{"id":30647,"date":"2020-04-11T12:54:01","date_gmt":"2020-04-11T12:54:01","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=30647"},"modified":"2020-04-11T13:59:48","modified_gmt":"2020-04-11T13:59:48","slug":"11-aprile-2020-news-dai-parlamentari-eletti-all-estero-ed-altre-comunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=30647","title":{"rendered":"11 aprile 2020 &#8211; NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL&#8217; ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI"},"content":{"rendered":"<h2><strong>A TUTTI I NOSTRI LETTORI TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>01 &#8211; Olanda, il \u00abpoliziotto cattivo\u00bb che piace alle multinazionali. Europa. Un paradiso fiscale nascosto che attira capitali per un valore pari a 5 volte il suo Pil.<\/p>\n<p>02 &#8211; L\u2019Eurogruppo ha trovato una prima intesa Non tutto \u00e8 definito. Aspetti importanti sono rinviati alla riunione dei capi dei governi europei, dopo Pasqua .<br \/>\n03. &#8211; SEGRETERIA DEPUTATI Pd Estero &#8211; deputate pd estero: chiediamo il finanziamento immediato e adeguato degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana nel mondo<\/p>\n<p>04 &#8211; Conte rilancia: regole pi\u00f9 morbide o faremo a meno dell\u2019Europa Italia . Il premier alza i toni sperando in un compromesso che accontenti anche i 5S. Mentre Confindustria e Iv premono per le riaperture. L&#8217;appello: il Paese rischia di spegnere il motore, molte aziende non saranno in grado di pagare gli stipendi.<\/p>\n<p>05 &#8211; Schir\u00f2 (Pd) &#8211; agevolazioni fiscali per rimpatriati: non \u00e8 necessaria l\u2019iscrizione all\u2019aire. Tra i miei impegni prioritari in questa legislatura va annoverato quello riguardante le agevolazioni fiscali a favore dei lavoratori rimpatriati<\/p>\n<p>06 &#8211; Coronavirus | Foti (Presidente Comites Ecuador): \u201cRimpatriati circa 100 italiani, grazie a Sottosegretario Merlo, Ambasciatrice e Farnesina\u201d<\/p>\n<p>07 &#8211; Schir\u00f2 (Pd) &#8211; esistenza in vita: l\u2019INPS non sospender\u00e0 i pagamenti all\u2019estero per i ritardatari.<\/p>\n<p>08 &#8211; La catastrofe liberista della democrazia americana Stati Uniti. L\u2019epidemia sta devastando un paese in cui 30 milioni di cittadini non accedono a cure mediche.<\/p>\n<p>09 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): necessaria una riforma per le pensioni basse, anche per gli italiani all\u2019estero<\/p>\n<p>10 &#8211; Alfiero Grandi. Una svolta politica per guidare l\u2019Italia fuori dalla pandemia e dalla crisi. Per un periodo non breve la priorit\u00e0 resta evitare i contatti interpersonali per cercare di spezzare la diffusione del virus.<\/p>\n<p>11 &#8211; Coronavirus | Sottosegretario Merlo(MAIE) : \u201cFarnesina in prima linea per riportare in Italia i connazionali bloccati all\u2019estero\u201d,<\/p>\n<p>12 &#8211; Coronavirus | Sottosegretario Merlo (MAIE): \u201cOltre 10mila connazionali rimpatriati dalla Spagna\u201d: \u201cSi \u00e8 trattato di una massiccia operazione di rientro, nella quale il Sistema Italia ha brillato per efficienza e organizzazione.<\/p>\n<p>13 &#8211; La Casa bianca conosceva i rischi del Covid-19 ma ha mentito. Stati uniti. Un memo di Peter Navarro, consulente commerciale di Trump, aveva avvertito la Casa Bianca gi\u00e0 a fine gennaio che non contenere un focolaio di coronavirus sarebbe costato agli Usa trilioni di dollari e avrebbe messo milioni di americani a rischio di malattia o morte<\/p>\n<p>14 &#8211; Borghese (MAIE): \u201cForza presidente Conte, avanti Italia!\u201d:<\/p>\n<p>15 &#8211; La Marca (Pd): anche dal Canada sosteniamo la croce rossa italiana &#8211; aiutiamo l\u2019Italia<\/p>\n<p>16 &#8211; CREATIVI. Fino a qualche settimana fa i CILENI RIEMPIVANO LE STRADE DI SANTIAGO ogni venerd\u00ec per protestare contro l\u2019aumento del costo della vita.<\/p>\n<p>17 &#8211; CORONAVIRUS | Borghese (MAIE): \u201cCentinaia di voli di rientro per gli italiani all\u2019estero, bene Sottosegretario Merlo e Farnesina\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>01 &#8211; OLANDA, IL \u00abPOLIZIOTTO CATTIVO\u00bb CHE PIACE ALLE MULTINAZIONALI. EUROPA. UN PARADISO FISCALE NASCOSTO CHE ATTIRA CAPITALI PER UN VALORE PARI A 5 VOLTE IL SUO PIL.<\/strong><br \/>\nNel teatro europeo, l\u2019Olanda sta svolgendo la parte del \u00abBAD COP\u00bb ed \u00e8 accusata di aver bloccato il varo dei Coronabond, cio\u00e8 una garanzia comune dei debiti. Ma dietro l\u2019Olanda c\u2019\u00e8 la Germania, oltre ad Austria, Svezia, Danimarca, Finlandia. Cio\u00e8 ci sono governi \u2013 di varia tendenza politica \u2013 che per il momento restano molto prudenti sulla risposta alla crisi della pandemia.<\/p>\n<p>Dai paesi che adesso puntano il dito contro l\u2019Olanda molte multinazionali hanno trovato qui un terreno fiscale favorevole. Sfilano qui i grandi nomi mondiali, Mitsubishi, Sony, Shell, Airbus, Renault-Nissan, Ikea, Caterpiller, General Electric, Heinz, Uber, Nike, Tesla, Foot Locker.<br \/>\nAnche il capitale italiano non disdegna il fisco del \u00abpoliziotto cattivo\u00bb: c\u2019\u00e8 la prima filiale di STMicroelectronics, oltre a Fca (Fiat-Chrysler), e la sede olandese \u00e8 stata anche scelta per la holding della futura unione Psa-Fca.<br \/>\nMark Rutte, primo ministro olandese accusato dall\u2019opposizione di sinistra di essere un \u00abbroker del grande capitale\u00bb, \u00e8 un liberale, arrivato al suo terzo mandato, che ha ereditato un paese in deficit e lo ha portato a rispettare i parametri di Maastricht (54% del pil di debito pubblico, deficit al 2,2%), con un tasso di disoccupazione al 3,7%.<br \/>\nRutte, che \u00e8 in coalizione con tre partiti democristiani (Cda, D66, Uc) e che nel passato ha anche governato con i socialdemocratici, deve fare i conti all\u2019interno con l\u2019estrema destra di Gert Wilders, che resta potente.<br \/>\nL\u2019Olanda segue una linea pragmatica e, secondo i francesi, quando la Germania cambier\u00e0 posizione, Amsterdam seguir\u00e0.<br \/>\nIl dibattito esiste anche in Olanda. Un ex banchiere centrale, Nout Wellink, ha messo in guardia in questi giorni: \u00abSe il sud crolla, il nord opulento cesser\u00e0 di esistere\u00bb. L\u2019Unione europea e l\u2019euro sono stati favorevoli all\u2019Olanda, che propone un modello di alta qualificazione e di forti infrastrutture. Amsterdam ha anche forzato la mano al destino, come hanno rivelato i Paradise Papers: ai limiti delle regole \u2013 e a volte oltrepassandole \u2013 ha manovrato per attirare capitali, non solo dai partner europei, grazie a tutti i meandri dell\u2019ottimizzazione fiscale.<br \/>\nL\u2019Olanda attira capitali per un valore che equivale a 5 volte il suo pil. Con la Brexit, molte societ\u00e0 sono emigrate da Londra. Nella Ue non c\u2019\u00e8 l\u2019armonizzazione fiscale e in questo delicato settore ci vuole il voto all\u2019unanimit\u00e0 (cio\u00e8 c\u2019\u00e8 diritto di veto). La piazza olandese \u00e8 cos\u00ec diventata, con il Lussemburgo, l\u2019Irlanda, Cipro, Malta, un paradiso fiscale nascosto.<br \/>\nLe multinazionali scelgono l\u2019Olanda per stabilire la loro sede sociale, grazie non solo a una tassa sulle societ\u00e0 al 25,5% (e al 19% fino a 200mila euro di utili), ma anche \u2013 e soprattutto \u2013 per i ruling, cio\u00e8 accordi dietro le quinte che danno ancora pi\u00f9 vantaggi e permettono di eludere le tasse, una cifra tra i 5 e i 10 miliardi l\u2019anno per la Ue nel suo complesso.<br \/>\nMa qualcosa si sta incrinando su questo fronte. Quattro anni fa, la Commissione ha condannato l\u2019Olanda per i troppi favori fatti a Starbucks. Poi \u00e8 stata aperta un\u2019inchiesta che riguarda Nike, che attraverso un sistema complesso dal 2006 al 2015 ha ottenuto vantaggi che Bruxelles equipara a \u00abaiuti illegali di stato\u00bb.<br \/>\nNel novembre 2018 era scoppiato lo scandalo Shell, 13 miliardi di utili non tassati, perch\u00e9 la compagnia petrolifera gravava i conti con le perdite delle filiali per occultare i profitti. Qualche anno fa, Rutte \u00e8 stato al centro di una forte polemica politica, perch\u00e9 ha difeso, prima di dover fare marcia indietro, un progetto di azzeramento delle imposte sui dividendi degli azionisti. Secondo Oxfam, l\u2019Olanda \u00e8 il quarto \u00abpeggiore paradiso fiscale\u00bb, dopo Isole Vergini, Bermude e Caiman.<br \/>\nMa oggi ci sono \u00abprogressi\u00bb afferma l\u2019organizzazione. \u00c8 l\u2019effetto di un voto al Parlamento europeo che un anno fa ha messo l\u2019Olanda, assieme e Lussemburgo, Irlanda, Cipro e Malta, nella \u00ablista nera\u00bb dei paradisi fiscali. Nel 2009, il presidente statunitense Obama aveva designato l\u2019Olanda come il \u00abcampione dei paradisi fiscali per le multinazionali Usa\u00bb, che assieme alle Bermuda e all\u2019Irlanda, attira circa un terzo dei profitti fatti all\u2019estero da societ\u00e0 statunitensi.