{"id":23906,"date":"2008-06-07T00:00:00","date_gmt":"2008-06-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906"},"modified":"2008-06-07T00:00:00","modified_gmt":"2008-06-07T00:00:00","slug":"4861-don-locatelli-migrantes-intercultura-e-rivoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906","title":{"rendered":"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione"},"content":{"rendered":"<p>20080424 11:28:00 redazione-IT<\/p>\n<p>&quot;Vinceranno le pluri-appartenze. Ma bisogna fare spazio ai giovani&quot;<br \/>\nTerminato il mandato di cinque anni presso la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale italiana<\/p>\n<p>\u201cIl mandato di cinque anni assegnatomi dalla Chiesa italiana \u00e8 terminato. Il mio lavoro nella Fondazione Migrantes ha contribuito all\u2019azione pastorale che si svolge a favore delle comunit\u00e0 italiane che vivono nei continenti del mondo\u201d esordisce cos\u00ec Don Domenico Locatelli, nell\u2019annunciare il termine del suo mandato presso la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale italiana.<\/p>\n<p>Il mandato, di 5 anni, \u00e8 stato prolungato di 6 mesi per trovare un nuovo direttore. \u201cUn periodo importante, che mi ha fornito opportunit\u00e0 \u201cprivilegiate\u201d di crescita e di apertura mondiale. Certamente quanto ho ricevuto \u00e8 molto di pi\u00f9 di quanto ho saputo dare\u201d sottolinea Locatelli.<\/p>\n<p>Le migrazioni italiane antiche e quelle recenti, l\u2019attuale importante esperienza dell\u2019immigrazione nelle Regioni, la mobilit\u00e0 di oggi che coinvolge sempre pi\u00f9 giovani, trova la Chiesa italiana presente e impegnata in questo cammino, e ha trovato in questo sacerdote un uomo attivo, ma anche un pensatore critico.<\/p>\n<p>La direzione dell\u2019ufficio per gli italiani nel mondo passa a don Michele Morando. Un sacerdote aperto alla mondialit\u00e0, grazie al servizio di missionario in Africa, e che conosce la mobilit\u00e0 umana attraverso il servizio di coordinamento diocesano fatto con gli operatori impegnati quotidianamente con gli immigrati.<\/p>\n<p>\u201cIl nuovo direttore presenta una buona esperienza di missionario \u201cfidei donum\u201d in Africa e qualche anno come direttore diocesano Migrantes. Non \u00e8 privo di buoni elementi sia di apertura mondiale sia di passione per la mobilit\u00e0 umana e questo \u00e8 garanzia per un lavoro che sar\u00e0 molto buono\u201d spiega Locatelli. \u201cE\u2019 una risorsa umana \u201cguadagnata\u201d per il mondo dell\u2019emigrazione italiana. Gli porgo il mio benvenuto e, con piena simpatia, gli auguro un buon lavoro. Non mancher\u00e0, da parte mia, il sostegno e la piena disponibilit\u00e0 soprattutto perch\u00e9 il mio impegno nell\u2019ambito migratorio continuer\u00e0 ancora per qualche tempo al servizio presso le comunit\u00e0 italiane d\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p>Cosa far\u00e0 adesso? Quali i suoi progetti futuri?<\/p>\n<p>&quot;Con l\u2019accordo del mio Vescovo di Bergamo mi sono reso disponibile ancora per il mondo dell\u2019emigrazione italiana, se lo riterranno opportuno, almeno per alcuni anni. Quindi aspetto le indicazioni dei miei referenti per continuare a lavorare con gli italiani nel mondo l\u00e0 dove sar\u00e0 richiesta ed utile la mia presenza ed il mio servizio&quot;.<\/p>\n<p>Quale bilancio di questi 5 anni e sei mesi, Don?<\/p>\n<p>&quot;E\u2019 giunto il momento di rileggere il cammino fatto. Si deve lasciare quanto non serve, per continuare portando con s\u00e9 esperienza acquisita, conoscenze e amicizie nuove che si sono concretizzate in questi cinque anni. L\u2019opportunit\u00e0 che la CEI mi ha dato in seno a Migrantes \u00e8 una di quelle che capitano inaspettatamente e non \u00e8 data a tutti. Quindi una grande riconoscenza per questa occasione propostami dal compianto Mons. Luigi Petris nella tarda primavera del 2002 quando ancora ero missionario, ormai da 10 anni, tra gli italiani di Yverdon-les-Bains in Svizzera. L\u2019anno seguente approdai a Roma a tempo pieno e stabilmente. Ho appreso un mestiere nuovo, non direttamente collegato con la pastorale, ma di servizio e supporto a quanti continuano ad