{"id":32384,"date":"2020-07-17T22:38:57","date_gmt":"2020-07-17T22:38:57","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384"},"modified":"2020-07-18T09:55:11","modified_gmt":"2020-07-18T09:55:11","slug":"18-luglio-2020-news-dai-parlamentari-eletti-all-estero-ed-altre-comunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384","title":{"rendered":"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL&#8217; ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI"},"content":{"rendered":"<p>01 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): le borse di studio estere sono di norma tassabili in Italia (se il contribuente risiede fiscalmente in Italia).<br \/>\n02 &#8211; La Marca (Pd): il rientro delle eccellenze al centro del mio intervento durante l\u2019audizione sulla bicamerale.<br \/>\n03 &#8211; La Marca (Pd): per chi arriva dal Canada sostituire la quarantena con altre modalit\u00e0 di controllo.<br \/>\n04 \u2013 NAZIONALISMO &#8211; La storia dimostra che il nazionalismo porta solo ad aggravare le disuguaglianze e a peggiorare le tensioni sul clima, e che la fede cieca nel libero scambio non ha futuro<br \/>\n05 &#8211; Alfiero Grandi. Ue, la presidenza tedesca, il ruolo propulsivo di Merkel per la solidariet\u00e0 e il futuro dell\u2019Europa . Il 17\/18 luglio ci sar\u00e0 un vertice europeo con molte attese, ma non \u00e8 affatto certo che si raggiunger\u00e0 l\u2019intesa sul Recovery Fund e sugli altri provvedimenti. La trattativa continua e le resistenze sono forti.<br \/>\n06 &#8211; UNA RIVOLUZIONE DISPOTICA. Il lavoro a distanza rischia di favorire un mondo in cui le persone hanno meno diritti e sono pi\u00f9 sorvegliate.<br \/>\n07 &#8211; L\u2019allarme dell\u2019Italia ignorato mentre il virus si diffondeva in Europa.<br \/>\n08 \u2013 Stati Uniti &#8211; I negazionisti usano la pandemia per costruire un mondo pi\u00f9 disuguale , di Francesca Coin, sociologa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): LE BORSE DI STUDIO ESTERE SONO DI NORMA TASSABILI IN ITALIA (SE IL CONTRIBUENTE RISIEDE FISCALMENTE IN ITALIA)<\/strong> 4 LUGLIO 2020<br \/>\nDIRITTI &#8211; Le borse di studio erogate all\u2019estero devono essere dichiarate e sono oggetto di tassazione in Italia se i percettori sono fiscalmente residenti in Italia. Lo ha chiarito l\u2019Agenzia delle Entrate rispondendo a due interpelli (risposte n. 171 e n. 173) presentati da altrettanti contribuenti i quali avevano percepito due borse di studio in Svizzera e negli USA (in questa nota sintetizzo per ragioni di spazio ma ovviamente chi \u00e8 interessato pu\u00f2 leggere le risposte sul sito dell\u2019Agenzia delle Entrate).<br \/>\nNEL PRIMO CASO una contribuente nel mese di ottobre 2019 aveva trasferito la residenza dalla Svizzera in Italia per svolgere qui attivit\u00e0 di ricerca grazie ad una borsa di studio svizzera, assegnata dal Fondo nazionale svizzero, dalla durata di 18 mesi.<br \/>\nNEL SECONDO CASO il contribuente \u00e8 una persona fisica gi\u00e0 fiscalmente residente in Italia vincitore di una borsa di studio presso una Universit\u00e0 degli Stati Uniti d\u2019America della durata di due anni. Questa borsa di studio \u00e8 stata finanziata da un\u2019organizzazione intergovernativa che si occupa di potenziare la cooperazione e la mobilit\u00e0 internazionale dei ricercatori che operano nel campo della biologia molecolare. Il contribuente non \u00e8 comunque legato da alcun rapporto di lavoro con il soggetto che eroga la borsa di studio.<br \/>\nL\u2019Agenzia delle Entrate, nelle sue risposte, ha dapprima ricordato che, in generale, le borse di studio percepite da soggetti fiscalmente residenti in Italia sono imponibili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019AGENZIA DELLE ENTRATE HA RICHIAMATO IL FATTO CHE \u00c8 IMPORTANTE TENERE PRESENTE CHE NELL\u2019ORDINAMENTO ITALIANO VIGE IL PRINCIPIO GENERALE DI TASSAZIONE DEI RESIDENTI PER TUTTI I REDDITI POSSEDUTI, OVUNQUE PRODOTTI. SI TRATTA DEL COSIDDETTO \u201cWORLDWIDE PRINCIPLE\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>MA QUALE SPECIFICO REGIME FISCALE \u00c8 PREVISTO PER LE BORSE DI STUDIO?<br \/>\nAi fini delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), le borse di studio percepite da soggetti fiscalmente residenti in Italia sono imponibili in base all&#8217;articolo 50, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), secondo cui, sono assimilate ai redditi di lavoro dipendente, &#8220;le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non \u00e8 legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante&#8221;.<\/p>\n<p>Tuttavia ci sono alcune eccezioni: ad esempio a fare eccezione sono alcune ipotesi specifiche, espressamente previste da norme di legge, in cui le borse di studio sono riconosciute come esenti dall\u2019Irpef. Si tratta, ad esempio, delle borse di studio corrisposte da Universit\u00e0 ed Istituti di istruzione universitaria per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione e per i corsi di dottorato di ricerca e per attivit\u00e0 di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all\u2019estero.<br \/>\nTra le ipotesi di esenzione dall\u2019Irpef vi sono anche le borse di studio erogate nell\u2019ambito del programma \u201cErasmus Plus\u201d, per la mobilit\u00e0 internazionale, in favore degli studenti delle Universit\u00e0 e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica.<br \/>\nIn generale per\u00f2, come appunto confermato dall\u2019Agenzia delle Entrate nelle risposte agli interpelli, le borse di studio sono da considerarsi reddito assimilato al reddito di lavoro dipendente e sono soggette regolarmente a tassazione. Il reddito dovr\u00e0 quindi essere dichiarato, ai fini dell\u2019imposizione, in Italia.<br \/>\nAngela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; &#8211; Camera dei Deputati<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; LA MARCA (PD): IL RIENTRO DELLE ECCELLENZE AL CENTRO DEL MIO INTERVENTO DURANTE L\u2019AUDIZIONE SULLA BICAMERALE.<\/strong> In Commissione Esteri sono intervenuta nel corso dell\u2019audizione di Franco Frattini, gi\u00e0 Ministro degli Affari Esteri, svoltasi nel quadro della consultazione che la stessa Commissione sta sviluppando sull\u2019istituzione di una Commissione parlamentare per le questioni degli italiani all&#8217;estero. 4 LUGLIO 2020<br \/>\nIl Ministro Frattini, nel suo intervento, ha sottolineato tra le diverse esigenze, quella di avere una Commissione bicamerale non eccessivamente pletorica per assicurare una sua maggiore incisivit\u00e0 e quella di sviluppare un impegno per la proiezione dell\u2019Italia nel mondo sempre pi\u00f9 legato all\u2019interrelazione tra i diversi soggetti che agiscono sul piano culturale e scientifico, della promozione commerciale e dell\u2019offerta dei servizi ai connazionali e alle imprese.<br \/>\nIn questo contesto, Frattini si \u00e8 soffermato sia sul ruolo delle eccellenze italiane nelle realt\u00e0 locali che sul contributo dato dalla presenza pi\u00f9 diffusa dei nostri connazionali, soprattutto alla luce delle nuove mobilit\u00e0.<br \/>\nHo ritenuto di raccogliere queste sollecitazioni per sottolineare come la comunit\u00e0 italiana in Canada sia effettivamente molto integrata in termini professionali e interculturali e come quella negli Stati Uniti sia notoriamente molto ricca di figure di punta e di eccellenze che potrebbero dare un notevole contributo di collaborazione e di specializzazione alla ripresa dell\u2019Italia, soprattutto del Mezzogiorno. Per questo, ho richiamato le misure di incentivazione che l\u2019attuale governo sta sviluppando per il rientro delle eccellenze e ho chiesto all\u2019esperto interlocutore quali, secondo lui, possano essere le modalit\u00e0 per fare avanzare questi processi.<br \/>\nDopo l\u2019intervento dell\u2019on. Fassino che ha ricordato che la composizione della commissione deve comunque assicurare la rappresentativit\u00e0 di tutte le forze parlamentari e anche una maggiore risonanza della situazione degli italiani all\u2019estero nell\u2019opinione pubblica, Franco Frattini, in risposta alle mie sollecitazioni, ha sottolineato come lo strumento del partenariato congiunto tra le universit\u00e0 italiane e straniere possa favorire, anche per tempi delimitati, il ritorno di qualificate competenze e di esperienze che possono essere un fattore molto utile di ripresa e di rinnovamento del sistema Italia.<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; LA MARCA (PD): PER CHI ARRIVA DAL CANADA SOSTITUIRE LA QUARANTENA CON ALTRE MODALIT\u00c0 DI CONTROLLO.<\/strong><br \/>\n\u201cLe disposizioni adottate sul piano della mobilit\u00e0 internazionale per prevenire e frenare i rischi di contagio hanno determinato situazioni di grave disagio per i nostri connazionali residenti all&#8217;estero, che perdurano nonostante la positiva evoluzione della pandemia e l&#8217;attenuazione delle iniziali regole di distanziamento sociale. 15 luglio 2020<\/p>\n<p>Mentre in Italia le relazioni affettive e familiari sono state ricondotte ad una progressiva e cauta normalit\u00e0, la stessa cosa, purtroppo, non \u00e8 avvenuta per gli italiani che vivono all\u2019estero, che non sono meno cittadini italiani degli altri.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, in queste ultime settimane si sta giustamente insistendo sull&#8217;esigenza di riattivare le attivit\u00e0 turistiche per il peso che esse hanno sull&#8217;economia nazionale, una cui quota consistente \u00e8 rappresentata dal &#8220;turismo di ritorno&#8221;, animato dai connazionali all&#8217;estero e dagli italodiscendenti.<\/p>\n<p>Passi in avanti, sul piano della mobilit\u00e0 internazionale, sono stati fatti con l\u2019adozione della \u201clista verde\u201d dei Paesi dai quali si pu\u00f2 arrivare, sottoponendosi all\u2019arrivo a quarantena, una lista che include il Canada, ma esclude realt\u00e0 per noi molto importanti come gli Stati Uniti.