<br \/>\nNel mirino di Usa e Bruxelles c\u2019\u00e8 la Cv, la commandita vennootshap, un tipo di societ\u00e0 senza personalit\u00e0 giuridica, semplice partner di societ\u00e0 estere, che permette di sfuggire alle tasse. (di Anna Maria Merlo da Il Manifesto)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>02 &#8211; ALFIERO GRANDI. L\u2019EUROGRUPPO HA TROVATO UNA PRIMA INTESA NON TUTTO \u00c8 DEFINITO. ASPETTI IMPORTANTI SONO RINVIATI ALLA RIUNIONE DEI CAPI DEI GOVERNI EUROPEI, DOPO PASQUA.<\/strong> L\u2019intesa fin qui raggiunta dai Ministri dell\u2019Economia europei (eurogruppo) \u00e8 un compromesso con aspetti importanti, nodi \u2013 per ora \u2013 non risolti e aspetti scivolosi, tanto che il Ministro Gualtieri ha messo le mani avanti precisando che l\u2019Italia non user\u00e0 il Mes, una dichiarazione impegnativa. Il Mes \u00e8 senza condizioni solo per le spese sanitarie e comunque per l\u2019Italia vale 36 miliardi in tutto, la Bei pu\u00f2 concedere prestiti fino a 200 miliardi alle imprese, grazie ad un fondo implementato dagli stati, il fondo Sure, chiamato impropriamente cig europea, arriva a 100 miliardi ma con 25 che dovrebbero versare gli stati, infine i corona bonds non sono citati ma secondo una versione sarebbero presenti nel fondo per investimenti proposto dalla Francia che dovrebbe arrivare a 500 miliardi, di cui per ora si sa poco altro. Era difficile per i governi europei non tentare un\u2019intesa, per quanto ancora approssimativa, di fronte alla virulenza e all\u2019estensione della pandemia del coronavirus e alle gravissime conseguenze economiche.<\/p>\n<p>Un fallimento dopo la Brexit avrebbe sancito un\u2019altra svolta negativa per l\u2019Unione europea, ma non a causa di significative pressioni dall\u2019esterno quanto per il rischio di un\u2019implosione per incapacit\u00e0 dei protagonisti interni. Conte ha detto con forza agli altri governi, intervenendo direttamente sulla stampa degli altri paesi, che \u00e8 in gioco il futuro dell\u2019Europa. \u00c8 un argomento importante, forte, per certi aspetti decisivo, ma lo \u00e8 per tutti, anche per Conte e per l\u2019Italia. La conseguenza \u00e8 che nessun governo si pu\u00f2 assumere la responsabilit\u00e0 di un fallimento e quindi anche l\u2019Italia ha dovuto partecipare alla ricerca di un punto di intesa. Infatti l\u2019intesa \u00e8 un compromesso. Per la prima volta un gruppo consistente di paesi europei ha sostenuto una posizione politica comune per un intervento solidale europeo \u2013 non accadde per la Grecia \u2013 per fronteggiare le pesantissime conseguenze economiche della pandemia. Una maggiore attenzione a cercare una linea unitaria dell\u2019Europa su come affrontare la pandemia sarebbe importante, ma per ora ogni paese procede da solo. Tanto che settori imprenditoriali, che premono per l\u2019apertura ad ogni costo delle aziende, usano le decisioni di un paese contro gli altri. Come ha detto un importante imprenditore: prima di tutto viene la salute. Per ora in solitudine nel suo mondo. Se Salvini avesse un ruolo di governo dovrebbe vedersela con i sovranisti del nord, i pi\u00f9 strenui avversari di una politica europea solidale. La sua contrariet\u00e0 al Mes oggi \u00e8 urlata, ma non esisteva quando il governo di cui faceva parte ne discuteva. Ancora una volta pura strumentalit\u00e0. Del resto la sua capacit\u00e0 di aggregare alleanze si \u00e8 vista con la rottura con tutti i governi europei.<br \/>\nBENE O MALE QUESTO GOVERNO HA CERCATO DI STRINGERE ALLEANZE, CON QUALCHE RISULTATO, SEPPURE NON ANCORA DEFINITIVO.<br \/>\nFerma restando la validit\u00e0 della scelta Europea, non c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019Unione non pu\u00f2 restare come la conosciamo oggi. Ad esempio le risposte comuni debbono arrivare in tempi rapidi per dare fiducia e risorse. Sarebbe un errore concentrare l\u2019attenzione solo sulle misure per affrontare l\u2019emergenza, per quanto importanti. Per cambiare l\u2019Europa occorre altro. Occorre affrontare i fondamentali. Il trattato di Mahastricht e la sua traduzione in patti successivi vanno ridiscussi. Mentre si discute di questo occorre mettere sul tavolo alcuni aspetti che gi\u00e0 stridono con i trattati vigenti. Ad esempio la concorrenza fiscale intraeuropea. L\u2019Olanda \u00e8 un paradiso fiscale, come altri paesi. Finora \u00e8 stato consentito a gruppi multinazionali, ad esempio FCA, di autoridursi le imposte facendo base in Olanda. In questa situazione l\u2019Italia non pu\u00f2 permetterselo, o rientrano nel paese, o debbono essere costretti a pagare come se avessero sede in Italia. La stessa questione della stabile organizzazione va rovesciata, fino a prova contraria c\u2019\u00e8. L\u2019elenco completo dei paradisi fiscali dentro l\u2019Unione \u00e8 noto da tempo e sono la via per non pagare dei colossi del web. Cos\u00ec occorre intervenire con severit\u00e0 verso quanti non hanno fatto ritornare i capitali esportati illecitamente neppure dopo gli ignobili condoni, purtroppo approvati da troppi governi. Sono arrivati elenchi di evasori che vanno perseguiti senza perdere tempo, avanti tutta, se qualcuno far\u00e0 qualche giorno di galera, oltre al sequestro dei beni, sar\u00e0 di esempio. L\u2019evasione \u00e8 un male con radici antiche in Italia, mai estirpata, questa \u00e8 l\u2019occasione, l\u2019opinione pubblica capir\u00e0 e appogger\u00e0.<br \/>\nAltre risorse possono arrivare dalla necessaria severit\u00e0 sugli appalti, qualche novit\u00e0 positiva c\u2019\u00e8, meno chiaro \u00e8 chi prender\u00e0 il posto di Cantone contro la corruzione. I beni sequestrati alle mafie possono essere usati, altrimenti venduti o ceduti, con il vincolo di un risequestro automatico se risultasse un riacquisto mafioso. Queste ed altre risorse debbono entrare in un fondo nazionale per lo sviluppo di investimenti ed opere di interesse pubblico da usare con rapidit\u00e0 a sostegno della ripresa. Questi fondi potrebbero essere di sostegno, insieme ad altri, per fare rientrare in Italia produzioni oggi necessarie. Ad esempio la produzione di dispositivi sanitaria, fin troppo necessaria. Occorre un progetto per riportare in Italia le produzioni decentrate. Il controllo sugli acquisti dall\u2019estero di societ\u00e0 deve essere fatto con durezza attraverso uno strumento giuridico di interesse nazionale, compresa una norma che obblighi la Consob ad intervenire prima che la speculazione faccia danni, come \u00e8 accaduto, sia vietando vendite allo scoperto che sospendendo i titoli sotto attacco ribassista. Anche la gestione del nostro debito pubblico pu\u00f2 migliorare. In passato ci sono stati errori che confermano l\u2019utilit\u00e0 di uno strumento specializzato, creatura del Tesoro, per gestire il debito pubblico sul modello dell\u2019Agenzia tedesca. Ne ha scritto Minenna, pi\u00f9 confusamente sembra farvi riferimento Tremonti. Se funziona perch\u00e9 non imitare la Germania? Questo strumento potrebbe offrire anche altre opportunit\u00e0 e aiutare a mettere in campo proposte per attirare risparmio privato nazionale a lunga scadenza, come ha proposto Monti<\/p>\n<p>L\u2019elenco potrebbe essere lungo. In sostanza \u00e8 evidente che per uscire dalla stretta attuale occorre mettere in discussione dei tab\u00f9 e decidere scelte innovative, usando gli spazi esistenti e aprendo una seria discussione sulle modifiche ai trattati. Per inciso la questione del primo approdo dei migranti \u00e8 stata alleggerita, non risolta. Il \u201cfaremo da soli\u201d di Conte obbliga il governo ad avere un progetto di sviluppo, un programma di interventi per guidare il cambiamento economico e sociale. L\u2019innovazione va programmata e guidata, facendo partecipare attivamente la societ\u00e0 e gli interventi debbono prendere risorse da chi le ha e sostenere chi non ne ha. Tornando all\u2019intesa nell\u2019eurogruppo, in attesa di capire cosa lascer\u00e0 vedere la nebbia che per ora avvolge alcune decisioni come il fondo per la ripresa, il cui valore \u00e8 dato tra 500 e 1000 miliardi, occorre una strategia complessiva e la capacit\u00e0 di trasformare l\u2019intesa tra un gruppo di paesi in un progetto capace di cambiare il volto dell\u2019Europa.