operare nel contesto degli emigrati italiani. Coordinazione, studio, contatti, comunicazione, interrelazioni, visite, ascolto, documentazione: sono le attivit\u00e0 a cui ho messo mano continuando il grande lavoro di coloro che mi avevano preceduto all\u2019ufficio nazionale Migrantes per la pastorale degli italiani nel mondo. E\u2019 arduo modificare la nostra mentalit\u00e0 di missionari che siamo sicuramente capaci di un impegno generoso ad assicurare messe e servizi pastorali ovunque e con ritmi stressanti, ma fatichiamo a \u201clasciare\u201d quanto si deve lasciare, per assumere \u201cpresenze\u201d nuove e dare il servizio richiesto dalla ristrutturazione delle Diocesi dove si opera, assicurando il nostro specifico culturale e \u201cmissionario\u201d che \u00e8 forte di una \u201ctradizione migrante\u201d significativa.<br \/>\nIn concreto, proprio qui, ho misurato tutta la fatica nel reperire sacerdoti diocesani e religiosi per un servizio pastorale temporaneo nelle Missioni italiane e nel motivare il consenso dei Vescovi per questo dono missionario della propria chiesa locale.<\/p>\n<p>Come sono cambiate, in questi anni, la pastorale sull\u2019Europa e la pastorale America Latina e America del Nord?<\/p>\n<p>&quot;C\u2019\u00e8 una tendenza sempre pi\u00f9 grande all\u2019integrazione.<\/p>\n<p>Il che vuol dire che sempre di meno c\u2019\u00e8 una pastorale specifica degli italiani, ma \u00e8 sempre pi\u00f9 legata ad un discorso di azione della Chiesa e delle parrocchie locali. In tante parti si mantiene ancora la messa in lingua italiana, ma sono sempre meno, anche se ancora in numero rilevante. Quindi, forse, si rischia di usare meno l\u2019italiano, per usare di pi\u00f9 la lingua del posto&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Secondo elemento del cambiamento: i preti sono sempre meno, e sono sempre pi\u00f9 vecchi. In questi cinque anni ne sono partiti 36, ma ne sono rientrati altrettanti. C\u2019\u00e8 anche, per\u00f2, la risorsa dei laici, che sempre pi\u00f9 si affacciano anche con servizi da svolgere nell\u2019ambito delle comunit\u00e0 italiane nell\u2019ambito della religiosit\u00e0. E partono, e stanno seguendo delle formazioni specifiche. E\u2019 un altro cambiamento importante: non si tratta del laico passivo ma lui stesso diventa protagonista. Il rischio grosso \u00e8 che ci si limiti ai servizi liturgici. La comunit\u00e0 italiana vive moltissimo i funerali, i matrimoni \u2013 quando ci si sposa in Chiesa, ma la met\u00e0 ne fa a meno\u2026 Quando c\u2019\u00e8 ancora un discorso di festa legato alla Prima Comunione o alla Cresima \u2013 ma sono pochissimi, in Europa o nel mondo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 soprattutto, nel cambiamento, una mancanza, pu\u00f2 darsi, di forza, di coraggio, in quello che \u00e8 pi\u00f9 importante oggi, ma anche pi\u00f9 difficile: l\u2019annuncio, parlare di nuovo di Ges\u00f9 Cristo insomma. Perch\u00e9 fare le cose che la tradizione d\u00e0 \u00e8 facile, ma non cambia il cuore. E\u2019 il problema grosso dell\u2019America, dell\u2019Europa, cio\u00e8 del relativismo, di un pensiero che ha smarrito un po\u2019 il riferimento pastorale, cio\u00e8 cristiano. Il nostro essere presenti, con 500 preti (senza contare i laici e le suore) in Occidente e in Europa, \u00e8 ancora chiamato ad agire in questo senso. Il cambiamento ci dice che questo coraggio \u00e8 necessario: l\u2019economia, il riferimento a criteri economici, stanno schiacciando tutto. Anche l&#8217;uomo si consuma. C&#8217;\u00e8 bisogno di una presenza pastorale che sappia dare un pensiero forte sulla persona, sui suoi diritti, da rispettare e da accogliere&quot;.<\/p>\n<p>&quot;L\u2019Europa: si fanno i conti con tante strutture che sono diventate enormi, e non si riescono pi\u00f9 a gestire. Ci sono molte  case costruite da Italiani, dove c&#8217;erano le attivit\u00e0 della missione, che oggi non si sa come fare: le strutture sono invecchiate e i soldi non ci sono. Le Chiese stesse \u2013 ne sono state costruite tante \u2013 cominciano a venderle\u2026 ne vendono tante, perch\u00e8 non ci va pi\u00f9 nessuno.