{"id":22829,"date":"2008-06-07T00:00:00","date_gmt":"2008-06-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829"},"modified":"2008-06-07T00:00:00","modified_gmt":"2008-06-07T00:00:00","slug":"5953-annamaria-rivera-razzismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829","title":{"rendered":"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO"},"content":{"rendered":"<p>20081102 10:49:00 redazione-IT<\/p>\n<p>Una premessa necessaria<\/p>\n<p>Per avanzare una definizione di razzismo, conviene sbarazzarsi della categoria di &quot;razza&quot;, benche&#8217;, per nominare il fenomeno, si adoperi un termine che etimologicamente rimanda alla credenza nelle &quot;razze&quot; umane.<br \/>\nBasata sul postulato che istituisce un rapporto di determinazione fra caratteri somatici, fisici, genetici e caratteri psicologici, intellettivi, culturali, sociali (Montagu 1966), &quot;razza&quot; e&#8217; categoria tanto infondata<br \/>\nquanto paradossale: a partire dal biologico &#8211; arbitrariamente definito &#8211; si pretende di descrivere, classificare, gerarchizzare cio&#8217; che e&#8217; storico e<br \/>\nsociale: i gruppi umani con le loro tradizioni, culture, lingue, costumi, istituzioni (Guillaumin 1994).<\/p>\n<p>L&#8217;inconsistenza della nozione &#8211; criticata e poi abbandonata dalle stesse scienze sociali e naturali che avevano<br \/>\ncontribuito ad elaborarla &#8211; e&#8217; stata formalmente denunciata dall&#8217;Unesco nella Dichiarazione sulla razza e le differenze razziali (1950).<br \/>\nNondimeno, si continua a pensare intuitivamente che il razzismo abbia come oggetto delle &quot;razze&quot;, cioe&#8217; gruppi umani connotati da caratteri distintivi.<br \/>\nIn realta&#8217;, come insegna la lunga e tragica storia dell&#8217;antisemitismo, qualunque gruppo umano puo&#8217; essere razzizzato, indipendentemente dalla visibilita&#8217; fenotipica e perfino dalle peculiarita&#8217; culturali e sociali (Guillaumin 1972). Lo stigma applicato a certe categorie di persone puo&#8217;<br \/>\nprescindere da qualsiasi differenza oggettiva, essendo l&#8217;esito di un processo di costruzione sociale e simbolica.<br \/>\nUn&#8217;altra idea comune concettualizza &quot;razzismo&quot; e &quot;diritti umani&quot; secondo uno schema binario che colloca i due lemmi in campi totalmente separati: poiche&#8217; il secondo coincide con l&#8217;attribuzione di eguali prerogative a tutti gli esseri umani, sarebbe l&#8217;esatta antitesi del primo. La questione e&#8217; ben piu&#8217; complessa, per una molteplicita&#8217; di ragioni che piu&#8217; avanti illustriamo sinteticamente.<\/p>\n<p>*<br \/>\nPer una definizione di razzismo<\/p>\n<p>A parere di alcuni studiosi (fra i quali, Levi-Strauss 1984), il razzismo<br \/>\ns&#8217;identifica con il determinismo biologico e l&#8217;assioma dell&#8217;ineguaglianza<br \/>\nfra le &quot;razze&quot; umane. In tal senso, coinciderebbe con il corpus di teorie<br \/>\nrazzialiste e dottrine razziste a pretesa scientifica abbozzate verso la<br \/>\nfine del XVIII secolo ed elaborate nel corso del XIX. Questa definizione<br \/>\nrestrittiva e&#8217; insoddisfacente, poiche&#8217; interdice la possibilita&#8217; di<br \/>\ncomprendere la lunga gestazione del razzismo occidentale e le sue<br \/>\nmetamorfosi attuali. Nel razzismo odierno, che si e&#8217; convenuto di definire<br \/>\n&quot;neorazzismo&quot; (Barker 1981), il determinismo biologico-genetico e&#8217; sfumato,<br \/>\ntalvolta assente: al fine di giustificare ostilita&#8217; o rifiuto degli altri,<br \/>\ndi attuare e legittimare pratiche di discriminazione, segregazione ed<br \/>\nesclusione, si essenzializzano differenze sociali, culturali, religiose,<br \/>\nfino a concepirle come astoriche, assolute, immutabili.<br \/>\nTale logica differenzialista e&#8217; ben presente nella lunga storia del razzismo<br \/>\nstatunitense, che ebbe come oggetto uno spettro molteplice di vittime: le<br \/>\npopolazioni native e afroamericane ma anche quelle immigrate provenienti<br \/>\ndalle piu&#8217; varie aree del mondo. Sostenuta da un complesso sistema di<br \/>\nclassificazione delle differenze e di norme giuridiche, la discriminazione<br \/>\nrazziale (che meglio sarebbe definire razzista) assunse la forma di vera e<br \/>\npropria segregazione nei confronti dei nativi americani e della minoranza<br \/>\nnera. Superato sul piano legislativo soprattutto a partire dagli anni<br \/>\nSessanta, grazie al vasto movimento per i diritti civili, negli Stati Uniti<br \/>\nil razzismo continua a dispiegare i suoi effetti nella vita quotidiana.