{"id":24948,"date":"2006-12-30T00:00:00","date_gmt":"2006-12-30T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=24948"},"modified":"2006-12-30T00:00:00","modified_gmt":"2006-12-30T00:00:00","slug":"2248-cgie-la-giornata-conclusiva-dei-lavori-dellassemblea-plenaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=24948","title":{"rendered":"2248 CGIE: La giornata conclusiva dei lavori dell\u2019Assemblea Plenaria"},"content":{"rendered":"<p>20061007 17:32:00 webmaster<\/p>\n<p>da INFORM &#8211; Articoli di Simonetta Pitari e Goffredo Morgia<\/p>\n<p>&#8211; Informazione per le elezioni politiche, Rai International, contributi per la stampa all\u2019estero nella relazione della I Commissione<br \/>\n&#8211; Rete consolare: la Direzione generale per gli italiani all\u2019estero indica le linee per rilanciarla<br \/>\nBenedetti: \u201cPunta di diamante di una moderna politica estera\u201d<br \/>\n&#8211; Il saluto del Segretario generale della Farnesina Paolo Pucci di Benisichi<br \/>\n&#8211; Danieli illustra all\u2019Assemblea del CGIE la manovra finanziaria 2007 riguardante gli italiani all\u2019estero<br \/>\n&#8211; Discusso dall\u2019Assemblea Plenaria il futuro del Consiglio Generale<\/p>\n<p>ROMA \u2013 Nella fase conclusiva dell\u2019Assemblea Plenaria CGIE sono state illustrate le relazioni delle Commissioni tematiche, esclusa quella della VI,  Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE. Ma solo perch\u00e9 era stato gi\u00e0 dato ampio spazio al tema in precedenza<br \/>\nDalla I Commissione Informazione e Comunicazione, con relazione presentata dal vice presidente Mauro Montanari (il sen. Nino Randazzo che era presidente della Commissione si \u00e8 dimesso da tale incarico), affrontati temi salienti: l\u2019informazione istituzionale in occasione delle elezioni politiche di aprile, la questione Rai International,i contributi per la stampa ,i nuovi mezzi di informazione. Riguardo al primo punto la Commissione lamenta delle \u201cgravi insufficienze\u201d nella informazione stampa e radio televisiva per gli italiani all\u2019estero. In particolare i messaggi elettorali dei candidati e i dibattiti \u201cnon sono stati adeguatamente diramati\u201d causa carenze tecniche e di programmazione dei canali televisivi. Le tribune elettorali sono state pochissime e trasmesse in orari di basso quando non di bassissimo ascolto. I messaggi istituzionali, poi, sono stati trasmessi in un \u201clinguaggio poco chiaro\u201d, specialmente quelli via cartacea. E l\u2019informazione delle reti  Rai ha creato \u201cpi\u00f9 confusione che chiarezza\u201d e ci\u00f2 vale in special modo per le differenze della modalit\u00e0 di voto tra la circoscrizione Estero e le circoscrizioni italiane (come le preferenze per i candidati: in Italia non si potevano dare, all\u2019estero s\u00ec) . Inoltre la tempistica delle informazioni era impostata soprattutto sulle elezioni in Italia (dove si vota recandosi al seggio) e non su quelle all\u2019estero (dove il voto si esprime per corrispondenza). La Commissione aveva ben prima delle elezioni rilevato e fatto presente i rischi di una informazione elettorale inadeguata. Ma \u00e8 stata una Cassandra inascoltata. \u201cI nostri suggerimenti sono stati pienamente ignorati e disattesi\u201d protesta la Commissione, sollecitando \u201cmaggiore attenzione in futuro\u201d.<br \/>\nQuanto a Rai International la Commissione vuole essere \u201cparte attiva\u201d nel progetto di ristrutturazione dei segnali e della programmazione televisivi. E sostiene quanto affermato dal vice ministro Danieli nel suo discorso programmatico di luglio e ripetuto, per punti, all\u2019Assemblea Plenaria. La Commissione inviter\u00e0, ha annunciato Montanari, nella sua prossima riunione i membri della sottocommissione della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. In tal modo viene raccolto l\u2019invito del sen. Claudio Micheloni (della Commissione di Vigilanza). Ma la Commissione chieder\u00e0 \u201ccon forza\u201d anche una audizione al Consiglio di Amministrazione della Rai.