<br \/>\nPoich\u00e9 l\u2019evoluzione della situazione sanitaria in Canada non si discosta molto da quella che si registra in Italia e, tuttavia, l\u2019obbligo di quarantena spesso vanifica il tempo utilizzabile dai connazionali per le visite in famiglia o per brevi vacanze, ho chiesto ai Ministri della salute Speranza e degli esteri Di Maio di adoperarsi per prevedere forme di verifica e di prevenzione sanitaria meno rigide della quarantena. Magari prevendo una attestazione di non positivit\u00e0 all\u2019atto dell\u2019arrivo e un controllo allo sbarco tramite tampone o esame sierologico o altra modalit\u00e0 suggerita dagli esperti.<br \/>\nLa salute \u00e8 un bene primario che va salvaguardato con la responsabilit\u00e0 e il contributo di tutti, ma essa ha tanto pi\u00f9 valore quanto pi\u00f9 se si lega alla possibilit\u00e0 di coltivare le relazioni affettive e familiari e soddisfare gli interessi di propria pertinenza. Mi auguro che si possa compiere un altro passo avanti in questo senso e che la normalit\u00e0 non resti un orizzonte ancora lontano per gli italiani iscritti all\u2019AIRE\u201d.<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America &#8211; Electoral College of North and Central America<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 \u2013 NAZIONALISMO LA STORIA DIMOSTRA CHE IL NAZIONALISMO PORTA SOLO AD AGGRAVARE LE DISUGUAGLIANZE E A PEGGIORARE LE TENSIONI SUL CLIMA, E CHE LA FEDE CIECA NEL LIBERO SCAMBIO NON HA FUTURO.<\/strong><\/p>\n<p>di <em>THOMAS PIKETTY<\/em><\/p>\n<p>Possiamo dare un significato positivo all\u2019internazionalismo? S\u00ec, ma a condizione di voltare le spalle alla fede cieca nel libero scambio che finora ha guidato la globalizzazione per adottare un nuovo modello di sviluppo, basato sulla giustizia economica e climatica. Questo modello dovr\u00e0 essere internazionalista negli obiettivi finali, ma sovranista nelle sue applicazioni pratiche: ogni paese, ogni comunit\u00e0 politica, dovrebbe poter stabilire le condizioni di scambio con il resto del mondo senza attendere l\u2019accordo unanime dei suoi partner. Il compito non sar\u00e0 semplice, e questo sovranismo universalista non sar\u00e0 facile da distinguere dal sovranismo nazionalista. Per questo \u00e8 importante chiarire le differenze. Supponiamo che un paese, o una maggioranza politica, pensi che sia giusto introdurre un\u2019imposta progressiva sui redditi e i patrimoni pi\u00f9 alti per ridistribuire la ricchezza a favore dei pi\u00f9 poveri, e allo stesso tempo voglia finanziare un programma d\u2019investimenti in campo sociale, scolastico e climatico. Mettiamo che, per raggiungere gli obiettivi, il governo voglia introdurre una ritenuta alla fonte sugli utili societari e un sistema di catasto finanziario che permetta d\u2019identificare i titolari di azioni e dividendi e quindi di applicare le aliquote stabilite a livello individuale. Il tutto sarebbe integrato da un lato da una carta individuale sulle emissioni di CO2 per incoraggiare i comportamenti pi\u00f9 responsabili, dall\u2019altro da una tassazione che penalizzi le emissioni pi\u00f9 alte e i beneficiari dei profitti delle aziende pi\u00f9 inquinanti; anche in questo caso, sarebbe necessario conoscere l\u2019identit\u00e0 dei titolari.<\/p>\n<p>Purtroppo, questo tipo di catasto finanziario non \u00e8 previsto dai trattati sulla libera circolazione dei capitali degli anni ottanta e novanta, in particolare dall\u2019Atto unico del 1986 e dal trattato europeo di Maastricht del 1992, testi che hanno influenzato quelli adottati nel resto del mondo. Questa architettura giuridica, in vigore ancora oggi, ha stabilito il diritto di arricchirsi usando l\u2019infrastruttura di un paese e poi di fare clic su un tasto e trasferire i propri beni in un\u2019altra giurisdizione, senza che siano rintracciabili. \u00c8 vero: dopo la crisi del 2008, quando gli eccessi della deregolamentazione finanziaria sono diventati evidenti, l\u2019Ocse ha introdotto gli accordi sullo scambio automatico delle informazioni bancarie. Ma queste misure, che sono su base puramente volontaria, non prevedono sanzioni per chi non le rispetta.<\/p>\n<p>Supponiamo che un paese voglia accelerare il passo e decida d\u2019introdurre una tassazione ridistributiva e un catasto finanziario. Mettiamo che uno dei paesi vicini non condivida questo sistema e applichi un\u2019aliquota bassa sui redditi e sulle emissioni di CO2 delle aziende con sede nel suo territorio, rifiutando allo stesso tempo di trasmettere informazioni sui loro proprietari. In queste condizioni il primo paese dovrebbe imporre al secondo delle sanzioni commerciali a seconda dei danni fiscali e climatici causati.<\/p>\n<p>Studi recenti hanno dimostrato che queste sanzioni produrrebbero un gettito considerevole e incoraggerebbero altri paesi a cooperare. Naturalmente queste sanzioni si applicherebbero solo in caso di concorrenza sleale e di mancato rispetto degli accordi sul clima. Ma questi ultimi sono vaghi, mentre i trattati sulla libera circolazione delle merci e dei capitali sono cos\u00ec restrittivi (soprattutto a livello europeo) che un paese che intraprendesse questa strada avrebbe buone probabilit\u00e0 di essere condannato dagli organismi internazionali. In quel caso l\u2019unica soluzione sarebbe uscire unilateralmente da quei trattati, proponendone di nuovi.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la differenza tra il sovranismo sociale ed ecologico e il sovranismo nazionalista (trumpiano, cinese, indiano) basato sulla difesa dell\u2019identit\u00e0 nazionale e di interessi considerati omogenei al suo interno?<br \/>\nCe ne sono due. Innanzitutto, prima di adottare possibili misure unilaterali, \u00e8 fondamentale proporre ad altri paesi un modello di sviluppo cooperativo, basato su valori universali: giustizia sociale, uguaglianza, ecologia. Secondo, \u00e8 necessario definire quali sarebbero le assemblee transnazionali (come l\u2019Assemblea parlamentare franco-tedesca istituita nel 2019) che dovrebbero essere responsabili dei beni pubblici globali e delle politiche comuni. Anche se queste misure social-federaliste non dovessero essere prese in considerazione subito, l\u2019approccio unilaterale dovr\u00e0 comunque essere sempre considerato un incentivo e in ogni caso reversibile. Lo scopo delle sanzioni \u00e8 incoraggiare altri paesi a uscire dalla concorrenza sleale e climatica, non istituire un protezionismo permanente.<br \/>\nQuesto percorso non \u00e8 affatto facile ed \u00e8 tutto da inventare. La storia, tuttavia, dimostra che il nazionalismo porta solo ad aggravare le disuguaglianze e a peggiorare le tensioni sul clima, e che la fede cieca nel libero scambio non ha futuro. Una ragione in pi\u00f9 per riflettere su un nuovo internazionalismo.<\/p>\n<p><em>(THOMAS PIKETTY \u00e8 un economista francese. \u00c8 professore all \u2019Ecole des hautes \u00e9tudes en sciences sociales e all\u2019\u00c9cole d\u2019\u00e9conomie de Paris. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia \u00e8 Capitale e ideologia (La nave di Teseo 2020). Questo articolo \u00e8 uscito sul quotidiano francese Le Monde.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; ALFIERO GRANDI. UE, LA PRESIDENZA TEDESCA, IL RUOLO PROPULSIVO DI MERKEL PER LA SOLIDARET\u00c0 E IL FUTURO DELL\u2019EUROPA.<\/strong> IL 17\/18 LUGLIO CI SAR\u00c0 UN VERTICE EUROPEO CON MOLTE ATTESE, MA NON \u00c8 AFFATTO CERTO CHE SI RAGGIUNGER\u00c0 L\u2019INTESA SUL RECOVERY FUND E SUGLI ALTRI PROVVEDIMENTI. LA TRATTATIVA CONTINUA E LE RESISTENZE SONO FORTI.<\/p>\n<p>Presi da una discussione concentrata nell\u2019ambito nazionale sull\u2019utilizzo o il non utilizzo dei fondi del Mes, facendoli diventare l\u2019alfa e l\u2019omega di tutto, si \u00e8 finito per perdere di vista il problema di fondo e cio\u00e8 il futuro dell\u2019Europa e in questo quadro quello dell\u2019Italia. Ad esempio perdendo di vista il ruolo che pu\u00f2 svolgere il semestre europeo a Presidenza tedesca e perfino le domande da porre al governo tedesco. Oppure affrontando con impaccio non pochi ritardi e confusione un altro argomento di fondo e cio\u00e8 cosa deve fare l\u2019Italia. Perch\u00e9 \u00e8 evidente che l\u2019Italia deve fare scelte importanti, deve cambiare e in particolare diminuire drasticamente le disuguaglianze interne.<br \/>\nLa Presidenza di turno tedesca \u00e8 iniziata il primo luglio. La cancelliera Merkel si \u00e8 presentata al parlamento europeo con un discorso programmatico sul significato che la Germania cercher\u00e0 di dare a questa importante novit\u00e0. La Presidenza di turno ha il compito di coordinare il lavoro dei governi europei ed \u00e8 molto importante che in questa fase sia proprio la Germania ad assumersi la responsabilit\u00e0 del semestre appena iniziato perch\u00e9 ci sono decisioni importanti da prendere. Nei prossimi sei mesi si dovr\u00e0 decidere se il regno Unito, dopo il divorzio con l\u2019Unione Europea, lascer\u00e0 con un accordo o senza di esso, con il conseguente caos normativo e relative ripicche.<\/p>\n<p>Nei prossimi sei mesi si decider\u00e0 il futuro dell\u2019Europa perch\u00e9 siamo ad un bivio: o l\u2019Europa riesce a trovare politiche e condizioni per affrontare le conseguenze della crisi da Covid-19, in particolare dei paesi pi\u00f9 colpiti, e il contraccolpo che ne \u00e8 seguito su occupazione ed economia (la crisi pi\u00f9 grave dal 1929) con un\u2019impostazione solidale, che faccia fare un passo sostanziale in avanti nella condivisione, oppure l\u2019Europa rischia di brutto e le posizioni di alcuni paesi, a torto definiti frugali ma in realt\u00e0 semplicemente aggrappati alle loro convenienze, sono forti e potrebbero inceppare il meccanismo decisionale o almeno ridimensionarlo. Il migliore regalo ai sovranisti e ai populisti di vario colore sarebbe un\u2019Europa incapace di dimostrare solidariet\u00e0 e visione unitaria, capace di proiettare sul futuro il proprio ruolo. Il pericolo non \u00e8 affatto rimosso, resta forte, altrimenti non ci sarebbero gli altol\u00e0 che si susseguono a non cambiare le carte in tavola (i miliardi di aiuto promessi) e non sembra esserci sufficiente consapevolezza che \u00e8 in gioco il futuro dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Inoltre la situazione europea non \u00e8 ancora percepibile in tutta la sua gravit\u00e0, ma quando nei prossimi mesi la disoccupazione crescer\u00e0 ancora e altri milioni di persone saranno condannate all\u2019emarginazione, all\u2019impossibilit\u00e0 di sopravvivere, si apriranno scenari sociali e politici preoccupanti. Se poi dovesse ripresentarsi un secondo tempo della pandemia, come purtroppo \u00e8 possibile, le condizioni sociali potrebbero diventare veramente allarmanti e anche su questo l\u2019Europa deve prendere decisioni.