<br \/>\nL&#8217;espressione piu&#8217; esemplare di razzismo detto differenzialista e&#8217;<br \/>\ncostituita dal sistema d&#8217;apartheid attuato in Rhodesia (oggi Zimbabwe) e<br \/>\nnella Repubblica Sudafricana. Qui divenuto politica ufficiale di Stato nel<br \/>\n1948 e abolito solo nel 1991 (in Rhodesia lo era stato nel 1979), esso resta<br \/>\nuno degli esempi piu&#8217; radicali e persistenti di razzismo in una societa&#8217;<br \/>\ncontemporanea. Questa politica di segregazione, tradotta con l&#8217;eufemismo<br \/>\ndello &quot;sviluppo separato&quot;, era basata su una rigida e artificiosa<br \/>\ndistinzione fra le collettivita&#8217; presenti nel territorio e si articolava in<br \/>\nprovvedimenti che vietavano le unioni miste, imponevano aree residenziali<br \/>\ndifferenziate, riservavano ai bianchi l&#8217;accesso a determinate professioni,<br \/>\ncariche, scuole, trasporti, locali pubblici. Una convenzione approvata<br \/>\ndall&#8217;assemblea generale dell&#8217;Onu nel 1968 per la prima volta annovero&#8217;<br \/>\nl&#8217;apartheid fra i crimini contro l&#8217;umanita&#8217;.<br \/>\nDopo queste precisazioni, si puo&#8217; definire per approssimazione il razzismo<br \/>\ncome un sistema d&#8217;idee, discorsi, atti e pratiche sociali, che attribuisce a<br \/>\ngruppi umani e agli individui che ne fanno parte differenze essenziali,<br \/>\ngeneralizzate, definitive, quasi-naturali, al fine di legittimare pratiche<br \/>\ndi stigmatizzazione, discriminazione, segregazione, esclusione o sterminio.<br \/>\nQuesto sistema puo&#8217; essere alimentato da pratiche discriminatorie<br \/>\nquotidiane, che spesso assumono forme sottili e indirette, tali da produrre<br \/>\nuna stratificazione di disuguaglianze in termini d&#8217;accesso alle risorse<br \/>\nsociali, materiali e simboliche (status, istruzione, conoscenza,<br \/>\ninformazione&#8230;). Il razzismo detto ordinario e&#8217; oggi esperienza quotidiana<br \/>\ndelle minoranze che vivono in Europa e nel Nordamerica. Alla base v&#8217;e&#8217; un<br \/>\nfondamento cognitivo: i membri dei gruppi minoritari sono discriminati in<br \/>\nquanto percepiti e categorizzati come differenti o addirittura devianti,<br \/>\nproblematici o pericolosi, e in quanto gli attori del gruppo dominante<br \/>\ncredono che il trattamento discriminatorio sia normale o legittimo (van Dijk<br \/>\n2004).<br \/>\nIl razzismo ordinario puo&#8217; avere una dimensione anche istituzionale. La<br \/>\nnozione di razzismo istituzionale, elaborata in ambienti afroamericani<br \/>\n(Carmichael e Hamilton 1967), suggerisce che l&#8217;ineguaglianza strutturale di<br \/>\ncerte minoranze non e&#8217; solo il frutto di pregiudizi e comportamenti<br \/>\ndiscriminatori della maggioranza, ma e&#8217; anche l&#8217;esito di norme, procedure e<br \/>\npratiche routinarie messe in atto dalle istituzioni (De Rudder 2000). Ben<br \/>\nanalizzato dagli studiosi e&#8217; il circolo vizioso che s&#8217;instaura:<br \/>\nmoltiplicandosi gli atti di razzismo e divenendo routinaria la<br \/>\ndiscriminazione, s&#8217;incrementano le immagini negative delle minoranze e cio&#8217;<br \/>\na sua volta rafforza xenofobia e razzismo.<br \/>\n*<br \/>\nLa lunga durata dell&#8217;ideologia razzista<br \/>\nI prodromi<br \/>\nLa gran parte degli storici dell&#8217;ideologia razzista identifica nel XIX<br \/>\nsecolo il momento in cui essa perviene a compiuta maturazione in Europa.<br \/>\nTuttavia, anche i secoli precedenti hanno generato idee etnocentriche e<br \/>\nrazziste, tali da costituire cio&#8217; che, sulla scia di P.-A.Taguieff (1999),<br \/>\npuo&#8217; definirsi &quot;protorazzismo&quot;. Il periodo in cui comincia ad essere<br \/>\nsistematizzata la credenza nell&#8217;ineguaglianza ereditaria coincide con la<br \/>\ncrisi della nobilta&#8217;, con la fine della Reconquista cristiana della Spagna e<br \/>\nl&#8217;inizio delle grandi &quot;scoperte&quot;, nonche&#8217; con la formazione e il dominio del<br \/>\nmercato mondiale, che presiedera&#8217; allo sviluppo del capitalismo. E&#8217; in<br \/>\nquesto stesso periodo che va abbozzandosi la concezione universalista di<br \/>\n&quot;persona&quot; e l&#8217;attribuzione ad essa di alcuni diritti fondamentali, nonche&#8217;<br \/>\nla critica del proprio &quot;particolare&quot;. Si pensi a Montaigne, il quale,<br \/>\nanticipando il relativismo culturale, conduce una critica serrata della<br \/>\ncentralita&#8217; e dell&#8217;assolutezza della civilta&#8217; europea e del diritto a<br \/>\nqualificare come barbarie tutto cio&#8217; che vi si discosta.