutti comprendiamo le ragioni di una definizione cos\u00ec drastica. La legge di bilancio, tuttavia, non \u00e8 solo un documento di spesa, ma anche la sintesi delle scelte di fondo che \u00e8 necessario fare in un determinato momento. E tra le situazioni aperte vi \u00e8 certamente quella degli oltre sei milioni che risiedono all\u2019estero. Per questo, pur con delle autolimitazioni, ho deciso di avanzare per loro conto alcune essenziali richieste.<br \/>Mi sono mossa prima di tutto su un terreno per me preferenziale: la promozione della lingua e della cultura italiana all\u2019estero. Intanto, prendendo atto con enorme soddisfazione che il Fondo per la promozione dotato quattro anni fa dal governo Gentiloni di 150 milioni di euro, in scadenza quest\u2019anno, \u00e8 stato rinnovato anche per i prossimi anni. Poich\u00e9 sono stata \u2013 lo dico senza vanteria \u2013 la parlamentare che pi\u00f9 si \u00e8 impegnata per il suo rinnovo, ottenendolo formalmente l\u2019anno scorso, ma con una dotazione inadeguata, credo di potere esprimere una grande soddisfazione nel vedere che le cose sono andate a buon fine. Si tratter\u00e0, ora, di seguirne la ripartizione e l\u2019applicazione pratica, cosa che far\u00f2 con lo stesso scrupolo.<br \/>Sempre sul sentiero culturale e formativo, ho insistito inoltre su un altro mio impegno, quello di riaccorpare presso il MAECI il contingente di personale fuori ruolo che opera per la formazione delle graduatorie e la destinazione del personale scolastico all\u2019estero, in modo da evitare gli inaccettabili ritardi degli ultimi tempi. In pi\u00f9, poich\u00e9 non \u00e8 ancora certa l\u2019integrale copertura del capitolo sui corsi di lingua e cultura organizzati dagli enti gestori, ho chiesto di non abbassare il livello consolidato del finanziamento degli ultimi anni.Sul versante sociale, che \u00e8 l\u2019altra mia scelta di fondo, poich\u00e9 non sappiamo ancora con precisione quali conseguenze produrr\u00e0 la pandemia per le persone, dopo l\u2019integrazione di due milioni che ho ottenuto con il Decreto Rilancio, ho chiesto l\u2019aumento di altri 2,5 milioni della voce assistenza per gli italiani all\u2019estero.<br \/>Ho chiesto, inoltre, l\u2019estensione del reddito di cittadinanza anche a chi rientra dall\u2019estero e oggi non ne pu\u00f2 usufruire.<br \/>Non ho abbandonato, poi, nonostante l\u2019onere finanziario delle richieste, la complessa partita fiscale che da tempo pesa sulle spalle di noi che viviamo all\u2019estero, presentando emendamenti per il ripristino dell\u2019esenzione IMU per i pensionati, per la totale esenzione dalla TARI, pur ridotta dei due terzi per i pensionati, per l\u2019eliminazione del canone RAI per chi, come gli emigrati, non usufruisce del servizio, e per l\u2019aumento degli standard dei centri abitati nei quali si possono ottenere le agevolazioni fiscali previste per il Mezzogiorno.<br \/>Durante questi mesi, abbiamo constatato quale enorme lavoro abbia fatto l\u2019Unit\u00e0 di crisi per far rientrare decine di migliaia di connazionali e come sia prezioso il lavoro di questa struttura. Per questo ho chiesto che sia elevata la dotazione finanziaria di questa Unit\u00e0.<br \/>Ho sottoscritto, infine, i numerosi emendamenti dei colleghi del gruppo PD finalizzati a rafforzare i servizi consolari e la dotazione di personale delle strutture all\u2019estero.<br \/>Tanto dovevo per dovere di informazione e per trasparenza sul lavoro che svolgo in Parlamento\u201d.<br \/>Angela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; &#8211; Camera dei Deputati &#8211; Piazza Campo Marzio, 42 &#8211; 00186 ROMA &#8211; Tel. 06 6760 3193 &#8211; Email: schiro_a@camera.it &#8211; angela-schiro.com<\/p>\r\n<p><br \/>04 &#8211; LA MARCA (PD): I MIEI EMENDAMENTI ALLA LEGGE DI BILANCIO A FAVORE DEGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO, ROMA, 2 DICEMBRE 2020<br \/>\u201cAnche quest\u2019anno, il mio intervento sulla legge di bilancio attraverso gli emendamenti presentati \u00e8 stato ampio e articolato. \u00c8 vero che le drammatiche situazioni che il Paese sta affrontando peseranno notevolmente sulla spesa dello Stato, ma mi \u00e8 sembrato comunque giusto rappresentare alcune esigenze fondamentali degli italiani all\u2019estero, perch\u00e9 siano considerate e valutate.<br \/><br \/>Ho deciso, dunque, di dare una priorit\u00e0 assoluta al miglioramento dell\u2019attivit\u00e0 dei consolati e dei servizi resi ai nostri connazionali.<br \/><br \/>Sono prima firmataria, infatti, di un emendamento che allarga permanentemente la pianta organica del Ministero degli esteri di 80 contrattisti, di un altro che porta dal 30% al 50% la quota da restituire ai consolati sulle pratiche di cittadinanza perch\u00e9 assumano nuovo personale e di un altro ancora che raddoppia il sostegno per l\u2019attivit\u00e0 dei consoli onorari.<br \/>Ho sottoscritto, inoltre, l\u2019emendamento della capogruppo PD in commissione Esteri che propone di rafforzare con sei milioni i servizi consolari. E, ancora, ho sottoscritto gli emendamenti per migliorare le retribuzioni del personale a contratto che operano nelle nostre strutture.<br \/>Poich\u00e9 non bisogna fermarsi ai drammi di oggi, ma gi\u00e0 lavorare alla ripresa di domani, mi sono mossa lungo un secondo filone, quello dell\u2019interscambio turistico e commerciale<br \/>Sul turismo di ritorno ho presentato diversi emendamenti: per l\u2019ingresso gratuito nei musei degli iscritti Aire, per istituire un Fondo Stato-Regioni sul turismo delle radici e per dotare i COMITES di risorse perch\u00e9 possano realizzare progetti di promozione turistica.<br \/>In pi\u00f9, ho sottoscritto l\u2019emendamento di un collega del PD per reintegrare il capitolo al quale attingono le Camere di Commercio italiane all\u2019estero, per la loro preziosa opera di organizzazione e investimento.<br \/>Ho chiesto, infine, che sia ripristinata la Commissione per la stampa periodica all\u2019estero che nel passato \u00e8 stata un prezioso strumento di aiuto per il finanziamento dei periodici in italiano.<br \/>Ho preso atto con soddisfazione che questa finanziaria ha rifinanziato l\u2019importantissimo Fondo per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, per il quale noi eletti del PD ci siamo tanto battuti negli ultimi tempi\u201d.<\/p>\r\n<p><br \/>05 &#8211; LA MARCA (PD): I PROCONSOLI DEL MAIE SCHIERATI A DIFESA DEI RITARDI E DELLE DISFUNZIONI DEI CONSOLATI, ROMA, 3 DICEMBRE 2020<br \/><br \/>\u201cMi sarei aspettata consenso e incoraggiamento da parte del MAIE per l\u2019interrogazione sui gravi ritardi nell\u2019espletamento delle pratiche di cittadinanza nel consolato di Rosario, in Argentina. Invece i proconsoli di questo movimento\/fazione, che esiste solo per consentire di contrattare qualche strapuntino nel governo di turno, qualunque ne sia il colore, l\u2019hanno presa come un reato di lesa maest\u00e0 e sono immediatamente scattati a difesa dell\u2019esistente. Che, come sappiamo, \u00e8 assai triste a Rosario, nonostante il lodevole impegno del Console e degli impiegati, e in genere in Sud America, considerando i tempi di attesa cui i connazionali sono soggetti per le richieste di cittadinanza.<br \/><br \/>Da parte loro, si nega addirittura il diritto di fare il proprio mestiere di parlamentare a chi ha diverse idee in tema di cittadinanza, dimenticando che il primo dovere di un eletto \u00e8 quello di far rispettare le leggi, finch\u00e9 sono in vigore, e tutelare i diritti dei connazionali che da quelle leggi discendono, al di l\u00e0 di personali convinzioni.<br \/><br \/>Naturalmente, quando si cerca di sotterrare la polvere sotto il tappeto, si finisce sempre l\u00ec: \u201cMa il problema \u00e8 ben altro\u201d. Ebbene, per questi tenaci cultori del \u201cbenaltrismo\u201d degli altri, che mi accusano di non osare di porre le vere questioni ai ministri del PD per allineamento di partito, ho una risposta calda di giornata: l\u2019elenco degli emendamenti presentati alla legge di bilancio 2021, all\u2019esame della Camera.