<\/p>\n<p>Merkel nel discorso al parlamento europeo ha dato l\u2019impressione di essere consapevole dei rischi e ha parlato di un\u2019Europa solidale che deve uscire dalla crisi tutta insieme o non ha prospettive. Il concetto \u00e8 chiaro e forte e cos\u00ec la polemica contro il populismo e il sovranismo che lascerebbero l\u2019Europa del tutto disarmata di fronte alla crisi, quindi incapace di svolgere il ruolo mondiale in materia di diritti e valori che Merkel le attribuisce.<\/p>\n<p>Gli obiettivi sono quelli noti: anzitutto decidere sul Recovery Fund, sul rafforzamento del bilancio dell\u2019Unione e sulla qualit\u00e0 delle politiche europee che guardano al futuro. Questo risultato pu\u00f2 essere reso possibile solo con uno spirito europeo che superi i rimbrotti e le divisioni per fare fronte comune di fronte alle emergenze, con l\u2019obiettivo di svolgere un ruolo autonomo sulla scena mondiale, in grado di affermare diritti e valori che sono caratteristici della societ\u00e0 europea. Il Parlamento europeo si \u00e8 candidato a svolgere un ruolo di punta nella svolta europea, auspicata ma ancora non definita. Anche questo \u00e8 importante.<\/p>\n<p>L\u2019Italia avrebbe dovuto presentarsi pi\u00f9 preparata e consapevole all\u2019avvio del semestre tedesco con una posizione politica chiara sul rapporto tra regole europee da cambiare, fine del periodo di sospensione delle attuali regole europee e i singoli strumenti di finanziamento (Recovery, Mes, Bei, fondo per la perdita del lavoro, ecc.). La vera questione non \u00e8 nelle condizioni che verranno poste per l\u2019uso dei singoli strumenti, tanto \u00e8 vero che mentre il Mes \u00e8 stato fortemente decondizionato, il Recovery Fund ha visto crescere le condizioni, per ora sostanzialmente accettabili, ma la trattativa con i paesi contrari ancora non \u00e8 finita e potrebbe riservare sorprese sia sulla quantit\u00e0 che sulla qualit\u00e0 delle condizioni. Una posizione italiana sarebbe pi\u00f9 forte se come \u00e8 avvenuto con la lettera di alcune settimane fa ci fosse il consenso di altri paesi, con l\u2019impegno tutti insieme a riscrivere le regole europee.<\/p>\n<p>In altre parole il vero problema \u00e8 che le attuali regole europee sono sospese e gi\u00e0 si sentono arrivare proposte di farle rientrare in vigore e questo per l\u2019Italia sarebbe un serio problema perch\u00e9 sia la quantit\u00e0 del debito pubblico che il deficit sono schizzati verso l\u2019alto e immaginare un rientro sarebbe impossibile senza misure drastiche. Queste regole non debbono ritornare in vigore fino a quando un sistema di nuove regole non sia stato definito. In sostanza la sospensione delle regole dovrebbe cessare solo quando altre regole siano gi\u00e0 state definite e la loro ridefinizione deve essere la condizione per il ritorno ad un regime di regole, superando la sospensione attuale.<\/p>\n<p>Il vero problema non \u00e8 quindi l\u2019uso dei singoli strumenti che va definito sulla base delle condizioni del paese e delle condizionalit\u00e0 ma il quadro in cui si inseriscono, altrimenti ciascuno strumento potrebbe diventare volente o nolente la trappola che consente di riproporre un\u2019austerit\u00e0 d\u2019antan, con l\u2019applicazione del fiscal compact e dei suoi derivati. Per questo il periodo della presidenza tedesca dovrebbe essere un\u2019occasione da non perdere per porre il problema della riscrittura delle regole europee in modo da disinnescare trappole e tenere sotto controllo gli egoismi di singoli stati tutt\u2019altro che domati.<\/p>\n<p>Senza trascurare che oltre alle regole sul debito e sul deficit ci sono regole intraeuropee che debbono essere cambiate con determinazione. C\u2019\u00e8 chi ha interpretato, forse a ragione, la presidenza di turno dell\u2019area euro attribuita ad un irlandese come un segnale rivolto alle major del web, per garantire che il fisco europeo su questa grande area di evasione non cambier\u00e0, quindi mancherebbe parte dei fondi europei necessari al Recovery, e verso le multinazionali per continuare a garantire trattamenti fiscali di favore. Del resto lo stesso problema hanno altri paesi come Olanda, Lussemburgo, ecc. che agiscono come veri e propri paradisi fiscali a danno degli altri paesi europei, Italia compresa.<\/p>\n<p>La discussione nel nostro paese \u00e8 in ritardo, non solo per il rinvio di troppe decisioni e per le modalit\u00e0 farraginose di attuazione, ma anche per sviluppare in Europa, a partire dalla presidenza tedesca, una discussione produttiva per cambiare le linee di fondo delle politiche occupazionali, sociali ed economiche.<br \/>\n<em>Alfiero Grandi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; UNA RIVOLUZIONE DISPOTICA. IL LAVORO A DISTANZA RISCHIA DI FAVORIRE UN MONDO IN CUI LE PERSONE HANNO MENO DIRITTI E SONO PI\u00d9 SORVEGLIATE.<\/strong> IN UN ARTICOLO USCITO SUL WALL STREET JOURNAL, DANA MATTIOLI E KONRAD PUTZIER HANNO IPOTIZZATO CHE IL LAVORO in ufficio come lo conosciamo oggi potrebbe presto sparire. Hanno citato il piano di Twitter, che vorrebbe consentire a circa cinquemila dipendenti di lavorare da casa a tempo pieno. \u201cMolti dirigenti\u201d, hanno spiegato, \u201csottolineano il successo di un esperimento di lavoro a distanza senza precedenti. La produttivit\u00e0 non sembra aver risentito del fatto che milioni di lavoratori sono stati costretti a lavorare da remoto per mesi\u201d. Eppure, se vogliamo capire perch\u00e9 secondo uno studio il 74 per cento delle grandi aziende oggi vuole impiegare in questo modo almeno una parte del personale, dovremmo ammettere che il lavoro da casa non \u00e8 \u201csenza precedenti\u201d e neanche \u201cun esperimento\u201d, ma un metodo di organizzazione del lavoro cruciale per lo sviluppo dell\u2019economia moderna. Quando il capitalismo prese piede nel Regno Unito, gli industriali si affidavano al sistema del lavoro a domicilio: i subappaltatori distribuivano le materie prime a persone che lavoravano a cottimo nelle loro abitazioni.<br \/>\nQuesto tipo di organizzazione and\u00f2 avanti per secoli, restando prevalente nella manifattura di tessuti, ceramica, guanti, merletti, maglieria e altri articoli fino all\u2019ottocento.<br \/>\nOggi, dopo essere rimasti a casa per settimane, molti di noi affrontano la prospettiva di tornare in ufficio con un misto di incertezza e timore. \u00c8 un sentimento che gli uomini e le donne del settecento avrebbero riconosciuto. A quei tempi la maggioranza delle persone preferiva lavorare a casa, la fabbrica era solo l\u2019ultima risorsa. Il sistema del lavoro a domicilio probabilmente significava faticare tanto per un salario minimo, ma permetteva ai lavoratori di esercitare un qualche controllo su quello che facevano e quando. Potevano continuare a seguire i figli, accudire gli animali e coltivare l\u2019orto senza smettere di celebrare le festivit\u00e0 religiose e popolari, che avevano un ruolo centrale nella prima societ\u00e0 moderna. Al contrario, come dice lo storico N.S.B. Gras, le fabbriche si affermarono \u201cesclusivamente a scopi disciplinari, in modo che gli operai potessero essere efficacemente controllati sotto la supervisione dei capomastri\u201d.<br \/>\nUn altro studioso, Sidney Pollard, osserva che \u201cerano poche le zone del paese in cui le industrie moderne, se concentrate in grandi edifici, non fossero associate alle prigioni, ai ricoveri per i poveri e agli orfanotrofi\u201d.<\/p>\n<p>IL CAMINETTO ACCESO<br \/>\nDal momento che i primi colletti bianchi di solito svolgevano mansioni amministrative, i primi \u201cuffici\u201d spesso erano un\u2019appendice privilegiata della fabbrica.<br \/>\nNegli anni cinquanta dell\u2019ottocento, per esempio, un impiegato di alto livello lavorava in un ambiente che \u201cricordava molto la sua casa per l\u2019arredamento, il caminetto acceso, le tende e, verso la fine del secolo, l\u2019illuminazione a gas\u201d. Ma con la diffusione del lavoro impiegatizio, l\u2019ufficio fu assoggettato alle stesse tecniche di sorveglianza con cui Frederick Winslow Taylor suddivise il lavoro industriale in componenti semplici e accuratamente cronometrate. I testi di gestione aziendale dei primi decenni del novecento rivelano il tentativo ossessivo di controllare i compiti pi\u00f9 banali, come \u201cl\u2019atto apparentemente innocuo di asciugare l\u2019inchiostro con la carta assorbente, accusato di sprecare 35 secondi, mentre la minuscola differenza di tempo tra riunire dei documenti con una graffetta o un laccio fermacarte era oggetto di grandi discussioni\u201d. Oggi quasi nessuno \u00e8 valutato sulla base della velocit\u00e0 con cui fa ruotare la sedia girevole (secondo una guida del 1960 dovrebbe essere di 0,009 minuti). E questo perch\u00e9, facendo uscire i lavoratori da casa, l\u2019ufficio (proprio come la fabbrica) gli dette un potere sociale collettivo. Nonostante gli sforzi degli \u201cesperti di efficienza\u201d, gli impiegati cominciarono a organizzarsi, conquistando un qualche controllo sulla loro vita lavorativa.