<br \/>\nRiguardo ai contributi alla stampa dalla Commissione il rilievo sulla \u201cinadeguatezza dell\u2019attuale normativa\u201d  e, in particolare, per quanto concerne il controllo della professionalit\u00e0 e della tiratura delle testate la Commissione sottolinea che \u201cun controllo reale non \u00e8 attualmente possibile\u201d e che \u201calcune tirature dichiarate danno luogo a sospetti\u201d. E questo sta creando \u201cforte disagio\u201d in  operatori dell\u2019informazione all\u2019estero. Rileva poi che al contrario della normativa \u201ci controlli delle tirature dichiarate non devono e non possono essere compiuti da Comites o Consolati, ma devono essere compiuti da una agenzia o da una commissione tecnica indipendente che applichi le stesse misure per tutti\u201d. Per la Commissione \u00e8 urgente rivedere la normativa che sottende alla ripartizione de contributi e una revisione della Commissione che li dispone. Altrimenti si rischia di finanziare \u201crealt\u00e0 parassitarie\u201d a scapito dello sviluppo di una informazione professionale e di qualit\u00e0. E ci\u00f2, viene fatto osservare, \u201c\u00e8 tanto pi\u00f9 vero se si pensa al ruolo centrale che l\u2019informazione ha assunto dopo la introduzione della normativa per il voto all\u2019estero\u201d.<br \/>\nLa Commissione rileva poi \u201cla inadeguatezza del contributo complessivo per la stampa all\u2019estero\u201d che appare quasi una sorta di \u201celemosina istituzionale\u201d. Infine l\u2019informazione attraverso i nuovi mezzi in rete. Che \u201cvanno sostenuti\u201d soprattutto \u201cper entrare in contatto con le nuove generazioni di italiani nel mondo\u201d. La Commissione rileva tuttavia che non \u00e8 stata ancora effettuata una scrematura dell\u2019offerta, sotto il profilo \u201cdella qualit\u00e0 e della correttezza\u201d dell\u2019informazione. E questo sar\u00e0 uno dei punti che la Commissione intende trattare nel prossimo futuro. (S.P.-Inform)<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>ROMA \u2013 La missione della rete consolare si \u00e8 modificata negli ultimi anni a fronte di compiti sempre pi\u00f9 ampi e che hanno oltrepassato le tradizionali competenze. Nel contempo nelle comunit\u00e0 italiane all\u2019estero si sono modificate le aspettative nei confronti delle strutture dello Stato, sotto la spinta del riconoscimento dell\u2019esercizio del diritto di voto, attivo e passivo, per corrispondenza. Grazie al quale ora gli italiani all\u2019estero \u201csono parte integrante del nostro Paese\u201d, come ha rimarcato il direttore generale per gli Italiani all\u2019estero della Farnesina, Adriano Benedetti. Che nell\u2019affrontare i nodi della rete diplomatico-consolare &#8211; tema principe della giornata conclusiva dell\u2019Assemblea plenaria CGIE \u2013 ha ricordato anche come il lavoro a sostegno dei connazionali all\u2019estero si esplichi sia sotto forme che risaltano per interventi di protezione e soccorso in condizioni di emergenza (l\u2019Unit\u00e0 di Crisi del Ministero \u00e8 sempre attivata) sia sotto forme che si notano meno, ma altrettanto importanti: un lavoro \u201cnascosto e quotidiano\u201d quello degli uffici consolari nel mondo che va \u201cmenzionato e valorizzato\u201d, ha sottolineato Benedetti. Richiamando l\u2019attenzione anche sulle esigenze della \u201cnuova emigrazione\u201d: italiani spesso con grado di istruzione alto, con prospettive di mobilit\u00e0 diverse dalle generazioni precedenti, e che si aspettano \u201cservizi all\u2019altezza delle loro esigenze\u201d . Nonch\u00e9 su una \u201c realt\u00e0 di crescente importanza\u201d quale \u00e8 l\u2019immigrazione.<br \/>\nStrutture, i consolati e le ambasciate ,che poi non devono mai venire meno al compito di proiezione della nostra immagine nel mondo.<br \/>\nMa detto questo, non si pu\u00f2 tacere la \u201cforte contraddizione\u201d tra la nuova missione alla quale \u00e8 chiamata da tempo la nostra rete diplomatico-consolare e l\u2019assottigliamento delle risorse: \u201cnegli ultimi anni le dotazioni finanziarie  e di personale sono venute decrescendo in modo continuo\u201d. Una forbice che si \u00e8 allargata. Quesito di Benedetti: \u201cNelle sfere politiche c\u2019\u00e8 piena consapevolezza del fatto che la rete consolare \u00e8 importante?