<br \/>Personalmente, ho dato priorit\u00e0 assoluta alla questione dei servizi consolari e dell\u2019aumento del personale, chiedendo un aumento di sei milioni per il rafforzamento dei consolati, l\u2019assunzione permanente nei ruoli MAECI di altri 80 contrattisti, la restituzione non pi\u00f9 del 30% ma del 50% ai consolati delle percezioni sulle cittadinanze con l\u2019eliminazione della clausola dei digitatori, il raddoppio dei contributi ai consoli onorari. In pi\u00f9, ho sottoscritto gli emendamenti per il miglioramento delle retribuzioni del personale a contratto.<br \/>Senza contare, passando dai servizi alle persone, la richiesta da me sottoscritta di integrare di altri 2,5 milioni i fondi dell\u2019assistenza, dopo i 2 milioni gi\u00e0 ottenuti alcuni mesi fa, e di estendere il reddito di cittadinanza agli italiani che tornano dall\u2019estero, che a suo tempo ne sono stati esclusi, nel beato silenzio del Sottosegretario Merlo.<br \/>Insomma, c\u2019\u00e8 chi pensa di fare politica aggredendo dalle gazzette e chi cerca soltanto di fare il suo mestiere di eletto, senza curarsi dei recinti elettorali e senza far caso alla faziosit\u00e0 degli interlocutori\u201d.<br \/>On.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. <br \/>Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America <br \/>Electoral College of North and Central America<br \/><br \/><\/p>\r\n<p>06 &#8211; FMI: VIRUS MINACCIA RIPRESA EUROLANDIA. <br \/>&#8220;La nascente ripresa nell&#8217;area euro \u00e8 minacciata da una seconda ondata&#8221; di Covid-19: &#8220;a meno che la dinamica della pandemia non cambi in modo significativo nei prossimi mesi, la crescita nel primo trimestre del 2021 sar\u00e0 pi\u00f9 debole di quanto previsto&#8221; nel World Economic Outlook. Lo afferma il Fmi nell&#8217;Articolo IV di Eurolandia, sottolineando che l&#8217;outlook \u00e8 soggetto a un'&#8221;estrema incertezza&#8221;. <br \/>Il Recovery plan pu\u00f2 dare una &#8220;significativa spinta alla crescita dell&#8217;area euro se attuato in modo efficace&#8221;, dice l&#8217;Fmi sottolineando che la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilit\u00e0 deve essere &#8220;estesa fino a quando la ripresa&#8221; sono saldamente attivata.<br \/>Gli &#8220;ostacoli nel finalizzare&#8221; il Recovery plan &#8220;e sborsare i fondi devono essere superati&#8221; in quanto i &#8220;ritardi potrebbero danneggiare le prospettive di ripresa dell&#8217;area euro&#8221;. L&#8217;impatto sulla crescita del Recovery dipender\u00e0 dalla &#8220;qualit\u00e0 e dall&#8217;efficienza dell spesa dei governi e dai progressi sulle riforme strutturali&#8221;.<br \/>La politica monetaria della Bce &#8211; afferma le FMI &#8211; \u00e8 stata appropriata ma un ulteriore sostegno potrebbe essere necessario. Lo afferma il Fmi nell&#8217;Article IV su Eurolandia sottolineando che &#8220;ulteriori stimoli&#8221; potrebbero essere necessari per &#8220;facilitare un sostenuto aumento dell&#8217;inflazione&#8221;. <br \/>&#8220;Stiamo assistendo a un inizio di ripresa ma l&#8217;attivit\u00e0 economica resta ben al di sotto dei livelli pre-pandemia&#8221;, afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, lodando la rapida risposta delle autorit\u00e0 di Eurolandia alla crisi e invitando ancora una volta i governi a non ritirare in modo prematuro gli stimoli messi in campo per far fronte alla pandemia.<br \/><br \/><\/p>\r\n<p>07 \u2013 ECONOMIA &#8211; RIFORMA DEL MES: IL NO ITALIANO \u00c8 SEMPRE STATO S\u00cc. FIN DAL 2019 ROMA NON HA MAI MESSO IN DUBBIO IL SUO IMPEGNO: OGGI L&#8217;OK ALLA RIFORMA IN EUROGRUPPO. FRIZIONI COL NORD SULLE BANCHE, di Angela Mauro<br \/><br \/>IL NO \u00c8 SEMPRE STATO UN S\u00cc. Solo che dovevano maturare le condizioni politiche per dichiararlo. E oggi, a distanza di un anno dalla prima polemica sulla riforma del Mes innescata dalla Lega e sostenuta anche dal M5s, pare proprio che siano maturate quelle condizioni politiche che consentono al governo Pd-M5s di comunicare, anzi confermare, il sostegno alla riforma del Salva Stati. Nel pomeriggio \u00e8 compito del ministro Roberto Gualtieri dare l\u2019ok in Eurogruppo.<br \/>La storia \u00e8 un perfetto esempio della casistica \u2018prendere tempo\u2019, dando in pasto alla stampa e dunque all\u2019opinione pubblica una versione non proprio aderente alla realt\u00e0.<br \/>L\u2019anno scorso in Eurogruppo il ministro dell\u2019Economia Gualtieri \u00e8 riuscito a ottenere delle modifiche tecniche alla riforma finita nel mirino di Salvini. Sono quelle modifiche che oggi gli consentono di dire davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato che il nuovo Mes \u201cnon aumenta le probabilit\u00e0 di ristrutturazione del debito\u201d, \u201cn\u00e9 \u00e8 richiesta una ristrutturazione preventiva per l\u2019accesso al Mes\u201d.<br \/>Allora, queste modifiche non sortirono effetti sul recalcitrante M5s. Oggi invece magicamente risultano convincenti anche per i pentastellati, pronti a sostenere la riforma a condizione che il governo non ricorra ai prestiti del Mes per la pandemia. \u201cDue cose distinte\u201d, media Gualtieri. Un anno fa invece, pur alla luce delle revisioni negoziate dal ministro, il premier Giuseppe Conte continuava a condizionare il s\u00ec italiano alla cosiddetta \u2018logica a pacchetto\u2019. Della serie: Roma dir\u00e0 s\u00ec alla riforma del Mes quando saranno negoziati anche gli altri due capitoli del rafforzamento dell\u2019Unione bancaria, soprattutto la garanzia sui depositi (Edis), bloccata sui \u2018veti\u2019 tedeschi.<br \/>Oggi il pacchetto ancora non \u00e8 pronto, sull\u2019Edis c\u2019\u00e8 \u201cancora da lavorare\u201d confermano a Bruxelles. Ma intanto si d\u00e0 l\u2019ok alla riforma del Mes con un s\u00ec da parte italiana che non \u00e8 mai stato oggetto di dubbio tra i partner europei: doveva solo maturare. Non a caso, dall\u2019anno scorso, non \u00e8 arrivato alcun ultimatum europeo all\u2019indirizzo di Roma sulla riforma del Mes. Toni sempre morbidi, pazienti e comprensivi in attesa del s\u00ec finale sul quale nessun paese ha mai nutrito sospetti, come confermano autorevoli fonti europee alla vigilia dell\u2019Eurogruppo di oggi.<br \/>Magari la pandemia ha avuto una parte a far \u2018lievitare\u2019 il s\u00ec italiano: la crisi da covid rende pi\u00f9 urgente la riforma del Salva Stati perch\u00e9 con essa dovrebbe entrare in vigore il cosiddetto \u2018backstop\u2019, fondo di garanzia per le banche in crisi a partire da gennaio 2022.<br \/>Ma anche questa \u00e8 una storia che si racconta: fin dall\u2019anno scorso, dopo che la tensione con l\u2019Italia ha convinto i partner europei a lasciar decantare la questione, l\u2019orizzonte temporale per l\u2019approvazione \u00e8 stato sempre la fine del 2020, con le ratifiche nei Parlamenti nazionali nel corso del 2021. Nessuna novit\u00e0 su questo, insomma. La firma ufficiale da parte degli Stati potrebbe avvenire il 27 gennaio, prevede oggi Gualtieri.<br \/>Resta la trattativa con i frugali che, a proposito del fondo per le banche in crisi, vorrebbero inserire criteri pi\u00f9 severi negli stress test. \u201cCi impegneremo perch\u00e9 le decisioni sulla riforma del Mes e sul backstop, siano prese oggi e perch\u00e9 i due processi di firma e successiva ratifica del trattato Mes e dell\u2019emendamento di riforma del backstop siano avviati insieme\u201d, dice Gualtieri.<br \/>Ma intanto, a un anno di distanza, l\u2019Italia aiuta l\u2019Ue a chiudere quest\u2019altro capitolo di discussioni politiche che non ha scalfito l\u2019impianto principale deciso un anno fa, in epoca pre-pandemica. In soldoni, con la riforma, il Salva Stati potr\u00e0 essere usato anche per salvare le banche.<br \/>Sicuri che verr\u00e0 usato? O prevarr\u00e0 lo \u2018stigma politico\u2019 che oggi mantiene ben 27 Stati europei a distanza di sicurezza dal Mes e induce l\u2019Istituto Delors di Parigi a suggerire una \u201cre-invenzione\u201d totale del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0, visto che nessuno lo usa pi\u00f9 per paura di fare la figura del paese sull\u2019orlo di un default?