<br \/>\nDi conseguenza, per ogni vostro conoscente che vuole restare a casa, potete probabilmente trovarne un altro a cui manca la socialit\u00e0 di un posto di lavoro condiviso: un luogo dove chiacchierare, stringere amicizie e, a volte, ribellarsi.<br \/>\nLa contraddizione si manifesta nell\u2019entusiasmo delle grandi aziende per l\u2019abolizione dell\u2019ufficio. Naomi Klein sostiene che la pandemia ha fornito una copertura a quanti vorrebbero attuare pratiche sociali oppressive associate alla tecnologia. Sicuramente nel posto di lavoro il covid-19 ha reso molti di noi quasi totalmente dipendenti dal software, in modi che potenzialmente danno un potere spaventoso ai datori di lavoro. Le precedenti versioni di Zoom, per esempio, contenevano l\u2019opzione \u201ctracciamento dell\u2019attenzione\u201d che, in determinate circostanze, notificava agli amministratori se gli utenti si scollegavano per pi\u00f9 di mezzo minuto. Questa funzione \u00e8 stata eliminata, ma \u00e8 facile capire come lavorare a casa potrebbe rendere perfettamente normale il tracciamento dei dipendenti. \u201cIl mio capo sa ogni maledetta cosa che faccio\u201d, ha spiegato a Vox una lavoratrice. \u201cHo la sensazione di dover essere perennemente davanti al computer e lavorare, perch\u00e9 altrimenti il software mi disconnette per inattivit\u00e0 o il mio capo mi manda un\u2019email di controllo\u201d. Nell\u2019ottocento i capitalisti volevano che i dipendenti fossero concentrati in un posto per controllarli, e questo significava pagare fabbriche costose in cui potevano organizzarsi fastidiosi sindacati. Ma oggi sorvegliare un lavoro atomizzato e a distanza \u00e8 pi\u00f9 facile di quando era concentrato in un unico edificio. Tenendo a casa il personale, i superiori possono disarticolare la collettivit\u00e0 e allo stesso tempo risparmiare sull\u2019affitto. Resta da vedere quante aziende daranno seguito alla nuova retorica anti-ufficio. Ma in questi strani tempi, l\u2019entusiastica adozione di un sistema di lavoro \u201ca domicilio\u201d high tech potrebbe essere imminente, con il capitalismo che torna al suo futuro usando sistemi sempre pi\u00f9 distopici.<br \/>\n<em>Jeff Sparrow, The Guardian, Regno Unito<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; L\u2019ALLARME DELL\u2019ITALIA IGNORATO MENTRE IL VIRUS SI DIFFONDEVA IN EUROPA<\/strong>, di Daniel Boffey, C\u00e9line Schoen, Ben Stockton, Laura Margottini, The Guardian, Regno Unito<br \/>\n\u00c8 STATO UN MOMENTO DI SPAVENTOSA CHIAREZZA. IL 26 FEBBRAIO, CON IL NUMERO DI ITALIANI CONTAGIATI DAL SARS-COV-2 CHE TRIPLICAVA OGNI 48 ORE, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ITALIANO GIUSEPPE CONTE HA CHIESTO AIUTO AGLI ALTRI PAESI DELL\u2019UNIONE EUROPEA. 15 luglio 2020<\/p>\n<p>GLI OSPEDALI ITALIANI ERANO AL COLLASSO. I medici e gli infermieri avevano finito la mascherine, i guanti e i camici di cui avevano bisogno per proteggersi. A causa dell\u2019estrema carenza di respiratori, erano costretti a decidere chi doveva vivere e chi sarebbe morto.<\/p>\n<p>In quel momento da Roma \u00e8 partito un messaggio urgente diretto al palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea, a Bruxelles. I dettagli sulle necessit\u00e0 dell\u2019Italia sono stati inseriti nel Sistema comune di comunicazione e informazione per le emergenze dell\u2019Unione europea (Cecis). Quello che \u00e8 successo dopo \u00e8 stato sconvolgente. Al grido d\u2019allarme dell\u2019Italia \u00e8 seguito il silenzio.<\/p>\n<p>\u201cNESSUN GOVERNO HA RISPOSTO ALLA RICHIESTA DELL\u2019ITALIA E ALL\u2019INVITO DELLA COMMISSIONE\u201d, racconta Janez Lenar\u010di\u010d, commissario europeo per la gestione delle crisi. \u201cQuesto significava non soltanto che l\u2019Italia era impreparata, ma che nessuno era preparato. Il silenzio non era causato dalla mancanza di solidariet\u00e0, ma dalla mancanza di mezzi\u201d.<br \/>\nDa quando il covid-19 si \u00e8 introdotto in Europa nel corpo di un misterioso paziente zero, 180mila persone hanno perso la vita nello spazio economico europeo e nel Regno Unito. I contagiati sono stati 1,6 milioni. Il numero reale dei decessi \u00e8 quasi certamente superiore rispetto ai dati ufficiali, e ora il recente aumento dei casi in Serbia e nei Balcani sta suscitando grande preoccupazione.<\/p>\n<p>LE ISTITUZIONI EUROPEE NON HANNO SAPUTO CONVINCERE I GOVERNI A COLLABORARE TRA LORO<\/p>\n<p>Come se non bastasse, il vecchio continente ha intrapreso una strada senza ritorno verso la peggiore recessione economica dai tempi della grande depressione degli anni trenta, soprattutto a causa dei blocchi imposti per proteggere i molti sistemi sanitari europei che non avevano le risorse per affrontare l\u2019emergenza.<br \/>\nI leader si sono ritrovati a dover rispondere agli interrogativi sulla validit\u00e0 di un progetto europeo in cui gli stati si dimostrano incapaci di aiutarsi a vicenda nei momenti pi\u00f9 difficili. Il prossimo fine settimana i 27 capi di stato e di governo dell\u2019Unione si ritroveranno a Bruxelles per tracciare la rotta per il futuro. Sar\u00e0 il primo incontro faccia a faccia degli ultimi cinque mesi.<\/p>\n<p>Oggi, attraverso l\u2019analisi dei documenti interni e le interviste con decine di funzionari ed esperti che lavorano a Bruxelles e nelle capitali europee, il Guardian e il Bureau of Investigative Journalism sono in grado di raccontare dettagliatamente la storia di come l\u2019Europa \u00e8 diventata l\u2019epicentro di una pandemia globale (come l\u2019ha definita l\u2019Oms) e quali lezioni possiamo imparare per il futuro.<\/p>\n<p>\u00c8 la storia dei funzionari zelanti che da Bruxelles hanno lanciato l\u2019allarme annunciando un disastro imminente nel corso di conferenze stampa deserte. \u00c8 la storia dei ministri della sanit\u00e0 sempre pi\u00f9 disperati, incapaci di convincere i capi di governo e i ministri delle finanze della portata di ci\u00f2 che stava per arrivare e della necessit\u00e0 di agire immediatamente. \u00c8 la storia dei governi che non hanno saputo riconoscere in tempo la rapidit\u00e0 con cui il virus si stava diffondendo, per poi lanciarsi in confuse manovre protezioniste in preda a un malcelato panico. \u00c8 la storia delle istituzioni europee, in cui le figure pi\u00f9 importanti hanno mostrato una palese carenza di esperienza o potere e non hanno saputo convincere i governi a collaborare tra loro davanti a un disastro che non rispetta n\u00e9 i confini n\u00e9 il ritmo lento della burocrazia di Bruxelles. \u00c8 la storia dell\u2019Europa impreparata e istituzionalmente incapace di organizzare una risposta adeguata a una crisi che l\u2019ha immediatamente paralizzata.<\/p>\n<p>L\u2019ALLARME DI CAPODANNO<br \/>\nA fine dicembre, mentre milioni di persone si preparavano a festeggiare il nuovo anno, a Stoccolma, negli uffici del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), arriv\u00f2 la notizia di un focolaio di casi di polmonite in Cina, la cui origine era sconosciuta.<br \/>\nCreato nel 2005, due anni dopo l\u2019epidemia di Sars, l\u2019Ecdc ha il compito di fornire una consulenza scientifica, ma non pu\u00f2 fare niente di pi\u00f9. La responsabilit\u00e0 per la sanit\u00e0 pubblica ricade interamente sui governi nazionali, non sull\u2019Unione o le sue agenzie. Nonostante questi limiti, l\u2019Ecdc deve considerare l\u2019intero orizzonte europeo e se necessario lanciare un allarme, a prescindere da quanto le capitali ne tengano conto.<br \/>\nL\u2019agenzia ha pubblicato la prima valutazione del rischio il 9 gennaio, ricorda il direttore dell\u2019Ecdc, la dottoressa Andrea Ammon. \u201cIn quel momento sapevamo che la maggior parte dei casi era legata a un mercato di animali vivi nella citt\u00e0 cinese di Wuhan\u201d, ha dichiarato Ammon al Guardian. \u201cCirca due settimane dopo abbiamo ricevuto la notizia della trasmissione da persona a persona, un elemento che naturalmente cambiava le misure da adottare\u201d.<\/p>\n<p>CHE FARE CON I VOLI DIRETTI IN ARRIVO DA WUHAN A LONDRA, PARIGI E ROMA?<br \/>\nAll\u2019inizio la preoccupazione principale era quella di tenere la malattia lontana dai confini dell\u2019Unione. Il 17 gennaio un\u2019altra istituzione comunitaria, creata dopo una crisi sanitaria, ha organizzato la prima videoconferenza sul covid-19. Anche in quel caso l\u2019istituzione non aveva i poteri dei governi nazionali.<br \/>\nIl comitato per la sicurezza sanitaria della Commissione europea comprende i rappresentanti dei ministeri della sanit\u00e0 di tutti gli stati membri e coordina la risposta sanitaria trans-frontaliera in Europa dallo scoppio dell\u2019epidemia di H1N1 del 2009. Ma il 17 gennaio soltanto dodici dei ventisette stati (pi\u00f9 il Regno Unito) hanno partecipato alla videoconferenza. A presiedere l\u2019incontro era Wolfgang Philipp, a capo di una piccola squadra all\u2019interno del dipartimento sanitario della Commissione, in Lussemburgo. Philipp rifer\u00ec ai partecipanti che alcune decine di persone erano state contagiate a Wuhan da un nuovo coronavirus.<br \/>\nA gennaio era previsto l\u2019arrivo in Europa di 300mila persone provenienti dalla Cina, di cui molte avrebbero festeggiato il capodanno cinese il 25 gennaio.<br \/>\nCHE FARE CON I VOLI DIRETTI IN ARRIVO DA WUHAN A LONDRA, PARIGI E ROMA?<br \/>\nUn funzionario dell\u2019Ecdc fece presente al comitato che l\u2019idea di controllare la presenza di sintomi e la temperatura di tutti i passeggeri in arrivo era considerata largamente inefficace per arginare un virus. L\u2019istituzione consigliava invece di concentrare i test sui passeggeri arrivati a bordo dei dodici voli settimanali diretti da Wuhan all\u2019Europa. Regno Unito e Francia hanno condiviso le informazioni sulle misure adottate dagli aeroporti. Il governo italiano, tra gli assenti alla videoconferenza, non ha fatto lo stesso. A quanto pare il rappresentante italiano non aveva letto l\u2019email di invito alla riunione.