\u201d . Per quanto lo riguarda essa \u00e8 pi\u00f9 che importante, \u00e8 \u201cindispensabile\u201d. In quanto \u201cstrumento di promozione del Paese\u201d, \u201cpunta di diamante di una moderna politica estera\u201d . Ergo, \u201cessenziale\u201d per un Ministero che eroga servizi . E \u201cla Farnesina potr\u00e0 affermare il suo ruolo qualora sappia fornire servizi sempre pi\u00f9 adeguati all\u2019utente\u201d. Benedetti per\u00f2 guarda avanti. Le sfere politiche sembrano rispondere. La consapevolezza c\u2019\u00e8. E il direttore generale  si sente \u201crincuorato\u201d dalle indicazioni date dal ministro D\u2019Alema e dall\u2019attenzione posta dal vice ministro Danieli:  \u201cCi si pu\u00f2 attendere che la divaricazione tra compiti e dotazioni si possa ridurre\u201d.<br \/>\nEd allora \u00e8 anche arrivato il momento di prendere in considerazione modifiche alla rete, poich\u00e9 bisogna \u201criflettere seriamente sulle rispondenze dell\u2019attuale struttura rispetto alle esigenze delle comunit\u00e0, del Paese e dello scenario internazionale\u201d. Dopo una stasi, durata anni per il susseguirsi di prove elettorali per far fronte alle quali non \u00e8 stato ritenuto opportuno apportare cambiamenti alla rete, ora bisogna cambiare. Riorganizzare \u00e8 la parola giusta. Ponderare bene come riorganizzarla questa rete, anche \u201cal di l\u00e0 di quello che offrir\u00e0 la Finanziaria\u201d. Insomma ormai non si pu\u00f2 pi\u00f9 rimandare. Del resto si sta completando la mappatura della rete consolare proprio con l\u2019obiettivo di procedere rapidamente alla sua ristrutturazione per aumentarne l\u2019efficienza ed il buon funzionamento. La mappatura fornir\u00e0 un quadro delle realt\u00e0 e del funzionamento di ogni singola sede. E a dare una grossa mano in tal senso stati chiamati i Comites, con le loro valutazioni e indicazioni. \u201cStiamo esaminando \u2013 ha spiegato poi  Benedetti \u2013 le modalit\u00e0 per procedere e ottimizzare le risorse \u201c. Cosa alla quale vanno accompagnati interventi innovativi. In sostanza si sta attuando uno sforzo per produrre \u201crisultati durevoli\u201d  e che dovr\u00e0 essere inserito in un \u201cpi\u00f9 ampio programma di riorganizzazione\u201d degli uffici. Il Mae dovr\u00e0 agire concretamente in primis sulla semplificazione delle procedure e sulla razionalizzazione dei servizi, puntando a sportelli polifunzionali per consentire agli utenti di sbrigare diversi tipi di pratiche. Poi andranno attivate e potenziate (compatibilmente con le dotazioni finanziarie) \u201cmissioni temporanee\u201d di personale dei consolati che si sposter\u00e0 settimanalmente per favorire gli utenti nell\u2019accesso ai servizi. Ancora: gestione a domicilio o per posta di taluni servizi; valorizzazione della rete consolare onoraria (sulla quale sono state, negli anni, operate decurtazioni); accorpamento di alcuni servizi in alcuni Paesi (come il rilascio dei visti); offerta selettiva di servizi (come gli atti notarili). Tra i punti qualificanti anche la valorizzazione dei patronati, che \u201channo dato supporto ai consolati, e la cui collaborazione \u201cpotr\u00e0 essere potenziata\u201d anche grazie a convenzioni.<br \/>\nBenedetti non ha trascurato di soffermarsi su un problema, del quale si lamentano gli utenti italiani all\u2019estero: il mal funzionamento del centralino di diversi consolati. Mettersi in contatto con il consolato diventa spesso per gli utenti una mission impossible. Causa: la carenza di personale. Molti paesi hanno dato il via ai cosiddetti call center e noi stessi lo abbiamo inserito riservandolo per\u00f2 solo agli stranieri per la richiesta del rilascio dei visti. Non si \u00e8 invece finora potuto ovviare al problema per i connazionali, causa costi non indifferenti \u201cche graverebbero anche su di loro\u201d . Per il momento dunque, l\u2019idea resta accantonata.