<br \/>\nUna riunione difficilmente pu\u00f2 bastare. Una crisi profonda come questa richiede un lavoro di lunga lena e una piattaforma politica ed economica chiara che guarda all\u2019Europa (e all\u2019Italia) del futuro. Altrimenti saranno guai seri, di Alfiero Grandi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>03 &#8211; SEGRETERIA DEPUTATI PD ESTERO &#8211; DEPUTATE PD ESTERO: CHIEDIAMO IL FINANZIAMENTO IMMEDIATO E ADEGUATO DEGLI ENTI GESTORI DEI CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA NEL MONDO, 10 APRILE 2020<\/strong>, di Francesca, Angela<br \/>\n\u201cMentre tutte le migliori energie del Paese continuano ad essere spese per contrastare il contagio e salvare vite umane, il Governo ha preso giusti provvedimenti per contenere gli effetti sociali ed economici provocati dalla pandemia. Ricordiamo sempre che lo sguardo deve essere rivolto senza distinzione a tutti gli italiani, a quelli che risiedono in Italia e a quelli che risiedono all\u2019estero, iscritti o non iscritti all\u2019AIRE.<br \/>\nL\u2019integrazione nel Decreto Cura Italia di 5 milioni per l\u2019assistenza diretta e indiretta dei connazionali che si trovino in stato di difficolt\u00e0 \u00e8 certamente un passo che va in questa direzione. Restiamo convinte, per altro, che rispetto alle misure contro la disoccupazione e per il sostegno assistenziale che si stanno prendendo in ambito UE ogni stato debba essere chiamato a prendersi cura di tutti coloro che risiedono nel proprio territorio e che fuori dall\u2019ambito europeo analoghe misure possono essere concordate in termini bilaterali.<br \/>\nL\u2019Italia, poi, non pu\u00f2 permettersi di lasciare per strada, sia pure per obiettive difficolt\u00e0, i suoi punti di eccellenza nel mondo. Si stanno destinando somme importanti alla internazionalizzazione, ma purtroppo non c\u2019\u00e8 un\u2019analoga attenzione per la promozione culturale nel mondo.<br \/>\nIn questo ambito, i corsi organizzati dagli enti promotori sono sicuramente l\u2019asse portante di una rete di straordinaria importanza che oggi corre evidenti rischi di arretramento, se non di collasso.<\/p>\n<p>Gli enti gestori, nel 2020, non hanno ricevuto alcuna anticipazione di risorse, pur prevista dalle normative in vigore. Sono allo stremo e rischiano, dopo la sospensione dei corsi in presenza, anche la chiusura amministrativa. In ogni caso, il ricorso per questi gravi ritardi alle anticipazioni bancarie, ammesso che senza determinazioni ministeriali sia possibile, peser\u00e0 sui bilanci e sugli equilibri finanziari degli enti.<br \/>\nA situazioni di eccezionale gravit\u00e0, quali quelle che stiamo vivendo, non si pu\u00f2 rispondere con le consuete cadenze burocratiche, ma si deve reagire con decisioni pronte e adeguate. Per questo chiediamo che nel modo pi\u00f9 urgente, gli enti gestori siano rifinanziati nella misura massima consentita dalla normativa vigente e si operi per salvare una rete che risponde alle esigenze di centinaia di migliaia di utenti e che assicura una presenza qualificata dell\u2019Italia nel mondo\u201d.<br \/>\nLe deputate PD elette all\u2019estero: Francesca La Marca (Nord-Centro America) &#8211; Angela Schir\u00f2 (Europa)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>04 &#8211; CONTE RILANCIA: REGOLE PI\u00d9 MORBIDE O FAREMO A MENO DELL\u2019EUROPA ITALIA . IL PREMIER ALZA I TONI SPERANDO IN UN COMPROMESSO CHE ACCONTENTI ANCHE I 5S. MENTRE CONFINDUSTRIA E IV PREMONO PER LE RIAPERTURE. L&#8217;APPELLO: IL PAESE RISCHIA DI SPEGNERE IL MOTORE, MOLTE AZIENDE NON SARANNO IN GRADO DI PAGARE GLI STIPENDI<\/strong>, di Andrea Colombo da Il Manifesto<br \/>\n\u00c8 quasi un pronunciamento in piena regola quello degli industriali. Una \u00abagenda\u00bb compilata da Confindustria di Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, quattro regioni che valgono in 45% del Pil, per invocare e quasi imporre la riapertura delle aziende. Altrimenti \u00abil Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore\u00bb e gli effetti si vedranno subito: \u00abMolte aziende finiranno per non essere in grado di pagare gli stipendi del prossimo mese\u00bb. \u00c8 un grido di allarme ma anche una minaccia, alla quale fa seguito una condizione precisa: \u00abConcretizzare la Fase 2 definendo una roadmap per una riapertura ordinata e in piena sicurezza\u00bb.<br \/>\n\u00c8 UNA POSIZIONE opposta a quella sulla quale martellano medici e tecnici, convinti che si debba invece procedere con i piedi di piombo, pena un nuovo dilagare del contagio. \u00c8 un dilemma, perch\u00e9 entrambe le aree hanno solidi argomenti da squadernare. Conte verifica una volta di pi\u00f9 quanto difficile sia coniugare le confliggenti esigenze quando, a pranzo, convoca i capidelegazione al governo. Speranza d\u00e0 voce all\u2019opinione dei tecnici.<br \/>\nLa renziana Bellanova a quelle delle aziende. Il premier, fosse per lui, sarebbe probabilmente pi\u00f9 sensibile al richiamo degli industriali, anche perch\u00e9 mette nel conto le dimensioni ciclopiche delle difficolt\u00e0 che lui e tutto il Paese dovranno affrontare una volta superata l\u2019emergenza virus. Ma per ora non decide, e non lo far\u00e0 fino a quando i segnali positivi sul fronte del contagio non si saranno consolidati. Forse qualcosa dir\u00e0 quando, venerd\u00ec o pi\u00f9 probabilmente sabato, prolungher\u00e0 di altre due settimane le misure di distanziamento, probabilmente allargando per\u00f2 l\u2019area delle aziende esonerate dall\u2019obbligo di chiusura. Passata la pasqua, per\u00f2, tutto lo spinge a decidere entro la fine di aprile la riapertura generale. Anche perch\u00e9 decine di migliaia di imprese, nelle regioni del nord, stanno gi\u00e0 praticando l\u2019obiettivo con le autocertificazioni. Per cittadini e negozi, per\u00f2, il percorso sar\u00e0 ben pi\u00f9 lungo.<br \/>\nEPPURE IN QUESTE ORE non \u00e8 questo il cruccio principale di Conte. Prima bisogna chiudere la partita europea ed \u00e8 una sfida difficilissima. Tanto che il premier, in un\u2019intervista alla tedesca Bild mette in campo l\u2019ipotesi pi\u00f9 estrema: \u00abIo chiedo un ammorbidimento delle regole di bilancio. Altrimenti dobbiamo fare senza l\u2019Europa e ognuno fa per s\u00e9\u00bb. In serata Conte convoca una riunione a tre, senza capidelegazione o capigruppo, con il ministro dell\u2019Economia Gualtieri e il ministro degli Esteri, ma soprattutto quanto di pi\u00f9 vicino a un leader ci sia nel M5S, Di Maio. In agenda un solo punto chiave: come comportarsi nell\u2019Eurogruppo di oggi pomeriggio. Conte sa di dover accettare una mediazione ma sa anche che reggerla non sar\u00e0 possibile senza la compattezza della maggioranza e quella coesione dipende tutta dalla disponibilit\u00e0 europea ad allentare i vincoli del Mes.<\/p>\n<p>FRANCIA E GERMANIA premono sull\u2019Olanda, la cui intransigenza sulle condizioni del Mes aveva paralizzato dopo 16 estenuanti ore l\u2019Eurogruppo. Fanno sapere che il documento finale, oggi, potrebbe contenere un accenno ai \u00abcoronabond\u00bb, per la verit\u00e0 molto timido, una formula vaga sull\u2019uso di \u00abstrumenti innovativi\u00bb. In cambio, per\u00f2, chiedono all\u2019Italia di accettare un compromesso: condizionalit\u00e0 diverse da quelle rigide invocate dall\u2019Olanda, di fatto la verifica dei conti pubblici italiani a emergenza terminata, ma pur sempre condizioni, mentre l\u2019Italia, in questo caso isolata, vorrebbe cancellare ogni riferimento a vincoli futuri (oltre a quelli comunque impliciti nel Mes).<\/p>\n<p>MA PERCH\u00c9 SI ARRIVI a un compromesso a Bruxelles \u00e8 necessario che prima lo si trovi a Roma, o almeno che se ne individui la possibilit\u00e0. Se i 5S, tallonati dall\u2019offensiva di Salvini, insistono nel loro pollice verso nei confronti di qualsiasi condizione per accedere al Mes, a ballare non saranno solo le istituzioni della Ue ma anche la maggioranza in Italia e la stabilit\u00e0 del governo. Certo non subito, ma di qui a pochi mesi. Dunque Conte da un lato fa balenare di fronte ai partner europei la possibilit\u00e0 di una frattura forse insanabile. Ma dall\u2019altro, con la maggioranza, cerca una formula che eviti il disastro sia a Bruxelles che a Roma. Come per esempio accettare la formula europea ma assicurando la volont\u00e0 di non chiedere il prestito, o di chiederne solo una parte molto limitata e facilmente restituibile nei tempi dati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>05 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD) &#8211; AGEVOLAZIONI FISCALI PER RIMPATRIATI: NON \u00c8 NECESSARIA L\u2019ISCRIZIONE ALL\u2019AIRE. TRA I MIEI IMPEGNI PRIORITARI IN QUESTA LEGISLATURA VA ANNOVERATO QUELLO RIGUARDANTE LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DEI LAVORATORI RIMPATRIATI.<\/strong><br \/>\nI nostri giovani che sono emigrati negli ultimi anni all\u2019estero alla ricerca di lavoro devono essere considerati un grande patrimonio umano, culturale ed economico da non disperdere ma da valorizzare. Ecco perch\u00e9 ho sollecitato e accolto con favore tutte le misure legislative che hanno introdotto una serie di sconti fiscali sui redditi di coloro i quali rientrano in Italia a lavorare.