<\/p>\n<p>NERVOSISMO<br \/>\nIl comitato avrebbe voluto pubblicare una serie di raccomandazioni sulle misure precauzionali alle frontiere, ma i paesi partecipanti non hanno trovato un accordo. \u00c8 stato un preludio delle difficolt\u00e0 che la Commissione avrebbe incontrato nelle settimane successive, quando i governi hanno preso ripetutamente provvedimenti unilaterali nonostante fossero tenuti a informare il comitato per la sicurezza sanitaria. La forma e la breve durata degli incontri \u2013 di solito appena un\u2019ora con circa cento partecipanti \u2013 \u00e8 stato un altro fattore che ha ridotto la comunicazione e la cooperazione, riferiscono diverse fonti.<br \/>\nTra i partecipanti serpeggiavano un certo nervosismo e la sensazione che alcuni paesi non stavano dando al comitato \u201cil peso che meritava\u201d. La capacit\u00e0 di coordinare efficacemente lo sforzo \u00e8 stata messa in discussione. \u201cNon c\u2019era tempo di reagire agli eventi tra una settimana e l\u2019altra: la situazione cambiava molto rapidamente\u201d, riferisce una fonte.<br \/>\nTra l\u2019altro a capo della Commissione c\u2019era Ursula von der Leyen, che aveva assunto l\u2019incarico da poche settimane.<\/p>\n<p>DISTRATTI DALLA BREXIT<br \/>\nIn teoria Von der Leyen era la leader ideale per gestire una pandemia, perch\u00e9 ha lavorato come medico prima di intraprendere la carriera politica che l\u2019avrebbe portata al ministero della difesa tedesco e successivamente, dal dicembre del 2019, all\u2019organo esecutivo dell\u2019Unione.<br \/>\nLe persone che hanno lavorato con Von der Leyen durante la crisi la descrivono come una donna estremamente intelligente. Tuttavia, alcuni ritengono che nelle prime settimane avrebbe potuto fare di pi\u00f9 e sottolineano che i suoi primi passi sono stati incerti, come se fosse poco in confidenza con gli strumenti di cui disponeva.<\/p>\n<p>\u201cLA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO PRENDERE POSIZIONE PRIMA\u201d, SOTTOLINEA UN FUNZIONARIO EUROPEO. \u201cVON DER LEYEN \u00c8 INTELLIGENTE, MA \u00c8 NUOVA A BRUXELLES E SI AFFIDA A UN PAIO DI PERSONE DI BERLINO CHE NON HANNO UNA GRANDE ESPERIENZA SU COME FUNZIONI LA COMMISSIONE. NON SI DEVE CHIEDERE AGLI STATI DELL\u2019UNIONE SE HANNO BISOGNO DI UN COORDINAMENTO, BISOGNA COORDINARE E BASTA. LA SANIT\u00c0 \u00c8 DI COMPETENZA DEI GOVERNI NAZIONALI, MA \u00c8 POSSIBILE FORZARE LA SITUAZIONE\u201d.<\/p>\n<p>Le bare di alcune vittime di covid-19 a Bergamo, prima di essere trasportate a Firenze per la cremazione, 7 aprile 2020. &#8211; Marco Di Lauro, Getty Images Le bare di alcune vittime di covid-19 a Bergamo, prima di essere trasportate a Firenze per la cremazione, 7 aprile 2020. (Marco Di Lauro, Getty Images)<br \/>\nSe la risposta iniziale di Von der Leyen \u00e8 stata discutibile, \u00e8 innegabile che alcuni all\u2019interno della Commissione avessero capito la gravit\u00e0 di cosa stava accadendo in Cina. \u201cAbbiamo fissato il primo incontro del comitato di coordinamento della crisi il 28 gennaio\u201d, ricorda Lenar\u010di\u010d. \u201cLa Commissione ha preso la minaccia con grande seriet\u00e0. Non abbiamo mai abbandonato il nostro approccio estremamente serio, anche quando si moltiplicavano le voci secondo cui \u2018sarebbe finito tutto da s\u00e9\u2019. Non abbiamo cambiato orientamento nemmeno quando altri hanno cominciato a trastullarsi con il concetto di immunit\u00e0 di gregge\u201d.<br \/>\nLa Commissione ha tempestivamente vietato ai suoi dipendenti di intraprendere viaggi non necessari in Cina. Il 29 gennaio \u00e8 stata organizzata una conferenza stampa per trasmettere un messaggio chiaro: preparatevi. Ma i mezzi d\u2019informazione non hanno prestato grande attenzione agli allarmi che risuonavano a Berlaymont, perch\u00e9 quello era il momento in cui il Regno Unito stava per abbandonare l\u2019Unione europea dopo 47 anni.<\/p>\n<p>\u201cSIAMO ANDATI ALLA CONFERENZA STAMPA E ABBIAMO TROVATO LA SALA DESERTA\u201d, ricorda Lenar\u010di\u010d. \u201cABBIAMO INVITATO TUTTI A PREPARARSI, A PRENDERE SUL SERIO LA MINACCIA. C\u2019ERA MOLTA ECO, PERCH\u00c9 LA SALA ERA VUOTA. MA ABBIAMO COMUNQUE SPERATO CHE I MEZZI D\u2019INFORMAZIONE AVREBBERO TRASMESSO IL NOSTRO MESSAGGIO. NON \u00c8 STATO COS\u00cc, PERCH\u00c9 TUTTA L\u2019ATTENZIONE MEDIATICA A BRUXELLES ERA CONCENTRATA SULL\u2019ULTIMA SEDUTA PLENARIA DEL PARLAMENTO CON LA PARTECIPAZIONE DEI BRITANNICI\u201d.<br \/>\n\u201cHo visto molte immagini di persone che si tenevano per mano e cantavano durante la seduta\u201d, racconta Lenar\u010di\u010d. \u201cCapisco che fosse un momento storico, triste ed emotivo. Ma tutto questo non cancella il fatto che nella stessa giornata noi avevamo qualcosa da dire, qualcosa di importante. Lo abbiamo detto, ma in pochi erano interessati\u201d. Non sono stati soltanto i giornali e le tv a ignorare il canto delle sirene delle agenzie europee.<\/p>\n<p>MINACCIA IGNORATA<br \/>\nNella stessa settimana l\u2019Ecdc ha consigliato ai governi di rafforzare le strutture ospedaliere, a cominciare dai reparti di terapia intensiva. Ma le capitali non hanno percepito l\u2019urgenza dell\u2019avvertimento. \u201cPenso che abbiano sottovalutato la necessit\u00e0 di agire rapidamente\u201d, sottolinea Ammon, ex capo del dipartimento di malattie infettive dell\u2019Istituto Robert Koch di Berlino e direttrice dell\u2019Ecdc dal 2017. \u201cSe devi aumentare i posti letto, il tempo a disposizione fa molta differenza. Due giorni sono molto diversi da due settimane\u201d.<br \/>\nNel frattempo il virus continuava silenziosamente a diffondersi. Il 30 gennaio due turisti cinesi in visita a Roma sono risultati positivi al covid-19. Il governo italiano ha immediatamente bloccato tutti i voli da e per la Cina, chiedendo un incontro ai ministri della sanit\u00e0 europei per proporre misure di controllo pi\u00f9 severe in tutta Europa.<br \/>\nIl problema \u00e8 che per organizzare quell\u2019incontro ci sono volute tre settimane. Il governo croato, incaricato dell\u2019organizzazione in quanto presidente di turno dell\u2019Unione, era alle prese con uno scandalo finanziario che aveva costretto il primo ministro Andrej Plenkovi\u0107 a licenziare il ministro delle finanze Milan Kujund\u017ei\u0107. Quando i ministri della sanit\u00e0 si sono finalmente riuniti, il 13 febbraio, i focolai si stavano gi\u00e0 moltiplicando.<br \/>\nIn quell\u2019occasione il ministro della sanit\u00e0 croato, che presiedeva la riunione, dichiar\u00f2 che la risposta alla minaccia del coronavirus era stata \u201ctempestiva ed efficace\u201d. Tuttavia un rapporto interno dell\u2019Ecdc, che riporta in calce la data successiva a quella dell\u2019incontro, dipinge un quadro molto diverso, elencando una serie di elementi ancora sconosciuti e i conseguenti rischi per l\u2019Europa. Nel documento si legge che \u201clo stato di preparazione nei diversi stati\u201d era \u201cincerto\u201d.<\/p>\n<p>SCORTE ESAURITE<br \/>\nLa cruda verit\u00e0 \u00e8 che nei mesi e negli anni precedenti all\u2019avvento del covid-19 le scorte di dispositivi di protezione individuali (Dpi) si erano sensibilmente ridotte. Le mascherine protettive conservate nelle strutture sanitarie erano scadute e di conseguenza erano state distrutte, senza mai essere rimpiazzate. I piani di emergenza in vista di una pandemia erano obsoleti. \u201cMolti paesi europei avevano scorte di mascherine scadute, e quasi tutte erano state distrutte\u201d, conferma un consulente scientifico.<br \/>\nNel 2011 la Francia aveva in stock 1,7 miliardi di mascherine, ma nel momento dell\u2019esplosione della crisi ne aveva appena 117 milioni. Tra gennaio e marzo Parigi aveva incenerito 1,5 milioni di mascherine. Nel 2017 il governo del Belgio ha ordinato la distruzione di 38 milioni di mascherine che non sono mai state rimpiazzate.<\/p>\n<p>NEL GIRO DI POCHE ORE GLI EUROPEI HANNO ASSISTITO A UNO DEI FALLIMENTI PI\u00d9 CLAMOROSI DI TUTTA L\u2019EMERGENZA<\/p>\n<p>A quanto pare nessuno aveva un\u2019idea chiara di cosa stesse accadendo. Fino al 23 febbraio i voli contenenti Dpi hanno continuato a decollare dall\u2019Europa diretti in Cina, nella speranza di contenere il virus all\u2019interno dei confini cinesi. Ma l\u2019Europa era gi\u00e0 stata raggiunta dal covid-19.<\/p>\n<p>\u201cLA MIA COLLEGA E COMMISSARIA ALLA SANIT\u00c0 STELLA KYRIAKIDES HA CONTINUATO A CHIEDERE INFORMAZIONI\u201d, racconta Lenar\u010di\u010d, ex ambasciatore sloveno presso l\u2019Unione. \u201cHanno cominciato subito, ma per quanto ne so non hanno mai ricevuto i dati completi che avrebbero permesso alla Commissione di avere un\u2019idea chiara sulle scorte di equipaggiamenti e sul numero di posti letto nelle terapie intensive. In molti casi \u00e8 emerso che nemmeno i governi nazionali sapevano con precisione quali fossero i numeri\u201d.<\/p>\n<p>DALL\u2019ORGOGLIO ALLA RABBIA<br \/>\nNel fine settimana tra il 29 febbraio e il primo marzo pi\u00f9 di duemila persone sono risultate infette in tutta Europa. Soltanto in Italia sono morte 35 persone. A quel punto Von der Leyen ha deciso di agire in prima persona. La presidente della Commissione ha informato Lenar\u010di\u010d che la portata della crisi richiedeva la creazione di una squadra di commissari che avrebbe affrontato la crisi occupandosi di ogni suo aspetto, dall\u2019economia al controllo delle frontiere.<br \/>\nLa nuova squadra \u00e8 stata presentata al pubblico il luned\u00ec successivo da Von der Leyen, con evidente orgoglio e tra gli scatti dei fotografi. Ma nel giro di poche ore gli europei hanno assistito a uno dei fallimenti pi\u00f9 clamorosi di tutta l\u2019emergenza. I paesi, in modalit\u00e0 di crisi, hanno agito individualmente e hanno imposto una serie di restrizioni alla circolazione di forniture mediche essenziali.<br \/>\nIL 3 MARZO il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che avrebbe requisito \u201ctutte le scorte e la produzione di mascherine protettive\u201d. Il giorno successivo il governo tedesco ha vietato l\u2019esportazione di Dpi.