<br \/>\nInsomma, l&#8217;intero pensiero europeo moderno da una parte sviluppa istanze<br \/>\nuniversaliste, umanitarie, egalitarie, dall&#8217;altra e&#8217; percorso dalla tendenza<br \/>\na gerarchizzare i gruppi umani secondo criteri che assumono a misura la<br \/>\npropria civilta&#8217; e la norma dell&#8217;uomo bianco-europeo-cristiano. L&#8217;intera<br \/>\neta&#8217; moderna da un lato genera razionalismo, illuminismo, relativismo,<br \/>\ndall&#8217;altro e&#8217; attraversata dal mito della trasmissione genealogica e del<br \/>\nsangue, inteso come veicolo dell&#8217;ereditarieta&#8217;, e dalla ricerca del<br \/>\nfondamento primordiale incontaminato di questa o quella nazione, oppure<br \/>\ndell&#8217;aristocrazia in opposizione alla borghesia (si pensi alla lunga disputa<br \/>\nfrancese intorno alla teoria delle &quot;due razze&quot;). Ben prima che si affermi la<br \/>\nnozione biologista di razza, nel corso del lungo processo di Reconquista si<br \/>\nsviluppa in Spagna il mito della limpieza de sangre, che permette di<br \/>\ndiscriminare e perseguitare i neoconvertiti al cristianesimo d&#8217;origine<br \/>\nebraica e musulmana.<br \/>\nL&#8217;ambivalenza dell&#8217;esprit europeen e&#8217; esemplarmente racchiusa nel secolo dei<br \/>\nLumi. Questo partorisce una nuova, decisiva declinazione dei diritti umani<br \/>\nfondamentali, e con essa la denuncia del sistema schiavistico e<br \/>\ndell&#8217;espansionismo coloniale, delle divisioni gerarchiche dell&#8217;umanita&#8217; e<br \/>\ndelle connesse strategie di dominio. Basti pensare agli straordinari<br \/>\ncontributi del pensiero filosofico di Rousseau, da una parte, e di Kant,<br \/>\ndall&#8217;altra: il primo, autentico precursore di una concezione<br \/>\nnon-etnocentrica dell&#8217;universale, atta a coniugare il principio dell&#8217;unita&#8217;<br \/>\ndella specie e del destino umani con il riconoscimento della pluralita&#8217;<br \/>\ndelle sue espressioni storiche; il secondo, radicale assertore di un&#8217;idea di<br \/>\npersona umana come in se&#8217; degna di &quot;rispetto&quot;, dotata di &quot;dignita&#8217;&quot; e &quot;senza<br \/>\nprezzo&quot;.<br \/>\nNel contempo, con lo sviluppo delle scienze naturali, si gettano le basi per<br \/>\nuna nuova gerarchizzazione dell&#8217;umano e si pongono le premesse per<br \/>\nl&#8217;elaborazione dell&#8217;idea di una subumanita&#8217;, la cui inferiorita&#8217; e&#8217;<br \/>\nconcepita come ereditaria, quindi irreversibile. All&#8217;idea di Montesquieu,<br \/>\nche vede nell&#8217;ambiente naturale e sociale l&#8217;origine della differenziazione<br \/>\nfra i gruppi umani, si affiancano le credenze di Voltaire il quale,<br \/>\npoligenista convinto e sostenitore del sistema schiavistico, afferma<br \/>\nl&#8217;irriducibile inferiorita&#8217; di certe razze, segnatamente di quella &quot;negra&quot;.<br \/>\nSul finire del Settecento, con le classificazioni delle specie proposte dai<br \/>\ngrandi naturalisti e con l&#8217;iscrizione dell&#8217;umano nel sistema zoologico<br \/>\n(Taguieff 1999), fioriscono anche le classificazioni razziali e i metodi di<br \/>\nmisurazione antropometrica (craniometria, cefalometria, fisiognomica&#8230;).<br \/>\n*<br \/>\nIl compimento<br \/>\nQueste tendenze verranno a maturazione nell&#8217;Ottocento, epoca in cui<br \/>\nconvergono l&#8217;espansione militare del dominio coloniale, l&#8217;imperialismo,<br \/>\nl&#8217;industrializzazione, lo sviluppo delle scienze naturali e sociali, i<br \/>\ngrandi flussi migratori, il consolidarsi del mito romantico del popolo, la<br \/>\ndiffusione della mitologia della &quot;razza ariana&quot;, la spinta dei nazionalismi,<br \/>\nl&#8217;affermarsi delle teorie evoluzioniste.