<br \/>Suggerisci una correzione<br \/>Angela Mauro \/ Special correspondent on European affairs and political.<\/p>\r\n<p><br \/>08 &#8211; I POZZI AVVELENATI DEL TRUMPISMO. L\u2019AMERICA DI BIDEN. ALTRO CHE RINASCITA. STREMATA DA QUATTRO ANNI DI TOSSINE E FALSIT\u00c0 SPARSE NEL PROCESSO POLITICO, LA DEMOCRAZIA USA \u00c8 IN RIANIMAZIONE. NEGLI ULTIMI GIORNI DEL REGIME LA LOGICA CONCLUSIONE DI QUANTO ANNUNCIATO FIN DALL\u2019INIZIO: UNA DILAGANTE ILLEGALIT\u00c0 E LA SALDATURA FRA CATTIVA FEDE E INCOMPETENZA, di Luca Celada<br \/>Si prova una strana sensazione in questi giorni a leggere dagli Stati uniti certa stampa italiana, quella su cui si apprende che la democrazia americana scoppia di salute dopo aver brillantemente resistito alle spallate del populismo. La \u00abdemocrazia fondante\u00bb del moderno occidente non sarebbe mai stata cos\u00ec in forma come dopo aver debellato l\u2019assalto trumpista. La democrazia ha trionfato alle urne e nei tribunali; i repubblicani hanno preso atto e alla fine difeso la sacra istituzione nazionale. Tutto a posto: si riapre con i cauti riformisti che rimettono la palla la centro dopo lo stress test passato a gonfie vele.<br \/>LE ULTIME TRE SETTIMANE sono state il culmine di una stagione uscita da una novella distopica di Philip K Dick, ma questa versione per fantascienza la supera. Perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 che nella Casa bianca permane asserragliato un presidente mitomane e squilibrato che scarica quotidianamente raffiche di tweet sul paese, ululando sull\u2019illegittimit\u00e0 delle elezioni rubate. La sua squadra di legali \u00e8 sguinzagliata in improbabili conferenze stampa pur mentre perde la quasi totalit\u00e0 delle cause intentate in tribunale con cento pretesti.<br \/>Ma malgrado l\u2019ossessiva retorica del winning, le sentenze favorevoli non sono necessariamente lo scopo dell\u2019operazione. Il manuale semmai \u00e8 quello del flood the zone \u2013 il precetto bannoniano di ingolfare il sistema di tali e tante falsit\u00e0 da rendere impraticabile il discernimento del vero e una percezione condivisa del reale. Di calcificare insomma una frattura \u00abepistemica\u00bb che promette, al di la di chi occuper\u00e0 fra due mesi lo studio ovale, di rendere insanabili le divisioni di una societ\u00e0 sull\u2019orlo del precipizio e di fatto inoperabile la democrazia.<br \/>Non conta in questo ambito trovare le schede gettate nei cassonetti o quelle contraffatte coi nomi dei morti \u2013 l\u2019importante \u00e8 che un numero sufficiente di persone ne abbiano la percezione che viene fomentata. Non importa che i Proud Boys e le numerose formazioni eversive incitate da quattro anni di retorica suprematista (che pure continuano ad arruolare nei ranghi reduci, agenti di polizia e fanatici delle armi da fuoco) non abbiano ancora eretto le barricate.<br \/>IL PUNTO \u00c8 LA MILITARIZZAZIONE mentale e politica (weaponize) di una massa di fedelissimi adepti oltre ogni possibile mediazione. Il punto insomma \u00e8 di assicurare il sabotaggio definitivo del processo democratico. L\u2019avvelenamento dei pozzi rimane la metafora pi\u00f9 adatta per lo strascico tossico della demagogia seminata da Trump fra i 70 milioni di accoliti, i cui effetti sono destinati a svilupparsi nel tempo.<br \/>Il progetto \u00e8 quello di una dose fatale di polonio pi\u00f9 che di una molotov sul paese. La delegittimazione martellante delle elezioni, e quindi della presidenza Biden \u00e8 una tossina che operer\u00e0 maleficamente \u2013 forse fatalmente \u2013 su una democrazia che esce, non fulgente ma in rianimazione, appesa a un filo, stremata dagli effetti cumulativi di quattro anni di falsit\u00e0 sparse come sale sui campi del processo politico.<br \/>IL CARTELLO DI UN TRUFFATORE palazzinaro ha rimestato a proprio favore gli istinti pi\u00f9 cupi di una nazione violenta e razzista. Trump ha portato alla Casa bianca fanatici suprematisti come Stephen Miller affidandogli un progetto eugenetico che ha prodotto bambini imprigionati e isterectomie forzate su detenute. Ha messo al comando della politica estera un fanatico evangelico apocalittico che benedice l\u2019annessione di Netanhyahu e poi patrocina l\u2019incontro fra questi e l\u2019assassino Bin Salman in Arabia Saudita \u2013 gli effetti di quel summit a delinquere sono diventatai evidenti l\u2019altro giorno con l\u2019esecuzione \u201ccamorrista\u201d di Mohsen Fakhrizadeh, ultimo esempio del sabotaggio preventivo, questo su scala geopolitica.<br \/><br \/>Stiamo assistendo, negli ultimi giorni del regime, alla logica conclusione di ci\u00f2 che avevano annunciato dall\u2019inizio il muslim ban e il rifiuto di rendere pubblici i conti di famiglia: una dilagante illegalit\u00e0 e la saldatura fra incompetenza e cattiva fede. Ora il trumpismo si appresta a lasciare in eredit\u00e0 e 70 milioni di sostenitori di questo progetto \u2013 fautori dell\u2019imposizione della volont\u00e0 della minoranza nel nome delle menzogne del capo.<br \/><br \/>IL FALLIMENTO pi\u00f9 mastodontico certo \u00e8 raccontato dal quarto di milione di morti compresi quelli nelle fosse comuni in vista delle torri scintillanti idi Manhattan, testamento di una gestione criminale della crisi. Il virus non ha solo contagiato 13 milioni di americani: ha profondamente infettato il corpo politico del paese. E i sintomi devono ancora manifestarsi appieno. Sono destinati ad emergere durante la nuova amministrazione col colpevole apporto di un ostruzionismo repubblicano che far\u00e0 leva sul fanatismo diffuso per promuovere l\u2019agenda neoliberista che del populismo si fa scudo. E che sar\u00e0 sempre pronta a invocare strategicamente la liberazione del Michigan o altri slogan del repertorio demagogico entrato nel linguaggio politico.<br \/><br \/>\u00c8 DIFFICILE INOLTRE immaginare uno scenario pi\u00f9 paradigmatico dei danni fatali del populismo che lo scontro venturo fra scienza e negazionismo, tempesta perfetta che rappresenta, la mutazione genetica di una democrazia ormai in piena disfunzione epistemica ed in balia delle abissali disuguaglianze che caratterizzano la tarda finanziarizzazione e l\u2019affermazione della gig economy come sistema.<br \/>IL PROSSIMO ARRIVO dei vaccini e le problematiche connesse alla loro distribuzione, sono destinati ad esacerbare tutte queste problematiche.<br \/>La concomitanza dell\u2019emergenza sanitaria, della catastrofe ambientale che incombe e di una crisi economica abissale fornir\u00e0 l\u2019occasione per l\u2019agitazione delle fazioni no-vax e di uno scontro che riproporr\u00e0 un\u2019eredit\u00e0 populista fondamentalmente incompatibile con la democrazia. Per gestirla occorrer\u00e0 uno sforzo monumentale da parte di un governo che parte gi\u00e0 dimezzato e di una politica in brandelli e forse mortalmente ferita.<br \/><br \/>Sostenere che l\u2019elezione di Joe Biden alla Casa bianca rappresenta la rinascita della democrazia americana trionfante equivale a dichiarare finita la fame nel mondo perch\u00e9 l\u2019indice Dow Jones ha superato quota 30.000.<\/p>\r\n<p><br \/>09 &#8211; Massimo Villone &#8211; RISCHIAMO UNA GOVERNANCE DA OLIGARCHI. RECOVERY. GI\u00c0 LA LOTTA ALLA PANDEMIA HA MOSTRATO DEBOLEZZE, SOPRATTUTTO EVIDENTI NELLA CACOFONIA POLITICA E ISTITUZIONALE DELL\u2019ULTIMA FASE. Lo stesso potrebbe accadere per la governance dei fondi europei. <br \/>Miti e realt\u00e0 del diritto costituzionale. Cos\u00ec potremmo definire la lezione che viene dalla lettura di alcune norme della legge di bilancio presentata alla Camera in data 18 novembre (AC 2790), e da altre notizie di contorno. L\u2019art. 150 del ddl prevede la istituzione di un fondo di perequazione strutturale di 4.6 miliardi dal 2022 al 2033.<br \/><br \/>\u00c8 in principio cosa buona e giusta, salvo che per la modestia delle cifre, poca cosa a fronte delle decine di miliardi che sarebbero necessari. Ma \u2013 si potrebbe dire \u2013 \u00e8 un segnale. Gi\u00e0 il 20 ottobre un comunicato (n. 3932) della Conferenza delle regioni dava cos\u00ec notizia del fondo: \u00abQueste risorse \u2026 saranno a disposizione delle regioni del Mezzogiorno, delle aree interne e delle aree di montagna non appena sar\u00e0 approvata la legge sull\u2019autonomia\u00bb.