<\/p>\n<p>I RESPIRATORI SONO ARRIVATI SOLTANTO QUANDO LA FASE PI\u00d9 ACUTA ERA ORMAI SUPERATA<br \/>\nDurante la pandemia quindici stati hanno imposto restrizioni alla circolazione di equipaggiamenti e farmaci all\u2019interno dell\u2019Unione europea. I camion che trasportavano mascherine, guanti e camici sono stati fermati alle frontiere. Nel frattempo i leader nazionali hanno cominciato ad accusarsi a vicenda di ignorare la solidariet\u00e0 europea e il mercato unico.<br \/>\nI carichi di Dpi destinati ai paesi europei arrivati nei porti di Germania e Francia sono stati \u201csemplicemente rubati\u201d, riferisce una fonte. I governi di Belgio e Paesi Bassi hanno acquistato in grandi quantit\u00e0 i componenti necessari per produrre farmaci indispensabili, consegnandoli agli ospedali e avviando una produzione in loco.<br \/>\nConsiderando la carenza di questi componenti in Europa, la mossa degli olandesi e dei belgi ha compromesso gli sforzi dell\u2019industria farmaceutica per incrementare la produzione di farmaci essenziali per curare i casi pi\u00f9 gravi di covid-19.<br \/>\nQuando i ministri della sanit\u00e0 europei hanno partecipato a una seconda riunione del consiglio, il 6 marzo, la commissaria Stella Kyriakides, affiancata da Lenar\u010di\u010d e dal commissario per il mercato interno Thierry Breton, ha sottolineato l\u2019importanza dell\u2019unit\u00e0 europea. \u201cOggi chiedo a tutti voi di impegnarvi a lavorare insieme apertamente, in modo trasparente e con solidariet\u00e0 per garantire una risposta politica coerente\u201d.<br \/>\nTuttavia pochi giorni dopo la Germania ha chiuso unilateralmente i suoi confini, paralizzando il continente. Le immagini delle code al confine con la Polonia, lunghe fino a cinquanta chilometri, hanno dominato i notiziari, ed \u00e8 sembrato che fossero tornate le antiche divisioni della vecchia Europa.<br \/>\n\u201cIl problema non \u00e8 chiudere i confini. Ma bisogna parlare con gli stati vicini, e molti governi non lo hanno fatto\u201d, sottolinea Lenar\u010di\u010d. \u201c\u00c8 stato un errore che ha creato grandi difficolt\u00e0. Prima di tutto perch\u00e9 ha ostacolato il flusso di beni, un fatto molto pericoloso non soltanto per il funzionamento del mercato unico ma anche per la risposta al covid-19, perch\u00e9 alcuni dei prodotti bloccati erano forniture mediche essenziali, per non parlare del cibo\u201d.<br \/>\nNella sede della Commissione molte persone erano furenti.<br \/>\n\u201cLA COMMISSIONE HA AGITO CON DECISIONE E IMMEDIATAMENTE PER CONVINCERE GLI STATI MEMBRI CHE SI STAVANO COMPORTANDO IN MODO EGOISTA\u201d, ricorda Lenar\u010di\u010d. Per placare le voci secondo cui in Europa c\u2019erano persone che andavano in giro \u201ccon borse piene di soldi per comprare qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo\u201d, la Commissione ha introdotto un meccanismo di autorizzazione per le esportazioni in modo da controllare quali prodotti uscissero dal continente. Ma il momento era sconfortante per chi credeva ancora nell\u2019Unione. \u201cLe cose non sono state fatte nel modo giusto\u201d.<\/p>\n<p>NESSUNA PROTEZIONE<br \/>\n\u00c8 emerso uno scenario del tutto inimmaginabile appena poche settimane prima. Uno dopo l\u2019altro, tutti i paesi europei hanno fermato le proprie economie, cominciando dall\u2019Italia il 9 marzo e concludendo con il Regno Unito il 23 marzo. Soltanto la Svezia \u00e8 andata per la sua strada.<\/p>\n<p>Per qualcuno era ormai troppo tardi. \u201cSe l\u2019Italia lo avesse fatto dieci o quattordici giorni prima sarebbe stato meglio. Il ministero della sanit\u00e0 voleva fermare tutto, ma \u00e8 servito molto tempo per convincere il governo\u201d, racconta il professor Walter Ricciardi, consulente del ministero della sanit\u00e0 italiano. \u201cGli altri stati, quantomeno, potevano beneficiare dell\u2019esperienza dell\u2019Italia, ma non lo hanno fatto. Per i ministri della sanit\u00e0 era molto difficile convincere i capi del governo e i ministri delle finanze che la situazione fosse cos\u00ec grave\u201d.<br \/>\nIL 12 MARZO gli esperti hanno comunicato a Von der Leyen che l\u2019epidemia in Europa non poteva pi\u00f9 essere fermata. Il giorno successivo il capo dell\u2019Oms ha dichiarato che l\u2019Europa era diventata \u201cl\u2019epicentro\u201d della pandemia globale.<\/p>\n<p>Per la Commissione europea l\u2019imperativo principale era quello di procurarsi gli equipaggiamenti protettivi. Ricciardi ricorda la sua profonda delusione per ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in seguito. \u201cAll\u2019epoca cercavamo disperatamente di procurarci Dpi e respiratori, ed era quasi impossibile trovarli sul mercato. Quindi abbiamo chiesto la distribuzione di ci\u00f2 che era presente in Europa e uno sforzo collettivo per incrementare le scorte. Il problema \u00e8 che ci sono voluti due mesi per riuscirci, non per mancanza di volont\u00e0 da parte della Commissione ma perch\u00e9 il processo \u00e8 stato estremamente lento e burocratico. I respiratori sono arrivati soltanto quando la fase pi\u00f9 acuta era ormai superata\u201d. La Commissione aveva proposto l\u2019idea di un approvvigionamento collettivo di Dpi gi\u00e0 a met\u00e0 gennaio, con la possibilit\u00e0 di trasformarsi in un \u201cunico grande acquirente\u201d, ma si era scontrata con il disinteresse dei governi nazionali. Soltanto il 5 febbraio \u00e8 stato deciso di lanciare una valutazione formale delle necessit\u00e0 di Dpi da parte degli stati.<br \/>\nDa quel momento sono passate altre due settimane (con una serie di scadenze mancate) prima che i governi comunicassero le informazioni richieste. A quel punto le scorte globali si erano pesantemente ridotte. Inoltre gli stati europei, ormai consapevoli della gravit\u00e0 della situazione, hanno contattato individualmente i produttori cinesi, alimentando la concorrenza sui mercati.<\/p>\n<p>GIOVED\u00cc 12 MARZO il programma messo a punto dalla Commissione non aveva ancora portato all\u2019individuazione di un fornitore. Nel database dei contratti europei \u00e8 stato registrato il fallimento dell\u2019iniziativa. Sono state necessarie altre due settimane per trovare un fornitore, e la prima consegna \u00e8 avvenuta l\u20198 giugno.<br \/>\nLa Commissione \u00e8 stata costretta a prendere l\u2019iniziativa quando \u00e8 apparso evidente che il programma collettivo non stava funzionando. E cos\u00ec sono state approvate alcune norme in emergenza per permettere la creazione di una scorta centralizzata attraverso un meccanismo chiamato resceu.<\/p>\n<p>QUANDO L\u2019ITALIA HA CHIESTO AIUTO<br \/>\nSecondo questo schema gli stati devono occuparsi di ottenere le forniture, ma \u00e8 la Commissione a gestirne la distribuzione e a coprirne i costi. Finora sono state distribuite centinaia di migliaia di mascherine attraverso i centri di gestione della pandemia. Secondo Lenar\u010di\u010d questo modello verr\u00e0 adottato anche in futuro. Il 17 luglio i leader europei si incontreranno a Bruxelles per discutere il budget dei prossimi sette anni e la possibilit\u00e0 di istituire un fondo per la ripresa.<\/p>\n<p>\u201cNELL\u2019ULTIMA PROPOSTA DI BUDGET DELLA COMMISSIONE I FONDI PER LA SANIT\u00c0 PASSANO DA QUATTROCENTO MILIONI A NOVE MILIARDI DI EURO\u201d, spiega Lenar\u010di\u010d. \u201cLa logica \u00e8 quella di dare alla Commissione i mezzi per sostenere meglio gli stati, perch\u00e9 quando l\u2019Italia ha chiesto aiuto nessuno era in grado di darglielo. Anche noi non abbiamo potuto aiutare l\u2019Italia\u201d. La Commissione vuole acquistare equipaggiamenti per creare una scorta anzich\u00e9 affidarsi alla generosit\u00e0 dei singoli governi. Inoltre Bruxelles intende ampliare il raggio d\u2019azione e includere equipaggiamenti necessari in caso di crisi chimiche, biologiche o nucleari. \u201cMi pare che ci sia una lezione chiara da imparare\u201d, sottolinea Lenar\u010di\u010d. \u201cLa stragrande maggioranza degli europei vuole che in questo ambito l\u2019Europa sia pi\u00f9 presente\u201d.<br \/>\nRicciardi concorda con Lenar\u010di\u010d e crede che l\u2019Ecdc dovrebbe essere un\u2019istituzione con potere decisionale, e non soltanto di consulenza, mentre la Commissione dovrebbe assumere il comando nei momenti in cui il coordinamento \u00e8 essenziale. \u201cGli stati devono imparare che c\u2019\u00e8 bisogno di prepararsi per questa nuova normalit\u00e0. La pandemia di covid-19 \u00e8 soltanto il primo di una serie di eventi. Emergenze simili si ripresenteranno in futuro. I meccanismi del commercio e del turismo stanno cambiando il mondo, e se non ne terremo contro rischiamo di pagarne le conseguenze\u201d.<br \/>\n<em>(Traduzione di Andrea Sparacino)<\/em>. Questo articolo \u00e8 stato pubblicato dal quotidiano britannico The Guardian.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>08 \u2013 STATI UNITI &#8211; I NEGAZIONISTI USANO LA PANDEMIA PER COSTRUIRE UN MONDO PI\u00d9 DISUGUALE<\/strong>, di Francesca Coin, sociologa.<\/p>\n<p>Il sociologo Keith Kahn-Harris ha scritto uno dei testi pi\u00f9 affascinanti sul negazionismo.<br \/>\nIn Denial: the unspeakable truth (uscito nel Regno Unito nel 2018) distingue tra negazione e negazionismo. La negazione \u00e8 un processo individuale che rimanda al rifiuto psicologico di accettare come vero un fatto assodato. \u00c8 una specie di processo di rimozione che ricorda il tentativo di ignorare una verit\u00e0 scomoda il pi\u00f9 a lungo possibile. Il negazionismo, invece, non si limita a rimuovere la realt\u00e0 ma ne costruisce una alternativa. In questo senso \u00e8 un processo pi\u00f9 complicato, che chiama in causa le diseguaglianze e le strutture di potere della nostra societ\u00e0. 