<br \/>\nLa volgarizzazione di queste ultime contribui&#8217; a radicare l&#8217;idea di un<br \/>\nordinamento gerarchico delle popolazioni umane, secondo la tappa<br \/>\nrispettivamente raggiunta nella scala dell&#8217;evoluzione; un&#8217;interpretazione<br \/>\nabusiva del darwinismo, trasferendo dal piano biologico a quello sociale le<br \/>\nleggi della selezione naturale, fini&#8217; per affermare la superiorita&#8217; naturale<br \/>\ndei gruppi dominanti. Si delinea cosi&#8217; una visione congetturale della<br \/>\nstoria, il cui culmine e&#8217; identificato con la moderna civilta&#8217; europea e<br \/>\noccidentale, la supremazia della quale sarebbe attestata, fra l&#8217;altro, dallo<br \/>\nStato e dai diritti. A legittimazione dell&#8217;espansionismo coloniale, si<br \/>\nsviluppa l&#8217;idea del &quot;fardello dell&#8217;uomo bianco&quot;, cui spetta la missione<br \/>\ndell&#8217;incivilimento dei barbari: anzitutto i popoli extra-europei, poi anche<br \/>\nle classi inferiori europee. Conviene ricordare che, come reazione verso le<br \/>\nderive dell&#8217;evoluzionismo, fin dal primo decennio del Novecento, con l&#8217;opera<br \/>\nfondamentale del caposcuola Franz Boas, negli Stati Uniti si sviluppa una<br \/>\ncorrente di studi e ricerche antropologiche, detta culturalista: a partire<br \/>\nda un orientamento relativista, questa scuola condurra&#8217; un&#8217;efficace<br \/>\ndecostruzione della categoria di razza e una vigorosa critica<br \/>\ndell&#8217;etnocentrismo e del razzismo.<br \/>\nL&#8217;ideologia razzista, decretando l&#8217;inferiorita&#8217; naturale degli altri &#8211; i<br \/>\ncolonizzati, le &quot;classi pericolose&quot;, le donne, gli zingari, gli ebrei&#8230; &#8211;<br \/>\nconsentira&#8217; di risolvere la contraddizione fra l&#8217;etica universalista, i<br \/>\nvalori umanitari e le istanze egualitarie ereditate dall&#8217;Illuminismo e dalla<br \/>\nRivoluzione francese, da una parte, e, dall&#8217;altra, la realta&#8217; dello<br \/>\nsfruttamento e del dominio legati all&#8217;industrializzazione e al sistema<br \/>\ncoloniale e imperialista (Guillaumin 1972; Burgio 1998). In altre parole,<br \/>\nl&#8217;antinomia e&#8217; risolta naturalizzando lo sviluppo ineguale e l&#8217;ineguaglianza<br \/>\nsociale e politica, cioe&#8217; attribuendo una differenza di natura alle<br \/>\npopolazioni dominate ed ai gruppi, alle minoranze, alle classi sociali in<br \/>\ncondizioni di svantaggio economico, sociale, politico, simbolico (Miles<br \/>\n1989; Balibar e Wallerstein 1991; Gallissot, Kilani, Rivera 2001).<br \/>\nNei secoli precedenti il fondamento delle differenze e delle gerarchie fra i<br \/>\ngruppi umani era posto per lo piu&#8217; in una sfera esterna al genere umano<br \/>\n(Dio, l&#8217;ambiente, il clima&#8230;); ora, con l&#8217;affermarsi dell&#8217;ideologia<br \/>\nscientista e positivista &#8211; permeata da spirito colonialista, antisemita,<br \/>\nsessista, ma anche da pregiudizi verso i proletari, i marginali, gli<br \/>\nomosessuali, le donne e, in Italia, anche verso i meridionali &#8211; il<br \/>\nfondamento e&#8217; decisamente collocato all&#8217;interno della materia vivente.<br \/>\nIl processo di naturalizzazione delle differenze sara&#8217; la base per costruire<br \/>\nnuove gerarchie fra &quot;le&quot; umanita&#8217;, a giustificazione dello sfruttamento e<br \/>\ndegli stermini coloniali, e, piu&#8217; tardi, a legittimazione delle politiche<br \/>\nrazziste e genocidarie del totalitarismo nazifascista. Il biologismo e&#8217;,<br \/>\ntuttavia, solo uno dei filoni che concorrono alla costruzione dell&#8217;ideologia<br \/>\nrazzista fra Ottocento e Novecento: altri contributi rilevanti sono dati<br \/>\ndalle tendenze tradizionaliste e spiritualiste, dal pensiero della decadenza<br \/>\nalla maniera di Gobineau (il suo Saggio sull&#8217;ineguaglianza delle razze<br \/>\numane, 1853-1855, e&#8217; la prima, compiuta interpretazione razzialista della<br \/>\nstoria), infine dal pensiero conservatore di alcune chiese cristiane e<br \/>\nsegnatamente delle gerarchie cattoliche. La lunga storia dell&#8217;antiebraismo,<br \/>\ncostellata da pogrom e massacri da un punto all&#8217;altro del continente<br \/>\neuropeo, e&#8217; inseparabile dalla storia del cristianesimo ufficiale:<br \/>\nl&#8217;establishment cattolico &#8211; esemplarmente rappresentato dalla &quot;Civilta&#8217;<br \/>\nCattolica&quot;, rivista dell&#8217;Ordine dei Gesuiti &#8211; partecipera&#8217; attivamente alla<br \/>\ncostruzione dell&#8217;antisemitismo, con una campagna martellante che nel 1890<br \/>\ngiungera&#8217; ad additare la &quot;razza giudaica&quot; quale &quot;nazione straniera nelle<br \/>\nnazioni in cui dimora e nemica giurata del loro benessere&quot; (in: Taradel e<br \/>\nRaggi 2000, p. 100).