<br \/>\nUn altro settore sul quale bisogna agire \u00e8 l\u2019informatizzazione: certe esperienze come l\u2019archiviazione informatica dovranno essere estese a tutte le sedi. E poi rilevante \u00e8 la formulazione di un nuovo programma anagrafico che comporter\u00e0 una banca dati unificata al Ministero che raccoglier\u00e0 tutte le posizioni anagrafiche di tutte le banche dati dei consolati. E con la  rete RIPA (Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni) si potranno mettere in rete uffici consolari con la totalit\u00e0 dei comuni italiani. Potr\u00e0 essere trasmesso via telematica il Cons01 (inviato dai consolati ai comuni: nel caso in cui un cittadino risulti essere correttamente presente nell\u2019anagrafe consolare ma non sia iscritto nell\u2019Aire comunale, e sia stata verificata la sua presenza nel territorio estero di pertinenza del consolato, ndr) . Ancora: aggiornamento e standardizzazione dei link dei consolati; una \u201ccarta servizi\u201d  cio\u00e8 una tessera personale per consentire, tra le altre cose, di prenotare e richiedere servizi on line, con risparmio di tempo (e di code).<br \/>\nAltra cosa su cui si deve puntare \u00e8 la formazione del personale di ruolo, che dovr\u00e0 essere inviato all\u2019estero \u201cdotato di conoscenze che dovr\u00e0 mettere a frutto immediatamente\u201d. Dei corsi sono stati gi\u00e0 predisposti e seguiti. Ma bisogner\u00e0 allargare l\u2019offerta.<br \/>\nInfine, cooperazione sul piano comunitario e bilaterale in modo che alcuni servizi possano essere forniti da uffici locali e si possa poi arrivare ad uffici comuni. Una linea di azione che per la verit\u00e0 finora non ha dato molti risultati,  ma che deve continuare, ha detto Benedetti, ad essere perseguita. (Simonetta Pitari-Inform) <\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>Vanno aumentando gli sforzi per riorganizzare la rete diplomatico-consolare, \u201cinterfaccia della pubblica amministrazione nei confronti degli italiani all\u2019estero e proiezione dell\u2019immagine dell\u2019Italia nel mondo\u201d<\/p>\n<p>ROMA \u2013 Il servizio per gli italiani all\u2019estero \u00e8 \u201ccentrale\u201d nell\u2019attivit\u00e0 della Farnesina, che guarda ai cittadini e alle comunit\u00e0 nel mondo come ad una \u201cimportantissima risorsa\u201d, non solo dal lato della spesa. L\u2019ambasciatore Paolo Pucci di Benisichi, segretario generale del Ministero degli Esteri, ha salutato cos\u00ec i consiglieri del CGIE riuniti questa mattina per i lavori conclusivi della prima Assemblea Plenaria del 2006 (la prossima si terr\u00e0 a dicembre).<br \/>\nUna \u201ccentralit\u00e0\u201d  che trova espressione anche nell\u2019ospitalit\u00e0 data, come consuetudine, all\u2019assise CGIE in quella Sala delle Conferenze internazionali dove, come ha ricordato il segretario generale, si \u00e8 svolto in luglio un evento di primaria importanza: la Conferenza Internazionale per il Libano.<br \/>\nNon solo un saluto quello di Pucci di Benisichi, che ha voluto introdurre un argomento di grande rilievo per le comunit\u00e0 all\u2019estero e per il CGIE, e che poi \u00e8 stato ripreso e sviluppato dal direttore generale per gli italiani all\u2019estero ministro Adriano Benedetti: la rete diplomatico-consolare, con tutte le problematiche ad essa connesse.<br \/>\nUna rete diplomatico-consolare, \u201cinterfaccia della pubblica amministrazione nei confronti degli italiani all\u2019estero e proiezione dell\u2019immagine dell\u2019Italia nel mondo\u201d, che \u201cha visto progressivamente aumentare i suoi compiti\u201d: con l\u2019espansione delle tradizionali competenze; con la crescente casistica di interventi a soccorso dei connazionali, attraverso una Unit\u00e0 di Crisi istituita per seguire le situazioni internazionali di tensione, pronta ad adottare le misure necessarie per gli interventi operativi a tutela degli interessi e della sicurezza dei cittadini italiani all&#8217;estero (avvalendosi anche della collaborazione di altre amministrazioni dello Stato); con il sostegno agli operatori economici. E con i nuovi adempimenti chiamata a svolgere nella gestione dei flussi migratori nel nostro Paese. \u201cIl nostro \u00e8 un paese internazionalizzato e che vive di internazionalizzazione\u201d , ha aggiunto il segretario generale del MAE.