<br \/>Il riferimento era alla cd legge-quadro del ministro Boccia. Non \u00e8 dato sapere, per la genetica oscurit\u00e0 delle conferenze, come e dove nascesse questa linea. N\u00e9 in specie se e quali regioni interessate al fondo la accettassero, o chi la sostenesse a Palazzo Chigi. Ma qualcuno deve aver deciso, e certo lo sapeva il presidente della conferenza Bonaccini. Un baratto, melius ricatto: autonomia differenziata in cambio di perequazione infrastrutturale.<br \/>Lo stigmatizza duramente Giannola, presidente Svimez, sul Quotidiano del Sud del 31 ottobre. Non si costruisce cos\u00ec la solidariet\u00e0 tra territori voluta dalla Costituzione. Ma non sorprende, considerando che proprio la concertazione nelle conferenze ha contribuito negli anni ad accrescere i divari territoriali. Nell\u2019art. 150 del ddl bilancio non c\u2019\u00e8 una formale condizione nei termini indicati.<br \/>E si apprende ora che la legge-quadro non \u00e8 tra i collegati alla legge di bilancio, come invece era stato auspicato e annunciato dal ministro. Non risulta sia mai giunta in consiglio dei ministri. Forse \u00e8 resipiscenza su una personale strategia di Boccia, che ho pi\u00f9 volte censurato come politicamente e tecnicamente sbagliata. Dunque, niente condizionalit\u00e0 e problema risolto.<br \/>Ma \u00e8 proprio cos\u00ec? No. La valutazione delle esigenze e la assegnazione delle risorse passano per l\u2019art. 150 attraverso decreti del premier (dpcm), in ogni caso previo concerto con il ministro delle autonomie e previa intesa della conferenza unificata o della conferenza stato-regioni (presiedute dallo stesso ministro). Concerti e intese sono forme di codecisione. \u00c8 dunque evidente che se vengono subordinati \u2013 sia pure fuori da ogni ufficialit\u00e0 \u2013 al procedere del ddl sull\u2019autonomia, questa diventa una condizione di fatto ancorch\u00e9 non prevista formalmente.<br \/>L\u2019art. 150 pu\u00f2 sembrare parva materia per le cifre, certo non in principio. In ogni caso, conferma sia il favor di Palazzo Chigi per modelli di governance fondati sulla concertazione tra esecutivi, le conferenze e le cabine di regia, sia i possibili effetti negativi. Chi governa davvero, dove, come?<br \/>Scelte e indirizzi decisi in modi obliqui, sotterranei, invisibili, e sottratti a forme efficaci di responsabilit\u00e0 politica? Pu\u00f2 accadere, e accade. Gi\u00e0 la lotta alla pandemia ha mostrato debolezze, soprattutto evidenti nella cacofonia politica e istituzionale dell\u2019ultima fase. Lo stesso potrebbe accadere per la governance dei fondi Recovery. Si discute su una struttura di due ministri pi\u00f9 il premier, con un ministro aggregato per i rapporti con la Ue. Comandano su sei manager, ciascuno assistito da 50 esperti (presumiamo di nomina governativa. Lottizzati?).<br \/>Qualcuno vorrebbe un direttore generale in capo ai manager. Si parla di poteri sostitutivi e commissari a ogni livello. \u00c8 emarginato il parlamento, che Conte promette di coinvolgere senza dire come e quando. Con una prima assoluta, poi, il governo si auto-emargina a vantaggio di alcuni suoi membri.<br \/>Avremo modo di parlarne. Sarebbe necessaria una legge ad hoc, e non mancherebbero dubbi sulla creazione di un\u2019architettura istituzionale parallela affiancata e sovrapposta a quella disegnata in Costituzione. Emerge un groviglio di competenze. E vogliamo sin d\u2019ora richiamare l\u2019attenzione sulla necessit\u00e0 di garantire la piena trasparenza, pubblicit\u00e0 e documentazione dei lavori, comunque e in ogni sede. Con buona pace della Costituzione e della democrazia, in una vicenda cruciale per il paese rischiamo una governance da oligarchi (di Massimo Villone)<\/p>\r\n<p><br \/>10 &#8211; A CHE PUNTO SONO LE RIFORME DEL PARLAMENTO DOPO IL REFERENDUM. LE FORZE DI CENTROSINISTRA AVEVANO POSTO L\u2019ADOZIONE DI ULTERIORI CORRETTIVI COME CONDIZIONE PER DIRE S\u00cc AL TAGLIO DEI PARLAMENTARI FORTEMENTE VOLUTO DAL MOVIMENTO 5 STELLE. MA A DUE MESI DALLA CONSULTAZIONE REFERENDARIA L\u2019ITER DELLE RIFORME \u00c8 SOSTANZIALMENTE FERMO, Mercoled\u00ec 2 Dicembre 2020 <br \/><br \/>Uno degli eventi che ha caratterizzato lo scenario politico negli ultimi mesi \u00e8 stato la vittoria del s\u00ec al referendum costituzionale relativo al taglio dei parlamentari che si \u00e8 tenuto il 20 e 21 settembre scorsi.<br \/>Fortemente voluta dal Movimento 5 stelle, l\u2019approvazione della riforma \u00e8 stata una dei punti cardine per la nascita del governo Conte II. In precedenza infatti, sia gli esponenti del Partito democratico che di Liberi e uguali si erano schierati su posizioni contrarie. Gli alleati di governo avevano per\u00f2 posto come condizione per il loro s\u00ec, l\u2019inizio di un processo di riforma del parlamento pi\u00f9 organico con l\u2019adozione di ulteriori correttivi.<br \/>Ma a due mesi dal referendum a che punto sono questi disegni di legge? L\u2019approvazione in via preliminare da parte del consiglio dei ministri dei nuovi collegi per l\u2019elezione dei componenti delle prossime camere \u201cridotte\u201d ha riportato d\u2019attualit\u00e0 il tema. Ma dopo la grande attenzione mediatica degli scorsi mesi, complice anche la recrudescenza del Coronavirus, il tema \u00e8 uscito dalle priorit\u00e0 del parlamento.<\/p>\r\n<p>I CORRETTIVI CONCORDATI<br \/>Come abbiamo detto, i voti di Pd e Leu hanno contribuito all\u2019approvazione della riforma sul taglio dei parlamentari nonostante in precedenza queste forze avessero ripetutamente votato contro il provvedimento. Con il nuovo esecutivo tuttavia le cose sono cambiare ed \u00e8 stata trovata una quadra ben definita. Il centrosinistra avrebbe sostenuto il provvedimento, con l\u2019accordo di approvare successivamente i correttivi ritenuti necessari.<br \/>Nello specifico le misure individuate come necessarie riguardano tre punti principali:<br \/>\u2022 l\u2019abbassamento a 25 anni dell\u2019elettorato passivo e a 18 di quello attivo per il senato;<br \/>\u2022 il superamento della base regionale per l\u2019elezione del senato, in favore di quella circoscrizionale;<br \/>\u2022 la riduzione da 3 a 2 dei delegati regionali che partecipano all\u2019elezione del presidente della Repubblica.<br \/>I correttivi sono necessari per evitare una riforma dimezzata.<br \/>Il Pd aveva chiesto che tali correttivi fossero adottati con tempi molto rapidi, proprio per evitare che la riforma iniziata con il taglio dei parlamentari rimanesse sospesa a met\u00e0. All\u2019indomani della consultazione elettorale infatti Nicola Zingaretti aveva ribadito la necessit\u00e0 di portare avanti con decisione tali riforme. Al segretario dem hanno fatto eco i suoi esponenti in parlamento che avevano annunciato la possibilit\u00e0 di portare a termine l\u2019iter dei correttivi in tempi brevi.<br \/>In Senato sono in discussione, ed entro il 20 settembre potranno andare in aula, l\u2019allineamento elettorale attivo (18 anni) e passivo (25 anni) del senato a quello della camera<br \/>&#8211; Graziano Del Rio, capogruppo Pd alla camera. 25 agosto 2020<br \/>Tuttavia questo non \u00e8 avvenuto e, a due mesi dal referendum, possiamo dire che l\u2019iter dei correttivi ha sostanzialmente subito una frenata.<br \/>Le riforme costituzionali<br \/>Abbiamo detto che i punti cardine dell\u2019accordo tra il M5s e le forze di centrosinistra erano 3. Questi sono stati inseriti all\u2019interno di due nuove proposte di riforma costituzionale.<br \/>Per quanto riguarda l\u2019equiparazione dell\u2019elettorato sia attivo che passivo tra senato e camera \u00e8 stato presentato un disegno di legge che ha come primo firmatario Giuseppe Brescia (M5s). Mentre il secondo e il terzo punto vengono affrontati dalla proposta di riforma a firma Federico Fornaro (Leu).<br \/>Dobbiamo ricordare che, trattandosi in entrambi i casi di disegni di legge che puntano a modificare la costituzione, necessitano di una procedura rafforzata per la loro approvazione definitiva. Procedura che richiede 2 passaggi per ogni ramo del parlamento.