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 l&#8217;esigenza, in questa pastorale in Europa, di ricominciare ad avvicinarsi alle persone. Non essere funzionari, ma amici di viaggio e di strada, come facevano i primi. I primi missionari erano vicini, dal materiale allo spirituale. Oggi non domandano l\u2019esigenza spirituale, rischiamo di essere disoccupati\u2026 ma il nostro specifico \u00e8 questo&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Ci sono 25 missioni che non hanno il prete italiano. Le hanno risolte, e sono citt\u00e0 grosse, con anche 8-10.000 italiani. Ma non si pu\u00f2 pi\u00f9 pensare di trovare 25 preti italiani. Bisogna cambiare, individuare alcune citt\u00e0, in Europa,  dove organizzarsi e garantire una presenza e un servizio di qualit\u00e0&quot;.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda, invece, l&#8217;America del Nord e l&#8217;Australia?<\/p>\n<p>&quot;Le chiese locali, molto tradizionali, sono molto attive. Le chiese costruite dagli italiani &#8211; e non sono poche in America &#8211; sono oggi, grazie a Dio, usate da altre etnie da altri cristiani: cinesi, filippini, latinos. E che siano i benvenuti: il lavoro fatto dagli italiani serve a loro, lo continuano, e non bisogna essere gelosi. E invece questo \u00e8  sempre un po&#8217; faticoso. A novembre si celebreranno i 100 anni della prima chiesa italiana di Toronto. Affidata agli italiani, oggi \u00e8 frequentata da cinesi. Per\u00f2 l&#8217;anniversario sar\u00e0 bello farlo insieme. Questa pastorale tradizionale, con le nuove generazioni in America e in Australia, deve incontrarsi con le nuove generazioni. Per\u00f2 urge rifondare in loro il perch\u00e8 di essere cristiani, e questo \u00e8 un grosso lavoro&quot;.<\/p>\n<p>Problematiche che caratterizzano gli ultimi 5 anni di emigrazione.<\/p>\n<p>&quot;La situazione degli italiani nel mondo, negli ultimi anni \u00e8 mutata profondamente. Bisognava coglierne la direzione ed il senso profondo. E\u2019 in corso, da almeno due decenni, un profondo cambiamento che ha consegnato anche un nuovo linguaggio, da \u201cemigranti\u201d a \u201cItaliani nel mondo\u201d, da \u201cemigrati\u201d alle generazioni nate dalla prima emigrazione, da \u201cstranieri\u201d a \u201cresidenti\u201d ed anche nuovi vocaboli sono diventati correnti come \u201crisorsa Italia\u201d, \u201csistema Italia\u201d. Anche a livello ecclesiale il pensiero si \u00e8 trasformato parecchio, mettendoci a disposizione comprensioni molto belle e profonde.<br \/>\nIl lavoro pi\u00f9 qualificante \u00e8 stato quello di favorire momenti per un confronto libero ed ispirato, \u00e8 stato quello di approntare strumenti per un dialogo che ci facesse ritrovare attorno ad un pensiero teologico che \u201csta facendosi\u201d a partire dalla lunga esperienza di condivisione con l\u2019emigrazione italiana. Un punto significativo \u00e8 stato il percorso del \u201csymposium teologico\u201d che i Consigli nazionali dei Coordinatori delle Missioni italiani europee ed altri coordinatori nel mondo hanno condiviso a Nizza lo scorso mese di giugno 2007, accompagnati da quattro teologi europei.<br \/>\nIl lavoro pi\u00f9 impegnativo dell\u2019ufficio nazionale Migrantes per gli italiani all\u2019estero \u00e8 stato, senza dubbio, quello della formazione. Lo ha condotto in sinergia piena con le Delegazioni nazionali, in Europa soprattutto, ma non solo, investendovi e a buon titolo, parecchie energie&quot;.<\/p>\n<p>Gli oriundi quali istanze e tematiche portano alla politica e alle istituzioni, in questa nuova fase dell\u2019italianit\u00e0 nel mondo?<\/p>\n<p>&quot;La nuova fase dell&#8217;italianit\u00e0 nel mondo mi lascia perplesso. S\u00ec, \u00e8 una nuova fase. Perch\u00e8, ad esempio, dal 2006 ci sono dei parlamentari, ed \u00e8 una novit\u00e0. La partecipazione elettorale \u00e8 una cosa bella, per\u00f2 il 41% \u00e8 insufficiente. Ho paura che ci sia una seempre maggior marginalit\u00e0 del nostro paese Italia sulla scena Europea e mondiale. Contiamo sempre meno&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Credo che gli oriundi debbano crescere con la consapevolezza di chi sono, della loro identit\u00e0 e della loro storia. E la devono raccontare. La stanno raccontando: sempre pi\u00f9 escono libri, ma non si \u00e8 ancora superata la fase di esperienza individuale. Non si \u00e8 ancora entrati nella fase del cantare la storia di un popolo, il cammino che ha fatto&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Possono offrire cose molto belle e di qualit\u00e0. Innanzitutto la lingua italiana. Possono davvero stimolare a non perderla, ma la stanno perdendo loro stessi. Questa \u00e8 la prima risorsa che possano conservare, chiedendo corsi di lingua, praticandola.