<br \/>\nFra gli uomini di scienza che contribuirono all&#8217;elaborazione di teorie<br \/>\nrazzialiste, se non razziste, non pochi erano mossi da intenti umanitari,<br \/>\nfilantropici, riformatori. Esemplari in tal senso le figure di Cesare<br \/>\nLombroso e George Vacher de Lapouge, entrambi d&#8217;orientamento socialista. Il<br \/>\nprimo fu convinto assertore di una scienza posta al servizio dell&#8217;umanita&#8217; e<br \/>\ndella &quot;redenzione&quot; &#8211; economica, sociale e antropologica &#8211; delle classi<br \/>\nsubalterne; il secondo fu fautore di un socialismo ripensato sulle basi<br \/>\nscientifiche del selezionismo. Non si tratta di un caso isolato poiche&#8217; il<br \/>\nprogetto eugenetico e&#8217;, fra la fine del XIX secolo e il XX, marcato dal<br \/>\nsegno della scienza, del progresso, delle idee socialiste. Ben lontana<br \/>\ndall&#8217;essere appannaggio esclusivo dell&#8217;&quot;igiene razziale&quot; nazista (come<br \/>\nracconta una costruzione tardiva), l&#8217;eugenetica fu applicata per la prima<br \/>\nvolta nello Stato dell&#8217;Indiana nel 1907, con la sterilizzazione forzata di<br \/>\ncriminali ed &quot;idioti&quot;. In Europa, le prime misure di castrazione di certe<br \/>\ncategorie di delinquenti videro la luce nella Danimarca degli anni Venti, su<br \/>\niniziativa di un governo socialista; in Svezia la legislazione eugenetica<br \/>\nsopravvivera&#8217; fino alla meta&#8217; degli anni Settanta. Queste correnti di<br \/>\nriforma sociale, perseguendo il progetto di una societa&#8217; emancipata,<br \/>\nrazionale, scevra da patologie e difetti sociali, finirono per concepire ed<br \/>\nattuare l&#8217;annientamento di soggetti deboli, malati, indocili, devianti o<br \/>\ncomunque reputati un ostacolo al progresso della nazione (Colla 2000).<br \/>\nCerto, l&#8217;eugenetica nazista s&#8217;iscriveva in un progetto definibile come<br \/>\n&quot;totalitarismo della razza&quot;, un gigantesco, moderno esercizio d&#8217;ingegneria<br \/>\nsociale (Bauman 1992). E&#8217; con il nazismo che la razza diviene categoria<br \/>\nonnicomprensiva e totalizzante, cosi&#8217; che il tema dell&#8217;inferiorita&#8217;<br \/>\n&quot;razziale&quot; si dilata fino a comprendere ogni forma di primitivismo,<br \/>\natavismo, degenerazione, ma anche deviazione dalle norme sociali (Marta<br \/>\n2005). Le misure eugenetiche, le selezioni, gli esperimenti sui corpi dei<br \/>\nvivi e dei morti non risparmiarono nessuna delle categorie etichettate come<br \/>\nminacciose per l&#8217;integrita&#8217; sociale e razziale della Germania: ebrei,<br \/>\nzingari, slavi, &quot;negri&quot;, disabili, devianti, omosessuali, Testimoni di<br \/>\nGeova, oppositori politici&#8230; La deportazione nei lager e gli stermini<br \/>\ncolpirono indistintamente queste categorie, anche se in proporzioni<br \/>\nnumeriche assai differenziate, fino al quasi totale genocidio degli ebrei<br \/>\ndell&#8217;Europa centrorientale.<br \/>\nAnche l&#8217;Italia fascista ebbe la sua politica della razza. Preparata da una<br \/>\nvasta propaganda e da una considerevole letteratura razzista, anche<br \/>\netnografica, antiafricana ed antisemita, fu sostenuta da un sistema<br \/>\nlegislativo ad hoc: le &quot;leggi razziali&quot; del 1938, dirette a privare gli<br \/>\nebrei dei diritti di cittadinanza, erano state precedute dalle leggi sul<br \/>\n&quot;meticciato&quot; e il &quot;madamato&quot;, volte a proibire le unioni miste nelle colonie<br \/>\nafricane, a suggello delle deportazioni in campi di concentramento, delle<br \/>\nstragi e degli stermini delle popolazioni colonizzate.<br \/>\n*<br \/>\nRazzismo e diritti umani<br \/>\nCome si e&#8217; cercato di argomentare finora, l&#8217;idea dei &quot;diritti umani&quot; si<br \/>\nsviluppa lungo la medesima parabola storica del colonialismo e<br \/>\ndell&#8217;imperialismo, del razzismo e del sessismo. Al tempo presente,<br \/>\ncaratterizzato dall&#8217;internazionalizzazione dei diritti umani,<br \/>\ndall&#8217;estensione su scala mondiale delle campagne in loro difesa, dal<br \/>\ncrescente peso delle istituzioni internazionali votate alla loro protezione,<br \/>\nnon e&#8217; certo che le ambivalenze, le aporie, le ambiguita&#8217; si siano dissolte.