<br \/>\nVisto che sono molti in questo contesto determinato dalla emergenza coronavirus gli espatriati che rientrano, ritengo opportuno ricordare che, in seguito alla recente entrata in vigore delle nuove norme agevolative, l\u2019Agenzia delle Entrate, con due risposte ad altrettanti interpelli ha chiarito che per poter accedere agli incentivi previsti (detassazione fino al 90% del reddito imponibile) per lavoratori, docenti e ricercatori, non \u00e8 pi\u00f9 necessaria l\u2019iscrizione all\u2019AIRE ma \u00e8 sufficiente avere avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi. Quindi le nuove norme recentemente introdotte stabiliscono che per comprovare il requisito della residenza all\u2019estero prima del rientro sono sufficienti i criteri dettati dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni per i soggetti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia dal periodo di imposta 2020 (ma secondo l\u2019interpretazione dell\u2019Agenzia delle Entrate anche per il periodo di imposta 2019).<br \/>\nL\u2019Agenzia ha risposto al quesito di un interpellante che era andato a lavorare nel Regno Unito nel 2016 ma non si era iscritto all\u2019Aire, mantenendo quindi teoricamente la sua residenza fiscale in Italia e perdendo cos\u00ec il diritto alle agevolazioni previste per il rientro. Ebbene l\u2019Agenzia ha sostenuto che (interpretando le nuove recenti norme) qualora il lavoratore, nonostante la mancata iscrizione all\u2019Aire per due periodi di imposta (come richiesto dalla legge) precedenti il trasferimento nel territorio dello Stato italiano, sia comunque in grado di provare la sua residenza estera ai sensi di quanto previsto dall\u2019articolo 4 (che disciplina il domicilio fiscale di un lavoratore a prescindere dall\u2019iscrizione all\u2019Aire) della Convenzione tra Italia e Regno Unito per evitare le doppie imposizioni (ratificata con la legge n. 329\/1990) e semprech\u00e9 risultino soddisfatti gli altri requisiti richiesti dalla norma, nulla osta alla fruizione del beneficio fiscale previsto.<br \/>\nCredo per\u00f2 che sia giusto osservare che l\u2019iscrizione all\u2019AIRE \u00e8 comunque un adempimento obbligatorio da eseguirsi entro 90 giorni dall\u2019espatrio se si intende trasferire la propria residenza all\u2019estero per un periodo superiore ai 12 mesi, e che oltre ad avere tutta una serie di vantaggi politici ed amministrativi, l\u2019iscrizione \u00e8 utile anche i fini fiscali in quanto consente, in genere, di non essere considerati fiscalmente residenti in Italia. Quindi l\u2019estensione delle agevolazioni fiscali ai rimpatriati non iscritti all\u2019Aire da parte del legislatore va interpretata non come un incentivo a violare la legge ma come una forma di \u201csanatoria\u201d (giuridicamente avallata dalle convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali) per coloro i quali per tutta una serie di motivi hanno \u201cdimenticato\u201d l\u2019iscrizione.<br \/>\nAngela Schir\u00f2<br \/>\nDeputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211;<br \/>\nCamera dei Deputati<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>06 &#8211; CORONAVIRUS | FOTI (PRESIDENTE COMITES ECUADOR): \u201cRIMPATRIATI CIRCA 100 ITALIANI, GRAZIE A SOTTOSEGRETARIO MERLO, AMBASCIATRICE E FARNESINA\u201d. \u201cALTRI PARTIRANNO LA SETTIMANA PROSSIMA\u201d. \u201cDESIDERO RINGRAZIARE SOPRATTUTTO IL SOTTOSEGRETARIO MERLO, PERCH\u00c9 FIN DALL\u2019INIZIO SI \u00c8 MESSO A DISPOSIZIONE E SI \u00c8 INTERESSATO PERSONALMENTE AL CASO\u201d<\/strong><br \/>\n\u201cSono tanti gli italiani rimasti bloccati in Ecuador a causa della chiusura delle frontiere dovuta all\u2019emergenza coronavirus. Ora pi\u00f9 che mai \u00e8 arrivato il momento di lavorare uniti\u201d. E\u2019 quanto dichiara in una nota Salvatore Foti, presidente del Comites di Ecuador.<br \/>\n\u201cL\u2019Ecuador ha lanciato un SOS e Roma ha risposto \u2013 prosegue Foti -. Il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo, infatti, sostiene le iniziative volte al rimpatrio di connazionali bloccati nel Paese; grazie al prezioso lavoro coordinato con l\u2019Ambasciatrice Caterina Bertolini e la Farnesina saranno rimpatriati circa cento italiani, tra turisti, studenti, lavoratori. Altri partiranno la settimana prossima\u201d.<br \/>\n\u201cDesidero ringraziare pubblicamente soprattutto il Sottosegretario Merlo, perch\u00e9 fin dall\u2019inizio si \u00e8 messo a disposizione e si \u00e8 interessato personalmente al caso. Con un rappresentante degli italiani nel mondo di questo livello all\u2019interno delle massime istituzioni noi italiani all\u2019estero ci sentiamo molto pi\u00f9 sicuri e tutelati. Lavoriamo tutti insieme per tutti i nostri connazionali \u2013 conclude Foti -, perch\u00e9 solo combattendo questa battaglia uniti ne verremo fuori\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>07 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD) &#8211; ESISTENZA IN VITA: L\u2019INPS NON SOSPENDER\u00c0 I PAGAMENTI ALL\u2019ESTERO PER I RITARDATARI, 7 APRILE 2020.<\/strong> L\u2019Inps dopo aver recentemente comunicato che a causa dell\u2019emergenza sanitaria internazionale per il Coronavirus \u00e8 stato deciso di posticipare al mese di agosto 2020 l\u2019avvio della seconda fase della campagna di verifica dell\u2019esistenza in vita dei pensionati residenti all\u2019estero, ha ora deciso, anche su richiesta delle parti sociali in rappresentanza delle nostre collettivit\u00e0, di non sospendere i pagamenti, a partire dalla rata di aprile, ai pensionati che non sono ancora riusciti a completare il processo di verifica della prima fase dell\u2019accertamento generalizzato dell\u2019esistenza in vita, riferita agli anni 2019 e 2020, per i pensionati residenti in Africa, Oceania ed Europa.<br \/>\nCome \u00e8 noto e come precisato dall\u2019Inps, la prima fase dell\u2019accertamento era stata avviata da Citibank, a partire dal mese di ottobre 2019, con l\u2019invio ai pensionati INPS residenti nelle aree geografiche suindicate, della modulistica necessaria all\u2019attestazione di esistenza in vita.<br \/>\nLe attestazioni, debitamente compilate, sottoscritte dal pensionato e avallate da un &#8220;testimone accettabile&#8221; (quale un rappresentante di un ufficio consolare o di un&#8217;Autorit\u00e0 locale legittimata a tale adempimento) dovevano essere restituite alla banca entro il 13 febbraio 2020.<br \/>\nL\u2019Inps ha informato che per i casi in cui il processo di accertamento dell\u2019esistenza in vita non \u00e8 stato completato entro il suddetto termine, Citibank ha effettuato il pagamento della sola rata di marzo 2020 attraverso Western Union. Tuttavia in caso di mancata riscossione personale presso la Western Union o di mancata produzione dell\u2019attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2020, il pagamento delle pensioni sarebbe stato sospeso a partire dalla rata di aprile 2020.<br \/>\n\u00c8 noto che molti pensionati sono purtroppo impossibilitati a recarsi da \u201ctestimoni accettabili\u201d o nelle locali agenzie di Western Union (in alcuni casi addirittura chiuse) per la riscossione della rata di marzo, che costituisce valida prova dell\u2019esistenza in vita. In particolare i patronati hanno evidenziato che, a causa del diffondersi del contagio da COVID-19, in diversi Paesi interessati dalla prima fase dell\u2019accertamento sono state imposte restrizioni alla libert\u00e0 di movimento dei cittadini ivi residenti, specialmente se di et\u00e0 avanzata, che non permettono a costoro di completare il processo di verifica con le consuete modalit\u00e0.<br \/>\nPertanto l\u2019Istituto previdenziale ha fatto sapere con un recente messaggio che non sospender\u00e0 i pagamenti a partire dalla prossima rata di aprile e di includere i pensionati che non sono riusciti a completare il processo di verifica tra i soggetti che saranno interessati dalla seconda fase dell\u2019accertamento generalizzato dell\u2019esistenza in vita.<br \/>\nLa seconda fase si dovrebbe svolgere da agosto a dicembre 2020, prevedendo, ove l\u2019attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di gennaio 2021 in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. ove possibile e l\u2019eventuale sospensione in caso di mancata riscossione personale o produzione dell\u2019attestazione di esistenza in vita a partire dalla rata di febbraio 2021. Ovviamente in seguito alla produzione dell\u2019attestazione dell\u2019esistenza in vita il pagamento della pensione avverr\u00e0 con le consuete modalit\u00e0, a meno che non pervenga a Citibank una esplicita richiesta di continuare a incassare la pensione presso Western Union.