<br \/>Per l\u2019approvazione delle leggi costituzionali e di revisione costituzionale \u00e8 necessario seguire una procedura aggravata. Secondo quanto prescritto dall\u2019articolo 138 cost. sono necessarie due deliberazioni da parte di entrambe le camere, a distanza di almeno tre mesi. Vai a &#8220;Come si modifica la costituzione&#8221;<br \/>Tra le due riforme citate, quella che si trova in stato pi\u00f9 avanzato \u00e8 il ddl Brescia che va a modificare l\u2019articolo 58 della costituzione. Presentato a gennaio del 2019 alla camera, a fine luglio dell\u2019anno scorso ha ottenuto una prima approvazione. Con la trattazione in senato, il provvedimento \u00e8 stato discusso congiuntamente con altri 3 disegni di legge e una petizione popolare. L\u2019atto \u00e8 stato approvato definitivamente il 9 settembre scorso ed \u00e8 infine tornato alla camera.<br \/>Qui, il 13 ottobre \u00e8 iniziata la discussione in assemblea. Tuttavia, gi\u00e0 nella seduta del 15 ottobre ne \u00e8 stato richiesto il rinvio. La discussione non \u00e8 proseguita nemmeno durante il mese di novembre, dove l\u2019assemblea si \u00e8 concentrata principalmente sulla conversione dei decreti legge 125 e 130 e sulla discussione del ddl contro l\u2019omotransfobia. Il provvedimento poi non \u00e8 stato inserito nemmeno nel calendario dei lavori di dicembre.<br \/>2 i disegni di legge costituzionale che attendono il completamento dell\u2019iter.<br \/>Pi\u00f9 indietro invece l\u2019iter del ddl Fornaro che si propone di modificare gli articoli 57 e 83 della costituzione. Questo provvedimento, incardinato alla camera, deve ancora ricevere una prima approvazione da parte dell\u2019aula. Il disegno di legge infatti \u00e8 ancora in discussione all\u2019interno della commissione affari costituzionali di Montecitorio.<br \/>Dopo una fase di grande accelerazione a ridosso del referendum, adesso l\u2019iter delle riforme ha subito una frenata.<br \/>L\u2019ultima seduta su questo tema si \u00e8 tenuta lo scorso 14 ottobre. Al termine dell\u2019assise la commissione si era riproposta di riprendere la discussione il 19 dello stesso mese. Tuttavia l\u2019ordine del giorno delle sedute successive verteva su altro. Tra cui audizioni e interrogazioni, l\u2019analisi della legge di bilancio e delle leggi di conversione del decreto immigrazione e proroga dello stato di emergenza.<br \/>Tale provvedimento inoltre non \u00e8 attualmente inserito nel calendario dei lavori della commissione per il mese di dicembre, dove invece verr\u00e0 dato spazio allo schema di decreto legislativo relativo alla rideterminazione dei collegi per l\u2019elezione della camera e del senato.<br \/>-36,5% la riduzione dei parlamentari prevista dalla riforma approvata.<br \/>A conferma di come l\u2019adozione di queste misure non sia pi\u00f9 considerata prioritaria c\u2019\u00e8 anche il fatto che \u00e8 ripreso l\u2019iter di altre riforme costituzionali che trattano temi diversi. Tra queste il ddl 1960 che prevede una riforma delle competenze di camera e senato, del parlamento in seduta comune e l\u2019introduzione dello strumento della sfiducia costruttiva; il ddl 852 che prevede l\u2019introduzione di un vincolo per il legislatore di rispettare gli esiti dei referendum abrogativi; il ddl 1825 che propone la costituzionalizzazione del sistema delle conferenze.<br \/>Queste tre proposte di riforma sono state tutte assegnate alla prima commissione (affari costituzionali) del senato che si ritrova quindi con un\u2019agenda molto fitta di argomenti da affrontare.<br \/>Vedi anche Conferenza stato-regioni a maggioranza di centrodestra, da eleggere nuovo presidente.<br \/>I regolamenti di camera e senato<br \/>Il futuro assetto del parlamento per\u00f2 non comporta solamente correttivi di rango costituzionale. La riduzione del numero dei parlamentari richiede infatti anche una riforma dei regolamenti di Montecitorio e palazzo Madama per assicurare il corretto funzionamento dei vari organi (commissioni, giunte eccetera) di cui sono composti. Sono molti infatti gli articoli in cui si fanno diretti riferimenti al numero di deputati e senatori e che dovranno quindi essere modificati.<br \/>47 gli articoli dei regolamenti di camera e senato da riformare.<br \/>Numerosi gli ambiti che necessitano di un intervento. Con modifiche che riguardano sia la composizione di organi specifici, sia il funzionamento dei lavori. Solo per citarne alcuni:<br \/>\u2022 le modalit\u00e0 di verifica del numero legale e dei quorum richiesti per le votazioni;<br \/>\u2022 le modalit\u00e0 per la richiesta del voto segreto e per la presentazione di mozioni;<br \/>\u2022 la revisione del numero minimo di deputati e senatori per la formazione di un gruppo;<br \/>\u2022 il funzionamento delle commissioni permanenti (specie al senato);<br \/>\u2022 il funzionamento di altri organi delle camere come ufficio di presidenza, giunte e comitati.<br \/>Camera e senato dispongono di due regolamenti differenti per cui \u00e8 necessario che ciascuna camera si attivi in maniera indipendente per apportare le modifiche necessarie. Da questo punto di vista le giunte per i regolamenti di Montecitorio e palazzo Madama hanno deliberato la creazione di comitati ristretti ad hoc.<br \/>Al senato, il processo di revisione dei regolamenti deve ancora muovere i primi passi.<br \/>Al senato, per\u00f2, non si \u00e8 ancora trovato l\u2019accordo sulla composizione di tale organo che quindi ancora non si \u00e8 mai riunito. Alla camera invece il comitato ha sin qui tenuto due riunioni una il 22 ottobre ed una il 4 novembre. Purtroppo per\u00f2, dato che non \u00e8 possibile consultare il resoconto di tali sedute, per capire lo stato dell\u2019arte sar\u00e0 necessario attendere che l\u2019argomento approdi nelle plenarie delle giunte per il regolamento.<br \/>La legge elettorale<br \/>Un\u2019altra riforma non di rango costituzionale ma che di certo sta molto a cuore ai partiti \u00e8 quella della nuova legge elettorale, anch\u2019essa tra i punti fondanti l\u2019alleanza di governo tra Pd, M5s, Iv e Leu. L\u2019accordo prevedeva l\u2019istituzione di un sistema elettorale principalmente di tipo proporzionale. Questa disposizione \u00e8 prevista dal cosiddetto \u201cBrescellum\u201c.<br \/>Questo disegno di legge prevede, tra le altre cose, l\u2019assegnazione dei seggi con metodo proporzionale ed una soglia di sbarramento al 5% con \u201cdiritto di tribuna\u201d (cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di ottenere dei seggi a determinate condizioni) per i piccoli partiti.<br \/>I risultati ottenuti alle ultime elezioni potrebbero aver invogliato alcuni partiti a scegliere un sistema elettorale diverso.<br \/>Questo ddl \u00e8 stato discusso per l\u2019ultima volta nella seduta della commissione affari costituzionali della camera lo scorso 10 settembre in cui \u00e8 stato adottato un nuovo testo. Da quel momento per\u00f2, anche in questo caso la discussione si \u00e8 arenata. Come abbiamo gi\u00e0 visto infatti la commissione si \u00e8 dedicata alla discussione di altri temi.<br \/>Inoltre dobbiamo ricordare che la soglia di sbarramento al 5% danneggerebbe in maniera significativa i due partiti pi\u00f9 \u201cpiccoli\u201d della coalizione, Italia viva e Leu, che rischierebbero di rimanere esclusi dal prossimo parlamento. Zingaretti ha ribadito che tale soglia rappresenta un punto imprescindibile per il Pd. Questo sicuramente porter\u00e0 ad un ulteriore allungamento dei tempi per trovare l\u2019accordo.<br \/>Completare i correttivi per non lasciare incompiuta la riforma<br \/>Le motivazioni che avevano indotto le forze politiche, in particolare il Movimento 5 stelle, a sostenere il taglio dei parlamentari erano essenzialmente due: ridurre i costi della politica e cercare di rendere il parlamento pi\u00f9 efficiente. Si tratta di due motivazioni del tutto legittime ma che non possono essere risolte dal semplice taglio dei parlamentari.