<br \/>\nCerto, inutile nasconderselo, alle responsabilit\u00e0 andate via via aumentando non sono corrisposte maggiori risorse. Anzi \u201cin questi anni vi \u00e8 stato un decremento al bilancio del Ministero\u201d . Cosa che non gioca a favore. Nonostante le difficolt\u00e0 indotte da un bilancio che si \u00e8 andato assottigliando, gli sforzi per riorganizzare le rete, \u201cottimizzando risorse finanziarie e umane\u201d, vanno avanti. Puntando ad un ammodernamento tecnologico, snellimenti delle procedure, forme di cooperazione con partner europei e locali per arrivare a servizi comuni. Il tutto per \u201cassicurare riscontri e prestazioni agli utenti e alle collettivit\u00e0 all\u2019estero\u201d, ha detto l\u2019ambasciatore Pucci di Benisichi, auspicando una collaborazione sempre pi\u00f9 stretta e sinergica con il Ministero di CGIE, Comites e parlamentari eletti dagli italiani nel mondo. (Simonetta Pitari-Inform) <\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>I capitoli di spesa del Mae saranno integrati con 14 milioni di euro in sede parlamentare grazie al maxi emendamento <\/p>\n<p>ROMA &#8211; La seconda sessione pomeridiana del Cgie si \u00e8 aperta con l\u2019intervento del vice Ministro per gli italiani nel mondo Franco Danieli che ha illustrato i contenuti della finanziaria riguardanti i nostri connazionali nel mondo. Il Ministro ha ricostruito i vari passaggi che hanno portato alla definizione delle manovra ricordando come a fronte della richiesta di circa 76 milioni di euro avanzata dalla Direzione Generale del Mae per gli italiani all\u2019estero, volta a mantenere il livello dei capitoli di spesa del 2006, il Ministero dell\u2019Economia abbia proposto poco pi\u00f9 di 69 milioni di euro. Una riduzione di oltre 7 milioni a cui bisogna aggiungere i 4 milioni e 200.000 euro non confermati all\u2019altra Direzione Generale, quella per la promozione culturale, che si occupa anche degli italiani all\u2019estero. Una tendenza al ribasso che, dopo le richieste di rettifica, \u00e8 stata corretta con l\u2019allocazione nella tabella &quot;A&quot; del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze di 14 milioni di euro, sotto la dizione &quot;Nuove finalizzazioni italiani all\u2019estero&quot;. Risorse che sono gi\u00e0 state previste in eguale entit\u00e0 anche per il 2008 e il 2009. Ventotto milioni di euro che potranno essere utilizzati, attraverso percorsi di natura normativa, gi\u00e0 a partire dal 2 gennaio 2007. &quot;I 14 milioni di euro per il 2007 &#8211; ha spiegato Danieli &#8211; ci consentono di individuare, d\u2019intesa con il Cgie ed i parlamentari eletti all\u2019estero, i prioritari capitoli di spesa su cui bisogna intervenire. Allocheremo queste risorse durante i lavori in parlamento nell\u2019ambito del maxi emendamento alla finanziaria&quot;.<br \/>\nDanieli ha inoltre ricordato l\u2019ulteriore stanziamento di nove milioni di euro per la realizzazione del Sistema informatico consolare. Uno strumento che consentir\u00e0 una pi\u00f9 efficace gestione delle anagrafi degli italiani all\u2019estero. Prevista inoltre la destinazione di un milione di euro, risultato in eccedenza, al Capitolo dell\u2019assistenza diretta. &quot;Alla luce di tutto questo &#8211; ha concluso Danieli &#8211; possiamo dire che verr\u00e0 confermato nel contesto generale, con qualche significativo aumento, la parte del bilancio Mae 2006 per gli italiani all\u2019estero&quot;.<br \/>\nDopo l\u2019intervento del Segretario Generale del Cgie Franco Narducci che ha ricordato l\u2019impegno degli eletti all\u2019estero per la tutela dei capitoli di spesa per gli italiani nel mondo e la necessit\u00e0 di dare segnali positivi sul fronte della politica culturale, delle emergenze sanitarie e dei Comites, Gian Luigi Ferretti, del Comitato di Presidenza, ha chiesto se poi in realt\u00e0 in questa finanziaria vi siano realmente soldi in pi\u00f9 per l\u2019assistenza diretta agli indigenti, per i Comites, per le scuole italiane o per nostra stampa nel mondo. Ferretti ha poi evidenziato l\u2019esigenza sia di mettere al pi\u00f9 presto la nostra rete consolare nelle condizioni di funzionare, sia di capire perch\u00e9 nel Documento di programmazione economica gli italiani all\u2019estero, fatta salva l\u2019eccezione dei nostri ospedali nel mondo, non abbiano trovato spazio.