<br \/>\nAngela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; &#8211; Camera dei Deputati<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>08 &#8211; LA CATASTROFE LIBERISTA DELLA DEMOCRAZIA AMERICANA STATI UNITI. L\u2019EPIDEMIA STA DEVASTANDO UN PAESE IN CUI 30 MILIONI DI CITTADINI NON ACCEDONO A CURE MEDICHE<\/strong>, di Luca Celada da LOS ANGELES<br \/>\nL\u2019immagine \u00e8 spiazzante perfino fra le surreali panoramiche che sta producendo la pandemia, inquadrature di un mondo svuotato e citt\u00e0 spettrali. Nel parcheggio di un vecchio centro congressi dismesso nella periferia di Las Vegas \u00e8 stata tracciata una griglia rettangolare.<br \/>\nSembrano linee bianche per posti macchina ma sono state tracciate sull\u2019asfalto per parcheggiare esseri umani.<br \/>\nOGNI LOCULO DIPINTO per delimitare lo spazio adibito ad un homeless. Molti degli spazi sullo scacchiere sotto al cielo plumbeo sono effettivamente occupati da figure supine o rannicchiate contro il freddo, circondate di misere cose sparpagliate. Gli uomini sono fra quelli, circa 500, provenienti da un ricovero della catholic charities, sgomberato dopo che uno degli assistiti era risultato positivo al contagio.<br \/>\nLa foto che ha fatto il giro del mondo \u00e8 diventata una simbolica rappresentazione della collisione frontale della pandemia con la democrazia pi\u00f9 ricca e pi\u00f9 diseguale del mondo industrializzato.<br \/>\nUna nazione con incredibili livelli di povert\u00e0 pur all\u2019apice di quello che era stato, fino ad un mese fa uno dei boom economici pi\u00f9 duraturi della sua moderna storia, nelle cui citt\u00e0 all\u2019ombra delle gru e dei cantieri dormono all\u2019addiaccio pi\u00f9 di mezzo milione di persone (58.6000 stando all\u2019ultimo censimento).<br \/>\nDOPO DECENNI di intenzionale erosione delle reti sociali, spesso basta una bolletta maggiorata o, caso tipico, un conto sanitario imprevisto, per subire uno sfratto dopo il quale si apre la voragine della strada \u2013 capolinea di una discesa repentina ai margini della societ\u00e0.<br \/>\nLa piaga degli homeless rimane uno degli aspetti pi\u00f9 vergognosi di una societ\u00e0 dirottata sull\u2019arricchimento di una oligarchia che detiene ora anche il potere esecutivo. Ma quella che ha portato alla foto di Las Vegas non \u00e8 l\u2019unica \u00abdebolezza strutturale\u00bb dell\u2019America liberista su cui il virus ha puntato un riflettore.<br \/>\nOltre alle problematiche gestionali connesse al federalismo (almeno quando alla Casa bianca c\u2019\u00e8 un demagogo nazional populista e la sua inetta dinastia di impresentabili galoppini), l\u2019epidemia globale sta investendo un paese in cui 30 milioni di cittadini non hanno ricorso a cure mediche.<br \/>\nIn cui non sussiste una sanit\u00e0 pubblica ne \u00e8 acquisito il concetto di salute come diritto di cittadinanza. Accettato \u00e8 invece che gli ospedali siano aziende sanitarie che rispondono ad esigenze di bilancio, e in altre circostanze l\u2019afflusso di pazienti paganti sono un dato positivo sul loro bilancio.<br \/>\nPurtroppo, come lamentano apertamente molti direttori sanitari, le epidemie con le loro massime esigenze e stress su attrezzature e personale, non si conformano al business model. Non solo ma danneggiano il \u00abcore business\u00bb di cure, operazioni e visite fatturabili. La controparte di questo meccanismo fatale sono le assicurazioni private \u2013 un ipertrofico colosso industriale da 900 miliardi di dollari il cui fatturato dipende dalle malattie dei cittadini, e sostenuto da un imponente lobby che a Washington assicura il favore politico.<br \/>\nGLI ASSICURATORI hanno gi\u00e0 annunciato che, al di la di possibili rateizzazioni, non saranno previsti sconti sulle cure \u2013 ogni malato dovr\u00e0 pagare premi e franchigie.<br \/>\nLA MORTE DEL DICIANNOVENNE di Lancaster in California che sembrava in un primo momento avvenuta dopo le dimissioni per mancanza di assicurazione, sembra essere avvenuta in realt\u00e0 nell\u2019ambulanza che lo stava trasportando.<br \/>\nMa ogni americano sa che \u00e8 questione di tempo perch\u00e9 casi simili si verifichino in un paese dove nei pronto soccorso la prima visita al capezzale, dopo il rilevamento della febbre, \u00e8 spesso quella del financial specialist che misura i conti in banca dell\u2019assistito.<br \/>\nLa sanit\u00e0 privatizzata era insomma gi\u00e0 un emergenza horror prima della pandemia (l\u2019aspettativa media di vita per chi vive instrada per dire \u00e8 di 45 anni). Al dramma sanitario \u00e8 destinata a sommarsi ora una catastrofe sociale.<br \/>\nSi \u00e8 solo agli inizi di un fenomeno che metter\u00e0 alla prova il \u00abdarwinismo sociale\u00bb che applica alla salute una perversa meritocrazia.<br \/>\nNON \u00c8 INUSUALE sentire espressa da commentatori di Fox News o da parlamentari repubblicani, l\u2019idea che un eccessiva assistenza sociale e sanitaria induca i soggetti deboli (di carattere) ad approfittarne.<br \/>\n\u00c8 l\u2019impianto ideologico si cui si innestano i ragionamenti suprematisti ed eugenetici, ora apertamente articolati, su immunit\u00e0 di gregge e sacrificabilit\u00e0 di deboli ed anziani.<\/p>\n<p>Come previsto la pandemia sta per sovrapporsi a tutto il cinismo di un sistema virato verso una insostenibile disuguaglianza, che ha trovato nel trumpismo l\u2019ultimo capitolo di una guerra ai poveri i cui danni stanno per diventare evidenti.<br \/>\nUn sistema che come comparto privato deve ottimizzare i profitti e minimizzare le spese, produrr\u00e0 prevedibilmente effetti come quello rilevato dal Los Angeles Times: il tasso di contagio risulta di gran lunga pi\u00f9 alto nei quartieri benestanti che nei ghetti neri ed ispanici. Perch\u00e9 a West Hollywood o Beverly Hills pazienti facoltosi possono acquistare tamponi inesistenti nelle cliniche pubbliche.<br \/>\nIN MOLTE CITT\u00c0 AMERICANE gli homeless sono rimasti gli unici frequentatori delle strade deserte, ma la pandemia ha fatto molti altri orfani: ambulanti, giornalieri, manovalanza microeconomica e tutto l\u2019arcipelago di cittadini-consumatori marginali ed emarginati che sono il necessario complemento al boom digitale finanziario del capitale liberista.<br \/>\nSe da un lato il Covid 19 \u00e8 destinato rivelare oltre ogni dubbio le iniquit\u00e0 strutturali di un sistema predicato su crescita e profitto a scapito degli inermi, i briefing orwelliani di pubblica autocelebrazione alla Casa bianca dimostrano che nulla verr\u00e0 risparmiato per strumentalizzare questa crisi e volgere a proprio favore il disastro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>09 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): NECESSARIA UNA RIFORMA PER LE PENSIONI BASSE, ANCHE PER GLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO<\/strong><br \/>\nEmergenza coronavirus ma anche emergenza pensioni basse. Mentre infatti il Governo giustamente introduce tutta una serie di misure economiche e fiscali a favore dei lavoratori e delle imprese per fronteggiare la crisi innescata dalla pandemia, il grave problema dei pensionati in difficolt\u00e0 economiche non sembra essere ancora una priorit\u00e0.<br \/>\nSono basse milioni di pensioni italiane e decine di migliaia di pensioni erogate all\u2019estero ai nostri connazionali. I motivi sono storici e variegati ma la causa principale \u00e8 il sistema previdenziale italiano da sempre caratterizzato da privilegi e da iniquit\u00e0, da un sistema di calcolo ingiusto, da un\u2019evasione contributiva diffusa e ignorata (quanti sono gli italiani all\u2019estero ai quali il datore di lavoro, soprattutto negli anni \u201950 e \u201960 non ha versato i contributi?); sistema al quale solo le recenti riforme hanno dato una connotazione pi\u00f9 equa, soprattutto con il passaggio dal calcolo con il sistema retributivo a quello con il sistema contributivo che valuta pi\u00f9 obiettivamente i contributi versati.<br \/>\nCertamente la tutela previdenziale degli italiani all\u2019estero, \u00e8 innegabile, si \u00e8 realizzata grazie anche alle politiche dello Stato italiano che nel corso degli anni ha deciso saggiamente di stipulare convenzioni bilaterali e multilaterali con i Paesi di emigrazione; convenzioni che hanno consentito a centinaia di migliaia di lavoratori emigrati di ottenere un pro-rata di pensione italiana. Tuttavia gli importi di queste pensioni sono spesso irrisori, come sono irrisori gli importi di milioni di pensione erogate agli italiani in Italia.<br \/>\nI dati di quest\u2019anno dell\u2019Istat ci dicono che in Italia il 36,3% di pensionati riceve una pensione inferiore ai 1.000 euro lordi e il 12,2% non supera i 500 euro. L\u2019Istat ci dice inoltre che un quinto dei pensionati inghiotte quasi la met\u00e0 della torta complessiva (293 miliardi di euro). La maggioranza dei pensionati italiani non riesce a condurre una vita dignitosa e pu\u00f2 considerarsi a tutti gli effetti \u2018povera\u2019.