<br \/>\nEsse, infatti, sono inerenti alla stessa definizione e concezione sia del<br \/>\nrazzismo sia dell&#8217;&quot;universale&quot;. Riguardo al primo versante, basta pensare<br \/>\nalle controversie che ha suscitato la presa di posizione dell&#8217;Onu che ha<br \/>\nannoverato il sionismo fra le ideologie razziste. Riguardo al secondo,<br \/>\nconviene rimarcare che v&#8217;e&#8217; una declinazione convenzionale e,<br \/>\nparadossalmente, etnocentrica di &quot;universale&quot; che e&#8217; compatibile con il<br \/>\nrazzismo. Il razzismo di marca colonialista e neocolonialista si e&#8217;<br \/>\naccompagnato e s&#8217;accompagna anche con una pretesa di tipo universalista:<br \/>\nquella d&#8217;integrare nella modernita&#8217; i popoli colonizzati o le minoranze<br \/>\ndiscendenti dai colonizzati, dissolvendoli per assimilazione nella<br \/>\nmaggioranza &#8211; spesso con esiti etnocidari &#8211; e promettendo loro la garanzia<br \/>\ndei &quot;diritti dell&#8217;uomo e del cittadino&quot;. Una logica simile ispira le attuali<br \/>\npretese neocoloniali d&#8217;esportare con le armi i &quot;valori occidentali<br \/>\nuniversali&quot; in paesi considerati arretrati e incivili.<br \/>\nLa tensione fra istanze particolariste ed istanze universaliste riguarda<br \/>\nanche il versante delle vittime. Per reclamare il diritto di difendersi e<br \/>\nd&#8217;essere difese dal razzismo, le minoranze che ne sono oggetto sono indotte<br \/>\na definirsi secondo le medesime categorie in base alle quali sono<br \/>\ndiscriminate (neri, ebrei, immigrati, maghrebini, musulmani, aborigeni,<br \/>\npopoli indigeni&#8230;). Al tempo stesso, per aver voce nello spazio pubblico e<br \/>\nreclamare uguaglianza e rispetto dei diritti umani, esse devono trascendere<br \/>\ni particolarismi ed appellarsi ai valori universali (Wieviorka 2001).<br \/>\nAlcune ambiguita&#8217; e incoerenze sono presenti negli stessi pronunciamenti<br \/>\ninternazionali che presiedono alla difesa dei diritti umani e al contrasto<br \/>\ndel razzismo. Questo ha attirato l&#8217;attenzione delle organizzazioni<br \/>\ninternazionali fin dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra<br \/>\nmondiale, dopo la scoperta degli orrori del nazifascismo. Gran parte delle<br \/>\nconvenzioni e dichiarazioni internazionali, che si sono susseguite da allora<br \/>\nin poi, integrano la nozione di &quot;razza&quot;, sia pure declinandola in senso<br \/>\n&quot;debole&quot;, col rischio di legittimarla. Una delle piu&#8217; importanti, la<br \/>\nConvenzione internazionale sull&#8217;eliminazione d&#8217;ogni forma di discriminazione<br \/>\nrazziale (Icerd), adottata dall&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu ed entrata in<br \/>\nvigore, con carattere vincolante, il 4 gennaio 1969, cosi&#8217; definisce la<br \/>\ndiscriminazione: &quot;ogni distinzione, esclusione, limitazione o preferenza<br \/>\nbasata sulla razza, il colore della pelle, la discendenza o l&#8217;origine<br \/>\nnazionale o etnica, che abbia lo scopo o l&#8217;effetto di annullare o<br \/>\ncompromettere il riconoscimento, il godimento o l&#8217;esercizio, in condizioni<br \/>\ndi parita&#8217;, dei diritti umani e delle liberta&#8217; fondamentali in campo<br \/>\npolitico, economico, sociale e culturale o in ogni altro ambito della vita<br \/>\npubblica&quot;.<br \/>\nUna contraddizione piu&#8217; sostanziale si manifesta fin dalla Dichiarazione dei<br \/>\ndiritti dell&#8217;uomo e del cittadino del 1789: quella fra l&#8217;affermazione dei<br \/>\ndiritti propri all&#8217;intera umanita&#8217; ed a ciascun individuo e gli interessi<br \/>\ndello Stato nazionale, che puo&#8217; trasformare i diritti in privilegi riservati<br \/>\nai soli cittadini nazionali. Cio&#8217; si riflette in dichiarazioni, carte e<br \/>\nconvenzioni, nella forma dell&#8217;incoerenza fra il proclamato principio di non<br \/>\ndiscriminazione in base all&#8217;origine, alla provenienza, alla nazionalita&#8217;, e<br \/>\nle deroghe concesse agli Stati, che in tal modo sono autorizzati a<br \/>\ndiscriminare alcune categorie di persone definite in base ai medesimi<br \/>\ncriteri. La distinzione fra diritti dei &quot;nazionali&quot; e diritti degli<br \/>\nstranieri (immigrati e rifugiati) spesso s&#8217;accompagna all&#8217;ideologia che,<br \/>\nnaturalizzando la nazionalita&#8217;, ne fa un dato primordiale ed astorico dal<br \/>\nquale far discendere diritti e privilegi esclusivi, non condivisibili con<br \/>\ngli stranieri presenti nel territorio (Gallissot 1991). Che si tratti di una<br \/>\nforma di discriminazione legale non cancella il fatto che il diritto<br \/>\nspeciale e il diverso trattamento riservati a certe categorie di stranieri<br \/>\n(in alcuni casi, l&#8217;applicazione nei loro confronti di speciali misure<br \/>\npoliziesche, pratiche d&#8217;internamento, espulsioni di massa) violino i<br \/>\nprincipi di liberta&#8217; e uguaglianza proclamati dalle Dichiarazioni<br \/>\nuniversali.