<br \/>Per quanto riguarda il primo punto, abbiamo gi\u00e0 spiegato in passato, come ci siano altri modi \u2013 pi\u00f9 efficaci \u2013 per ridurre i costi della politica senza sacrificare la rappresentanza. Ad esempio, razionalizzando le indennit\u00e0 che spettano a ciascun parlamentare.<br \/>VEDI ANCHE<br \/>Non conosciamo l\u2019indennit\u00e0 esatta di ciascun parlamentare.<br \/>0,7 deputati ogni 100.000 abitanti con il nuovo parlamento \u201cridotto\u201d, il rapporto pi\u00f9 basso in Unione europea<br \/>Relativamente al secondo punto, in pi\u00f9 occasioni abbiamo rilevato come il parlamento rivesta ormai un ruolo di secondo piano nello scenario politico nazionale e sarebbe questo l\u2019aspetto su cui intervenire. Specie in tempi di pandemia, dov\u2019\u00e8 necessario prendere decisioni in tempi rapidi. Tuttavia un taglio netto di deputati e senatori certamente non ne migliorer\u00e0 l\u2019efficienza.<br \/>Anzi, un ridotto numero di membri, soprattutto al senato, potrebbe comportare un ulteriore rallentamento dei lavori dato che i senatori presenti rischiano di non essere in numero sufficiente per far lavorare i vari organi di palazzo Madama. Per questo motivo \u00e8 fondamentale adeguare norme e regolamenti al nuovo scenario post-referendum e ai numeri che ne conseguono.<br \/>Il taglio dei parlamentari da solo non basta. Serve portare a termine i correttivi per il buon funzionamento delle camere.<br \/>\u00c8 possibile per\u00f2 che proprio i risultati scaturiti dalla tornata elettorale del settembre scorso abbiano cambiato le carte in tavola. Si \u00e8 infatti capito che con ogni probabilit\u00e0 questa legislatura arriver\u00e0 alla sua scadenza naturale, nel 2022. Di conseguenza questi aspetti non rappresentano pi\u00f9 una priorit\u00e0 per il parlamento. Inoltre, proprio i nuovi rapporti di forza interni alla maggioranza potrebbero aver spinto le forze politiche a rivedere le proprie posizioni, soprattutto per quanto riguarda la legge elettorale.<br \/>VEDI ANCHE<br \/>Politica e sondaggi, come le intenzioni di voto influenzano l\u2019azione dei partiti.<br \/>Il rischio per\u00f2 \u00e8 che tali correttivi vengano approvati in fretta e furia sul finire dell\u2019attuale legislatura. E che non sia attribuita la giusta attenzione ad un tema che invece avr\u00e0 un\u2019influenza decisiva sul buon funzionamento delle camere future. Montecitorio<\/p>\r\n<p><br \/>11 &#8211; Sebastiano Canetta. GERMANIA, APPROVATE LE 90 LEGGI CONTRO IL RAZZISMO. IL GOVERNO MERKEL D\u00c0 L\u2019OK. LE NUOVE NORME SONO IL RISULTATO DELL\u2019IMPEGNO CONGIUNTO DELLA GRANDE COALIZIONE CON GLI ACCADEMICI E LE ASSOCIAZIONI DEI MIGRANTI.<br \/>Il governo Merkel approva il nuovo pacchetto di leggi contro il razzismo e l\u2019estremismo di destra. Ieri mattina il \u201cComitato di Gabinetto\u201d formato dalla cancelliera pi\u00f9 i ministri di Finanze, Interni, Esteri, Giustizia, Difesa, Famiglia e Istruzione ha dato il via libera definitivo alle 90 norme preannunciate la settimana scorsa al Bundestag. Serviranno per combattere la discriminazione sempre pi\u00f9 dilagante in Germania e soprattutto \u00aba rafforzare la democrazia\u00bb, come ha riassunto Christine Lambrecht, ministra della Giustizia della Spd.<br \/>Le nuove norme sono il risultato pratico dell\u2019impegno congiunto della Grande coalizione con gli accademici e le associazioni dei migranti, a cui la scorsa primavera era stato chiesto di elaborare nel dettaglio i provvedimenti ieri adottati dall\u2019esecutivo. \u00abDiventeranno attuativi con la massima urgenza, ovvero prima possibile\u00bb assicura il governo federale, soddisfatto per la chiusura dell\u2019ultima delle cinque sedute istituzionali dedicate alla lotta contro il razzismo.<br \/>Si parte dal pesante inasprimento delle pene attualmente in vigore e si arriva all\u2019inedita punibilit\u00e0 di pratiche come la diffusione delle famigerate \u00abliste di nemici\u00bb compilate e poi diffuse sul web da gruppi neonazisti, antisemiti, antiziganisti o islamofobici, che diventeranno un vero e proprio reato penale. Passando per \u00abmodalit\u00e0 di prevenzione pi\u00f9 intensive, rafforzamento delle autorit\u00e0 di sicurezza, migliore assistenza alle vittime, e una relazione molto pi\u00f9 stretta con i rappresentanti della societ\u00e0 civile\u00bb come tengono a precisare a Berlino.<br \/>I provvedimenti fanno il paio con il dibattito (avviato ma non ancora concluso) sulla cancellazione del termine \u00abrazza\u00bb dal terzo comma dell\u2019articolo 3 della Legge Fondamentale, equivalente della Costituzione, ma prelude anche alla futura \u00ablegge sulla promozione della democrazia\u00bb che i socialdemocratici propongono da mesi nonostante le forti resistenze di ministri e deputati di Cdu e Csu.<br \/>Secondo il nuovo impianto normativo d\u2019ora in poi la Bundesrepublik sar\u00e0 ufficialmente obbligata a proteggere \u00abcoloro che sono quotidianamente offesi, minacciati oppure aggrediti dagli estremisti di destra e dagli altri nemici della democrazia\u00bb, sottolinea Edgar Franke, commissario federale delegato alla tutela delle vittime delle discriminazioni. Precisando come le nuove leggi non siano state solo riempite dei contenuti necessari ma anche \u00abadeguatamente supportate da notevoli risorse finanziarie pubbliche\u00bb da destinare in prevalenza alle iniziative promosse dalle associazioni garanti dei diritti dei migranti.<br \/>Tra i 90 provvedimenti adottati spicca, inoltre, la triplicazione dei termini di legge per denunciare la discriminazione: a cominciare dal razzismo, pi\u00f9 o meno mascherato, di chi si ostina a non volere affittare l\u2019alloggio agli stranieri. \u00abAbbiamo deciso di aumentare da due a sei mesi il tempo per promuovere la causa legale di chi si vedr\u00e0 rifiutare la casa per la propria origine etnica o la religione\u00bb.<br \/>Si conclude cos\u00ec il percorso istituzionale iniziato lo scorso 20 febbraio: il giorno dopo l\u2019inquietante strage di Hanau che provoc\u00f2 dieci morti. All\u2019epoca la polizia criminale (Bka) nella bozza finale del rapporto investigativo neg\u00f2 che il killer, Tobias Rathjen, fosse connesso con la galassia dell\u2019estrema destra. Prima che il comandante Holger M\u00fcnch fosse costretto alla pubblica rettifica confermando in pieno le motivazioni di matrice razzista dell\u2019autore che \u2013 non a caso \u2013 aveva messo nel mirino donne e uomini delle comunit\u00e0 curda, turca, rumena, bosniaca, rom, pi\u00f9 un tedesco di origine afghana.<\/p>\r\n<p><br \/>12 &#8211; Enrico M. Moncado &#8211; L\u2019EPIDEMIA RACCONTA IL COLLASSO DI UN MONDO GI\u00c0 DEVASTATO. SCAFFALE. \u00abKRISIS. CORPI, CONFINO E CONFLITTO\u00bb, UNA RACCOLTA DI SAGGI PER CATARTICA CON CONTRIBUTI DI AFSHIN KAVEH, ALBERTO GIOVANNI BIUSO, XENIA CHIARAMONTE, CRISTIANO SABINO, NICOLETTA POIDIMANI, ELISABETTA TEGHIL.<br \/><br \/>Che un\u2019epidemia non sia soltanto un fatto medico o biologico \u00e8 il presupposto fondamentale per comprendere criticamente il tessuto sociale e politico nel quale l\u2019umano abita. Il fatto o meglio il dato di fatto epidemiologico non esiste come qualcosa di separato \u2013 giudicabile, quindi, in modo unidirezionale \u2013 bens\u00ec \u00e8 in costante reciprocit\u00e0 con l\u2019ambiente nel quale sorge.<br \/>Un ambiente che \u00e8 sempre plurale e profondamente interrelato. \u00c8 questo infatti uno dei principali suggerimenti metodologici di Krisis. Corpi, Confino e Conflitto (Catartica Edizioni, pp. 118, euro 13,00) che raccoglie saggi di Afshin Kaveh, Alberto Giovanni Biuso, Xenia Chiaramonte, Cristiano Sabino, Nicoletta Poidimani, Elisabetta Teghil.<br \/><br \/>E TUTTAVIA negli ultimi mesi di crisi epidemica la cosa pubblica si \u00e8 incrinata in modo radicale sul piano di una narrazione mediatico-televisiva colorata da un cieco protezionismo biologico e medicale della vita \u2013 specie della vita in quanto vita. E cosa ancor pi\u00f9 significativa, lo scarto fra societ\u00e0 e stato \u00e8 parso appiattirsi per svuotamento di opposizioni, in nome dell\u2019impossibilit\u00e0 di fare altrimenti di fronte alla novit\u00e0 di un fenomeno senza precedenti.