<br \/>\nPer quanto riguarda le pensioni erogate all\u2019estero, che sono circa il 40% delle pensioni in regime di convenzione internazionale per un totale di 331.000 pagamenti nel 2019, gli importi medi non sono certo alti: ci\u00f2 \u00e8 dovuto all\u2019esiguo numero dei contributi versati in Italia ed al fallace, ai fini del calcolo, meccanismo della rivalutazione dei contributi versati in tempi remoti. Si va infatti da un importo medio mensile di appena 117 euro delle pensioni erogate in Qu\u00e9bec (Canada) ad un importo medio di 505 euro delle pensioni erogate nella UE.<br \/>\nGiova ricordare che in molti Paesi extracomunitari gli importi delle pensioni sarebbero di poche decine di euro se non fosse per il fatto che alcune prestazioni ora inesportabili nella UE, come il trattamento minimo e le maggiorazioni sociali, sono invece in quei Paesi non europei ancora esportabili. Insomma, una volta risolto \u2013 auspichiamo tutti al pi\u00f9 presto \u2013 il problema del coronavirus bisogner\u00e0 occuparsi delle categorie pi\u00f9 svantaggiate tra le quali, come i sindacati stanno facendo notare da diverse settimane, rientrano sicuramente i pensionati che percepiscono assegni minimi, per i quali si continua a chiedere a gran voce una riforma, e lo dovremo fare anche noi per le pensioni degli italiani all\u2019estero.<br \/>\nAngela Schir\u00f2 Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>10 &#8211; ALFIERO GRANDI. UNA SVOLTA POLITICA PER GUIDARE L\u2019ITALIA FUORI DALLA PANDEMIA E DALLA CRISI. PER UN PERIODO NON BREVE LA PRIORIT\u00c0 RESTA EVITARE I CONTATTI INTERPERSONALI PER CERCARE DI SPEZZARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS.<\/strong><br \/>\n\u00c8 un sacrificio pi\u00f9 che compensato dall\u2019evitare una crescita ulteriore dei morti, gi\u00e0 tantissimi, e per consentire alle strutture sanitarie, soprattutto agli ospedali, di fronteggiare l\u2019aumento dei ricoveri per Covid-19, in particolare lo stress delle terapie intensive, con pesanti conseguenze e morti tra i medici, gli infermieri e il resto del personale. Al termine dell\u2019emergenza si dovr\u00e0 fare il punto sul futuro del sistema sanitario italiano, che ha retto, ma con un carico altissimo sul personale ed ha mostrato carenze strutturali e serie difficolt\u00e0. Il sistema sanitario deve essere pubblico per garantire piena attuazione all\u2019articolo 32 della Costituzione, mentre in alcune regioni come la Lombardia lo spazio dei privati \u00e8 cresciuto fino a ricevere il 40% delle risorse pubbliche. Il settore privato ha contribuito ben poco e in ritardo all\u2019impegno contro la pandemia, perch\u00e9 la sua essenza \u00e8 occuparsi di ci\u00f2 che pu\u00f2 dare profitto, mentre il sistema sanitario pubblico ha l\u2019obiettivo di garantire livelli di assistenza e cura per tutti, emergenze comprese.<br \/>\nOccorre un sistema pubblico nazionale e quindi non hanno senso i 20 servizi sanitari regionali, sempre pi\u00f9 divaricati. Talune iniziative delle regioni sono state pi\u00f9 convincenti di altre, ma non possono certo essere patrimonio esclusivo di un\u2019area pi\u00f9 \u201cfortunata\u201d, occorre un modo per condividere ed estendere le sperimentazioni come parte di unico disegno sanitario. La crisi del Covid 19 non deve diventare l\u2019alibi per rilanciare istanze separatiste, al contrario \u00e8 di tutta evidenza che occorre riportare ad una sede nazionale unica le decisioni. Anche regole diverse che si sovrappongono fanno confusione. Ci sono stati errori, altri forse ce ne saranno, ma il loro superamento deve essere nella direzione di un sistema sanitario nazionale unitario.<br \/>\nLe modifiche del 2001 al titolo V della Costituzione sono state un errore, va ammesso. L\u2019esperienza che stiamo vivendo non lascia dubbi. Va archiviato l\u2019errore di proporre un\u2019autonomia regionale differenziata che \u2013 se attuata \u2013 avrebbe indebolito la capacit\u00e0 di reazione dell\u2019Italia alla pandemia. Angela Merkel che sta faticando non poco a unificare la risposta tedesca \u00e8 un monito per l\u2019Italia a non mettersi nella stessa situazione. Anche il ricorrente scaricabarile di alcune regioni, in particolare sul governo, con atteggiamenti rivendicativi, con un uso discutibile dei poteri rappresenta un uso strumentale delle difficolt\u00e0 quasi a cercare di fare dimenticare le proprie responsabilit\u00e0 ed inefficienze. La Lombardia, ad esempio, con le ultime dichiarazioni (\u201cabbiamo ricevuto solo briciole\u201d) conferma un atteggiamento irresponsabile. Verr\u00e0 il tempo per ricordare. Basta pensare alla pressione per lasciare aperte le attivit\u00e0 anche quando era ormai evidente che questo avrebbe favorito il contagio, salvo diventare in seguito i duri rivendicanti di chiusure scaricando le decisioni su altri. Oppure la farsesca questione delle mascherine che si \u00e8 arrivati a far produrre con il logo della regione, esplicitamente per i propri abitanti, fuori da ogni logica di solidariet\u00e0. Miopia diffusa.<br \/>\nIl governo ha fatto errori? Certamente. Ultimo, la confusa disposizione sulla possibilit\u00e0 di condurre figli di et\u00e0 indefinita (minori? bambini?) a fare una passeggiata di 200 metri, che fa correre pi\u00f9 rischi di quanto sole faccia prendere ai bambini. Era preferibile avere il coraggio di ammettere che questa circolare a normative invariate \u00e8 sbagliata e andrebbe ritirata, invece c\u2019\u00e8 stato un rincorrersi di interpretazioni una pi\u00f9 improbabile dell\u2019altra, fino a quella di portare con s\u00e9 i figli a fare la spesa, non solo pericolosa ma rigidamente fissata per una sola persona. Quindi ci sono errori, forse non sono finiti, ma il centro del problema sanitario \u00e8 rifinanziare il sistema sanitario nazionale, ridotto ai minimi termini dai tagli, pur costituendo fonte di guadagno per i privati. Se la Germania pu\u00f2 accogliere decine di malati gravi \u00e8 perch\u00e9 le sue terapie intensive e i posti letto non sono stati tagliati selvaggiamente come in Italia. 37 miliardi in meno in 10 anni. Nel fronteggiare il virus si sono distinti con coraggio e capacit\u00e0 i medici e il resto del personale sanitario, che stanno pagando un prezzo di vittime e di infetti inaccettabile. La forza della risposta \u00e8 fondata sul personale, malgrado l\u2019impoverimento per avere lasciato andare in pensione senza sostituirlo una parte importante di medici e infermieri. Trovandosi con personale inferiore alle esigenze e dovendo fare ricorso a nuovi medici e infermieri volenterosi ma non specializzati. Bene la solidariet\u00e0 arrivata da altri paesi, che non si misura solo in attrezzature, ma ancora di pi\u00f9 in competenze professionali disposte a fare la loro parte fino in fondo.<br \/>\nBalza agli occhi che il rapporto tra ospedali e strutture territoriali \u00e8 centrale, sia perch\u00e9 se tanti malati riescono a smaltire l\u2019infezione a casa evitano di intasare gli ospedali ma insieme occorre una rete in grado di fare arrivare con rapidit\u00e0 all\u2019ospedale chi dovesse peggiorare. Il rapporto tra ospedale e territorio \u00e8 entrato in crisi da tempo, ancora di pi\u00f9 con una pressione forte come questa. I privati hanno tardato ad entrare in campo e, salvo eccezioni, lo hanno fatto malvolentieri perch\u00e9 la loro ottica \u00e8 il guadagno, che non c\u2019\u00e8 in una occasione cos\u00ec drammatica. Fino al nodo Case di riposo e Rsa che sono diventate centri di infezione e di morte per incompetenza e volont\u00e0 di nascondere la verit\u00e0. I racconti sono ormai disponibili e diverse situazioni gridano vendetta, ci sono anziani morti in massa, personale infettato per assenza di protezione e occultamento della verit\u00e0, Asl che non hanno vigilato come dovevano. Quando l\u2019emergenza lo permetter\u00e0 dovremo rimettere al centro la sanit\u00e0 e ricostruire un vero Sistema Sanitario nazionale pubblico, solidale tra le persone e tra le aree territoriali, finanziato in modo adeguato. Il sistema deve essere unico, le regioni possono essere un utile soggetto per evitare che qualche area territoriale venga dimenticata, qualche problema sottovalutato. Un sistema sanitario unico non \u00e8 di per s\u00e9 in contraddizione con un ruolo attivo delle regioni ma \u00e8 ora di chiudere l\u2019epoca di 20 sistemi sanitari regionali sempre pi\u00f9 diversi.<br \/>\nVa riscritto il titolo V della Costituzione, stabilendo la preminenza dello Stato e ridefinendo il ruolo delle regioni all\u2019interno della legislazione nazionale. Non serve che Renzi continui ad inseguire il sogno della sua riforma, bocciata dagli elettori. Invece si deve costruire un nuovo sistema sanitario nazionale degno di questo nome, stanziando le risorse necessarie e mettendo in campo una linea politica alternativa alla destra secessionista, che ha contribuito in modo decisivo a togliere risorse alla sanit\u00e0 pubblica e ha spinto in Lombardia la privatizzazione a livelli inaccettabili.