<br \/>\nPer trascendere aporie, incoerenze e contraddizioni, almeno sul piano<br \/>\nconcettuale e teorico, e&#8217; opportuno interrogarsi sulla dialettica<br \/>\nparticolare\/universale. Come si e&#8217; detto, l&#8217;universalismo dei diritti umani<br \/>\npuo&#8217; essere usato come tentativo dell&#8217;Occidente d&#8217;imporre al resto del mondo<br \/>\ni propri modelli economico-sociali, culturali e politici. D&#8217;altra parte, il<br \/>\ntema dei diritti delle minoranze e dei &quot;popoli indigeni&quot; &#8211; che pure e&#8217; stato<br \/>\nintegrato nella cornice del diritto internazionale &#8211; e&#8217; controverso poiche&#8217;<br \/>\npuo&#8217; finire per irrigidire particolarismi etnici ed identitari, a scapito<br \/>\ndella dimensione universale dei diritti. Tuttavia, una cauta postura<br \/>\nrelativista, tale da permettere il riconoscimento e il rispetto delle<br \/>\ndifferenze fra culture, non preclude, puo&#8217; anzi favorire la possibilita&#8217; di<br \/>\nun terreno d&#8217;incontro con l&#8217;universalita&#8217; dei diritti umani, purche&#8217; si<br \/>\nconsiderino tanto le culture quanto i diritti umani come processi, entita&#8217;<br \/>\nfluide e mutevoli, bisognose d&#8217;essere continuamente ridefinite alla luce<br \/>\ndelle trasformazioni storiche e della &quot;traduzione&quot;, comunicazione e scambio<br \/>\nfra codici culturali differenti.<br \/>\n*<br \/>\nRiferimenti bibliografici<br \/>\n&#8211; Balibar E., Wallerstein I., Razza, nazione, classe. Le identita&#8217; ambigue<br \/>\n(1988), Edizioni Associate, Roma 1991.<br \/>\n&#8211; Barker M., New Racism: Conservatives and the Ideology of the Tribe,<br \/>\nJunction Books, Londra 1981.<br \/>\n&#8211; Bauman Z., Modernita&#8217; e Olocausto (1989), Il Mulino, Bologna 1992.<br \/>\n&#8211; Burgio A., L&#8217;invenzione delle razze. Studi su razzismo e revisionismo<br \/>\nstorico, Manifestolibri, Roma 1998.<br \/>\n&#8211; Carmichael S., Hamilton C. V., Black Power: the Politics of Liberation in<br \/>\nAmerica, Random House, New York 1967.<br \/>\n&#8211; Colla P. S., Per la Nazione e per la Razza. Cittadini ed esclusi nel<br \/>\n&quot;modello svedese&quot;, Carocci, Roma 2000.<br \/>\n&#8211; De Rudder V., Racisme adjective&#8217;, &quot;Pluriel recherches. Vocabulaire<br \/>\nhistorique et critique des relations inter-ethniques&quot;, quaderno n. 6-7,<br \/>\nL&#8217;Harmattan, Parigi 2000, pp. 114-121.<br \/>\n&#8211; Gallissot R., Razzismo e antirazzismo. La sfida dell&#8217;immigrazione (1985),<br \/>\nDedalo, Bari 1991.<br \/>\n&#8211; Gallissot R., Kilani M., Rivera A., L&#8217;imbroglio etnico, in quattordici<br \/>\nparole-chiave, Dedalo, Bari 2001.<br \/>\n&#8211; Guillaumin C., L&#8217;ideologie raciste. Genese et langage actuel, Mouton,<br \/>\nParis-La Haye, 1972.<br \/>\n&#8211; Guillaumin C., Sexe, race et pratique du pouvoir, Cote&#8217;-femmes, Paris<br \/>\n1992.<br \/>\n&#8211; Levi-Strauss C., &quot;Razza e cultura&quot;, in: Id., Lo sguardo da lontano (1983),<br \/>\nEinaudi, Torino 1984, pp. 5-31.<br \/>\n&#8211; Marta C., Relazioni interetniche. Prospettive antropologiche, Guida,<br \/>\nNapoli 2005.<br \/>\n&#8211; Miles R., Racism, Routledge, London 1989.<br \/>\n&#8211; Montagu M. F. A., La razza. Analisi di un mito (1942), Einaudi, Torino<br \/>\n1966.<br \/>\n&#8211; Rivera A., Estranei e nemici. Discriminazione e violenza razzista in<br \/>\nItalia, DeriveApprodi, Roma 2003.<br \/>\n&#8211; Taguieff P.-A., Il razzismo. Pregiudizi, teorie, comportamenti (1997),<br \/>\nRaffaello Cortina, Milano 1999.<br \/>\n&#8211; Taradel R., Raggi B., La segregazione amichevole. &quot;La Civilta&#8217; Cattolica&quot;<br \/>\ne la questione ebraica: 1850-1945, Editori Riuniti, Roma 2000.<br \/>\n&#8211; Van Dijk T. A., Ideologie. Discorso e costruzione sociale del pregiudizio<br \/>\n(2003), Carocci, Roma 2004.<br \/>\n&#8211; Wieviorka M., Il razzismo (1998), Laterza, Roma-Bari 2001.<\/p>\n<p>__________________<\/p>\n<p>[Ringraziamo di cuore Annamaria Rivera (per contatti:<br \/>\nannamariarivera@libero.it) per averci messo a disposizione la voce &quot;Razzismo&quot; da lei pubblicata in AA.VV., Diritti umani. Cultura dei diritti e dignita&#8217; della persona nell&#8217;epoca della globalizzazione, 6 voll., Utet, Torino 2007.