<\/p>\n<p>&quot;Seconda istanza: devono essere testimoni di un cammino di integrazione che hanno fatto nei loro paesi. Hanno capito la diversit\u00e0, subito diverse sofferenze, per\u00f2 scritto anche pagine riuscite. Di vita e di lavoro e altro. Devono dire all&#8217;Italia che vivere tra persone diverse, tra migranti, e in mobilit\u00e0, \u00e8 possibile, ed \u00e8 positivo&quot;.<\/p>\n<p>Facendo Sistema?<\/p>\n<p>&quot;E&#8217; nelle loro mani, non lo costruisce certo Roma. Se non ne hanno la consapevolezza di contare qualcosa \u00e8 grave, si spreca una preziosa risorsa&quot;.<\/p>\n<p>Associazionismo: come \u00e8 cambiato e come svecchiarlo?<\/p>\n<p>&quot;C\u2019\u00e8 una cosa bella. I giovani hanno voglia di incontrarsi e di associarsi. Vogliono trovarsi. Per\u00f2, non dicono a far che cosa, ed \u00e8 il problema pi\u00f9 grosso. E\u2019 un interesse ad associarsi virtuale, ma ho paura che sia poco costruttivo per una vita associativa. Perch\u00e8 comunque richiede delle regole, una solidit\u00e0 &#8211; non dico finanziaria, ma di costruzione, di struttura, di appuntamenti di futuro. Ho paura che questi giovani non abbiano ancora questo futuro. C&#8217;\u00e8 il trovarsi immediato, virtuale, occasionale, e rischia di essere poco progettuale. Mi preoccupa, ma meno maleche questa voglia c&#8217;\u00e8. Bisogna allora aiutarli, e che trovino la risposta al perch\u00e8 trovarsi. Il progetto, la finalit\u00e0. Allora s\u00ec che \u00e8 importante.<\/p>\n<p>&quot;Anche sul tema dello svecchiare l\u2019associazionismo: bisogna assolutamente farlo. Si sta morendo. Ci sono alcune cose interessanti per svecchiarlo&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Bisogna, prima di tutto, rinunciare all\u2019autoreferenzialit\u00e0. Non si devono costruire sistemi di difesa e di visibilit\u00e0 che poi non abbiano nulla alle spalle. Secondo: ritornare ai valori ispiratori. Ogni associazione \u00e8 nata per uno scopo. Di muotuo soccorso, di solidarit\u00e0, compagnia, celebrare una festa di paese. Bisogna ritornare a quello. E se i motivi non sono pi\u00f9 validi, cambiarli, attualizzarli&quot;.<\/p>\n<p>&quot;E un\u2019ultima cosa: occorre formazione. I nostri consiglieri e presidenti fanno quello che possono. A volte, magari, con poca istruzione, hanno lavorato veramente tanto, ed \u00e8 una cosa gi\u00e0 bella. Ma adesso bisogna intraprendere la strada della formazione. E devono darsi da fare per creare. Anche per i pensionati, ad esempio, grossa realt\u00e0 italiana. Gente ancora in gamba: se le associazioni non sono capaci di creare percorsi, si facciano aiutare dalle seconde generazioni, in questo, che sono brave. Ci sono tante cose che si possono fare, per le cose che interessano il pensionato, che vanno dalla salute al tempo libero, dal ricostruire le relazioni all&#8217;accettare la vecchiaia. Le associazioni devono farsi aiutare dai giovani per progettare&quot;.<\/p>\n<p>Aiuto alle associazioni, ma aiuto anche alle nuove generazioni, che, com si diceva, hanno bisogno di un progetto da dare alla loro volont\u00e0 virtuale di associarsi, no?<\/p>\n<p>&quot;Sarebbero coinvolti in questo cammino di ricerca, e trovrebbero degli scopi, come l&#8217;aiutare i nostri padri e i nostri nonni. Ascoltare il racconto&quot;.<\/p>\n<p>Il CGIE. Continuer\u00e0 la sua attivit\u00e0? Lei si \u00e8 profondamente impegnato per la Prima Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani nel Mondo, che dovrebbe finalmente tenersi quest\u2019anno, se il governo la conferma. Cosa ci dice?