<br \/>\nIl vice Segretario generale di nomina governativa Andrea Amaro ha espresso soddisfazione per la manovra ed ha chiesto di proporre un emendamento alla finanziaria volto all\u2019istituzione dell\u2019assegno sociale. &quot;Noi dobbiamo far sentire la nostra pressione quotidiana sul Parlamento e sul governo \u2013 ha ammonito Amaro &#8211; fino a quando si voter\u00e0 la finanziaria, per evitare aggiustamenti in corso d\u2019opera sfavorevoli agli italiani all\u2019estero&quot;. Dal consigliere Alberto Bertali (Gran Bretagna) \u00e8 stata segnalata la necessit\u00e0 di investire una parte dei 14 milioni di euro allocati presso il Ministero dell\u2019Economia per il rilancio della nostra rete consolare che garantisce il prestigio dell\u2019Italia mondo. Bertali ha inoltre chiesto chiarimenti sulla destinazione degli introiti per i visti incassati dai consolati. Somme ingenti che possono essere utilizzate dal Mae solo in piccola parte. Carlo Consiglio che rappresenta il Ctim nel Cgie, si \u00e8 invece detto certo che &quot;tutti i capitoli di spesa per gli italiani all\u2019estero riceveranno dei tagli. Su questi dovrebbero essere poi distribuiti i 14 milioni della tabella A. Un\u2019operazione su cui il Cgie va interpellato&quot;. Preoccupazione per la riduzione delle risorse del Mae \u00e8 stata espressa anche dal consigliere Walter Della Nebbia (Usa) che ha definito &quot;inaccettabili&quot; questi tagli ed ha chiesto agli eletti all\u2019estero di utilizzare la loro forza contrattuale nei confronti del Governo per ottenere dei risultati.<br \/>\nDa segnalare, oltre all\u2019intervento di Dino Nardi del Comitato di presidenza, che ha auspicato un\u2019iniziativa volta a reintrodurre la &quot;no tax area&quot; per gli italiani all\u2019estero, le considerazioni di Norberto Lombardi (Ds) che ha definito &quot;un positivo punto di partenza&quot; la conferme delle risorse in finanziaria per gli italiani all\u2019estero ed ha chiesto delucidazione sui criteri di &quot;spalmatura&quot; dei 14 milioni di euro. Piacevolmente sorpreso dagli esiti della manovra anche Elio Carozza, vice segretario per l\u2019Europa e l\u2019Africa del Nord, che ha inoltre sollecitato un rapido parere del Cgie sulla finanziaria.<br \/>\nDopo l\u2019intervento di Claudio Pozzetti (rappresentante dei frontalieri), che chiesto di aumentare la franchigia fiscale di 8000 euro a favore di questa categoria di lavoratori,  c\u2019\u00e8 stata la replica del vice Ministro per gli Italiani nel mondo. Danieli  si \u00e8 detto pronto ad ascoltare il parere del Cgie sulla ridistribuzione dei 14 milioni di euro ed ha segnalato il prossimo varo, da parte del Ministero del Lavoro, di un bando per la formazione degli italiani all\u2019estero da 60 milioni di euro. Il vice Ministro ha poi dato la sua disponibilit\u00e0 a trovare una soluzione per il ripristino della &quot;no tax area&quot; e a presentare un emendamento sull\u2019assegno di solidariet\u00e0. Hs ricordato inoltre il progressivo aumento della quota (oggi siamo al 20%) dei fondi per i visti e le altre pratiche consolari restituiti al Mae dal Tesoro. Sulla questione dei lavoratori frontalieri Danieli ha annunciato che presto vi sar\u00e0 un incontro fra i Ministri degli Esteri d\u2019Italia e di San Marino.