15 luglio 2020<br \/>\nEsistono molti esempi di negazionismo: da quello che minimizza, o respinge, i rischi del riscaldamento globale, a quello che mette in discussione l\u2019olocausto, fino al negazionismo dell\u2019hiv, che ha portato un ex presidente del Sudafrica come Thabo Mbeki a bloccare la fornitura di farmaci antiretrovirali causando la morte di circa 330mila persone, secondo uno studio di Harvard. Il negazionismo rivela la volont\u00e0 di confutare fatti empiricamente accertati per costruire una societ\u00e0 alternativa, a partire spesso da un desiderio inconfessabile.<br \/>\nNegli ultimi mesi il concetto di negazionismo \u00e8 stato evocato in tutti i paesi colpiti dall\u2019epidemia di covid-19. Per riprendere le categorie di Keith Kahn-Harris, anche in questo caso possiamo distinguere tra negazione e negazionismo. Raccontando l\u2019aumento dei contagi in Africa, per esempio, la Bbc ha parlato di negazione per descrivere la reazione della popolazione di alcuni paesi. In Nigeria, dove il lockdown \u00e8 stato introdotto ancora prima che il virus si diffondesse per evitare il collasso del sistema sanitario, queste misure sono state accolte con diffidenza dall\u2019opinione pubblica. Molti hanno una sorta di rifiuto psicologico nell\u2019accettare la pandemia come un problema reale.<\/p>\n<p>Christian Drosten, esperto del governo tedesco sull\u2019epidemia di Sars-cov-2 e direttore dell\u2019Istituto di virologia dell\u2019ospedale Charit\u00e9 di Berlino, lo ha definito il \u201cparadosso della prevenzione\u201d. Nel momento in cui le misure di contenimento riescono a portare il virus sotto controllo, le persone vivono il lockdown come un\u2019imposizione forzata. Una reazione, ha detto Drosten, che gli impediva di dormire la notte. Per certi versi si tratta di un paradosso che abbiamo osservato anche in Italia, dove la tempestiva decisione del governo di chiudere buona parte delle attivit\u00e0 produttive \u00e8 stata vissuta come un trauma dagli abitanti delle zone meno colpite. La negazione \u00e8 stata una reazione psicologica diffusa, che rimanda al tentativo di allontanare da s\u00e9 una realt\u00e0 disturbante e difficile da accettare.<\/p>\n<p>LA RETE<br \/>\nMa il negazionismo non \u00e8 la difficolt\u00e0 psicologica di accettare una minaccia. \u00c8 la decisione politica di ignorarla. Pochi politici esemplificano questo atteggiamento meglio del presidente statunitense Donald Trump. Per molti versi tutta la sua gestione dell\u2019epidemia \u00e8 stata uno straordinario esempio di negazionismo, incentrata su due priorit\u00e0: la necessit\u00e0 di minimizzare la gravit\u00e0 del virus e la volont\u00e0 di mettere fine al lockdown il prima possibile. L\u2019Atlantic ha compilato una lista delle affermazioni mistificanti del presidente, per rivelare come buona parte di queste fosse falsa. Alcune frasi \u2013 il virus \u201c\u00e8 solo un\u2019influenza\u201d, \u201cun giorno, come per miracolo, scomparir\u00e0\u201d, i contagi stanno \u201cscendendo dovunque\u201d, gli Stati Uniti hanno condotto \u201cpi\u00f9 test di tutti gli altri paesi messi insieme\u201d \u2013 riassumono bene la politica di Trump degli ultimi mesi: da un lato sdrammatizzare il problema, dall\u2019altro promuovere storie clamorose e spettacolari sul virus, in modo da ignorarlo.<\/p>\n<p>Per capire cosa sia il negazionismo, tuttavia, non \u00e8 sufficiente riconoscere la falsit\u00e0 di queste storie. Non basta un debunking per rivelare la finalit\u00e0 del negazionismo, perch\u00e9 lo scopo del negazionismo, per tornare alla definizione di Kahn-Harris, non \u00e8 dissimulare la realt\u00e0 ma crearla.<\/p>\n<p>Per molti mesi le parole di Trump non sono cadute nel vuoto. Una ricerca condotta dai ricercatori della Queensland university of technology in Australia ha rivelato che le teorie del presidente si sono diffuse rapidamente grazie a una rete informativa che spaziava dai social network a Fox News, passando per i sostenitori di teorie del complotto come QAnon e siti come Infowar, per l\u2019alt-right statunitense e i gruppi vicini a Trump. Chi ha studiato queste narrazioni \u2013 l\u2019idea che il virus fosse una \u201cbufala\u201d o che la pandemia fosse un complotto creato del mondo liberale per confondere la popolazione \u2013 ha evidenziato la continuit\u00e0 tra il negazionismo sulla pandemia e quello climatico, osservando che dietro c\u2019erano le stesse fonti: quei think tank, individui e organizzazioni che Sheldon Whitehouse, senatore democratico del Rhode Island, ha definito \u201cweb of denial\u201d, la rete dei negazionisti.<\/p>\n<p>I COLLABORATORI DI TRUMP SAPEVANO CHE LA RIAPERTURA AVREBBE COLPITO LE PERSONE APPARTENENTI ALLE MINORANZE<\/p>\n<p>Queste idee non si sono diffuse solo su internet. Stephen Moore, uno dei principali consiglieri economici del presidente Trump e cofondatore del Club of Growth, un\u2019organizzazione conservatrice che promuove il libero mercato, ha sostenuto la campagna Save our country, promossa da una coalizione di aziende e gruppi di destra per convincere la Casa Bianca a riaprire le attivit\u00e0 economiche e per sostenere le iniziative contro il lockdown.<br \/>\nNegli ultimi mesi in tutti gli Stati Uniti ci sono state manifestazioni contro il distanziamento sociale, con i dimostranti che scandivano slogan come \u201cGes\u00f9 \u00e8 il mio vaccino\u201d e \u201clibert\u00e0 o covid\u201d. Un consigliere comunale repubblicano che rivendicava il diritto di non indossare la mascherina \u00e8 arrivato a usare la frase \u201cI can\u2019t breathe\u201d, pronunciata da George Floyd prima di essere ucciso dalla polizia di Minneapolis.<\/p>\n<p>Per Stephen Moore i manifestanti armati e senza mascherina che sventolavano bandiere confederate e avevano la svastica tatuata sul braccio sono \u201cle Rosa Parks dei nostri tempi\u201d: persone che lottano contro l\u2019ingiustizia e la perdita delle libert\u00e0 personali nel nome del diritto di fregarsene della pandemia e di riaprire i luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>Di fatto quelle manifestazioni avevano due finalit\u00e0 politiche. Come ha scritto Quinn Slobodian sul Guardian, i consiglieri di Trump da un lato vedevano nella pandemia un\u2019opportunit\u00e0 per imporre negli Stati Uniti una sorta di \u201cfederalismo competitivo\u201d, un sistema dove gli stati sono legati l\u2019uno all\u2019altro da un mero rapporto di concorrenza. Lo stesso sistema a cui pensava Trump quando, all\u2019inizio dell\u2019epidemia, li aveva messi in competizione nell\u2019accesso ai ventilatori e ai dispositivi di protezione individuale. Dall\u2019altro lato, sapevano che la decisione di riaprire il paese e le fabbriche avrebbe colpito le persone appartenenti alle minoranze molto pi\u00f9 dei bianchi.<br \/>\nE infatti \u00e8 all\u2019elettorato bianco che i collaboratori di Trump puntavano per uscire vincitori dalla crisi sanitaria e ottenere la rielezione del presidente. Un po\u2019 come avevano fatto nel 2016, la loro idea era trasformare Trump nell\u2019eroe della classe lavoratrice bianca: sia puntando sulla frustrazione causata dall\u2019aumento della disoccupazione e dalla crisi economica, sia usando a proprio vantaggio il razzismo strutturale della societ\u00e0 statunitense.<\/p>\n<p>La pandemia sta mettendo a dura prova questa strategia. Sul Financial Times il giornalista Simon Kuper ha cercato di capire perch\u00e9 i politici di destra come Trump, il presidente brasiliano Jair Bolsonaro e il premier britannico Boris Johnson stiano gestendo cos\u00ec male la pandemia. Secondo lui, per capirlo bisogna tornare all\u2019economia dell\u2019attenzione. Negli ultimi anni i social network e le fake news hanno premiato i leader di destra, quei politici narcisisti che non possiamo definire bugiardi perch\u00e9 non hanno mai avuto nessun interesse per la verit\u00e0. A Trump non \u00e8 mai importata la verit\u00e0, perch\u00e9 sa benissimo che non serve ai fini del consenso elettorale. La verit\u00e0 ha tempi pi\u00f9 lunghi della politica, e un\u2019affermazione clamorosa su Twitter sar\u00e0 in grado di attrarre l\u2019attenzione a prescindere dal fatto che sia vera o falsa. La pandemia ha cambiato tutto questo, perch\u00e9 ha accelerato il ciclo di vita della verit\u00e0, consentendole di tenere il passo con il presente. In questo senso, ha permesso di vedere in modo eclatante che dietro il negazionismo di Trump, dietro alle affermazioni pi\u00f9 clamorose e spettacolari, non c\u2019era la verit\u00e0 ma la decisione politica di mettere in pericolo le persone pi\u00f9 fragili e le minoranze.<\/p>\n<p>PERSONE SACRIFICABILI<br \/>\nOggi i risultati delle politiche di Trump sono sotto gli occhi di tutti. In Arizona, in Florida, in Louisiana, in Texas, in South Carolina, in North Carolina e in Georgia il numero dei contagi \u00e8 in aumento. Sono gli stati che secondo Stephen Moore sarebbero dovuti uscire vincenti dalla pandemia perch\u00e9 hanno saputo mettere un freno ai sindacati, tagliare le tutele per i lavoratori e abbassare le tasse per i grandi capitali.<br \/>\nIn alcune contee dell\u2019Arizona gli obitori sono pieni e gli ospedali sono vicini al collasso, al punto che lo stato ha introdotto una procedura in base alla quale le cure saranno razionate in base alla priorit\u00e0. Il dibattito si \u00e8 acceso quando Michael Hickson, un afroamericano di 46 anni con quadriplegia che aveva contratto il covid-19, \u00e8 morto in Texas dopo che i medici hanno interrotto i suoi trattamenti. L\u2019ospedale ha scelto di dare la priorit\u00e0 a chi ha pi\u00f9 speranza di vita, una decisione che trasforma i pi\u00f9 vulnerabili \u2013 gli anziani, i disabili, i poveri e i malati \u2013 in persone sacrificabili.