<br \/>\nOccorre un grande sogno per uscire dall\u2019incubo della pandemia.<br \/>\nRicostruire un sistema sanitario nazionale fondato sulle competenze e sul coraggio del personale che si \u00e8 prodigato \u00e8 un grande sogno, che pu\u00f2 migliorare la vita di tutti noi e pu\u00f2 essere un primo tassello del futuro dell\u2019Italia. Questo tassello deve essere parte di un progetto pubblico per guidare i cambiamenti e le innovazioni indispensabili nel nostro . paese facendo perno sulla partecipazione attiva. E\u2019 il momento per proporre un futuro realizzabile con un impegno corale chiudendo la fase della protesta fine a se stessa.( di A. Grandi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>11 &#8211; CORONAVIRUS | SOTTOSEGRETARIO MERLO: \u201cFARNESINA IN PRIMA LINEA PER RIPORTARE IN ITALIA I CONNAZIONALI BLOCCATI ALL\u2019ESTERO\u201d, RICARDO MERLO, SOTTOSEGRETARIO AGLI ESTERI:<\/strong> \u201cE\u2019 partito ieri il volo della compagnia aerea italiana NeosAir, organizzato con il ministero degli Esteri, con a bordo i primi turisti italiani bloccati in Per\u00f9. Altri voli charter di questo tipo verranno organizzati nei prossimi giorni per riportare a casa i nostri fratelli italiani: nessuno verr\u00e0 lasciato solo\u201d<br \/>\nCome governo italiano, con la Farnesina in prima linea e in collaborazione con le diverse compagnie aeree, continuiamo a lavorare per riportare in Patria quegli italiani rimasti bloccati all\u2019estero in piena emergenza coronavirus\u201d. Lo dichiara in una nota il Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri e presidente del MAIE \u2013 Movimento Associativo Italiani all\u2019Estero.<br \/>\n\u201cE\u2019 partito ieri, per esempio, il volo della compagnia aerea italiana NeosAir, organizzato con il ministero degli Esteri, con a bordo i primi turisti italiani bloccati in Per\u00f9 \u2013 prosegue Merlo -, dal momento che il governo peruviano ha decretato la chiusura dei confini come prima misura per contenere il contagio. Grazie agli sforzi dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia in Per\u00f9, guidata dall\u2019Ambasciatore Giancarlo Maria Curcio, che ringrazio, \u00e8 stato possibile organizzare questo straordinario ponte aereo che ha consentito questo volo speciale per Milano\u201d.<br \/>\n\u201cPrima del volo \u2013 continua il Sottosegretario Merlo \u2013 i connazionali in partenza sono stati convocati dall\u2019Ambasciata fuori dalla sede diplomatica italiana per effettuare i controlli sanitari necessari in vista del viaggio e per riunire tutti i passeggeri al fine di fornire loro i permessi necessari per viaggiare\u201d.<br \/>\n\u201cAltri voli charter di questo tipo verranno organizzati nei prossimi giorni per riportare a casa i nostri fratelli italiani: nessuno verr\u00e0 lasciato solo\u201d, assicura in conclusione l\u2019esponente del governo italiano. Fonte: ItaliaChiamaItalia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>12 &#8211; CORONAVIRUS | SOTTOSEGRETARIO MERLO (MAIE): \u201cOLTRE 10MILA CONNAZIONALI RIMPATRIATI DALLA SPAGNA\u201d: \u201cSI \u00c8 TRATTATO DI UNA MASSICCIA OPERAZIONE DI RIENTRO, NELLA QUALE IL SISTEMA ITALIA HA BRILLATO PER EFFICIENZA E ORGANIZZAZIONE<\/strong><br \/>\n&#8220;Prosegue il lavoro del governo italiano, con la Farnesina in prima linea, per riportare a casa gli italiani bloccati all\u2019estero a causa dell\u2019emergenza coronavirus. Dalla Spagna, nelle ultime settimane, secondo stime dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Madrid, hanno fatto rientro in Patria oltre 10mila connazionali\u201d.<br \/>\n\u201cI connazionali sono potuti rientrare in Italia, dunque, grazie al supporto dell\u2019Unit\u00e0 di crisi della Farnesina, ma anche con la collaborazione di alcune compagnie aeree e di traghetti. Ovviamente la priorit\u00e0, per il rientro, viene data a persone residenti in Italia e ai connazionali pi\u00f9 deboli e a rischio contagio, dunque i pi\u00f9 anziani. L\u2019Ambasciata di Madrid, per far fronte all\u2019emergenza, ha subito attivato una task force e numeri di telefono dedicati, in modo tale da prestare assistenza agli italiani che ne avessero bisogno\u201d.<br \/>\n\u201cI numeri parlano chiaro \u2013 prosegue il Sottosegretario Merlo -: dalle Canarie sono partiti in queste settimane 13 aerei speciali (dal 16\/03 al 26\/03) della compagnia aerea Neos: in tutto, ne hanno usufruito circa 2200 passeggeri. E sono oltre 2mila le persone che hanno viaggiato in questi giorni sui voli speciali Madrid-Roma. Dal 19\/03 al 26\/03 \u00e8 stato operato un volo speciale Alitalia Malaga-Roma: circa 750 passeggeri si sono imbarcati su questi aerei di rientro in Italia. Senza contare i rientri via mare: circa 4mila connazionali si sono imbarcati sulle navi della Grimaldi per poter tornare in Italia\u201d.<br \/>\n\u201cSi \u00e8 trattato \u2013 conclude il Sottosegretario \u2013 di una massiccia operazione di rientro, nella quale il Sistema Italia ha brillato per efficienza e organizzazione. Sappiamo che tanti altri connazionali sono in attesa di tornare a casa propria e per questo continuiamo a lavorare senza sosta per riportarli in Patria<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>13 &#8211; LA CASA BIANCA CONOSCEVA I RISCHI DEL COVID-19 MA HA MENTITO. STATI UNITI. UN MEMO DI PETER NAVARRO, CONSULENTE COMMERCIALE DI TRUMP, AVEVA AVVERTITO LA CASA BIANCA GI\u00c0 A FINE GENNAIO CHE NON CONTENERE UN FOCOLAIO DI CORONAVIRUS SAREBBE COSTATO AGLI USA TRILIONI DI DOLLARI E AVREBBE MESSO MILIONI DI AMERICANI A RISCHIO DI MALATTIA O MORTE<\/strong>, di Marina Catucci da NEW YORK<\/p>\n<p>Un memo di Peter Navarro, consulente commerciale di Trump, aveva avvertito la Casa Bianca gi\u00e0 a fine gennaio che non contenere un focolaio di coronavirus sarebbe costato agli Usa trilioni di dollari e avrebbe messo milioni di americani a rischio di malattia o morte.<br \/>\nA riferirlo \u00e8 stato il portale Axios e la notizia ha trovato cassa di risonanza nel New York Times che ha riportato stralci del memo dove si legge:\u00abLa mancanza di protezione immunitaria o di una cura o di un vaccino, lascerebbe indifesi gli americani nel caso di un vero e proprio scoppio di coronavirus sul suolo degli Stati Uniti\u00bb. Axios ha ottenuto una copia del memo datato 29 gennaio ed indirizzato al Consiglio di Sicurezza Nazionale.<br \/>\nIl 23 febbraio Navarro aveva inviato un secondo memo ancora pi\u00f9 allarmante, parlando di 2 milioni di americani che sarebbero potuti morire a causa del virus e 100 milioni essere infettati. Sin dal primo memo il consulente raccomandava di avviare dei negoziati con il Congresso: \u00abQuesto non \u00e8 il momento di fare economie o trattative prolungate\u00bb.<br \/>\nNel secondo memo si stimava che l\u2019epidemia potesse avere una durata da i 4 a i 6 mesi, e che per affrontarla sarebbero state necessarie \u00abalmeno un miliardo di mascherine, 11mila ventilatori e 25mila respiratori elettrici\u00bb. Questa notizia smentisce la narrativa di Trump secondo il quale l\u2019emergenza \u00ab\u00e8 arrivata dal nulla\u00bb, e nessuno se la poteva aspettare.<br \/>\nNonostante ci\u00f2 per molte settimane Trump in pubblico ha preferito non condividere l\u2019allarme espresso da Navarro, ed \u00e8 arrivato ad affermare che il coronavirus sarebbe stato un bene per l\u2019economia Usa visto che gli americani non sarebbero andati all\u2019estero ed avrebbero speso all\u2019interno degli Stati Uniti, che tutto era sotto controllo e il Covid-19 era una banale influenza pompata dai democratici per danneggiarlo.<br \/>\nIl nervosismo di Trump per la sua disastrosa gestione dell\u2019emergenza \u00e8 evidente nelle conferenze stampa dove \u00e8 sempre pi\u00f9 offensivo con i giornalisti, e nei licenziamenti improvvisi dei collaboratori. Dopo aver cacciato un altro ispettore generale dell\u2019Intelligence, Michael Atkinson, Trump ha silurato Glenn Fine, il capo del un nuovo gruppo di controllori incaricato di sorvegliare le spese per la pandemia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>14 &#8211; BORGHESE (MAIE): \u201cFORZA PRESIDENTE CONTE, AVANTI ITALIA!\u201d<\/strong>: \u201cAi 400 miliardi del decreto imprese vanno sommati i 350 miliardi gi\u00e0 previsti nel decreto cura Italia, per un totale di 750 miliardi di euro, una vera iniezione di capitale fresco per consentire all\u2019economia italiana di rialzarsi il prima possibile\u201d , \u201cCon il cosiddetto decreto imprese firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a cui anche il MAIE ha lavorato intensamente, il governo mette a disposizione degli imprenditori 400 miliardi di euro, disponibili da subito per prestiti a tasso zero o garantiti dallo Stato\u201d. Lo dichiara in una nota l\u2019On. Mario Borghese, vicepresidente del MAIE \u2013 Movimento Associativo Italiani all\u2019Estero.