<\/p>\n<p>&quot;La partecipazione passer\u00e0 a Don Michele Morando, il nuovo Direttore. E&#8217; la nomina governativa. Vado per altre strade, ed \u00e8 giusto ch a partecipare sia chi rapprsenta la Fondazione Migrantes, perch\u00e8 \u00e8 per questa fondazione che si \u00e8 prsenti. Un collegamento mi interessa mantenerlo, dovunque io vada: parteciper\u00f2 alla riflessione, perch\u00e8 resta comunque un punto di riferimento importante. Per la Prima Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani nel Mondo, sto seguendo con molto interesse, e a volte anche un po&#8217; di apprensione: ho sempre paura che i giovani vengano, in qualche modo, &#8216;plagiati&#8217; da noi grandi, per cui entrerebbero nei nostri meccanismi di autoreferenzialit\u00e0 e quindi di morte del CGIE, che non fanno uscire noi&quot;.<\/p>\n<p>La politica dell\u2019emigrazione si sta stancando? Sta perdendo forza? C\u2019\u00e8 il bisogno di un Ministero per gli Italiani nel mondo (Tremaglia vorrebbe ricostituirlo) oppure c\u2019\u00e8 piuttosto bisogno di nuove strutture di rappresentanza?<\/p>\n<p>&quot;Temo proprio di s\u00ec. Perch\u00e9 cresce la tensione dell\u2019immigrazione, non si fa altro che parlare di questo. Non dico che vinca le elezioni chi parla male degli immigrati, ma siamo quasi arrivati a tanto. Non si \u00e8 pi\u00f9 capaci di coniugare la grande tradizione Italiana di popolazione che emigra ad un paese attuale, che ospita gli immigrati. E questa invece \u00e8 un\u2019operazione da farlo urgentemente. Parlare della politica dll&#8217;emigrazione vuol dire uscire  dalla fase celebrativa. E arrivare alla memoria. Che ti faccia sapere chi sei e da dove vieni, oltre che dove vai. Il mio popolo italiano \u00e8 emigrante. Oggi accoglie immigrati che cercano le stesse cose. Ma questa \u00e8 la politica: parliamo di vita, non solo di problemi e di cose negative. Abbiamo sperimentato anche all&#8217;estero: la politica dei flussi, dl lavoro, della previdenza, di ricongiungimento familiare, della formazione linguistica. In Europa, in Germania, in Svizzera, in Belgio, in Inghilterra abbiamo visto cose belle&#8230; L&#8217;hanno fatto anche con noi&#8230; Portiamole anche in Italia! Questa forza dell&#8217;emigrazione deve essere portata anche in Italia, in senso costruittivo, e gli emigrati italiani e coloro che dall&#8217;emigrazione \u00e8 nato possono essere testimoni dell&#8217;esperienza e dell&#8217;arricchimento, delle opportunit\u00e0 e delle risorse. Un occhio diverso, pi\u00f9 positivo&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Oggi ci sono termini che non possiamo lasciare fuori dal nostro vocabolario: intercultura. E vuol dire flussi migratori. Ci coinvolge, ci cambia, \u00e8 rivoluzione. E poi prospettive di pace, convivenza, solidariet\u00e0, lavoro e possibilit\u00e0 di vita per tutti&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Non so se possa esserci bisogno di Ministero, anche se un Ministro ha una forza di presenza altrimenti irraggiungibile. Forse abbiamo piuttosto bisogno di una maggiore coordinazione e collaborazione nelle istituzioni di rappresentanza nel mondo. Agli italiani manca la sinergia: non ci mettiamo in rete, e invece dovremmo, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, per dare modo di costruire qualcosa insieme. A volte si usano gli italiani all&#8217;estero: o per ritorno elettoralee, o per attingere risorse. Ma anche questo, lo si fa con riferimenti e meccanismi burocratici vecchi, lenti, non rispondenti. Ci sono ancora discorsi di cittadinanza su parametri di 20 anni fa. Farraginosi, non rispettano le persone. Il dialogo, prima di tutto, tra le strutture di rappresentanza, che devono cambiare molto e che devono attingere alle molte buone risorse italiane che risiedono all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Ci sono 50-60 milioni di oriundi nel mondo, pi\u00f9 il famoso milione di italiani che bussa alle porte dello Stato per la cittadinanza. Di fronte a questi nuovi scenari, ci pu\u00f2 essere la necessit\u00e0 di un ripensamento del concetto stesso di rappresentanza? E in quale direzione?<\/p>\n<p>&quot;Le pluri-appartenenze la vinceranno, alla lunga. Oggi, a mio avviso, le faccende italiane, anche quelle italiane, ho paura che siano gestite da persone che, per lo pi\u00f9, hanno conosciuto bene l&#8217;Italia e da adulti sono emigrati.