<\/p>\n<p>Il concetto di sacrificabilit\u00e0 \u00e8 centrale in questa storia. Sul New York Times Jamelle Bouie ha scritto:<br \/>\nLa maggioranza dei contestatori \u2013 come la maggioranza di quelli che vogliono riaprire il prima possibile \u2013 \u00e8 bianca. Questo dato \u00e8 in contrasto con il numero delle vittime del covid-19 (che sono in modo sproporzionato neri e ispanici), di quelli che hanno perso il lavoro a causa della pandemia (che sono in modo sproporzionato neri e ispanici) e di quelli che sono stati o saranno costretti a lavorare a causa della riapertura (cio\u00e8 i lavoratori nel settore dei servizi, che sono, anche loro, soprattutto neri e ispanici). \u00c8 vero che non tutte le disparit\u00e0 etniche sono la prova di qualche dinamica legata al razzismo. Ma questa lo \u00e8 sicuramente. Non si pu\u00f2 separare la violenza dei manifestanti contro il lockdown dal loro essere bianchi. La loro richiesta di \u201criaprire\u201d l\u2019economia \u00e8 evidentemente legata alla consapevolezza che molte delle persone pi\u00f9 colpite appartengono ad altri gruppi etnici<br \/>\nLa tesi di Bouie \u00e8 sostenuta dai fatti. Mentre le richieste di aprire gli stati vengono da gruppi di destra bianchi, i dati del governo federale rivelano chiaramente che i neri e le persone di origine latinoamericana sono stati colpiti in modo sproporzionato dal virus in tutto il paese. In Golden gulag (University of California Press 2007) la studiosa afroamericana Ruth Wilson Gilmore \u2013 docente alla City University di New York \u2013 sostiene che la disuguaglianza nella vulnerabilit\u00e0 alla morte \u00e8 la dimostrazione pi\u00f9 profonda del razzismo. Se guardiamo al modo in cui la vulnerabilit\u00e0 alla morte \u00e8 stata evidenziata dalla pandemia, capiamo che il problema non \u00e8 solo il razzismo ma anche il modo in cui le persone vengono discriminate in base all\u2019et\u00e0, alle loro capacit\u00e0 fisiche, alla loro classe e al loro orientamento sessuale.<br \/>\nPer certi versi possiamo dire che la pandemia ha mostrato che nelle societ\u00e0 democratiche occidentali non tutte le vite contano allo stesso modo. Ci sono organizzazioni che da molti anni denunciano il fatto che le vite dei disabili sono considerate \u201csacrificabili\u201d. Nel Regno Unito le donne disabili con meno di 65 anni hanno undici volte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di morire rispetto alle donne non disabili. Inoltre, il Public health England, un\u2019agenzia che fa parte del ministero della salute britannico, ha rivelato che il tasso di mortalit\u00e0 delle persone che appartengono alle minoranze \u00e8 tre volte pi\u00f9 alto rispetto alla popolazione bianca. A questo si aggiunge la strage avvenuta nelle residenze per anziani in tutta Europa.<br \/>\nSu Al Jazeera Vito Laterza e Louis Philippe Romer hanno scritto: \u201c\u00c8 difficile non vedere le implicazioni eugenetiche in tutto questo\u201d. \u00c8 difficile, in altre parole, non vedere che dietro al negazionismo c\u2019\u00e8 una specie di darwinismo sociale che consente ai pi\u00f9 forti di sopravvivere mentre i pi\u00f9 deboli vengono sacrificati. L\u2019Italia non \u00e8 immune a questa dinamica. Come \u00e8 successo in Germania, nel Regno Unito e in Francia, anche qui i pi\u00f9 fragili sono stati i pi\u00f9 colpiti dal virus: gli anziani nelle Rsa, i migranti che lavorano nei magazzini della logistica della societ\u00e0 Bartolini di Bologna e quelli che lavorano nel distretto delle carni di Modena, i braccianti che lavorano nel settore agricolo. In Italia l\u2019incidenza del contagio aumenta tra i lavoratori pi\u00f9 ricattabili, quei settori in cui la povert\u00e0 si mescola alla vulnerabilit\u00e0 giuridica, alla mancanza di assistenza sanitaria, all\u2019impossibilit\u00e0 di rispettare le misure d\u2019isolamento, ai mezzi pubblici sovraffollati, ai turni massacranti nelle fabbriche dove non si rispetta il distanziamento sociale.<br \/>\nPer molti versi la pandemia ci sta offrendo una radiografia della nostra societ\u00e0: ci sta dicendo chi \u00e8 spendibile e chi no, e quanto vale la vita di ognuno. Tutto questo aiuta a capire cosa sia il negazionismo. Secondo Keith Kahn-Harris, non \u00e8 sufficiente riconoscere le narrazioni false che dominano la scena. Non \u00e8 sufficiente dire che la pandemia non \u00e8 un influenza: bisogna comprendere quale desiderio oscuro si nasconda nella scelta politica di ignorarla.<br \/>\nIn questo contesto il caso statunitense offre alcune risposte chiare. Il negazionismo di Trump ha messo a nudo l\u2019inconfessabile nostalgia suprematista che anima la decisione politica di ignorare le necessit\u00e0 di cura dei pi\u00f9 fragili. Forse dovremmo cominciare a discutere dei negazionismi europei, prima che sia troppo tardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>01 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): le borse di studio estere sono di norma tassabili in Italia (se il contribuente risiede fiscalmente in Italia). 02 &#8211; La <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384\" title=\"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL&#8217; ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":13413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[186,129,128,24,20,17],"tags":[],"class_list":["post-32384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-covid-19-estero","category-b-europa","category-b-diritti","category-lavoro","category-politica","category-economia"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL&#039; ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL&#039; ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"01 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): le borse di studio estere sono di norma tassabili in Italia (se il contribuente risiede fiscalmente in Italia). 02 &#8211; La [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-07-17T22:38:57+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-07-18T09:55:11+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Parlamento.jpeg\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1400\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"885\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Red-Roma\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Red-Roma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"52 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384\"},\"author\":{\"name\":\"Red-Roma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\"},\"headline\":\"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL&#8217; ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI\",\"datePublished\":\"2020-07-17T22:38:57+00:00\",\"dateModified\":\"2020-07-18T09:55:11+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384\"},\"wordCount\":10362,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/06\\\/Parlamento.jpeg\",\"articleSection\":[\"COVID-19 (Estero)\",\"B- EUROPA\",\"B- Diritti\",\"B- Lavoro\",\"B- Politica\",\"B- Economia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384\",\"name\":\"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL' ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/06\\\/Parlamento.jpeg\",\"datePublished\":\"2020-07-17T22:38:57+00:00\",\"dateModified\":\"2020-07-18T09:55:11+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/06\\\/Parlamento.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/06\\\/Parlamento.jpeg\",\"width\":1400,\"height\":885,\"caption\":\"\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=32384#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL&#8217; ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340\",\"name\":\"Red-Roma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Red-Roma\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=2\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL' ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL' ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News","og_description":"01 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): le borse di studio estere sono di norma tassabili in Italia (se il contribuente risiede fiscalmente in Italia). 02 &#8211; La [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2020-07-17T22:38:57+00:00","article_modified_time":"2020-07-18T09:55:11+00:00","og_image":[{"width":1400,"height":885,"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Parlamento.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Red-Roma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Red-Roma","Tempo di lettura stimato":"52 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384"},"author":{"name":"Red-Roma","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340"},"headline":"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL&#8217; ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI","datePublished":"2020-07-17T22:38:57+00:00","dateModified":"2020-07-18T09:55:11+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384"},"wordCount":10362,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Parlamento.jpeg","articleSection":["COVID-19 (Estero)","B- EUROPA","B- Diritti","B- Lavoro","B- Politica","B- Economia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384","name":"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL' ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Parlamento.jpeg","datePublished":"2020-07-17T22:38:57+00:00","dateModified":"2020-07-18T09:55:11+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384#primaryimage","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Parlamento.jpeg","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Parlamento.jpeg","width":1400,"height":885,"caption":""},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32384#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"18 luglio 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL&#8217; ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/786e128280764a98b9ab7a21f7e18340","name":"Red-Roma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/149a239185d39867f3db352ecf9bab45fcb225b19d644527b690b1e54d50bba8?s=96&d=mm&r=g","caption":"Red-Roma"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32384"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32480,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32384\/revisions\/32480"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}