<br \/>Introiettati, forse irreversibilmente, quali dispositivi necessari per la conservazione della vita, soprattutto di quella \u00abdegli ultimi\u00bb, i dpcm hanno stabilito e consolidato per fasce di et\u00e0 e curriculo clinico le soglie di comprensione dell\u2019esistenza, dei suoi confini e dei suoi diritti elementari. In questo scenario, il \u00abparadigma Don Abbondio\u00bb risponde in modo calzante a una possibile diagnosi antropologica e insieme epistemologica delle ragioni che rendono potente ogni comando: \u00abQuando la vita non si deve contare, non so cosa mi dire\u00bb \u2013 cos\u00ec fa dire Manzoni all\u2019\u00abanima nera\u00bb del suo romanzo. Quando appunto la vita non la si pu\u00f2 contare, enumerare, proteggere o quando non la si pu\u00f2 raccontare altrimenti se non con dispositivi di controllo di cui si dispone all\u2019occorrenza, non ne rimane pi\u00f9 nulla.<br \/><br \/>ED \u00c8 QUESTO \u00abapproccio quantitativo al mondo\u00bb insieme al dissolversi dei corpi, degli spazi, delle relazioni, della didattica che i tanti Don Abbondio (studenti, docenti, intellettuali, politici) hanno voluto celebrare \u00abproteggendo\u00bb la nuda vita. La vita che non conosce altro all\u2019infuori di se stessa, la vita che \u00e8 costante terrore della morte: \u00abIl dispositivo fondamentale dell\u2019autorit\u00e0 tirannica \u00e8 infatti ed esattamente la paura della morte che diventa pensiero ossessivo del decesso\u00bb.<br \/>Un eccesso di fredda razionalit\u00e0 ha tradotto la vita collettiva in irrazionali conflitti davvero lontani da un pensiero critico e plurale. Quest\u2019ultimo \u00e8 infatti sempre comprensione qualitativa e anche quantitativa delle forze che intessono di senso ogni accadere; poich\u00e9 la critica, se \u00e8 veramente tale, \u00e8 un esercizio di necessaria giustizia esterno a ogni atteggiamento di obbedienza.<br \/><br \/>\u00c8 DIFATTI UNA STORIA di reclusione e di estrema plasticit\u00e0 dei corpi, di degenerazione e decostruzione dello stato di diritto quella vissuta sotto il Covid-19, considerato panopticon. \u00c8 una pagina di storia che se letta, come fanno gli autori di Krisis, con sguardo genealogico, rivela i rapporti di forza che sottendono alla prassi di internamento e domesticazione fisico-virtuale, la cui scaturigine \u00e8 quindi il dispositivo \u00absicurezza\/legalit\u00e0\/meritocrazia\/darwinismo sociale\u00bb.<br \/>Lo sguardo genealogico, che lega insieme il \u00abtrinomio capitalismo, crisi-ecologica, crisi-epidemica\u00bb, non soltanto coglie l\u2019immediatezza del fenomeno eccezionale ma dispiega anche le sue mediazioni all\u2019interno di un concatenamento di rapporti interni al fenomeno stesso: \u00abla crisi del capitalismo \u00e8 la crisi ecologica, \u00e8 la crisi epidemica, \u00e8 la crisi finanziaria\u00bb.<br \/><br \/>Covid-19 \u00e8 allora un marchio di insostenibilit\u00e0 politico-economica dei paradigmi che gi\u00e0 da tempo disegnano le geometrie del mondo contemporaneo: controllo e assoggettamento, sfruttamento agro-alimentare e allevamento intensivo, cementificazione delle aree verdi e distruzione delle biodiversit\u00e0. Sono questi alcuni esempi della tanatopolitica neoliberista che scinde l\u2019umano dall\u2019intero e inverte le ragioni del malus attribuendone la colpa allo straniero, al dissidente, all\u2019untore, a chi abita i margini dei fatti, cos\u00ec che \u00abi cittadini si possono riconoscere come causa stessa dei loro problemi e dei loro malanni\u00bb. Resta, infine, aperta la serie di domande che scuote questo sogno illuministico: \u00abChi sar\u00e0 vettore del cambiamento? Quali saranno le azioni che lo produrranno?\u00bb. Il chi, in uno scenario di decisioni imminenti, \u00e8 la grande domanda.<\/p>\r\n<p>13 \u2013 L\u2019ITALIA, NUMERI ALLA MANO I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Leggi &#8220;In calo le procedure di infrazione a carico dell\u2019Italia&#8221;.<br \/><br \/>785 &#8211; LE PROCEDURE D\u2019INFRAZIONE AVVIATE NEL 2020 DALLA COMMISSIONE EUROPEA.<br \/>Il diritto europeo trova implementazione attraverso l\u2019utilizzo di 3 strumenti principali: le decisioni, i regolamenti e le direttive. I primi due sono immediatamente esecutivi, mentre le direttive richiedono un\u2019azione diretta degli stati membri, chiamati a recepirne il contenuto all&#8217;interno dell\u2019ordinamento nazionale. Solitamente le direttive prevedono degli obiettivi ma viene lasciato agli stati ampio margine di manovra sui metodi per raggiungerli. Le autorit\u00e0 nazionali hanno due anni di tempo per recepire i contenuti delle direttive e per comunicare alla Commissione europea le misure messe in campo. Se ci\u00f2 non avviene pu\u00f2 essere avviata una procedura di infrazione. Nel corso del 2020 sono state aperte 785 nuove procedure, portando cos\u00ec il totale delle pendenti a 1.799. Vedi che cosa sono le procedure di infrazione. <br \/><br \/>31 &#8211; LE NUOVE PROCEDURE DI INFRAZIONE APERTE CONTRO L\u2019ITALIA NEL 2020.<br \/>Il nostro paese si colloca all\u2019ottavo posto (insieme a Spagna e Grecia) per numero di nuove procedure aperte dall\u2019inizio dell\u2019anno. Tra gli stati che fanno peggio troviamo il Portogallo con 51, il Regno Unito con 48 e il Belgio con 47. Rispetto ai dati di giugno la posizione del nostro paese da questo punto di vista \u00e8 migliorata. Con 22 procedure aperte nei primi 6 mesi dell\u2019anno, l\u2019Italia infatti occupava il terzo posto per numero di nuove infrazioni (superata solo da Portogallo e Regno Unito). Nonostante questo, quella italiana rimane una delle performance peggiori se si prendono in considerazione esclusivamente i principali paesi europei. Vai all&#8217;approfondimento.<br \/><br \/>-8,2% &#8211; LA RIDUZIONE DELLE INFRAZIONI PENDENTI A CARICO DELL\u2019ITALIA RISPETTO A GIUGNO 2020.<br \/>Il numero di casi pendenti a carico dell\u2019Italia pu\u00f2 essere considerato un buon \u201ctermometro\u201d del rapporto che il nostro paese ha con le istituzioni europee. I governi della scorsa legislatura, soprattutto quelli guidati da Renzi e Gentiloni, avevano portato avanti delle chiare politiche per cercare di ridurli. Al contrario, con l\u2019avvento del governo giallo-verde, le procedure di infrazione sono tornate a salire. Con la nuova maggioranza giallorossa invece l\u2019atteggiamento nei confronti delle istituzioni europee parrebbe essere cambiato di nuovo. Attualmente sono 85 in totale le procedure di infrazione ancora in corso contro il nostro paese. Il dato si \u00e8 ridotto rispetto a giugno quando era stato raggiunto il valore record di 92. Da questo punto di vista, quella dell\u2019Italia \u00e8 la performance migliore a livello europeo nel periodo considerato. Vai al grafico.<br \/><br \/>55,3% &#8211; LE INFRAZIONI A CARICO DELL\u2019ITALIA ANCORA AL PRIMO STEP DELL\u2019ITER.<br \/>Le procedure di infrazione non sono prive di costi per i paesi membri inadempienti. Ma prima di arrivare all\u2019imposizione di una sanzione pecuniaria ci sono diversi step, non sempre facili da monitorare. Delle 85 infrazioni attualmente in essere, 47 sono ancora all\u2019inizio dell\u2019iter. Per esse infatti l\u2019ultimo aggiornamento risale all\u2019invio da parte della commissione della lettera di costituzione in mora, come previsto dall\u2019articolo 258 del Tfue. Quattordici sono al secondo passaggio, il parere motivato da parte della commissione, mentre per altre 17 la commissione ha gia\u0300 fatto ricorso alla corte europea di giustizia. Circa il 91,8% delle procedure e\u0300 quindi ancora sotto la normativa dell\u2019articolo 258. Sono 7 invece quelle che ad oggi si trovano nell\u2019ambito dell\u2019articolo 260 per cui sono gi\u00e0 state richieste sanzioni economiche..<br \/><br \/>24 &#8211; LE PROCEDURE A CARICO DELL\u2019ITALIA CHE RIGUARDANO TEMATICHE AMBIENTALI.