<br \/>\n\u201cAi 400 miliardi del decreto imprese \u2013 prosegue il deputato eletto nella ripartizione estera Sud America \u2013 vanno sommati i 350 miliardi gi\u00e0 previsti nel decreto cura Italia, per un totale di 750 miliardi di euro, una vera iniezione di capitale fresco per consentire all\u2019economia italiana di rialzarsi il prima possibile\u201d.<br \/>\n\u201cDice bene il presidente Conte \u2013 conclude Borghese -: lo Stato c\u2019\u00e8 e mette subito la sua potenza di fuoco nel motore dell\u2019economia. L\u2019Italia si rialzer\u00e0 presto e torner\u00e0 a correre pi\u00f9 veloce di prima<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>15 &#8211; LA MARCA (PD): ANCHE DAL CANADA SOSTENIAMO LA CROCE ROSSA ITALIANA &#8211; AIUTIAMO L&#8217;ITALIA &#8211; 8 APRILE 2020,<\/strong><br \/>\nMentre la pandemia causata dal Coronavirus continua la sua devastante diffusione in tutto il mondo, in Italia si conduce ormai da settimane una battaglia senza tregua. Migliaia di persone sono gi\u00e0 morte e migliaia combattono ogni giorno contro le conseguenze di questa terribile malattia. Medici, infermieri, operatori sanitari e volontari sono in prima linea e mettono la propria vita in pericolo per aiutare e sostenere i malati e i cittadini pi\u00f9 fragili e vulnerabili. L&#8217;esperienza che in Italia si sta facendo, per altro, \u00e8 molto utile ai Paesi che ora si trovano ad affrontare gli stessi problemi, compresi i nostri.<br \/>\nGli impatti umani ed economici di questa pandemia, tuttavia, si fanno sentire nell&#8217;intera societ\u00e0 italiana e le esigenze sono enormi.<br \/>\nLa Croce Rossa Italiana, nell&#8217;ambito del Dipartimento della Protezione Civile, \u00e8 in prima linea nella risposta all\u2019emergenza sanitaria e sociale.<br \/>\nPer questa ragione, in qualit\u00e0 di italo-canadese e di deputata eletta nel Parlamento italiano per la ripartizione Nord e Centro America, aggiungo il mio appello a quello dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Canada per la raccolta fondi in favore della Croce Rossa Italiana, con la collaborazione della Croce rossa canadese.<br \/>\nLe donazioni raccolte aiuteranno i cittadini pi\u00f9 vulnerabili a ricevere cure e sostegno urgenti e forniture mediche e sanitarie.<br \/>\nInvito tutti a visitare la pagina per saperne di pi\u00f9 e a fare una donazione, utilizzando questo LINK.<br \/>\nE\u2019 possibile anche utilizzare il numero telefonico: 1-800-418-1111.<br \/>\nAiutiamo la Croce Rossa italiana! Aiutiamo l&#8217;Italia!<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America &#8211; Electoral College of North and Central America<br \/>\nUfficio\/Office: Roma, Piazza Campo Marzio, 42 . Tel &#8211; (+39) 06 67 60 57 03 Email &#8211; lamarca_f@camera.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>16 &#8211; CREATIVI.<\/strong><\/p>\n<p>Fino a qualche settimana fa i CILENI RIEMPIVANO LE STRADE DI SANTIAGO ogni venerd\u00ec per protestare contro l\u2019aumento del costo della vita.<br \/>\nA HONG KONG PER OTTO MESI MIGLIAIA di persone hanno manifestato chiedendo pi\u00f9 democrazia.<br \/>\nA febbraio DECINE DI MIGLIAIA DI DONNE ARGENTINE SONO scese in piazza appoggiando una proposta di legge per la legalizzazione dell\u2019aborto. In India per mesi ci sono state proteste contro l\u2019emendamento alla legge sulla cittadinanza che discrimina la comunit\u00e0 musulmana. In Iraq, in Libano e in Algeria fino a met\u00e0 marzo c\u2019erano grandi manifestazioni contro i rispettivi governi.<br \/>\nTra gli effetti collaterali del covid-19 c\u2019\u00e8 quello di aver spento di colpo qualunque forma di protesta. Con grande sollievo per i regimi autoritari e i governi impopolari, ma non solo loro. Il sociologo francese Geoffroy de Lagasnerie parla di una \u201csottomissione nazionalista\u201d: il sentimento di appartenenza a un corpo nazionale nei cui confronti ognuno sente di avere degli obblighi, con tutti i pericoli di scivolamento autoritario che ne derivano.<br \/>\nL\u2019emergenza di queste settimane fornisce il pretesto per alimentare il controllo sociale, rafforzare i poteri di polizia, ridurre al silenzio le voci critiche, mettere a rischio intere categorie di lavoratori in nome di un interesse nazionale. La risposta a tutto questo non pu\u00f2 che essere creativa e prevedere la sperimentazione di nuovi modi di esprimere il dissenso, come quelli suggeriti dal collettivo di artisti cileni Depresi\u00f3n intermedia che ha pubblicato su Instagram un manuale per protestare da casa; come quelli di MILIONI DI BRASILIANI CHE HANNO MANIFESTATO CONTRO BOLSONARO battendo pentole e coperchi dai balconi di casa; come i QUASI SEICENTOMILA ISRAELIANI che hanno seguito in diretta su Facebook una protesta contro Netanyahu; come Greta Thunberg, che ha spostato online il suo sciopero della scuola con l\u2019hashtag #digitalstrike (di Giovanni De Mauro da Internazionale)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>17 &#8211; CORONAVIRUS | BORGHESE (MAIE): \u201cCENTINAIA DI VOLI DI RIENTRO PER GLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO, BENE SOTTOSEGRETARIO MERLO E FARNESINA\u201d<\/strong><br \/>\n\u201cCentinaia i voli speciali che sono stati organizzati per riportare in Patria connazionali da ogni parte del mondo. Con la Farnesina in prima linea e il Sottosegretario Merlo che, instancabile, ha lavorato senza sosta, e continua a farlo, per fare in modo che nessun italiano bloccato oltre confine sia lasciato solo\u201d<br \/>\n\u201cI numeri dell\u2019emergenza coronavirus, per quanto riguarda il rientro dei nostri connazionali dall\u2019estero, parlano molto chiaro. Oltre 60mila italiani sono rientrati in Patria grazie al lavoro del governo, con la Farnesina e il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo in prima linea, in collaborazione con la rete consolare italiana nel mondo. E altri ancora ne arriveranno. Si calcola che nei prossimi due o tre mesi pi\u00f9 di 100mila italiani faranno ritorno in Italia\u201d. Lo dichiara in una nota l\u2019On. Mario Borghese, vice presidente del MAIE \u2013 Movimento Associativo Italiani all\u2019Estero.<br \/>\n\u201cContinua dunque senza sosta il lavoro del ministero degli Esteri \u2013 prosegue Borghese -, che in questo periodo ha ricevuto fino a 7mila richieste di rientro al giorno. Tanti i voli speciali organizzati, altrettanti quelli che saranno organizzati nelle prossime settimane.<br \/>\nSnocciola alcuni dati, il vicepresidente Borghese: \u201cSono gi\u00e0 oltre 500, per esempio, gli italiani rientrati dalla Repubblica Dominicana. Altri sono ancora bloccati nel Paese dei Caraibi e proprio per questo gioved\u00ec 16 aprile un aereo della Blu Panorama atterrer\u00e0 a Santo Domingo, dopo essere stato a Cuba, e riporter\u00e0 in Italia oltre 200 persone\u201d.<br \/>\n\u201cSono oltre 10mila gli italiani gi\u00e0 rientrati dalla Spagna attraverso voli \u2018ferry\u2019 o grazie alle navi della compagnia Grimaldi. Per sabato 11 aprile sono previsti voli straordinari per Milano e Roma dalle Canarie, che si aggiungono a quelli gi\u00e0 fissati che riporteranno i nostri connazionali in Italia da Valencia (12 aprile) e Madrid (17 aprile). Mentre mercoled\u00ec 15 aprile un volo della compagnia Neos partir\u00e0 da Lisbona, Portogallo, per fare scalo a Roma e giungere infine a Milano\u201d.<br \/>\nAncora: \u201cTra il 18 e il 22 aprile, \u00e8 previsto un volo da Fortaleza (Brasile) a Roma Fiumicino. Tanti i voli speciali organizzati dall\u2019Argentina verso l\u2019Italia: da Cordoba, Rosario, Buenos Aires. E dal 21 marzo l\u2019Ambasciata d\u2019Italia a New Delhi, in stretto raccordo con l\u2019Unit\u00e0 di crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha curato il rimpatrio di 522 connazionali dall\u2019India. Altri italiani in India sono interessati al rientro nello Stivale e per questo l\u2019Ambasciata d\u2019Italia annuncia che sono in via di programmazione ulteriori\u201d.<br \/>\n\u201cQuelli citati \u2013 sottolinea l\u2019On. Borghese in conclusione \u2013 sono soltanto alcuni esempi. Centinaia i voli speciali che sono stati organizzati per riportare in Patria connazionali da ogni parte del mondo. Con il Sottosegretario Merlo che, instancabile, ha lavorato senza sosta, e continua a farlo, per fare in modo che nessun italiano bloccato oltre confine sia lasciato solo\u201d.<\/p>\n<p>Fonte: ItaliaChiamaItalia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A TUTTI I NOSTRI LETTORI TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA &nbsp; 01 &#8211; Olanda, il \u00abpoliziotto cattivo\u00bb che piace alle multinazionali. Europa. 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