<br \/>\nIl Segretario generale Narducci ha chiuso il dibattito sull\u2019argomento ricordando come il parere del Cgie sia obbligatorio per la finanziaria. Occorre inoltre vigilare per evitare il rischio che il bando per la formazione professionale del Ministero del Lavoro vada realmente in favore degli italiani all\u2019estero e non subisca i soliti ritardi. (Goffredo Morgia-Inform) <\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>Ipotizzato un Cgie pi\u00f9 autonomo dal Mae e capace di avvicinare le comunit\u00e0 ai parlamentari della circoscrizione Estero<\/p>\n<p>ROMA- Quella che \u00e8 emersa dal dibattito dell\u2019Assemblea Plenaria sul futuro del Cgie \u00e8 la comune volont\u00e0 dei consiglieri di portare a compimento un sistema di rappresentanza pi\u00f9 autonomo e forte capace di supportare i deputati ed i senatori della circoscrizione Estero e di interagire con l\u2019intero panorama politico ed istituzionale italiano. Differenti valutazioni sono invece state manifestate sull\u2019opportunit\u00e0 o meno che i consiglieri eletti in Parlamento continuino a far parte del Cgie.<br \/>\n&quot;I parlamentari della circoscrizione Estero &#8211; ha detto il consigliere Giangi Gretti, vice presidente della Fusie &#8211; non devono far parte del Consiglio Generale. Vi \u00e8 infatti il rischio che la loro permanenza porti alla creazione di consiglieri di serie A e B. I primi pi\u00f9 autorevoli ed addentro alla vita politica italiana e i secondi meno informati&quot;. Giangi Gretti ha inoltre escluso la possibilit\u00e0 di un Cgie ad elezione diretta. Dello stesso parere, per quanto riguarda il suffragio diretto, anche il consigliere Silvana Mangione (Comitato di presidenza\/Usa) che ha ipotizzato un Cgie capace di proporre un servizio di analisi e di approfondimento ai parlamentari eletti all\u2019estero. Ribadita la centralit\u00e0 delle funzioni conoscitive, consultive, programmatiche e propositive del Consiglio Generale, Mangione ha sottolineato come nei prossimi mesi, in attesa della riforma, il Cgie debba continuare a lavorare per avere pi\u00f9 visibilit\u00e0 e riacquistare, dopo la lunga pausa, la propria produttivit\u00e0. Il consigliere ha inoltre auspicato una riforma che, oltre a dare maggiore rappresentativit\u00e0 ai Comites, porti a quattro le Commissioni continentali del CGIE, lo stesso numero dalle ripartizioni elettorali. &quot;Gli eletti all\u2019estero &#8211; ha concluso &#8211; ci danno una marcia e una responsabilit\u00e0 in pi\u00f9&quot;.<br \/>\nLa necessit\u00e0 di elaborare una riforma della rappresentanza che metta mano e potenzi i Comites \u00e8 stata sostenuta anche da Gian Luigi Ferretti, del Comitato di presidenza, che ha invitato il Cgie a prendere per mano la propria riforma e a proporre in tempi brevi i possibili miglioramenti. Ferretti si \u00e8 poi detto contrario all\u2019ipotesi di riduzione del numero dei consiglieri dell\u2019Argentina, un Paese che ospita numerosi italiani all\u2019estero, ma anche tanti oriundi. &quot;Il Cgie &#8211; ha affermato il consigliere Archimede Bontempi, rappresentante della Lega Nord &#8211; deve lavorare pensando alla nuova emigrazione dei giovani e guardando con attenzione alle Regioni che ormai lavorano sull\u2019emigrazione in piena autonomia&quot;. Bontempi ha ricordato le piccole comunit\u00e0 italiane che oggi vivono nei Paesi dell\u2019Est europeo e che andrebbero tutelate attraverso l\u2019abbassamento della soglia numerica per la costituzione dei Comites.<br \/>\nOltre all\u2019intervento del consigliere Giorgio Mauro (Paesi Bassi), che ha chiesto di tenere in parallelo le elezioni a suffragio diretto per i Comites e quelle per il Cgie, ricordiamo le parole di Nazzareno Mollicone, rappresentante dell\u2019Ugl, che ha ribadito il ruolo essenziale del Consiglio Generale ed ha paventato il rischio di uno scavalcamento del Comitato di presidenza da parte dei deputati e senatori della circoscrizione Estero. Una presenza con diritto alla parola, quella nel Cgie dei parlamentari eletti all\u2019estero, che, per Mollicone, dovrebbe essere espressamente garantita dalla nuova legge istitutiva del Consiglio Generale.<br \/>\nL\u2019esigenza di tutelare il Cgie, come laboratorio di sintesi dell\u2019emigrazione italiana, \u00e8 stata evidenziata dal consigliere Alberto Bertali (Gran Bretagna) che ha chiesto maggiore attenzione per i tanti italiani che vivono e lavorano all\u2019estero, ma non iscritti negli elenchi consolari. Un dare voce a chi non ha spazi per esprimersi che, secondo Francesco Nardelli (Argentina), rappresenta una delle caratteristiche primarie del Cgie. Un organo di rappresentanza che deve assumere sempre maggiore autorevolezza. Anche Nardelli ha chiesto di mantenere inalterato il numero dei consiglieri per l\u2019Argentina.