<br \/>Storicamente, una delle macro aree in cui gli stati membri fanno pi\u00f9 fatica a recepire le normative europee \u00e8 quella legata all\u2019ambiente. Un elemento che \u00e8 stato messo ancora di pi\u00f9 in secondo piano in questi mesi dalla necessit\u00e0 che ogni stato ha avuto di fronteggiare l\u2019emergenza Covid con tutti i mezzi a disposizione. L\u2019Italia da questo punto di vista non fa eccezione: sono infatti 24 su 85 (oltre il 28%) le procedure di infrazione attualmente aperte che riguardano questo settore. Tra gli altri temi maggiormente oggetto di infrazione per il nostro paese ci sono trasporti e mobilit\u00e0 (12), industria e mercato (10) e tassazione e dazi (9).<br \/>( da Radio radicale)<\/p>\r\n<p><br \/>14 \u2013 NEWCASTLE &#8211; Una banca del cibo lanciata dal Newcastle United Sport e solidariet\u00e0. Nella citt\u00e0 inglese del Nord, i soldi destinati alle pay tv sono stati spesi meglio, di Luca Manes<br \/>Tutto \u00e8 partito dai tifosi del Newcastle United. Ci chiedete 15 sterline (circa 17 euro) per vedere una partita in televisione? Noi piuttosto li diamo in beneficenza alle food bank della nostra citt\u00e0, ovvero alla miriade di organizzazioni, oltre 2mila, che distruiscono cibo gratuitamente in ogni angolo del Regno Unito per aiutare le famiglie pi\u00f9 indigenti. Ormai sono di fondamentale importanza, in un Paese dove prima della pandemia si calcolava che il 30 per cento dei bambini vivesse in uno stato di povert\u00e0 relativa. Non fa certo eccezione Newcastle, citt\u00e0 del Nord-Est sempre pi\u00f9 fiaccato dalla crisi e dove Ken Loach ha ambientato i suoi ultimi due film, I, Daniel Blake e Sorry We Missed You.<br \/><br \/>In pochi giorni, i supporter dell\u2019ex squadra di Alan Shearer e Bobby Robson hanno raccolto oltre 20mila sterline, dando l\u2019esempio ai loro colleghi delle altre 19 compagini della Premier League. La mobilitazione \u00e8 stata massiccia e foriera di ottimi risultati. A Liverpool, si sono uniti i sostenitori di Reds ed Everton, staccando un assegno per le food bank di 120mila sterline. Le compagini del massimo campionato inglese, il pi\u00f9 ricco e seguito del Pianeta, hanno cos\u00ec finalmente compreso di aver fatto un pessima figura, cancellando il programma di pay per view dai costi cos\u00ec esosi. Per una volta, infatti, non erano le televisioni (in Inghilterra Sky, BT e Amazon che per i diritti pagano un totale di 1,7 miliardi di sterline l\u2019anno) a voler far cassa sulla passione dei tifosi, bens\u00ec direttamente i club.<br \/><br \/>In Inghilterra, val la pena ricordarlo, non funziona come da noi: solo una parte dei match (200 su 380) viene trasmessa in diretta televisiva. Per questo motivo la Premier \u00abci ha provato\u00bb a rifarsi almeno un po\u2019 per i mancati incassi del botteghino (che ormai contano per solo il 15 per cento sugli introiti annuali). D\u2019altronde alcune tra le realt\u00e0 pi\u00f9 affermate non si erano nemmeno fatte scrupolo a mettere in cassa integrazione o a licenziare alcuni dei loro dipendenti, ovviamente continuando a spendere e spandere per assicurarsi i servigi dei giocatori e pagare i loro ingentissimi salari.<br \/>Ora si torner\u00e0 alla soluzione trovata a giugno, quando si riprese a giocare dopo i mesi di lockdown. Quindi niente costi aggiuntivi per gli abbonati di Sky, Amazon e BT e match in chiaro sulla BBC. Come per la trionfale battaglia di qualche tempo fa per calmierare i biglietti delle partite in trasferta, anche questa volta i tifosi inglesi hanno dimostrato che uniti si vince.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>00 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): il reddito di cittadinanza deve essere concesso anche agli emigrati rimpatriati01 &#8211; La Marca \u2013 Schir\u00f2 (PD): gli emendamenti del pd <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696\" title=\"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO  ED ALTRE COMUNICAZIONI\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":33473,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[129,21,20,17,22],"tags":[],"class_list":["post-33696","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-b-europa","category-cultura","category-politica","category-economia","category-parlamento"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"00 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): il reddito di cittadinanza deve essere concesso anche agli emigrati rimpatriati01 &#8211; La Marca \u2013 Schir\u00f2 (PD): gli emendamenti del pd [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-12-05T18:40:22+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-12-07T11:56:11+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Parlamento-2020.jpeg\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"678\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"381\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Red-Roma\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Red-Roma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"49 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696\"},\"author\":{\"name\":\"Red-Roma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\"},\"headline\":\"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI\",\"datePublished\":\"2020-12-05T18:40:22+00:00\",\"dateModified\":\"2020-12-07T11:56:11+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696\"},\"wordCount\":9802,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/10\\\/Parlamento-2020.jpeg\",\"articleSection\":[\"B- EUROPA\",\"B- Cultura\",\"B- Politica\",\"B- Economia\",\"B- Parlamento\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696\",\"name\":\"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/10\\\/Parlamento-2020.jpeg\",\"datePublished\":\"2020-12-05T18:40:22+00:00\",\"dateModified\":\"2020-12-07T11:56:11+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/10\\\/Parlamento-2020.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/10\\\/Parlamento-2020.jpeg\",\"width\":678,\"height\":381},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=33696#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\",\"name\":\"Red-Roma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Red-Roma\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News","og_description":"00 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): il reddito di cittadinanza deve essere concesso anche agli emigrati rimpatriati01 &#8211; La Marca \u2013 Schir\u00f2 (PD): gli emendamenti del pd [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2020-12-05T18:40:22+00:00","article_modified_time":"2020-12-07T11:56:11+00:00","og_image":[{"width":678,"height":381,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Parlamento-2020.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Red-Roma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Red-Roma","Tempo di lettura stimato":"49 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696"},"author":{"name":"Red-Roma","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340"},"headline":"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI","datePublished":"2020-12-05T18:40:22+00:00","dateModified":"2020-12-07T11:56:11+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696"},"wordCount":9802,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Parlamento-2020.jpeg","articleSection":["B- EUROPA","B- Cultura","B- Politica","B- Economia","B- Parlamento"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696","name":"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Parlamento-2020.jpeg","datePublished":"2020-12-05T18:40:22+00:00","dateModified":"2020-12-07T11:56:11+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Parlamento-2020.jpeg","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Parlamento-2020.jpeg","width":678,"height":381},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33696#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"20 12 05 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340","name":"Red-Roma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","caption":"Red-Roma"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33696"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33696\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33784,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33696\/revisions\/33784"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}