<\/p>\n<p>Sono quelli ancora i protagonisti. Dureranno ancora 15 anni, fisiologicamente. E poi? Vale la pena scommettere sulle nuove generazioni, prendendole per come sono. Forse fanno anche un po&#8217; paura, perch\u00e8 non le conosciamo. E\u2019 un percorso lento, per lo pi\u00f9 sconosciuto, difficilmente le nuove generazioni Lo vedo con i preti, i preti giovani nlle missioni, che mi dicono &#8216;cosa ci faccio io qui&#8217;. Hanno strutture diverse. Le strutture associative, modalit\u00e0 consolari stanno morendo e non sono ancora capaci di rinnovarsi sulla scena italiana. Lo sapranno fare solo le nuove generazioni. Ma bisogna fare loro spazio&quot;.<\/p>\n<p>Angela Gennaro\/News ITALIA PRESS \/ Eminotizie<\/p>\n<p>http:\/\/www.newsitaliapress.it\/articolo.asp?id=8927<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4861-don-locatelli-migrantes-intercultura-e-rivoluzione<\/p>\n<p>5607<\/p>\n<p>EmiNews 2008<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20080424 11:28:00 redazione-IT &quot;Vinceranno le pluri-appartenze. Ma bisogna fare spazio ai giovani&quot; Terminato il mandato di cinque anni presso la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906\" title=\"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[108],"tags":[],"class_list":["post-23906","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2008"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"20080424 11:28:00 redazione-IT &quot;Vinceranno le pluri-appartenze. Ma bisogna fare spazio ai giovani&quot; Terminato il mandato di cinque anni presso la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2008-06-07T00:00:00+00:00\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=23906#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=23906\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\"},\"headline\":\"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione\",\"datePublished\":\"2008-06-07T00:00:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=23906\"},\"wordCount\":2958,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Z- EmiNews 2008\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=23906#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=23906\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=23906\",\"name\":\"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2008-06-07T00:00:00+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=23906#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=23906\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=23906#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\",\"name\":\"admin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"admin\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=1\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione - Emi-News","og_description":"20080424 11:28:00 redazione-IT &quot;Vinceranno le pluri-appartenze. Ma bisogna fare spazio ai giovani&quot; Terminato il mandato di cinque anni presso la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2008-06-07T00:00:00+00:00","author":"admin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"admin","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906"},"author":{"name":"admin","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4"},"headline":"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione","datePublished":"2008-06-07T00:00:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906"},"wordCount":2958,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"articleSection":["Z- EmiNews 2008"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906","name":"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"datePublished":"2008-06-07T00:00:00+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=23906#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"4861 Don Locatelli (MIGRANTES): intercultura, e&#039; rivoluzione"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4","name":"admin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","caption":"admin"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=1"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23906\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}