<br \/>\nMaggiore visibilit\u00e0 per le comunit\u00e0 pi\u00f9 piccole, soprattutto nell\u2019ambito delle Commissioni continentali, \u00e8 stata auspicata da Marina Salvarezza che nel Cgie rappresenta Ecuador e Colombia. La Salvarezza si \u00e8 detta favorevole alla permanenza nel Cgie dei parlamentari eletti all\u2019estero. Dopo l\u2019intervento del consigliere Claudio Pozzetti, rappresentante dei lavoratori frontalieri,  che ha sottolineato l\u2019esigenza di salvaguardare l\u2019autonomia del Consiglio Generale, il consigliere Massimo Romagnoli, deputato della circoscrizione Estero, ha ricordato come nello statuto del Cgie non sia indicata alcuna incompatibilit\u00e0 fra la carica di consigliere e quella di parlamentare. &quot; Ma se la mia presenza crea un problema &#8211; ha aggiunto il deputato di Forza Italia &#8211; pregher\u00f2 il Segretario Generale di mettere ai voti dell\u2019Assemblea la questione, e cio\u00e8 se io debba o no restare nel Cgie. Perch\u00e9 l\u2019ultima cosa che voglio, visto che tengo molto a questa istituzione, \u00e8 quella di essere un membro non desiderato&quot;. Romagnoli ha inoltre auspicato un cambiamento sia del Cgie, che deve dare risposte concrete alle comunit\u00e0, sia dei Comites che vanno valorizzati e messi nella condizione di lavorare.<br \/>\nIl potenziamento del Consiglio Generale e dei Comites \u00e8 stato auspicato anche da Norberto Lombardi, rappresentante dei Ds, che ha auspicato nell\u2019ambito del nuovo Cgie uno spazio di rappresentanza per le nuove generazioni ed un rapporto pi\u00f9 stretto con le regioni. Oltre ad elaborare progetti che possano concorrere a diverse fonti di finanziamento, il nuovo Consiglio Generale dovr\u00e0 essere totalmente autonomo, cio\u00e8 sganciato dalla presidenza affidata ora al Ministro degli Esteri, avere un segretario generale a tempo pieno e sciogliere il nodo dell\u2019elezione diretta. &quot;Nella nuova legge istitutiva &#8211; ha spiegato Lombardi &#8211; credo che dovremo inserire la clausola di incompatibilit\u00e0 fra la carica di parlamentare e quella di consigliere del Cgie, ma finch\u00e9 la riforma non sar\u00e0 in vigore chi vorr\u00e0 rimanere dovr\u00e0 poterlo fare&quot;.<br \/>\nIl consigliere Adriano Toniut (Argentina) ha invece respinto l\u2019ipotesi di una contemporanea elezione dei membri del Comites e del Cgie ed ha chiesto maggiore tempestivit\u00e0 nell\u2019erogazione dei finanziamenti per i Comitati all\u2019estero. Valutata negativamente anche ogni possibile riduzione dei consiglieri dell\u2019Argentina nell\u2019ambito del Cgie. Segnaliamo infine l\u2019intervento del senatore Learco Saporito che nel Cgie rappresenta l\u2019Anfe. Dopo aver lodato il comportamento corretto e responsabile dei senatori e deputati eletti all\u2019estero, Saporito ha invitato il Cgie a superare, in questa difficile fase di transizione, le divisioni interne e a svolgere una funzione di tramite fra le comunit\u00e0 e i parlamentari della circoscrizione Estero.(Goffredo Morgia- Inform)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2248-cgie-la-giornata-conclusiva-dei-lavori-dellassemblea-plenaria<\/p>\n<p>3028<\/p>\n<p>2006-1<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20061007 17:32:00 webmaster da INFORM &#8211; Articoli di Simonetta Pitari e Goffredo Morgia &#8211; Informazione per le elezioni politiche, Rai International, contributi per la stampa <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=24948\" title=\"2248 CGIE: La giornata conclusiva dei lavori dell\u2019Assemblea Plenaria\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[],"class_list":["post-24948","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2006"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - 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