<br \/>\nAnnamaria Rivera, antropologa, vive a Roma e insegna etnologia all&#8217;Universita&#8217; di Bari. Fortemente impegnata nella difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, ha sempre cercato di coniugare lo studio e la ricerca con l&#8217;impegno sociale e politico. Attiva nei movimenti femminista, antirazzista e per la pace, si occupa, anche professionalmente, di temi attinenti. Al centro della sua ricerca, infatti, sono l&#8217;analisi delle molteplici forme di razzismo, l&#8217;indagine sui nodi e i problemi della societa&#8217; pluriculturale, la ricerca di modelli, strategie e pratiche di concittadinanza e convivenza fra eguali e diversi. <\/p>\n<p>Fra le opere di Annamaria<br \/>\nRivera piu&#8217; recenti: (con Gallissot e Kilani), L&#8217;imbroglio etnico, in quattordici parole-chiave, Dedalo, Bari 2001; (a cura di), L&#8217;inquietudine dell&#8217;Islam, Dedalo, Bari 2002; Estranei e nemici. Discriminazione e violenza razzista in Italia, DeriveApprodi, Roma 2003; La guerra dei simboli. Veli postcoloniali e retoriche sull&#8217;alterita&#8217;, Dedalo, Bari 2005]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5953-annamaria-rivera-razzismo<\/p>\n<p>6690<\/p>\n<p>EmiNews 2008<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20081102 10:49:00 redazione-IT Una premessa necessaria Per avanzare una definizione di razzismo, conviene sbarazzarsi della categoria di &quot;razza&quot;, benche&#8217;, per nominare il fenomeno, si adoperi <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829\" title=\"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[108],"tags":[],"class_list":["post-22829","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2008"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"20081102 10:49:00 redazione-IT Una premessa necessaria Per avanzare una definizione di razzismo, conviene sbarazzarsi della categoria di &quot;razza&quot;, benche&#8217;, per nominare il fenomeno, si adoperi [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2008-06-07T00:00:00+00:00\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=22829#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=22829\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\"},\"headline\":\"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO\",\"datePublished\":\"2008-06-07T00:00:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=22829\"},\"wordCount\":3889,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Z- EmiNews 2008\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=22829#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=22829\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=22829\",\"name\":\"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2008-06-07T00:00:00+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=22829#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=22829\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=22829#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\",\"name\":\"admin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"admin\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=1\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO - Emi-News","og_description":"20081102 10:49:00 redazione-IT Una premessa necessaria Per avanzare una definizione di razzismo, conviene sbarazzarsi della categoria di &quot;razza&quot;, benche&#8217;, per nominare il fenomeno, si adoperi [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2008-06-07T00:00:00+00:00","author":"admin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"admin","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829"},"author":{"name":"admin","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4"},"headline":"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO","datePublished":"2008-06-07T00:00:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829"},"wordCount":3889,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"articleSection":["Z- EmiNews 2008"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829","name":"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"datePublished":"2008-06-07T00:00:00+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22829#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"5953 ANNAMARIA RIVERA: RAZZISMO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4","name":"admin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","caption":"admin"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=1"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22829\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}